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Senza Osservatorio ambientale della Fraschetta non ci sar bonifica, senza bonifica la fabbrica chiuder.

Il 14 di ottobre si terr in Corte di Assise di Alessandria la prossima udienza del processo Solvay. Ma il principale imputato per avvelenamento doloso delle acque e dolosa omessa bonifica del territorio, il miliardario Bernard de Laguiche, non ci sar a chiedere perdono alle vittime, e presumibilmente neppure in seguito. Infatti lascia la posizione di Group Chief Financial Officer della multinazionale belga per trasferirsi prepensionato in Brasile. Qui potr godersi nellincantevole e allegra cornice dei tropici il meritato prepensionamento dopo ben 26 anni di "duro lavoro", tra cui l'acquisizione di Ausimont nel 2002. Ovvero, ci auguriamo di no, potr impegnare gli ingenti capitali per disboscare la foresta amazzonica. Soprattutto ci preoccupa, per, che dal lontano emisfero australe difficilmente sar disposto, emulo del barone dellEternit, a trasferire i miliardi necessari per la bonifica del sito di Spinetta Marengo. E proprio la bonifica la questione principale che hanno riproposto Sinistra Ecologia Libert e Movimento 5 Stelle, mentre nel sobborgo si sta innalzando unaltra montagna di scorie industriali, come in video abbiamo documentato al Comune sul nostro blog [NOTA 1), e incombono rifiuti amiantiferi dal Tav Terzo Valico. Una bonifica da avviare oggi perch, come insegnano Acna ed Ecolibarna, diventerebbe impossibile un domani a fabbrica chiusa. Sinistra Ecologia Libert con una lettera aperta ha replicato altrettanto pubblicamente ad un tentato abbraccio della multinazionale belga. Tramite cinque richieste tassative e inequivocabili: 1) messa in sicurezza e bonifica di suolo e acque dai veleni che continuano a fuoriuscire dallo stabilimento di Spinetta Marengo, da realizzarsi rapidamente e non certo in decine di anni n con il fantasioso piano Amag; 2) drastica riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera; 3) riconversione della produzione verso una chimica funzionale alle energie rinnovabili; 4) onere di risarcimento dell'azienda alla comunit alessandrina; 5) conclusione del processo penale quale base di partenza per verificare l'eventuale nuovo corso di Solvay. A sua volta, il Movimento 5 Stelle, tramite Domenico Di Filippo, ha presentato in consiglio comunale di Alessandria una mozione che chiede due priorit. Una, quanto mai attuale con il progetto di un mega centro commerciale a ridosso dello stabilimento [NOTA 2], che rivendica per migliaia di cittadini un credibile Piano di sicurezza ed emergenza nel rischio di catastrofe industriale. Laltra che ripropone la realizzazione dell Osservatorio ambientale della Fraschetta. Infatti 5 Stelle si richiama alla storica dettagliata elaborazione originale delle associazioni ambientaliste (recentemente riproposta anche da Pro Natura) che derivava a sua volta dalle piattaforme rivendicative del mai troppo compianto Consiglio di fabbrica Montedison di Spinetta Marengo. Questa richiesta dei grillini ha un significato molto alto. Che non dovrebbe sfuggire ad un assessore allAmbiente attento e preparato, come potrebbe essere Claudio Lombardi. Non si tratta infatti di contrabbandare (come gi avvenuto) lOsservatorio per uno sportello dove una signorina dispensa quattro vecchie notiziole che non interessano nessuno. Si tratta invece di un complesso organismo di democrazia ambientale e istituzionale, con tanto di statuto, partecipato da: Comuni della Fraschetta,Regione, Provincia, associazioni ambientaliste, sindacali, industriali e di categoria, circoscrizioni, comitati. Il quale decide cosa fare per rimettere in piedi la Fraschetta e Alessandria, quali strumenti tecnici, quanti soldi ci vogliono, chi li deve sborsare, che ruolo devono avere Asl, Arpa, Universit, eccetera. Per fare un esempio. Se lOsservatorio fosse stato realizzato venti anni fa, quando gi ne avevamo proposto dettagliata elaborazione, saremmo stati pubblicamente in possesso non pi di giustificatissimi sospetti ma di indagini idrogeologiche e indagini epidemiologiche complete. Avremmo saputo tutta la

