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LE TEORIE DEGLI ELITISTI (Capitolo 10) Tra la fine del 1800 e linizio del 900 si avuto in Italia un notevole

e sviluppo della socoiologia anche se ad essa mancata grande originalit: solo un filone teorico riuscito a distinguersi e ad imporsi per la sua rilevanza e si tratta delle teorie dei c d !elitisti" i cui esponenti pi# noti sono $aetano %osca &18'8(19)1*+ ,ilfredo -areto &18)8(19./* e 0o1erto %ichels &1823(19/3* 4altra parte i massimi studiosi italiani che si rifacevano al mar5ismo+ 6uali 7ntonio 8a1riola ed 7ntonio $ramsci+ non si consideravano sociologi+ anzi+ rifiutavano la sociologia in 6uanto la identificavano+ semplicisticamente+ con il positivismo e+ dun6ue+ incompati1ile con la !filosofia della prassi" che $ramsci sosteneva 9ssi dun6ue+ tenevano il medesimo atteggiamento critico proprio dellidealismo classico sostenuto da :roce e $entile 7l fine di 1en in6uadrare i punti caratteristici di 6ueste teorie+ molto importante ricordare il contesto storico e culturale nellam1ito del 6uale esse sono nate e si sono sviluppate :aratteristico atteggiamento degli elitisti un evidente pessimismo nei confronti tanto della democrazia 6uanto del socialismo In particolare+ la caduta delle destra retta da %inghetti ed il passaggio del potere governativo alla sinistra di 4e -retis non aveva comportato 6uei profondi mutamenti nel modo di fare politica tanto attesi ne 6uei radicali rinnovamenti democratici e che la sinistra+ durante la campagna elettorale+ aveva cos; largamente promesso 7nzi+ la sinistra si trov< nellimpossi1ilit di mantenere le promesse fatte sia per esigenze economiche sia per 6uestioni legate al mantenimento del potere: fu dun6ue costretta a scendere a compromessi+ allinterno del -arlamento+ con gruppi clientelari i cui interessi erano indipendenti dalle forze e dalla tendenze politiche che avre11ero dovuto rappresentare &il c d !trasformismo"* =uesta situazione cre< una profonda frattura tra le masse+ che si erano espresse attraverso il sistema elettorale+ e il potere politico costituito+ prigioniero dei suoi compromessi e le sue divisioni formali =uanto al socialismo+ la preoccupazione costante degli elitisti fu sempre 6uella di dimostrare come il materialismo storico non aveva concrete possi1ilit di realizzarsi storicamente e costituiva a sua volta unillusione -iero $odetti+ $uido 4orso e >ilippo ?urzio hanno cercato di sviluppare le teorie elitistiche in senso li1erale e democratico @egli Atati Bniti tali teorie sono state riprese anche al sociologo radicale :harles Cright %ills il 6uale se ne servito storicizzando il principio+ non considerandolo cio universale e inevita1ile ma vero solo in una realt storica da negare per costruire unautentica democrazia: finch negli BA7 dominano le Dlites politiche+ economiche e militari le masse sono manipolate e la democrazia solo parvenza mentre essa resta il vero o1iettivo da raggiungere 9cco come teorie nate con lintento di dimostrare limpossi1ilit della democrazie diventano strumento critico nei confronti di una societ non democratica storicamente determinata e considerata come storicamente trasforma1ile

GAETANO MOSCA (1858-1941) @el clima che a11iamo appena sopra descritto+ appare+ nel 188)+ la prima opera di $aetano %osca+ Sulla teoria dei governi e sul governo parlamentare + nel 6uale viene delineata lidea centrale degli elitisti cio che ine ita!il"ente !#na "ino$an%a o$&ani%%ata' la (#ale a&i)*e )e"p$e *oo$+inata"ente' t$ion,a )e"p$e )op$a #na "a&&io$an%a +i)o$&ani%%ata" %osca definisce tale minoranza organizzata come !classe politica" e le varie forme di governo non rappresentano altro che i principi in 1ase ai 6uali coloro che detengono il potere lo legittimano e lo esercitano: tali principi sono chiamati !formula politica" :hi al potere+ infatti+ non ammetter mai di esercitarlo in 6uanto classe pi# adatta a governare ma tradurr sempre la giustificazione del suo potere in una formula astratta 8a democrazia+ secondo %osca+ in realt unillusione perchD non possi1ile concepire+ nei fatti+ il