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Anne of Green Gables

by
Lucy Maud Montgomery
CHAPTER I
Mrs. Rachel Lynde is Surprised
La casa della signora Lynde sorgeva proprio nel punto in cui la via
principale di Avonlea si immetteva in una valletta delimitata da alberi
di ontano e ricca di prati in fiore, tagliata da un torrente che sgorgava
nel bosco di propriet dei Cuthbert.
Vicino alla sorgente era un corso d'acqua tortuoso e vivace con stagni e
cascatelle lungo il percorso; ma l dove curvava per lambire quasi casa
Lynde, diventava un torrentello quieto e quasi silenzioso perch nemmeno
un torrente avrebbe osato scorrere sotto gli occhi di Rachel Lynde senza
il dovuto riguardo.
Probabilmente era consapevole che la signora Lynde se ne stava seduta
alla finestra e teneva d'occhio qualunque cosa passasse nelle vicinanze,
torrenti oppure bambini e che, se avesse notato qualcosa d'insolito o
fuori posto, non avrebbe avuto pace finch non si fosse resa conto del
perch.
Ci sono molte persone, ad Avonlea e fuori, che possono badare ai fatti
dei vicini a prezzo per di trascurare i propri; ma la signora Rachel
Lynde era una di quelle persone molto dotate che riescono a seguire i
casi propri e altrui contemporaneamente.
Era un'eccellente padrona di casa: sapeva sbrigare qualsiasi lavoro, e
bene, per giunta.
Dirigeva il Circolo di Cucito, collaborava alla scuola domenicale ed era
la pi attiva propagandista della societ di Mutuo Soccorso e di quella
per l'aiuto alle missioni.
E come se tutto questo non bastasse, trovava tempo a sufficienza per
sedersi alla finestra della cucina sferruzzando trapunte di cascame di
cotone.
Ne aveva gi fatte sedici, affermavano, con una punta di invidia, le
altre massaie di Avonlea.
Ma, anche se immersa nel lavoro, non perdeva mai di vista la strada
principale che attraversava la valletta per arrampicarsi poi sulle ripide
colline rosse, pi avanti.
Poich Avonlea si trovava proprio al centro di una penisola a forma di
triangolo che si protendeva sul golfo di San Lorenzo ed era bagnata su
due lati dal mare, nessuno che arrivasse o partisse poteva evitare di
passare per quella collinetta sottraendosi allo sguardo acutissimo della
signora Rachel.
In un bel pomeriggio di giugno lei era al suo solito posto di
osservazione.
Il sole entrava luminoso e caldo dalla finestra, il frutteto sul pendio
gi in basso era tutto un trionfo di fiori bianchi e rosa sui quali
volavano miriadi di api.
Thomas Lynde, un ometto dimesso che gli abitanti di Avonlea chiamavano il
"marito di Rachel Lynde", stava piantando l'ultimo filare di rape
nell'orto che si stendeva dietro il fienile e Matthew Cuthbert di certo
lo stava imitando e seminava ortaggi nel grande campo vicino al torrente
nella sua fattoria di Green Gables.
La signora Rachel ne era informata, perch la sera prima lo aveva sentito
annunciare a William Blair che aveva un negozio a Carmody, la sua
intenzione di seminare rape, il giorno seguente.
Era stato Peter a chiederglielo, naturalmente, perch il signor Cuthbert,
in tutta la sua vita, non aveva mai dato spontaneamente la pi piccola
informazione.

Ed ecco invece che, alle tre e mezzo di un pomeriggio feriale, il signor


Cuthbert non solo camminava tranquillo per la strada della valletta
dirigendosi verso la collina, ma addirittura indossava il suo miglior
vestito e una camicia bianca.
Questo significava che se ne stava andando da Avonlea.
Inoltre, aveva cavallo e calesse, indizio certo che aveva intenzione di
percorrere un bel po' di cammino.
Se si fosse trattato di qualunque altro abitante di Avonlea, la signora
Rachel
avrebbe
potuto
dare
un'esauriente
spiegazione
a
quel
comportamento.
Ma Matthew usciva cos raramente di casa che, se lo faceva, era sempre
per qualcosa di urgente e di insolito.
Era timidissimo di carattere e detestava trovarsi tra estranei o in
qualunque posto fosse comunque costretto a parlare.
Vederlo in camicia bianca, abito buono e cravatta, appollaiato sul suo
calesse, era una specie di avvenimento e la signora Lynde, non riuscendo
a trovare una spiegazione plausibile fin per rovinarsi l'intero
pomeriggio.
Dopo il t far una scappata a Green Gables si disse e chieder a Marilla
dov' andato suo fratello.
Di solito non scende in citt in questo periodo dell'anno e non fa mai
visita a nessuno.
Se avesse finito le sementi non si sarebbe vestito a festa n avrebbe
preso il calesse per andare a comprarne ancora.
E non guida abbastanza in fretta da recarsi a chiamare il dottore.
Qualcosa, per, deve essere accaduto dalla notte scorsa, per giustificare
il suo comportamento.
Sono davvero incuriosita e non avr pace finch non avr scoperto che
cosa lo ha spinto a lasciare Avonlea, oggi.
Di conseguenza, dopo il t, la signora Rachel usc.
Non aveva molta strada da percorrere. La grande casa, circondata da un
frutteto, dove vivevano i Cuthbert era appena a un quarto di miglio dalla
sua, in linea d'aria, ma la stradicciola tortuosa rendeva pi lungo, il
tragitto.
Il padre di Matthew, schivo e silenzioso come il figlio, l'aveva fatta
costruire lontana il pi possibile dalla gente, senza per seppellirla
nel folto del bosco.
Green Gables era nata cos all'estremo limite della propriet, appena
visibile dalla strada principale lungo la quale si allineavano tutte le
altre case di Avonlea.
La signora Rachel Lynde era convinta che vivere in un posto simile non
fosse per niente gradevole.
No, quello non vivere, sonnecchiare si disse mentre procedeva in
fretta lungo la carreggiata erbosa, segnata dai solchi delle ruote dei
carri e fiancheggiata da cespugli di rose selvatiche.
Non c' da meravigliarsi se sia Matthew sia Marilla sono ambedue un po'
eccentrici, a forza di vivere qui sempre da soli, isolati dagli altri.
Gli alberi non fanno molta compagnia e Dio sa se non ne avrebbero
bisogno.
Io preferisco avere della gente intorno.
Loro, invece, sembrano contenti della vita che conducono; ormai ci si
sono abituati, penso.
Un uomo pu abituarsi a tutto, anche a essere impiccato, come dicono gli
irlandesi.
E con queste parole dette tra i denti, la signora Lynde abbandon la
strada e si inoltr nel cortile di Green Gables.
Era un cortile pieno di verde, pulito e in ordine, chiuso da un lato da
una cortina di grandi salici piangenti e dall'altro da numerosi ontani.
Non c'era in giro un ramo secco, un sasso fuori posto. A volte Rachel

Lynde si chiedeva se Marilla non scopasse il cortile ogni volta che


scopava la casa.
Ora, dopo un'ultima occhiata circolare, Rachel buss con discrezione alla
porta della cucina e, quando Marilla l'ebbe invitata a entrare, varc la
soglia.
La cucina di Green Gables sarebbe stata allegra e accogliente se
l'eccesso di ordine e pulizia non le avesse dato l'aspetto di una stanza
disabitata.
Le finestre si aprivano a est e a ovest; quella di destra, che dava sul
retro, lasciava filtrare i raggi del luminoso sole di giugno; quella di
sinistra, ombreggiata da fitti tralci di vite, offriva la vista di una
distesa di alberi di ciliegio e di svettanti betulle.
Quello era l'angolo preferito di Marilla quando decideva di riposarsi un
poco; quell'ombra le era pi congeniale del sole, le appariva pi seria e
affidabile.
E proprio davanti alla finestra in ombra era seduta, di spalle alla
tavola apparecchiata, quando Rachel entr.
Prima ancora di aver richiuso la porta, la signora Lynde aveva preso nota
di ogni particolare dell'apparecchiatura.
C'erano tre piatti sulla tovaglia, dunque Marilla doveva aspettare
qualcun altro, oltre che Matthew, per il t.
I piatti per erano quelli di tutti i giorni, c'era un unico vasetto di
marmellata di mele selvatiche e un dolce soltanto.
Pertanto l'ospite atteso non doveva avere niente di speciale.
Ma allora perch Matthew aveva indossato la camicia bianca e preso la
cavalla saura?
Tutto quel mistero in un posto trasparente come Green Gables era a dir
poco strano.
Buon giorno Rachel, disse Marilla in tono vivace.
una splendida giornata, vero? Vuoi sederti? Come stanno i tuoi?
Qualcosa che si sarebbe potuto definire amicizia esisteva ed era sempre
esistito tra Marilla Cuthbert e Rachel nonostante fossero tanto diverse.
O forse proprio per quello.
Marilla era alta e angolosa.
Portava i capelli, neri con qualche striatura grigia, raccolti in un nodo
sulla nuca e fermati da due forcine di metallo; aveva lineamenti severi e
l'aria di una persona di rigidi principi; solo la piega della bocca
indicava che era dotata di un certo senso dell'umorismo.
Stiamo tutti bene disse la signora Rachel.
Mi sono chiesta se fosse lo stesso anche di voi quando ho visto Matthew
allontanarsi da casa oggi, ho pensato che andasse dal dottore.
Marilla fece una piccola smorfia, se lo aspettava da Rachel, sapeva che
la vista del calesse di Matthew a un'ora inconsueta avrebbe scatenato la
curiosit della vicina.
Oh, no. Io sto bene disse, per quanto abbia avuto un brutto mal di testa,
ieri.
Matthew andato a Bright River, abbiamo adottato un ragazzo da un
orfanotrofio della Nuova Scozia: arriver con il treno di questa sera.
Se Marilla avesse detto che suo fratello era andato a Bright River per
prendere in consegna un canguro australiano, la signora Rachel non
sarebbe stata pi sbalordita.
Perse addirittura la parola per qualche secondo.
Per un attimo pens che Marilla si prendesse gioco di lei.
Ma no, impossibile. Dici davvero, Marilla chiese quando le torn la voce.
Ma certo rispose l'altra, come se prendere un ragazzo da un orfanotrofio
della Nuova Scozia facesse parte dei normali lavori di primavera alla
fattoria, invece di essere un'innovazione sconvolgente.
La signora Rachel non credeva alle sue orecchie.

Un ragazzo. Proprio Marilla e Matthew Cuthbert adottare un ragazzo... e


prendendolo da un orfanotrofio! Non si sarebbe sorpresa pi di niente,
dopo una notizia del genere.
Che razza di idea vi venuta in testa chiese con aria di
disapprovazione.
Tutto ci che veniva fatto senza chiedere il suo consiglio era da
disapprovare.
Ci stavamo pensando gi da un po' di tempo replic Marilla, dall'inizio
dell'inverno, direi.
La signora Spencer venne a trovarci, poco prima di Natale, e ci disse che
avrebbe adottato una ragazzina dell'orfanotrofio di Hopetown, in
primavera.
Una sua cugina vive l, lei le aveva fatto visita e sapeva tutto in
proposito.
Cos Matthew ed io abbiamo preso in considerazione l'idea di adottare un
ragazzo.
Matthew sta invecchiando, ha gi sessant'anni e non pi agile come un
tempo, il cuore gli da parecchi problemi.
E tu sai quale impresa disperata sia trovare qualche aiuto. Non c' mai
nessuno disponibile, a parte quegli infingardi ragazzi francesi. E non
appena ne hai preso uno e hai cominciato a insegnargli qualcosa, lui se
ne va a lavorare negli stabilimenti delle aragoste o negli Stati Uniti.
In principio Matthew sugger di prendere un ragazzo di Barnado, ma io
rifiutai.
Non voglio forestieri in casa, preferisco un nativo di questi posti.
Sar sempre un rischio, ma mi sentir pi tranquilla e dormir sogni pi
sereni se si tratta di un canadese.
Cos alla fine abbiamo deciso di chiedere alla signora Spencer tramite
suo fratello di scegliere un ragazzo per noi quando fosse andata a
prendere la sua ragazzina.
Un ragazzo robusto, sui dieci, undici anni, grande abbastanza da rendersi
utile nelle faccende e giovane abbastanza da poterlo educare a dovere.
Intendiamo dargli una casa accogliente e un'istruzione. Abbiamo avuto un
telegramma dalla signora Spencer proprio oggi; ci comunica che arriver
con il nostro orfano con il treno delle cinque e mezzo, stasera.
Poi lei proseguir.
Cos Matthew andato a Bright River per prelevare il ragazzo.
Bene, Marilla disse la signora Rachel, accentuando il tono saccente che
le era abituale ti dir in tutta schiettezza che stai facendo una cosa
pazzesca.
Non sai a quali guai vai incontro. Accogli un ragazzo sconosciuto in casa
tua e non sai niente di lui, del suo carattere, di chi siano i suoi
genitori!
Solo una settimana fa ho letto sul giornale che un uomo e sua moglie, in
Islanda, avevano preso un ragazzo in un orfanotrofio. Lui una notte ha
appiccato il fuoco alla casa facendoli bruciare nei loro letti. E so un
altro caso di un bambino adottato che aveva il vizio di succhiare le
uova, non sono riusciti a toglierglielo.
Se tu avessi chiesto il mio consiglio, cosa che non hai fatto, Marilla,
ti avrei supplicato di non pensare neanche a una cosa simile, ecco.
Quella lunga tirata non sembr n offendere n irritare Marilla che
continu a lavorare a maglia.
Non nego che ci sia del vero in quello che dici, Rachel. Ho avuto io
stessa qualche scrupolo. Ma Matthew era cos infatuato che non ho potuto
fare a meno di assecondarlo. molto raro che lui si ostini in qualche
cosa e cos, quando accade, sento il dovere di non contrastarlo.
Quanto poi al rischio, c' rischio dappertutto, anche con i figli propri,
se vengono su male.

E poi la Nuova Scozia vicina al Canada, non come se prendessimo un


ragazzo dall'Inghilterra o dagli Stati Uniti, non pu essere molto
diverso da noi.
Be', spero che tutto vada per il meglio disse la signora Rachel in un
tono che indicava chiaramente quanti dubbi nutrisse in proposito. Solo
non dire che non ti avevo avvertita se lui d fuoco a Green Gables o
metter del veleno nel pozza.
Ho sentito il caso di un orfano, nel New Brunswick, la cui famiglia
d'adozione mor avvelenata tra orrendi spasimi, si trattava di una
femmina, in questo caso.
Noi non avremo una femmina replic Marilla, tranquillamente, come se
avvelenare la gente fosse una prerogativa esclusivamente femminile e non
valesse la pena di prenderla in considerazione, con un ragazzo.
Mi meraviglio che la signora Alexander Spencer l'abbia fatto. Ma sai, lei
adotterebbe tutto l'orfanotrofio se le passasse per la mente di farlo.
Alla signora Rachel sarebbe piaciuto fermarsi fino al ritorno a casa di
Matthew con l'orfano, per soddisfare la curiosit che cresceva in lei: ma
riflettendo che dovevano passare almeno un paio d'ore prima del suo
arrivo, pens che sarebbe stato pi opportuno recarsi dai Bell per
riferire loro le ultime novit.
Avrebbero fatto sensazione e a lei piaceva moltissimo far sensazione.
Cos se ne and e Marilla prov un certo sollievo, perch i dubbi che gi
aveva prima si erano rinfocolati sotto la pessimistica influenza della
vicina.
Be! Esplose la signora Rachel quando fu in strada mi sembra proprio di
sognare. Mi dispiace per quel povero orfano che arriver tra poco.
Matthew e Marilla non sanno niente dei ragazzi e si aspettano che sia pi
assennato e industrioso di suo nonno, se mai avr avuto un nonno.
inquietante pensare a un bambino a Green Gables.
Non ce ne sono mai stati, Matthew e Marilla erano gi grandi quando
stata costruita la casa nuova... se mai quei due sono stati bambini.
A guardarli difficile crederlo. Quella povera creatura mi ispira
davvero piet.
Se la signora Rachel avesse visto la creatura che in quel momento stava
aspettando pazientemente alla stazione di Bright River, la sua piet
sarebbe stata ancora pi grande.
CHAPTER II
Matthew Cuthbert is surprised
Matthew Cuthbert e la sua cavalla saura percorrevano tranquilli le otto
miglia che li separavano da Bright River.
La strada era bella, correva tra accoglienti fattorie e ogni tanto
attraversava balsamici boschetti d'abeti o macchie dove i pruni selvatici
facevano sporgere delicati boccioli.
L'aria era dolce dell'aroma dei campi di mele e i prati digradavano in
lontananza verso le nebbie di perle e porpora dell'orizzonte, mentre
"Canta, canta l'uccellino
Come se tutto l'anno
Fosse d'estate un mattino"
A Matthew piaceva andare in giro in calesse, piaceva un po' meno dover
salutare con un cenno della testa tutte le donne che incontrava, perch
nell'isola Prince Edward d'uso salutare tutti quelli che incontrano,
conoscenti e non.
Matthew aveva paura di tutte le donne, salvo Marilla e la signora Rachel;
aveva la sgradevole sensazione che quelle misteriose creature ridessero
di nascosto di lui.
E forse non aveva tutti i torti perch era un personaggio dall'aspetto
bizzarro, con una figura sgraziata, lunghi capelli grigio ferro che gli

sfioravano le spalle cadenti e una folta barba che portava dall'et di


vent'anni.
Non era cambiato da allora ad adesso che ne aveva sessanta, salvo che per
i capelli incanutiti.
Giunto a Bright River, Matthew non vide traccia del treno; pens di
essere arrivato in anticipo e, dopo avere legato il cavallo a un palo nel
cortile dell'alberghetto del posto, si avvi a piedi verso la stazione.
La pensilina era quasi deserta; l'unica persona in vista era una
ragazzina seduta su una pila di assi, proprio in fondo.
Matthew le lanci un'occhiata distratta e le pass davanti in fretta.
Se l'avesse degnata di un po' pi di attenzione avrebbe notato quanto era
in tensione e quale espressione di attesa ci fosse sul suo viso.
Stava seduta come se aspettasse qualcuno e poich non poteva fare altro
che stare seduta e aspettare, lo faceva con la massima concentrazione.
Matthew si avvicin al capostazione che stava chiudendo la biglietteria e
si preparava ad andare a casa per la cena e gli chiese: Ci sar ancora
molto da aspettare per il treno delle cinque e mezzo?
Quel treno gi arrivato ed ripartito mezz'ora fa rispose, asciutto,
il capostazione.
Ma hanno scaricato un passeggero per lei, una ragazzina.
seduta l, su quella panca. Le ho suggerito di aspettare nella sala
d'aspetto delle signore e mi ha risposto gravemente che preferiva restare
all'aperto.
C' pi spazio per l'immaginazione mi ha detto. proprio un tipetto
strano glielo assicuro.
Io non sto aspettando una ragazzina, rispose Matthew in tono deciso, ma
un ragazzo.
Dovrebbe essere qui. La signora Spencer aveva l'incarico di accompagnarlo
a Bright River dalla Nuova Scozia.
Il capostazione si strinse nelle spalle. Credo che ci sia un errore
disse.
La signora Spencer scesa dal treno con quella ragazzina e l'ha affidata
a me.
Mi ha detto che lei e sua sorella avevate deciso di adottare un orfano e
che sareste venuti a prenderlo.
tutto quello che so e non ci sono altri orfani qui nei paraggi.
Non capisco disse Matthew perplesso, rimpiangendo che Marilla non fosse
l per tener testa alla situazione.
Forse sarebbe il caso di chiedere chiarimenti alla ragazza disse il
capostazione con noncuranza.
Direi che in grado di spiegarsi benissimo, la lingua ce l'ha questo
certo.
Forse all'orfanotrofio erano sprovvisti di maschi.
Il capostazione se ne and in fretta, era affamato, e Matthew si ritrov
da solo davanti a una situazione difficile da affrontare per uno come
lui: avrebbe preferito trovarsi davanti a un leone in gabbia.
Doveva avvicinarsi a quella strana ragazzina, un'orfana, e chiederle
perch non era un ragazzo. Ed era terribilmente imbarazzato mentre
percorreva la pensilina, dirigendosi verso di lei.
La ragazzina non gli aveva tolto gli occhi di dosso nemmeno per un
momento da quando le era passato accanto.
Lui le aveva dato appena un'occhiata di sfuggita e, anche se l'avesse
guardata meglio, non avrebbe visto niente di particolare: una ragazzina
di circa undici anni, che indossava un vestituccio di flanella di colore
spento, corto e stretto, e un berretto da marinaio dal quale spuntavano
due trecce di un vivido colore rosso.
Il viso aveva lineamenti minuti, era pallido e smunto e disseminano di
lentiggini.

La bocca era grande e altrettanto grandi gli occhi che in determinati


momenti assumevano un colore verde chiaro, in altri un tenero grigio.
Un osservatore pi attento avrebbe notato che il mento era appuntito e
pronunciato, che i grandi occhi luminosi denotavano intelligenza e
vivacit, che la bocca aveva un taglio dolce e la fronte era alta e
liscia.
Insomma un osservatore acuto avrebbe dedotto da tutti questi particolari
di trovarsi davanti a una personcina non comune.
A Matthew, comunque, venne risparmiata la dura prova di dover parlare per
primo perch la ragazzina, non appena ebbe capito che si stava dirigendo
verso di lei, si alz, afferr con una mano sottile e scura il manico di
una vecchia borsa da viaggio e gli tese l'altra con fare deciso.
Lei il signor Matthew Cuthbert di Green Gables chiese con una voce
particolarmente chiara e dolce. Sono lieta di conoscerla, signore. Temevo
che non sarebbe venuto e stavo immaginando le ragioni che potevano
averglielo impedito. Nel caso che lei non fosse arrivato, avevo gi
progettato di raggiungere quell'albero di ciliegie che cresce in fondo
alla strada, vicino alla curva, e di arrampicar mici per passarci la
notte. Deve essere bellissimo dormire su un albero di ciliegie tutto
bianco, con i fiori che splendono alla luce della luna. Avrei immaginato
di trovarmi in un bel salone rivestito di marmo bianco. Splendido, non le
sembra? Comunque ero certa che lei sarebbe arrivato domattina.
Matthew continuava a stringere quella mano scarna tra le sue, sempre pi
impacciato, e intanto aveva preso una decisione.
Non poteva dire a quella ragazzina dai grandi occhi verdi che c'era stato
un errore e piantarla l.
No, l'avrebbe portata a casa e che fosse Marilla a dipanare l'arruffata
matassa.
C'era tempo per domande, chiarimenti e spiegazioni.
Mi dispiace di aver tardato disse timidamente.
Andiamo, il calesse nel cortile dell'albergo. Dammi la tua borsa.
Oh, posso portarla io rispose lei in tono allegro. Non affatto pesante,
anche se dentro c' tutto quello che posseggo al mondo. E poi, se non si
tiene nel modo giusto, l'impugnatura si stacca, perci meglio che la
tenga io che conosco il trucco. una borsa molto vecchia, vede? Oh,
signore, sono molto contenta che lei sia arrivato anche se mi sarebbe
piaciuto dormire sul ciliegio. Dobbiamo fare un bel po' di strada, non
vero? La signora Spencer ha detto che sono otto miglia; benissimo, io amo
viaggiare. E poi meraviglioso sapere che verr a vivere con lei, che
diventer parte della sua famiglia, signore. Io non sono mai appartenuta
a nessuno, sa? La permanenza all'orfanotrofio stata terribile: quattro
mesi soltanto, ma mi bastato. E solo un orfano pu capire quello che ho
provato. mille volte peggio di quanto si possa immaginare. La signora
Spencer afferma che sono ingiusta a parlare cos, ma io non credo
assolutamente di essere ingiusta. Per facile esserlo, senza rendersene
conto.
All'orfanotrofio erano buoni con me, ma l dentro c'era cos poco spazio
per l'immaginazione! C'erano soltanto tanti altri orfani. Era abbastanza
divertente immaginare delle cose sul loro conto... per esempio che la
ragazza che mi sedeva accanto, a tavola, fosse la figlia di un signore di
alto lignaggio strappata alla famiglia
quando era piccola piccola da una crudele istitutrice che era morta prima
di poter confessare il suo misfatto. Stavo sveglia di notte a immaginare
cose come questa, perch durante il giorno non ne avevo il tempo. Forse
perch dormivo tanto poco che sono cos magra. Sono terribilmente magra,
non trova? Proprio tutta pelle e ossa; per mi piace immaginarmi graziosa
e grassottella con le fossette sulle guance.
A questo punto la ragazzina tacque, un po' perch era a corto di fiato,
un po' perch erano giunti al calesse.

Non disse pi una parola finch non ebbero lasciato il villaggio,


inoltrandosi su una strada tagliata cos profondamente nei fianchi di una
collina che i bordi, fiancheggiati da ciliegi selvatici e argentee
betulle, superavano in altezza le loro teste.
D'un tratto sporse una mano e strapp un ramo di prugno selvatico che
sfregava contro il fianco del calesse.
Non bello? disse. Che cosa le suggerisce, signore, questo albero che
sporge dall'argine, tutto bianco e simile a un ricamo?
Mah, non saprei! disse Matthew.
Una sposa, signore, fa pensare a una sposa tutta vestita di bianco con un
magnifico velo di pizzo. Io non ne ho mai vista una, ma posso
immaginarla. Non credo che mi sposer mai. Sono cos scialba che nessuno
mi vorrebbe, salvo forse qualche missionario forestiero. Credo che i
missionari non siano di gusti troppo difficili. Ma, anche se non mi
sposo, spero di avere un vestito bianco un giorno. il mio ideale di
felicit terrena. A me i bei vestiti piacciono, ma non ne ho mai avuti in
tutta la mia vita.
Meglio, cos ho qualcosa da sognare. Questa mattina, quando ho lasciato
l'orfanotrofio, ero angosciata per questo brutto vestito di flanella che
sono stata costretta a indossare.
Tutti gli orfani ne hanno uno uguale. Lo scorso inverno un mercante di
Hopetown regal diverse pezze di flanella all'orfanotrofio. C' chi dice
che lo abbia fatto perch nessuno voleva comprargliela, io preferisco
pensare che sia stato un atto di buon cuore, e lei? Quando sono salita
sul
treno
mi
sembrava
che
tutti
mi
guardassero
con
aria
di
commiserazione; allora ho dato il via alla fantasia e ho immaginato di
indossare un vestito stupendo, di seta azzurra marezzata. In testa
portavo un cappello di paglia guarnito di fiori finti e piume, avevo un
orologio d'oro, guanti di capretto, e calzavo stivaletti all'ultima moda.
Mi sono sentita subito meglio e ho goduto in pieno il viaggio fino
all'isola. Sul battello sono stata benissimo, niente mal di mare. Non
l'ha sofferto nemmeno la signora Spencer che di solito ci va soggetta. Ha
detto che non poteva permetterselo impegnata com'era a badare che non
cadessi in acqua. Ha detto anche di non aver mai conosciuto nessuno
irrequieto come me. Ma se questo l'ha aiutata a non sentirsi male,
stata una fortuna che io fossi cos vivace, no? Volevo che non mi
sfuggisse niente di tutto quello che c'era sul battello perch non sapevo
se in futuro avrei potuto metter piede su un altro. Oh, quanti ciliegi
tutti in fiore! Quest'isola il posto pi ricco di fiori che abbia mai
visto! Mi piace moltissimo e sono felice di venire a vivere qui. Ho
sempre sentito dire che l'isola Prince Edward un posto bellissimo e
tante volte ho sognato di venire ad abitarci, ma non ho mai osato pensare
che il mio sogno si sarebbe avverato. meraviglioso quando i sogni
diventano realt, vero? E come sono divertenti queste stradine rosse.
Quando siamo salite sul treno a Charlottetown, ho visto quelle stradine
rosse dal finestrino, ho chiesto alla signora Spencer perch avessero
quel colore, e lei ha detto che non lo sapeva, e ha aggiunto: per favore,
non farmi altre domande. Ne hai sparate a centinaia in poco tempo, non
resisto pi. Forse era vero, ma se non si fanno domande, come si possono
imparare tante cose? Lei, signore, lo sa perch queste strade sono cos
rosse?
No, direi proprio di no rispose Matthew.
Pazienza, prima o poi riuscir a scoprirlo. Non meraviglioso pensare a
tutte le cose che ci sono da scoprire? Mi fa sentire felice di essere
viva, il mondo cos interessante.
Non lo sarebbe altrettanto se conoscessimo tutto, non ci sarebbe pi
spazio per la fantasia. Sto parlando troppo signore? La gente me lo dice
sempre. Lei preferirebbe che tacessi? Se mi dice di farlo, tacer. Posso
farlo, quando me lo chiedono, anche se non facile.

Matthew, con sua grande sorpresa, si stava divertendo.


Come la stragrande maggioranza delle persone taciturne, aveva un debole
per quelle loquaci, purch parlassero da sole e non provassero a
coinvolgerlo in una conversazione.
Non avrebbe mai immaginato che la compagnia di una ragazzina potesse
essere tanto gradevole.
Considerava tutte le donne sfavorevolmente e le ragazzine ancor di pi;
detestava il modo in cui gli passavano accanto, furtive, con aria
impaurita, come se temessero, solo aprendo bocca, di essere divorate in
un solo boccone.
Ma quello era l'atteggiamento delle ragazzine di buona famiglia di
Avonlea.
Questa streghetta magra e lentigginosa era fatta di una pasta diversa, e
sebbene lui, con la sua indole riflessiva e pacata trovasse qualche
difficolt a entrare in sintonia con tanta esuberanza, il risultato
finale era positivo: tutto quel gran chiacchierare gli piaceva.
E disse, con la sua solita aria reticente: puoi parlare quanto vuoi, non
ci sono problemi.
Ah, si?! Grazie. Penso che noi due andremo molto d'accordo. un gran
sollievo poter parlare quando se ne ha voglia e non sentirsi dire che i
bambini vanno guardati ma non ascoltati. Me lo hanno ripetuto milioni di
volte. E la gente ride di me perch uso parole grosse. Ma se si hanno in
testa idee grosse, bisogna usare grosse parole per esprimerle, non trova?
Mi sembra un discorso ragionevole, il tuo disse Matthew.
La signora Spencer dice che bisognerebbe cucirmi la lingua; ma non
occorre, io so quando tacere al momento giusto. Mi ha detto anche che la
sua fattoria, signore, si chiama Green Gables; le ho chiesto altri
particolari e lei ha aggiunto che ci sono tanti bellissimi alberi, l.
Sapesse quanto sono felice! Io adoro gli alberi. Non ce n'era nemmeno uno
all'orfanotrofio. Non veri alberi, perlomeno, solo qualche alberello
striminzito in mezzo al cortile, e tutti circondati da uno steccato.
Sembravano degli orfani anche loro, poverini e mi veniva voglia di
piangere, a guardarli. Gli parlavo, sa, e gli dicevo: Come siete
sfortunati! Se vi trovaste in un grande bosco con tanti alberi intorno,
con tanto soffice muschio e campanule in fiore a ricoprirvi le radici,
vicino a un ruscello, con tanti uccellini che cinguettano tra i rami,
chiss come crescereste! Qui, invece, non vi possibile. Io so
esattamente come vi sentite poverini! Mi dispiaciuto lasciarli
stamattina. Ci si affeziona anche alle cose inanimate, no? C' un
ruscello vicino a Green Gables, signore? Ho dimenticato di chiederlo alla
signora Spencer.
Si, certo ce n' proprio uno sotto casa.
Favoloso! Ho sempre sognato di vivere vicino a un ruscello. Non ci
speravo molto, per. raro che i sogni si avverino. Ma ora io mi sento
quasi perfettamente felice perch... che colore questo, a suo parere,
signore?
La ragazzina afferr una delle grosse trecce che le pendevano sulla
spalla e la mise sotto il naso di Matthew.
Lui non era abituato a definire il colore dei capelli delle ragazze, ma
questa volta non
ebbe dubbi: rosso
Lei rigett indietro la treccia con un profondo sospiro.
Gi, rosso disse, rassegnata... Ora capir perch non sono proprio
perfettamente felice. Nessuno lo sarebbe, con dei capelli rossi come
questi. Non mi importa delle altre cose come le lentiggini, gli occhi
verdi e la magrezza. Posso immaginare che non esistano. Posso immaginare
di avere una bella pelle rosea, e profondi occhi viola. Ma non posso
immaginare di non avere i capelli rossi. Faccio del mio meglio, mi creda.
Mi dico: Ho degli splendidi capelli neri come l'ala del corvo ma dentro

di me so che sono rossi, rossi. E mi si spezza il cuore. Non potr mai


sbarazzarmi di questo grande cruccio. Una volta ho letto un racconto, la
protagonista era una ragazza che soffriva a causa di una grandissimo
cruccio. Ma non si trattava dei capelli rossi. Lei li aveva di un bel
biondo dorato, soffici e lucenti, che scendevano a incorniciarle una
fronte di alabastro. Che cosa una fronte di alabastro? Non sono mai
riuscita a scoprirlo. Lei pu spiegarmelo, signore?
Be', ecco... temo proprio di non saperlo disse Matthew, frastornato.
Provava la stessa sensazione di quando una volta, da ragazzo, si era
lasciato convincere da un compagno a salire su una giostra.
Comunque deve essere qualcosa di molto bello, anzi bellissimo, perch
questa ragazza era davvero divinamente bella. Ha mai provato a immaginare
che aspetto abbia una persona divinamente bella, lei?
Per la verit non me lo sono mai chiesto confess Matthew.
Io l'ho fatto spesso. Lei, se potesse scegliere che cosa preferirebbe:
essere divinamente bello, radiosamente intelligente o angelicamente
buono?
Mah, non saprei
Neanche io. Non riesco mai a decidermi. Ma non fa differenza perch non
sar mai n l'una n l'altra cosa. Di sicuro non sar mai angelicamente
buona. La signora Spencer dice che, che... Oh, signor Cuthbert... signor
Cuthbert...
Quelle non erano le parole pronunciate dalla signora Spencer, non erano
neanche l'esclamazione della ragazzina caduta gi dal calesse e neppure
una reazione per qualcosa di strano fatto da Matthew.
Avevano solo superato la curva della strada ed erano sboccati nel viale.
Il viale, cos lo chiamavano gli abitanti di New Bridge, era un tratto di
strada lungo qualche chilometro, sovrastato da una lunga arcata di enormi
alberi di melo piantati tanto tempo prima da un vecchio, eccentrico
agricoltore.
Sopra le teste dei passanti si stendeva un baldacchino di fiori candidi e
profumati.
Sotto quella volta straordinaria l'aria era fresca e fragrante e
l'orizzonte dorato che si intravedeva sul fondo era come una grande
finestra luminosa in fondo alla navata scura di una cattedrale.
Tanta bellezza ebbe il potere di far ammutolire la giovane viaggiatrice
che si appoggi allo schienale del calesse, le mani in grembo, il viso
estatico rivolto verso l'alto, verso quel bianco splendore che la
abbacinava.
Anche quando furono passati oltre, inoltrandosi lungo il pendio verso New
Bridge lei non si mosse n apr bocca.
Rimase immobile, il viso illuminato dalla luce del tramonto, guardando
con aria rapita il paesaggio.
Attraversarono New Bridge, un movimentato villaggio, con i cani che
abbaiavano al loro passaggio, frotte di ragazzini schiamazzanti e facce
curiose che spiavano da dietro le cortine, sempre in silenzio.
Ormai avevano percorso pi di tre miglia senza che la ragazzina aprisse
bocca.
Dunque, se voleva tacere ci riusciva, eccome. Penso che tu sia stanca e
affamata disse alla fine Matthew, cercando di spiegarsi quel lungo
silenzio con le ragioni pi ovvie.
Ma ormai non siamo lontani dalla meta. Un altro miglio o poco pi.
Lei si riscosse dai suoi sogni con un profondo sospiro e lo guard con
aria trasognata, come se tornasse da lontananze siderali.
Oh, Signor Cuthbert sussurr quel posto che abbiamo appena superato...
quel posto tutto bianco... che cosa era?
Immagino che tu stia parlando del viale, disse Matthew, dopo una breve
riflessione.
veramente un bel posto, s.

Bello non la parola giusta, signor Cuthbert. Nemmeno bellissimo rende


bene l'idea.
... e meraviglioso. la prima volta che vedo qualcosa di superiore alle
mie fantasie. E mi ha dato una sensazione qui, al petto, una sensazione
strana, come un dolore piacevole. Lei ha mai provato un dolore, ma un
dolore piacevole?
Io... mi sembra di non ricordare niente di simile.
A me accaduto spesso, ogni volta che mi trovo davanti a qualcosa di
veramente bello.
Non dovrebbero chiamare viale un luogo come quello. Che senso ha? Io
suggerirei...
Vediamo... La bianca strada delle delizie. Non le sembra che vada bene?
Quando non mi piace il nome di un posto o di una persona, io ne immagino
sempre uno nuovo e quando ho ribattezzato un posto o una persona, non ci
torno pi sopra. All'orfanotrofio c'era una ragazza che si chiamava
Hepzibah Jenkins, ma io ho sempre immaginato che si chiamasse Rosalia De
Vere. Gli altri possono continuare a chiamare viale quel luogo stupendo,
ma per me d'ora in poi sar sempre La bianca strada delle delizie.
Davvero manca solo un miglio per arrivare alla fattoria? Sono contenta,
ma anche dispiaciuta.
Dispiaciuta perch questo bel viaggio sta per finire; lo sono sempre,
quando qualcosa finisce. Pu darsi che in seguito accada qualcosa di
ancora pi bello, ma non ci si pu mai giurare, almeno cos la penso io.
E sono contenta al pensiero che finalmente sto andando a casa. Per quel
che mi ricordo, non ne ho mai avuta una. Sento di nuovo quel dolore
piacevole, al pensiero che avr una vera casa. Non bello?
Erano giunti sulla cresta della collina. Sotto di loro c'era un laghetto
che sembrava quasi un fiume, lungo e stretto com'era.
Un ponte lo scavalcava al centro, dove l'acqua era tutta una sfumatura di
azzurri; pi avanti, l dove una catena di colline ne delimitavano una
delle estremit, assumeva invece toni di grigio perlato.
Oltre il ponte il lago si perdeva in un bosco di abeti e aceri rossi che
si riflettevano con ombre cupe sulla superficie lucente.
Qua e l si alzavano dei prugni selvatici in fiore e sembravano fanciulle
biancovestite che ballavano sulle punte dei piedi, aeree e leggere,
specchiandosi nell'acqua, tendendo l'orecchio al gracidare delle rane
dello stagno.
C'era una casetta grigia sulla riva, che faceva capolino tra un viluppo
di meli in fiore.
Sebbene non fosse ancora buio del tutto, una luce proveniva dalla
finestra.
lo stagno di Barry, disse Matthew.
Neanche questo nome appropriato signore. Lo chiamer... vediamo... il
Lago delle Acque Scintillanti. S, va proprio bene per un luogo simile.
Lo so perch ho sentito un brivido. Quando invento un nome giusto per un
posto, sento sempre un brivido lungo la schiena. Succede anche a lei?
Ora che ci penso, s.
Sento una specie di brivido alla vista di quei disgustosi vermi bianchi
che trovo vangando il campo dei cetrioli.
Mi fanno ribrezzo. Rispose Matthew dopo aver un po' meditato.
Non lo stesso tipo di brivido che provo io, signor Cuthbert. Vermi e
acque scintillanti non hanno molto in comune tra loro, no? Ma perch la
gente chiama questo posto incantevole Laghetto di Barry?
Perch il signor Barry vive in quella casa, suppongo.
Ma il nome vero del posto Orchard Slope.
Se non fosse per quei fitti cespugli, da qui si potrebbe gi vedere Green
Gables.
Ma dobbiamo ancora oltrepassare il ponte e proseguire sulla strada per un
altro mezzo miglio prima di arrivarci.

Il signor Barry ha qualche figlia piccola? Be', insomma... non proprio


piccola, pi o meno della mia et.
Ne ha una di undici anni. Si chiama Diana.
Che nome meraviglioso!
Trovi? A me sembra che abbia qualcosa di pagano.
Preferisco Jane, Mary o altri nomi sensati.
Ma quando Diana nacque i Barry avevano a pensione un maestro di scuola e
fu lui a scegliere quel nome.
Vorrei che ci fosse stato un maestro nei dintorni anche quando sono nata
io, signore.
Oh, eccoci al ponte. Adesso chiudo gli occhi. Ho sempre una gran paura
dei ponti, non posso fare a meno di immaginare che, quando sono proprio
al centro, quello crolli facendomi precipitare nell'acqua e affogare
miseramente. Per questo chiudo gli occhi.
Ma li riapro sempre quando penso che siamo a met percorso perch, vede,
se il ponte dovesse davvero crollare, io voglio vedere. Com' gradevole
il rumore delle ruote, mi piace moltissimo. Non splendido che ci siano
tante cose gradevoli al mondo? Ecco, siamo passati. Buonanotte caro Lago
delle Acque Scintillanti. Io auguro sempre la buonanotte alle cose che
amo, cos come faccio con la gente. Penso che ne siano contente. Mi
sembrato che l'acqua mi sorridesse, sa?
Dopo che ebbero raggiunto la cima della collina e superato una curva,
Matthew disse: siamo proprio vicini a casa, ormai. Green Gables ...
La prego, non me lo dica lo interruppe precipitosamente la ragazzina,
afferrando Matthew per il braccio e chiudendo gli occhi. Mi lasci
immaginare. Sono sicura di farlo nel modo giusto.
Poi apr gli occhi e si guard intorno.
Il sole era ormai tramontato, ma il paesaggio si distingueva ancora
chiaramente nella luce soffusa del crepuscolo.
A ovest il campanile scuro di una chiesa si stagliava contro il cielo
dorato.
Pi in basso c'era una valletta e, pi oltre, un lungo pendio costellato
di fattorie ridenti.
Gli occhi della ragazzina sembravano bere ogni particolare, impazienti ed
entusiasti insieme.
Si soffermarono pi a lungo su una casa piuttosto lontana dalla strada,
circondata da alberi in fiore che la separavano da un bosco fitto di
abeti, imbiancata a calce.
E sopra la casa, nel cielo limpido, una grande stella lucente brillava
come un diamante su un abito di seta.
E quella vero? Chiese la ragazzina, indicandola.
Matthew, incantato, schiocc le redini sulla schiena della cavalla.
Hai indovinato!
Ma scommetto che la signora Spencer te l'aveva descritta, per questo
l'hai riconosciuta.
No, non l'ha fatto proprio per niente. Ci che mi ha detto avrebbe potuto
riferirsi a una quantit di altri posti. E non riuscivo nemmeno a
immaginare l'aspetto di Green Gables. Per, non appena l'ho vista, ho
capito subito che quella era la mia casa! Mi
sembra di sognare. Devo avere il braccio pieno di lividure dal gomito in
su, perch mi sono data una quantit di pizzicotti, oggi, per assicurarmi
di essere sveglia. Ogni tanto sentivo qualcosa allo stomaco, come una
morsa che lo stringesse: succedeva quando pensavo che sarebbe stato
orribile se avessi scoperto che era tutto un sogno. E allora, gi
pizzicotti. Per se lo fosse stato davvero, sarebbe stato meglio non
svegliarsi. Ma ora non mi pizzico pi. tutto vero, stiamo arrivando a
casa! Con un sospiro di estasi ricadde in un totale silenzio.

Matthew si mosse a disagio. Prov un senso di sollievo al pensiero che


sarebbe stata Marilla, e non lui, ad annunciare all'orfanella che la casa
tanto desiderata non sarebbe stata Green Gables.
Superarono la depressione dove sorgeva l'abitazione della signora Lynde e
dove gi faceva buio, ma non abbastanza da impedire a Rachel di scorgerli
dalla finestra, poi proseguirono per la salita che portava a Green
Gables.
Matthew tremava per l'avvicinarsi del momento della verit e avrebbe
voluto evitarla, con una determinazione che lo stupiva.
Non pensava tanto al fastidio che quell'involontario errore avrebbe
causato a Marilla e a lui stesso quanto alla delusione della ragazzina.
Quando ricordava il suo sguardo cos entusiasta, le sue parole vibranti,
provava la sensazione di stare per uccidere qualcuno, simile a quella che
lo attanagliava quando doveva ammazzare un vitello o un agnello o qualche
altra innocente creatura.
Il cortile era buio, l'unico rumore che si udiva era il fruscio dei
pioppi.
Ascolti, gli alberi parlano nel sonno, sussurr la ragazzina mentre
Matthew la sollevava per deporla a terra. Devono fare dei sogni favolosi!
Poi, tenendo stretta al petto la vecchia borsa che conteneva tutto quello
che possedeva al mondo, segu Matthew dentro casa.
CHAPTER III
Marilla Cuthbert is Surprised
Quando Matthew apr la porta Marilla si fece avanti vivacemente, ma non
appena il suo sguardo si pos su quella figuretta sparuta avvolta nel
logoro abituccio di flanella, con lunghe trecce e immensi occhi luminosi,
si ferm, esterrefatta.
Matthew Cuthbert, chi costei? esclam.
Dove il ragazzo?
Non c'era nessun ragazzo replic Matthew. C'era solo lei.
E accenn alla ragazzina. Solo in quel momento si ricord di non averle
nemmeno chiesto come si chiamasse.
Non c'era il ragazzo? Ma, doveva esserci assolutamente insistette
Marilla.
La signora Spencer sapeva bene che volevamo un maschio!
Ma non ce l'ha portato. Ha portato lei.
Ho chiesto al capostazione. E dovevo pur condurla a casa, no?
Non potevo lasciarla l, anche se c' stato un equivoco.
proprio una bella situazione! Si lament Marilla.
Durante quel dialogo la ragazzina era rimasta in silenzio ma, mentre il
suo sguardo si spostava dall'uno all'altra dei suoi ospiti, perdeva via
via di luminosit, di vivacit.
D'improvviso sembr afferrare il senso di quella conversazione.
Lasci cadere a terra la borsa e fece un passo in avanti e si afferr le
mani.
Non mi volete! Grid. Non mi volete perch non sono un maschio. Avrei
dovuto prevederlo. Nessuno mi ha mai voluto. Oh, era troppo bello per
durare. Dovevo saperlo che nessuno mi vuole veramente. E ora che far?
Sto per scoppiare in lacrime.
E lo fece davvero.
Si lasci cadere su una sedia vicino al tavolo, stese le braccia e,
nascondendosi il viso, cominci a piangere a dirotto.
Matthew e Marilla si scambiarono un'occhiata di reciproco rimprovero.
Nessuno dei due sapeva che cosa fare.
Alla fine Marilla si decise a intervenire, ma debolmente.
Via, non c' bisogno di piangere cos.

S, che c' bisogno invece, la rimbecc la ragazzina alzando la testa,


gli occhi pieni di lacrime, le labbra tremanti. Anche lei piangerebbe,
signora, se fosse un'orfana e, arrivando in un posto che credeva sarebbe
diventato la sua casa, sentisse che non la vogliono perch non un
maschio. Oh, questa la cosa pi tragica che mi sia mai accaduta!
L'ombra di un sorriso addolc, per un attimo, l'espressione solitamente
rigida di Marilla.
Oh, smettila di frignare, per piacere.
Non intendiamo cacciarti fuori di casa, stasera.
Potrai restare qui fino a quando non avremo chiarito come stanno
realmente le cose.
Come ti chiami?
La ragazzina esit un momento, poi disse, con un tono di voce tra il
supplichevole e lo speranzoso: per favore, potrebbe chiamarmi Cordelia?
questo il tuo nome?
No... non proprio il mio nome, ma mi piacerebbe tanto che lo fosse! Lo
trovo molto elegante e distinto!
Non ti capisco. Insomma, se non ti chiami Cordelia, come ti chiami?
Anna Shirley fu la riluttante risposta. Ma, la prego, mi chiami Cordelia.
Non ha grande importanza come mi chiamerete, visto che devo restare qui
solo per la notte!
E Anna cos poco romantico.
Romanticismo, che sciocchezze! proruppe Marilla, indignata. Anna
proprio un bel nome, semplice e pratico.
Non c' di che vergognarsene. Non me ne vergogno affatto puntualizz
Anna.
Solo che Cordelia mi piace di pi. Ho sempre immaginato di chiamarmi
Cordelia; perlomeno in questi ultimi anni. Quando ero piccola preferivo
Geraldine, ma ora preferisco Cordelia. Per, se proprio volete,
chiamatemi Anna, con la A finale e non Ann.
Che differenza fa? Chiese Marilla con un altro sorriso stentato mentre
prendeva la teiera.
Oh, fa una grande differenza. Sembra pi grazioso. Quando lei sente
pronunciare un nome, non le si imprime nella mente come se ci si fosse
stampato? A me succede. E Ann suona malissimo, mentre Anna decisamente
molto meglio. Se mi chiamerete Anna io cercher di rassegnarmi a non
essere chiamata Cordelia.
Bene, allora, Anna, con la A finale, puoi spiegarci il perch di questo
errore? Avevamo chiesto alla signora Spencer di procurarci un ragazzo e
invece... non c'erano ragazzi all'orfanotrofio?
Oh, s, ce n'erano in quantit, ma la signora Spencer ha specificato che
voi volevate una ragazzina sugli undici anni.
E la direttrice ha detto che io potevo andare bene.
Non potete immaginare quanto fossi contenta, al punto da non chiudere
occhio per tutta la notte.
Poi Anna aggiunse, rivolgendosi direttamente a Matthew, con aria di
biasimo: ma perch non me l'ha detto subito, alla stazione, che volevate
un ragazzo? Perch non mi ha lasciata l?
Se non avessi visto La bianca strada delle delizie e il Lago delle Acque
Scintillanti, rinunciare non sarebbe stato cos duro.
Di che cosa sta parlando? Chiese Marilla a Matthew.
Ecco... Si riferisce a una conversazione che abbiamo avuto per strada
rispose Matthew, imbarazzato.
Porto la cavalla nella rimessa, Marilla.
Fammi trovare il t pronto quando ritorno.
Non appena il fratello fu uscito, Marilla riprese la conversazione.
C'erano dei punti ancora da chiarire e li avrebbe chiariti anche se le
costava imbarazzo.
La signora Spencer ha portato qualcun altro insieme a te, Anna?

