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Un cielo di poesia

Antologia di poesia contemporanea 2012

Autori Vari

Un cielo di poesia tutelato da diritti di autore a norma di legge ogni Autore si riserva i diritti delle proprie opere presenti ne vietata la riproduzione e la vendita Realizzato nel novembre 2012 da Matteo Cotugno

Presentazione
Un cielo di poesia unantologia di poesia contemporanea realizzata grazie alla partecipazione di numerosi poeti che hanno messo a disposizione le proprie poesie, due per ogni autore, a tema libero e senza limiti di spazio coerentemente con il titolo il cielo sempre libero e illimitato. La poesia non va spiegata, va letta, recitata, vissuta, pi si tenta di spiegarla e pi la poesia fugge via annoiata, ecco perch mi venuta lidea di creare questa antologia di poesia in formato eBook, un libro elettronico facilmente e gratuitamente fruibile da tutti coloro che amano leggere la poesia. Ringrazio di cuore tutti gli Autori per lentusiasmo con cui hanno aderito a questo progetto augurandomi diventi un appuntamento periodico in cui ritrovarsi in nome e per amore della poesia. Matteo Cotugno

di Sara Acireale Un liocorno bianco con le ali d'oro

Sere vuote giorni grigi, senz'amore, senza dolore...


In questa stanza gi buio ormai, sento che sono stanchi gli occhi miei. Se la vita pi niente mi dar, se chi tanto aspetto lontano ormai, voglio partire... mai pi ritornare nuove emozioni voglio provare. Luna, sole, vento e mare io vorrei dimenticare, caldo il vento sulla pelle, voglio andare oltre le stelle... Un cavallo bianco con le ali d'oro guider il mio viaggio e con lui partir... L'universo sar la mia casa fra le stelle mi riposer Non conosco la strada che far ma il liocorno alato mi guider nel paese azzurro della fantasia dove non esiste l'odio e si vive in pace e armonia...

di Sara Acireale Per lavoro si muore Un tonfo... un urlo disumano. Il sangue bagna la terra, ancora lacrime, ancora dolore. Un'altra bara... una mamma piange. Famiglie in lutto, tanta disperazione. Vite spezzate dal lavoro nero. Chi perisce... lascia affanni e pene. Fuori c' pioggia e gelo. Il cielo in lacrime per un uomo che muore. Coprilo tu, mio Dio col tuo pietoso velo. Consola sua madre e dalle tanto amore. Se ammirate la nascita di un fiore, pensate che... ancora oggi si muore per lavoro.

di Daniela Agros Quel sorriso Quel sorriso che si libera dalla tua bocca di te si fa cornice da incatenar lo sguardo, tanto da non poter volgerlo altrove, da rimirare quando oscura il giorno, s'accendono le lucciole e tu sei spento in me. Quel sorriso che m'imprigiona alla tua bocca, dolcissimo aguzzino, da non poter fuggire, da maledire quando s'alza il giorno, si smorzano le lucciole e tu non sei con me. Quel sorriso che ammorbidisce il viso e veste a festa il cuore, che dona un senso al nulla da conservare come un portafortuna, che io mi porto dentro, sigillo incancellabile immagine di te. Quel sorriso solo di te vestito col bagliore del sole ha vestito anche me.

di Daniela Agros Tracce Sul mio corpo percorro, riflessa e inchiodata nel baglior di uno specchio, l'impronta lasciata da te. Viaggia l'emozione a ritroso sui binari del tempo, brucia la pelle l dove come un filo di matita affiora traccia di quell'essenza dimenticata. Il silenzio non lava quella voglia riposta, nello specchio i miei occhi riflettono te.

di Marinella Albora Anima mia sento parlare il tuo cuore anche se taci. E il mio cuore frana sgretolandosi verso di te. E lanima mia scivola fuori come acqua e come acqua nella terra penetra in te. E io stessa vorrei farmi cibo e sangue e pelle e cuore.

di Marinella Albora Rotolano via i giorni e corrono veloci verso loblio. Rotolano via in un percorso imperfetto e continuo masticando ingoiando cose e persone ma c un tempo solo mio una strada tranquilla e silenziosa dove tengo solo le cose pi belle dove possiamo rimanere quanto vogliamo ed l che ti incontro ogni giorno.

di Lilly Arcudi Tu oltre il tramonto Tu oltre il tramonto sospeso tra il cielo e il mare divenuto sostanza dei miei sogni mi nutri d'immenso m'illumini i giorni d'ogni. Ti ho catturato nell'attimo stesso che ti ho incontrato mi hai catturata nell'attimo stesso che mi hai respirata. Sei il mio fato sei l'incanto sei il dolce canto la mia essenza sei l'amore da amare tra l'infinito e l'interminabile tu in questa vita e oltre il tramonto.

di Lilly Arcudi Donna ovunque Ti ho cercata lungo il viaggio dell'esistenza e ti ho trovata nell'Amore, nel profumo e nella bellezza di un fiore. Ho ascoltato il tuo concerto di note melodiche, ho visto i tuoi colori nei dipinti di ogni stagione. Con te ho sudato sul lavoro con le mani e con la mente con grinta e sacrificio costantemente. Con te ho pregato ed ho sofferto grembo fecondo d'Amore dare luce alla luce. Donna nel tempo senza fine come poesia ti ho trovata ovunque.

di Mariapina Belfiore Mi vesto di bianco Mi vesto di bianco e vengo da te nella tua rossa bocca turgide labbra di ciliegie, nel tuo profumo acre di montagna acini distillati d'uva... Ritorno al mio posto! tracce di polvere d'oro tracce di profumi aranciati dolcezza assoluta tra le tue mani anima degli occhi miei! E risento il profumo dei tuoi abbracci e l'odore pungente del tuo cuore immenso il tuo mare dentro questa mia vita mare trasparente di acque vestite a festa tenere, molli, abbandonate su un fianco in attesa del mio bacio frizzante gorgoglio di spuma d'onda mare che mi accoglie e rigenera mare che lambisce le mie coste i miei contorni le mie insenature, che mi penetra fin nell'impensabile pi sconosciuto mare mare mare...

di Mariapina Belfiore Mi beo di te Ti ho qui stretto nel palmo della mano mi stavi sfuggendo avrei perso la mia vita... Adesso sei qui, dentro me pulsi come alba del cielo scrigno prezioso di meravigliosamente immenso come perla germogliata nel mio mare nero. Ritrovo il tuo viso e il tuo tocco il tuo abbraccio e quanto mi hai amata quegli occhi senza fondo nero pece e il sorriso leggero di rosa ambrata... Profumi come seno possente bianco, inesauribile. Mi beo di te e del tuo respiro della tua carne e del tuo sangue ti incunei dentro me come caldo raggio di sole al mattino come gemma di perla nelle viscere... E pace ritrovo nell'alcova rosa del tuo cuore pulsante bacio d'amore...

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di Nunzio Buono Spoglia questa voce Entrami dove si sente il mio silenzio e spogliami di questa voce ormai matura che nel parlarmi con la luce mi guarda di un viso mai incontrato. In queste brezze di vento distanti dalle tue mani volano discorsi sottovoce che dagli scuri verdi marrivano come il franare di stagioni. Non sar il tuo nome n listante bacio mai caduto sulle labbra n il rimorso che mi ronza in gola questo pianto sar il tremore di una foglia che ha perso lombra, questo sole che lento del suo giorno si spegne in una mano.

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di Nunzio Buono Pagine La notte ha acceso il passo al fiume e sodono le voci che spogliano sulle fratte il vento. Il tempo con te un giorno raccontato di una valigia e un viaggio che ad ogni borgo mi sovviene. Avessi avuto il tempo tra le mani sarei tornato pioggia nellattimo docchi in quellincrocio svelto di pensiero dove il mare resta mare e noi voci lontane avessimo avuto il tempo e tu di me pagine sarei rimasto scritto per dirmi di te.

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di Antonella Cacace (Sirena Megaride) Utilizzami Utilizzami, quando i sogni pi non ti bastano, e cerchi tra le lenzuola un ricordo Adoperami, per placare la tua sete e saziare la tua fame Serviti di me, quando ti occorre colmare le tue tormentate ore, straripanti di infinite amarezze Impiegami come dolce cura che sana ogni tua ferita Usami come rimedio ai mali del tuo cuore

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di Antonella Cacace (Sirena Megaride) Solitaria notte Tramontato il sole mentre spazio si fa, largentea luna Anche la veglia gi dilegua, e ora nel mio letto mi piglia il sonno Scuote lanima mia Eros che, come onda sul mare, violenta, sinfrange su scogli, e sommerge le membra e le agita Tutto mansima in corpo, e il petto mio, prima quieto, si colma dun fremito ed un calore, gi per le armoniose vibrazioni sottostanti Mentre di passione si gonfia la mia mente e allistante ribelle si ridesta, di bramosia avviluppata Le braccia mie stringono le immaginarie tue, e tutta vibro, sussulto e ancora tremo, finch lastruso influsso che il corpo magitava non svanisce, mentre lininterrotto fluire della vita, riemerge dallincanto solitario del mio corpo esausto e inquieto

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di Gastone Cappelloni Ho svenduto la coscienza ai venditori dei contorni chiassosi, per risalire fin dove i compromessi si travestivano di canzoni inutili, e i diversi sappisolavano tra le barbe in rifacimento. Scarabocchiando linutilit, per un calendario che giorni pi non liberer, mappagher col sapore della noce moscata perch, tracce senza interiorit saranno sol fuoco per nostalgici misteri.

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di Gastone Cappelloni Sguardi struggenti di emotiva complicit, assenti e partecipi nel voler definir indefinibile sensibilit. Sguardi amati, immortalati nel tempo futuro, dallocchio discreto della grazia. Di gentile cuor, ringrazier lemotivit dello sguardo, perch vita senza pi orizzonti, continuer a pulsare nelle dita, che plasmare, hanno voluto lindissolubilit dellAmore!

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di Alessio Carlini Echi eterni Strategie della follia; l'inchiostro fa la schiuma bianca e brillante, sulle scie di una sera lunare a met, mentre l'angelo e il diavolo si spengono nella carne e nell'amore. Che ariosa musica , chiara-mente follia, vestita dell'abito pi elegante, smaniosa e vera, prevedibile e sovrana tra gli echi eterni; innocente follia. Punto un dito e disegno le voci nel quadro, lo stesso gesto che fa l'azzurro o l'oscuro cielo alla mente e ti riprendono, tra gli echi eterni, strategie della follia... inchiostro...

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di Alessio Carlini Il suono delle persone Il fumo negli occhi non ha un prezzo, eppure costa pugnali all'anima... eppure, il sorriso davvero per tutti... Riconobbi ogni sguardo e presi al volo il tempo, senza tempo, per ascoltare ogni tuono delle labbra, ogni suono della natura. S! Ogni suono che proviene dal grembo degli oceani, dalle profondit pi vitali agli impulsi del cuore... "e il battito si sentiva dentro ogni cosa, dentro ogni persona... dentro ad ogni persona..." Ci furono giorni in cui rimanemmo a guardarci, mentre gli autunni ci ricoprivano con l'abito disegnato dalle stagioni dei soli e riposammo sotto le coperte cadute a terra, sotto il freddo del rame e dell'oro... "e il battito si sentiva dentro ogni cosa, dentro ogni persona... dentro ad ogni persona..." Tutto passava sotto il riparo delle coltre; nulla forse era visibile, ma il suono ci tenne svegli e sensibili all'essere, al s e all'altrui e alle persone tese all'eterno.

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di Emanuela Carniti Solo vento Ti piango da sempre rincorrendo ricordi vecchie nenie e sorrisi. Ti vidi passare come vento selvaggio tra le maglie di una piccola rete per farfalle. Non eri farfalla tu.. N lieve sospiro sul viso o frescura nel sole Il tuo cammino lasciava attoniti e sconvolti sollevava i perch chiamava a raccolta le genti. Dove andavi violenta donna del tuo destino amazzone senza destriero lungo le vie del tormento? Lo so, almeno credo che sotto la pelle esiliata nascondevi il tumulto di fuochi mai spenti che dietro le ciglia apparivano oceani di luce vibravano note mai accordate a tempo. Nessuno poteva fermarti N trattenere un solo istante la tua forsennata malia!
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di Emanuela Carniti Il passare del tempo Sto invecchiando in modo derelitto, fantasioso. Punte di spillo movimenti tra le ossa improvvise ubbie... Non ho la tua grazia il famelico istinto che ti portava a ridere delle tristezze del tempo e lamentare insieme degli atroci destini!

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di Daniela Cattani Rusich E andremo E andremo, senza muoverci sfidando il sogno e labitudine, solcando controvento le trame dellincerto, ruvidi di carezze ad ali chiuse. Raccoglieremo il grano ai bordi di unassenza, spettinati come raggi di sole in pieno autunno, perdendoci senza un perch dietro a un respiro... La mano del silenzio scucir i nostri vestiti e ci ameremo - sabbia fra le dune Nessun dio a riscriverci il destino. Soffier il vento ci strapper i pochi capelli, ma noi saremo come il tuono, come spighe piene di luce e piaghe da far male... E andremo sempre, il buio stretto in fondo al pugno
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piegato in due sotto un giaciglio di speranze; lalba ci scoprir - senza pi sguardi e i nostri cuori avranno vele alla deriva. [Cosa sar quel giorno nei tuoi occhi? Cosa sarai tu, neve fra le dita...] Ma adesso danza sulla mia lingua - danzami senza pensare che tutto il bene e il male scorrono via come un tormento; e noi restiamo immobili in questeterno pianto per non averci mai se non di sale.

