Sei sulla pagina 1di 14

Psicologia

1. Quando e Come pu nascere la Psicologia

Storia Della

Si studi la possibilit di studiare con un metodo scientifico corretto le idee, le percezioni, i sentimenti, le emozioni. Nella seconda met dell800 Wundt fond una nuova scienza, la psicologia che fu il frutto della confluenza di rapporti provenienti da molte vie differenti: quella che diede le basi fu senzombra di dubbio la filosofia, ma oltre a questa, anche altre discipline scientifiche come la fisiologia, ma anche lastronomia e la biologia. Il termine psicologia di invenzione relativamente recente e ancor pi recente sicuramente il suo significato. Ci si sta ancora chiedendo chi diede vita al termine fra il filosofo della riforma Filippo Melantone oppure un oscuro logico di Marburgo Rodolfo Goclenio. Si per certi comunque che il termine prese vita tra il XVI/XVII sec. Ma ebbe vita stentata fino al 700, fin quando un allievo di Leibniz, Cristian Wolff, design con esso una delle quattro parti con la quale veniva suddivisa la metafisica dopo lontologia, la cosmologia, la teologia. Questa suddivisione rimarr nella filosofia classica tedesca anche se criticata da alcuni idealisti. Wolff distinguer una - Psicologia empirica : si occupava dei fatti psichici fondati sullesperienza - Psicologia razionale : dellessenza dellanima e delle sue facolt. Solo nella met 800, la psicologia sar considerata come una scienza autonoma dalla filosofia e svincolata da altre ipotetiche metafisiche, molto simile alla concezione che oggi giorno si ha della disciplina. A parte alcuni tentativi fatti prima di questa data da, seguendo alcuni principi delle scienze naturali ( Ideologues Francesi, segnatamente a Cabinis), in questi contesti si preferiva parlare sempre di Scienze morali Intendendo come morali proprio

linsieme dei fatti psichici, o di Scienza delluomo se non addirittura Antropologia, alludendo a uno studio che comprendesse anche Fisiologia, Psicologia e trame sociali. -Perch la psicologia decoll cos in ritardo rispetto a tutte le altre scienze umane : - Perch non fu possibile fino ad un certo periodo, concepire una scienza umana in termini psicologici e cosa lo rese possibile ad un tratto. Da un saggio su Hawtorne quale precursore di Kafka, lo scrittore argentino, notava come siano i successori a creare i precursori. Ci vero anche per quanto riguarda le scienze. La lettura dei nostri eventi passati e irrimediabilmente condizionata dalla conoscenza degli eventi pi recenti. La ricerca stessa di un filo logico che ha condotto alla scoperta della scienza psicologica non si sia creato una induzione e una trasformazione della nostra percezione perch abbiamo raggiunto questo livello di coscienza. La conoscenza umana si andava sommando alle esperienze passate, riproponendo il presente e la visione del presenta sotto una lente diversa. I veri avanzamenti non sono derivati dal sapere di pi intorno a certi argomenti, ma dallinterpretare in modo diverso cose gi note. La risistemazione del sapere avviene prima attraverso rotture epistemologiche secondo Bachelard e cambiamenti paradigmatici come secondo Kuhn, poi con un accumulo del sapere in termini quantitativi. Come avvenuto a livello generale e scientifico cos e avvenuto anche al livello della conoscenza psicologia. Non importa comunque quante informazioni si possano avere, limportante non solo la quantit ma anche la qualit delle informazioni e dellesperienza. Un esempio molto banale quello degli Alchimisti. Tutta la conoscenza alchimistica per quanto riguardava tutte le scienze, per la scienza moderna non aveva alcuna utilit perch le informazioni erano molto imprecise, e si sa che la scienza si basa poi su sperimentazioni effettive. Bisognerebbe uscire dal mondo del pressappoco ed entrare nelluniverso del preciso, cos affermava Koir, e ci per garantire propriamente la ripetibilit di unesperienza, prima caratteristica di un sapere effettivamente valido scientificamente. Il cambiamento dei paradigmi fa s che le situazioni in cui la ricerca si svolge abbiano le caratteristiche che in certe fasi storiche sono considerati pertinenti,

