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Misinterpreting Modern Russia: Western Views of Putin and His Presidency di Bruno Sergi Il nuovo volume del prof.

Bruno Sergi docente dellUniversit di Messina segna la svolta nellanalisi complessiva della Russia contemporanea, fornendo un punto di vista alternativo a quello dominante nellOccidente e pi consono ad una rilettura delloperato di Vladimir Putin durante gli otto anni al Cremlino. Lautore sottolinea come la Russia moderna sia stata infelicemente interpretata dallOccidente a causa di una frettolosa lettura del contesto economico, politico e sociale nel quale si venuta a trovare Mosca dopo i fallimentari anni ieltsiniani. Lopera scritta in inglese e pubblicata nellestate 2009 a New York consente la corretta comprensione della svolta compiuta da Putin, plasmando quattro aspetti-chiave: primo, lascesa di Putin, ex colonnello del Kgb a Dresda, il quale rappresentava lala pi riformista e moderata dellentourage di Boris Yeltsin. Secondo, le privatizzazioni realizzate negli anni compresi tra la capitolazione dellURSS e la nomina di Putin hanno incrementato corruzione e ingiustizia, inoltre leconomia ha ripreso a correre solo dopo il 1999; una siffatta interpretazione, osserva Sergi, consente una maggiore presa di coscienza delle tante riforme controproducenti imposte dagli esperti occidentali e dal FMI, oltre che limpatto negativo degli oligarchi in esilio durante la presidenza Putin (Berezovsky, Khodorkovsky e gli altri cosiddetti Manhattan Boys). Terzo, la rovinosa gestione politico-economica di Gorbaciov e Yeltsin, osannati nelle cancellerie occidentali. Quarto, la Russia ancora un Paese che si muove verso la normalit, conseguenza per la quale bisogna comprendere il bisogno di Mosca di riportare un po di stabilit nellarea. Il prof. Sergi chiarisce i maggiori tab occidentali circa Vladimir Putin, ponendo una relazione comparativa tra questi e i suoi predecessori Gorbaciov e Yeltsin. Lanalisi volta a sottolineare il merito di Putin nellaver condotto il suo Paese al ritorno da protagonista sulla scena internazionale, traendo profitto dal forte controllo del settore energetico nonch comportandosi da perfetto agente capitalistico nellavvantaggiarsi del rialzo internazionale dei prezzi e della tassazione degli ingenti proventi derivanti dallexport energetico. Il Paese eurasiatico un partner credibile su scala regionale e mondiale, sentenzia lautore, mettendo in risalto come gli investitori abbiano classificato la Russia prima della crisi internazionale tra i primi dieci paesi dove investire. Malgrado la realt dellex impero sovietico sia ancora tristemente legata a un alto tasso di corruzione, il giudizio complessivo delleconomista calabrese sulla Russia moderna positivo: tralasciando le critiche occidentali, a detta di Sergi, Putin un personaggio carismatico ma non pericoloso, motivo per cui i leader mondiali dovrebbero dialogare maggiormente con il Cremlino, in particolare per quanto concerne la comune stabilit e il terrorismo internazionale, senza tralasciare il non indifferente contributo russo in materia di risorse energetiche. Titolo dellopera: Misinterpreting Modern Russia: Western Views of Putin and His Presidency Autore: Bruno Sergi, PhD (dottorato) in Economia dei Paesi dellEst a Londra, docente di Economia Internazionale e Politica Economica nella Facolt di Scienze Politiche dellUniversit di Messina e Adjunct professor alla New York University.

Edito da: Continuum Anno di pubblicazione: 2009 Pagine: 296

Alessio Stilo (pubblicato il 20 marzo 2010)