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di Daniela Cattani Rusich Respirando la notte Luna a rovescio dentro lo specchio del mio sogno tengo stretta tra le mani nelle notti silenziose; mi disegna riflessi in controluce sul cuore, mentre bevo il mistero, che pian piano mi invade. Muta carezza accoccolata in fondo al buio - in un angolo tiepido - devastante poesia che travolge e innamora; dolce quiete apparente, preludio a tempeste in migrazione di cielo. Liquida aurora dinconscio che la realt svanisce - luce e lama tagliente affondata nel fianco sinfonia dassenza a delineare il senso, arreso in fondo alle certezze del giorno. Istante sospeso che libera il segreto in me, ricucendo gli strappi convergenti sullanima, come stelle cadenti in traiettorie confuse... - E io sento la notte che mi riempie e mi placa

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di Adriana Caviglia Agonia di un morto per non lavoro Bruciati i giorni della mia primavera beneficamente sui libri, entusiasta, divisi il tempo tra lavoro e le sudate carte: lanimo colmo di speranza. Figlio doperai, divenni dottore. Colmai dorgoglio i miei vecchi sfiniti e sorridenti: una vita spesa per lobiettivo. Ho percorso lItalia calpestando aule severe e superaffollate: concorsi, colloqui, sacrifici e spese e il sale che uccideva la grande speranza. Mai il successo non marrise: non avevo grandi ombre a proteggermi, nessuna mano mi accompagnava. Affannato sentivo che il sale corrodeva. Dovetti accontentarmi e rimandare a tempi migliori la realizzazione dei sogni pi volte sognati. Abbiamo congiunto i nostri sogni: io sudato nella fabbrica, lei sconvolta al call center, destini comuni e voglia di futuro un figlio? S forse, ma dopo. Fummo costretti a riporre ambizioni e sogni, anche i pi leciti negli antri reconditi. La vita ci percosse: partivamo da zero e salire era difficile. Il tempo inesorabile: ci assalirono i quaranta.
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Eravamo lontani ancora, molto lontani: eravamo precari, ma insieme ancora arditi e fiduciosi . Sacrifici offerti sullara della sicurezza che non cera, poi il crollo, lalienazione della vita che distrugge gli affetti, il lavoro, la persona. Inadeguato, mi sentivo, incapace frustrato, fallito, avevo deluso lei deluso i miei, cos orgogliosi vecchi che continuavano a sostenermi. Solitudine e poi morte sociale ed un bisogno autentico reale, mai provato, nemmeno nei tempi del lutto del passato pi buio. La casa, laffetto pi caro gli amici voltati dallaltra parte. Ricerchi ovunque disperato la causa. Diritti negati e poi la vergogna, la voglia di nulla di uscire anche perch il tuo passato vissuto che osservi nulla ha di radioso, pece nera, il passato non riscattato, cicatrici profonde e dolenti. Il presente orribilmente vuoto e il futuro un abisso senza fondo allora che resta? Umiliato, mi guardo allo specchio e vedo nellimmagine riflessa il mio fallimento. Non sono vigliacco, non fuggo, io ho fatto tutto il possibile non incolpo nessuno nemmeno me stesso, dentro me, stata uccisa la speranza addio.

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di Adriana Caviglia La primavera del mio autunno Tu sei la primavera del mio autunno il sole improvviso in una giornata uggiosa lacqua sulla terra secca, arsa, spaccata la luce spavalda nel mio buio quella che rischiara lanima alimenta il corpo mi hai stregato e non so come hai fatto hai trasformato forse laggressiva belva pronta a difendersi in un remissivo agnello lindocile sparviero in un pallido usignolo in unallodola quella che dest Giulietta mentre giaceva felice accanto al suo Romeo sei apparso allimprovviso come in un miracolo meraviglioso una splendida vertigine.

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di Lorena Centofanti Mentre fuori piove Aveva passi zingari al tramonto Baudelaire nel cuore vagabondo, ricordi appesi l ad asciugare tra le vesti stese sotto al sole. E s, and lontano oltre il deserto traversando fiumi di parole sabbia in volo, sparsa sulle ali e passioni relegate in altri cieli. E s, aveva sete d'imparare rimirando quelle nuvole in fiore che s'ostinano imperterrite a narrare gioiose fiabe, mentre fuori piove.

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di Lorena Centofanti Per un attimo ancora Per un attimo ancora, resto seduta sulle pendici del mondo. Dove piccole stelle diventano grandi sorrisi e la vita si colora di misteri in fiore dei ricordi rimasti appesi al sole. Dove il dolore non caos e costeggia i bordi dell'anima nuda e attonita alle porte del cuore. Dove la prigione interiore da cui evadere annienta le barriere del pregiudizio tra gherigli di noci e favole da sgusciare.

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di Lucia Cervone E quindi Mi sconvolgono le tue concavit cos morbide che mi accolgono e mi perderei nei tuoi cicciarotoli di baci s, io ci starei l dentro benissimo ci starei come l'impronta dell'angelo sulla neve vernina e i maccheroni nel rag e giacch non avrei nulla da fare se non guardarti scema, io ti inseguirei le vene fino ai retroginocchi lunghissime, io ti farei l'amore sui malleoli e un giaciglio nero sul pizzetto spalmata sotto la bocca come una macchia di sugo.
da "Metafisica Banale", 2012

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di Lucia Cervone Prodromi di una gastroenterite mentale coi fiocchi (sciolti) Se passi o non passi uguale non ti perdo come il quattroenovanta che quando non passa impreco e quando passa e lo perdo impreco pi forte uguale se passi o non passi sotto casa o nel letto o nella lavatrice con l'ACE sulle macchie iperboliche della notte animale di ieri o domani. Non stramazzo a terra non sono la mosca che crepa nella crepe per sbaglio del pasticcere che pensava alla sua bella e ha chiuso la crepe senza guardarla in faccia, la mosca, con la tomba di crepe intorno. Con le mani sporche di urina. Che tanto nel bagno era solo. Chi se ne accorge? Se passi e non passi insieme
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allora non passare. Se non passi ma passi lo stesso allora va bene tanto alla fine uguale. Come quello che si manger la crepe con la mosca, che se la mosca c' o non c' ma lui non lo sa che differenza fa? Per la mosca per s che la far se ci penso pochissimo. Alla prima colica, la sua felicit.
da "Metafisica Banale", 2012

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di Eleuterio Cimini Sogno d'amore Frattali di nuvole nell'azzurro infinito a scolpire abissi di cielo nellanima lastre dinfinito plasmano echi demozioni attimi pastellano lo spirito a tingere riverberi di luce nel canto del tempo limmenso che in me, sprofonda... Note di primavera scontornano laria sagome con il Tuo volto il Tuo sguardo muliebre e le Tue labbra incarnate pestate di luce e infinito piangono le stelle nel velo del Tuo sorriso a versare poesia alla notte lamore che in me, dilaga...

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di Eleuterio Cimini Amor testardo Amore, amor testardo che trapassi nel sogno i confini dove alita il tempo quel tempo atroce che appassisce fiori i pi belli e rattrista sorrisi eppure, il tempo neppure col suo baluardo potr scalfire mai quel sentimento dolce che limiti e confini non conosce importa poco se sar urlato o a fil di fiato bisbigliato nellamore il metro non dato dalla voce che dalla gola scaturisce ma da quella stessa voce che nel petto batte e a volte muore nel fiore dun ricordo Amore, dolce amor testardo

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di Loretta Citarei Rosa Blu Di me innamorati! Innamorati di me! Vieni ed insieme esploreremo le segrete vie dell'amore nel percorrere la strada dei sogni giungeremo oltre i confini di radiose carezze. Sentirai il tuo petto dilatarsi in vive emozioni come quando s'apre il sipario della sera e lenti crepuscoli infiammano i cuori o al mattino d'istantanea aurora che arrossa timidi volti. Vieni a me e tutto ci che al cielo appartiene sia sole, o luna, o stelle, tutto ci che nel respiro del vento, quello che in terra germoglia e fiorisce sapr donartelo in sincerit di cuore. Innamorati di me e vieni, s, vieni! Non esitar ancora pi a lungo... amor che fuggi e ti nascondi!

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di Loretta Citarei Rosa Blu Come Araba Fenice Grandina la stanchezza mentale sull'albero dell'ispirazione... Confusi i pensieri non formulano pi versi, si disperdono come le brume al sole del mattino. Le magiche idee d'un tempo foglie verdi e rigogliose or flagellate perdono consistenza e forza, rovinosamente cadono ai piedi dell'albero a formar mesto tappeto e il mio passo stanco calpestandole le cassa, in sottile polvere le rende. Per nulla turbata da questo mio inverno l'anima quieto... La poesia che in me, nel mio cuore non pu esser morta. Presto risorger, Araba Fenice.

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di Bibiana Costarella Chi ti amer domani Quando avrai finito con questo oggi... Quando i tuoi sogni, le tue speranze ed i tuoi desideri andranno a dormire... Quando il mondo non avr pi tempo ed i giorni saranno pieni di nuvole... Quando il tuo cuore pianger solitario... Quando non ci sar pi nessuno a scrivere una canzone... Quando il sole non avr pi luce ed i fiori non sbocceranno pi... Quando le farfalle si fermeranno per non volare pi e quando non ci sar nemmeno pi poesia dimmi... Chi ti amer domani.

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di Bibiana Costarella Ti cerco dolce solitudine Ti cerco dolce solitudine! In tranquille foreste sotto l'ombra segreta degli alberi vicino ai verdi laghetti dietro lo scorrere dei lenti fiumi illuminati dalla luce cadente delle stelle che mormorano calme nella notte attraverso le deserte colline accanto alle nuvole che vanno insieme alla terra e al buio del cielo Ti cerco...

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di Matteo Cotugno La vita Lannuvolare dun tempo che stranisce gli occhi e i cuori nel peregrinare tra giorni rimasti in soffitta e lune nuove, fino al compiersi del miracolo - atteso come resurrezione dello schiudersi di cori insperati e il profumo che tinonda e colora ogni sensazione, ogni emozione, come la prima carezza dona agli occhi ancora chiusi di un bambino appena nato, cos, cos dolce e pura dincanto azzurra tutto il cielo la vita.

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di Matteo Cotugno Tener botta Una crepa che spacca dentro trapassando lanima, scende dai muri come un ragno e sinabissa a terra, la terra sicurezza persa, ora paura che riemerga a rompere ci che a fatica resta in piedi rubando ancora vite, a infrangere le speranze illuminate dai caschi gialli di chi aiuta e basta senza averlo chiesto, di chi tiene botta e non solo un motto.

dedicato a tutti i volontari e in particolare a coloro che si sono prodigati nel dopo sisma in Emilia Romagna

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di Aurora Cubicciotti Cera Cera la luce cera il silenzio cera il sogno cera la luna la mia dimora sul mare la tua sulla terra il sole ha lasciato il posto alla notte la notte ha divorato la luna il vento agonizzante gridava il tuo nome il tramonto colorava il mio linchiostro sposava il bianco del foglio la poesia si ubriacava dal piacere rimpianti infantili di boccioli acerbi svegliano un breve sonno un bellissimo sonno gondole di abbracci penetranti dormivano in lenzuola bagnate arcobaleni innamorati della follia disegnavano buchi nel cielo tutto giunge alla fine in un cerchio di un tramonto slegato e dimenticato dagli angeli cera la luce cera il silenzio cera il sogno cera la luna cero anchio.

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di Aurora Cubicciotti I sogni I sogni che sono i sogni luoghi lontani, indefiniti memorie vissute di amare illusioni gradi attimi di amori eternamente vissuti specchi abbandonati e valzer di parole non svegliarmi dici ma possono gli uccelli morire nelle profondit della notte? Io sono sveglia e singhiozzo tra le rovine. Un fiume spezzato di respiri erano le nuvole dei tuoi suoni. Non svegliarmi dici ma come lamenti di pesci impazziti su per il torrente giacciono i miei sogni ormai sgualciti. I sogni cosa sono i sogni acqua di mare nascosta nei miei occhi e il deserto della realt ha bruciato tutti i fiori. Non svegliarmi mi dici ma io non sogno pi amore mio.

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di Antonella Dadone Flauto dolce di preghiera Nel cielo tinto di magia si specchiano occhi stanchi di parole insonni. Mane protese verso la fiamma della dolcezza che illumina di arcobaleno il viso di vortici colorati. Improvviso tremore di corpo che assorbe e dona energia nel paradiso della quiete che ci circonda di fiori sfavillanti e di profumi armoniosi di cedri ed aranci maturi. Cuore che scarabocchia frasi improvvisate, parole mai osate, dirompenti emozioni tradotte in poesie. Muri da dipingere dei tuoi occhi che si impreziosiscono di lampi al calar della sera, strade da colorare di luce e d'argento. Flauto dolce di preghiera all'anima che assapora la serenit di ogni tuo gesto in calore di mani intrecciate in un unico respiro.

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di Antonella Dadone La quiete del cielo L'infinito dei giorni sospesi nel vento salgono in cielo come un girotondo di mani e di visi imbronciati. Passeri festanti di canzoni d'amore si rincorrono e si stringono in voli sempre pi ardui, spingendo il loro ardire verso lidi assolati. Finestre accese in case riscaldate dal calore del desco si palesano agli occhi del passante che dritto ritorna al suo nido di pace. Aprire la porta e ritrovare un sorriso che accoglie con gioia e desiderio la persona amata in abbraccio che sa far dimenticare le tristezze del giorno. Condividere il pane e il sale della vita in attimi di calma, colorando di vermigli colori il tramonto che avvolge di quiete il cielo che sorride alla notte.

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di Liviana Daolio Madre, mi sono portata addosso tutto il danno e lo splendore del tuo sogno. Le parole Unit precarie a comporre prismi di verit fugaci, semi di coscienza sotto il calice della lingua. Riscrivere ancora il nostro giardino! Agli steli attaccare nuovi nomi! Lascio il mio corpo in ostaggio alla parola. Questo io lascio, e la tua voce. da Giardino di carta

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di Liviana Daolio - Salivo e scendevo scale senza rumore. Evitavo gli uomini, le loro porte, le loro parole daltro alfabeto. Nella lingua di mia madre trovai dimora, minsegn quello che so. Senza laiuto di nessuno tesi larco ricurvo a infilare due vocabolari in uno: fragile erede di un potere presunto, la freccia sintrecci allanello che inatteso giunto da Giardino di carta

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di Rosalba De Iudicibus Destino Avvolger la mia nuda pelle con questo manto di strada: mi scalder per sempre a non sentire la mancanza! Chiaroscuro di verde dei campi inesorabile avanza, a marcare senza piet la distanza! Ritorner sola in questa stanza, felice un p stanca, e questi sorsi non saranno mai abbastanza! Riprender questa mia danza, al ritmo del cuore e rester come ogni sera senza fiato ad ogni piccolo dolore, per fermarti nel tempo e conservare il ricordo... Ferma, decisa di rimanerti accanto! E continuer a camminare su questo filo spinato che s fa ma male, e il Destino che ha segnato... ma l' Amore che ha insegnato!

