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REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana

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ASSESSORATO DELI/ FAMIGLIA, DELLE POLTTICITE SOCIALIE DELLE AUTONOMIEIOCALI

Dipartimento regionaledella famiglia dette politicheSocieli e delleautonomiLocati


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SEWZIO Xn = Controllo Atti Enti Locali

UfficoIspexvo

N.di Pror.I tB Oggetto.

AL SERVIZIO8 SEDE ALLA PROCIJRAREGIONALE DELLA CORTEDEI CONTI ALLA PROCURADELLA REPTIBBLICA DI PALERMO E, P.C. AL DIRIGENTE DEL SERVZIO ISPETTIVO

Con riferimento al prowedimento indicato in oggetto, si rassegnala relativa relazione di servizio. L'ispezione di che trattasi statadeterminata da: o un esposto,a firma dei consiglieri del gruppo 'INSIEME ISOLA DELLE FEMMINE", n. prot. 23 del6'05'05, ed assunto al proiocollo assessoriale al n. 8991 del 25.05.05,concernente la cessione di un appezzamento di terreno; D altro esposto, a fira di-n- 6 consigliericomunali,n. prot. g72d,e11,11.04.05, afferentela nomina dei revisori dei conti,. un'interroga-Jone consiliu.. uff"r"nte un'area denominata ..EX SICAR,, nonchcirca la forr-nazione dell'ordine del giorno;

parlamentare,n.2lTS O un'interrogazione del collegio di elezione dei circale modalit de17.04.05, revisoridei conti:
D ulteriori note con le quali, oltre a reiterare le lagnanze sopra dette, si denunciano presunte illegittimit nell'adozione del programma costruttivo proposto dalla ditta CALLIOPE e SA.BA. s.r.l. Con particolare riferimento a tali ultime note, si precisacome allegata al prowedimento ispettivo, pervenutasolamentela lettera n. prot. 14273/05. Tale evento comunque non pregiudica alcunchin quanto, come riportato nel decreto ispettiv, tali note awebbero un contenuto ultroneo.

PRIMO ARGOMENTO: DELIBERA n. 58 del29.03.05

Relativamente a tale punto, le lagnarue afferirebbero alla cessione di un'area, facente parte del patrimoniodisponibiledel Comune.

Tali lagname sarebbero circoscritte alla qualit del terrenoin cessione, in quantoadibito fino a pochianni addietro,a discarica comunale. Dalla visionedegli atti afferenti,nonparechepossa essere rilevataalcunaillegittimit,trannechg devedirsi, cometale cessione? per un importopari ad I12.880,00, possasembrare un espediente strumentale ftnaliz,zato al bilancio di previsionees. 2005,il qualenella parte corrispondente alla voce "spese",in virr di tale previsione di "entrata",essaassumer una connotazione di maggiore (virtuale). capienza Successivamente, con deliberadi consigliocomunalen. 32 del 30.09.03,I'AC. ha proveduto, in sede di salvaguardia degliequilibridi bilancio, ex art. 193del D.Lgs.n.267/2000, a stralciare dallo srtumento finanziariotale intervento previsionale, verificataI'ipotesi nn essendosi dell'alienazione.
' SECONDO ARGOMENTO: CASO *EX SICAR'

Con riferimento a tale punto, i consiglieri comunali lamentanocome il Sindaco abbia volutamente risposto ad alcune interrogazioni consiliari, in manieranon veritiera. La vicenda ruota attorno ad un appez.z-amento di terreno, di propriet di una ditta locale, la SICAR, e facente parte del patrimonio ad essasottraffoa seguito di dichiarato fallimento.

La nota di denuncia afferente la n. 972 dell' 11.04.05,richiamata nel decreto ispettivo. In tale not4 al secondo punto, era lamentato come a seguito di interrog azione consiliare in data 03.09.04, prot. n. 10388, a firma del c.c. AIELLO Giuseppe,avente come oggetto I'area industriale "ex SICAR" a seguito di un incendio occorso in data 30.08.04, il primo cttadino abbia risposto omettendola verit sugli episodi accaduti.

