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Metodo doman

i tratta di un metodo americano studiato negli U.S.A. atto a favorire il recupero dei bambini cerebrolesi, denominato 'metodo Doman' dal nome del suo fondatore, Glenn Doman di Philadelphia (U.S.A).

Glenn Doman (1919 2013) stato un fisioterapista statunitense. Glenn Doman diceva spesso che le mamme sono le migliori maestre che il mondo abbia mai visto e i genitori da lui preparati e inspirati continuano a provare ogni giorno che aveva ragione. Difensore di ogni bambino sulla Terra, non ne ha mai abbandonato uno e il suo sogno di bambini migliori per un mondo migliore continua a vivere. Si laureato in Fisioterapia presso l'Universit della Pennsylvania nel 1940. Insieme a Carl Delacato, ha sviluppato un approccio alla cura dei bambini con lesioni cerebrali, - 1960 Journal of American Medical Association (JAMA). Il suo lavoro si ispirato alle idee diTemple Fay, capo del Dipartimento di Neurochirurgia Scuola Temple University Medical e presidente del Philadelphia Neurological Society. Glenn Doman ha pubblicato il libro Che cosa fare per il vostro cerebroleso bambino nel 1974, in cui descriveva idee e tecniche usate dagli IAHP. Secondo Doman la medicina tradizionale ha tentato di curare i bambini cerebrolesi con i farmaci, e che tali farmaci possono avere effetti collaterali negativi. Ha svolto negli anni quaranta del ventesimo secolo ricerche pionieristiche sui sulle lesioni cerebrali nei bambini. Nell'elaborare un metodo per promuovere lo sviluppo nei bambini cerebrolesi, studia i meccanismi di apprendimento, e comprende che nei primi anni di vita il cervello umano presenta potenziali di sviluppo eccezionali e poco valorizzati dall'educazione tradizionale. Fonder gli Istituti Per lo sviluppo del potenziale umano a Filadelfia, attraverso i quali far conoscere le proprie idee e i propri metodi, formando i genitori ad applicarli.

Nel cervello ha cinque percorsi: vista, udito, tatto, gusto, odorato. Impariamo tutto attraverso questi cinque percorsi. Esistono migliaia di modi per stimolare il cervello attraverso questi cinque percorsi. Quando si migliora una funzione del cervello, si migliorano in parte tutti le altre funzioni. Per troppo tempo si creduto che la crescita e lo sviluppo del cervello fosse un fatto predestinato ed immutabile. Invece, la crescita e lo sviluppo cerebrale un processo dinamico e sempre in evoluzione. Il cervello cresce con l'uso. La lesione cerebrale nel cervello. Non funziona curare i sintomi della lesione cerebrale. I bambini cerebrolesi non sono senza speranza. Migliala di bambini cerebrolesi da tutto il mondo stanno seguendo il percorso verso il benessere. Alcuni sono arrivati in fondo.

Secondo Temple Fay il cervello del bambino si evolve attraverso delle fasi di sviluppo e questo pensiero anche conosciuto come la "teoria della ricapitolazione" Ernst Haeckel, "l'ontogenesi ricapitola la filogenesi ". Doman indica, come barriera, le lesioni cerebrali che impediscono i progressi. La sua terapia si basa sulla teoria della neuroplasticit, ossia la capacit intrinseca del cervello di crescere sia funzionalmente che anatomicamente. Si basa sulla rieducazione di tutte le afferenze con concezione globalistica delle potenzialit motorie ed intellettive. Il trattamento concentrato su un bombardamento intensivo e frequente con stimoli sensitivo-sensoriali. I principi su cui si basa il metodo sono: 1. Il cervello una gerarchia, solo quando uno stadio raggiunto si passa al successivo. 2. La funzione determina la struttura, le richieste dell'ambiente rendono necessaria una funzione, l'esercizio stimola l'organizzazione. 3. L'energia sensoriale immessa e le attivit motorie sono essenziali per lo sviluppo dell'apprendimento quale manifestazione della funzione nervosa. 4. Aumentando frequenza, durata e intensit dell'energia sensoriale immessa e nelle attivit motorie adeguate allo sviluppo neuro-motorio, si pu migliorare l'organizzazione neurologia del cervello leso. 5. Per influenzare l'organizzazione o la riorganizzazione dei cervelli lesi, necessario incominciare nuovamente con attivit e con immissione di energie sensoriali che si siano dimostrate utili per promuovere una reale organizzazione neurologica della prima infanzia in poi.

