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OLIGOELEMENTI

Introduzione
Sono chiamati oligoelementi (dal greco olos: poco ) quelle sostanze, che servono allorganismo in dosi piccolissime e che vengono misurate in microgrammi. Sebbene le quantit indispensabili siano piccolissime, il loro apporto attraverso una corretta alimentazione fondamentale. IL dosaggio di alcuni di essi sembra avere valori critici in particolari stadi come la gravidanza e lallattamento, come per esempio lo zinco, altri invece come il cromo, sembrerebbero avere relazioni ancora poco chiarite con specifiche malattie come il diabete di tipo I . Sono elementi nutritivi presenti nellorganismo e nei cibi in combinazioni organiche ed inorganiche; sebbene costituiscono circa il 4-5% del peso corporeo, sono basilari per il benessere fisico e mentale, perch costitutivi di tutti i tessuti e dei fluidi degli organismi. Sono fattori importanti per il mantenimento dei processi fisiologici, rafforzano le strutture scheletriche, catalizzano molte reazioni biochimiche, sono importanti nella produzione di ormoni e anticorpi, e contribuiscono a mantenere il delicato equilibrio idrico. Tutti i minerali riconosciuti necessari per il corpo umano, devono essere presenti nella dieta, apportati come sostanze alimentari essenziali, che lorganismo non in grado sintetizzare, o solo in quantit insufficienti. Gli oligoelementi trattati sono: Ferro; Iodio; Magnesio; Manganese; Zinco; Cromo; Fluoro; Cobalto; Zolfo; Rame e Selenio.

IL FERRO
Descrizione
Il ferro un oligo-minerale concentrato nel sangue e presente in ogni cellula vivente, complessato a proteine per adempiere alla sua funzione principale: la formazione delle emoglobine, la sostanza colorante i globuli rossi. Lemoglobina trasporta ossigeno attraverso il sangue dai polmoni ai tessuti, in quanto vitale per le loro funzioni primarie, determinando cos la qualit del sangue ed aumentando la resistenza allo stress e alle malattie. Il ferro anche necessario per la formazione della mioglobina dei tessuti muscolari, che assolve alla funzione del trasporto di ossigeno utilizzato nelle reazioni chimiche della contrazione muscolare. Il ferro presente in quegli enzimi che promuovono il metabolismo delle proteine ed agisce con altri elementi nutritivi per migliorare lazione respiratoria. Il calcio e il rame devono essere presenti perch il ferro possa agire perfettamente. Tab. 1 Le migliori fonti dietetiche di ferro sono : Alga marina Anacardio Carne magra e lingua Caviale Ceci Cozze Fegato Foglie verdi Formaggio Cheddar Germe di grano Melassa Noci Pane arricchito Pistacchi Prodotti integrali Semi di zucca Tuorlo Tab. 1 Nota: il corpo umano assimila parzialmente il ferro contenuto negli alimenti anche in quelli molto ricchi di tale minerale. Solo il 10% circa del ferro alimentare assimilato dal cibo consumato da un individuo con riserve normali di minerale. Soggetti con carenze di ferro possono tuttavia assimilarne dal 20 al 30%.

Assimilazione e riserva
Lorganismo pu utilizzare il ferro sia allo stato ossidato (ferro ferroso Fe++), che allo stato ridotto (ferro ferrico Fe+++);tuttavia viene utilizzato prevalentemente il ferro ossidato, infatti il ferro ferrico viene preventivamente ossidato prima di essere assorbito dallorganismo. Limmissione del ferro avviene attraverso il cibo, ma solo il 2-4% di esso viene poi assorbito entro 4 ore dallingerimento, nella parte superiore dellintestino tenue e principalmente depositato nel fegato, nella milza, nel midollo spinale e nel sangue. Il ferro rimane in queste sedi, quasi come in depositi, dove viene continuamente utilizzato, ma mai del tutto consumato o distrutto, e solo piccolissime quantit vengono poi eliminate dallorganismo. Virtualmente nessuna quantit di ferro viene eliminata attraverso le urine, ma le porzioni non assorbite, vengono eliminate attraverso le feci. Chiaramente, molti fattori ne influenzano lassorbimento: lacido ascorbico, ad esempio, contribuisce a ridurre il ferro ferrico in ferroso, facilitandone cos lassorbimento; viceversa, un eccesso di fosforo lo rallenta. Importanti sono anche le concentrazioni di calcio, il quale, se presenti in quantit sufficienti, pu combinarsi con i fosfati e liberare cos il ferro, che pu essere riutilizzato. Altri fattori che interagiscono con lassorbimento, sono: la mancanza di acido cloridrico, la somministrazione di alcali, eccessiva assunzione di cellulosa, caff e the, e la presenza di complessi insolubili di ferro ( fitati, fosfati ).La solubilit e la disponibilit del ferro nel cibo, invece regolata dallacidit gastrica. E inoltre importante ricordare che il ferro presente nelle proteine animali assorbito pi velocemente di quello che si trova nei vegetali. Interazione con farmaci, vitamine o minerali

Allopurinolo : pu portare ad un eccessivo accumulo di ferro nel fegato. Altri supplementi di ferro : possono portare ad un eccessivo accumulo di ferro nel fegato. Antiacidi : provocano uno scarso assorbimento di ferro. Calcio : la combinazione necessaria per un efficace assorbimento di calcio. Colestiramina : diminuisce l'effetto del ferro. Pancreatina : diminuisce l'assorbimento di ferro. Penicillamina : diminuisce l'effetto della penicillamina. Rame : favorisce l'assorbimento di rame. Sulfasalazina : diminuisce l'effetto del ferro. Tetraciclina : diminuisce l'effetto della tetraciclina. Fare assumere il ferro 3 o 2 ore prima dopo l'assunzione. Vitamina C : migliora l'effetto del ferro nella formazione dell'emoglobina. Vitamina E : diminuisce l'assorbimento di ferro. Zinco (alti dosaggi ) : diminuisce l'assorbimento di ferro.

Interazione con altre sostanze L'alcool aumenta l'utilizzazione di ferro. Pu provocare danni agli organi. Evitare o usare con moderazione. Bevande : il latte diminuisce l'assorbimento di ferro. il t diminuisce l'assorbimento di ferro. il caff diminuisce l'assorbimento di ferro.

Dosaggi e tossicit
Il C.N.R. raccomanda un'assunzione giornaliera di ferro di 18 mg per le donne e 10 mg per gli uomini. Il fabbisogno di ferro aumenta durante le mestruazioni l'emorragie, periodi di rapida crescita. Una maggiore quantit di ferro inoltre necessaria durante la gravidanza, quando cio il feto in via di sviluppo costruisce la propria riserva nel fegato. Un livello tossico di ferro, pu manifestarsi in singoli individui a causa di un errore genetico del metabolismo, per una trasfusione di sangue o a causa di una prolungata assunzione di ferro per via orale. Depositi eccessivi di ferro nel fegato e nella milza, in alcuni individui, possono portare a disturbi vari, quali: cirrosi epatica, diabete ed insufficienze del pancreas.

Disponibile sotto forma di : Capsule : da ingoiare intere con un bicchiere colmo di liquido. Non masticare o frantumare. Ingerire durante i pasti principali o entro un'ora e mezza da essi, se non sotto diversa prescrizione. Soluzione orale : da diluire in almeno 1/2 bicchiere di acqua o altro liquido. Ingerire durante i pasti principali o entro un'ora e mezza da essi, se non sotto diversa prescrizione. Compresse : somministrazione come capsule.

Posologia
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Tab. 2 Fabbisogni giornalieri raccomandati: valori giornalieri raccomandati dal Food and Nutrition Board of the National Research Council, 1989 (Tab. 2). Et RDA(*) 0-6 mesi 6 mg 6-12 mesi 10 mg 1-3 anni 10 mg 4-6 anni 10 mg 7-10 anni 10 mg Maschi 11-14 anni 12 mg 15-18 anni 12 mg 19-24 anni 10 mg 25-50 anni 10 mg 51+ 10 mg Femmine 11-14 anni 15 mg 15-18 anni 15 mg 19- 24 anni 15 mg 25-50 anni 15 mg 51+ 10 mg Gravidanza 30 mg Allattamento 1-6 mesi 15 mg Allattamento + 7 mesi 15 mg * RDA = Recommended Daily Allowance Tab. 2 Nota: Si noti il proporzionale aumento del fabbisogno giornaliero di ferro in relazione alla crescita. Da i dieci anni in poi richiesto un aumento di ferro pi nelle femmine che nei maschi; nei periodi quali la gravidanza, questa differenza si nota maggiormente.

Tab. 3
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LARN : valori giornalieri raccomandati dalla S.I.N.U., 1996 (Tab. 3) - Societ Italiana di Nutrizione Umana. Et LARN (*) 6-12 mesi 7 mg 1-3 anni 7 mg 4-6 anni 9 mg 7-10 anni 9 mg Maschi 11-14 anni 12 mg 15-17 anni 12 mg 18-29 anni 10 mg 30-59 anni 10 mg 60+ 10 mg Femmine 11-14 anni 12-18 mg 15-17 anni 18 mg 18-29 anni 18 mg 30-49 anni 18 mg 50+ 10 mg Gravidanza 30 mg Nutrice 18 mg * LARN = Livelli di Assorbimento giornalieri Raccomandati dei Nutrienti Tab. 3 Come agisce questo minerale : Il ferro un componente essenziale dell'emoglobina e co-fattore di numerosi enzimi essenziali. Di tutto li ferro presente nel nostro corpo, il 60-70% immagazzinato nell'emoglobina, che insieme alla mioglobina, costituisce quel complesso che fornisce ai muscoli energia extra quando sono sottoposti a pesanti sforzi. Altro : La sideropenia nelle persone anziane potrebbe essere addebitata ad una perdita costante di sangue, causata dalla presenza di un tumore nel tratto intestinale. Tale causa deve essere verificata. La quantit di ferro contenuto negli alimenti, soprattutto se si tratta di cibi acidi pu aumentare enormemente quando gli oggetti usati per cucinare sono in ferro. Possono essere necessarie 3 settimane di terapia prime di ricevere il massimo beneficio. Agisce meglio se combinato con la vitamina C.
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Effetti:
Effetti da carenza e sintomi La pi comune carenza di ferro si manifesta in una anemia da carenza di ferro (anemia ipocromica), nella quale la quantit di emoglobina nei globuli rossi viene ridotta e le cellule di conseguenza diventano pi piccole. Come in altre forme di anemia, quella da carenza di ferro riduce la capacit di trasportare l'ossigeno nel sangue e si manifesta con pallore e stanchezza anormale. Sintomi di anemia possono essere stitichezza, mancanza di lucidit, unghie fragili e difficolt respiratoria. L'anemia emorragica, caratterizzata da emorragie interne, pu non essere scoperta subito, soprattutto se associata alla perdita di sangue che pu verificarsi nelle ulcere peptiche. Un'eccessiva donazione di sangue pu causare questo tipo di anemia. Le infezioni e le ulcere peptiche possono portare all'anemia.

Sintomi da carenza Svogliatezza. Palpitazioni cardiache causate da grandi sforzi. Fatica. Irritabilit. Pallore. Screpolature alle labbra e alla lingua. Difficolt nella deglutizione. Generale sensazione di salute cagionevole.

Sintomi supposti non dimostrati Nessuno.

