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Ciao a tutti, ragazzi.

Con questo post, inizia un tutorial costituito da una serie di lezioni, pi esercizi finali, dedicato a chi vuole imparare a scrivere testi di canzoni. Mi chiamo Domenico A. Di Renzo, molti di voi mi conoscono gi per aver pubblicato su .musicapuntoamici.it gli articoli della serie! "o scritto una canzone. Come promesso in quella sede, ho realizzato un corso di metrica perch# ritengo sia importante, per chi vuole entrare professionalmente nel difficile mondo della musica, imparare le basi tecniche di costruzione di un testo che deve necessariamente $convivere% con la musica. &ino a qualche anno fa, per iscriversi alla '(A) in qualit di autore della parte letteraria, era necessario affrontare un esame scritto, composto da due sessioni da svolgere nello stesso giorno. *ella prima, la commissione giudicatrice forniva un titolo sulla base del quale il candidato doveva scrivere un componimento in versi, una canzone composta da due strofe e un ritornello. *ella seconda sessione, invece, il candidato riceveva il testo letterario di una canzone nota a cui doveva adattare ritmicamente un nuovo componimento. Dicevo, fino a qualche anno fa tutto questo, poich+ per fortuna ,purtroppo secondo altri- oggi non + pi necessario sostenere alcun esame '(A) per iscriversi alla sezione musica in qualit di autore della parte letteraria. Ci. nonostante, ritengo sia importante capire come si costruisce tecnicamente un testo e nei prossimi post vedremo queste tecniche. /orrei per. soffermarmi un attimo su un concetto importante. Conoscere queste tecniche non significa imparare a scrivere un $bel% testo, per quello + necessario avere anche delle qualit innate che, seguendo le onde della cosiddetta $ispirazione%, portano a mettere nero su bianco concetti espressi dalla mente ,e dal cuore-. /i invito pertanto a seguire questo corso, con la consapevolezza che la musica + fantasia, entusiasmo, invenzione, ma che studiare la metrica sia fondamentale per uscire dal dilettantismo e puntare dritto verso la strada del $professionismo% musicale. A questo proposito vi invito a leggere l0articolo 'crivere canzoni! nasce prima il testo o la musica1, nel quale ho cercato di rispondere ad una domanda che, sono sicuro, tutti voi giovani talenti vi siete posti almeno una volta nella vita. 2uesti gli argomenti delle lezioni di cui si compone il corso! il testo della canzone3 le vocali nelle parole! dittongo e iato3 l0incontro di vocali nei versi3 l0accento tonico e il verso3 la rima3 la strofa3 analisi di testi famosi, parte (3 analisi di testi famosi, parte ((3 il titolo della canzone3 esercitazioni e considerazioni finali. /orrei che la vostra partecipazione al corso fosse il pi possibile attiva. 4er cui commentate le lezioni e lasciate tutte le vostre domande3 cercher. di rispondere a tutti. /i ricordo che alla fine del corso pubblicher. una serie di esercizi. 4otrete, poi, postare i vostri svolgimenti tramite commento per ricevere miei pareri e correzioni. )ccoci giunti alla seconda edizione del corso di metrica dedicato a tutti coloro che vogliono imparare a scrivere testi perfetti dal punto di vista tecnico. Come detto nella lezione introduttiva,

anche se non + pi necessario sostenere l0esame per iscriversi alla sezione musica della '(A), + secondo me importante conoscere le basi tecniche per scrivere un testo da professionisti. 5a canzone, dal punto di vista letterario, pu. essere considerata a tutti gli effetti una poesia. ) come la poesia, deve avere una struttura ritmica che ciclicamente si ripeta. 6utte le vecchie canzoni seguivano alla lettera quanto appena detto. 5o schema classico di un testo ,strofa7strofa7ritornello7strofa7ritornello- prevedeva che la metrica di ogni strofa fosse uguale alle altre strofe ed i ritornelli identici tra loro. 8ggi si tende a scrivere testi liberi dalla struttura classica, lasciando spazio alla fantasia e alla musica! strofe e ritornelli a volte confusi insieme e a volte strofe con strutture diverse le une dalle altre. Ci. + dovuto alla nascita del fenomeno cantautoriale. 9n fenomeno nato a cavallo tra gli anni 'essanta e 'ettanta che col passare del tempo ha assunto un ruolo sempre pi vasto. )sempio su tutti sono i testi di &abrizio De Andr+, dove la regolarit metrica, in molti casi, + praticamente inesistente. A volte il ritornello si conclude in un orecchiabile assolo musicale che fa da intermezzo alle strofe. Molti cantautori hanno :sacrificato0 la metrica per esigenze di carattere sociale. 'embrer un0affermazione strana ma fateci caso; sono proprio le canzoni di denuncia sociale di cantautori come <uccini che, concentrando l0attenzione sulla forza delle parole pi che della musica, fanno a meno della $regolarit ritmica% delle parole stesse. Consiglio a questo proposito l0ascolto de 5a locomotiva. Con il termine metrica si intende il complesso delle norme che regolano la composizione e il ritmo di un verso e la formazione della strofe ,definizione tratta da /irgilio 'apere-. 5a differenza con la prosa + evidente. 9n testo scritto in metrica ha un suo ritmo che gli consente di $sopravvivere% anche al di fuori di una eventuale musica, perch# + il ritmo dentro di esso che lo rende $cantabile%. 'e ad un testo cos= strutturato si aggiunge la musica ecco che insieme, musica e testo, realizzano quell0alchimia chiamata canzone. A questo proposito merita una citazione particolare la poesia di <iosu# Carducci, 'an Martino che, molti di voi ricorderanno, + stata trasformata magistralmente in musica da &iorello e che tutti noi ricordiamo pi come $canzone di &iorello% che come $poesia di Carducci%. 5a nebbia agli irti colli 4iovigginando sale, ) sotto il maestrale 9rla e biancheggia il mar3 Ma per le vie del borgo Dal ribollir de0 tini /a l0aspro odor de i vini 50anime a rallegrar. <ira su0 ceppi accesi 5o spiedo scoppiettando! 'ta il cacciator fischiando 'u l0uscio a rimirar 6ra le rossastre nubi 'tormi d0uccelli neri,