S, Lily Jones, per s. Lily ha solo cinque anni, ha i capelli castani ed


bellissima.
Se anch'io fossi bella e avessi i capelli castani, lei mi terrebbe?
No. Un ragazzo ci serve per aiutare Matthew nei campi.
Una ragazzina, invece... Togliti il cappello, lo metter sul tavolo
dell'ingresso, insieme alla tua borsa.
Anna si tolse docilmente il cappello. Poco dopo Matthew torn e Marilla
serv la cena.
Ma Anna non mangi. Si limit a sbocconcellare una fetta di pane e burro
e prese un cucchiaio di marmellata di mele.
Non mangi niente! la rimprover Marilla, stizzita, guardandola come se
avesse commesso chiss quale mancanza.
Anna sospir.
Non posso, sono troppo disperata.
Come si pu mangiare quando si preda della disperazione pi profonda?
Io non sono mai stata cos disperata, perci non ho niente da dire in
proposito replic Marilla.
Davvero non lo mai stata?
Ma lo avr pur immaginato, qualche volta!
No. Mai.
Allora non pu capire come ci si sente. Se si cerca di mangiare, sale un
groppo alla gola e non possibile ingoiare niente, neanche un
cioccolatino. Io ho mangiato un cioccolatino una volta, due anni or sono.
Era semplicemente delizioso. Da allora ho sognato spesso di avere una
quantit di cioccolatini da mangiare, ma mi sono sempre svegliata nel
momento in cui stavo per mettere in bocca il primo. Spero che non si
offenda, signora, se non mangio. tutto squisito, ma non posso mandar
gi niente.
Deve essere molto stanca intervenne Matthew che non aveva aperto bocca da
quando era tornato dalla rimessa.
Io ti consiglierei di metterla a letto, Marilla.
Marilla si stava chiedendo dove avrebbe fatto dormire Anna.
Aveva preparato un letto in cucina per il ragazzo tanto desiderato ma un
posto del genere, per quanto pulito e in ordine non le sembrava il pi
adatto per il riposo di una ragazzina.
La camera degli ospiti era fuori questione per una trovatella randagia,
cos restava solo la soffitta nell'ala est della casa. Marilla accese una
candela e ordin ad Anna di
seguirla; lei lo fece senza commenti afferrando al volo borsa e cappello
dal tavolo dell'ingresso.
Tutta la casa era molto pulita; la stanzetta che Marilla le indic lo
sembrava ancora di pi.
Marilla pos la candela su un tavolinetto e tir gi le coperte del
letto.
Immagino che tu abbia una camicia da notte disse ad Anna.
Anna annu.
S, ne ho due. La direttrice dell'orfanotrofio le ha fatte proprio per
me, per sono un po' striminzite. Non si guazza nell'abbondanza, in un
orfanotrofio come il nostro e anche i vestiti sono sempre tagliati e
cuciti in economia. Io detesto le camicie da notte striminzite, per
posso sempre sognare di averne tante e bellissime, di seta ricamata e
pizzi.
Ho capito. Ora spogliati e vai a letto.
Torner tra poco per spegnere la candela.
Meglio che non sia tu a farlo: potresti dar fuoco alla casa.
Quando Marilla fu uscita, Anna si guard intorno, meditabonda. Le pareti
imbiancate a calce erano cos fredde e spoglie da far pena.
Anche il pavimento era spoglio, a parte un piccolo tappeto lavorato a
maglia come lei mai ne aveva visti prima.

In un angolo c'era il letto, alto, fuori moda con quattro colonnine


scure.
Nell'altro angolo c'era un tavolo a tre gambe (con sopra un puntaspilli
di logoro velluto rosso, cos indurito dal tempo da scoraggiare lo spillo
pi volenteroso) sormontato da uno specchio piuttosto piccolo.
Tra il tavolo e il letto si apriva una finestra incorniciata da una gala
di mussola bianca e, di fronte, c'era un lavabo.
Nell'insieme la stanza aveva un aspetto asettico, scostante, difficile da
descrivere a parole ma che fecce rabbrividire Anna.
Con un sospiro la ragazzina si spogli, indoss la camicia da notte che
tirava da tutte le parti, si butt sul letto e affond il viso nel
cuscino, e si avvolse nella coperta.
Quando pi tardi Marilla torn per spegnere la candela, vide una quantit
di indumenti sparsi sul pavimento.
Li raccolse, li depose ordinatamente su una sedia e, con la candela in
mano, si avvicin al letto.
Buonanotte disse, un po' timidamente, ma con gentilezza.
Il visetto di Anna, dominato dai grandi occhi verdi, apparve tra le
coperte.
Come pu chiamarla buonanotte quando sa benissimo che sar terribile per
me? Disse in tono di rimprovero.
E si dilegu di nuovo sotto le coperte.
Marilla torn in cucina e si mise a lavare i piatti della cena. Matthew
stava fumando, segno che era nervoso.
Lo faceva raramente perch sapeva che sua sorella detestava l'odore del
tabacco, ma quando cedeva alla tentazione, Marilla fingeva di non vedere
e non sentire: un uomo ha pure il diritto di dare sfogo in qualche modo
alle sue emozioni.
Siamo in un bel pasticcio disse, sconfortata.
Questo il risultato che si ottiene quando si danno degli incarichi a
qualcuno invece di sbrigarli personalmente.
Bisogna andare a parlare con la signora Spencer, domani.
La ragazzina deve tornare all'orfanotrofio.
Gi, penso di s ammise Matthew, ma con una certa riluttanza.
Lo pensi soltanto? Non ne sei sicuro?
Be', Marilla, una simpatica creatura, in fondo.
Non piacevole rimandarla indietro quando cos convinta di poter
restare.
Matthew Cuthbert, non vorrai dirmi per caso che intendi tenerla!
Lo stupore di Marilla non avrebbe potuto essere pi grande se Matthew
avesse espresso il desiderio di camminare a testa in gi.
Oh, no, suppongo di no... non esattamente, ecco replic Matthew, messo
alle strette.
Io non credo... non credo che lei si aspetti di restare.
Me lo auguro. Che cosa ne faremmo?
Potrebbe essere lei a fare qualche cosa per noi.
Replic Matthew, inaspettatamente.
Davvero? Sai che ti dico? Quella mocciosa ti ha stregato.
Si capisce benissimo che vuoi tenerla.
un esserino grazioso e in gamba, insistette Matthew, avresti dovuto
sentire quello che diceva, durante il percorso dalla stazione a qui.
Be', quanto a chiacchiere non seconda a nessuno, me ne sono resa conto.
Ma questo non un punto a suo vantaggio.
Io detesto i bambini che parlano troppo.
Non mi piace avere un'orfana in casa e, se anche mi piacesse, non
sceglierei certo un tipetto simile.
C' qualcosa in lei che non capisco.
No, deve assolutamente tornare l da dove venuta.

Potrei ingaggiare un ragazzo francese per farmi aiutare nei lavori dei
campi e Anna resterebbe qui a far compagnia a te.
Non ho bisogno di compagnia ribatt Marilla.
E torno a ripeterti che deve andarsene.
Faremo come vuoi tu, naturalmente tagli corto Matthew.
Ora vado a dormire. Sono stanco.
Sal in camera sua e Marilla, dopo aver finito di lavare i piatti, lo
imit, di malumore.
Su in soffitta una ragazzina sola e affamata di amore pianse e pianse
finch, sfinita, non fin per addormentarsi.
CHAPTER IV
Morning at Green Gables
Era gi pieno giorno quando Anna si svegli e si sedette sul letto,
guardando con aria confusa la finestra attraverso la quale penetravano
nella stanza i caldi, luminosi raggi del sole e oltre la quale qualcosa
di bianco e leggero si muoveva sullo sfondo di un cielo di cobalto.
Per un momento non riusc a ricordare dove fosse.
Poi, a un subitaneo senso di gioia subentr un terribile scoramento.
Si trovava a Green Gables e non la volevano perch non era un ragazzo!
Ma la mattinata era splendida e quella specie di nuvola bianca l fuori
era un ciliegio in fiore!
Balz gi dal letto, apr la finestra che ostinatamente opponeva
resistenza, scricchiolando come se non fosse stata toccata da secoli e si
sporse, inginocchiandosi sul basso davanzale.
Il caldo sole di giugno illuminava il paesaggio circostante.
Una vista magnifica, un posto magnifico.
Se le fosse stato concesso di restare, quanto spazio avrebbe avuto per le
sue fantasie!
Un enorme albero di ciliegio cresceva proprio sotto la finestra e i suoi
rami quasi sfioravano la casa.
Era cos pieno di fiori che non si vedeva neanche una fogliolina.
Ai lati della casa si stendeva un grande frutteto con un melo e un altro
ciliegio ambedue al colmo della fioritura; tra l'erba occhieggiavano i
denti di leone.
Nel giardino, pi avanti, c'erano cespugli di lill violetti il cui
intenso profumo giungeva, inebriante, fino alla soffitta.
Oltre il giardino, un verde lussureggiante campo di trifoglio invadeva la
valletta attraversata dal ruscello e sulle rive svettavano leggiadre
betulle, facevano mostra di s minuscoli fiorellini selvatici e soffice
muschio.
Pi avanti ancora, la collina che lei aveva superato con il calesse, la
sera prima in compagnia di Matthew.
A sinistra si vedevano degli spaziosi granai, poi altri prati verdi e
infine, verso l'orizzonte, qualcosa di azzurro e luccicante: uno spicchio
di mare.
Anna abbracci tutto quanto con una sola, avida occhiata. Aveva visto
tanti posti brutti e sgradevoli nella sua breve vita, povera piccola; ma
questo era splendido, addirittura superiore ai suoi sogni.
Era ancora inginocchiata sul davanzale, affascinata da tanta bellezza,
quando si sent afferrare bruscamente per un braccio. Marilla era entrata
silenziosamente, rompendo l'incanto.
tempo che tu ti vesta disse, sbrigativa.
Ignorava del tutto come parlare ai ragazzi e la sua ignoranza la faceva
apparire pi sgarbata di quanto in realt volesse mostrarsi.
Anna si alz con un lungo sospiro.
Non meraviglioso? Disse, con un gesto della mano che sembrava voler
abbracciare il mondo intero.

Quel ciliegio cresciuto bene e fiorisce altrettanto bene, ma i frutti


lasciano a desiderare disse Marilla.
Sono piccoli e infestati dai vermi.
Io non alludevo solo al ciliegio, signora. Naturalmente bello, in modo
addirittura radioso e sembra rendersene conto, non le sembra? Ma tutto
splendido, qui: il giardino, il frutteto, il ruscello, il bosco, tutto
quanto. Non accade anche a lei di provare un amore traboccante per tutto
e tutti, in una mattina come questa? Si sente il frusco del ruscello fin
quass. Io adoro i ruscelli, non fanno che ridere, anche in inverno,
quando sono ricoperti di ghiaccio. Sono cos felice che ce ne sia uno
vicino a Green Gables! Forse lei penser che tutte queste cose abbiano
poca importanza per me, visto che dovr andarmene. Ma non cos.
Ricorder sempre che c'era un ruscello qui.
Se non ci fosse stato, sarei stata perseguitata dalla spiacevole
sensazione che avrebbe dovuto esserci, assolutamente. Non sono proprio
del tutto disperata, stamattina. Non posso mai esserlo a quest'ora,
perch il mattino un'altra cosa meravigliosa. Triste invece lo sono,
s. Poco fa ho immaginato di essere io la persona che desideravate, di
poter restare qui per sempre. stato un pensiero piacevole, ma
scomparso alla svelta.
Il guaio delle fantasticherie che arriva sempre il momento in cui
bisogna cancellarle.
Ed un gran brutto momento.
Faresti meglio a vestirti e scendere da basso lasciando da parte le tue
fantasticherie disse Marilla, approfittando del fatto che Anna aveva
interrotto il suo lungo discorso per riprendere fiato.
La colazione pronta.
Lavati il viso, pettinati, lascia la porta aperta e il letto disfatto, in
modo che prenda aria.
Cerca di sbrigarti.
Anna fece del suo meglio e dieci minuti pi tardi era in cucina vestita
di tutto punto, con le trecce rifatte, il viso lavato e con la piacevole
sensazione di aver compiuto tutti i doveri suggeriti da Marilla.
Qualcosa, per, aveva dimenticato: di disfare il letto.
Sono proprio affamata stamattina annunci, sedendosi al posto indicatole
da Marilla.
Il mondo non mi sembra pi un deserto di solitudine come ieri sera. Forse
dipende da questo bel sole; per a me piacciono anche le mattine di
pioggia. Tutti i tipi di mattine sono interessanti, a mio parere. Non si
pu mai sapere quello che accadr durante il resto della giornata e c'
tanto spazio per la fantasia. Comunque, in una mattina assolata siamo pi
inclini alla sopportazione. E credo che io avr molte cose da sopportare
oggi. Mi piace immaginare di essere una persona forte che supera
eroicamente i dispiaceri, ma poi non mi piace doverli sopportare davvero.
Non d'accordo con me?
Per favore, frena la lingua sbott Marilla.
Parli troppo per i miei gusti.
Anna obbed con tanto zelo che a un certo punto il suo prolungato
silenzio fin per innervosire Marilla.
E siccome anche Matthew era di natura taciturna, la colazione fu davvero
silenziosa.
Via via che i minuti passavano, Anna diventava sempre pi distratta,
mangiava meccanicamente, lo sguardo fisso al cielo fuori dalla finestra.
Marilla si innervos ancora di pi.
Aveva la sgradevole sensazione che quella bizzarra ragazzina fosse a
tavola con il corpo, ma lontana miglia e miglia con la mente, in qualche
remoto paese fra le nuvole, nato sulle ali dell'immaginazione.
Chi poteva desiderare di avere accanto una personcina come quella?
Tuttavia Matthew voleva tenerla, incredibile!

Marilla intuiva che lo desiderava con la stessa intensit della sera


prima e che avrebbe continuato a desiderarlo.
Era una sua caratteristica: ficcarsi un'idea nella testa e aggrapparcisi
sprofondando in un ostinato silenzio.
Finita la colazione, Anna torn dal mondo dei sogni e si offr di lavare
i piatti.
Sai farlo bene? volle sapere Marilla, piuttosto scettica.
Oh, certo molto bene, anche se sono pi brava ad accudire ai bambini. Ho
molta esperienza in proposito. Peccato che non ce ne siano, qui.
Mai e poi mai vorrei altri bambini da guardare, ci sei tu, basta e
avanza.
Mi dai una quantit di problemi.
Non so proprio che cosa fare di te.
Matthew si sta comportando in modo ridicolo.
Io invece credo che sia molto in gamba. Ed anche simpatico. Le mie
chiacchiere sembrano non dargli nessun fastidio, ieri, anzi, credo che
gli piacessero. Non appena l'ho visto, alla stazione, ho subito intuito
che avevamo molto in comune, una specie di affinit.
Se per affinit intendi stranezza sono d'accordo anch'io replic Marilla
con una smorfia.
Lava pure i piatti, se vuoi, ma ricordati di usare acqua calda in
quantit e di asciugarli bene.
Io ho da sbrigare pi faccende del solito, stamattina perch nel
pomeriggio voglio andare a White Sands per parlare con la signora
Spencer.
Tu verrai con me e decideremo la tua sorte.
Dopo che avrai finito con i piatti sali di sopra e riassetta il tuo
letto.
Anna lav i piatti con abilit, sotto lo sguardo attento di Marilla.
Un po' meno abile fu nel rifare il letto perch non aveva imparato l'arte
di maneggiare una trapunta di piume.
Se la cav come meglio poteva e poi Marilla, per liberarsi di lei, le
disse che poteva andare fuori e divertirsi fino all'ora di pranzo.
Anna vol letteralmente fuori dalla porta, il viso raggiante, gli occhi
luminosi.
Ma non appena ebbe messo piede in giardino si ferm di colpo, si gir e
torn a sedersi al suo posto a tavola con un'aria da cane bastonato.
Che cosa c', ora? Le chiese Marilla.
Non oso andare fuori rispose Anna, e sembrava un martire sul punto di
abbandonare tutte le gioie terrene. Se devo lasciare Green Gables
meglio che non mi ci affezioni.
Se esco, non potr fare a meno di amare gli alberi, i fiori, il frutteto,
il ruscello. gi abbastanza duro cos, non voglio che le cose
peggiorino ancora. Vorrei tanto uscire all'aperto, mi sembra di udire
delle voci che mi chiamano, che sussurrano: Vieni, Anna, vieni a giocare
con noi! Ma non lo far. assurdo amare qualcosa da cui bisogner
separarsi presto. Ed cos difficile non amare le cose belle, non
vero?
Per questo ero cos felice quando pensavo di poter vivere qui: avrei
avuto tante cose da amare e nessuno che me lo impedisse. Ma stato un
sogno breve, scomparso nel nulla.
Ora sono rassegnata al mio destino. Che nome ha quei geranio sul
davanzale, signora?
Pelagornio profumato.
Io non intendevo il nome scientifico, ma quello che le ha dato lei. Non
lo ha mai fatto?
Allora potrei provarci io, s? Allora, vediamo... potrei chiamarlo Bonny,
finch sono qui? Per favore!
Per quel che me ne importa, puoi chiamarlo come credi.

Ma che senso ha dare un nome a un geranio?


A me piace dare un nome anche alle cose, perch in questo modo finiscono
per sembrare delle persone. Di sicuro il geranio non contento di essere
chiamato solo geranio. Neanche a lei piacerebbe essere chiamata donna
invece che Marilla. S, penso che Bonny sia proprio il nome giusto. Ne ho
dato uno anche al ciliegio stamattina: Regina delle Nevi, perch ha tanti
fiori, cos bianchi e leggeri come fiocchi di neve.
Naturalmente prima o poi li perder quei fiori, ma si pu sempre
immaginare che non accada, no?
In tutta la mia vita non ho mai sentito tante sciocchezze tutte insieme
borbott Marilla dirigendosi verso la dispensa per rifornirsi di patate.
In un certo senso questa ragazzina interessante, come afferma Matthew.
Mi sto chiedendo che cosa dir tra poco.
sul punto di stregare anche me come ha gi stregato Matthew.
Lo dimostra il modo in cui lui mi ha guardato quando andato a dormire,
ieri sera.
A volte vorrei che fosse come tutti gli altri uomini, che dicono ci che
pensano.
In questo modo si potrebbe discutere, cercare di convincerlo.
Ma che cosa si pu fare con una persona che ti guarda e tace?
Anna si era tuffata di nuovo nel suo mondo fantastico, con il viso tra le
mani e gli occhi al cielo quando Marilla torn dalla dispensa.
E l rimase fino all'ora di pranzo.
Quando fu il momento di mettersi a tavola,
Marilla chiese a Matthew: posso prendere calesse e cavallo, pi tardi,
nel pomeriggio?
Matthew annu e lanci un'occhiata triste ad Anna.
Marilla se ne accorse e disse seccamente: andr a White Sands, Anna verr
con me e troveremo il modo di farla tornare al pi presto a Nuova Scozia.
Lascer la cena pronta nel forno e torner in tempo per mungere le
mucche.
Matthew non rispose. Fiato sprecato, con lui.
Pi tardi Matthew attacc il cavallo al calesse e Marilla vi sal con
Anna.
Poi apr il cancello del cortile e quando le due donne gli passarono
accanto disse, con aria noncurante: Jerry Boute di Creek stato qui,
stamattina.
Gli ho detto che avevo intenzione di assumerlo per l'estate.
Marilla non rispose, ma spron il cavallo con tanta violenza che la
povera bestia, non abituata a essere trattata in quel modo, si lanci gi
per la discesa a rotta di collo.
Marilla si volt e vide Matthew, fermo accanto al cancello, con
un'espressione di perplessit stampata sul viso.
CHAPTER V
Anne's History
Ho deciso di godermi questa gita disse Anna a Marilla, confidenzialmente.
So, per esperienza personale che, se lo si vuole con forza, si pu godere
di qualsiasi cosa. Certo, bisogna essere decisi sul serio. Perci non
penser che presto sar di ritorno all'orfanotrofio, e me ne star
tranquilla ad ammirare il paesaggio. Oh, guardi c' una rosa canina
appena sbocciata, la! Non splendida? Non crede che sia molto felice di
essere una rosa? Come sarebbe bello se le rose potessero parlare,
sicuramente avrebbero da dire cose bellissime. E poi, il rosa il colore
pi bello del mondo.
Purtroppo non fa per me. Chi ha i capelli rossi non pu indossare niente
di colore rosa, neanche con la fantasia. Lei ha mai sentito di qualcuno

che da ragazzo aveva i capelli rossi e poi, crescendo, se li ritrovati


di un altro colore?
No, mai disse Marilla, spietata.
E non credo che possa accadere proprio a te.
Anna sospir.
Ecco un'altra speranza svanita. La mia vita tutto un intrecciarsi di
speranze svanite.
una frase che ho letto in un libro, una volta. molto suggestiva e la
uso spesso quando circostanze come questa me la suggeriscono. La trovo
confortante.
Non vedo proprio che cosa ci sia di confortante in una frase come quella
replic Marilla, sempre sulle sue.
Non capisce? Strano. bella, romantica, e mi fa sentire come l'eroina di
un romanzo Io adoro tutto ci che romantico. Costeggeremo il Lago delle
acque Scintillanti, oggi, signora?
Non passeremo dallo stagno di Barry, se quello a cui alludi.
Prenderemo la Via della Spiaggia.
La Via della Spiaggia suona bene, disse Anna, sognante. bella come il
suo nome mi fa immaginare? Chiss. Anche White Sands un bel nome, ma
non quanto Avonlea che considero addirittura delizioso: suona come una
musica. White Sands molto lontano?
Solo cinque miglia.
Visto che sei tanto disposta a chiacchierare perch non mi racconti
qualcosa della tua vita, durante il percorso?
C' ben poco di me che valga la pena di raccontare replic Anna. Sarebbe
pi interessante se le parlassi di come mi immagino.
No, non voglio sapere niente delle tue fantasie: attieniti ai fatti e
comincia dal principio. Dove sei nata, quanti anni hai di preciso?
Anna si strinse nelle spalle, rassegnata.
Ho compiuto undici anni nel marzo scorso. Sono nata a Bolingbroke nella
Nuova Scozia. Mio padre si chiamava Walter Shirley e insegnava alla
scuola superiore Bolingbroke. Mia madre si chiamava Bertha. Non sono due
nomi bellissimi, Bertha e Walter? Io sono orgogliosa dei bei nomi dei
miei genitori. Sarebbe proprio una disgrazia avere un padre che si
chiama... be', diciamo Jerediah, non le sembra?
A me sembra che il nome di una persona non abbia importanza.
importante invece che questa persona si comporti bene ribatt Marilla
con aria cattedratica.
Mah, io non ne sono tanto sicura. Una volta ho letto in un libro che una
rosa, anche se avesse un altro nome, emanerebbe lo stesso dolce profumo.
Be', non ci credo. E come potrebbe una rosa essere tanto bella se si
chiamasse cardo o cavolo? Certamente mio padre sarebbe stato una persona
stimabilissima anche se fosse sfato battezzato Jerediah, per lo avrebbe
sentito come una specie di croce.
E di tua madre, che cosa mi dici?
Anche lei insegnava alla scuola superiore ma si licenzi dopo aver
sposato pap. Un marito gi una grande responsabilit. La signora
Thomas dice che erano una coppia di sposi tanto giovani quanto poveri.
Andarono a vivere in una casupola a Bolingbroke.
Io quella casa non l'ho mai vista, ma l'ho immaginata centinaia di volte.
E come la immaginavi?
Con le finestre incorniciate di caprifoglio, profumati cespugli di lill
nel cortile e tanti gigli selvatici accanto al cancello. Naturalmente,
tutte le finestre avevano tende di mussola. Le tende di mussola danno un
tono di signorilit alla casa. Io sono nata l.
La signora Thomas dice che ero la neonata pi piccola e striminzita che
avesse mai visto, tutta pelle e ossa con due occhi enormi; la mia mamma,
per mi considerava la pi bella creatura dell'universo. E una madre
miglior giudice di una donna qualsiasi, e ignorante, per giunta, che si

guadagna da vivere facendo i lavori pi pesanti nelle case, non crede? Mi


addolorerebbe molto sapere che la mamma non era contenta di me, perch
non vissuta a lungo dopo la mia nascita. Mor di febbre quando avevo
appena tre mesi. Avrei voluto che fosse vissuta abbastanza da poterla
chiamare mamma. E una delle parole pi dolci e belle che esistano. Anche
pap mor di febbre, pochi giorni dopo la mamma. Rimasi orfana e i
parenti non sapevano a quale santo votarsi. Questo l'ho saputo in seguito
dalla signora Thomas.
Oh, gi nessuno mi voleva, fin da allora, sembra che questo sia proprio
il mio destino.
I miei genitori provenivano entrambi da paesi molto lontani e non avevano
parenti stretti.
Alla fine la signora Thomas disse che mi avrebbe presa lei, anche se era
povera e aveva un marito ubriacone e mi ha allevata a mano. Sai se c'
qualcosa di speciale nell'essere allevati a mano per cui una persona poi
deve essere migliore di quelli allevati normalmente? Perch tutte le
volte che ero cattiva la signora Thomas mi sgridava e diceva che non
poteva credere che mi comportassi cos male quando ero stata allevata a
mano. E lo diceva in tono di grande riprovazione. I signori Thomas
lasciarono Bolingbroke per Marysville e io vissi con loro fino all'et di
otto anni. Li aiutavo a sbarcare il lunario badando ai loro bambini:
erano quattro, tutti pi piccoli di me e le assicuro che non era
un'impresa da poco. Poi il signor Thomas fin sotto il treno e sua
madre si offr di ospitare la nuora e i nipotini, ma non volle saperne di
me. Adesso era la signora Thomas a trovarsi in imbarazzo: come e dove mi
avrebbe sistemata? Poi venne la signora Hammond, che abitava di l dal
fiume e disse che, visto che me la cavavo tanto bene con i bambini, era
disposta ad accogliermi. Andai a vivere con lei, in una casa che sorgeva
in una radura tra i boschi, un posto terribilmente solitario. Credo che
non avrei potuto resistere senza l'aiuto della mia fantasia. Il signor
Hammond lavorava in una piccola segheria l vicino e la signora Hammond
aveva otto bambini, tra cui tre coppie di gemelli. A me i bambini
piacciono, ma tre coppie di gemelli sono onestamente troppe. Lo dissi
alla signora Hammond quando nacque l'ultima coppia.
Era massacrante portarli in giro tutti insieme.Vissi nella casa tra i
boschi per due anni.
Poi il signor Hammond mor e sua moglie non se la sent di sopportare il
peso della famiglia tutto da sola; divise i bambini tra i parenti ed
emigr negli Stati Uniti. Io dovetti andare all'orfanotrofio di Hopetown,
perch nessuno mi voleva. Ma non mi volevano neanche all'orfanotrofio,
dicevano che era fin troppo sovraffollato, e non avevano tutti i torti,
ma dovettero farlo e rimasi l per quattro mesi, fino a quando arriv la
signora Spencer, Anna concluse il suo lungo discorso con un sospiro di
sollievo.
A quel che sembrava non le piaceva parlare delle sue esperienze in un
mondo che l'aveva sempre respinta.
Ma Marilla non ne sapeva ancora abbastanza.
E, dimmi, sei andata a scuola? chiese, intanto che incitava il cavallo,
colpevole di aver rallentato un po' l'andatura.
Non molto. Per un po' di tempo, quando stavo ancora con la signora
Thomas, ma quando mi trasferii dagli Hammond la scuola era lontanissima e
non potevo raggiungerla, d'inverno. D'estate c'erano le vacanze, cos la
frequentavo solo in primavera e in autunno. Poi, naturalmente, ci sono
stata per tutto il tempo che ho vissuto all'orfanotrofio. So leggere bene
e conosco tante poesie a memoria. A lei non piacciono quelle poesie che
danno un brivido lungo la schiena? Ce n' una, che si impara in quinta
classe, intitolata La caduta della Polonia che tra le mie preferite.
Naturalmente io non ho frequentato la quinta classe, mi sono fermata alla
quarta; per le ragazze pi grandi mi prestavano i loro libri da leggere.

Marilla lanci un'occhiata in tralice ad Anna.


Quelle signore, la Thomas e la Hammond, erano buone con te?
O... ecco...balbett Anna, arrossendo, imbarazzata. Loro pensavano di
esserlo, so che cercavano di essere il pi possibile buone e gentili.
E quando la gente dimostra tanta buona volont, non si guarda tanto per
il sottile a quali siano i risultati, no?
Per avevano tanti pensieri per la testa, tante preoccupazioni.
Il marito della signora Thomas era un ubriacone, la signora Hammond non
la smetteva pi di mettere al mondo coppie di gemelli, ma si sforzavano
come potevano di essere buone con me.
Marilla non fece altre domande, Anna si immerse nella contemplazione
della Via della Spiaggia.
Ora Marilla provava una gran compassione per quella povera ragazzina.
Che misera vita aveva avuto, una vita di faticoso lavoro, di povert, di
abbandoni ricorrenti.
Marilla era abbastanza intelligente da intuire anche quello che Anna non
aveva detto e cominciava a capire perch era apparsa cos felice all'idea
di avere finalmente una casa.
Era un peccato doverla rimandare indietro.
Che cosa sarebbe accaduto se avesse dato ascolto a Matthew e l'avesse
tenuta?
Lui le aveva lasciato capire chiaramente come la pensava e la ragazzina
era graziosa, malleabile.
Un po', troppo ciarliera, forse pens Marilla ma si potrebbe cambiarla.
Non c' niente di gratuito o di volgare in quello che dice. Sicuramente i
suoi genitori erano delle persone distinte.
La strada costiera era fitta di boschi, selvaggia e solitaria.
A destra si alzavano numerosi abeti piegati dall'impetuoso vento del
golfo; a sinistra si stendevano erte scogliere di arenaria rossa in certi
punti cos vicine al sentiero che un cavallo meno stabile di quello dei
Cuthbert avrebbe creato delle preoccupazioni a chi sedeva sul calesse.
Gi in basso, alla base delle rocce, si intravedevano cumuli di macigni
erosi dal mare e numerose piccole insenature disseminate di candidi
ciottoli che luccicavano come gioielli; pi avanti si stendeva il mare,
azzurro e limpido, sorvolato da stormi di gabbiani dalle ali argentee.
Il mare meraviglioso, esclam Anna, rompendo il lungo silenzio.
Una volta, quando vivevo a Marysville, il signor Thomas noleggi un
furgone e ci port a trascorrere una giornata sulla spiaggia, lontana da
casa una decina di miglia.
Ogni momento di quella gita fu splendido per me, anche se dovetti badare
ai bambini per tutto il tempo. L'ho sognata per anni, quella spiaggia. Ma
questa addirittura pi bella di quella di Marysville. E i gabbiani non
sono splendidi? A lei piacerebbe essere un gabbiano? A me moltissimo...
se non fossi una ragazza naturalmente. Non crede che sarebbe bello
svegliarsi all'alba e volare nel cielo per tutto il giorno e, la sera,
tornare al nido? Riesco a immaginare tutto nei minimi particolari,
proprio come se fossi un gabbiano. Oh, che cosa quella grande casa
laggi?
l'hotel White Sands. Lo dirige il signor Kirke ma la stagione non
ancora incominciata.
Sono molti i turisti americani che vengono qui, in estate.
Pensano che questa sia una spiaggia ideale.
Temevo che fosse la casa della signora Spencer disse Anna, depressa. Non
voglio andarci. Mi sembrerebbe la fine di tutto.
CHAPTER VI
Marilla Makes Up Her Mind

Dopo aver percorso un altro tratto di strada giunsero alla meta. La


signora Spencer abitava in una grande casa gialla nella baia di White
Sands e venne alla porta per ricevere le ospiti con un'espressione a met
sorpresa a met raggiante sul volto bonario.
Oh, mia cara esclam, lei l'ultima persona che immaginavo di vedere,
oggi, ma sono molto contenta della sua venuta.
Vuole mettere calesse e cavallo nella rimessa?
E tu, Anna, come stai?
Sto come ci si aspetterebbe che stessi, disse Anna seria, come se
un'ombra fosse calata su di lei.
Ci fermeremo un po' per far riposare il cavallo disse Marilla.
Ma ho promesso a Matthew che sarei tornata presto.
Vede, signora Spencer, c' stato un malinteso e sono qui per cercare di
chiarirlo.
Matthew ed io l'avevamo pregata di portarci un ragazzo dall'orfanotrofio,
sui dieci, undici anni.
La richiesta gliel'abbiamo confermata tramite suo fratello Robert.
Oh, no, non me lo dica!
E la signora Spencer appariva seriamente angosciata.
Robert mi ha fatto trasmettere il messaggio da sua figlia Nancy, e lei mi
ha detto che volevate una ragazzina.
Non vero, Flora Jane? Chiese, rivolta alla figlia che l'aveva raggiunta
in quel momento.
Proprio cos, signorina Cuthbert conferm Flora Jane.
Sono terribilmente dispiaciuta rispose la signora Spencer.
Questo errore molto sgradevole, ma io non ne ho colpa.
Ho fatto del mio meglio e credevo di aver eseguito alla lettera le vostre
istruzioni.
Nancy una scervellata e spesso devo rimproverarla per la sua
superficialit.
Il torto nostro disse Marilla, rassegnata.
Avremmo dovuto venire a parlare di persona e non affidare un messaggio
tanto importante ad altri.
Comunque sia, l'errore c' stato e ora l'unica cosa da fare cercare di
rimediarlo.
Vorremmo rimandare Anna all'orfanotrofio.
Suppongo che possano riprenderla.
Direi di s rispose la signora Spencer un po' incerta.
Ma non credo che sia necessario giungere a tanto.
La signora Blewett venuta ieri a farmi visita e mi ha chiesto di
procurarle una ragazzina che l'aiuti nelle faccende domestiche.
Ha una famiglia numerosa e non facile per lei trovare qualcuno.
Anna mi sembra proprio la persona giusta.
Non tutto il male viene per nuocere, dunque.
Quell'errore pu rivelarsi provvidenziale.
Marilla non capiva che cosa avesse a che fare la Provvidenza con quella
faccenda.
Aveva un'inattesa possibilit di sbarazzarsi di quell'orfana, ma non
riusciva a rallegrarsene.
Conosceva solo superficialmente la signora Blewett, una donna dal
carattere acido, tutta pelle e ossa; aveva sentito parlare di lei in
termini non molto lusinghieri.
Una accanita lavoratrice, sempre in moto senza un attimo di sosta l'aveva
definita la signora Peters.
E le domestiche da lei licenziate raccontavano cose terribili sul suo
carattere e sulla sua spilorceria, sulla turbolenza dei suoi figli.
Marilla si sent stringere il cuore all'idea di affidare Anna alle tenere
cure della signora Blewett.
Finalmente si decise a parlare.

Bene possiamo discuterne disse.


Quando si dice il caso esclam in quel momento la signora Spencer.
La signora Blewett sta venendo qui!
E spinse le ospiti lungo un corridoio fino al salotto, dove stagnava
nell'aria un intenso odore di muffa come se le finestre non fossero mai
state aperte da tempo immemorabile.
Questa s che una fortuna, riprese, eccitata, la signora Spencer
potremo risolvere al pi presto la faccenda.
Si sieda sulla poltrona, signorina Cuthbert e tu, Anna, prendi posto sul
divano e non agitarti troppo.
Datemi i vostri cappelli, prego.
Flora Jane, fai bollire l'acqua per il t...
Oh, buongiorno, signora Blewett!
Stavo proprio dicendo che questa sua visita una fortunata combinazione.
Posso presentarle la signorina Cuthbert?
Signorina Cuthbert, la signora Blewett.
Scusatemi un momento, vi prego, ho dimenticato di dire a Flora Jane che
deve togliere le focaccine dal forno.
E la signora Spencer si precipit fuori dal salotto.
Anna, seduta sul divano con le mani intrecciate in grembo, fissava, come
affascinata, la signora Blewett.
L'avrebbero costretta ad andare con quella donna dal viso affilato e lo
sguardo tagliente?
Un groppo le strinse la gola, sent gli occhi bruciare.
Si stava chiedendo se sarebbe riuscita a trattenere le lacrime quando la
signora Spencer rientr, animata e sorridente, pronta a prendere in pugno
e risolvere qualsiasi situazione.
Sembra che ci sia stato un errore riguardo a questa ragazzina, signora
Blewett disse.
Credevo che i signori Cuthbert volessero adottare una femmina, ne ero
convinta, e invece desideravano un maschio.
Se lei sempre della stessa idea di ieri, credo che questa orfanella sia
proprio il suo ideale.
La signora Blewett squadr freddamente Anna.
Quanti anni hai? Come ti chiami?
La risposta fu poco pi di un balbettio.
Ho undici anni e il mio nome Anna Shirley.
Mmm, non hai un gran bell'aspetto, sei filiforme.
Per, le ragazze magroline spesso si rivelano lavoratrici instancabili.
Bene, se vieni con me dovrai comportarti bene, essere buona, svelta e
rispettosa, e guadagnarti ogni boccone di pane che mangerai.
Non devono esserci equivoci su questo punto.
S, signorina Cuthbert, penso che vi sbarazzer di lei.
Il mio ultimo nato terribilmente vivace e non ne posso pi di badare a
lui.
Se vuole posso portarla con me anche subito.
Marilla guard Anna e si commosse alla vista di quel viso pallido e teso
che rispecchiava la sofferenza di una creatura indifesa, l'angoscia di
trovarsi chiusa in trappola di nuovo, dopo esser riuscita a liberarsi.
Marilla era fermamente convinta che, se avesse ignorato il muto appello
di quei grandi occhi verdi, ne sarebbe stata perseguitata fino alla
morte.
Inoltre la signora Blewett non le andava per niente a genio.
Come lasciare una ragazzina tanto sensibile nelle mani di una donna del
genere?
No, non poteva prendersi una responsabilit cos pesante.
Be', non so disse esitando. Non ho detto che Matthew ed io abbiamo deciso
senz'altro di sbarazzarci di Anna.
Credo che a mio fratello piacerebbe tenerla.

Sono venuta qui solo per capire come si era giunti all'errore di trovarci
in casa una femmina invece di un maschio.
Credo sia meglio riprenderla, per ora, e affrontare di nuovo il problema
con Matthew.
Non posso decidere niente senza essermi prima consultata con lui.
Se ci accordiamo di non tenerla, signora Blewett, gliela manderemo o
gliela porteremo noi stessi, domani sera.
Se non ci vede, questo significher che abbiamo stabilito di farla vivere
con noi.
D'accordo?
Se lo dice lei rispose la signora Blewett con malagrazia.
Via via che Marilla esprimeva il suo punto di vista, il viso di Anna
cambiava espressione, si illuminava come investito da un raggio di sole.
Dapprima scomparve lo sguardo disperato, per fare posto a una piccola
luce di speranza, poi i suoi occhi tornarono a essere chiari e profondi
come stelle del mattino.
Era come trasfigurata e, qualche minuto pi tardi, quando la signora
Spencer e la signora Blewett lasciarono la stanza per cercare una ricetta
che era stata il vero scopo della visita dell'acida signora, balz sul
divano e volando letteralmente attraverso la stanza, raggiunse Marilla.
Signora Cuthbert, c' davvero qualche possibilit che io resti a Green
Gables? Chiese in un soffio come se, parlando ad alta voce, rischiasse di
sciupare quella meravigliosa prospettiva. L'ha detto davvero o l'ho
soltanto immaginato?
Dovrai imparare a controllare di pi la tua immaginazione, Anna, visto
che sei arrivata al punto da non distinguere la verit dalla fantasia
disse Marilla, brusca.
S, hai capito bene quello che ho detto.
Ma non c' ancora niente di definitivo e forse, chiss, decideremo di
cederti alla signora Blewett.
In fondo, a lei serviresti pi che a noi, sicuramente.
Preferirei tornare all'orfanotrofio, piuttosto che andare a vivere con
quella donna replic Anna con voce vibrante.
Sembra proprio un... un succhiello, ecco.
Marilla represse il sorriso che le era salito alle labbra, convinta
com'era di dover insegnare ad Anna un linguaggio pi sobrio.
Una ragazzina come te non pu permettersi di parlare cos di una signora,
mai conosciuta prima tra l'altro disse severamente.
Ora siediti, non aprire pi bocca e comportati come si deve.
Se lei ha deciso di tenermi, pu ordinarmi qualsiasi cosa rispose Anna,
tornando a sedere docilmente sul divano.
Quando al tramonto, Marilla e Anna tornarono a Green Gables, Matthew and
loro incontro lungo il sentiero.
Marilla lo aveva visto da lontano e aveva subito intuito il perch del
suo comportamento, perci non si stup dell'espressione di sollievo che
aveva stampata sul viso quando si era accorto della presenza di Anna al
suo fianco.
Ma non gli disse niente sui risultati della visita alla signora Spencer
finch non furono nel cortile adiacente alla stalla, impegnati a mungere
le mucche.
Allora gli raccont brevemente la storia di Anna e il risultato del
colloquio con la signora Spencer.
Non affiderei neanche un cane a quella Blewett disse Matthew con tono
insolitamente deciso, quando sua sorella ebbe concluso il suo breve
resoconto.
Neppure a me piacciono i suoi modi ammise Marilla.
Ma se non cediamo Anna a lei, dovremo tenera noi, Matthew.
E visto che tu ci tieni tanto, penso che dar il mio consenso, non posso
agire altrimenti.

Per non ho mai allevato bambini n tantomeno ragazzine, e temo di


combinare chiss quali pasticci.
Comunque cercher di fare del mio meglio.
Insomma Matthew, per quel che mi riguarda Anna pu restare.
Il viso solitamente inespressivo di Matthew si illumin di gioia.
Sai, Marilla? Speravo proprio che ti saresti convinta: Anna cos carina
e intelligente!
Sarei ancora pi convinta se pensassi che possa esserci utile ribatt
Marilla.
Ma... Ma penser io a far s che lo sia, Matthew.
E, ti avverto, non permetter interferenze nei miei metodi educativi.
Forse una zitella di mezza et come me non molto esperta sul modo di
allevare una ragazzina, ma lo sempre di pi di un vecchio scapolo.
Perci lasciami fare.
Potrai intervenire solo se e quando sbaglier.
Ma certo, ma certo, farai a modo tuo concord subito Matthew. Per cerca
di essere buona e gentile con lei, pur senza viziarla. Sono sicuro che
potrai maneggiarla come vuoi, se riesci a conquistarla.
Marilla sbuff, esprimendo cos la sua disapprovazione sulle convinzioni
di Matthew riguardo al sesso femminile, poi afferr i secchi colmi di
latte e se ne and.
Non le dir niente della nostra decisione favorevole, stasera pens,
mentre versava il latte nella scrematrice.
Si ecciterebbe talmente da non chiudere occhio per tutta la notte.
Marilla Cuthbert, sei in trappola.
Avresti mai pensato di adottare un orfano, un giorno?
una cosa sorprendente.
Ma lo ancora di pi se si considera che stato Matthew il responsabile
di tutto, lui che ha sempre avuto terrore delle ragazzine.
Comunque, ormai deciso: faremo questo esperimento e Dio solo sa che
cosa ne ricaveremo.
CHAPTER VII
Anne Says Her Prayers
Quando, quella sera, Marilla accompagn Anna a letto, le disse con voce
severa.
Ho notato che ieri, dopo esserti spogliata hai gettato i vestiti sul
pavimento.
un'abitudine scorretta che non posso assolutamente permetterti.
Via via che togli un indumento devi piegarlo e metterlo sulla sedia.
Le ragazzine disordinate non fanno per me.
Ero cos in ansia, ieri sera, che non ho pensato affatto ai vestiti
rispose Anna. Ma stasera li piegher come si deve. Ce lo facevano fare
anche all'orfanotrofio, ma io spesso me ne dimenticavo, avendo tanta
fretta di infilarmi nel letto e abbandonarmi alle mie fantasticherie!
Se resti qui non devi dimenticartene ammon Marilla.
Ecco, guarda si fa cos.
E ora recita le preghiere, prima di coricarti.
Io non recito mai preghiere disse Anna. Marilla inorrid.
Come? Non ti hanno insegnato a pregare?
Il buon Dio vuole che le brave ragazzine lo facciano, prima di
addormentarsi.
Non sai chi Dio, Anna?
Dio puro spirito, infinito, eterno e immutabile.
potenza, santit, giustizia, benevolenza e verit rispose prontamente
Anna.
Marilla sembr rassicurata.

Cos qualcosa sai sull'argomento, grazie al cielo. Non sei una pagana!
Dove hai imparato tutto questo?
Alla scuola domenicale dell'orfanotrofio.
Ci hanno fatto mandare a memoria tutto il catechismo.
A me piaceva.
C' qualcosa di meraviglioso nelle parole infinito, eterno, immutabile.
Non grandioso?
Sembra la musica di un organo.
Non proprio poesia, ma quasi, non le sembra?
Non stiamo parlando di poesia, ora, Anna, ma delle preghiere da recitare.
una cosa deplorevole non recitare preghiere prima di dormire.
Temo che tu sia una ragazzina molto cattiva.
Anche lei troverebbe pi facile essere cattiva invece che buona se avesse
i capelli rossi', ribatt Anna con aria di rimprovero. La gente che non
ha i capelli rossi non sa quanto sia spiacevole. La signora Thomas una
volta mi disse che era stato proprio Dio a farmi nascere con i capelli
rossi, di proposito, e da allora non mi pi importato molto di Lui. E
poi sono sempre troppo stanca la sera per preoccuparmi di biascicare
preghiere.
Chi deve occuparsi di tre coppie di gemelli non ne ha proprio n il tempo
n la voglia.
Lei pensa che invece dovrebbe?
Marilla pens che per quello che riguardava l'educazione religiosa di
Anna, avrebbe dovuto ripartire da zero.
E non c'era tempo da perdere.
Finch vivrai sotto il mio tetto Anna, dovrai dire le preghiere.
Ma, s, certo, se vuole assent Anna, piena di buona volont. Qualsiasi
cosa, pur di farle piacere. Ma almeno per la prima volta, dovr
suggerirmi quello che devo dire. Poi, dopo che sar andata a letto,
inventer una bella preghiera nuova da recitare ogni sera.
Credo che sar molto interessante, ora che ci penso.
Inginocchiati disse Marilla, imbarazzatissima.
Anna si inginocchi a fianco di Marilla e la guard gravemente.
Perch la gente deve inginocchiarsi per pregare? Chiese. Se io avessi
tanta voglia di pregare, sa che cosa mi piacerebbe fare? Andrei in un
grande prato tutta sola o in un bosco fittissimo, guarderei il cielo,
fisserei quell'azzurro senza fine, e poi... poi inventerei una preghiera
tutta mia. Bene, sono pronta: che cosa devo dire?
Marilla si sentiva sempre pi a disagio.
Aveva progettato di insegnare ad Anna quella preghiera infantile
classica: Ora mi accingo al sonno... ma aveva un certo senso
dell'umorismo, e si rese conto che quella preghiera cos semplice e anche
ovvia, scritta per bambini avvolti in candide camicie da notte,
inginocchiati accanto alla mamma, era incongrua per quella ragazzina
lentigginosa che non sapeva niente dell'amore di Dio, visto che nessuno
glielo aveva fatto conoscere attraverso l'amore umano.
Sei grande abbastanza da pregare da sola, Anna disse alla fine.
Ringrazia Dio per le benedizioni che ha riversato su di te e chiedigli
umilmente ci che desideri.
Far dei mio meglio promise Anna.
Nascose il viso nel grembo di Marilla e cominci:
Misericordioso Padre Celeste, Ti rendo grazie per la Bianca Via della
Delizia e per il Lago delle Acque Scintillanti e per Bonny e per la
Regina delle Nevi. Sono davvero estremamente grata per queste cose. E
queste sono tutte le benedizioni che mi vengono in mente per le quali Ti
devo rendere grazie. Le cose che voglio invece sono cos tante che ci
vorrebbe un sacco di tempo a elencarle tutte, perci menziono solo le due
pi importanti: per piacere, fammi rimanere ai Green Gables. E per
piacere, fammi diventare carina quando cresco!

