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LA FEDE Parte I (Il giudizio scientifico) In questo corollario alla teoria unificata dellUniverso fisico e Mentale, dimostrer che la fede non credulit, ma che consiste di un giudizio scientifico, Universale, Necessario ed Immutabile, sulle ragioni per esistere. Anzi far molto di pi perch dimostrer, sia il perch, che il percome esiste la vita mentale e non il nulla. Pertanto smentendo gli ideologismi, gli agnosticismi e gli ateismi materialisti, dimostrer che la fede, esattamente come la scienza, pu essere spiegata, capita, ed accettata, allo stesso modo da tutti gli uomini, proprio col metodo logico degli stessi principi della fisica. Con la logica restano infatti vere ed ineludibili, sia le leggi di natura che quelle del pensiero coerente che vi presiedono. La scienza per sua natura la stessa logica, uguale per tutti gli uomini. Ovviamente alcuni in mala fede, possono fondare partiti politici e dittature, ponendoli a tirannide sui popoli inermi, divulgando credi e comportamenti antiscientifici e antiumanitari, ma per fare questo dovranno correre, dietro alla menzogna delle congetture. Per farlo dovranno negare la Ragione e imporre il loro sonno ai popoli, e solo cos potranno partorire i mostri dei loro pensieri falsi. Per loro condanna per questi sistemi scientisti e antidemocratici, alla fine cadono sempre nel disprezzo della storia e della scienza. La fede fondata sulla ragione dimostra invece con il ragionamento logico, perch esiste lEssere invece del nulla, ed apre alla speranza di un uomo migliore. Vediamo allora immediatamente in cosa ha realmente fede, chi crede in Dio il Creatore e anche in cosa egli non crede, ed infine vediamo se la scienza conferma o nega questi motivi della ragione del credente. In effetti chi ha fede non crede nelle favole, ma crede nellEssere, che pu sperimentare vivente in s medesimo e non crede nel nulla, che non pu sperimentare. Sto dicendo quindi, scientificamente e sperimentalmente, che chi ha fede crede nella vita mentale, che in lui medesimo e non crede
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nel nulla che non c, n in lui stesso, n in alcuno stato dellesistenza. Lo stato dellesistere nega quindi proprio lesistenza del nulla. Il nulla ci che non pu essere! Infatti c lEssere! Il nulla per esserci dovrebbe non esserci. Gi come sua ipotesi iniziale cadiamo dunque in una contraddizione assurda. Infatti il nulla fa il suo dovere logico pur nella sua tesi assurda, proprio non esistendo. Il nulla che esistesse, sarebbe una contraddizione anche in termini. Cosa potrebbe significare infatti : il nulla c! Per chiarire ancor meglio, chi crede allEssere e non crede al nulla: -crede in ci che sperimentabile e visibile con tutti i sensi disponibili in S medesimo. -non crede a ci che non esiste, perch non ne logico ne sperimentabile. Conformemente a questo procedere scientifico galileano, la parte pi evoluta della scienza moderna, ovvero la fisica dei quanti afferma: LUniverso non esiste senza un osservatore. Allora sono proprio gli scienziati atei a credere alla Befana e a Babbo Natale. Questi sono antiscientifici, proprio perch non credono a Dio, il quale consiste dellunica ragione visibilmente logica e sperimentalmente certa prima del Big Bang. Non ci sarebbe stato lUniverso, senza il suo osservatore originario ed i suoi angeli. Tutto ci che infatti sperimentalmente certo consiste dellevidenza, che tutti gli effetti visibili, hanno una causa mentale matematica invisibile. Ora una causa invisibile sempre una causa immateriale e matematica, che sappia pensare essendo una persona eterna. Questo lattrattore strano di tutti i pensieri esistenti in forma visibile. Prendiamo infatti levento fisico pi semplice di tutti, quale lurto di un corpo in moto con un altro corpo immobile. Cosa avviene in tal caso secondo la scienza vera.