governo di tutti: anche nella democrazia+ dun6ue+ ci sar una minoranza numerica che esplicher effettivamente lazione di governo 8o stesso discorso vale per la monarchia perchD anche il monarca ha 1isogno di colla1oratori e di un apparato di funzionari+ di unorganizzazione efficiente+ dun6ue+ di una minoranza organizzata Aecondo %osca+ anche se tale principio inevita1ile ( nel senso che si verifica in ogni forma di governo E non possi1ile per< porre sullo stesso piano tutte le forme di governo+ anzi+ egli va alla ricerca della forma migliore dimostrando di non nutrire una sfiducia completa nei confronti del potere politico 9gli critico nei confronti del sistema elettorale italiano tanto da giungere ad affermare che non sono gli elettori ad eleggere il proprio rappresentante ma il deputato che si fa eleggere dagli elettori In particolare+ per 6uanto riguarda la formazione della !classe politica"+ egli ne traccia una storia+ affermando che da sempre il potere esercitato da una !classe speciale" cos; definita in 1ase ai valori prevalenti in 6uella societ In un periodo primitivo la forza fisica ad essere apprezzata+ 6uindi la classe politica composta da militariF i periodi di pace comporteranno anche sviluppo economico e 6uindi ricchezza ed il potere passer ai ricchiF man mano che si svilupper anche lelemento intellettuale+ la scienza si applicher alla politica+ dun6ue+ il sapere+ il merito personale+ la virt#+ il talento diverranno gli elementi che selezioneranno la minoranza di governo %osca prevede anche uninvoluzione+ nel senso che per certi periodi pu< imporsi nuovamente il potere militare su 6uello economico ed intellettuale: tale fenomeno il !cesarismo" e %osca lo condanna in 6uanto ritiene che non possa durare a lungo nel tempo perchD+ alla lunga+ la superiorit morale ed intellettuale prevale sempre sulla forza 1ruta e sulla superiorit della massa 8a classe politica non sempre reclutata dalle stesse categorie sociali &in 6uesto egli anticipa la !teoria della circolazione delle elite" di -areto* nel senso che gradatamente+ chi detiene il potere perde le attitudini al comando mentre 6ueste attitudini possono essere ac6uisite da altri che il potere non detengono ancora formalmente e sono dun6ue destinati+ in 6uanto migliori+ a con6uistarlo :on il passare del tempo+ pro1a1ilmente condizionato dalla politica autoritaria di :rispi e dallemergere delle organizzazioni operaie e socialiste+ %osca appare avvicinarsi sempre pi# a una concezione cautamente democratica in cui+ per<+ sia sempre evidente la superiorit
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di indole morale della classe politica %osca+ poi+ a differenza di -areto e %ichels+ prende le distanze anche dal cesarismo fascista (@el 19// pu11licata la sua Storia delle dottrine politiche+ opera nella 6uale ri1adisce sempre il suo principio ma la sua intransigenza talmente attenuata da rappresentare una difesa del sistema li1erale anche se in senso conservatore 9gli afferma che vi sono diversi tipi di organizzazione oligarchica &G governo dei pochi*: ( in 6uello feudale E il potere giudiziario+ militare e politico sono riuniti in un unico rappresentante &il 1arone nell9uropa del %edioevo* per territorio ed il potere centrale dello stato non aveva importanza dinanzi ai singoli poteri territorialiF in 6uello 1urocratico E le funzioni di governo sono distri1uite secondo la natura di esse &e non secondo il territorio* perci< ogni ramo delle attri1uzioni della sovranit viene affidato ad altrettante gerarchie speciali di funzionari: la minoranza che sta a capo di tutta lorganizzazione dello Atato pu< esercitare unazione pi# efficace e sicura ed assai difficilmente una parte del territorio riesce ad organizzarsi autonomamenteF lo stato(citt E indipendente da altri poteri e vede al suo interno una classe politica molto ampia in 6uanto si ha un rapido avvicendamento nelle cariche da parte di molti mem1ri dellintera popolazione &anche se+ di fatto+ a 0oma e in $recia 6uesti appartenevano ad un numero limitato di famiglie* =uesta forma di governo apprezzata da %osca per la fioritura di arti+ scienze e lettere possi1ile nel loro interno ed anche per le possi1ilit di democrazia: il sistema li1erale consiste nel fatto che la trasmissione del potere viene fatto dal 1asso verso laltro &i funzionari sono eletti da coloro che dovranno a loro sottostare* mentre nel sistema autocratico il gerarca supremo nomina i suoi immediati colla1oratori i 6uali+ a loro volta+ nominano i funzionari

