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Manifesto per un nuovo teatro di Pier Paolo Pasolini "Nuovi argomenti", gennaio-marzo 1968

(Ai lettori) 1) Il teatro che vi aspettate, anche come totale novit, non potr mai essere il teatro che vi aspettate. Infatti, se vi aspettate un nuovo teatro, lo aspettate necessariamente nell'ambito delle idee che gi avete; inoltre, una cosa che vi aspettate, in qualche modo c' gi. Non c' nessuno di voi che davanti a un testo o a uno spettacolo resista alla tenta ione di dire! "#uesto $ %&'%()", oppure! "#uesto N)N $ %&'%()" il che significa che voi avete gi in testa, ben radicata, una idea del %&'%(). *a le novit, anche totali, come ben sapete, non sono mai ideali, sono sempre concrete. #uindi la loro verit e la loro necessit sono meschine, seccanti e deludenti! o non si conoscono o si discutono riportandole alle vecchie abitudini. )ggi, dunque, tutti voi vi aspettate un teatro nuovo, ma tutti ne avete gi in testa un'idea, nata in seno al teatro vecchio. #ueste note sono scritte sotto la forma di un manifesto, perch+ ci, che di nuovo esse esprimono si presenti dichiaratamenti e magari anche autoritariamente come tale. In tutto il presente manifesto, -recht non verr mai nominato. &gli stato l'ultimo uomo di teatro che ha potuto fare una rivolu ione teatrale all'interno del teatro stesso! e ci, perch+ ai suoi tempi l'ipotesi era che il teatro tradi ionale esistesse .e infatti esisteva). )ra, come vedremo attraverso i commi del presente manifesto, l'ipotesi che il teatro tradi ionale non esista pi/ .o che stia cessando di esistere). 'i tempi di -recht, si potevano dunque operare delle riforme, anche profonde, sen a mettere in discussione il teatro! an i, la finalit di tali riforme era di rendere il teatro autenticamente teatro. )ggi, invece, ci, che si mette in discussione il teatro stesso! la finalit di questo manifesto dunque, paradossalmente, la seguente! il teatro dovrebbe essere ci, che il teatro non . 0omunque questo certo che i tempi di -recht sono finiti per sempre). (Chi saranno i destinatari del nuovo teatro) 1) I destinatari del nuovo teatro non saranno i borghesi che formano generalmente il pubblico teatrale! ma saranno invece i gruppi avan ati della borghesia. #ueste tre righe, del tutto degne dello stile di un verbale, sono il primo proposito rivolu ionario di questo manifesto. &sse significano infatti che l'autore di un testo teatrale non scriver pi/ per il pubblico che sempre stato, per defini ione, il pubblico teatrale; che va a teatro per divertirsi, e che qualche volta vi scandali ato. I destinatari del nuovo teatro non saranno n+ divertiti n+ scandali ati dal nuovo teatro, perch+ essi, appartenendo ai gruppi avan ati della borghesia, sono in tutto pari all'autore dei testi. 2) 3na signora che frequenta i teatri cittadini, e non manca mai alle principali "prime" di 4trehler, di 5isconti o di 6effirelli, vivamente consigliata a non presentarsi alle rappresenta ioni del nuovo teatro. ), se con la sua simbolica, patetica, pelliccia di visone, si presenter, trover all'ingresso un cartello su cui c' scritto che le signore con la pelliccia di visone sono tenute a pagare il biglietto trenta volte pi/ del suo costo normale .che sar bassissimo). In tale cartello, al contrario, ci sar scritto che i fascisti .purch+ inferiori ai venticinque anni) avranno l'ingresso gratuito. &, inoltre, vi si legger una preghiera! di non applaudire! i fischi e le disapprova ioni saranno naturalmente ammessi, ma, al posto degli eventuali applausi sar richiesta da parte dello spettatore quella fiducia quasi mistica nella democra ia che consente un dialogo, totalmente disinteressato e idealistico, sui problemi posti o dibattuti .a canone sospeso7) dal testo. 8) 9er gruppi avan ati della borghesia intendiamo le poche migliaia di intellettuali di ogni citt il cui interesse culturale sia magari ingenuo, provinciale, ma reale. :) )ggettivamente, essi sono costituiti nella massima parte da quelli che si definiscono dei "progressisti di sinistra" .compresi quei cattolici che tendono costituire in Italia una Nuova 4inistra)! la minoran a di tali gruppi formata dalle +lites sopravviventi del laicismo liberale

