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LA MEDICINA BIOLOGICA APRILE - GIUGNO 2020

IL MONDO DELLA
MICROIMMUNOTERAPIA
A cura de Dott.ssa Tiziana Semplici, Dott. Marco Monzani, Dott. Nicola Frisia

TIPIZZAZIONE LINFOCITARIA
− LO STRUMENTO DI MISURAZIONE
DEL SISTEMA IMMUNITARIO

Per conoscere la funzionalità di un Sistema ed analizzarne


l’adeguatezza o meno circa l’efficienza, occorre averne
una “fotografia”.
Così come l’ECG “fotografa” l’attività elettrica del mio-
cardio e l’EEG quella dell’encefalo, così per il Sistema Im-
munitario è indispensabile poter disporre di uno strumen-
to diagnostico atto ad identificarlo e a valutarlo nella sua Le sottopopolazioni linfocitarie esprimono le modalità
funzionalità. della risposta immunitaria, sia in un evento acuto sia in
un evento cronico.
− Con la Citofluorimetria a flusso, tecnica di laboratorio
estremamente raffinata, è possibile analizzare quelli che Il loro studio, attraverso il dosaggio quantitativo su san-
potremmo definire i “protagonisti” della risposta immu- gue periferico, permette di ottenere una immagine pre-
nitaria, immediata o adattativa: cisa delle capacità di difesa di un organismo verso qual-
le cellule immunocompetenti (macrofagi, Natural killer, siasi aggressore/antigene (virus, batterio, fungo, parassita
polimorfonucleati e linfociti). o cellula tumorale).

− Nell’ambito della Microimmunoterapia proponiamo una


lettura delle sottopopolazioni linfocitarie in istogramma;
un espediente semplice, estremamente efficace, che per-
mette la valutazione molto rapida e visibile della funzio-
nalità del Sistema Immunitario e le correlazioni esistenti
tra i singoli protagonisti di questa speciale ed indispensa-
bile “comunità cellulare”.

Nei laboratori di analisi comunemente si utilizza per que-


sta modalità di indagine la tipizzazione delle sottopopo-
lazioni linfocitarie.
− Nella metodica che utilizziamo e studiamo, questa ana-
lisi consiste nella misurazione di 22 parametri:

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LA MEDICINA BIOLOGICA APRILE - GIUGNO 2020

stati cronico-degenerativi nei quali la corretta interpre-


1. leucociti totali tazione e valutazione dello stato immunitario permettono
2. linfociti totali di effettuare un inquadramento clinico all’inizio della pre-
3. linfociti T3 (CD3+) sa in carico del paziente e seguirne l’iter clinico-terapeu-
4. linfociti T4 (CD4+) tico nel tempo.
5. linfociti T8 (CD8+)
6. rapporto T4/T8 Il Sistema Immunitario opera come se fosse una grande or-
7. linfociti B (CD19+) chestra: il suo funzionamento ottimale e − quindi − la ca-
8. linfociti T attivi (CD3+/HLA-DR+) pacità di difendere l’identità di un organismo da attacchi
9. linfociti T4 attivi (CD3+/CD4+/HLA-DR+) esterni o interni dipende dall’armonia tra le parti.
10. linfociti T8 attivi (CD3+/CD8+/HLA-DR+)
11. natural killer (CD3-/CD56+/16+) Ciò significa che non è tanto importante il valore assoluto
12. linfociti T8 citotossici (CD3+/CD8+/CD57-) di una singola sottopopolazione linfocitaria, quanto il rap-
13. linfociti T8 senescenti (CD3+/CD8+/CD57+) porto (quantitativo) tra le differenti sottopopolazioni.
14. rapporto T8c/T8s − Per esempio, il rapporto T8 citotossici: T8 senescenti.
15. linfociti T4 veri o helper (CD3+/CD4+/CD29+)
16. linfociti T4 naïve (CD3+/CD4+/CD45RA+) La lettura in istogramma facilita enormemente questo ti-
17. rapporto T4h/T4n po di osservazione e permette di evidenziare, all’interno
18. linfociti Treg (CD3+/CD4+/CD25+/CD127low) di una “comunità”, i rapporti tra i vari componenti della
19. % dei linfociti totali comunità stessa.
20. % dei linfociti T4 Inoltre, con la lettura in istogramma, si facilita la com-
21. % dei linfociti T8 prensione della funzione immunitaria.
22. RsIL-2 (attività del recettore solubile dell’IL-2).
Nel “pannello linfocitario”, con un ordine non casuale,
vengono rappresentati differenti componenti della cellu-
Con la tipizzazione linfocitaria si esegue la fotografia larità immunocompetente, valutati nel loro valore asso-
molto affidabile del quadro immunitario di un organismo luto, nei loro reciproci rapporti e nella dinamica del mo-
su sangue periferico; l’informazione che ne deriva riguar- mento in cui, clinicamente, si trova il Sistema.
da la capacità generale di risposta.
Vengono “fotografati” gli attori principali della risposta im-
Le situazioni cliniche nelle quali può essere opportuno ef- munitaria (leucociti totali, linfociti totali, T3, T4, T8, linfo-
fettuare un’indagine di laboratorio con studio delle sot- citi B, ecc.) e le fasi che leggono gli stessi nel loro ruolo fun-
topopolazioni linfocitarie riguardano prevalentemente gli zionale (T attivati, T regolatori, T8 citotossici, T4 helper).