e non in altre . Esperimenti fatti con persone con persone specificatamente addestrate a svolgere un certo tipo di compito rispetto a gente completamente ingenue allazione potevano dare risultati completamente diversi, e ci comportava esperimenti non comparabili. Quello che importante in tutto questo discorso lo spostamento dei criteri di rilevanza che si verificano nello sviluppo di una scienza. La storia di una disciplina scientifica non tanto una storia di progressive acquisizioni, quanto una storia discontinua. Una storia delle origini di una disciplina scientifica, abbraccia un arco di tempo molto pi vasto rispetto a quanto potrebbe essere breve la storia di una singola corrente di pensiero o un singolo autore; e per definizione la storia delle origini per definizione la storia di un cambiamento. Storia di un cambiamento che prima non esisteva e ad un certo punto ha iniziato ad esistere; anche se questo non avviene mai di colpo. Il cambiamento improvviso ma frutto di cambiamenti graduali. 2. Le condizioni Affinch si possa parlare di una scienza umana, occorre, come requisito, possa essere considerato come oggetto di studio scientifico. Potrebbe sembrare una banalit ma tale prerequisito venuto a mancare per diversi secoli. Partiamo col dire che limpossibilit di studiare luomo pretta mentente del pensiero cristiano medievale, e queste idee si sono ripercorse fino a XVIII. Non stato sempre cos e in particolare non lo era per il pensiero greco. 2.1 La Psicologia nel pensiero greco In tutte le antiche civilt, il rapporto tra attivit psichica e sistema nervoso non era ben chiaro; se le viene cercata una sede somatica, la collocazione era il cuore. Questo lo si sa per quanto riguardava gli Egiziani anche se il papiro Edwin Smith (3000 2500 a.C.) conteneva interessanti informazioni sulle lesioni riportate al livello del midollo spinale o danni celebrali ( Paralisi, etc. etc.).

Civilt Cinese: lo spirito vitale veniva posto nel cuore, ma attribuiva locazioni d altre componenti psicologici in altre parti nei vari visceri contenute nel Nei Ching appartenuto allImperatore Giallo 2698 a 2598 a.C. ( Fegato = spirito militare e collera; nei polmoni = il dolore; nei reni = la paura ). Civilt Ebrea: vero che fa derivare dal cuore pensiero ed azione, ma comunque rimane pur sempre una concezione dualistica poich il libro della Sapienza si scagliava contro i malvagi che ritengo che lanima si scintilla che proviene dal cuore. Bisogna, dopotutto, tenere in considerazione che il libro risale al 180 a.C. quindi eco di polemiche contro concezioni materialistiche di congettura ellenica. Civilt Greca: sempre il cuore la fonte della vita psichica, ma accanto al cuore , si pu vedere anche il cervello a cui viene assegnato una certa rilevanza. Diogene di Laerzio riferisce che Pitagora ( 570-489 a.C.)distingueva tre facolt psichiche: INTELLIGENZA, PASSIONE, RAGIONE. Le prime due comune agli animali, la terza invece rimane una caratteristica umana e immortale. Intelligenza e passione si concentravano nel cervello mentre la passione nel cuore. Tra i presocratici lunico che collocava la capacit psichiche nel cervello era Alcmeone, filosofo greco che sfidava i tab dellepoca vivisezionando i cadaveri. Empedocle pensava, invece che vi era una possibilit che il principio guida delle attivit psichiche fosse situato nel sangue, che irrora tutto il corpo. Concezione che verr sviluppata ampiamente in seguito da Aristotele. Da prendere in considerazione maggiormente senzombra di dubbio Ippocrate (469-361 a.C.). Medico di Cos, la sua scienza era finalizzata allarte medica ma soprattutto un filosofo. Ha fondato una vera e propria scienza delluomo in cui confluiscono osservazioni sociologiche, psicologiche, fisiologiche, in uno sforzo continuo di sintesi che rimarr in sospeso per ventidue secoli. Stupefacenti sono stati i suoi studi cos moderni e attuali. In tutti i suoi trattati afferma che sia importante per un medico studiare e fare attenzione a tutto ci che concerne il lato caratteriale del paziente oltre ai suoi costumi e istituzioni dove esso vive.

