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BBNEnerTo CRocE

I"A <I.ETTEft.ATUT{A COMPAI{ATA>


I

figttra di B. Croce (i866-1952) sono ormai ricotr.osciute Ltttiversalntente. Le sue posizioni e le sue ricerche filosofic'te, storiche, Ietrcrarie dominarono a lungo la vitu culturale iraliana ie non solo). Si fornt a Ronn {1833*1886) presso lo za S. Spaventa e a Nnpoli, dove ittizi ltt stla inte-nsa artivit culrurale. Intportanti furono gli incontr, durante l'arco della nn vita, conA. LabrioIa, K. Vossler, G. Laterra e
la

L'opera e

icleolmene con G. De,Sanclrs,

rottura con G. Gentile, promotare de / Manifesro degii intellettuali lascisti, con il quale aveva diretto fino ad allora La Criric4 rivista d.a lui stesso fondata nel 1903 e che diriger da sola fino al Jg52 (dat Jg44 can il tirolo rli Quaderni di Critica). In essa Croce pubblic molti.supi saggi e cantributi tn segtdto raccolti in volume: tra gli altri ricordia.rno, La letter.afura della nuova Italia (1914-1940) e Saggi sulla lefteratura italiana del Seicento Q911). NeL 1947 fotrd a Napoli I'Istituto per gli Srudi Storci ancora oggi irttvo.

,4ll' interna dela sua vasta opera storico-fiIasofico*[etteraria l,incliruzione conlptratistica maggormente rintraccittl:ile inLa Spagna nella vitfl italiana durante la Riqascenza (J7JT), Goerlre (jgjf), Ariosta, shalcespeare e corneille (1920), Poesia e non poesia. Note sulla let{eraturr europea del secolo Cecimonono (1923) e rn Storia d,Europa nel secolo Cecimonono (1932); ma nella sressa Estetica det Ig02 iosi come in Froblemi di es{etica del 1910 sono riscontrabl alaLne considerazioni che taccate argomenti di interesse comparatisfico: i generi letterari, la tenrntaloga) I'idea dell'unt delle art. Parteepe della vita poltica del paese fu ideatore e redattare del kf arrifesto degii intellettuali antifascist nel Jg2s, che port nlla definitiva

Da New York mi giunge il prospe tto del nuovc Jotrnal of comparatiLiteratLffe, che sar pubblicato a cura di. G.. \&'oodberry, J'B' Fletcher e J.E. Spingarn, con larga cooperazione di studiosi stranieri, tra i quali gl'itatiani oon sono dei mnor numero. E, intanto, qui a Napoli si rinnoiutu l" caftedra di Letteratura comparata, che il be Sanctis, nel 1861, ministro di pubblica struzione, cre per Giorgio Herwegh (il quale non pot occuparla) e tenne esso stesso dal 1871 al iB75- Ora, vi stato chiamato il Togaca, che, neli'inaggurarla, ha letto una bella prousione, ricntdando la (secoilda scuola di Francesco de Sanctis>'
ve

opportuno, dunque, domandarsi: ,.Che cosa la letleralura comparata?>. Ripondendo alk quale domanda, si dovr cominciare crt 1o scartare subito la definizione, che prima e pi facile si presenta: la letteratura

comparata quella forma d'indagine che

si serve del

metodo

La bibliografia completa delle sue opere pubbLicata a cura rli S. Ilorsari (1964) e sano Ia dirczione di M. scou, per l'editare BibliopoLis di llapali, in torso l"'Edkione {nzionale delle opere di B. Croce". [S.M.l
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comparativo.Il metodo comparativo, appunio perch semplice metodo cli esso considc*ica, non pu bastare u sgnu.. un *po i.tudi. In che *t*t lnt.*pre.do la ricerca riluardante un i"tto (poniamo, I'ordinamento della famiglia ellenica primitiva), e non trovo, nei documelti che ho a nia dspoJzione, il filo conduttore per schiarirne la vera qualit. Cerco allora cisi analoghi per i quali i documenti sono pi abbondanti, e costrui$co uno o pi tipi di famigia primitiva. Da questi deduco acune ipotesi di cui mi vatgo per interpretare i rocumenti che posseggo sulia tamiglia ellenica; s col i'esame comparativo di fatti e ipotesi, e col promuovere merc di esso nuove ricerche, resco a fermare ]a congettura pi probabile; la quale si pu, in certe condizioni cli ampia documentazione, convertire in ftro acclrtato. Che questo metodo si applichi anche alla storia lette-raria, non v,ha dubbio: di esso ci serviamo per ritrovare lo svolgimento dell,epos o dei dramma sacfo presso un dato popoio, o per interpretare il sgnificaro cli un vocabolo che S adopera o di una cost]manza cui si alhidJin,_rn poema. Ora I'uso, che assai comune (talOra in grande, tal6la, e
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pi spcsso, in piccolo), di questo meloda, non ha nulla di esclusivo edi cara(teristico n per la letteratura in genere, n per I'una o per l'altra deile ricerche possibili irrtorno alla letteratura.