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Ebbene il corpo in moto non urta mai realmente il corpo immobile. Ci che realmente avviene , che il moto del corpo in azione si trasferisce direttamente allaltro corpo in stato di quiete, nella sua esatta quantit matematica di energia. Questo ci che passa realmente dal suo campo virtuale al campo virtuale del corpo immobile solo energia invisibile. Quindi il primo corpo diviene immobile ed il secondo assume la quantit di moto del primo. Eppure tra i due corpi, che sembrano urtarsi, non avviene in realt nessun contatto. Tra loro resta sempre uno spazio infinito e divisibile allinfinito. Questo dimostra, che lUniverso presunto materiale fatto di punti spaziali virtuali e non estesi, (sono punti matematici senza raggio), dai quali emergono numeri quantici di massa, spin, e carica, che determinano lillusione di punti materiali estesi, ed aventi un raggio fisico impenetrabile ma immaginario. La causa visibile dunque una sosta termica di accumulo di energia mentale, che cos cambia di qualit e produce un effetto o stato attivato nuovo, che apparentemente simula uno stato diverso denergia visibile cerebrale. Il prestito denergia mentale al cervello, sembra un processo di causa ed effetto fisico, secondo il diverso programma cibernetico dei sensi. Sono quindi gli scienziati materialisti, quando credono ai campi invisibili del vuoto assoluto, che avrebbero generato al Big bang la materia visibile ad essere dei creduloni. Poi aggiungono anche, che questa materia primordiale, acquisendo sempre pi qualit mentali, ed attraversando ed assumendo, gradi di complessit sempre pi organizzata, diventano materia che pensa. Ma non doveva esistere prima il pensiero che stendeva il progetto? Proprio come essi stessi scienziati affermano, che lorganizzazione via, via, cresceva di pensieri nuovi di attuazione. Allora si dimostra che sono i pensieri precedenti a causare tutti gli stati attivati nuovi. La coscienza procede dunque a scatti, proprio come la scienza o conoscenza, che dir si voglia. Pertanto i composti organici dovrebbero essere gi dotati d intelligenza, prima che di movimento. Non cos invece per i composti organici, non ancora vivi o ancora non attivati dai gameti. Infatti non appena i composti organici rimangono scollegati dal dominio mentale personale, decadono in composti organici nuovamente inattivi e poi ancora in elementi inorganici del tutto inerti.
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E il software che dispone lestensione immaginaria nelle soste termiche e solo dopo, la matematica dei teorema dellHardware entra in atto. Allora a proposito delle congetture non galileane, di questi scienziati materialisti, (senza logica). Chi sta dunque alla realt della scienza di Galilei proprio chi crede alle Ragioni Universali, Necessarie ed Immutabili, per esistere come un Essere. Come dice lapostolo Paolo nella lettera agli ebrei : la fede la sicura dimostrazione di realt sperate. Quindi il nulla o vuoto assoluto, che si trasforma senza Ragioni in essere un pensiero illogico, assurdo e impossibile da mettere in atto. Per creare il mondo visibile, necessario un Essere eterno, a temporale, a spaziale, puntiforme, mentale, indiviso, indivisibile, immutabile ed universale. Tale principio vale ancor di pi per creare individui mentalmente vivi e pensanti. Chi crede in Dio ha quindi ragioni scientifiche certe, confermate dalla fisica quantistica. Non esiste un Universo senza almeno il primo osservatore. Solo dopo il primo osservatore, anche per tutti gli altri osservatori umani diviene possibile essere sensibili e comprendere linformazione dellUniverso, ma solo a partire dalla giusta Ragione originaria. LUniverso un pensiero intellegibile per noi, solo perch noi stessi siamo fatti col taglia e incolla hardware della Mente Universale, necessaria ed Immutabile come primo Software. Noi e le nostri menti siamo inclusi nella Mente Universo, come sue sottostazioni intelligenti. Alla pagina successiva vedi la suggestiva relazione dorigine, tra la mente eterna di Dio e le menti umane, duplicate a sua immagine.

