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egione Lombardia, nel corso degli ultimi anni, ha avviato un profondo cambiamento nella propria attivit istituzionale, abbandonando progressivamente il ruolo di gestore tecnico amministrativo delle materie di sua competenza e assumendo un ruolo di programmazione, coordinamento e controllo afdando ad altri soggetti il compito di tradurre gli obiettivi in risultati concreti. In questa logica stato individuato un territorio, quello su cui insistono i Navigli Lombardi, come area da governare e di cui sviluppare le potenzialit. Per far fronte a questa esigenza, nel dicembre 2003, Regione Lombardia ha costituito - insieme alle Province, i Comuni e le Camere di Commercio di Milano e Pavia ed il Consorzio di Bonica Est Ticino Villoresi - la Societ Consortile Navigli Lombardi. In seguito hanno aderito a Navigli Lombardi S.c.a.r.l. 42 dei 51 comuni rivieraschi (compresi Milano e Pavia) attraversati dai 5 Navigli.

La Societ costituisce il veicolo con il quale i soci consorziati intendono perseguire nalit di salvaguardia, recupero, gestione e valorizzazione dei Navigli Lombardi e delle relative pertinenze territoriali, esercitando tecnicamente, amministrativamente, legalmente ed operativamente tutte le competenze relative ai Navigli Grande, Martesana, Pavese, Bereguardo e Paderno. In particolare, Navigli Lombardi si occupa di: Gestione delle attivit relative al rilascio delle concessioni di uso delle acque e delle aree demaniali dei Navigli e della riscossione dei relativi canoni; Coordinamento dellesecuzione delle opere di recupero dei Navigli; Valorizzazione del patrimonio ambientale, architettonico e culturale, grazie anche a fondi regionali, statali ed europei; Promozione delle attivit turistiche, del tempo libero e del marketing territoriale.

il sistema dei navigli

l Sistema Navigli, da sempre punto nodale della produttivit italiana ed europea, ha scoperto in questi ultimi anni nuovi campi di crescita. La fruizione del territorio, non pi solo in chiave economica e commerciale ma anche dal punto di vista turistico, porta a nuove sde per gli enti e per i soggetti interessati allo sviluppo e alla crescita della zona: una serie di infrastrutture e servizi pi vicini alle persone, una sinergia pi concreta tra amministrazioni e cittadini, nuovi modelli di sviluppo. La grande sda che attende il Sistema Navigli proprio quella di integrare la grande mobilit continentale, aeroporti, ferrovie e autostrade, con una mobilit dolce fatta di navigazione e cicloturismo con un occhio allo sviluppo sostenibile, aspetto imprescindibile per una crescita ordinata e di grande valore. Le iniziative proposte e da proporre, a partire dalla navigazione no allo sviluppo di percorsi attraverso le tradizioni e la natura lombarda, vanno proprio in questa direzione che porter ad un utilizzo del territorio e delle sue risorse in maniera pi responsabile e, di conseguenza, pi redditizia.

I NUMERI DEI NAVIGLI


Il Sistema dei Navigli composto da 5 Navigli: Grande, Km 50 Bereguardo, Km 16 Pavese, Km 33 Martesana, Km 38 Paderno, Km 3 Per un totale di circa 142 Km di sponde che lambiscono 51 Comuni Rivieraschi. Abitanti: 1.088.044 Supercie: 858 Km2

sistema dei navigli lombardi


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Fiumi Navigli Approdi

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itinerari TURISTICi
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Inediti paesaggi cittadini, loasi del Parco del Ticino, il Parco Agricolo Sud Milano, le Ville Viscontee, Villa Castelbarco, il Villaggio Crespi, abbazie, cascine e dimore storiche, le tradizioni enogastronomiche pi apprezzate sono il patrimonio dei Navigli, che Navigli Lombardi S.c.a.r.l. permette di scoprire con piacevolissime escursioni e minicrociere in battello. Un modo nuovo per conoscere da una prospettiva inedita alcuni tra i pi suggestivi paesaggi del territorio milanese. Si propongono 4 itinerari affascinanti per valorizzare al meglio le eccellenze del territorio dei Navigli: Itinerario delle Conche Itinerario dei Fontanili e degli Aironi di Milano Itinerario delle Delizie Itinerario dellEcomuseo Itinerario nel Parco del Ticino

pavia

itinerario DELLe conche

Percorso storico culturale dei Navigli Milanesi. Si offre al visitatore la possibilit di immergersi negli antichi luoghi solcati dai barconi che rifornivano di svariati beni la vecchia Milano. La partenza situata in Alzaia Naviglio Grande 4 e, una volta partiti, si pu ammirare il vicolo dei Lavandai, uno dei numerosi lavatoi dove le donne per secoli hanno pulito a forza di braccia i panni dei milanesi. Proseguendo si arriva allapprodo in Alzaia Naviglio Grande 66, presso il Palazzo Galloni, dove ha sede il centro dellincisione. Segue uno dei pi signicativi complessi monumentali del primo tratto del canale, composto dalla chiesa, dal ponte e dal lavatoio di San Cristoforo. Dalla chiesa binata di San Cristoforo, capolavoro del XIV secolo, duchesse, re ed imperatori partivano per entrare a Milano, via acqua. Si ritorna poi verso il vicolo dei Lavandai e, passando sotto il ponte detto dello Scodellino, cos chiamato per le vecchie osterie, si entra nella Darsena, un tempo autentico porto di interscambio per il commercio con il Lago Maggiore, grazie ai 1000 metri di banchine attrezzate per lattracco delle chiatte che ne facevano uno dei pi grandi porti interni del Mediterraneo. Successivamente si passa sul Naviglio Pavese, che si percorre no al primo sostegno idraulico la famosa chiusa della Conchetta: recentemente ristrutturata da Regione Lombardia, dove possibile vederne una simulazione di funzionamento. Si rientra poi in Alzaia 4 passando nuovamente per la Darsena.

vicolo dei lavandai


In prossimit della Darsena di Porta Ticinese, lo storico vicolo prende il nome da un antico lavatoio tuttora esistente, presso il quale molVicolo dei Lavandai te donne no agli anni cinquanta hanno lavato i bucati dei milanesi. Le lavandaie, munite di secchio, acquistavano il paltun simile al sapone lacqua calda, le spazzole e la candeggina nella drogheria dellangolo e, stando inginocchiate sul brellin di legno, stronavano i panni sugli stalli di pietra ancora visibili nel Vicolo. Al numero 6 del Vicolo dei Lavandai si pu, inoltre, vedere una centrifuga dei primi del 900, realizzata dalla fabbrica TORCI quando ancora non esistevano le lavatrici. Ultima curiosit, il vicolo dedicato ai lavandai e non alle lavandaie, perch nellOttocento ad occuparsi del servizio di lavaggio erano gli uomini organizzati in una vera e propria associazione.