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di Rosalba De Iudicibus Calice amaro Un calice amaro a volte senza fondo. Pezzi di vetro riflettono il buio! Sapore di solitudine nostalgia e ricordo! Piccole gocce di pioggia solcano l'anima persa, assente, vuota! Volgo lo sguardo, pi in l... li fuori c' un mondo, il mio lontano, precipizio profondo! E ritorno a bere il mio calice amaro!

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di Momo Della Porta Esistono amori Esistono amori che vivono sott'acqua, appagati negli sguardi dei pesci in fuga. Esistono amori bagnati dalle lacrime di chi dimentica un sorriso. Esistono amori che la sofferenza confonde, amori decorati con gli allori della nobilt passata. Esistono amori nati umili, che cercano forza nella fragilit. Esistono amori di sabbia, spazzati via dal primo vento. Esistono amori degni d'esser solo respirati.

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di Momo Della Porta Elemosina ricordi Il tempo mi si aggrappa alla schiena. Sento le sue unghie disperate che mi lacerano la carne. E' un timido compagno di viaggio, vorrei conoscere i suoi occhi per capire se si lava con il sangue o con le lacrime. Si nasconde nel presente, fra le pieghe del passato che cammina. Parla di polvere vivente, di fotografie, di ruggine. Mi costringe alla nostalgia, mentre elemosina ricordi. E ancora mi ferisce, prega di non esser lasciato indietro.

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di Valentina Di Caro Essere stile Esistere ... essere il tuo stile diverso da un portaombrelli pi simile ad un disco in vinile di quelli che non se ne fanno pi. Sei il tuo paesaggio surreale da cui schiodare la cornice mani che con le punte aprono un varco e senza scarpe si tirano dietro tutto il corpo seminandolo nudo sull'erba azzurra degli agapanthus e l... tu sei il tuo cane quando gli permetti di scorrazzare senza guinzaglio.

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di Valentina Di Caro Cascate in frantumi Non ricordo il tuo nome eppure ti chiamavo... amore tracima adesso la notte e fra le cosce chiuse l'impudenza si spegne ricordo ancora le esondazioni contenute adesso da argini di desideri vergini grido il tuo nome... amore sento il tuo fiume... andare cascate di gocce in frantumi.

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di Rosalba Di Vona Quando senti quel fruscio di ali Quando senti quel fruscio di ali e il tocco lieve fresco di rugiada che appiana il sentiero prima erto di spine sai chi ha compiuto il miracolo il tempo suo nemico ti ruba quel pensiero lunico che anela e che vorrebbe suo ma non ti serba rancore li che aspetta solo per proteggere ci che tu senti di amare.

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di Rosalba Di Vona Vivo le emozioni Vivo le emozioni le frasi che colorano la vita vivo il sole quando bacia i colori dei campi bagnati vivo per dare al bimbo la mano se si sente smarrito e al nonno il sorriso che il tempo gli ha rubato vivo per donare agli altri ci che ho paura di perdere vivo

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di Franca Don Briciole Svuoto le tasche dei miei tramonti mentre gi colora di rosso il Tempo. Si mangiano i giorni e briciole di ore restano ad aspettare il volo di un passero - sul davanzale ho messo dei fiori per far primavera forse qualcuno li vedr.

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di Franca Don Non ancora lalba Come un incontro - fugace spezzato frammento uno spicchio di luna nel limbo sparuto del tempo. Senza senso le ore si sgretola piano la notte tra lattine vuote rotola la noia assurda follia questo rincorrer di passi. Sotto lampioni assonnati guardo le strade deserte ma non il momento ancora - l'alba dorme i miei sogni -

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di Patrizia Ensoli Io Sono l'Attimo Bacio d'amore di un primo vagito nidificando il domani una distesa di mare onde la vita la scoperta l'amore paesaggio immenso dove anche il dolore fu conchiglia ideale - condensa raccolta di acqua filtrata. Clessidra impazzita nell'ore defunte mareggiate contese un po' bimba, un po' donna in quella rincorsa di zoccoli al vento criniera selvaggia lontana nel tempo. Brusio naufrago di rose perenni tra cuore e volto si nascondono i sogni e morir d'ali nel tramonto di ieri.
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di Patrizia Ensoli Il canto del fuoco L'attimo inganna il morire e risorgere dei giorni nel fragore dell'onda quando dolcemente disegni i contorni del mio corpo nel silenzio soffice della neve che placa l'innocenza del peccato nella ruggine di un cielo sorseggiando vele e mi sei fiamma immortale pensiero amato mentre mi navighi e mi sleghi.

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di Rosario Faraci Il pendolo Oscillano forti le mie emozioni. Che bello, che brutto. Felice, triste. Voglio parlare. Amo il silenzio. E il Pendolo naturale delle emozioni! Si muove allunisono con la Passione. Scandisce il tempo, le stagioni della vita. Non ne temo il movimento; io sento la Ragione. Non mi perdo mai, se ho la Bussola dAmore. Mi sento come a casa. Io abito le emozioni.

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di Rosario Faraci La bussola damore Di fronte a quel che Cambiamento la Paura saccoppia allo Sgomento la loro unione genera Tormento un frutto acerbo nato sul momento che non arriva mai a maturazione perch lo ferma in tempo la Passione (cosa diversa da ci ch Pulsione) la sintesi fra il Cuore e la Ragione. Tempi moderni son di Cambiamento soffian pi forti di ogni vento. Immersi in questa grande turbolenza perdiamo ogni tanto la Pazienza. Le linee dei distinguo son sfumate tutte le cose son autorizzate? Cos la libert, mi sono chiesto se schiavi siam di tutto quanto il resto? Cosa vuol dire esser cittadino se nulla minteressa del vicino? Sono mischiati pubblico e privato e tutto ci che fanno viene urlato. Bisogni e desideri non fan male li si soddisfa al centro commerciale. Tempo con spazio e pure il lavoro oscillano di prezzo come loro. Una volta cera la comunit adesso Facebook nella virtualit. Tempi moderni son di Cambiamento ed ecco perch spunta il tormento. Ad esso io mi oppongo o lassecondo? Calma e sangue freddo, per un secondo. Di fronte a quel che Cambiamento ci penso su, ragiono un momento.
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Non sono affatto un pezzo del motore che quando non funziona fa rumore sostituito va senza riguardo per arrivare prima a quel traguardo meta da raggiunger ad ogni costo per non lasciar a nessuno il posto. Di fronte a quel che Cambiamento nervi saldi, nessuno smarrimento. Non si pu stare dietro a questo e quello e risponder sempre al campanello. Cambiamento , ma moda non sar poco sappiamo di quello che verr. Cambiamento attraversa la Storia ma non lo fa per cercare gloria. E nel divenir di eventi e fatti che avanti si va tutti, pure i matti. Ma di fronte a quel che Cambiamento per orientarsi serve lo strumento ricevuto in dono appena nati ancor prima di esser battezzati. Un aggeggio piccolo e perfetto posizionato bene in mezzo al petto. Hai immaginato forse che sia Cuore guarda che commetti un grave errore. Il Cuor vuol comandar sulla Ragione sol per dar al problema soluzione? Un muscolo al cervello opposto per prendere potere e pure il posto? Di fronte al quel che Cambiamento ci si orienta con altro strumento. Il nome suo Bussola dAmore funziona sempre e non fa rumore. Non individua i punti cardinali le sue funzioni sono pi speciali. Ognuno la possiede e la pu usare in vari modi la si pu orientare. Bussola dAmore non conosce et straordinaria nella semplicit
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se Fede c la si pu usare meglio proiettandosi fino al gran Risveglio. Amore nella sua valenza grande che va oltre i fiori e le ghirlande. Amore che Potere e sesto senso che porta pace e genera consenso. Amore che si unisce alla Passione: Amore grande, amico di Ragione! Amore vero che vale Libert quando perviene alla maturit. Amore che vuol dire progettare anche nel mutamento dalto mare. Amore che vuol dire Sacrificio: prima dare, e poi c il beneficio. Amor cha nullo amato amar perdona? ancor pi su! Amor che tutto dona. La Bussola dAmore mai si guasta. Usala bene e vedi che ti basta. Il suo congegno interno forte resta anche se fuori c una tempesta. Libero di girare al suo interno lago della Bussola su dun perno alla fine si allinea alla Speranza ed alla direzione d costanza. Funziona la Fiducia da sestante un oggetto a parte, ma importante con la Bussola aiuta il navigante ad affrontare quello che cangiante! Bussola dAmore, sei gran strumento! Supporto per ogni discernimento e se si infuria pure il Cambiamento lasciati usare come Sentimento.

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di Pietro Erasmo Fasani Albatros Vortici di tempesta i tuoi occhi incontrollabili furie lampi d'inferno mi avvolgono nei miei timori vissuti nell'ansia di perderti abbasso lo sguardo osservo i tuoi esili armoniosi piedi plinti di tanto ardore. Sollevato dal vento del tuo ardore albatros eterno volo veleggio immerso in un turbinio di sensi in balia del tuo eros la tua pelle calda e dorata rapisce il mio cuore

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frammenti di paradiso sguardi i tuoi sguardi mi avvincono svolazzi di passioni sei l'inferno sei il paradiso sei la vita sei l'amore.

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di Pietro Erasmo Fasani Sciarpa Ho acquisito il valore del tempo... amor mio in una ruga... nelle rughe che solcano il volto nel fiore della giovent ormai sfiorita... nello scorrere delle ore grigie e lente... dove niente rimane inalterato dove tutto viene nella vita e niente rimane garantito. il tempo mi avvolge nei ricordi... nei sorrisi e nei nostri baci... come una comoda calda soffice sciarpa. Amore mio essere traghettato nella dolcezza soave di un sogno senza frontiere e confini... tenendoti per mano e risvegliarmi con l'amore dei tuoi occhi. Amore mio rimpianto...s... rimpianto... per il tempo malvagio che si pone... ... squallore... solitudine...
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rimane solo di te il profumo inebriante di una vita... ho acquisito il valore del tempo... amore mio.

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di Francesca Ghiribelli Amore Ottobrino Balla sul mosto dal profumo selvatico, sente il nostalgico grido del prato, macchia di scarlatto rossore le ciglia di un fiore, crea un mitico strascico di foglie al vento che assopito le raccoglie; ricama di delizia mattutina quel soporifero fresco che il cielo lascia sulla brina e ti sveglio sullelegante sogno che il sole crea a mezzogiorno: lora pi calda di questo mese birichino che si nasconde dietro il lento passeggiare di un lombrico o dentro limbrunirsi delle castagne disperse sulla strada da un bambino. Rubate emozioni dai toni scuriti di corolle ormai dai petali ingialliti, perch adesso tutto tinge di goliardica stagione anche le maniglie dellamore; fra i vivi ricci biondi e mori delluva matura la scia nascosta del sole che picchia e scintilla di meraviglia. Ripenso a quando ti trovai tra la marea delle lacrime accartocciate di un albero
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e ti dedicai la malinconica ombra della sera, ma senza darmi una risposta percepii scivolare fra le dita la storia pi antica: il brivido sfumato di divino che lasci, amore ottobrino.

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di Francesca Ghiribelli Sulla riva dei sogni Lasciando che il tempo passasse ho contato le onde fra gli occhi dei nostri giorni di sole: dove lalba ancora sa daurora, e il bacio un altrove tra i sensi eterni di un miraggio. Colorando del grigio degli anni le ciglia della luna, ho aspettato di rapire il tuo respiro per conservarlo in eterno nel ritorno della primavera. Volteggiando tra i fiocchi di una neve mai scesa, ho inventato le carezze per colorare di vita le tue guance. Non posso far altro che pregare per dire al cielo quanta nebbia ancora esiste fra la realt e la fantasia. Ecco, proprio l che una farfalla bianca spesso viene a trovarmi per posarsi sulla riva dei sogni.

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E l che ti ho conosciuto, e nessuno potr rubare le conchiglie che vi ho lasciato. Lo potr fare solo il mare, quando sapr che le avrai raccolte una ad una: in quel momento allora potr finalmente smettere di sognare. Tu, sarai la mia riva ed io il tuo mare.

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di Luca Gilioli Tangueros La mia vita di atassica orbita osservo tangueros riscrivere le leggi del moto universale.

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di Luca Gilioli Falla Champagne dallalto su una piramide umana: un astemio fa crollare il delicato equilibrio.

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di Maria Pia Giovinazzo (Lostris Hawass) La Croce Mio Signore sanguinante, dolorante abbracci la Croce la corona sul Calvario hai benedetto addossandoti le colpe di noi tutti. Come un malato insonne sono qui mentre ti cerco Signore. Tu riempi la natura di bellezza ed io t'attendo per cantarti una preghiera. Raccontami l'amore, Ges sulla croce raccontami i pensieri raccolti lungo il Calvario fammi raccogliere il sangue delle tue ferite. Tu che sei solo Amore...

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di Maria Pia Giovinazzo (Lostris Hawass) Alzheimer Respiro un alito di vento in questa mesta sera distese di scenari lontanissimi e tu madre viva che soffre di fremiti e dolori raccontami ancora di quei tempi passati dimmi che la luce brilla ancora che mi ascolti senza parola una lacrima dolce accarezzo chi ti ha tolto tutto non ha cuore sorte crudele unico destino madre di dolore scende il sipario mesto sorriso, interminabile tramonto morto il tuo passato con esso i ricordi per questo taccio, e mi nascondo stai guardando senza vedere un sadico morbo ha maledetto la tua esistenza un unico amore ci unisce senza morire ora che sono tua madre e tu mia figlia.

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di Lina Intruglio Denuder la mia anima Per te amore mio, denuder la mia anima! Per te amore mio denuder il mio corpo! Da te amore mio mi far possedere! Come il vento scuote gli alberi. Come lava eruttata dal vulcano. Come il mare sinfrange agli scogli. Come pioggia che inonda la terra. Come forze in natura selvagge. Per te amore mio, denuder la mia anima. Per te POESIA, in me da sempre. Io, finalmente anima nuda.

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di Lina Intruglio E perderti ... Non possibile amarti, perch dovr poi perderti. Non possibile inseguirti, troverei alte spine. Ma ovunque tu sarai, come aquiloni in ciel cincontreremo! Sfideremo i venti della vita, finch uno pi dolce, ci trasporter nel bosco dellamore, e li ci adager, foglietti leggeri e colorati. Raccoglieremo dolci frutti. Ci inebrieremo di more selvatiche. Nettare in coppe di champagne verseremo, immemori del tempo. E quando, stanchi, riprenderemo il volo, felici dei colori dellamore, noi aquiloni ebbri controvento!