Com0esuli pensieri, *el vespero migrar. (n una delle lezioni successive torneremo ad analizzare questo testo. 4er ora vi lascio a un esercizio che, pu. sembrare banale, ma in realt inizia a stimolare la mente su quella che + la costruzione ritmica di una canzone. ) serve anche a voi stessi per capire il vostro grado di conoscenza della metrica. )sercizio n. > Analizzare i testi seguenti e individuare quello pi regolare dal punto di vista metrico. Chi ne ha voglia, pu. lasciare un commento con la risposta. A- 6ra te e il mare ,testo di ?. Antonacci*on ho pi paura di te 6utta la mia vita sei tu /ivo di respiri che lasci qui Che consumo mentre sei via *on posso pi dividermi tra te e il mare *on posso pi restare ferma ad aspettare (o che avrei vissuto da te *ella tua straniera citt 'ola, con l0istinto di chi sa amare 'ola, ma pur sempre con te *on posso pi dividermi tra te e il mare *on posso pi sentirmi stanca di aspettare ?- (ris tra le tue poesie ,testo di ?. Antonaccidimmi dove, dimmi come;. e con che cosa ascoltavi la mia vita, quando non stavo con te;.. e che sapori e che umori respiravi, quando non stavi con me; (ris mi viene da dirti;6( AM8 e lo sai non l0ho detto mai (l mio nome;.dillo piano; lo vorrei sentire sussurrare adesso;che ti sono vicino la tua voce, mi arriva, suona come un0onda che mi porta il mare, ma che cosa di pi;. (ris ti ho detto 6( AM8;e se questo ti piace rimani con me )ccoci giunti alla seconda lezione del corso dedicato a chi vuole scrivere testi di canzoni professionali dal punto di vista metrico. 2uesta lezione + dedicata all0incontro di vocali nelle parole3 + importante conoscere a questo proposito alcune regole grammaticali utili a far $calzare% perfettamente i versi del testo alle note musicali. )0 proprio questo, infatti, lo scopo dello studio della metrica applicata ai testi delle canzoni. 4rima di entrare nel vivo della lezione di oggi, facciamo un passo indietro. (nnanzitutto ringrazio i partecipanti che hanno provato a risolvere l0esercizio della lezione precedente. 5a risposta corretta +! 6RA 6) ) (5 MAR), testo A. 4er rispondere, bastava dividere i testi in due parti, ossia due strofe. 'ia visivamente, sia per il numero di versi ,>@ 6RA 6) ) (5 MAR), A (R('- si vede come il primo sia quello corretto. 'i trattava, come detto nella scorsa lezione, di un esercizio introduttivo. Andando avanti con il corso vi renderete conto ancora meglio della regolarit del testo A, impareremo a contare le sillabe e a posizionare gli accenti correttamente.

/eniamo adesso alla lezione di oggi. Come dicevo all0inizio, si tratta di una lezione dedicata all0incontro di vocali nelle parole. )0 un problema molto sentito nella lingua italiana poich# vi sono tantissime parole in cui si trovano due ,a volte tre- vocali vicine. )cco qui di seguito alcuni esempi ,in grassetto le vocali interessate-! giurre B fime B fito B para B beto B spire B riapr=re B ptria Adesso analizzeremo una per una queste parole introducendo i primi concetti di sillabazione. 8gni parola della lingua italiana + costituita infatti da diverse sillabe. 'olo una di queste ha un accento che + pi forte delle altre. (l cosiddetto accento tonico. *ella nostra lingua scritta, non c0+ la consuetudine a scriverlo se non quando cade sull0ultima sillaba ,es. societ-. (o l0ho indicato perch# ci servir per l0analisi metrica delle parole. 5a sillabazione, per noi che scriviamo testi di canzoni, + importante perch# ad ogni sillaba corrisponde una nota. 2uando in una parola si incontrano due vocali, dobbiamo capire se l0incontro d origine ad una o due sillabe. *el primo caso, si parla di dittongo, nel secondo di iato. (l dittongo si ha quando l0incontro di due vocali viene pronunciato con una sola emissione di voce e forma quindi una sola sillaba. *ella lingua italiana, il dittongo + costituito sempre dall0incontro di una delle due vocali i oppure u con una qualsiasi altra vocale ,la i o la u non devono essere accentate-3 o dall0incontro di i ed u tra di loro ,in questo caso anche se una delle due + accentata-. 'i parla di iato, invece, quando le due vocali che si incontrano, vanno pronunciate separatamente. 'i verifica ci.! a- quando nessuna delle due vocali + una i oppure una u3 b- quando pur essendoci la i o la u, si tratta di una vocale accentata3 c- quando la parola + la derivazione di un0altra che aveva l0accento sulla i o sulla u3 d- nei composti col prefisso ri73 e- in alcune parole in cui la i + preceduta da r o da un gruppo di consonanti. Conoscendo queste regole + possibile analizzare le parole citate sopra e capire con facilit se ci troviamo davanti ad un dittongo o ad uno iato. >- giurre B in questo caso, si incontrano i ed u in posizione atona, cio+ senza accento. 'i tratta quindi di un dittongo, i ed u formano una sola sillaba e la parola <(9RAR) + costituita da tre sillabe in tutto ,quindi tre note-! <(97RA7R). @- fime B anche qui abbiamo l0incontro di i ed u. (n questo caso la u + accentata ma sappiamo che quando i ed u si incontrano tra loro formano sempre una sola sillaba. 'illabazione corretta! &(97 M). C- fito B un altro dittongo. 5a i incontra la a e su quest0ultima cade l0accento. 'illabazione corretta! &(A768 D- para B questa parola + usata dai linguisti italiani come classico esempio di iato. (nfatti, qui la u incontra una vocale diversa dalla i, ma l0accento cade sulla stessa u. 'illabazione corretta! 4A797 RA. *otare come A ed 9 vanno a far parte di sillabe diverse. 2uindi 4A9RA occuper sul pentagramma tre note e non due; E- beto B ecco un altro caso di iato. *essuna delle due vocali + una i o una u. 'illabazione corretta! ?)7A768

F- spire B attenzione a questa parola. Anche se la i ,non accentata- incontra la a, la parola '4(AR) deriva da '4(A, che aveva l0accento sulla i. 'i tratta quindi di iato, tre sillabe. '4(7A7R). 'trano1 4rovate a cantare la parola su due note e su tre; G- riapr=re B anche qui, la i incontra una vocale diversa dalla u e non + accentata. Ci. nonostante, trattandosi di una parola composta che inizia col prefisso ri, le due vocali appartengono a sillabe diverse. 'illabazione corretta! R(7A74R(7R) H- ptria 7 iato. 5a i + preceduta da r ,che crea un gruppo di consonanti con la t- pertanto la sillabazione corretta +! 4A76R(7A "o aggiunto questi ultimi due esempi B punti G e H B in quanto previsti dalla grammatica italiana3 tuttavia, in musica, difficilmente si seguono alla lettera queste regole. Anche canticchiando, + evidente come, soprattutto la parola 4A6R(A, sia cantabile anche con due note. 4er tutti gli altri casi, + invece importante seguire le regole, anche per evitare quel mal costume ,soprattutto dei cantautori moderni- di spostare l0accento tonico delle parole per farle rientrare nel numero di note previste dalla musica. 4ersonalmente, non mi + mai capitato di sacrificare la metrica per rispettare le frasi musicali. Ritengo che sia segno di scarsa professionalit dell0autore. Con questo corso spero di riuscire a farvi innamorare della metrica e farvi capire quanto sia importante nella scrittura di un testo. 4rima di concludere, un cenno all0incontro di tre vocali! il trittongo. 6re vocali che si incontrano formano sempre una sola sillaba. (l trittongo risulta dall0incontro di due delle vocali i e u atone ,senza accento- con un0altra vocale solitamente accentata ,es. bu.i, mi+i, aiu.la-. 'iamo giunti al termine di questa lezione. /i lascio un esercizio da svolgere. 'e si va rispondete nei commenti. Come al solito, alla prossima lezione le $correzioni%. )sercizio n. > Analizzate le parole seguenti e riportate la corretta sillabazione ,es. 4A9RA I 4A797RA-! ari#te B ma+stro B v=a B emissi.ne B guidre B m=o B li+ve B lanciti B ru.ta B vile )sercizio n. @ 'caricate il file seguente ,in formato M4C-. Ascolterete E gruppi di note musicali. 4er ogni gruppo scrivete una parola ,quindi cinque parole in tutto- che metricamente si adatti e risulti cantabile. *aturalmente, visto il tema della lezione, deve trattarsi sempre di parole con al proprio interno un incontro di vocali. ?envenuti al nuovo appuntamento del corso di metrica dedicato a chi vuole imparare a scrivere testi di canzoni tecnicamente professionali. Alla fine della lezione, dedicher. qualche riga alla $correzione% degli esercizi della scorsa lezione. 4arlando di dittongo e iato, la settimana scorsa avevamo affrontato le regole metriche da seguire quando si incontrano vocali nella stessa parola. Anche oggi ci dedicheremo all0incontro di vocali ma stavolta dal punto di vista del verso. 50incontro di vocali nel verso si ha quando una parola che termina per vocale + seguita da un0altra che inizia per vocale. 'e questo accade, le due sillabe che contengono le vocali in questione diventano una sola. 2uesto procedimento prende il nome di elisione. 50elisione, infatti, consiste