%osca+ ha dun6ue unapertura verso la democrazia+ anche se cauta: egli propende per un sistema misto nellam1ito del 6uale non prevalga nD lelemento autocratico+ nD 6uello aristocratico+ nD 6uello democratico %osca vede con preoccupazione la concessione del suffragio agli strati pi# incolti della popolazione e ripone le sue speranze nella classe media+ nei suoi valori di moderazione+ esperienza+ istruzione C$iti*-e 1* difficolt nello spiegare come si forma una classe politica ( 0ispondere a 6uesta domanda sem1ra essere la principale difficolt di %osca Ae11ene egli critichi il mar5ismo &perchD la sua concreta applicazione fare11e coincidere potere politico e potere economico e la classe politica trasmettere11e 6uesto suo potere agli eredi secondo un principio inderoga1ileF si avre11e dun6ue non maggiore li1ert ma maggiore coercizione* egli accetta lidea del mar5ismo secondo cui la classe politica viene spesso a formarsi in 1ase alleredit economica perchD essa comporta superiorit culturale 9 anche vero+ per<+ che %osca d limpressione di considerare 6uesta superiorit morale insita negli individui e trascura il fatto che lindividuo+ anche se non sempre+ si forma in
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un contesto di interazioni &6uindi nella societ* e tale superiorit non pu< essere 6uindi considerata un !a priori" .* ?o11io afferma che %osca un conservatore non perchD egli a11ia affermato che una elite organizzata governi una massa disorganizzata &il che un dato di fatto* ma per il modo con cui si valse di 6uella sua scoperta nel giudicare gli eventi storici del passato e nel prendere partito di fronte alle cose del suo tempo

.IL/REDO 0ARETO (1848-1912) -areto ha sempre negato il legame che lo connette a %osca anche se lidea di 6uestultimo da lui ampiamente accettata &una minoranza organizzata ha sempre il sopravvento su una maggioranza disorganizzata* 9 vero per< che mentre per %osca 6uesta minoranza di governo+ doveva essere costituita da uomini che praticassero una !politica scientifica" &cio essi dovevano ispirare le loro decisioni ai metodi e ai risultati delle scienze sociali+ e alla scienze politiche in particolare*+ -areto deride coloro che avevano riposto nella scienza la fiducia per un miglioramento della societ 9gli sostiene la necessit di una sociologia fondata sul !metodo logico sperimentale" che ai fatti si attenga realmente anche se tali risultati sono indipendenti rispetto a ci< che pu< essere utile e 1uono per la societ Il suo pensiero lo ritroviamo tutto nella sua opera Trattato di sociologia generale+ del 1913 In un primo periodo+ egli era un accanito sostenitore del li1eralismo economico+ contrario a 6ualsiasi intervento statale+ influenzato anche dalle idee del suo amico economista %affeo -antaloni Il suo modello lhomo economicus+ cio luomo che agisce in termini razionali per il raggiungimento dellutilit economica intesa in senso individualistico :on il tempo+ per<+ egli si convinse che non si pu< dare una spiegazione esauriente dellattivit umana in termini economici: si rivolse pertanto alla sociologia I suoi atteggiamenti si fecero sempre pi# intransigenti nei confronti del li1eralismo 1orghese e del socialismo ed ader; al fascismo se11ene con un atteggiamento sempre molto cauto Il pensiero di -areto caratterizzato da un otti"i)"o epi)te"olo&i*o+ nel senso che egli convinto che la scienza+ con il suo metodo logico(sperimentale &un metodo cio che si attiene scrupolosamente ai dati di fatto e alle loro correlazioni causali* pu< raggiungere una conoscenza razionale+ e da un pe))i"i)"o ant$opolo&i*o+ nel senso che gli aspetti irrazionali hanno+ per ci< che concerne lattivit umana+ un peso molto maggiore rispetto a 6uelli razionali 9gli distingue le azioni logiche E che sono 6uelle che uniscono logicamente i mezzi al fine E dalle azioni non logiche ed aggiunge che unazione razionale 6uando non solo i mezzi sono effettivamente adeguati ai fini & ,ine o&&etti o* ma il soggetto agente ne anche pienamente consapevole &,ine )o&&etti o* @ella societ 6uesta coincidenza tra fine oggettivo e fine soggettivo avviene di rado e le azioni non logiche sono di gran lunga 6uelle che predominano e ci< accade anche nellam1ito dellattivit scientifica