Vicolo dei Lavandai

darsena di milano
Nel 1603, la darsena e il vecchio lago di SantEustorgio furono trasformati in porto di Milano dal governatore spagnolo De Fuente; in questo specchio dacqua i milanesi pescavano, vedevano approdare i barconi provenienti dal Ticino e facevano il bagno. Tra il 1830 e la ne del secolo, lattivit della darsena pi orente che mai, si registra una media di 8.300 barche tra maggiori e minori in entrata e uscita, per un movimento complessivo di 350.000 tonnellate lanno. Durante la seconda guerra mondiale i Navigli registrano un ulteriore incremento dei trafci: laviazione de-

Per informazioni e biglietteria www.naviglilombardi.it navigazione@naviglilombardi.it

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gli alleati colpisce le normali vie di comunicazione terrestri, e la navigazione uviale si presenta come una valida alternativa per movimenti di merci. Anche gli anni che seguono la ne del conitto vedono il Naviglio risorgere con grande vitalit: nel 1953 la darsena di Porta Ticinese al tredicesimo posto nella classica dei porti nazionali per ricevimento merci. Sono comunque gli ultimi anni di un grande periodo di splendore che non vedr una nuova alba. Il costo delle merci trasportate diventato molto alto, e viene fatto apparire volutamente pi alto per i forti interessi verso il trasporto su gomma. Cos il 30 marzo 1979 lultimo barcone ormeggia alla darsena, scaricando lultimo carico di sabbia. Da quel giorno sui Navigli solo lacqua continuer a scorrere, ma solo per irrigare i campi, come era nelle prime intenzioni. Oltre che dal Naviglio Grande, la darsena alimentata anche da parte delle acque del ume Olona, e ha per emissari il Naviglio Pavese e la Roggia Ticinello.
La Darsena

chiesa di san cristoforo


Collocata sul percorso che conduceva a Milano, in un punto di passaggio obbligato nella rete dei vari corsi dacqua del Lambro, San Cristoforo sorse forse, sul sito di un precedente tempio pagano. Il complesso costituito da due chiese. La pi antica quella di sinistra. Della primitiva chiesa sorta in tempi antichi le notizie sono scarse; in mancanza

di pi specici documenti si sa che esisteva una chiesa romanica, ricostruzione di un ancora pi antico edicio. La chiesa venne poi ancora ricostruita alla met del XIII secolo, nel periodo degli scavi del Naviglio Grande dove, a met del XIV secolo, alla facciata fu aggiunto il portale gotico ed il rosone. San Cristoforo La chiesa pi recente, che appare attualmente riunita allaltra tanto da dare limmagine complessiva di una chiesa a doppia navata, venne edicata lungo largine del naviglio e detta Cappella Ducale, del XV secolo. Fu eretta per volere di Gian Galeazzo Visconti che accolse i voti popolari per la costruzione di una nuova cappella dedicata al santo protettore degli infermi e degli appestati. La chiesa romanica una piccola aula coperta a tetto e terminante con una piccola abside semicircolare. La facciata ornata da un ricco portale in cotto, il rosone gotico a raggi intrecciati e dagli stemmi dei Visconti di Milano e del cardinale Pietro Filargo da Candia, arcivescovo di Milano e futuro papa Alessandro V. La facciata della Cappella Ducale presenta un semplice portale ai cui lati stanno due alte monofore gotiche oltre agli stemmi visconteo e milanese ed a resti di affreschi. Linterno, trasformato in due navate nel 1625 con labbattimento della parete che separava le due chiese, presenta nella navata di sinistra un softto ligneo e sulla parete frammenti di affreschi della scuola del Bergognone (Ambrogio da Fossano). Labside conserva affreschi della scuola di Bernardino Luini. La navata destra ha due campate con volte a crociera e le pareti sono decorate da affreschi gotici; alla parete una pregevole statua lignea del XIV secolo rappresentante San Cristoforo ed il Bambino. San Cristoforo

itinerario DELLe conche

piazza napoli

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canottieri milano

canottieri s. cristoforo

ITINERARIO

Approdo Ponte Scodellino Tutti in barca... partenza dallAlzaia Naviglio Grande 4 da venerd a domenica. Durata percorso: 55 minuti. Vicolo dei Lavandai Nel primo tratto di navigazione ammireremo il Vicolo dei Lavandai, uno dei numerosi lavatoi dove le donne per secoli hanno pulito a forza di braccia i panni dei milanesi. Palazzo Galloni Proseguendo arriveremo in Alzaia Naviglio Grande 66, presso Palazzo Galloni, dove ha sede il centro dIncisione. San Cristoforo Ci dirigeremo verso uno dei pi signicativi complessi monumentali dal primo tratto di canale, composto dalla Chiesa, dal ponte e dal lavatoio di San Cristoforo. Dalla Chiesa di San Cristoforo, capolavoro del XVI secolo, duchesse, re ed imperatori partivano per entrare in Milano, cos come faremo noi, per poi ritornare ad Alzaia Naviglio 4 e proseguire il nostro itinerario sul Naviglio Pavese. Darsena Entreremo in Darsena, un tempo porto di interscambio per il commercio con il Lago Maggiore. Naviglio Pavese Procederemo sul Naviglio Pavese, che percorreremo no al primo sostegno idraulico, la famosa chiusa della Conchetta dove sar possibile vederne la simulazione di funzionamento.

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darsena

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vicolo dei lavandai

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Foto Spin360/ Distretto Bioculturale dellAdda

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Venerd, sabato e domenica

orari
10.15/11.10 11.20/12.15 pausa 12.25/13.20 15.00/15.55 16.05/17.00 17.10/18.05 18.15/19.10

tariffe
Adulti Over 60 10,00 Under 8 8,00
under 3 gratis se accompagnato da adulto pagante

12,00

conchetta

naviglio

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20.30/21.25 (questa corsa non si effettua di domenica) 21.30/22.25 (questa corsa non si effettua di domenica)

itinerario DEi fontanili e degli aironi di milano

gaggiano
Gaggiano ha origine dalle cascine legate ai diversi poderi, poich le pi importanti erano divenute sedi di parrocchie con giurisdizioni territoriali ben delimitate; cos si possono ritrovare, gi nel XII secolo, le parrocchie di Fagnano, Barate, Gazano, Montano, Bonirola, San Vito, Sporzano e Vigano. Gaggiano ricordato, nel 1146, in vari strumenti relativi ai terreni che certi Girardo e Giovanni Boccardi di Milano tenevano per feudo. noto che un Alberto da Gaggiano, prevosto di Lodi, ricevette nel 1168 dallArcivescovo milanese San Galdino lintimazione di scostarsi dal partito dello scismatico Federico Barbarossa e che questo Imperatore, nel marzo 1159, mentre preparava una imboscata contro i milanesi, aveva messo a Gaggiano parte delle truppe dei suoi alleati. Nel 1274 il Carroccio dei milanesi sost a Gaggiano mentre era diretto contro i pavesi. Allinizio del XIX secolo gi si notava una tendenza dei piccoli comuni limitro a conuire in Gaggiano: vi infatti traccia nellarchivio comunale di un atto del 27 gennaio 1867 del Comune di Bonirola portante il n.3 delle Deliberazioni con la quale si approva il concentramento del comune con quello di Gaggiano ...ritenuto che per la poca popolazione di questo comune non puossi mantenere la propria autonomia. Finalmente, nel 1869, con Decreto Reale del 7 marzo di quellanno i vari comuni delle frazioni vengono soppressi e concentrati nel comune di Gaggiano. Da segnalare Palazzo
Gaggiano