nella soppressione dell0ultima vocale di una parola in modo che le lettere rimanenti formano sillaba unica con la prima sillaba della parola seguente. 9n esempio chiarir bene il concetto. 4rendiamo l0inizio della famosa poesia di Alessandro Manzoni, (l Cinque Maggio. (l primo verso recita cos=! )i fu siccome immobile Dovendo musicare questo verso si utilizzeranno H note e non A come saremmo portati a credere. Dunque, la sillabazione corretta sar! )i7fu7sic7co7mim7mo7bi7le ,notare l0elisione che ha fatto sparire la $e% di siccome)ccezioni! Come qualsiasi regola che si rispetti, anche qui abbiamo %simpatiche% eccezioni. )cco la prima. 2ualora la prima vocale fosse accentata, non potremmo pi farla $sparire% ma si verificherebbe anche nel verso il famoso iato che abbiamo gi incontrato nelle parole. )cco due esempi! A- Domani torner. a casa ?- Domani torner a casa *ell0esempio A si vede l0incontro di due vocali diverse, mentre nell0esempio ? si tratta della stessa vocale. "o volutamente utilizzato entrambi i casi per far notare come l0elisione, in caso di vocale accentata, sia sempre impossibile. 5a sillabazione corretta degli esempi sar la seguente! A- Do7ma7ni7tor7ne7r.7a7ca7sa ?- Do7ma7ni7tor7ne7r7a7ca7sa Altra eccezione. 2uando il dittongo ,quindi l0incontro di vocali- si verifica alla fine del verso, allora forma necessariamente due sillabe ,quindi due note-. )sempio! (o lo so che tornerai ,sillabazione corretta!(o7lo7so7che7tor7ne7ra7iAbbiamo adesso tutti gli elementi per conoscere al meglio la sillabazione dei versi, fondamentale per noi autori di testi3 sar questo l0argomento della prossima lezione a cui vi do0 appuntamento. 4rima per., il solito; compito per casa!)sercizio Analizzate i seguenti versi e riportate la loro corretta sillabazione. 4er evitare condizionamenti dovuti alle risposte degli altri, potete inviare la soluzione agli esercizi anche compilando il modulo dei contatti, con oggetto! C8R'8 D( M)6R(CA B 5)J(8*) n. C. Come al solito, le soluzioni alla prossima lezione. C0+ una voce nella mia vita che avverto nel punto che muore3 ; voce d0una accorsa anelante, che al povero petto s0afferra per dir tante cose e poi tante,

; 2uando avevo tanto bisogno di pane e di compassione, ; d0avere a finire cos=, mi sentii d0un tratto daccanto ; 9na notte dalle lunghe ore ,versi tratti dalla poesia di <iovanni 4ascoli! 5a voce. 'e vuoi leggere il testo intero, clicca quiIIIIII 'oluzioni agli esercizi della scorsa lezione 5a sillabazione corretta delle parole dell0esercizio n. > + la seguente! a7ri#7te B ma7+7stro B v=7a B e7mis7si.7ne B gui7d7re B m=7o B li+7ve B lan7ci7ti B ru.7ta B vi7le 4er quanto riguarda l0esercizio n. @, vanno bene le parole $beato 7 piet B chiuso B chi+dere B pi% proposte da Carlo. 4er quanto riguarda la soluzione di Maria Carmela, si tratta di parole che non hanno al loro interno un incontro di vocali. 5a lezione scorsa riguardava proprio questo argomento, quindi dovevano essere utilizzate solo parole contenenti almeno un dittongo oppure uno iato. (nfine, va bene la sillabazione della parola $aereo% proposta dai partecipanti. ?envenuti alla nuova lezione del corso dedicato alla metrica nei testi di canzoni. Come al solito, alla fine dedicher. uno spazio alla correzione degli esercizi della scorsa lezione. &inora, abbiamo parlato di incontri di vocali nelle parole e nei versi e abbiamo visto come in entrambi i casi sia necessario capire dove cade l0accento nelle parole. 4er essere pi precisi, quale delle sillabe che costituiscono una parola ha un accento pi marcato delle altre. *ella lingua italiana scritta, salvo i casi di accenti che cadono sull0ultima sillaba o di parole che a seconda dell0accento possono avere un significato diverso ,es. ncora B anc.ra- l0accento non viene riportato. *el caso dei versi di canzoni, capire dove cade l0accento + fondamentale per non $sacrificare% alla metrica la lingua italiana ,discorso gi affrontato nella seconda lezione-. A seconda della sillaba dove cade l0accento tonico, si possono distinguere diversi tipi di parole. )cco qui di seguito l0elenco! tronca! quando l0accento cade sull0ultima sillaba. )s. so7cie7t, cit7t. piana! quando l0accento cade sulla penultima sillaba. )s. m7dre, cu.7re, te7s.7ro3 sdrucciola! se l0accento cade sulla terzultima sillaba! )s. 7ni7ma, v=7ve7re, t7vo7lo3 bisdrucciola! se l0accento cade sulla quartultima sillaba! )s. d7te7me7lo, par7l7te7glie7ne3 trisdrucciola! se l0accento cade sulla quintultima sillaba. )s. fb7bri7ca7te7la. Conoscendo bene l0argomento $accento tonico%, + possibile adesso analizzare i vari tipi di versi esistenti nella lingua italiana. (nfatti, per calcolare la lunghezza di un verso + necessario contare quante sillabe ci sono e, nel farlo, tenere conto anche delle posizioni degli accenti. *ella lingua italiana esistono diversi tipi di verso il cui nome + distinto in due parti. 5a prima parte tiene conto del numero di sillabe che lo compongono. 5a seconda parte, invece, dalla posizione dell0ultimo accento ritmico. Conoscendo entrambi gli elementi sapremo calcolare con facilit e