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riepilogamente: era prodotta al fine di conoscere, La detta interrogazione l'area di che trattasi; l) a qualetitolo il Comune detenesse 2) le statuizioni in virt delle quali la ditta appaltatricedello stoccaggiodei rifiuti utilizzasse I'area; 3) le motivazioni per cui i detti rifiuti vengono ricoverati pressoI'area in parola; 4) se I'a.c. per il deposito di rifiuti nell'area in argomento abbia o meno le autonzzazioni di rito. e di legg, il Con rispostascritt4 in data 27.0l.05,ampiamente fuori dai termini regolamentati quanto si specificando che trattasi, esitava di Gaspare, I'interrogazione PORTOBELLO ;Sindaco riporta in forma riepilogativa:

l) I'area di che trattasi sarebbestata detenutadal Comunea titolo gratuito; 2) l'utilizzo dell'area per lo stoccaggio dei rifiuti, da parte della ditta ZUCARELLO, stato dispostodal Comune; 3) (non viene significatoil motivo per la sceltadell'area): l'A.C. alla sceltadel 4) viene oppostoil D. Lgs. N.22/97, art. 6 co.l lett. m, che autorizzerebbe sito. Dalla lettura degli atti in possesso dello scrivente, si evince, con riferimento ai singoli punti riepilogativi, quanto segue: resa al Comune in data l) afar data 10.1I.02,r|giudice delegato,revocavaI'autot'rz,zaaone 06-03.00,al Comune di Isola delle emming, in quanto il'luogo di che trattasi era divenuto deposito di me,z,zie materiali vari, che pure avevano cagionato danni alla struttura; era stabilito come nel caso in cui il Comune di Isola delle Femmine, avessevoluto mantenere I'utilizzo dell'area stess4 questo awebbe dovuto versarela sommadi 2.000 mensili. 'ccis, tacitamente,il canone L'A.C.,'lontinuava nell'occupazione del sito, accettando stabilitodal giudice delegato. Successivamente, con decreto in data 15.09.04,il giudice delegato,revocav4 a seguito di un - incendio occorso nel sito, l'autonzz-azioneall'uso, ancorchdietro corrispettivo, all'4.C. di IsoladelleFemmine. In data 27.01.05,il curatore diffrdava il comune alla restituzionedel sito, oltre al pagamento pari ad euro 50.000. per indennitdi occupazione, a far data dal 10.11.02, Con deliberagiuntale n. 111 del 21.06.05,I'AC. di Isola delle Femmine,conferiva la procura ad litem all'aw. ZANGHI' Santo, per la difesa del Comune awerso il caso significato,e di cui alla citazioneassunta al protocollodel Comune,al n. 7200 del 21.06.05. Dalla disamina degli atti in possessodello scrivente si evince come non risulta veritiera la rispostafornita da primo cittadino in sede di esito di interrogazioneconsiliare, nella parte la detenzionedell'area a titolo gratuito. concernente

2) non rileva 3) non rileva

4) la normativa richiamata per l'utilizzn del sito prescelto dall'A.C., puo dirsi come contrariamentea quanto esplicitato dal primo cittadino, non pare possa essereconfortante: ci in presenza di apposito decreto di sequestro,antecedente alla risposta fornita ad esito all' interrog azioneconsilare. Difatti, con prowedimento n. 11666/04 del registro delle notizie di reato, era emesso decretodi sequestrodell'area in argomento per violazione del D.Lgs. n. 22197,art. 51, come accertato nei luoghi in data31.08.04.

Quanto precede conferma quanto lamentato dai consiglieri comunali, circa Ia non veridicit di quanto prodotto dal primo cittadino in esito all'interrogazioneconsiliare allegata.

