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Lezione del 2 Aprile 2014

Rappresentazione digitale del suono


Per poter capire come si effettua una rappresentazione digitale di un suono, necessario comprendere quali sono le sue caratteristiche fisiche. Il suono un tipo dinformazione con cui siamo continuamente a contatto (musica, rumori, linguaggio parlato...) e dal punto di vista fisico unalterazione della pressione dellaria (rispetto alla pressione atmosferica a cui si fa riferimento) che, una volta percepita dallorecchio umano, viene trasformata in uno stimolo elettrico. Nel caso in cui vengono percepiti differenti suoni contemporaneamente il cervello effettua una cernita dei suoni che sono ritenuti importanti rispetto a quelli che non necessitano di unulteriore elaborazione. Questo, naturalmente, comporta un maggiore dispendio di energia. Le grandezze fisiche che caratterizzano ciascun suono rendendolo diverso dagli altri sono:

Durata Intensit Frequenza (o altezza)

La durata rappresenta larco temporale nel quale evolve il suono, esso si ottiene dalla differenza fra listante finale e quello di esordio del suono. Lintensit descrive lampiezza delle variazioni dellonda sonora e fornisce una misura dellenergia che essa trasporta, quindi corrisponde al volume del suono. Lintensit si misura in decibel (dB) e sulla base del valore in dB che unonda sonora assume, possiamo constatare che la soglia di suono limite dellorecchio umano di 120 dB: oltre questa soglia di intensit, lapparato uditivo umano subir di danni, anche molto gravi. Il nostro orecchio in grado di adattarsi a seconda dellambiente e filtrare (o schermare) da tutto quello che viene percepito solo ci che sar poi elaborato a livello cognitivo. Laltezza (frequenza) il parametro legato alla sensazione di gravit/acutezza che si percepisce di un suono. Consiste nella frequenza delle variazioni della pressione provocate dal suono nel tempo. Essa si misura in Hertz (Hz) ed ha le dimensioni dellinverso del tempo.

La codifica del suono


Fisicamente, il suono si propaga sotto forma di onde sonore (cos chiamate in analogia con le onde del mare) che descrivono la variazione di pressione dellaria nel tempo. Unonda una perturbazione che si propaga nello spazio e pu trasportare energia da un punto allaltro. Questa energia, per, si degrada sia perch siamo in presenza di attrito sia perch le superfici sferiche sulle quali il suono si distribuisce diventano sempre pi ampie allontanandosi dalla sorgente.

La rappresentazione grafica delle onde sonore si serve di un piano cartesiano costituito da un asse che riporta Iandamento della pressione (ordinate) e un asse che descrive lavanzare del tempo (ascisse). p

Quindi, il piano cartesiano descrive la variazione della pressione nel tempo che unonda sonora provoca. Questo tipo di rappresentazione, per, di tipo analogico in quanto fornisce una descrizione continua (sia nel tempo che nei valori) dellonda meccanica, cos come avviene fisicamente nella realt. Al fine di convertire tale grandezza fisica (pressione) in un altro tipo di grandezza accessibile al computer, cio in un segnale elettrico, avremo bisogno di un dispositivo chiamato trasduttore, come ad esempio il microfono. Facendo un parallelo con la digitalizzazione delle immagini si pu osservare che mentre in quel caso la grandezza da trasdurre la luce, che si sviluppa dal punto di vista fisico nello spazio, nel caso dei suoni la sorgente la pressione che, invece, evolve nel tempo. La rappresentazione digitale di un suono, quindi, assegna dei numeri che rappresentano di volta in volta il valore dellampiezza donda in istanti successivi nel tempo. Pi alta la cardinalit di informazioni a nostra disposizione, migliore sar anche la resa del suono. Infatti, maggiore il numero di istanti che vengono codificati, pi fedele alla realt sar la qualit della riproduzione del suono.

Fasi della digitalizzazione del suono


1. Acquisizione 2. Campionamento 3. Quantizzazione 4. Codifica 5. Restituzione (ascolto o registrazione) Possiamo notare che le fasi di digitalizzazione del suono ricalcano quelle usate per la digitalizzazione delle immagini ma con modalit differenti perch, come gi accennato, la luce si sviluppa nello spazio, la pressione nel tempo. 1 - Acquisizione La propagazione dellonda sonora, che di tipo meccanico e continuo, porta la pressione a raggiungere il trasduttore e viene convertita in unonda elettromagnetica (come ad esempio una corrente o una tensione elettrica) dal dispositivo di trasduzione: essa conserva ancora la caratteristica di continuit, quindi da ritenere analogico.

A questo punto sar possibile visualizzarla sul piano cartesiano, ma non vi ancora alcun elemento digitale perch non c stato alcuna discretizzazione, la quale avviene nei successivi due passaggi.

2 - Campionamento Essendo il campione la riproduzione su piccola scala di una realt attraverso la selezione delle informazioni pi significative, il campionamento di unonda sonora consiste nel misurare il segnale elettrico prodotto dal trasduttore ad intervalli costanti nel tempo.