Oltre alle considerazioni sociali, per noi importante la sua dottrina caratterologica, i suoi studi sugli effetti di danni traumatici o malattie al sistema nervoso sul comportamento. Ippocrate ritiene che vi siano quattro umori che corrispondo ai quattro elementi indicati da Empedocle: il Sangue = corrisponde allaria, calda e umida. Bile Nera = corrisponde alla terra, fredda e secca. Bile Gialla = corrisponde al fuoco, caldo e secco. Il Flegma = corrisponde allacqua, fredda e umida.

A seconda del prevalere di uno di questi quattro umori sugli altri, la persona svilupper un certo temperamento: il Sangue = corrisponde allaria, calda e umida. = Sanguigno Bile Nera = corrisponde alla terra, fredda e secca.= Melanconico Bile Gialla = corrisponde al fuoco, caldo e secco.= Collerico Il Flegma = corrisponde allacqua, fredda e umida = Flegmatico

Questa suddivisione caratterologia ippocratica si mantenuta fino ai giorni nostri, solo per quanto riguardava i tipo temperamentali. Ripresa da Pavlov e pi recentemente da Eysenck che ha mostrato come : il Sangue = corrisponde allaria, calda e umida. = Sanguigno = Stabile Estroverso Bile Nera = corrisponde alla terra, fredda e secca.= Melanconico = Labile Introverso Bile Gialla = corrisponde al fuoco, caldo e secco.= Collerico = Labile Estroverso Il Flegma = corrisponde allacqua, fredda e umida = Flegmatico = Stabile Introverso Ancora pi importanti sono i suoi studi neurologici, dove afferma nel suo trattato Delle ferite del capo che il cervello lorgano pi potente del corpo, e che gli organi di senso agiscono in dipendenza della sua capacit di discernimento. Qui descrive anche lapoplessia, i deliri e allucinazioni constata

la dipendenza di menomazioni delle facolt intellettive da traumi cranici. Ippocrate infine afferma che la sede dellintelligenza si trova nel ventricolo sinistro del cuore. Si confermer dopo Ippocrate, e inseguito con Aristotele, che luomo parte della natura e pu essere studiato con i metodi delle scienze della natura. Proprio per Aristotele, luomo unanimale e pu essere sottoposto a comparazione con altri animali. Il suo interesse primario era quello di ricostruire non soltanto un psicologia umana ma anche una animale e infantile ( il primo testo psicologico sicuramente Dellanima ), non per nulla Darwin intese Aristotele come il suo precursore. Aristotele continuava dicendo che il cervello ha sostanzialmente un potere di raffreddamento nei confronti del cuore, che sviluppa una quantit enorme di calore. Il cervello quindi interviene indirettamente nelle funzioni mentali, neppure nelle perfezioni che avvengono nel cuore, pur avendo insieme a d esso il controllo della vita corporea. UOMO COME OGGETTO di STUDIO NATURALE, questa sicuramente il cardine principale della teoria Aristotelica. Come lui, bisogna ricordare anche il suo successore, Teofrasto, che scrisse De sensu; come anche Erofilo e Erasistrato. Soprattutto questultimo, sono arrivate a noi delle accurate descrizioni del sistema nervoso. Dalle vivisezioni dei criminali, isolarono i nervi, che Erasistrato pot distinguere sensoriali e motori, distinsero il cervelletto. Ma vanno certamente ricordati per la ricerca sulla teoria pneumatica del comportamento che sarebbe stata poi ripresa da Galeno, in contrasto con le teorie di Aristotele. Erasistrato distingueva un pneuma vitale con sede nel cuore da un pneuma psichico con sede nel cervello. Sembra che proprio attraverso queste ricerche, dellazione dei muscoli su pneuma vitale Erasistrato trov la prima formulazione di riflesso. 2.2 Dal Medioevo al Rinascimento Da quello che siamo riusciti a capire, la filosofia greca aveva posto tutte le premesse affinch la scienza umana sennonch la psicologia potessero progredire. Il pensiero romano non diede il giusto contributo. Plinio il Vecchio