Distinti Saluti
Anna Shirley
Poi Anna si alz e chiese ansiosamente: andato tutto bene? Avrei potuto
trovare delle frasi molto pi belle, se avessi avuto pi tempo per
pensarci sopra.
La povera Marilla si salv da un collasso solo pensando che non c'era
irriverenza ma semplice ignoranza nella strana preghiera di Anna.
La mise a letto, le rimbocc le coperte, ripromettendosi di insegnarle
una vera preghiera il giorno seguente e stava per andarsene, con la
candela in mano, quando Anna la richiam indietro.
Ci ho ripensato. Avrei dovuto dire amen, invece che rispettosamente tua,
non vero?
Il pastore, in chiesa, diceva sempre amen.
Me ne sono dimenticata, non sapevo come concludere la preghiera e in
qualche modo dovevo pur farlo!
Lei crede che sia importante la conclusione?
Direi di no rispose Marilla. Ora dormi, da brava bambina. Buonanotte.,
Stasera una buona notte davvero! esclam Anna, abbandonandosi sui
cuscini, sorridente.
Marilla torn in cucina, depose la candela sul tavolo e fiss suo
fratello.
Sai che ti dico, Matthew Cuthbert?
Era ora che qualcuno adottasse quella ragazzina e le insegnasse qualcosa.
Altrimenti sarebbe diventata una miscredente.
Ci crederesti se ti dicessi che, prima d'oggi, non aveva mai recitato una
preghiera?
Domani andr in parrocchia e mi far subito prestare un libro di
orazioni.
E non appena le avr procurato dei vestiti decenti, la mander
regolarmente alla scuola domenicale.
Prevedo un futuro piuttosto movimentato ma tutti noi, prima di lasciare
questo mondo, dobbiamo sopportare delle tribolazioni.
Finora ho avuto una vita piuttosto facile, ma ora che sono chiamata a
svolgere un compito ingrato, giuro che far del mio meglio.
CHAPTER VIII
Anne's Bringing-up Is Begun
Per ragioni note a lei sola, Marilla non volle dire ad Anna che sarebbe
rimasta a Green Gables fino al pomeriggio dell'indomani. Per tutta la
mattina la tenne occupata in lavori di vario genere e la osserv
attentamente mentre li eseguiva.
A mezzogiorno aveva concluso che l'orfana era sveglia e obbediente,
desiderosa di apprendere e veloce nell'eseguire; il suo pi grave difetto
sembrava una spiccata tendenza a mettersi a sognare a occhi aperti nel
bel mezzo di un lavoro e dimenticare tutto finch non veniva richiamata
alla realt da un rimprovero o da una catastrofe.
Quando Anna ebbe finito di lavare i piatti del pranzo, guard Marilla con
l'espressione di chi sta preparandosi ad affrontare il peggio.
Tremava dalla testa ai piedi, aveva il viso in fiamme e le pupille
dilatate.
Tormentandosi le mani, chiese con una vocina implorante: per favore
signorina Cuthbert, vuole dirmi se mi terrete o no?
Ho pazientato per tutta la mattina, ma ora non ne posso pi.
Quest'incertezza orribile. Per favore, parli!
Non hai immerso lo straccio dei piatti nell'acqua bollente come ti avevo
raccomandato replic Marilla, irremovibile.
Ti prego di farlo, prima di pormi altre domande.
Anna sciacqu lo straccio.

Poi torn da Marilla e la fiss, implorante.


Bene cedette Marilla, non riuscendo a trovare altre scuse per rimandare
ancora il momento delle spiegazioni.
Credo che adesso potr dirtelo.
Matthew ed io abbiamo deciso di tenerti con noi, a patto per che tu ti
comporti in modo esemplare e dimostri attivamente la tua gratitudine.
Ma che ti succede, ora?
Sto piangendo disse Anna, smarrita. E non so perch. Non potrei essere
pi felice. No, felice non la parola giusta. Sono raggiante! Ero felice
per la Bianca Via della Delizia, per il ciliegio in fiore... ma ora sono
raggiante, ecco. Cercher di essere buona pi che posso. Non sar facile,
lo so, la signora Thomas diceva che sono cattiva senza rimedio.
Per far del mio meglio. Vorrei sapere perch sto piangendo in questo
modo?
Forse perch sei stanca ed eccitata, disse Marilla, con aria di
disapprovazione.
Siediti e cerca di calmarti.
Tu piangi e ridi con troppa facilit.
S, resterai con noi e cercheremo di trattarti bene; andrai a scuola, ma
in seguito.
Ormai mancano solo due settimane alle vacanze estive e non vale la pena
di cominciare per poi interrompersi subito.
Come posso chiamarla? Chiese Anna. Signorina Cuthbert? O zia Marilla?
Marilla e basta. Non sono abituata a sentirmi chiamare signorina
Cuthbert, mi troverei a disagio.
Marilla soltanto, per, mi sembra un po' irrispettoso.
Non c' niente di irrispettoso se stai attenta a parlare rispettosamente.
Tutti qui ad Avonlea, adulti e bambini, mi chiamano Marilla, salvo il
pastore.
Per lui sono la signorina Cuthbert.
A me piacerebbe chiamarla zia Marilla ribatt Anna pensosa. Non ho mai
avuto zie n altri parenti, neanche una nonna. Cos mi sembrerebbe di
appartenerle davvero.
Posso chiamarla zia Marilla?
No. Non sono tua zia e non mi piace che si dia alla gente un appellativo
che non le spetta.
Ma potremmo immaginare che lei sia veramente mia zia!
No, impossibile.
Lei non pu immaginare che le cose siano diverse dalla realt? Disse Anna
spalancando tanto d'occhi.
No.
Oh! E Anna sospir profondamente. ..Lei signorina... cio Marilla... lei
non sa quello che perde.
Io non provo nessun piacere a immaginare le cose diverse da come sono in
realt, rispose Marilla.
Quando il Signore ci mette in certe situazioni non vuole certo che le
immaginiamo diverse. Ricordatene.
Ora vai in salotto, Anna, assicurandoti di non avere le scarpe sporche e
di non farci entrare le mosche, e portami quel cartoncino che c' sul
caminetto: c' stampato sopra il Pater Noster e tu dedicherai questo
pomeriggio a impararlo a memoria.
Non sei molto portata per le preghiere, da quel che ho sentito ieri sera.
Suppongo che la mia sia stata piuttosto inopportuna ammise Anna in tono
di scusa, ma, vede, non ho nessuna pratica di queste cose, Marilla.
Dunque non si pu pretendere che una persona, la prima volta che prega,
lo faccia bene, no?
Ho pensato una splendida preghiera, dopo che sono andata a letto, come
avevo promesso: lunga come quella del pastore e piena di poesia, anche.

Ma, ci crederesti? Quando mi sono svegliata non me ne ricordavo pi


neppure una parola. E temo che non riuscir a inventarne un'altra cos
bella. E poi le cose non appaiono pi belle, quando si pensano per la
seconda volta. L'hai notato anche tu?
C' qualcosa da mettere in chiaro prima di tutto, Anna: quando ti ordino
di fare qualcosa, voglio essere obbedita immediatamente, senza stare a
discuterci sopra.
E ora vai a prendere il cartoncino.
Anna usc dalla cucina, percorse il corridoio e raggiunse il salotto, ma
si dimentic di tornare.
Dopo aver aspettato una decina di minuti, Marilla depose il lavoro a
maglia e and a cercarla, molto seccata.
La trov immersa nella contemplazione di un quadro appeso tra le due
finestre, con le mani dietro la schiena, gli occhi sognanti. La luce
verdognola che filtrava tra il fogliame degli alberi del giardino
illuminava la sua figuretta sottile conferendole un aspetto quasi
irreale.
Anna, a che cosa stai pensando? chiese con voce tagliente.
Anna torn con i piedi sulla terra.
Indic il quadro dai colori vivaci che rappresentava Ges benedicente tra
i fanciulli e disse: Immaginavo di essere uno di quei bambini, e, pi
precisamente, quella femminuccia vestita di azzurro, tutta sola in un
angolo come se non appartenesse a nessuno, proprio come me. Ha un'aria
triste, solitaria, non trovi? Deve essere un'orfana anche lei; ma vuole
essere ugualmente benedetta, cos si insinuata furtivamente di l dalla
folla, sperando che nessuno la noti, salvo Lui. Immagino come si senta.
Il cuore che batte forte, le mani gelate, proprio come accaduto a me
quando ti ho chiesto se sarei rimasta a Green Gables. Ha paura che Lui
non la noti, ma Lui la nota, invece. Ho cercato di immaginarmi tutti i
particolari: la bambina si avvicina a Lui pian piano. Lui la guardar le
pone la mano sulla testa... deve essere quasi impazzita di gioia? Per
avrei preferito che l'artista non lo dipingesse con un viso cos dolente.
Tutte le immagini di Ges sono sempre cos, hai notato? Ma io non credo
che sia stato davvero cos triste, altrimenti i bambini si sarebbero
spaventati.
Anna disse Marilla, chiedendosi perch non avesse interrotto sul nascere
quel lungo discorso, non parlare cos. E irriverente.
Anna la guard meravigliata.
Davvero? A me sembra di essere molto riverente. Ne sono quasi sicura. O,
perlomeno, non avevo l'intenzione di non esserlo.
Ti credo, Anna, ti credo; ma non bisogna parlare in tono cos familiare
di certi argomenti.
Un'altra cosa: quando ti chiedo di portarmi un oggetto, devi farlo subito
e non metterti a fantasticare davanti a un quadro, intesi?
Non dimenticarlo. Ora prendi il cartoncino e vieni in cucina.
Anna appoggi il cartoncino al boccale pieno di fiori di melo che aveva
colto per decorare la tavola, Marilla lo aveva notato senza fare
commenti, poi appoggi il mento alle mani e lo studi per qualche
istante.
Mi piace' annunci alla fine. la pi bella preghiera che abbia mai
sentito finora.
Ho sentito il sovrintendente dell'orfanotrofio recitarla alla scuola
domenicale, una volta.
Ma non mi piacque perch lui aveva una voce fessa e un'aria cos
immusonita!
Di sicuro pensava che pregare era solo un dovere fastidioso. Questa non
una poesia, ma mi d le stesse sensazioni della poesia. Padre Nostro che
sei nei cieli, sia santificato il tuo nome. come una musica. Sono cos
contenta che vuoi farmela imparare, signorin... Marilla!.

Allora imparala e taci. Sbott Marilla.


Anna avvicin a s il vaso di fiori di melo, abbastanza da sfiorare con
le labbra un bocciolo rosato, poi lo osserv a lungo.
Marilla chiese d'improvviso credi che avr un'amica intima qui ad
Avonlea?
Una... che genere di amica?
Un'amica vera, alla quale confidare tutto di me. Ho sempre sognato di
averne una, prima o poi. Non che ci abbia mai sperato molto, ma ora che
si sono avverati tanti miei desideri, chiss che non accada anche questo.
Tu pensi sia possibile?
Diana Barry vive qui vicino, a Orchard Slope, e ha pi o meno la tua et.
una ragazzina molto graziosa e forse potr diventare tua amica quando
torner a casa.
Ora a Carmody, in visita a sua zia.
Dovrai stare attenta a come ti comporti, la signora Barry una donna
molto esigente e non permetterebbe a Diana di giocare con una compagna
che non fosse gentile e beneducata.
Anna sbirci Marilla attraverso i fiori di melo gli occhi scintillanti.
Che aspetto ha Diana? Niente capelli rossi, vero? Spero proprio di no.
gi fastidioso che li abbia io, ma non potrei sopportare che li avesse
anche la mia intima amica.
Diana molto graziosa, bruna, con le guance rosse.
Inoltre anche buona e brava, il che ancora pi importante che essere
belli.
A Marilla piaceva infiorare i suoi discorsi con una buona dose di
moralismo ed era fermamente convinta che ai ragazzi si dovessero fare di
continuo osservazioni moraleggianti.
Ma Anna ignor la morale, interessata solo a ci che Marilla aveva detto
di Diana.
Mi fa piacere che sia graziosa. La cosa che pi desidero, oltre a essere
graziosa io stessa, un sogno impossibile, nel mio caso, avere un'amica
intima graziosa. Quando vivevo con la signora Thomas lei aveva un
armadietto per i libri con le ante di vetro.
Dentro non c'erano libri, la signora Thomas ci riponeva il servizio buono
di piatti e le marmellate, quando ce n'erano. Una delle ante l'aveva
rotta il signor Thomas, una sera, tornando a casa ubriaco; ma l'altra era
intatta e io immaginavo che l'immagine del mio volto, che ci vedevo
riflessa, fosse quella di un'altra ragazzina che viveva in casa. Le avevo
anche dato un nome, Katie Maurice, ed eravamo amiche intime. Le parlavo
per delle ore, specialmente la domenica, e le raccontavo tutto. Era il
conforto e la consolazione della mia vita.
Fingevo che l'armadietto fosse incantato e che io sola conoscessi la
formula magica indispensabile per entrare nella stanza dove viveva Katie,
invece che in quel mobile dove la signora Thomas riponeva piatti e
marmellate. E poi Katie mi prendeva per mano e mi conduceva in un luogo
stupendo, pieno di fiori, di luce e di fate, dove vivevamo felici, per
sempre. Quando andai a vivere con la signora Hammond, fu una grande
sofferenza dover lasciare Katie Maurice. Anche lei era disperata, lo so,
perch pianse molto quando mi baci e mi salut sulla soglia
dell'armadietto...cio... della sua stanza. Dagli Hammond non c'erano
armadietti-libreria. Ma lungo il fiume, poco lontano da casa, c'era una
piccola vallata verde e l viveva un'eco deliziosa. Ripeteva qualsiasi
parola si pronunciasse, anche quelle dette a bassa voce. Cos immaginai
che quella eco fosse una bambina di nome Violetta, diventammo amiche e le
volevo bene quanto ne avevo voluto a Katie Maurice, be', non proprio
quanto a lei ma quasi. La notte prima di trasferirmi all'orfanotrofio
andai a salutare Violetta e lei era terribilmente triste quando mi disse
addio.
Io,
poi,
ero
cos
disperata
che,
una
volta
giunta

all'orfanotrofio, non ebbi pi voglia di immaginare un'altra amica, anche


perch c'era poco spazio per le fantasie.
Io credo che sia stato meglio cos disse Marilla.
Non approvo cose del genere.
Tu credi troppo alle tue fantasie, sai?
Sar un bene per te avere un'amica in carne e ossa, che cacci dalla tua
testa queste idee balorde.
E, mi raccomando, non parlare alla signora Barry di Katie Maurice e di
Violetta, penserebbe che sei una contafrottole.
No, no certo. Non potrei dividere con nessuno dei ricordi cos cari e
personali.
Ma ho pensato che a te facesse piacere saperlo. Oh, guarda, c' un'ape
che si posata su un fiore di melo! Un fiore deve essere un posto
bellissimo per viverci. E deve essere bellissimo anche dormirci dentro,
cullati dal vento; se non fossi una ragazzina, mi piacerebbe molto essere
un'ape e volare tra i fiori.
Ieri volevi essere un gabbiano e Marilla arricci il naso.
Sei davvero volubile.
E ora per favore, smettila di chiacchierare e impara la preghiera.
Ma sembra che sia impossibile, per te, non parlare, se solo trovi
qualcuno che ti ascolta.
meglio che tu salga in camera tua per mandarla a memoria.
L'ho imparata quasi tutta, mi manca solo l'ultima riga.
Non importa, fai come ti ho detto: vai nella tua stanza, imparala fino in
fondo e rimani l finch non ti chiamer per preparare la cena.
Posso prendere un fiore di melo perch mi faccia compagnia?
No. Non voglio fiori in casa. Non avresti dovuto coglierli, ecco.
Ci ho pensato sopra infatti. Sentivo che avrei abbreviato la loro vita,
cogliendoli. Se fossi un fiore di melo, non mi piacerebbe essere colto.
Ma la tentazione era proprio irresistibile. Tu che cosa fai quando hai
una tentazione del genere?
Anna, ti ripeto per l'ultima volta: vai in camera tua.
Sospirando Anna sal in soffitta, e si sedette accanto alla finestra.
Ecco, finalmente so tutta quanta la preghiera.
L'ultima riga l'ho imparata mentre salivo le scale.
Ora ho il tempo di immaginare qualcosa su questa stanza, qualcosa da non
dimenticare mai pi. Dunque... il pavimento coperto da un vellutato
tappeto candido con delle rose sparse qua e l. Le tende alle finestre
sono di leggera mussola rosa e le pareti
hanno una tappezzeria di broccato con fili d'oro e d'argento intrecciati.
I mobili sono di mogano, ma sembra che siano il massimo dell'eleganza.
Sul letto, una profusione di cuscini, rosa, azzurri, porpora e oro ed io
mi ci sdraio sopra con piacere. Un grande specchio appeso alla parete
riflette la mia immagine. Sono alta, ho un portamento regale, indosso un
abito di pizzo bianco con strascico, fili di perle risplendono al mio
collo e tra i capelli che non sono rossi, naturalmente, ma di un bel nero
corvino.
La pelle liscia e candida, senza neanche una lentiggine. Il mio nome
lady Cordelia Fitzgerald. No, questo particolare lo cancello, troppo
inverosimile!
Anna si alz, si avvicin al piccolo specchio e dette una sbirciatina.
Vide un visetto lentigginoso e due grandi occhi tra il verde e il grigio.
Tu sei solo Anna dei Tetti Verdi disse con sincerit anche se immagini di
essere lady Cordelia.
Ma sempre meglio essere Anna dei Tetti Verdi che Anna di nessun posto,
no?
Si curv in avanti, baci la sua immagine riflessa e torn alla finestra.
Buongiorno, cara Regina delle Nevi.

Buongiorno anche a voi, betulle della valletta e anche


casa grigia sulla collina.
Chiss se Diana diventer davvero la mia intima amica.
Spero di s, e le vorr un gran bene.
Ma non per questo dimenticher Katie Maurice e Violetta.
Ne sarebbero molto addolorate ed io detesto dare dolore a
a una ragazzina-armadietto e a una ragazzina-eco.
Devo assolutamente ricordarmi di loro e salutarle con
giorno.
Anna lanci due baci al vento con la punta delle dita,
terzo per l'albero di ciliegio e poi, con il mento tra le
beatamente portare nel mondo dei sogni.

a te, mia cara

chiunque, anche
un bacio ogni
ne aggiunse un
mani, si lasci

CHAPTER IX
Mrs. Rachel Lynde Is Properly Horrified
Anna viveva ormai da due settimane a Green Gables quando la signora Lynde
arriv per un giro d'ispezione.
In fondo, non c'era da biasimarla per questa sua intrusione.
Dopo la sua ultima visita a Marilla aveva avuto una forte influenza che
l'aveva costretta a letto; di solito si ammalava raramente e nutriva
disprezzo per chi non era come lei.
Ma l'influenza, asseriva, era una malattia speciale, da interpretare come
un segno della Provvidenza.
Non appena il dottore le ebbe permesso di alzarsi, Rachel Lynde corse a
Green Gables.
Bruciava dalla voglia di vedere l'orfana che Matthew e Marilla avevano
adottato, sul cui conto si sprecavano chiacchiere senza fine, ad Avonlea.
In quei quindici giorni di permanenza nella fattoria Anna aveva fatto
buon uso di ogni minuto del suo tempo.
Conosceva ogni albero, ogni cespuglio, ogni ciuffo d'erba, tutto intorno.
Aveva scoperto un sentierino che, partendo da dietro il frutteto, portava
direttamente al bosco e ne aveva fatto la sua passeggiata preferita.
Niente aveva pi segreti per lei: n il ruscello, n il bosco, n certi
angoli nascosti coperti di felci e muschio e neppure le piccole radure
tra gli aceri.
Aveva stretto amicizia con la sorgente della vallata, dalle acque limpide
e gelide, che sgorgava da un ammasso di rocce rossastre ricoperte di
piante acquatiche.
Pi avanti, un ponte fatto di tronchi d'albero permetteva di attraversare
il ruscello.
Superato quel ponte, Anna aveva raggiunto una collina fitta di alberi e
di aceri; l la luce era verdastra e gli unici fiori erano miriadi di
delicate campanule e qualche delicato, etereo astro selvatico dalle
pallide corolle.
Le ragnatele scintillavano come se fossero fatte di fili d'argento,
penzolando dagli alberi, e gli aghi degli abeti sussurravano al vento
come se fossero impegnati in allegre conversazioni.
Tutti questi viaggi di esplorazione venivano compiuti nei brevi
intervalli in cui ad Anna era consentito giocare, e, tornando, lei
raccontava a Matthew e Marilla le sue scoperte.
Matthew l'ascoltava volentieri, con aria compiaciuta.
Marilla tollerava quelle chiacchiere fino a che non si accorgeva di
interessarsene un po' troppo; allora interrompeva Anna, ordinandole di
tacere.
Anna era nel frutteto quando arriv la signora Rachel e camminava felice
tra l'erba illuminata dai rossi raggi del sole al tramonto.
La visitatrice ebbe cos modo di raccontare con abbondanza di particolari
la sua malattia, descrivendo ogni dolorino, ogni accelerazione delle

pulsazioni, con tanto piacere da convincere Marilla che un'influenza era


un'esperienza interessante.
Poi, esaurito l'argomento, la signora Rachel svel la vera ragione della
sua venuta.
Ho sentito cose sorprendenti sul conto tuo e di Matthew, mia cara.
Non credo che tu sia pi sorpresa di me, mia cara replic Marilla.
Comincio appena adesso a rimettermi.
Quel malinteso stato proprio spiacevole, rispose, compunta, la signora
Rachel.
Non avreste potuto rimandare la ragazzina all'orfanotrofio?
Avremmo potuto, certo, ma abbiamo deciso di non farlo.
Ha affascinato Matthew e anche me, lo confesso, nonostante i suoi
difetti.
Ha un carattere aperto, allegro e, con lei, la casa non sembra pi la
stessa.
Marilla si era lasciata trasportare pi di quanto intendeva, nel tessere
quelle lodi, perch aveva colto una certa aria di disapprovazione nel
viso della sua ospite.
Vi siete assunti una pesante responsabilit riprese tetramente la signora
Lynde, anche perch nessuno di voi due ha la minima esperienza riguardo
all'educazione dei bambini.
Non sapete quasi niente di lei, del suo carattere, e non si pu mai dire
come diventer un bambino, crescendo.
Ma non credere che voglia scoraggiarti, Marilla.
Io non mi scoraggio affatto fu la brusca risposta.
Quando si tratta di fare qualcosa, non mi tiro mai indietro. Penso che ti
piacerebbe conoscere Anna: ora la chiamo.
Anna corse immediatamente, allegra e animata, ma si ferm sulla porta
alla vista di un'estranea.
Aveva un aspetto trasandato con lo striminzito vestito di flanella che
aveva continuato a indossare dal giorno del suo arrivo, da cui spuntavano
due gambe magre e sproporzionatamente lunghe.
Il sole aveva reso pi evidenti le lentiggini sul viso, i capelli erano
scompigliati dal vento.
Non ti hanno certo preso per la tua bellezza! Comment la signora Rachel
che si faceva un vanto di dire sempre quello che pensava, per quanto
sgradevole potesse suonare.
magrissima e bruttina, Marilla.
Vieni qua, ragazzina, lasciati guardare.
Misericordia, non ho mai visto tante lentiggini.
E ha i capelli color rosso carota! Su avvicinati.
Anna si avvicin, ma non come la signora Rachel si aspettava. Con un
balzo super la distanza che la separava dall'ospite e le si piant
davanti, rossa di rabbia, le labbra esangui, tremando dalla testa ai
piedi.
La odio! grid con voce stridula, pestando i piedi sul pavimento. La
odio, la odio, la odio... ripet in un crescendo di furore.
Come osa dire che sono magra e brutta, che ho lentiggini e i capelli
color rosso carota?
Lei una donna rozza, maleducata e insensibile!
Anna! Esclam Marilla allibita.
Ma Anna continu a fronteggiare la signora Rachel, imperterrita, testa
ben eretta, pugni stretti, occhi di fuoco, fremente d'ira.
Come osa dire queste cose di me? Riprese.
Come si sentirebbe, lei, se le spiattellassero in faccia apprezzamenti
come questi?
Le piacerebbe se le dicessero che grassa e flaccida e probabilmente non
ha un minimo di immaginazione.

Non mi importa se la offendo con le mie parole, anzi, spero che la


feriscano profondamente.
Nessuno mi ha mai offeso come ha fatto lei, neanche il marito ubriacone
della signora Thomas.
E non lo dimenticher mai, campassi cent'anni!
La signora Rachel era sbalordita, orripilata.
Che carattere infernale, mai visto niente del genere!
Anna, sali in camera tua e restaci finch non vengo io ordin Marilla,
recuperando a fatica la facolt di parola.
Anna scoppi in lacrime, usc sbattendo la porta della cucina con tanta
forza da far tintinnare le campanelle appese a quella d'ingresso e sal
le scale come un ciclone.
Un tonfo proveniente dal piano di sopra annunci che la porta della
soffitta era stata chiusa con altrettanta violenza.
Non ti invidio certo il compito di educare quella piccola peste, cara
Marilla disse la signora Rachel con solennit.
Marilla voleva scusarsi per quella spiacevole scenata ma le parole che
uscirono dalle labbra furono una sorpresa anche per lei.
Non avresti dovuto criticare cos duramente il suo aspetto, Rachel.
Marilla Cuthbert, non intenderai dirmi che approvi quell'esibizione di
pessimo carattere a cui abbiamo appena assistito!
L'indignazione della signora Rachel montava come l'alta marea.
No, disse Marilla. Non voglio scusarla.
stata insolente e si merita un rimprovero.
Ma tu hai un po' ecceduto, Rachel.
E nessuno ha mai insegnato ad Anna quello che giusto e quello che non
lo .
E tu sei stata molto dura, mia cara.
Non appena pronunciate quelle parole, Marilla si chiese dove avesse
trovato il coraggio.
La signora Rachel si alz con aria di dignit offesa.
Bene, d'ora in avanti dovr fare attenzione a come parlo, visto che per
prima cosa bisogna tenere in considerazione i delicati sentimenti degli
orfani piombati qui da Dio sa dove.
Oh, no, non sono irritata, non preoccuparti.
Sono troppo dispiaciuta per te per aver voglia di arrabbiarmi. Avrai un
bel po' di guai da passare con quella ragazzina.
Ma se vuoi accettare un mio consiglio, cosa che non credo farai sebbene
io abbia avuto dieci figli e ne abbia seppelliti due, dovresti
accompagnare i rimproveri con qualche colpo di verga di betulla ben
assestato.
Per quel tipo di ragazzine il linguaggio migliore.
Il suo carattere in pieno accordo con il colore dei capelli.
Bene, Marilla, ora che me ne vada. Spero che continuerai a venirmi a
trovare, come al solito, ma non aspettarti che io ricambi le visite, non
mi piace essere insultata e aggredita come successo oggi.
Non mi era mai accaduto niente del genere.
E la signora Rachel se ne and, con quella caratteristica andatura
ondeggiante propria delle persone grasse.
Marilla sal in soffitta.
Che cosa avrebbe detto ad Anna? Si chiedeva.
La scena di poco prima l'aveva profondamente turbata.
Era proprio una disdetta che la ragazzina avesse sfoggiato il suo
carattere difficile proprio con la signora Rachel.
Questo particolare la deprimeva pi del fatto di aver scoperto un aspetto
sconosciuto del carattere dell'orfana.
In che modo punirla?

Il suggerimento di usare la verga consigliato da Rachel e da lei messo in


atto con la numerosa figliolanza non le sembrava da prendere in
considerazione: lei non avrebbe mai potuto frustare un bambino.
No, doveva trovare qualche altra punizione per far comprendere ad Anna la
gravit di quello che aveva fatto.
Anna era sdraiata sul letto, incurante delle scarpe infangate che
rovinavano la coperta, e piangeva a dirotto con il viso affondato nel
cuscino.
Anna, disse Marilla a bassa voce. Nessuna risposta.
Anna ripet, con intonazione pi decisa. Alzati e ascoltami.
Anna scese dal letto e si sedette rigidamente su una sedia, il viso
arrossato dalle lacrime, lo sguardo fisso sul pavimento.
Ti sei comportata malissimo. Non provi vergogna?
Quella donna non aveva il diritto di dirmi che sono brutta e rossa di
capelli replic Anna, evasiva e insieme provocatoria.
E tu non avevi il diritto di infuriarti in quel modo e parlare come hai
fatto.
Ho provato vergogna per te.
Volevo che ti comportassi al meglio con la signora Lynde e invece guarda
che cosa hai combinato!
Sono certa che neppure tu sai perch sei uscita dai gangheri quando lei
ha detto che hai i capelli rossi e un aspetto senza pretese. Lo dici tu
stessa.
Oh, ma c' differenza tra dire quelle cose a noi stessi e sentirsele dire
dagli altri ribatt Anna.
Si pu non ignorare la verit ma illudersi che sia diversa.
Ora tu penserai che ho un pessimo carattere, ma non posso farci niente.
Quando ho udito quelle parole qualcosa si rotto dentro di me, mi sono
sentita soffocare.
E sono stata costretta a sbottare.
Bene, devo dire che la tua stata una esibizione molto colorita. La
signora Lynde ne avr da raccontare, sul tuo conto.
Immagina come ti sentiresti tu se qualcuno ti dicesse in faccia che sei
brutta e rinsecchita piagnucol Anna.
Un lontano ricordo balen alla mente di Marilla.
Una volta, da bambina, aveva sentito una zia dire a un'altra: un
peccato che abbia un aspetto cos insignificante!
E ora, dopo quasi cinquant'anni, quelle parole le ritornarono in mente.
Io non dico che la signora Lynde fosse dalla parte della ragione,
parlandoti in quel modo ammise, in tono pi dolce.
Rachel troppo impulsiva.
Ma questo non giustifica quell'esplosione di rabbia.
Lei era un'ospite, molto pi vecchia di te e inoltre chi viene a casa mia
ha diritto al massimo rispetto, chiunque sia.
Sei stata rude e insolente e... Marilla si interruppe per un attimo,
colta da un'improvvisa ispirazione, poi aggiunse: andrai a chiederle
scusa, le dirai che ti dispiace molto di averle mancato di rispetto e la
pregherai di perdonarti.
Mai e poi mai! Esclam Anna con determinazione.
Puoi punirmi come vuoi: puoi chiudermi in un sotterraneo umido e scuro,
pieno di rospi e serpenti velenosi, darmi da mangiare solo pane e acqua,
e non chieder piet.
Ma non chieder mai perdono alla signora Lynde.
Qui a Green Gables non abbiamo l'abitudine di chiudere la gente in
sotterranei umidi e bui replic seccamente Marilla. Soprattutto perch di
sotterranei non ce ne sono.
Ma dovrai comunque scusarti con la signora Lynde.
E non uscirai di qui finch non sarai disposta a farlo.

Allora vivr qui per sempre, disse Anna, addolorata perch non potr mai
dire alla signora Lynde che sono dispiaciuta per averle detto quello che
le ho detto.
Non lo sono affatto, capisci?
Mi dispiace di aver contrariato te, ma sono contenta di aver parlato
chiaro alla signora Lynde.
stata una grande soddisfazione.
Non posso dire che sono dispiaciuta quando non lo sono.
Non posso neanche immaginarlo, mi dispiace.
Forse la tua immaginazione sar pi viva domattina disse Marilla,
alzandosi per uscire.
Hai tutta la notte per riflettere sulla tua condotta e riacquistare la
calma.
Non sono passati molti giorni da quando dicesti che avresti fatto il
possibile per diventare una brava ragazzina.
E, lasciando Anna alle prese con quel grave problema, Marilla scese in
cucina.
Era arrabbiata con Anna e anche con se stessa perch ogni volta che
pensava al contegno di Rachel provava un'irresistibile voglia di ridere.
CHAPTER X
Anne's Apology
Quella sera Marilla non parl a Matthew dell'accaduto, ma quando la
mattina seguente Anna, intestardita, rifiut di scendere, fu costretta a
dare una spiegazione per giustificare la sua assenza a colazione.
Cos, a voce bassa, raccont al fratello, assumendo un'aria afflitta
consona alla gravit del fatto.
Il commento di Matthew fu lapidario: bene che, una volta tanto, Rachel
Lynde abbia avuto il fatto suo, una vecchia pettegola intrigante.
Matthew Cuthbert, mi meraviglio di te!
Sai bene che il comportamento di Anna stato deplorevole e ci
nonostante sei dalla sua parte.
La prossima cosa che dirai che non dovrebbe essere punita affatto.
No... non esattamente disse Matthew a disagio...
Ammetto che una piccola punizione ci vuole, ma non essere troppo severa
con lei, Marilla.
Ricorda che nessuno le ha mai insegnato a percorrerela via giusta.
Le darai qualcosa da mangiare, vero?
Io non ho mai cercato di educare qualcuno facendolo digiunare ribatt
Marilla, indignata.
Avr regolarmente i suoi pasti, glieli porter di persona, ma rester in
camera sua finch non acconsentir a chiedere scusa a Rachel Lynde.
E con questo il discorso chiuso, Matthew.
La colazione, il pranzo e la cena furono mesti e silenziosi perch Anna
rifiut di abbassarsi a qualsiasi compromesso.
Dopo ogni pasto in compagnia del fratello Marilla portava un vassoio col
cibo in soffitta e poco dopo lo riportava dabbasso quasi intatto.
Matthew la osservava scendere con aria preoccupata, Anna si era
finalmente decisa a mangiare qualcosa?
Quando Marilla usc, quella sera, per riportare le mucche dal pascolo,
Matthew, che si era nascosto dietro il fienile in attesa del momento
giusto, scivol in casa come un ladro e sal cautamente al piano di
sopra.
Non gli accadeva mai di avventurarsi fin lass, di solito si aggirava tra
la cucina e la stanza dove dormiva, ogni tanto entrava in salotto, in
genere quando il pastore veniva a prendere il t.
In soffitta era salito solo quattro anni prima quando aveva aiutato
Marilla a tappezzare a nuovo la stanza.

Attravers il corridoio in punta di piedi e rimase a lungo fermo davanti


alla porta prima di trovare il coraggio di bussare.
Anna era seduta sulla sedia vicino alla finestra e guardava il giardino.
Appariva cos piccola e infelice che Matthew si sent stringere il cuore.
Entr, chiuse silenziosamente la porta e altrettanto silenziosamente si
avvicin.
Anna sussurr come se temesse di sorprenderla, come va?
Lei gli rivolse un sorriso stentato.
Abbastanza bene, immagino una quantit di cose belle e questo mi aiuta a
passare il tempo.
Soffro un po' di solitudine, naturalmente, ma finir per abituarmici.
E sorrise di nuovo, immaginando coraggiosamente i lunghi anni di
isolamento che l'aspettavano.
Matthew pens che doveva dirle subito quello che aveva in mente, non
c'era tempo da perdere, Marilla poteva tornare da un momento all'altro.
Anna... non ti sembra che sarebbe meglio decidersi e non pensarci pi
disse in un sussurro.
Dovrai farlo comunque, prima o poi, lo sai, perch Marilla una donna
molto cocciuta, terribilmente cocciuta.
Deciditi, dunque, e tutto sar finito.
Alludi alle mie scuse alla signora Lynde?
S, proprio a questo. Sono venuto quass per dirtelo.
Forse potrei farlo per renderti contento disse Anna, pensosa. In fondo mi
dispiace per quello che accaduto.
Adesso. Ma l'altra sera non mi dispiaceva affatto. Ero arrabbiata, molto,
e lo sono stata per tutta la notte.
Ma questa mattina era tutto passato, non ero pi in collera, avevo
riacquistato la calma e mi vergognavo, anche.
Per non credo di essere ancora pronta per chiedere scusa alla signora
Lynde.
Sarebbe terribilmente umiliante. Piuttosto che cedere, preferisco restare
prigioniera quass per tutti i miei giorni.
Tuttavia, per te, sarei disposta a fare qualunque cosa mi chiedessi.
Allora te lo chiedo. molto triste, gi, senza di te. Dunque vai e
appianiamo questa faccenda, da brava.
Bene disse Anna, rassegnata. Non appena Marilla ritorna le dir che sono
pentita.
Giusto, giusto. Ma non dirle che sono stato io a suggerirtelo, potrebbe
pensare che mi sono intromesso quando le avevo promesso di non farlo.
Che possa morire fulminata se parler, promise Anna.
Matthew se ne and, sbigottito di quel successo, e si rifugi nell'angolo
pi remoto del pascolo per paura che Marilla scoprisse qualcosa della sua
spedizione segreta.
E Marilla, tornata a casa, si sorprese molto nell'udire una vocina che la
chiamava dall'alto della ringhiera delle scale.
S? Disse, inoltrandosi nell'ingresso.
Mi dispiace di aver perduto il controllo e di aver detto delle cose
cattive.
Andr a scusarmi con la signora Lynde, ho deciso.
Bene replic Marilla, ben attenta a non lasciare trapelare dal tono di
voce la soddisfazione che provava.
Si era chiesta pi volte quale comportamento tenere se Anna non avesse
ceduto.
Ti accompagner da lei dopo la mungitura.
E infatti, finito di mungere le vacche, Marilla e Anna si avviarono lungo
il viale, la prima eretta e trionfante, la seconda depressa e avvilita.
Ma a met strada lo scoramento di Anna svan come per incanto.
Alz la testa e prese un'andatura sciolta, gli occhi fissi sul cielo
arrossato dal tramonto e un'espressione estatica sul viso.

Marilla not quel cambiamento e se ne preoccup.


Anna non era certo l'umile penitente che lei voleva condurre davanti
all'offesa signora Lynde.
A che cosa stai pensando, Anna? chiese con una certa asprezza.
A quello che dovr dire alla signora Lynde rispose la ragazzina, in tono
vago.
Una risposta soddisfacente... o almeno, avrebbe dovuto esserlo.
Ma Marilla non poteva liberarsi dal sospetto che qualcosa, nei suoi
metodi punitivi, non avesse funzionato.
Perch Anna aveva un'aria cos raggiante?
E Anna continu ad apparire soddisfatta e raggiante finch non furono
alla presenza della signora Lynde che ricevette le visitatrici accanto
alla finestra della cucina, con il solito lavoro a maglia in grembo.
Allora il suo viso divenne una maschera di afflizione e di pentimento.
Prima che qualcuno avesse il tempo di aprire bocca, Anna cadde in
ginocchio davanti alla sbalordita signora Rachel e giunse le mani: oh,
signora Lynde, sono cos terribilmente dispiaciuta, disse con voce
tremante, non riuscirei mai a esprimere tutto il mio dispiacere, no, no,
neppure se usassi un vocabolario. Deve cercare di immaginarlo. Mi sono
comportata malissimo con lei... e ho disonorato i miei cari amici Marilla
e Matthew, che mi hanno lasciato rimanere a Green Gables anche se non
sono un maschio. Sono una ragazzina terribilmente malvagia e ingrata e
merito di essere punita e allontanata per sempre dalla gente
rispettabile. Sono stata molto cattiva ad arrabbiarmi perch lei mi ha
detto la verit. Perch era la verit! Ogni parola che ha detto era vera.
Ho i capelli rossi, e le lentiggini, e sono tutt'ossa e brutta. Anche
quello che ho detto io era vero, ma non avrei dovuto dirlo. Oh, signora
Lynde, la prego, la prego, mi perdoni. Se si rifiuta condanner una
povera orfanella a una vita di dolore.
Lo farebbe, anche se l'orfanella ha un caratteraccio? Oh, sono certa che
non potrebbe.
Per favore, signora Lynde, dica che mi perdona.
E, a mani sempre giunte, Anna chin la testa, in attesa della sentenza.
Non
si
poteva
dubitare
della
sincerit,
lo
garantiva
il
suo
atteggiamento, il tono della voce.
Sia Marilla che la signora Lynde non ne dubitarono, infatti.
Ma Marilla cap, con un brivido di costernazione, che Anna stava
recitando, con estrema convinzione, il ruolo della pentita, lo rivelava
l'espressione del viso.
Dov'era l'esemplare punizione che lei, Marilla, si era ripromessa?
Anna l'aveva trasformata in qualcosa di piacevole.
La signora Lynde, non essendo dotata di grande intuito, non si accorse di
niente.
Constat solo che la ragazzina aveva chiesto perdono e tutto il
risentimento svan dal suo animo, invadente ma, in fondo, tenero.
Su, su, alzati, figliola disse gentilmente. Ti perdono, certo.
Forse sono stata un po' troppo dura con te, ma sai, sono sempre cos
sincera, io!
Non devi darci peso.
Non si pu negare che i tuoi capelli siano cos rossi che pi rossi non
si pu; per una volta ho conosciuto una ragazza, eravamo compagne di
scuola, ricordo, che aveva i capelli rossi come i tuoi e che crescendo,
divent una graziosa brunetta.
Chiss che non possa accadere anche a te.
Anna balz in piedi con un grande sospiro di sollievo.
Lei mi ha dato una grande speranza, signora, non pu neanche immaginare
quanto grande.
Per tutta la vita la ricorder come una benefattrice.

Credo che potrei sopportare qualsiasi cosa se, crescendo, i miei capelli
diventassero di un bel nero lucente.
pi facile essere buoni quando si hanno bei capelli neri lucenti, non
crede?
E ora, mentre lei parla con Marilla, posso andare a sedermi in giardino,
sotto il melo?
un posto meraviglioso per fantasticare, quello.
Vai pure. E se ti fa piacere puoi cogliere un mazzo di quei gigli bianchi
che fioriscono nell'aiuola d'angolo.
Non appena la porta si fu richiusa alle spalle di Anna, la signora Lynde
and ad accendere una lampada.
davvero una ragazzina simpatica Anna.
Accomodati su questa sedia, Marilla, pi comoda di quella che hai
scelto e che di solito serve ai domestici.
Non si pu negare che sia un po' bizzarra ma c' qualcosa che attira in
lei, senza dubbio.
Non mi sorprende che tu e Matthew abbiate deciso di tenerla e non sono
neppure dispiaciuta per voi.
Dar dei buoni risultati. Naturalmente ha un modo di esprimersi un po'
troppo... be', troppo forzato, ecco, ma lo perder presto vivendo fianco
a fianco di persone civili.
Ha anche un carattere piuttosto vivace, direi, ma questo un bene: i
ragazzi vivaci si infiammano e si abbattono per niente, ma non sono mai
falsi e bugiardi.
Che il cielo ci guardi dai ragazzi bugiardi! Insomma, nel complesso Anna
mi piace.
Quando Marilla si avvi per tornare a casa, Anna usc dal giardino in
ombra con un mazzo di gigli in mano.
Sono stata brava a fare le mie scuse, vero? Disse con una punta di
orgoglio mentre percorrevano il viale.
Ho pensato che, visto che dovevo farlo, era bene impegnarsi al massimo.
S, s, ti sei impegnata, eccome! ribatt Marilla.
E si rese conto con costernazione che, ripensando alla scena di poco
prima, provava una gran voglia di ridere.
Si chiese anche con un po' di disagio, se fosse il caso di rimproverare
Anna per essersi scusata in quel modo.
Ma no, era ridicolo.
Giunse a un compromesso con la sua coscienza e disse, severamente: Mi
auguro che tu non abbia altre occasioni di scusarti in quel modo; mi
auguro che riuscirai a controllarti.
Non sarebbe poi tanto difficile se la gente non mi prendesse in giro per
il mio aspetto disse Anna con un sospiro.
Sono proprio stanca di sentirmi rinfacciare i miei capelli rossi e, ogni
volta che succede, non posso fare a meno di arrabbiarmi. Credi anche tu
che i miei capelli diventeranno neri, nerissimi, quando sar cresciuta?
Non dovresti preoccuparti troppo del tuo aspetto. Temo che tu sia un po'
troppo vanitosa.
Come posso essere vanitosa quando so di essere bruttina, insignificante?
Io amo le cose belle e detesto guardare in uno specchio e vedervi
riflessa una faccia per niente bella, neanche graziosa.
Tutto quello che brutto mi rattrista: cose, animali, persone.
La bellezza viene dal cuore sentenzi Marilla.
L'ho sentito dire spesso, ma non ci credo mica tanto comment Anna
affondando il viso tra le candide corolle dei gigli.
Non sono magnifici questi fiori? La signora Lynde stata gentile a
permettermi di coglierne qualcuno.
Non detesto pi la signora Lynde, ora. Scusarsi ed essere perdonati rende
leggeri leggeri, non vero?

Stasera le stelle sembrano pi luminose del solito. Se tu potessi vivere


su una stella, Marilla, quale sceglieresti?
Io sceglierei quella grande, pi lucente delle altre, proprio sopra la
collina.
Vuoi tacere per un momento? implor Marilla, stanca di quel fiume di
parole.
Anna non apr pi bocca finch non giunsero sul sentiero che portava a
casa.
Un vento leggero e profumato sembr dar loro il benvenuto.
Tra i rami degli alberi, nel frutteto, filtrava una luce dorata che
proveniva dalla cucina di Green Gables.
D'improvviso Anna si fece pi vicina a Marilla e infil la sua mano
scarna in quella callosa della compagna.
bello tornare a casa e sapere che quella la tua casa.
Io amo Green Gables e mai avevo amato un posto, prima d'ora. E nessun
posto mai stato veramente una casa per me.
Oh, Marilla, sono cos felice! In questo momento potrei pregare senza
nessuna fatica.
Qualcosa di caldo, di tenero sbocci nel cuore di Marilla, forse il
desiderio di una maternit mai vissuta.
L'intensit di quella sensazione le fece quasi paura e si affrett a
neutralizzarla aggrappandosi al suo senso morale.
Se sarai buona sarai sempre felice Anna.
E non ti sembrer affatto duro recitare le preghiere.
Recitare le preghiere non la stessa cosa che pregare precis Anna,
pensosa.
In questo momento immagino di essere il vento che soffia sulla cima degli
alberi.
E quando sar stanca di alberi, immaginer di accarezzare dolcemente
quelle felci laggi.
Poi mi trasferir nel giardino della signora Lynde e danzer tra i fiori.
Infine mi precipiter sul campo di trifoglio e poi soffier sul Lago
delle acque Scintillanti e gli far il solletico, sollevando tante onde
piccine.
Oh, il vento uno degli elementi pi adatti per fantasticarci sopra.
E ora non parler pi Marilla.
Grazie a Dio! Sospir Marilla, sollevata.
CHAPTER XI
Anne's Impressions of Sunday-School
Allora, ti piacciono? Chiese Marilla.
Anna, in piedi al centro della soffitta, osservava con gravit i tre
vestiti nuovi sparsi sul letto.
Uno era di percalle color tabacco che Marilla aveva acquistato da un
venditore ambulante, l'estate precedente, perch le sembrava molto
pratico.
Un altro era di raso di cotone a quadri bianchi e neri, comprato
d'inverno a una liquidazione e il terzo di tela rigida, di uno spento
colore blu, scelto quella stessa settimana all'emporio di Carmody.
Li aveva cuciti lei stessa sullo stesso modello: gonna liscia con
cintura, corpetto senza fronzoli, maniche lunghe e strette.
Immaginer che mi piacciano rispose Anna.
Non c' bisogno che lo immagini replic Marilla, offesa.
Si vede benissimo che questi vestiti non ti vanno a genio. Che cosa c'
che non va?
Sono semplici, puliti nuovi.
Giusto.
E allora perch non ti piacciono?

Non sono... non sono graziosi disse Anna, riluttante.


Graziosi! Sbuff Marilla. Non sto certo a scervellarmi per farti dei
vestiti graziosi io, perch non voglio solleticare la tua vanit, te lo
dico chiaro e tondo.
Quei vestiti sono di buona stoffa, cuciti con cura, senza inutili
fronzoli ed bene che tu lo sappia, non ne avrai altri questa estate.
Il vestito color tabacco e quello blu li indosserai per andare a scuola,
quello di raso di cotone ti servir per recarti in chiesa e alla scuola
domenicale.
Dovrai tenerli puliti e in ordine e non sciuparli.
Credevo che avresti mostrato gratitudine dopo aver indossato, finora,
solo quegli striminziti abitucci di flanella.
Ti sono grata assicur Anna.
Ma lo sarei stata anche di pi se almeno uno dei tre avesse avuto le
maniche a sbuffo che sono tanto di moda quest'anno.
Mi darebbe una sensazione cos eccitante indossare un vestito con le
maniche a sbuffo!
Temo che dovrai proprio rinunciare alla sensazione eccitante.
Non avevo stoffa da sprecare per delle maniche a sbuffo che tra l'altro,
a mio parere, sono piuttosto ridicole.
Meglio quelle lunghe e strette.
Ma io preferisco essere ridicola come le altre ragazze, piuttosto che
essere la sola ad avere le maniche strette piagnucol Anna.
Non succeder.
Ora appendi i vestiti con cura nell'armadio e siediti: devi imparare la
lezione della scuola domenicale.
Ci andrai domani, il libro l'ho avuto in prestito dal signor Bell disse
Marilla, avviandosi gi per le scale, risentita.
Anna giunse le mani e torn a fissare i vestiti.
Avevo proprio sperato di averne uno bianco con le maniche a sbuffo
mormor, rattristata.
Ho pregato per questo, anche se con poca convinzione.
Non ero sicura che il buon Dio avesse del tempo da perdere con i vestiti
di un orfanella.
Sapevo che tutto dipendeva da Marilla.
Fortunatamente posso immaginare che uno dei tre sia di mussola bianca con
gale di pizzo e triple maniche a sbuffo.
La mattina seguente Marilla non pot accompagnare Anna alla scuola
domenicale perch aveva un forte mal di testa.
Rivolgiti alla signora Lynde raccomand, lei ti indicher la classe
giusta.
Cerca di comportarti bene, fermati per le preghiere, dopo, finite le
lezioni e chiedi alla signora Lynde di indicarti il nostro banco.
Qui ci sono degli spiccioli per l'elemosina.
Non guardare la gente con troppa insistenza, non agitarti. E, al tuo
ritorno, dovrai riferirmi quello che hai sentito.
Anna usc sfoggiando un portamento irreprensibile.
Indossava l'abito bianco e nero a quadri che, per quanto lungo e di
misura piuttosto abbondante, evidenziava la sua figura snella.
Il cappello nuovo era di paglia, piccolo e lucido, semplicissimo.
E pensare che ne aveva sognato uno tutto fiori finti, piume e nastri!
Alla mancanza di fiori riusc a rimediare ricoprendo la tesa con rose
selvatiche e botton d'oro.
Qualunque cosa potesse pensare la gente di quella decorazione, lei ne era
profondamente soddisfatta e allung allegramente il passo, facendo
oscillare sui capelli rossi quella specie di giardino pensile.
Quando arriv a casa della signora Lynde, seppe che era gi uscita, ma
non si perse d'animo e prosegu verso la chiesa tutta sola.

