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una nuova comprensione

a cura del dott. Michele Acanfora, medico chirurgo


Un fenomeno in aumento Mentre nel 1950 solo 1 italiano su 10 soriva di sintomi allergici, oggi siamo arrivati a 1 su 3. un vero boom, che interessa ormai tutte le fasce d'et: in evidenza l'insorgenza in et adulta o matura in persone che nora non avevano mai manifestato disturbi allergici. Inoltre in aumento l'allergia non stagionale, quella che persiste tutto l'anno. Oggi si vedono sempre pi spesso allergie complesse e multiple, fenomeni un tempo molto rari. Sta diminuendo la capacit di tollerare le cose pi comuni (cibi, piante, ecc.), ossia gli elementi abituali del nostro ambiente. La gamma delle manifestazioni spazia da quelle importanti (asma e shock analattico), a quelle semplicemente fastidiose (rinite, prurito, ecc.), ma in ogni caso i suoi sintomi costituiscono l'indicatore di un profondo squilibrio della regolazione dell'organismo. Partendo da questo presupposto, proviamo a scoprire se esiste un altro punto di vista sul problema allergia. A cosa sono allergico? Un errore fondamentale credere che una volta individuato l'allergene, cio la sostanza a cui si allergici, si sia trovata la causa dell'allergia; e questo assolutamente falso. Faccio un esempio: starnutisco tutto il giorno, faccio i miei bravi esami e scopro di essere allergico, poniamo, alla fragola. Bene, non ho aatto trovato la causa del problema. Ho solo capito verso cosa il mio sistema immunitario ha puntato missili e cannoni, in questo caso la fragola, ma mi sfugge ancora perch mai abbia deciso di fare una cosa del genere. Scopo del sistema immunitario riconoscere quanto di pericoloso ci sia nell'ambiente e attaccarlo per renderlo inoensivo. Di certo il mio organismo non dovrebbe attaccare un elemento innocuo come la fragola. Infatti ad un organismo sano le fragole non fanno nulla, e per un sistema immunitario a posto la fragola solo cibo da mangiare e digerire, non un nemico. Un punto chiave da comprendere che fragole, polline, graminacee e quant'altro non hanno in s la capacit di rendere allergico un individuo: occorre che il sistema immunitario sia gi in una condizione di disordine e confusione perch scambi, come si dice, aglio per cipolla, e in qualche modo se la prenda con sostanze che sono del tutto innocue per il resto dell'umanit. Le cause sono altrove Nella routine medica normalmente non ci si chiede come mai questo benedetto sistema immunitario si sia confuso e disorganizzato a tal punto da prendere questi abbagli. Non ci si chiede quale fattore, quale elemento nella vita dell'individuo, nella sua storia e nelle sue abitudini di vita, abbia contribuito a indurre la ipereattivit del sistema immunitario. Si riconduce tutto ad una presunta componente ereditaria, la quale per, quantunque possa esistere, non implica una allergia predeterminata in assoluto: non infatti detto che i gli di allergici manifestino necessariamente sintomi allergici. Tutto dipende da come si gioca la partita dell'esistenza, da quanti e quali fattori intervengano nel far deragliare il treno immunitario. Quindi da cosa faccio, cosa mangio, cosa respiro, come mi curo, ecc. Il fattore ereditario sta inoltre diventando sempre meno importante, sono in aumento infatti i soggetti allergici che non hanno alcun precedente in famiglia. In medico e paziente c' un'ansia di scoprire l'allergene, come se la questione fosse tutta l, con l'idea quasi che attraverso i test allergici si riesca a trovare la causa dell'allergia. Ma la causa dell'allergia non l, bisogna guardare altrove. Un concetto ovvio, ma che va ribadito, perch luoghi comuni ed un modo di pensare automatico portano il paziente a ritenere che scovato l'allergene scovato il colpevole. In realt si soltanto individuato l'elemento scatenante, ma nulla di pi, e nulla oltretutto che consenta di instaurare una terapia profonda e risolutiva. Evitare fragole, polvere e pollini un palliativo, non una terapia. Le vere cause Ma allora, se non a causa della polvere, o della fragola, o della graminacea che io sono allergico, perch sono allergico? Questa la domanda fondamentale, a cui non sempre si pu rispondere. Cominciamo col dire che l'allergia un errore di programmazione del sistema immunitario, quel sistema che si sviluppa con lintento di proteggere lorganismo da elementi estranei patogeni. Il sistema immunitario un sosticato meccanismo di ricono-