Viaggio alla scoperta delle meraviglie del Parco Agricolo Sud Milano. Riscopriamo le suggestioni offerte da un tour in battello lungo il Naviglio che collega Milano a Gaggiano. Partendo dalla Darsena si ammira la chiesa di San Cristoforo, il ponte ferroviario della Richard-Ginori, reperto della storia industriale della citt e si lambiscono le casere, i locali dove veniva lasciato invecchiare il formaggio, no a giungere nella quiete della provincia. A Gaggiano, accompagnati da una guida, il tour prosegue in bicicletta o in carrozza allinterno del Parco Agricolo Sud Milano. Si arriva nelloasi naturalistica Lago Boscaccio in cui abitano specie protette e pavoni in libert che facilmente nel periodo primaverile vengono incontro facendo la ruota. Segue il pranzo presso un agriturismo o ristorante tipico per poi riprendere la via del ritorno con una sosta alla Certosa di Vigano Certosino e i suoi bellissimi affreschi dipinti da Aurelio e Giovan Pietro Luini e presso una fattoria didattica dove possibile degustare e acquistare prodotti tipici locali. Per maggiori informazioni consultare il sito www.naviglilombardi.it

TARIFFE
Pacchetto percorso in bici Pacchetto percorso in carrozza

Adulti 65,00 85,00

Under 12 30,00 40,00

Under 3 10,00 10,00

Venini Uboldi, un grandioso edicio settecentesco affacciato sul Naviglio che conserva ancora loriginaria pianta a U. La facciata caratterizzata da alte nestre distribuite in modo regolare e da una colorazione accesa che mette in risalto gli elementi a stucco e le sue riniture.

parco agricolo sud milano


Istituito il 23 aprile 1990, la gestione stata afdata direttamente alla provincia di Milano, nasce con lo scopo di proteggere e valorizzare la vocazione agricola del Sud Milano e di tutelare ambiente e paesaggio, mettendo cos a disposizione di milioni di cittadini un enorme polmone verde e un grande patrimonio di natura, storia e cultura.
Uno scorcio del Parco Agricolo Sud Milano

lago boscaccio
Il Lago Boscaccio un bacino articiale rinaturalizzato caratterizzato dalla presenza di fauna ed avifauna stanziale e migratoria. Individuata come oasi di protezione nel piano faunistico venatorio al lago sono state censite, dal 1995 ad oggi, grazie allattivit di ricerca condotta dal Gruppo ornitologico Lombardo, 194 specie differenti.
Oasi Naturalistica Lago Boscaccio

Sulla sponda occidentale del lago situata la Cascina Boscaccio tipica cascina lombarda di origine settecentesca a corte rettangolare chiusa. Ha origini risalenti allXI secolo ed ha preservato immutate negli anni le caratteristiche architettoniche di semplicit e ruralit tipiche delle costruzioni lombarde. Le aree meridionali che costituiscono la zona naturalistica del Lago Boscaccio sono oggetto di studi, progetti di riqualicazione ambientale e tesi di ricerca sulla biodiversit. Il Lago Boscaccio propone attivit didattiche rivolte alle scuole, visite naturalistiche ed iniziative culturali.

Vi si possono trovare i tipici tratti caratteristici della Pianura Padana: unagricoltura intensiva che risale alle prime boniche del medioevo (soprattutto riso e mais) e una gran ricchezza dacqua ( infatti attraversato dallAdda, dallOlona e dal Lambro, oltre a umi e corsi dacqua minori come la Vettabbia, il Ticinello, lAddetta, la Muzza e i Navigli Grande e Pavese) che ha portato allistituzione, nelle zone di fontanile, di aree protette (le Sorgenti della Muzzetta di Rodano e Settala, il Fontanile nuovo di Bareggio). Il territorio ricco di nuclei rurali e cascine, oltre a notevoli presenze storiche e architettoniche: le abbazie di Chiaravalle (Cistercense), di Mirasole e Viboldone (Umiliati). Inoltre si trovano in questarea i castelli viscontei di Binasco, Cusago e Melegnano, oltre a quelli di Cassino Scanasio (XIV secolo), Locate di Triulzi e Peschiera Borromeo (XV secolo), Buccinasco e Macconago (XVI secolo), Rocca Brivio (XVII secolo). Inoltre si segnalano gli antichi complessi agricoli forticati di Carpiano, Fagnano, Gudo Visconti, Tolcinasco, Settala, Coazzano oltre ad antichi cascinali (cascine Bazzanella, Vione e Gudo Gambaredo).

trezzano sul naviglio

itinerario dei fontanili e degli aironi di milano

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cascina acqualunga

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cascina camuzzone

ITINERARIO
Ore 9,15-10,45 Tutti in battello... partenza dallalzaia Naviglio Grande 4 diretti a Gaggiano. Nel primo tratto di navigazione ammireremo il Vicolo dei Lavandai e i signicativi complessi monumentali: chiesa e lavatoi di San Cristoforo. Ore 10,45 Arrivo a Gaggiano dove ci aspettano bici e carrozze. Ore 11,00-11,20 Km 2,5 - Difcolt bassa. Pendenza: pianura ad eccezione di una pendenza del 20% per 30 m per la presenza di un ponte. Si riparte da piazza S. Invenzio, costeggiando il Naviglio Grande nei pressi di Villa Marino. Si prosegue in direzione delle cascine Marianna e Baitana, sede di aziende agricole che mantengono intatto il rapporto con il paesaggio agrario che connota questo territorio. Dalle cascine parte un sentiero che ci porter alla Madonna del Dosso. Ore 11,20-11,30 Ci aspetta una breve sosta presso la Madonna del Dosso, una collinetta fra i campi delle cascine Baitana e Cantalupo sulla quale sorge una costruzione in muratura: la Cappella della Madonna del Dosso. zato, connotato per la presenza di unavifauna e di unittofauna ricca. Dopo la visita e un momento di riposo si riparte. Ore 12,10-13,00 Km 5,5 - Difcolt bassa - Pendenza: 1%. Si riprende la passeggiata dallOasi Lago Boscaccio per raggiungere la frazione di Barate dove potremo riposarci. Ore 13,00-15,00 Tutti a tavola per gustare la tipica cucina locale. Un luogo confortevole dove tutto ricorda la storia del paese e insieme al gusto della tavola si ricreeranno le magie dei sapori di un tempo. Ore 15,00-15,20 Km 2 - Difcolt bassa - Pendenza: 1%. Si riprende lescursione verso la frazione di Vigano. Ore 15,20-15,35 Una breve sosta presso la frazione di Vigano, dove possibile ammirare la Certosa di Vigano. Ore 15,35-15,40 Km 0,5 - Difcolt bassa - Pendenza: 1%. Lescursione riprende per accompagnarci presso una tipica fattoria didattica. Ore 15,40-16,25 Visita della fattoria didattica e possibilit di acquisti di prodotti tipici locali. Ore 16,25-17,00 Km 2,5 - Difcolt bassa - Pendenza: 1%, sterrato per 1,8 Km. Rientriamo nel centro di Gaggiano dove il pullman ci aspetta. Ore 17,00 Si rientra in citt!