Esami di laboratorio rilevatori di carenza Conta dei globuli rossi. Esame microscopico dei globuli rossi. Sideremia.
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Determinazione dell'emoglobina. Chi necessita di quantit addizionali Molte donne che, nell'et fertile, hanno una leggera carenza di ferro, anche se soddisfano i loro fabbisogni nutrizionali. I soggetti con un introito alimentare calorico o nutrizionale inadeguato o che richiedono un incremento nutrizionale. persone anziane (sopra i 55 anni di et). Donne in gravidanza o che allattano. I soggetti che fanno abuso di alcool o altre droghe. I soggetti con malattie croniche logoranti, stress prolungati o che hanno subito da poco un intervento chirurgico. Atleti o lavoratori sottoposti a pesanti attivit fisiche. I soggetti a cui stata chirurgicamente rimossa una porzione del tratto gastrointestinale. I soggetti con gravi ustioni o lesioni. I soggetti che hanno avuto recenti perdite ematiche, in seguito ad incidenti oppure donne con forte flusso mestruale. I vegetariani. I neonati da 2 a 24 mesi.

Effetti benefici sulle malattie Quando viene diagnosticata una anemia da carenza di ferro, con i sintomi caratteristici di pallore, predisposizione alla stanchezza e diminuita resistenza alle malattie, una dieta ricca di cibi ad alto contenuto di ferro ed una contemporanea assunzione di vitamina C accelereranno il ristabilimento dell'emoglobina a livelli normali. L'anemia perniciosa viene trattata con successo con dosi terapeutiche di sali di ferro organici ed inorganici. Il ferro il minerale pi importante per la prevenzione dell'anemia durante le mestruazioni. Il ferro pu inoltre rivelarsi benefico nel trattamento delle leucemie e delle coliti. Effetti dimostrati Previene e cura sideropenia dovuta ad una dieta carente di questo minerale o ad altre cause. Stimola la produzione di emoglobina del midollo osseo.
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E' presente in numerosi enzimi e proteine. Effetti benefici, supposti non dimostrati Indispensabile nella cura dell'alcolemia. Attenua la sintomatologia dolorosa associata al ciclo mestruale. Stimola il sistema immunitario. Migliora il rendimento fisico. Previene i disordini dell'apprendimento nei bambini.

Avvertenze e precauzioni
Evitare l'assunzione nel caso di : Allergia a qualsiasi integratore di ferro. Epatite acuta. Emosiderosi o emocromatosi ( condizioni che implicano un eccesso di ferro nel corpo ). Anemia emolitica. Trasfusioni ripetute di sangue. Occorre intervenire nel caso di : Gravidanza nell'intero periodo. Intervento chirurgico allo stomaco. Ulcera peptica, enterite, colite. Pancreatite o epatite. Alcolismo. Malattie renali. Artrite reumatoide. Disturbi intestinali.

Sopra i 55 anni di et : Aumenta la probabilit che si verifichi una carenza. Consigliare frequenti controlli per rilevare eventuali sintomi di anemia o costanti perdite ematiche attraverso le feci.

Gravidanza : Il fabbisogno di ferro aumenta. Preventivare i controlli. Durante i primi 3 mesi, valutare una eventuale integrazione. Evitare le megadosi. Allattamento : Non sono probabilmente necessarie integrazioni in soggetti sani e che consumino una dieta bilanciata. Il bambino pu richiedere un'integrazione. Evitare le megadosi. Effetto sugli esami di laboratorio : pu essere la causa di risultati anomali nella bilirubina ematica, nella calcemia, nella sideremia, negli speciali studi radioattivi delle ossa, con il tecnetio ( Tc 99m agente marcante ), esame per rilevare la presenza di sangue nelle feci. Conservazione : Conservare in luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce diretta, ma non congelare. Tenere lontano dalla portata dei bambini. Altro : Il ferro pu essere accumulato fino a raggiungere livelli dannosi ( emosiderosi ) in pazienti con insufficienza renale cronica, morbo di Hodgkin, artrite reumatoide. Un uso prolungato di altre dosi pu causare emocromatosi, che provoca pelle color bronzo, diabete, danni epatici, impotenza, problemi cardiaci. Sovradosaggio/tossicit Segni iniziali : melena, forte nausea, dolori addominali, ematemesi. Segni conclamati : debolezza, collasso, pallore, labbra bluastre, mani, dita e unghie bluastre, respiro poco profondo, convulsioni, coma, battiti cardiaci deboli o veloci.

Per i sintomi da sovradosaggio : interrompere il trattamento e valutare l 'intervento. Vedi "Controindicazioni, effetti collaterali sintomi da sovradosaggi

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Per i sintomi da overdose accidentale ( come nel caso di un bambino che ne

abbia ingerita un'intera bottiglia ) : telefonate al Pronto Soccorso o al pi vicino centro anti-veleni.

Controindicazioni, effetti collaterali o sintomi da sovradosaggio


Denti macchiati : dissolvere in acqua o in succo di frutta per diminuire l'effetto. Lavare i denti con bicarbonato di sodio o perossido di idrogeno. Dolori addominali : interrompere il trattamento. Occorre l'intervento medico immediato. Dolori al torace : ricorrere ad un intervento d'urgenza. Feci nere o grigie ( sempre ) : niente. Mal di gola : interrompere il trattamento. Occorre l'intervento medico immediato. Melena : ricorrere ad un intervento d'urgenza. Sonnolenza : interrompere il trattamento. Occorre l'intervento medico immediato.

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LO IODIO
Descrizione
Lo iodio, anchesso minerale-traccia, immesso nellorganismo viene trasformato in ioduro e interviene attivamente nel metabolismo della ghiandola tiroide come parte integrante del suo ormone tirossina. Si calcola che l'organismo contenga 25 milligrammi di tirossina, circa lo 0,0004% del peso totale. Tale ormone aiuta lorganismo a bruciare il grasso in eccesso, favorisce la crescita e lo sviluppo, lacutezza mentale, il modo di parlare, la condizione dei capelli, unghie, pelle; favorisce anche la conversione di carotene in vitamina A, la sintesi proteica, l'assorbimento di carboidrati da parte dell'intestino e la sintesi del colesterolo. Tutti i tipi di fauna marina, animale e vegetale assorbono iodio dall'acqua del mare e sono ottime fonti di questo minerale, cos come funghi e muschi irlandesi, se sono cresciuti in terreno ricco di iodio. Tab. 4 Le migliori fonti dietetiche di iodio sono: Alghe di mare Aragosta Aringa Gamberetti Merluzzo Olio di fegato di merluzzo Ostriche Sale da tavola (iodato) Salmone in scatola Semi di girasole Tab. 4

Assimilazione e riserva
Lo iodio viene prontamente assorbito dal tratto gastrointestinale e per il 30% viene trasportato attraverso la corrente sanguigna alla ghiandola tiroide; il resto invece, viene assorbito dai reni ed eliminato con le urine. Interazione con farmaci, vitamine o minerali: Carbonato di litio per il trattamento della psico maniaco depressiva. Interazioni con altre sostanze: Nessuna.

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Dosaggi e tossicit
Il Consiglio Nazionale di Ricerca ritiene sufficiente, nella maggior parte degli adulti, l'assunzione di un microgrammo di iodio per chilogrammo di peso. Si consiglia un'assunzione giornaliera di 130 microgrammi per gli uomini, 100 microgrammi per le donne, 125 microgrammi durante la gravidanza, 150 microgrammi durante l'allattamento, naturalmente presente nel cibo e nellacqua. Non si sono verificati casi di tossicit derivanti da un eccessivo consumo di iodio, tuttavia preparato come farmaco deve essere prescritto con molta attenzione, per evitare sovradosaggi. Infatti improvvise dosi eccessive in pazienti con una funzionalit tiroidea fisiologica possono comprometterne il metabolismo. Sono consigliabili integratori di iodio per quelle persone, cui sia stata imposta una dieta terapeutica a basso tenore di sale. Posologia Tab. 5 Fabbisogni giornalieri raccomandati: valori giornalieri raccomandati dal Food and Nutrition Board of the National Research Council, 1989 Et RDA (*) 0-6 mesi 40mcg 6-12 mesi 50mcg 1-3 anni 70mcg 4-6 anni 90mcg 7-10 anni 120mcg Maschi 11-14 anni 150mcg 15-18 anni 150mcg 19-24 anni 150mcg 25-50 anni 150mcg 51+ 150mcg Femmine 11-14 anni 150mcg 15-18 anni 150mcg 19-24 anni 150mcg 25-50 anni 150mcg 51+ 150mcg Gravidanza 175mcg Allattamento 1-6 mese 200mcg Allattamento +7 mesi 200mcg * RDA = Recommended Daily Allowance Tab. 5
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Come agisce questo minerale: Lo iodio un componente degli ormoni tiroidei: tetraiodotironina (tiroxina) e triiodotironina. Altro: Il sale iodato e l'uso degli iodofori come antisettici da parte dell'industria alimentare, sono le fonti maggiori di iodio nella maggior parte delle diete.Il consumo di 100300 mcg al giorno innocuo.

Effetti:
Effetti da carenza e sintomi Carenze di iodio possono provocare il gozzo semplice, caratterizzato da ingrossamento della tiroide e ipotiroidismo; sono state notate relazioni anche nellindurimento delle arterie, obesit, metabolismo lento, reazioni mentali rallentate, capelli secchi, polso rapido, palpitazioni di cuore, tremori, nervosismo, tensione e irritabilit, il cretinismo, malattia congenita caratterizzata da ritardo fisico e mentale in bambini nati da madri che hanno avuto un consumo limitato di iodio durante l'adolescenza e la gravidanza, e con la polio. Infatti il manifestarsi di un maggior numero di casi di polio nel periodo estivo pu essere causato in parte dalle maggiori perdite dello ione attraverso la traspirazione. Una carenza di iodio pu essere causata da certi componenti presenti in alcuni cibi crudi, come i cavoli e le noci, che possono interferire col suo utilizzo nella produzione dell'ormone tiroideo e se il suo consumo risulta essere basso sin dallinizio. Sintomi da carenza Carenza nell'infanzia: Crescita rallentata Ritardo nello sviluppo sessuale Ritardo mentale Sordit Carenza nell'et adulta: Gozzo

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Sintomi di un basso livello di ormone tiroideo: Svogliatezza Comportamento indolente Sintomi supposti non dimostrati: Calvizie Stanchezza Dolori al torace Esami di laboratorio rivelatori di carenza: Scarsa funzionalit tiroidea. Chi necessit di quantit addizionali I soggetti con un introito alimentare calorico e nutrizionale inadeguato I soggetti che vivono in regioni il cui suolo povero di iodio ( sostituito con sale da tavola I soggetti che consumano alimenti che possono causare gozzo: verza, spinaci, rape, lattuga, bietole, rusabaga, cavolo Effetti benefici sulle malattie Una terapia a base di iodio stata sperimentata con successo nel trattamento e nella prevenzione del gozzo semplice. L'indurimento delle arterie si manifesta quando un disturbo del normale metabolismo dei grassi consente al colesterolo di raccogliersi nelle arterie invece di venire usato o eliminato. Lo iodio necessario per prevenire tale disfunzione del metabolismo. Lo iodio, presente in quantit sufficiente nella dieta, ridurr anche il pericolo che lo iodio radioattivo si accumuli nella tiroide. Lo iodio benefico per i bambini affetti da cretinismo, e se il trattamento viene iniziato subito dopo la nascita, molti dei sintomi sono reversibili, ma se le condizioni persistono oltre la nascita, il ritardo fisico e mentale sar permanente. Effetti dimostrati Promuove la normale funzione della ghiandola tiroidea. Promuove la normale funzione cellulare. Deprime la funzione tiroidea prima dell'intervento chirurgico sulla tiroide stessa. Permette la valutazione della funzione tiroidea attraverso la somministrazione di iodio radioattivo. Mantiene sani pelle, capelli, unghie Previene il gozzo Effetti benefici supposti non dimostrati
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Cura l'anemia Cura l'angina pectoris Cura l'arteriosclerosi. Cura l'artrite Cura l'eritema nodoso Restituisce vigore Risolve i problemi di capelli Cura la sporotricosi, quando l'infezione colpisce la pelle Effetti sugli esami di laboratorio: Pu dare esiti falsamente elevati di tutte le funzioni tiroidee. Interferisce con gli esami per il naturale sopravvivere degli steroidi nelle urine.