verit per tempo, in tempo per intervenire, e dunque non saremmo nella situazione drammatica che emerge anche dal processo in corso presso la Corte di Assise di Alessandria. Oggi il tema fondamentale dellOsservatorio, come sottolineano sia SEL che 5 Stelle, la bonifica del territorio. Per non fare la fine dellAcna e dellEcolibarna . La bonifica, giustamente, non pu essere linefficace business escogitato da Solvay by Repetto di sciacquatura della falda, bens lasportazione delle migliaia di tonnellate di 21 veleni sotterrati che colano in falda, dunque la bonifica deve essere affidata a studi con rilievi internazionali, e sempre sotto legida democratica e trasparente dellOsservatorio. Certo, essenziale la sentenza della Corte di Assise che condanni la Solvay ai costi della bonifica, ma gi da ora devono essere approntati gli strumenti per renderla operativa. Dunque lOsservatorio ambientale della Fraschetta.

[Nota 1]

Lettera aperta a Claudio Lombardi, assessore all'Ambiente del comune di Alessandria, e a Alberto Maffiotti, direttore dell'ARPA di Alessandria.
Come vi abbiamo informato, attendendo risposta, sul blog di Medicina Democratica con video e foto documentata la enorme montagna di rifiuti che si sta innalzando per centinaia di metri dentro lo stabilimento Solvay di Spinetta Marengo. Non vorremmo che le risposte fossero superficiali e piratesche. Del tipo: 1) si tratta di inerti e 2) la discarica autorizzata. Punto 1. Domanda: mai credibile che una industria chimica e ad alto rischio possa produrre, come scarti di lavorazioni altamente tossiche e cancerogene, addirittura sostanze che non contengono alcuna tossicit? Se cos fosse, non verrebbero ricoperte da teloni cosiddetti impermeabili, nellimpossibile tentativo di non farli colare nella gi inquinata falda sottostante. Punto 2. Solvay sotto processo anche per discariche regolarmente autorizzate (oltre alle abusive) dentro le quali avevano seppellito 21 tipi di veleni tossici e cancerogeni che colano nella falda. Dunque chi garantisce che non si ripeta la storia? Domanda: giornalmente vengono effettuati controlli pubblici sui rifiuti depositati oppure lazienda che si autocertifica tramite i propri laboratori analisi, quelli che, abbiamo constatato al processo, nascondevano e falsificavano i dati? E se i controlli sono pubblici e giornalieri delle Autorit, perch non vengono comunicati? Infine un post scriptum: cosa rispondete in merito agli scarichi in Bormida, di cui alla video intervista di Lino Balza, sempre sul blog?

[NOTA 2]

Ancora una volta prevarranno gli interessi economici sulla tutela della salute e della sicurezza pubbliche? I cittadini al supermercato con le maschere antigas.
Spinetta Marengo dovrebbe essere lultimo posto dove dovrebbe venire in mente a chiunque di buon senso di costruire un maxi centro commerciale frequentato da migliaia di clienti al giorno. A poche centinaia di

