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Operette morali/Il Parini, ovvero Della Gloria/Capitolo secondo - Wikiso rce

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Giacomo Leopardi - Operette morali (1827)

Il Parini, ovvero Della Gloria


Capitolo secondo

Il Parini, ovvero Della Gloria - Capitolo Il Parini, ovvero Della Gloria - Capitolo primo terzo

Potrei qui nel principio distendermi lun amente sopra le emulazioni, le invidie, le censure acer!e, le calunnie, le parzialit", le pratic#e e i mane i occulti e palesi contro la tua riputazione, e li altri in$initi ostacoli c#e la mali nit" de li uomini ti opporr" nel cammino c#e #ai cominciato% I quali ostacoli, sempre mala evolissimi a superare, spesso insupera!ili, $anno c#e pi& di uno scrittore, non solo in vita, ma eziandio dopo la morte, ' $rodato al tutto dell(onore c#e se li dee% Perc#), vissuto senza $ama per l(odio o l(invidia altrui, morto si rimane nell(oscurit" per dimenticanza* potendo di$$icilmente avvenire c#e la loria d(alcuno nasca o risor a in tempo c#e, $uori delle carte per s) immo!ili e mute, nessuna cosa ne #a cura% +a le di$$icolt" c#e nascono dalla malizia de li uomini, essendone stato scritto a!!ondantemente da molti, ai quali potrai ricorrere, intendo di lasciarle da parte% ,) anc#e #o in animo di narrare que l(impedimenti c#e #anno ori ine dalla $ortuna propria dello scrittore, ed eziandio dal semplice caso, o da le erissime ca ioni- i quali non di rado $anno c#e alcuni scritti de ni di somma lode, e $rutto di sudori in$initi, sono perpetuamente esclusi dalla cele!rit", o stati pure in luce per !reve tempo, cadono e si dile uano interamente dalla memoria de li uomini* dove c#e altri scritti o in$eriori di pre io, o non superiori a quelli, ven ono e si conservano in rande onore% Io ti vo( solamente esporre le di$$icolt" e l(impacci c#e senza intervento di malva it" umana, contrastano a liardamente il premio della loria, non all(uno o all(altro $uor dell(usato, ma per l(ordinario, alla ma ior parte de li scrittori randi% .en sai c#e niuno si $a de no di questo titolo, n) si conduce a loria sta!ile e vera, se non per opere eccellenti e per$ette, o prossime in qualc#e modo alla per$ezione% /r dunque #ai da por mente a una sentenza verissima di un autore nostro lom!ardo* dico dell(autore del Corte iano011la quale ' c#e rare volte interviene che chi non assueto a scrivere, per erudito che egli si sia, possa mai conoscer perfettamente le fatiche ed industrie degli scrittori, n gustar la dolcezza ed eccellenza degli stili, e quelle intrinseche avvertenze che spesso si trovano negli antichi% 2 qui

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primieramente pensa, quanto piccolo numero di persone sieno assue$atte ed ammaestrate a scrivere* e per3 da quanto poca parte de li uomini, o presenti o $uturi, tu possa in qualunque caso sperare quell(opinione ma ni$ica, c#e ti #ai proposto per $rutto della tua vita% /ltre di ci3 considera quanta sia nelle scritture la $orza dello stile* dalle cui virt& principalmente, e dalla cui per$ezione, dipende la perpetuit" delle opere c#e cadono in qualunque modo nel enere delle lettere amene% 2 spessissimo occorre c#e se tu spo li del suo stile una scrittura $amosa, di cui ti pensavi c#e quasi tutto il pre io stesse nelle sentenze, tu la riduci in istato c#e ella ti par cosa di niuna stima% /ra la lin ua ' tanta parte dello stile, anzi #a tal con iunzione seco, c#e di$$icilmente si pu3 considerare l(una di queste due cose dis iunta dall(altra* a o ni poco si con$ondono insieme am!edue, non solamente nelle parole de li uomini, ma eziandio nell(intelletto* e mille loro qualit" e mille pre i o mancamenti, appena, e $orse in niun modo, colla pi& sottile e accurata speculazione, si pu3 distin uere e asse nare a quale delle due cose apparten ano, per essere quasi comuni e indivise tra l(una e l(altra% +a certo niuno straniero ', per tornare alle parole del Casti lione, assueto a scrivere ele antemente nella tua lin ua% Di modo c#e lo stile, parte s4 rande e s4 rilevante dello scrivere, e cosa d(inesplica!ile di$$icolt" e $atica, tanto ad apprenderne l(intimo e per$etto arti$icio, quanto ad esercitarlo, appreso c#e e li sia* non #a propriamente altri iudici, n) altri convenevoli estimatori, ed atti a poter lodarlo secondo il merito, se non coloro c#e in una sola nazione del mondo #anno uso di scrivere% 2 verso tutto il resto del enere umano, quelle immense di$$icolt" e $atic#e sostenute circa esso stile, riescono in !uona e $orse massima parte inutili e sparse al vento% 5ascio l(in$inita variet" dei iudizi e delle inclinazioni dei letterati* per la quale il numero delle persone atte a sentire le qualit" lodevoli di questo o di quel li!ro, si riduce ancora a molto meno% +a io vo lio c#e tu a!!i per indu!itato c#e a conoscere per$ettamente i pre i di un(opera per$etta o vicina alla per$ezione, e capace veramente dell(immortalit", non !asta essere assue$atto a scrivere, ma !iso na saperlo $are quasi cos4 per$ettamente come lo scrittore medesimo c#e #assi a iudicare% Perciocc#) l(esperienza ti mostrer" c#e a proporzione c#e tu verrai conoscendo pi& intrinsecamente quelle virt& nelle quali consiste il per$etto scrivere, e le di$$icolt" in$inite c#e si provano in procacciarle, imparerai me lio il modo di superare le une e di conse uire le altre* in tal uisa c#e niuno intervallo e niuna di$$erenza sar" dal conoscerle, all(imparare e possedere il detto modo* anzi saranno l(una e l(altra una cosa sola% Di maniera c#e l(uomo non iun e a poter discernere e ustare

