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il Giornale

Marted 9 febbraio 2010

CULTURA
COLPI DI SOLE

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LINTERVISTA MAURICE GODELIER


Intellos Negli anni 50 a parte Aron erano tutti di sinistra Storia Sunniti e sciiti sono fedeli a un credo che ignorano Spiritualit La religione sopravvive sotto il culto della scienza

Tommy Cappellini

ato nel 1934, di Maurice Godelier - arrivato in Italia per presentare il suo Al fondamentodellesociet umane.Ciche ciinsegna l'antropologia (Jaca Book, pagg. 224, euro 28) e per incontrare il pubblico questa mattina alluniversit milanese della Bicocca - si pu dire che cera durante lultima grande stagione dellacultura francese:lo strutturalismo. Inquegli anni, tra Parigie la costa bretone, in geometriche e un po orgiastiche ville dicampagna la Robbe-Grillet, si radunavano a cena intellettuali come Merleau-Ponty, Bataille, Caillois,Blanchot.Poitornavanotuttineicaffenelle caves ad ascoltare Brassens e Lo Ferr, oppure Lacan e Sartre - i contemporanei alternati come lidefinMichelFoucault - dissentire forse per finta luno dallaltro. Fu in questo clima che, nel 1955, Claude LviStrausspubblic Tristi tropici, oggi nella collezione della Pliade pi per meriti letterari che scientifici. Fin dal celebre incipit(Odioiviaggiegliesploratori, ed ecco che mi accingo a raccontare le mie spedizioni) questo saggio lanci la moda accademica dellantropologia, una disciplina che si guadagn poi un enorme successo proponendosi comela scienza umana par excellence, quella che pareva poter inglobare, se non proprio spiegare, tutto o quasi. Maurice Godelier di Lvi Strauss fu assistente, come di Fernand Braudel, e visse appieno quellepoca cerebrale e prepotente, lucida e irresponsabile. Almeno fino a quando lantropologia, allinizio degli anni Novanta, non diede segni di inattesa fragilit. Parlerei piuttosto - ci dice Godelier - di una profonda quanto necessaria crisi: vi ho dedicato il capitolo iniziale del mio libro (a cui Jaca Book farseguire, amaggio, Comunit, cultura, societ, ndr). Per decenni lantropologia ha fecondato molte discipline: storici come Jacques Le Goff o Georges Duby, per esempio, hanno preso cos tanto da essa che possiamo parlare di unantropologia storica. Poi che accadde? Duecose.Lalentama definitivauscitadiscenadegliimperi coloniali - che si protrasse fino alla guerra di Algeria e del Vietnam - compromise queglispaziinnanzituttogeografici di cui lantropologia ha bisogno. A ci possiamo aggiungere la caduta del muro di Berlino, che in qualche modo, com stato detto, ha segnato la fine della storia, o megliodellaprospettivastorica racchiusa nellorizzonte comunista, dandoilvia al postmoderno. La seconda causa? La vulgata marxista, soprattutto quella spacciata da Althusser.Ilgermedellattuale crisi dellantropologia racchiusopropriol.NeglianniCinquantaceranodueambiti teorici forti: strutturalismo e marxismo. Allinterno del primo tutto era siste-

BELLE IDEE
A sinistra, Carla Bruni (1967), modella e cantautrice, italiana naturalizzata francese. la terza e attuale moglie del presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy. Nella foto piccola, Maurice Godelier (1934), antropologo francese, docente alla cole des Hautes tudes en Sciences Sociales di Parigi. stato tra i primi a trovare legami tra marxismo e antropologia. Dagli anni 60 agli anni 80 si dedicato a importanti ricerche sul campo sulla popolazione Baruya in Papua Nuova Guinea Il suo nuovo libro pubblicato in Italia si intitola Al fondamento delle societ umane (Jaca Book)