Avvertenze e precauzioni
Evitare l'assunzione nel caso di: Potassio ematico elevato Miosonia congenita Occorre intervenire nel caso di: Ipertiroidismo Malattie renali Assunzioni di farmaci anti-tiroidei Sopra i 55 anni d'et: Nessuna considerazione Gravidanza: L'eccessivo consumo di iodio in questo periodo, pu causare nel bambino un ingrossamento della tiroide, ipotiroidismo o cretinismo (nanismo e insufficienza mentale).

Allattamento:

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Evitare integrazioni in questo periodo. Lo iodio nel latte materno pu causare eritema cutaneo e la soppressione della normale funzione tiroidea nel neonato. Evitare le megadosi. Sintomi da sovradosaggio: Aumento della salivazione Cefalea Diarrea Dolori addominali Eruzione cutanea Febbre Gambe pesanti Gengive e denti doloranti Glossidina e glossopirosi Gusto metallico Ingrossamento delle ghiandole salivari Nausea Stanchezza e debolezza

IL MAGNESIO
Descrizione
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Il magnesio un minerale essenziale che rappresenta circa lo 0,05% del peso totale del corpo; circa il 70% di esso si trova nelle ossa insieme al calcio e al fosforo, mentre il rimanente 30% situato nei tessuti molli e nei fluidi dell'organismo. Il magnesio collegato a molti processi metabolici essenziali. La quantit maggiore di magnesio si trova nell'interno delle cellule, dove attiva gli enzimi necessari al metabolismo dei carboidrati e degli amminoacidi. Contrastando l'effetto stimolante del calcio, il magnesio svolge un ruolo importante per le contrazioni neuromuscolari; aiuta a regolare l'equilibrio acidoalcalino dell'organismo, a stimolare l'assorbimento e il metabolismo di altri minerali, quali il calcio, il fosforo, il sodio e il potassio ed inoltre ad utilizzare le vitamine del complesso B e le vitamine C ed E. Una adeguata concentrazione di magnesio durante la crescita delle ossa necessaria per un buon funzionamento dei nervi e dei muscoli, compresi quelli del cuore. Alcuni studi effettuati riportano che il magnesio associato alla regolazione della temperatura del corpo, ed necessario per la conversione dello zucchero del sangue in energia. Il magnesio sembra essere ampiamente distribuito negli alimenti, e si trova principalmente nelle verdure verdi fresche, essendo un elemento essenziale della clorofilla; altre ottime fonti sono il germe di grano non macinato, la soia, i fichi, il mais, le mele, i semi ricchi di oli, le noci e in particolare le mandorle. La dolomite, un integratore dietetico naturale, ricca di magnesio ed una buona fonte di calcio e di minerali-traccia. Tab. 6 Le migliori fonti dietetiche del magnesio sono: ARINGA CAUPOO GAMBERETTI GERME DI GRANO IPPOGLOSSO LUMACHE MANDORLE MELASSA MERLUZZO ORTAGGI VERDI CON FOGLIE PESCE AZZURRO PESCE SPADA SEMI DI GIRASOLE SGOMBRO SOJA Tab. 6

Assimilazione e riserva
Quasi il 50% dell'assunzione media giornaliera di magnesio avviene per opera dellintestino tenue. Il grado di assorbimento influenzato dagli ormoni paratiroidei,
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dal tasso di assorbimento dell'acqua e dalla quantit di calcio, fosfati e lattosio presente nell'organismo. Il tasso di assorbimento del magnesio pu oscillare tra valori del 75%, quando la sua assunzione bassa, e toccare punte minime del 25%, ad alte quantit. Leliminazione avviene attraverso i reni ed regolata da un ormone secreto dalla ghiandola surrenale, l'aldosterone. Le perdite di magnesio tendono ad aumentare con l'uso di diuretici e con il consumo di alcool. Interazioni con farmaci, vitamine o minerali Sodio fosfato di cellulosa. Tetraciclina. Ketoconazolo. Vitamina D. Vitamine liposolubili (A,E,k).

Dosaggio e tossicit
Il Consiglio Nazionale di Ricerca suggerisce un'assunzione giornaliera di magnesio di 350 milligrammi per il maschio adulto e di 300 milligrammi per la femmina adulta, fino ad arrivare a 450 milligrammi durante la gravidanza e l'allattamento. Si calcola che la dieta tipica ne fornisca 120 milligrammi per 1.000 chilocalorie, quantitativo che copre a malapena la dose di assunzione giornaliera consigliata. Le prove effettuate indicano che l'equilibrio tra il calcio e il magnesio particolarmente importante, se il consumo di calcio alto, anche l'assunzione di magnesio deve essere alta. Il fabbisogno di magnesio inoltre influenzato dalla quantit di proteine, fosforo e vitamina D presenti nella dieta, inoltre viene aumentata quando i livelli di colesterolo nel sangue ed il consumo di proteine sono alti. L'ossido di magnesio preferito alla dolomite; se si prende la dolomite sono necessarie integrazioni supplementari di acido cloridrico per assicurare che la dolomite venga dissolta in modo adeguato. Poich il magnesio agisce come un alcali, non dovrebbe esser preso dopo i pasti. Elevate quantit di magnesio possono rivelarsi tossiche, in particolare se l'assunzione di calcio bassa e l'assunzione di fosforo alta. Uneccessiva quantit di magnesio viene di solito eliminata in modo proporzionale, ma, in caso di insufficienza renale, vi un maggior pericolo di tossicit poich il tasso di secrezione di gran lunga pi basso. Posologia Tab. 7 Fabbisogni giornalieri raccomandati: valori raccomandati del Food and Nutrition Board of the National Research Council,1989
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(*) Et RDA 0-6 mesi 40 mg 6-12 mesi 60 mg 1-3 anni 80 mg 4-6 anni 120 mg 7-10 anni 170 mg Maschi 11-14 anni 270 mg 15-18 anni 400 mg 19-24 anni 350 mg 25-50 anni 350 mg 51+ anni 350 mg Femmine 11-14 anni 280 mcg 15-18 anni 300 mcg 19-24 anni 280 mcg 25-50 anni 280 mcg 51+ anni 280 mcg Gravidanza 320 mcg Allattamento 1-6 mesi 355 mcg Allattamento + 7 mesi 340 mcg * RDA = Recommended Daily Allowance Tab. 7

Nota: Il fabbisogno giornaliero di magnesio non definito in assoluto; si calcola comunque una media di circa 300 mg giornalieri.

Come agisce questo minerale:


Attiva gli enzimi essenziali. Influisce sul metabolismo delle proteine e degli acidi nucleici. Coopera nel trasporto del sodio e del potassio attraverso la membrana. Influenza i livelli di calcio all'interno delle cellule.

Effetti:
Effetti collaterali:
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Alterazioni umorali. Battito cardiaco irregolare. Diarrea. Disordini minori(verifica). Dolori addominali. Inappetenza. Nausea. Stanchezza o debolezza. Vomito.

Effetti da carenza e sintomi Una carenza di magnesio pu manifestarsi in pazienti affetti da diabete, pancreatite, alcolismo cronico, disfunzioni renali, in quelle persone che seguono una dieta ad alto contenuto di carboidrati, oppure a causa di una grave mancanza di assorbimento causato da diarrea cronica o vomito; anche alcuni ormoni, se usati come farmaci, possono sconvolgerne il metabolismo e causare carenze locali. Si ritiene che una carenza di magnesio sia da mettere in stretta relazione alla malattia coronarica del cuore. Un apporto non adeguato di questo minerale pu manifestarsi con la formazione di grumi al cuore e al cervello e pu facilitare depositi di calcio nei reni, nei vasi sanguigni e nel cuore. Sintomi di una carenza di magnesio possono includere apprensione, spasmi muscolari, tremori, confusione e disorientamento: Il primo passo nel trattamento dei sintomi da carenza di magnesio, specialmente tra i bambini, quello di eliminare il latte dalla dieta. Il calciferolo (vitamina D sintetica) contenuto nel latte ad alte dosi; come anche il fluoro, che tende a legarsi con il magnesio e a trasportarlo fuori dall'organismo, contribuisce alla carenza; per questo che bisogna integrare la dieta invece che con vitamina D sintetica, con olio di fegato di pesce naturale, 10 volte pi attivo come agente che vincola il magnesio.

Sintomi da carenza (molto rari) Contrazioni muscolari. Convulsioni. Confusione e delirio. Irritabilit. Nervosismo. Problemi dermatologici. Sclerosi dei tessuti molli.

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Sintomi supposti non dimostrati Improvvisa insufficienza cardiaca Esami di laboratorio rivelatori di carenza Magnesio ematico. Effetti benefici sulle malattie Il magnesio essenziale nell'aiutare a prevenire gli attacchi di cuore e gravi trombosi coronariche. Esso sembra avere un ruolo nel controllo della modalit di utilizzo delle scariche elettriche vengono utilizzate dall'organismo per indurre il passaggio degli elementi nutritivi intracellulari; stato anche usato con successo per trattare disturbi alla prostata, polio e depressione. Si rivelato benefico anche nel trattamento di disturbi neuromuscolari, nervosismo, eccessi di collera, sensibilit al rumore e tremori alle mani, protegge il tratto urinario dagli accumuli di depositi di calcio; un trattamento a base di magnesio aiuta l'organismo a trattenerne alte quantit e spesso contribuisce a controllare il delirium tremens; negli alcolizzati, i livelli di magnesio nel sangue e nei muscoli sono bassi. Rende il calcio e il fosforo solubili nelle urine, impedendo la formazione di calcoli, e aiuta a ridurre il tasso di colesterolo nel sangue e a mantenere le arterie in buona salute; insieme al calcio, aiuta inoltre la formazione di quel tipo di smalto dei denti che resiste alle carie. Indipendentemente dal quantitativo di calcio che si ingerisce, in mancanza di magnesio non potr costituirsi uno smalto forte e sotto forma di dolomite efficace nel combattere la carie dentaria. Una terapia a base di magnesio ha dato buoni risultati nella cura di diarrea, vomito, nervosismo e kwashiorkor. Poich il magnesio contribuisce a mantenere la salute del sistema nervoso, esso stato usato con successo nel controllo delle convulsioni in donne in stato di gravidanza e in pazienti epilettici. Essendo molto alcalino, agisce come antiacido gastrico.

Effetti dimostrati Coopera alla crescita delle ossa. Stimola la funzione muscolare e nervosa e normalizza il ritmo cardiaco. Promuove le normali funzioni metaboliche. Trasmette gli impulsi nervosi.
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Agisce come lassativo se assunto in forte dosi. Agisce come antiacido se assunto in dosi leggere. Rinforza lo smalto dei denti. Effetti benefici supposti non dimostrati Indispensabile nella cura dell'alcolemia. Cura i calcoli renali. Allieva i disturbi cardiaci. Coopera al controllo dell'alitosi. Coopera nel contenere l'intossificazione da potassio

Quantit addizionali per: I soggetti con un introito alimentare e calorico e nutrizionali inadeguato. I soggetti che fanno abuso di alcool e droghe. I soggetti con malattie croniche logoranti o che hanno da poco subito un intervento chirurgico. I soggetti con gravi ustioni o lesioni.