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cascina cantalupo

oasi naturalistica lago boscaccio


cascina boscaccio

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Ore 11,30-11,45 Km 1,5 - Difcolt bassa - Pendenza: 1%. Lescursione prosegue, passando dalla cascina Cantalupo, per raggiungere larea naturalistica Lago Boscaccio. Ore 11,45-12,10 Presso il Lago Boscaccio ci sar un momento di sosta. La guida ci accompagner in questa area costituita da un bacino articiale rinaturaliz-

itinerari delle delizie >

tra ville ed abbazie


abbazia di morimondo
Pur essendo la quarta fondazione italiana e la prima in Lombardia (1134), la chiesa abbaziale si scosta da tutte le altre edicazioni cistercensi del XII secolo. Laver iniziato la costruzione della chiesa no al 1182, ha fatto s che fruisse delle esperienze precedenti. Infatti, Morimondo un esempio di architettura cistercense gi evoluta verso lo stile Gotico, com sottolineato dalluso delle volte a crociera. LAbbazia di Morimondo fu uno dei capisaldi dellopera di bonica agricola della sponda sinistra del Ticino. Fu fondata, trasformando una preesistente cascina, dai monaci dellordine di S. Bernolfo che arrivarono nella pianura milanese da Morimondo, nel 1134. Il suo periodo di massimo splendore fu tra il XIII e il XIV secolo, quando il patrimonio dei monaci raggiunse le 32.000 pertiche di coltivo e le 9.000 di bosco. Molto interessante la visita della chiesa abbaziale di S. Maria, edicata nel 1182. Oltre la bellissima facciata, con lampio portale, il rosone, le bifore e gli archetti, va visto il grandioso interno a tre navate con le originarie decorazioni imposte dallordine monastico. Da notare lacquasantiera del 300, la Madonna con Bambino, affresco del Luini del 1515 e il coro, che si compone di 70 stalli divisi in due ordini. Abbazia di Morimondo

Due itinerari con navigazione lungo il Naviglio Grande nel tratto esterno a Milano che va da Cassinetta di Lugagnano a Castelletto di Cuggiono, unarea di estrema bellezza grazie alle affascinanti ville di Robecco Sul Naviglio e Cassinetta di Lugagnano risalenti al XV e XVI secolo, lo storico borgo di Boffalora Sopra Ticino, limponente Canonica di Bernate Ticino e la scenogra-ca scalinata di Villa Clerici a Castelletto di Cuggiono. I due tour prevedono una giornata di totale evasione immergendo il visitatore nella lussureggiante natura del Parco del Ticino e del Parco Agricolo Sud Milano e nella tradizione culinaria lombarda, assaporata attraverso degustazioni di gorgonzola, di dolci tipici quali il pan de mej o il pan tramvai, di vini locali come il baragioeu o semplicemente recandoci in trattorie tipiche per una gustosa pausa pranzo. Durante le due visite esploreremo le bellezze culturali e artistiche locali come le Ville di Cassinetta di Lugagnano, splendide residenze estive dei signori milanesi, o Villa Annoni a Cuggiono con il suo splendido parco settecentesco ricco di animali e splendidi scorci naturalistici, senza dimenticare realt rurali come il Museo Agricolo di Albairate o il vecchio torchio di Motta Visconti. Di particolare interesse anche la visita allAbbazia di Morimondo, splendido esempio di architettura cistercense, che attraverso la sua architettura e i suoi materiali racconta una storia che affonda le radici nel Medioevo e ci porta no ai giorni nostri. Oltre alla chiesa, al chiostro e alla sala capitolare, la visita, consentir di soffermarsi in altri ambienti da poco recuperati: le sale di lavoro, lo scriptorium, il dormitorio, facendo sorgere la consapevolezza che anche gli spazi architettonici destinati a coristi e conversi hanno saputo conciliare due mansioni differenti nellunico ideale cistercense.

palazzo archinto
Spesso identicato con il nome di Castello, il palazzo fu il sogno irrealizzato del nobile banchiere Carlo Archinto cui non mancavano i desideri di grandezza, ma che n in bancarotta prima che il progetto venisse ultimato. Iniziato a cavallo tra il XVII ed il XVIII secolo su disegni di Carlo Federico Pietrasanta doveva essere un complesso di quattro grandi palazzi, con un nucleo centrale elevato di cinque piani e quattro ali laterali uncinate della medesima altezza. Di tutto ci rimane oggi solo il blocco terminale di una delle quattro ali, con le due torri merlate, recentemente restaurato al ne di ospitare la biblioteca comunale ed il locale Museo del Naviglio Grande.

ambienti interni hanno arredi ed ornati dal Rinascimento al Settecento. Tra le sale meritano menzione quella con decori in grisaille attribuiti ad Andrea Appiani e lo studio in stile barocchetto.

la canonica di bernate ticino


Le origini della canonica risalgono al 1186 quando papa Urbano III con una bolla papale denunci lo stato di degrado della chiesa di San Giorgio di Bernate, fondata su possedimenti paterni, e abilit linsediamento dei canonici regolari Agostiniani. La Canonica venne cos legata direttamente alla sede apostolica no al 1772 quando torn sotto la giurisdizione ecclesiastica ordinaria. Oggi la chiesa di linea seicentesca ed incorpora nella facciata una struttura pi antica, che probabilmente si sviluppava in senso perpendicolare allattuale chiesa. Lambiente pi interessante resta la cripta-battistero colonnata di epoca duecentesca. Sopra la cripta sorgeva laltare per le celebrazioni liturgiche. La parte residenziale della Canonica, la cui fronte principale rivolta verso il Naviglio, detta anche Castello o Palazzo Visconti: un tipico esempio di residenza quattrocentesca che segna il momento di transizione dal castello forticato alla villa rinascimentale di residenza.
Canonica di Bernate

Villa Gaia e Palazzo Archinto

villa gaia
La costruzione originaria del XIV secolo e nel tempo appartenne ai conti Giovanni e Vitaliano Borromeo e, tra gli altri, ai Biglia ed ai Confalonieri. Villa Gaia, cosiddetta per il carattere delle feste che vi si tenevano, ricalca lo schema del castello o dei palazzi cittadini. La facciata verso il Naviglio, preceduta da uno spalto e da una bella balaustra settecentesca, presenta decori pittorici che richiamano illusorie cornici alle nestre ed alle porte. Accanto, la scalinata dellimbarcadero attraverso il quale i signori giungevano dal Naviglio. Il cortile principale, porticato su tre lati, adorno di affreschi del Cinquecento, mentre gli

tra ville ed abbazie

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In barca tra ville e sapori

ITINERARIO 1

ITINERARIO 2

In barca tra ville ed abbazie Ore 8.00 Ritrovo in Piazza Castello, 1 con i partecipanti e laccompagnatore. Partenza in pullman per Boffalora Sopra Ticino. Ore 8.20 tappa alla fermata MM1 di Bisceglie a Milano con ulteriori partecipanti Ore 8.45\10.15 Tutti in barca da Boffalora Sopra Ticino per scoprire borghi di forte suggestione come Bernate Ticino con la sua splendida canonica e il Palazzo Visconti risalente al Quattrocento, la localit Rubone ormai completamente abbandonata, Castelletto di Cuggiono con il suo antico ponte e la suggestiva scalinata di Villa Clerici, no ad arrivare a gli antichi barconi che trasportavano il materiale lungo il Naviglio Grande, il tutto immerso nella lussureggiante natura del Parco del Ticino. Ore 10.30\12.30 Trasferimento a Cuggiono dove rimarremo immersi nella splendida natura del Parco del Ticino visitando il settecentesco parco di Villa Annoni. Durante la visita ammireremo anche il Museo Storico Civico, dedicato agli antichi mestieri e degusteremo il baragioeu, tipico vino locale, e il pan tramvai, dolce con luva. Ore 13.00\15.00 Tutti a tavola... in una trattoria tipica per gustare le specialit del luogo. Ore 15.00\17.30 Spostamento a Morimondo per visitare la bellissima Abbazia di origini cistercensi. Oltre alla chiesa, al chiostro e alla sala capitolare, la visita, consentir di soffermarsi in altri ambienti da poco recuperati: le sale di lavoro, lo scriptorium, il dormitorio, facendo sorgere la consapevolezza che anche gli spazi architettonici destinati a coristi e conversi hanno saputo conciliare due mansioni differenti nellunico ideale cistercense. Ore 17.30/18.00 Tappa a Motta Visconti dove visiteremo un antico torchio da vino risalente al 600, costruito con un intero rovere rovesciato, e il Museo dedicato alla poetessa Ada Negri. Ore 18.40 Rientro alla fermata MM1 di Bisceglie a Milano Ore 19.00 Rientro in Piazza Castello, 1 a Milano

