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il Giornale

Venerd 19 marzo 2010

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LO AFFERMA IL REGISTRO DEI MORTI

Cultura
Per gentile concessione dellautore e delleditorepubblichiamolintroduzione di I cari estinti (Rizzoli, pagg. 502, euro 22, in libreria dal 24 marzo), il nuovo libro di Giampaolo Pansa dedicato alla storia della Prima Repubblica. Giampaolo Pansa

Michelangelo, in Santa Croce a Firenze sepolto con 64 antenati e discendenti

Sono65gliantenatieidiscendentidiMichelangeloBuonarroti,compresolartista,aesserestatisepolti nellabasilicadiSantaCroceaFirenzetrail1400eil1858.Lascopertaemergedaunostudiosuiregistri deimortidellArchivioStoricodellOperadiSantaCrocepresentatonelcapoluogotoscanoinoccasione dellalanciodelprogettoNelnomedi Michelangelo,promossocongiuntamentedaCasaBuonarrotie dal complesso monumentale di Santa Croce, dove lartista fu sepolto nel 1564.

IL NUOVO LIBRO DI PANSA

Prima Repubblica, capolinea dItalia


gi tempo di revisione (e forse persino di nostalgia) per lepoca pre-Tangentopoli, segnata dalle vicende della Balena Bianca, dellElefante Rosso e del Garofano. Ecco il ritratto che ne traccia chi li vide da vicino
lo per la democrazia italiana, una sciagura per il paese. Questi tre partiti avevano un tratto in comune. Erano stati i vincitori della guerra civile controilfascismocheneglianniVentiliavevaannullati.DopolaLiberazione hanno ripreso il loro posto.Manonhannosaputovincere la seconda guerra che li attendeva: quella per la buona politica e per il governo del Paese. Annodopoanno,sonodinuovocaduti nel baratro della sconfitta.Questavoltanonperlassalto di una forza autoritaria, ma per lincapacit di fermare la loro agonia. Hanno corrotto se stessi e il Paese. Hanno pompato miliardi dal pozzo nero delle tangenti.Hannodistruttolafiducia di tanti cittadini nella correttezza della politica. E dopo il soledellavittoria,hannovistocalarelanottedellasconfitta.Sinoallo sfacelo finale, decretato dai magistratidiManiPulite,aparti-

hi sono i cari estinti? Sono il pio Rumor, lirriducibile Fanfani,lenigmatico Moro, leterno Andreotti,laggressivoDeMita,ilmonacaleBerlinguer, lardimentoso Craxi, il tenace Almirante, lambizioso Spadolini. Insomma, i superbig che hanno imperato nella Prima Repubblica, quella che va dal 1946 al 1992, poi perita nel terremoto di Tangentopoli. Insieme a Ciriaco De Mita, soltantounodiloroinvita:GiulioAndreotti, che nel gennaio 2010 ha compiuto 91 anni. [...] stataunastoriabuonaocattiva,gloriosaoinfame,utileallItalia o soltanto di danno al Paese? Larispostanonfacile.Enonintendo darla. Chi avr voglia di leggere I cari estinti la dar a se stesso, come giusto. Ma proprio questa domanda a essere allorigine del libro che avete in mano. Me lhanno presentata tante volte, nelle interviste e nei dibattiti alla radio e alla televisione. Per una ragione precisa. La Seconda Repubblica, quella di oggi nata dopo Tangentopoli, ha iniziato presto a mostrare tutti i suoi difetti pesanti. A quel punto, molti hanno cominciato a chiedersi se non fosse vero un vecchio adagio: si stava meglio quando si stava peggio. Ladagio vuol dire che, forse, la Prima Repubblica stata migliore della Seconda. indubbiocheicariestintihannofinito la loro corsa nel baratro del finanziamento illecito dei partiti, delle tangenti, della corruzione diffusa.Manon altrettantovero che le tangenti, i soldi illeciti allapoliticaelacorruzionecontinuano a devastare lItalia odierna? il dilemma sul meglio e sul peggioafarmipensarechepoteva essere utile raccontare che cosa stata la Prima Repubblica. [...] Ma prima di iniziare questo viaggio, per aiutare i lettori vogliometterenerosubiancoqual-