Effetto sugli esami di laboratorio: Rende imprecisi gli esami sulla secrezione gastrica. Pu aumentare o diminuire le concentrazioni di fosfato ematico. Pu diminuire il pH ematico(verifica foglio).

Avvertenze e precauzioni
Evitare l'assunzione nel caso di: Insufficienza renale.
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Arresto cardiaco. Ileostomia Occorre intervenire nel caso di: Costipazioni croniche(verifica), colite, diarrea. Sindromi di appendice. Sanguinamento allo stomaco o all'intestino. Sopra i 55 anni d'et: Maggior probabilit di effetti collaterali. Gravidanza: Rischi sul feto Allattamento: Evitare le megadosi.

Test umani
1. Il magnesio e i calcoli renali. Una donna incinta di 33 anni aveva avuto almeno dagli otto ai dodici calcoli durante le precedenti gravidanze. Le sono stati somministrati dai 500 ai 1.500 milligrammi di magnesio al d per un periodo di sei settimane. Risultati. La gravidanza nel corso della quale le erano state somministrate dosi orali di magnesio stata la prima in cui non ha avuto un solo calcolo renale.

IL MANGANESE
Descrizione
Il manganese un minerale-traccia e il suo ruolo consiste nell'attivare numerosi enzimi; favorisce l'utilizzo della colina ed un attivatore degli enzimi necessari per lattivazione della biotina, della tiamina e dell'acido ascorbico. Il
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manganese un catalizzatore della sintesi degli acidi grassi e del colesterolo e partecipa alla produzione delle proteine, dei carboidrati e dei grassi. necessario per uno sviluppo normale dello scheletro e pu essere importante per la costituzione del sangue. Il manganese un elemento rilevante per la produzione del latte durante la gravidanza e la formazione di urea, una parte dell'urina. Contribuisce a mantenere costante la produzione degli ormoni sessuali, aiuta a nutrire i nervi ed il cervello. I cereali integrali, il tuorlo d'uovo e i vegetali verdi sono tra le migliori fonti di manganese, ma il contenuto varia in relazione alla quantit presente nel suolo. Tab. 8 Le migliori fonti dietetiche di manganese sono: Alga marina Grano saraceno Avocado More Arachidi Nocciole Caff Noce americana Castagne Orzo Chiodi di garofano Piselli Fagioli Spinaci Zenzero Farina di avena Tab. 8

Assimilazione e riserva
Il manganese viene scarsamente assorbito mentre si trova nel tratto intestinale, grosse assunzioni di calcio e fosforo nella dieta ne diminuiscono il tasso di assorbimento. La maggior parte viene assorbita sotto forma di colina complessa nella bile, mentre leliminazione avviene attraverso le feci. L'organismo adulto contiene soltanto dai 10 ai 20 milligrammi di manganese; le concentrazioni pi alte sono presenti nelle ossa, nel fegato, nel pancreas e nella ghiandola pituitaria.

Interazioni con farmaci, vitamine o minerali: Calcio. contraccettivi orali. Fosfato Magnesio
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Dosaggio e tossicit
Il Consiglio Nazionale di Ricerca non stabilisce alcuna dose dietetica consigliata di manganese. La dieta giornaliera media ne contiene approssimativamente quattro milligrammi, che rientrano nei limiti della quantit (che va dai 3 ai 9 milligrammi) che si calcola necessaria ad un adulto. Una notevole assunzione di calcio e di fosforo aumenter il fabbisogno di manganese. Dosaggi estremamente alti di manganese portano ad una riduzione della riserva e dell'utilizzazione del ferro. I lavoratori dell'industria frequentemente esposti alla polvere di manganese possono assorbire nelle vie respiratorie una quantit tale del metallo da dare luogo a sintomi di tossicit. Debolezza e difficolt psicologiche e motorie possono manifestarsi in seguito ad un alto livello di manganese nei tessuti.

Posologia
Tab. 9 Fabbisogni giornalieri raccomandati:

Et
0-6 mesi

RDA(*)
0.6 mg
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6-12 mesi 1-3 anni 4-6 anni 7-10 anni

1 mg 1.5 mg 2 mg 3 mg 5 mg 5 mg 5 mg 5 mg 5 mg

Maschi
11-14 anni 15-18 anni 19-24 anni 25-50 anni 51+

Femmine
11-14 anni 5 mg 15-18 anni 5 mg 19-24 anni 5 mg 25-50 anni 5 mg 51+ 5 mg Gravidanza 5 mg Allattamento 1-6 mesi 5 mg Allattamento + 7 mesi 5 mg * RDA = Recommended Daily Allowance Tab. 9 Nota: nelle adolescenti si propone di aumentare la quantit minima a mg 3.5 al giorno. Come agisce questo minerale: Il manganese concentrato nelle cellule dell'ipofisi, del fegato, del pancreas, dei reni e delle ossa. Influenza la sintesi dei mucopolisaccaridi, stimola la produzione del colesterolo da parte del feagto ed un co-fattore di molti enzimi.

Altro: Il manganese si trova in abbondanza in molti cibi. I minatori e i lavoratori di alcune industrie corrono il rischio di tossicit per inalazioni di questo minerale. L'inalazione cronica pu condurre ai sintomi del morbo di Parkinson.

Effetti:
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Effetti da carenza e sintomi Una carenza di manganese pu compromettere la tolleranza al glucosio, che si manifesta con l'incapacit di eliminare gli eccessi di zucchero nel sangue tramite ossidazione e/o deposito. L'atassia, una deficienza nel coordinamento muscolare, stata collegata ad una inadeguata assunzione di manganese. Le carenze possono anche apportare paralisi, convulsioni, cecit e sordit ai neonati. Vertigini, ronzii nelle orecchie e perdita dell'udito possono manifestarsi negli adulti. Effetti benefici sulle malattie Il manganese si rilevato benefico nel trattamento del diabete. Combinato con le vitamine B, ha aiutato bambini e adulti che erano affetti da grave debolezza stimolando la trasmissione degli impulsi tra nervi e muscoli. Il manganese contribuisce anche alla cura della miastenia grave (deficienza del coordinamento muscolare e perdita della forza muscolare);secondo alcuni studi condotti , si ritiene che il manganese pu essere utilizzato nel trattamento della sclerosi multipla. Effetti dimostrati: Promuove uno sviluppo ed una crescita normali. Promuove la funzione cellulare. Indispensabile nelle attivit enzimatiche per produrre energia. usato per soggetti che vengono alimentati per via endovenosa o nasogastrica.

Effetti benefici supposti non dimostrati: Attenua i disturbi asmatici. Aiuta nella cura contro la sterilit. Attenua i disturbi diabetici. Aiuta a sopportare la fatica. Ha un'azione anti-invecchiamento. Aiuta nella cura della schizzofrenia. Svolge un ruolo essenziale nella riproduzione.

Chi necessit di quantit addizionali? I soggetti gravemente malati alimentati per via endovenosa o nasogastrica.

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Sintomi da carenza: Crescita e sviluppo anormali nei bambini. In et adulta non si evidenziano sintomi da carenza. Sintomi supposti non dimostrati: Rallentamento della crescita della barba e dei capelli. Nausea e vomito occasionali. Ipocolesterolemia. Perdita di peso.

Esami di laboratorio rivelatori di carenza Manganese ematico.

Avvertenze e precauzioni
Evitare l'assunzione nel caso di: Individui sani con alimentazione bilanciata. Occorre intervenire nel caso di: Malattie epatiche. Sopra i 55 anni d'et: Non dovrebbero esserci problemi. Gravidanza ed allattamento: Evitare le megadosi. Effetto sugli esami da laboratorio: Un eccesso di manganese pu ridurre la sideremia.

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Sintomi da sovradosaggio: Cefalea. Crampi alle gambe. Disturbi alla respirazione. Impotenza. Inappetenza Stanchezza insolita.

LO ZINCO
Descrizione
Lo zinco un minerale-traccia essenziale presente nellorganismo in quantit superiori a quelle di qualsiasi altro elemento traccia, al di fuori del ferro; infatti lorganismo umano contiene 1,8 gr di Zinco rispetto ai quasi 5 gr. di ferro. Lo zinco
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svolge svariate funzioni: 1) in relazione con il normale assorbimento e con lazione delle vitamine, in particolare quelle del complesso B; 2) un elemento costitutivo di almeno 25 enzimi preposti alla digestione e al metabolismo; 3) un componente dellinsulina e fa parte dellenzima necessario per scomporre lalcool; 4) svolge un ruolo fondamentale nella digestione dei carboidrati e del metabolismo del fosforo nonch nella sintesi dellacido nucleico che controlla la formazione di varie proteine nelle cellule. Lo zinco essenziale per la crescita generale, per un corretto sviluppo degli organi della riproduzione e per il normale funzionamento della prostata; inoltre recenti rivelazioni mediche indicano che lo zinco importante per la rimarginazione delle ustioni e delle ferite. Questo minerale pu anche essere necessario nella sintesi del DNA, che porta in s tutti i caratteri ereditari e che dirige lattivit di ciascuna cellula. Le migliori fonti contenenti tutti gli elementi-traccia nel giusto equilibrio sono i cibi naturali non trattati, preferibilmente quelli coltivati in terreni fertilizzati organicamente. Diete ricche di proteine, di prodotti a base di cereali integrali, di lievito di birra, di crusca, di gemme di grano, e di semi di zucca sono di solito ricche di zinco. Il contenuto di zinco nella maggior parte delle acque potabili cittadine tuttavia irrilevante. Tab. 10 Le migliori fonti dietetiche di zinco sono: Agnello Aringa Crusca Cuore di pollo Gemme di grano Latte Lievito Maiale Manzo magro Melassa Ostrica Pesce Prodotti integrali Sciroppo dacero Semi di girasole Semi di sesamo Soja Tacchino Tuorlo Zucchero bruno Tab. 10

Assimilazione e riserva
Lo zinco viene prontamente assorbito nella parte superiore dellintestino tenue e la via principale per leliminazione il tratto gastrointestinale; solo una minima parte viene persa con le urine. Le riserve maggiori di zinco sono il fegato, il pancreas, i reni, le ossa, i muscoli volontari; questo depositato anche in alcune parti degli occhi, nella prostata, negli spermatozoi, nella pelle, nei capelli, nelle unghie e nei globuli bianchi.
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Una grossa assunzione di calcio e di acido fitico combinati, cos come si trova in certi cereali, pu impedirne lassorbimento, quindi, se lassunzione di calcio e di acido fitico elevata, bisogna aumentare il consumo di zinco. Interazioni con farmaci, vitamine o minerali

Calcio: interferisce con l'assorbimento del calcio. Contraccettivi orali: abbassa i livelli di zinco nel sangue. Diuretici: aumentano l'escrezione di zinco. Se ne debbono prendere grandi quantit. Farmaci cortisonici: possono interferire con gli esami per la determinazione dello zinco. Ferro: diminuisce l'assorbimento di ferro. L'assunzione di alti dosaggi di zinco possono produrre questo effetto. Rame: diminuisce l'assorbimento del rame. L'assunzione di alti dosaggi di zinco possono produrre questo effetto. Tetraciclina: diminuisce l'assorbimento di tetraciclina a livello ematico. Tetraciclina e zinco non dovrebbero essere associati. Vitamina A: coopera nell'assorbimento della vitamina A.