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di Ada Jacono Ascolta Ascolta i silenzi li che troverai le parole di chi non osa le grida di chi soffre i lamenti di chi piange le paure nascoste. Guarda nel buio l che vedrai le violenze subite il terrore negli occhi le mani tese degli innocenti i corpi straziati dalla follia.

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di Ada Jacono Stupro Sperma vagante in utero straziato. Idioma di cellule sparute. Isocrona del tempo irruente all'amplesso. Finito. Incalza una vita placebo di colpe.

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di Tony Kospan Appuntamento tra le stelle S... l'appuntamento voglio darti... non per domani ma per un domani senza tempo... or che persi siamo nei meandri dei quotidiani affanni... Segnati l'indirizzo terza stella a destra... della galassia dell'Amore... prosegui poi verso il pianetino del Sogno... e l entra nella calda nuvola Rosa... dove quali segnali troverai musiche amate ed artistiche forme... Ti prego... non perderlo... con lettere incidilo d'eterno fuoco... nel punto pi nascosto del tuo cuore... L sar presente immagine senza immagine... corpo senza corpo ma qual luce d'amore... fioca e quasi spenta... che al tuo arrivo briller... Dal nostro incontro... dal nostro abbraccio ed infin dal nostro bacio una scintilla scoccher... ed una nuova stella nascer... non mancare...

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di Tony Kospan La grande famiglia Ogni volta che un uomo ad un altr'uomo reca danno senz'onesto motivo... Ogni volta che un uomo al fratello animale reca danno senz'onesto motivo... Ogni volta che un uomo a mamma natura reca danno senz'onesto motivo... io sto male... perch il danno anche a me egli ha arrecato. Non siamo fatti della stessa materia? Non siamo creati dalla stessa mano? Non siamo forse elementi della stessa realt? Non sentiamo d'esser molecole d'un unico cosmico corpo? Non recitiamo un'unica commedia seppur con diverse parti sullo stesso palcoscenico? Non suoniamo tutti insieme la musica delle stelle?
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Perch dunque esser nemici infine anche a se stessi? Non meglio godere dell'unanime abbraccio d'ogni membro comunque composto della grande famiglia dell'assoluto Universo? Ogni volta che un uomo...

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di Adele Libero Piccola fiamma Come piccola fiamma di camino, che spicca il suo volo verso lalto, consumata nellore del meriggio, resto, in penombra, sempre a te vicino. Il fumo, poi, sorprende le narici, ridestando ricordi di castagne, serena la sera si incammina verso la notte, dietro alle montagne. C un bimbo forse chora saddormenta ascoltando una favola inventata, chiedendo alla vita una carezza assaporando la fiamma dorata. Cos la nostra esistenza trascorre, nel sogno, negli affetti, nel calore. E freddo, pur col caminetto acceso, soltanto chi non comprende lamore. Ti guardo e sono qui ardente e viva, sei nellanima e vinci lemozione il fuoco caldo, il bacio ci ravviva, io scrivo al mondo la nostra passione.

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di Adele Libero Sfuma lorizzonte Sfuma lorizzonte di Capri, confusa nei colori del tramonto, dorme, fanciulla abbandonata, come in un triste racconto. Le luci dei traghetti in arrivo si tendono nel piccolo porto, sapre anche la luna sul mare creando la luce per amare. S, forse lei arriva stasera, improvvisa ha aperto la vita, ha deciso di urlare al destino che nulla pu tenerli lontano. E lui, pescatore ammalato di passione, la guarda sorpreso, anche il vento adesso calato e lamore non pi sospeso.

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di Melina Licata Vivere in libert Schiave nel nome di un'ideologia. Dolore e sofferenza soffocano anime e battiti di cuori apparentemente deboli. Scuri destini in pareti di oro velate senza che sole riscaldi giorni tutti uguali senza che luna incanti irraggiungibili sogni. Immagini spettrali prigioniere della misoginia patologica di uomini intenti a soffocare le speranze, la bellezza dell'essere donna. Aneliti di vita in case senza luce aneliti di libert, dietro file di persiane chiuse

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d'umanit d'anime desiderose solo di vivere in libert il proprio destino.


Alle donne afgane per la loro condizione di vita disumana ed inaccettabile agli occhi di tutti. NO alla violenza sulle donne!

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di Melina Licata Scusa se ti amo Dipanare ogni logica, dubbiosa, tra il tuo modo di essere e la certezza di ci che il tuo cuore realmente sente e vuole, veramente difficile. Mentre occhi docili cercano la perduta luce in fondo alla via del sole e cuore si veste di catene per sentirsi legato a braccia di avvolgente desiderio. L'anima tace silenziosa aspettando, cercando di capire. Scusa se ti amo anche se di nera rabbia la coscienza si ammanta. E' il tuo essere lunatico che mi confonde il tuo essere
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adorabile e sensuale che mi disarma. Scusa se ti amo ma la mia aria profuma ancora di te.

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di Emanuele Lo Presti Da Caprioli a Palinuro Da e per i verdi colli di Caprioli, fra le fronde dantiche querce, in lontananza scrutavo, argentee scaglie di mare, sfumate dazzurro. In un religioso silenzio scendevo sino a valle, gi per quella ripida e sconnessa via, contemplavo le bellezze della natura, ove ben sintegravano le opere costruite da sapiente mani umane. Tornante dopo tornante, giungevo al mare, l dove trascorrevo gran parte delle mie oziose vacanze, sdraiato sulle cuocenti dorate spiagge di Palinuro, di tanto in tanto, il mio sguardo catturava le bronzee e formose figure di sirene che uscite dal mare, si sdraiavano su dei ruvidi scogli a ristorarsi al sole, da l a poco, con un tuffo felino scomparivano fra le fluttuanti onde. Al calar del sole a ritroso ripercorrevo la via, mentre con lo sguardo rapivo dallorizzonte lintenso rosso del dolce tramonto.

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di Emanuele Lo Presti Africa Africa distaccata, bistrattata, umiliata, colonizzata, derubata dai tuoi tesori. Africa che hai visto i tuoi figli in catene, deportati in terre lontane ove furono resi schiavi solo perch neri. Africa straniera, africa sincera, piena di miniere da sfruttare da chi non vuole che cammini da sola. Africa colorata mai cambiata, alza la testa sii fiera e vinci larroganza. Africa ferita ma non uccisa, non lasciar andare via i tuoi figli, da te ricomincia la vita.

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di Emanuela Magi Ma le poesie damore sono belle Mi sono regalata il silenzio, sprazzo d'azzurro tra il nero del mio mondo, pece consistente che avvolge e crea le ombre della sera ed l, in mezzo al sordo brusio del mio cervello che estrapolo melodia, nascosta erba voglio d'un prato sconfinato. Graffianti fili verdi solleticano l'orecchio e voglio sentirci il sole dentro quando l'ultimo baluardo di solitudine cede al frastuono che d'intorno si fa parola. Come sono patetiche, a volte, le poesie d'amore! Nuvole che assomigliano a tante cose per poi cambiare come il vento vuole. Scompaiono i cuori nell'azzurrato cielo, un tenero profilo e le ali d'un angelo in volo. Tutto si fa orizzonte se lo sguardo penetra la bruma adesso che l'Autunno matura caligine che pesa sui capelli e sugli occhi appena svegli. Ma le poesie d'amore sono belle.

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di Emanuela Magi Non tamo Non t'amo d'ingannato cuore e di sublimazione eterea ma t'amo come corposo dedalo senza uscita quando dall'alchimia che ci pervade s'accendono fiamme, di desiderio che fa morire. Non t'amo di pianto singhiozzato contro l'accogliente spalla ma t'amo avvilimento dell'insonnia che giace tra le coltri inumidite, da nebbie rarefatte sopra ai tetti. Io non t'amo se l'abbandono piega le ginocchia e le viscere legano la gola ma t'amo

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nelle mani che vestale riempie a coppa di dolce sidro disciolto nel sudore e quando t'amo t'arresto sul mio petto dove lo sguardo m'accarezza tutta e t'amo dentro all'alba che sguinzaglia luce sulle zolle, viottoli di pietre per ferir l'addio gocce di pioggia su eburnea pietra e non t'amo dell' amor malato che s'ostina sulla pelle come ali ma io t'amo di tramonti accesi e di poesia.

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di Claudia Magnasco Luna presuntuosa Ho ballato sulle note di tutti i tuoi canti seducenti. Lho fatto in punta di pazzia, attraversando laria deserta. Finch ho trovato una sola nuvola su cui salire ed entrare nella tua eterna dimora blu. Ho arrotolato il tappeto di stelle per annullare ogni barriera tra noi, sfidando la vertigine e il freddo del Nulla. Volevo guardare dentro i tuoi occhi, ma non ho indovinato la notte e mi hai concesso un occhio solo e solo il tuo mezzo sprezzante sorriso.

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Nella mia pi profonda desolazione sono ricaduta quaggi, in questo mio mondo rumoroso e strambo. E da quaggi ti svuoto, ora, di ogni splendore. Sono offesa con te. Con te che sei spesso offesa con tutti noi. Adesso il mio turno e mi dimentico di te, annusando leggeri baci di vaniglia che profumano laria avvolgendomi di semplicit.

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di Claudia Magnasco Estro dispettoso Fisso la penna, la afferro e tra le mie dita frementi e bramose, la stringo. Ma niente vien fuori da me. Perch? Eppure mi sento battere dentro. E niente vien fuori da lei, che pare arida dinchiostro, come se io lavessi dissanguata il giorno prima. E colpa tua estro bambino! Non ti sopporto quando giochi a nascondino senza chiedermi se ho voglia di cercarti. Tu! Che ti nascondi e fai capolino da dietro un calzino, mentre io reclamo aria nellingorgo tra testa e cuore. Ad un passo dal tepore di quel gelido inchiostro. Lo so! Che devo finirla!

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Lo so che non devo pi guastare la penna con le mie nenie arruffate. Ora devo solamente aspettare senza cercarlo, quel giusto attimo che mi far finalmente sgorgare sulla mia neve di carta.

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di Nicola Manicone Ecco i silenzi Il tuo pi il mio eccoli ingoiare pensieri desideri amori dolori ecco i silenzi incuranti del passato del futuro eccoli eccoli sopravvivere al bisogno di spiegarsi di comprendersi di dirsi addio ecco i silenzi vincere ansie e paure eccoli consolare le nuove solitudini.

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di Nicola Manicone Magico oro Anche stanotte non dormo amo contare i tuoi capelli perdermi nel magico oro amo ricominciare e perdermi di nuovo meravigliosa seta fino all'ultimo giorno della mia vita desidero passare tra essi le mie dita innamorate le mia labbra che ti sussurrano inaudito amore.

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di Antonio Meola Passione Scorre come lava fluida e incandescente, alterando la chimica di un corpo innamorato. Il fuoco lo dai tu, i tuoi caldi baci alterano il respiro mentre di te assaporo l'infinito. Resistere non so, a tanto ardore il mio corpo nulla pu, pu solo arrendersi concedendosi a te. Fine non avr il magnetico contatto, ancorato per sempre sar al tuo dolce offrirti.

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di Antonio Meola Feccia Essere umano, chi osa chiamarti tale? Le tue meschine gesta verso chi debole fanno di te solo sporca feccia. Le tue morbose e viscide attenzioni rendono te miserabile essere che di essere pi nulla ha. Tu sei estratto di melma fangosa, putrido escremento che la vita altrui riesci a rovinare. Le tue azioni su angeli indifesi ti rendono spregevole in questo gi di suo mondo perverso. Lascia stare le donne, non toccare i bambini degno tu non sei di sfiorarli neanche con lo sguardo. Putrida feccia
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destinato a non vivere, seppellito per sempre dai tuoi escrementi.

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di Biagio Merlino Napule che d'! 'Pe chesta palomma, quann''a sturio, 'pa bellezza, 'po sole, p'o raggi''e speranza, ca sap''addivint quanno the 'a vu sunn! Quann''o cielo a matina se sceta tutt''e lluce Do mare cunnulite scumpareno assunnte. Comm''a cchi bella femmena, essa se veste cull'azzurro, ca se fa cchi blu po mare, e 'o pucurille 'e villa ca luntano se va sperdenne chianu chiano. Nun di ca te piace e po te ne futto, comme se fa 'nu rutto! tanto 'po di! Napule 'nu suonno c'appicce L'ammore, ma pure dulore !
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E i ca strunzo me ne faccio chinto, ma po me passa e canto! Votta'nu vaso ca sap''e Cerasa sta mappina jettata vicin''a 'na saittella ca sapa comm''addivint 'na stella! S'appoja nu dulore ngopp'' 'o Mare e addiventa nu vaso da Sirena, ca se fa d'oro; mentr''ammarciscie 'a rena !

Napoli cos'! Per questa Colomba quanto studio, per la bellezza, per il sole; per un raggio di speranza, che sa diventare quando vuoi sognare. Quando il cielo la mattina si sveglia, tutte le luci tenute sveglie dal mare, scompaiono assonnate. Come la Donna pi bella. essa si veste con l'azzurro che si fa pi blu con il mare, e quel poco di villa che lontano. si va perdendo piano piano. Non dire che ti piace e poi te ne fotti,
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come facessi un rutto tanto per parlare! Napoli un sogno che accende l'amore ma anche dolore! ed io che stronzo me ne faccio pianto, ma poi mi passa e canto! Dona un bacio che sa di ciliegia questo straccio puzzolente buttata vicino ad una fogna! che sa come diventare la pi bella stella! Un dolore che si stende sul mare e diventa un bacio di Sirena che si fa d'oro mentre marcisce la rena.

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di Biagio Merlino L'ultima e po moro dint''e suonne. E' mezanotte sfoglio sti foglie, me fanno male lluocchie. No. ancora chella; ca m'arriva dint'allaneme e m'addorme comme o cchi bello e tutt''e suonne. Solo chesta e po me cocche e mentre a leggio a sento comm'' ddoce chella vocca. na lacrema ancora quant'' zucosa, nun so pparole, so sciur''e rrose. Scenne ma nunn'' o mmele e manco frischezza da rugiada calma sincera me sciulia sott''e cciglia sta mmasciata, e se magn''o core.