I genitori sono la risposta, non il problema."

La American Academy of Pediatrics, la commissione per bambini con disabilit, ha lanciato avvertimenti riguardo Patterning "gli schemi", una delle terapie degli IAHP. Teoria superata e semplificata di sviluppo del cervello, la cui efficacia non supportata da medicina basata sull'evidenza, e il suo uso ingiustificato. Steven Novella, assistente professore di Neurologia presso la Yale University School of Medicine, ha criticato la tecnica. Teoria alla bancarotta e dichiarazioni infondate.

Vittorie principali raggiunte da 2112 bambini cerebrolesi 1998-2008 http://www.iahp.org/Irisultati.26+M5d637b1e38d.0.html

STRISCIO 772 bambini inizialmente incapaci di muoversi, 330 (il 43%) hanno strisciato sulla pancia per la prima volta nella loro vita. CARPONI 391 bambini che erano incapaci di carponare, 265 (il 68%) hanno cominciato a muoversi in questo modo. CAMMINO 380 bambini che non erano in grado di camminare, 194 (il 52%) hanno iniziato a camminare senza aiuto per la prima volta nella loro vita. CORSA 455 bambini capaci di camminare ma non di correre, 263 (il 58%) hanno imparato a correre per la prima volta. VISTA 252 bambini che erano ciechi, 213 (l'85%) hanno visto per la prima volta nella loro vita; tra questi 178 hanno imparato a leggere. UDITO 110 bambini che erano sordi, 100 (il 91%) hanno udito per la prima volta nella loro vita. COMPRENSIONE 883 bambini i cui livelli di comprensione erano inferiori a quelli di un bambino di tre anni, 805 (il 91%) sono stati in grado di capire almeno quanto un bambino medio di tre anni per la prima volta nella loro vita. LETTURA 1.156 bambini che erano incapaci di leggere, 1.141 (il 99%) hanno letto per la prima volta. PAROLA 907 bambini che non erano in grado di parlare, 431 (il 48%) hanno parlato per la prima volta nella loro vita. SCRITTURA 541 bambini che non erano capaci di scrivere, 150 (il 28%) hanno scritto per la prima volta nella loro vita. SALUTE 1.262 bambini che sono rimasti in programma per almeno 12 mesi, 371 (il 29%) hanno raggiunto e mantenuto una salute perfetta per 12 mesi consecutivi. DISINTOSSICAZIONE 474 bambini che assumevano farmaci anticonvulsivi, 347 (il 73%) sono stati totalmente disintossicati. LAUREA ALLA VITA DA PARTE DEI GENITORI 46 bambini sono stati laureati alla vita da parte dei genitori. LAUREA ALLA VITA DA PARTE DELLO STAFF 33 bambini sono stati laureati alla vita da parte dello staff degli Istituti. LAUREA FINALE 11 bambini si sono laureati dal programma.

Sostenitori

Linus Pauling (Fisico) - Egli si colloca tra i pi celebri scienziati del ventesimo secolo ed stato vincitore di due premi Nobel, per la chimica nel 1954 e per la pace nel 1962. Pauling ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti durante la sua carriera. Raymond Dart (antropologo) - Scienziato, un uomo eccezionale e poliedrico con un vero zelo per la condivisione della conoscenza. Ha influenzato il mondo della anatomia, paleoantropologia, medicina e l'assistenza infermieristica. Fu maestro ispiratore, creatore di uomini, e riparatore di menti e muscoli.

Come si pu stimolare l'intelligenza del proprio figlio?


