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Cos’è reale?

Penso di non essere compreso, in una società dove si cerca solo il voler
dimostrare, il voler prevaricare l’altro, dove prevalgono le invidie, l’egoismo,
l’abuso di potere, l’ateismo come fede, la religione come educazione per
bambini-cani da addestrare, dove pochi si rendono conto che ti vendono solo
un grande vuoto, da quella cassa inesistente che è la tv, che parla solo di
nefandezze per niente spirituali, così da nutrire i demoni di tutti, così che
alimenta il sentito dire, il piacere comune, il fare le cose che tutti fanno, le
mode. Non sappiamo se pregare un messia artificiale o andare da un guru che
pretende i nostri sorrisi indotti, un mondo che tende a demonizzare il sacro, a
dividere e proiettare le proprie ombre, succubi di sé stessi, come il corvo di Poe
ecco il mio riluttante gracchiare: “Mai più!” Perché non riuscite a leggere oltre
le righe? In quello spazio non spazio che è la zona, il né buono né cattivo,
perché così è… Non ripeterò molte volte queste parole, non voglio fare
proseliti, non ho né il tempo né la volontà per questo, i saggi abbiano la giusta
forza per leggere, digerire e trasmutare questo frutto amaro ma vero.

L’errore che fate è proprio questo, dirmi, stai perdendo di vista la realtà,
quando, quella che chiamate realtà, è solo una vostra realtà quasi-reale.

Ma cos’è reale? Penso che domandarselo più spesso sarebbe un buon


esercizio iniziatico…

L’esoterismo da sempre ha indagato ciò che sta sotto certi aspetti, sotto le
apparenze... Penso che, quando sei dentro stai fuori, e quando sei fuori
stai dentro, con ciò intendo, finché continui ad identificarti solo ed
esclusivamente, e sottolineo per i più pregiudizievoli (i quali già mi pensano
nelle vesti di un santo) SOLO ED ESCLUSIVAMENTE, sul lato terreno delle
cose, ciò sarai, perché avrai focalizzato la tua attenzione su quella singola
esclusiva realtà, di conseguenza tu stesso sei l’artefice della tua realtà, il tuo
inferno purgatorio e paradiso o stati dell’essere.. L’insegnamento spirituale
insegna il Distacco, ma non fatevi impaurire dalla parola, il Distacco spirituale
è sempre una riconnessione. Tu sei la coscienza, il sentire di essere, e questo è
già tanto, dovrebbe bastarti. L’insegnamento spirituale ti dice, non sei solo il
tuo corpo fisico, caso mai è un veicolo, ma è la tua coscienza al volante. E’
vero che si rimane male quando muore un parente o amico, e quando succede
qualsiasi cosa che riguarda un attaccamento fisico di qualsiasi genere, se
invece questo attaccamento fosse anche di tipo spirituale, non ci sarebbe forse
tutta quella paura che la nostra società atea ha creato; è vero sarai sempre
triste, non sarebbe umano non esserlo, ma il tuo distacco ti permetterà di
assumere il tuo vero ruolo, quello di osservatore, e carpire l’insegnamento
della vita, quello di non attaccarti alle cose che non sono, che ti fanno soffrire,
inizia a cercare ciò che è! Ciò che non resta, che non permane, non è, così il
corpo fisico e i nostri resti sono frutto di illusione, se credi solo in questo farai il
gioco dell’illusione e stari molto male. Senza Dio la vita è brutta, ma di quale
Dio parliamo? Probabilmente di un Dio gnostico, di un Dio è che la coscienza
cosmica alla quale ricongiungerci. Per questo siamo tutti Dei in esilio…

Nessuno ti darà misteriose dimostrazioni, almeno se non è arrivato il tuo


momento, ciò dovrebbe farti pensare che sei tu stesso pronto a ricevere certi
insegnamenti esoterici, in base al tuo grado di sentire. Per questo, per i lagnosi
che si lamentano, perché non hanno visto o perché nessuno è ritornato dal
regno dei morti o altre menate del genere, è solo paura la vostra, pensate
piuttosto all’amore che ancora non avete dato, iniziamo a coltivare l’arte della
presenza, l’anima ha bisogno di nutrimento per non appassire, come anche per
nascere…

Quanto sarà forte la tua volontà?