Lultima e poi muoio nel sonno E' mezzanotte. Sfoglio tutti i fogli, mi fanno male gli occhi. Ancora una, che m'accarezza l'anima
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e mi addormenta con il pi bello dei sogni. L'ultima, e mi addormento; e mentre la leggo, sento com' dolce la sua bocca. Una lacrima ancora quanto succosa. sono parole? No! Fiori e Rose. Scivola leggera e solitaria ma non miele e neanche freschezza di rugiada; calma e sincere si lancia dalla ciglia l'ambasciata, e si mangia il cuore!

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di Tiziana Mignosa Appassionata Come lacqua che zampillando nello scivolare a valle appassionata dona gioia e nutrimento a tutto ci che incontra appassionata come il piede nudo che intensamente sente la terra e lacqua e lerba o come il vento quando soffia e forte spira intrufolandosi in tutto ci che vede o il fuoco che divampa e accende lanima che incrocia. Appassionata e ruota che per andare avanti si distacca perch chi tiene frena e chi il morso slaccia avanza. La vita intera accoglie e abbraccia e al cielo appassionata grida SI e a tutto ci che pensa e trova. Appassionata e vera su altra polvere e altre gemme ancora perch di Gioia dAmore e di Bellezza il mondo intero ha sete.

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di Tiziana Mignosa Nellultimo febbraio lungo il tempo Anche se distante dal pensiero nellistante dellinizio gi segnato il tempo in cui il punto che il cerchio avvia incontrer la coda. Fu appuntamento e strappo nellultimo febbraio lungo il tempo atteso, voluto e anche temuto scindendo ci che pi non era apr la nuova strada. Valigia dallingombro veritiero non visibile una pianta che sarebbe morta e unaltra per dimenticare nelle mani. Nel travaglio vive ogni distacco immutato infatti il fremito morte che si rinnova e goccia sul sentiero che il cambiamento abbraccia. Destino e giocoliere del rinnovo non palese al frenetico alternarsi per dare il la al bimbo ripone il vecchio al capo ma ogni volta che dallocchio si divarica ci che pi non torna strappo anche se intarsio nellangolo di velluto in fondo al cuore.

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di Ilaria Montali Invisibile bagliore Dalla spiaggia solcata sommessa voce somigliante all'aria, il mio Amore che parla. Compromessi di ferite in quei segni nascosti. Sua compagna di volo mi crede lui Amore lui che i colori del mare sottace. Silenziosa estasi di ci che non vedo sono occhi al confine tra buio e bagliori. La carezza divenuta eterna.
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di Ilaria Montali Amante Intima suggestione. Inafferrabili da una bocca stanca le tue sillabe se ne vanno. * Verso me quel suono elemosina l'ultimo rischio, un addio senza ritorno dall'amante silenzioso.

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di Genoveffa Genni Morganella Ritorna laurora Sorge come l'aurora, la verit, ma non per te antica come il tempo, avvinghia la spirale del tuo essere si desta l'umano dal suo torpore. Mente sadica che di amor proprio freme, ascolta i battiti della terra - O ancor sordo con cera colata hai occultato le grida dei condannati a non dare macchia all'acquerello delle ore. In un sorriso di bambino hai mascherato l'accidia di solitudine hai disfatto lembi di cielo per sempre fragile al vento hai deposto un fiore nella cripta dell'amata addormentata dal sortilegio. Muta... la paura scarafaggi e vermi ai tuoi piedi - Cinico apri il cuore, entrer la luce... ancora
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un filo d'erba... la speranza non chinare il capo, strappa la benda oscura c' sempre il sole al di l delle nuvole...lo sai! Prendi per mano la verit di questo giorno pastello - E' ci che ti rimane - Dove sorge l'aurora

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di Genoveffa Genni Morganella Un bacio vermiglio Esistono parole che non sanno dove andare folgorate dai lampi di chi non sa. Esistono quelle come me che di grano dorato adornano giorni logori di povert senza pianto. Esiste il tempo per il ticchettio dell'orologio ma non per te. Di attimi di eternit ho appagato la sete dell'anima che di questa carne si nutre. Il sole si rifugiato tra i miei capelli. E' tardi ormai. Inutile affilare la falce del vento la pioggia l'ha gi sacrificata alla terra bagnata ai tuoi piedi a sfamare la tua bocca di colore vermiglio quando mi baci. Un altro cielo ammanta l'iride di nebbia quando lasci scivolare le dita lungo la schiena. Senza pi mistero uccidi l'aria che respiro
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quando non ti appartiene. A mani nude spezzi il dolore freccia nel mio cuore a farmi scudo con il tuo corpo. Guardi verso l'orizzonte del tuo amore. E' da l che mi vedrai arrivare per perderti nell'aura di un amplesso dove il desiderio confonde. Nel contatto cercato di un bacio vermiglio - Il dopo, solo inganno Nell'infinito presente ti confonderai - Un bacio vermiglio Giunto in una notte fredda accesa di luna. E' questo, quello che sei Perch Sai... esistono parole che, sanno dove andare, sulle tue labbra... la tua donna

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di Silvano Mosca Mondo bastardo Lacrime: che tracimano ciglia che stringono e rendono tremulo il mondo che hai intorno. Stille: che corrodono un animo impavido e consegnano occhi smarriti al vuoto terrore. Dolore! Il dolore di un padre che nulla pu fare, la straziante realt che distrugge una vita, che stravolge i confini e detta regole nuove; col sorriso tra i denti mentre tutto il tuo mondo ti muore. Morte! Che ti ruba laffetto di chi al mondo hai pi caro e ti lascia sconfitto, derelitto, prostrato; e mentre il sole si sveglia e la vita riprende occhi secchi si sfregano e scrutano il mondo. Mondo bastardo!

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di Silvano Mosca Il poeta Cos un poeta? un pittore senza esperienza, senza tela e senza colore; che con la penna e tanta pazienza ti lacera lanima e ti mostra il dolore. un passante, che raccoglie da terra un piccolo passero caduto dal nido, e con le mani racchiuse a serra, pian pian lo solleva al suo ramo dolivo. qualcuno che nel mal si accorpato e sente il dolor della tua pelle tra i rovi, che guarda le nuvole e ne resta incantato; vedendo oltre ovunque si trovi. qualcuno che soffre per il disagio che trova, che solleva da terra un barbone caduto, che aiuta anche Atlante, od almeno ci prova; a tener alto il cielo di un tempo perduto.

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di Fatima Mutarelli Erano quei giorni Erano quei giorni in auto come a casa cieli anche senza stelle ma albe nello sguardo. Erano quei giorni di mani a stringersi baci e sogni sul tuo petto senza curarsi del domani. Erano quei giorni di piedi scalzi e abbracci per fuggir l'inverno mi portavi solo un fiore. Ed il vento odorava di primavera.
Agli innamorati

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di Fatima Mutarelli Mi prese la mano Mi prese la mano, senza esitare. E senza parlare. Io non strinsi, lui non tir. Come una carezza. Mi prese la mano. Come per partire senza destinazione, senza accordarci. Ma non ci muovemmo. Eppure ... Mi prese per mano per sentire il calore di un legame dentro un gesto semplice. Le dita ad intrecciarsi lo spazio nel mezzo. Mi prese per mano o fui io? Senza inizio senza fine dentro eravamo noi ed una storia di mani a scrivere insieme.

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di Federico Negro Osservo timidamente Osservo timidamente nel tempo passeggero dinamiche di evolutiva percorrenza tra i paesaggi di carezzevole gioiosa armonia assorbendo nell'intima coscienza inesauribili percorsi d'infinito. E nel silenzio delle segrete stanze mi accompagna un ruvido foglio bianco colmo di liberi versi in poesia inciso dalla nuda appartenenza sostanza vibrante delle umane peregrinazioni...

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di Federico Negro Anima Anima cuore profumati inenarrabili sentimenti abbraccio come fossero fiori d'inviolabile presenza... che gaiamente apprendo...

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di Francesco Occhetto Prematuro oscillo, la morte di Cristo in un orto dulivi, di semi privi, avvenne come loziare fraterno ripromesso ad Adamo, il peccato ammasso di dolore accolmo che sun tubare dusignoli anner lo sterpo di sera. Il Getsemani accud le urla del prole di pane, privo di mollezza alcuna sabbandon nel tremore delloblio solo alla sudicia deglepigoni assonni chanzich vegliar il lume di materna prode accordarono di tempi, il satanasso rivo.

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di Francesco Occhetto Fonemi dorpelli inusitati attracchi di vascelli lesivi ancore sopite nelle pletore poeti di guerci attriti privi angeli serrati dal bieco agnello mirti mollati dai giardini io solo nel gorgo duna parola. E la solitudine, dunque, che prospera allalbero i proli dei seni pi viziosi.

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di Antonio Pace Mi ubriacher Stasera lo far... mi ubriacher... di emozioni forti... di emozioni vive... Scriver del sogno che appartiene al vento dei desideri inconsci... Scriver di palpiti che si sciolgono nell'alito fremente... Andr lucido nel mio vaneggio di te... Voglio in te perdermi ed in te venire... Con la calma dei sensi, rinascere in te.

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di Antonio Pace Bianca Eri bianca, vestita di bianco, da lontano avanzavi. Lento, il tuo incedere , stanco, l'un sopra l'altra l'orme lasciavi, con passo di danza, nel primo buio, della sera cadente... sullo sfondo la luna. Gli sguardi silenti, ti ho vista. Lentamente avanzavi, gli sguardi incrociati, mi son fuso con te. E poi sei andata.

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di Antonella Palermo Tacita speranza E di nuovo notte ed i sogni come aquiloni improvvisamente sfuggiti di mano o come rondinelle che tornano al nido natio lentamente riemergono dal silenzio librandosi grati nel cielo trapuntato di stelle. Prendendosi per mano inseguono ricordi ed olezzanti respiri del vento che accarezzano pelle ed anima dolcemente. Foglie stanche riposano nellombra in attesa che il sole torni ad illuminarle ed ali candide sfiorano leggere lanima soffiando via la malinconia. La notte non nega mai tacita speranza.

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di Antonella Palermo Alla fermata dei ricordi Alla fermata dei ricordi il vento d'autunno soffiando forte trasciner con s stropicciati ed ingialliti fogli d'anima sbucati all'improvviso dal grande libro dei rimpianti. Cascate di stelle e di sogni giocheranno a scacchi sul lungo viale di lacrime argentate fuoriuscite dagli occhi del tempo che danzeranno come fitte gocce pioggia sui tetti della nostalgia lucidando e rigenerando gli angoli pi riposti del cuore. Come un fuscello in balia del dolore pi non sar e ci che per sempre sfiorito pi non lascer profondi solchi di sanguinanti ferite e cocenti delusioni: l'anima sa risorgere come araba fenice dalle proprie ceneri
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librandosi agile e pura oltre il quotidiano di umane malinconie ed il grigio languore di un vuoto che ormai dolore sempre pi lontano.

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di Samuel Paterini Il sonno lieve Lanziano pastore, fiero e stanco del sacrificio, lo sguardo alz. I verdi pascoli lo avvolsero in un misto di malinconia e gioia. Vide in quelle distese la sua storia, scorcio di aria pura e solitudine accanto. Alz gli occhi al cielo e, nel rimembrar dinnanzi ai suoi trascorsi, disse allastratto infinito: Primavera questa stagione vorrei per il mio sonno lieve. Periodo del seme in fiore, fammi addormentar mentre nuova vita nasce! Affacciatomi al mondo nel freddo sole di novembre ti chiedo ora, cielo, accompagnami fiero nel mio desiderio. La luce di domani avr il mio sorriso.

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di Samuel Paterini Tamo Sar questo giorno che riflette lanima mia nel lago, sar il tuo sorriso che mi accende al risveglio per affrontare la giornata. Tamo per le volte in cui solo, mi rispecchio negli occhi tuoi. Tamo per la passione intrisa di gioia, che sempre mi dai. Tamo perch lo sento, perch ti sogno, perch sei con me. Tamo per la tua mano che seppur piccola, sorregge questo progetto. Tamo senza difetto, senza eccesso, tamo di tutto.

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di Massimo Paudice Perla rara Tu sacrifichi te stessa al tempo che scorre. Guardi riflessa in esso la tua immagine che lentamente si scolora. L'attesa non ti ha ripagata ormai tardi per continuare a sperare. Ma in cuor tuo sei ancora una bambina conservi quel sogno come una perla rara. I gabbiani sorvolano il mare ed al mare affidi la tua luce ancora viva.

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di Massimo Paudice Riempimi di te Riempimi di te quando sono assente nei momenti in cui sono smarrito quando il sole stenta a darmi luce quando il cibo non mi sfama e l'acqua non mi disseta. Quando la gioia non mi sfiora e la speranza non mi sorregge. Riempimi di te quando la strada appare perduta.

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di Tina Piccolo
(Ambasciatrice della poesia italiana nel mondo)

Sulo io M'aggia 'mpar a st sul'io, sotto a nu cielo 'e stelle, 'ncopp'a nu prato d'evera nuvella... sola cu sti penziere ca me fanno cumpagnia, m cu 'a tristezza antica e m cu l'alleria.. A cuntratt 'a speranza cu pacienza quanno dice dimane n'ata vota... M'aggia 'mpar ca nuie nascimme annure e murimme cu 'o vestito ca 'nce fanno ll'ate, a pri dint''o silenzio 'e na staggione quannos'aspetta 'o sole inutilmente.... Aggia cap ca tutta na buscia na favula chiena 'e fantasia chella d''a ggioia overo,d'ammore ca nun fernesce maie.... Sola comme s stata p na vita intera pure quanno 'nce steva tanta ggente, ma niscuno m'ha vuluto bbene overamente... Accuss m'asciutte 'e lacreme sul'io, e me cummoglio 'quanno fa cch friddo, cu na cuperta fatta 'e poesia.... Quanno tu siente n'ammuina attuorno, quanno sta 'a folla ca te saglie 'ncielo, nun te fa n'illusione ca s sulo, comme songh'io e 'nce fa cumpagnia sulo nu suonno e 'na carezza 'e Ddio.... e 'nce fa cumpagnia...