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-areto definisce teorie pseudoscientifiche 6uelle teorie che dicono di rifarsi esclusivamente alla realt empirica mentre di fatto sono costruzioni legate allo stato danimo dei loro autori: pseudoscientifico per -areto il darHinismo sociale &in 6uanto si fonda su un postulato indimostrato* cos; come il materialismo storico -areto riconosce a %ar5 lesattezza della sua critica delle ideologie+ il carattere sovrastrutturale della morale e della religione+ ma un irriduci1ile avversario del mar5ismo per 6uanto riguarda la teoria della lotta di classe e della vittoria finale del proletariato in 6uanto vede in essa unutopia+ un desiderio non suffragato da alcuna prova empirica @ellaffermazione circa il carattere prevalentemente irrazionale dellattivit umana+ -areto indica gi implicitamente la distinzione fondamentale tra $e)i+#i e +e$i a%ioni In poche parole+ la concezione antropologica di -areto pu< essere cos; riassunta: gli uomini sono per lo pi# mossi da impulsi emotivi+ non razionali+ &i residui* ma essi non riconoscono 6uesta 1ase non razionale delle loro azioni e mascherano tali azioni dando a esse spiegazioni pseudo(razionali &le derivazioni* I residui sono definiti come manifestazioni di sentimenti+ di forze irrazionalii che condizionano lazione delluomo e la stessa sua attivit intellettuale -areto procede dun6ue ad una classificazione dei residui e delle derivazioni+ nel tentativo di mettere in evidenza da una parte+ le essenziali esigenze umane &6uelle pi# profonde e insconcie* e le azione che ne derivano e+ dallaltra+ le !giustificazioni" che gli uomini pongono al loro operato I residui sono divisi in sei classi con ulteriori suddivisioni interne: 1* !istinto delle com1inazioni" E indica la tendenza da parte delluomo di fare accostamenti 9 molto importante perchD 6uello che spinge gli uomini a riunirsi ed 6uindi fondamento della civilt stessa ed anche 6uello che induce gli uomini a dare spiegazioni logiche dei fenomeni attraverso connessioni causali non verificate ne verifica1iliF .* !persistenza in aggregato" E essa fa si che gli uomini+ una volta formatasi una com1inazione+ tendano ad attri1uire ad essa una certa sta1ilit &es le relazioni di classi sociali*F /* !1isogno di manifestare con atti esterni i sentimenti" E un esempio lesigenza di esprimere con attivit esterne i sentimenti religiosi &esteriorit dei culti*F )* !residui in relazione con la societ" E alla sua 1ase sta limpulso a vivere in societ &es: altruismo+ gerarchia+ solidariet*F '* !dellintegrit dellindividuo e delle sue dipendenze" E ad esempio+ il senso della proprietF 3* !residuo sessuale" E che non coincide con limpulso sessuale ma con i sentimenti a esso connessi 8uomo+ per<+ non si vuole riconoscere come irrazionale+ di conseguenza+ tende a spiegare la sua attivit irrazionale come fosse razionale &residuo 1* =uesta stessa esigenza+ daltra parte+ risponde ad un sentimento: di per sD irrazionale ma fa s; che vi