LA MENTE UNIVERSALE include LA MENTE DELLUOMO

LA FEDE Parte II (Il giudizio morale) Ora esaminiamo cosa comporta questo volontario allontanarsi dalle ragioni scientifiche, che dimostrano vera lesistenza di Dio? Ovviamente se si fingono dubbi scientifici su Dio, congetturando altre pretese verit scientifiche del tutto inventate, si scade nella mala fede. Resta infatti difficile credere, che una persona colta e preparata nel campo della scienza, contraddica la sua stessa conoscenza professionale profonda, per scadere in artificiose ripulse dei suoi studi, per approdare a delle vistose congetture contro la creazione. Resta veramente uno spazio giustificativo, che essi siano caduti in errore in buona fede? Molto pi probabile di una seria e possibile contestazione tra tesi scientifiche diverse. Appare la comparsa sullo scenario della critica scientifica di pulsioni ideologiche contro la chiesa, che si trasformano in pulsioni contro Dio. Alcuni altri poi, possono anchessi opporsi alla loro stessa cultura scientifica e cos negare a se medesimi anche ci che emerge realmente dalla loro stessa ricerca, ma in questo secondo caso, ci avverrebbe per motivi psicologici e sociologici di dolore ed ingiustizia sociali partecipati e visti. A questi altri scienziati, con queste altre diverse motivazioni, forse un poco di buona fede in pi, si potr concedere di averla sinceramente. Infatti il dolore e lingiustizia molto spesso fanno riemergere il dubbio della fede, anche ai credenti. Di fronte al dolore immenso della vita attuale, portatasi molto lontana dal paradiso originario, pu effettivamente venire il dubbio che esista un Dio Buono.

Emotivamente questa condizione pi giustificabile e di tanto in tanto, coinvolge drammaticamente anche gli uomini e le donne di fede. Per di fronte a tutti i veri argomenti scientifici, i quali affermano contemporaneamente e con chiarezza assoluta, la necessit di un Dio Creatore. Al massimo si potrebbe negare la bont di Dio, non la sua esistenza. Un Dio non necessariamente buono ma simile agli dei degli antichi greci, che va rabbonito e implorato resterebbe scientificamente inoppugnabile, necessario ed immutabile. Dio anche s ecattivo comunqueNecessaria, Universale ed Immutabile Ragione scientifica di ci che esiste, secondo le leggi della fisica. Il Mondo, lUniverso, sono un pensiero ciberenetico, fatto di teorema in numeri immaginari. A cosa potrebbe servire negare dunque, che esiste colui che lo pensa e che pensa anche noi stessi? Non servirebbe a niente! Anche se Dio fosse cattivo resterebbe lUnica Ragione logica e scientificamente dimostrabile dellorigine e dellesistenza dellUniverso e di noi stessi. Tutte le altre congetture scientiste sono solo delle panzane mostruosamente stupide. La materia che pensa poi la pi grossa di tutte queste panzane! Vediamo ora, se per possibile, che questo DIO Creatore sia malvagio.

LA FEDE Parte III (Il giudizio su Dio) Basterebbe dire, che il solo fatto, che io ora abbia potuto scrivere il titolo di questa terza parte, chiamandolo : il giudizio su Dio, senza per questo essere stato fulminato da alcun fulmine di Giove. Che questo permesso di giudicare anche Dio, gi dimostra abbondantemente, quanto Dio non solo esiste, perch io sono una creatura dalle qualit raffinate, che solo il vero Dio poteva creare. Ma a questo punto ora gi visibile, anche che Dio un vero genitore, Buono, Permissivo, Amorevole, Misericordioso, Comprensivo, Giusto, ecc., ecc, in modo mirabile. Perch io e tutti gli uomini e tutte le donne del creato, abbiamo ricevuto la capacit mentale e morale, di giudicare anche lamore di Dio? Lo abbiamo ricevuto perch sviluppassimo una fede fondata sulla ragione molto pi di quanto la scienza presume di essere fondata sulla ragione. Si la fede pi ragionevole della scienza, perch non crede nel nulla, nel vuoto assoluto e nellinfinito incompleto ma approda allidea scientifica del Dio unico, indiviso, indivisibile, necessario, immutabile ed universale, che tutto pu tranne il male. Infatti il male maggiore di tutti non consisterebbe nel male che Dio potrebbe fare a noi sue misere creature, ma piuttosto a se stesso essendo malvagio. Il male pi grande infatti negare che Dio sia buono. Se EGLI poi si negasse se stesso come buono, allora si che ci potrebbe essere il nulla infame.

