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Eddy Amadio 824561

Relazione laboratorio Dea

Le teoria dellevoluzione di Darwin da sempre stata fonte di interpretazioni spesso errate. il caso, per esempio, del darwinismo sociale e delleugenetica. Scopo di Angelo Abbondandolo nel libro I figli illegittimi di Darwin mostrare, nella maniera pi semplice possibile, in che grado e quanto profondamente non scientifiche siano queste due teorie ingiustamente attribuite al naturalista britannico. Come possibile, intanto, che il pensiero di uno studioso schierato apertamente contro razzismo e schiavismo possa essere stato interpretato in chiavi cos diverse dal significato originale ? Sembra quasi, secondo Richard Dawkins, che il cervello umano sia stato appositamente progettato per fraintendere il darwinismo. Per partire, quindi, necessario ricapitolare cosa sostiene veramente Darwin. Innanzitutto errato pensare che la teoria dellevoluzione sia nata dal nulla. In realt, come i funghi, il pensiero che le specie animali non fossero state create da principio cos come sono, ma fossero frutto di un cambiamento legato al passare del tempo ha radici ben nascoste. I primi a pensarlo furono i greci. Nellet moderna le prime idee evoluzionistiche vanno fatte risalire ai collaboratori della Encyclopdie. Dalla rivoluzione francese in poi fu in fiorire di teorie pi o meno evoluzionistiche. Nonostante ci sbagliato supporre che questo tipo di pensiero fosse generalmente accettato:
NellEuropa colta degli anni tra il 1830 e il 1840, gli anni in cui Darwin lavorava in segreto alla sua idea della discendenza dei viventi da un comune antenato, la maggior parte dei naturalisti considerava il genere umano come completamente separato dagli altri animali e metteva in ridicolo lidea di unascendenza comune.1

ANGELO ABBONDANDOLO, I figli illegittimi di Darwin, Genova, Nessun Dogma, 2012, pp. 5-6

Quello che mancavano erano le prove e Darwin fu il primo a presentarne. Quello che propose (diversamente da Lamarck) che il caso pu produrre un fenotipo che pu essere pi o meno adatto allambiente. Nel caso delle giraffe il caso ha prodotto il fenotipo collo lungo ma anche esemplari con il collo corto. Le prime saranno pi adatte allambiente e avranno pi facilita nel nutrirsi e nel riprodursi e, quindi, il fenotipo collo lungo avr pi facilit a ripresentarsi. Grande importanza deve essere data al fattore casuale:
Il fatto che dobbiamo resistere alla tentazione di personificare la selezione naturale, di considerarla unentit con delle intenzioni.2

necessario notare fin da subito che non esiste un esemplare pi adatto in assoluto in quanto lambiente e le condizioni possono cambiare. Ma su questo Abbondandolo torner in seguito. La bont dellintuizione di Darwin data anche dal fatto che le sintesi moderne della teoria dellevoluzione hanno aggiunto, certamente, altri fattori oltre la selezione, ma non la superano. La selezione non casuale su un evento casuale resta tuttora il perno della teoria (se per caso intendiamo quello che ha una serie di cause che non riusciamo a comprendere). Tassello essenziale per la teoria di Darwin venne fornita da Mendel. Infatti prima di lui:
Non si capiva [] perch un carattere presente nei genitori a volte scomparisse nei figli, per riapparire poi nella generazione successiva e solo in una parte della progenie.3

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Ibid., p. 11 Ibid., p. 33

Mendel, incrociando piselli con seme liscio con piselli con seme rugoso, scopr che il fenotipo seme rugoso scompariva nella prima generazione per poi ricomparire in quella successiva con un rapporto . Questo perch il fenotipo era determinato da una coppia di alleli, uno dominante e uno recessivo. In presenza dellallele dominante il fenotipo era seme liscio mentre in assenza dello stesso il fenotipo era seme rugoso. Nella seconda generazione il fenotipo determinato dallallele recessivo doveva essere per forza uno su quattro. I conti tornavano:
Mendel aveva capito lessenziale sulla natura e il comportamento dei geni. Per sapere come essi siano fatti materialmente, dovremo attendere il 1953, anno in cui lo zoologo-genetista di Chicago James Watson e il fisico britannico Francis Crick pubblicarono il loro modello di struttura a doppia elica del DNA.4