crociano e dai radicali. Naturalmente, questo elenco , e vuole essere, schematico e terroristico. ;) Il nuovo teatro non dunque n+ teatro accademico n+ un teatro d'avanguardia.Non si inserisce in una tradi ione ma nemmeno la consta. 4emplicemente la ignora e la scavalca una volta per sempre. (Il teatro di arola) <) Il nuovo teatro si vuole definire, sia pur banalmente e in stile da verbale, "teatro di parola". =a sua incompatibilit sia col teatro tradi ionale sia con ogni tipo di contesta ione al teatro tradi ionale, dunque contenuta in questa sua autodefini ione. &sso non nasconde di rifarsi esplicitamente al teatro della democra ia ateniese, saltando completamente l'intera tradi ione moderna del teatro rinascimentale e di 4ha>epeare. ?) 5enite ad assistere alle rappresenta ioni del "teatro di parola" con l'idea pi/ di ascoltare che di vedere .restri ione necessaria per comprendere meglio le parole che sentirete, e quindi le idee, che sono i reali personaggi di questo teatro). (A !osa si o one il teatro di arola)

@) %utto il teatro esistente si pu, dividere in due tipi! questi due tipi di teatro si possono definire A secondo una terminologia seria A in diversi modi, per esempio! teatro tradi ionale e teatro d'avanguardia; teatro borghese e teatro antiborghese; teatro ufficiale e teatro di contesta ione; teatro accademico e teatro dell'underground, ecc. ecc. *a a queste defini ioni serie noi preferiamo due defini ioni vivaci, ossia! a) teatro della chiacchiera .accettando dunque la brillante defini ione di *oravia), b) teatro del Besto e dell'3rlo. 9er intenderci subito! il teatro della chiacchiera il teatro in cui la chiacchiera, appunto, sostituisce la 9arola .per esempio, an ich dire, sen a humour, sen a senso del ridicolo e sen a buona educa ione, "5orrei morire", si dice amaramente "-uona sera"); il teatro del Besto o dell'3rlo, il teatro dove la parola completamente dissacrata, an i distrutta, in favore della presen a fisica pura .cfr pi/ avanti). 1C) Il nuovo teatro si definisce di "9arola" per opporsi quindi! I) al teatro della 0hiacchiera, che implica una ricostru ione ambientale e una struttura spettacolare naturalistiche, sen a cui! a) gli avvenimenti .omicidi, furti, balletti, baci, abbracci e controscene) sarebbero irrapresentabili; b) dire "-uona notte" an ich+ "5orrei morire" non avrebbe senso perch+ vi mancherebbero le atmosfere della realt quotidiana. II) 9er opporsi al teatro del Besto o dell'3rlo, che contesta il primo radendone al suolo le strutture naturalistiche e sconsacrandone i testi! ma di cui non pu, abolire il dato fondamentale, cio l'a ione scenica .che esso porta, an i, all'esalta ione). Da questa doppia opposi ione deriva una delle caratteristiche fondamentali del "teatro di parola"! ossia .come nel teatro ateniese) la mancan a quasi totale dell'a ione scenica. =a mancan a di a ione scenica implica naturalmente la scomparsa quasi totale della messinscena A luci, scenografia, costumi ecc.! tutto sar ridotto all'indispensabile .poich+, come vedremo, il nostro nuovo teatro non potr non continuare ad essere una forma, sia pure mai sperimentata, di (I%). & quindi un accendersi o uno spegnersi di luci, a indicare l'ini io o la fine della rappresenta ione, non potr mai sussistere). 11) 4ia il teatro della 0hiacchiera che il teatro del Besto o dell'3rlo sono due prodotti di una stessa civilt borghese. &ssi hanno in comune l'odio e la 9arola. Il primo un rituale dove la borghesia si rispecchia, pi/ o meno ideali andosi, comunque sempre riconoscendosi. Il secondo un rituale in cui la borghesia .ripristinando attraverso la propria cultura antiborghese la pure a di un teatro religioso), da una parte si riconosce in quanto produttrice

