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Compatibilmente con altri impegni, cercher di esserci.

Stefano Ghio

Sono con voi

Michele Boato

Caro Lino e cari compagni,

non potr venire di persona a chiedere lelemosina, da versare subito a qualche poveretto, ma delego
qualcuno di voi a stendere una ciotola anche a nome mio dicendo che vengano a multarmi a casa mia.

Tenetemi al corrente.

Giorgio Nebbia

Io abito lontano da voi, ma posso testimoniare che un andazzo di moda: lo chiamano decoro urbano.

Anche io lo trovo vergognoso.

Peccato poi che non conoscano il decoro morale di intervenire per dare sollievo alla povert, al disagio o a
chi necessita protezione come i profughi.

Antonio Bontempi

Caro Lino balza,

essendo residente all'estero, desidero esprimere via e-mail la mia forte solidariet con i mendicanti di
Alessandria, a nome anche del gruppo promotore della DIP - Dichiariamo Illegale la Povert (e non i poveri).

Buon successo alla manifestazione.

Cordiali saluti

Riccardo Petrella

Fate la carit ai nostri politici che hanno uno stipendio da fame.

Rinaldo Gusso

Nessuna scusa, caro Lino, grazie invece per il tuo tempestivo intervento in merito al "debutto" del nuovo
sindaco. Non penso poter intervenire alla questua simbolica che ci hai proposto, ti chiedo comunque di
comunicarmi la data e l'ora.

Trovo singolare, ma i fenomeni forse non avvengono per caso, che i luoghi incriminati siano quelle piazze
che gli alessandrini intitolarono alla Libert conseguita con i dolorosi sacrificio di molti martiri ed a
luminose, indiscusse ed esemplari personalit quali Piero Gobetti, Enrico Berlinguer, Garibaldi e perfino
Madre Teresa.

Un abbraccio.

Lionello Archetti Maestri

Tutta la nostra solidariet!!!!

Pacifisti e pacifiste dell'ora in silenzio per la pace di Genova www.orainsilenzioperlapace.org

Aderisco alla manifestazione contro lordinanza del sindaco.

M.G. Meriggi

Bravo, fai bene a reagire a queste assurde ordinanze.

Ma se il sindaco tira diritto e fa le multe ai mendicanti, questi con quali soldi pagherebbero le multe???? Mi
sembra unidea allucinante.

Franco Borghi

Io ci sto

Antonio Olivieri

Caro M., le tue argomentazioni sono deboli sul piano legale (lasciamo stare gli altri piani: morale, etico,
politico, sociale ecc.). Rispondiamo assieme a queste domande. E reato chiedere lelemosina? E reato
minacciare a parole o gesti? E reato chiedere lelemosina minacciando con parole o gesti? Io rispondo no
alla prima, s alle altre due.

Tu invece vuoi vietare di chiedere lelemosina, sic et simpliciter. Vorrai mettermi in galera quando lo far.
Perch io lo far, con un cartello al collo, insistendo: per favore per favore fate la carit. E tu non verrai a
difendermi in tribunale. Anzi, sarai teste di accusa: Balza un taglieggiatore, non un morto di fame, finge,
lelemosina magari la spende in alcol e puttane, merita la pena massima, 5.000 euro, non vuole pagare? in
galera in galera. Se troverai un giudice che applica le leggi (non le ordinanze sindacali), in galera mander
te.

Sugli altri piani non voglio alterarmi con giudizi personali. Guardo a me stesso. Non sono credente, n
cristiano n mussulmano n buddista col dovere di fare elemosina. La do se quando quanto mi pare. Se
potessi, gli darei un lavoro. A me non d fastidio nessuno che me la chiede, anche se insiste piagnucolando,
addirittura con un cencioso bambino al collo o un cagnolino ai piedi. Non tengo il conto di quante dita o
braccia o gambe possiede, da quale gamba zoppica, se la stampella dellAsl, quale lingua parla, non ho
mai chiesto il 730, non so se un povero o un ricco, non sto tutto il giorno ad osservarli se guadagnano 300
euro esentasse, se giorno festivo o feriale, se chiedono lelemosina in centro o nelle vie deserte. A me (e
quelli che frequento io) in 70 anni non ha mai taglieggiato nessuno, nessuno mi ha mai minacciato n a
parole n a gesti. Ai cosiddetti posteggiatori do del lei e loro mi danno del tu. Lauto me la sono graffiata
da solo. Per il lavaggio vetri, faccio sempre segno di no, e non me li hanno mai lavati, purtroppo. Non voglio
far finta di aiutare gli immigrati a casa loro, siamo noi che dobbiamo stare a casa nostra, invece gli abbiamo
portato guerra e portato via il loro benessere.