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Ore 8.00 Ritrovo in Piazza Castello, 1 con i partecipanti e laccompagnatore. Partenza in pullman per Albairate. Ore 8.20 tappa alla fermata MM1 di Bisceglie a Milano con ulteriori partecipanti. Ore 8.40\10.00 Arrivo al Museo Agricolo di Albairate dove effettueremo una colazione con t e pan de mej, biscotto tipico locale. Dopo la visita del museo, che in diverse ambientazioni ricostruisce la realt delle cascine di un tempo, partenza in pullman per Robecco Sul Naviglio. Ore 10.45\13.00 Tutti in barca da Robecco sul Naviglio per scoprire da un inedito punto di vista il tratto pi bello di tutto il Naviglio Grande. Dopo aver ammirato il centro storico di Boffalora Sopra Ticino, noto per il Barchett, e limponente Canonica di Bernate Ticino, giungiamo a Castelletto di Cuggiono con il suo antico ponte e la maestosa scalinata di Villa Clerici. Ritorno in barca a Robecco. Ore 13.30\15.30 Tutti a tavola... in una trattoria tipica per gustare le specialit del luogo. Ore 15.00\17.30 Spostamento a Cassinetta di Lugagnano per un tour guidato a piedi lungo lalzaia del Naviglio Grande e allinterno del centro storico per scoprire le splendide Ville di delizia che i nobili milanesi si fecero costruire a partire dal XV-XVI secolo Ore 17.30\18.30 Degustazione guidata di gorgonzola presso la Pro Loco di Cassinetta di Lugagnano. Ore 18.40 Rientro alla fermata MM1 di Bisceglie a Milano Ore 19.00 Rientro in Piazza Castello, 1 a Milano

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museo agricolo

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abbazia cistercense

itinerari delle delizie >

tra storia e castelli


magenta
Le origini della citt di Magenta risalgono con tutta probabilit allimpero romano. Qui infatti, secondo la tradizione, Massimiano Erculeo fece costruire nel 297 alcune forticazioni a difesa dalle scorribande barbariche provenienti da nord. Il nome della citt risale invece al X secolo. Ne abbiamo per la prima volta traccia in alcuni scritti di Bertari da Lodi del 1079 in cui si parla de loco Mazenta appunto. La storica Battaglia del 1859 fu un vero e proprio spartiacque nella storia della citt: profondamente segnata materialmente e moralmente dalle violenze di quello scontro, Magenta divent improvvisamente simbolo dellindipendenza e dello sviluppo nascente che, sopra ttutto grazie alla ferrovia, port a una crescita della popolazione dai 6400 abitanti del 1871 agli oltre ottomila di ne secolo. La battaglia di Magenta, oltre che per limportanza strategica, pass alla storia per gli eventi cruenti che la contraddistinsero. Leco degli avvenimenti fu talmente ampio che il nome Magenta fu usato per denire il colore rosso scuro del sangue, che da allora viene appunto chiamato rosso magenta.

Altri due percorsi allinsegna della scoperta delle bellezze artistiche, paesaggistiche ed enogastronomiche dellarea del Naviglio Grande, nel tratto esterno a Milano che va da Cassinetta di Lugagnano a Castelletto di Cuggiono. Unarea di estrema bellezza grazie alle affascinanti ville di Robecco Sul Naviglio e Cassinetta di Lugagnano risalenti al XV e XVI secolo, lo storico borgo di Boffalora Sopra il Ticino, limponente Canonica di Bernate e la scenograca scalinata di Villa Clerici a Castelletto di Cuggiono.

La storica Battaglia di Magenta

Entrambi i tour prevedono una giornata intera, immergendo il visitatore tra le ville e la magnica natura del Parco del Ticino. Sar prevista la visita alla citt di Magenta, o di Abbiategrasso. Alla citt di Magenta, protagonista di una delle pagine pi importanti della storia dellUnit dItalia, si scopriranno i luoghi storici della Battaglia tra cui lossario dei caduti, il monumento del Generale Mac Mahon e altri edici e monumenti simboli della citt. Ad Abbiategrasso si vister il centro storico attraverso i suoi monumenti pi signicativi tra cui il Castello Visconteo-sforzesco di matrice duecentesca e abbellito nel XV secolo dai Visconti, la Chiesa di Santa Maria Vecchia abbellita dal bellissimo Chiostro 400esco, per poi concludere la visita al Convento di Santa Maria dellAnnunciata.

Basilica di San Martino

In stile neorinascimentale italiano, la basilica ha dimensioni che la rendono la pi ampia della diocesi dopo il Duomo di Milano. Il complesso architettonico della Basilica stato terminato negli anni 60 con la realizzazione del pavimento marmoreo, con lampliamento dellaltare Maggiore e con la collocazione di una nuova mensa rivolta verso lassemblea dei fedeli. Numerosi gli affreschi, risalenti agli inizi del XX secolo,che arricchiscono linterno della Basilica; vanno segnalati La venerazione della S. Famiglia, Lincontro di S. Martino col povero. Allingresso della Basilica si pu ammirare lantico organo Prestinari; inaugurato nel 1860 nella vecchia parrocchiale, venne trasferito nella nuova Basilica nel 1902. Attualmente utilizzato per concerti solenni, con le sue 1600 canne uno degli strumenti pi grandiosi realizzati dai Maestri organari magentini. Basilica di San Martino

Marcallo con Casone

ABBIATEGRASSO
Le origini della citt risalgono allepoca romana, quando il villaggio trasse il nome dalla gens Avia (o Abia). Il nome indica che la cittadina sorgeva in un territorio denominato Valle Grassa. In un antico monumento del 1034, il Testamento dellArcivescovo Ariberto da Intimiano, viene per la prima volta riportato il nome Habiate qui dicitur Grassus, divenuto poi lattuale Abbiategrasso. La cittadina, che si trova a circa 20 km da Milano, sorgendo allincrocio tra il Naviglio Grande e il Naviglio Bereguardo, occupa una posizione strategica, che pone Abbiategrasso al centro della storia locale, come dimostra labbondante quantit di edici anche molto antichi che vi si trovano, tra cui il Castello, di matrice duecentesca e abbellito nel XV secolo dai Visconti e la Basilica di Santa Maria Vecchia. Il Castello di Abbiategrasso La chiesa di Santa Maria Vecchia era lantica chiesa di Abbiategrasso. Ledicio, ancora persistente nel complesso, custodisce alcuni affreschi risalenti allepoca rinascimentale, anche se il nucleo originale della chiesa riconducibile al XII secolo. La chiesa, nel corso dei secoli, venne anche utilizzata a partire dalla prima met del Quattrocento dalle monache benedettine del Convento di Santa Maria della Rosa, fondato non lontano e sprovvisto di una propria cappella per i divini ofci. Le monache per dovettero abbandonare presto questa tradizione in quanto cos facendo si trovavano costrette a dover infrangere la regola della clausura per assistere quotidianamente alla messa. Per questo San Carlo Borromeo, nel corso di una visita pastorale in cui prese coscienza del problema, fece modicare la struttura delledicio e fece costruire una piccola chiesetta interna ad uso del convento, cambiando lingresso principale della struttura che venne completamente rivoltata, con laltare in luogo dellabside e viceversa.