correttamente qualsiasi tipo di verso. ( versi della lingua italiana possono essere costituiti da @, C, D; e cos= via fino a >D sillabe, prendendo rispettivamente i seguenti nomi! bisillabo trisillabo quaternario quinario senario settenario ottonario novenario decasillabo endecasillabo dodecasillabo tetradecasillabo 4er calcolare correttamente la lunghezza del verso, bisogna a questo punto vedere dove cade l0accento tonico. 4er noi autori di testi, basta questo per avere la corretta misura di un verso. (nfatti! (l mare si calm. ,(l7ma7re7si7cal7m.per noi autori + un senario tronco, poich# basta una frase musicale di sei note per cantarlo agevolmente ,ovviamente dando per scontato che anche gli accenti musicali cadano sulle sillabe corrette, che nell0esempio ho sottolineato-. 4er completezza di informazione, aggiungo per. che nella lingua italiana, la metrica prevede una regola fondamentale per la giusta denominazione di un verso. )cco la regola! 6rovata la sillaba su cui cade l0ultimo accento ritmico se ne aggiunge ')M4R) un0altra, sia che esista veramente ,verso piano-, sia che non esista ,verso tronco-, sia che ne esistano due ,verso sdrucciolo-. Come al solito, ecco gli esempi! 9n7sac7co7di7p7ne KL F sillabe3 ')*AR(8 4(A*8 ,EM> e accento sulla penultima97na7don7na7si7spo7s. K7L G sillabe ma in realt + un 8668*AR(8 6R8*C8 ,G sillabeM> e accento sull0ultima*a7sco7sto7nel7l07ni7ma KL G sillabe ma + un ')*AR(8 'DR9CC(858 ,E sillabe M> e accento sulla terzultimaCome al solito, ecco gli esercizi di questa lezione. 50appuntamento + per la prossima con un argomento molto interessante! la rima. )sercizio n. > &ate la sillabazione corretta indicando anche gli accenti e il tipo di parola ,piana, tronca;- dei seguenti vocaboli. acrobata, casa, facile, testimone, liberatene, capit., et, accorgetevene, casa, stella

)sercizio n. @ 5eggete i seguenti versi e riportate la sillabazione corretta secondo le regole apprese nelle lezioni precedenti nonch# la disposizione dell0ultimo accento di ogni verso e il calcolo del verso stesso secondo le regole apprese oggi. '0ode a destra uno squillo di tromba *el mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura Delle madri dolorose sono i palpiti sospesi IIIIII 'oluzione all0esercizio della scorsa lezione 2uesta la sillabazione corretta, completa delle elisioni. C0+ 7u7na7vo7ce7nel7la7mi7a7vi7ta ch0av7ver7to7nel7pun7to7che7muo7re3 vo7ce7d0unac7cor7sa7ne7lan7te, chal7po7ve7ro7pet7to7s0af7fer7ra per7dir7tan7te7co7se7poi7tan7te 2uan7da7ve7vo7tan7to7bi7so7gno di7pa7ne7di7com7pas7sio7ne d0a7ve7ra7fi7ni7re7co7s= mi7sen7tii7dun7trat7to7dac7can7to 97na7not7te7dal7le7lun7go7re )ccoci giunti al sesto appuntamento con il corso dedicato a chi vuole imparare la metrica e scrivere canzoni professionali. 'i tratta di una lezione sicuramente molto interessante per la maggior parte di voi. 8ggi ci occuperemo infatti della rima. 'appiamo tutti cosa significa che due parole $fanno rima%. Ma quando si pu. parlare tecnicamente di rima1 Due parole fanno tra loro rima quando sono identiche dall0accento tonico in poi. )sempio! am.re B dol.re. )0 possibile trovare tantissimi esempi di testi in cui l0autore decide di non usare rime. 'i parla in questo caso di $versi liberi%. 4er. riflettiamo un po0 su questa cosa. Avete notato quanto sia pi difficile memorizzare versi che non abbiano rime1 5a rima, infatti, oltre a dare uno stile pi $poetico% ad un testo, + molto utile per aiutare i nostri ascoltatori a memorizzare al massimo le parole che abbiamo scritto e, quindi, a cantarle. *aturalmente l0autore + libero di esprimersi, anch0io spesso non uso rime. Dipende anche dal tipo di testo che si ha intenzione di scrivere. )sistono diversi tipi di rima. 5e rime possono essere piane, sdrucciole o tronche a seconda del tipo di parola finale del verso ,vedi lezione n. D-. 5a classificazione che per. pi ci interessa dal punto di vista musicale, + quella che tiene conto della loro disposizione nei versi. (n base a come le rime vengono combinate, formano degli schemi ,che si indicano con le lettere dell0alfabeto maiuscole. )s., AA??, A?A?, A??A-. )0 bene ricordare per. che gli schemi di cui scriver. tra poco non sono rigidi, in quanto

ciascun autore + libero di dare la propria impostazione. 'i tratta semplicemente di quelli pi utilizzati. A seconda della disposizione in cui appare nei versi, la rima pu. essere baciata, alternata, incrociata. 'i parla di rima ?AC(A6A quando si ripete tra due versi consecutivi. Capelli neri non mi sembri pi tu ,Ati riconosco solo dagli occhi blu ,A) da un vestito che ho comprato per te ,?mi fa piacere che lo indossi per me ,?,6esto! C8M) (* 9* R)45AN, Domenico A. Di Renzo5a rima A56)R*A6A si ha quando il primo verso rima con il terzo, il secondo con il quarto e cos= via. 2uelli dove mi aggrappavo ,Ae non mi staccavo pi ,?ogni volta che rischiavo ,Adi cadere un po0 pi gi ,?,6esto! 4)JJ( D( 6), Domenico A. Di Renzo'i ha invece la rima (*CR8C(A6A quando il primo verso rima con il quarto ed il secondo con il terzo. 6anto gentile e tanto onesta pare la donna mia quand0ella altrui saluta che ogni lingua deven tremando muta e gli occhi non ardiscon di guardare ,Dante4arlando di rime non si pu. non citare la C8*'8*A*JA che + un concetto molto simile, trattandosi infatti di una rima imperfetta. 'i verifica quando rimano tra loro due parole che si differenziano per la vocale accentata mentre sono identiche le lettere successive. )sempio! scordre B am.re O temto B lascito Anche la consonanza + molto utilizzata nella canzone. 9n consiglio per.. 50uso migliore da fare + quello nella posizione ?AC(A6A, poich# altrimenti si perderebbe un effetto gi di suo molto pi debole della rima normale. 4rima di chiudere la lezione, un suggerimento per chi + alle prime armi e vuole cimentarsi con la scrittura di testi in rima. All0url! http!OOparole.virgilio.itOparoleOrimarioOindeP.html trovate un utilissimo rimario. (nserendo una parola ,magari una con cui termina un verso da voi scritto- potrete ricavare tanti suggerimenti che vi daranno l0idea per il verso succcessivo, naturalmente in rima!)sercizio 50esercizio con cui vi voglio salutare oggi, + particolare. /i chiedo infatti di citare i versi di tre canzoni ,ma vanno bene anche poesie- che abbiano rime baciate, alternate e incrociate. III )d ora, ecco la soluzione degli esercizi della scorsa lezione.