In poche parole non sono un razzista, n in Italia n allestero dove ho molto viaggiato (in alcuni Paesi,
soprattutto musulmani, il povero lo vanno a cercare per offrirgli qualcosa, meno hanno e pi danno). Non ti
crucciare troppo se non verrai a chiedere lelemosina con me, daltronde non ho mai avuto il piacere di
incontrarti alle manifestazioni ecopacifiste che io frequento.

Lino Balza

Le ordinanze che vietano lelemosina o la prostituzione sparano sul mucchio, colpiscono i poveracci/e e non
lillegalit. Servono ai politici per abbeverare la sete di razzismo della gente. Rubano miliardi, legalmente le
banche, speculando gli imprenditori, imbrogliando i faccendieri, evadendo ed eludendo le tasse,
corrompendo giudici, inquinando lambiente, sfruttando e uccidendo in fabbrica, vendendo armi,
fomentando guerre, rapinando i Paesi poveri eccetera eccetera miliardi miliardi E che fa la gente? Vota
Berlusconi e applaude il sindaco che, invece di occuparsi di cose importanti come la salute (Solvay sta
uccidendo: come da noi documentato) emette come primo provvedimento, durgenza, il divieto di chiedere
la carit, poco ci manca il divieto di fare la carit.

Tra i tanti business illegali che marciscono in questa societ, tu ti indigni per quello del finto storpio, io per
quelli miliardari.

Non sono mai andato a puttane in vita mia, ma ritengo la prostituzione fisica un diritto (ben altri tipi di
prostituzione mi schifano). C un reato di sfruttamento della prostituzione, acciuffino i magnaccia, mentre
pi facile ai sepolcri imbiancati spostare il mercato da una via allaltra.

Tal dei tali incorre in qualche reato previsto dal codice? E cosa si aspetta ad intervenire? Se non c reato,
bens un business che costa poca fatica e rende molto (tu calcoli perfino quanto), allora un business
minore tra i tanti altri peggiori (Aral). Il giudizio morale, non penale. E immorale oltre che illegale vietare
lelemosina sic et simpliciter.

Tal dei tali non si arricchiscono chiedendo lelemosina, ma con ben altri mezzi, criminali. Ricorda sempre
come hanno messo in galera Al Capone. Ma sei fuori di testa a pensare che si diventa miliardari
raggranellando centesimi?

E immorale oltre che illegale vietare lelemosina sic et simpliciter. E anche illegale. Incostituzionale. Le
ordinanze non possono prevaricare la legge. Il sindaco non pu decidere come vado vestito, se in bikini o in
chador. Chi orina in pubblico (se mancano i vespasiani pubblici fa bene) non commette atti osceni in
pubblico? Non lo sapevo, per multabile perch sporca suolo pubblico (meno molto meno della Solvay).
Chi mangia un panino a Venezia perch non ha i soldi per il ristorante, sanzionabile se butta le cartacce
nei canali (meno sanzionabile delle grandi navi). Chi chiede lelemosina esercita un proprio diritto su tutto il
territorio nazionale, comprese tutte le vie di Alessandria. (Nota bene i nomi che intitolano le vie vietate: si
rivoltano nella tomba).

Sar tutta una questione di principio, tu dici, ma il principio costituzionale di libert che si vuole ledere,
insieme a quello delluguaglianza, bastonando sempre i pi deboli. Limportante per la politica spostare
lattenzione dalle ingiustizie vere ai demagogici diversivi di massa: ci pensano giornali e TV, ci stanno
ingrassando Berlusconi e la Lega, rincorsi dagli altri.

Ciao, Lino.
"Il Piccolo" (di Alessandria) si accoda alla giunta leghista e titola su 5 colonne il "Pugno di ferro di Palazzo
Rosso" contro gli accattoni. Se queste sono le priorita' di quella che dovrebbe essere la sua classe dirigente,
questa citt e' destinata a rimanere piccola, isolata, anonima e povera di ambizioni. Ma la colpa non e'
certo e solo del "Piccolo".

Renzo Penna