Sei sulla pagina 1di 1

32

CULTURA

il Giornale
Mercoled 3 marzo 2010

PASOLINI SEGRETO

Il capitolo scomparso di Petrolio sullEni ritrovato in una cassa


DellUtri annuncia a Milano una clamorosa scoperta: linedito (rubato) sugli anni di Mattei e di Cefis
Matteo Sacchi

etrolio, un liquido torbido. La metafora obbligatoria per tuttociche nero e appiccicoso, ma al contempo imprescindibile.Forseancheperquesto Pasolini scelse questo titolo, Petrolio, per il grande romanzo a cui stava lavorando quando venne ucciso, il 2 novembre 1975. Un libro di cui Pasolini diceva: Mi impegner per anni, forse per il resto della mia vita. Non voglio parlarne, per: basti saperecheunaspeciedisumma di tutte le mie esperienze, di tutte le mie memorie. Un libro scomodo che andava a toccarelastoriadellindustriaitaliana, e quindi del potere, a partire dal protagonista, un ingegnere che lavora allEni, dotato di una doppia vita, forse non solo sessuale. Ora attorno a questo fondamentaleincompiutodellaletteratura italiana (Pasolini complet 522 pagine in formato di appunti ma ne aveva in mente quasi duemila) si apre un nuovo misterioso capitolo. Ieri Marcello DellUtri ha annunciato, presentando la XXI mostra del libro antico di Milano,lascopertadiundattiloscrittodiPierPaoloPasolinicheconterrebbe Lampi dallEni, uno dei capitoli mancanti di Petrolio. E il testo sarebbe, sempre secondo DellUtri, inquietante per lEni, parla di temi e problemi dellEni, parla di Cefis, di Matteiesilegaallastoriadelnostro Paese. Una scoperta clamorosasiadalpuntodivistalet-

terario sia per le possibili implicazionipolitiche.Anche perch non chiaro come questa parte dellibrosiastataseparatadalresto del dattiloscritto conservato,comelealtrecartedelloscrittore friulano, presso lArchivio contemporaneo del Gabinetto Vieusseux a Firenze. E anche dal Gabinetto non riescono a spiegarsida dove possa venire il misterioso dattiloscritto. Ci diceEnricoGhidettiunodeiconsiglieri: Noi abbiamo sempre pensatochelaversionedi Petrolio delnostroarchiviocontenesse tutte le pagine esistenti. Ce le ha consegnate lerede Graziella Chiarcossi. Ma in effetti con Pasolini difficile avere certezze, i materiali sono molto frammentati tra privati ed enti vari.... Gli fa eco il direttore Gloria Manghetti che si occupata personalmentedelfondo:Sedeimaterialihannopresounaltrastrada deve essere successo prima

UCCISO
Pier Paolo Pasolini (1922-75) fu poeta, narratore, regista. Fu assassinato nella notte tra l1 e il 2 novembre 1975: prima pestato a colpi di bastone e poi travolto con la sua stessa auto sullaspiaggiadellidroscalo di Ostia. Al momentodellamortestavalavorandoalromanzo-inchiesta Petrolio

sa apparteneva ad un Istituto che ne anche proprietario. Quanto allautenticit del testo: C gi un parere positivo. E questounnuovogiallonelgiallo, o almeno unincongruenza, perch per DellUtri il testo allorigine sarebbe stato rubato dalla studio di Pasolini. E in attesa che le pagine siano visionabili da altri abbiamo chiesto lumi ad alcuni dei maggioriespertidiPierPaoloPasolini per capire se davvero un pezzodi Petrolio possaesseresparito per cos tanto tempo e perch. Walter Siti, che delle opere di Pasolinistatounodeiprincipali curatori possibilista. Io, come i precedenti curatori, mi sono basato sul dattiloscritto del Vieusseux. Al libro manca un sacco di capitoli di cui esiste soloiltitolo. Iltesto incompleto e frammentario. Nessuno si sarebbe accorto della mancanza se una parte avesse preso il volo... Quanto a capire se il testo originale questo molto facile. Un testo di Pasolini chiaramente riconoscibile e difficil-