dello stesso .per ragioni culturali), dall'altra prova il piacere della provoca ione, della condanna e dello scandalo .attraverso cui, infine, non ottiene che la conferma delle proprie convin ioni). 11) &sso .il teatro del Besto o dell'3rlo) il prodotto dunque dell'anticultura borghese che si pone in polemica con la borghesia, usando contro di essa lo stesso processo, distruttivo, crudele e dissociato, che stato usato .unendo alla follia la pratica) da Eitler, nei campi di concentramento e di sterminio. 12) 4e, sia il teatro del Besto o dell'3rlo, che il nostro teatro di 9arola, sono ambedue prodotti di gruppi culturali antiborghesi della borghesia, in che cosa consiste la differen a tra loroF &ccola! mentre il teatro del Besto o dell'3rlo ha come destinataria A magari assente A la borghesia da scandali are .sen a la quale esso sarebbe inconcepibile, come Eitler sen a di &brei, i 9olacchi, gli ingari e gli omossessali), il teatro di 9arola, al contrario, ha come destinatari gli stessi gruppi culturali avan ati da cui prodotto. 18) Il teatro del Besto o dell'3rlo A nella clandestinit dell'underground A ricerca coi suoi destinatari una complicit di lotta o una forma comune di ascesi! esso dunque tutto sommato, non rappresenta, per i gruppi avan ati che lo producono e lo fruiscono come destinatari, che una conferma, rituale, delle proprie convin ioni antiborghesi! la stessa conferma rituale che rappresenta il teatro tradi ionale per il pubblico medio e normale con le proprie convin ioni borghesi. 'l contrario, negli spettacoli del teatro di 9arola, se pure si avranno molte conferme e verifiche .non per nulla autori e destinatari appartengono alla stessa cerchia culturale e ideologica) ci sar soprattutto uno scambio di opinioni e di idee, in un rapporto molto pi/ critico che rituale. ("estinatari e s ettatori) 1:) 4ar possibile una coinciden a, pratica, tra destinatari e spettatoriF Noi crediamo che ormai in Italia, i gruppi culturali avan ati della borghesia possano formare anche numericamente un pubblico, producendo quindi praticamente un proprio teatro! il teatro di 9arola viene a costituire dunque, nel rapporto tra autore e spettatore, un fatto del tutto nuovo nella storia del teatro. & ci, per le seguenti ragioni! a) il teatro di 9arola A come abbiamo visto A un teatro reso possibile, richiesto e fruito nella cerchia strettamente culturale dei gruppi avan ati di una borghesia. b) esso rappresenta, di conseguen a, l'unica strada per la rinascita del teatro in una na ione in cui la borghesia incapace di produrre un teatro che non sia provinciale e accademico, e la cui classe operaia assolutamente estranea a questo problema .e quindi la sua possibilit di produrre nel proprio ambito un teatro soltanto teorica! teorica e retorica, come dimostrano tutti i tentativi di "teatro popolare" che ha cercato di raggiungere direttamente la classe operaia). c) il teatro di 9arola A che, come abbiamo visto, scavalca ogni possibile rapporto con la borghesia, e si rivolge solo ai gruppi culturali avan ati A il solo che possa raggiungere, non per partito preso o retorica, ma realisticamente, la classe operaia. &ssa infatti unita da un rapporto diretto con gli intellettuali avan ati. $ questa una no ione tradi ionale e ineliminabile dell'ideologia marGista e su cui sia gli eretici che gli ortodossi non possono non essere d'accordo, come su un fatto naturale. 1;) Non fraintendete. Non un operaismo dogmatico, stalinista, togliattiano, o comunque conformista, che viene qui rievocato. 5iene rievocata piuttosto la grande illusione di *aHa>oIs>J, di &ssenin, e degli altri commoventi e grandi giovani che hanno operato con loro in quel tempo. 'd essi idealmente dedicato il nostro nuovo teatro. Niente operaismo ufficiale, dunque! anche se il teatro di 9arola andr coi suoi testi .sen a scene, costumi, musichette, magnetofoni e mimica) nelle fabbriche e nei circoli culturali comunisti, magari in stan oni con le bandiere rosse del '8:. 1<) =eggete i precedenti commi 1: e 1; come i commi fondamentali del presente manifesto. 1?) Il teatro di 9arola, che attraverso questo manifesto si va definendo, dunque anche una impresa pratica.

