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Fabiana Berardini

Lezione del 28 febbraio 2014

C Co on nc ce et tt tii d dii b ba as se ed de elllla at te ec cn no ollo og giia ad de ellll''iin nf fo or rm ma az ziio on ne e: :


1 1) )D De ef fiin niiz ziio on nii e ec co on nc ce et tt tii g ge en ne er ra allii 2 2) )R Ra ap pp pr re es se en nt ta az ziio on ne ed de ellll''iin nf fo or rm ma az ziio on ne e 2 ) C o d i f i c a d i g i t a l e 2) Codifica digitale
1 1)) D DE EF FIIN NIIZ ZIIO ON NII E EC CO ON NC CE ET TT TII G GE EN NE ER RA AL LII Definizione di informatica
Informatica nasce dall'unione dei termini "informazione" e "automatica" e consiste nel trattamento (ovvero tutte le possibili operazioni come input, elaborazione ecc.) dei dati in modo automatico, cio tramite la macchina, il computer . Altre definizioni di informatica sono: Scienza dell'informazione, Elaborazione automatica dell'informazione, Scienza degli elaboratori elettronici, Scienza della rappresentazione e dell'elayborazione dell'informazione, Nel passato linformatica si occupava della realizzazione di calcoli matematici per scopi scientifici e militari, poi divenuta l'automatizzazione di attivit complesse ed elaborazione dell'informazione. I principali campi di applicazione dell'informatica sono: Calcolo scientifico Office automation, ovvero la gestione informatizzata di un ufficio, come nel caso della pacchetto software "Office" della Microsoft Elaborazioni grafiche Intelligenza artificiale, cio dotare il computer della capacit di eseguire operazioni autonomamente sulla base di alcune informazioni Didattica e training, cio l'apprendimento virtuale anche grazie allavvento della telematica Multimedialit, cio l'uso del computer per musica, videogiochi, video ecc

Definizione di informazione
In base al concetto di informatica intesa come l'elaborazione di informazioni in maniera automatica, definiamo il verbo informare come "dare forma", specificare la compiutezza delle conoscenze acquisite tramite dati. Quindi linformatica va considerata come la risultante di indagini effettuate a partire dai dati i quali ci permettono di arricchire le nostre conoscenze riguardo oggetti, persone, avvenimenti... Secondo il dizionario online Treccani, informazione deriva dal latino informatio, -onis che significa "nozione, idea, rappresentazione" o anche "istruzione, educazione, cultura". Informare o informarsi significa dunque fornire o ricevere informazioni. In campo scientifico, informazione diventa un concetto legato all'imprevedibilit di una notizia. Infatti, c'

informazione solo quando ci che apprendiamo arricchisce le nostre conoscenze, quindi ci sorprende. Il contenuto dunque di imprevedibilit e di novit di un avvenimento. Quindi informazione pu essere pi semplicemente definita come l'arricchimento delle nostre conoscenze in merito ad avvenimenti, oggetti, persone ecc.