RITO Schieramento di politici ai funerali di Aldo Moro. Si riconoscono Ingrao, Leone, Fanfani, Andreotti, Colombo e Forlani

[Lapresse]

BILANCIO Un crudo faccia a faccia con oltre 40 anni della nostra politica
re dallinizio del 1992. [...] Questo libro esce in un momento di pericoloso marasma della nostra vita politica. La Seconda Repubblica, nata sulle macerie di Tangentopoli, appare sempre sul punto di tirare le cuoia. Dunque inevitabile la domandachehogiproposto: stata migliore la prima o la seconda? Dobbiamo rimpiangere i cari estinti? Non un interrogativo privo di senso. Persino qualcuno dei leader odierni guarda sempre pispessoalpassatoconnostalgia. Un esempio paradossale quello del presidente della Camera,Gianfranco Fini, il pinoto dei postfascisti, fondatore insiemeaSilvioBerlusconidelPopolo della libert. Fini sostiene di voler guardare al futuro. Ma nel dicembre dellanno scorso, si lasciato sfuggireunaconfessione:Vorrei che il Pdl fosse come la Dc dellaPrimaRepubblica,unpartito del quale rimpiango lampio dibattito. Per la verit, lampio dibattito nella Balena Bianca aveva subito dato origine a un sistema correntizio destinato a sfasciare Mamma Dc.

che punto fermo sui tre grandi protagonistidellaPrimaRepubblica. Ossia sui partiti che, dopo averlacreata,lhannodominata per decenni. Il primo la Democrazia cristiana. stata quasi sempre alla testa del Paese. Dei 50 governi chesisonosuccedutidalgiugno 1945allaprile1992,ossiaalliniziodiTangentopoli,ben45hanno avuto presidenti dic. Alcide De Gasperi stato premier per otto volte, Andreotti per sette, Fanfani per sei, Moro e Rumor per cinque. Soltanto due laici e un socialista ce lhanno fatta ad arrivarea PalazzoChigi:Ferruccio Parri per sei mesi nel 1945, Spadolini e Craxi due volte ciascuno. La Prima Repubblica vissutanelsegnodelleternitdelpotere bianco. Con tutti i vantaggi e tutti i guai connessi alla mancanzadiunalternativaallaBalena democristiana. Il bilancio di questosuperpoterelhatracciato in quattordici parole un managerfamoso, ricordato in questo libro: Eugenio Cefis, il successore di Enrico Mattei allEni e poi presidente della Montedison.QuandolaPrimaRepubblica era gi finita, spieg: Della

Dc possiamo dire qualunque cosa. Ma senza i democristiani saremmo diventati tutti comunisti. E forse, aggiungo io, non avremmo vinto lo scontro con il terrorismo rosso e nero. Salvando la democrazia parlamentare che, per fortuna, ancora abbiamo. Lunico contropotere che la Dc non ha sconfitto la mafia. Cresciutaancheallombra della Balena Bianca, spessotropporestia a combattere Cosa Nostra. IlsecondoprotagonistailPci.Penso che il Partitone Rosso abbia pi colpe che meriti.Nel primo dopoguerra, poteva diventare un partito socialdemocratico e riformista. ComeavvenutoperaltrimovimentidisinistranellEuropaoccidentale. Purtroppo, non ha volutofarequestascelta.Edrimasto inchiodato a una ideologiagifallitaeaunadannosafe-

delt allUnione Sovietica. stataquestasudditanzaquasireligiosaaimpedirglididiventare una forza di governo. Il Pci era robusto e capace di conquistare regioni e citt importanti, ma non lItalia. A Palazzo Chigi non ci mai arrivato. I comunistihannosempresostenutocheeranogliStatiUnitiaimpedirlo.Perlaverit assai pi banale: sono stati gli elettori a sbarrargli il passo. Per la semplice ragione che non si fidavano delle Botteghe Oscure. In questo modo il Pci si rivelato un blocco conservatore.Lespansioneelettorale ne aveva fatto un elefante immobile. In grado soltanto di ostacolare qualunque tentativo di rendere migliori le nostre istituzioni. La retorica che la sinistra continua a fare sul mitico Pci non regge di fronte a una responsabilit tanto grave.