Dosaggi e tossicit
Il Consiglio Nazionale di Ricerca suggerisce che nella dieta sia somministrato allorganismo, quotidianamente un apporto di zinco pari a 15 mg per gli adulti; 15 mg in pi vengono consigliati per il periodo di gravidanza e ulteriori 25 durante lallattamento. Il contenuto medio di zinco, in una dieta mista, varia dai 10 ai 15 mg. Lo zinco relativamente atossico bench un avvelenamento possa essere causato dal consumo di cibi conservati in contenitori galvanizzati. Elevate assunzioni di zinco interferiscono con lutilizzazione del rame, causando un metabolismo incompleto del ferro e del rame nel fegato. Quando lo zinco viene integrato alla dieta, occorre ingerire anche quantit maggiori di vitamina A.

Effetti:
Effetti da carenza e sintomi La causa pi comune di una carenza da zinco una dieta squilibrata, bench altri fattori possano concorrervi; per esempio il consumo di alcool pu causare una carenza in quanto spinge lo zinco depositato fuori dal fegato e nelle urine; tutto ci
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causa un aumento di stanchezza, una maggiore esposizione alle infezioni e alle ferite, tempi prolungati di rimarginazione e una diminuita prontezza mentale; ritardo nella crescita, e ritardata maturit sessuale. Uninsufficienza di zinco, unita a quella del rame e del vanadio, pu portare allaterosclerosi, anche le smagliature della pelle e le macchie bianche sulle unghie possono esserne sintomi. Il cadmio, un minerale tossico, accentua i segni di carenza di zinco, depositandosi nellorganismo e provocando gravi danni, che possono essere superati aumentandone il consumo. Recenti studi dimostrano che una carenza di zinco causa sterilit e nanismo negli essere umani. Tale carenza determina cambiamenti dannosi: nel cancro alla prostata, i livelli di zinco nella ghiandola sono molto bassi. James A. Halstead e Cecil Smith, Jr., della Trace Element Research Laboratory, Washington, D.C., hanno condotto interessanti studi sullo zinco, riscontrando bassi livelli di zinco nel plasma sanguigno di persone affette da cirrosi alcolica e da altri tipi di malattie del fegato, ulcere, attacchi cardiaci, mongolismo e fibrosi cistica. Anche donne incinte e donne che prendevano contraccettivi orali presentavano nel plasma sanguigno bassi tassi di zinco. Uneccessiva eliminazione di zinco si manifesta nella leucemia e nella malattia di Hodking, ma le cause sono sconosciute. Sintomi da carenza Carenza moderate: Perdita del gusto e dellodorato. Crescita non ottimale dei bambini. Alopecia. Eruzioni cutanee. Lesioni multiple sulla pelle. Glossite. Stomatite. Blefarite. Paronichia. Sterilit. Oligospermia. Difficolt a cicatrizzare. Carenze gravi: Ritardo nella formazione delle ossa. Epatosplenomegalia. Riduzione del volume testicolare. Funzioni testicolari inferiori alla norma. Rallentamento della crescita o nanismo.
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Sintomi supposti non dimostrati Sterilit. Sintomi di malattia da immunodeficienze, come ad esempio infezioni ricorrenti, miastenia, diarrea, inspiegabile perdita di peso, febbre ingiustificata, ipertrofia delle ghiandole linfatiche. Esami di laboratorio rilevatori di carenza Zinco ematico (spettroscopia ad assorbimento atomico)

Chi necessita di quantit addizionali?


I soggetti con introito dietetico calorico e nutrizionale inadeguato o che richiedono un incremento addizionale. I bambini in et pre-scolare. Le persone anziane (sopra i 55 anni di et). Le donne in gravidanza o allattamento. I soggetti che fanno abuso di alcool o altre droghe. I soggetti con malattie croniche logoranti, stress prolungati o coloro che hanno da poco subito un intervento chirurgico. I soggetti a cui stato chirurgicamente rimossa una porzione del tratto gastrointestinale. I soggetti con gravi ustioni o lesioni. I soggetti che assumono diuretici. Effetti benefici sulle malattie Lo zinco aiuta ad eliminare i depositi di colesterolo ed stato usato con successo nel trattamento dellaterosclerosi. Pu contribuire ad una rapida rimarginazione delle cicatrici interne o di qualsiasi ferita alle arterie. Lo zinco benefico nella prevenzione e trattamento dellinfertilit; garantisce un perfetto sviluppo della maturit degli organi sessuali. La sua somministrazione importante nel morbo di Hodking e nella leucemia, nel trattamento della cirrosi epatica e dellalcolismo. Inoltre efficace nella cura del diabete, grazie ai suoi effetti regolatori sullinsulina nel sangue; infatti, laggiunta di zinco allinsulina prolunga il suo effetto sullo zucchero. (Un pancreas diabetico contiene solo circa la met dello zinco rispetto ad uno sano). Effetti dimostrati

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Funziona come anti-ossidante. Regolarizza il gusto e lodorato. Promuove una crescita e uno sviluppo regolare. Favorisce la cicatrizzazione delle ferite. Favorisce la sintesi del DNA e dellRNA. Promuove la divisione cellulare, la riparazione e la sintesi. Regolarizza il livello ematico della vitamina A.

Effetti benefici, supposti non dimostrati Mitiga langina. Mitiga la cirrosi epatica. Migliora le difese immunitarie. Previene il cancro. Aumenta la virilit e lenergia sessuale. Supporta la terapia diabetica. Cura lacne. Cura lartrite. Ritarda linvecchiamento.

Avvertenze e precauzioni
Evitare l'assunzione nel caso di: Ulcere gastriche o duodenali. Occorre intervenire nel caso di: Eventuale assunzione di dosi superiori a quelle indicate dal produttore. Integrazioni di calcio o di farmaci con tetraciclina. Lo zinco pu interferire con l'assorbimento di tali farmaci. Sopra i 55 anni d'et: Ci sono maggiori probabilit che si verifichino carenze. Gravidanza:

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Molte diete hanno un basso apporto di zinco e possono non fornire quantit adeguate a sopperire l'aumentato fabbisogno di questo periodo. Valutare l'effettivo fabbisogno in relazione al quadro clinico. Un consumo eccessivo pu portare a parto prematuro o ad esiti letali per il feto. Evitare le megadosi. Allattamento: Molte diete hanno un basso apporto di zinco e possono non fornire quantit adeguate a sopperire l'aumentato fabbisogno di questo periodo. Valutare la necessit d'integrazioni. Evitare le megadosi. Effetto sugli esami di laboratorio: Diminuisce i livelli delle lipoproteine ad alt densit (HDL) nei giovani maschi. Un alto dosaggio diminuisce il rame nel sangue. Conservazione: Conservare in luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce diretta, ma non congelare. Tenere lontano dalla portata dei bambini.

Sovradosaggio/tossicit molto improbabile la tossicit ai livelli definiti dall'RDA. Il sovradosaggio produce sonnolenza, letargia, stordimento, difficolt di scrittura, barcollio, inquietudine, vomito eccessivo che causa disidratazione. Per i sintomi da sovradosaggio: interrompere il trattamento e valutare l'intervento. Vedi "Controindicazioni, effetti collaterali o sintomi da sovradosaggio". Per i sintomi da overdose accidentale (come nel caso di un bambino che ne abbia ingerita un'intera bottiglia): telefonare al Pronto Soccorso o al pi vicino centro anti-veleni.

Controindicazioni, effetti collaterali o sintomi da sovradosaggio


Diarrea lieve: interrompere il trattamento. Occorre intervento medico. Dolori addominali: ricorrete ad un intervento d'urgenza.
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Nausea: interrompere il trattamento. Occorre l'intervento medico immediato. Sanguinamento anormale: ricorrete ad un intervento d'urgenza. Ulcere gastriche: interrompere il trattamento. Occorre l'intervento medico immediato. Vomito: interrompere il trattamento. Occorre l'intervento medico immediato.

Interazione con altre sostanze L'alcool, preso anche in quantit moderate, pu aumentare l'escrezione di zinco e pu diminuire la capacit dell'organismo di utilizzare lo zinco a livello epatico. Bevande: Il caff non dovrebbe essere consumato contemporaneamente all'assunzione di zinco perch potrebbe diminuirne l'assorbimento.

IL CROMO
Descrizione
Il cromo un elemento minerale essenziale che si trova in concentrazioni di venti parti di cromo per 1 bilione di parti di sangue. E' essenziale sia nella nutrizione degli animali che degli uomini, perch stimola lattivit degli enzimi coinvolti nel
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metabolismo del glucosio, aumentando l'efficacia dell'insulina, facilitandone cos il trasporto, ed utile per lenergia e per la sintesi degli acidi grassi e del colesterolo. Nel sangue compete con il ferro nel trasporto delle proteine e pu anche essere coinvolto nella sintesi delle stesse attraverso la sua azione vincolante con le molecole dellRNA. Riserve di cromo si possono ritrovare nellolio di mais, nelle vongole, nei cereali integrali e carni; Frutta e vegetali ne contengono invece quantit minime; il lievito di birra ne fornisce una quantit sufficiente senza compromettere unalta assunzione di carboidrati e, quindi, alti tassi di colesterolo. Tab. 11 Le migliori fonti dietetiche di cromo sono: Fegato di vitello Patate con la buccia Frutta fresca Pesce e frutti di mare Latticini Pollo Lievito di birra Prodotti integrali Manzo Uova Ostriche Tab. 11

Assimilazione e riserva
Il cromo un elemento difficile da assorbire; soltanto circa il 3% viene trattenuto nellorganismo, quantit che diminuisce in rapporto all'avanzare dell'et. Questo oligominerale si deposita soprattutto nella milza, nei reni e nei testicoli; piccole quantit vengono anche depositate nel cuore, nel pancreas, nei polmoni e nel cervello. Il cromo stato ritrovato in alcuni enzimi e nellRNA. Leliminazione avviene principalmente attraverso lurina, ed in quantit minori attraverso le feci. La quantit di cromo depositata nellorganismo diminuisce con let.

Dosaggio e tossicit
Non vi alcuna dose dietetica consigliata riguardo il cromo. Lassunzione quotidiana per gli esseri umani stimata in ragione di 80-100 microgrammi, sotto forma di complessi multivitaminici\minerali. Necessitano di quantit addizionali: soggetti che fanno abuso di alcool o altre droghe; con malattie croniche logoranti, o nel trattamento post-operatorio, specialmente nel tratto gastrointestinale o che hanno

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riportato gravi ustioni o lesioni, e soggetti con un introiti alimentare calorico nutrizionale inadeguato, o ne che richiedono un incremento. Agisce nel trasporto degli amminoacidi alle cellule del fegato e del cuore e nel migliorare leffetto dellinsulina nellutilizzo del glucosio. La tossicit pu derivare dalleccessiva esposizione a i processi industriali quali ad esempio la concia delle pelli, la tintura tessile, la perforazione per la ricerca del petrolio, la fotografia, la produzione di prodotti per trattare il legno, la pulitura dei mobili, la lavorazione della pellicce, la fabbricazione del vetro, la produzione di acciaio, cemento, la riparazione dei locomotori diesel.

Posologia
Tab. 12

Fabbisogni giornalieri raccomandati (RDA(*)): nessuna RDA stata


stabilita. Valori giornalieri di sicurezza: Et Introito 0-6 mesi 0,01-0,04 mg 6-12 mesi 0,02-0,06 mg 1-3 anni 0,02-0,08 mg 4-6 anni 0,03-0,12 mg Sopra i 7 anni 0,05-0,20 mg * RDA = Recommended Daily Allowance Tab. 12

Effetti:
Effetti da carenza e sintomi Anche una leggera carenza di cromo avr gravi conseguenze sullorganismo. La raffinazione dei carboidrati una probabile causa della perdita di cromo. Una carenza di cromo pu essere un fattore che inibisce la funzione dellinsulina, che si manifesta in diminuiti tassi di crescita e in una grave intolleranza al glucosio nei diabetici. Si ritiene anche che linterazione del cromo e dellinsulina non sia limitata al metabolismo del glucosio ma valga anche per il metabolismo degli amminoacidi. Il cromo pu inibire la formazione di placche aortiche e una carenza pu contribuire allarteriosclerosi.

