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il Giornale
Gioved 18 marzo 2010
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Cultura
Luigi Mascheroni

LEOPARDI INEDITO

Il poeta e Charlotte Bonaparte Galeotta fu una lettera

IlCentronazionaledistudileopardianiesponealMuseoNapoleonicodiRoma(finoal18aprile),nellambito di una mostra dedicata a Charlotte Bonaparte, una lettera inedita e autografa scritta nel 1833 in francesedaGiacomoLeopardiindirizzataaLondraallaprincipessa.Ilfortunatoritrovamento-afferma ilpresidentedelCnslFabioCorvatta-offreloccasioneperrifletteresullaFirenzedelsoggiornoleopardiano.Lincontro conCarlotta stato, forse, pi significativodi quanto finora possa esseresembrato.

LANTOLOGIA DELLA PARIS REVIEW

Leggete un solo libro? Che sia questo


Esce il secondo volume dedicato alla famosa rivista. Una Bibbia della letteratura degli ultimi sessantanni C tutto: racconti, saggi, interviste e poesie. Con pezzi rari di Roth, Lowry, Carver, Wallace e altri giganti

datipirecentifornitidallAssociazione Italiana Editori dicono che il 55% degli italiani non legge neppure un libro allanno. E dicono che solo il 10%deilettorisipudefinireabituale, cio che legge uno o pi librial mese. Tutti gli altri ne leggono massimo uno allanno. Bene. Questoarticolosirivolgealoro.In questosenso: seunapersona,per mancanza di tempo o di voglia, si concedeunsololibroallanno,alloranecessariocheloscelgacon molta attenzione. Leggere poco va bene, leggere male no. Potendo concedersi ununica occasione, prendere la prima cosa che ti capitainmanoinautogrilloguardando Che tempo che fa, uno spreco. Ecco allora il consiglio che ci sentiamodipoterdareatuttiilettori deboli (sicuri peraltro di accontentare anche i lettori forti): compratevi il nuovo volume dellantologia dedicata alla mitica The Paris Review (The Paris Review. Il Libro, Fandango, pagg. 1112, euro 29,50) e poi iniziate a leggerlocomemegliocredete:minuziosamentedallaprimaallultimapagina,freneticamentesaltandoquael,oppurescegliendoper temi(peresempio:Cuoriinfranti, Follia, Sesso, Guerra, Orrori, Viaggi, Morte, Dio...),ospulciandolindicedegli autori (da Chinua Achebe a Charles Wright, passando per Atwood, Borges, Burroughs, Faulkner,Heaney,Mrquez,Naipaul e Tennessee Williams... ), o aprendo a caso, come la Bibbia. Se The Paris Review la Bibbiadellaletteraturacontemporanea, allora la serie di otto volumi antologici che Fandango sta traducendo dalledizione americana (questo il secondo, il primo danoiuscitolestatescorsa),la Bibbiadella Paris Review. Tutta

CAPOLAVORI
The Paris Review la famosissima rivista letteraria fondata nel 1953 a Parigi (poi trasferitasi a New York) da un gruppo di giovani intellettuali americani, tra i quali Thomas H. Ginzburg, Peter Matthiessen e George Plimpton, che pubblica poesie e racconti di autori famosi e di esordienti. Tra gli scrittori sono passati dallesuepagine:Mrquez, Naipaul, Faulkner, Hemingway, Pound, Vonnegut, Borges e centinaia daltri. La rubrica pi celebre The Art of Fiction, nella quale vengono intervistati celebriscrittori. Alcuni dei migliori articoli pubblicati sulla rivista sono stati antologizzati in una serie di libri, tradotti in Italia da Fandango. La serie prevede otto volumi, quattro antologici e quattro di interviste. Lo scorso anno uscito The Paris Review. Interviste. Vol. 1 e, adesso, The Paris Review. Il Libro

la verit del Novecento letterario qui dentro. Quello che c in pi,comeilibridellabiblioteca di Alessandria rispetto al Corano per gli arabi che la distrussero, o dannoso o inutile. Comerecitailchilometricoeinvitantesottotitolo,lantologiacontiene scritti relativi a Sgomento, Pazzia, Sesso, Amore, Tradimento,Estranei,Intossicazione,Guer-

ra, Capriccio, Orrore, Dio, Morte, Cena,Baseball,Viaggio,Scrittura, equalsiasialtracosaesistaalmondo dal 1953 (che non poco). Fondataappuntonel1953,aParigi,daungruppodigiovaniintellettuali americani che nella capitale franceseeranoincercadiHemingway, The ParisReview pubblica ormaidaquasisessantanniilmeglio della narrativa e della poesia