Definizione di dato
Nella definizione del dizionario Treccani, dato un sostantivo o un aggettivo derivato dal verbo dare. Qualsiasi elemento che contribuisce ad arricchire l'informazione un dato, ma non tutti i dati sono efficaci allo stesso modo. I dati concorrono all'informazione e l'informazione il risultato di operazioni (come quelle matematiche) effettuate sui dati (che possono essere paragonati agli operandi). Il dato un elemento conosciuto, noto. un'informazione grezza, elementare perch non ancora trattata in quanto ci che immediatamente presente alla conoscenza prima di ogni forma di elaborazione. Nel computer, solitamente costituita da simboli che devono essere elaborati dalla macchina. Per essere tale, il dato deve essere: Contestualizzato, cio legato all'argomento dell'informazione Coerente con gli altri dati che concorrono ad una stessa informazione Certo, ma solo in alcuni casi pu ammettere un certo grado di incertezza (probabilit) in quanto elementi suscettibili di variazioni. Non ambiguo, poich non deve avere sfaccettature che potrebbero portare a falsificazioni del dato o dell'informazione Non ripetitivo (o non ridondante) in quanto se non fornisce novit o elementi aggiuntivi, l'informazione diventa nulla. Dato ed informazione, quindi, sono concetti differenti, per questo non possono essere considerati sinonimi. Alcuni esempi ce lo dimostrano: 1) INFORMAZIONE: l'Everest un monte. DATI: Everest, monte. 2) INFORMAZIONE: l'Everest un monte alto 8.848 m. DATI: Everest, monte, altezza di 8.848m. 3) INFORMAZIONE: l'Everest la vetta pi alta della terra. DATI: Everest, vetta, la pi alta della terra. Questi tre esempi, inoltre, mostrano anche che non sempre vero che la numerosit dei dati aumenta il contenuto dell'informazione, ma la loro qualit che lo determina. Infatti, nell'ultimo esempio, i dati sono soltanto 3, ma l'informazione risulta pi complessa poich presuppone che chi ha affermato che "l'Everest la vetta pi alta della terra" abbia condotto anche delle ricerche riguardo a tutte le altre montagne del mondo. Quindi, l'informazione diventa pi complessa se i dati che la compongono sono a loro vola volta delle informazioni, intese come frutto di precedenti elaborazioni.

La teoria delle informazioni.


La teoria delle informazioni classifica e quantifica l'informazione sulla base del suo grado di complessit (detto anche "grado di sorpresa", poich dipende dalla capacit dell'informazione di suscitare novit o

sorpresa). Tale teoria vede il contenuto dell'informazione come un messaggio inviato da una sorgente ad un ricevente. Se quest'ultimo non sa cosa aspettarsi dal messaggio, allora la quantit dell'informazione elevata perch ha un alto grado di novit. Se invece, ad esempio, una sorgente invia al ricevente sempre lo stesso messaggio, il dato ridondante e il grado di novit minimo, quindi l'informazione si annulla.

2 2) )R RA AP PP PR RE ES SE EN NT TA AZ ZI IO ON NE ED DE EL LL L''I IN NF FO OR RM MA AZ ZI IO ON NE E
Tipi di informazioni
Esistono tipi di informazioni diversi per natura e forma rappresentativa. Le informazioni possono essere di diverso tipo, in quanto possibile relazionarle agli stimoli che il corpo umano percepisce attraverso i suoi 5 sensi. Quindi avremo informazioni di tipo Tattile Olfattivo Uditivo Gustativo

Visivo Alcuni di essi si prestano meglio ad un interfacciamento con i sistemi di elaborazione, cio i computer, altri meno. Se classifichiamo le informazioni in relazione alla macchina interfacciabile, esse possono essere di tipo Testuale Sonoro Visivo statico, nel caso di immagini che non si modificano nel tempo Visivo dinamico, nel caso di immagini che si aggiornano continuamente a seconda della frequenza, cio ci che scandisce la velocit con cui esse si modificano nel tempo.

Rappresentazioni equivalenti.
Sono delle diverse rappresentazioni che portano lo stesso livello di conoscenza, quindi lo stesso contenuto, ma in forme diverse. Si riferiscono dunque al contenuto e non alla forma delle rappresentazioni. La scelta del tipo di rappresentazione dipende dal tipo di applicazione che usiamo o dal tipo di elaborazione che dobbiamo effettuare. Ad esempio, la trascrizione di un sonoro pu essere una rappresentazione di tipo sonoro o una trascrizione dattiloscritta, cio una rappresentazione di tipo grafico.

Rappresentazione digitale.
Indipendentemente dal tipo di dato, all'interno del computer esiste un unico modo di rappresentare le informazioni. Esso si basa sull'uso di simboli numerici e per tale motivo detto digitale.