TERZO ARGOMENTO: IRREGOLARITA' NELLA SEDUTA PER L'ELEZIONE DEI REVISORI DEL CONTO

Tale punto esposto nella nota a firma di n. 6 consiglieri comunali, n. prot. 972 dell'l1.04.05, contenente anchele lagnanzedel casoappena soprafiattato. I-alagnanz4 nel caso che si prospett4 concernela nomina del collegio dei rvisori del conto, awenuta con delibera consiliare n. 2 del 24.02.05. " Preliminarmente gli esponenti lamentano come in sede di seduta consiliare, volta alla nomina del deuo collegio, non si sia eseguita una unica votazione, onde consentire anche alla minoranza una propria rappresentanza nell'organo eleggendo. Nella seduta del24 febbraio, difatti, si era proceduto a singole ysfazislli, ognuna tesa alla nomiha'di un membro appartenentealle singole categorilreviste dalla L.R. n. 4819I, all'art. l, leff. i, di recepimento dellaL.n. l4Z/90, art. 57. La richiamata norma, prevede,difatti, come it cttegio sia composto da un menbro scelto tra gli iscritti nel ruolo dei revisori uffrciali dei conti, quale presidente;un membro tra gli iscritti nell'albo dei dottori commercialisti; uno tra gli iscritti nell'albo dei ragionieri. La parte preliminare richiamata,trova conforto nella circolare di questo Assessorato, n. 1432 del 19.02.03,che prevede c,ome"...i consigli comunali e provinciali eleggonocon voro limitato ad un componenteun collegio dei revisori compostoda tre membri, scelti tra gli iscritti.. .". La ratio della circolarq confortafa ed informata a giudicati amministrativi, esclude la possibilit di procedere con votazioneunica per i tre collegi di ordini professionali. Altra connotazione assume invece quanto accadutodurante i lavori consiliari, cos come nuratonel verbale di sedutadel24.O2.O5.; difatti, sebbene nel caso gi prospettato, sebbenela circolare non sia estremamentechiara circa il procedimento da seguire nell'elezione dei revisori, tanto da potere fare ritenere in -*so di scostamento da ess4.l'eventuale comportamento ass.unto in maniera difficrme, non
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riconducibile all'alveo penalq quanto segue possiede le connotazioni tutte di pertinenza dell'AG.: nella sedutadett4 appena dopo la votazione afferente la nomina del presidentedell'organo di revisione, al momento dello spoglio della successivavotazione, afferente quella del collegio dei ragionieri, il Sindaco significava come vi era stata confusionetra i consiglieri circa I'ordine professionale da votarg ed invitava il Presidentedel Consiglio Comunale a ripetere la votazione. Dal verbale dei lavori consiliari, si evince come alla ripresa dei lavori, dopo una breve sospensiong il Segretario Comunale, su incarico del Presidente del consesso,estraeva e distruggevale schedevotate (sic!). Cio in violazionedell'art. 31, lett. {.del regolamento dei lavori di consiglio. Cio dopo una votazione per alzata di mano da parte dei consiglieri (n. 9) di maggiorarza rimasti in aula consiliare.

Peraltroil Sindaco, "componente che in sededi interventodichiaradi essere di diritto" del consesso, viol4 e per esso anche il Presidente che awebbe dovuto essere tutore della legalita" I'art. 30, co 9 del regolamento dei lavoriconsiliari. i nella considerazione che assieme alla dichiarazione di voto prodottadai Quantoprecede, consiglieri comunali, che peraltro rivestono la qualifica di Pubblici Ufiiciali (cassaz. 18.11.1974'), vienetrasmessa per le valutazioni alla Procura dellaRepubblica di Palermo, pertutti gli atti a farsi.

OUARTO ARGOMENTO:

PROGRAMMA

COSTRUTTWO

Dalla denunci4 si evince come lalagnaruaattiene pi al momento frmale del procedimento, che non a quello sostanziale di legittimit circa il relativo iter seguito dall'organo commissariale. Difatti, sebbeneil Commissario avesse diffidato, dopo il suo insediamento,il Comune in argomento,questo, pare, sia rimasto inerte e non abbia proceduto all'approvazionedel programma costruttivodi che trattasi. La vicenda si concluder peraltro con I'esautorazionedel @nsesso comunale, il quale, probabilmente,non avrebbe votato la realiz,zazione dell'insediamento di che trattasi, votato invece, d'autorit, dal commissarioad acta. Per quantosopr4 corre valutare, come da lagnanza,I'iter che ha comportato Ia surrogadegli organi comunali a favore del Commissario ad act4 il quale, parrebbe, sia stato "agevolato" nel suo compito, da un disguido nella consegnadell'atto di diffida a convocare il consessocomunale, cui destinatarioera il Presidentedel Consiglio.