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di Tina Piccolo
(Ambasciatrice della poesia italiana nel mondo)

O mare o mare Chiss quanta tesore tene 'nfunno, 'o mare 'o mare, fatto d'onne che stanno cuiete e p pigliano a 'nziria..... fatto 'e varche ca vanno luntano, nave ca teneno a buordo ll'emigrante... Acqua salata comme 'o chianto d''o munno, per se veste 'e sole e se fa d'oro, 'a spiaggia nivo 'e tanta 'nnammurate, na palestra 'e ninne ,'e scugnezzielle, 'e marucchine ,'e mille 'venneture.. per cu 'a rena 'nce faie nu castiello, nu palazzo,nu core,na pupatella nfosa d'acqua 'e mare.... E quanno p rimane sulo 'a luna, quanno na chiorme 'e stelle se 'ntuletta e se fa cchi bella... Allora me piace 'e pigli na vranca d'onna e lavarme 'a faccia cu nu suonno.... Nun saccio si s'avvera o resta suonno, ma 'o mare 'o mare. me cunzola 'o core, 'nfunno tene tanta tesore e forse 'nce sta pure ammore mio ca affunnaie...tutte chell'ore ca 'o tiempo s'ha purtate... Nun 'e conto cchi,Napule mia, saccio sultanto ca a tu pe tttu le voglio d "Lassame tutt''e gioielle mie,
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torname areto tutt''a giuvent..... Si s rimasta bella nu miraculo chiss qu santo me pruteggiarr.... L'onna s'acqueta e stongo a sfrennesi.....

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di Cristina Pinochi Un uomo solo Ricordo che mi guard a lungo. cammin lentamente si volse verso di me. Alcune lacrime gli bagnavano il viso. Poi cominci nuovamente a camminare. Abbass il volto mise la mano sul cuore. E quello fu il Grazie pi grande del mondo.

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di Cristina Pinochi Vassilina Percorre a testa bassa. Il corridoio bianco. E' cosparso si sangue ripulito. Lacrime ovunque sono impressi i lamenti, le grida. Tutti quelli che vivono senza una vita. Incontra sorrisi, volti bianchi, appassiti, esausti. Nella stanza blu, penzolanti facce senza anima. Cerca aria ma non ricorda cosa sia l'aria osserva i colori ma tutto solo e soltanto grigio. Vassilina combatte si dimena la sua anima un mare in tempesta. Un lago sotto la sabbia. Un grido muto. Si volta sotto il letto, tremolante c' una donna mora, stringe forte una bambola. Sa che di sua figlia ma non ricorda di essere madre. Vassilina corre ma le gambe non corrono con lei. Cade si accascia si domanda chi sia. Disperazione, panico, lacrime che non cadono. Urla che non hanno suono. Gli altri camminano come automi
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cercano solo pace. La finestra bianca ha strisce di ferro. Fuori giorno. Vassilina vede solo la notte in fondo ad un pozzo. Senza tempo, senza emozioni. I ricordi non hanno dimore. Muore ogni giorno sempre di pi anche la sua una morte. morta e vive. Vive e combatte. Fuori sua figlia laspetta. Risalir la cima del pozzo con sanguinanti mani con cuore nuovo.

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di Luisa Pira Cosa rimane di noi Cosa rimane di noi, di silenzi e parole, di dubbiose certezze, dimpalpabili sogni, segreti in fondo al cuore. Cosa rimane di noi, viandanti di brevi giorni, riflessi di luce danima, preziosi aliti di vita. Forse un fiorir di gioie in primavere nuove, forse il sorriso dato, lo stupore, lincanto e lamore che ci ha generato.

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di Luisa Pira Camminer sui tuoi passi Sulle strade dellanima, senza stagione e senza tempo, raccoglier di te il silenzio, e i colori del tramonto. Ascolter di te la nostalgia e i momenti pi scuri. Ritrover i tuoi sogni e i pensieri pi belli. Ricorder di te i sorrisi, le parole mai dette. Respirer di te la fantasia e i profumi delle illusioni. Camminer sui tuoi passi, verso un mondo migliore.
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di Rosy Pozzi Un pensiero dalla Croce Lungo il cammino, irta e faticosa la via, la strada sinerpica su su dalla valle assai lontana la Croce Ma la Croce ci attende fiduciosa in questo Suo giorno indugia i suoi cittadini protetti, i turisti, i devoti memori degli sforzi degli avi, tutti insieme per partecipare raccolti alla Solenne Preghiera Un inno a Dio dalla cima dei monti, un elogio a questo gruppo operoso, un Requiem ai cari perduti antenati che da quass risentiam pi vicini, una preghiera per noi tutti presenti, un pensiero ai nostri diletti assenti, ed un coro, un suono, un applauso che echeggian fin gi nella valle Eccoci Croce siam giunti alla cima stanchi, ma ora umilmente prostrati. Eccoci riuniti nel Tuo Santo Nome Eccoci qui ad esternarti Amore. E la grande fatica gi se n andata, il pesante fiatone gi non c pi, or rivive e pulsa felice il nostro cuor, in questo giorno ad emerger sovrano ancora una volta il grande amor.

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di Rosy Pozzi Infinito mare Bianche spumeggianti onde sinfrangono impetuose sulla spiaggia. Al di l un azzurro delimitato mare si agita fino a diventare unimmensa linea blu di calmo e splendido infinito. In questo grandioso, tranquillo e rilassante sfondo ci godiamo, viviamo e respiriamo il nostro mare. Un brillante e cocente sole lo sovrasta, lo illumina, lo fa risplendere e fra cielo e mare tutto si avvolge e si trasforma in uno splendido scenario. E dalla spiaggia ci godiamo linfinito. E vorremmo sempre rimanere cos nellinfinito, allinfinito

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di Michele Prenna Se l'uscio chiuso Vano il tuo battere alla porta quando l'uscio non gradisce perch si dica pure il contrario il bussare continuo irritante e il cuore si serra a difesa. Chiamalo insultante egoismo carenza d'un io solidale ma in sostanza rifiuto di contagiarsi al tuo male.

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di Michele Prenna Venti anni Col senno di poi che belli i venti anni! Et d'azione e d'amore pronta alla rivoluzione cos appare al ricordo d'indulgenza colmo. La realt piena di studio d'ansia d'incerto futuro quando il lavoro scarseggia e si aspira a farsi la casa. Che duri i venti anni col senno di poi!

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di Gianluca Regondi Una promessa matura Ora le luci si fanno fioche sin dal mattino brumoso ed il sole sembra nascosto in un cammino allontanato, come partito allimprovviso dal silenzio che non d pace. Ho dimenticato le radici nel nudo trascorrere di un pettegolezzo gustoso come se i dialoghi dei fiori fossero gi appassiti senza fine e senso. Non ha senso lamore che provo nello sguardo torvo di un corvo che galleggia nellaria nel suo richiamo alla preda. Non ha senso pensarti qui tra le mani e il filo sottile che vorrebbe unirci nellattimo, non ha il coraggio necessario dimmaginare. Ora le luci sembrano spente ascolto il respiro delle strade laggi tra i campi sento il bisbigliare del grano chiedere alla pioggia una promessa matura.
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di Gianluca Regondi I luoghi appesi alla propria fine Macchie di buio momentaneo nelle irrisolte e vacue fughe dai luoghi appesi alla propria fine senza una traccia dei fogli sporcati da questi tentativi quasi malati dassenza. Avrei altri ricordi che bussano per essere scoperti e riconosciuti poi come tali. Sanno solo giocare ancora nel silenzio che nasconde ogni saluto, ogni via che simbianca di tempo diventando quasi un vecchio che sa della vita e di quei luoghi appesi alla propria fine. Come macchie buie di tempo che tappartiene e che solo buttato tempo nel vano gioco del desiderarti, del volerti con me in questo grido senza ritorno senza echi possibili damore o semplici sorrisi disegnati nel cielo mai vuoto di rondini allegre. Mi commuove ancora la vita mi commuovono le tue braccia conserte in attesa come se sapessero gi
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di cosa ti racconter e cosa incontrer nel colore dei tuoi occhi che ho qui con me. Non so dirti dove finir il tempo e nemmeno comprendere il disegno tracciato nel suo garrire e del mio cercarti.

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di Giovanna Rispoli Io e te Combatto. Combatto affinch tu possa vivere sereno e felice. Felice nell'amore della famiglia che con tanto sacrificio, pazienza e speranza ho cercato di donarti. Combatto i mostri che mi hanno lacerato dentro affinch tu non possa conoscerli mai! E lotto. Lotto perch tu possa comprendere ci che giusto e ci che sbagliato. Affinch il tuo cuore colga chi ti Ama veramente e perdoni chi non l'ha mai fatto col cuore... Lotto perch un giorno tu possa accettare le mie scelte e accogliere i sacrifici per il nostro amore. Tu, germoglio della mia anima: ti doner tutto il mio sapere affinch tu possa essere uomo migliore umile e semplice, ma grande! Ti amer sempre come solo una madre sa fare! E ti sar accanto nelle difficolt e nelle gioie in silenzio, ma attenta! Io e Te un'unica Grande Squadra Combattente!
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di Giovanna Rispoli Perfettamente combinati Immagina: io e te! Immagina il nostro tempio Immagina le nuvole che ci fanno ombra. Immagina le stelle che ci illuminano. Immagina il volo di un uccello. Il suono di un flauto lontano. Immagina: io e te! Immagina linchiostro che bagna il foglio. Il pianto di un bambino e lo scroscio delle foglie La rugiada del mattino e la sabbia bagnata dal dondolare delle onde. Lululato del vento e il canto del temporale. Due meta perfettamente combinate! Immagina: io e te Angeli donati dal Signore, luno allaltro.

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di Carlo Romano Dovera lei? Dovera lei? Mentre su dal ponte guardavi lacqua scorrere e tristemente ti perdevi in un macabro pensiero. Dovera lei? Quando ubriaco fradicio ti lasciavi andare come un dissennato in un dolore indegno, disperato, in quanto deluso, smantellato, non smettevi mai di piangere. Dovera lei? Mentre frustrato ti domandavi cosa fare, dove andare, se imprecare o no questo destino avverso, per un amore sguarnito, andato perso. Dovera lei? Quando incazzato nero, eri fuori di te, con il cuore in gola deliravi, sconvolto e fuso ti domandavi, cosa fare di questa grezza vita, se andare avanti o farla finita. Dovera lei? Quando con le mani squarciavi la tua carne, mentre gridavi vita della mia vita, perduta mia speranza, perch lo fai? Dovera lei? Quando ti accasciasti al suolo e vedesti in un solo colpo il mondo crollarti addosso. Dovera lei? Nel momento in cui la croce rossa ti portava via, mentre eri in fin di vita? Amara crudelt, lei era tra le sue braccia a sollazzarsi, gridare, per il piacere infame e vai vai avanti, non ti fermare, sventrami il corpo e lanima. Dovera lei? Se non con lui a ridere di te, a ridere di te.
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di Carlo Romano Potere demenziale Che dobbiamo fare? Non sappiamo questa volta, se andare o no a votare la gente davvero stanca le vecchie carogne sono tante, stranamente il gregge il pensiero lo mette ma ci sta pure il demente che non tiene testa, tanto meno intelletto lui o lei metter la croce a chi ci ha gi messo in croce a quel potere demenziale che spudoratamente ruba e magna ad ogni occasione. In cabina non c pi passione, nemmeno affezione, nella mente degli elettori, subentra una grande confusione, uno pensa questo ha torto questaltro non ha ragione e la gente tiene a mente fa presente ai presenti, che ha perso tutto, non ha pi niente.

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di T. Santurbano Stetari Finitus Infinito Il nastro dellamore A volte mi accade di galleggiare dentro una membrana di sogni... Sono tutti muti e senza mani... Non posso ascoltarli e non riesco mai a toccarli. Avidamente allargo le braccia, dentro quella fetta di cielo rimuovendo la retina di nuvole che s'incollano ai desideri... Questo amore filettato e silenzioso carnale e impazzito attraversa i respiri che girano dentro la mia bocca. Caldi e dilatati, scorrono nella gola fino ai fianchi ... arcuandosi dentro un nido senza piume. Con le guance rosicchiate dall'amore e influenzate dalle stelle, tirato dentro un ballo di pazzia imparo a peccare coscientemente in un frigido destino.

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di T. Santurbano Stetari Finitus Infinito Poggiato sulla fronte Coglimi un fiore stordito, senza corona. Appendilo in croce sulle mie spalle e alzami dritto in cielo, poggiandomi sulla fronte diciassette steli in fila senza spine. Incorona il tuo re senza regno, mistico amore ritagliato a met dai ricordi. Rinfila i tuoi pensieri che sigillati da rampicanti ciglia, si ammucchiano dentro un nido intrecciato di spensierati sguardi che appena nati guaiscono per un rammentato amore. Confina quel tarlo di bacio sulla mia fronte mentre spolveri con le dita impiastrate di miele e respiri il mio ventre vuoto. Ricalca la tua orma dentro una luce avvilita che disordinatamente piange amore. E tu con le zolle negli occhi racconti di favole piccole, senza storie. La terra brulicata di radici gonfie si arcua... infilata da un pianto ricucito in uno sguardo eterno.

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di Valentina Selene Medici La luce E Dio cre la luce cos scritto ma non per te. Il sole sfolgorante mille colori illumina ma un solo colore vedono i tuoi occhi. La luna rischiar la buia notte e le stelle furono guida. Ma per guida tu hai solo il tuo istinto e un fedele amico. Ma lanimo tuo ha saputo capire ed accettare lalto, misterioso disegno e pi daltri vivi con sicurezza lattesa. E Dio cre la luce cos scritto anche per te.

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di Valentina Selene Medici Pianto Ho ascoltato il pianto di una bimba. Era il primo vagito. Sapeva di vita. Ho ascoltato il pianto di una bimba. Per un palloncino volato. Stupita incredulit. Ho ascoltato il pianto di una bimba. Aggrappata a una bandiera. Una bomba non selettiva. Ho ascoltato da troppo poco tempo il pianto di una bimba. Mormorava "Mamma". Per mano un fratellino ignaro ancora della parola "Cancro" Ho ascoltato il correre di una bimba su foglie cadute. Mi ha sorriso. In quel sorriso ho tuffato il cuore.