Fig. 1
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Fig. 2
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I segmenti neri indicano gli intervalli di normalità per ogni nocompetenti, nonché la sintesi globale dell’attività di
singolo elemento considerato. quel determinato Sistema Immunitario in analisi.
I rettangoli rappresentano i valori del paziente (Fig. 1).
Come sopraindicato, il pannello si compone di 22 colonne.
La premessa, come detto, è che il Sistema si esprima at- Solo l’ultima non rappresenta una sottopopolazione linfo-
traverso un’azione complessa che rappresenti la sintesi di citaria, bensì l’attività dell’Interleuchina 2 (IL-2) espressa
un’azione concertata; pertanto la qualità della risposta attraverso il dosaggio quantitativo del suo recettore solu-
immunitaria è determinata dall’azione più o meno armo- bile (RsIL-2) (Fig. 2).
nica ed integrata di tutte le componenti. Le prime 7 colonne (evidenziate in rosso) mostrano la cel-
La grafica − quindi − permette di valutare in maniera chia- lularità − in senso quantitativo − del Sistema Immunitario
ra ed immediata i rapporti tra le differenti cellule immu- oggetto d’analisi; la sesta colonna (rapporto T4/T8) for-

Fig. 3
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nisce un’informazione iniziale sul rapporto tra il braccio I NK e i T8 citotossici − evidenziati in blu − consentono di
Th1 e il braccio Th2. valutare la capacità del Sistema di gestire le aggressioni
Queste immagini permettono di visualizzare la capacità virali o oncogeniche (braccio Th1).
del Sistema di fronte ad eventuali “battaglie”, ma anche Le frecce − colorate nella gamma dei grigi − mostrano ri-
l’impatto che varie patologie e varie terapie producono spettivamente:
sul Sistema stesso (Figg. 3,4). − T8s (senescenti), i vecchi linfociti, la memoria del Sistema;
− T4 helper o veri, la capacità citotossica della linea T4;
La “tripletta” dei T attivati (colonne 8, 9 e 10) (evidenziata − T4 naïve;
in verde) (Fig. 2) esprime quanti linfociti T sono impegnati a − Treg, con ruolo immunosoppressore in grado di inibire o sop-
riconoscere antigeni batterici, fungini o virali all’interno dei primere la proliferazione e l’attività dei linfociti T effettori.
linfonodi, luoghi di incontro tra “attaccanti” e “difensori”. Le percentuali Linf. % -T4 % - T8 % sono importanti quando
Valutando questo parametro è possibile accertarsi se è in il Sistema è particolarmente in deficit, così da permettere
atto un evento acuto, sia di tipo batterico sia di tipo virale. di valutare le potenzialità residue.

Fig. 4
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Proliferazione e potenziamento
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Fig. 5
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Il recettore solubile dell’Interleuchina 2 (RsIL-2) è una confermato dalla clinica della paziente (Fig. 5).
proteina secreta dai linfociti T stimolati dall’antigene; in-
duce la proliferazione nei linfociti T reattivi oltre che es- Esempio clinico 2
sere un fattore di crescita (Tab. 1).
M, 38 aa. Infezione acuta da Citomegalovirus confermata
Esempio clinico 1 dalla storia clinica e dalla serologia (Fig. 6).

F, 45 aa. Infezione da Stafilococco aureo dopo intervento


di ricostruzione del legamento crociato che ne aveva cau- CASO CLINICO
sato il rigetto.
− Il pannello linfocitario esprime l’evento batterico in atto Riconsiderando il caso già citato (Esempio clinico 1) rife-

Fig. 6
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Cosa impediva la risoluzione del problema?


