Sei sulla pagina 1di 1

Padre Bagatti nacque a Lari (Pisa) l 11 novembre 1905 e mor nel convento di S.

Salv
atore a Gerusalemme il 7 ottobre 1990. Vestito l abito religioso a 17 anni nella P
rovincia di San Francesco sul Monte della Verna in Toscana, fu ordinato sacerdot
e a 23. Riconosciute le sue doti scolastiche fu inviato nel 1931 presso il Ponti
ficio Istituto di Archeologia Cristiana in Roma, dove consegui brillantemente il
titolo di dottore nel 1936.
Nel frattempo inizi la sua carriera d insegnante presso lo Studium Biblicum Francis
canum di Gerusalemme, insegnando topografia e archeologia cristiana.
Insieme al p. Sylvester Saller avvio la serie SBF Collectio Maior (1941) e insieme
a Donato Baldi fond la rivista SBF Liber Annuus (1951). Assunta la direzione dello
Studium ampli i programmi e aument il numero dei docenti. Inoltre fu insegnante p
resso lo Studio Teologico di Gerusalemme.
Ricevuti molti riconoscimenti accademici, partecip a convegni internazionali di A
rcheologia, Sacra Scrittura, culto della Vergine, San Giuseppe, letteratura apoc
rifa.
Tra gli scavi da lui compiuti possiamo elencare: il cimitero di Commodilla a Rom
a (1933-1934); il Santuario delle Beatitudini (1936); Visitazione ad En Karem (1
938); Emmaus-Qubeibeh (1940-1944); Betlemme (1948); Dominus Flevit sul Monte deg
li Olivi (1953-1955); Nazaret (1954-1971); Monte Carmelo (1960-1961); Monte Nebo
(1935); Khirbet el-Mukhayyat.
La sua vocazione di insegnate lo spinse ad intraprendere iniziative formative in
novative per la crescita dei suoi frati, come a esempio il Corso di aggiornamento
biblico-teologico che dal 1969 prosegue fino ai giorni nostri.
Il suo contributo scientifico ha permesso che i Luoghi santi, non fossero pi cons
iderati solo pie tradizioni francescane, ma che la comunit scientifica internazio
nale li riconoscesse quali siti archeologici che conservano la memoria antica de
lle prime comunit giudeo-cristiane.
In particolare l intervento di Bagatti negli scavi di Betlemme vide lo studio dell
e zone del convento e quelle vicine alla Grotta della Nativit. Il suo apporto sci
entifico fu relativo alla riformulazione e precisazione della natura dell ottagono
di epoca costantiniana, scoperto in seguito agli scavi inglesi degli