1@) Non escluso che il teatro di 9arola esperimenti anche degli spettacoli esplicitamente dedicati a destinatari operai! ma ci,, appunto, in via sperimentale, perch+ il solo modo giusto per implicare la presen a operaia in tale teatro, quello indicato al punto 0 del comma 1:. 1C) I programmi del teatro di 9arola A costituito in impresa o ini iativa A non avranno perci, un ritmo normale. Non ci saranno anteprime, prime o repliche. 4i prepareranno due o tre rappresenta ioni alla volta, che verranno date contemporaneamente nella sede propria del teatro, e nei luoghi .fabbriche, scuole, circoli culturali) dove i gruppi culturali avan ati, cui il teatro di 9arola si rivolge, hanno la loro sede. (Parentesi linguisti!a# la lingua) 11) 0he lingua parlano questi "gruppi culturali avan ati" della borghesiaF 9arlano A come ormai quasi tutta la borghesia A l'italiano, cio una lingua conven ionale, la cui conven ionalit per,, non si fatta "da sola", per un naturale accumulars1i di luoghi comuni fonologici! ossia per tradi ione storica, politica, burocratica, militare, scolastica e scientifica, oltre che letteraria. =a conven ionalit dell'italiano stata stabilita in un dato momento, astratto .mettiamo il 1?<C) e dall'altro .prima dalle corti, su un piano esclusivamente letterario e in piccola parte diplomatico, poi dai piemontesi e dalla prima borghesia risorgimentale, sul piano statale). Dal punto di vista della lingua scritta, tale imposi ione autoritaria pu, apparire anche inevitabile, seppure artificiale e puramente pratica. Infatti si avuta una indubbia omologa ione dell'italiano scritto in tutta la na ione .geograficamente e socialmente). *a per l'italiano orale l'accetta ione dell'imposi ione na ionalistica e della necessit pratica, stata semplicemente impossibile. Nessuno del resto pu, essere insensibile al ridicolo della pretesa che una lingua soltanto letteraria, venga imposta attraverso norme fonetiche artificiali e dotte, a un popolo di analfabeti .nel 1?<C gli analfabeti erano pi/ del novanta per cento della popola ione). &d comunque oggi un fatto che se un italiano scrive una frase la scrive allo stesso modo in qualsiasi punto geografico o a qualsiasi livello sociale della na ione, ma se la dice la dice in un modo diverso da quello di qualsiasi altro italiano. (Parentesi linguisti!a# la !onvenzionalit$ della lingua orale e la !onvenzionalit$ della dizione teatrale) 11) Il teatro tradi ionale ha accettato questa conven ionalit dell'italiano orale, emanata, per cosK dire, per editto. Ea accettato, cio, un italiano che non esiste. 4u tale conven ionalit, ossia sul nulla, sull'inesistente, sul morto, essa ha fondato la conven ionalit della di ione. Il risultato ripugnante. 4oprattutto quando il teatro puramente accademico si presenta sotto la specie pi/ "moderna" del teatro della 0hiacchiera. 9er esempio il "-uona sera" che nel nostro esempio sostituisce il "5orrei morire" che non si dice, ha, nella reale vita dell'italiano orale, tanti aspetti fonetici quanti sono i gruppi reali d'italiani che lo pronunciano. *a in teatro ha una sola pronuncia .usata unicamente nella di ione degli attori). In teatro dunque si pretende di "chiacchierare" in un italiano in cui in realt nessuno chiacchiera .nemmeno a Liren e). 12) #uanto al teatro di contesta ione .che qui chiamiamo del Besto o dell'3rlo) il problema della lingua orale o non si pone, o si pone solo come problema secondario. In tale teatro, infatti, la parola integra, in posi ione ancillare, la presen a fisica. & adempie, poi, questo suo ufficio, generalmente, attraverso una semplice contraffa ione dissacrante A tende cio ad imitare il gesto, e a essere quindi pregrammaticale, fino a farsi, appunto, interiettiva! gemito, versaccio o urlo. #uando semplicemente non si limiti a fare la caricatura della conven ionalit teatrale .fondata sulla conven ionalit impossibile dell'italiano orale). 18) Il teatro della 0hiacchiera, avrebbe in Italia uno strumento ideale! il dialetto e la Moin+ dialetti ata. *a esso non usa tale strumento in parte per ragioni pratiche, in parte per provincialismo, in parte per incolto estetismo, in parte per servilismo verso la tenden a na ionalistica dei suoi destinatari. (Parentesi linguisti!a# Il teatro di Parola e l%italiano orale)

