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Richard Stallman a Foggia (intervista Flavio Tisi) Il 17 maggio presso l'Aula Magna Scillitani del Liceo Classico V.

Lanza si tenuta la conferenza Il Software libero nell'etica e nella pratica. L'ospite d'eccezione, o per meglio dire, l'ospite eccezionale della iniziative Richard Stallman, non un normale informatico appassionato di free software ma il profeta e patriarca del free software a livello globale. La conferenza stata organizzata dal Liceo Lanza, dal CapitanLUG (associazione di promozione del Software libero in Capitana) e dal Comitato dello Stallman day gestito da cinque studenti liceali quindicenni, tra cui Flavio Tisi, ginnasiale ideatore della giornata. Dopo la consueta serie di interventi introduttivi delle autorit, decisamente inconsueto l'esordio della lectio magistralis di Stallman. Se la prende con la mancata traduzione simultanea e non ne vuole sapere di fermarsi per la traslazione. La lezione tutta in lingua madre, ma il pubblico non demorde e ascolta. Ma i temi sono semplici perch quando si discute di libert si comprende ogni messaggio. Richard Stallman parla di un un progetto nato nel 1983, lo GNU Project, in nome del diritto di distribuire ogni genere di informazione liberamente: il cosiddetto copyleft contrapposto al copyright. Ma non solo, anche di poter diffondere il software libero, un sistema che, a differenza dei sofware proprietari (Microsoft Windows, Apple, etc), pu essere dagli utenti liberamente modificato, distribuito, manovrato, migliorato. E quest'esperienza di GNU si traduce concretamente nel progetto GNU/Linux, sistema operativo che oggi divulgato in forme diverse ma in unico obbiettivo: libert nel software, che non vuoldire pirateria, ma condivisione. Per Link abbiamo avuto il piacere di intervistare uno dei protagonisti dello Richard Stallman Day, Flavio Tisi. Come detto, studente ginnasiali presso il Liceo Lanza, sostenitore appassionato di Stallman e presente e futuro programmatore free software 1) Flavio, cos' per te il software libero e quali sono i vantaggi nel suo utilizzo? Il software libero quel softeare pubblicato con una licenza che permette a chiunque di utilizzarlo e che ne incoraggia lo studio, le modifiche e la redistribuzione. I vantaggi sono davvero tanti: in primo luogo si ha il controllo assoluto del programma e la garanzia che esso non possa fare niente a nostra insaputa (tipo spiarci), ha anche un notevole vantaggio economico ( nel 99,99% dei casi gratuito), ma soprattutto ha un valore educativo importante: ci insegna ad essere protagonisti attivi dell'informatica, non passivi. 2) Spesso i software non proprietari ed in generale i "progetti liberi" informatici vengono criticati per la loro poca usabilit e accessibilit per gli utenti poco esperti in materia. Tu come rispondi a queste critiche? Anacronistiche. vero, il software libero stato inizialmente difficile da usare a causa della sua natura autoreferenziale, ma da un po' di tempo a questa parte la situazione notevolmente cambiata. Un esempio su tutti: la distro GNU/Linux Ubuntu, un vero gioiello di usabilit.

3) L'utilizzo del software libero all'interno dei luoghi pubblici potrebbe garantire grande qualit e costi di licenze azzerati. Quanto dobbiamo aspettare per vedere un sistema operativo GNU/Linux installato in tutti i computer scolastici? Dipende dal nostro impegno. Nella scuola dovrebbe essere insegnato esclusivamente software libero, per due ragioni fondamentali: perch i ragazzi devono avere una totale libert di utilizzo del computer, e la possibilit di studiare il funzionamento dei software. Inoltre, se si considera che il software libero gratuito, significherebbe anche agevolare quei ragazzi le cui condizioni economiche magari non permettono l'acquisto di software proprietario. Credo che sia necessario cambiare mentalit: l'informatica cultura, non prodotto. 4) Richard Stallman, padre indiscusso del "Free software" il tuo mito. Quando hai pensato di invitarlo a Foggia e come ci sei riuscito? Ho pensato di invitarlo dopo averlo sentito parlare al Tg Neapolis. Sono stato molto tenace, non ho mai perso la speranza, e lui molto democratico nel rispondere alla mail di un quindicenne. Ma non c' da meravigliarsi: in fin dei conti stiamo parlando dell'uomo che ha applicato il concetto di democrazia all'informatica. 5) Cosa emerso dalla conferenza? I giovani oggi sono secondo te davvero interessati ad acquisire una coscienza di libert nel software? La conferenza ha messo in luce quanto i giovani siano motivati ad essere consapevoli della loro libert informatica. Fino a qualche anno fa la situazione era, purtroppo, molto diversa; ma la differenza tra la mia generazione e quelle passate credo consista proprio nel fatto che ormai l'informatica fa parte davvero della nostra quotidianit, non solo lavorativa. Per i giovani la tecnologia parte integrante del loro mondo. 6) Quali impressioni ha avuto Stallman di questa esperienza e di questo territorio? Stallman stato molto felice di quest'esperienza. La conferenza stata straordinaria: una partecipazione davvero inaspettata, anche per Stallman, ed stato un momento di confronto amichevole e gioioso come pochi. Naturalmente stato anche impressionato dal nostro territorio: ha notevolmente apprezzato in particolar modo il Gargano, dal quale rimasto profondamente affascinato. 7) Link, il nostro mensile, anch'esso un prodotto di "libertarismo", ma nell'informazione. Quanto credi siano importanti la libert e l'indipendenza d'informazione oggi minacciati? Credo che siano fondamentali. In qualsiasi attivit umana, la libert la conditio sine qua non per gettare le basi di un vero progresso, indipendentemente che si parli di stampa o di informatica.