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John Webster cenni biografici e stilistici Nonostante i numerosi studi, la figura di John Webster rimane ancora oggi avvolta

a dal mistero, tanto che non se ne conoscono con esattezza nemmeno le date di nascita e di morte. Ci tuttavia non ha impedito allo scrittore di entrare di diritto nel pantheon dei grandi drammaturghi rinascimentali inglesi, insieme ad altre figure di suoi contemporanei come Marlowe, Jonson, Middleton e lo stesso Shakespeare. Le poche informazioni sulla sua vita che si sono potute ricostruire con una certa sicurezza lo dipingono come il figlio di un benestante fabbricante di carrozze londinese e membro egli stesso della Worshipful Company of Merchant Taylors. Non si hanno notizie certe nemmeno sulla sua istruzione, ma probabile che, come anche Marston e Ford, fosse un membro della Honorable Society of the Middle Temple, una delle Inns of Court londinesi. Non vi alcuna testimonianza che Webster abbia mai esercitato la professione giuridica, avendo con pi probabilit intrapreso la carriera teatrale in giovane et, anche grazie ai contatti stabiliti tramite i commerci del padre, che pare contribuisse attivamente alle rappresentazioni civiche, collaborando con gli attori e gli artisti in esse coinvolti. Ad ogni modo, la memorabile scena del processo nella tragedia The White Devil testimonia in certa misura di una sua probabile formazione giuridica. Tra le sue opere giovanili, sono giunte fino a noi The Malcontent, una tragicommedia del 1604 scritta in collaborazione con Marston, cui Webster contribu con circa 600 versi, e le due farse di grande successo, Westward Ho e Northward Ho, scritte insieme a Dekker nel 1604-1605. I due drammi della maturit sono The White Devil, del 1612 e The Duchess of Malfi, scritto tra il 1612 e il 1613 e pubblicato solo un decennio pi tardi. Le due tragedie, senza dubbio le opere pi note e riuscite di Webster, sono entrambe ispirate a fatti realmente accaduti nella storia recente, poi rielaborati e romanzati dal drammaturgo. Webster fu poi autore di altro dramma storico, The Guise, ispirato alla vicenda del Duca di Guisa, oggi perduto. Tra il 1617 e il 1619, infine, vide la luce The Devils Law-Case, una tragicommedia reminiscente del dramma The Jew of Malta di Marlowe. Le opere pi tarde vedono ancora la collaborazione con altri autori. Tra queste, la commedia Anything for a Quiet Life, scritta nel 1621 insieme a Middleton, e la tragedia del 1624, Keep the Widow Waking, ispirata a un sordido scandalo locale e scritta in collaborazione con Ford, Dekker e Rowley. Le tragedie di Webster si caratterizzano per il cupo fatalismo, che per si accompagna sempre a una satira tagliente. T. S. Eliot, uno dei primi estimatori di Webster, nel suo poema Whispers of Immortality, ha descritto il drammaturgo come una figura posseduta dalla morte, capace di intravedere il teschio sotto la pelle. In questi tratti, le opere di Webster, con le loro numerose scene macabre, le tematiche scabrose e le apparizioni soprannaturali di fantasmi e licantropi, sembrano prefigurare la letteratura gotica ottocentesca. Pur collocandosi nel filone dei cosiddetti Revenge Plays, in cui i personaggi alla fine vengono puniti con la morte per le loro malefatte, Webster si ispira dichiaratamente al modello antico, soprattutto per lo stile raffinato e lo stoicismo di alcuni personaggi, presentandosi cos al proprio pubblico come un autore colto. Il costante dialogo con gli altri drammaturghi suoi contemporanei e le numerose collaborazioni gli consentono inoltre di prendere a prestito tematiche, metafore ed espedienti utilizzati da altri autori, per poi rielaborarle e riutilizzarle in un modo innovativo e destabilizzante, che la critica attuale non farebbe fatica a definire postmoderno.