Si perché qui si tratta di un principio di onestà verso sé stessi, iniziare un


percorso e continuarlo per poi fottere anche la fine. Se ti danneggiano queste
parole è perché non hai fatto pace con il tuo lato oscuro, che hai forse
proiettato all’esterno o demonizzato qualcosa di non compreso, ma che sei tu e
nessun altro là fuori. Mangiamo tutto ciò che abbiamo buttato nel creato come
immondizia, assumiamoci la responsabilità di chi siamo. La volontà e l’amore
si sono corrosi nell’attuale degrado di questa società, deteriorati, eppure in rari
casi si riaccende la fiamma, forse il ricordare, forse certe parole dette in
determinati momenti, più facilmente qualche shock, si perché, l’uomo si chiede
VERAMENTE chi è, solo quando la sua vita fisica è messa in pericolo, quando
ha una pistola puntata alla testa per intenderci. Se invece se lo fosse chiesto
ogni giorno, quello sarebbe stato il lavoro e lo scopo della sua esistenza, il
prendere coscienza di sé stesso, ora, nella vita, così da creare un ponte tra vita
e morte, di fare i compiti a casa, si perché, parlo ai più audaci e forti, la morte
non può esistere come comunemente intesa, se così fosse smetterei di vivere,
che senso ha una vita senza senso?

Ora attenzione, perché i più deboli saranno esiliati, verrete anestetizzati con
psicofarmaci per farvi tornare “dentro”, tenendo conto che quel “dentro” è
sempre più lontano dal tuo centro, e prima o poi dovrai farne i conti, ti sei mai
domandato da dove arrivano le tue paure inspiegabili? Chi avrà il coraggio di
continuare ciò che ha iniziato? La strada dell’illusione ti delizierà, ti stordirà,
vivrete nell’incoscienza, tutto sommato starete apparentemente bene, forse
anche meglio di chi sa…
Chi ha il coraggio di scegliere?

Quanto ci faremmo ancora corrodere dai risentimenti, dalle paure, dalle


angosce, da questo tedio dell’anima? La via è sempre controcorrente, persino
al costo di andare contro Dio, finisci ciò che hai iniziato!

Stupra la tua morale, la tua educazione, il tuo condizionamento, ciò che credi
di essere ma non sei, guardati dentro, e accetta il tuo lato oscuro, smetti di
proiettare demoni, accetta il sesso come sacra ritualità dell’unione di Shiva e
Shakti, solo allora potrai gestire le tue energie sessuali, libero di intraprendere
la via dell’estasi o quella dell’astinenza, che non sia una scelta dettata dal tuo
falso ego che ti controlla astutamente...

Fate attenzione, io dico che questo dovrebbe essere il lavoro di tutti, l’indagine
di ciò che si cela sotto le apparenze, la via dell’attento osservatore, cercare il
piacere, non negarlo, soddisfare ogni piacere, ma non dimenticarsi che c’è un
Ordine invisibile, che tutto controlla e regola, al quale dobbiamo riallinearci per
poter fare la nostra vera volontà. Per questo il piacere deve essere sacro.
Ogni altra via sarà una via senza uscita, e ciò per farci capire qual è la nostra
unica orbita…

Ci tengo a precisare che tutto questo che leggete non è assolutamente un


hobby, e sicuramente sono cose che già sapete tutte dentro di voi, si le
conoscete bene, ma adesso voglio stuzzicarvi con una domanda, le avete
veramente comprese? Se così fosse le avreste attuate, e a quest’ora sareste la
Forza, avreste bandito la paura e ogni forma di dubbio, perché, come ci
insegna anche Lam, la via è andare…

Sei ciò che sei… che sia un altro spunto per la tua meditazione. Sii spontaneo
perché quello che sei, sei, il resto è solo fantasia, i risultati si leggono…

Molti diranno che queste sono parole al vento, è vero, ognuno è libero di dire la
sua, ogni cosa è quasi-reale, non scrivo per chi ha i tappi alle orecchie, anche
il vento potrà trasportare le parole nei reami perduti, dove possano essere
meglio accolte e udite, mi rivolgerò allora a coloro che come me non hanno
mai smesso di chiedersi chi sono, che non si sono rassegnati al primo o al
secondo dispiacere, che non hanno ancora rinunciato alla propria libertà, che
hanno mantenuto accesa la fiamma, a coloro che perseguono l’esperienza
iniziatica dell’amore, nel significato più esoterico, profondo e quindi unico,
soggettivo, del termine.

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