Per Dio non pu fare il male, ma solo lo pu giudicare negativamente in assoluto e quindi affermare tassativamente, come esso male ipotetico se messo in atto, sarebbe ingiusto contro se stesso. Dio quindi non pu suicidarsi, perch buono e non riesce a fare il male. In Dio il pensiero del male un ripudio costante del pensiero negativo. Per questo motivo Dio non si consuma e vive in eterno. Il suo Bene, il suo Spirito il suo Essere Adulto e il suo essere figlio di se stesso, sta sempre con la sua vita intima, che satura di amore completo e perfetto nel suo spirito. Dio non morto! Dio non vuole morire, perch felice di vivere e vuole fare felici anche noi. Presto Dio si manifester nuovamente in modo diretto ed aperto a tutta lumanit decaduta e ci conforter e riporter fuori da questa vita psico-drammatica ed educativa, della quale ci eravamo messi in condizione di necessit. Una volta riabilitati, saremo posti nuovamente e definitivamente nelle condizioni ideali per gustare: il BENE-VERO nella vita vera. Dio far nuovi Cieli e nuova Terra, ed in essi non ci saranno pi, guerra, morte e dolori. Sar pronunziata dal suo popolo la frase della vittoria definitiva della vita sulla morte: Morte dove la tua vittoria, morte dove il tuo pungiglione? Concludendo: non forse la morte il male pi grande che origina tutti gli altri per noi, cos come lo sarebbe per Dio? Ebbene tolta la morte, anche i martiri e tutti i nostri cari antenati defunti torneranno alla vita vera. Risorgeranno gloriosi. Cos ogni male sar dimenticato e non verr pi in mente!

LA FEDE
NELLA NUOVA ECONOMIA

Molti miei lettori mi hanno pregato di dire qualche cosa di risolutivo anche in campo economico. Questo dire una parola risolutiva sulla crisi globale mondiale, a loro giudizio, sarebbe una sperimentazione concreta, della teoria unificata dellUniverso fisico e mentale. Questa loro richiesta mi ha preso alla sprovvista e richiederebbe un bel poco di tempo, per redigere un separato trattato, su questo nuovo argomento. Mi hanno per subito convinto, che la loro tesi corretta. Concordo con loro, che risolvere il problema delleconomia mondiale, applicando la teoria unificata, un valido banco di prova per la teoria. Volendo aderire quindi immediatamente a questo compito richiestomi. In occasione dellormai prossimo aggiornamento del mio sito, pronto per il 21/12/2012, ho deciso di approntare durgenza almeno una sintesi dei rimedi possibili. Ecco come affrontare la nuova epoca, che si apre luminosamente davanti alla nuova umanit nel terzo millennio.