*. > a7cr.7ba7ta ,sdrucciolac7sa ,pianaf7ci7le ,sdrucciolate7sti7m.7ne ,pianal=7be7ra7te7ne ,trisdrucciolaca7pi7t. ,troncae7t ,troncaac7cor7g#7te7ve7ne ,bisdrucciolast#l7la ,piana*. @ '0o7dea7des7tru7no7squil7lo7di7tr.m7ba ,decasillabo*el7mez7zo7del7cam7min7di7nos7tra7v=7ta ,endecasillabomi7ri7tro7vai7pe7ru7na7sel7vos7c7ra ,endecasillaboDel7le7ma7dri7do7lo7r.7se ,ottonarioso7ni7pal7pi7ti7sos7p+7si ,ottonario)ccoci giunti all0ultima lezione vera e propria di questo corso di metrica. Abbiamo finora parlato di parole, dal punto di vista di sillabe, accenti e vocali. Abbiamo poi parlato di come le singole parole vanno a formare i versi. 8ggi vediamo come l0insieme dei versi forma la strofa. 5a strofa infatti, + l0insieme di versi raggruppati secondo un certo schema in modo da formare un periodo ritmico compiuto. A volte, il periodo che si forma + compiuto solo dal punto di vista metrico, ma pu. accadere che si arrivi ad un compimento logico. (n questo caso, dunque, ogni strofa affronta un argomento e, dall0inizio alla fine, ha un senso compiuto anche quando viene estrapolata dal contesto. *ella musica, la strofa + spesso una frase musicale che si ripete, magari con piccole differenze strutturali e che + ben distinta dal cosiddetto $inciso%, che poi + quello che $ritorna% ,da cui il termine ritornello- e rende il brano pi facilmente memorizzabile. *aturalmente, non vi sono limiti al numero di versi che possono comporre la strofa, ma vi sono alcune strutture che sono molto pi diffuse di altre. A seconda del numero di versi di cui sono composte, le strofe prendono il nome di! terzina, quartina, sestina, ottava. *ella musica, inoltre, sono diffuse anche le strofe di E e G versi. (n poesia, invece, esiste il distico, @ versi, praticamente mai usato in musica. (n qualsiasi tipo di strofa, le rime possono essere alternate, baciate, incrociate o secondo diversi schemi. 8ggi, non esistono pi limiti alla creativit. 2uando la '(A) prevedeva l0esame per iscriversi in qualit di autore, era importante attenersi agli schemi tradizionali. 8 meglio. Dopo aver scritto la prima strofa secondo lo schema ritmico che ognuno al momento aveva dentro di s+, la

seconda andava scritta con lo stesso schema. 8ggi invece gli schemi sono del tutto inutili, oltre che limitativi dell0espressione artistica. *on + raro infatti trovare brani le cui strofe hanno numeri di verso, tipo di rima, accenti tonici completamente diversi le une dalle altre. 9n esempio su tutti. 5a canzone 8ro, cantata da Mango e scritta da Mogol. 4rovate a leggerla. 5e strofe non sono facilmente individuabili e lo stesso discorso vale per il ritornello. /i lascio con due esercizi e vi do0 appuntamento alla prossima lezione, quando inizieremo ad affrontare l0analisi di testi famosi forti delle conoscenze fin qui acquisite. )sercizio > Citare due testi di canzoni. (l primo deve essere regolare dal punto di vista della struttura delle strofe, il secondo, invece, meno tradizionale e quindi pi libero da schemi e vincoli. )sercizio @ 'crivere un breve testo, senza preoccuparsi di lunghezza, ritornello e argomento. 4ensare solo alla struttura di due strofe tra loro regolari. ?envenuti alla settima lezione del corso dedicato a chi vuole imparare a scrivere testi corretti dal punto di vista della metrica. A questo punto, avete acquisito tutte le nozioni metriche fondamentali e siete in grado di affrontare l0analisi approfondita di alcuni testi famosi. (n questa prima parte dedicata all0analisi di testi conosciuti, riprendiamo un brano gi visto nel corso della prima lezione3 si tratta della canzone 6ra te e il mare scritta da ?iagio Antonacci e interpretata da 5aura 4ausini. 4rima di continuare, leggiamo il testo per intero! *on ho pi paura di te 6utta la mia vita sei tu /ivo di respiri che lasci qui Che consumo mentre sei via *on posso pi dividermi tra te e il mare *on posso pi restare ferma ad aspettare (o che avrei vissuto da te *ella tua straniera citt 'ola, con l0istinto di chi sa amare 'ola, ma pur sempre con te *on posso pi dividermi tra te e il mare *on posso pi sentirmi stanca di aspettare *o, amore no (o non ci sto 8 ritorni o resti l= *on vivo pi *on sogno pi "o paura aiutami Amore non ti credo pi 8gni volta che vai via Mi giuri che + l0ultima 4referisco dirti addio. Cerco di notte in ogni stella un tuo riflesso Ma tutto questo a me non basta adesso cresco. *o, amore no

(o non ci sto 8 ritorni o resti l= *on vivo pi *on sogno pi "o paura aiutami Amore non ti credo pi 8gni volta che vai via Mi giuri che + l0ultima 4referisco dirti addio. *on posso pi dividermi tra te e il mare *on posso pi restare ferma ad aspettare *on posso pi dividermi tra te e il mare (l lavoro di analisi metrica di un testo, si svolge in due fasi. 4rima fase! suddivisione in strofe, ritornelli ed eventuali $ponti% e $code%. 4er affrontare questa fase, pu. essere utile conoscere anche la musica della canzone ,ascolta qui-, perch# questo ci rende il lavoro molto pi semplice. 6uttavia, non + indispensabile, perch# gi l0analisi dei versi ,singolarmente e nel loro insieme- aiuta a $suddividere% il brano. *el nostro caso, ecco la suddivisione corretta! >Q strofa *on ho pi paura di te 6utta la mia vita sei tu /ivo di respiri che lasci qui Che consumo mentre sei via *on posso pi dividermi tra te e il mare *on posso pi restare ferma ad aspettare @Q strofa (o che avrei vissuto da te *ella tua straniera citt 'ola, con l0istinto di chi sa amare 'ola, ma pur sempre con te *on posso pi dividermi tra te e il mare *on posso pi sentirmi stanca di aspettare Ritornello *o, amore no (o non ci sto 8 ritorni o resti l= *on vivo pi *on sogno pi "o paura aiutami Amore non ti credo pi 8gni volta che vai via Mi giuri che + l0ultima 4referisco dirti addio. 4onte