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di Nadja-Florence Siene Si j'tais un soleil Si j'tais un soleil, Je brlerais d'Amour et enflammerais les coeurs Je nourrirais l'espoir et bannirais la peur Je pulvriserais tous ces engins de guerre Et smerais de fleurs les sillons de la terre. Si j'tais un soleil, J'terniserais le beau temps en printemps Je rchaufferais de bonheurs tous les matins J'encenserais de mille parfums les jardins J'engrengerais tant de passions en tournesols. Si j'tais un soleil, Je raconterais aux enfants les contes d'antan J'accrocherais leurs fentres des fils d'or Je raliserais leurs rves jusqu' l'aurore Puis, je passerais la main aux toiles filantes Pour qu'elles scintillent en rond sur les plafonds. Et moi, pour toi, mon doux soleil, Je brillerai de mille feux, Et des myriades de soleils Illumineront tous nos voeux!
Se io fossi un sole Se io fossi un sole,/brucerei d'amore infiammando i cuori,/alimenterei la speranza e farei essiccare la paura/polverizzerei ogni congegno bellico/e seminerei fiori in ogni solco della terra. Se io fossi un sole,/fermerei in eterno il bel tempo primaverile/Riscalderei di felicit ogni mattino/incensando i giardini con mille profumi/depositando nei girasoli le mie smisurate passioni. Se io fossi un sole,/racconterei ai bambini antiche fiabe/guarnendo con fili d'oro le loro finestre/per realizzare i loro sogni finch non giunga l'aurora. Poi, cederei il passo alle stelle filanti/affinch rutino scintillanti ai soffitti/ed io, per te, mio dolce sole./Vorrei brillare di mille fuochi,/e miriadi di soli/a illuminare ogni nostro desiderio. traduzione di Filippo Nigro 154

di Nadja-Florence Siene Aveuglement Les braises incandescentes De ma flamme enrage Brlent sans relche. Si tu tais de bois, je tenflammerais! Si tu tais de fer, je te fondrais! Si tu tais de cire, je te liqufierais! Incantations et sortilges, Voyantes et sorcires, Dfaits de ton inapptence, Crient au dsespoir De ton coeur sous les verrous, De tes cailles sur les yeux, De ta superbe De ton insuffisance De ta ... aveuglement!
Cecit Le braci incandescenti/della mia fiamma infuriata/bruciano senza sosta. Se tu fossi di legno, io ti brucerei!/Se tu fossi di ferro, io ti fonderei!/Se tu fossi di cera, io ti scioglierei! Incanti e sortilegi,/chiaroveggenti e streghe,/sconfitto dalla tua inappetenza,/piangente per la disperazione/del tuo cuore sotto chiave,/delle tue scaglie sugli occhi. Della tua superbia/della tua insufficienza/della tua ... cecit! traduzione di Emanuela De Marchi

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di Emilia Simonetti La bellezza del nostro amore! Il nostro amore la bellezza... Non c' un solo neo che lo possa rendere imperfetto! C' anima, perch lo abbiamo dentro... C pensiero, perch non vi attimo in cui non avverto la sua presenza, ci sono parole a spiegare il sentimento e occhi per guardarci, pelle da sentire... Bocca da desiderare, mani per accogliere e braccia per stringere e scaldare, difendere e proteggere! Il nostro amore non stato sempre cielo, ma anche asfalto freddo dove io, pettirosso ferito ho planato per curare le ferite... ma poi il volo tornato... perch non sei mai andato via... ma solo in silenzio... restato!
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Il nostro amore... la bellezza... la purezza, l'energia immensa che mantiene viva la mia vita... il mio cuore cos come far con te perch sei cosa troppo bella e rara, che il cielo deve proteggere per me!

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di Emilia Simonetti Il cielo... con un dito! Ho toccato il cielo con un dito... Camminato sopra una nuvola... E sotto bellissimo... Amata... cullata, nessuno mai come me... Desiderata come poche. Il sole all'improvviso... L'amore... i sensi... Pensare a domani perch oggi non mi bastava mai e aspettare l'attimo dopo perch il precedente era gi trascorso... Piangere della mia felicit Ridere del dolore dimenticato e usare gl'occhi per guardare, le mani per toccare e non pi per asciugare il pianto. Avere piena l'anima, il cuore densa la pelle
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Ho toccato il cielo con un dito... vivere per vivere e morire saziata di vita e non soffocata dal rimorso di ci che sarebbe potuto essere! E' stato... stato un attimo. un tuffo al cuore... Un attimo di vita che non baster l'eternit a dimenticare... che ho toccato il cielo con un dito... Perch ho potuto avere te...!

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di Marina Sirolla Il passerotto sul davanzale Raccontami una storia passerotto ho tanto sonno non riesco a dormire. La mia mente piena di pensieri strani e non c' la faccio a chiudere gli occhi. So che provieni da lontano ed hai deciso di essermi amico per rivelarmi un segreto. Ti prego comincia a narrare ti ascolto in silenzio, con tutto il mio cuore. Porta il mio sonno lontano lontano e fammi conoscere gli elfi le fate, i draghi e i folletti, maghi e sirene. Che possano darmi notti tranquille, ti aspetto domani sul davanzale, ed avr per te pane e semini. Porta il mio sonno volando pi in alto portalo leggero con te.

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di Marina Sirolla Conto il tempo nelle mani C' una pace strana e allora conto il tempo nelle mani. Non sanno queste mani che la memoria custodita nelle vene in superficie, mentre invocano tenerezza. Solo nel silenzio posso trovare me stessa, in un luogo dove starmene sola, dove cessano tutti i rumori e dove trovi la ragione di quel che sei. Ho nascosto me stessa in un luogo solitario, quella sensazione di pace, figlia di una scelta come uno schermo protettivo. Scavarmi nell'anima, volare oltre le gole, pensare tutto e a niente, vedere oltre l'orizzonte, rotolarmi nella polvere e tessere la tela del tempo. Le mie mani riconoscono il tempo che passa e la trama di antichi colori.

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di Vera Somerova Lultima pesca Il mare verde oggi. Un battello arranca stancamente tra le onde. Vorrebbe fenderle fieramente. Domarle con la forza della giovent perduta da tempo Rosseggia la ruggine dello scafo popolato da alghe e molluschi. Il fumo sbuffa lento dipingendo nuvole grigie qua e l. Un marinaio uscito da una vecchia pellicola scruta lorizzonte. Il sole alto e neanche un soffio di vento. Dove andiamo, vecchio mio in questa bonaccia schifosa?
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Neanche un ghiozzo, entrer nella rete La barca scricchiola come le ossa del suo capitano. Sul lato destro riposa una sirena dai lunghi capelli verdastri. Mezza mangiata dalla salsedine. Mollemente adagiata con locchio privo di pupilla osserva la stesa dacqua malinconicamente. Canta, Sirena! Il tuo vecchio di nuovo nel mare E dicevano che non potevo Non ero in grado Vecchio Vecchio! Privo di forze e buono solo per lospizio a giocare a scala quaranta con quei rimbambiti E dicevano che tu eri ormai andata Un ferro arrugginito da rottamare
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ed invece scivoli tra le pieghe marine tintinni di conchiglie, profumi di pesca Canta, Sirena! Ammalia il mio cuore di libert per lultima volta. non tempo per omelie non la fine di un vecchio. Mi permettano, signorie vostre, unultima pesca, un piatto di paranza e poi Ve lo prometto vado a letto. Spengo la luna mi copro con il cielo stellato E domani il carro del sole tra lingue di fuoco nella sua corsa eterna canter un requiem soavemente.

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di Vera Somerova Tormento dell'umanit Eccomi qua mi presento: dellumanit io sono il tormento dellalbero secolare sono il fusto, e sono divino un cesare augusto Eccomi qua, gioite, piccoli sciocchi! Io sono i vostri sensi e sono i vostri occhi. Io sono il sapore di una nera sconfitta, lultimo capitolo della vostra vita Io sono quello che vi ricorda che cosa fare Io sono colui che dovreste solo pregare Sono la luce nel cielo, laurora boreale Io sono il vostro sangue, la linfa vitale Si tratta di un ruolo che non ho scelto, e mi ci trovo, controvoglia, fino ad adesso Vi devo confessare che ero poco svelto, ed ogni tanto temo di esser stato fesso Io non odoravo di zolfo e non avevo i lampi. Io non puzzavo di pesce e non mangiavo gli scampi Io non mi sentivo un angelo caduto dal cielo, ed a dire il vero Non ero poi tanto bello E non urlavo e non dicevo le parolacce, e non amavo per poi dire: non mi piace Oh s, lui lui lo faceva e come un pazzo godeva E quando in flagrante lhanno preso: Rideva!
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S, quella volta che era andato con una puttana: nessuno lo ha pi visto per unintera settimana! Ma lui era grande, poteva tutto Lui era Satana! Lui ogni atto lo compiva con una speciale foga; e si sentiva nobile, un principe vestito di nera toga Ma poi lo hanno scoperto e dal paradiso cacciato e lui fece le valigie . e sbeffeggiandomi: se n andato Io sono rimasto con un triangolo in testa a contare gli angeli vestiti da festa. Che noia divina, la notte dei tempi, che calamit! Adamo inventai, poi Eva E dopo tutta linutile umanit Ah, se avessi saputo quello che stavo facendo! Senza pensare al dopo e scherzando e ridendo, piuttosto avrei creato un altro pianeta. Ma ero ignaro e la terra mi sembr perfetta E cos da allora io vi perseguito: Perseguitato! Pensate soltanto alle volte che mi avete chiamato, pregandomi e gridando il mio nome invano: nel mentre mi riposavo, tranquillo, sul divano Io vi ho creati a mia immagine e somiglianza, ecco perch ancora non ho perso la speranza e non vi ho eliminati tutti dalla faccia della terra! E fino a quando ci sar una sola anima sincera,
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non vi mander i fulmini e le saette. Giocate pure tranquilli a tre sette, bevete il vino e fumate le sigarette E proliferate e moltiplicatevi contenti E mentite e picchiatevi sui denti. Uccidetevi e violentate i bambini, voi, poveri stolti, voi vili cretini. Voi, criminali, bastardi e maiali Voi, pieni di soldi, privi di ideali. Voi che andate in chiesa a supplicarmi e con i vostri cuori pensate di fregarmi? Voi, che immaginate che con unelemosina i vostri peccati diventino una cosa minima Oh, voi che scagliaste la prima pietra, su Maddalena in quella notte tetra Voi, pieni di voglie e di desideri repressi di montarvi lun laltro tra i cipressi Mi fabbricate le chiese, piene di altari dove mi invocate, voi, emeriti somari! Ma io sto nellaria, mi trovo nella neve, e voi non lo sapete ma mi respirate lieve come una polvere da strada Ed io Volo! Nelle acque del mare poi nuoto: da solo! Mi sdraio nella sabbia ed ammiro il sole e voglio solo gente che con il cuore mi vuole! Io sono un uccello che canta in paradiso, e sono un sorriso sopra il vostro viso Io sono una rosa, un fiore profumato, Io sono unape che vola sopra il prato, io sono una formica, un cane dimenticato,
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io sono la piaga sul petto di un mentecatto Mi piacciono le canzoni e detesto i vanti ed odio i mea culpa e non sopporto i pianti! Voi, gregge di gentaglia di animo piccino, voi, che credete davermi vicino Ma quanto vi sbagliate, voi altri, sul conto mio Ora basta! TREMATE! Far il Dio
da Lo sperone del gallo il Filo Albatros 2008

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di Rita Stanzione Ci che dato sentire Intoccabile, il senso di compiuto e scivola il primo verso sul bordo di una felicit contratta come saperti amare meglio stringendo la parola tra le dita. E questo cercarti che non si cancella traccia di evocazioni svestite e dietro geometrie visibili echi, tra le costole spingono nuvole imprecise mi piove dentro, la fantasia non ho riparo. Di me, di te ci che dato sentire quel fiore aggrappato sulla radice.

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di Rita Stanzione Cospirazione A sera la distesa di cardi (tutta la casa) cento pungiglioni ronzano sul prato - come prova ti dico sfiora la pelle frecce e fiamme senti, la cospirazione quel tuono in ritardo, fiato che chiude lestate tracima la schiuma, la luna non s vista (mai) tanto incinta resta il gatto sulla stufa, ingrifato. Questo, tutto: noi e le fusa morbida lora, scaviamo lo spazio per la coda.

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di Antonella Stelitano Lamore Lamore vortice di passione travolgente. Accogliente mare aperto dov' ancorata la nave della Felicit. fitta rete che intrappola... raggio di sole che sinfiltra nellanima per strette oscure fessure illuminandone lesistenza. Fa volare con dorate ali su dimensioni fatate, inattaccabili... - non dolore, n preoccupazioni, n pene... ma solo Paradiso infinito dalla fiamma dellamore alimentato. Lamore pensiero costante dal primo respiro,
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dal primo battito di ciglia e l'alba sbadiglia... fino a quando la luna dal suo angolino cede il posto a neonato mattino. labirinto tra oscuri angoli e misteriosi vicoli, talvolta illuminati. Ma sempre, amorevolmente abbracciati, lunione di due cuori innamorati.

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di Antonella Stelitano Anime senza patria Anime senza patria vagano come relitti di porto in porto scappati dalla guerra, dalla miseria pi nera in cerca di una sicura dimora. Giorni e giorni ammucchiati come fili di paglia nei covoni, penzoloni tra sospiri e pianti, tra risi, speranze inseguire un sogno. Un focolare rassicurante lontano dall'eco assordante di spari, di atterrite grida che trafiggono come pugnali logorano come tarli... Umana bont accoglier lanime in fuga tirandoli fuori dall'inferno rasserenando il loro inverno, ma sar solo un arcobaleno nella tempestosa esistenza.
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E intanto anelano patrie senza guerre, senza fame, senza odio... Stringersi tutti in un gaio girotondo un abbraccio col mondo.