LA DECRESCITA, COME NUOVO SVILUPPO

Un termine nuovo un buon inizio per una teoria, che sidentifica anche come nuova semantica dellUniverso.
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Chiariamo subito, che Decrescita non un sinonimo della Recessione. La Decrescita una scelta volontaria e organizzata, di una nuova economia selettiva, tra produzione utile ed inutile, desueta e nuova, ecologica e dannosa. In parole semplici la guerra dichiarata al degrado, allo spreco e alle produzioni inutili e/o dannose. Non sto parlando qui dello spreco del denaro, che concetto elementarmente chiaro, ma sto parlando dello spreco delle risorse di energia ed elementi naturali, in danno dellequilibrio naturale stesso. Potr sembrare ora troppo semplice o presuntuoso indicarlo in poche pagine. Non cos! E invece un esercizio di umile verit, dire ci che risaputo da tutti gli attuali distruttori del genere umano. -Niente guerre; -Niente colonialismi economici e religiosi; -Solo liberi scambi culturali, con risvolti anche economici: di valori culturali e beni materiali, rappresentativi degli usi e costumi dei vari popoli; minimo scambio dimmigrazione di manodopera e tecnici; -Abbandono graduale ma veloce, dei combustibili fossili inquinanti, a prescindere dalle riserve ancora disponibili. Vengano pure abbandonate nel pi breve tempo possibile; -Passaggio allidrogeno e allammoniaca, per la produzione pulita e libera di energia elettrica per le industrie; Per le auto il passaggio allidrogeno e allammoniaca, dovr avvenire necessariamente solo dopo e non prima, di aver fermato linquinamento industriale;

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Lenergia pulita e a basso costo va applicata prima allindustria e alla fornitura denergia elettrica. Per le auto sono maggiori i problemi di miniaturizzazione degli impianti nei vani motore ristretti, e presentano tempi lunghi per la trasformazione degli impianti e stazioni di distribuzione, dei nuovi carburanti; -Rinuncia ai carburanti di origine agricola, prodotta da alimenti umani e animali; -Riduzione drastica degli allevamenti bovini e dei pascoli ad essi dedicati, -Incentivazione dellalimentazione almeno vegetariana e degli allevamenti di pesce in mare; prevalentemente

-Riciclaggio delle materie prime, raccolta e smaltimento dei rifiuti affidati allo Stato, senza deleghe ed appalti a privati; -Lo smaltimento rifiuti dovr essere effettuato alle alte temperature con lutilizzo di lance termiche, che residuano atomi e non molecole pericolose. La produzione di energia elettrica collegata, sarebbe laltro rovescio utile della medaglia della decrescita programmata; -La produzione di energia come sopra e la costruzione di piccoli e medi impianti per lautonoma produzione di energia elettrica, presso le singole industrie, dovr divenire una produzione della nuova impresa di Stato. Invece di produrre debito pubblico, lo Stato dovr produrre introiti, anche con la quotazione e lazionariato in borsa, potendo cos ridurre nel tempo le tasse, fino anche a quota zero; -La ricerca, la scuola e lUniversit dovranno divenire la prima risorsa economica dello Stato, che potr vendere ai privati i risultati della ricerca e dello studio applicati; -Ledilizia, il mercato immobiliare, il restauro archeologico e dei monumenti, il restauro delledilizia civile e pubblica, con ladeguamento alle norme antisismiche, ledilizia carceraria, ledilizia di riattamento delle propriet immobiliari dello stato, da destinarsi ad usi pubblici: Asl, Ospedali, Carceri, Istituti di ricerca, Caserme, Case popolari, Rifacimento degli argini, Pulizia dei corsi dacqua, Stabilizzazione geologica ecc.., devono essere eseguite come principale opera di decrescita organizzata, da finanziarsi con la lotta allevasione fiscale e la riduzione delle tasse.
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Il prelievo va trasferito essenzialmente sui consumi, via, via, di maggior valore voluttuario, (beni di lusso), e ridotto sui beni buoni; -L edilizia nuova va limitata al massimo e riservata alle sole opere pubbliche indispensabili, come le infrastrutture. Le nuove quote di edilizia concesse, dovranno derivare esclusivamente dai volumi degli abbattimenti gi eseguiti; Abbattimenti da incrementare; -Le gare di appalto per le opere pubbliche, dovranno avvenire presso le prefetture, con controlli preventivi delle competenti autorit giudiziarie, su progetti e proposte delle amministrazioni locali; -Dovrebbe prevalere sulle autonomie locali, la forma delle organizzazioni di gestione diretta dello Stato, tramite i suoi compartimenti, in merito di: scuole, strade, ed infrastrutture; -Se si dovesse scegliere realmente di ridurre le autonomie locali, sarebbe molto pi economico e storicamente giusto, eliminare le Regioni e mantenere ed ampliare le Province e le Citt Metropolitane, riducendo comunque anche il numero delle Province a favore delle citt metropolitane; -Si dovr modificare la costituzione, aumentando i poteri del presidente del consiglio sui suoi ministri, alla maniera dei sindaci sui suoi assessori. Si dovr passare ad una sola camera, con meno deputati ancora del numero attuale dei senatori; -I senatori a vita dovranno essere una rarissima eccezione ed insieme agli alti magistrati devono entrare negli organismi dello Stato, senza dare prevalenza di maggioranza ad alcuna forza politica in particolare; -La produzione di legname e labbattimento delle foreste dovrebbe essere affidata ad un organismo sovrannazionale, che abbia gli strumenti ed il potere di vietare le importazioni di legname dai paesi, che non rispettano le disposizioni internazionali in merito; -La moneta unica, i poteri reali di banca centrale, e gli stipendi ed i redditi europei unificati tra i vari paesi dEuropa, sarebbero un bel passo in avanti per lequilibrio dellintera economia mondiale, che ne trarrebbe esempio e magari futura volont, di aderire alla moneta e alla banca unica mondiale. Potrebbe bastare ed avanzare, quanto sopra per aprirci al futuro.