1:) Il teatro di 9arola esclude tuttavia, nella sua autodefini ione, il dialetto e la Moin+ dialetti ata. ), se li include, li include in via ecce ionale e in una acce ione tragica che li pone a livello della lingua colta. 1;) Il teatro di 9arola, quindi, prodotto e fruito dai gruppi avan ati della na ione, non pu, che accettare di scrivere dei testi in quella lingua conven ionale che l'italiano scritto e letto .e solo saltuariamente assumere i dialetti, puramente orali, al livello della lingue scritte e lette). 1<) Naturalmente il teatro di 9arola deve accettare anche la conven ionalit dell'italiano orale! dal momento che i suoi testi sono scritti anche per essere rappresentati, ossia, nella fattispecie, e per defini ione, detti. 1?) 4i tratta evidentemente di una contraddi ione! a) poich+ in questo caso specifico .ed essen iale) il teatro di 9arola si comporta proprio come il pi/ abbietto teatro borghese, accettando una conven ionalit che non esiste! ossia l'unit di un italiano orale che nessun italiano reale parla; b) perch+ mentre il teatro di 9arola, vuol scavalcare la borghesia, rivolgendosi ad altri destinatari .intellettuali e operai), nel tempo stesso eccolo che accetta di essere avviluppato alla borghesia! perch+ solo attraverso lo sviluppo dell'attuale societ borghese, pensabile che si possano riempire le "tappe vuote" della forma ione di una conven ionalit fonetica A storica A dell'italiano, e raggiungere quell'unit di lingua orale che ora astratta e autoritaria. 1@) 0ome risolvere questa contraddi oneF 9rima di tutto, evitando ogni purismo di pronuncia. ='italiano orale dei testi del teatro di 9arola deve essere omologato fino al punto in cui resta reale! ossia fino al limite tra la dialetti a ione e il canone pseudoAfiorentino, sen a mai superarlo. 2C) 9erch+ tale conven ionalit linguistica teatrale fondata su una conven ionalit fonetica .cio l'italiano dei sessanta milioni di ecce ioni fontetiche) non divenga una nuova accademia, sufficiente! a) avere continuamente coscien a del problema; b) restare fedeli ai principi del teatro di 9arola! ossia a un teatro che sia prima di tutto dibattito, scambio di idee, lotta letteraria e politica, sul piano pi/ democratico e ra ionale possibile! quindi a un teatro attento soprattutto al significato e al senso, ed escludente ogni formalismo, che, sul piano orale, vuol dire compiacimento ed estetismo fonetico. 21) %utto ci, richiede la fonda ione di una vera e propria scuola di rieduca ione linguistica; che ponga le basi della recita ione del teatro di 9arola! una recita ione il cui oggetto diretto non sia la lingua, ma il significato delle parole e il senso dell'opera. 3no sfor o totale, insieme di acume critico e di sincerit, che comporta una revisione completa dell'idea di s+ che ha l'attore. (I due ti i esistenti di attore) 21) 0he cos' il teatroF "I= %&'%() $ I= %&'%()". #uesta la risposta di tutti, oggi! il teatro dunque oggi inteso come "qualcosa" o meglio "qualcos'altro" che si pu, spiegare solo con se stesso, e che pu, essere intuito solo carismaticamente. ='attore la prima vittima di questa specie di misticismo teatrale, che fa di lui spesso un personaggio ignorante, presuntuoso e ridicolo. 22) *a, come abbiamo visto, il teatro di oggi e di due tipi! il teatro borghese e il teatro borghese antiborghese. 4ono di due tipi, quindi, anche gli attori. )sserviamo prima gli attori del teatro borghese. Il teatro borghese trova la sua giustifica ione .non in quanto testo ma in quanto spettacolo) nella vita di societ! un fasto della gente ricca e perbene, che ha anche il privilegio della cultura.)ra, un simile teatro in crisi! perci, costretto a prendere coscien a della sua condi ione, a riconoscere le ragioni che lo respingono dal centro di una vita di societ ai margini, come qualcosa di superato e di sopravvivente. 