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sia 6uesto continuo 1isogno di giustificare !a posteriori" il proprio operato come logico =uesti principi di giustificazione sono appunto le derivazioni 1* affermazione E che sussiste per virt# propriaF .* autorit E si ha 6uando si assume come prova di verit la fonte pseudoautorevole da cui giunge laffermazioneF /* accordo con sentimenti e principi E che spesso si intreccia con 6uelle delle prime due classi &es : una cosa vera perchD trova consensoF tutti credono in 4io 6uindi 4io esiste*F )* prove ver1ali E -areto porta lesempio della retorica+ delle am1iguit proprie di alcune parole spesso usate per costruire discorsi pseudoscientifici 8o stesso residuo pu< essere sorretto da una pluralit di derivazioni :on lo schema di classificazione dei residui e delle derivazioni+ -areto vuole dimostrare che non pu< esserci affermazione valida al di fuori del metodo logico(sperimentale+ cio della scienza 9ssa sola pu< far usciere luomo E e solo come scienziato E dallinsieme dei condizionamenti esaminati: tutto il resto+ nella vita delluomo regolato dai residui e dalle derivazioni :os;+ -areto+ dopo aver chiarito cosa scienza e cosa speudoscienza+ passa allanalisi scientifica dei principi che regolano il funzionamento della stessa societ ed inizia con lo studio delle Dlites 9gli afferma che per ogni ramo dellattivit umana vi una !classe eletta" costituita dagli elementi oggettivamente migliori in tale attivit 4i conseguenza+ nella societ+ a11iamo due strati: lo stato inferiore &la classe non eletta* e uno strato superiore &la classe eletta* che+ a sua volta+ si ripartisce in classe eletta di governo e classe eletta di non governo 8e classi elette non costituiscono entit statiche &circolazione delle Dlites* nel senso che allinizio+ effettivamente+ la classe eletta costituita da coloro che hanno pi# doti per governare ma 6uesta loro forza si perde con il tempo mentre+ contemporaneamente+ nella classe inferiore si formano nuove energie: si verranno cos; a formare nuove aristocrazie in un processo ininterrotto 8uso della forza necessario per governare e la condanna di esso sempre unilaterale: diretta verso gli avversari mentre la si giustifica 6uando presente nella parte in cui si milita 4un6ue+ tale condanna essendo legata a motivi affettivi essa stessa irrazionale 8a societ+ 6uindi+ formata da un insieme di elementi in e6uili1rio: un mutamento in un settore comporta il mutamento in un altro settore %antenere 6uesto e6uili1rio dinamico della societ compito dei residui &e non dalle derivazioni* e solo i lenti mutamenti che si verificano in essi portano al mutamento sociale C$iti*-e 1* @otiamo innanzitutto come -areto a11ia tentato la costruzione di una teoria+ dal valore scientifico universale+ sistematica ed onnicomprensiva+ secondo la 6uale non c fenomeno sociale passato o futuro che non possa trovarvi una sua collocazione
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In essa+ poi+ si parla di societ in generale e non delle societ 9cco i motivi per i 6uali+ nonostante tutte le critiche che -areto rivolge ad essa+ 6uestopera di -areto va riallacciata alla tradizione sistematica di :omte e di Apencer piuttosto che ad autori come 4urIheim e Ce1er che hanno colto limpossi1ilit di ridurre tutte le societ e tutta la realt sociale entro un unico schema esplicativo .* 8a legge della circolazione delle elite prevede un movimento chiuso &in cui cio il mutamento da un lato+ ridotto a un moto circolare e+ dallaltro ridotto a fenomeno di superficie* ed data da -areto come legge universale ed inderoga1ile @on viene cos; colto da -areto il senso dellinfinit delle manifestazioni umane nella storia il 6uale invece centrale nei suoi contemporanei che si rifanno allo storicismo tedesco e contri1uiscono al di1attito circa il metodo delle scienze storico sociali che in esso si sviluppa /* -areto accetta senza riserve i prodotti dellesperienza e dellosservazione e ci< non gli permette di cogliere il nesso tra realt storico(sociale e pensiero+ tra i pro1lemi pratici+ economici e politici di una data societ storica e le teorie che in essa si ela1orano )* 9gli odia in particolar modo lidea tipica della sociologia ottocentesca secondo la 6uale la scienza della societ deve contri1uire al miglioramento della societ stessa+ a una sua maggiore razionalit '* Il suo ottimismo epistemologico+ che lo riallaccia al positivismo ottocentesco &secondo cui possi1ile conoscere oggettivamente la societ*+ accompagnato da un forte pessimismo antropologico che vede luomo come essere essenzialmente irrazionale che