ALLERGIA

scimento di ci che potenzialmente un agente aggressore, e allo stesso tempo larmamentario di difesa per neutralizzarlo. Ci implica una sorta di intelligenza e di memoria per far fronte allincessante confronto con lambiente esterno. Ma anche il fronte interno ore il suo da fare, dato che il sistema immunitario deve anche riconoscere ed eliminare le cellule tumorali che costantemente si sviluppano nellorganismo. Limmunit oggi vista come un processo altamente informatico, e come tale soggetto allerrore. Vi sono oggigiorno molti elementi che concorrono insieme nel mettere fuori assetto il sistema immunitario, a confonderlo e sbilanciarlo verso una reattivit esagerata. Questo perch lallergia una complessa manifestazione multifattoriale, quindi non ha una sola causa, non ha un singolo isolato elemento all'origine di essa, ma necessita per svilupparsi di una sommatoria di fattori. Questi fattori possono essere di svariata natura. Ne elenchiamo alcuni: 1. Agenti chimici Sostanze inquinanti e tossiche, farmaci, molecole articiali: tutti elementi che confondono e sbaragliano il sistema immunitario. Si consideri che ogni anno vengono immesse nell'ambiente 5000 nuove sostanze chimiche, con le quali il sistema immunitario deve confrontarsi. La tossicit si esplica sia direttamente sulle cellule immunitarie, sia sullecoambiente intestinale che le protegge e ne induce lo sviluppo, sia sulla permeabilit intestinale, che impedisce il passaggio delle macromolecole allergizzanti. 2. Alimenti L'alimentazione contribuisce in vario modo alla genesi dell'allergia: sia perch un veicolo di tossicit chimica; sia perch un'alimentazione carica di zucchero e proteine animali pu indurre alterazioni dell'equilibrio acido-basico, terreno predisponente per le allergie; e sia perch un alimento non tollerato diventa uno stress immunitario. Oggi ormai evidente che un alimento pu indurre alterazioni del comportamento del sistema immunitario. Vi sono alimenti che diventano mal tollerati perch assunti in maniera monotona, continuata e quotidiana, oppure perch assunti troppo precocemente (si pensi agli svezzamenti precoci, in cui l'organismo viene esposto a nuove sostanze prima del giusto tempo, ad esempio latte vaccino, frumento, ecc.). Aggiungiamo inoltre che alimenti industriali e farmaci interferiscono pesantemente con la preziosa popolazione batterica intestinale, regolatrice del sistema immunitario.

3. Ambiente pulito Vi una diretta corrispondenza fra diusione dellallergia e asetticit dellambiente: allevare bambini in condizioni di sterilit ambientale (grazie a disinfettanti, detergenti, ecc.) impedisce loro di allenare il sistema immunitario in maniera naturale, rendendolo incapace di un buon riconoscimento delle molecole estranee, che vengono viste come aggressive. 4. Psiche Non ultimo il fattore mentale/emozionale, capace di mettere in allarme il sistema neurovegetativo, intimamente connesso con il sistema immunitario, e indurlo pi facilmente a manifestazioni di ipereattivit verso lambiente. Una condizione psichica conittuale pu ben scatenare unorticaria o un attacco asmatico, tanto per fare un esempio. Una condizione sistemica L'allergia non va vista quindi come un sintomo locale, ma come una condizione globale dell'organismo, un problema generale che riguarda la sua interezza, le cui manifestazioni possono essere locali o generali. Noi vediamo i sintomi a livello magari della pelle o delle mucose, ma in realt il terreno di gioco tutto il corpo, dallintestino al fegato e cos via. Le vie duscita Tappare i sintomi solo una maniera palliativa per tirare avanti, ma non una terapia. Una cura ecace deve basarsi su un principio diverso. Il concetto chiave quello di rimettere ordine nel sistema immunitario e nella capacit di autoregolazione dell'organismo. Per prima cosa quindi eliminare o quanto meno ridurre i fattori attuali di confusione del sistema immunitario: questo pu anche signicare levitamento di certi allergeni, ma in principal modo consiste nel ridurre le fonti di tossicit (farmaci, inquinanti) e di disturbo in generale. Fatto questo, si ricorre a terapie di riequilibrio quali lOmeopatia, la Fitoterapia, lOligoterapia, lAgopuntura, la Neuralterapia, la CRM Terapia, metodi curativi questi che non sopprimono i sintomi, ma curano le cause, perch adottano un approccio globale al paziente, inquadrandolo nella sua totalit e complessit.
dott. Michele Acanfora medico chirurgo presidente del Centro Studi Medicina Omeopatica master di II liv. in Ottimizzazione Neuropsicosica e CRM Terapia via San Giovanni Bosco 15 Salerno tel. 089 793624

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