Sotto il portico c'era una folla di ragazzine che indossavano vestiti


bianchi, azzurri e rosa e che osservano con curiosit la nuova arrivata e
specialmente il suo cappello floreale.
Le ragazzine di Avonlea sapevano gi una quantit di cose su Anna.
La signora Lynde diceva che aveva un pessimo carattere; Jerry Buote, il
ragazzo che era stato assunto per dare una mano nei lavori della fattoria
raccontava che parlava spesso da sola e si rivolgeva ai fiori e alle
piante come se fossero persone, sicuro indizio di squilibrio mentale.
E cos cominciarono a osservarla di sottecchi, a scambiarsi commenti
sottovoce.
Nessuna di loro tent un approccio amichevole, n allora n pi tardi
quando, finita la cerimonia d'apertura, passarono tutte, Anna compresa,
nella classe della signorina Rogerson.
La signorina Rogerson era sulla quarantina e insegnava alla scuola
domenicale da vent'anni.
Il suo metodo d'insegnamento consisteva nel fare delle domande leggendole
da un libro e poi fissare severamente quella particolare ragazzina che, a
suo parere, poteva dare la risposta.
Fiss pi volte Anna che, forte degli ammaestramenti di Marilla, seppe
rispondere senza esitazioni.
Per quel metodo non le piaceva; cap che non le piaceva neanche la
signorina Rogerson.
Come se non bastasse, tutte le altre scolare avevano vestiti con le
maniche a sbuffo.
Valeva la pena di vivere sapendo che maniche simili sarebbero sempre
state irraggiungibili per lei?
Ti piaciuta la scuola domenicale? chiese Marilla.
Sotto il sole i fiori sul cappello erano appassiti, Anna li aveva gettati
via, cos a Marilla venne risparmiata la vista di quell'ultima bizzarria.
Non mi piaciuta per niente. La trovo orribile.
Anna Shirley! esclam Marilla, indignata.
Anna si lasci cadere sulla sedia a dondolo con un gran sospiro e fece un
cenno di saluto a una fucsia in fiore.
Deve essersi sentita sola, in mia assenza si giustific.
E ora parliamo della scuola domenicale, Marilla.
Mi sono comportata bene, come mi avevi raccomandato.
La signora Lynde non era a casa e cos ho trovato la strada da sola.
Sono entrata in chiesa insieme a molte altre ragazzine, mi sono seduta
all'estremit di un banco vicino alla finestra e ci sono rimasta per
tutta la cerimonia d'apertura.
Il signor Bell ha letto una preghiera lunga e noiosa. Mi sarei annoiata
terribilmente se non fossi stata seduta vicino alla finestra che per
fortuna dava proprio sul Lago delle acque Scintillanti, cos ho potuto
guardarlo per tutto il tempo immaginando cose bellissime.
Non avresti dovuto fare niente del genere, ma ascoltare devotamente il
signor Bell!
Lui non stava parlando con me si accalor Anna.
Parlava con Dio e non sembrava neanche molto interessato a farlo. Forse
pensava che fosse troppo lontano per dargli ascolto. Per io ho detto la
mia preghiera personale.
C'era una lunga fila di betulle bianche vicino al lago, il sole la
illuminava e poi si immergeva nel lago. Uno spettacolo da levare il
fiato. Ho sentito un brivido lungo la schiena e ho detto: grazie per
tutto questo, Dio. E l'ho ripetuto per tre volte.
Non ad alta voce, spero! Disse Marilla, sul chi vive.
No, solo a fior di labbra.
Poi il signor Bell ha finito la preghiera e mi hanno detto di andare
nella classe della signorina Rogerson.

C'erano altre nove ragazze e tutte avevano vestiti con le maniche a


sbuffo.
Ho cercato di immaginare che anche le mie lo fossero, ma non ci sono
riuscita.
Lo avevo gi fatto in soffitta, ma accanto a quelle ragazze che le
maniche a sbuffo ce le avevano, stato impossibile.
Non avresti dovuto pensare a cose del genere alla scuola domenicale, ma
ascoltare la lezione.
Hai saputo rispondere bene, almeno?
Oh, s. Ho risposto a una quantit di domande.
La signorina Rogerson me ne ha fatte tante, pi del dovuto, direi.
Anch'io avevo delle domande da fare ma ci ho rinunciato perch ho capito
subito che non c'era affinit tra noi due. Poi tutte le altre ragazze
hanno recitato un versetto della Bibbia; la signorina Rogerson mi ha
chiesto se anch'io ne conoscevo qualcuno e ho risposto di no, aggiungendo
che avrei potuto recitarle una poesia, quella de Il cane sulla tomba del
padrone, se le faceva piacere. Non proprio una poesia religiosa, ma
cos triste che potrebbe esserlo. Lei ha rifiutato e mi ha detto di
imparare a memoria il versetto numero diciannove per domenica prossima.
Pi tardi, quando ero in chiesa, l'ho letto. bellissimo, da dare i
brividi, specialmente quei due versi che dicono:
Rapido come i battaglioni massacrati cadde
Nel maligno giorno di Mida
Io non conosco il significato delle parole battaglioni e Mida, ma Hanno
un suono cos tragico! Dopo la fine della lezione ho chiesto alla
signorina Rogerson di mostrarmi il tuo banco, perch la signora Lynde era
troppo lontana; mi sono seduta e ho sfogliato la Bibbia finch non ho
trovato l'argomento del sermone che era nella Rivelazione, terzo
capitolo. Ci sono dei versetti molto lunghi. Io credo che, se fossi un
pastore, sceglierei solo versetti facili e brevi. Anche la preghiera
stata molto lunga e non mi ha interessato affatto. Quel pastore non ha
neanche un filo d'immaginazione, cos ho finito per non ascoltarlo e
fantasticare su tante belle cose.
Marilla si rendeva conto che avrebbe dovuto rimproverare Anna per la sua
condotta, ma ne era impedita perch sapeva che in certe cose lei diceva
la verit, specialmente riguardo ai sermoni del pastore e alle preghiere
del signor Bell.
Anche lei la pensava allo stesso modo da anni, ma non aveva mai osato
ammetterlo.
Ora le sembrava che quei pensieri, nascosti per tanto tempo, prendessero
forma nelle parole di quella creatura sincera e spontanea.
CHAPTER XII
A Solemn Vow and Promise
Fu solo il venerd successivo che Marilla seppe della decorazione di
fiori sul cappello di Anna.
Tornata a casa dopo una visita alla signora Lynde, chiam Anna per la
resa dei conti.
Anna, la signora Lynde mi ha detto che domenica scorsa hai assistito alla
funzione religiosa con il cappello carico di rose selvatiche e botton
d'oro.
Una cosa a dir poco ridicola.
E uno spettacolo tutt'altro che edificante!
Lo so, lo so che il rosa e il giallo non armonizzano con il colore dei
capelli rossi...
Cominci Anna.
Sciocchezze! Lo sbaglio sta nell'aver messo i fiori sul cappello, non
importa di quale colore fossero, sei esasperante.

Non vedo perch sia pi ridicolo metterli sul cappello che appuntarli sul
vestito protest Anna.
Una quantit di ragazzine si appuntano mazzolini sul corpetto.
Dov' la differenza?
Marilla era imbarazzata.
Non rispondermi con un'altra domanda Anna.
Hai fatto una sciocchezza e basta, e mi auguro proprio che non accadr
mai pi.
La signora Lynde ha detto che avrebbe voluto sprofondare sotto il
pavimento quando ti ha vista addobbata a quel modo.
Non ha potuto dirti niente al tuo arrivo e in seguito era ormai troppo
tardi.
Mi ha confidato che la gente era scandalizzata.
Naturalmente pensavano che io fossi d'accordo con te, che ti avessi
lasciato uscire ridotta in quel modo con la mia approvazione.
Anna ora aveva gli occhi lucidi di lacrime.
Mi dispiace, oh, quanto mi dispiace.
Non ho mai pensato di metterti in imbarazzo, credimi: le rose e i botton
d'oro erano cos graziosi e invitanti. C'erano tante ragazzine con dei
fiori artificiali sul cappello.
Sono proprio un disastro, vero? Forse sarebbe stato meglio se mi avessi
rimandata all'orfanotrofio. Certo, per me sarebbe stato terribile, ma
credo che avrei potuto sopportarlo e sarei morta di dolore, magra e
fragile come sono.
Ma sempre meglio, comunque, che sottoporre te a simili prove.
Sciocchezze! Proclam Marilla, arrabbiata con se stessa per aver fatto
piangere Anna.
All'orfanotrofio non ci tornerai mai, te lo assicuro.
Solo, dovresti comportarti come le tue coetanee e non renderti ridicola.
E ora basta con le lacrime.
Ho una buona notizia per te: Diana Barry tornata a casa. Stamattina
devo andare da sua madre per farmi prestare il modello di una gonna, se
vuoi puoi venire con me e conoscerla.
Anna sussult per l'emozione, mentre le lacrime continuavano a bagnarle
le guance.
Ho quasi paura, Marilla. Ora che giunto il momento, ho quasi paura.
Sarebbe terribile se non le piacessi! Una delusione insopportabile, la
pi grande della mia vita.
Via, non eccitarti troppo e non usare frasi cos catastrofiche che
stonano in bocca a una ragazzina.
Di sicuro piacerai a Diana.
Ma soprattutto sua madre che dovrai conquistare perch, se non piaci a
lei, non importa quello che penser Diana.
Se la signora Barry ha sentito parlare della tua scenata alla signora
Lynde e dei fiori freschi sul cappello, non so proprio come ti valuter.
Comunque, sii gentile, educata e non fare discorsi strampalati.
Ma, per amore del cielo, Anna che succede?
Tremi come una foglia!
Anna tremava davvero, il suo viso era pallido e teso.
Tremeresti anche tu, Marilla, se fossi sul punto di incontrare la
ragazzina che speri diventer tua amica intima e non sai se sua madre si
opporr a questa amicizia.
E con queste parole Anna, testa bassa e passo strascicato, and a
prendere il cappello per uscire.
Raggiunsero Orchard Slope oltrepassando il ruscello e inoltrandosi lungo
una scorciatoia che tagliava in mezzo a un boschetto di abeti.
Marilla buss e la signora Barry si affacci alla porta della cucina.
Era una donna con occhi e capelli neri, l'aria risoluta, alta e
imponente.

Si diceva che fosse molto severa con la figlia.


Come sta, Marilla? Chiese cordialmente.
Entri, la prego.
Immagino che questa sia la ragazzina che avete adottato.
S, Anna Shirley.
La signora Barry strinse la mano ad Anna e le disse gentilmente: come
stai?
Fisicamente sto bene, spiritualmente non direi, signora. Rispose Anna con
gravit.
Poi aggiunse a bassa voce, rivolta a Marilla, in tono allarmato: Non
c'era niente di irrispettoso nelle mie parole, vero?
Diana era seduta su un divano e stava leggendo un libro che mise subito
da parte quando entrarono le visitatrici.
Era una ragazzina graziosa, con gli occhi e i capelli neri della madre,
la pelle rosata e un'espressione allegra e vivace ereditata dal padre.
Questa mia figlia Diana disse la signora Barry.
Diana, perch non porti Anna in giardino e le mostri i tuoi fiori?
Sar sempre meglio che rovinarti gli occhi sui libri.
E quando le due ragazzine furono uscite, la signora Barry riprese,
rivolta a Marilla.
Mia figlia legge troppo e non posso impedirglielo perch ha l'appoggio di
suo padre.
sempre china sulla carta stampata.
Sarebbe un bene se si facesse una vera amica e vivesse un po' pi
all'aperto.
Fuori, nel giardino illuminato dal sole del tramonto, Anna e Diana si
sbirciavano di sottecchi, accanto a un fitto gruppo di gigli tigrati.
Il giardino dei Barry era tutto un rigoglio.
Anna ne avrebbe goduto molto se non fosse stata cos preoccupata per il
suo futuro.
Era circondato da vecchi, enormi salici e da abeti svettanti sotto i
quali crescevano i fiori che amano l'ombra.
Sentierini tortuosi e ben tenuti delimitati da pietra di arenaria lo
intersecavano come umidi nastri rossi e nelle aiuole tutto intorno
prosperavano fiori di ogni tipo.
C'erano rose con il cuore cremisi, magnifiche peonie scarlatte, bianchi
narcisi profumati, aquilegie rosa, bianche e azzurre, cespugli di lill,
di artemisia e di caprifoglio bianco, delicatamente profumato, spighe
purpuree che si alzavano rigogliose sopra i minuti fiorellini di muschio.
Un giardino, insomma, dove la luce del sole faceva da padrone, dove le
api volavano in libert e il vento sussurrava dolci melodie.
Anna fu la prima a rompere il silenzio.
Oh, Diana, sussurr infine Anna giungendo le mani, pensi che potrei
piacerti un po'...
abbastanza da diventare la tua amica del cuore?
Diana rise. Lei rideva sempre prima di parlare.
Direi di s rispose con franchezza.
Sono contenta che tu abiti a Green Gables.
Sar bello avere qualcuno con cui giocare.
Non c' nessun'altra ragazzina della mia et nei dintorni e non ho
sorelle grandi abbastanza da farmi compagnia.
Vuoi giurare che saremo amiche, sempre? Diana la guard stupefatta, come
se quella richiesta fosse immorale.
Non si deve giurare, non sta bene.
Oh, no, non il mio tipo di giuramento. Sai che ce ne sono due tipi.
Io ne conosco uno solo, disse Diana dubbiosa.
Ce n' davvero un altro. Questo non malvagio per niente, significa solo
fare voto di una promessa solenne.
Allora ci sto acconsent Diana, sollevata.

Come si fa?
Ecco, dobbiamo unire le mani... bisognerebbe giungerle sopra l'acqua che
scorre, ma qui non ce n'.
Allora fingiamo che questo sentiero sia un ruscello.
Io dir la formula per prima.
Giuro solennemente di essere fedele alla mia amica del cuore, Diana
Barry, finch ci saranno il sole e la luna.
Ora tu devi ripeterla sostituendo il mio nome al tuo.
Diana sorrise, ripet il giuramento, poi comment, sei un tipo strano,
Anna, l'avevo gi sentito dire, ma credo che mi piacerai molto.
Quando Marilla e Anna si avviarono per tornare a casa, Diana le
accompagn fino al ponte di legno.
Le due ragazzine camminarono abbracciate, bisbigliando. In riva al
ruscello si separarono con la promessa di rivedersi il giorno seguente.
Hai trovato delle affinit con Diana? Chiese Marilla, mentre si
inoltravano lungo il viale di Green Gables.
Oh, s rispose Anna, d'impeto, senza notare il sarcasmo insito in quella
domanda.
Mi sento la ragazzina pi felice del mondo, in questo momento, e stasera
dir le mie preghiere con particolare devozione.
Diana e io costruiremo una casetta tra le betulle nella propriet del
signor Bell, domani.
Posso prendere quelle tazze e quei piattini rotti ammucchiati in fondo al
giardino, sotto gli alberi?
Concesso.
Diana compie gli anni in febbraio e io in marzo. Non una strana
coincidenza? Lei ha promesso di prestarmi uno dei suoi libri; dice che
splendido, interessantissimo. E mi mostrer anche un angolo segreto del
bosco dove fioriscono i gigli selvatici. Non ti sembra che Diana abbia
occhi molto profondi? Piacerebbe anche a me averli cos. Ah, ha detto
anche che mi insegner una canzone intitolata Nelly nella vallata dei
noccioli e che mi dar un dipinto da appendere nella mia stanza, il
ritratto di una signora bellissima vestita d'azzurro. L'ha avuto da un
venditore di macchine da cucire. Anch'io vorrei regalarle qualcosa, ma
che cosa? Io sono pi alta di Diana e lei pi grassottella.
Dice che vorrebbe essere magra perch fa pi moda, ma deve averlo detto
solo per farmi piacere. Un giorno o l'altro andremo alla spiaggia a
raccogliere conchiglie.
Abbiamo deciso di chiamare la sorgente che sgorga oltre il ponte la Bolla
della Driade.
Non un nome splendido? Tempo fa lessi una storia che parlava di una
sorgente che si chiamava cos. Non so bene che cosa sia una Driade, forse
una fata molto cresciuta.
Spero che non sconcerterai Diana con la tua parlantina senza freno disse
Marilla.
E non dimenticare una cosa: il lavoro viene prima del piacere, sempre.
Ma nessuna osservazione pungente poteva scalfire la felicit di Anna, e
Matthew la rese ancora pi esaltante.
Era appena tornato da un giro nei negozi di Carmody.
Estrasse dalla tasca un pacchettino e lo porse ad Anna, incurante dello
sguardo accigliato della sorella.
Una volta hai detto che adoravi i cioccolatini e te ne ho portati un po',
disse.
Sciocchezze, borbott Marilla.
Si roviner i denti e lo stomaco. Via, Anna, non fare quella faccia.
Visto che Matthew te li ha regalati, puoi mangiarli, ma avrebbe fatto
meglio a scegliere delle caramelle alla menta che sono pi sane.
Non mangiarli tutti insieme o prenderai un'indigestione.

No, non lo far rispose Anna precipitosamente. Ne manger uno stasera e


basta. Posso darne la met a Diana? Guster di pi i miei cioccolatini se
posso farne parte anche a lei. meraviglioso pensare che anch'io posso
regalarle qualcosa!
Quella creatura non per niente egoista comment Marilla, quando Anna si
fu ritirata in camera sua.
E ne sono felice perch, di tutti i difetti che proliferano sulla terra,
l'avarizia decisamente il peggiore, a parer mio.
Sai, Matthew, arrivata solo da tre settimane e mi sembra che abbia
sempre vissuto qui, non so pi immaginare questa casa senza di lei.
Oh, non guardarmi come se fossi sul punto di dire: io l'ho sempre saputo.
Non sarebbe gentile.
Ammetto che sono felice di non aver rimandato Anna all'orfanotrofio,
ammetto che ho una predilezione per lei, ma tu rinuncia alla tua
rivincita morale, per favore.
CHAPTER XIII
The Delights of Anticipation
E ora che Anna venga a fare il suo lavoro di cucito pens Marilla
guardando prima l'orologio e poi il giardino come addormentato sotto la
gran calura d'agosto. Ha giocato con Diana mezz'ora pi del consentito e
ora se ne sta a parlare tranquillamente con Matthew pur sapendo benissimo
che deve rientrare. E lui la ascolta, come ipnotizzato.
Non ho mai visto un uomo pi infatuato. Pi lei parla e racconta
stramberie, pi lui appare deliziato, povera me!
Dei colpetti perentori alla finestra richiamarono l'attenzione di Anna
che si proiett di furia in cucina, gli occhi brillanti, le guance
arrossate, i capelli rossi scompigliati sciolti sulle spalle, simili a un
torrentello fiammeggiante.
Oh, Marilla! esclam, ansando. La scuola domenicale organizza una merenda
sull'erba, la settimana prossima. Sar nel prato del signor Harmon
Andrews, vicino al Lago delle acque Scintillanti. La signora Rachel, la
signora Andrews e la signora Bell prepareranno dei gelati.
Gelati, capisci? Mi permetti di parteciparvi, vero? Guarda l'orologio
Anna: a che ora dovevi rientrare? Alle due... ma non meravigliosa, una
merenda sull'erba? Sarebbe la prima volta, per me. L'ho sognata tante
volte, ma non ci sono mai stata.
Ti avevo ordinato di tornare per le due e ora sono le tre meno un quarto.
Perch non mi hai obbedito?
Volevo farlo, davvero, ma non sai quanto sia bello stare a Selvapigra. E
poi, naturalmente, ho dovuto raccontare a Matthew della merenda. E lui ha
ascoltato cos volentieri. Allora, per favore Marilla, posso andarci?
Devi imparare a resistere al fascino di Selva... come si chiama. Se ti
chiedo di rientrare a una determinata ora deve essere quella. Niente
ritardi. E, se sei in ritardo, ecco un'occasione in pi per non fermarti
a chiacchierare.
Ma... la merenda?
Puoi andarci. Sei un'allieva della scuola domenicale e se le tue compagne
vi partecipano, lo farai anche tu.
C' un problema per disse Anna, esitando. Diana mi ha spiegato che tutti
dovremo portare un cestino con la merenda. Io non so cucinare e, se posso
rinunciare ad andare a una merenda senza le maniche a sbuffo, non potrei
mai andarci senza il cestino della merenda. un'idea che mi perseguita
fin da quando Diana mi ha dato la notizia.
Non preoccuparti, al cestino ci penser io.
Come sei buona e gentile, Marilla! Non puoi immaginare la riconoscenza
che provo per te!

Anna salt sulle ginocchia di Marilla e prese a tempestarla di baci. Mai,


in tutta la sua vita, Marilla era stata baciata da una ragazzina con
tanta spontaneit. E ne prov un grande piacere. Fu per reprimerlo che
reag con severit.
Basta con queste sciocche moine. Ora pensa al tuo lavoro di cucito.
Quanto a cavarsela in cucina, volevo proprio insegnarti qualcosa, uno di
questi giorni, ma sei talmente distratta che ho pensato di rimandare. In
cucina non sono permesse distrazioni, bisogna concentrarsi e non
lasciarsi trasportare dall'immaginazione, dalle fantasie.
Ora prendi la coperta e fai un quadrato prima dell'ora del t.
Anna tir fuori dal cestino del lavoro un mucchietto di quadratini
bianchi e rossi tagliati con precisione, si sedette e sospir.
Questa coperta non mi piace, non c' spazio per la fantasia. Si continua
ad attaccare un quadro all'altro senza mai giungere a un risultato. Ma,
naturalmente, preferisco essere Anna di Green Gables che cuce quadratini
piuttosto che Anna di qualsiasi altro posto, libera di giocare quanto
vuole; per vorrei che, cucendo, il tempo passasse in fretta come quando
gioco con Diana. Ci divertiamo un mondo, sai? Alla fantasia devo
provvedere quasi da sola, ma mi riesce benissimo. Diana invece riesce in
tutte le altre cose. Hai in mente quel pezzo di terra oltre il ruscello,
che corre tra la nostra fattoria e quella dei Barry? Appartiene al signor
Bell, e proprio l, in un angolo, c' un gruppo di betulle bianche. un
posto molto romantico. Diana e io ne abbiamo fatto la nostra casa. Lo
chiamiamo Selvapigra. Non uno splendido nome? Ho impiegato tempo e
fantasia per trovarlo. Sono rimasta sveglia una notte intera, sai? Poi,
quando ero proprio sul punto di addormentarmi, arrivata l'ispirazione.
Diana era molto felice quando gliel'ho confidato. La casetta l'abbiamo
sistemata molto bene. Devi venire a vederla, un giorno o l'altro. Ci sono
grandi massi ricoperti di muschio che usiamo come sedili e abbiamo messo
tra i rami delle betulle delle tavole di legno che servono da ripiani per
i piatti. I piatti sono tutti sbeccati, ma ci vuole cos poco a
immaginare che siano perfetti. C' un pezzo di vassoio decorato in rosso
e blu che il pi bello di tutti.
Quello lo teniamo in salotto, accanto al vetro magico. Il vetro magico
stupendo, lo ha trovato Diana nel bosco dietro al suo pollaio. Riflette
tanti piccoli arcobaleni che non hanno avuto il tempo di crescere. Diana
mi ha spiegato che un frammento di lampadario finito in pezzi tanto
tempo fa, a casa sua. Ma a me piace' di pi immaginare che le fate
l'abbiano perso una notte, tornando da un ballo. Per questo diciamo che
magico. Matthew ha promesso di costruire per noi un tavolinetto.
Il piccolo stagno che si stende oltre il prato del signor Barry ha anche
lui un nome: lo abbiamo chiamato Stagno dei salici. Il nome lo abbiamo
preso da uno dei libri che
Diana mi ha prestato, molto bello. La protagonista aveva cinque
innamorati. Non ti sembra un po' troppo?
Uno sarebbe bastato. Era molto bella e molto fragile, sveniva di
continuo. A me piacerebbe saper svenire, e a te, Marilla? terribilmente
romantico, ma io, per quanto magra, non sono per niente fragile. E poi,
mi sembra di essere ingrassata un pochino, tu che ne dici? Tutte le
mattine osservo le mie guance per controllare se ci sono delle fossette.
La mamma di Diana sta cucendo per lei un vestito con le maniche al
gomito.
Lo indosser per la merenda. Spero proprio che mercoled prossimo il
tempo sia bello, morirei, se non potessi partecipare alla merenda. O
forse non morirei, ma porterei in cuore il dispiacere per tutta la vita
anche se nel futuro ci saranno tante altre merende.
Andremo in barca sul Lago delle acque Scintillanti e mangeremo gelati. Io
non ho mai assaggiato un gelato. Diana ha cercato di spiegarmi com' il

suo sapore, ma io penso che il sapore del gelato vada oltre qualsiasi
immaginazione.
Anna, hai parlato ininterrottamente per dieci minuti disse Marilla. Ora
vediamo se riesci a tenere la bocca chiusa per un periodo altrettanto
lungo.
Anna non parl pi. Ma per tutta la settimana quella merenda domin i
suoi pensieri, i suoi discorsi, i suoi sogni.
Il giorno di sabato piovve e Anna entr in agitazione temendo che la
pioggia sarebbe caduta per tutto il fine settimana e anche oltre, fino al
fatidico mercoled.
Per cercare di distrarla, Marilla le impose di cucire pi quadrati del
solito.
La domenica mattina, tornata dalla chiesa, Anna confid a Marilla di aver
provato un gran tuffo al cuore quando il pastore aveva annunciato la
merenda dal pulpito.
Ho sentito un brivido in tutte le ossa, forse perch, fino a quel
momento, non avevo creduto che la merenda ci sarebbe stata davvero. Non
potevo fare a meno di pensare che fosse solo un sogno... ma quando il
pastore fa un annunzio dal pulpito, allora bisogna crederci per forza.
Ti concentri troppo sulle cose, tu disse Marilla, sospirando.
E prima o poi avrai grosse delusioni.
Aspettare una cosa bello quasi quanto averla a portata di mano! Puoi
non ottenerla, ma nessuno pu toglierti la gioia di immaginare che
l'avrai. La signora Lynde dice: felici coloro che non si aspettano niente
dalla vita, cos non avranno delusioni. Ma io credo che sia peggio non
sperare in niente che avere qualche delusione ogni tanto.
Marilla si appunt sul petto la spilla di ametiste come faceva ogni
domenica quando andava in chiesa. L'aveva sempre fatto e lasciar perdere
quell'abitudine le sarebbe sembrato un sacrilegio, come dimenticarsi
della Bibbia o degli spiccioli per l'elemosina.
Quella spilla era l'oggetto pi prezioso che possedeva; uno zio marinaio
l'aveva donata a sua madre e poi lei l'aveva ereditata. Era antica, di
forma ovale, conteneva al centro una ciocca di capelli della madre ed era
circondata da una fila di pallide ametiste.
Marilla, piuttosto ignorante riguardo le pietre preziose, ignorava quale
valore avessero quelle splendide ametiste, ma la spilla le piaceva molto
e, quando la portava, provava soddisfazione per quel tenue scintillio
violetto che risaltava sul vestito della domenica, di sobrio rosatello
marrone.
Anna ne era stata molto colpita, quando l'aveva vista la prima volta.
splendida, Marilla, elegantissima! Come fai a seguire il sermone,
quando l'hai appuntata sul vestito? Io non ci riuscirei. Le ametiste sono
un sogno. Tanto tempo fa, quando non avevo ancora visto i diamanti, li
immaginavo cos. Credevo che avessero un colore tra il porpora e il
violetto e quando ho visto un diamante al dito di una signora, sono stata
cos delusa da non riuscire a trattenere le lacrime.
Non che non fosse bello, ma io lo avevo immaginato diverso, ecco.
Me la lasci tenere per qualche minuto? Credi che le ametiste possano
essere le anime delle violette buone?
CHAPTER XIV
Anne's Confession
Il luned precedente alla merenda, Marilla usc. Dalla sua stanza con un
espressione preoccupata sul viso. Anna, disse alla ragazzina che stava
sbucciando piselli sul tavolo di cucina e cantava una canzone con un
impegno che deponeva a favore delle doti di insegnante di Diana hai visto
per caso la mia spilla di ametiste? Ero certa di averla appoggiata sul
cuscinetto porta-spille ieri sera, ma ora non la trovo pi.

Io... io, l'ho vista questo pomeriggio, quando tu eri alla Societ di
Mutuo Soccorso disse Anna, con voce esitante. Passavo davanti alla porta
della tua stanza, l'ho vista adagiata sul cuscinetto e sono entrata per
osservarla meglio.
L'hai toccata? chiese Marilla, severa.
Eh... s ammise Anna, di malavoglia. L'ho presa un attimo e l'ho
appuntata sul vestito, tanto per vedere che effetto faceva.
Oggetti del genere non devono interessarti, non sono roba da bambini.
Prima di tutto non avresti dovuto entrare nella mia stanza e poi non
avresti dovuto toccare una spilla che non ti appartiene: Dove l'hai
messa?
Al suo posto, sul cassettone. L'ho tenuta solo un minuto. Davvero non
volevo essere indiscreta, ma non credevo che provarla fosse un male. Ora
ho capito che invece lo era e non lo far mai pi. Tra i miei tanti
difetti, un piccolo pregio ce l'ho: non ripeto mai due volte lo stesso
sbaglio.
Non l'hai rimessa al suo posto! Sul cassettone non c'. Confessa che
l'hai portata fuori
di casa! ,
Si che l'ho rimessa al suo posto replic Anna. E Marilla pens ch quella
risposta era stata un po' troppo precipitosa. Non ricordo se l'ho posata
sul cassettone o sul vassoio di porcellana, ma sono assolutamente sicura
di averla messa da qualche parte in camera tua.
Andr a dare un'occhiata disse Marilla, determinata a non lanciare accuse
a casaccio.
Se l'hai rimessa dove l'hai trovata, ci sar di sicuro. Se non c', vuoi
dire che non l'hai fatto.
Sal in, camera sua, cerc ovunque, non solo sul cassettone ma anche in
altri posti dove la spilla poteva essere scivolata. Non la trov e torn
in cucina.
Anna, la spilla scomparsa. Per tua stessa ammissione sei stata l'ultima
persona a maneggiarla. Allora, che ne hai fatto? Dimmi la verit: l'hai
presa e poi smarrita?
Magari l'hai portata fuori di casa?
N0 disse Anna sfidando audacemente lo sguardo furente di Marilla. Non
l'ho portata fuori di qui e lo sosterr sempre, dovessi finire sul
patibolo... anche se non so bene che significato abbia questa parola. Non
ho altro da dire.
Anna aveva pronunciato quelle ultime parole per dare maggior forza al suo
discorso, ma Marilla le interpret come una sfida.
Io credo che tu menta, Anna afferm, tagliente. Anzi, ne sono proprio
convinta. Ora basta con le chiacchiere: sali in camera tua la e restaci
finch non ti sarai, decisa a dirmi tutto.
I piselli li porto via? Chiese timidamente Anna. No, finir io di
sbucciarli.
Ora obbedisci.
Quando Anna se ne fu andata, Marilla si dedic ai soliti lavori
casalinghi, ma era agitata e perplessa. E preoccupata per la sorte della
sua preziosa spilla. E se Anna l'avesse perduta? Che malvagit, la sua...
negare di averla presa quando nessuno poteva testimoniare delle sue
azioni! E con quell'aria di innocenza offesa, oltretutto.
Mentre finiva di sbucciare i piselli, Marilla rifletteva.
Vorrei tanto sapere come sono andate le cose.
Non credo che Anna abbia rubato la spilla o cose del genere.
Probabilmente l'avr portata fuori per giocarci, costruendoci sopra
chiss quali fantasie. Ma non c' dubbio che sia stata lei a prenderla,
perch, sono parole sue, non c'era nessun altro n nella stanza n in
giro per casa.

L'unica cosa certa che la spilla scomparsa. Lei l'avr perduta e ora
si vergogna ad ammetterlo per paura di una punizione. terribile pensare
che dica le bugie, pi grave mentire che abbandonarsi a scatti di
rabbia come a volte le succede.
una pesante responsabilit avere in casa una persona di cui non si ha
fiducia.
Furbizia e doppiezza, ecco quello che Anna ha dimostrato in questa
circostanza.
E questo mi addolora pi della perdita della spilla.
Se solo dicesse la verit, non sarei tanto addolorata.
Pi e pi volte Marilla interruppe il lavoro per andare nella sua stanza,
continu a cercare ostinatamente, ma non trov niente. Prima di andare a
letto sal da Anna, la interrog, ancora, ma senza risultato; la
ragazzina continuava a negare, ma lei era sempre pi convinta che fosse
colpevole.
La mattina seguente Marilla raccont l'accaduto a Matthew che ne fu
dolorosamente colpito e disorientato.
Non poteva perdere di punto in bianco la fiducia che nutriva per Anna
anche se doveva ammettere che le circostanze erano a suo sfavore.
L'unico suggerimento che seppe dare fu: hai guardato bene dietro il
cassettone, nel caso fosse caduta l?
L'ho spostato, ho sfilato tutti i cassetti, ho controllato accuratamente
ogni centimetro.
La spilla svanita nel nulla ed stata Anna a prenderla. Il peggio
che mente.
Questa la verit, Matthew Cuthbert, e dobbiamo guardarla in faccia.
Allora, che cosa hai intenzione di fare? Chiese Matthew, demoralizzato,
ma al tempo stesso sollevato al pensiero che qualsiasi decisione spettava
a Marilla e non a lui, per fortuna.
Rester nella sua stanza finch non avr confessato disse Marilla,
ricordando che quel metodo aveva avuto successo gi in un'altra
occasione. Poi vedremo. Potremmo anche ritrovare la spilla, se ci dice
dove l'ha portata. Comunque, Matthew, una punizione severa ci vuole.
Matthew afferr il cappello, ansioso di andarsene.
S, certo devi punirla, ma, io non intendo immischiarmi in questa storia.
Tienimi fuori per favore.
Marilla si sent abbandonata da tutti. Non poteva neanche andare dalla
signora Lynde per un consiglio. Sal in soffitta con aria tesa e
preoccupata e quando ne usc lo era ancora di pi. Anna aveva
ostinatamente rifiutato di confessare; aveva il viso arrossato e, umido
di pianto e Marilla prov un'acuta pena che si sforz di ignorare.
Ma quella sera, fu lei stessa a confessarlo, si sentiva letteralmente a
pezzi.
Rimarrai chiusa qui dentro finch non ti sarai decisa a dire la verit,
Anna, puoi giurarci affermo con determinazione.
Ma la merenda, sull'erba per domani! Esclam Anna. Non puoi privarmene!
Lasciami uscire nel pomeriggio e poi torner a chiudermi qui, senza
lamentarmi. Ma devo andare a quella merenda!
Non parteciperai alla merenda n a qualsiasi cosa finch non avrai
confessato, Anna.
Per favore, Marilla ... implor la ragazzina.
Ma Marilla se ne era gi andata sbattendo la porta.
Il mercoled mattina, un'alba luminosa annunci una giornata splendida;
gli uccelli cantavano sugli alberi intorno a Green Gables, i gigli della
Madonna, in giardino, emanavano un intenso profumo che, portato dal vento
leggero, riempiva la casa e si diffondeva in ogni stanza. Le betulle
nella valletta stormivano, come se attendessero il saluto che Anna
inviava loro dalla soffitta. Ma quella mattina Anna non si affacci alla

finestra. Quando Marilla le port la colazione, la trov seduta sul


letto.
Marilla, sono pronta a confessare.
Marilla pos il vassoio sul letto e pens che ancora una volta il metodo
della segregazione aveva avuto successo. Ma quella constatazione non le
dava nessuna gioia.
Ah, bene: ti ascolto.
E Anna cominci, parlando come se recitasse una lezione imparata a
memoria: Non ti sbagliavi, ho preso io la spilla di ametiste.
Non ne avevo l'intenzione quando sono entrata nella tua stanza, ma era
cos bella, quando l'ho appuntata sul vestito, che non ho resistito alla
tentazione. Ho cominciato a fantasticare su come sarebbe stato bello
portarla a Selvapigra, fingendo di essere lady Cordelia Fitzgerald.
molto pi facile immaginare di essere una lady, con una spilla cos bella
appuntata sul vestito. Cos l'ho presa pensando che, al mio ritorno,
l'avrei subito rimessa a posto. Ho fatto un giro pi lungo per
raggiungere Selvapigra, per prolungare il piacere di ammirarla. Mentre
passavo sopra il ponte sul Lago delle acque Scintillanti, l'ho presa in
mano per guardarla bene da vicino ancora una volta.
Oh, come risplendeva alla luce del sole! E poi, proprio mentre mi
sporgevo dal ponte, mi scivolata dalle dita... cos... ed andata gi,
gi, gi, tutta scintillante di viola, ed affondata per sempre nel Lago
delle Acque Scintillanti. E questo quanto di meglio posso confessare.
Marilla si sent invadere da una grande rabbia. Quella piccola
incosciente aveva preso la sua preziosa spilla, l'aveva perduta e,
tranquillamente seduta sul letto, raccontava tutto, fin nei minimi
dettagli, senza il minimo segno di commozione o di pentimento.
Cerc di imporsi la calma.
terribile Anna! Sei la ragazzina pi terribile che abbia conosciuto.
Penso che tu abbia ragione ammise tranquillamente Anna. Puniscimi pure,
tuo diritto. Fallo subito, per favore, cos potr andare alla merenda con
la coscienza tranquilla.
Non andrai a nessuna merenda, oggi; Anna Shirley. Questa sar la tua
punizione. E non molto severa; considerando quello che hai fatto.
Non andr alla merenda? Anna balz in piedi e afferr la mano di Marilla.
Avevi promesso di mandarmici, se avessi confessato. Per questo l'ho
fatto! Trova un altro modo di punirmi, Marilla, ma non questo. Per
favore, per favore, permettimi di andare.
Pensa al gelato: per quel che ne sai potrei non avere mai pi l'occasione
di assaggiarlo!
Marilla si ribell dalla stretta di Anna.
Inutile supplicare; non ci andrai e basta. Non aggiungere altro, non
servirebbe a niente.
Anna cap che la decisione di Marilla era irrevocabile.
Lanci un grido e si lasci cadere sul letto, con il viso affondato tra i
cuscini, piangente e disperata.
Misericordia! pens Marilla, scendendo le scale Anna mi sembra impazzita.
Ed anche cattiva. Comincio a temere che Rachel abbia avuto ragione. Ma
mi sono assunta il compito di tirar fuori qualcosa, di buono da lei e non
intendo fare marcia indietro.
Quella fu una mattina lugubre e, interminabile.
Marilla si prodig senza sosta nelle faccende e quando non ebbe pi
niente da fare si dedic alla pulizia del portico che era gi pulitissimo
e alla spolveratura dei ripiani del caseificio, per non pensare troppo
doveva darsi da fare. Poi usc fuori e spazz il cortile.
Quando fu ora di pranzo, chiam Anna dal fondo della scala. Alla
balaustra comparve un visetto rigato di lacrime dall'espressione
disperata.
Scendi a pranzare, Anna.

Non voglio pranzare singhiozz Anna. Non potrei buttar gi un solo


boccone. Ho il cuore a pezzi. Proverai dei rimorsi di coscienza, prima o
poi, per avermi trattata cos, Marilla, ma ti perdono. Ricordati, quando
i rimorsi ti sommergeranno, che ti perdono.
Ma per favore non chiedermi di mangiare e tanto meno maiale bollito e
piselli. Sono un cibo troppo poco romantico per chi si trova nelle mie
condizioni.
Esasperata, Marilla torn in cucina e raccont tutto a Matthew che
appariva pi depresso che mai, diviso tra il senso della giustizia e
l'illecita simpatia per Anna.
Certo, non avrebbe dovuto prendere la spilla, Marilla n raccontare bugie
al riguardo ammise, afflitto, fissando il piatto colmo di maiale bollito
e piselli e pensando, come Anna, che quello non era il cibo adatto per un
momento di crisi. Per cos vivace e simpatica. Non credi che sia una
crudelt impedirle di partecipare alla merenda quando era gi sicura di
poterlo fare?
Matthew Cuthbert, mi meraviglio di te. Penso che la punizione sia fin
troppo blanda.
E poi, non si rende conto di quanto si comportata male. Questa la
cosa che pi mi preoccupa. Neanche tu sembri rendertene conto, visto che
cerchi delle scuse per giustificarla, ogni volta che si rende colpevole
di qualche marachella, pi o meno grossa. Credi che non l'abbia notato?
Be', Marilla, una creatura adorabile, in fondo riprese Matthew a bassa
voce. E qualche giustificazione ce l'ha. Nessuno prima di noi aveva
cercato di darle un'educazione.
La sta ricevendo adesso, Matthew.
Ma Matthew non era affatto convinto e per il resto del pranzo non parl
pi.
Fu un pasto molto triste; solo Jerry Buote traboccava d'allegria e
Marilla sent di odiarlo per questo.
Dopo aver lavato i piatti, messo il pane a lievitare e dato da mangiare
alle galline, Marilla ricord di aver notato un piccolo strappo nel suo
scialle migliore, quando se lo era tolto dopo essere stata alla Societ
di Mutuo Soccorso, e decise di rammendarlo subito.
Lo scialle era riposto in un cassetto, nella sua scatola.
Mentre Marilla lo spiegava, il sole, penetrando dalla finestra aperta,
trasse un luccichio di qualcosa che era impigliato nel tessuto, qualcosa
di teneramente violetto.
Marilla guard meglio: era la spilla, prigioniera tra i fili dello
scialle!
Oh, povera me! esclam. Che cosa significa tutto questo? Ecco qui la mia
spilla che credevo finita nel lago! Perch Anna ha detto di averla presa
e poi perduta?
Green Gables diventato un posto stregato, ecco! Ora ricordo che, quando
luned pomeriggio mi sono tolta lo scialle, l'ho appoggiato per un
momento sul cassettone.
Dev'essere stato allora che la spilla ci rimasta impigliata!
Marilla si precipit su per le scale e irruppe nella stanza di Anna con
la spilla in mano.
Anna, dopo aver pianto per ore, se ne stava seduta accanto alla finestra,
esausta.
Anna Shirley disse in tono solenne, ho appena ritrovato la spilla; era
rimasta impigliata nel mio scialle di pizzo nero. Ora spiegami che
significato ha quell'assurda confessione che mi hai fatto stamattina.
Avevi detto che non sarei uscita da qui finch non avessi confessato e
allora ho deciso ai farlo perch volevo andare alla merenda. Ho
riflettuto a lungo tutta la notte, cercando di inventare una confessione
credibile quanto pi potevo. E poi l'ho ripetuta decine di volte, per

mandarla a memoria. Ma tutto stato inutile, perch, anche dopo la


confessione, mi hai vietato ugualmente di andare.
Per quanto non volesse, Marilla, fu costretta a ridere. Anna, non ho mai
conosciuto nessuno come te! Ho avuto torto, lo riconosco, non avrei
dovuto dubitare delle tue parole quando gi sapevo per esperienza
personale che non menti mai. Naturalmente non stato corretto confessare
una colpa che non avevi commesso, ma riconosco che sono stata io a
incitarti a farlo. Cos, se tu perdoni me io perdono te e ricominciamo da
zero. E ora, svelta, preparati per la merenda.
Anna si alz di scatto.
Non sar troppo tardi, ormai?
No, sono solo le due. Si saranno appena radunati e passer un'ora buona
prima che venga servito il t. Lavati la faccia, dai un colpo di spazzola
ai capelli e indossa il vestito di percalle. Io, ti preparer un cestino
con tante cose buone, a Green Gables il cibo abbonda sempre. Poi dir a
Jerry di attaccare il cavallo al calesse e di accompagnarti.
Oh, Marilla! esclam Anna, correndo verso il lavabo. Due minuti fa ero
cos disperata da desiderare di non essere mai venuta al mondo. E ora non
cambierei il mio posto con quello di un angelo.
Quella sera Anna torn a Green Gables distrutta dalla stanchezza, ma
raggiante, con un'espressione di beatitudine. sul viso.
stato splendido! Lo ha detto anche Mary Alice Bell. Proprio splendido
ha detto. Una giornata che non dimenticher mai e poi mai. Tutto era
delizioso. Dopo il t il signor Harmon Andrews ci ha portate in barca sul
lago, sei alla volta. E Jane Andrews ha rischiato di cadere a capofitto
nell'acqua! Si era chinata per raccogliere delle ninfee e se il signor
Andrews non l'avesse afferrata proprio nel momento in cui stava
sporgendosi troppo sarebbe miseramente annegata. Vorrei che fosse
successo a me, dev'essere un'esperienza romantica trovarsi sul punto, di
annegare, e dev'essere anche molto eccitante raccontarlo. E poi abbiamo
avuto il gelato. Non trovo parole, per descriverlo ma ti giuro che era
sublime. Quella sera, china sul cestino da lavoro, Marilla mise al
corrente dell'accaduto Matthew, appena tornato dai campi.
Ammetto di essermi sbagliata concluse candidamente, ma ho imparato una
lezione.
Mi viene da ridere se penso alla confessione di Anna, anche se credo che
non dovrei farlo perch era una vera menzogna. Ma in effetti non sembra
brutta come sembrava prima, e in ogni caso io ne sono responsabile.
Non facile capire Anna, ma prima o poi ci riusciremo.
E comunque una cosa certa: non ci si annoier mai in una casa dove c'
lei.
CHAPTER XV
A Tempest in the School Teapot
Che magnifica giornata esclam Anna, respirando a fondo. Non bello
essere vivi in giornate come questa? Chi non ancora nato non pu
goderne, mi dispiace per lui, avr altri bei momenti, ma non questo.
E non bello percorrere una strada cos, andando a scuola?
molto meglio della strada principale, calda e piena di polvere rispose
Diana pi pratica.
E intanto sbirciava nel cestino della colazione e calcolava come
distribuire equamente, tra le dieci ragazze della sua classe, le tre
squisite crostatine di mirtilli che quella mattina sua madre le aveva
consegnato.
Le ragazzine di Avonlea mettevano sempre in comune le loro colazioni e
mangiarsi tre crostatine di mirtilli da sole o dividerle esclusivamente
con l'amica pi intima sarebbe stato un marchio di infamia, anche se

distribuire tre crostatine, e piccole, tra dieci bocche era appena


sufficiente per stuzzicare l'appetito.
Il modo in cui Anna e Diana andavano a scuola era divertente.
Anna pensava che il percorso lungo la strada principale era cos monotono
da non riuscire a migliorarlo neanche con la pi sbrigliata fantasia.
Ma camminare lungo il sentiero degli innamorati, costeggiare il Lago dei
salici, la Valle delle violette e il Viottolo delle betulle, quello s
che era un percorso pieno di poesia.
Il Viale degli innamorati iniziava dal giardino di Green Gables e
tagliava attraverso il bosco, fino al limitare della propriet dei
Cuthbert. Lo percorrevano le mucche quando andavano al pascolo e veniva
usato per rimorchiare il legname fino a casa in inverno.
Anna lo aveva battezzato in quel modo appena un mese dopo che era
arrivata a Green Gables.
Di innamorati, l, non ne ho mai visti aveva spiegato a Marilla ma Diana
e io stiamo leggendo un bellissimo libro dove si parla di un Viale degli
innamorati e abbiamo pensato che sarebbe stato fantastico averne uno
anche noi. un nome cos dolce, romantico! Immaginiamo che gli
innamorati vengano davvero a passeggiarci. L si pu parlare ad alta
voce, dire le cose pi intime e segrete, e nessuno sente.
Uscendo di casa, al mattino, Anna percorreva il Viale degli innamorati
fino al ruscello dove Diana l'aspettava e poi le due ragazzine
procedevano fianco a fianco, tenendosi per mano, fino a un folto di aceri
fronzuti.
Sono alberi molto socievoli diceva Anna. Non fanno che stormire e
sussurrarsi delle cose.
Giungevano a un ponticello rustico, lasciavano il sentiero, si
inoltravano nei campi del signor Barry e oltrepassavano lo Stagno dei
salici. Pi avanti c'era la Valle delle violette, una depressione al
limitare del bosco di propriet del signor Bell.
In questa stagione le violette non ci sono, naturalmente aveva precisato
Anna, parlando con Marilla, ma Diana dice che in primavera sbocciano a
migliaia, a milioni.
Oh, Marilla, immagina che spettacolo! Solo a pensarci mi viene il fiato
mozzo. Sono stata io a chiamare quel posto Valle delle violette. Diana
dice che non c' nessuno bravo come me a inventare nomi. Poi ha voluto
inventarne uno anche lei. Il Viottolo delle betulle opera sua. Lo
desiderava tanto e l'ho lasciata fare, ma sono sicura che io avrei
trovato qualcosa di pi poetico, di pi pittoresco. Comunque, quel
viottolo uno dei luoghi pi belli del mondo.
E non era la sola a pensarla in quel modo, molti abitanti di Avonlea
condividevano la sua opinione. Era una stradicciola stretta e tortuosa
che si snodava gi per la collina attraverso il bosco del signor Bell. L
la luce era verde, come filtrata attraverso una cascata di smeraldi e
diamanti. Per tutta la sua lunghezza la costeggiavano giovani betulle dai
tronchi bianchi e i rami flessibili. Sotto, crescevano felci, anemoni,
gigli selvatici, cespugli di bacche scarlatte che profumavano l'aria; il
canto degli uccelli e lo stormire del vento creavano una musica sempre
nuova.
Di tanto in tanto, se si restava immobili e in silenzio, era possibile
scorgere qualche coniglio che saltellava ai bordi della strada. Ma ad
Anna e Diana non era mai successo, erano sempre in movimento e non
facevano che chiacchierare senza sosta.
Gi nella vallata il viottolo si ricongiungeva alla strada principale e
non restava che oltrepassare la collina di abeti per raggiungere la
scuola.
La scuola di Avonlea era una costruzione color bianco calce, con
cornicioni bassi e grandi finestre; all'interno c'erano banchi antiquati
ma comodi, sui quali erano incise le iniziali di tre generazioni di

scolari. L'edificio era arretrato rispetto alla strada e dietro c'era un


piccolo corso di acqua dove le scolare mettevano le bottiglie di latte,
al mattino, per mantenerle fresche fino all'ora di pranzo.
Il primo giorno di settembre, Marilla aveva guardato con grande
apprensione Anna che usciva per andare a scuola. Era una ragazzina cos
eccentrica, come si sarebbe comportata con le compagne? E sarebbe
riuscita a tenere la bocca chiusa per tante ore di fila?
Le cose andarono meglio del previsto, comunque Anna torn a casa di
ottimo umore.
La scuola mi piace, Marilla, il maestro un po' meno.
Non fa che lisciarsi i baffi e lanciare occhiate a Prissy Andrews. Prissy
grande, sai? Ha sedici anni e studia per l'esame di ammissione alla
Queen' s Academy di Charlottetown, che sosterr l'anno prossimo. Tillie
Boutler dice che il maestro cotto di lei. E non gli do torto. Prissy ha
una splendida carnagione e bei capelli castani e ricciuti che tiene
raccolti in un nodo sulla nuca. Il suo posto nell'ultimo banco e il
maestro spesso si siede accanto a lei; per spiegarle meglio la lezione,
dice. Ma Ruby Gillis afferma di averlo visto scrivere qualcosa sulla
lavagnetta e quando Prissy l'ha letta, diventata rossa scarlatta e si
messa a ridere. Ruby convinta che quel qualcosa non riguardava la
lezione.
Anna Shirley, non ti permetto di parlare cos del maestro in mia presenza
la redargu Marilla. Non vai a scuola per criticare gli insegnanti. Dal
maestro puoi imparare qualcosa ed tuo dovere farlo. Non devi tornare a
casa e raccontare pettegolezzi sul suo conto, non sta bene. Spero che tu
ti sia comportata in modo decente, almeno.
Sono stata buonissima rispose Anna, convinta. E non stato cos
difficile come immaginavo. Il nostro banco vicino alla finestra e
possiamo vedere tanta campagna gi fino al Lago delle acque Scintillanti.
Ci sono tante ragazzine simpatiche, a scuola; ci siamo divertite un mondo
giocando tutte insieme nell'intervallo della colazione. bello avere
tante compagne con cui giocare, ma, naturalmente Diana e rester sempre
la mia preferita. Io l'adoro. Sai, sono terribilmente indietro negli
studi rispetto alle altre.
Loro gi svolgono il programma di quinta e io sono ancora a quello di
quarta. un bel guaio. Per non c' nessuno che abbia un'immaginazione
come la mia, l'ho notato subito. Oggi abbiamo avuto lettura, geografia e
storia del Canada, oltre al solito dettato.
Il signor Phillips, il maestro, ha detto che in grammatica sono un
disastro e ha mostrato la mia lavagnetta a tutta la classe, piena di
errori e di correzioni. Gli errori erano miei, naturalmente, e le
correzioni sue. Ero cos mortificata! Non credi che dovrebbe essere un
po' pi comprensivo con una ragazzina forestiera? Ruby Gillis mi ha
regalato una mela e Sophia Sloane mi ha passato un grazioso biglietto
rosso dove c'era scritto: Vieni a casa mia, oggi? Glielo restituir
domani. E Tillie Boulter mi ha messo al dito il suo anello di perline
permettendomi di tenerlo per tutto il pomeriggio.
Posso prendere qualche perlina dal vecchio puntaspilli che c' in
soffitta per farmene un anellino? Ah, dimenticavo: Jane Andrew mi ha
detto che Minnie MacPherson le ha detto di aver sentito Prissy Andrews
dire a Sara Gillis che ho un bel nasino. il primo
complimento che ho ricevuto in vita mia e puoi immaginare quale strana
sensazione ha suscitato in me. Davvero ho un naso grazioso Marilla? So
che mi dirai la verit.
Non c' niente da ridire sul tuo naso rispose Marilla, brusca.
Invece pensava che fosse un nasino delizioso, ma non lo avrebbe mai
detto; complimenti del genere potevano rovinare il carattere di Anna.
Da quel giorno erano passate tre settimane e non c'erano stati
avvenimenti degni di nota.

