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provi tutte le note sulla prima con doppia attenzione ai diesis ed a tutti i sov racuti.

quando una, o piu' di quelle note, cadono, non durano, producono armonic i insufficienti, non sono rapidamente reattive al vibrato, gia' per me non siamo in presenza di una chitarra da concerto. le dico della prima, perche' spesso e piu' evidente, ma vale anche per la seconda e la terza naturalmente. se la terza corda e' piu debole delle altre due, controllare anche qui tutti i diesis, e tr oppo distante dalla forza della quarta idem. se il registro basso e' piu' potent e di quello acuto o viceversa, idem. se in una sala, i suoni si impastano, idem se il sustain non e' elevato, senza impastare i suoni, pure. se il volume e' ins ufficiente idem. se si vuol suonare piu' forte e la chitarra " non lo regge " id em. se con un affinatore eletronico.premendo al tasto dodici, si hanno piu' di d ue barrettine di differenza rispetto alla corda a vuoto idem. se il si sulla ses ta corda suona nasale. se il sol ed il la sulla quinta perdono la fondamentale. se nelle tre corde dei bassi il timbro varia molto dopo il dodicesimo tasto e di venta scuro e nasale e: yamaha gc41 Messaggioda GITO sab set 12, 2009 9:54 am Ciao, io ho avuto l'occasione di provarne tre. Ne ho poi acquistata una. Posso comunicarti le mie impressioni, in maniera schematica per maggior chiarezz a e sintesi: la chitarra ovviamente costruita di solo legno massello (lascia perdere porcheri e in laminato) ha spessori della tavola, fasce e fondo, superiori alla maggior parte delle chit arre da studio di buon pregio spagnole la qualit dei legni impiegati decisamente valida le fasce e il fondo sono di Palissandro honduras (ossia Dalbergia Stevensonii o Dalbergia retusa). Non ho la certezza della tipologia perch su tre chitarre da me visionate e suonate due avevano fasce e fondo piuttosto simile, la terza aveva un palissandro molto pi vicino al classico colore del Palissandro Honduras. la mi a ad es. ha le fasce figurate e il fondo quarter sawn di un colore arancio rossi ccio molto bello, con venature pressoch nere, il che mi farebbe pi pensare al Coco bolo, cio al Dalbergia retusa La tavola in abete di buona qualit Manico in mogano (non cedro), il che significa pi bassi tastiera ovviamente in ebano Ponte in palissandro indiano (dalbergia latifolia) le finiture sono perfette. E' evidente che una chiarra dove i ritocchi artigiana li si fondono molto bene con una forte componente meccanica delle lavorazioni. La verniciatura e le colle, non sono certo naturali o ecologiche. La verniciatur a per abbastanza sottile e molto ben applicata. Anche Khono se ne fotteva della v erniciatura. Le colle non sono certo animali, ma le pi durature chimiche. VENIAMO AL SODO, suono e suonabilit La suonabilit ottima. Il manico per fortuna non molto sottile, ma c' un bell' equi librio tra larghezza e spessore. L'action bassa, per qualcuno forse troppo. la tastiera praticamente diritta, con pochissima concavit, inferiore al millimetro. Ci, come sanno i chitarristi espert i, limita un po' la risonanza, ma in ogni caso la concavit si acquir con il tempo. Il suono compatto, ben esteso sia nei bassi che nelle alte frequenze. maggiore s ustain sui bassi. ottimo il fatto (per il mio gusto) che la chitarra non velocis sima, ossia il suono si forma per cos dire all'interno della cassa e solo dopo es ce. inaltre parole c' un rapporto buono tra attacco della nota e sustain. Buona la profondit dei bassi, materici e corposi di timbro, sicuramente migliorab ile dal tempo. ottima la polifonia e l'intonazione. Rispetto ad altre chitarre che ho provato e posseduto, tra i 1500 e gli 8000 euro!!, devo dire che ha un ottimo equilibrio. Non ha una grande risonanza sui cantini. Ci dovuto alla stagionatura dei legni n on eccezionale e agli spessori consistenti della tavola. altre chitarre spagnole suonano pi ariose e risonanti perch hanno la tavola di carta velina, che in pochi

anni si deforma. Guarda in conclusione non ti dir certo che la migliore chitarra del mondo, ma di sicuro un'ottima chitarra con un rapporto qualit prezzo fantasmagorico. Lo dico a ragion veduto perch ne ho provate di chitarre da 5000 euro in s. Si paga la mano d'opera. il liutaio ti dice che ha usato la verniciatura ad alco ol e resine naturali secondo un' antica tradizione...oppure che usa colle di ori gine animale, oppure che ha fatto a piedi dieci kilometri in Val di Fiemme per t rovarti il legno della tavola ecc... una marea di cazzate che fanno lievitare il prezzo. per carit non dico che non ci siano chitarre fantastiche di liuteria, ma vanno bene per i professionisti che le ricevono in regalo o che comunque dedica no la vita alla loro attivit. inoltre importante il concetto di suono che hai in testa. Comunque come diceva Khono in un'intervista (non me lo sono inventato) le chitarre con fasce e fondo in Palissandro brasiliano (al quale in parte assimil abile il palissandro honduras, il cocobolo e il madagascar) sono senza dubbio su periori a quelle con fasce e fondo in palissandro indiano, a causa a suo dire di un suono meno "ruvido". Ecco sulla chitarra di cui sto parlando i bassi hanno u n bel velluto sonoro di fondo. Ti invito a provare e confrontare, prova anche, se puoi, chitarre costosissime c os ti fai un 'idea pi completa. GITO