mondiale. Come scrisse nel primo numero della rivista William Styron: Penso che The Paris Review dovrebbe accogliere questa gentenellesuepagine:ibraviscrittorieibravipoeti,inonbatteristie coloro che non tirano lacqua al propriomulino.Finchsonobravi. Esattamente quello che ha semprefattoilgiornale,siaa ParigisiaaNewYork,dovetraslocne-

gli anni Settanta. La rivista pubblicava, e pubblica, ditutto (manontutto),einfatti di tutto si trova in questa straordinaria antologia: racconti, estratti diromanzo,poesie,saggi,reportageeinterviste.Soprattuttointerviste,tralepibelleinassolutodella storia del giornalismo culturale, ossia quelle che costituiscono la serieTheArtofFictiondoveigi-

Lirrilevanza dei letterati in Italia I nostri scrittori derisi nei reality E se Pasolini fosse ancora vivo...
Massimiliano Parente

uantorispettatounoscrittore oggi? Dove andrebbe Pasolini oggi, per esempio apresentareunfilmounlibro,sedovesseandareintelevisionecomeciandavanellerademocristiana,quarantannifa?DaVespa, a parlaredi Berlusconi? Da Santoro, a parlare contro Berlusconi? A Ballar, per dire che non si parla di Berlusconi? AllIsola dei famosi sicuramente no, anche perch il famoso Denis Alan si chiederebbe, come ha chiesto a Sandra Milo aggrottando le sopracciglia: Pasolini chi?. Ci voleva lacqua torbida di alghe di unisola e lacartinatornasoledelsoledelNicaragua per rispecchiare landazzo generale, per mostrarci lultima spiaggiadellintelligenzaelarroganzadellignoranza. Bisogner, alla fine, ringraziareSimonaVenturaperlesperimento,peraverimbastitoiltristerealitydelpigrandescrittoreitalianovivente,AldoBusi,sullapipiccolaisola di italiani ignoranti viventi, ancorch famosi, per carit, dove lultimo tronista rimbecca lo scrittore: Ao asmetti da scrive libbri, asmetti da

legge. Daltra parte, la televisione generalista un circolo chiuso dove osi ballaosicantaopoliticaocalciooreality,ilibrisonoridottiinpillole. E tutto questo malgrado chiunque, prima o poi, se ne esca con un romanzo,speciesefamosoperaltro, daDariaBignardiaVinicioCapossela a Walter Veltroni e non si capisce bene per darsi quale allure, visto che lacultura contazero. O forseproprio questa la ragione, un libro vale laltro,ealloraperchno?Apropositodi Zero eccone un altro sullisola del niente, un giovane Zero, biglietto da visita figlio di pap (una volta era uninsulto, invece questisi presentanoconipapstampatisullemagliette), a rimbeccare lo scrittore Avessi scrittotuquellochehascrittomiopadre....Daccordo,AldoBusisarpure un rompicoglioni, e sar pure ormaivedovadisestesso,ecisisarpureinfilatoluil,compliceeautoilluso e forte dei suoi lustrini pi che dei suoi capolavori, sicch inutile che stialasbraitare(cosagliavevanodet-

to, che c'erano Dante, Shakespeare, Gadda, Flaiano e Sterne?). Ma, si capisce, se anche ci fosse stato Leopardi lo avrebbero deriso per la gobba dandogli dello sfigato (come successo nella trasmissione Il pi grande italiano di Fachinetti, ex isolano anche lui), e paghiamo il canone per dare da mangiare a queste nullit. GiordanoBrunoGuerrierastatoottimista, pensando che Busi avrebbe portatolaculturaintelevisione,mentreavvenutoilcontrario,latelevisione ha portato lignoranza intorno allo scrittore. E non solo intorno allo scrittore.Aifamosipernientenonfrega nientedi niente edi nessuno, non dico dei romanzi dello scrittore, ma neppure di fare una domanda, dico una,allavispissimasettantasettenne SandraMilo,tipouncomeralavorare con Fellini?. Come nella narrativa che scala le classifiche, dietro non cnulla,esistesoloilpresente.Intanto in studio, su Raidue, al pomeriggio, imperversano i dibattiti. Il tronista Interrato difende il tronista Ma-