Anna e Diana erano dirette a scuola, in una limpida mattina di settembre,


percorrevano il Viottolo delle betulle ed erano le ragazzine pi felici
di Avonlea.
Credo che Gilbert Blythe ricomincer a frequentare la scuola, da oggi
disse Diana. Ha trascorso buona parte dell'estate nel New Brunswich,
ospite di un cugino ed rientrato a casa solo domenica sera. un gran
bel ragazzo, sempre allegro, e si diverte a molestarci. A volte
addirittura esasperante.
Ma dal tono di voce di Diana, dalla sua espressione, si intuiva che
avrebbe preferito essere esasperata tutta la vita, piuttosto che ignorata
dal bel Gilbert.
Mi sbaglio o ho visto intrecciare il suo nome, sul muro del portico, con
quello di Julia Bell? disse Anna. S e Diana scroll le spalle, ma sono
sicura che Julia Bell non gli piace un gran che. Ho sentito dire che
studia la tavola pitagorica contandosi le lentiggini.
Ti prego, non parlarmi di lentiggini! Supplic Anna. Anch'io ne ho a
bizzeffe. Per penso che scrivere i nomi dei ragazzi e ragazze sui muri
sia una cosa stupidissima.
Vorrei proprio vedere se qualcuno intrecciasse il suo nome al mio. Ma
naturalmente nessuno lo far aggiunse con un sospiro.
Non voleva vedere il suo nome scritto sui muri, ma era un po' umiliante
sapere che a nessuno sarebbe venuto in mente di farlo.
Sciocchezze ribatt Diana che con la sua pelle rosa e le lunghe trecce
corvine aveva fatto strage di cuori tra i ragazzi della scuola di Avonlea
e il cui nome figurava sul muro del portico almeno una dozzina di volte.
solo un gioco e se fossi in te non sarei tanto sicura di non vedere il
tuo nome accanto agli altri, prima o poi. Charlie Sloane cotto di te.
Ha detto a sua madre ... capisci? ... che sei la ragazzina pi
intelligente della scuola. Ed essere intelligenti meglio che essere
belle.
No, non vero protest Anna, ferita nella sua femminilit. Tra
l'intelligenza e la bellezza io preferirei quest'ultima dote. E poi
detesto Charlie Sloane. Ha degli occhi cos sporgenti! Se qualcuno
intrecciasse il mio nome con il suo, non so che cosa farei, Diana Barry.
Per mi piacerebbe essere la prima della classe.
Mah! Ci sar anche Gilbert con noi, sai? E la qualifica di primo della
classe sar sicuramente sua. Anche se frequenta solo la quarta ha quasi
quattordici anni. Tempo fa suo padre si ammal gravemente, venne
ricoverato all'ospedale di Alberta e tutta la famiglia lo segu. Per tre
anni Gilbert non ha frequentato la scuola regolarmente, ma in gamba.
Non sar facile strappargli il titolo.
Mi fa piacere replic prontamente Anna. Che gusto ci sarebbe a essere la
prima della classe di bambini sui nove, dieci anni? Ieri sono andata alla
lavagna per scomporre la parola effervescenza, Josie Pye doveva
controllare che la scrivessi nel modo giusto, ma lo ha fatto con l'aiuto
del libro di grammatica, capisci? Il signor Phillips non se n' accorto
perch stava contemplando Prissy Andrews, ma io s. Le ho lanciato
un'occhiata da incenerire, lei diventata rossa e ha corretto quello che
avevo scritto, ma in modo sbagliato.
Quelle Pye sono delle imbroglione disse Diana, indignata, mentre
saltavano lo steccato per immettersi nella strada principale. Gertie Pye
uscita di classe, ieri, e ha messo la
sua bottiglia di latte nel ruscello, al posto della mia. L'ha fatto anche
con te? Io ho giurato di non rivolgerle pi la parola.
Quando il signor Philips, pi tardi, and in fondo alla stanza per
sentire la lezione di latino di Prissy Andrews, Diana mormor
all'orecchio di Anna: Gilbert Blythe si seduto nella fila di l dal
corridoio. Dagli un'occhiata senza che se ne accorga e dimmi se non
bellissimo.

Anna guard e pot farlo con tutta calma perch Gilbert era impegnato a
legare un fiocco alle lunghe trecce bionde di Ruby Gillis, seduta nel
banco davanti a lui.
Era un ragazzo alto, ben proporzionato, con una folta chioma ricciuta e
la bocca atteggiata a un sorrisetto di sufficienza. Proprio in quel
momento Ruby si alz, chiamata a rispondere a una domanda del maestro, ma
ricadde subito a sedere con un grido soffocato, sentendosi tirare
violentemente i capelli. Tutti si voltarono a guardarla e il signor
Phillips le lanci un'occhiata talmente rabbiosa da farla scoppiare in
lacrime.
Gilbert nascose il fiocco e si chin sul libro di storia con l'aria pi
innocente del mondo; ma quando la confusione si fu placata, si volse
verso Anna e ammicc con aria di complicit.
Gilbert Blythe bello, senza dubbio sussurr Anna a Diana, ma anche
molto sfacciato. Mi ha strizzato l'occhio, pensa!
Ma fu solo a met del pomeriggio che la situazione si ingarbugli. Il
signor Phillips torn in fondo alla classe per spiegare un problema di
algebra a Prissy Andrews e il resto della scolaresca ne approfitt per
scatenarsi. Chi mangiava mele, chi chiacchierava, chi faceva disegni
sulla lavagnetta, chi addestrava grilli facendoli camminare, con una
cordicella legata alla zampa, lungo il corridoio che divideva i banchi.
Gilbert Blythe stava tentando di attirare l'attenzione di Anna ma senza
riuscirci, perch lei in quel momento, si era astratta non solo da
Gilbert, ma anche dagli altri compagni, dalla scuola stessa. Con il mento
appoggiato alle mani e lo sguardo fisso sul Lago delle acque Scintillanti
che si intravedeva dalla finestra vicina al suo banco, era mille miglia
lontana da tutto, trasportata nel mondo dei sogni dove niente esisteva se
non la sua fantasia.
A Gilbert Blythe non era mai capitato di faticare tanto per attirare
l'attenzione di una ragazzina e non gli piacevano le sconfitte. Doveva
pur rivolgergli un'occhiata, quella Shirley dai capelli rossi, il mento
appuntito e quegli strani occhi verdi che la rendevano cos diversa da
tutte le altre!
Gilbert si allung verso il corridoio, afferr una delle trecce di Anna,
dette uno strattone e disse, a voce bassa ma ben percettibile: Pel di
Carota! Pel di Carota!
Anna lo guard fuori di s. Un' occhiata soltanto, poi scatt in piedi,
tornando precipitosamente alla realt, balz verso Gilbert e, suo
malgrado, le si riempirono gli occhi di lacrime.
Provaci di nuovo, detestabile individuo! grid. Come hai osato?
E poi ... poi sbatt la lavagnetta sulla testa del ragazzo cos forte da
romperla.
La lavagnetta, non la testa.
Ai ragazzi della scuola di Avonlea i diversivi piacevano, ma quello non
era un diversivo, era una scenata in piena regola! E inorridirono. Un Oh!
Si alz dalle bocche di tutti.
Diana divent pallida. Ruby Gillis, che aveva un sistema nervoso
piuttosto fragile scoppi in pianto. Tommy Sloane abbandon i suoi grilli
senza guida e spalanc una bocca che sembrava un forno.
Il signor Phillips si avvicin, cal una mano sulla spalla di Anna.
Anna Shirley, che cosa sta succedendo? Chiese con un brusco cipiglio.
Anna non rispose. Mai e poi mai avrebbe rivelato di essere stata chiamata
Pel di carota.
Fu Gilbert a dare risolutamente una risposta.
stata colpa mia, signor Phillips, l'ho molestata. Il signor Phillips
sembr ignorarlo.
Mi sconcerta il fatto che un mio alunno dimostri cattivo carattere e
anche voglia di vendicarsi afferm in tono solenne, come se essere suoi

alunni escludesse qualsiasi cedimento alle passioni umane. Anna vai sulla
pedana accanto alla cattedra e restaci per il resto del pomeriggio.
Anna avrebbe preferito di gran lunga una punizione corporale a quella
specie di gogna che suscitava sentimenti dolorosissimi nel suo animo
sensibile. Pallida e rassegnata, and sulla pedana. Il signor Phillips
scrisse sulla lavagna, a grandi lettere: Ann Shirley ha un cattivo
carattere e deve imparare a controllarsi.
Poi lesse la frase ad alta voce in modo che anche i bambini della prima
classe,
che
non
sapevano
ancora
leggere,
potessero
capirne
il
significato.
Anna rimase sulla pedana per tutto il pomeriggio, con quella scritta
vergognosa che la sovrastava. Non pianse, non chin la testa. Era
arrabbiata a tal punto da non trovare spazio per sentimenti di
umiliazione.
Aveva lo sguardo cattivo, le guance arrossate; l'unica sua consolazione
erano l'aria di compassione di Diana, i sorrisi di Josie Pye, la
disapprovazione espressa da Charlie Sloane con ripetuti scuotimenti della
testa. A Gilbert Blythe non rivolse neanche un'occhiata. Non lo avrebbe
mai pi guardato in vita sua n gli avrebbe rivolto la parola.
Finite le lezioni, Anna usc dall'aula, la testa rossa ben eretta e finse
di ignorare Gilbert che l'aspettava nell'atrio. Sono molto dispiaciuto di
essermi fatto beffe di te per i tuoi capelli sussurr il ragazzo,
contrito. Lo sono davvero, devi credermi. Non essere pi arrabbiata con
me, ti prego.
Anna prosegu sdegnosamente, come se neanche una di quelle sincere parole
di scusa fosse giunta alle sue orecchie.
Durante il ritorno a casa, Diana la rimprover. Come hai potuto, Anna?
E la guardava con un misto di rabbia e di ammirazione. Lei non avrebbe
certo potuto resistere davanti alle scuse di Gilbert.
Non potr mai perdonare quel maleducato afferm Anna. Inoltre il signor
Phillips ha scritto alla lavagna il mio nome senza la a finale. Mi si
spezzato il cuore Diana.
Diana non aveva la minima idea di che cosa significasse quel particolare,
ma cap che doveva essere qualcosa di terribile.
Non arrabbiarti, se Gilbert ti prende in giro per il colore dei tuoi
capelli disse. Gilbert lo fa con tutte le ragazze, ride anche dei miei
capelli neri. Mi ha dato della cornacchia decine di volte, e non ha mai
chiesto scusa.
C' una gran differenza tra cornacchia e Pel di Carota replic Anna,
sulla difensiva.
Gilbert mi ha offesa nel profondo!
La faccenda avrebbe potuto risolversi senza altri danni se non ci fosse
stato un seguito.
Gli scolari di Avonlea spesso trascorrevano l'ora della ricreazione nel
boschetto del signor Bell, in collina, e nel pascolo adiacente. Da lass
si scorgeva la casa di Eben Wrights dove stava a pensione il maestro.
Quando vedevano emergere il signor Phillips, tornavano precipitosamente a
scuola; la distanza che dovevano percorrere era il triplo della strada
che portava a casa Wrights, cos arrivavano con qualche minuto di
ritardo, ansanti e trafelati.
Il giorno seguente alle scenate in classe, il signor Phillips, preso da
uno dei suoi periodici accessi di spirito educativo, annunci, prima di
recarsi a mangiare, che
avrebbe punito chiunque si fosse presentato in classe dopo di lui. Si
aspettava di trovare tutti alloro posto, nei banchi.
Tutti i ragazzi e qualche ragazzina si recarono come sempre nel bosco del
signor Bell con l'intenzione di trattenersi soltanto il tempo necessario
per raccogliere qualche bacca da masticare. Ma gli abeti rossi
sprigionano una grande seduzione, come del resto i gialli pezzetti di

resina da succhiare. Li raccolsero, bighellonarono, si dispersero e, come


al solito tornarono alla realt quando Jimmy Glover, di vedetta su un
acero, lanci il fatidico grido: arriva il maestro!
Le ragazze sedute per terra, corsero via e arrivarono a scuola giusto in
tempo ma i ragazzi, che se ne stavano appollaiati sugli alberi, pur
affrettandosi a scendere, giunsero in ritardo.
Anna che non aveva raccolto la resina, preferendo vagare da sola nel
bosco in mezzo alle felci, part per ultima, con una coroncina di fiori
variopinti sulla testa. Era bravissima nella corsa, riusc a raggiungere
i compagni, li super e piomb in classe proprio mentre il signor
Phillips appendeva il cappello.
Nell'intervallo per il pranzo si erano attutiti i sacri precetti
educativi del maestro che non aveva nessuna voglia di punire una dozzina
di scolari; ma era necessario fare qualche cosa per salvare la faccia. Si
guard intorno alla ricerca di un capro espiatorio e il suo sguardo
indugi su Anna, che si era lasciata cadere sul banco, ansante per la
lunga corsa, con la coroncina dimenticata che le penzolava su un orecchio
dandole un'aria particolarmente trascurata e sciatta.
Anna Shirley, visto che ti piacciono tanto i ragazzi da tornare qui in
loro compagnia, oggi avrai la possibilit di soddisfare le tue
inclinazioni disse con aria sarcastica. Togliti quei fiori dalla testa e
vai a sederti accanto a Gilbert Blythe.
I ragazzi non poterono fare a meno di ridere. Diana, pallida per la
rabbia, strapp la coroncina dai capelli di Anna e le strinse forte la
mano in segno di solidariet.
Anna era come impietrita.
Hai sentito quello che ho detto? Chiese il maestro. Ho sentito signore.
Ma non credevo che lei dicesse sul serio.
Oh, s, invece replic il maestro, con pesante ironia e provocando
un'ondata di sdegno nell'intera scolaresca.
Per non parlare di Anna. Obbedisci subito, Anna Shirley.
Per un momento sembr proprio che Anna non volesse farlo. Poi, rendendosi
conto che non c'era via d'uscita, si alz dignitosamente, attravers il
corridoio e si sedette a fianco di Gilbert Blyte, appoggi le braccia al
banco e ci nascose la faccia.
Ruby Gillis, che pot vedere la sua espressione mentre si chinava, disse
ai compagni pi tardi, sulla strada per tornare a casa.
Non ho mai visto niente di simile: era pallidissima e su quel pallore le
efelidi erano terribilmente evidenti, molto pi di sempre.
Per Anna quell'esperienza fu devastante. Era gi brutto abbastanza che,
di tutti i ritardatari, il maestro avesse punito solo lei; ma era peggio
ancora doversene stare seduta in un banco accanto a un ragazzo. E, come
se non bastasse, il ragazzo era proprio Gilbert Blythe!
Come poteva sopportare tanta ingiustizia? Si sentiva ribollire di rabbia.
Dapprima
i
compagni
la
guardavano,
bisbigliavano,
sorridevano
scambiandosi gomitate. Ma Anna non alz mai il viso, mentre Gilbert era
impegnato a risolvere un'equazione con aria intenta. Ben presto tutti
furono assorbiti dai compiti e Anna fu dimenticata.
Quando il signor Phillips chiam alcuni scolari per interrogarli in
storia, Anna avrebbe dovuto seguirli, ma non si mosse. Il signor
Phillips, intento in quel momento a spiegare una poesia a Prissy, seccato
perch non riusciva a trovare le parole giuste, non se ne accorse.
Gilbert approfitt di un momento di distrazione generale per tirare fuori
da una tasca un piccolo cuore rosa, fatto di candito, con su scritto in
lettere dorate: sei dolce e lo fece scivolare sotto il gomito di Anna.
Lei alz il viso, prese il candito roseo, lo gett in terra e lo frantum
con il tacco della scarpa. Poi torn a chinarsi sul banco senza degnare
neanche di un'occhiata il donatore.

Finite le lezioni, torn al banco, raccolse con ostentazione libri,


quaderni, penna e calamaio sistemandoli con ordine sulla lavagnetta
spezzata.
Perch hai portato via tutte le tue cose? Le domand Diana, non appena
furono all'aperto. Nonostante la curiosit, non aveva osato chiederglielo
quando erano ancora in classe.
Non torner pi a scuola fu la decisa risposta. Diana rimase di sasso e
guard Anna per accertarsi che parlasse sul serio. Poi disse: Credi che
Marilla te lo permetter?
Che lo voglia o no, io non frequenter la scuola finch c' quell'uomo.
Diana era sul punto di scoppiare in lacrime.
E io che far? Anna? Il maestro mi far sedere accanto a quella smorfiosa
di Gertie Pye che ora in un banco da sola. Per favore Anna, non
piantarmi in asso!
Farei qualsiasi cosa per te disse Anna con un sospiro. Mi lascerei
strappare la pelle pezzo per pezzo, se giovasse a qualche cosa, ma non
posso fare quello che mi chiedi.
Ti prego, non chiedermelo ancora, o mi si spezzer il cuore.
Pensa a tutte le cose divertenti che perderai. Costruiremo, se vuoi, una
casetta nuova vicino al ruscello, cento volte pi bella di quella che c'
gi. E la prossima settimana giocheremo a palla e tu non ci sarai!
Impareremo anche delle nuove canzoni: Jane Andrews sta gi preparandole,
e Alice Andrews porter un nuovo libro che leggeremo, un capitolo per
ciascuno, in riva al ruscello. A te piace tanto leggere ad alta voce,
Anna.
Ma nessuno di quegli argomenti fece presa su Anna, la sua decisione era
gi presa.
Non sarebbe mai pi tornata a scuola dal signor Phillips.
E, non appena giunta a casa, lo disse subito a Marilla.
Sciocchezze! proclam Marilla.
Non sono affatto delle sciocchezze ribatt Anna, risoluta.
Non
capisci,
Marilla?
Sono
stata
insultata
e
senza
nessuna
giustificazione.
Insultata che parola grossa. Domani andrai a scuola come al solito.
Anna scosse la testa.
Non ci torner. Imparer ugualmente le lezioni, a casa, sar buonissima,
cercher di tenere la bocca chiusa per quanto mi sar possibile, ma non
torner pi a scuola, questo certo.
C'era un espressione cos cocciuta sul visetto di Anna che Marilla cap
che stavolta ricorrere a una punizione non sarebbe servito a niente e,
per il momento, decise di lasciar cadere l'argomento.
Stasera andr da Rachel per chiederle consiglio pens. Anna sa essere
molto ostinata, quando vuole, e in questo momento troppo arrabbiata per
cercare di farla ragionare.
Non ha tutti i torti, perch il signor Phillips ha trattato questa storia
con mano troppo pesante, ma non potrei mai ammetterlo con lei, sarebbe
diseducativo.
Meglio discuterne con Rachel che ha mandato a scuola dieci figli e ha
molta pi esperienza di me. A quest'ora sar gi al corrente di tutto.
Marilla trov la signora Rachel immersa nel lavoro a maglia.
Penso che tu immagini il motivo di questa visita esord Marilla,
imbarazzata.
La signora Rachel annu.
Per lo scalpore che Anna ha suscitato a scuola, direi.
Tillie Boulter passata da me, sulla via del ritorno, e mi ha raccontato
tutto.
Non
so
come
comportarmi
in
questo
frangente
disse
Marilla,
abbattutissima. Anna dice che non torner mai pi a scuola.
profondamente offesa, addolorata.

Mi aspettavo dei guai fin dall'inizio, mi sembrava che tutto filasse


troppo liscio, e ora scoppiata la bomba. Che cosa mi consigli, Rachel?
La signora Lynde sorrise, lusingata.
Le piaceva molto che la gente le chiedesse dei consigli.
Se vuoi sapere come la penso, la darei vinta ad Anna, almeno per il
momento. Il signor Phillips ha sbagliato. Era nel giusto ieri punendola
per quello scatto d'ira, ma oggi la situazione diversa. Insieme ad Anna
doveva punire tutti gli altri ritardatari, ecco.
Inoltre punire una ragazzina facendola sedere accanto a un ragazzo,
sconveniente e indecoroso. Tillie Boutler era indignatissima, ha preso le
difese di Anna davanti al resto della scolaresca. Sembra che Anna sia
molto popolare tra i compagni, non avrei mai creduto che riuscisse a
fraternizzare cos in fretta.
Marilla si sent lusingata da quel giudizio. E anche un po' sorpresa.
Allora pensi che sia il caso di lasciarla a casa? Certo. E non le
parlerai pi della scuola finch non sar lei stessa a farlo. Vedrai,
Marilla, i suoi bollori si raffredderanno entro una settimana o poco pi.
Poi Anna sar pronta a tornarci di sua spontanea volont.
Ma, se tu la costringessi, il cielo sa quali altri pasticci combinerebbe
alla prima occasione. Perci non dare importanza alla cosa, al momento.
Del resto, una settimana di vacanza non le nuocer. Il signor Phillips
tutt'altro che un bravo insegnante. Non sa mantenere la disciplina e
trascura gli allievi pi giovani a favore dei grandi che sta preparando
per la Queen's Accademy. Non sarebbe stato riconfermato per un altro anno
se suo zio non fosse l'amministratore della scuola, che fa il buono e il
cattivo tempo. Non so proprio dove andr a finire l'educazione, in
quest'isola.
E la signora Rachel scosse la testa come a dire che se ci fosse stata lei
a capo del dipartimento dell'educazione della Provincia, le cose
sarebbero andate altrimenti.
Marilla segu il suo consiglio e non parl pi ad Anna della scuola.
Anna studiava a casa, aiutava nelle faccende domestiche e qualche volta
trovava il tempo di giocare con Diana nelle fresche serate d'autunno. Se
si imbattevano per caso in Gilbert Blythe, per strada o nella scuola
domenicale, non lo degnava di uno sguardo, ignorando ostentatamente il
suo desiderio di riappacificarsi con lei. Anche gli sforzi di Diana per
assumere il ruolo di pacificatrice, non servirono a niente. Anna era ben
determinata a odiare Gilbert per tutta la vita.
Odiava tanto Gilbert quanto amava Diana, con tutto l'impeto del suo cuore
appassionato.
Una sera Marilla, tornando dal frutteto dove si era recata per cogliere
un cestino di mele trov Anna seduta accanto alla finestra, con il viso
rigato di lacrime.
Che succede Anna? Chiese con dolcezza.
Si tratta di Diana spieg Anna tra un singhiozzo e l'altro. Le voglio un
gran bene e non posso vivere senza di lei anche se so che da grande si
sposer e se ne andr, abbandonandomi. Odio gi suo marito, con tutte le
mie forze. Ho gi immaginato ogni
particolare delle nozze:
Diana con uno splendido abito bianco, un lungo velo che giunge fino a
terra, bella e regale e, accanto a lei, io in veste di damigella, con un
grazioso abito con le maniche a sbuffo, un sorriso sulle labbra che cela
il dolore del mio cuore spezzato.
Poi io e Diana ci salutiamo per sempre e ...
E a questo punto Anna si interruppe, scoppiando in un pianto disperato.
Marilla si volse per nascondere ad Anna la risata che le saliva alle
labbra.
Ma non ci riusc. Si sedette accanto alla piccola ed esplose in una
risata allegra e rumorosa. Matthew, che stava attraversando il giardino,

si ferm, sbalordito, sotto la finestra della cucina. Non aveva mai


sentito sua sorella ridere in quel modo.
Bene, Anna Shirley disse Marilla, con uno sforzo nel bloccare la risata.
Ora smettila di farmi ridere Anna, non ce la faccio pi, davvero!
Che! Non c' proprio niente da ridere, sai!
Se devi darti pena per qualcosa, per amor del cielo, cercale pi a
portata di mano.
Credo che tu abbia troppa immaginazione, poco ma sicuro.
CHAPTER XVI
Diana Is Invited to Tea with Tragic Results
Ottobre era un mese magnifico, a Green Gables.
Le foglie di betulla, nella valletta, assumevano tonalit dorate, gli
aceri in giardino sembravano delle nuvole porporine e i cigni selvatici,
lungo il viale diventavano color rosso scuro venato di bronzo. Il fieno,
nei campi, era gi al secondo taglio.
Anna si immergeva con gioia in un mondo pieno, di colori.
Anna disse un sabato, entrando in cucina con le braccia cariche di rami
sgargianti, sono cos contenta di vivere in un mondo dove esiste
l'ottobre! Sarebbe terribile saltare da settembre a novembre, non credi?
Guarda queste foglie di acero: non ti danno i brividi?
Le porter in camera mia che ne sar tutta rallegrata.
Sciocchezze rispose Marilla, poich non aveva un senso estetico troppo
sviluppato.
Riempi la tua stanza con una quantit di cose inutili e questo significa
sporcizia e disordine. La stanza da letto fatta per dormirci, e basta.
Ma anche per sognarci, Marilla. E un sogno nasce meglio in un posto dove
ci sono delle belle cose. Metter questi rami nella vecchia brocca
azzurra e li terr sul tavolo.
Cerca perlomeno di non seminare foglie ovunque.
Questo pomeriggio io andr a una riunione della Societ del Mutuo
Soccorso e non torner prima del tramonto.
Dovrai preparare tu la cena per Matthew e Jerry, quindi non dimenticarti
un'altra volta di mettere in infusione il t prima di sederti a tavola.
Anna fece la faccia contrita.
stata una dimenticanza imperdonabile, Marilla, ma accaduto perch
quel giorno ero alla ricerca di un nome per la Valle delle Violette, ed
ero distratta. Matthew stato molto comprensivo, non mi ha sgridata. Ha
messo lui stesso le foglioline di t nella teiera e ha detto che avremmo
aspettato finch non fosse stato scuro a sufficienza. Per ingannare il
tempo, gli ho raccontato una bella storia di fate, davvero speciale.
Avevo dimenticato come finiva, e cos ho inventato un finale nuovo l per
l e Matthew ha detto che non si riusciva proprio a capire dove finiva la
storia vera e dove cominciava la mia.
Matthew ti elogerebbe, anche se tu pretendessi di pranzare nel pieno
della notte. Ma ora tieni per te le tue fantasie e... non so se la mia
una buona idea, non vorrei che ti confondessi troppo... ma potresti
invitare Diana a prendere il t e trascorrere il pomeriggio con lei.
Anna applaud, al settimo cielo.
Dici davvero? una splendida notizia. Credo che anche tu cominci a
immaginare le cose, altrimenti come avresti potuto capire che lo
desideravo da tanto tempo?
Sar bellissimo, come se fossimo due persone adulte, pensa!
Non temere che dimentichi di preparare il t, se ci sar Diana con me. E
... posso usare le tazzine dipinte a piccoli boccioli rosa?
No, assolutamente no! Che razza di novit sarebbe?

Sai bene che le uso soltanto quando vengono in visita o il pastore o le


signore della Societ del Mutuo Soccorso. Prenderai le solite tazzine
marrone, ma puoi aprire un vasetto di marmellata di ciliegie.
Tanto ormai tempo di consumarla... credo che sia pronta.
Ti autorizzo a prendere un pezzo di dolce e un po' di biscotti e
focaccine.
Mi vedo gi seduta a capotavola mentre verso il t mormor Anna,
estatica, chiudendo gli occhi e chiedo a Diana se vuole o no lo zucchero.
So che a lei il t piace amaro, ma glielo chieder ugualmente, come se lo
ignorassi. Poi la inviter a servirsi di focaccine e marmellata.
Rabbrividisco di gioia al pensiero. E poi posso portarla nella camera
degli ospiti per lasciare l il cappello e infine condurla nel salotto
buono?
No. Il soggiorno andr benissimo per tutte e due.
C' anche una bottiglia di Cordiale al Lampone avanzata l'altra sera dopo
la riunione dei parrocchiani che feci qui. in soggiorno, sul secondo
scaffale della credenza; tu e Diana potete berne un po', insieme ai
biscotti, nel pomeriggio.
Credo che Matthew rientrer piuttosto tardi, per il t, deve portare a
casa le patate.
Anna corse immediatamente a invitare Diana e cos non appena Marilla se
ne fu andata, la ragazzina arriv, indossando il suo secondo miglior
vestito e con l'aria di circostanza che si deve assumere quando si
invitati a un t.
Le altre volte era sempre entrata dalla porta della cucina senza bussare,
ma ora buss alla porta davanti e quando Anna, anche lei paludata nel suo
secondo miglior vestito, venne ad aprire, tutte e due si strinsero la
mano con solennit come se non si fossero mai incontrate prima.
Deposto il cappello, l'ospite venne guidata nel soggiorno e invitata a
sedersi.
Come sta tua madre? Chiese Anna, compita, come se non avesse veduto la
signora Barry che coglieva le mele, in perfetta salute, quella stessa
mattina.
Bene, grazie. Il signor Cuthbert sta raccogliendo patate, oggi, vero?
Disse Diana che aveva veduto Matthew impegnato nei campi.
S. Il nostro raccolto quest'anno particolarmente buono.
Spero che quello di tuo padre lo sia altrettanto.
Hai indovinato. E con le mele come va, da voi?
Ce ne sono a migliaia esclam Anna, dimenticando l'atteggiamento solenne
e balzando in piedi. Andiamo a coglierne qualcuna? Marilla molto
generosa, ha detto che possiamo prendere tutte quelle che sono ancora sui
rami. Ha detto anche che ci sono dei dolci e della marmellata a nostra
disposizione. Ma non corretto raccontare all'ospite tutto quello che le
verr offerto da mangiare, cos non ti parler di quello che c' da bere.
Comincia con la C e la L, e ha un bel colore rosso. Io ho un debole per
le bevande di quel colore.
Il frutteto, con i rami talmente carichi di mele che si piegavano fin
quasi a terra, era talmente bello che le due amiche vi trascorsero buona
parte del pomeriggio, sedute su quel soffice tappeto d'erba, che le prime
gelate notturne avevano risparmiato; mangiarono mele, ma soprattutto
chiacchierarono. Diana parl a lungo della scuola.
Come compagna di banco adesso aveva la detestabile Gertie Pye che faceva
scricchiolare la penna ogni volta che poteva per farle venire la pelle
d'oca con
quell'orribile gracidio. Ruby Gillis era riuscita a liberarsi dei
foruncoli, una cosa incredibile, con un pezzettino di cristallo magico
avuto in dono dalla vecchia Mary Joe che viveva a Creek. Sul portico
erano comparsi intrecciati, i nomi di Charlie Sloane e Em White. Em era

arrabbiatissima. Sam Butler aveva provocato il signor Philips in classe


ed era stato frustato.
Subito dopo era arrivato come una furia suo padre che aveva diffidato il
maestro dall'alzare un'altra volta le mani sul diletto rampollo.
Matthew Andrews aveva un berretto rosso nuovo e un grembiule azzurro
tutto fiocchi e nappine in cui si pavoneggiava. Lizzie Wright non
rivolgeva pi la parola a Mamie Wilson perch la sua sorella maggiore
aveva litigato con la sorella maggiore di Mamie.
Tutti sentivano la mancanza di Anna e speravano in un suo prossimo
ritorno. Quanto a Gilbert Blythe...
Ma Anna non voleva sentir parlare di Gilbert.
Si alz di scatto e disse: ora andiamo a bere un po' di cordiale di
lampone.
Guard nel secondo ripiano della credenza, non c'era.
Dopo lunghe ricerche lo trov nell'ultimo. Mise la bottiglia su un
vassoio insieme a un grande bicchiere e depose il tutto sul tavolo.
Serviti pure, Diana disse con garbo. Io non ne voglio, almeno per ora,
credo di aver mangiato troppe mele.
Diana riemp il bicchiere, ammir il vivido colore del cordiale e
sorseggi con calma.
proprio squisito, Anna!
Prendine ancora, se vuoi. Io intanto vado in cucina e accendo il fuoco
sotto il bollitore.
Quante responsabilit quando si deve mandare avanti una casa, non trovi?
Quando Anna torn dalla cucina, Diana aveva bevuto un secondo bicchiere
di sciroppo e, quando l'amica gliene offr un terzo non esit ad
accettarlo, era cos buono.
Il migliore che abbia mai bevuto, Anna. migliore anche di quello della
signora Lynde che si vanta di essere una specialista in sciroppi.
Ci avrei giurato che Marilla era pi brava della signora Lynde disse
Anna, compiaciuta.
Lei una cuoca straordinaria e ora sta insegnando qualcosa anche a me.
Non credere che sia una cosa cos facile: in cucina non c' spazio per la
fantasia. Bisogna sempre seguire le ricette. L'ultima volta che ho fatto
un dolce mi sono dimenticata di mettere la farina. Stavo inventando una
bellissima storia di cui tu e io eravamo le protagoniste. Tu eri
gravemente ammalata di vaiolo, tutti ti evitavano ma non io, che
accorrevo al tuo capezzale e ti curavo amorosamente, fino a farti
guarire. Poi venivo contagiata, morivo e mi seppellivano sotto i pioppi,
al camposanto. Tu piantavi sulla mia tomba un magnifico rosaio e piangevi
per la scomparsa della tua indimenticabile amica.
una storia triste sussurr Diana, turbata.
S, moltissimo. Infatti piangevo a dirotto mentre preparavo il dolce, e
cos mi sono dimenticata della farina e tutto andato a rotoli. La
farina un ingrediente fondamentale, nei dolci. Marilla era molto
arrabbiata e non posso certo darle torto.
Anche la settimana scorsa ho combinato un altro pasticcio a causa della
crema per il budino. C'era un budino a cena, ed era avanzata una ciotola
intera di crema; Marilla disse che sarebbe servita per un'altra volta e
mi ordin di portarla in dispensa e coprirla con cura. Io volevo proprio
farlo, ma mentre la portavo via dalla tavola mi venne in mente una storia
nuova: ero una fanciulla che, per una delusione d'amore si faceva suora,
seppellendosi per sempre in convento. Cos dimenticai di coprire la
crema; me ne ricordai solo la mattina seguente e ti lascio immaginare il
mio orrore quando vidi che ci era annegato un topo! Lo tolsi con un
ramaiolo e lo gettai nel cortile poi lavai pi volte il ramaiolo. Marilla
era fuori a mungere ed io avevo l'intenzione di
chiederle se dovevo dare la crema ai maiali, ma quando rientr stavo
immaginando di essere una fata del gelo che, passando per i boschi,

faceva diventare gli alberi color rosso e giallo esaudendo i loro


desideri segreti, cos non mi ricordai pi della crema e Marilla mi mand
a raccogliere le mele.
Che fantasia straordinaria, hai tu, Anna!
Non interrompermi adesso viene il bello. Dunque, proprio quella mattina
giunsero a casa nostra il signore e la signora Chester Ross di
Spencervale.
Tu li conosci, sono persone molto distinte, lei specialmente.
Quando Marilla mi chiam, il pranzo era pronto e tutti gi seduti a
tavola.
Cercai di comportarmi al meglio, sperando che la signora Chester Ross mi
considerasse una ragazzina simpatica e beneducata, anche se non bella.
Tutto fil liscio finch non vidi Marilla entrare con il piatto del
budino in una mano e la ciotola della crema riscaldata a dovere
nell'altra. Fu un momento terribile.
Mi ricordai di quanto era accaduto qualche ora prima e balzai in piedi,
gridando: Marilla, non puoi usare quella crema: c'era un topo annegato
questa mattina... e mi sono dimenticata di avvertirti! Vivessi cent'anni,
non dimenticher mai quella scena!
La signora Chester Ross mi lanci un'occhiata da incenerire, una
padrona di casa sopraffina, immagina che cosa avr pensato di noi.
Marilla avvamp, ma non apr bocca. Impassibile riport in cucina la
crema e il budino che sostitu con della marmellata di fragole. Ne offr
anche a me, ma io avevo la gola chiusa, non avrei potuto buttar gi
neanche un sorso di acqua. Rabbrividivo, mi martellavano le tempie.
Quando finalmente i signori Chester Ross se ne furono andati, Marilla mi
rimprover aspramente e io... Diana che succede?
Sto male, malissimo disse a fatica. Io... devo andare subito a casa.
Come! Senza aver preso il t? Protest Anna, angosciata. Lo preparo
immediatamente, un attimo e torno. Devo andare a casa ripet Diana,
intestardita. Mangia almeno qualcosa implor Anna. Almeno una fetta di
dolce e un cucchiaio di marmellata.
Siediti sul divano e vedrai che ti riprenderai subito. Che cosa ti fa
male?
Devo andare a casa ripet Diana per la terza volta.
Sembrava che proprio non riuscisse a dire altro.
Anna, insistette, invano.
Non ho mai sentito di qualcuno che, invitato per il t, tornasse a casa
senza averlo preso. Una pausa di silenzio, poi Anna aggiunse, con voce
soffocata: Non avrai preso il vaiolo, vero? Se cos fosse, penser io a
curarti, non temere. Non ti abbandoner assolutamente ma... proprio non
vuoi restare per il t? Dov' che ti fa male?
Mi gira terribilmente la testa.
E infatti barcollava, muovendo qualche passo. Anna, talmente delusa che
era sul punto di piangere, and a prendere il cappello di Diana e
accompagn l'amica fino alla staccionata dei Barry. Tornando sola sola a
Green Gables pianse per tutto il tragitto e, non appena a casa, prepar
di malavoglia il t per Matthew e Jerry.
La gioia che si aspettava da quel pomeriggio era svanita come neve al
sole.
Il giorno dopo, domenica, diluvi dall'alba al tramonto.
Anna rimase sempre chiusa in casa. Il luned pomeriggio Marilla la mand
dalla signora Lynde con un messaggio. Torn poco dopo, correndo, con le
lacrime che le rigavano il viso.
In cucina si gett sul divano a faccia in gi con l'aria pi disperata
del mondo.
Quale nuovo pasticcio hai combinato? Le chiese Marilla, insospettita.
Spero che non ti sarai di nuovo comportata in modo arrogante con la
signora Lynde. Anna non rispose.
Continu a singhiozzare, intercalando ai singhiozzi sospiri strazianti.

Anna Shirley, quando ti faccio una domanda, esigo una risposta. Siediti
ben diritta e dimmi perch sei cos disperata.
Anna si tir su dal divano. Aveva un'aria stravolta. La signora Lynde
andata a far visita alla signora Barry, oggi, e lei le ha detto che
sabato scorso ho fatto ubriacare Diana e che l'ho rimandata a casa in
condizione disastrose. Era arrabbiatissima.
Ha detto anche che sono stupida e malvagia e che mai pi permetter a sua
figlia di giocare con me. Marilla, questa la disgrazia pi grossa che
poteva cadermi addosso, sono distrutta.
Marilla rivolse ad Anna un'occhiata perplessa e insieme preoccupata.
Hai fatto ubriacare Diana! Esclam. Anna, o tu sei pazza o lo la
signora Barry.
In nome del cielo che cosa hai dato da bere a Diana?
Anna continuava a singhiozzare.
Solo cordiale di lamponi, Marilla, nient'altro, lo giuro. Non avrei mai
creduto che ci si potesse ubriacare con il cordiale di lamponi, neanche
bevendone tre grossi bicchieri come ha fatto Diana. Non volevo che si
sentisse male, credimi!
Diana ubriaca, sciocchezze! Disse Marilla.
Si avvicin alla credenza e not subito che sull'ultimo ripiano c'era una
bottiglia di vino di uva sultanina, fatto da lei stessa e famoso in tutta
Avonlea; le persone di moralit molto rigida come la signora Barry
disapprovavano quella sua attivit.
E, contemporaneamente, si ricord di aver riposto in cantina, e non nella
credenza, il cordiale di lamponi. Torn in cucina con la bottiglia in
mano, soffocando a stento la voglia di ridere.
Anna tu sei un genio quando si tratta di cacciarsi nei guai. Hai dato del
vino a Diana, al posto dello sciroppo. Com' che non hai sentito la
differenza?
Io non ne ho bevuto. Credevo che fosse cordiale, volevo essere una brava
padrona di casa e ne ho offerto a Diana pi volte. Lei poi si sentita
male e ha voluto tornare subito a casa. La signora Barry ha riferito alla
signora Lynde che era ubriaca fradicia e che, quando lei l'ha
interrogata, si messa a ridere sgangheratamente e non la finiva pi;
poi si addormentata e ha dormito per ore. Sua madre le ha fiutato
l'alito ed stato allora che ha capito che era ubriaca. Ieri, per tutta
la giornata ha avuto un gran mal di testa e non ha mangiato niente. La
signora Barry furibonda, non creder mai che non l'ho fatto di
proposito.
Sarebbe pi giusto punire Diana, golosa al punto di bere tre bicchieri
colmi disse seccamente Marilla. Una simile quantit l'avrebbe ubriacata
anche se si fosse trattato di sciroppo. Bene, questa storia costituir un
buon appiglio per tutte quelle persone che ce l'hanno con me per il mio
vino di uva sultanina, per quanto non ne faccia pi da tre anni, da
quando il pastore in persona mi avvert che non era una cosa conveniente
per una signora. Cos avevo tenuto solo quella bottiglia, da usare in
caso di necessit. E ora basta con le lacrime, non vale la pena di
prendersela tanto per una mancanza che non hai commesso. Sono io che
dovrei provare qualche rimorso, semmai.
Non posso fare a meno di piangere replic Anna.
Ho il cuore spezzato. Le stelle sono contro di me, Marilla. Diana e io
saremo separate per sempre. Ho temuto che accadesse fin dal giorno in cui
ci siamo giurate reciproca fedelt.
Non essere cos pessimista, via. La signora Barry cambier atteggiamento
quando sapr che non hai nessuna colpa. Forse crede che tu abbia giocato
un brutto scherzo a sua figlia, uno scherzo sciocco, ecco. Non credi sia
il caso di andare da lei, stasera a chiarire tutto? Non ho il coraggio di
affrontare una madre furibonda singhiozz Anna.
Perch non vai tu al posto mio, Marilla? Sar pi facile per te!

Marilla pens che Anna non aveva tutti i torti.