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Sintomi da carenza Ridotta sensibilit dei tessuti al glucosio, simile al diabete. Disordine nel metabolismo del glucosio, dei grassi e delle proteine. Sintomi che si evidenziano in soggetti con una conclamata sintomatologia diabetica, quali sovrappeso, senso di fatica, aumento della sensazione di sete e dellappetito, tenesmo urinario, diminuita resistenza alle infezioni, infezione al tratto urinario e batteriche di pelle, bocca e vagina. Effetti benefici sulle malattie Il cromo aiuta a regolare il livello di zucchero nel sangue.

Effetti dimostrati Promuove il metabolismo del glucosio. Coopera con linsulina nella regolazione della glicemia. Diminuisce il fabbisogno dinsulina e migliora la tolleranza del glucosio in alcuni soggetti con uninsorgenza diabetica avanzata.

Effetti benefici supposti non dimostrati Cura larteriosclerosi e il diabete. Facilita il legame dellinsulina alla membrana cellulare. Sintomi supposti non dimostrati Nessuno Esami di laboratorio rivelatori di carenza Cromo ematico Lanalisi del capello non considerata attendibile per definire eventuali carenze e tossicit. Effetto sugli esami di laboratorio:
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Studi sulla sopravvivenza di globuli rossi condotti dopo esalazione di cromo radioattivo, evidenziano livelli ancora falsamente elevati

Avvertenze e precauzioni
Evitare lassunzione nel caso di: Gravidanza e allattamento Lavoro in ambienti con alte concentrazioni di cromo Occorre intervenire nel caso di: Diabete Malattie polmonari, epatiche e renali Sopra i 55 anni det: Non c un fabbisogno specifico in una dieta bilanciata. Conservazione: Conservare in luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce diretta, ma non congelare.

Interazioni con altre sostanze


Insulina: Pu diminuire la quantit di insulina per la cura del diabete. Zucchero: parzialmente distrutto dal cromo.

FLUORO
Descrizione

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Il fluoro presente nei tessuti corporei in quantit molto variabili; le maggiori concentrazioni si osservano nelle ossa e nei denti, dove svolge un ruolo importante nei riguardi della carie dentaria, particolarmente in et molto veloce, con un meccanismo non ancora completamente chiaro. Nonostante si sia riscontrato in certe specie di animali un effetto positivo del fluoro nellaccrescimento, nella riproduzione, nellemopoiesi e la mineralizzazione, non esistono ancora criteri sufficienti per attribuire a questo elemento un definitivo ruolo in questi processi. Sono state avanzate ipotesi circa linterrelazione del fluoro nellassorbimento e lutilizzo di altri nutrienti; sembra infatti, che favorisca in qualche modo lassorbimento del ferro. Tab. 13 Le migliori fonti naturali di fluoro sono: Fegato di vitello Mele Merluzzo Rognone Salmone in scatola Sardine in scatola T Uova Tab. 13

Assimilazione e riserva
Lassorbimento del fluoro, principalmente attraverso lo stomaco, ottimizzato sotto forma di fluoruri solubili; il livello massimo di fluoro nel sangue raggiunto nelluomo dopo unora dallingestione, e dopo 3-4 ore si rileva il 20-30% della dose nelle urine. Tuttavia piccole quantit sono escrete anche attraverso il sudore e le feci. I reni sono i maggiori responsabili della regolazione del contenuto di fluoro nel plasma e soprattutto il tessuto osseo: infatti lo scheletro rappresenta la sede di accumulo con il procedere dellet, anche in caso di introduzioni molto basse dellelemento con cibi o con lacqua Il calcio e lalluminio influenzano lassorbimento inibendolo e cos pure diete ad alto livello di grassi. Il fluoro non molto diffuso in natura; in genere gli alimenti di origine animale ne contengono circa 1g/g; alcuni prodotti della pesca ed il t ne rappresentano le fonti pi ricche. Interazione con farmaci, vitamine o minerali:

Idrossido di alluminio: diminuisce lassorbimento di fluoruro. Integratori di calcio: diminuisce lassorbimento di fluoruro.

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Interazione con altre sostanze Bevande: Il latte diminuisce lassorbimento di fluoruro. Fare assumere la dose due ore prima o due ore dopo averlo bevuto.

Dosaggio e tossicit
Lintroduzione giornaliera media di fluoro (soltanto per il fluoro contenuto nellacqua potabile) varia da 0.3 a 3.1 mg a seconda delle zone pi o meno ricche di questo elemento. Laggiunta di fluoro allacqua potabile in ragione di 1ppm in grado di ridurre notevolmente la frequenza della carie dentaria, sembra senza alcun secondario effetto nocivo. Il fluoro solubile dellacqua potabile quasi completamente assorbito, mentre lassorbimento del fluoro della dieta di circa il 50-80%. Livelli di fluoro nellacqua potabile superiori a 2 ppm determinano la fluorosi, una condizione endemica caratterizzata da particolari screziature dello smalto dei denti.

Posologia
Tab. 14 Fabbisogni giornalieri raccomandati (RDA(*)): nessuna RDA stata stabilita. Valori giornalieri di sicurezza Et Introito
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0-6 mesi 0,1 - 0,5 mg 6-12 mesi 0,20 - 1,0 mg 1-3 anni 0,5 - 1,5 mg 4-6 anni 1,0 - 2,5 mg 7-10 anni 1,5 2,5 mg Sopra gli 11 anni 1,5 4,0 mg * RDA = Recommended Daily Allowance Tab. 14 Nota: la tabella denota il critico fabbisogno di fluoro dei primi anni di vita, con un graduale aumento della RDA. Se lapporto di fluoruro scarso per la povert degli alimenti e delle bevande tipici dellarea in cui si opera, promuovere la somministrazione fino al sedicesimo anno. Applicazioni locali successive possono essere fatte una o due volte lanno per prevenire la carie. Come agisce questo minerale: Aiuta ad assorbire il calcio, contribuendo cos al rafforzamento delle ossa ed alla formazione dei denti. Ostacola la crescita e lo sviluppo dei batteri che causano la placca dentale. Disponibile sotto forma di:

Compresse: ingoiare intere in un bicchiere colmo di liquido. Non masticare o frantumare. Ingerire durante i pasti principali o entro unora e mezza da essi, se non sotto diversa prescrizione. Gocce: diluire in almeno mezzo bicchiere di acqua o altro liquido. Ingerire durante i pasti principali o entro unora e mezza da essi, se non sotto diversa prescrizione. Evitare lassociazione con latte o latticini. Sciacqui: consigliare la piena aderenza alle norme espresse nei foglietti illustrativi e raccomandare una corretta igiene orale. Gel: seguire le istruzioni e raccomandare una corretta igiene orale dopo i pasti principali. Pasta: seguire le istruzioni e raccomandare una corretta igiene orale dopo i pasti principali.

Effetti:
Effetti dimostrati: Previene la carie dentale nei bambini quando il livello di fluoruro nellacqua inadeguato.

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Cura losteoporosi, associato a calcio e vitamina D. Luso deve essere fatto sotto diretto controllo medico.

Effetti benefici supposti non dimostrati


Previene losteoporosi nelle persone anziane. Previene la presbiacusia Chi necessita di quantit addizionali? I soggetti con un introito calorico o dietetico inadeguato o che richiedono un incremento nutrizionale. I soggetti che vivono in aree caratterizzate da un basso contenuto di fluoro nellacqua. Valutare eventuali problemi alla dentizione, promuovere il consulto dentistico. Sintomi da carenza Significativo aumento della carie dentale. Sintomi supposti non dimostrati Osteoporosi nelle donne in periodo post-menopausale. Esami di laboratorio rivelatori di carenza Nessuno disponibile. Lesame obiettivo odontoiatrico, una o due volte allanno, evidenzia, in presenza di eventuali carie, lo stato carenziale.

Avvertenze e precauzioni
Evitare lassunzione nel caso di: Ridotto apporto di sodio o eccessivo apporto di fluoruro tramite lacqua (superiore a 0,7 parti di fluoruro per milione). Troppo fluoruro macchia permanentemente i denti. Ipotiroidismo. Occorre intervenire nel caso di: Osteoporosi Sopra i 55 anni di et:
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Non dovrebbero esserci problemi particolari. Gravidanza: Ci sono pareri contrastanti a proposito dei benefici o dei rischi per il feto. Evitare le megadosi. Allattamento: Non dovrebbero esserci problemi particolari. Evitare le megadosi. Effetto sugli esami di laboratorio: Fosfatasi acida ematica, calcemia e iodio legato alle proteine possono risultare falsamente diminuiti. Aspartato aminotrasferasi ematica (SGOT) pu risultare falsamente aumentato. Conservazione: Conservare in un luogo fresco ed asciutto, lontano dalla luce diretta, ma non congelare. Tenere lontano dalla portata dei bambini. Altro: Un alto dosaggio, necessario per la cura dellosteoporosi, causa con molta probabilit effetti tossici, fra cui un maggior numero di fratture ossee. Sovradosaggio/tossicit Crampi o dolori allo stomaco, debolezza, ematemesi, diarrea, feci nere, dispnea, tremore, salivazione abbondante, eccitabilit insolita. Per i sintomi da sovradosaggio: interrompere il trattamento e valutare lintervento. Vedi Controindicazioni, effetti collaterali o sintomi da sovradosaggio. Per i sintomi da overdose accidentale (come nel caso di un bambino che ne abbia ingerita unintera bottiglia): chiamare il Pronto Soccorso o il pi vicino centro anti-veleni.

Controindicazioni, effetti collaterali o sintomi da sovradosaggio:


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Una quantit eccessiva di fluoruro pu causare:


Costipazione: interrompere il trattamento. Occorre lintervento medico. Diminuzione del calcio nei tessuti seguito da dolori alle ossa e crampi alle gambe: continuate il trattamento. Occorre lintervento medico. Dolore e sofferenza alle ossa: interrompere il trattamento. Occorre lintervento medico immediato. Eruzione cutanea: interrompere il trattamento medico. Occorre lintervento medico immediato. Gonfiore in bocca: interrompere il trattamento. Occorre lintervento medico immediato. Inappetenza: interrompere il trattamento. Occorre lintervento medico. Marmorizzazione dei denti con colorazioni marroni, nere o bianche: continuate il trattamento. Occorre lintervento medico. Nausea: interrompere il trattamento. Occorre lintervento medico. Perdita di peso: interrompere il trattamento. Occorre lintervento medico. Rigidit: interrompere il trattamento. Occorre lintervento medico immediato.