3na diagnosi che non gli stata difficile! il teatro tradi ionale ha ben presto capito che un nuovo tipo di societ, immensamente appiattita e allargata, le masse piccolo borghesi, lo hanno sostituito con due tipi di avvenimenti sociali molto pi/ adatti e moderni! il cinema e la televisione. Non gli stato neanche difficile capire che qualcosa di irreversibile accaduto nella storia del teatro! il "demos" ateniese e le "+lites" del vecchio capitalismo sono dei remoti ricordi. I tempi di -recht sono finiti per sempre7

Il teatro tradi ionale dunque venuto a trovarsi in uno stato di deperimento storico, che gli ha creato intorno, da una parte, un'atmosfera di conserva ione miope quanto accanita, e dall'altra un'aria di rimpianto e di speran e infondate. 'nche questo un fatto che il teatro tradi ionale ha saputo .pi/ o meno confusamente) diagnosticare. 0i, che il teatro tradi ionale non ha saputo diagnosticare neppure fino a un primo barlume di coscien a ci, che esso . &sso si definisce teatro e basta. 'nche il pi/ sciatto e mestierante degli attori, davanti al pi/ vecchio e spelacchiato dei pubblici borghesi, sente vagamente di non partecipare pi/ a un avvenimento sociale, trionfante e del tutto giustificato, e perci, spiega la sua presen a e la sua presta ione .cosK poco richiesta) come un atto mistico! una "messa teatrale", in cui il teatro appare in tutta una luce cosK abbagliante da acciecare completamente! infatti, come tutti i falsi sentimenti, esso produce una coscien a intransigente, demagogica e quasi terroristica, della propria verit. 28) 5ediamo ora il secondo tipo di attore, quello del teatro borghese antiborghese, del Besto o dell'3rlo. %ale teatro ha, come abbiamo gi visto, le seguenti caratteristiche! a) si rivolge a destinatari borghesi colti coinvolgendoli nella propria scatenata e ambigua protesta antiborghese; b) cerca le sedi dove dare i propri spettacoli fuori dalle sedi ufficiali; c) rifiuta la parola, e dunque le lingue delle classi dirigenti na ionali, in favore di una parola contraffatta e diabolica o del puro e semplice gesto, provocatorio, scandaloso, incomprensibile, osceno, rituale. #ual la ragione di tutto questoF =a ragione di tutto questo una diagnosi inesatta ma ugualmente efficace di ci, che diventato, o semplicemente, , il teatro. & cioF I= %&'%() $ I= %&'%(), ancora. *a mentre per il teatro borghese questa non che una tautologia che implica un ridicolo e tronfio misticismo, per il teatro antiborghese questa una vera e propria A e cosciente A defini ione della sacralit del teatro. %ale sacralit del teatro si fonda sulla ideologia della rinascita di un teatro primitivo, originario, compiuto come rito propi iatorio o meglio, orgiastico. 4i tratta di un'opera ione tipica della cultura moderna! per cui una forma di religione cristalli a l'irra ionalit del formalismo in qualcosa che nasce come inautentico .ossia per estetismo) e diviene autentico .ossia un vero e proprio tipo di vita come pragma fuori e contro la pratica). )ra in alcuni casi, tale religiosit arcaica ripristinata per rabbia contro il laicismo cretino della civilt dei consumi, finisce appunto col diventare una forma di autentica religiosit moderna .che non ha nulla a che fare con gli antichi contadini, e molto invece con la moderna organi a ione industriale della vita). 