GAFFEUR Il filosofo Bernard-Henry Lvy

Bernard-Henry Lvy scivola su Botul, filosofo inesistente inventato dalla satira


Matteo Sacchi ernard-Henri Lvy uno di quei filosofi che solo a dirne il nome vien paura. Uno di quelli capacidisfornaretitolitipo: IlsecolodiSartre.Luomo,ilpensiero,limpegno; IltestamentodiDio; Lideologiafrancese...Insommaunodiquegliintellettuali doltralpe che ogni radical-chic deve osannare,unodiquellichefannosentire ancheilpoveroUmbertoEcopiccolopiccolo.Insomma,unochesatuttodituttoe non sbaglia mai, nemmeno per sbaglio. Beh almeno sino a ieri. Quello che era considerato il filosofo numero uno sotto la Tour Eiffel (ma anche qui da noi dice spessolasuadallepaginedelCorrierone nazionale) ha fatto uno scivolone colossale. Ha picchiato con la sua augusta testapienadiideecontrounicebergculturale a confronto del quale quello che affond il Titanic un fiocco di neve. Nel suo ultimo ed acclamatissimo libro De la guerre en philosophie, dedica ampiospazioalfilosofoJean-BaptisteBotulautoredelfondamentalesaggio LavitasessualediImanuelKant. Neparlacon grandeammirazioneedoviziadiparticolari:Allindomanidella Seconda guerra mondiale, nella sua serie di conferenze ai neokantiani del Paraguay, dimostr che il loro eroe era un falso astratto, un purospiritodipuraapparenza.Esinqui noncisarebbenulladimale.Peccatoche Jean-BaptisteBotul non esista. un personaggio inventato a scopo di satira, un finto intellettuale creato proprio per poterglificcareinboccaqualsiasiscempiaggine.Nel1999FredericPages,professore difilosofiaecollaboratoredelgiornalesatirico Canard Enchain (un vero must perifrancesicheamanolumorismocolto), lo invent per far fare due risate ai suoi lettori, e trasform poi le sue finte conferenzeaddiritturainunlibro(uscito ancheinItalia).Mamaisisarebbeimmaginato che questo strambo personaggio creatoperfarridereingannasseilpovero Levy. Tanto pi che la sua stessa biografiafittiziastrutturatainformadibarzelletta: avrebbe avuto delle liaisons con MartheRichard,MarieBonaparte,Simone de Beauvoir e Lou Andreas-Salom e vanterebbetraamicieimprobabiliconoscenze:Zapata,PanchoVilla,HenriDsirLandru,StefanZweig,AndrMalraux, Jean Cocteau e Jean Giraudoux. Insomma, Lvy ha fatto uno scivolone cos colossale che ha lasciato basita e incredulaanchelaprimacheseneaccorta, la giornalista del Nouvel Observateur AudeLancelin,chehasubitolanciatolallarme dalle pagine della storica testata. Per usare le parole della Lancelin che ha titolato il suo articolo Bernard-Henri en flagrantdlire:laffaireBotul comeMichel Foucalt si fosse basato sui lavori di Fernand Raynaud (un attore comico) per una lezione inaugurale al Collge de France.Tantopichebastaunacliccatina su internet (anche senza andare oltre latantovituperataWikipedia)peraccorgersicheBotulsolouninvenzionesatirica. Cos adesso sono tanti in Francia a chiedersi cosa sia passato nella testa del pistimato eosannato dei pensatorinazionali.BastidirecheleditoreGrassetha presentato De la guerre en philosophie conquesteparole:Unmanualeperepocheoscure,dovelautore...dispone,camminfacendo,lepietreangolaridiunametafisca futura. Pare proprio che i posteri dovranno trovarsi delle pietre angolari unpopisolide,amenochelametafisicasiatuttaunoscherzo.Allorabenvenga Botul, autore anche di un Landru precursoredelfemminismo.AncheseaquestopuntobisognadirecheBHL,comelo chiamanoi francesi,diventato pi buffo,con lasua ariaseriosaeimpegnata,di qualsiasi creazione immaginaria.

Societ Lenfasi sullindividuo diventata eccessiva Denatalit La famiglia senza radici non basta per far figli

Ma quali intellettuali... Erano marxisti infantili ora sono carla-brunisti


Lantropologo francese: Althusser e discepoli sono stati una catastrofe per la cultura europea
ma,tuttoerastruttura,mitologia, parentela. Il soggetto scompariva.Mase pernecessit teorica tu elimini lattore concreto delle vicende umane, non ti rimane granch. Tuttodiventadeduttivo,dogmatico.Lasituazionepeggior con larrivo del marxismo per neonati di Althusser, che contamintantissimiintellettuali di quegli anni, che allepoca, con leccezione di Raymond Aron, erano tutti di sinistra: nacque cos una storia e una filosofia marxista con tienne Balibar, una matematica marxista con Alain Badiou, per non parlare della letteratura. Fu una catastrofe culturale, Althusser. Un po comecertiintellettualipariginidioggi,puresuoieredi: tutti sarkozysti. Meglio, carlabrunisti. E cos si decompose lumanista itinerante, come Lvi Straussdefinivalantropologo. S, ma occorre dire che gi LviStrausseraunuomopessimista e ci mise del suo in questo processo. Se era un umanista, era un umanista senza cuore, mosso dalla nostalgia intellettuale per alcune societ che stavano scomparendo. Da razionalista - diceva sempre che avrebbe voluto vivere nella Francia del Settecento, nellIlluminismo - riusc a togliere emozione, passione e soggettivit dallantropologia, pur lanciandone la moda. Per quali vie lantropologia si riprender da questa crisi? Oggi abbiamo la fortuna di poter studiare le strutture sociali dopo aver analizzato lindividuo. Questo dovrebbe permetterci di smantellare il feticismo della struttura e anche il narcisismo del soggetto. La crisi del capitalismo ha portato alla luce alcune strutture che andrebbero indagate senza feticismo. Di contro,lastoriaabbandonata: prendiamo sciiti e sunniti. Si dicono tali, fedeli a questa o a quella corrente religiosa di cui per non conoscono la storia. Vivono la religione come una verit esistenziale, e noncomeunareligione.Ilvero problema con lIslam sar questo. Ma daltra parte anche i cristiani praticano una religione che tutto sommato non conoscono.

E cos arriviamo al declino dellOccidente, anche per scarsa natalit. Ci vogliono sempre pi di un uomo e una donna per fare un bambino, lei ha scritto. Ci vuole, cio, un terzo agente:gliantenatioladivinit. Nessuna singola famiglia ha mai fondato la societ. Questo importantissimo. Ci vuole anche dellaltro oltre a un uomo e a una donna: gli antenati o Dio erano le vere fonti della societ. Oggiin Europamancanoentrambe queste cose. Direi che le credenze religiosecontinuanoa viveresottolementitespogliedelleteoriescientifiche.Ilveroproblema, invece, lindividualismo, che il tratto olistico e il vero disastro della nostra societ. Questultima fa in modochelindividuosiservadella societ per esistere. Ma in altricontestipivitalieralindividuo che serviva la societ. Dio unico e Io sono unico sono pensieri molto occidentali,manoncertodellAsia, per esempio. Ecco un altroproblemaconcuifiniremo presto per scontrarci.