SEROLOGIA
Si è proceduto con il pannello linfocitario e la serologia
(Tab. 2) dei virus erpetici in grado di riattivarsi (argo-
ANTICORPI ANTI

mento che sarà trattato approfonditamente nella prossi-


EPSTEIN-BARR VIRUS
chemiluminescenza
ma Rubrica).
VCA IgG 75 U/mL Negativo < 20
Positivo > = 20

ANTICORPI ANTI
− Il pannello (Fig. 5) mostra un innalzamento dei T attivati
(dei T4 in risposta alla sollecitazione batterica, dei T8 a
EPSTEIN-BARR VIRUS

segnalare un interessamento virale e conseguente risposta


chemiluminescenza
EBNA IgG 135 U/mL Negativo <5
elevata dei T8 citotossici) e del RsIL-2 per “chiamare alle
Dubbio 5 - 20

armi” gli attori del Sistema.


Positivo > 20

ANTICORPI ANTI
EPSTEIN-BARR VIRUS

TERAPIA
chemiluminescenza
EA IgG 8.5 U/mL Negativo < 10
Dubbio 10 - 40

Alla paziente è stato prescritto 2LEBV (Labo’Life), 1 cap-


Positivo > 40

sula/die x 4 mesi consecutivi per contrastare la riattiva-


Tab. 2

zione del EBV; Enterosgel®, 1 cucchiaio/die (correzione


rito alla paziente F, 45 aa., con infezione da Stafilococco della disbiosi intestinale), SymbioLact Plus, 1 bustina/die
aureo dopo ricostruzione del legamento crociato, si pro- e Colostrononi, 1 bustina/die. I tre Nutraceutici fisiologici
pone il completamento diagnostico. di regolazione sono stati prescritti x 1 mese.

− La paziente giunge a consulto perché i tentativi di rico- − La paziente ha risolto l’infezione batterica senza ulte-
struzione del legamento avevano dato origine per 3 volte riore terapia antibiotica e non ha più dovuto ricorrere alla
a rigetto e complicanze infettive trattate ogni volta con chirurgia al ginocchio perché la terapia proposta ha “silen-
terapia antibiotica e conseguente quadro di disbiosi inte- ziato” quel virus che impattava sul Sistema Immunitario:
stinale, che innescava un successivo abbassamento delle ha permesso al Sistema stesso di ribilanciare il rapporto
difese immunitarie. Th1:Th2 ed affrontare l’infezione.
− La riattivazione virale (Tab. 3) costituiva − in questo ca-
− Cosa avrebbe potuto sostenere questo meccanismo? so − la spina irritativa sul Sistema Immunitario. 쐽

Tab. 3

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
Che cos’è la riattivazione virale?
Secondo i principi di Virologia molecolare la
riattivazione virale è un evento in cui il virus,
ospitato nelle cellule (es. salivari per il CMV, linfociti Abbas A., Lichtman A.H., Pillai S. − Cellular and Molecular Immuno-
logy. 8th Edition. Elsevier/Saunders, Philadelphia; 2014.
B per l’Epstein-Barr virus, gangli neuronali per
Kerr J.R. − Epstein-Barr virus (EBV) reactivation and therapeutic in-
hibitors. Journal of Clinical Pathology 2019;72:651-658.
l’Herpes zoster, ecc.) passa da una fase di latenza,
Mantovani A. − MSCs, macrophages, and cancer: a dangerous ména-
durante la quale è protetto dalla membrana
ge-à-trois. Cell Stem Cell 2012; 11: 730-2.
citoplasmatica della cellula ospite, ad una fase litica,
Mantovani A., Marchesi F. − IL-10 and macrophages orchestrate gut
durante la quale “rompe” la membrana cellulare ed
inizia la fase di replicazione. homeostasis. Immunity 2014; 40: 637-9.
− Questa situazione, innescata da stress (e stressors ) Mills C.D. − Anatomy of a discovery: m1 and m2 macrophages. Front
di varia natura [chimica, fisica, comportamentale Immunol 2015; 6: 212.
(psico-emotiva)], produce un’alterazione del Sistema Mills C.D., Thomas A.C., Lenz L.L., Munder M. − Macrophage: SHIP of
Iimmunitario, “sollecitato” a rispondere alla presenza Immunity. Front Immunol 2014; 5: 620.
di un DNA o RNA patogeno in rapida replicazione. Santi C., Semplici T. − Analisi del Sistema Immunitario attraverso l'in-
terpretazione clinica delle sottopopolazioni linfocitarie. Gruppo Edi-
toriale Viator; 2016.
− Il pannello immunitario può, in questi casi, registrare
un aumento dei T8 citotossici, accompagnato o meno
da un aumento delle NK e da stimolazione del RsIL-2.

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