C' un'altra definizione, che sembrerebbe la vera, perch ha con


anclre la tradizione storica, essendo chiaro che

il nome diletteratura

conr-

p&r&ta si modeilato sull'altro di tttguistica cempqrata. euest'altra definizioue : la letteral.urd comparala ricerca le idee o temi leLterari e ne sege Ie vicende, le aiterazioni, le a$gregazioni, gli svolgimenii e gli irrfbsi reciproci presso le varie ietterture- cos, sJrileggJl'avverten"za

dio filologico del1e iingue, pur fornerrdo inateriali prezio'ri per i'intelhgenza deile linguc stesie e per la storia deile idee, delle istituzioni e dei iostunri, non dI mai l'intuizione della lingua in atta: rl suo risultato ia grammatica e il vocabr:lario. Allo Stesso modo, neliq studio delle arti igurati.oe, le ricerche sulle trasformaziani dei costumi e dei tipi figurativi

premessa dal dr. Max I(och alla sua Zeitsclrrft

Lire,raturgeschichte {vol.I, fasc.l^, 1886), mi trovo dinanz}, alla seguente dichiarazione: ..Che la letteratura comparata debba seguire lo svogimen* to (lelle idee e delle fonne, e la sempre rruova trasformazione di identiche o sirrili materie nelle diverse letterature deil'a*tichit e del tempo moder* no, e debi:a scoprire gl'influssi di una lefteratura sull,altra nei loro reciproc rapporti, deto dal nolne medesimo' (e vi si aggiunge, in appoggio, un bLano del filosofu Carriere). Anzi, il Koch riiorda che il Goedeke, con sussidio largitogli da Massimiliano II di Baviera, coruinci a iavorare n ul lesslco de ten d'arte (<rLexicon der Kunststoffe>>), che poi non vide nrai la luce. Ora, chi pu negare I'inrportanza di simili ricerhe? I'{on io csrtirrneote, che iro, tra 1'altro, pubblicato una ventina di memqrie, dirette

fitr

vergleiclzende

.1,, la ricerca dei cangiamenti cu and $o&8stto ii bastone cbe porta* in-*uno I'angeio dell'Annunciazione e che, da sirnbolo di messo secondo il costuri:e bizantino, divenne via via bastone fiorito, e poi ml semplice fiore, un giglio, una rosa, nella pittura toscana) hanno intelesse d'icnografia e di Kulturgesclzichte; ma non ci dicono nulla sulla creazione artisica del pittore, la quale bisogna rivivere nella sua originale sinte-si spirituaie, se si vuol farne'la stsria artlstica. Insisto $u questo punto: che li lelteratura comparata, nel siglificato sopradettc, ^non d intera nernlneno la notizia dei materiale clell'opera lettetaria, perch studia solanrente Ia tradieione letteraria, hascuran<lo gli elemenli sociali e quelli psicologici inclividual, che hanno pari, o anclie maggiore, imporlartza nelLa genesi. Donde quel mostruoso indirizzo di critica, pel quale gli erudit'iudagatori di fonti mmaginano di aver spiegato u['opela ietteraria, quando ne hanno riutraccialo gli antecedetzti letterari', quasi che i'opera consista.nei.suoi antecedenti, e che gli antececlenti letterari siano i solj. Suoi antecedenti.

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'i.

a irciagare la diffusione e I'efficacia della letteratura e dei costumi spaguuoli in ltala. Pure, mi si lasci fare una confessione, che non solamen{.e uiia personale, avendola raccolta anche daile confidenze di studiosi assiii pi di me valenti e specialisti in mareria: non vi ira studio pi ariclo r]elie ricerche di quesra sorta; ii cenello vi si stanca prou* com il senso " tlel vtroto. Questa aiidit, questo senso di vuoto viene da ci che esse sono ricerche di rnera erudizione, che da sole non menano a intendere un'opera lettearia e non fanno peneirare nel vivo della creaeione artisti* ca. Il loro oggetto non Ia genesi estetica deli'opera letteraria, ma o la storia. esterna dell'opera gi formata (vicende, tradueioni, imitazioni, ecc.) o rtlt frammento del varo materiale che ha contribuito a forrnarla (tradizione letteraria). I iibri che si rengono $trettamente in quest'ordne di ricercire prendono di necessit la forma de.l catalogo o deia bibliografia, talvolta celata alla nreglio dall'agilit e dal brio clelio scrittore. Manca (e rron pu noir mancare) lo studio del momento creativo, cire quello che davvrro importa alla stolia letteraria e artistica. Allo stesso modo lo stuoa ()0