CARTE Si tratterebbe di 120 pagine roventi Gli esperti: se autentico, un testo fondamentale
dandolidanoi. Dopo noncredo si sia potuto verificare alcuno scippo, anche se Petrolio arrivato da noi solo dopo ledizione del testo.... Tant che Graziella Chiarcossi si chiusa in un ostinato silenzio che sa di scetticismo. Del resto ogni volta che si parlato di capitoli mancanti(accaddenel2005)hasempre negato questa possibilit. Quanto a DellUtri, ritiene possibile che lincartamento sia stato rubato dallo studio di Pasolini. Il senatore per sino allapresentazionedeltesto,che sar esposto il 12 marzo con le fotografie che compongono la mostra Immagini corsare: ritratti e libri di Pier Paolo Pasolini, si rifiuta di dire di pi. Qualcosa per si lasciato sfuggire con il Giornale Alessandro Noceticheilcuratoredelliniziativa.Sitrattadiuntestodicentoventi pagine inedite ritrovato pochi giorni fa. Le pagine erano allinterno di una cassa. La casmente imitabile. Non credo avrei problemi a rendermi conto se autentico. E sullinteresse diPasolini per la grande azienda di Stato, le vicende di Cefis e la morte di Mattei, Siti non ha dubbi: Pasolini avevaraccoltomoltissimimateriali sullEni, si era anche interessato ad un pamphlet dellepocacheavevaposizionimolto forti sulla questione e il pamphletsitrovaancoranegliarchivi del Vieusseux. Il librino in questionesiintitola QuestoCefis. Laltra faccia dellonorato presidente e chi conosce meglio lavicendadiquesto stranotesto edicome siacomparso traimaterialidilavorodiPasoliniilfotografo-editore Giovanni Giovannetti. La storia di questo libro molto strana. Comparve nel 1972 a firma di Giorgio Steimetz che altro non era che Guglielmo Ragozzino titolare dellAgenzia Milano informazioni. Un uomo di Graziano Verzotto che era uomo di Mattei. Il libro raccontava molte cose su Cefis e conteneva materiale scottante.Vennerapidamentefattospariredalmercatoeanchedallebiblioteche centrali di Roma e Firenze. Ma alcune copie continuarono a circolare. A Pasolini lo fece avere in fotocopie Elvio Facchinelli. E a Pasolini quel testocorsaroprobabilmenteserviva proprio per costruire Lampi sullEni. Quanto alla questione della ricomparsa del dattiloscrittoanche Giovannetti possibilista.Ginel2005-2006con Gianni DElia la mia casa editriceEffigiesioccupatadellaquestione Eni-Petrolio con il libro Il Petrolio delle stragi e il saggio mostravavariindizidellesistenza di Lampi sullEni e che Pasolini aveva un fortissimo interesse per i rapporti tra Cefis e Mattei. E proprio su questo terreno Gianni DElia prende una bella rincorsacomplottista:Quelcapitolo del romanzo ritenuto dal giudiceCaliaundocumentostoricosullestragidItaliastatorubato da casa di Pasolini. In terminigiuridiciuncorpodireato.Severo,DellUtridevedire come lo ha avuto, chi glielo ha dato... chi vogliono colpire? Quali traffici ci sono ora con lEni?. Ma se invece il documentostavanellacassadimenticatadiunentesuquesteideebisogner tirare il freno a mano. Lo sapremo solo tra qualche giorno.

della morte di Pasolini. Graziella Chiarcossi, cugina ed erede, ha poi preso tutti i materiali che si trovavano nello studio man-

Lopera Il capolavoro postumo che scotta


Petrolio uno dei pi importanti lavori di PierPaoloPasolini:romanzo-inchiestaalqualeloscrittorestavalavorandoprimadellamorte,avvenutail2novembredel1975.IlprotagonistadellibroCarlo,ingegneredellaborghesia torinese nato nel 1932 e laureatosi a Bolognanel1956;lavoraallEniedunbrillantecattolico comunista. Il personaggio di Carlo persdoppiato:esisteinfattiunCarlocheCarlo di Polis, angelico e sociale, e un Carlo di Tetis, diabolico e sensuale. Apparentemente le due metdelpersonaggiosembranopossederevite diverse, ma in realt si scambiano spesso i ruolierisultanocoscomeunastessapersona, simbolo della contraddittoriet. Carlo fa carriera nellEni in mezzo ad un mondo politicoeconomicolosco,enelfrattempohaesperienzesessualidellapivarianatura.DiPetrolio sonostatepubblicateoltre500pagine:untesto dallandatura difficile, fitto di correzioni, note e rimandi mai effettuati. Il romanzo stato pubblicatopostumonel1992daEinaudi,acuradiGraziellaChiarcossieMariaCareri,supervisione di Aurelio Roncaglia.