IlterzoprotagonistailPsi.Soprattutto per merito del pi importante dei segretari socialisti, BettinoCraxi.Eccounafigurarimasta prigioniera della fase terminale del suo percorso politico:ladecadenza,lesilioelamorteadHammamet,inTunisia,dovuti a Tangentopoli. Ma Craxi non soltanto il leaderfinitonellaretediManiPulite. stato lattore di un progetto coraggiosochemiravaa sottrarreilsuopartitoelItaliaallatenagliaparalizzantedeiduecolossi, il democristiano e il comunista. HavistoprimaditutticheilPaese avrebbe perso ogni spinta propulsivasenon si fosse realizzata unalternativa vera alla Dc. Enonsoltantounastaffettatemporanea a Palazzo Chigi. Craxi pensava, con ragione, che soltanto il Psi, e non il Pci, avrebbe potuto raggiungere quellobiettivo. Per questo ha dovuto affrontare lostilit aggressiva, e spesso volgare, tanto dellaBalenaBiancachedellElefanteRosso.Sfociatainunaguerra concordata fra i due giganti. Divisi su tutto, ma uniti nel proposito di spiantare il Garofano socialista. E distruggere il suo leader, dipinto come un perico-

LAMPI SULLENI

Il caso Petrolio approda in Parlamento e Bondi si mobilita


Uninterrogazione di Veltroni chiede indagini sul capitolo scomparso. Il ministro dei Beni culturali: Se serve interverranno i carabinieri
Matteo Sacchi l caso del presunto capitolo perduto di Petrolio,lultimoeincompiutoromanzodiPasolini,rischiaditrasformarsida gialloletterarioinveraepropriainchiesta.Potrebbero,infatti,essereiCarabinieria occuparsidiaccertarelanaturadellepagine dattiloscritte che un misterioso individuo, poidileguatosi,hamostratoalsenatoreMarcello DellUtri in occasione della Mostra del libroanticodiMilano.Linterventodelleforze dellordine stato sollecitato da Walter Veltroni,chehaportatoilcasoinParlamento con uninterpellanza urgente al ministro

GIALLO Pier Paolo Pasolini

dellaCultura. Sandro Bondi,replicando ieri inaula,hapromessodisvolgereulterioriaccertamenti, anche attraverso i Carabinieri. Prendendo spunto dalle dichiarazioni di DellUtri, Veltroni ha posto al ministro svariatequestioni:Sequestocapitoloesiste,come arrivato nelle mani di DellUtri? Chi lo haportatoviadacasaPasolini?Mase,come dicelafamiglia,questocapitolononesistesse... in ogni caso ci troviamo in una fattispecie di reato. Veltroni, in aula, ha anche riletto alcuni passidelleintervistediDellUtriincuiilsenatore spiegava che le pagine del manoscritto avrebberocontribuitoafarelucesullamor-

tediPasolini,sualcunevicendedellEni,sullamortediMattei,suCefis.Esullanecessit di accertamenti il ministro della Cultura ha pienamente convenuto: Io sono interessatoacapire,afarelucesullavitadiunodeipi grandiintellettualiitaliani...esudegliaspetti ancora oscuri del nostro Paese. Bondi ha poi spiegato di aver preso contatti diretti conDellUtriilqualehaconfermatocheeffettivamente avrebbe letto un manoscritto di circa 70 pagineche avrebbedovuto costituire un capitolo del romanzo. Mi riservo di svolgereperquantomiacompetenzaulteriori accertamenti, anche attraverso il comandogeneraledei carabinieriper latutela

del patrimonio culturale... e ne informer immediatamente il Parlamento. Veltroniharingraziato Bondi e hasottolineatoilfattocheDellUtri,comeprimacosaavrebbedovutorivolgersiallautoritgiudiziaria. Marcello DellUtri invece, sentito dal Giornale giudica del tutto strumentale linterventodiVeltroni:Misembraunacosaridicola.Veltronifaunaspeculazionepoliticasuun fattoche permeeraletterario.Io non sono in grado di identificare o rintracciareilpossessore dellepagineenemmeno posso dire se siano vere o false. Il titolo di quelle veline scritte a macchina per Lampi su Eni.