Dopo aver chiarito il nucleo della teoria di Darwin, Abbondandolo passa a quello che il vero argomento della sua indagine: smontare darwinismo sociale e eugenetica:
Il darwinismo sociale e leugenismo, le pi note deviazioni del darwinismo hanno questo in comune: ambedue muovono da istanze sociali ed economiche ed usano la scienza in modo strumentale, sono cio ideologie travestite da scienza. Ambedue travisano la teoria darwiniana della selezione naturale e si basano su una conoscenza incompleta, quando non francamente errata, della genetica. Ambedue fanno una illegittima operazione di semplificazione della genetica, come risulter chiaro pi avanti. Li ho chiamati nel titolo figli illegittimi di Darwin per brevit; pi propriamente, avrei dovuto chiamarli figli illegittimamente attribuiti a Darwin. Sono ideologie legate a momenti storici e luoghi precisi.5

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Ibid., p. 39 Ibid., p 49

Il primo errore che compie Herbert Spencer, padre del darwinismo sociale, quello di applicare la teoria di Darwin alla societ non tenendo conto del fatto che fosse una teoria naturalistica. La selezione naturale diventa lotta per la sopravvivenza. Questo salto logico ha il fine di giustificare le gerarchi sociali della rivoluzione industriale che diventano cos immutabili e naturali. Queste argomentazioni (la cui ispirazione fu tratta anche da Lamarck e Comte) finirono per essere un assist alle aspirazioni della societ liberale inglese del XIX secolo:
giusto, se le cose stanno cos come la scienza ci dice, che gli individui pi dotati occupino lapice della piramide e i meno dotati la base, ed giusto che, come si dic eva, ciascuno rimanga al proprio posto, giusto che il pi dotato comandi e che il meno dotato si lasci comandare. giusto che nella societ vi siano i ricchi ed i poveri [] Ed giusto che i popoli pi dotati (i bianchi) colonizzino le terre abitate da popoli meno dotati (i neri) e che ne facciano schiave le popolazioni.6

Oltre a proporre in maniera errata una parte della teoria dellevoluzione, Spencer dimentica che Darwin era convinto che altruismo, cooperazione e solidariet si siano formate per effetto della selezione naturale. Lesempio della farfalla notturna Biston betularia chiarisce che non esiste in natura una specie pi adatta. La farfalla in questione si mimetizzava perfettamente con il colore bianco delle betulle. Oltre alla maggioranza di esemplari bianchi (che grazie alla propriet mimetica riuscivano a sfuggire ai predatori) esistevano degli esemplari rari di colore nero. In seguito allindustrializzazione dellarea di Manchester, le betulle furono coperte dalla fuliggine e i rapporti tra i due tipi di farfalla furono capovolti: le farfalle nere erano ora pi adatte e diventarono presto maggioritarie. Qualche decennio pi tardi, quando fu posto un limite alle emissioni, le betulle tornarono bianche e i rapporti furono sovvertiti ancora una volta.
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Ibid., p. 52

Questo per dire che lambiente pu variare in qualsiasi momento e quello che oggi sembra essere uno svantaggio domani pu diventare un vantaggio. Non solo, il fenotipo nero non mai scomparso in quanto un carattere pu essere sempre utile per la salvezza della specie anche se in quel momento svantaggioso:
Se ci si pensa, sono proprio gli organismi meglio adattati, o pi specializzati, che possono trovarsi in difficolt di fronte ad un ambiente che cambia. La vera ricchezza per una specie, nella lotta per lesistenza, se proprio vogliamo chiamarla cos, la diversit.7

Non solo questo lerrore del darwinismo sociale. La selezione naturale non lavora solo attraverso una competizione tra diversi individui delle stessa specie ma anche tra diversi gruppi. In questo caso laltruismo fa ttore fondamentale per il successo di un gruppo rispetto ad un altro. Una colonia di batteri pu essere costituita in un certo numero da elementi altruisti ed elementi egoisti. Allinterno di quella colonia gli el ementi egoisti avranno una posizione di favore ma a livello generale verr premiata la colonia che ha pi elementi altruisti in quanto, solo con gli egoisti, la colonia destinata allestinzione. Un discorso simile a quello fatto per il darwinismo sociale si pu fare per leugenetica. Sebbene sia ben conosciuto il programma eugenetico messo in atto dal nazismo, leugenetica non rimasta limitata alla Germania ma ha interessato gran parte dei paesi dellEuropa del nord (Svezia, Finlandia, Norvegia, Danimarca e Svizzera) e molto a lungo (fino agli anni 70 del 900). Il caso che interessa in maniera maggiore Abbondandolo quello degli Stati Uniti. La storia comincia nei primi anni del Novecento quando Charles Davenport e altri eugenisti cominciano a raccogliere dati su patologie e condizioni particolari che si pensava fossero dovute dalla trasmissione geneti7