Marcallo risale al 1054. Nel XVI sec. gli abitanti erano gi 500, anche se la peste in quel secolo e nel successivo fecero molte vittime. Lagricoltura, ed in particolare la coltivazione di cereali e di vite, ebbe un notevole sviluppo grazie al commercio con la vicina Milano. Il 4 giugno 1859 la data della sanguinosa battaglia di Magenta., che si svolse in buona parte tra vigne e cascinali di Marcallo. Solo nel 1870 Casone (dal Latino Caseus = formaggio, da cui caseicio) con lantica borgata di Barco vengono uniti a Marcallo per Regio Decreto, da cui la denominazione attuale di Marcallo con Casone.

Convento Annunciata
Il complesso architettonico voluto da Galeazzo Maria Sforza a compimento di un voto fatto nel 1466. Infatti, alla morte del padre Francesco Sforza, si trova al servizio del Re di Francia e, mentre tenta di ritornare a Milano per essere proclamato Duca, scampa miracolosamente ad unimboscata. Viene ultimato nel 1472, mentre la chiesa consacrata col titolo di Santa Maria Annunziata nel 1477. La chiesa e il convento vengono afdati allOrdine dei Frati Minori Osservanti, che derivano dalla predicazione di S. Bernardino il quale era riuscito a conquistare alla sua causa Filippo Maria Visconti e a convertire allosservanza un gran numero di nobili milanesi. Nel 1810 il convento viene soppresConvento Annunciata so ed adattato ad ospitare la sede maschile dellOspedale degli Incurabili di Abbiategrasso, con lapporto di sostanziali modiche alla struttura originaria. I locali dellantico refettorio sono stati nel tempo frazionati ed adibiti in parte ad abitazione e in parte a laboratorio. Oggi vi si possono ora ammirare pregevoli affreschi, come la Resurrezione e lUltima Cena risalenti luno alla ne del 400 e laltro a circa due secoli dopo e dei quali gi stato completato il restauro.

Marcallo con Casone


Secondo la versione pi accreditata il nome Marcallo di origine germanica e signica appunto luogo di mercato. Il primo riferimento storico certo che attesta lesistenza di

tra storia e castelli

cuggiono villa clerici palazzo visconti canonica marcallo con casone

bernate ticino

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itinerario DELLe delizie >

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abbiategrasso

ITINERARIO 3

In barca tra ville e storia

ITINERARIO 4

In barca tra ville e castelli Ore 8.00 Ritrovo in Piazza Castello, 1 con i partecipanti e lassistente. Partenza in pullman per Albairate. Ore 8.20 Tappa alla fermata MM1 di Bisceglie a Milano con ulteriori partecipanti Ore 8.40 Arrivo al Museo Agricolo di Albairate dove effettueremo una colazione con t e pan de mej, biscotto tipico locale. Dopo la visita del museo, che in diverse ambientazioni ricostruisce la realt delle cascine di un tempo, partenza in pullman per Robecco Sul Naviglio. Ore 10.45 Tutti in barca a Robecco sul Naviglio per scoprire da un inedito punto di vista il tratto pi bello di tutto il Naviglio Grande. Con limbarcazione attraverseremo il centro storico di Boffalora sopra Ticino, famoso per il Barchett, un servizio di trasporto pubblico sul Naviglio, Bernate Ticino con la sua Canonica e il Palazzo Visconti risalente al 400, il tutto immerso nella lussureggiante natura del Parco del Ticino. Ritorno in barca a Castelletto di Abbiategrasso. Ore 13.00/15.00 Pranzo presso una trattoria tipica per scoprire i sapori e le tradizioni della cucina lombarda. Ore 15.00 Partenza per Abbiategrasso. Visita del centro storico attraverso i suoi monumenti pi signicativi: il Castello Visconteo-Sforzesco, di cui sono stati recentemente riscoperti i sotterranei e la Chiesa di Santa Maria Nuova dal bellissimo chiostro 400esco. Perla della visita il Convento di Santa Maria dellAnnunciata. Ore 18.40 Rientro alla fermata MM1 di Bisceglie a Milano Ore 19.00 Rientro in Piazza Castello, 1 a Milano.

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Ore 8.00 Ritrovo in Piazza Castello, 1 con i partecipanti e lassistente. Partenza in pullman per Boffalora Sopra Ticino. Ore 8.20 Tappa alla fermata MM1 di Bisceglie a Milano con ulteriori partecipanti. Ore 8.45 Arrivo a Boffalora sopra Ticino dove effettueremo una minicrociera lungo il Naviglio Grande: attraverseremo Bernate Ticino con la sua splendida canonica e il Palazzo Visconti risalente al Quattrocento, la localit Rubone ormai completamente abbandonata, Castelletto di Cuggiono con il suo antico ponte e la suggestiva scalinata di Villa Clerici, no ad arrivare a gli antichi barconi che trasportavano il materiale lungo il Naviglio Grande, il tutto immerso nella lussureggiante natura del Parco del Ticino. Ritorno in barca a Robecco sul Naviglio. Ore 10.30 Tappa a Robecco sul Naviglio per un tour esterno delle ville di delizia che n dal Quattrocento resero il paese famoso come luogo di villeggiatura per i nobili milanesi. Sosta allesposizione del Naviglio Grande allinterno di Palazzo Archinto, dedicata alla storia di questimportante canale. Ore 13.00/15.00 Pranzo presso una trattoria tipica per scoprire i sapori e le tradizioni della cucina lombarda. Ore 15.00 Visita alla Citt di Magenta: Citt della Battaglia, Citt della Musica e Citt di Santa Gianna Beretta Molla. Di formazione romana, la cui origine va probabilmente fatta risalire al V secolo a.C., Magenta stata protagonista di una delle pagine pi importanti della storia dellUnit dItalia. Durante il tour guidato scopriremo i personaggi e i luoghi storici della Battaglia, tra cui lOssario dei caduti, il Monumento al Generale Mac Mahon e Casa Giacobbe, il Teatro Lirico, il centro storico, la Chiesa di Santa Maria Assunta e la Basilica di San Martino con il suo prestigioso Organo Prestinari e le reliquie di Santa Gianna. Ore 17.30 spostamento a Marcallo con Casone per degustare presso laffascinante show-room Mazzetti dAltavilla delle grappe e dei prodotti di questimportante azienda. Ore 18.40 Rientro alla fermata MM1 di Bisceglie a Milano. Ore 19.00 Rientro in Piazza Castello, 1 a Milano.

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TARIFFE itinerari 1, 2, 3 e 4
65,00 Adulti Under 12 35,00 Under 3 10,00

Prenotazione obbligatoria.

itinerario DELLECOMUSEO

Villaggio Crespi

Foto Spin360/Distretto Bioculturale dellAdda

Foto Spin360/Distretto Bioculturale dellAdda

Un itinerario lungo il Naviglio Martesana nel tratto esterno a Milano che unisce Concesa di Trezzo a Vaprio dAdda. Il tour prevede una giornata a contatto con la natura assaporata attraverso una piacevole navigazione allinterno del territorio dellEcomuseo Adda di Leonardo, associazione legata al Parco Adda Nord che opera per una maggiore consapevolezza della difesa del territorio, della naturalit, della biodiversit. In bicicletta o in carrozza si esploreranno le bellezze culturali locali, quali il Villaggio Crespi, una vera e propria cittadina completa costruita dal nulla dalla famiglia Crespi per i suoi dipendenti e le loro famiglie. Di particolare interesse le case operaie e le ville dei dirigenti, lopicio tessile ed il mausoleo. A Vaprio dAdda, oltre a gustare le specialit del luogo presso un ristorante tipico, verr dedicata una visita pi approfondita a Castelbarco, stupenda villa immersa in una cornice naturale di ottocentomila metri quadrati di parco dove possibile scorgere cervi e daini in libert. Da ammirare il ninfeo, autentico gioiello, con splendide gallerie sotterranee fatte scavare dal Conte Carlo Castelbarco Albani nel 1835 decorate con mosaici di conchiglie bianche, marmi, pietre colorate, sassi e pietra lavica, che un tempo dilettavano gli ospiti dei proprietari della Villa con giochi dacqua.