non incise su una sistematizzazione; poneva la sede della mente nel cuore, ma la mente per mezzo del pneuma condotto dalle arterie veniva portata fino al cervello. Galeno, greco di Pergamo ( 131 200 d.C.), aggiunse, oltre al pneuma vitale e psichico di Erasistrato, quello fisico. Queste teorie rimasero fino al XVII sec., sino alle ricerche di Harvey sulla circolazione sanguigna. Anche se nello spirito romane rimane pur sempre uno spirito comunque molto grecizzante, con il Medioevo e con la cultura Cristiana un cambio cos evidente di prospettive. Il pensiero Medievale negava la possibilit affinch si formasse una scienza deluomo, poich il mondo era concepito secondo una precisa struttura gerarchica. Alla testa Dio, e immediatamente sotto luomo, non facente parte della natura. Non si rifiuta lo studio della natura, ma questo solo puramente descrittivo, senza nessun tentativo di sistematizzazione delle conoscenze ( testimoni i testi medievali I Lapidari e i bestiari). Si riscoprono le ricerche Aristoteliche, le quali diventano le maggiori a cui fare riferimento, ma si tratta comunque di un Aristotele stravolto rispetto alloriginale, senza alcuna sistematizzazione dei fatti empirici e che sia rimasta viva soltanto laspetto metafisico, adatto soltanto alle dottrine teologiche e politiche imperanti. Si parler di magia e alchimia. La ricerca talmente concentrata su queste idee soprannaturali, che non avranno alcuna forza, da non essere considerate al giorno doggi dottrina di studio veritiera. anche vero che con questi presupposti uno studio delluomo impensabile. Per molti secoli stato anche vietato lo studio anatomico delluomo, punizioni e scomunica per chi osava farlo. Come poteva essere possibile parlare di studio dellanima, se questa discerne da Dio? Come poteva essere possibile provare a studiare una vita sociale, se questa era solo frutto di un disegno divino? Solo sul finire del XVI, con il Rinascimento, anche se questo periodo stato pieno di contraddizioni, si concluder soltanto nel XVIII sec. Nel pieno Rinascimento aumenta la curiosit per uno studio umano in quanto tale e come membro di una natura. Anche se ancora molto lontani da uno studio prettamente sulluomo, scade la visione trascendentale e aumenta la tendenza di attribuire ad esso alcune caratteristiche proprie della divinit. Lo