Cerco di notte in ogni stella un tuo riflesso Ma tutto questo a me non basta adesso cresco. Coda *on posso pi dividermi tra te e il mare *on posso pi restare ferma ad aspettare *on posso pi dividermi tra te e il mare Come potete vedere, si tratta di un brano costituito da @ strofe, > ritornello ,che per chiarezza espositiva ho riportato una sola volta-, > ponte e > coda. (l ponte + una variazione rispetto alla struttura metrica del resto della canzone e che aiuta a dare vivacit al brano3 la coda conclude la canzone. 'i tratta di due artifici molto usati nella musica leggera, il primo per dare vivacit alla canzone ,cambiando la metrica del testo, cambia anche la linea melodica- la seconda per $condurre% l0ascoltatore verso la conclusione del brano. 'econda fase! individuazione della struttura delle rime, del tipo di verso e strofe. A questo punto, secondo le regole gi imparate nelle precedenti lezioni e che vi invito a rileggere in caso di dubbi, possiamo proseguire suddividendo il testo in versi e individuando la struttura delle rime e delle strofe. Aggiorniamo dunque il testo con i nuovi elementi. 4er comodit, ho elencato lo schema delle rime all0inizio di ciascun verso, in rosso, tra parentesi e con le lettere maiuscole. Alla fine di ciascun verso, invece, l0indicazione del tipo di verso secondo le regole della lezione n. D ,in questa analisi rispetteremo la regola della metrica italiana usata in poesia, secondo la quale $6rovata la sillaba su cui cade l0ultimo accento ritmico se ne aggiunge ')M4R) un0altra, sia che esista veramente B verso piano, sia che non esista B verso tronco, sia che ne esistano due B verso sdrucciolo$-. (nfine, ho indicato in verde, all0inizio di ogni $parte% della canzone, il tipo di strofa. >Q strofa ,sestina,A- *on ho pi paura di te ,novenario tronco,?- 6utta la mia vita sei tu ,novenario tronco,C- /ivo di respiri che lasci qui ,endecasillabo tronco,D- Che consumo mentre sei via ,novenario piano,)- *on posso pi dividermi tra t+ e il mare ,tredecasillabo piano,)- *on posso pi restare ferma ad aspettare ,tredecasillabo piano@Q strofa ,sestina,A- (o che avrei vissuto da te ,decasillabo tronco,?- *ella tua straniera citt ,decasillabo tronco,C- 'ola, con l0istinto di chi sa amare ,endecasillabo piano,A- 'ola, ma pur sempre con te ,novenario tronco,C- *on posso pi dividermi tra t+ e il mare ,tredecasillabo piano,C- *on posso pi sentirmi stanca di aspettare ,tredecasillabo pianoRitornello ,>R versi,A- *o, amore no ,senario tronco,A- (o non ci sto ,senario tronco,?- 8 ritorni o resti l= ,ottonario tronco,C- *on vivo pi ,quinario tronco,C- *on sogno pi ,quinario tronco,D- "o paura aiutami ,settenario piano-

,C- Amore non ti credo pi ,novenario tronco,)- 8gni volta che vai via ,ottonario piano,&- Mi giuri che + l0ultima ,ottonario piano,<- 4referisco dirti addio ,ottonario piano4onte ,quartina,A- Cerco di notte in ogni stella ,novenario piano,?- un tuo riflesso ,senario piano,C- Ma tutto questo a me non basta ,novenario piano,D- adesso cresco ,quinario pianoCoda ,terzina,A- *on posso pi dividermi tra t+ e il mare ,tredecasillabo piano,A- *on posso pi restare ferma ad aspettare ,tredecasillabo piano,A- *on posso pi dividermi tra t+ e il mare ,tredecasillabo piano4rendetevi un po0 di tempo ad osservare e a studiare questa fase importante del lavoro. 5a prima cosa che balza agli occhi, + la sostanziale regolarit nella struttura delle prime due strofe, entrambe sestine. (l ponte e la coda, rispettivamente di D e C versi occupano un posto a parte, com0+ normale che sia. Da notare, inoltre, la quasi totale mancanza di rime, pi usate nel ritornello. 4er quanto riguarda invece i versi, anche se la denominazione di ciascuno pu. trarre in inganno, c0+ molta regolarit, soprattutto nel ritornello ma anche tra le prime due strofe. ?asti pensare che in molti casi vi sono incontri di vocali che formano $iato% in metrica ma che la linea melodica di questo brano risolve in una sola sillaba. 4er capirci, la parola $io% che in metrica + $iato%, quindi costituita da due sillabe, nella canzone in oggetto + suonata da una sola nota. *ella prossima lezione, analizzeremo il testo di un bellissimo brano dei Mod3 dimostreremo che la musica, pur essendo libera in quanto arte, si muove comunque su una rete7guida $nascosta%. 9na rete che stiamo imparando a conoscere bene e che prende il nome di metrica. ?ene. 'iamo giunti al termine di questa lezione. Come al solito, vi propongo un esercizio. 'e vi va, lasciate nei commenti la soluzione. Rimango a vostra disposizione per chiarirvi qualsiasi dubbio. )')RC(J(8 &ate la sillabazione del testo studiato in questa lezione. 9n suggerimento! prima dello svolgimento, rileggetevi la lezione relativa all0elisione; )ccoci giunti all0ottava lezione del corso dedicato a chi vuole imparare a scrivere testi corretti dal punto di vista della metrica. /i avevo salutato nella scorsa lezione promettendovi l0analisi di un testo dei Mod, per capire come la musica, pur essendo libera in quanto arte, si muove comunque all0interno di una griglia nascosta, una rete7guida che + proprio la metrica. 4er questo motivo, l0analisi del testo di Arriver ,che ho scelto proprio per la sua particolare costruzione metrica- sar diversa da quello che abbiamo fatto la volta scorsa. (niziamo come al solito riportando qui il testo completo ,autore del testo! &rancesco 'ilvestre dei Mod-! 4iangerai Come pioggia tu piangerai

) te ne andrai Come le foglie col vento d0autunno 6riste tu te ne andrai Certa che mai ti perdonerai Ma si sveglier (l tuo cuore in un giorno D0estate rovente in cui sole sara0 ) cambierai 5a tristezza dei pianti in sorrisi lucenti tu sorriderai ) arriver (l sapore del bacio pi dolce ) un abbraccio che ti scalder Arriver 9na frase e una luna di quelle Che poi ti; 6i sorprender Arriver 5a mia pelle a curar le tue voglie la magia delle stelle 4enserai Che la vita + ingiusta e piangerai e ripenserai alla volta in cui mi hai detto no *on ti lascer. mai 4oi di colpo il buio intorno a noi Ma si sveglier (l tuo cuore in un giorno D0estate rovente in cui sole sara0 ) cambierai 5a tristezza dei pianti in sorrisi lucenti tu sorriderai ) arriver (l sapore del bacio pi dolce ) un abbraccio che ti scalder Arriver 9na frase e una luna di quelle Che poi ti; 6i sorprender Arriver 5a mia pelle a curar le tue voglie la magia delle stelle 5a poesia della neve che cade e rumore non fa 5a mia pelle a curar le tue voglie 5a magia della neve che cade e rumore non fa 4oich# lo scopo della lezione di oggi + quello di analizzare il testo in virt anche della $griglia% su cui l0autore deve muoversi nella sua stesura, vi chiedo di prendervi un po0 di tempo ad analizzarlo

$cantandolo% sulla musica originale ,clicca qui per il video-. ; ?eneS A questo punto possiamo procedere con l0analisi metrica secondo la prima delle due fasi che abbiamo introdotto nella scorsa lezione ,lascer. a voi il compito di sviluppare la seconda;-. (niziamo quindi con il suddividere il testo nelle sue varie componenti fermandoci al primo ritornello. >Q strofa B >T tronco 4iangerai Come pioggia tu piangerai ) te ne andrai Come le foglie col vento d0autunno 6riste tu te ne andrai Certa che mai ti perdonerai >Q strofa B @T tronco Ma si sveglier (l tuo cuore in un giorno D0estate rovente in cui sole sara0 ) cambierai 5a tristezza dei pianti in sorrisi lucenti tu sorriderai Ritornello ) arriver (l sapore del bacio pi dolce ) un abbraccio che ti scalder Arriver 9na frase e una luna di quelle Che poi ti; 6i sorprender Arriver 5a mia pelle a curar le tue voglie la magia delle stelle Come potete vedere, in questa lezione introduciamo un concetto nuovo. Analizzando la metrica dei versi del testo B secondo le conoscenze che ormai avete appreso B noterete subito che non esistono due vere strofe che portano al ritornello ma un0unica strofa, piuttosto lunga, divisa in due $tronchi% molto diversi ,metricamente- tra loro. 2uesto genere di struttura + molto diffuso nella musica moderna, serve a dare vivacit al brano e consente all0autore di esporre meglio il tema ma soprattutto al compositore di creare delle variazioni sonore che guidano l0orecchio dell0ascoltatore verso il ritornello. 8vviamente, per quanto diffusa questa tecnica non + alla portata di tutti poich# esiste il rischio concreto di ottenere risultati opposti a quelli desiderati, il rischio cio+ di far $perdere% a chi ascolta la strada verso il porto sicuro del ritornello e del finale. Detto questo, passiamo alla seconda parte della canzone. @Q strofa B >T tronco 4enserai