CRESPI DADDA
Mirabile esempio di company town di ne 800, Crespi dAdda inserito dal 1995 nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco. Fondato nel 1878 dallimprenditore Cristoforo Benigno Crespi vicino al cotonicio, il villaggio fu completato dal glio Silvio tra ne 800 e inizio 900 con la costruzione delle residenze operaie (villette con giardino molto diverse dal modello case minime) e dirigenziali. Aderendo pienamente alla losoa del paternalismo industriale, Crespi forn ai suoi lavoratori servizi inconsueti per lepoca: lambulatorio, il dopolavoro, i bagni e le docce pubbliche, le scuole, gli impianti sportivi. Ai lavoratori, in cambio, era richiesta la totale fedelt a questo modello sociale; la rottura del patto poteva comportare il licenziamento e lallontanamento dal vilVillaggio Crespi laggio. Il villaggio mantiene inalterato il suo aspetto urbanistico, concepito con ordine e geometria che rispecchiano il rigido sistema di gerarchie sociali, e con architetture manieriste proprie del gotico lombardo.

IL NAVIGLIO DELLA MARTESANA


Gi Filippo Maria Visconti, nel 1443, prese liniziativa per la costruzione del canale ma i lavori di scavo, diretti dallingegnere Bertola da Novate, iniziarono solo nel 1457 sotto Francesco Sforza. Vennero terminati nel 1496, quando era duca di Milano Ludovico il Moro, con la realizzazione del collegamento tra la Martesana, giunta alla periferia della citt, e la cerchia interna dei navigli. Il Naviglio si stacca dallAdda allaltezza di Trezzo, corre parallelo al ume no a Cassano, dove piega ad angolo retto in direzione di Milano. Giunge al Tombone di S. Marco dopo 38 chilometri di percorso. Utilizzato per lungo tempo come via commerciale per il trasporto di merci, a partire dalla ne del XVII secolo no al secolo scorso, divent di primaria importanza anche per il trasporto dei passeggeri. Lungo il tracciato del canale si sono nel tempo concentrati parecchi insediamenti: residenze nobiliari di villeggiatura e cascine a funzione commerciale, ruote idrauliche per lirrigazione e mulini. Per questo, nonostante la Martesana abbia oggi perso la sua originale ragione desistenza, ha strutturato nei secoli il paesaggio della pianura orientale milanese e presenta quindi un notevole valore storico, paesaggistico e tecnologico.
Naviglio della Martesana

VILLA CASTELBARCO
Le prime notizie di un insediamento sulla collina di Monasterolo a Vaprio risalgono al 1100 circa, periodo in cui fu costruito dai frati Cistercensi un convento. La struttura originaria sembra infatti essere assai semplice ed appartenere quindi ad una presenza monastica riconducibile alla tradizione austera promossa dai Discepoli di San Colombano (540 - 615). Foto Spin360/Distretto Bioculturale dellAdda Nel 600 la residenza che sorge sullaprica altura di Monastirolo donde locchio sallegra dun ampio e magnico prospetto (Cesare Cant), diviene una modesta casa di campagna detta La Contessa. Fu il Conte Giuseppe Simonetta, entrato in possesso del complesso allinizio del 700, a trasformare lantico monastero in Villa delle Delizie. Risale a quellepoca la ricostruzione della Chiesetta con campanile e la realizzazione dellesedra, nonch la creazione del cortile di servizio. Risalgono invece alla prima met dell800 le stalle a Nord (denominate Arsenale), il maneggio coperto e le scuderie, nonch le serre, la Fasa- Villa Castelbarco nera e la Cascina Cartiera. Un ringraziamento speciale a Villa Castelbarco per consentire laccesso pubblico ai mosaici dei partecipanti allitinerario.
Villa Castelbarco
Foto Spin360/Distretto Bioculturale dellAdda

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capriate san gervasio

itinerario DELLecomuseo

concesa di trezzo
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Foto Spin360/Distretto Bioculturale dellAdda

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cascina cavallasco cascina castelbarco

vaprio dadda

ITINERARIO

Ore 9,30-10,15 Tutti in pullman... partenza da Piazza Castello 1 a Milano in direzione Concesa di Trezzo dAdda Ore 10,30 Arrivo a Concesa. Il gruppo si divide: bici, carrozze ed una barca Ore 10,30-13,00 GRUPPO A Tutti in battello lungo il Martesana: si parte dallapprodo di Concesa diretti a Vaprio dAdda, immersi nei paesaggi disegnati da Leonardo. Giunti allaltezza della tenuta di Monasterolo, si sbarca per una visita a Villa Castelbarco. GRUPPO B In bici (o in carrozza a richiesta) si attraversa lAdda e si raggiunge Crespi dAdda, sito del Patrimonio dellUmanit UNESCO. La guida ci accompagner alla scoperta di uno degli esempi di company town meglio conservati al mondo; fondato nel 1878, il villaggio mantiene ancora oggi la propria unicit (lunghezza km 2,5, difcolt bassa). Ore 13,30-15,30 Tutti a tavola... entrambi i gruppi si ritrovano in un ristorante di Vaprio dAdda per gustare le specialit del luogo Ore 15,30-18,00 GRUPPO A Rientrati a Concesa, in bici (o in carrozza a richiesta) si raggiunge Crespi dAdda, sito del Patrimonio dellUmanit UNESCO. La guida ci accompagner alla scoperta di uno degli esempi di company town meglio conservati al mondo; fondato nel 1878, il villaggio mantiene ancora oggi la propria unicit (lunghezza km 2,5, difcolt bassa). GRUPPO B Dopo una visita a Villa Castelbarco, tutti in battello lungo il Martesana: si parte dallapprodo di Vaprio dAdda diretti a Concesa, immersi nei paesaggi disegnati da Leonardo. Ore 18,00 Tutti in pullman... si rientra in citt!

Foto Spin360/ Distretto Bioculturale dellAdda

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bosco di mezzo

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cascina san giuseppe

TARIFFE

Pacchetto percorso in bici Pacchetto percorso in carrozza

Adulti 65,00 85,00

Under 12 30,00 40,00

Under 3 10,00 10,00

canonica dadda

In alcune tratte, previa prenotazione, possibilit di effettuare litinerario esclusivamente in bicicletta con ritrovo a Concesa di Trezzo dAdda alle ore 10,15 con mezzi propri.
cascina san carlo cascina confalonieri

TARIFFE

Pacchetto percorso in bici

Adulti 55,00

Under 12 30,00

Under 3 10,00

itinerario nel parco del ticino

Un percorso attraverso uno dei maggiori Parchi uviali europei, alla scoperta del suo territorio ricco di natura e di storia. Il nuovissimo itinerario propone la navigazione lungo la panoramica via dacqua tra i parchi del Ticino lombardo e piemontese: una crociera uviale che collega Sesto Calende a Porto Torre attraverso la Conca Miorina, toccando i comuni di Golasecca, Somma Lombardo, Castelletto sopra Ticino, Varallo Pombia. Il battello porta i turisti a immergersi nella natura incontaminata che circonda il ume azzurro e a scoprire le attrattive paesaggistiche, storiche ed enogastronomiche del territorio lungo la cosiddetta Via dei marmi, il celebre sistema idroviario utilizzato gi nel Trecento per trasportare i blocchi di marmo dalle famose cave di Candoglia dal Lago Maggiore sino a Milano per la costruzione del Duomo. Litinerario, che si sviluppa nellarco di circa 90 minuti, offre la possibilit di effettuare fermate su richiesta da concordare in fase di prenotazione agli approdi di Somma Lombardo in Localit Villa Pio e di Varallo Pombia in Localit Trota Vagabonda.

