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Premessa / 13

Ma poich io seguo un programma per scrivere libri, mi sono trovato subito a confronto con la spiacevole ma innegabile considerazione che mi ha riportato bruscamente alla realt: non c'era alcuna possibilit di poter scrivere un libro simile in breve tempo. Infatti avrei dovuto rimandare tale progetto per almeno quattro anni, finch non fosse arrivato il momento del mio congedo sabbatico, a meno che non decidessi di andare in pensione. Allora avevo solo cinquantasei anni e trent'anni di insegnamento alle spalle, ed avevo appena raggiunto i requisiti per ottenere la pensione. Pensai che, forse, potevo cavarmela finanziariamente, e ottenere l'equivalente di un "permesso sabbatico permanente" ritirandomi dall'insegnamento, cosa che mi avrebbe sicuramente permesso di lavorare! Vale e dire scrivere pi libri e continuare le mie ricerche e conferenze, senza preoccuparmi continuamente di assolvere, in primo luogo, i miei doveri puramente professionali o altri impegni accademici. Di sicuro l'idea mi attirava, ma per una serie di ragioni pratiche, in quel periodo non sono riuscito a realizzarla. Arriv l'estate del '94 - esattamente due anni dopo - quando quell'idea cominci a trasformarsi in realt, poich ero infine libero di cominciare a lavorare ad Insegnamenti dalla Luce. E cos feci, tra i miei frequenti impegni oratori che prevedevano alcune conferenze impegnative in Europa e in Australia e i miei studi di ricerca sulle NDE nelle persone prive di vista. Il lavoro al libro era quindi spesso interrotto e di conseguenza intermittente, ma procedeva bene. Entro l'aprile del '95, ne avevo scritto circa la met e nello stesso periodo lo feci esaminare al mio agente, che dopo averlo letto, dichiar di essere certo di trovare un acquirente. In effetti, non mi ero affatto preoccupato di questo problema, poich non mi era mai capitato che una mia proposta editoriale fosse respinta. Invece, dovetti fare i conti molto presto con questa realt, e ne rimasi sconcertato. Non che gli editori trovassero qualcosa che non andava nel libro in s, o cos sembrava, ma in quel periodo c'era appena stata un'ondata di best seller autobiografici sulle NDE, che aveva generato molte imitazioni e sedicenti autori specializzati nelle NDE, per cui la commercializzazione di questi libri aveva raggiunto in brevissimo tempo il limite di saturazione. (Ho saputo in seguito che numerosi colleghi scrittori, esperti in questo campo, compresi un paio di studiosi autorevoli e molto famosi, avevano incontrato le mie stesse difficolt con i loro manoscritti). Dopo qualche altro tentativo, il mio agente si arrese con non poca delusione, ed io rimasi con un manoscritto completo a met che sembrava destinato a nulla pi che al dimenticatoio letterario. Bene, mi dicevo, tutto sommato avevo ancora il mio progetto di ricerca da terminare e le conferenze da preparare, cos mi buttai a capofitto in quest'attivit, leccandomi le ferite, come ogni autore respinto, e dunque andai avanti. Per quanto mi fossi impegnato a fondo e immerso nella stesura di questo libro, per, lo consideravo ormai come morto. E dopo un opportuno periodo di lutto, passai ad altro. Letteralmente. Vedete, mentre accadeva tutto questo, avevo cominciato a fantasticare su un altro progetto, a lungo rimandato: ritornare nella zona della Baia di San Francisco, dove ero nato e dove avevo studiato. Ora che ero libero dalla mia attivit d'insegnamento e i miei figli erano tutti grandi e sistemati, non c'era dawero nulla che mi trattenesse ancora nel Connecticut. Certo collaboravo ancora (e lo faccio anche adesso) con l'universit e il mio istituto in qualit di Professore Emerito, ma se avevo imparato a vivere senza il mio