Ovviamente, non si pu salire in cattedra e dare lezioni nel modo classico e il genitore non deve caricare il bambino di apprensioni e aspettative eccessive, n di ambizioni personali. Lo scopo dellapprendimento precoce non diventare il primo della classe, ma avere loccasione di trasformare le proprie potenzialit in saperi e abilit. Il punto di partenza il risultato scientifico secondo cui dopo i due-tre anni imparare a leggere, a parlare una lingua straniera o a fare i conti diventa sempre pi difficile e ci significa che, paradossalmente,

quando il bambino a sei anni inizia ufficialmente il suo percorso di studi, limmensa capacit di apprendimento di cui stato dotato alla nascita gi sta iniziando a decrescere. Per quanto riguarda la LETTURA, importante favorire un piacevole incontro tra il libro e il bambino fin dai primi mesi di vita. Questo non solo favorir lacquisizione delle competenze necessarie ad apprendere come leggere e scrivere, ma aiuter anche a creare un momento speciale da poter condividere con mamma e pap. Allinizio il bambino parteciper alla lettura solo tentando di mordicchiare le pagine o di appropriarsi del libro, ma poi pian piano inizier ad osservare le figure e a sentire attraverso il tatto i diversi materiali di cui sono fatti i libri gioco studiati proprio per i pi piccoli. Pagine cartonate, di stoffa o di legno, rumori e fruscii provenienti dai fogli, finestrelle che si aprono e permettono di animare la lettura I primi libri permettono una lettura multisensoriale. Il bambino si appassioner al ritmo delle storie che ascolter e imparer a leggere le figure e poi le parole ad esse associate in modo quasi naturale, riconoscendo azioni e oggetti a lui familiari e imparando a conoscerne altri. Secondo il metodo di Glenn Doman (fondatore degli Istituti per lo Sviluppo del Potenziale Umano) i bambini sono addirittura in grado di leggere singole parole ad un anno, frasi a due anni e libri interi a tre anni.

Anche le LINGUE simparano con molta pi facilit e con pi successo in et prescolare e, oltre a canzoncine, filastrocche, giochi e cartoni animati multilingue, si stanno moltiplicando i corsi di lingua straniera per mamme e bambini. Lorecchio dei pi piccoli molto pi attento e la loro mente molto pi aperta e plasmabile, ci permette di imparare la pronuncia e lintonazione giusta, capacit che si riduce crescendo. Per quanto riguarda la MATEMATICA poi, imparare i numeri giocando davvero facile e divertente. Si pu farlo giocando a carte, ma anche contando insieme il numero di pezzetti di mela nel piatto, i pastelli colorati sul tavolo o i giochi da mettere nella cesta. In definitiva i numeri sono dappertutto, basta insegnare ad associarli agli oggetti reali, perch pi facile del contare in modo astratto. Limportante che per il bambino tutto sia un gioco e che, pertanto, si rispettino i suoi tempi, le sue predisposizioni e i suoi bisogni, interrompendo la lezione prima che si annoi. Insegnare deve essere un divertimento innanzitutto per ladulto, che, prima che veri e propri contenuti didattici, deve trasmettere con gioia lamore per la conoscenza e stimolare la curiosit. Una valida forma dinsegnamento pu essere anche descrivere ci che si fa o passeggiare nel parco e illustrare il nome di fiori e animali. Basta parlare con calma e chiarezza e ripetere i nomi di oggetti e azioni, in modo che possano essere memorizzati, dando poi la possibilit al bambino di fare esperienza concreta di quanto imparato. Anche se la tecnologia aiuta e pu rappresentare un valido supporto allo studio, importante ricordare che dare gli stimoli giusti al bambino non deve significare solo fornire loro cellulari e computer supertecnologici, anche se ideati apposta per lui. Non bisogna far perdere il contatto con la realt e il gusto della fatica che c

dietro la scoperta di un prato verde o di un cielo azzurro toccato con mano e non con un semplice click del mouse.