4i pensi, a proposito del =iving %heatre, alla collegialit quasi da ordine monacale, al "gruppo" che costituisce i gruppi tradi ionali come la famiglia, ecc., alla droga come protesta, al "droping out" o autoesclusione, per, come forma di violen a, almeno gestuale e verbale, e insomma allo spettacolo quasi come un caso di sedi ione, o, A cosK oggi usa dire A di guerriglia. Nella maggior parte dei casi per, una simile conce ione del teatro, finisce con l'essere la stessa tautologia del teatro borghese, obbedendo alle stesse inevitabili regole. =a religione, cio, da forma di vita che si reali a nel teatro, diviene semplicemente "la religione del teatro". & da tale genericit culturale, da tal estetismo di second'ordine, l'attore in gramaglie drogato, reso ridicolo come l'attore integrato, in doppio petto, che lavora anche per la televisione. (&%attore del teatro di Parola) 2:) 4ar dunque necessario che l'attore del "teatro di 9arola", in quanto attore, cambi natura! non dovr pi/ sentirsi, fisicamente, portatore di un verbo che trascenda la cultura in una idea sacrale del teatro! ma dovr semplicemente essere un uomo di cultura. &gli non dovr pi/, dunque, fondare la sua abilit sul fascino personale .teatro borghese) o su una specie di for a isterica e medianica .teatro antiborghese) sfruttando demagogicamente il desiderio di spettacolo dello spettatore .teatro borghese), o prevaricando lo spettatore attraverso l'imposi ione implicita del farlo partecipare a un rito sacrale .teatro antiborghese). &gli dovr piuttosto fondare la sua abilit sulla sua capacit di comprendere veramente il testo. & non essere dunque interprete in quanto portatore di un messaggio .il %eatro7) che trascende il testo! ma essere veicolo vivente del testo stesso. &gli dovr rendersi trasparente sul pensiero! e sar tanto pi/ bravo quanto pi/, sentendolo dire

il testo, lo spettatore capir che egli ha capito. (Il "rito" teatrale) 2;) Il teatro comunque, in ogni caso, in ogni tempo e in ogni luogo, un (I%). 2<) 4emiologicamente il teatro un sistema di segni i cui segni, non simbolici ma iconici, viventi, sono gli stessi segni della realt. Il teatro rappresenta un corpo un oggetto per me o di un oggetto, un'a ione per me o di una a ione. Naturalmente il sistema di segni del teatro ha dei suoi codici particolari, a livello estetico. *a a livello puramente semiologico esso non si differen ia .come il cinema) dal sistema di segni della realt. ='archetipo semiologico del teatro dunque lo spettacolo che si svolge ogni giorno davanti ai nostri occhi e alla portata delle nostre orecchie, per strada, in casa, nei ritrovi pubblici, ecc. In tal senso la realt sociale una rappresenta ione che non priva del tutto della coscien a di esserlo, e ha dunque i suoi codici .regole di buona educa ione, di comportamento, tecniche corporali, ecc.)! in una parola essa non priva del tutto della coscien a della propria ritualit. Il rito archetipo del teatro e dunque un (I%) N'%3('=&. 2?) Idealmente, il primo teatro che si distingue dal teatro della vita, di carattere religioso! cronologicamente tale nascita di un teatro come "mistero" non databile. *a essa si ripete in tutte le situa ioni storiche, o meglio, preistoriche, analoghe. In tutte le "et delle origini" e in tutte le "et oscure" o medioevi. Il primo rito del teatro, come propi ia ione, scongiuro, mistero, orgia, dan a magica ecc. ecc. dunque un (I%) (&=IBI)4). 2@) =a democra ia ateniese ha inventato il pi/ grande teatro del mondo A in versi A, istituendolo come (I%) 9)=I%I0). 8C) =a borghesia A insieme alla sua prima rivolu ione, la rivolu ione protestante A ha creato invece un nuovo tipo di teatro .la cui storia comincia forse col teatro dell'arte, ma certamente col teatro elisabettiano e il teatro del periodo d'oro spagnolo, e giunge fino a noi). Nel teatro inventato dalla borghesia .subito realistico, ironico, avventuroso, d'evasione, e, come diremmo oggi qualunquista A anche se si tratta di 4ha>espeare o di 0alderon), la borghesia celebra il pi/ alto dei suoi fasti mondani A che anche poeticamente sublime, almeno fino a 0e>ov, cio fino alla seconda rivolu ione borghese, quella liberale. Il teatro della borghesia, dunque un (I%) 4)0I'=&. 