E va bene concesse. Andr io e vedrai che tutto si risolver!
Ma la sua fiducia era molto scossa quando torn da Orchard Slope.
Anna, in attesa sotto il portico, le corse incontro. Leggo sul tuo volto
che tutto stato inutile disse, avvilita. La signora Barry non vuole
perdonarmi, vero?
La signora Barry! Di tutte le donne irragionevoli che ho conosciuto, lei
la peggiore. Le ho spiegato che c'era stato un errore, che tu non avevi
nessuna colpa, ma lei non ha voluto credermi. E se l' presa con me per
il mio vino, rinfacciandomi quanto avevo detto una volta, cio che non
poteva assolutamente fare male a nessuno; le ho risposto che il mio vino
non fatto per essere bevuto a tre grossi bicchieri alla volta e che se
io avessi una figlia tanto golosa, la raddrizzerei con una dose di
sculaccioni.
A grandi passi Marilla raggiunse la cucina. Anna rimase sotto il portico,
affranta.
Ma per poco; qualche minuto pi tardi, scatt in piedi e correndo
raggiunse il bosco, spoglio e ostile in quella grigia, fredda giornata
d'autunno. Imbocc il sentiero tra i campi, oltrepass il ponte di legno,
si inoltr nel boschetto di aceri.
Quando, sentendo un timido colpo alla porta, la signora Barry venne ad
aprire, si trov davanti Anna, pallidissima, con lo sguardo implorante.
Subito la sua espressione si indur. Era una donna facile alle antipatie
e restia a tornare sui giudizi espressi e la sua rabbia era controllata,
ostinata. Credeva davvero che Anna avesse fatto ubriacare sua figlia di
proposito, con cattiveria premeditata ed era ben decisa a preservare
Diana dall'influenza perniciosa di un'amica cos poco raccomandabile.
Che cosa vuoi? chiese seccamente.
La prego, signora Barry, mi perdoni disse subito Anna. Non volevo ...
intossicare Diana. Come avrei potuto? Sono una povera orfana adottata da
due brave persone e ho un'unica vera amica al mondo. Pensa che l'abbia
fatta ubriacare di proposito? Io ero sicurissima di averle offerto del
cordiale di lamponi. La prego, non proibisca a Diana di giocare di nuovo
con me! Mi getterebbe nella pi cupa di disperazione!
Quell'appassionato discorso che sicuramente avrebbe fatto breccia nel
cuore della signora Lynde, non ebbe nessun effetto sulla signora Barry,
anzi, accrebbe la sua irritazione. E cos replic, con crudele freddezza.
Non sei la compagna adatta per mia figlia. Perci tornatene a casa e,
d'ora in poi, cerca di comportarti da persona seria.
Ad Anna tremava la voce quando chiese: mi permette almeno di salutare
Diana per un ultimo addio?
Diana non c', andata a Carmody con suo padre. E, con queste parole
brusche, la signora Barry sbatt la porta sulla faccia di Anna che torn
a Green Gables.
Era disperata ma calmissima.
L'ultima speranza svanita disse a Marilla. Sono andata dalla signora
Barry per parlarle, per spiegarle l'accaduto, la verit e mi ha trattato
in modo ingiurioso. una persona molto, molto maleducata. Ora non mi
resta che pregare, ma servir a poco, temo. Neanche Dio pu avere la
meglio su una donna tanto ostinata.
Marilla cerc di mantenersi seria; da un po' di tempo a quella parte le
accadeva spesso di aver voglia di ridere. Non parlare cos, chiss che
tutto non si accomodi disse.
Ma quella sera mentre raccont tutto a Matthew, rise di cuore delle
tribolazioni di Anna.
Ma quando poi, prima di andare a letto, scivol nella soffitta di est e
vide che Anna, addormentata, aveva pianto fino allo sfinimento,
un'insolita tenerezza si fece strada sul suo volto.

Povera creatura sussurr, scostandole un ricciolo ribelle dal volto


rigato di lacrime della bambina. Poi si chin a baciare quel volto
arrossato sul cuscino.
CHAPTER XVII
A New Interest in Life
Il pomeriggio del giorno dopo, Anna, seduta su una panchetta vicino alla
finestra della cucina, alzando lo sguardo dal solito lavoro di cucito,
vide Diana che camminava con aria furtiva vicino alla Sorgente delle
Driadi. Corse fuori, vol gi per la discesa, animata dalla sorpresa e
dalla speranza. Ma subito si rabbui nel constatare che l'amica stava
sulle sue.
Tua madre venuta a pi miti consigli? Chiese. Diana scosse la testa,
dolente.
Oh, no, no. Dice che non dovr mai pi giocare con te.
Ho pianto, ho protestato, le ho spiegato che quello che accaduto non
stata colpa tua, ma non servito a niente.
A malapena ho ottenuto di venire qui per dirti addio, ma posso fermarmi
solo una decina di minuti. Mia madre calcola il tempo sull'orologio.
Dieci minuti non sono un gran che quando si deve dirsi addio per sempre
replic Anna, in lacrime. Almeno promettimi che non dimenticherai mai
l'amica della tua fanciullezza, anche se col tempo stringerai altre
amicizie!
Promesso singhiozz Diana e aggiungo che mai pi avr un'amica intima
come te, che a nessuna vorr bene come te ne ho voluto.
Oh, Diana! Esclam Anna, battendo le mani davvero mi vuoi tanto bene?
Naturalmente. Non lo sapevi?
No, Anna trasse un profondo sospiro, pensavo di piacerti, naturalmente,
ma non avevo mai osato sperare che mi volessi bene. Perch, Diana,
pensavo che nessuno potesse volermi bene. Da che ricordo nessuno mi ha
mai voluto bene. Oh, meraviglioso! un raggio di luce che illuminer
per sempre l'oscurit del sentiero che mi separa da te.
Oh, Diana, dillo una volta ancora!
Ti voglio bene devotamente, Anna, disse Diana con fermezza, e lo far per
sempre, stanne certa.
Con un gesto drammatico, Anna tese le braccia verso l'amica. E io ti
contraccambier con uguale calore. Negli anni a venire la nostra amicizia
briller nel mio cuore come una stella. una frase che abbiamo letto in
quel libro che ci piaceva tanto, ricordi?
Diana vuoi darmi una ciocca delle tue trecce corvine come pegno eterno
dei nostri sentimenti?
Hai qualcosa per tagliarla? Chiese Diana, che per quanto commossa dalle
parole di Anna, non rinunciava alla praticit.
S, per fortuna ho le forbici da lavoro nella tasca del grembiule.
Anna si avvicin con aria solenne all'amica, tagli una piccola ciocca
dei suoi capelli ricciuti e disse: addio, amica carissima. Da oggi in poi
dovremo vivere come estranee, anche quando saremo fianco a fianco, ma,
credimi, il mio cuore sar sempre con te.
Commossa Diana si allontan. La sua figuretta a poco a poco
rimpiccioliva.
Si volse pi volte a salutare con la mano. Anna la guardava, immobile,
con il cuore stretto. Torn a casa pi triste di quando era partita.
tutto finito confid a Marilla. Non avr mai pi un'altra amica. Ed
anche peggio di prima perch ora non ho neanche Katie Maurice e una
Violetta. E, anche se le avessi, non sarebbe la stessa cosa di un tempo.
Le amiche del sogno sono molto diverse da quelle vere, Marilla. Diana e
io ci siamo dette addio con immenso affetto, gi alla sorgente, e quel
luogo sar per sempre sacro nella mia memoria. Io ho usato un linguaggio

romantico, fiorito, per esprimere quello che provavo e lei mi ha regalato


una ciocca dei suoi capelli; la riporr in un sacchettino che porter
sempre appeso al collo. Per favore, controlla che venga seppellito con
me, non credo che vivr ancora a lungo, sai? Forse, quando mi vedr
morta, la signora Barry prover rimorso per quello che ha fatto e
permetter a Diana di venire al mio funerale.
Hai ancora tanto di quel fiato in corpo che non credo a una tua morte
prematura disse Marilla con freddezza.
Il luned seguente Anna riusc a sorprendere Marilla uscendo dalla sua
stanza con un mucchio di libri tra le braccia e un'espressione di estrema
determinazione sul viso.
Ritorno a scuola annunci. tutto quello che mi resta, nella vita, ora
che ho perduto la mia amica carissima.
Cos potr almeno vederla da lontano a meditare sui bei tempi passati.
Marilla era molto soddisfatta di quella decisione, ma prefer non darlo a
vedere.
Pensa piuttosto a studiare e a comportarti da persona beneducata. Spero
di non sentire pi parlare di lavagnette rotte sulla testa di qualcuno o
cose del genere.
Fai la brava e obbedisci al maestro.
Cercher di essere una scolara modello, Marilla, anche se non sar molto
divertente.
Il signor Phillips citava sempre Minnie Andrew come scolara modello e ti
assicuro che la ragazza pi scarsa di fantasia che abbia mai
conosciuto. sciocca, scialba e ha sempre il muso lungo. Comunque, nel
mio stato di depressione non sar difficile fare la brava, come dici tu.
Per andare a scuola passer dalla strada, non potrei sopportare di
percorrere da sola il Viottolo delle betulle. Piangerei per tutto il
percorso, garantito.
Anna fu accolta a scuola a braccia aperte. I compagni avevano sentito la
mancanza della sua immaginazione nei giochi, della sua voce nei cori e,
durante la lettura comune durante l'intervallo, avevano provato nostalgia
per la sua interpretazione attenta e insieme drammatica dei testi.
Ruby Gillis le pass di nascosto tre prugne nell'ora della Bibbia; Ella
MacPherson le offr una enorme viola del pensiero gialla ritagliata dalla
copertina del catalogo di un floricultore, una decorazione per il banco
molto di moda tra gli scolari di Avonlea. Sophie Sloane propose di
insegnarle un nuovo, raffinato merletto cos adatto a bordare i
grembiuli; Kate Boulter le regal una bottiglia vuota di profumo dove
mettere l'acqua per pulire la lavagnetta e Julia Bell copi con
attenzione, su un foglio di carta rosa, con i bordi dentellati, il
seguente, poetico brano:
AD ANNA
Quando il crepuscolo abbassa la sua cortina
E la tiene appuntata con una stellina
Ricordati che un'amica tu hai
Anche se lontan da lei tu stai
magnifico sentirsi amate! Disse quella sera Anna a Marilla, con un
sospiro.
Amate e apprezzate!
Ma Anna non era apprezzata solo dalle ragazze.
Quando Anna torn al suo banco dopo l'intervallo per il pranzo, il signor
Phillips le aveva ordinato di sedersi accanto a Minnie Andrew, la scolara
modello, trov, una grossa lucida mela fragola una qualit che cresceva
solo nell'orto dei Blythe sull'altra sponda del Lago delle acque
Scintillanti.
Lei la scost come se fosse un tizzone ardente e, ostentatamente, si pul
le dita con un fazzoletto. La mela rimase sul banco, intatta, fino alla

mattina seguente quando il piccolo Timothy Andrews, che spazzava la


scuola e accendeva il fuoco, se la prese.
Una migliore accoglienza venne invece riservata alla bella matita che
Charlie Sloane le offr, ricoperta lussuosamente di carta gialla e rossa
a strisce e che costava due centesimi, mentre quelle normali erano in
vendita a uno soltanto. Anna la accett volentieri e ricambi con un
sorriso cos radioso che il donatore and in estasi e infil una serie
infinita di errori nel dettato, tanto che il maestro lo costrinse a
trattenersi a scuola dopo la fine delle lezioni e glielo fece riscrivere
da capo a fondo.
Ma dal momento che,
Il fasto di Cesare reciso dal petto di Bruto
Non ha che ricordato a Roma il suo figlio prediletto.
Cos la marcata assenza di qualunque tributo o riconoscimento da parte di
Diana Barry, che sedeva vicino a Gertie Pye, resero amaro il trionfo di
Anna.
Penso che Diana avrebbe almeno potuto farmi un sorriso, si lament con
Marilla quella sera.
Ma la mattina seguente sul banco l'aspettavano un biglietto tutto
spiegazzato e un pacchettino. La calligrafia era quella di Diana, e sul
foglio c'era scritto: Cara Anna, mia madre dice che non devo n parlare
n giocare con te neanche a scuola.
Non colpa mia, credimi, io ti voglio il gran bene di sempre.
Sento la mancanza di qualcuno a cui confidare i miei segreti e Gertie Pye
peggio di quanto temevo. Ho fatto per te un segnalibro di pergamena
rossa, di quelli che sono tanto di moda adesso e che solo tre ragazze, in
tutta la scuola, sono in grado di eseguire. Ogni volta che lo guarderai,
ricordati di me.
La tua fedelissima amica Diana Barry
Anna lesse il biglietto, baci il segnalibro e sped prontamente un
messaggio di risposta al lato opposto dell'aula.
Mia carissima Diana, naturalmente tu non hai nessuna colpa, devi obbedire
a tua madre. Comunicheremo comunque in spirito. Conserver per sempre la
tua bellissima lettera. Minnie Andrews una cara ragazza, anche se manca
completamente di immaginazione, ma dopo essere stata amica tua, non posso
essere amica di Minnie.
Scusa i numerosi errori, lo sai che non sono molto brava a scrivere,
sebbene negli ultimi tempi abbia migliorato un poco.
Tua finch la morte non ci separi, Anna o Cordelia Shirley.
Ps: Dormir con la tua lettera sotto il cuscino, stanotte.
A. OR C.S.
Marilla non certo ottimista, si aspettava nuovi guai fin dal primo giorno
in cui Anna era tornata a scuola, ma non successe niente di particolare.
Forse contagiata dalla scolara modello che aveva accanto, la ragazzina
riusc ad andare d'accordo anche con il signor Phillips. Si applicava
negli studi anima e corpo, ben decisa a non lasciarsi superare in nessun
campo da Gilbert Blythe.
La rivalit fra i due fu ben presto evidente; Gilbert la considerava in
senso amichevole, ma le intenzioni di Anna erano ben diverse: lei non
dimenticava mai i torti subiti, non conosceva misura n nell'affetto n
nell'odio. Non avrebbe mai ammesso di comportarsi in modo competitivo con
Gilbert perch questo implicitamente sarebbe stato come riconoscere la
sua esistenza che lei continuava in modo ostentato a ignorare; ma quella
rivalit c'era e i successi, a scuola, si spartivano tra loro due.
Ora Gilbert era il migliore in ortografia, ora era Anna a brillare,
gettando indietro, con aria di sfida la lunga treccia rossa. Una mattina
Gilbert risolveva brillantemente un
problema e il suo nome veniva scritto sulla lavagna; la mattina seguente
Anna, dopo aver trascorso una notte insonne combattendo con i decimali,

confermava la sua bravura. Un brutto giorno ottennero la stessa alta


votazione e i loro nomi vennero scritti sulla lavagna fianco a fianco. La
mortificazione di Anna fu evidente quanto la soddisfazione di Gilbert.
Quando c'erano le prove scritte, alla fine di ogni mese, la tensione
saliva al massimo. Il primo mese Gilbert ottenne tre punti in pi di
Anna, lei, quello successivo, lo super di cinque. Ma il suo trionfo fu
rovinato dalle congratulazioni che Gilbert le porse davanti a tutti.
Quanto sarebbe stato pi bello vederlo distrutto dalla sconfitta!
Il signor Phillips poteva non essere un buon maestro, ma un'allieva
decisa a imparare come lo era Anna avrebbe fatto grandi progressi con
chiunque. Alla fine dell'anno, sia Anna che Gilbert vennero promossi in
quinta classe e venne loro permesso di studiare i primi elementi di
materie come il latino, la geometria, il francese e l'algebra. E in
geometria Anna incontr la sua Waterloo.
una materia orribile, Marilla si lamentava. Non riuscir mai a capirci
qualcosa. Il signor Phillips dice che sono il peggior somaro che abbia
mai incontrato. Per forza, non c' spazio neanche per un briciolo di
immaginazione, nella geometria. La stessa Diana mi supera, ma non me ne
importa; anche se tiene un atteggiamento da estranea con me, le voglio
sempre un bene infinito. A volte, pensando a lei, mi rattristo; per,
Marilla, come si fa a restare tristi a lungo quando al mondo ci sono
tante cose interessanti?
CHAPTER XVIII
Anne to the Rescue
La maggior parte delle grandi cose nasce dalle piccole. In principio
nessuno avrebbe certo detto che la decisione del Primo Ministro canadese
di includere l'isola di Prince Edward in un suo giro di propaganda
elettorale avrebbe avuto a che fare, poco o tanto, con il destino di Anna
Shirley di Green Gables.
Invece proprio questo accadde.
Il Primo Ministro arriv in gennaio per incontrare i suoi leali
sostenitori e anche parte degli avversari politici, e, per presentarlo ai
futuri elettori, venne organizzata una affollatissima riunione a
Charlottetown.
La maggior parte degli abitanti di Avonlea parteggiava per il Primo
Ministro per cui, la notte dell'incontro, quasi tutti gli uomini e
diverse donne andarono a Charlottetown che distava una trentina di
miglia.
Anche la signora Rachel Lynde era della comitiva. Si interessava molto di
politica e, sebbene fosse all'opposizione, era convinta che una riunione
tanto importante non avrebbe potuto aver luogo senza di lei. Cos and in
citt con il marito, incaricato di guidare il calesse e badare al
cavallo, e port con s anche Marilla Cuthbert che non voleva lasciarsi
sfuggire l'occasione, forse irripetibile, di vedere un personaggio cos
importante in carne e ossa. A badare alla casa avrebbero pensato Matthew
e Anna.
Quindi, mentre Marilla e la signora Rachel si divertivano enormemente
all'assemblea di massa, Anna e Matthew ebbero a loro completa
disposizione l'allegra cucina dei Tetti Verdi. Un vivido fuoco splendeva
nella vecchia stufa Waterloo e cristalli di brina bianco-azzurra
scintillavano sui vetri delle finestre.
Matthew s'era addormentato mentre leggeva l'Avvocato del fattore sulla
poltrona, e Anna, seduta a tavola, studiava con cupa determinazione,
anche se ogni tanto lanciava
occhiate di desiderio alla mensola dell'orologio, dov'era posato il libro
che Jane Andrews le aveva prestato quel giorno. Jane le aveva assicurato

e garantito che era un libro da brividi, o altre parole con


quell'effetto, e le dita di Anna fremevano dalla voglia di prenderlo.
Ma questo voleva dire lasciare a Gilbert Blythe il trionfo l'indomani.
Anna volt la schiena alla mensola dell'orologio e cerc di far finta che
non ci fosse.
Matthew, anche tu hai studiato geometria quando andavi a scuola? Chiese.
No, non mi sembra rispose Matthew mezzo addormentato, riscuotendosi un
poco.
Vorrei tanto che tu l'avessi fatto sospir Anna perch in questo caso
capiresti quello che provo. Invece, visto che non l'hai studiata, non
posso contare sulla tua solidariet.
come una nuvola nera che oscura tutta la mia vita. Sono proprio
un'ignorante, sai?
Non direi proprio ribatt Matthew in tono pacato. Mi sembra che nelle
altre materie tu vada benissimo. Ho incontrato il signor Phillips la
settimana scorsa, nel negozio di Blair, a Carmody, e mi ha detto che sei
la ragazza pi in gamba della scuola e che stai facendo rapidi progressi.
Proprio cos ha detto: rapidi progressi. C' chi non vede di buon occhio
Teddy Phillips e dice che non un buon insegnante, ma io penso che sia
bravo. Matthew, per la verit, avrebbe considerato bravo chiunque
apprezzasse Anna.
Sono sicura che me la caverei meglio in geometria se solo lui non
cambiasse sempre le lettere si lagn Anna. Io faccio del mio meglio per
risolvere un problema scritto sulla lavagna, ma d'un tratto mette delle
lettere diverse da quelle usate sul libro e non ci capisco pi niente. Un
bravo maestro non dovrebbe approfittare cos della buona volont dei suoi
alunni, vero? Adesso stiamo studiando agricoltura e ho scoperto che cos'
che rende le strade rosse. stata una grande soddisfazione. Mi chiedo se
Marilla e la signora Lynde si divertano, insieme. La signora Lynde dice
che il Canada va a rotoli per colpa dei governanti di Ottawa e che questo
fatto un avvertimento per tutti gli elettori. E dice anche che se le
donne avessero il diritto di voto la situazione cambierebbe subito. In
meglio, naturalmente. A chi darai il tuo voto, Matthew?
Ai conservatori rispose Matthew, sulla difensiva.
Votare per i conservatori era un dogma, per lui. Allora anch'io
partegger per i conservatori disse Anna.
E volentieri, anche, perch Gil ... perch alcuni ragazzi della scuola
sono liberali.
Anche il signor Phillips, credo perch il padre di Prissy Andrews lo e
Ruby Gillis sostiene che, quando un uomo corteggia una ragazza, per
essere gradito deve avere le convinzioni religiose della madre di lei e
quelle politiche del padre. vero, Matthew?
Mah, non saprei.
Hai mai corteggiato una ragazza?
No, penso proprio di no disse Matthew che neanche aveva mai pensato a
cose del genere.
Anna chin la testa, immersa in profonde riflessioni. Dev'essere
piuttosto interessante, non credi? riprese dopo qualche istante di
silenzio. Ruby Gillis afferma che, una volta cresciuta, avr una quantit
di innamorati e li terr sulla corda fino a farli diventare pazzi per
lei. Ma a me sembra una cosa troppo eccitante, a me basterebbe averne uno
soltanto e sobrio di mente. Ruby Gillis un'esperta in materia perch ha
molte sorelle pi grandi di lei e la signora Lynde dice che sono delle
ragazze dal sangue caldo.
Il signor Phillips va a trovare Prissy Andrew ogni sera. Dice che l'aiuta
a prepararsi agli esami, ma Miranda Sloane, che sta studiando lei pure
per l'esame di ammissione e che avrebbe molto pi bisogno di aiuto di
Prissy perch piuttosto stupida, non ha mai ricevuto visite serali da
parte del maestro. C' una gran quantit di cose, al mondo, che proprio
non riesco a comprendere.

Neanche io, a dire la verit ammise Matthew.


Bene, ora devo finire le lezioni. E solo allora potr permettermi di dare
un'occhiata al libro che ho avuto in prestito da Jane. Per una gran
tentazione, credimi; anche se volto la schiena allo scaffale, mi sembra
di vederlo ugualmente. Jane mi ha detto che, leggendolo, ha pianto a
calde lacrime e a me piacciono da morire i libri che fanno piangere.
Forse meglio che lo porti nel soggiorno e lo chiuda a chiave nella
credenza e poi consegni la chiave a te. Mi raccomando, non restituirmela
finch non avr finito i compiti, neanche se ti implorassi in ginocchio.
importante saper resistere alle tentazioni, ma pi facile se non ho
la chiave. Poi correr in cantina a prendere qualche mela ruggine. Che te
ne sembra, non una buona idea? Ne vuoi anche tu?
Mah, non lo so rispose Matthew che in vita sua non aveva mai mangiato
mele ruggine, ma sapeva che Anna le gradiva molto.
Proprio mentre Anna tornava trionfante dalla cantina con un piatto pieno
di mele, giunse dall'esterno un rumore di passi frettolosi sul terreno
ghiacciato.
Un istante pi tardi la porta della cucina si spalanc e comparve Diana
Barry, pallidissima, ansante, con uno scialle tutto di sbieco che le
copriva la testa.
Per la sorpresa Anna lasci cadere piatto, mele e candela che rotolarono
gi per le scale della cantina. Vennero ritrovate il giorno seguente,
ammaccate e appiccicose di cera da Marilla, la quale raccolse il tutto
ringraziando il cielo per aver evitato un incendio.
Che cosa successo, Diana? Chiese precipitosamente Anna. Tua madre
venuta finalmente a pi miti consigli?
Oh, Anna, devi venire subito supplic, agitatissima. Minny May sta
terribilmente male, ha la difterite; questo almeno dice Mary Joe. I miei
genitori sono in citt e non c' nessuno che possa andare a chiamare il
dottore. Minny May proprio grave, Mary Joe non sa che cosa fare e ...
oh, Anna, ho tanta paura, sono sconvolta.
Senza dire una parola, Matthew afferr il cappello e il cappotto e si
precipit fuori.
andato a preparare il calesse per recarsi a Carmody e chiamare il
dottore disse Anna, mentre in fretta prendeva lei pure berretto e giacca.
Ne sono sicura anche se non ha aperto bocca. Matthew ed io siamo due
spiriti affini e leggo i suoi pensieri anche quando tace.
Non credo che riuscir a trovare il dottore, a Carmody singhiozz Diana.
So che il dottor Blair andato in citt e il dottor Spencer avr seguito
il suo esempio. Mary Joe non ha mai visto un ammalato di difterite, non
sa come comportarsi, e la signora Lynde non in casa. Oh, Anna...
Non piangere, Diana disse Anna con dolcezza. Io so esattamente che cosa
fare in caso di difterite. Dimentichi che la signora Hammond ha avuto tre
coppie di gemelli?
E quando si deve badar loro da mattina a sera si acquista una grande
esperienza. Tutti e sei i bambini si sono ammalati di difterite, sai?
Regolarmente. Aspetta un momento, vado a prendere una bottiglia di
ipecacuana, tu non ne hai certo, a casa tua. Ecco fatto.
E ora andiamo, presto.
Tenendosi per mano le due ragazzine corsero attraverso i campi,
proseguirono lungo il Viale degli innamorati perch la neve molto alta
rendeva impraticabile la scorciatoia.
Anna, sebbene sinceramente addolorata per Minny May, non poteva fare a
meno di considerare l'aspetto romantico della situazione e la dolcezza di
poter dividere quei momenti drammatici con la sua pi cara amica.
La notte era gelida e chiara, le ombre in quella bianca distesa
assumevano tonalit scurissime, le stelle brillavano luminose sopra la
campagna silenziosa, qua e l la sagoma di un abete con i rami carichi di
neve si alzava nera verso il cielo, muovendosi al vento.

Anna pens che era stupendo muoversi in quel paesaggio misterioso e


suggestivo con l'amica al fianco, dopo il lungo periodo di separazione.
La piccola Minny May, tre anni e mezzo appena, stava veramente male.
Giaceva su un divano, in cucina, debole, divorata dalla febbre e il
rantolo che le usciva dalle labbra echeggiava in tutta la casa.
Mary Joe, una formosa ragazza di origine francese che la signora Barry
aveva chiamato per sorvegliare i bambini in sua assenza, era incompetente
e terribilmente spaventata, incapace di prendere posizione, o, almeno, di
fingere di prenderla.
Anna si dette subito da fare, con prontezza ed esperienza.
Minny May ha proprio la difterite, sta piuttosto male, ma ne ho viste di
peggio. Prima di tutto dobbiamo preparare una gran quantit di acqua
bollente. Guarda, Diana, ce n' solo due dita nel bollitore. Ecco, l'ho
riempito, ora Mary Joe metter tanta legna nella stufa. Non vorrei
offendere i tuoi sentimenti, ma avresti potuto pensarci anche prima, se
solo avessi avuto un po' di immaginazione. Ora spoglier Minny May e la
metter a letto. Tu, Diana, procurami delle pezze di flanella morbida.
E poi le dar una dose di ipecacuana.
Minny May non voleva saperne di ingoiare la medicina, ma Anna non aveva
allevato tre paia di gemelli invano. Costrinse la piccola a ingoiare
l'ipecacuana e non una volta soltanto ma molte, durante quella notte
d'angoscia.
Lei e Diana non lasciarono mai il capezzale dell'ammalata mentre Mary
Joe, ansiosa di rendersi utile, non faceva che infilare legna nella
stufa, riscaldando tanta acqua quanta ne sarebbe servita per un ospedale
pieno di bambini ammalati di difterite.
Erano le tre di notte quando Matthew arriv con il dottore. Aveva dovuto
andare fino a Spencervale per trovarne uno. Ma il momento cruciale era
gi passato.
Minny May stava meglio e dormicchiava.
Ero sull'orlo della disperazione spieg Anna. La piccola peggiorava di
continuo fino a ridursi assai peggio dei gemelli Hammond. A un certo
punto ho creduto che stesse proprio per soffocare. Le ho dato
l'ipecacuana della bottiglia fino all'ultima goccia e, mentre le facevo
inghiottire l'ultimo sorso, ho detto a me stessa - non a Diana o a Mary
Joe, per non spaventarle troppo, ma a qualcuno dovevo pur dirlo, per
sfogare almeno un po' la tensione che mi attanagliava - bene, ho detto a
me stessa: l'unica speranza che ci rimane, ma temo che sia una speranza
vana. Ma dopo tre o quattro minuti la piccola ha cominciato a tossire
violentemente, ha espulso tutto il catarro che la soffocava e subito ha
cominciato a stare meglio. Cerchi di immaginare il mio sollievo dottore,
perch io non riesco proprio a esprimerlo a parole.
Lei lo sa, vero, che ci sono delle cose che non si possono esprimere a
parole?
Lo so.
Il dottore annu vigorosamente, poi guard Anna come se neppure lui
riuscisse a esprimere a parole ci che provava.
In seguito disse ai signori Barry: quella ragazzina dai capelli rossi che
sta su dai Cuthbert davvero intelligente come si dice in giro. Ha
salvato la vita a vostra figlia, quando sono arrivato io sarebbe stato
troppo tardi. Una esperienza e una presenza di spirito davvero insolite
per la sua et. Non ho mai visto occhi come i suoi, mentre mi spiegava il
caso.
Anna torn a casa quando cominciava ad albeggiare.
Era infreddolita, esausta, ma parl ininterrottamente mentre, a fianco di
Matthew, camminava sui campi innevati e lungo il Viale degli innamorati.
Che splendida mattinata! Sembra che il buon Dio l'abbia creata apposta
per farci felici.

Quegli alberi sembrano cos fragili da poterli gettare a terra con un


soffio.
Sono contenta di vivere in un mondo dove l'inverno, il gelo, la neve e la
brina fanno da padroni. E sono contenta che la signora Hammond abbia
messo al mondo tre coppie di gemelli, sai? Altrimenti non avrei saputo
come cavarmela con Minny May. E mi dispiace di essermi arrabbiata tante
volte con la signora Hammond e la sua trib di ragazzini. Matthew, muoio
di sonno, non ce la far ad andare a scuola, domani, sarei intontita e
farei qualche figuraccia. Ma non voglio neanche restare a casa perch
Gil...
o qualche ragazzo, diventer il primo della classe ed difficile
recuperare di nuovo, sebbene naturalmente, ci sia da sentirsi soddisfatti
se alla fine ci riesce.
Io penso che te la caverai benissimo disse Matthew, guardando di
sottecchi la faccia pallida di Anna, le profonde ombre scure sotto gli
occhi. Adesso vai subito a letto e dormi bene. Alle faccende di casa
penser io.
Cos Anna and a letto, e dormi profondamente cos a lungo che era gi un
pomeriggio invernale bianco e rosa quando si svegli e scese in cucina
dove Marilla, tornata gi da tempo, stava lavorando a maglia. Hai visto
il Primo Ministro? Le chiese subito. Che aspetto aveva? Come era vestito?
Non certo diventato Primo Ministro per il suo bell'aspetto rispose
Marilla. Ha il naso pi ingombrante che abbia mai visto in vita mia. Ma
sa parlare, eccome!
Sono orgogliosa di appartenere alla schiera dei conservatori. Rachel
Lynde, da quella liberale che , non l'ha apprezzato per niente. Il tuo
pranzo al caldo nel forno, Anna, e puoi prendere anche un po' di
marmellata di prugne nella dispensa, immagino che tu sia affamata.
Matthew mi ha raccontato ci che accaduto la notte scorsa.
Devo ammetterlo, stata una fortuna che tu sapessi come cavartela in un
caso simile.
Io, per esempio, non avrei saputo da che parte cominciare a curare la
difterite.
Ma ora basta con le chiacchiere, devi mangiare. Vedo dall'espressione
della tua faccia che hai una voglia matta di raccontare. Bene, aspetterai
un poco.
Anche Marilla aveva qualcosa da raccontare ad Anna, ma si costrinse a
tacere, per il momento, sapendo che, per l'eccitazione provata a quella
notizia, lei non avrebbe pi voluto saperne di pensare al cibo. E solo
quando non rimase pi neanche l'ombra della marmellata, finalmente disse:
la signora Barry venuta qui prima che tu ti svegliassi.
Voleva vederti, ma non gliel'ho permesso. Dice che hai salvato la vita a
Minny May, ed molto dispiaciuta per quella faccenda del vino di uva
sultanina.
Dice anche di essere convinta che non hai fatto ubriacare Diana di
proposito e spera che tu la perdoni e torni a essere buona amica di sua
figlia. Puoi andare dai Barry stasera stessa, se vuoi; Diana non pu
uscire di casa perch raffreddatissima, avete preso tanto freddo, la
notte scorsa, con la neve e il gelo. Ora, Anna Shirley, per favore, non
finire con la testa tra le nuvole!
L'avvertimento non serviva; l'espressione di Anna era cos felice e
sognante da rivelare in pieno quali fossero i suoi sentimenti in quel
particolare momento.
Marilla, posso andare subito senza lavare i piatti? Lo far al mio
ritorno. Ora proprio non riuscirei a dedicarmi a faccende tanto
prosaiche.
Vai, vai pure concesse Marilla. Un momento, Anna Shirley, sei impazzita?
Torna subito indietro e mettiti qualcosa addosso... Niente da fare,
parole al vento aggiunse tra s e s. Se n' andata senza berretto n

scialle. Guarda un po' come corre, con i capelli al vento. Finir per
prendere un raffreddore anche lei.
Anna torn a casa quando il crepuscolo colorava la neve e il cielo di
rosa. Gi una stella palpitava, a oriente, simile a un diamante prezioso.
Le campanelle dei cavalli da slitta risuonavano nell'aria cristallina, ma
la loro musica era meno festosa di quella che echeggiava nel cuore di una
ragazzina dai capelli rossi, animata e ridente.
Hai davanti a te la persona pi felice del mondo, Marilla annunci,
appena entrata in casa. Sono perfettamente, assolutamente felice,
nonostante i capelli rossi. Ti dir, non me ne importa addirittura pi
niente. Poco fa la signora Barry mi ha baciato, ha pianto e ha detto che
era tanto dispiaciuta e pentita e che non potr mai rimediare al male che
mi ha fatto. Ero terribilmente imbarazzata, ma le ho risposto con tono
pacato e sincero: io non nutro rancore nei suoi confronti, signora Barry.
Le ripeto comunque che non avevo nessuna intenzione di far ubriacare
Diana e, d'ora in poi, coprir il passato con il velo dell'oblio. Un modo
davvero dignitoso di esprimersi, non trovi? Poi Diana e io abbiamo
trascorso insieme un bel pomeriggio. Diana mi ha mostrato un nuovo punto
di ricamo che ha imparato dalla zia di Carmody. Nessun altro lo conosce
ad Avonlea e lei mi ha fatto giurare di non svelarne il segreto. Mi ha
anche regalato una bella cartolina con dipinto sopra un tralcio di rose,
e, sotto le rose, due versi di una poesia.
Se tu mi ami quanto amo te neanche la morte ti separer da me.
Ed proprio vero, Marilla. Infine abbiamo deciso che chiederemo al
signor Phillips di metterci di nuovo insieme nello stesso banco, Gertie
Pye potrebbe andare con Minnie Andrew. Abbiamo anche preso il t, sai?
La signora Barry ha usato il suo migliore servizio di porcellana della
Cina, proprio come se fossi un ospite di riguardo. Non puoi immaginare la
mia emozione. Nessuno aveva mai tirato fuori il suo miglior servizio di
porcellana in mio onore, prima.
Abbiamo mangiato torta alla frutta, ciambella all'anice, frittelle dolci
e due tipi di marmellata. La signora Barry mi ha offerto una seconda
tazza di t, poi ha detto al marito: Pat, perch non passi altri biscotti
alla nostra cara Anna? Insomma, mi hanno trattata proprio come una
persona adulta, ed stato fantastico. Sar bello essere adulti, ma non
esserlo e venire considerati come tali fantastico, fantasticissimo, non
credi?
Non ho molta esperienza in proposito rispose Marilla con un sospiro.
Be', comunque quando sar grande parler alle ragazzine da pari a pari e
non rider se useranno parole inconsuete. So per personale esperienza
quanto si soffre, in certi casi.
Finito il t, Diana e io siamo andate in cucina e abbiamo fatto un
budino, con poco successo, per. Io non ne avevo mai fatti, prima, e
neanche lei, credo. Mi ha permesso di mescolare gli ingredienti, mentre
lei imburrava le formine, poi mi sono distratta e ho lasciato indurire
troppo l'impasto. Poi, quando abbiamo rovesciato il budino sul piatto per
lasciarlo raffreddare, il gatto ci saltato sopra e cos abbiamo gettato
via tutto.
Per farlo stato molto divertente. Infine, mentre stavo per tornare a
casa, la signora Barry mi ha detto che potevo tornare ogni volta che
volevo e Diana ha continuato a salutarmi dalla finestra e a mandarmi baci
fino a quando ho imboccato il Viale degli innamorati.
Te lo assicuro Marilla, che stasera ho una gran voglia di pregare. E
forse inventer una preghiera nuova per l'occasione.
CHAPTER XIX
A Concert a Catastrophe and a Confession

Marilla, posso andare da Diana, solo per un minuto? Chiese Anna scendendo
a precipizio dalla sua stanza, una sera di febbraio.
Non mi sembra l'ora adatta, quasi buio rispose seccamente Marilla.
Tu e Diana andate insieme a scuola e poi vi siete fermate a parlare per
mezz'ora in mezzo alla neve, senza un attimo di pausa. Cos non proprio
il caso che tu corra da lei.
Ma Diana vuole vedermi insistette Anna. Ha qualcosa di importantissimo da
rivelarmi.
E come lo sai?
Mi ha fatto un segnale dalla finestra. Ne abbiamo inventati molti, con le
candele e un po' di cartone. Mettiamo la candela sul davanzale della
finestra e facciamo i segnali passando il cartone davanti alla fiamma un
certo numero di volte. Ogni numero significa una cosa diversa.
Chi ha avuto questa idea? Io, naturalmente.
Ci avrei giurato replic enfaticamente Marilla. Una volta o l'altra
finirai per incendiare le tende con questi segnali senza senso.
Oh, no, stiamo attente. Ed cos suggestivo! Due lampeggianti
significano ci sei?, tre significano s e quattro no. Cinque,
significano: Vieni non appena puoi perch ho qualcosa di importante da
rivelarti. Diana ha lampeggiato cinque volte e io sono ansiosa di sapere
che cosa ha da dirmi.
Non ti lascer nell'ansia a lungo disse Marilla sarcastica. Vai pure ma
tra una decina di minuti devi essere di ritorno; non dimenticarlo.
Anna non lo dimentic e torn in orario, anche se interrompere il
colloquio con Diana le era costato molto. E torn euforica.
Sai, Marilla, domani Diana compie gli anni e la signora Barry mi ha
chiesto se possiamo tornare da scuola insieme e fermarmi a casa loro
anche la notte. Le cugine dei Barry verranno da Newbridge con una slitta
a cavalli per assistere al concerto che si terr alla Societ Culturale,
domani sera. E porterebbero anche Diana e me, se sei d'accordo. Mi
permetterai di andare, vero Marilla? Mi sento cos eccitata all'idea!
Lascia perdere l'eccitazione, quel permesso non lo avrai. Starai meglio a
casa tua, nel tuo letto; andare alla Societ per assistere a un concerto
ridicolo. Non dovrebbero neanche permettere alle ragazze di entrare.
Sono sicura che la Societ Culturale rispettabilissima sostenne Anna.
Pu anche esserlo. Ma non approvo che tu cominci a vagabondare qua e l e
restare fuori per tutta la notte. Non una vita adatta alle ragazzine e
mi meraviglio che la signora Barry permetta a Diana di andare.
Ma questa un'occasione proprio speciale ribatt Anna, sul punto di
scoppiare in pianto. Il compleanno di Diana cade solo una volta all'anno,
non succede tutti i giorni, no? Prissy Andrews reciter una poesia e sar
molto edificante ascoltarla: il coro canter dei pezzi molto belli, quasi
come gli inni sacri, e alla serata prender parte anche il pastore che
terr un breve discorso, una specie di sermone. Per favore Marilla, posso
andare anch'io?
Hai sentito quello che ho detto Anna. Ora togliti gli stivali e vai a
letto, sono le otto passate.
C' un'ultima cosa disse Anna, con l'aria di chi sta per sparare l'ultimo
proiettile a disposizione. La signora Barry ha detto a Diana che potremmo
dormire nella camera degli ospiti. Pensa quale onore sarebbe per la tua
piccola Anna dormire nella camera degli ospiti.
un onore di cui puoi fare a meno. Vai a letto, Anna e non una parola di
pi sull'argomento.
Quando Anna, con le guance inondate di lacrime, si fu avviata su per le
scale, Matthew, che apparentemente sonnecchiava sulla poltrona, apr gli
occhi e disse, deciso: Marilla, credo proprio che dovresti permetterle di
andare.
No, no e poi no ribatt Marilla. Chi si prende cura della sua educazione,
tu o io?

Tu, certo.
Allora non interferire.
Be' non sto interferendo, esprimo solo la mia opinione. E la mia opinione
che dovresti permettere ad Anna di andare.
Tu vorresti che lasciassi andare la tua beniamina anche sulla luna, se me
lo chiedesse fu la risposta di Marilla. Avrei potuto permetterle di
passare la notte a casa di Diana, se non ci fosse stato il resto. Ma non
approvo assolutamente questa idea del concerto.
Potrebbe prendere un brutto raffreddore o, peggio, riempirsi la testa di
sciocchezze, eccitarsi troppo; una serata come quella la sconvolgerebbe
per una settimana, conosco il suo carattere e so che meglio per lei.
Io credo che dovresti permetterle di andare ripet Matthew.
Non amava molto discutere, ma era testardo e difficile da convincere,
Marilla sospir, demoralizzata e si rifugi nel silenzio. La mattina
seguente, mentre Anna lavava i piatti della colazione, Matthew prima di
uscire si ferm sulla soglia di casa e disse di nuovo a Marilla: credo
che dovresti permettere ad Anna di andare a quel concerto, Marilla.
Lei si morse le labbra per non dire qualcosa che poi avrebbe rimpianto,
poi si arrese all'inevitabile. Benissimo. Pu andare, se ci tieni tanto.
Anna corse verso di lei con lo straccio gocciolante in mano.
Marilla, Marilla, ripeti ancora una volta quelle parole benedette!
Una volta basta e avanza. La decisione l'ha voluta Matthew e io declino
ogni responsabilit. Se ti buscherai una polmonite dormendo in un letto
estraneo, o un raffreddore memorabile uscendo da una sala troppo
riscaldata, nel cuore della notte, non considerare me la responsabile,
dico anche a te Matthew. E tu, Anna Shirley, stai sgocciolando acqua
saponata sul pavimento.
Sei proprio una ragazzina sciatta e pasticciona.
Lo so che sono una grande tribolazione per te, Marilla disse Anna,
mortificata.
Faccio errori di continuo, vero. Ma poi penso a tutti quelli che non ho
commesso e mi tranquillizzo un poco. Prima di andare a scuola pulir il
pavimento con la sabbia, prometto. Sai, ci pensavo tanto a quella serata.
Non ho mai partecipato a nessuna e, quando le mie compagne ne parlano, a
scuola, mi sento imbarazzatissima. Non puoi neanche immaginare quanto,
Matthew forse s. Matthew capisce sempre quello che provo,
meraviglioso, davvero.
Anna era cos eccitata quella mattina, che a scuola fu tutt'altro che
brillante. Gilbert Blythe la batt di gran lunga sia in calligrafia che
in matematica, quando fecero la gara di calcolo mentale, ma l'umiliazione
non le bruci eccessivamente, non certo quanto l'avrebbe sentita se non
ci fosse stato, a sostenerla, il pensiero del concerto e della camera
degli ospiti. Lei e Diana non fecero che parlottare dell'avvenimento e,
se il signor Phillips non fosse stato particolarmente di buon umore,
quella mattina, non avrebbero evitato una punizione.
Anna pensava che non sarebbe valsa la pena di nascere se non avesse
potuto andare al concento perch a scuola non si parlava d'altro. L
Societ Culturale di Avonlea che in inverno si riuniva due volte al mese,
aveva organizzato molte serate di una certa importanza; ma il concerto
era un grosso avvenimento, il biglietto d'entrata costava dieci centesimi
e l'incasso sarebbe stato devoluto a favore della biblioteca.
I ragazzi di Avonlea si erano esercitati per settimane e settimane e
tutti gli scolari erano coinvolti, anche i pi piccoli, a causa dei
fratelli e sorelle maggiori che avrebbero preso parte attiva allo
spettacolo. Tutti quelli sopra i nove anni sarebbero andati, eccetto
Carrie Sloane il cui padre condivideva l'opinione d Marilla riguardo
alle ragazzine che vorrebbero partecipare a un concerto notturno. Carrie
Sloane pianse sul libro di grammatica per tutto il pomeriggio e
singhiozz che la vita non valeva la pena di essere vissuta.

Per Anna il vero divertimento cominci all'uscita della scuola e crebbe,


crebbe fino a portarla a uno stato di estasi via via che il tempo
passava.
Dopo aver preso il t, a casa di Diana, le due amiche salirono in camera
ed ebbe inizio la deliziosa impresa della vestizione. Diana acconci i
capelli di Anna con una pettinatura alla Pompadour e Anna contraccambi
intrecciando con estro una quantit di nastri tra i riccioli di Diana.
Quando furono pronte, erano soddisfatte dei risultati ed emozionate.
Per la verit Anna prov una piccola fitta al cuore quando not il
contrasto tra il suo modesto berretto nero, il cappotto anonimo di lana
grigia, fatto in casa, con il soffice cappello di pelliccia di Diana e la
sua giacca aderente. Si ricord giusto in tempo che aveva tanta
immaginazione e che sarebbe stato il caso di usarla.
Poi i cugini di Diana, i Murray di Newbridge arrivarono; tutti quanti si
stiparono nella slitta, in un turbinio di pellicce e di cappelli alla
moda. Anna si divert durante il viaggio sulla slitta che scivolava
leggera per la strada e faceva scricchiolare la neve gelata. Il tramonto
era stupendo e le colline imbiancate e il blu intenso delle acque del
Golfo di San Lorenzo spiccavano contro l'orizzonte ed esibivano tonalit
da pietre preziose. L'aria vibrava per il tintinnio di innumerevoli
campanelli delle slitte e delle carrozze, insieme a lontane risate;
sembrava di essere in un luogo incantato.
Anna, emozionata, strinse la mano guantata di Diana e le disse: mi sembra
di sognare.
Dimmi, ho l'aspetto di sempre? Mi sento cos diversa, dentro, che credo
di aver cambiato anche faccia.
Sei davvero graziosa rispose Diana che aveva appena ricevuto dei
complimenti da un cugino e sentiva il dovere di passarli a qualcuno
altro. Hai una carnagione da favola.
Il programma di quella sera fu un susseguirsi di emozioni, almeno per
Anna; ogni numero era pi affascinante di quello precedente. Quando
Prissy Andrews, paludata in un vestito di seta rosa nuovo di zecca, con
un filo di perle al collo e garofani freschi nei capelli - si sussurrava
che il maestro fosse andato appositamente in citt per procurarglieli sal la stretta scaletta buia, senza neppure un barlume di luce, Anna
sent il cuore salirle in gola e, quando il coro inton il prato di
margherite, Anna punt lo sguardo sul soffitto e le sembr di vedere un
grande affresco con angeli danzanti.
Quando Sam Sloane cominci a spiegare e illustrare Come Sockery sistem
un pollo Anna rise con tanto impeto da contagiare tutti gli spettatori
della fila, divertiti pi dal suo ingenuo entusiasmo che dalla
presentazione di quella farsa stantia che tutti ad Avonlea gi
conoscevano.
Quando poi il signor Phillips recit l'orazione di Marc'Antonio sul corpo
esanime di Cesare, con i toni pi toccanti del mondo, fissando sempre
Prissy Andrews alla fine di ogni verso, Anna sent che sarebbe stata
capace di insorgere e lottare se solo un soldato romano si fosse trovato
nelle vicinanze.
Un solo numero del programma non la interess un gran che. La
declamazione da parte di Gilbert Blythe della poesia Navigando sul Reno.
Prese da uno scaffale un libro e lo lesse con ostentazione finch Gilbert
non ebbe concluso. Diana, invece, si spellava le mani per applaudire.
Erano quasi le undici quando tornarono a casa, inebriate non solo dalla
bella serata, ma anche dalla prospettiva di aver trovato un eccellente
argomento di conversazione per i giorni a venire. La casa era buia e
silenziosa, probabilmente tutti gi dormivano.
Anna e Diana raggiunsero il salotto in punta di piedi, dovevano passarci
per forza per raggiungere la camera degli ospiti. Era una stanza lunga e

stretta, il fuoco ancora acceso nel caminetto la illuminava blandamente e


la riscaldava.
Potremmo spogliarci qui, c' un bel tepore propose Diana.
Ma Anna aveva la mente rivolta a pensieri assai meno prosaici.
Non stato fantastico stasera? Disse, estasiata. E come deve essere
emozionante salire sul palco ed esibirsi davanti al pubblico. Succeder
anche a noi, un giorno?
Naturalmente. A recitare sono sempre gli scolari pi grandi. Gilbert
Blythe stato chiamato spesso e ha solo due anni pi di noi. Oh, Anna,
perch ti sei messa a leggere il libro fingendo di non sentirlo? Quando
arrivato al verso:
Ce n' un'altra, non una sorella
ha guardato, proprio te.
Diana replic dignitosamente Anna, sei la mia migliore amica, ma non
posso permetterti di parlare di quella persona in mia presenza. Sei
pronta per coricarti?
Bene, facciamo una corsa e vediamo chi raggiunge per prima il letto.
La proposta solletic Diana; le due ragazzine, due snelle figurette in
camicia da notte, abbandonarono correndo il salotto, si fiondarono oltre
la porta della camera degli ospiti e piombarono contemporaneamente sul
letto. Qualcosa si mosse sotto di loro, poi un grido soffocato:
Misericordia!
In seguito Anna e Diana non avrebbero saputo dire in che modo uscirono
dalla stanza.
La sola cosa che ricordavano era la fuga affannosa gi per le scale, con
il cuore che batteva come un tamburo.
Alla fine, Anna, ansimando, os chiedere: che cosa era? Chi era?
E tremava per il freddo e per lo spavento.
Era zia Josephine disse Diana, soffocando le risa. S, era proprio lei.
Sar furiosa domattina. terribile davvero terribile, ma anche
divertente, non ti sembra? Chi questa zia Josephine?
La sorella di mio padre, vive a Charlottetown. vecchissima, sulla
settantina direi.
Aveva preannunciato una sua visita, ma non credevo cos presto.
permalosa, tiene molto alle buone maniere e sar terribilmente
arrabbiata perch abbiamo interrotto il suo sonno, lo so.
Be' pazienza, andremo a dormire con Minny May; purtroppo non fa che
scalciare e agitarsi per tutta la notte.
La signorina Josephine Barry non scese a colazione, la mattina seguente.
La signora Barry sorrise alle due ragazzine.
Avete riposato bene, stanotte? Vi siete divertite? Ho cercato di restare
sveglia ad aspettarvi per avvertirvi che zia Josephine era arrivata senza
preavviso e che voi avreste dovuto arrangiarvi al piano di sopra, ma ero
cos stanca che non ho saputo rinunciare ad andare a letto. Spero che non
abbiate disturbato la zia, Diana.
Diana mantenne il silenzio, ma scambi con Anna uno sguardo di
complicit.
Dopo la colazione Anna torn a Green Gables e fino al pomeriggio, quando
Marilla la mand dalla signora Lynde per sbrigare una commissione, ignor
lo scompiglio che si era creato in casa Barry. Dunque, tu e Diana avete
spaventato a morte la vecchia signorina Barry, la notte scorsa disse la
signora Lynde in tono di riprovazione, ma con un lampo di gioia negli
occhi. La signora Barry passata da casa mia, tornando da Carmody, ed
era assai preoccupata.
La signorina Barry era di pessimo umore, al risveglio e una signorina
Barry di pessimo umore non da sottovalutare, te lo assicuro.
Non ha neanche rivolto la parola alla povera Diana.
La colpa non di Diana ma mia disse Anna, sconsolata.