SCORNATI
Perfino Pasolini (sopra), simbolo dello scrittore impegnato, verrebbe deriso sullIsola come accaduto ad Aldo Busi (sotto)

strocoso maltrattato dallo scrittore: CapireicifossestatoVeronesioDulbecco,ma unoscrittorenon dnulla allumanit, papale papale, e intornononvolaunmosquito,nessunorisponde al tronista, perch sul piano dellafamositvincechifamosoperch sta in televisione, non perch famoso per qualcosa, e quindi il famosoperniente pi popolare perch pi furbo nel paese del fatti furbo. Seai vostrifigli chiederete cosa voglionofaredagrandirisponderanno: Essere famosi, quindi mandateli dalla Ventura, mandateli sullIsola, mandatelidallaDeFilippi,mandatelial GrandeFratello,mandateliaffanculoeasmettetedafallilegge,asmettete da falli studia, anzi, per favore, voi del governo, vietate per legge la letteratura, proibitela di fatto. Solo BarbaraAlberti,scrittrice,incollegamentodaRoma,rinchiusainunascatola,protestaeroicamentecontroInterrato (un giorno ci spiegher cosa d lui allumanit) ma nessuno la sente perch, come cantano i TalkingHeadscitatinonacasoinepigrafe di American Psycho di Bret EastonEllis,quandotuttoandavaacatafascio, nessuno ci faceva tanto caso.

ganti della scrittura raccontano cosa pensano di se stessi, dei loro libri,diquellideglialtri,dellaletteratura e delluniverso, in generale. Ed ecco allora un assaggio di quello che il lettore potr trovare in quello che, pur essendo solo marzo, gi il libro del 2010. In questeoltremillepagine,adesempio,cTedHugheschedescrivesiamo nel 1995 - il suo rapporto con Sylvia Plath: Quando ci siamo incontrati la mia scrittura, come la sua, ha lasciato la vecchia strada e ha preso a volteggiare e a esplorare[...]Prestolenostrementidivennero due partidi ununica operazione. Facevamo tanti sogniametocomplementari.Avevamounatelepatiaintrusiva.C un estratto Nel paese delle ultime cose di Paul Auster pubblicato nel 1984,treanniprimacheilromanzo uscisse negli Stati Uniti (in Italiaarrivnel 1996). Cun surreale e pazzesco racconto di Donald Barthelme (1931-89), Alice, del 1968.Clastesurainiziale,datata 1996, del primo capitolo del romanzo Le correzioni di Jonathan Franzen. C un racconto di JeffreyEugenidesdiventatopoiilprimocapitolodelsuo Leverginisuicide.Cunpezzodellintervistaa Vladimir Nabokov uscita nel numero41del1967,incuiloscrittore spiega qual , dal suo punto di vista, il senso di immoralit nella relazionetraHumbertHumberte Lolita. E c il premio Nobel Toni Morrison che racconta (lintervistadel93)perchgliscrittorifanno sempre tanta fatica a scrivere di sesso. Poi c lindimenticabile incipitdi Le mille luci di New York diJayMcInerneypubblicatodalla rivistanel1982coltitolo Sonolesei del mattino, hai idea di dove sei? e poi diventato il romanzo che diventato nel 1984. Ancora: c una pagina di Jim entra nel campo di basket di Jim Carroll, del 1970, ottoanniprimadellapubblicazione delromanzo.Cunapoesiaterribile sulla guerra di Ha Jin, Discorsodelsoldatomorto,eunamagnifica su Dio di RobertBly, del 1975: Il respiro. C un divertentissimo spezzonediintervistasulgiornalismo di Hunter S. Thompson di qualche anno fa. E c un lungo racconto di Philip Roth del 1958, Laconversionedegliebrei;unbrano di Jack Kerouac del 55 poi inglobato in On the road (che del 57);eunpezzodavveroirresistibile sullarte di viaggiare di UmbertoEco,del1994(glialtridueitaliani antologizzati sono Italo CalvinoePrimoLevi).CisonoinarratoriRaymondCarvereDavidFoster Wallace, e i poeti Les Murray e Frank OHara. E c soprattutto il gigante dei giganti della letteratura, Malcolm Lowry (1909-57), col racconto Caustico lunare, anno 1963. Come scrive il direttore storico della Paris Review George Plimptonnellintroduzionediquestolibro-colosso ( una pagina che risaleal2003, lannodella suamorte): Ogni anno arrivano in redazione oltre 20.000 manoscritti, chevengonoletticoncuradiligenteenellasperanzachemagari questoqui spicchiilvolosopraglialtri e arrivi agli editori. La rivista ha sempre pubblicato il meglio di quanto ha avuto per le mani, che erailmegliodiquantolaletteraturaproducevainquel momento.E questa antologia il meglio della rivista. Figuratevi voi.