Che la vita + ingiusta e piangerai e ripenserai alla volta in cui mi hai detto no *on ti lascer. mai 4oi di colpo il buio intorno a noi @Q strofa B @T tronco Ma si sveglier (l tuo cuore in un giorno D0estate rovente in cui sole sara0 ) cambierai 5a tristezza dei pianti in sorrisi lucenti tu sorriderai Ritornello ) arriver (l sapore del bacio pi dolce ) un abbraccio che ti scalder Arriver 9na frase e una luna di quelle Che poi ti; 6i sorprender Arriver 5a mia pelle a curar le tue voglie la magia delle stelle 5a poesia della neve che cade e rumore non fa Coda 5a mia pelle a curar le tue voglie 5a magia della neve che cade e rumore non fa *ella seconda parte il brano si sviluppa in una struttura ,gabbia metrica- molto simile a quella della prima parte. 6uttavia i versi seguono una metrica diversa. Molti versi non hanno lo stesso numero di sillabe n# la stessa posizione degli accenti tonici rispetto ai versi della prima parte del brano. 4erch#1 Anche questa tecnica + molto utilizzata nella musica moderna per dare vivacit alla frase musicale. /i soffermerete nell0esercizio a fine lezione a studiare i singoli versi di questa seconda parte confrontandoli con quelli corrispondenti nella prima parte. 6utte queste variazioni possono far $smarrire% l0ascoltatore3 l0autore evita il rischio utilizzando un $trucco%! scrive il @T tronco della @Q strofa ricopiando il @T tronco della >Q strofaS 'tessa metrica, stesse parole! ecco che chi ascolta ha ritrovato la strada giustaS /oglio farvi notare inoltre che in questo brano anche il ritornello ha una variazione $inattesa%. )sso si ripete identico al primo salvo che per l0aggiunta di un verso alla fine B che ho trascritto in corsivo B che aggiunge respiro al canto e che porta il brano verso la coda finale. 4articolarmente interessante risulta quest0ultima, perch# + $anticipata% proprio da quel verso in corsivo che poi viene ripreso alla fine mantenendo la stessa metrica e soprattutto lo stesso concetto. 'e a questo si aggiunge un altro verso ,la mia pelle a curar le tue voglie- gi presente nel ritornello e quindi $conosciuto% dall0ascoltatore, ecco che egli approda a quel porto sicuro a cui accennavo e che secondo me tanta importanza riveste nella scrittura di un brano. Alla nostra analisi manca ancora l0individuazione del struttura delle rime, del tipo di verso e strofe

che, come anticipato + oggetto dell0esercizio con cui si conclude questa lezione. Come al solito vi chiedo di rispondere commentando l0articolo. Rimango a vostra disposizione per chiarirvi eventuali dubbi e vi do0 appuntamento alla prossima puntata del corso. )')RC(J(8 (ndividuate la struttura delle rime ,alternate, baciate;1-, il tipo di verso ,quaternario, quinario;1 4iano, tronco;1-, il tipo di strofa ,terzina, quartina, sestina;1- del testo analizzato in questa lezione )ccoci giunti alla nona lezione del corso dedicato alla scrittura di testi perfetti dal punto di vista metrico. 8ggi ci occupiamo del titolo della canzone. *on si tratta di una scelta $metrica% ma in qualche modo anche questo deriva dall0impostazione stilistica che si + deciso di dare alla canzone. 5a scelta del titolo non va MA( sottovalutata. 9n titolo pu. fare la fortuna o la rovina di un brano. 9n buon titolo + fondamentale in alcuni casi per convincere l0ascoltatore a dedicare qualche minuto alla nostra canzone. (mmaginate di trovarvi davanti a due brani di cui non conoscete nulla! testo, genere musicale, interprete. (l brano A si intitola $AM8R)% il brano ? $AM8R) D( 45A'6(CA$. Molto probabilmente il brano ? attirer di pi la vostra attenzione. Mi direte che forse in questa sede siamo condizionati dall0esistenza di una famosissima canzone di Carmen Consoli che in qualche modo dirige la nostra scelta. /i assicuro che se non esistesse la canzone di Carmen Consoli avreste scelto comunque il brano ?. 4erch#1 'emplicemente perch# la mente umana, soprattutto quando si pone davanti a una scelta artistica, tende ad escludere la banalit. Al momento in cui scrivo esistono per l0esattezza AHD canzoni intitolate $AM8R)% e depositate alla '(A)S 9n buon motivo perch# il nostro cervello, pur non sapendolo, cerchi altrove. 'pesso B pensate a quante volte ascoltiamo nuovi brani in radio B scopriremo solo dopo l0ascolto il titolo del brano. Ma noi che vogliamo essere bravi autori dobbiamo provare a stimolare l0attenzione dell0ascoltatore anche prima dell0ascolto. 2uando nasce il titolo della canzone1 (l caso pi comune + quello in cui il nostro brano $nasce% gi con un suo titolo durante la stesura e ci. avviene perch+ + insito nella prima parola, nella prima espressione o nel primo verso del ritornello. 'i potrebbero citare mille esempi ,5a notte, Mod3 ( migliori anni della nostra vita, Renato Jero-. 'pesso B ma meno del caso precedente B il titolo + ripetuto quasi con ossessione durante tutto il testo ,)s., (l pi grande spettacolo dopo il bing bang di Uovanotti3 'alir. di Daniele 'ilvestri-. 4u. accadere che nel testo non ci sia un titolo ben definito3 qui entra in gioco l0autore che deve saper scegliere bene le parole pi adatte che daranno il nome alla sua nuova $creatura%. Accade ci. quando il titolo della canzone nasce da una parola o un verso che non si trovano nel ritornello ma qua e l nel testo una o pi volte3 o addirittura ,pi raramente- quando di esso non c0+ traccia in tutta la canzone ,)s. Manifesto futurista della nuova umanit di /asco Rossi3 6errV ?. dei 4ooh-. Come vedete non ci sono regole precise al proposito, basti pensare che a volte l0autore + convinto di aver scelto il; titolo perfetto e il compositore, il cantante, l0editore, l0arrangiatore, il produttore o qualsiasi altro soggetto che successivamente dovesse lavorare sul brano propone ,a volte imponeSdi cambiarlo.