Sono stata io a proporre di


raggiunto per prima il letto.
Lo sapevo!

fare

una

gara

per

vedere

chi

avrebbe

Proclam la signora Lynde con il tono soddisfatto di chi in grado di


prevedere tutto.
Un'idea del genere poteva uscire solo dalla tua testa. E hai combinato un
bel guaio, anche se involontariamente.
La signorina Barry era venuta per fermarsi un mese intero, ma ha
dichiarato che non rester un giorno di pi, dopo quanto accaduto, e si
sta preparando per tornare in citt domani. Avrebbe voluto addirittura
partire oggi stesso, ma non c'era nessuno che potesse accompagnarla.
Aveva promesso di pagare le lezioni di musica per Diana, ma si
rimangiata tutto.
A che servono le lezioni di musica per quella nipote che sembra un
maschiaccio?
Ha detto. Deve essere stata una mattinata poco piacevole per i genitori
di Diana.
La signorina Josephine molto ricca e ci tenevano a mantenere ottimi
rapporti con lei.
Naturalmente la signora Barry non ha detto niente in proposito, ma io
conosco troppo bene la natura umana per non capire tutto al volo.
Sono proprio sfortunata si lament Anna. Non solo mi metto sempre nei
guai, ma ci trascino anche le persone che amo di pi, per le quali sarei
pronta a dare la vita! Pu spiegarmi perch, signora Lynde?
Perch sei troppo impulsiva e negligente, figliola.
Ecco perch. Non ti soffermi mai a riflettere su ci che ti viene voglia
di dire o di fare, lo dici e lo fai d'impulso.
Ma questa non una cosa negativa protest Anna. Qualcosa ti balena alla
mente, qualcosa di eccitante, e subito devi realizzarla. Fermarsi a
riflettere significherebbe rovinare tutto. Lei non ha mai sentito impulsi
del genere, signora Lynde?
Alla signora Lynde non era mai accaduto e scosse la testa.
Devi imparare a riflettere almeno un po' Anna.
Conosci quel proverbio che dice: guarda prima di lanciarti ...
specialmente in una stanza da letto?
La signora Lynde sorrise, compiaciuta della sua arguzia, ma Anna rimase
pensierosa.
Non trovava niente di cui sorridere in quella faccenda che a lei sembrava
molto seria.
Dopo aver salutato la signora, prese la strada che portava a Orchard
Slope.
Diana le venne incontro sulla porta della cucina.
Tua zia Josephine si arrabbiata molto, vero? Sussurr Anna.
S, rispose Diana reprimendo un risolino e lanciando occhiate apprensive
verso la porta chiusa del soggiorno, dietro di lei, balzava letteralmente
dalla rabbia, Anna.
Oh, quanto mi ha sgridato.
Ha detto che sono la bambina pi maleducata che abbia mai visto e che i
miei genitori dovrebbero vergognarsi per come mi hanno tirato su. Dice
che non vuole restare qui.
A me non importa, ma a mamma e pap s.
Perch non le hai detto che era colpa mia?
Non avrei mai potuto farlo ribatt Diana, risentita.
Non sono una spia, Anna Shirley, e comunque la colpa tanto mia che tua.
Bene, allora andr a parlare io stessa alla zia Josephine disse Anna,
risoluta.
Diana le lanci un'occhiata. Non farlo! Ti mangerebbe viva!

Non spaventarmi pi di quanto gi non sia implor Anna. Preferirei venire


legata alla bocca di un cannone, ma devo farlo. stata colpa mia e
confesser tutto.
Per mia fortuna sono molto esperta in confessioni.
nella sua stanza fin per cedere Diana. Puoi andarci se proprio vuoi.
Io non ne avrei il coraggio e poi dubito che serva a qualcosa.
Con quell'incoraggiamento, Anna si diresse verso il leone in gabbia con
passo risoluto che, via via che si avvicinava alla porta, diventava pi
incerto.
Buss alla porta, esitando.
Avanti disse una voce acuta.
La signorina Josephine Barry, magra, rigida e sussiegosa, stava lavorando
a maglia vicino al fuoco. Appariva ancora molto arrabbiata e i suoi
occhi, dietro gli occhiali con la montatura d'oro, scintillavano. Si
volse verso la porta, aspettando di veder comparire Diana e scorse invece
la ragazzina sottile, pallida, con grandi occhi verdi che esprimevano un
misto di disperato coraggio e di terrore.
Chi sei? Chiese seccamente l'anziana signorina. Sono Anna di Green Gables
rispose la piccola visitatrice con voce tremante, tormentandosi le mani
con un gesto che era una sua caratteristica e sono venuta per fare una
confessione, se me lo permette.
Cosa vorresti confessare?
Che solo colpa mia se ieri sera siamo saltate sul suo letto. Ho avuto
io quell'idea, a Diana non sarebbe mai balenata nella mente, glielo
assicuro. Diana una ragazza ben educata, signorina Barry. Per questo
ingiusto rimproverare lei.
Ah, davvero? Io invece credo che anche Diana abbia la sua parte di
responsabilit.
Oh, cielo, azioni del genere in una casa rispettabile!
Ma noi stavamo solo scherzando insist Anna. Lei dovrebbe proprio
perdonarci, signora Barry, ora che sono venuta a scusarmi. O, perlomeno,
perdoni Diana e le permetta di prendere lezioni di musica. Le si
spezzerebbe il cuore se dovesse rinunciarci, la conosco. E so anche che
terribile dover rinunciare a qualcosa a cui si teneva tanto. Lo so per
esperienza personale. Se proprio deve prendersela con qualcuno, lo faccia
con me. Mi successo tante di quelle volte fin da quando ero piccola, di
essere rimproverata, che posso sopportarlo assai meglio di Diana.
Via via che la signorina Barry ascoltava, il pericoloso scintillio dei
suoi occhi andava attenuandosi e alla fine riusc a frenare un sorrisetto
divertito.
Ma non rinunci al tono severo.
Anche se il vostro stato uno scherzo, solo per divertirvi un poco, il
fatto rimane.
Non immagini quanto sia sgradevole essere svegliati di soprassalto,
quando si dorme profondamente dopo un lungo e faticoso viaggio, da due
sciocchine che ti saltano addosso.
Oh, s che posso immaginarlo disse Anna con foga. E capisco che sia stato
molto sgradevole. Ma c' anche il rovescio della medaglia. Se lei ha un
po' di immaginazione, signorina Barry, provi a mettersi nei nostri panni.
Noi non sapevamo che il letto fosse occupato e non le dico che razza di
spavento ci siamo prese. Inoltre non potevamo dormire nella camera degli
ospiti dopo averlo tanto sognato...
Immagini che cosa avrebbe provato lei se fosse una povera orfanella che
aveva per la prima volta questo onore!
La signora Barry non era pi in collera, ora, e scoppi a ridere di
gusto.
L'eco di quella risata sbalord Diana, che origliava, trepidante, e la
rassicur in pieno.

Temo che la mia immaginazione sia un po' arrugginita disse la signorina


Barry. Non la uso pi da tanto tempo. Oserei comunque dire che il tuo
bisogno di comprensione grande quanto il mio. Tutto dipende da come si
giudicano le cose. Ora siedi e raccontami tutto di te.
Mi dispiace, non posso replic Anna con fermezza. Mi piacerebbe, perch
lei ha l'aspetto di una persona in gamba e potremmo avere tante cose in
comune, nonostante l'aspetto tanto diverso. Ma devo tornare subito a casa
dalla signorina Marilla Cuthbert, che tanto buona e gentile. Gentile al
punto da assumersi la responsabilit della mia educazione, pensi un po'!
Lei fa del suo meglio, ma non un'impresa facile, mi creda.
Non certo colpa sua se sono saltata nel letto, sa? Ma, prima di
andarmene, mi dica
per favore se lei ha perdonato Diana e se ha rinunciato ad andarsene da
questa casa prima del previsto.
Non me ne andr se tu, di tanto in tanto, verrai a farmi visita rispose
con un sorriso la signorina Barry.
Quella sera zia Josephine dette in regalo a Diana un bel braccialetto
d'argento e comunic ai suoi genitori che aveva disfatto le valigie.
Ho stabilito di restare solo per conoscere pi a fondo quella Anna disse
con franchezza.
divertente e, alla mia et, difficile incontrare persone divertenti.
Il solo commento di Marilla, dopo aver ascoltato il resoconto della
vicenda, fu: te lo avevo detto.
Ed era naturalmente diretto a Matthew.
La signorina Barry si ferm ad Avonlea per oltre un mese.
E fu un'ospite pi malleabile del solito perch Anna veniva spesso a
trovarla e la faceva divertire. Finirono per diventare buone amiche.
E quando se ne and, raccomand ad Anna: non dimenticare di venire a
trovarmi, in citt.
Prometto che ti dar la camera degli ospiti pi bella.
Tra me e la signorina Barry c'erano delle affinit, dopotutto confid in
seguito Anna a Marilla. Gi, proprio cos, nonostante il suo aspetto cos
rigido e compassato. Non lo si intuisce subito, come nel caso di Matthew,
ma lo si scopre dopo un certo tempo. Gli spiriti affini non sono poi
tanto rari come credevo, ed magnifico scoprire che ce ne sono tanti, al
mondo!
CHAPTER XX
A Good Imagination Gone Wrong
A Green Gables era di nuovo primavera, la bellissima, capricciosa, restia
primavera canadese che durava da aprile a maggio in una successione di
giornate dolci, fresche e frizzanti, con tramonti rosati e un nuovo
splendido rigoglio di vegetazione.
Gli aceri del Viale degli innamorati esibivano teneri germogli e vicino
alla Bolla della Driade spuntavano le prime felci. Pi oltre, nell'arido
terreno dietro la propriet di Silas Sloane, il biancospino era sbocciato
in una sinfonia di bianco e rosa.
Tutti i ragazzi e le ragazze della scuola andarono a coglierlo, un
pomeriggio e tornarono a casa con grandi mazzi odorosi.
Mi dispiace per chi vive in luoghi dove non fiorisce il biancospino disse
Anna.
Diana afferma che forse hanno qualcosa di meglio, ma io non credo che ci
sia niente di pi bello del biancospino, vero, Marilla? Diana dice anche
che se c' gente che non lo conosce, allora non pu neanche rimpiangere
di non averlo.
Io sono di parere contrario, penso che sia una gran privazione,
addirittura tragica.
Penso che il biancospino sia l'anima dei fiori morti volati in paradiso.

Oggi stata una splendida giornata. Abbiamo fatto colazione in un'ampia


valletta tappezzata di muschio vicino a una sorgente, un posto
romanticissimo. Charlie Sloane ha sfidato Arty Gills a saltare la
sorgente, e Arty lo ha fatto perch non gli piace essere sfidato; per la
verit, non piace a nessuno nella nostra scuola, ma sta diventando
ugualmente di moda. Il signor Phillips ha dato tutti i rami di
biancospino a Prissy Andrews e l'ho sentito dire: dolcezze per la
dolcezza.
Di sicuro quella frase l'ha letta su qualche libro, comunque una certa
immaginazione ce l'ha. Anche a me hanno offerto del biancospino, ma l'ho
rifiutato con durezza.
Non posso dirti il nome della persona perch ho giurato di non
pronunciarlo mai.
Mai uscir dalle mie labbra. Abbiamo fatto ghirlande di quei fiori e ce
le siamo messe sui capelli, e intanto cantavamo una romantica canzone.
stato emozionante. Tutta la famiglia di Silas Sloane corsa fuori a
guardarci, mentre passavamo e anche la gente, lungo la strada ci
guardava. Abbiamo fatto sensazione!
Davvero? Che sciocchezza disse Marilla. E fu l'unico suo commento.
Dopo il biancospino, fiorirono le violette che costellarono a migliaia la
valle omonima.
Anna la attraversava per andare a scuola e camminava in punta di piedi,
con grande riguardo, come se fosse un luogo sacro.
A volte confid a Diana, quando sono nella Valle delle violette non mi
importa pi se Gil. .. se qualcuno pi bravo di me, a scuola. Ma quando
sono in classe, se qualcuno mi supera, allora mi dispiace, eccome. Ci
sono tante differenti Anna dentro di me.
Qualche volta penso che per questo che sono una tale combinaguai.
Se fossi una Anna soltanto, sarebbe pi comodo, ma anche meno
interessante, per.
Una sera di giugno, quando il frutteto era di nuovo in fiore e le rane
gracidavano sotto la luna negli stagni a nord del Lago delle acque
Scintillanti e l'aria profumava di resina e di caprifoglio in fiore, Anna
se ne stava seduta davanti alla finestra della soffitta.
Aveva studiato a lungo ma ora cominciava a scarseggiare la luce. Niente
di meglio di quel momento, dunque, per mettersi a fantasticare un poco,
con lo sguardo fisso sui rami dei meli in fiore.
La piccola stanza in soffitta non era cambiata gran che, in tutto quel
tempo.
Le pareti erano ancora imbiancate a calce, il cuscino era duro, le sedie
scomode e giallognole come sempre. Il cambiamento, piuttosto, era
nell'atmosfera. Si intuiva la presenza di una personalit vivace e vitale
che pervadeva tutto, indipendentemente dai libri di scuola, dai vestiti e
che si rivelava piuttosto nel fascio di fiori bianchi nella vecchia
brocca blu. Era come se tutti i sogni di Anna avessero tappezzato le
pareti con impalpabili tessuti fatti di arcobaleno e raggi di luna.
Quella sera Marilla entr nella stanza con le braccia cariche di
grembiuli di scuola appena stirati. Li appoggi sulla sedia e si sedette
con un sospiro. Aveva sofferto di uno dei suoi ricorrenti mal di testa,
quel pomeriggio, e anche se ora il dolore era scomparso, si sentiva
ancora debole e affaticata. Anna la guard e i suoi limpidi occhi
traboccavano di simpatia. Vorrei avere avuto mal di testa al posto tuo,
Marilla disse.
E lo avrei sopportato con gioia, pur di sollevare te.
Hai fatto la tua parte sbrigando anche la mia dose di faccende e
permettendomi di riposare disse Marilla. Te la sei cavata bene, hai
combinato meno guai del solito, a quel che sembra. Naturalmente non era
proprio necessario inamidare i fazzoletti di Matthew. E forse, quando hai

messo il pasticcio di carne a riscaldare in forno, avresti potuto


estrarlo quando era solo ben caldo e non carbonizzato.
Ma questi piccoli particolari non hanno importanza per te.
Quando aveva avuto mal di testa, Marilla diventava piuttosto sarcastica.
Mi dispiace replic Anna, mortificata. Non ho pi pensato al pasticcio
dopo averlo messo in forno, anche se d'istinto sentivo che c'era qualcosa
che mancava, in tavola.
Ero decisa a tenere a freno la fantasia, quando mi hai incaricato di
badare alla cucina, a concentrare i miei pensieri su ci che dovevo fare.
Tutto andato per il verso giusto fino a quando ho messo il pasticcio in
forno. Subito dopo ho provato l'irresistibile tentazione di immaginare
che ero una principessa stregata, prigioniera dentro una torre e che un
bellissimo principe veniva a liberarmi in sella a un cavallo nero
carbone.
Cos ho dimenticato il pasticcio. Quanto ai fazzoletti, non ricordo di
averli inamidati.
Mentre stiravo non ho fatto che pensare al nome da dare a quell'isoletta
che Diana e io
abbiamo scoperto nella parte alta del torrente. il posto pi
affascinante del mondo.
L'isoletta si trova proprio al centro del torrente e vi crescono due
aceri.
Alla fine mi venuta l'idea di chiamarla Isola Vittoria, perch
l'abbiamo scoperta il giorno del compleanno della regina. Diana e io
siamo grandi sostenitrici della monarchia. Credimi, Marilla, mi dispiace
di aver bruciato il pasticcio e inamidato i fazzoletti, oggi volevo
essere buonissima perch cade un anniversario importante.
Ti ricordi che cosa accadde lo scorso anno, proprio in questo giorno?
No, non mi sembra che sia accaduto niente di speciale.
Fu il giorno del mio arrivo a Green Gables. Non lo dimenticher mai,
stata una grande svolta nella mia vita, ma non si pu certo dire
altrettanto per te. Da allora sono stata felice, anche se ho avuto delle
difficolt, superabili, comunque.
Sei pentita di avermi tenuta qui, Marilla?
No, n pentita n dispiaciuta rispose Marilla che spesso si chiedeva che
tipo di vita era stata la sua prima della venuta di Anna. E ora, se hai
finito di studiare, per favore vai dalla signora Barry e chiedile se pu
prestarmi il modello del grembiule che ha cucito per Diana.
Ma gi buio obiett Anna.
Buio? Il sole tramontato da poco e sa il cielo quante altre volte sei
uscita a quest'ora.
Anna era spaventata.
Potrei andarci domattina prestissimo, mi alzer all'alba.
Che cosa ti passa per la testa, Anna? Voglio quel modello per poter
tagliare il grembiule stasera stessa. Ora vai e comportati da brava
bambina.
Dovr prendere la strada maestra, allora mormor Anna, afferrando il
berretto, riluttante.
E perch? Impiegheresti una buona mezz'ora in pi.
Sei proprio strana, stasera.
Non posso attraversare il Bosco stregato! Grid Anna, disperata.
Marilla, la guard, perplessa.
Il Bosco stregato? Sei impazzita? Che cos' questa storia del Bosco
stregato?
il boschetto di abeti rossi oltre il ruscello. Ci vivono i fantasmi
disse Anna con voce appena percettibile. Sciocchezze! Niente boschi
stregati, da queste parti!
Chi ti ha raccontato una favola del genere?

Nessuno confess Anna. Siamo state Diana ed io a immaginarlo. Tutti i


luoghi, qui intorno, sono cos. .. cos banali, ecco. Abbiamo inventato
questa storia per divertirci, lo scorso aprile. Un bosco abitato dai
fantasmi terribilmente romantico e abbiamo scelto quello degli abeti
rossi perch cos oscuro. E poi abbiamo immaginato tante altre cose
terribili. C' una dama vestita di bianco che passeggia lungo il
ruscello, dopo il tramonto, si torce le mani e si lamenta in modo tale da
spezzare un cuore di pietra; compare sempre quando c' qualche
avvenimento luttuoso nell'aria. Poi c' un bambino, morto assassinato,
che abita un po' pi su; striscia alle tue spalle e ti sfiora con le dita
gelide. Oh, Marilla, rabbrividisco d'orrore solo a pensarci. E non basta.
C' anche un uomo decapitato che passeggia lungo il sentiero mentre una
quantit di scheletri stanno accovacciati sui rami degli alberi. Non
passerei per il Bosco stregato per tutto l'oro del mondo. Sono sicura che
da dietro i cespugli uscirebbero tante ombre bianche pronte ad
afferrarmi.
Marilla, che aveva ascoltato quella lunga tirata senza aprire bocca, a
questo punto sbott.
Non ho mai sentito tante stupidaggini tutte insieme.
E tu ci credi davvero a queste storie truculente, frutto della tua
immaginazione?
Non ci credo del tutto balbett Anna. Perlomeno durante il giorno.
Ma quando buio, le cose cambiano. La notte il regno dei fantasmi.
I fantasmi non esistono Anna.
Esistono eccome! Ci sono persone che li hanno visti.
Charlie Sloane mi ha raccontato che sua nonna ha visto il marito, morto
gi da un anno, portare le mucche nella stalla. E la nonna di Charlie
Sloane non direbbe mai una bugia, la conosci, ed una donna molto
religiosa. E il padre della signora Thomas, una notte fu inseguito fino a
casa da un agnello di fuoco con la testa mozzata.
Lui ha detto che era sicuramente lo spirito di suo fratello, venuto per
avvertirlo che entro dieci giorni sarebbe morto. Be', non mor entro
dieci giorni ma dopo due anni, ma poco importa, l'avvenimento c'era
stato. E Ruby Gillis mi ha riferito che...
Marilla interruppe con fermezza quel diluvio di parole. Anna Shirley, non
voglio sentirti pi parlare di cose del genere. Ho sempre nutrito
scetticismo riguardo alla tua immaginazione sfrenata e ora ne vedo i
risultati. Basta con queste storie, basta!
E ora andrai dai Barry passando per il boschetto di abeti rossi, perch
tu impari una volta tanto a restare con i piedi per terra.
E non una parola sui fantasmi, mai pi, intesi?
Anna pianse, singhiozz, e preg. Nella sua mente non c'erano pi confini
tra fantasia e realt e il boschetto la terrorizzava veramente, al buio;
ma Marilla non cedette, accompagn la ragazzina recalcitrante fino alla
sorgente, le ordin di attraversare il ponte e raggiungere il rifugio
delle dame gementi e dei fantasmi senza testa.
Come puoi essere tanto crudele? Piagnucol Anna. Non moriresti di rimorso
se una forma bianca mi afferrasse e mi portasse via?
Correr il rischio replic Marilla. Io so sempre quello che dico e ora ti
dico che riuscir a farti dimenticare la paura dei fantasmi.
Anna si diresse, barcollando, verso il ponte, lo super tremando e
procedette lungo il sentiero buio, pensando che mai pi avrebbe
dimenticato quella serata, e pentendosi amaramente di non aver messo un
freno alla sua fantasia al momento giusto.
Le sembrava che dietro ogni angolo, dietro ogni tronco si nascondesse un
fantasma pronto a ghermirla.
Un pezzo di corteccia di betulla bianca, che spiccava contro il terreno
scuro di muschio, le fece saltare il cuore in gola. I lunghi rami di un
albero che la sfiorarono le dettero i sudori freddi. I pipistrelli che

volavano alti sopra la sua testa sembravano venire da un mondo di


trapassati. Quando finalmente raggiunse il prato di William Bell, lo
percorse a grande velocit come se avesse il fuoco sotto i piedi e giunse
a casa dei Barry senza fiato, al punto da non riuscire quasi a spiegare
le ragioni di quella visita notturna.
Diana non era in casa, non c'era motivo di fermarsi, bisognava affrontare
l'orribile percorso di ritorno. Anna cammin sempre a occhi chiusi,
preferiva andare a sbattere contro un albero piuttosto che correre il
rischio di vedere qualche bianca forma fluttuante.
Quando finalmente ebbe raggiunto il ponte, tir un respirone di sollievo.
Allora, nessuno ti ha afferrata e portata via? Le chiese Marilla,
ironica.
No... no... balbett Anna. Ma credo che d'ora in poi, frequenter solo
posti banali!
CHAPTER XXI
A New Departure in Flavorings
Povera me, la vita fatta solo di arrivi e partenze, come dice la
signora Lynde si lament Anna, deponendo libri e lavagnetta sul tavolo di
cucina, l'ultimo giorno giugno, e asciugandosi gli occhi rossi di pianto
con un fazzoletto che gi grondava.
Non sono stata fortunata, Marilla, a portare un fazzoletto in pi, a
scuola? Avevo il presentimento che mi sarebbe stato utile.
Chi mai avrebbe creduto che tu amassi tanto il signor Phillips da avere
bisogno di due fazzoletti per asciugare le lacrime al momento della
separazione! Esclam Marilla.
Non credo di aver pianto per lui riflett Anna ad alta voce. L'ho fatto
per seguire l'esempio degli altri. Le lacrime scorrevano a fiumi. stata
Ruby Gillis a cominciare, proprio lei che diceva di detestare il signor
Phillips.
E invece, quando ha pronunciato il discorso di commiato, scoppiata in
un pianto dirotto. E tutte le altre, una a una, gi a singhiozzare!
Io ho cercato di trattenermi, ricordando quella volta in cui il signor
Phillips mi fece sedere accanto a Gil. .. una ragazzo che non mi era
gradito, e quell'altra, quando scrisse il mio nome senza la a, e quando
disse che in geometria ero proprio un disastro.
Per non contare tutte le volte in cui mi ha preso in giro! Ma non so
proprio come, d'un tratto ho cominciato a piangere anch'io. Jane Andrews,
che da un mese gridava ai quattro venti quanto sarebbe stata felice il
giorno della partenza del maestro e giurava che non avrebbe sparso una
sola lacrima, zampillava come una fontana e ha dovuto chiedere in
prestito un fazzoletto a suo fratello. In tasca non ne aveva neanche uno
perch non aveva proprio previsto di piangere. stata una scena
strappacuore!
Il discorso del signor Phillips stato notevole. Ha cominciato con
questa frase: arrivato il momento del commiato e lui pure era molto
commosso.
Mi sono sinceramente pentita di tutte le volte che ho chiacchierato, a
scuola, sparlando di lui e di Prissy e anche di tutte le caricature che
gli ho fatto sulla lavagnetta.
In quel momento ho desiderato di essere stata una scolara modello come
Minny Andrews. Le ragazze hanno pianto uscendo da scuola, Carrie Sloane
diceva ogni cinque minuti: arrivato il momento del commiato e noi, che
gi cominciavamo a rasserenarci un poco, scoppiavamo di nuovo in pianto.
Mi sento tanto triste Marilla ... ma non si pu essere tristi a lungo
quando si hanno davanti due interi mesi di vacanze.
Ah, dimenticavo... per strada abbiamo incontrato il nuovo pastore e sua
moglie, provenienti dalla stazione, e, anche se ero sconvolta per il
signor Phillips, non ho potuto fare a meno di dare un'occhiata a tutti e

due. La moglie graziosa, non una bellezza regale, non proprio, ma una
moglie dalla bellezza regale non sarebbe stata adatta a un pastore,
potrebbe dare un cattivo esempio. La signora Lynde dice che la moglie del
pastore di Newbridge ha dato un pessimo esempio con quella sua smania di
vestire sempre alla moda. Questa invece, indossava un semplice vestito di
mussola blu con le maniche a sbuffo e un cappellino fiorito. Jane Andrews
dice che non roba adatta alla moglie di un pastore, ma io, che per
tanto tempo ho desiderato un vestito con le maniche in quel modo, non
sono d'accordo. E poi, lei sposata da poco tempo e bisogna essere
comprensivi. Sai, andranno ad abitare dalla signora Lynde fino a quando
non sar pronto il presbiterio.
Se quella sera Marilla, andando dalla signora Lynde, avesse un motivo
segreto, oltre quello di restituirle i ferri per fare le trapunte avuti
l'inverno passato, non sar mai possibile scoprirlo. Certo che una
quantit di signore di Avonlea si rec dalla signora Lynde per restituire
o chiedere oggetti in prestito.
Un nuovo pastore, e sposato, per giunta, era un motivo di grande
curiosit in un piccolo, tranquillo centro di campagna dove le novit
erano poche e poco importanti.
Il vecchio pastore, quel signor Bentley che Anna aveva definito
assolutamente privo di immaginazione era vissuto ad Avonlea per ben
diciotto anni. Era gi vedovo al suo arrivo e vedovo era rimasto, sebbene
le malelingue gli attribuissero, di tanto in tanto, dei progetti
matrimoniali. A febbraio di quell'anno aveva dato le dimissioni e se ne
era andato tra il rimpianto dei fedeli che gli volevano bene, anche se i
suoi sermoni non erano mai stati niente di speciale. Da allora in poi gli
abitanti di Avonlea avevano visto sfilare sul pulpito una quantit di
candidati; ciascuno veniva approvato o condannato senza eccessivo
interesse. L'unica ad avere idee chiare era una ragazzina dai capelli
rossi che sedeva compostamente nel banco dei Cuthbert e, una volta
tornata a casa, esponeva le sue opinioni a Matthew e a Marilla che, per
principio, non criticavano nessuno.
Non credo che il signor Smith sarebbe stato la persona giusta stava
concludendo Anna.
La signora Lynde dice che il suo sermone piuttosto misero, ma io penso
che il suo difetto pi grave sia quello che caratterizzava il suo
predecessore: non ha immaginazione. Il signor Terry, invece, ne aveva
anche troppa e ne era coinvolto come me quella volta del Bosco stregato.
Inoltre, la signora Lynde sospetta che, quanto a teologia, non ne sappia
gran che. Il signor Gresham era un brav'uomo, molto religioso, ma ha
raccontato troppe storie umoristiche e la gente ha riso, in chiesa!
Non dignitoso e un pastore deve averne in abbondanza, di dignit. Sei
d'accordo anche tu, Matthew? Il signor Marshall aveva un bell'aspetto, ma
la signora Lynde dice che non sposato e neppure fidanzato; sai, lei ha
fatto delle indagini personali e poi ha concluso che un pastore giovane e
scapolo non va bene, ad Avonlea, perch potrebbe trovare moglie qui e
questo creerebbe una situazione spiacevole. La signora Lynde una donna
molto lungimirante, direi. Sono contenta che abbiamo chiamato il signor
Allan, mi piace perch il suo sermone era interessante e ha pregato come
si deve, con il cuore in mano, non per abitudine o perch doveva farlo.
La signora Lynde dice che neanche lui perfetto, ma si pu sperare in un
pastore perfetto per settecentocinquanta dollari all'anno?
Comunque, ha un'ottima conoscenza della teologia, ha detto la signora
Lynde, perch lei l'ha interrogato a lungo sull'argomento; inoltre
proviene da una buona famiglia, cos come sua moglie.
Il nuovo ministro e sua moglie erano una coppia giovane, dal volto
piacevole, ancora in luna di miele e piena di entusiasmi belli e buoni
per la vita che avevano scelto.

Avonlea gli apr il suo cuore fin da subito. Vecchi e giovani


apprezzarono quel giovane onesto e allegro coi suoi alti ideali e la sua
piccola, vivace e gentile signora che assunse il ruolo di padrona di casa
del presbiterio. Anna am subito, profondamente la signora Allan,
convinta di aver scoperto delle affinit di spirito con lei.
La signora Allan una persona amabilissima proclam un sabato
pomeriggio.
Insegna nella nostra classe, alla scuola domenicale, ed una maestra
incantevole. Ha detto subito che non le sembrava opportuno, per un
maestro, fare troppe domande e tu sai Marilla, che anch'io la penso
proprio allo stesso modo.
Per era disposta a rispondere alle nostre e io gliene ho fatte in
quantit.
Io sono bravissima a fare domande, Marilla.
Non stento a crederti fu l'enfatica risposta.
Nessuno oltre me ha fatto altre domande, salvo Ruby Gillis che le ha
chiesto se anche quest'anno la scuola domenicale avrebbe organizzato una
merenda sull'erba.
Non mi sembrata una domanda appropriata, visto che non aveva appiglio
con la lezione che era su Daniele nella fossa dei leoni, ma la signora
Allan ha sorriso con dolcezza... ha delle deliziose fossette sulle guance
sai? Come vorrei averle anch'io!
Sono ingrassata abbastanza, dopo il mio arrivo a Green Gables, ma delle
fossette per ora non c' traccia. Se le avessi, forse anch'io potrei
esercitare una buona influenza sulla gente. Forse. La signora Allan dice
che tutti dovremmo incitare la gente al bene; un incanto sentirla
parlare.
Prima non credevo che la religione avesse dei lati allegri, l'ho sempre
pensata come qualcosa di malinconico, ma la signora Allan non lo
affatto; mi piacerebbe sposare un pastore se potessi diventare come lei,
e completamente diversa da una persona come il sovrintendente Bell.
un'impertinenza parlare cos del signor Bell che una bravissima
persona, un uomo molto buono disse Marilla, con severit.
Oh, si, buono ammise Anna, ma non sembra trarne un gran conforto.
Se io fossi buona, ballerei e canterei in continuazione perch ne sarei
felice. Credo che la signora Allan sia un po' troppo vecchia per ballare
e cantare, e, naturalmente, non sarebbe dignitoso per la moglie di un
pastore. Ma intuisco che contenta di essere cristiana e lo sarebbe
anche se, per i cristiani, non ci fosse la promessa del paradiso.
Credo che dovremmo invitare il pastore e sua moglie a prendere il t da
noi, uno di questi giorni disse Marilla, dopo aver riflettuto per qualche
istante. Sono stati ovunque meno che qui. Ma tu non dire niente di questo
progetto a Matthew, altrimenti troverebbe una scusa per non essere
presente. Era cos abituato al signor Bentley che ormai le sue visite non
lo agitavano pi. Ora si spaventerebbe moltissimo all'idea di conoscere
il nuovo pastore e sua moglie! Vediamo un po'... mercoled prossimo
potrebbe essere il giorno giusto. Ma silenzio, mi raccomando.
Sar muta come una tomba promise Anna. Dimmi Marilla, faremo un dolce per
l'occasione? Mi piacerebbe alla follia fare qualcosa per la signora
Allan, e tu sai che adesso me la cavo bene, in cucina.
Potresti fare una torta a pi strati acconsent Marilla.
Il luned e il marted furono giorni di grandi preparativi a Green
Gables. Avere un pastore e sua moglie per il t era un avvenimento
importante e Marilla era ben decisa a non farsi eclissare da nessuna
delle signore della contea. Anna era cos eccitata e felice.
Parl a lungo dell'argomento con Diana una sera al tramonto, seduta al
fianco dell'amica su una pietra rossiccia vicino alla Bolla della Driade,
e immergendo nell'acqua limpida un rametto di abete profumato.

tutto pronto salvo il mio dolce, che far domattina, e i biscotti con
il lievito in polvere che Marilla cuocer proprio prima del t. Sono
stati due giorni terribilmente impegnativi, davvero. una tale
responsabilit avere ospiti un pastore e sua moglie e per me questa la
prima esperienza in proposito. Dovresti vedere la nostra dispensa, un
autentico spettacolo. Abbiamo fatto pollo in gelatina e lingua fredda e
ci saranno anche due tipi di gelatina, una gialla e una rossa, panna
montata e torta al limone, poi crostata di ciliegie, tre tipi di biscotti
e la famosa marmellata di prugne gialle che Marilla tiene da parte
proprio per le visite importanti come quella di un pastore, pane fresco e
anche meno fresco, nel caso che il pastore abbia la digestione difficile
e non possa mangiare quello appena sfornato. La signora Lynde dice che
molti pastori soffrono di cattiva digestione, ma il signor Allan fa il
pastore da troppo poco tempo per vederne gi gli effetti. Mi vengono i
brividi quando penso alla mia torta a pi strati, pensa, Diana, se non
riuscisse bene! L'altra notte ho sognato di essere inseguita da un
folletto orribile che, al posto della testa, aveva una torta a strati!
Andr tutto per il meglio la rassicur Diana, da buona amica ne sono
sicura, a giudicare dalla fetta di torta a strati che mi hai fatto
assaggiare qualche settimana fa.
S, ma i dolci hanno l'orribile abitudine di non riuscire bene quando una
buona riuscita sarebbe indispensabile sospir Anna, continuando ad
agitare l'acqua con il ramo di abete. Comunque, credo che la cosa
migliore sia affidarsi alla Provvidenza e non dimenticare la farina. Oh,
Diana guarda che delizioso arcobaleno! Forse le Driadi usciranno fuori
dall'acqua, quando ce ne saremo andate, e lo useranno come scialle.
Sai bene che le Driadi non esistono disse Diana. Sua madre aveva saputo
della storia del Bosco stregato ed era andata in collera; da quel giorno
lei aveva cercato di porre freno alle fantasticherie, Driadi comprese.
Per cos facile immaginare che esistano ribatt Anna. Ogni sera, prima
di coricarmi, guardo fuori dalla finestra e mi chiedo se non siano qui,
sedute, a pettinarsi i riccioli usando la sorgente come specchio. A volte
cerco le loro impronte, all'alba, quando il terreno coperto di rugiada.
Ti prego Diana, devi continuare a credere nelle Driadi.
Il mercoled mattina Anna si alz prestissimo, era molto eccitata e, in
pi, afflitta da un forte raffreddore dovuto alla lunga permanenza
accanto alla sorgente, la sera prima; ma neanche un febbrone da cavallo
avrebbe potuto distrarla dai preparativi per il t.
Dopo una frettolosa colazione prepar il dolce e, quando lo ebbe messo in
forno tir, un sospirone di sollievo.
Sono sicura di non aver dimenticato niente, questa volta disse a Marilla.
Ma la pasta lieviter come si deve? E se il lievito non fosse stato
fresco? Ho usato quello appena comprato, ma la signora Lynde afferma che
non ci si pu mai fidare del lievito in polvere, con tutta la roba
adulterata che c' in giro di questi tempi. Dice anche che il governo
dovrebbe occuparsi di queste cose, ma che forse lei non vivr abbastanza
a lungo per vedere i conservatori ottenerle. Oh, Marilla, e se la pasta
non lievitasse?
Pazienza, ne abbiamo tanti altri, fu il modo distaccato di Marilla di
affrontare la situazione. A ogni modo il dolce crebbe e venne fuori dal
forno leggero e soffice come spuma dorata. Anna, arrossendo di piacere,
lo combin con strati di gelatina color rubino e nella sua fantasia vide
la signora Allan mangiarlo e magari chiederne anche un'altra fetta.
Useremo il servizio migliore? Chiese a Marilla. Posso ornare la tavola
con le felci e le roselline selvatiche?
Sciocchezze Anna. Quello che conta la bont del cibo e non le
decorazioni floreali.

La signora Barry aveva una tavola tutta fiorita quando venuto il


pastore, Marilla, e lui le ha fatto tanti complimenti. Ha detto che era
una festa per gli occhi, oltre che per il palato.
Marilla era decisa a non lasciarsi superare da nessuno e, tantomeno,
dalla signora Barry. L'insinuazione di Anna aveva colpito nel segno.
Fai come meglio credi concesse, purch ci sia spazio a sufficienza per i
piatti e per il cibo.
Anna si mise subito al lavoro, con impegno e altrettanta soddisfazione,
in modo da eclissare la signora Barry. Aveva a disposizione una gran
quantit di felci e di rose e aveva anche una sensibilit artistica tutta
particolare. Il risultato fu eccellente, la tavola era talmente bella che
il pastore e sua moglie, non appena seduti, la elogiarono con calore.
opera di Anna, disse Marilla, onesta ma a malincuore.
Ma Anna era al settimo cielo, il sorriso di approvazione della signora
Allan le dava i brividi di gioia. C'era anche Matthew e solo Dio e Anna
sapevano come fosse stato possibile convincerlo a restare. Fino
all'ultimo era cos teso e nervoso che sua sorella temeva di vederlo
scomparire da un momento all'altro, piuttosto che mettersi a tavola con
gli ospiti.
Si era calmato solo quando Anna lo aveva preso dolcemente per mano,
convincendolo a entrare in salotto. Ora sembrava perfettamente a suo
agio, con l'abito della festa e una camicia immacolata, parlava con il
pastore
e
le
sue
parole
sembravano
suscitare
interesse
nell'interlocutore.
Non si rivolse mai alla signora Allan, forse temendo che fosse una cosa
sconveniente.
Tutto fil liscio fino al momento in cui giunse in tavola il dolce fatto
da Anna.
La signora Allan, che gi aveva mangiato un po' di tutto, declin
l'offerta.
Marilla not l'aria sconsolata della piccola pasticciera e, sorridendo,
insistette.
Deve proprio assaggiarlo, signora Allan, Anna lo ha fatto appositamente
per lei.
In questo caso ne prender un pezzettino rispose la moglie del pastore
ricambiando il sorriso.
Tagli una bella fetta e altrettanto fece per suo marito.
Appena inghiottito il boccone, sul suo viso apparve una strana
espressione.
Ma non fece commenti e continu a mangiare. Marilla per, notando quella
smorfia repressa, si affrett ad assaggiare lei pure un boccone di dolce.
Anna Shirley! Esclam. Che cosa hai messo dentro questa torta?
Solo gli ingredienti segnati nella ricetta rispose Anna, con un filo di
voce.
Non buona, forse?
Buona? immangiabile. Signora Allan, la lasci nel piatto, la prego!
Anna, quale aroma hai usato per darle profumo?
Vaniglia sussurr Anna che, dopo aver assaggiato il dolce, aveva le
guance color scarlatto. Niente altro che vaniglia.
Forse stato il lievito a guastarla... mi sembrava proprio che...
Assurdit. Vai pure a prendere la bottiglia dell'aroma che hai usato.
Anna corse in cucina e subito torn con una bottiglietta a met piena di
un liquido scuro, con un'etichetta ingiallita su cui era scritto:
Vaniglia di prima scelta.
Marilla tolse il tappo, annus il contenuto. Misericordia, Anna, hai
profumato il dolce con lo sciroppo per la tosse! Avevo rotto la bottiglia
dello sciroppo qualche giorno fa e cos ho versato quello che restava in
questa che era vuota. In parte la colpa mia, lo ammetto, avrei dovuto
avvertirti, ma tu perch non hai annusato il contenuto, prima di usarla?

Impossibile, sono cos raffreddata che non sento nessun odore gemette
Anna.
Poi corse su per le scale, si chiuse nella sua stanza, si gett sul letto
e pianse disperatamente.
In quel momento sulle scale si sent un passo leggero e qualcuno entr
nella stanza.
Anna neanche si volse a guardarla. Singhiozzando, con il viso affondato
nel cuscino, gemette: sono disonorata per tutta la vita! Non potr mai
dimenticare, n guardare pi in faccia qualcuno. La notizia si sparger
in tutta Avonlea! Diana mi chieder come riuscita la mia torta e dovr
dirle la verit, tutti mi additeranno come la ragazza che aromatizza i
dolci con lo sciroppo della tosse e Gil. .. s, uno dei miei compagni di
classe, non la smetter pi di ridermi dietro. Marilla, ti supplico, in
nome del cielo, non chiedermi di scendere a lavare i piatti ... lo far
quando il pastore e sua moglie se ne saranno andati perch ora non avrei
assolutamente il coraggio di affrontarli.
Penseranno che volevo avvelenarli. La signora Lynde una volta mi ha
parlato di un'orfana che tent di avvelenare un pastore, sa sempre tutto
lei. Ma lo sciroppo per la tosse non velenoso, vero? Certo bisognerebbe
prenderlo a cucchiaiate, non mescolato con gli ingredienti del dolce.
Vuoi parlare alla signora Allan, porgerle le mie scuse?
Ti prego!
Forse potresti alzarti e dirglielo tu stessa, disse una voce allegra.
Anna balz a sedere sul letto, si volse e vide la signora Allan, a pochi
passi da lei, che la guardava con aria benevola.
Figliola cara, non devi piangere cos disse, turbata da quel visetto
sconvolto, arrossato dalle lacrime. stato solo un errore inconsueto,
buffo, e chiunque avrebbe potuto commetterlo.
Oh, no, non chiunque; queste cose succedono solo a me, signora.
E pensare che ci tenevo tanto a fare bella figura con lei!
S, lo so e ti assicuro che ho molto apprezzato la tua gentilezza. Per me
non c' stato niente di sgradevole in questa serata. E ora, basta con le
lacrime, scendi con me e accompagnami a visitare il giardino. La signora
Cuthbert mi ha detto che hai un piccolo appezzamento tutto tuo, e voglio
vederlo: io adoro i fiori.
Anna acconsent a scendere; era pi calma, sollevata, e sempre pi
convinta che tra lei e la signora Allan ci fossero profonde affinit di
spirito. Nessuno parl pi della torta allo sciroppo e, quando gli ospiti
se ne furono andati, Anna pens che, nonostante quell'incidente, la
serata era stata piacevolissima.
Tuttavia, si lasci sfuggire un gran sospiro.
Marilla, non bello pensare che domani sar un altro giorno, senza altri
errori?
Credi? Tu sei imbattibile nel commettere un errore dietro l'altro.
S, vero. Per ... per non ripeto mai lo stesso errore e questo gi
un piccolo progresso, no?
Progresso non mi sembra la parola giusta, visto che ai vecchi errori ne
sostituisci sempre di nuovi.
Ecco, vedi, Marilla, io penso che deve pur esserci un limite agli errori
che una persona pu fare e quando avr toccato quel limite, allora tutto
andr per il meglio.
Gi, nel frattempo, perch non porti il dolce nel fienile?
E Marilla si lasci sfuggire un sorriso. A parte i maiali nessuno
oserebbe mangiarlo, neanche Jerry Buote che muore sempre di fame.
CHAPTER XXII
Anne is Invited Out to Tea

Perch hai l'aria cos stralunata? Chiese Marilla a Anna, rientrando dopo
essere stata all'ufficio postale. Hai scoperto qualche altro spirito
affine?
L'eccitazione di Anna traspariva dallo sguardo, dal sorriso, dai
movimenti. Era tornata a casa danzando lungo il viale, leggera, come
portata dal vento, nello splendente tramonto di quel giorno d'agosto.
Niente di tutto questo, Marilla. Sono stata invitata al presbiterio per
il t, domani. La signora Allan ha lasciato un invito per me, e guarda
l'indirizzo! Signorina Anna Shirley di Green Gables. Nessuno fino a oggi
mi aveva mai chiamato signorina.
Non emozionante? Conserver questo invito tra le mie cose pi care, per
sempre.
Ma certo, la signora Allan mi ha detto che voleva invitare a turno tutti
gli scolari della scuola domenicale per un t al presbiterio disse
Marilla, che considerava con grande freddezza quello che Anna vedeva come
un avvenimento memorabile.
Non c' bisogno di agitarsi tanto. Devi imparare a prendere le cose con
maggior distacco, Anna.
Convincere Anna ad affrontare le cose con calma voleva dire convincerla a
cambiare la sua natura.
Tutta spirito, fuoco e rugiada com'era, i piaceri e i dolori della vita
la coglievano con triplice intensit.
Marilla lo percepiva e ne era vagamente preoccupata, comprendendo che gli
alti e bassi della vita sarebbero stati pesanti da sopportare per questa
creatura impulsiva, ma non capiva che l'egualmente alta capacit di
trovare diletto in ogni cosa compensava pi che in abbondanza i
dispiaceri. Perci Marilla riteneva fosse un suo dovere educare Anna a un
temperamento tranquillo e uniforme che per lei era impossibile e alieno,
cos come potrebbe esserlo per un raggio di sole che guizza sulla
superficie del ruscello.
Non faceva molti progressi, come doveva ammettere tristemente.
La rovina di qualche speranza o qualche suo progetto gettava Anna negli
abissi della disperazione. La sua realizzazione, per contro, la esaltava
fino a limiti inebrianti e meravigliosi. Marilla aveva quasi cominciato a
disperare di poter modellare quella piccola reietta del mondo nella sua
ragazzina modello dai modi contegnosi e il portamento affettato.
E poi pensava che anche se ci fosse riuscita, Anna non le sarebbe
piaciuta tanto quanto adesso.
Quella sera Anna and a letto pi presto del solito, triste e abbattuta
perch Matthew le aveva detto che il vento di nord ovest, che aveva
soffiato forte per tutto il giorno, avrebbe portato pioggia l'indomani.
Il fruscio delle fronde dei pioppi tutto intorno alla casa la deprimeva
perch ricordava da vicino quello della pioggia e il rombo lontano del
mare in tempesta. Di solito quel rumore era musica per i suoi orecchi, le
sembrava che avesse qualcosa di magico, di misterioso. Ma non quella
notte, perch era il preannuncio di burrasca e lei desiderava tanto una
bella giornata.
E le ore, come scorrevano lentamente, come erano lunghe, interminabili!
Ma tutto finisce, anche le notti che precedono il giorno in cui si
invitate a prendere il t al presbiterio.
E il nuovo giorno, a dispetto delle previsioni di Matthew, sorse caldo e
limpido.
Il morale di Anna sal alle stelle. Non stava pi nella pelle per la
gioia.
C' qualcosa in me oggi disse a Marilla, mentre lavava i piatti che mi fa
amare tutto ci che vedo. una sensazione favolosa, vorrei che durasse
per sempre.
Credo che diventerei una ragazzina modello se ogni giorno fossi invitata
a un t.