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IL FATTO l) Con Decreto dell'Assessorato Regionaledel Tenitorio e dell'Ambiente, n. 142 del detto dipendente eranominatoCommissario de110.02.03, ad act4 il funzionario, via Mario MEGNA' con il compito di prowedere, in sostitutiv4 Assessorato, di n. 50 alloggi, del programma all'approvazione costruttivoper la realizzazione dalleditte CALLIOPE& SA.BA. comeproposto

prevedeva,all'art.1, comeil commissario potesse oltre assessoriale, sostituirsi, Il predetto decreto qualoraquestonon',si che alla GiuntaMunicipale("amministrazione"), al ConsiglioComunale, fosseespresso di deliberaa cura del entroil terminedi 45 giorni dalla trasmissione della proposta dettofunzionario regionale. 2) ' in data del ConsiglioComunale, al Presidente Questoultimo citato atto, era trasmesso 08.08.2003, con I'awerterza con letteran. di prot. I1643, peril'seguitodi competenza, cheI'organo di cui sopra, a propositodella sostituzione ulteriorespiratii 45 giorni, senza consiliare espresso. si fosse

3)

richiedevaIa Ih data 19.09.03, conrletteran. prot. 13353,il SindacoBOLOGNA Stefano, convoca"ionedel Consiglio Comunalg ai sensi dell'art. 14, c.6 del regolamentodei lavori consiliari, per la trattazione di n. 5 argomenti,tra i quali non figura I'approvazione del programmacostruttivo in questione.

4)

Lo stessogiorno, con lettera n. prot. 13361, il Presidente del Consiglio Comunale, CATALDO Erasmo, convocava, in sessior;e ordinari4 per il giorno 29 Settembre20A3, specificandola richiesta sindacale, il consessocomunale; ai cinque argomenti richiesti dal primo cittadino, giusta lettera sopra citat4 il Presidentedel Consiglio, aggiungeva altro punto da discutere, owero "Approvazione programma costruttivo per la re.alizzazione di n. 50 alloggi proposto dalla ditte Immobiliafe CALLIOPE s.r.l. e SA.BA s.r.l.,ai sensidell'art. 25 dellaL.R. n.22196".

5)

In data 24.09.03, il Commissario ad act4 MEGNA Mario, sostituendosial consesso comunalq adottavala delibera di approvazionedel programmacostruttivo citato.

6)

In data 30.09.03, in seduta di prosecuzione rispetto al giorno di convocazione del consesso su istanzasindacale e su disposizionedel Presidentedel Consiglio, con delibera n. 56, era affrontata la discussionein merito all'adozione della deliberacommissariale. Con lettera in data 06.10.03, n. prot. 14105, il Presidentedel Consiglio Comunalq in quanto assentein sede di discussione di cui al punto sopra 6), significava a tutti i consiglieri comuanali, all'Assessore Regionale del Territorio e dell'Ambiente, al Commissario deliberante ed al Sindaco, come non abbia ritenuto di procedere a convocazioned'urgenza" rispetto al termine diffrdatorio di 45 giorni di cui all'art. I del decreto assessoriale di nomina del Commmissario: ci, a zuo dire, in quanto presumeva come Ia convocazionea sua firm4 seppuretardiva rispetto allo spirare certo dei termini di cui al decreto detto, fosse suffrciente ad impedire al commissarioad acta di procedere autonomamente secondoil suo atto di incarico.