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compiutamente l(eccellenza de li scrittori ottimi, prima c#e e li acquisti la $acolt" di poterla rappresentare ne li scritti suoi- perc#) quell(eccellenza non si conosce n) ustasi totalmente se non per mezzo dell(uso e dell(esercizio proprio, e quasi, per cos4 dire, tras$erita in se stesso% 2 innanzi a quel tempo, niuno per verit" intende, c#e e quale sia propriamente il per$etto scrivere% +a non intendendo questo, non pu3 n) anc#e avere la de!ita ammirazione a li scrittori sommi% 2 la pi& parte di quelli c#e attendono a li studi, scrivendo essi $acilmente, e credendosi scriver !ene, ten ono in verit" per $ermo, quando anc#e dicano il contrario, c#e lo scriver !ene sia cosa $acile% /r vedi a c#e si riduca il numero di coloro c#e dovranno potere ammirarti e saper lodarti de namente, quando tu con sudori e con disa i incredi!ili, sarai pure alla $ine riuscito a produrre un(opera e re ia e per$etta% Io ti so dire (e credi a questa et" canuta) c#e appena due o tre sono o i in Italia, c#e a!!iano il modo e l(arte dell(ottimo scrivere% Il qual numero se ti pare eccessivamente piccolo, non #ai da pensare contuttoci3 c#e e li sia molto ma iore in tempo n) in luo o alcuno% Pi& volte io mi maravi lio meco medesimo come, pon #iamo caso, 6ir ilio, esempio supremo di per$ezione a li scrittori, sia venuto e manten asi in questa sommit" di loria% Perocc#), quantunque io presuma poco di me stesso, e creda non poter mai odere e conoscere ciasc#eduna parte d(o ni suo pre io e d(o ni suo ma istero* tuttavia ten o per certo c#e il massimo numero de( suoi lettori e lodatori non iscor e ne( poemi suoi pi& c#e una !ellezza per o ni dieci o venti c#e a me, col molto rile erli e meditarli, viene pur $atto di scoprirvi% In vero io mi persuado c#e l(altezza della stima e della riverenza verso li scrittori sommi, proven a comunemente, in quelli eziandio c#e li le ono e trattano, piuttosto da consuetudine ciecamente a!!racciata, c#e da iudizio proprio e dal conoscere in quelli per veruna uisa un merito tale% 2 mi ricordo del tempo della mia iovinezza* quando io le endo i poemi di 6ir ilio con piena li!ert" di iudizio da una parte, e nessuna cura dell(autorit" de li altri, il c#e non ' comune a molti* e dall(altra parte con imperizia consueta a quell(et", ma $orse non ma iore di quella c#e in moltissimi lettori ' perpetua* ricusava $ra me stesso di concorrere nella sentenza universale* non discoprendo in 6ir ilio molto ma iori virt& c#e nei poeti mediocri% 7uasi anc#e mi maravi lio c#e la $ama di 6ir ilio sia potuta prevalere a quella di 5ucano% 6edi c#e la moltitudine dei lettori, non solo nei secoli di iudizio $also e corrotto, ma in quelli ancora di sane e !en temperate lettere, ' molto pi& dilettata dalle !ellezze rosse e patenti, c#e dalle delicate e riposte* pi& dall(ardire c#e dalla verecondia* spesso eziandio

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dall(apparente pi& c#e dal sostanziale* e per l(ordinario pi& dal mediocre c#e dall(ottimo% 5e endo le lettere di un Principe, raro veramente d(in e no, ma usato a riporre nei sali, nelle ar uzie, nell(insta!ilit", nell(acume quasi tutta l(eccellenza dello scrivere, io m(avve o mani$estissimamente c#e e li, nell(intimo de( suoi pensieri, anteponeva l(2nriade all(2neide* !enc#) non si ardisse a pro$$erire questa sentenza, per solo timore di non o$$endere le orecc#ie de li uomini% In $ine, io stupisco c#e il iudizio di poc#issimi, ancorc#) retto, a!!ia potuto vincere quello d(in$initi, e produrre nell(universale quella consuetudine di stima non meno cieca c#e iusta% Il c#e non interviene sempre, ma io reputo c#e la $ama de li scrittori ottimi so lia essere e$$etto del caso pi& c#e dei meriti loro- come $orse ti sar" con$ermato da quello c#e io sono per dire nel pro resso del ra ionamento% Note
1% 5i!% 1, ed% di +ilano 1889, vol% 1, p% 7:%

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