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Umanesimo

Nel corso del Trecento e del Quattrocento le signorie si consolidano, diventano ereditarie; il potere dei signori viene legittimato da titoli feudali e la signoria si trasforma in principato: con leccezione di Firenze che rimane comune fino al 1435 quando passa sotto la signoria dei Medici. Si afferma quindi un potere autoritario e gerarchizzato dove il signore decide la politica interna ed estera e si circonda di intellettuali e artisti. Allo splendore intellettuali delle corti signorili fa riscontro uno spegnersi della dialettica e del fervore politico dellet comunale! il cittadino si trasforma in suddito, il signore svolge una vita separata senza nessuna opposizione, vi sono congiure finalizzate ad un ricam"io dei vertici ma non a creare forme politiche alternative. #spansione regionale e creazione di stati regionali. Tra questi vi sono scontri e guerre continue fino alla $ace di %odi del &'(' che garantisce un periodo di equili"rio. )ita economica! ritorno alla terra, la "orghesia mercantile preferisce investire i capitali nelle terre e si avvicina allaristocrazia tradizionale, su cui si fonda la signoria. *entri di produzione e diffusione della cultura! la cancelleria della repu""lica della +irenze comunale affidata ad intellettuali prestigiosi ,Coluccio alutati! "oggio #racciolini! $eonardo #runi% ! la corte ,riscoperta del mondo classico, centro di produzione della cultura per eccellenza ma anche di consumo, in quanto gli intellettuali ricam"iano al loro mantenimento con continui elogi al signore. %a corte rappresenta un luogo adatto e stimolante per la produzione intellettuale , senza preoccuparsi di procurarsi il necessario per vivere. Nello stesso tempo lintellettuale vivo per- separato dalla realt , si rivolge solo ad un pu""lico colto, ed . in stretta dipendenza con il signore, senza vivere e riflettere i pro"lemi del proprio tempo. %accademia , cenacoli dove i dotti sincontrano e si scam"iamo le loro idee, non . un corso di studi regolamentato, ma un luogo dincontro li"ero. Scuole umanistiche e "i"lioteche pu""liche. /ue figure dellintellettuale! lintellettuale cittadino e quello cortigiano. 0l primo non trae sostentamento dalla sua attivit intellettuale ma da altre attivit legate alla vita politica del comune, il secondo riceve mantenimento e protezione dal signore, . su"ordinato al suo potere e non ha autonomia ed . uno specialista. %a condizione clericale si presenta come unica alternativa alla corte. #strema mo"ilit degli intellettuali nello spazio. $u""lico elitario, ritorno al latino, cultura alta che si distacca nettamente da quella popolare affidata alloralit . %e idee e la visione del mondo! &1 il mito della rinascita della civilt classica, presa di coscienza di una diversit del presente rispetto al 2edioevo, pur sempre originale, 31 visione antropocentrica , luomo al centro della realt , autore della propria storia ,41 imitazione attiva e dinamica degli antichi , allargamento quantitativo e qualitativo della conoscenza classica, inoltre mentre il 2edioevo usava i classici senza la percezione del distacco, ma assimilandoli alla propria mentalit , gli umanisti nel quattrocento hanno la percezione del distacco e la necessit di recuperarne lautenticit , '1 nasce la filologia , per verificare la veridicit delle fonti e non accettare nulla di certo. (1 scopo della cultura non . pi5 la salvezza ma la formazione delluomo spirituale, politica e morale. , gli studia humanitas , formano luomo nella sua interezza. 6manesimo *ivile! . l7espressione con cui ci si riferisce alla cultura che si svilupp- a +irenze nella prima met& del '( secolo. %7intellettuale fiorentino era convinto che la cultura non dovesse essere solo uno strumento di raffinamento culturale e spirituale soggettivo, ma uno strumento di miglioramento della vita civile collettiva, e lo scopo che si prefiggeva era quello di mettere la propria cultura a disposizione della comunit e del suo progresso, in quanto era convinto che la vera felicit si potesse conseguire solo nel rapporto e nell7apertura nei confronti degli altri. %7intellettuale non traeva sostentamento dalla propria