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di Grazia Tarascio Il camaleonte Io sono fuoco ardente in un braciere antico. Sono vento del deserto che spira sulle dune. Sono anche rugiada del mattino. Acqua fresca di fonte pura e limpida. Sono tutto quello che tu vuoi che io sia per te, solo per te. Nel tuo mondo prender le forme che tu mi vorrai dare. Sarai sempre libero di inventarmi ogni giorno. E io sar l come un camaleonte a farmi disegnare dalla tua fantasia.
da Ho sognato l'amore aveva i tuoi occhi

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di Grazia Tarascio Lei ha gridato il tuo nome alla notte Lei ha gridato il tuo nome alla notte, le stelle non rispondono, mai... Brillano, ma ascoltano senza fiatare il canto della fanciulla. In mano tiene gambi di rose, senza fiore. Corolle prive di petali, solo spine pungenti, che trafiggono l'anima dissolta, spogliata da quelle mani ruvide, assenti oggi sopra di lei. Si sente nuda, al cospetto delle stelle che sanno ascoltare, ma non fiatare. Aneliti di conforto... Sperduta in infranti patimenti, spenta da malinconici tormenti. Lascia cadere a terra i gambi mentre il suo cuore brucia di spasmodica e smembrante attesa tua Grida... il suo urlo alla notte, di un fiore reciso da te...
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di Tiziana Tius Porti la croce Porti la croce tua alla mia sulle colline memoria migliaia di piccole mani al cielo grigio-verde tendono veleggiano asperge un canto, breve.

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di Tiziana Tius Srotola Srotola riverso pensiero, per ogni bomba dove il cielo: dietro lo squarcio un vagito sotto la palpebra sghemba nella feritoia d'un diniego la fiaba d'inverno gela sopra il seme ch' pane raggio di luce dalla brocca saggia sottile sibilo la notte getta il tuo destino al mio buona sar la sorte.

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di Karen Tognini Respirando linfinito Toccando con un dito il profilo delle mie labbra umide di mare immergendo il mio sentire poesia nell'ultimo raggio di un sole rosso piedi nudi lambiti dall'onda respirando l'infinito... Ho carpito l'attimo di un battito d'ali! Nella Luce dei miei occhi i tuoi occhi l'Oro di un solitario gabbiano.

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di Karen Tognini Sempre per sempre Sempre sei sarai la parte d'oro del mio cuore. Hai indossato ali d'Angelo per volare nelle azzurrit di cielo dove i nostri sogni si sono intrecciati. Baciati da rugiada di sole beviamo ambrosia ogni giorno in calici di calle bianche inebriandoci in esplosioni di stelle. Le nostre labbra bagnate vibrano felici dolci parole d'Amore tuffando i nostri sorrisi di emozioni senza tempo in un letto sfatto di poesia.

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di Massimo Turbi Come camelie in fiore Profumi come camelie in fiore leggiadre come raggi del sole inebrianti nell'orizzonte perduto tra le guance rosse d'imbarazzo lieve odo ascoltare il silenzio della luce nei meandri del tempo sussurrando il respiro nelle apprensioni che animano la ricerca dell'assoluto dentro me il brusio lontano accende i variopinti turbamenti nelle inquietudini di giochi lontani rasserenandomi quando sei qui con me abbracciata alla mia anima assetata di te.

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di Massimo Turbi Siamo respiri Siamo respiri nelle follie eterne presagi infiniti nelle immense dedizioni che liberano la mente dal passato prossimo rievocando l'amore che germoglia con il sorriso del sentimento nelle mani giunte baciate dalle labbra profumate d'assenzio terra feconda culla tenero virgulto in sottile fusto di luce e sentimento.

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di Lorena Turri La colpa dello sguardo Dinerzia trasudando, una gonna ingiallita ondeggia lenta e dafa veste ancora un altro giorno. Dentro allo sguardo, resta locchio muto, colpevole di lame dentro al petto e fermo in mille schegge di dolore. Ma desserne ferito non d segno il merlo che zampetta circospetto con il suo lombrichetto in mezzo al becco sullerba del giardino rinsecchita.

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di Lorena Turri Fil Fil aveva un filo sottile di seta legava il silenzio a un aquilone nella grazia del volo Fil, capiva lamore.

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di Chiara Vacchieri

Dai Monti ... alla deriva Ipocrisie costruite su sociodrammi, pagate dalle tasche degli onesti, soppesate verit spacciate in grammi per alterare la coscienza dei dissesti. Titoli di cronaca come decreti dingiunzione mascherano una politica corrotta, attirando della decenza lattenzione per distogliere la giustizia dalla bancarotta. Governati da un bordello di cani rognosi, noi, pecore convinte di essere tali, ci lasciamo sbranare da porcelli vogliosi andando al macello con in tasca le cambiali. Quale sar lepitaffio di questa crisi? Rivoluzione o schiavit? Ma che finisca con musi appesi o bianchi sorrisi spero proprio che a deciderlo sia anche tu.

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di Chiara Vacchieri Chiara Luce La voce del sogno si colora tratteggiando il mio nome con lombra della luna che si fa chiara come la pelle della Verit. Ammantata di cielo lanima mia si veste di sole drappeggiando il dolore che si fa rosso come il sangue dellinferno. Nellascolto del cuore la luce del bello fiorisce scolpendo il profumo del buio che si fa intenso nel firmamento dei colori.

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di Maria Grazia Vai Cosa importa Di tutto landare del vento solo la pioggia sottile di un fiore siede i ritorni dun tempo imperfetto. Quello che riconosce la mano che ascolta - come fosse degli angeli il nome duna carezza di giorni a venire. E passa senza fermate. Ed gi ritorno che dorme i sogni distratti di un bimbo lontano. Quello che piove le foglie di un giorno di sole come fossero nuvole daprile. Eppure linverno mi tace. Come caduto dentro un amore che non esiste, come lo sguardo di un viaggio perduto che mi chiede ancora sete e bocche da parlare. Cosa importa se nessuno ascolta. Lodore delle piccole cose vaga in cerca di un luogo che non esiste. In quella stazione dove tutto, senza parlare grida la vita e laltrove. E la neve (cade dal cuore).
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di Maria Grazia Vai Tornami Sotto a un pruno la vita sarebbe cresciuta ancora. Lamore avrebbe scostato i rami e tu qui, dentro me a volermi ancora fra le tue gambe come uno sguardo infilzato tra i fili derba della tua mano. Ti sfiorai le parole e divenni la bocca che sfama la sete. La notte che illumina lacqua delle tue attese. Minsegnasti la gioia ed ebbi fame di nostalgia come certi risvegli di notte - improvvisi come pioggia nei cieli dAgosto certi odori hanno ancora i colori forti di quellattimo che cambia le cose. Quello in cui laria si fa tormento e voce di qualcosa che accadendo lascia ogni altrove. Lasciandoci appesi - come stranieri in cerca di una bandiera dove le foglie gemmano anche dinverno,
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tutto quello che non trovano dentro i cancelli del cuore - o i rami secchi di un mattino dEstate dove attendo ogni sera lalba del tuo ritorno.

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di Roberta Viotti Eowyn Il percorso Ho scritto la mia eternit timida come un disgelo e se ti guardo ho folli i piedi e una terra indolente - dimmi dove vai quando mi scordi Porti il mio nome nella bocca magnifico amore e la bellezza della devozione nel mio grembo di conchiglia.
(Add, 29 gennaio 2012)

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di Roberta Viotti Eowyn Le cose mute Quando lui lascia il bicchiere sfioro limpronta e ci sono orizzonti nei cerchi aperti e richieste nascoste e lunghi baci silenziosi - tutte le cose mute La sua voce confonde il Paradiso.

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di Anna Maria Virgillito Ti lascio l Ti lascio l ad ascoltare il silenzio dopo il rumore di un memorabile giorno, dove le luci della prima alba hanno deciso di riscaldare i miei sensi. Ti lascio l dove ti lasciano i miei ricordi e ci che rimane di una mente stanca. Ti lascio l ad aggrovigliare quel filo poco pregiato con il quale hai intessuto la fitta trama di una sconosciuta tela. Ti lascio l dove il vicolo cieco e dove la rondine, a dir tuo, un aeroplano. Ti lascio l, in quel posto che io non ho scelto per te in un'isola che non un oasi e dove la menzogna alimenta, ad esalare l'ultimo respiro di colore, i fiori pi belli mai esistiti. Ti lascio l e lascio me in una capanna, dove il calore di una piccola fiamma ancora mi conforta, dove il silenzio non procura pi inquietudine e la mano sincera mi riscalda e rassicura, dove le parole non vogliono pi essere udite, dove la calma e la serenit fanno a pugni con i segni lasciati di un tempo poco onesto e gentile, per dare inizio a una meravigliosa opera. Mi lascio l dove i fiori crescono sul cemento, perch figli di un amore cos grande. Mi lascio l,
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dove i fogli bianchi si riempiono e dove gli unici soprammobili si chiamano penne, dove le mura si colorano di sogni, dove la rondine se passa, solo e nient'altro che una meravigliosa rondine. Mi lascio l a guardare oltre le mura di cinta, tra fantasia e realt e aspetto di veder volare quei fogli non pi bianchi colorati finalmente di vita.

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di Anna Maria Virgillito Dolce sogno E mentre dormi ti bacio con la mente, per non disturbare le tue ore quiete Mentre tu sogni il tuo mondo d'amore, i passi sono leggeri e colorano di vita, i tuoi dolci pensieri. Io sto qui in silenzio mi appresto a cullarli, e tra una nuvola e l'altra che cavalca la notte cos buia, li affido al cielo perch arrivino in alto, dolce dimora di una luce d'amore, che illuminer i tuoi passi quando i miei baci saranno un ricordo, quando i tuoi pensieri si faranno pesanti, quando un giorno sognerai che mentre dormivi, la mia mente ti baciava sperava e desiderava, scrivendo per TE con l'inchiostro indelebile dell'anima chiusa in uno scrigno di desideri, sulle minuscole righe di questo libro chiamato ...Vita il pi bello tra i sogni, il pi forte tra passi,
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il pi bello tra i colori di un arcobaleno armonico, chiamato " Felicit ".

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di Mara Zilio Le parole che non ti ho mai detto Con le conchiglie bianche ho scritto sulla sabbia bagnata le parole che non ti ho mai detto il vento le custodir e le onde del mare s'inchineranno... I cuori come nuvole navigheranno nel cielo le tue mani mi vestiranno di sole e le mie ti vestiranno di luna - sotto le stelle le nostre anime bruceranno di passione, tutto parler di noi. Il tempo diverr eterno e i nostri occhi firmamento.

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di Mara Zilio Sei planato nella mia Anima Sei planato nella mia Anima muovendo le ali velocemente, attraversandola, scuotendola con pensieri inattesi, come il mare in burrasca che sbatte le onde sugli scogli. E qui, nella sabbia, guardando il tuo cielo che hai deciso di scrivere con un sasso o una conchiglia tutta la rabbia, la disperazione che giorno dopo giorno ti fa morire dentro. Mi domando a chi importa se hai fame, se sei muto o parli, se indossi scarpe bucate, vestiti strappati, o puzzi. Se domani sarai stecchito. Ti fa male vedere lindifferenza della gente, distratta da altro, finge di non vedere e sentire nulla. Tanto arriver il vento e le tue parole, non si vedranno pi, saranno dissolte.
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Ma ogni granello di sabbia porter la tua impronta. Nessuno potr cancellarla, solo lalta marea avr la forza di farlo. Gli echi del tuo cuore che batte ma non vive, resteranno sepolti nelle profondit degli abissi segretamente custoditi.

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di Italo Zingoni Un giorno di carta bruciata E un altro giorno di carta bruciata e i conti non tornano. Se appena una voce uccidesse il silenzio che ho intorno come un raggio di sole trafigge le nubi e se ancora un sussurro o un grido distogliessero il muto mio sguardo da questo infinito orizzonte che sfuma, avrebbe un senso questa vita bugiarda. E lei che invece mi guarda da un punto forse troppo lontano. Cos mi rimane soltanto come un batter di ciglia una vuota conchiglia, un gabbiano a contare i miei passi nel vuoto che di pensieri ricolmo e di vento che li porti per sempre lontano.

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di Italo Zingoni Oggi E una somma di attimi la vita che si staccano come cellule impazzite a inseguirsi senza una comprensibile ragione e in apparenza senza via duscita oggi si scompone un fragile universo una sola vita come fosse oggetto di un destino che ti scrive su un muro la rassegnazione al male di vivere che ci trafigge su una croce e a volte la tua voce un grido soffocato da uno straccio che ti toglie perfino la parola e resti muto di fronte ad una libert negata e al vuoto che avanza e si riprende spazio. In questo senso comune di crisi disperate ben poco ci concesso a dire il vero, ch il potere ci uccide e poi ci chiede il conto magari da pagare in non so quante rate.
da RACCOLTA DIFFERENZIATA 2010/2012

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Ringrazio tutti gli Autori che hanno aderito a questa antologia poetica grazie di cuore!
Acireale Sara Maria Rosaria Agros Daniela Albora Marinella Arcudi Lilly Belfiore Mariapina Buono Nunzio Cacace Antonella Cappelloni Gastone Carlini Alessio Carniti Emanuela Cattani Rusich Daniela Caviglia Adriana Centofanti Lorena Cervone Lucia Cimini Eleuterio Citarei Loretta Rosa Blu Costarella Bibiana Cotugno Matteo Cubicciotti Aurora Dadone Antonella Daolio Liviana De Iudicibus Rosalba Della Porta Momo Di Caro Valentina Di Vona Rosalba Don Franca Ensoli Patrizia Faraci Rosario Fasani Pietro Erasmo Ghiribelli Francesca Gilioli Luca Giovinazzo Maria Pia Intruglio Lina Jacono Ada Kospan Tony Libero Adele Licata Melina Lo Presti Emanuele Magi Manuela Magnasco Claudia Manicone Nicola
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Meola Antonio Merlino Biagio Mignosa Tiziana Montali Ilaria Morganella Genoveffa Genni Mosca Silvano Mutarelli Fatima Negro Federico Occhetto Francesco Pace Antonio Palermo Antonella Paterini Samuel Paudice Massimo Piccolo Tina Pinochi Cristina Pira Luisa Pozzi Rosy Prenna Michele Regondi Gianluca Rispoli Giovanna Romano Carlo Santurbano T. Stetari Finitus Infinito Selene Medici Valentina Siene Nadja-Florence Simonetti Emilia Sirolla Marina Somerova Vera Stanzione Rita Stelitano Antonella Tarascio Grazia Tius Tiziana Tognini Karen Turbi Massimo Turri Lorena Vacchieri Chiara Vai Maria Grazia Viotti Roberta Virgillito Anna Maria Zilio Mara Zingoni Italo

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Foto di copertina: cielo al Poesia Festival Matteo Cotugno