COBALTO
Descrizione

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La principale caratteristica del cobalto consiste nel cambiare colore col variare dell'umidit. Il cobalto espleta una funzione essenziale per la vita in quanto parte della vitamina B12. Il gruppo planare della B12, detto corrina, consta ,come le porfirine ,di 4 anelli pirrolici che coordinano uno ione cobalto. Con altri due legami coordinativi lo ione Co ( che come il Fe ha numero di coordinazione 6 ) lega da una parte il 5,6-dimetilbenzimidazolo e dall'altra un radicale R. Questo radicale il CN nella cianocobalamina, l'OH nell'idrossicobalamina, il metile e la deossiadenosina nelle due forme coenzimatiche pertinenti. Per azione del CN tutti i vitameri ed i coenzimi della B12 si convertono in cianocobalamina che la forma pi stabile, anche se si decompone spontaneamente per azione della luce. La vitamina di cui sopra sintetizzata esclusivamente dai microrganismi. Pertanto il cobalto fisiologicamente attivo solo sotto forma di cianocobalamina, contenuta negli alimenti di origine animale come prodotto della flora intestinale. Esso pertanto comunemente somministrato per via orale o parenterale agli animali per la mancanza di cobalto nei foraggi e nei terreni. Si somministra anche associato al sale pastorizio (cobaltato) e si unisce al concime per arricchirne i terreni deficienti. Tab. 15 Le migliori fonti dietetiche di cobalto sono: Bietole verdi Fichi Molluschi bivalva Latte Lattuga Fegato Cavolo Grano saraceno Crescione d'acqua Ostriche Spinaci Rognone Tab. 15

Assimilazione e riserva
Il fabbisogno giornaliero di questo micronutriente, come componente della B12, considerando che contenuto in essa per il 4,34% e che il livello giornaliero raccomandato della vitamina di 2 microgrammi, estremamente bassa. a differenza di quanto si riteneva prima, sembra da recenti ricerche che l'assorbimento del cobalto sia considerevole e che sia eliminato principalmente attraverso le urine . Il reciproco antagonismo tra ferro e cobalto, le cui somiglianze sono gi state evidenziate, a livello assorbitivo, fa supporre che i due elementi seguano una via comune di trasporto intestinale. Forse esiste un'altra funzione del cobalto dato che il suo assorbimento supera la sua capacit di utilizzazione finora accertata.

Effetti:
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Effetti da carenza e sintomi Anemia perniciosa Questo tipo di anemia causata da deficienza, nella dieta, di B12 (mancanza di acido folico causa la medesima anemia).Essa caratterizzata dalla presenza in circolo di elementi immaturi della serie eritrocitaria. Inoltre la carenza di B12 porta a degenerazione delle fibre nervose e ad altre anomalie del sistema nervoso. Invero l'anemia perniciosa solo eccezionalmente causata da mancanza di B12 nella dieta ma pi generalmente dal blocco del suo assorbimento intestinale che condizionato dal fattore intrinseco di Castle e dall'HCl, entrambi presenti nelle secrezioni gastriche: la deficienza del fattore intrinseco per anomalia genetica o interventi di resezione gastrica compromettono il trasporto e l'assorbimento intestinale. La sintomatologia neurologica della conseguente anemia perniciosa consiste nella progressiva demielinizzazione del tessuto nervoso: la 5'deossiadenosilcobalamina (coenzima derivante dalla B12) necessaria alla trasformazione del metilmalonilCoA in Succinil-CoA. Il metilmalonil-CoA ,che conseguentemente si accumula, interferisce con la formazione delle guaine mieliniche . Inoltre l'altro derivato coenzimatico della B12 la metilcobalamina, coenzima di numerose tranmetilasi, la pi importante delle quali quella che converte la omocisteina in metionina. Questa reazione molto importante in quanto rigenera la metionina man mano che questa , in forma di adenosil-metionina, cede i suoi metili nelle reazioni di transmetilazione. Una mancanza di B12 comporta deficienza di adenosil-metionina, conseguentemente viene limitata la sintesi dei nucleotidi costituenti il DNA, oltre che di metili. E' per l'assenza di questi ultimi a causare l'anomala formazione di globuli rossi a livello del midollo e a compromettere la sintesi della colina , nel sistema nervoso, con conseguente anemia e sintomatologia neurologica. Un dato diagnostico precoce per la deficienza di B12 l'aciduria metilmalonica: l'eliminazione urinaria di acido metilmalonico segue l'idrolisi del metilmalonil-CoA, che si accumula nei tessuti per le ragioni sopra esposte. I sintomi dell'anemia sono debolezza, soprattutto alle braccia ed alle gambe, gonfiore alla lingua, nausea, inappetenza, perdita di peso, gengive sanguinanti, intorpidimento , formicolio a mani e piedi, difficolt a mantenere l'equilibrio, ittero, respiro corto, depressione, confusione e demenza, cefalea e poca memoria. Farmaci quali lacido para-aminosalicilico, colchicina, fenitoina e neomicina interagiscono con il cobalto provocando alterazioni negli esami di laboratorio riguardanti il cobalto o la vitamina B 12.

Dosaggio e Tossicit
Nell'animale da esperimento a partire da dosi corrispondenti a 4 mg per kg di peso corporeo si osserva una notevole riduzione dell'appetito e del peso corporeo ed
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anemia, dovuta forse al ridotto assorbimento del ferro. I disturbi dovuti a iperdosaggio di cobalto comprendono , nelle specie finora studiate ( ratto ed altri mammiferi) iperplasia del midollo osseo, aumento del volume del sangue, reticolocitosi e policitemia. Sintomi accertati sull'uomo sono ipertrofia cardiaca, ipertrofia della tiroide e policitemia. I livelli di Co che possono provocare segni di tossicit corrispondono a quantit notevolmente superiori rispetto ad una normale alimentazione. Sali di cobalto sono aggiunti alla birra nella concentrazione di 1,21,5 ppm per migliorare la formazione di schiuma; ma tali quantit, anche in caso di notevole consumo di birra sono ben lontane dalle dosi tossiche.

Avvertenze e precauzioni
Utilizzazione: Il cobalto aggiunto in quantit addizionali nei soggetti con gravi ustioni o lesioni e pare che anche soggetti affetti da bulimia o anoressia nervosa necessitino di quantit addizionali di cobalto che , non facilmente reperibile come integratore , deve essere principalmente ricercato nelle fonti di origine alimentare. La cobaltoterapia utilizza il Co-60, isotopo che emette radiazioni beta e gamma. Tuttavia le radiazioni gamma sono utilizzate a scopo terapeutico nella terapia delle affezioni tumorali. La bomba di cobalto l'apparecchio che sfrutta suddette radiazioni. La sostanza radioattiva sigillata in un apposito contenitore a pareti impermeabili alle radiazioni . Il contenitore provvisto di una finestra che si pu aprire a distanza e che permette la fuoriuscita delle radiazioni quando queste vengono centrate sulla zona da irradiare. I vantaggi della bomba al cobalto rispetto ai raggi X erano legate ai seguenti fattori: Fascio di radiazioni di alta energia sufficientemente omogeneo; maggiore risparmio della cute, poich la massima energia viene ceduta alla profondit di 6 cm; possibilit con opportuna tecnica di irradiazione circoscritta . L'applicazione corticale di polvere di cobalto provoca in un animale un quadro di epilessia cronica. L'indagine elettrocorticografica ha conseguentemente permesso di chiarire alcuni aspetti del meccanismo dell'epilessia, di precisare nei pazienti l'esatta posizione del focolaio epilettico e la comprensione dello sviluppo di un focolaio speculare, esclusivamente funzionale , sostenuto da quello anatomico.

LO ZOLFO
Descrizione
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E' presente in alcuni amminoacidi, e di conseguenza in proteine ed ormoni, in cofattori enzimatici, ad esempio il coenzima A e nei mucopolisaccaridi come l'eparina ed i condroitin-solfati della cartilagine, tendini, matrice ossea. Tab. 16 Le migliori fonti alimentari di zolfo sono: Cavolo Fagioli secchi Germe di grano Latte Manzo magro Molluschi bivalve Pesce Uova Tab. 16

Assimilazione e riserva
Il rifornimento riconosce fonti esogene ed endogene. La composizione esogena, pi importante, rappresentata dagli alimenti ed costituita da zolfo organico (gruppi sulfidrilici, fosfolipidi, glicoproteine) ed inorganico (solfati di sodio, potassio, magnesio). La componente endogena viceversa costituita, dalle modeste quantit di acido solfidrilico prodotta da batteri intestinali sulle proteine alimentari. L'assorbimento dello zolfo di origine esogena ha luogo nel digiuno, nel duodeno e nell'ilio; quello di origine endogena, viceversa, recuperato pi distalmente. La funzione non assorbita eliminata con le feci. Il circolo portale veicola lo zolfo al fegato, dove avvengono importanti modificazioni metaboliche: Ossidazione dei gruppi tiolici degli amminoacidi in solfati inorganici. Parte non viene ossidato, ma utilizzato per la sintesi di sostanze contenenti gruppi tiolici ( solfidrilici) come l'insulina e ormoni dell'ipofisi anteriore. Si combina con varie sostanze fenoliche, prodotte per decomposizione batterica di amminoacidi, bilirubina, ormoni surrenali, previa attivazione ad 3' adenosin5 fosfosolfato, rendendo questi composti pi idrosolubili ed eliminabili con l'escrezione urinaria o biliare. Viene incorporato in alcuni proteoglicani. La metionina pu cedere il proprio gruppo tiolico alla serina , trasformandola in cisteina. In condizioni normali lo zolfo in circolo presente in concentrazioni comprese tra 2,2-4,5 mg %; tale variabilit funzione della quantit di proteine introdotte con la dieta. La quantit totale dello zolfo circolante pu essere cos suddivisa:
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Zolfo neutro 1,7 a 3,5 mg % perch ha stato di ossidazione inferiore ai composti con solfati. Zolfo inorganico 0,5 a 1,1 mg %. Esteri solforici 0,1 a 1 mg %. Interazioni con farmaci, vitamine o minerali Nessuna conosciuta Interazioni con alte sostanze Il tabacco diminuisce lassorbimento dello zolfo. Ai fumatori si potrebbe consigliare la assunzione di una maggiore quantit di zolfo. Posologia Fabbisogno giornalieri raccomandati (RDA): nessuna RDA stata stabilita. Come agisce questo minerale: Lo una parte della struttura chimica della cisteina, metionina, taurina, glutatione. Disponibile sotto forma di: Componente di molti preparati di multivitamina/minerale.

Effetti:
Effetti dimostrati Agisce nelle reazioni di ossidoriduzione. Favorisce la secrezione biliare.

Effetti benefici supposti non dimostrati Previene i processi dinvecchiamento. Attivit antitossica.
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Chi necessita di quantit addizionali? Con molta probabilit non sono necessarie integrazioni. Sintomi da carenza Non sono stati registrati finora casi di carenza. Esami di laboratorio rivelatori di carenza Nessuno disponibile se non per ricerca sperimentale.

Avvertenze e precauzioni
Evitare lassunzione nel caso di: Non si conoscono controindicazioni. Occorre intervenire nel caso di: Non si conoscono controindicazioni. Sopra i 55 anni di et: Non si conoscono controindicazioni. Gravidanza: Non si conoscono controindicazioni. Evitare le megadosi. Allattamento: Non si conoscono controindicazioni. Evitare le megadosi. Effetto sugli esami di laboratorio: Nessuno.
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Conservazione: Conservare in luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce diretta, ma non congelare. Tenere lontano dalla portata dei bambini. Sovradosaggio/tossicit Ci sono poche probabilit che sia letale o che possa causare sintomi conclamati.
Per i sintomi da sovradosaggio: interrompere il trattamento e valutare

lintervento. Vedi sovradosaggio.

Controindicazioni

,effetti

collaterali

sintomi

da

Per i sintomi da overdose accidentale(come nel caso di un bambino che ne abbia ingerita unintera bottiglia):telefonare al Pronto Soccorso o al pi vicino centro anti-veleni.

Controindicazioni ,effetti collaterali o sintomi da sovradosaggio Non se ne riscontrano.