Come dico sempre siate pronti a modifiche del testo e del titolo fino al momento dell0incisione definitiva. Attenzione, tutto ci. non + assolutamente negativo, anziS *oi autori a volte ci innamoriamo talmente tanto delle nostre creature che non vediamo ,o fingiamo di non vedereerrori, banalit e imperfezioni. 5e modifiche proposte spesso migliorano il brano e l0umilt deve essere la nostra dote principale dopo la creativit. 'olo se siamo davvero convinti di un peggioramento, opera di qualcun altro, dobbiamo imporci e difendere il nostro lavoro fino in fondo. Detto questo vi lascio a un esercizio semplice e a mio avviso molto divertente e vi do0 appuntamento alla prossima lezione, l0ultima di questo corso di metrica. )')RC(J(8 5eggete o ascoltate i testi delle seguenti canzoni e analizzate la scelta compiuta dai loro autori nella definizione del loro titolo ,tra parentesi i linW ai testi e al video su Nou6ube-. Albachiara B /asco Rossi ,testo B video5ondra brucia B *egramaro ,testo B video*on vivo pi senza te B ?iagio Antonacci ,testo B video(l meglio deve ancora venire B 5igabue ,testo B videoCi penser. domani B 4ooh ,testo B videoCon questa lezione si conclude il corso dedicato a chi vuole scrivere testi perfetti dal punto di vista metrico. C0+ ancora spazio e tempo per. per un esercizio finale e per delle considerazioni che, spero, vi accompagneranno durante la vostra carriera di autori. Chi di voi ha seguito il corso per intero ha ormai acquisito tutti gli elementi necessari per analizzare senza problema qualsiasi testo della musica italiana. 4er questo applichiamo adesso tutte le nostre conoscenze e $studiamo% il testo di una canzone cui abbiamo accennato in una delle prime lezioni. 'i tratta della poesia 'an Martino di <iosu+ Carducci, resa ancora pi famosa ,se cos= si pu. diredall0ormai celebre interpretazione di &iorello. *ella lezione gi citata ho detto che $un testo scritto in metrica ha un suo ritmo che gli consente di sopravvivere anche al di fuori di una eventuale musica, perch# + il ritmo dentro di esso che lo rende cantabile$. 4rovate a leggere la poesia di Carducci senza pensare alla musica, vedrete che ha una sua musicalit gi ben definita ,nella stesura del testo, riporto tutti gli elementi che visti nelle lezioni precedenti-. >Q strofa ,quartina,A- 5a nebbia a gl0irti colli ,settenario piano,?- piovigginando sale, ,settenario piano,?- e sotto il maestrale ,settenario piano,C- urla e biancheggia il mar3 ,settenario tronco@Q strofa ,quartina,A- ma per le vie del borgo ,settenario piano,?- dal ribollir de0 tini ,settenario piano,?- va l0aspro odor dei vini ,settenario piano,C- l0anime a rallegrar. ,settenario tronco-

CQ strofa ,quartina,A- <ira su0 ceppi accesi ,settenario piano,?- lo spiedo scoppiettando! ,settenario piano,?- sta il cacciator fischiando ,settenario piano,C- sull0uscio a rimirar ,settenario troncoDQ strofa ,quartina,A- tra le rossastre nubi ,settenario piano,?- stormi d0uccelli neri, ,settenario piano,?- com0esuli pensieri, ,settenario piano,C- nel vespero migrar. ,settenario troncoCome potete notare, si tratta di una poesia estremamente regolare. 5a prima strofa segue uno schema che si ripete identico in tutte le altre. /ediamo adesso come il compositore abbia lavorato rispettando moltissimo il lavoro dell0autore. ) pur tuttavia ha usato artifici propri della musica per dare un $colore% diverso a quel ritmo gi insito nella poesia, riuscendo cos= a trasformarla in canzone. *essuna poesia infatti pu. diventare un brano musicale se non la si arricchisce con gli elementi tipici di una canzone, mentre molti testi per canzone hanno le carte in regola per diventare splendide poesie senza alcun ritocco. )cco qui di seguito il testo della canzone. *on ripeto le specifiche metriche perch# sono identiche3 sottolineo per. con il rosso i $caratteri% che fanno della poesia 'an Martino la canzone 'an Martino. Ritornello 5a nebbia agli irti colli piovigginando sale e sotto il maestrale urla e biancheggia il mar. >Q strofa Ma per le vie del borgo dal ribollir dei tini va l0aspro odor dei vini l0anime a rallegrar. Ritornello 5a nebbia agli irti colli piovigginando sale e sotto il maestrale urla e biancheggia il mare. ,settenario piano@Q strofa 6ra le rossastre nubi stormi di uccelli neri com0esuli pensieri nel vespero migrar. Ritornello 5a nebbia agli irti colli piovigginando sale

e sotto il maestrale urla e biancheggia il mare. CQ strofa <ira sui ceppi accesi lo spiedo scoppiettando sta il cacciator fischiando sull0uscio a rimirar. Ritornello 5a nebbia agli irti colli piovigginando sale; ,sfumandoCome avrete notato, le differenze sono minime, le ho indicate in rosso. *on mi voglio soffermare sulle singole sillabe in pi o in meno in quanto non cambiano la struttura metrica della canzone, se non per ci. che riguarda il quarto verso del ritornello che dalla seconda volta diventa un settenario piano ,ricordate la lezione n. D1-. (l ritornello + invece l0elemento pi importante dell0intero brano. (l compositore deve dare un punto di appiglio all0ascoltatore e lo fa ripetendo pi volte la stessa frase musicale e le stesse parole. 4er questo quella che + la prima strofa della poesia diventa invece il ritornello della canzone. 4er dare ancora pi vivacit al brano, il compositore usa poi una tecnica molto utilizzata in musica. 8gni ritornello + arrangiato in modo pi ricco rispetto al precedente e suona su un0ottava pi alta. (n questo caso poi nell0ultima ripetizione l0arrangiamento si fa pi $leggero% portando l0orecchio dell0ascoltatore al naturale silenzio; (nfine, voglio farvi notare il vero $colpo di genio% di tutto il brano. 50inversione di CQ e DQ strofa che a mio avviso, anche grazie alla musica sempre pi $incalzante%, cambia l0atmosfera di tutta la canzone. /i invito a rileggere l0intera lezione ,se non lo avete gi fatto- ascoltando in sottofondo il brano di &iorello. /i assicuro che ne varr la penaS )ccoci ora giunti davvero alla fine di questa lezione e dell0intero corso di metrica. Che dire1 Avete letto e imparato nozioni tecniche importanti. (l verso, la rima, l0accento tonico, la strofa, il ritornello, il titolo. 'ono nozioni che nel bagaglio culturale di un autore a mio avviso non possono mancare. 6uttavia, mai come nel caso della musica, vale il detto! impara l0arte e mettila da parteS 4erch# la musica + tecnica ma + soprattutto cuore. )0 sentire, + fantasia, + capacit di provare e far provare emozioni. ) non c0+ emozione se la scrittura diventa schiava della tecnica. 5a grande sfida di noi autori + quella di andare oltre la tecnica, lasciarsi andare alle emozioni, trovare il giusto equilibrio tra l0una e le altre. 9na volta immagazzinata la tecnica vi verr spontaneo concentrarvi sulle emozioni, sul sentimento, sull0ispirazione. Da quel momento in poi la tecnica vi guider in silenzio, senza farsi quasi sentire. (l mio augurio + che per voi questo accada nel pi breve tempo possibile. 'e questo corso di metrica si riveler utile anche per uno solo tra voi, sar. felice di averlo scritto. <razie per avermi seguito fin qui. ?uona musica a tuttiS