81) 0ol declino della "grande a rivolu ionaria" della borghesia .a meno che A forse giustamente A non si voglia considerare "grande" la sua ter a rivolu ione, quella tecnologica), declinata anche la grande a di quel (I%) 4)0I'=& che stato il suo teatro. 4icch+ se da una parte tale rito sociale sopravvive, a cura dello spirito conservatore borghese, dall'altra parte esso sta acquistando una coscien a nuova della propria ritualit. 0oscien a che sembra essere del tutto acquisita A come abbiamo visto A dal teatro borghese antiborghese, che infuriando contro il teatro ufficiale della borghesia e la borghesia stessa, prende di mira soprattutto la sua ufficialit, il suo establishment, ossia la sua mancan a di religione. Il teatro dell'underground A come abbiamo detto A cerca di recuperare le origini religiose del teatro, come mistero orgiastico e violen a psicagogica! tuttavia in una simile opera ione, l'estetismo non fissato dalla cultura, fa si che il reale contenuto in tale religione sia il teatro stesso, cosK come il mito della forma il contenuto di ogni formalismo. Non si pu, dire che la religione violenta, sacrilega, oscena, dissacranteAconsacrante del teatro del Besto o dell'3rlo, sia priva di contenuto e inautentica, perch+ riempita talvolta da un'autentica religione del teatro. Il rito di tale teatro dunque un (I%) %&'%('=&. (Il teatro di Parola e il rito) 81) Il teatro di 9arola non riconosce come proprio nessuno dei riti qui elencati. 4i rifiuta con rabbia, indigna ione e nausea, di essere un (I%) %&'%('=&, cio di obbedire alle regole di una tautologia nascente da uno spirito religioso archeologico, decadente e culturalmente

generico, facilmente integrabile dalla borghesia attraverso lo stesso scandalo che esso vuole suscitare. 4i rifiuta di essere un (I%) 4)0I'=& della borghesia! an i, non si rivolge nemmeno alla borghesia e la esclude, chiudendole le porte in faccia. Non pu, essere (I%) 9)=I%I0) dell''tene aristotelica, con i suoi "molti" che erano poche decine di migliaia di persone! e tutta la citt era contenuta nel suo stupendo teatro sociale all'aperto. Non pu, essere infine (I%) (&=IBI)4), perch+ il nuovo medioevo tecnologico pare escluderlo, in quanto antropologicamente diverso da tutti i precedenti medioevi... (ivolgendosi a destinatari di "gruppi culturali avan ati della borghesia", e, quindi, alla classe operaia pi/ cosciente, attraverso testi fondati sulla parola .magari poetica) e su temi che potrebbero essere tipici di una conferen a, di un comi io ideale o di un dibattito scientifico A il teatro di 9arola nasce ed opera totalmente nell'ambito della cultura. Il suo rito non si pu, definire dunque altrimenti che (I%) 03=%3('=&. ('ie ilogo) 82) (iepilogando dunque! il teatro di 9arola un teatro completamente nuovo, perch+ si rivolge a un nuovo tipo di pubblico, scavalcando del tutto e per sempre il pubblico borghese tradi ionale. =a sua novit consiste nell'essere, appunto, di 9arola! nell'opporsi, cio, ai due teatri tipici della borghesia, il teatro della 0hiacchiera o il teatro del Besto o dell'3rlo, che sono ricondotti a una sostan iale unit! a) dallo stesso pubblico .che il primo diverte, il secondo scandali a), b) dal comune odio per la parola, .ipocrita il primo, irra ionale il secondo). Il teatro di 9arola ricerca il suo "spa io teatrale" non nell'ambiente ma nella testa. %ecnicamente tale "spa io teatrale" sar frontale; testo e attori di fronte al pubblico! l'assoluta parit culturale tra questi due interlocutori, che si guardano negli occhi, garan ia di reale democraticit anche scenica. Il teatro di 9arola popolare non in quanto si rivolge direttamente o retoricamente alla classe lavoratrice, ma in quanto vi si rivolge indirettamente e realisticamente attraverso gli intellettuali borghesi avan ati che sono il suo pubblico. Il teatro di 9arola non ha alcun interesse spettacolare, mondano ecc.! il suo unico interesse l'interesse culturale, comune all'autore, agli attori e agli spettatori; che, dunque, quando si radunano, compiono un "rito culturale".