stesso avviene anche per quanto riguarda lo studio della natura, alla ricerca di una energia naturale e non pi divina. Alla magia bianca o nera, succede la magia naturale; a questo punto non si cercher di soggiogare il soprannaturale, perch non esiste pi, bens lo sforzo sar quello di scoprire e dominare le forze prodigiose gi presenti in natura. Forze magiche si ma non soprannaturali. Inizia a prendere forma una teoria determinista nei confronti della natura, ma con una consequenziale creazione di teorie in profonda contraddizione fra loro. Nel mondo, nella natura, agiscono forse prodigiose e determinano tutto quello che avviene; nulla si muove nelluniverso se non s i ha una stretta conseguenza su tutte le parti delluniverso. Come affermava anche Pico della Mirandola, tutto quello che regola queste influenze reciproche sono leggi matematiche. Lastrologia assumer una enorme importanza, i moti non possono non influenzare gli eventi del mondo, se, allo stesso modo, questi fanno parte di un sistema chiamato universo di reciproche influenze, e di conseguenza anche luomo. La figura dellastrologo, studiando gli astri, preveder eventi terreni, ma in modo naturale. Le muraglie filosofiche, iniziarono cos a sgretolarsi. Franco Bacone ( 1620) far unassociazione molto arguta: maghi, astrologi, alchimisti si comportano come formiche, accumulando una enorme mole di esperimenti traendo una enorme conoscenza senza alcun discernimento e elaborazione; come i aristotelici, che muovendosi allinterno dellambito universitario, tessono una ragnatela meravigliose ma solo dalla loro bava, senza alcun rapporto con quanto avviene nel mondo. Il vero filosofo, si dovr comportare come unape che prender dallesterno il nettare, ma rielaborando personalmente, trasformandolo in miele. 2.3 La rivoluzione scientifica e il dualismo cartesiano Una trasformazione vera e propria avviene tra il XVI/XVII. Galileo, Keplero, Bacone gli autori della svolta, dalla magia naturale e aristotelismo astratto alla scienza moderna; legame cio tra teoria ed esperienza empirica.

Ostilit da parte di una religione troppo pressante, costringer, ad esempio, il filosofo francese Cartesio, a rifugiarsi in Olanda. Perch dualismo ? Perch gli aspetti del pensiero Cartesiano pi importanti, saranno due: La distinzione che egli opera tra res cogitans ( anima pesante) e La sua dottrina delle idee innate.

res extensa ( corpo inteso come macchina).

Non sentiremo mai parlare di anima, per non ricadere su una filosofia precedente. La res cogitans priva di qualsiasi estensione e comunica con il resto del corpo solo attraverso la ghiandola pineale o epifisi. La scelta della ghiandola pineale ( che non la sede dello spirito, bens un semplice luogo di interazione) motivata dal fatto che sia tratta di un organo, situato allinterno della scatola cranica, ignorando la sua effettiva funzione. La cosa davvero importante che il corpo viene inteso come un meccanismo perfetto. Cartesio in questo caso riprender la teoria di Harvey, colui che scopr la circolazione sanguigna (1968); Cartesio paragonava il corpo umano, ad una macchina idraulica, allora le macchine pi perfette. La res extensa funziona autonomamente. Da un lato, vengono spazzate via tutte le ipoteche metafisiche nello studio del corpo umano; probabili problemi religiosi sono della res cogitans e non della res extensa. Via libera, perci a ricerche anatomiche e fisiologiche. Unica pecca, il perdurare del veto religioso sui problemi del pensiero, indagati esclusivamente sul piano filosofico, ipotecato dal potere religioso. La liceit di studiare luomo come meccanismo, viene ufficializzata nella seconda met del secolo, e contribuir ad una rottura epistemologica grave. Barriera infranta, con effetti a cascata, particolarmente con gli idologues, che diverranno cos importanti da superare ogni veto residuo a studiare con gli strumenti della scienza luomo inteso in senso integrale. Il Secondo Aspetto Importante Dellopera Di Cartesio, quello della dottrina delle idee innate. Le idee costituivano per Cartesio il contenuto della mente. Tre tipi di idee:

idee derivanti dai sensi mente e oggetti reali; non idee derivanti dalla memoria mente e le idee

> costituiscono un legame tra > non si vede con gli occhi ma con la

idee derivanti dallimmaginazione > non detto che siano conformi alla realt.