attivit letteraria, e per questo si dedicava spesso ad altre attivit come l7insegnamento o l7attivit politica. Alcuni concetti particolari su cui si svilupp- l7umanesimo fiorentino furono! %a valorizzazione della famiglia come primo e nucleo sociale, il cui armonico funzionamento . fondamento dell7armonico funzionamento della societ ,mentre nel medioevo si valorizzavano la castit o l7amore adultero1; %7esaltazione dell7attivit economica e della ricchezza come attestazione dell7a"ilit dell7uomo a mettere in atto le proprie capacit e potenzialit , in quanto la ricchezza individuale poteva rivelarsi un7utile riserva economica per aiutare lo stato in momenti di crisi e un fondamentale strumento per realizzare e conservare la "ellezza. %7umanesimo civile fiorentino si spegne progressivamente attorno alla met del secolo, di conseguenza all7affermazione della Signoria. 6manesimo cortigiano! lintellettuale diventa un letterato di professione, alla partecipazione attiva si sostituisce lisolamento nella cerchia esclusiva delle corti . 2odello filosofico! $latone, che postula lidea che al di l del mondo reale fatto di apparenze effimere esiste un mondo ideale perfetto ed eterno ,2arsilio +icino, traduzione del corpus platonico1, accademia fiorentina ,*ristoforo %andino, $ico della 2irandola1. 0l culto umanistico dei classici determina un nuovo predominio del latino, il volgare . relegato agli usi pratici e alla letteratura popolare. Nel secondo Quattrocento riaffermazione del volgare, un segno importante di questa ripresa . il Certamen coronario, una gara di poesia volgare, di Leon Battista Alberti. I generi letterari. 0l trattato . il genere per eccellenza della letteratura umanistica, sotto forma di dialogo, c. pi5 attenzione per la riflessione e la discussione umanistica che per la creazione poetica.

Autori e generi La prosa umanistica. Trattati in latino di argomento filosofico-morale! la rivalutazione del
corpo ,8De voluptate di Lorenzo Valla& , la dignit delluomo ,8De dignitate et eccellentia hominis Giannozzo Manetti3, la fortuna ,8De fato, fortuna et casu9 di Coluccio Salutati3 , 8De varietate fortunae9 di Poggio Bracciolini 1 , a cui si oppone la virt5, la vita attiva e quella
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,(alla1 %a filologia umanistica raggiunge maturit e fondamento scientifico grazie al (alla. Nato a :oma nel &';( si trasfer< a +irenze e poi a $avia, citt decisiva per la sua maturazione letteraria. %opera sul piacere . un dialogo mirato a vedere il piacere come un impulso naturale delluomo verso il "ene, lopera non intende essere irreligiosa, anzi traspare il rifiuto di una religiosit falsa e lontana dalluomo. :ivalutazione dell epicureismo e condanna dellascetismo, allontanamento delluomo dalla naturale gioia. Trasferitosi a Napoli compone la sua opera pi5 conosciuta ,%a falsa donazione di *ostantino, ingiustamente considerata vera; &'';1 frutto della sua avversione per la chiesa e le sue istituzioni, dimostra la falsit di un documento su cui si "asava il potere temporale della chiesa. +ece anche un tentativo di riportare allantica purezza la Sacra scrittura, li"erandola dalle interpolazioni successive, per questo fu polemizzato da =racciolini e poi lopera fu messa all0ndice. ,6manesimo latino1 3 ,Manetti1 Nato a +irenze nel &4>?, duplice cultura! formazione umanistica e cristiana, . il rappresentante pi5 notevole dellultima fase dell6manesimo civile. Scrisse in latino opere apologetiche della fede cristiana , opere storiche e "iografie, traduzioni di Aristotele. 2or< a Napoli. %opera sulla dignit delluomo rappresenta un tentativo di esaltare il valore delluomo e della realt terrena contro lascetismo medievale. ,6manesimo latino1 4 , alutati1 Nato nel &44&, mor< a +irenze nel &';>, dove ricopr< dal &4@( la carica di cancelliere del comune dopo la morte di =occaccio. 0mitatore della cultura classica , soprattutto nellepistolario, che costituisce la parte pi5 interessante della sua produzione, ispirato alle lettere di *icerone ,+amiliares1. Nelle opere umanistiche la fortuna . una pura com"inazione di casi fortuiti, senza nessuna forza provvidenziale che li diriga; ad essa si oppone la virt5 fatta di energia attiva. ,6manesimo latino1 ' ,#racciolini1 Nato ad Arezzo nel &4A;, maggior rappresentante dellumanesimo italiano del primo quattrocento. Segretario apostolico della curia papale, riport- alla luce alcuni dei pi5 importanti manoscritti della latinit . Nella sua produzione spiccano le %ettere, in latino, scritte secondo i canoni classici. Bpere contro lipocrisia della chiesa . lanticlericalismo serpeggia anche in alcune novellette e in un li"ro di facezie di argomento comico- erotico. %avversione per i monaci . comune anche al Salutati e a %eonardo =runi, . culmina nellanalisi complessa condotta da )alla sullipocrisia clericale. ,6manesimo latino1

