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Operette morali/Il Parini, ovvero Della Gloria/Capitolo ottavo - Wikisour e

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Giacomo Leopardi - Operette morali (1827)

Il Parini, ovvero Della Gloria


Capitolo ottavo

Il Parini, ovvero Della Gloria - Capitolo Il Parini, ovvero Della Gloria - Capitolo settimo nono

Se poi (come non cosa alcuna che io non mi possa promettere i cotesto in!e!no) tu salissi col sapere e colla me ita"ione a tanta alte""a, che ti #osse ato, come #u a $ualche eletto spirito, i scoprire alcuna principalissima verit%, non solo stata prima inco!nita in o!ni tempo, ma rimota al tutto all&espetta"ione e!li uomini, e al tutto iversa o contraria alle opinioni presenti, anco ei sa!!i' non pensar i avere a raccorre in tua vita a $uesto iscoprimento alcuna lo e non vol!are( )n"i non ti sar% ata lo e, n* anche a& sapienti (eccettuato #orse una loro menoma parte), #inch* ripetute $uelle me esime verit%, ora a uno ora a altro, a poco a poco e con lun!he""a i tempo, !li uomini vi assue#acciano prima !li orecchi e poi l&intelletto( Perocch* niuna verit% nuova, e el tutto aliena ai !iu i"i correnti' $uan o +ene al primo che se ne avvi e, #osse imostrata con evi en"a e certe""a con#orme o simile alla !eometrica' non #u mai potuta, se pure le imostra"ioni non #urono materiali, intro urre e sta+ilire nel mon o su+itamente' ma solo in corso i tempo, me iante la consuetu ine e l&esempio, assue#acen osi !li uomini al cre ere come a o!ni altra cosa' an"i cre en o !eneralmente per assue#a"ione, non per certe""a i prove concepita nell&animo, tanto che in #ine essa verit%, cominciata a inse!nare ai #anciulli, #u accettata comunemente, ricor ata con maravi!lia l&i!noran"a ella me esima, e erise le senten"e iverse o ne!li antenati o nei presenti( -a ci. con tanto ma!!iore i##icolt% e lun!he""a, $uanto $ueste s/ #atte verit% nuove e incre i+ili, #urono ma!!iori e pi0 capitali, e $uin i sovvertitrici i ma!!ior numero i opinioni ra icate ne!li animi( 1* anche !l&intelletti acuti e esercitati, sentono #acilmente tutta l&e##icacia elle ra!ioni che imostrano simili verit% inau ite, e ecce enti i troppo spa"io i termini elle co!ni"ioni e ell&uso i essi intelletti' massime $uan o tali ra!ioni e tali verit% ripu!nano alle cre en"e inveterate nei me esimi( Il Descartes al suo tempo, nella !eometria, la $uale e!li ampli#ic. maravi!liosamente, coll&a attarvi l&al!e+ra e co!li altri suoi trovati, non #u n* pure inteso, se non a pochissimi( Il simile acca e al 1e2ton(314 In vero, la con i"ione e!li uomini isusatamente superiori i sapien"a alla propria et%, non