Ci sono idee costruite direttamente dalla mente, sia quelle di oggetti immaginari ( sogno o delirio), sia tratti della consapevolezza delle emozioni che possiamo provare. le idee innate, per Cartesio, sorgono direttamente dalla mente come principi assolutamente basilari. Possono essere quelle di Dio, si s, gli assiomi matematici, etc.etc. Ma anche se sono innate non si presentano di certo chiare e limpide alluomo. Egli le deve scoprire in s stesso, e da questo punto di vista lesperienza sensoriale gioca un ruolo fondamentale, in senso positivo e negativo. Positivo: osservazione della natura che ci fa comprendere delle propriet di essa, che in realt possedevamo in senso implicito. Negativo: lesperienza sensoriale pu mascherare alcune idee innate e indurci in errore. Il concetto di idea innata, ambiguo, pi una sorta di predisposizioni innata a formare idee sulla base dellesperienza. sempre la res cogitans a formare idee anche quando queste sono innescate dallesperienza sensoriale. Cartesio pu postulare una totale indipendenza fra le varie sostanze: CORPO e MENTE. Alla Mente non sar pi necessario il corpo per esplicare la sua azione, perch sono presenti innati, tutti i principi che le consentiranno di funzionare. Come ultima concezione, Cartesio parl di un mondo in cui viviamo, un mondo di apparenze, costruito da un demone che ci vuole ingannare. Si dubita di tutto ma non di idee che per loro natura impossibile dubitare, non per una corrispondenza con la realt, ma in quanto sia ha la consapevolezza della sua esistenza. EX: se io vedo un cavallo, posso dubitare se questo sia veramente un cavallo, e non di aver visto qualcosa. Esistono quindi delle evidenze indubitabili presenti anche nel cogito. La mente, il pensiero lunica garanzia che esistiamo. La Fondazione delle Scienze dellUomo

Cartesio ha rappresentato una pietra miliare nel processo che determiner le condizione per cui si possa parlare finalmente di scienza delluomo. Dualismo e teoria delle idee innate i prezzi da pagare affinch luomo stato considerato meccanismo. I passi successivi: passaggio da una indagine sullessenza della mente, ai suoi processi interni, tralasciando la sostanza di cui composta. Passaggio da una concezione del corpo da macchina a organismo animale, in modo da ricostruire unit mente corpo. Il primi passo stato fatto nei paesi di lingua inglese, e in particolare dai suoi empiristi come: Locke e Hume e dai associazionisti, da Hartley ai Mill, per giungere fino a Bain. Il secondo passo sar fatto in terra francese, prima con La Mettrie, Condillac e Buffon, e poi soprattutto con gli ideologoues in particolare Cabains. Alla fine del 700 abbiamo unautentica fondazione della scienza delluomo, ma non ancora alla psicologia che ci vorr ancora mezzo secolo, compresi ulteriori apporti 3.1. Dagli Empiristi Agli Associazionisti Il filone intrapreso da Cartesio, era quello razionalista. Gli empiristi erano Locke, Berkley e Hume. La differenze sostanziali fra empiristi e razionalisti: Avversione verso qualsiasi forma di idea innata La consapevolezza che dietro qualsiasi tipo di conoscenza vi fosse un esperienza. La discussione sulle idee innate era comunque viziata da una cattiva definizione di cosa dovesse intendersi per idea. Affermava Hume: Se queste comprendono anche le passioni, allora bisogna ammettere che siano legate alla costituzione originaria della mente umana ( e siano anche per gli empiristi innate) Diverso il caso: Se queste comprendevano anche i pensieri, allora non esiste nessun pensiero che non possa essere fatto risalire ad un precedente sentito. In tal senso, di idee innate non esistono. Lintelletto umano determinato da unicamente da fattori ambientali. Tutto ci che ha conosciuto luomo, tutto ci che lambiente ha voluto scrivere nella sua mente. In origine, tabula rasa.