contemplativa, la formazione delluomo. Trattati di argomento pedagogico! 8 De ingeniis, moribus, et liberalibus studiis adulescentiae9 di Pier Paolo Vergerio!, 8De studiis e litteris liber9 di Leonardo Bruni". 6na somma di tutti gli argomenti umanistici si trova nel trattato pedagogico in volgare, sulla famiglia, di Leon Battista Alberti #$ %Libri della famiglia , in cui lautore affronta i seguenti temi! leducazione dei figli, il matrimonio, lamministrazione della casa e del podere, la contrapposizione tra virt5 e fortuna, il diffuso pessimismo verso la societ in genere. CC%a virt5 per lAl"erti . saggezza, prudenza, la capacit di discernere per contrapporsi allar"itrio del fato. Nel dialogo portavoce della posizione dellautore . il personaggio di %ionardo, esponente della contemporanea cultura umanistica, Diannozzo invece definisce la figura del massaio e lideale della 8masserizia9 , "ase del sistema economico , ossia il patrimonio della casata che deve essere amministrato con misura e sagacit . $erfetta sintesi tra i valori della societ "orghese e gli ideali umanistici dellequili"rio e della misura, il denaro acquisisce un valore positivo, perchE consente la conservazione e la nascita della famiglia; il massaio . proprio colui che amministra "ene il denaro in "ase alle necessit , e non con avarizia.FF A questa produzione fortemente laica si contrappone la produzione filosofica impregnata di platonismo della seconda met del &';;! la 8 theologica platonica 8di Marsilio &icino' , in cui il filosofo umanista ,&'44-&'>>1 tenta una conciliazione tra platonismo e cristianesimo, e mira al superamento della realt contingente , ci- che non . necessario e quindi si contrappone a ci- che . essenziale1 e mutevole, ritenuta pura apparenza, per ricongiungersi con la realt ideale di /io, lorazione 8 De hominis dignitate9 di Gio(anni Pico della Mirandola >, in cui si tratta il tema umanistico della dignit delluomo e la sua posizione intermedia tra esseri materiali e spirituali, il dialogo in quattro li"ri le 8Discussioni camaldolesi9 di Cristo)oro Landino*+$ in cui tratta i meriti della vita contemplativa e di quella attiva , preferendo la prima.

La letteratura (olgare in ,oscana.

/ove lumanista e pedagogista italiano ,&4@;- &'''1 espresse i nuovi valori educativi degli umanisti fiorentini, che consideravano gli studia humanitatis come i soli degni di un uomo li"ero e della sua vocazione mondana e civile. ? ,Arezzo, &4@; G +irenze, > marzo &'''1 . stato un filosofo, scrittore e umanista italiano, attivo a +irenze nella prima met del Quattrocento. 6omo di grande personalit , arguto e for"ito parlatore dotato di grande eloquenza, si inser< nella disputa sulla questione della lingua. @ ,&';'-&'@31 architetto, trattati sullarte. Si fece promotore della diffusione della lingua volgare, ideatore del 8certame coronario9, una competizione poetica destinata a rilanciare la poesia volgare. A 2arsilio +icino fond-, insieme a *osimo de2edici l Accademia platonica. Tradusse le opere platoniche e non solo dal latino e si propose di rinnovare la saldatura tra religione e filosofia. Questo rapporto ha per- per +icino lo scopo di rinnovare luomo, che . il vero e proprio centro speculativo del suo pensiero. %anima . indistrutti"ile ed infinita,in quanto essenza media. %a funzione mediatrice dellanima si esplica nellamore, che . la forza che unisce il mondo e spinge /io a curarsi del mondo stesso.
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,"ico della Mirandola1 Nato a 2odena nel &'?4, morto a +irenze nel &'>' . frequenta laccademia platonica di 2arsilio +icino. /io, il cosmo, luomo, al centro del mondo, con la sua infinita li"ert di costruirsi da solo con i propri mezzi e la propria perfezione o degenerazione, sono i temi dominanti dellorazione. ,6manesimo latino1 &; )$andino1 ,+irenze, &'3' G $ratovecchio, 3' settem"re &'>A1 . stato un umanista, filosofo e scrittore italiano. il primo tratta Hde vita contemplativaH ,Hla vita contemplativaH1, il secondo H de summo bonoH ,Hil sommo "eneH1, il terzo e il quarto Hin P. Virgilii Maronis allegoriasH ,le allegorie di )irgilioH1. )i sono ritratte le i dialoghi e le conversazioni svolti nel monastero di *amaldoli durante una gita estiva tra %orenzo e Diuliano de7 2edici$ Al"erti, 2arsilio +icino, %andino e altri. 0l titolo ricalca con ostentazione quello ciceroniano di Tusculanae disputationes ,H/iscussioni tenute a TuscoloH1.