Uno scrittore, un marchio

Roth timbra il cartellino del trentesimo romanzo


Massimiliano Parente

evoconfessarlo,stadiventando un problema. Perch io credo a Philip Roth quando lintervistatrice italiana gli chiede genuflessa di raccontarle il suoultimotrentesimoromanzo, Lumiliazione (Einaudi, pagg. 150,euro17,5)eluilerispondese percortesia,alcontrario,puraccontare lei a lui la trama, perch ha appena finito il trentunesimo efaconfusione,nonseloricorda bene.Nonunvezzo,nesonosicuro, perch anchio faccio confusione con gli altri Roth letti in precedenza, figuriamoci lui. Labravuradi Roth nondeludere le aspettative, se non, ormai,proprionelnondisattenderle, non uscendo mai dal binario morto tracciato a tavolino, vivo perch morto. Un nome una garanzia, un trademark, come andare al McDonalds e ordinare un Big Mac, o come comprarsi unpaiodiToddsmodelloclassico,equindiandareallaFeltrinelli e chiedere Mi d lultimo Roth?. La bravura di Roth una scrittura collaudata che apre e chiude il libro come un compito in classe, non va n avanti n in-

dietro, ormai svolta sempre in centopaginette,primachelidea sfibratasisfibrideltuttoenonresti niente (eppure quanto sarebbe bello continuare a scrivere proprio quel niente dopo la trama, quel che resta del niente). Perch Philip ha un grande mestiere narrativo nel riprodurre semprelostessoromanzoesemprepi ridotto all'osso eche tutti alla fine, per coazione a ripetere, leggiamo senza restarne sorpresi n delusi. LasuafortunacriticanegliStatiUnitidiavereoppositoribanali come la famigerata Mikiko Kakutani,sociologicaefemminista,cheancorasiscandalizzaperchilmascalzoncelloparladisesso.Sisarebberoturbati,gliamericanikakutanesi,deltriangolotra lattorefallito,lalesbicaeunaragazza,mammamia,seleggesserolenostrecronachegiornalistichealconfrontocrederebberodi leggerepaginedelDivinMarchese.IoconRothhoungrossoproblema, perch dopo non so mai cosa dire. Ti piaciuto?. Se dico S mi sembra di esagerare, se dico No mi sento ingiusto, magari i nostri autorini narratoriali scrivessero almeno come Roth,macilrischiochequalcu-

no cerchi di imitarlo davvero, specie dalle parti di minimum faxeEinaudisenecomincianoa scorgere gli emuli, basta leggere Starnone. E quindi com questo libro di Roth? Non te la senti di dire no, non te la senti di dire s, alla fine lo elogi pi per quello che non ccheperquellochec:nonc il kitsch della speranza, dellanima, delle metafisiche, dellamorePeruginadicuiinfarcitalaromanzeria dintrattenimento, e questomettedibuonumore.Eppure,grattagratta,anchessointrattenimento, nessuno squarcio, nessun buco nero, nessun abisso capace di trascinare il let-

MAESTRO Philip Roth

tore in qualche profondit dellestetica, della vita e del pensiero.Rothfaincazzarepercharrivasullorlodellabissomanonlo oltrepassa,arrivaletornaindietro,propriosulconfinetranarrativaeveraletteratura.Nellafattispecie,nellultimoRoth,cunattore sessantenne che non riesce pi a recitare, rivitalizzato da una ragazza lesbica che porta la solitaondata di vitalit e speranza nella vita del vecchio per poi abbandonarloallafineperchla vitalavitaelecosefinisconocos, peggio di come sono iniziate. Le storie, dette cos, lasciano il tempo che trovano e la scrittura diRothormaiuntimbrodifabbrica, senza sussulti, piana, soppesata,didascalica,apertaechiusa come una scatola di sardine, dovelatessituranarrativasisvolgeserenamente comeuncentro tavola, se continua cos diventer il Moravia americano o una sceneggiatura per il prossimo film di Woody Allen, il quale perselescrivedas.Alibrochiuso si sospira non perch si turbati dal libro ma perch sembra di averlettounaltradecinadivolte lostessocopioneediessererimastiesattamentel,eineffetticos, pur cambiando lordine dei

mattoncini Lego. Ci sarebbero, s, ossessioni in cui sprofondare sestessoeillettore,perchgliultimitemidiRothsonocrucialidellessere umano: sesso, morte, vecchiaia, decadimento, impotenza,nessunaconsolazionereligiosaperfortuna,mailmassimo di questa essenzialit tragica resta Everyman, per il resto una Liala simpatica perch funebre. Insomma, gli ultimi romanzi sono prodotti e griffe e probabilmentepersonaleterapia antidepressivadascrittoreinpensione, e alla fine ci ritroviamo l, a aver letto lultimo libro di Roth che lultimo libro di Roth che lultimo libro di Roth, e nessuno se la sente di parlarne male, perch nonfaschifoenonuncapolavoro ed uguale ai precedenti, comunque sia lultimo di Roth e quindibenvenga,cimancherebbe, siamo tutti contenti, labbiamo letto, leggeremo anche il prossimo facendo finta di niente. E cos quando il protagonista SimonAxler alla fine si suicida ci accorgiamo di non aspettare altro fin da pagina uno e, almeno chenonresusciti,siamosalvidal ritrovarlo nel trentunesimo romanzo.

Interessi correlati