Il termine intelletto, stato utilizzato da Locke, in un suo saggio proprio sullintelletto umano (1690), proprio perch quando parla di intelletto, vuole concentrarsi sulla facolta e non sulla sostanza, come invece si faceva per mente e anima. Non che si ritenesse illecito una discussione sullessenza dellanima, ma perch si indicava la via per indagare empiricamente sugli processi e sugli effetti dellanima. Gli empiristi non negavano lesistenza dellanima, n negavano una possibile discussione metafisica su essa, semplicemente si occupavano daltro. Distinguevano tra i prodotti (dellanima) e il produttore (anima). Essi studiavano i prodotti in termini di processi ed effetti, per la sostanza se ne occupava la metafisica. Senza questa distinzione non sarebbe mai potuta nascere una vera e propria psicologia scientifica, poich qualsiasi tipo di indagine sulla mente o sullanima era sempre sottoposto ad una osservazione metafisica. In questo modo si percorrono due strade diverse: quella dei processi e quella del rapporti fra mente e corpo. QUELLA DEI PROCESSI; David Hume imbocc tale strada, e individuo nelle associazioni i processi fondamentali che regolano lintelletto. Non una novit nel pensiero Occidentale visto che era una strada gi percorsa da Aristotele che aveva distinto associazioni per : contiguit, somiglianza e contrasto. Hume, invece, se ne rivendico la propriet teorica affermando che, tra le idee si istaurano dei segreti legami che fanno si che la mente le coniuga pi frequentemente. Hume distingueva associazioni per: SOMIGLIANZA CAUSAZIONE Il ritratto del volto di una persona ci un figlio ci fa fa pensare per somiglianza alla perpensare per causaper contiguit, a Parigi. la chiesa di St. Denis ci fa pensare CONTIGUITA

sona ritratta. zione al padre. Oltre a questa legge delle associazioni, molti introdussero molte altre leggi, come quella dello Scozzese Thomas Brown, che introdusse il metodo dellintrospezione: un auto-osservazione schematica da parte di una persona in quanto avviene in se stesso LEGAMI FRA MENTE E CORPO; Fu affrontato da un medico nel 1749, David Hartley, che pur avendo una considerazione dualista ( luomo formato da due parti mente e corpo) si muoveva sulla scia di Locke. Questultimo aveva pi volte considerato literazione fra mente e corpo. Hartley, influenzato anche da Newton, enunci il suo programma scientifico fondato sui Fatti e non sulle congetture. Afferm la teoria delle vibraziucole: delle minime vibrazioni che gli oggetti esterni provocano attraverso gli organi di senso nel sistema nervoso. A tali vibraziucoli, corrispondo le associazioni che si sono dimostrate la base delle operazioni dellintelletto. Tali leggi comunque lasciarono abbastanza irrisolto il problema del pensiero complesso, dove non vi era un immediato richiamo dellevento sensoriale. James Miller nel 1829, tent di risolvere il problema formulando il principio dellAssociazione Sincrona. Secondo tale principio, un oggetto costituito da una somma di sensazioni diverse; tali sensazioni diverse vengono da noi associate simultaneamente e costituiscono cos un percetto da cui ne deriva un idea. Ma gi a livelli abbastanza bassi, la teoria non regge pi di tanto. Fu il figlio Stuart Miller attraverso la teoria della chimica mentale che super lempasse sostenendo che le idee semplici, nel costruire le idee complesse, si comportano come gli elementi della chimica quando si uniscono tra di loro per formare un composto. I vari composti alla fine del processo si comportano come UNITA e per comprenderla non abbiamo bisogno di dividerla con i suoi componenti. Ma il vero padre della psicologia scientifica stato Alexander Bain il quale ammetteva lesistenza anche di fattori innati di organizzazione del

comportamento. con Bain vi era una necessit di dare una base neurobiologica. La mente completamente alla merc delle condizioni corporee, ripeteva. E in Bain si pu anche trovare una prima formulazione dei processi di apprendimento che richiama quella che sarebbe stata poi elaborata da Thorndike. Secondo Bain infatti, il movimento precede la sensazione e questo a sua volta precede il pensiero. Nella soluzione di un problema, lindividuo prima va a tentoni poi inizia a seguire quella strada che gli ha dato i primi risultati positivi, allora li ripeter diventando delle abitudini. Fu cos che Bain utilizz per primo lespressione Trials- and-errors = tentativi ed errori, il nostro.sbagliando simpara.

3.2. Gli Ideologi