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Lessenziale di tutto quanto sopra, parte dallabbandono del petrolio e del carbone. La fase transitoria potrebbe essere sufficientemente affrontata, con le attuali riserve di gas, e di carbone pulito, molto meno inquinanti di petrolio e carbone comune. La nuova economia produrrebbe milioni di posti di lavoro e di nuovi redditi da lavoro dipendente a tempo indeterminato. Applicandoli a questa immensa opera di ricostruzione, che fa decrescere gli sprechi e che fa crescere leconomia ad impatto zero. Ovviamente a tale sviluppo dovranno dedicarsi i governi e gli stati nazionali, che dovranno mettersi in concorrenza spietata con i petrolieri, ed entrare pesantemente nelleconomia reale, riducendo progressivamente la finanza virtuale degli speculatori. I petrolieri e gli speculatori saranno spinti cos, ad abbandonare essi stessi le energie inquinanti e la finanza speculativa, trasferendo i propri capitali e le proprie risorse tecnologiche, nel mercato gi avviato dai governi e dagli stati sovrani. La politica avr di nuovo il controllo dei destini dei popoli e prevarr nuovamente sulla finanza e sul mercato disastroso dei consumi inutili. La stessa industria automobilistica trover energia e capital,i per entrare anchessa nel mercato dellenergia pulita e potr risolvere da sola i problemi di crescita selvaggia, applicando a se stessa la decrescita, che porteranno alla nuova economia, compatibile con le energie pulite e rinnovabili. Sembra fantascienza ma solo concorrenza tra lo Stato, e la finanza Selvaggia. Qui lo Stato, che di tutti, a dare lindirizzo delleconomia generale, con lo svolgimento della sua attivit economica propria. La rinnovata guida delleconomia privata, con i capitali pubblici, non comunismo, ma nazionalismo alla francese, allargato contemporaneamente a tutti i paesi europei.

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Gli stati sono i soli Enti, che hanno capitali e risorse tali, da potersi riappropriare del potere democratico e togliere il potere ingiusto a finanza e petrolieri. Ovviamente questa politica sar possibile da essere iniziata autonomamente, anche da uno solo dei paesi europei, sia restando nel mercato europeo alla maniera degli inglesi, che uscendone momentaneamente, per dare comunque un impulso contro il predominio di petrolieri e finanza virtuale, con una ripresa delleconomia reale.

Dal sito Il tachione il dito di Dio. Nessuna fine del mondo sta per avvenire! Il 21/12/2012 ha inizio una nuova conoscenza, per una nuova Era. Il 21/12/2012 verr aggiornato e completato il sito: http://www.webalice.it/iltachione Diffondi questa buona notizia

Saluti affezionatissimi a tutti e buon inizio della nuova Era, da parte di Vincenzo Russo, il neo eleatico pitagorico.

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