Ibid., p. 62

ca. Nel 1910 Davenport divenne direttore del Cold Spring Harbor Laboratory e la compilazione divenne ancora pi sistematica. Negli anni 30, a seguito delle critiche ricevute (si consideravano come ereditarie caratteristiche come povert e vagabondaggio), fu messa fine al finanziamento e il laboratorio chiuse. Questo, per, ci da il termometro del clima che si respirava negli Stati Uniti. Conseguenza di questo clima furono le leggi sullimmigrazione dei primi anni del 900 negavano la cittadinanza a coloro che fossero stati giudicati socialmente inadeguati. Un modo per giudicare ladeguatezza intellettiva di un immigrato era, in quegli anni, il test del QI di Binet. Il test, nato per trovare bambini che avevano scarso successo a scuola al fine di aiutarli, fu piegato da Goddard che lo applic agli immigranti di Ellis Island dal 1913:
I risultati sorpresero lo stesso Goddard: l83% degli Ebrei, l80% degli Ungheresi, l80% degli Italiani e l87% dei Russi risultavano classificabili come minorati mentali (feeble minded). Evidentemente qualcosa non funzionava.8

I motivi di questi risultati erano semplici. Gli immigranti venivano ispezionati dopo un viaggio lunghissimo e non conoscevano la lingua. Tuttavia ci serv per limmigrant restriction act che limitava di molto limmigrazione verso gli Stati Uniti. Unaltra serie di leggi furono quelle per la sterilizzazione coatta. Dal 1907 in poi molti stati applicarono la sterilizzazione nei confronti di persone non solo malate ma anche nei confronti di orfani, senza tetto e poveri. Il vero motivo era diminuire la spesa pubblica dello stato. La scienza forniva una scusa. questo il caso di Carrie Buck e della figlia Vivian, sottoposte a sterilizzazione in quanto accusate di portare i medesimi caratteri genetici e di trasmetterli di madre in figlia (la madre era ricoverata in un

Ibid., pp. 80-81

ospedale per epilettici e deboli di mente). Vivian dimostr in seguito di non avere nulla di strano e ottenne ottimi risultati scolastici. Ma era veramente scienza leugenetica ? Tralasciando quello che gi stato detto sul fatto che fosse unideologia travestita da scienza, leugenetica commetteva errori grossolani. Innanzitutto pretendeva di intervenire in un campo (la genetica) di cui si sapeva ancora molto poco. Conseguenza di ci era lattribuzione di caratteri come lintelligenza solo allereditariet genetica. In realt caratteri cos complessi (come il talento musicale o laggressivit) non sono determinati solo dai geni. Mendel, fortuna sua, aveva studiato un caso particolare, quello dei piselli, che vengono chiamati caratteri mendeliani semplici. Avesse studiato caratteri diversi probabilmente, suggerisce Abbondandolo, avrebbe ottenuto i risultati fallimentari dei predecessori. Caratteri complessi non sono determinati solo da due geni ma da molti di pi. Ancora oggi non chiaro come funzioni il meccanismo nel caso dellintelligenza. A complicare le cose il fatto che i geni non sono nemmeno lunico fa ttore. Interviene, infatti, in maniera decisiva lambiente. Un esempio quello dei figli adottati con padri naturali con problemi di alcool e padri adottivi senza quel tipo di problemi. I figli, infatti, tendono a non avere problemi di alcool. Riassumendo la serie di problemi la seguente:
Un primo problema che, a parte alcune anomalie comportamentali associate a malattie genetiche di tipo neurologico, riconducibili ad un solo gene, lereditariet dei caratteri mentali e comportamentali in genere poligenica [] Un secondo problema sta nella definizione stessa di molti caratteri mentali e comportamentali, e specialmente di quelli che gli eugenisti avevano pi a cuore. [] una definizione oggettiva e condivisa non esisteva allora e non esiste oggi. [] Un terzo problema [] la multifattorialit dei caratteri. Leugenetica assumeva che i caratteri che si volevano elim i-

nare fossero determinati soltanto dai geni, ma, come abbiamo visto, fattori ambientali, oltre a quelli genetici, contribuiscono a determinare il fenotipo.9

Non solo, anche se un malattia fosse eliminabile perch determinata da un singolo gene bisognerebbe eliminare anche i portatori sani. Senza contare che le mutazioni genetiche spontanee continuano ad esistere. Un progetto eugenetico, quindi, scientificamente non ha alcun senso.

Ibid., pp. 98-99