ha 1isogno di fede pi# che di scienza+ di derivazioni &Ggiustificazioni* pi# che di scoperte scientifiche 3* Aiccome gli uomini hanno 1isogno di miti e sulla 1ase dei miti si mantiene unita la societ+ anche -areto+ assieme a 4urIheim e Ce1er+ da considerare fra coloro che si preoccupano nella loro sociologia dei fondamenti !religiosi" della societ 2* 4ato che i residui e+ anche se in minor misura+ le derivazioni+ contri1uiscono allintegrazione sociale+ i sociologi funzionalisti vedono in -areto un precursore 8* 7ncor pi# di %osca un accanito conservatore perchD egli concepisce la storia+ nei suoi tratti essenziali+ come un eterno ripetersi e+ di conseguenza+ lazione &dalla 6uale origina il mutamento* non ha senso 9* &?usino* ( -er -areto gli appartenenti alla classe eletta sono tali in 6uanto naturalmente !dotati": sfugge a -areto il fatto che niente ha provato fino ad ora lesistenza di doti naturali mentre vero che una dote considerata tale solo perchD+ in una data societ+ si deciso di valorizzare 6uesta o 6uella capacitF 10* &?o11io* ( In -areto va visto il grande demistificatore delle ideologie con i 6uali gli uomini celano la realt 8a differenza+ per<+ che per %ar5 la critica alle ideologie ha una funzione pratica+ rivoluzionaria+ mentre per -areto patrimonio di una ristretta cerchia di scienziati

RO3ERTO MIC4ELS (1856-1926) In %ichels+ linfluenza del mar5ismo evidente soprattutto perchD+ nato e cresciuto nellam1iente culturale tedesco+ da giovane+ aveva militato da mar5ista nellala sinistra del partito socialdemocratico+ contro i revisionisti >orte anche linfluenza del sindacalismo di Aorel e+ poi+ della sociologia di Ce1er Ata1ilitosi poi in Italia+ su1; linfluenza degli studi di %osca e -areto ed ader; al fascismo @ella sua opera pi# famosa+ La sociologia del partito politico &1911*+ centrale lidea elitistica della necessit di una minoranza organizzata mentre mar5ismo+ socialismo+ democrazia e partecipazione diretta delle masse al potere+ sono i suoi costanti 1ersagli %ichels afferma che le masse sono de1oli e in 6uanto tali non possono conservare il potereF per farlo+ necessario che si organizzino ma ci< comporta uno stravolgimento nella loro struttura Jgni organizzazione politica+ sia essa un partito o un sindacato+ ha 1isogno di una struttura+ di personale specializzato e ci< comporta+ inevita1ilmente+ una selezione per la formazione di tale personale e limpossi1ilit da parte della massa in 6uanto tale di esercitare un potere diretto Ai crea dun6ue unorganizzazione gerarchica nellam1ito della 6uale possi1ile che+ allinizio+ il capo governi come !servitore delle masse" ma presto saranno le masse a essere sottomesse al gruppo minoritario organizzato 9 6uesta la legge di ferro delloligarchia Tale principio ha trovato+ in effetti pi# conferme che smentite+ ed anche vero 6uanto affermato da %ichels e cio che 6uesto fenomeno si riscontra anche nelle democrazie e allinterno dei regimi che si rifanno al mar5ismo 7 %ichels va il merito di non aver accettato la distinzione tra maggioranza disorganizzata e minoranza organizzata come un dato di fatto ma di aver spiegato sociologicamente il processo di formazione delle Dlites 8e sue affermazioni+ per<+ vanno criticate per alcuni aspetti: 1* %ichels spiega il formarsi di una oligarchia allinterno di un partito politico per< egli non considera che un conto trovarsi dinanzi a un unico partito+ la cui oligarchia domina incontrastata+ e altro conto trovarsi in una societ in cui vi sia una pluralit di partiti+ anche se allinterno di ognuno tende a verificarsi 6uanto egli ha indicatoF .* %ichels considera priva di importanza che la minoranza organizzata governi in una societ in cui una classe ha la propriet privata dei mezzi di produzione oppure in una societ senza tale propriet privata in 6uanto egli afferma che il formarsi di unoligarchia comun6ue comporta una serie di privilegi -er<+ un conto parlare di privilegi che derivano dalla diversa organizzazione politico(economica della societ e un conto considerare i privilegi che derivano dallorganizzazione 1urocratica