metri dallex zuccherificio, infatti, esiste un gigantesco e discusso polo chimico che per quelle migliaia di persone rappresenta un pericolo certo: un inquinamento di fondo ineliminabile dagli scarichi di una industria chimica, inoltre le non rare fughe di gas, infine il rischio di catastrofe industriale perch si tratta di una azienda classificata ad alto rischio, come hanno ben votato allunanimit almeno due consigli comunali del capoluogo. Facciamo esempi. Quando si verificano piccole fughe di gas in Solvay si preparati ad evacuare zone dello stabilimento. Sar previsto altrettanto per il parco commerciale? Per levento di catastrofe industriale lattuale piano di emergenza dovrebbe (ma non cos, come abbiamo denunciato pi volte, e ultimante i 5Stelle) garantire sistemi di allarme tempestivi ed efficienti, di sicura protezione personale, di evacuazione di massa, di cure sperimentate negli ospedali, per le migliaia di cittadini del sobborgo di Spinetta Marengo e territori limitrofi. Si pensa di estendere il piano di emergenza (gi carente) ad altre migliaia di persone? Una follia. Alla quale stanno partecipando un po tutti, dando il nulla osta al mega centro commerciale di Esselunga e Coopsette. Dalla Giunta regionale (centrodestra) che, con lo zampino dellARPA, ha espresso parere positivo di compatibilit ambientale, come se il problema fosse di viabilit (tra laltro, manca il secondo ponte sul Bormida mentre se ne fa uno faraonico e inutile sul Tanaro). Per finire alle forze politiche e amministrative locali che stanno zitte zitte a guardare inerti questo ennesimo attentato alla salute e alla sicurezza degli alessandrini. Possibile che debba essere ancora una volta la piccola rappresentanza di Medicina democratica a lanciare lo stop? Ancora una volta prevarranno gli interessi economici sulla tutela della salute e della sicurezza pubbliche?

Il s p s v u g l, u l pubbl All a abbiamo scritto ai giornalisti la seguente lettera aperta, sperando nella loro buona fede. Non l pubbl

Mi rivolgo ai giornalisti che non hanno pubblicato lallarme di Medicina democratica (allegato) riguardante il progetto di un mega centro commerciale a ridosso del polo chimico di Spinetta Marengo (e aspetto riscontri da quelli in buona fede). Credo concordiate che sono eventi rari ma non inverosimili: la caduta di un meteorite, di un aereo, un attentato terroristico, un sabotaggio, uno scoppio a catena di impianti per incendio o reazione incontrollata ecc. Sono eventi che vanno sotto il termine di catastrofe industriale (Bhopal, Seveso, Cernobyl, Fukushima ecc.). Credo sappiate che le sostanze che si libererebbero nellaria di Spinetta e dintorni (fino ad Alessandria, e non esageriamo) sono armi chimiche di massa, inodori insapori incolori, nulla da invidiare a quelle in Siria, o di Saddam Hussein, degli americani in Vietnam, degli italiani in Africa ecc. Credo sappiate che nelle situazioni ad alto rischio di catastrofe industriale si rende necessario un Piano di emergenza per salvare pi vite tra la popolazione. Che tale piano dovrebbe prevedere: 1) un sistema di allarme immediato e capillare casa per casa,2) la presenza in tutte le abitazioni di mezzi di protezione individuali (maschere, autorespiratori ecc.), 3) un piano di evacuazione di massa (punti di raccolta, parco automezzi ecc.), 4) le cure specifiche predisposte in ogni ospedale della regione. Il tutto organizzato con esercitazioni di protezione civile. Credo sappiate che per il polo chimico di Spinetta, classificato appunto ad alto rischio, in effetti predisposto un piano di emergenza prefettizio, anche se pi volte giudicato quanto meno inadeguato da Medicina democratica (e di recente da M5stelle). Credo conveniate che, a prescindere dai rischi di catastrofe industriale, comunque i quotidiani scarichi in atmosfera non consiglino il luogo come tra i pi salubri (sta avvenendo una fuga di gas mentre sto scrivendo). Credo concordiate che gli interessi economici non debbano prevalere sul bene primario che la salute. Credo dunque, per concludere, che vogliate concordare che se vero che il sobborgo di Spinetta Marengo non pu essere spostato e che lo stabilimento nei decenni non riuscito ad allontanarsi a sufficienza dallabitato, diventa ancora pi vero che non proprio il caso di aggiungere a rischio nelle vicinanze un ulteriore agglomerato umano di migliaia di clienti del maxi centro commerciale. Ve lo immaginate voi il cliente che allingresso viene dotato di maschere antigas e indottrinato sul piano di emergenza.