Il RAME
Descrizione
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Il rame un minerale traccia presente in tutti i tessuti dellorganismo. Esso partecipa alla formazione dellemoglobina e dei globuli rossi, facilitando lassorbimento del ferro ed presente in molti enzimi che scompongono o costruiscono il tessuto dellorganismo. Contribuisce alla conversione dellamminoacido tirosina in un pigmento scuro che colora i capelli e la pelle. anche coinvolto o nel metabolismo delle proteine e nei processi di cicatrizzazione. Il rame necessario per la sintesi dei fosfolipidi, sostanze essenziali nella formazione delle membrane protettive della mielina che circonda le fibre nervose. Esso aiuta lorganismo ad ossidare la vitamina C e collabora con questa, alla formazione dellelastina un elemento principale delle fibre muscolari elastiche di tutto il corpo. Il rame necessario per unadeguata formazione delle ossa e per il loro mantenimento. anche necessario per la produzione del RNA fra le migliori fonti. Tab. 17 Le migliori fonti dietetiche del rame sono: ARACHIDI AVENA COZZE FUNGHI GERME DI GRANO LENTICCHIE MELASSA MIELE NOCI ORZO OSTRICHE SALMONE ZUCCHERO BRUNO Tab. 17 Nota: le quantit di rame variano in alcune verdure in relazione al contenuto di minerale del suolo in cui vengono coltivate.

Assimilazione e riserva
Lassorbimento, che dipende dalla proteina metallotioneina, avviene nello stomaco e nella parte superiore dellintestino. Il rame si trasferisce dallintestino nel
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corrente sanguigno 15 minuti dopo lingestione. La maggior parte del rame apportato dalla dieta eliminata dalle feci e nella bile, con una piccola perdita nelle urine. Il rame depositato nei tessuti. Concentrazioni massime di rame si ritrovano nel fegato, nei reni, nel cuore e nel cervello. Le ossa e i muscoli hanno minor concentrazioni di rame, ma a causa della loro massa contengono oltre il 50% del totale del rame presente nellorganismo. Interazione con farmaci, vitamine, minerali Il livello di rame nel plasma pu dipendere anche dallinterazione con vitamine, minerali, farmaci come ad esempio: cadmio: pu interferire con lassorbimento e lutilizzo del rame; contraccettivi orali: aumentano il livello del rame; fibra e fitati: possono interferire con lassorbimento e lutilizzo del rame; molibdeno: mantiene una giusta proporzione di molibdeno e rame nel corpo; vitamina C: diminuisce lassorbimento di rame; zinco: pu interferire con lassorbimento e lutilizzazione di rame.

Dosaggio e tossicit
Il consiglio nazionale di ricerca consiglia unassunzione detica giornaliera di 2 mg di rame per gli adulti. La persona media ingerisce dai 2,5 ai 5 mg il giorno. Vi sono persone che necessitano di quantit addizionata. Esse sono: soggetti che fanno abuso dalcool e droghe; soggetti con malattie croniche logoranti; soggetti con stress prolungati o sottoposti ad interventi chirurgici; soggetti cui stato rimosso un tratto gastrointestinale; soggetti con ustioni o lesioni gravi; soggetti nutriti per lungo periodo per via endovenosa; persone anziane; donne in gravidanza o in allattamento; bambini mal nutriti. La tossicit rara, poich solo una piccola quantit di rame assorbita e depositata, mentre la maggior parte eliminata. In ogni modo, evitare lassunzione nel caso di malattia di Wilson(un disturbo genetico raro che si manifesta con un metabolismo anormale del rame, da cui deriva una sua eccessiva ritenzione nel fegato, nel cervello, nei reni e nelle cornee degli occhi.

Posologia
Tab. 18

Fabbisogni giornalieri raccomandati: dal Food and Nutrition Board of the


National Research Council,1980.
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ET RDA(*) 0-6 mesi 0.6 mg 6-12 mesi 0.7 mg 1-3 anni 1 mg 4-6 anni 1.5 mg 7-10 anni 2 mg Maschi 11-14 anni 2.5 mg 15-18 anni 2.5 mg 19-24 anni 3 mg 25-50 anni 3 mg 51+ 3 mg Femmine 11-14 anni 2.5 mg 15-18 anni 2.5 mg 19-24 anni 3 mg 25-50 anni 3 mg 51+ 3 mg Gravidanza 3 mg Allattamento 3 mg * RDA = Recommended Daily Allowance Tab. 18 Nota: circa il 30% del rame ingerito viene usato dall'organismo. Altro: I livelli di rame nel sangue possono aumentare in soggetti con artrite reumatoide, cirrosi epatica infarto microcardico, gravi infezioni, schizofrenia, malati di cancro, donne in allattamento. I livelli di rame nel plasma diminuiscono con ipotiroidismo, protenuria anormale nellinfanzia, spume, nevrosi e sindrome di Menk (una malattia genetica piuttosto rara associata ad un difettoso trasporto del micronutriente).

Effetti:
Effetti da mancanza di rame I sintomi pi frequenti dovuti a mancanza di ferro sono:
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ipercolesterolemia; leucopenia; demineralizzazione delle ossa; anemia; fragilit delle grosse arterie; demielinizzazione del tessuto nervoso;

Effetti benefici sulle malattie Il rame agisce con il ferro nella formazione dellemoglobina, contribuendo in questo modo al trattamento dellanemia. Esso presente nella produzione di numerosi enzimi coinvolti nella respirazione. Oltre a ci, tale oligominerale promuove la formazione di tessuti connettivi e la funzione del sistema nervoso centrale.

Il SELENIO
Descrizione
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Il selenio un oligo-minerale essenziale che si trova in quantit minime nell'organismo. Lavora in sinergia con la vitamina E in alcune delle sue azioni metaboliche per stimolare lo sviluppo normale del corpo e la fertilit. Il selenio un antiossidante naturale e sembra conservi l'elasticit dei tessuti ritardando l'ossidazione degli acidi grassi polinsaturi, che pu causare una solidificazione delle proteine dei tessuti. Tab. 19 Le migliori fonti dietetiche di selenio sono AGLIO BROCCOLI CAVOLO CETRIOLI CIPOLLE CRUSCA FEGATO FRUTTI DI MARE FUNGHI GERME DI GRANO LATTE POLLO PRODOTTI INTEGRALI ROGNONE SEDANO TONNO TUORLO Tab. 19 Nota : il contenuto di selenio nel cibo dipende dalla misura in cui presente nel suolo; le piante alimentari lo assumono direttamente dal suolo, mentre gli animali lo assumono indirettamente.

Assimilazione e riserva
Il fegato e i reni contengono una quantit di selenio quattro-cinque volte maggiore di quella presente nei muscoli e negli altri tessuti. Il selenio normalmente eliminato attraverso le urine; la sua presenza nelle feci un'indicazione d'assorbimento improprio. Interazione con farmaci, vitamine e minerali Il selenio interagisce con: la vitamina C, che ne diminuisce l'assorbimento e con la vitamina E, che ostacola l'ossidazione provocando la degradazione delle sostanze chimiche corporee.

Dosaggio e tossicit
La dose dietetica consigliata di selenio per gli adulti estremamente bassa; ci dovuto alla sua tendenza a sostituire lo zolfo nei composti biologici e a inibire la
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reazione di alcuni enzimi. Il selenio pu rivelarsi tossico allo stato puro; per questo motivo gli integratori alimentari dovrebbero essere presi con attenzione. Casi di tossicit si sono manifestati in quelle zone dove il contenuto di selenio nel suolo era elevato. Posologia Tab.20 Fabbisogno giornaliero raccomandato: valori giornalieri raccomandati dal Food and Nutrition Board of the National Research Council 1980. ETA RDA(*) 0-6 mesi 8 mcg 6-12 mesi 10 mcg 1-3 anni 20 mcg 4-6 anni 20 mcg 7-10 anni 30 mcg Maschi 11-14 anni 40 mcg 15-18 anni 50 mcg 19-24 anni 70 mcg 25-50 anni 70 mcg 51+ 70 mcg Femmine 11-14 anni 45 mcg 15-18 anni 50 mcg 19-24 anni 55 mcg 25-50 anni 55 mcg 51+ 55 mcg Gravidanza 65 mcg Allattamento 75 mcg * RDA = Recommended Daily Allowance Tab. 20 Nota : studi metabolici condotti sull'uomo hanno evidenziato che i fabbisogni dipendono non soltanto dalla massa corporea ma anche dalla storia delle ingestioni di selenio per fenomeni di adattamento.

Effetti :
Effetti da sovradosaggio
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Tra gli effetti collaterali dovuti al sovradosaggio di selenio abbiamo: atrofia della pelle e del cuoio capelluto; capogiri e nausea senza causa apparente; odore persistente di aglio nell'alito e sulla pelle; unghie nere o fragili. Effetti da mancanza e sintomi Una mancanza di selenio non solo pu apportare invecchiamento precoce, mica anche cardiopatie e morti miocardiche. Altri sintomi supposti non dimostrati, dovuti alla carenza di questo oligominerale, sono: morbo di Keshan, un'affezione cardiaca fatale; cataratta; distrofie muscolari; ritardo della crescita; problemi epatici; sterilit; alcune forme di cancro. Effetti benefici sulle malattie Il selenio promuove, sia autonomamente sia legato alla vitamina E, un'efficiente azione anti-ossidante. Oltre a ci, in grado di stimolare il sistema immunitario, diminuire l'agglutinamento delle piastrine nella circolazione sangue e prevenire i coaguli a livello dei vasi sanguigni danneggiati nel cuore e nel cervello. Il selenio anche in grado di proteggere l'organismo da ictus e malattie cardiovascolari nonch dai danni del fumo.

Conclusioni:

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Nonostante le concentrazioni estremamente esigue tanto in circolo nelle correnti sanguigne quanto nei tessuti, la maggior parte degli oligoelementi ha, grazie alle ricerche condotte in questi ultimi anni, mostrato di svolgere un ruolo fondamentale in funzioni biologiche essenziali per la conservazione della vita quali la conduzione nervosa, il trasporto attraverso le membrane cellulari, la concentrazione cellulare, la produzione di energia mitocondriali, ecc.. Anche se le pi recenti tecniche di analisi quantitative, come la spettrometria di assorbimento atomico e l'attivazione neutronica, hanno considerevolmente allargato le nostre conoscenze sia sulla concentrazione circolante ed intratissutale, che sul ricambio degli oligoelementi, buona parte delle funzioni e dei pi fini aspetti metabolici tuttora ci sfugge. Le conseguenze di una riduzione del contenuto di oligoelementi risultano molto pi evidenti in campo sperimentale che non in sede clinica, grazie alla adozione di diete carenziali selettive. Nell'uomo, viceversa, l'ovvia impossibilit di riprodurre siffatte carenze specifiche e l'eventuale concomitanza di uno stato di denutrizione o di malassorbimento generalizzato concorrono nell'attenuare la possibile patognomicit di taluni quadri morbosi. Un deficitario apporto di oligoelementi durante la gravidanza pu avere effetti teratogeni ed incrementare anche considerevolmente l'incidenza di malformazioni congenite.
Sono state qui riferite le conoscenze attuali sul metabolismo, fabbisogno, concentrazioni, funzioni, quali morbosi indotti da deficit o sovradosaggio degli oligoelementi.

Bibliografia:
Materiale fornito dal:
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Dipartimento di Prevenzione A.S.L. CE-1 Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN)

Responsabile: Dr. Vincenzo Pontieri


Risorse da INTERNET : WWW.SAMEINT.it

P. Introzzi Trattato Italiano di Medicina Interna Vol. I (Malattie della nutrizione e del ricambio) Cap.: I MICROELEMENTI Uses Edizioni scientifiche Firenze, 1986

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