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molto iversa a $uella ei letterati e otti che vivono in citt% o province vacue i stu i, perocch* n* $uesti, come ir. poi, a& lor citta ini o provinciali, n* $uelli a& contemporanei, sono tenuti in $uel conto che meritere++ero' an"i spessissime volte sono vilipesi, per la iversit% ella vita o elle opinioni loro a $uelle e!li altri, e per la comune insu##icien"a a conoscere il pre!io elle loro #acolt% e opere( 1on u++io che il !enere umano a $uesti tempi, e insino alla restaura"ione ella civilt%, non va a proce en o innan"i continuamente nel sapere( -a il suo proce ere e tar o e misurato, la ove !li spiriti sommi e sin!oli, che si anno alla specula"ione i $uest&universo sensi+ile all&uomo o intelli!i+ile, e al rintracciamento el vero, camminano, an"i talora corrono, velocemente, e $uasi sen"a misura alcuna( 5 non per $uesto possi+ile che il mon o, in ve erli proce ere cos/ spe iti, a##retti il cammino tanto, che !iun!a con loro o poco pi0 tar i i loro, col% ove essi per ultimo si riman!ono( )n"i non esce el suo passo' e non si con uce alcune volte a $uesto o a $uel termine, se non solamente in ispa"io i uno o i pi0 secoli a poi che $ualche alto spirito vi si #u con otto( 6 sentimento, si pu. ire, universale, che il sapere umano e++a la ma!!ior parte el suo pro!resso a $ue!l&in!e!ni supremi, che sor!ono i tempo in tempo, $uan o uno $uan o altro, $uasi miracoli i natura( Io per lo contrario stimo che esso e++a a!l&in!e!ni or inari il pi0, a!li straor inari pochissimo( 7no i $uesti, pon!hiamo, #ornito che e!li ha colla ottrina lo spa"io elle conoscen"e e& suoi contemporanei, proce e nel sapere, per ir cos/, ieci passi pi0 innan"i( -a !li altri uomini, non solo non si ispon!ono a se!uitarlo, an"i il pi0 elle volte, per tacere il pe!!io, si ri ono el suo pro!resso( Intanto molti in!e!ni me iocri, #orse in parte aiutan osi ei pensieri e elle scoperte i $uel sommo, ma principalmente per me""o e!li stu i propri, #anno con!iuntamente un passo' nel che per la +revit% ello spa"io, cio per la poca novit% elle senten"e, e anche per la moltitu ine i $uelli che ne sono autori, in capo i $ualche anno, sono se!uitati universalmente( Cos/, proce en o, !iusta il consueto, a poco a poco, e per opera e esempio i altri intelletti me iocri, !li uomini compiono #inalmente il ecimo passo' e le senten"e i $uel sommo sono comunemente accettate per vere in tutte le na"ioni civili( -a esso, !i% spento a !ran tempo, non ac$uista pure per tal successo una tar a e intempestiva riputa"ione' parte per essere !i% mancata la sua memoria, o perch* l&opinione in!iusta avuta i lui mentre visse, con#ermata alla lun!a consuetu ine, prevale a o!ni altro rispetto' parte perch* !li uomini non sono venuti a $uesto !ra o i co!ni"ioni per opera sua' e parte perch* !i% nel sapere !li sono u!uali, presto lo sormonteranno,

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e #orse !li sono superiori anche al presente, per essersi potute colla lun!he""a el tempo imostrare e ichiarare me!lio le verit% imma!inate a lui, ri urre le sue con!etture a certe""a, are or ine e #orma mi!liore a& suoi trovati, e $uasi maturarli( Se non che #orse $ualcuno e!li stu iosi, rian an o le memorie ei tempi a ietro, consi erate le opinioni i $uel !ran e, e messe a riscontro con $uelle e& suoi posteri, si avve e come e $uanto e!li precorresse il !enere umano, e !li por!e alcune lo i, che levano poco romore, e vanno presto in imentican"a( Se +ene il pro!resso el sapere umano, come il ca ere ei !ravi, ac$uista i momento in momento, ma!!iore celerit%' non imeno e!li molto i##icile a avvenire che una me esima !enera"ione &uomini muti senten"a, o conosca !li errori propri, in !uisa, che ella cre a o!!i il contrario i $uel che cre ette in altro tempo( 8ens/ prepara tali me""i alla susse!uente, che $uesta poi conosce e cre e in molte cose il contrario i $uella( -a come niuno sente il perpetuo moto che ci trasporta in !iro insieme colla terra, cos/ l&universale e!li uomini non si avve e el continuo proce ere che #anno le sue conoscen"e, n* ell&assi uo variare e& suoi !iu i"i( 5 mai non muta opinione in maniera, che e!li si cre a i mutarla( -a certo non potre++e #are i non cre erlo e i non avve ersene, o!ni volta che e!li a++racciasse su+itamente una senten"a molto aliena a $uelle tenute or ora( Per tanto, niuna verit% cos/ #atta, salvo che non ca a sotto ai sensi, sar% mai cre uta comunemente ai contemporanei el primo che la cono++e( Note
1( 9homas, Floge de Descartes, nota 22, pa!( 1:; e pa!( ;7, <a G*om*trie e Descartes *tait si #ort au essus e son sicle, $u&il n&= avoit r*ellement $ue trs peu &hommes en *tat e l&enten re( C&est ce $ui arriva epuis % 1e2ton' c&est ce $ui arrive % pres$ue tous les !ran s hommes( Il #aut $ue leur sicle coure aprs eu> pour les attein re ()nnota"ione sull&auto!ra#o, n r)(

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