e dir luogo a una terza definizicne, }a quale S'intl0ccia con ia precedente neila cit-ta introduzione del l(vch. In{atti, il l{och nola che la storia della letteratu.a tedesca naLa courparatLi e dcorda il iibro del Morhof del 7632.incui, tratlandosi cleila poesia tedesca" si richiamano ie poesie stra$iere che I'avevaoo preceduta; I'opera critica, ricca di compataziogi, del Lessing; quella dei iero creatore deila sloria letteraria {edesca, lo I{erder; e ie altie in.o.* degli Schlegel e dei Bouterwek. La medesima ditnoslrazione e enumerazigne s potrebbe fare per ia storiografia della lettelatula italiana, dal De vttlgari elaqentia, cio dal secol.o ciecimoquallo iile,unte (nai itaiiarri siamo pi* vecchi dei tedeschi) fino ai tempi moderni. E se,

Ma ia storia comparala della ietteratuta ha ancite un telzo signficato,

ropo i'introduzione del Koch, leggo quella, plemessa dal compianto Teite al saggio biblografico riel Betz s].llla Lttrature compare, Lt<tvo ricordato ce anch. I'aritichit faceva uso de.lla comparazione pel la crilica, e che i critici romani tenevanQ presenti le opere letterarie elleniche.

Meglio allcora il I(och dice, nel progfamma della sua rivista, che la storia
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lettraria comparata deve dare attenzione speciale oall'iutino legalne tta

il quaie, forse, di solito, non messo in rilievo in tulta la sua importanza; e al legame tra storia della etteratura e storia clel'arte, svogimento Ietterario e svolgimento filosofico, L!.s.w.>>. Arclre ]'rrnd so weter degno di rilievo. Dunque, Ia storia letteraria comstoria politica storia letteraria, parata, in questo terzo significato, quella che considera futti gLi antecedenri dell'opera letteraria, vicini.e lontani, pratici e ideali, fiosofici e letterari, legali in parola o legati in forme plastiche e figurative: und so weifer. Dunque, Ia storia comparata qaicosa d'inseparabile dal concetto stesso di storia letferaria. Dunque (aggiungo io), in questo terzo significato, Ia storia comparala della letteratura la storia ifitesa come spiegazione compieta clel'l'opera letteraria, investigata in tutte le sue relazioni, collocata nel campo della storia universale (e dove altro potrebbe essere coliocata?) vista in tuiie quelle connessioni e preparazioni, che 1a rischiarano. In altri termini, nou vedo pi quale differenza sia, in questo terzo significato, ha (stofia letterariao senz'aitro, e <storia letteraria compar&ta>; salvo che nel pleonasmo <comparata> *on si voglia esprimere I'esigenza di una sto::ia leteraria, che sia clavvero piena e che abbia coscierrza di tutta I'esten* sione del conrpito suo. Lasciando da pai-te i! primo significato (che veramente non entra nella questione), dLre modi diversi d'ntendere la storia lettsraria comparata sono qui di fronte: un modo nlerametrte letterari+-erudito, e il modo davvele strico ed esplicativo, che contene in s il momento erudito, ma pr'eso r:ella sua totalit, e non gi irr uno o pi frammenfi, come nell'altro indirizzo. Naluraimenie, entrambi i modi sono giustificati; ma, in un insegoamento di nuova isttuzioue, o nelle pagine di una nuova rivista, sarebbe clesiderabile che il secondo fosse prevalente. Se ripensiamo alla cattedla di Napoli, e aI vuoto che deve riempire, e alle sue tradizioni, e a colui che l'occupa (i qLrale fu, in lonfani tempi, scolaro prediletto di De Sanctis), rlon pare dubbio che a ricerca da laboratorio erudito sar accompagnta dala ricerca integrale e conclusiva. In quanto alla rivista ftmelicana, ricordo il discorso che uno dei suoj fondatori, lo Spingarn, leulre alla sezione di storia ietleraria comparata nel Congresso di Parigi clel 1900: "Sulla letteratura e l'erudizione in America dal punto di vista accademico> (Antercan Scholarship), in cui si annuleiava una reazione contro ii melodo esclusivamenre filologico che dalla Germania era passa* to nrllle universit americane (e che, bisogna dirlo, domina in tutte le universit d'Europa), prendendo a motto d'ordine di questa reazione per
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che la nuorrra I'appunto le parole; Comparative Literature' Ci fa sperar' al molamorfo mateliaie rivista americana non se ne stara ad aggiungere aiuter.a.quelltr ma europei; eruAiti tissimo che se n' gi raccolto Aagti quasi tutte ie parti della sto" siniesl storico--estetica, che aspettano ancora ci vorranno polge" iia lette.aria universale. Gli studiosi clel Nuovo Mondo in cui la lettegabinetti i" tu *uno a uscire, di tanto in tanto, dai polverosi compagnia le in loro a respirare ,u*u p.tA* Ia sua freschezza, e condurci dolci aure della vita.

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