SESTO CALENDE
Sesto Calende un antico borgo che sorge nel punto in cui il ume Ticino esce dal Lago Maggiore. Ha origini antiche che risalgono al periodo romano. Grazie alla sua posizione strategica, sul conne con la regione Piemonte dove si incontrano importanti arterie di comunicazione, e alla navigabilit del Ticino fu sempre una localit attiva ed evoluta, come testimoniano i reperti rinvenuti nel territorio che risalgono allet del ferro. Sono le testimonianze della civilt Celtica di Golasecca, tra le pi evolute nel periodo compreso tra il X e il V sec. a.C. Il lungolago di oggi mantiene ancora la sua sionomia di un tempo, sfuggito allespansione urbana incontrollata, anche se la fortezza che un tempo dominava il porto ormai ridotta in rovina. Lestensione del territorio comunale abbraccia varie localit limitrofe come S. Anna, Lisanza, Coquo, S. Giorgio, Lentate, Oriano e Oneda.

CIVICO MUSEO ARCHEOLOGICO


La raccolta contenuta nel museo costituita da oggettistica e da reperti archeologici, soprattutto antiche tombe, il tutto disposto in ordine cronologico, una delle pi importanti raccolte di reperti relativi alla civilt di Golasecca. Si parte con vasi, coppe e urne molto semplici e lineari, per passare poi ad una produzione di suppellettili pi rafnate e ricche. Oltre a testimonianze di attivit domestiche, di prodotti per ligiene e labbigliamento, il pezzo che sembra richiamare maggiormente lattenzione del visitatore la Tomba del Tripode, sepolcro femminile rinvenuto nel 1977 e contenente il corredo funerario della defunta ancora in buone condizioni. Allinterno del museo sono altres custoditi reperti appartenenti allet del bronzo e al periodo gallico e romano, che meritano indubbiamente unocchiata.

Museo Archeologico

Sesto Calende

Il Parco Del Ticino


Listituzione del Parco risale al 1974, quando con legge regionale ne sono stati deniti i conni e la struttura amministrativa, mentre nel 1980 stato approvato con una legge della Regione Lombardia lo strumento di programmazione che ha consentito gli interventi di pianicazione e gestione del territorio: il Piano Territoriale di Coordinamento. Il ume Ticino stato sempre conne naturale tra civilt, nazioni, popoli, regnanti, che hanno abbondantemente forticato questa area strategica soprattutto con torri di avvistamento e castelli. Il Castello di Abbiategrasso, il Castello di Vigevano, Villa Visconti a Cassindetta di Lugagnano, il Castello di Bereguardo, il Castello di Somma Lombardo, Villa Gaia e Borgo Archinto a Robecco sul Naviglio, lAbbazia di Morimondo... sono solo alcuni dei tesori dellarte situati nel territorio del Parco.

Diga della Miorina

stati rinvenuti oggetti dellet del Rame. Testimonianze di insediamenti, dallepoca mesolitica no alle centuriazioni romane, sono raccolte nei vari interessanti musei allestiti da alcuni comuni consorziati: a Gallarate, Gambol, Sesto Calende, Arsago, Vigevano e Varallo Pombia.

La Diga della Miorina


La Diga della Miorina regola il livello del Lago Maggiore, utilizza il lago come bacino daccumulo, e consente un uso migliore delle acque di questo bacino imbrifero. Questo lultimo grande tassello, in ordine di tempo, nel sistema di gestione delle acque del Ticino. Lo sbarramento sul Ticino, poco dopo luscita dal Lago Maggiore, alto 3,3 metri e lungo 200 metri, stato costruito in localit Golasecca (VA) in meno di 4 anni tra il 1938 e il 1942. La Diga stata costruita e viene gestita dal Consorzio del Ticino for mato dagli utenti delle acque del Ticino, tra cui il Consorzio Est Ticino-Villoresi. La Diga permette di alimentare con regolarit il Canale Industriale, i Navigli e il Canale Villoresi, in sponda lombarda. Sulla sponda piemontese invece il canale pi importante il Regina Elena.

Parco del Ticino

Il ume Ticino, posto su uno dei pi importanti itinerari che univa la pianura padana con il centro Europa, ha rappresentato n dalla Preistoria una comoda via dacqua per trafci commerciali di ogni genere. Sulle sue sponde si sono sviluppati insediamenti umani n dalle epoche pi antiche; ne citiamo alcuni: a Vigevano, in localit Casinasa, sono stati trovati reperti del Mesolitico recente (5.500-4.500 a.C.), mentre in sepolture a Garlasco sono

ticino

itinerario nel parco del ticino

museo archeologico sesto calende

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ITINERARIO

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Giornate di navigazione Sabato e Domenica partenza da Sesto Calende. Dal 1 maggio al 31 ottobre 2010 ogni Sabato e Domenica esclusi 14 e 15 Agosto . Orari 10,30- 12,00; 16,00-17,00; 17,30-19,00. Durata 90 minuti. Fermata su richiesta, in fase di prenotazione, agli approdi di Somma Lombardo - localit Villa Pio e di Varallo Pombia - Localit Trota Vagabonda. Per ulteriori informazioni e prenotazioni Call Center Navigli Lombardi Lun - Ven 9.00/18.00 Sabato 9.00/12.00 +39 02 33227336 www.naviglilombardi.it

parco del ticino

somma lombardo

castello visconteo
Adulti

TARIFFE
15,00 Over 60 12,00 Under 12 10,00

under 3 gratis se accompagnato da adulto pagante

servizi esclusivi
olte altre meraviglie si possono scoprire nel corso delle piccole crociere che Navigli Lombardi ha pensato per i suoi utenti, prevedendo la possibilit, per aziende, gruppi o singoli cittadini, di organizzare esclusive escursioni partendo sia da Milano che dai diversi approdi lungo i Navigli Lombardi, vivendo cos momenti indimenticabili per alcune ore o per unintera giornata. Le imbarcazioni possono essere utilizzate per: Eventi aziendali quali: presentazioni, conferenze, attivit di team building, direct marketing, promozioni, ecc. Incentive: pacchetti esclusivi che uniscono alla navigazione dei Navigli di Leonardo esperienze enogastronomiche di alta qualit, singolari e unici punti di vista per osservare il sistema dei Navigli di Leonardo da unaltra prospettiva.

IMBARCAZIONI: 3 Pontoni da 40 posti 1 Motoscafo da 10 posti Disponibili da luned a domenica prenotando e confermando almeno 72 ore prima dellevento.
Per informazioni e biglietteria www.naviglilombardi.it navigazione@naviglilombardi.it

CALL CENTER 02.33.22.73.36