7)

Altresi, con al medesimanota, egli, significava come della nota-diffrdacommissarialedi cui al punto 2) sopra, egli, ne abbia avuto @nte;za soltanto in occasione della 2003. del consiglio comunale,owero in data 19 Settembre convocazione 8) disponevaal del Consesso, Con letterain data 20.10.03,n. di prot. 14781,il Presidente per cui motivi i SegretarioComunale,I'awio di un-'indagineintern4 al.fine di accertare il detto organonon fosse stato reso edotto della nota-difiida commissariale. Con altra nota, n. prot. 14780, del 21.10.03, il Presidentedel Consiglio, invitava il Sindaco a conferirq incarico ad un legale, per valutare la legittimit dell'operato del Commissarioad acta. Con letrera in data 27.10.03, n. prot. 14781/, il Segretario Comunalg dott. SCAFIDI di occultamenti Manlio, rispondevaalla nota di cui al punto 8), scongiurandoil sospetto o smarrimnti,con riferimento alla predetta nota commissariale,la quale sarebbestata depositatain segreteri4 nonch nel fascicolo degli atti da sottoporre all'esame del consiglio comunale.

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pu dirsi Comunale, dalla letturadella nota a firma del Segretario Da quantoprecedgnonch quantoappresso:
a) preliminarmente va fatto notare come appare poco formale la procedura di trasmettere una nota-diffrda di' p,articolare nlevar:tr'a senza riconere al messo comunaleo ad altra forma di notifi'ca; dalla certezza circ'ala ricezione ne discende difatti l'autorit a sostituirsi all'organo inadempiente; in caso contrario, sarebbero svuotati di significato i commi 4, 5, 6, dell'art. 15, del vigente regolamentoper il funzionamentodel Consiglio Comunale; con riferimento alla fattispecie, deve dirsi, come ltauo-diffrda del commissario, operandoun restringimento,od un'esti{rtione od ancora una limitazione delle facolt dl destinatario (consiglio comunale), possa esserericompresotra gli atti recettizi, quindi soggetti a consegna-notificasecondoil relativo istituto; co anchJn analogia a quanto previsto dall'art. 15, c. 4 del Regolamentoper il del Consiglio Comunale; funzionamento tale ultima precisazione; per, parrebbe essere pi contestabile al segretario comunale,ch al commissario, in quanto, avrebbe dovuto esseredllgema del primo il funzionario regionale nel proprio compito; a fortiori se viene precisato assistere come lo scrivente, contattato l'ufficio che cura, presso I'A.R.T.A." tali pro'wedinienti commissariali, quest'ultimo ha, per voce di un funzionario, come non costituirebbe prassi, quella di operare le difiide, come quella di che si discorre, a di notifica formale; mez.zo Comunale,awebbe b) a norma dell'art. l?, c.4 del detto regolamento,il Segretario dowto informare il sostituto del Presidente del Consiglio Comunale, dell'incombenza contingente; cio in particolare modo, alllapprossimarsidella messo; imposta dalla nota commissariale,ancorchnon notificataa me7f,'o scadenza c) il Presidente del consiglio comunale, allorquando avuta notizia della nota commissariale, awebbe dowto convocare il cdnsesso comunale in seduta \ Z \n/ (-* \'

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ancor4 alla citato,avendone dell'art. 14,c- 7 del regolamento ai sensi straordinaria, in via del consiglio comunale,i tempi per la convocazione data di convocazione d'urgenza; la letteradi cui al punto sopra9), di invito al primo sterilesenondemagogica d) appare del Consiglio cittadino,a conferireincaricoad un legale,non avendoil Presidente primo cittadino; potest del alcuna nei confronti comunale
e) e da dire come nel caso in cui il consiglio comunale si fosse pronunciato

on bocciando,quindi, la propostadi delibera" il Commissario negativamente, awebbe potuto procederein senso @ntrario, delineando tale esplicitato ora ancoramaggioriper coloro i qualihannofatto si formulato,ipotesidi responsabilit appare Tale precisazione comunale non abbia avuto ad esprimersi. che il consesso gi in comunale, il consesso presenzn seguente: in dellacircostanza non residuale, propost4il la relativa giustadelibera bocciando n. 9, avevadeliberato data01.02.01, in Costruttivo argomento. Programma CONCLUSIONI GENERALI comerilevate riportatied aftontati, si rilevano le irregolarit sopra Dai punti analiticamente paragrafo a conclusione di ciascun per le valutazionidi competenz. Si trasmette agli organieduffici inin diriz-zo,