Lintervallo di tempo che intercorre tra un campione e Ialtro detto periodo di campionamento, esso si esprime in secondi (o sottomultipli come ad esempio il ms). Per questo, quanto pi frequentemente il valore di intensit dellonda viene campionato (cio selezionato), tanto pi precisa sar la sua rappresentazione, cio diminuendo lintervallo tra i campioni migliora la qualit dellaudio. La frequenza di campionamento il reciproco del periodo di campionamento ed indica il numero di campioni al secondo estratti dal segnale originale che vengono rappresentati nel segnale digitale e la sua unit di misura lhertz (Hz). Ad esempio, un segnale audio campionato con una frequenza di 8000Hz (8kHz) un segnale rappresentato da 8000 campioni al secondo, dunque se il segnale audio (e.g. un brano musicale) dura 3.35, si ha: 3.35 x 8000 campioni = 215sec x 8000 campioni=1.720.000 campioni. Se invece il campionamento avviene con frequenza pari a 16kHz al secondo si avr: 215sec x 16.000 campioni=3.440.000 campioni.

Riducendo lintervallo di tempo tra due campionamenti, aumenta laccuratezza della descrizione del segnale.

Una migliore qualit della descrizione del segnale corrisponde ad una maggiore quantit dinformazione, ovvero un maggior numero di campioni nellunit di tempo. Un maggior numero di campioni richiede, per, un maggiore dispendio della memoria dellelaboratore e una superiore velocit di trasferimento dati.

Il teorema di Nyquist ci permette di individuare, attraverso calcoli matematici, il numero minimo di campioni per avere un risultato in digitale abbastanza fedele alla realt. Secondo questo teorema, il tasso di campionamento (o tasso di Nyquist) deve essere almeno il doppio della frequenza massima presente nel segnale in ingresso.

3 - Quantizzazione Un segnale audio analogico spazia con continuit in intervallo costituito da infiniti valori (cardinalit dellinformazione da codificare) e quindi per rappresentarlo servirebbero infiniti bit per simbolo. Per questo motivo lintervallo dei valori possibili, cio infiniti, viene suddiviso in un numero discreto di intervalli, detti livelli di quantizzazione.

La quantizzazione consiste nellassociare ad ogni campione del suono (quindi ad ogni campione del segnale elettrico continuo) un numero associato al livello di quantizzazione in cui tale valore ricade. La discretizzazione effettuata con questo passaggio permette quindi di selezionare un numero finito di campioni a partire da uninfinit di valori. Il segnale audio, in partenza analogico, diventa cos una sequenza numerica discreta sia nel tempo che nei valori cio un segnale digitale.

La qualit del segnale dipende, oltre che dalla frequenza di campionamento, anche dalla quantit dei livelli utilizzati nella fase di quantizzazione. Come per le immagini dove la quantizzazione corrisponde alla scelta del numero di colori da impiegare nella digitalizzazione di una foto, nella digitalizzazione dei suoni la quantizzazione consiste nella scelta di quante variazioni di pressione considerare ai fini della digitalizzazione (e qualit) del suono.

In analogia con la rappresentazione di numeri e dei caratteri, possiamo immaginare un segnale audio come una sequenza temporale di valori discreti appartenenti ad un insieme di simboli (alfabeto). Lintervallo di quantizzazione indica lampiezza di variazione del segnale corrispondente ad un livello ed inversamente proporzionale al numero di simboli che si utilizzano per rappresentare i campioni selezionati nel processo di campionamento. Ad esempio, un segnale audio di durata 3.35 rappresentato da 1.720.000 campioni. Se uso 5 livelli di quantizzazione significa che ogni campione pu essere rappresentato da 3 bit. (1.720.000 campioni) x bit = 5.600.000 bit = 683.59KB. Se invece uso 256 livelli, ml servono 8 bit a campione, per cui si ha: (1.720.000 campioni x 8 bit = 13.760.000 bit = 1,64MB.

4 - Codifica Mediante la codifica, il valore del campione digitale del suono (ottenuto dalle fasi di campionamento e di quantizzazione) viene trasformato nella relativa informazione digitale binaria mediante un opportuno formato. Tale conversione detta digitalizzazione binaria (o anche binarizzazione), ovvero la rappresentazione in binario di un intervallo. Ogni elemento viene cos associato ad un numero intero la cui rappresentazione binaria nota. I diversi formati impiegati nella binarizzazione, dipendono dalla scopo della codifica e possono essere suddivisi in due categorie: Segnali musicali. In ambito musicale diventato uno standard il Compact Disc (CD), le cui caratteristiche vengono ormai prese come riferimento per il cosiddetto audio ad alta qualit. I cd utilizzano codifiche stereo (due canali) con frequenza di campionamento 44.1 kHz e valori di quantizzazione a 16 bit. Dunque, ii bitrate di un tale segnale pari a circa 2 canali x 44100Hz x 16 bit = 1.35 Mbit/sec. Segnali vocali. In ambito vocale, viene generalmente preso come riferimento il sistema telefonico digitale dove i segnali sono campionati con frequenza di campionamento 8 KHz e quantizzati con parole da 8 bit. Dunque, il bitrate di un tale segnale pari a 2canali x 8000 Hz x 8 bit = 125kbit/s.

5 - Restituzione Il segnale audio continuo digitalizzato in binario pu essere utilizzato Per la registrazione Per la riproduzione

Il dispositivo riproduttore dovr essere in grado di ricostruire il segnale continuo a partire da quello digitalizzato.