Per, alla mia felicit si mescola un po' di apprensione. E se non mi


comportassi nel modo giusto? Non sono mai stata invitata in un
presbiterio
e
non
sono
sicura
di
conoscere
tutte
le
regole
dell'etichetta, anche se da quando sono arrivata a Green Gables leggo
tutti i giorni la rubrica del galateo sul Corriere delle famiglie.
Ho paura di fare qualcosa di sbagliato o di dimenticare le cose giuste.
Per esempio, si pu servirsi una seconda volta di un dolce o di una
pietanza che piacciono proprio?
Il tuo problema, Anna, che pensi troppo a te stessa.
Dovresti pensare invece alla signora Allan e a ci che le farebbe
maggiormente piacere disse Marilla, che per la prima volta nella sua vita
aveva dato un consiglio conciso e molto assennato. Anna se ne accorse
all'istante.
Hai ragione Marilla. Da oggi in poi tenter di non pensare troppo a me
stessa.
E Anna riusc a navigare senza problemi tra gli scogli dell'etichetta
perch torn a casa soddisfatta, al tramonto, e raccont tutto a Marilla
con grande vivacit e una quantit di particolari.
Un vento freddo faceva da padrone nei campi al limitare delle colline di
abeti, fischiava tra i pioppi.
Una stella luminosissima sovrastava il frutteto e sciami di lucciole
volavano sul Viale degli innamorati, tra le felci e i cespugli.
Anna osservava tutto questo, mentre raccontava e godeva profondamente di
quella notte incantata.
stato tutto magnifico, Marilla! Ho sentito di non aver vissuto invano e
questa sensazione non mi abbandoner mai, anche se non fossi pi invitata
per un t al presbiterio.
Quando sono arrivata la signora Allan era ad attendermi sulla porta;
indossava un vestito di organza di un tenero colore rosa con dozzine di
gale e maniche al gomito: sembrava un angelo!
Allora ho pensato che, una volta cresciuta, mi piacerebbe moltissimo
sposare un pastore.
Davvero, Anna?
Oh, s, s. Credo che un pastore non farebbe caso ai miei capelli rossi,
perch i pastori non badano a particolari del genere, si occupano
piuttosto dei problemi dello spirito, ecco. Per, la moglie di un pastore
dovrebbe essere, molto, molto buona; io non ci riuscir mai, dunque
questo sogno non si realizzer.
Ci sono persone a cui il cielo ha concesso di essere naturalmente buone e
altre no.
Io sono una di queste ultime. La signora Lynde dice che sono intrisa di
peccato originale perci, anche se mi impegno a essere buona pi che
posso, non lo sar mai tanto quanto coloro che sono naturalmente buoni.
un po' come la geometria, direi.
Ma non credi che tentare con tutte le proprie forze possa contare
qualcosa?
Be' certo... che...
La signora Allan una persona buona per natura e le voglio un gran bene.
Ci sono persone, come lei e Matthew che si riesce ad amare subito, senza
problemi.
E ce ne sono altre, come la signora Lynde, che richiedono una gran
fatica.
Sai che dovresti amarle perch sanno tante cose e lavorano cos
attivamente per il bene della chiesa, ma bisogna ricordarlo in
continuazione, altrimenti... Al t nel presbiterio c'era un'altra
ragazzina della scuola domenicale di White Sands. Si chiama Lauretta
Bradley ed piuttosto graziosa. Mi piaciuta, anche se tra noi non ci
sar mai affinit di spirito.

Sai, Marilla, credo di essermi comportata bene, per quel che riguarda il
galateo.
Dopo il t la signora Allan ha giocato con noi poi ha cantato e infine ha
invitato a cantare anche noi due. Lei dice che ho una bella voce e che
dovrei far parte del coro della scuola domenicale. Non puoi immaginare
l'emozione che ho provato! Ho sempre sognato di cantare nel coro della
scuola domenicale, come Diana, ma temevo che fosse un onore troppo grande
per me.
Lauretta ha lasciato il presbiterio piuttosto presto perch stasera ci
sar una grande festa all'albergo di White Sands e sua sorella
invitata. Lei dice che gli americani che alloggiano in albergo danno
feste ogni due settimane, il ricavato va a beneficio dell'ospedale di
Charlottetown e chiedono a una quantit di gente di White Sands di
recitare. Lauretta spera che un giorno o l'altro chiamino anche lei.
Sai che la invidio un poco. Dopo che Lauretta se n' andata io e la
signora Allan abbiamo avuto una conversazione intima. Io le ho detto
tutto, della signora Thomas e dei gemelli, di Katie Mauricee di Violetta,
del mio arrivo a Greeh Gables e dei miei guai con la geometria. Ci
crederesti? In quella materia anche la signora Allan se la cavava proprio
male. Non sai quanto questa cosa mi abbia incoraggiato.
Mentre stavo per andarmene, arrivata la signora Lynde e ha portato una
notizia strabiliante: l'amministrazione ha assunto un nuovo insegnante ed
una donna.
Si chiama Muriel Stacy, non un nome romantico?
La signora Lynde ha detto che prima di lei non c' stata nessuna
insegnante donna ad Avonlea e che certe novit potrebbero rivelarsi
pericolose, ma io invece penso che sar bellissimo.
Non vedo l'ora di tornare a scuola, tra due settimane a conoscerla.
CHAPTER XXIII
Anne Comes to Grief in an Affair of Honor
Trascorsero ben pi di due settimane prima che Anna tornasse a scuola.
Era gi passato un mese dall'episodio del dolce allo sciroppo per la
tosse ed era ormai tempo che lei ne combinasse qualcun'altra delle sue
non piccole cose come rovesciare distrattamente una ciotola di latte
scremato nel cestino da lavoro invece che nel secchio dei maiali o
attraversare, il ponte sul ruscello cos presa dalle sue fantasticherie
da caderci dentro; tutto questo era di ordinaria amministrazione.
Una settimana dopo il t al presbiterio, Diana organizz una festa. Poca
gente, ma selezionata assicur Anna, parlandone con Marilla. Solo le
ragazze della nostra classe.
Tutte le partecipanti si divertirono molto e non accadde niente fino a
dopo il t quando le ragazzine sciamarono nel giardino dei Barry,
piuttosto annoiate dei soliti giochi e pronte a qualsiasi divertente
marachella che venisse loro in mente.
E questa arriv sotto forma di sfida. Un gioco che in quel periodo godeva
di grande popolarit tra i ragazzi di Avonlea. Erano stati i maschi a
cominciare, poi le femmine li avevano imitati e tutte le sciocchezze che
vennero commesse quell'estate non furono altro che il risultato di
qualche sfida.
La prima a lanciarne una, quel giorno, fu Carrie Sloane che sfid Ruby
Gillis ad arrampicarsi pi in alto che poteva sul tronco del grande
salice vicino alla porta d'entrata. E Ruby Gillis, sebbene terrorizzata
dai grassi bruchi verdi che infestavano l'albero, e altrettanto
terrorizzata di quello che avrebbe detto sua madre se fosse tornata a
casa con il vestito nuovo a brandelli, sal agilmente molto in alto, pi
di quanto riuscisse a fare la sfidante.

Poi Josie Pye sfid Jane Andrews a compiere il giro della casa a gamba
zoppa senza mai fermarsi n appoggiare l'altro piede in terra.
Jane ci prov, ma dovette arrendersi a met percorso.
Josie inalber un'aria di trionfo pi evidente di quanto permettesse il
buon gusto e Anna, per ridimensionarla, la sfid a camminare in cima allo
steccato che a est chiudeva il giardino. Ora, camminare sugli steccati
esige molto pi equilibrio e agilit di quanto si potrebbe credere.
Josie, che non brillava particolarmente in altri campi, aveva un talento
innato quando c'erano in ballo gli steccati. E cammin sopra quello dei
Barry con un'aria indifferente, quasi a voler sottolineare la sua
superiorit.
Quel
successo
suscit
ammirazione
moderata.
Le
altre
ragazzine
apprezzavano la bravura di Josie, ma provavano anche invidia, ben
consapevoli della loro inettitudine riguardo alle passeggiate sugli
steccati.
Josie balz in terra rossa in viso per la fatica e la soddisfazione e
lanci un'occhiata ironica ad Anna. Con un gesto pieno di determinazione,
Anna gett indietro le trecce rosse.
Non poi una grande impresa camminare su uno steccato come questo,
piccolo e basso disse. Ho conosciuto una ragazzina a Marysville che
poteva camminare sul bordo dei tetti.
Non ci credo disse Josie, con insolenza. Non credo proprio che qualcuno
possa camminare sul bordo di un tetto. E tu meno di tutti.
Ah, cos? Grid Anna, al colmo dell'eccitazione. Allora, per smentirmi,
provaci ribatt Josie. Ti sfido a camminare sul bordo del tetto della
cucina dei Barry.
Anna impallid, ma ormai non poteva pi tirarsi indietro. Raggiunse la
casa e afferr una scala appoggiata proprio al tetto della cucina. Tutte
le ragazze della quinta classe dissero oh!, in parte per l'eccitazione e
in parte per lo spavento.
Non provarci, Anna supplic Diana. Potresti cadere e morire.
Lascia perdere Josie, non leale lanciare una sfida cos pericolosa.
Devo farlo, in gioco il mio onore replic Anna in tono solenne.
Camminer sul tetto o morir nel tentativo. Nel caso che non
sopravvivessi, avrai in mio ricordo quel braccialetto di perline che ti
piaceva. Anna si arrampic sulla scala; nel silenzio generale raggiunse
il bordo del tetto, e, mantenendosi in equilibrio cominci a camminare,
ben consapevole della grande altezza che la separava dal suolo e del
fatto che, in quell'esercizio, neanche la fantasia poteva esserle
d'aiuto.
Tuttavia riusc a fare qualche passo prima che accadesse la catastrofe.
A un certo punto scivol, perse l'equilibrio, inciamp e cadde, finendo
con gran rumore in mezzo a una fitta pianta rampicante. Tutto si svolse
cos rapidamente che, quando le spettatrici lanciarono un urlo di orrore,
la vicenda era gi conclusa.
Se Anna fosse caduta dalla parte da cui era salita, Diana avrebbe senza
dubbio ereditato il braccialetto di perline. Per fortuna cadde dall'altro
lato, dove il tetto si allungava fino sopra il portico, a pochi metri da
terra.
E la caduta non fu poi tanto tragica.
Diana e le altre ragazze accorsero prontamente in massa (salvo Ruby
Gillis, in preda a una crisi isterica) e trovarono Anna sprofondata tra
la ramaglia, pallidissima e debole, con gli occhi chiusi.
Anna, sei morta? Singhiozz Diana, inginocchiandosi accanto alla pianta
ridotta in condizioni penose. Anna, Anna cara, ti prego parla e dimmi se
sei morta! Anna si alz, dolorante e stordita, con grande sollievo
generale e specialmente di Josie Pye che, nonostante la scarsa fantasia,
in quei pochi istanti era stata assalita dalla orribile visione di una

vita distrutta se, per causa sua, Anna Shirley fosse tragicamente e
immaturamente morta.
Non sono morta, ma credo che sverr da un momento all'altro rispose Anna
in un soffio.
Carrie Sloane si mise a gridare. Oh, Anna, Anna carissima...
Ma prima che l'infortunata potesse rispondere, la signora Barry giunse
sul luogo della tragedia. Anna cerc di muovere qualche passo ma non
riusc e cadde all'indietro con un urlo di dolore.
Che cosa successo? Sei ferita? chiese la signora, allarmata.
La caviglia sussurr Anna. Diana per favore vai a cercare tuo padre e
chiedigli di ricondurmi a casa. Da sola non ci riuscirei mai. E quanto a
saltellare sulla gamba sana, come potrei, visto che Jane non riuscita
neppure a compiere il giro della casa?
Marilla era nel frutteto e stava cogliendo le mele quando vide comparire
il signor Barry che veniva avanti con la moglie al fianco e dietro, in
processione, una quantit di ragazzine. Teneva tra le braccia Anna, con
la testa abbandonata sulla sua spalla.
In quell'istante Marilla ebbe una specie di rivelazione.
Mentre il terrore le attanagliava la gola, si rese conto di quanto Anna
significasse per lei. Fino a quel momento avrebbe ammesso di voler bene
alla ragazzina, di provare simpatia per quella testa rossa.
Ma ora, mentre correva con le ali ai piedi, cap che Anna le era pi cara
di qualsiasi altra persona.
Che cosa le accaduto signor Barry? Singhiozz, pi pallida e scossa di
quanto la controllatissima Marilla fosse mai stata per molti anni.
Fu Anna a rispondere, sollevando la testa dalla spalla provvidenziale.
Non spaventarti Marilla; stavo solo camminando sul bordo del tetto quando
sono scivolata cadendo gi a capofitto.
Credo di essermi slogata una caviglia, ma avrei potuto rompermi il collo.
Guardiamo il lato positivo della faccenda!
Me lo sentivo che sarebbe successo qualcosa quando ti ho permesso di
partecipare alla festa disse Marilla con durezza, nonostante il sollievo
provato nel constatare che non era accaduto niente di irreparabile.
Poi, rivolta al signor Barry, riprese: La deponga sul divano, la prego...
oh, povera creatura, svenuta!
Non si sbagliava Anna era riuscita a realizzare un altro dei grandi
desideri della sua vita: svenire!
Matthew, richiamato con urgenza dalla raccolta delle patate, corse
immediatamente in citt alla ricerca di un medico. E il medico, arrivato
in fretta e furia, scopr che il danno era pi grave del previsto: la
caviglia di Anna era rotta, non slogata.
Quella sera Marilla sal in soffitta, venne accolta da una vocina appena
percettibile.
Sei dispiaciuta per me?
Te la sei voluta replic Marilla, accendendo il lume. Proprio per questo
dovresti essere dispiaciuta: il fatto che la colpa tutta mia rende
tutto pi difficile da sopportare.
Se potessi accusare qualcuno dell'accaduto mi sentirei molto meglio. Ma
ormai, quel che fatto fatto e d'altronde non potevo comportarmi
altrimenti. Come te la saresti cavata tu, se fossi stata sfidata a
camminare sul bordo del tetto?
Avrei ignorato la sfida e sarei rimasta con i piedi per terra.
Tu sei molto saggia, Marilla, io no. Non avrei potuto sopportare il
disprezzo di Josie Pye, se avessi ignorato la sua sfida, capisci? Me lo
avrebbe rinfacciato per sempre.
Credo di essere stata punita cos tanto che adesso non serve che tu sia
arrabbiata con me. Sai che cosa ho scoperto? Che svenire non affatto
bello come credevo.

E poi il dottore mi ha fatto un gran male per rimettere a posto la


caviglia.
Non sar in grado di camminare per sei o sette settimane e mi perder
l'arrivo della nuova insegnante. Non sar pi tanto nuova, quando potr
conoscerla. E Gil... tutti saranno pi bravi di me a scuola. Oh, sono
infelice, ma cercher di sopportare tutto con coraggio... solo se tu non
sarai arrabbiata con me.
Via, via, non sono arrabbiata disse Marilla. Hai avuto sfortuna ecco,
come tu stessa hai detto, le tue sofferenze saranno una punizione pi che
sufficiente. E ora cerca di mangiare qualcosa.
Fortuna che ho tanta fantasia, Marilla, mi sar di grande aiuto in questi
momenti di tribolazione. Come se la cava la gente senza fantasia, quando
si rompe qualche osso?
Anna ebbe modo di apprezzare pi del solito la sua inesauribile
immaginazione durante le lunghe settimane di immobilit. E non soffr
neanche di solitudine; non passava giorno senza che qualche compagna
venisse a trovarla con fiori e libri e raccontasse gli avvenimenti
salienti.
Tutti sono stati cos buoni e gentili con me, Marilla disse con un
sospiro di felicit, il primo giorno in cui pot muovere i primi passi,
sul pavimento della camera. Non molto piacevole giacere immobili a
letto, ma c' anche un lato positivo: si scopre di avere tanti amici.
Pensa, venuto a farmi visita anche il sovrintendente Bell!
una gran brava persona, educatissima. Tra noi non ci sono affinit di
spirito, naturalmente, ma mi piace anche cos com' e mi dispiace di
averlo criticato, in passato, per il suo modo di pregare. Ora penso che
lo facesse con convinzione, solo sentiva il peso dell'abitudine e, se
proprio volesse, potrebbe migliorare.
Mi ha raccontato che anche lui una volta, da ragazzo, si ruppe una
caviglia. Non facile immaginare che il signor Bell sia stato ragazzo,
un tempo. Anche la mia immaginazione ha dei limiti, e quando cerco di
immaginare il sovrintendente bambino, lo vedo con grandi baffi e
occhiali, proprio come lo vedevo alla scuola domenicale, solo un po' pi
basso di statura. Invece facilissimo immaginare la signora Allan
bambina. venuta a trovarmi quattordici volte, pensa, ne sono davvero
fiera. La moglie di un pastore sempre tanto impegnata! E ogni volta mi
ha detto che la colpa non era tutta mia e che, dopo questa esperienza,
diventer senz'altro pi buona. Anche la signora Lynde mi ha ripetuto le
stesse cose, ma con l'aria di non crederci poi tanto. Anche Josie mi ha
fatto visita. L'ho ricevuta educatamente come dovevo, pensando che fosse
molto dispiaciuta per avermi lanciato una sfida cos pericolosa. Se fossi
morta, il rimorso avrebbe ucciso anche lei. Diana stata un'amica
fedelissima. Mi ha fatto compagnia ogni giorno per aiutarmi a buttar gi
l'amara pillola. E sar bello quando potr tornare a scuola; sembra che
la nuova maestra sia una persona notevole; le ragazze mi hanno raccontato
tante cose di lei, dicono che graziosa, con magnifici capelli chiari e
ricciuti e occhi dallo sguardo profondo. molto elegante, sembra che
abbia maniche a sbuffo pi grandi di chiunque, qui ad Avonlea. Ogni
venerd pomeriggio fa lezione di recitazione e ciascuno ha una parte da
recitare. Splendido, non ti sembra? Josie Pye dice che odia quelle
lezioni, e ci credo, perch cos scarsa di fantasia. Diana, Ruby e Jane
Andrews stanno preparando un dialogo intitolato Una visita mattutina per
il prossimo venerd.
E se un venerd non c' lezione di recitazione, la signorina Stacy porta
tutti nel bosco perch i suoi scolari studino dal vivo la natura e le sue
creature, felci, fiori, e uccelli.
Poi c' educazione fisica, ogni mattino e pomeriggio. La signora Lynde
dice che non ha mai sentito niente di simile in vita sua e che questo
succede perch stata scelta un'insegnante donna. Io invece considero

fantastico tutto questo e sono sicura che quando conoscer la signorina


Stacy, trover uno spirito affine.
Anna, qui c' solo una cosa evidente, disse Marilla, e cio che dalla
caduta dal tetto dei Barry la tua lingua ne uscita completamente
illesa!
CHAPTER XXIV
Miss Stacy and Her Pupils Get Up a Concert
Era ormai ottobre quando Anna fu in grado di tornare a scuola.
L'autunno esibiva i suoi splendidi colori appena attutiti dalle nebbie
mattutine, la rugiada stendeva un velo argenteo sui campi, cumuli di
foglie rosseggiavano per terra nel bosco.
Il Sentiero delle betulle era una sinfonia di giallo contro cui spiccava
il colore bruno delle felci secche.
L'aria era limpida, vibrante, metteva in corpo un'allegria che si
rifletteva anche nel passo delle ragazzine in cammino verso la scuola; ed
era bello trovarsi di nuovo nel vecchio banco accanto a Diana, con Ruby
Gillis che salutava dalla fila oltre il corridoio, Carrie Sloane che
lanciava bigliettini e Julia Bell che, dal banco di fondo, distribuiva
gomma da masticare. Anna tir un respirone di felicit mentre affilava la
punta della matita e sistemava i fogli da disegno sul banco.
Nella nuova insegnante trov un'amica leale e disponibile. La signorina
Stacy era una giovane donna aperta e brillante con il raro dono di
conquistare subito l'affetto degli allievi, di mantenerlo e di trarre il
meglio da ciascuno; Anna si apr come un fiore sotto la sua benefica
influenza e ogni sera, tornata a casa, frastornava Matthew, ammirato, e
Marilla, piuttosto scettica, con entusiastici resoconti sull'attivit
scolastica e sulle sue aspirazioni per il futuro.
Amo la signorina Stacy con tutto il cuore, Marilla.
cos raffinata e ha una voce dolcissima, quando pronuncia il mio nome
sento istintivamente che ci mette la a alla fine.
Abbiamo avuto recitazione questo pomeriggio, avrei voluto che tu fossi l
per sentirmi recitare Maria, Regina di Scozia, ci ho messo tutta l'anima.
Mentre tornavamo a casa Ruby Gillis mi ha detto che quando ho pronunciato
il verso - Ora, per il braccio di mio padre lei ha detto Addio, mio cuore
di donna - le sono venuti i brividi.
Potresti recitare lo stesso pezzo per me, uno di questi giorni, nel
fienile, magari propose Matthew.
S, certo disse Anna, esitando un poco, ma temo di non essere altrettanto
brava, una seconda volta. Capisci Matthew, una cosa avere davanti una
sola persona e l'altra trovarti di fronte a un'intera scolaresca che ti
ascolta con il fiato sospeso.
Forse non riuscir a farti gelare il sangue nelle vene.
Alla signora Lynde il sangue si gelato alla vista di alcuni ragazzi
che, venerd scorso, erano saliti in cima a un albero altissimo per
impossessarsi di un nido di corvi, si intromise Marilla.
Mi sembra davvero strano che la signorina Stacy incoraggi azioni del
genere.
Quel nido ci serviva per uno studio sulla natura spieg Anna. Il fatto
accaduto proprio durante uno dei pomeriggi naturalistici che sono
veramente belli. La signorina Stacy ci ha spiegato tutto con grande
chiarezza. E dopo questa specie di lezione all'aperto ogni volta dobbiamo
scrivere le nostre impressioni. Io sono la pi brava.
da vanitosi un'affermazione come questa. Dovrebbe essere la tua maestra
a dirlo.
E infatti proprio lei che lo dice e io non sono affatto vanitosa. Come
potrei esserlo quando sono cos ignorante in geometria? Ora, per, sto
migliorando un poco.

Il merito tutto della signorina Stacy che ha un metodo d'insegnamento


chiaro e comprensibile. Non diventer proprio un'aquila, comunque, anche
se mi dispiace doverlo ammettere. Scrivere, invece, mi piace molto. Di
solito la signorina Stacy ci lascia liberi di scegliere l'argomento ma
per la prossima settimana dovremo scrivere un componimento che abbia come
soggetto una persona importante. Scelta difficile, non ti sembra Marilla?
Con tutte le persone importanti che sono vissute. Certo, deve essere una
sensazione straordinaria sapere che qualcuno ha scritto un componimento
su di te, dopo che sei morto. Vorrei tanto diventare una persona
importante, Marilla.
Credo che da grande prender il diploma di infermiera e mi recher con la
Croce Rossa sui campi di battaglia a curare i feriti. A meno che non
scelga di fare la missionaria in paesi remoti. Sarebbe molto romantico,
ma il guaio che per diventare missionari bisogna essere molto buoni ed
io, ahim, non lo sono. Abbiamo anche lezioni di educazione fisica, ogni
giorno. Danno un bel portamento e aiutano la digestione.
Sciocchezze! Disse Marilla, convintissima della giustezza dei suoi punti
di vista, che escludevano la ginnastica dalle discipline necessarie alla
buona educazione di una ragazzina.
Ma ben presto i pomeriggi naturalistici, la recitazione, la ginnastica,
persero gran parte del loro fascino, surclassati da un nuovo progetto che
la signorina Stacy lanci a
novembre: uno spettacolo che tutti gli scolari di Avonlea avrebbero
preparato per la notte di Natale e il cui ricavato sarebbe servito a
pagare una bandiera per l'edificio scolastico.
I ragazzi aderirono in massa alla novit e subito si dette inizio ai
preparativi.
Di tutti coloro scelti per la serata, Anna Shirley, inutile dirlo, era la
pi eccitata.
Si lanci nell'impresa con tutta se stessa anche se i suoi entusiasmi non
trovavano alcun riscontro in Marilla; per lei, tutte quelle cose erano
inutili e dispersive.
Ti riempi la testa di sciocchezze e trascuri lo studio sbott un giorno.
Io non approvo che dei ragazzini preparino uno spettacolo, sprechino
tempo ed energia nelle prove.
Finiscono per credersi chiss chi, diventano presuntuosi e impertinenti.
Pensa allo scopo di questa recita sugger Anna.
Avere una bandiera per la scuola accrescer notevolmente il senso di
patriottismo negli scolari.
Frottole! Non il patriottismo che vi ispira, ma la voglia di
divertirvi.
Be', quando si pu unire il patriottismo al divertimento, non forse una
buona cosa?
Certo, organizzare uno spettacolo divertente. Avremo sei cori e Diana
canter un a solo. Io sar impegnata in due dialoghi; uno intitolato La
Societ per la soppressione del pettegolezzo e l'altro La regina delle
fate. Anche i ragazzi reciteranno dei dialoghi.
E io avr due parti, Marilla. Tremo solo a pensarci, ma un genere di
brivido molto piacevole. Come finale ci sar un quadro vivente: Fede,
Speranza e Carit.
Lo interpreteremo Diana, Ruby e io, tutte vestite di bianco, con i
capelli sciolti sulle spalle. Io sar la Speranza, con le mani giunte ...
ecco ... cos ... e lo sguardo rapito. Ora vado a esercitarmi in
soffitta, e non preoccuparti, Marilla, se mi sentirai gemere; in uno dei
dialoghi devo lamentarmi in modo straziante e, credermi, non facile
raggiungere un buon risultato. Josie Pye arrabbiata perch non ha
ottenuto la parte che desiderava; figurati, voleva impersonare la Regina
delle Fate! Ma dico, si mai vista una Regina delle Fate grassa come la
povera Josie? Per quel personaggio stata scelta Jane Andrews che

snella e aggraziata ed io sar una delle damigelle d'onore. Josie va


dicendo in giro che una fata con i capelli rossi altrettanto ridicola
di una Regina delle Fate grassa, ma io non le do ascolto. Avr una
coroncina di rose bianche nei capelli e Ruby Gillis mi prester le sue
scarpette adatte all'occasione. Le fate devono per forza calzare delle
scarpette, lo sapevi, Marilla? Ed giusto, non si pu neanche
immaginarla, una fata con gli stivali, e meno che mai una fata con gli
stivali rinforzati con chiodi di rame come i miei. Poi decoreremo la sala
con festoni di rami di abete rosso guarniti di nastri rosa. Quando gli
spettatori avranno preso posto, entreremo a due a due, marciando al suono
di una musica suonata all'organo da Emma White.
Oh, Marilla, lo so che non sei entusiasta come me, ma non speri che la
tua piccola Anna abbia successo?
La sola cosa che spero che ti comporti bene. E aggiungo che sar felice
quando tutta questa confusione sar finita e riacquisterai un po' di
calma. Con la recita di mezzo, non si pu pi contare su di te per le
faccende domestiche, pensi solo ai dialoghi, ai quadri viventi. E
chiacchieri con tanta foga che devi aver consumato buona parte della tua
inesauribile lingua. Anna sospir e usc nel cortile, rischiarato dalla
luna.
Matthew stava spaccando la legna in un angolo, Anna si sedette su di un
tronco accanto a lui e gli parl a lungo della recita, sicura di avere un
ascoltatore attento e comprensivo.
Credo che sar davvero una magnifica serata e che tu reciterai
magnificamente la tua parte disse Matthew.
E il suo viso, dall'espressione perennemente preoccupata, si rischiar in
un sorriso che Anna contraccambi di tutto cuore. Matthew era un vero
amico per lei e Matthew, dal canto suo, tante volte aveva ringraziato il
cielo per l'equivoco che aveva portato Anna a Green Gables e, anche per
non doversi sobbarcare il compito della sua educazione.
A quello pensava Marilla, cos lui non aveva rimorsi se viziava un po' la
piccola, sapendo che c'era sempre l'austera sorella ad assumersi la parte
pi gravosa.
CHAPTER XXV
Matthew Insists on Puffed Sleeves
Matthew pass uno dei pi brutti momenti della sua vita, quando, in una
grigia e fredda giornata di dicembre, al crepuscolo, entr in cucina e,
sedutosi sulla cassetta della legna da ardere, si accinse a togliersi gli
stivali, ignorando che nel soggiorno Anna e alcune compagne stavano
provando La regina delle Fate. Quando ud le loro voci fresche, le
risate, era troppo tardi: le aspiranti attrici stavano sciamando in
cucina per prendere cappotti e berretti. Per fortuna non si accorsero
della sua presenza perch ebbe il tempo di rifugiarsi nell'ombra, dietro
la cassetta, con uno stivale infangato nella mano sinistra e il
cavastivali nella destra.
Anna era in mezzo al gruppo; come le altre aveva il viso animato e
sorridente, ma fin dalla prima occhiata Matthew not che c'era in lei
qualcosa di diverso e che questo diverso lo metteva a disagio.
L'espressione era pi intensa, gli occhi pi grandi e luminosi, i
lineamenti apparivano pi delicati al confronto delle compagne, ma
nessuno di questi particolari poteva essere alla base del disagio di
Matthew.
E allora di che cosa si trattava?
Matthew fu perseguitato da quella strana sensazione anche dopo che le
ragazzine se ne furono andate e Anna fu tornata ai suoi libri. Non poteva
certo confidarsi con Marilla, conosceva gi in anticipo la sua risposta:

la differenza tra Anna e le sue amiche consiste solo nel fatto che lei
soltanto non riesce a tacere neanche un minuto!
Quella sera per concentrarsi meglio, Matthew tir fuori la pipa,
ignorando l'aria disgustata della sorella e, dopo un paio d'ore di
profonde riflessioni accompagnate da sbuffi di fumo maleodorante, scopr
l'arcano: Anna non era vestita come le altre!
E pi Matthew rifletteva, pi si convinceva che mai, fin dal lontano
giorno del suo arrivo a Green Gables, Anna era stata vestita come le
ragazzine della sua et. Marilla le faceva indossare abiti semplici, dai
colori scuri e smorti, tutti dello stesso modello.
In fatto di moda Matthew era di un'ignoranza abissale, ma certi
particolari non poteva non notarli: le maniche dei vestiti di Anna, per
esempio, non erano come quelle delle compagne. E i colori, poi! Il
gruppetto delle ragazzine che quella sera aveva invaso la cucina
ricordava un mazzo di fiori di campo; tutte esibivano abiti, camicette,
cinture dai colori squillanti, rosso, azzurro, rosa, bianco candido.
Perch Marilla sceglieva per Anna quelle tonalit cos spente e tristi?
Forse aveva le sue ragioni e, in fondo, l'educazione della piccola
spettava a lei e la mortificazione della vanit poteva essere un valido
principio educativo. Per, non ci sarebbe stato niente di male se, una
volta tanto, Anna avesse avuto un bel vestito, simile a quelli che Diana
Barry indossava sempre.
Matthew prese una decisione: a costo di suscitare la disapprovazione di
Marilla, avrebbe comprato un vestito alla moda per Anna. Sarebbe stato il
suo regalo di Natale, la festa cadeva tra due settimane. S, quella era
proprio una buona idea! E Matthew, soddisfatto, se ne and a letto,
mentre Marilla, con aria disgustata, spalancava la finestra per far
uscire l'aria densa di fumo.
L'indomani Matthew si rec a Carmody per acquistare il vestito e
togliersi subito il pensiero. Sapeva che non sarebbe stata un'impresa
semplice, data la sua inesperienza.
Bisognava affidarsi a un negoziante di fiducia. Dopo molte esitazioni,
scelse il negozio di Samuel Lawson, invece che quello di William Blair.
Da sempre i Cuthbert si servivano dai Blair, ma spesso le figlie del
titolare stavano in negozio per dare una mano ai clienti e Matthew mai e
poi mai avrebbe trovato il coraggio di affrontarle, di chiedere loro
spiegazioni e consigli, di ammettere la sua totale incompetenza. Meglio
avere a che fare con un uomo, dietro il banco. Cos marci senza
esitazioni verso il negozio gestito da Samuel Lawson e dal figlio.
Purtroppo Matthew ignorava che Samuel, dopo aver rinnovato e rimodernato
il negozio, aveva assunto una commessa, la nipote di sua moglie.
La ragazza era piuttosto vistosa, pettinata all'ultima moda, con grandi
occhi scuri provocanti e un sorriso a tutti denti. Indossava un abito
sgargiante e portava ai polsi una quantit di braccialetti che
tintinnavano a ogni movimento della mano.
E Matthew, tra il dardeggiare di quegli occhi e il tintinnio dei
braccialetti, immediatamente si sent smarrito, incerto, vulnerabile come
mai in vita sua.
La commessa, signorina Lucilla Harris, gorgheggi, picchiettando le dita
sul banco e portando il tintinnio dei braccialetti a un livello
insostenibile: Posso esserle utile in qualcosa, signor Cuthbert?
Avete ... avete ... be' ... ecco ... diciamo un rastrello? Balbett
Matthew.
La signorina Harris guard con aria a dir poco sorpresa quel cliente che
chiedeva un rastrello nel cuore dell'inverno.
Credo che ne siano rimasti uno o due dall'estate scorsa disse, ma sono
disopra, nel ripostiglio. Andr a dare un'occhiata.

Durante l'assenza della ragazza Matthew riusc a raccogliere le idee per


un altro tentativo e quando lei ridiscese, trionfante, con un rastrello
in mano, e chiese: desidera qualcos'altro, signor Cuthbert?
Lui, prendendo coraggio a due mani, rispose: be', s, ora ricordo...
vorrei... ma s, s...
delle sementi da fieno.
La signorina Harris aveva sentito dire che Matthew Cuthbert era un tipo
strano.
Ora si convinse che era completamente pazzo.
Ne siamo sprovvisti in questo momento spieg in tono altezzoso. Teniamo
le sementi solo in primavera.
Oh, certo, certo, ha ragione balbett Matthew, abbattutissimo, avviandosi
verso la porta con il rastrello in mano. Giunto alla soglia si ricord di
non aver pagato e torn indietro. Sembrava un pulcino bagnato. Mentre la
signorina Harris gli porgeva il resto, facendo appello a tutte le sue
risorse fece un ultimo, disperato tentativo.
Se non la disturba troppo signorina... potrei avere dello zucchero?
Raffinato o scuro? Chiese la ragazza, paziente. Mah, forse meglio che
lo prenda scuro disse Matthew con voce appena percettibile.
Bene. Quanto?
Mah... una decina di chili basteranno rispose Matthew, con la fronte
imperlata di sudore.
E continu a sudare per un bel po', tornando a casa.
Era stata un'esperienza tremenda quella, ma gli era servita da lezione
per aver voluto cambiare negozio. Non appena giunto a Green Gables
nascose il rastrello nel fienile e port lo zucchero a sua sorella.
Zucchero scuro! Protest Marilla. E si pu sapere perch ne hai comprato
cos tanto ?
Non ne uso mai, salvo che per un dolce speciale che faccio una volta
all'anno, e per la
colazione dell'uomo di fatica. Jerry se n' andato e quel dolce speciale
l'ho fatto poco tempo fa.
di qualit piuttosto scadente, non raffinato... William Blair di
solito non lo tiene nel suo negozio. Io... be', ho pensato che potesse
servire, una volta o l'altra farfugli Matthew.
Quando pi tardi ripens all'accaduto, Matthew si convinse che, per certe
faccende, era indispensabile la presenza di una donna. Marilla era fuori
discussione, naturalmente, non appena lui avesse aperto bocca avrebbe
gettato acqua sul fuoco. Rimaneva solo la signora Lynde, perch Matthew
non avrebbe osato chiedere consiglio a nessun'altra donna di Avonlea.
Dalla signora Lynde ci and volentieri e quella brava donna tolse
prontamente il problema dalle mani preoccupate di Matthew.
Scegliere un vestito per Anna? Sar un piacere; devo giusto recarmi a
Carmody, domani, e sbrigher anche questa commissione. Ha in mente
qualcosa di particolare, signor Cuthbert? No? Bene, allora sceglier
secondo i miei gusti. Credo che un bel marrone dorato andrebbe benissimo
per Anna e William Blair ha appena ricevuto della mussola di quel colore,
molto graziosa. Forse sar il caso che la cucia io stessa; se lo facesse
Marilla, Anna lo vedrebbe prima del tempo e allora addio sorpresa.
Penser io a tutto, non si preoccupi, e con grande piacere. Adoro cucire
e, quanto alle misure, le prender a mia nipote Jenny Gillis che ha pi o
meno la stessa taglia di Anna.
Oh, le sono molto grato disse Matthew. E... e... io non ho esperienza, ma
mi sembra...
credo che adesso sia in voga un nuovo tipo di maniche. Se non le chiedo
troppo, vorrebbe fare quelle nel vestito di Anna?
Lei allude alle maniche a sbuffo? Ma certo.
Non si preoccupi, creer un modello all'ultima moda, signor Matthew si
affrett a precisare la signora Lynde.

E quando l'ospite se ne fu andato, aggiunse tra s e s: sono proprio


contenta che quella povera bambina abbia finalmente un vestito decente.
Marilla le fa indossare indumenti ridicoli, sempre. Sono stata pi volte
sul punto di farglielo notare, ma ci ho rinunciato. A Marilla non piace
ricevere consigli e, anche se una zitella stagionata, crede di essere
un'ottima educatrice. un atteggiamento comune a tutte le zitelle. Chi
invece ha allevato dei figli sa che non esistono metodi che vadano bene
per tutti. Ciascuno ha la propria personalit che pu essere corretta ma
non soffocata. Marilla crede che, vestendo Anna come una vecchietta,
coltiver la sua modestia e invece c' pericolo di renderla solo
scontenta e invidiosa delle altre.
Anna non pu non notare la differenza che c' tra il suo misero
guardaroba e quello delle compagne, ma mi stupisce che lo abbia notato
addirittura Matthew!
Quell'uomo si sta svegliando, dopo aver vegetato per tutta la sua vita.
Nei giorni che precedevano il Natale Marilla intu che Matthew aveva in
mente qualcosa, ma non scopr niente fino al giorno della vigilia, quando
la signora Lynde arriv con il vestito confezionato a regola d'arte.
Riusc a controllarsi abbastanza bene pur accogliendo con diffidenza la
diplomatica spiegazione della signora Lynde il cui succo era questo: la
suddetta signora aveva cucito il vestito su richiesta di Matthew per
evitare che Anna lo vedesse prima del momento giusto.
Allora era questo a rendere Matthew tanto misterioso e sorridente in
queste due settimane! Disse un po' duramente ma tollerante. Sapevo che ti
frullava in testa qualche sciocchezza! A mio parere, Anna non aveva
proprio bisogno di vestiti nuovi.
Gliene ho cuciti tre, caldi e pratici, l'autunno scorso e questo
proprio superfluo.
E le maniche? Che dire delle maniche? C' tanta stoffa che potrebbe
servire per una camicetta. Anna gi vanitosa, Matthew, ti sembra saggio
indulgere a certe pericolose
inclinazioni? Far la ruota come un pavone, adesso. Certo, il tuo regalo
avr un enorme successo, l'ho sentita parlare delle maniche a sbuffo dal
giorno in cui giunse qui a Green Gables anche se, dopo un'animata
discussione sull'argomento, in seguito non ha detto pi niente. Le
maniche a sbuffo diventano sempre pi ampie e ridicole, sembrano
addirittura dei palloncini.
Di questo passo, l'anno prossimo non passeranno dalle porte.
La mattina di Natale, il mondo era tutto una sinfonia di bianco; il
dicembre era stato mite e la gente temeva che quello sarebbe stato un
Natale senza neve, ma proprio durante la notte era caduta in quantit
tale da trasformare la fisionomia di Avonlea.
Anna guard fuori dalla finestra ghiacciata della sua soffitta con occhi
incantati.
Gli abeti nella Foresta Stregata erano soffici e meravigliosi, le betulle
e i ciliegi selvatici avevano contorni perlacei, i campi arati erano
cosparsi di piccole fosse piene di neve e nell'aria c'era un celestiale
aroma frizzante. Anna corse al piano di sotto cantando finch tutti i
Tetti Verdi non risuonarono della sua voce.
Buon Natale, Marilla! Buon Natale Matthew! Non una giornata di sogno? E
tutto questo bianco, che incanto! Il Natale senza neve non un vero
Natale. A me il Natale senza neve proprio non piace. Quando manca la
neve, tutto mi sembra cos grigio e uniforme, anche il verde della
campagna si spegne.
Oh, Matthew... oh... per me questo?
Matthew aveva tolto il vestito nuovo dalla carta velina che lo avvolgeva
e lo teneva goffamente in mano, mentre Marilla, pur fingendo di riempire
la teiera, teneva sotto controllo la situazione con la coda dell'occhio.

Anna prese il vestito e lo osserv in silenzio. Com'era bello! Leggera


mussola di seta di un caldo marrone dorato, gonna a balze arricciate,
corpetto a piegoline fitte all'ultima moda e un delizioso colletto di
pizzo increspato. Ma le maniche erano il massimo!
Lunghe fino al gomito, strette da un polsino, sbocciavano in uno sbuffo
ricchissimo arricciato di nastri e passamaneria.
il tuo regalo di Natale, Anna disse Matthew timidamente. Per caso...
per caso non ti piace? Proprio non me lo aspettavo. Io...
Il commento di Matthew era dovuto al fatto che, con il vestito tra le
braccia, Anna stava piangendo come una fontana.
Mi chiedi se mi piace? Balbett la ragazzina, deponendo il vestito su una
sedia e congiungendo le mani. splendido, incantevole, favoloso,
Matthew! Non potr mai ringraziarti abbastanza. Guarda queste maniche!
Oh, mi sembra proprio di sognare!
Marilla interruppe quel torrente di parole.
ora di colazione, a tavola. Devo dire, Anna, che non avevi affatto
bisogno di un vestito nuovo, ma poich Matthew ha voluto regalartelo,
perlomeno abbine cura. Ecco, guarda la signora Lynde ti ha mandato in
regalo un nastro per i capelli; marrone e si intona al vestito.
Sono cos eccitata che mi chiedo se riuscir a buttar gi un solo boccone
sospir Anna in estasi. Come si pu pensare a cose tanto prosaiche come
il cibo quando ci sente al settimo cielo? Preferirei continuare ad
ammirare il vestito. Fortuna che le maniche a sbuffo sono ancora di moda,
non avrei potuto sopportare che tramontassero prima di essere riuscita a
portarle. La signora Lynde stata molto gentile a regalarmi questo
nastro, non vero? Credo che dovrei essere pi buona di quanto non sia.
Quando accadono cose del genere mi dispiace di non essere una ragazzina
modello e mi propongo sempre di migliorare, in futuro: a volte, per,
difficile resistere davanti a certe situazioni. Comunque, da oggi in poi
far degli sforzi speciali.
I tre avevano appena terminato la colazione quando in lontananza apparve
Diana avvolta in un ampio cappotto rosso. Anna le corse incontro gi per
il pendio che portava al ponticello.
Buon Natale, Diana! Oh, davvero un Natale meraviglioso! Ho qualcosa di
splendido da mostrarti: Matthew mi ha regalato il pi bel vestito che si
possa sognare e con certe maniche!
Anch'io ho qualcosa per te la interruppe Diana, un po' affannata. Ecco,
in questa scatola. Zia Josephine ci ha mandato una quantit di regali e
ce ne era uno destinato proprio ad Anna Shirley. Avrei voluto
consegnartelo ieri sera, ma lo scatolone arrivato tardi, a sera e lo
sai, a me non piace passare per il Bosco stregato, di notte.
Anna apr il pacco e ci guard dentro. Prima vide un biglietto con su
scritto: Per la bambina Anna, Buon Natale, e poi un paio delle pi
delicate e squisite scarpette di pelle, con perline sulle punte, fiocchi
di raso e fibbie scintillanti. Oh! Sussurr Anna.
Diana ... troppo! Forse sto sognando.
un regalo provvidenziale replic Diana. Non dovrai pi prendere in
prestito le scarpette di Ruby, per la recita. Ed una gran bella cosa
perch Ruby ha i piedi molto pi grandi dei tuoi e io non ho mai visto
una fata con le scarpe che le uscivano dai piedi. Chiss come ne avrebbe
gongolato Josie Pye. Ah, sai, Rob Wright ha accompagnato a casa Gertie
Pye l'altra sera, dopo le nove. Non ti sembra sconveniente?
Oltre ai pettegolezzi, ad Avonlea fervevano convulsi preparativi quel
giorno, perch c'era da fare la prova generale e addobbare la sala.
La serata fin tardi e fu un autentico successo. La sala era
affollatissima; tutti, cantanti e attori, riscossero calorosi applausi ma
pi di tutti ne ebbe Anna e neanche i pi invidiosi, Josie Pye compresa,
osarono negare l'evidenza.

Non stata una serata brillantissima? Sospir Anna, mentre in compagnia


di Diana tornava a casa sotto un cielo sfolgorante di stelle.
Tutto filato liscio disse Diana. E, da quella ragazzina pratica che
era, aggiunse: credo che abbiamo incassato almeno una decina di dollari.
E il signor Allan ha promesso di mandare il resoconto della serata a un
giornale di Charlottetown.
Davvero leggeremo i nostri nomi sul giornale? Oh, Diana, mi vengono i
brividi solo a pensarci! Il tuo a solo stato semplicemente perfetto,
sai? E sono stata orgogliosa di te quando ti hanno chiesto il bis.
Ho detto a me stessa: la mia pi intima amica che riceve questo onore!
Anche la tua recitazione ha ricevuto un uragano di applausi, si sarebbe
detto che la sala stava per crollare.
E quando hai recitato quel brano tanto triste, sei stata semplicemente
inarrivabile.
Sapessi quanto ero nervosa! Quando il signor Allan mi ha chiamata per
farmi salire sul palcoscenico, non so che cosa avrei fatto per potermi
eclissare. L'ho raggiunto come in sogno. Mi sembrava che milioni di occhi
mi fissassero e per un interminabile momento ho avuto la certezza di non
ricordare pi neanche una parola. Poi ho pensato alle maniche a sbuffo e
mi sono detta che dovevo sopravvivere, se volevo godermele. Cos ho
cominciato e mi sembrava che la mia voce venisse da grandi lontananze. Mi
sentivo come un pappagallo ammaestrato. Per fortuna avevo provato e
riprovato la parte, nella mia soffitta, non so pi quante volte,
altrimenti non me la sarei cavata. I miei lamenti sono stati efficaci?
Efficacissimi davvero.
Ho visto la vecchia signora Sloane asciugarsi le lacrime, quando ho
finito. Io trovo che splendido riuscire a toccare il cuore di qualcuno,
e poi recitare terribilmente romantico. Eh, s, quella di oggi stata
proprio una giornata da non dimenticare.
Anche il dialogo dei ragazzi stato molto bello puntualizz Diana e
Gilbert Blythe addirittura splendido. Io credo che il tuo modo di
trattare Gilbert sia ingiusto Anna.
No, ti prego, lasciami finire. Sai, quando hai lasciato il palcoscenico
dopo il dialogo delle fate, una delle rose che avevi tra i capelli
caduta. Con i miei occhi ho visto Gil raccoglierla e riporla in tasca. A
te, che sei cos romantica, un gesto simile non fa piacere?
Qualsiasi cosa faccia quella persona, non mi riguarda replic Anna con
indifferenza.
Per me come se non esistesse.
Quella notte Matthew e Marilla, che per la prima volta nella loro vita
avevano assistito a uno spettacolo teatrale, si fermarono a lungo in
cucina, accanto al fuoco, per commentare l'avvenimento.
Anna stata la pi brava di tutti afferm Matthew con orgoglio.
Giusto ammise Marilla. una ragazzina brillante ed diventata anche
molto graziosa.
Io ero contraria a farla partecipare alla recita, ma ora mi rendo conto
che, dopotutto, non c'era niente di male in tutto questo e io pure,
stasera, mi sono sentita fiera della nostra Anna, anche se non ho certo
intenzione di dirglielo.
Io invece gliel'ho detto, prima che salisse in camera replic Matthew.
Dobbiamo cominciare a pensare al suo futuro, Marilla. Direi che la
piccola pu aspirare a qualcosa di meglio della scuola di Avonlea.
C' tempo per pensarci disse Marilla. Anna compir tredici anni in marzo;
stasera, per, mi ha colpito vederla tanto cambiata, tanto cresciuta,
quasi d'improvviso.
Il vestito che le ha fatto la signora Lynde un po' troppo lungo e la
rende pi alta di quanto in realt sia. Ha un'intelligenza vivace e credo
che la cosa migliore da farsi sia mandarla alla Queen's, tra qualche
tempo. Ma non le diremo niente prima di un anno.

Be', no, ma non fa male pensarci ogni tanto, disse Matthew, su cose del
genere meglio pensarci a lungo.
CHAPTER XXVI
The Story Club Is Formed
Non fu facile per i ragazzi di Avonlea tornare alla monotonia della vita
quotidiana, e per Anna meno di tutti. Dopo l'eccitazione delle ultime
settimane tutto le sembrava piatto e monotono e talvolta si chiedeva se
sarebbe riuscita ad adattarsi di nuovo a un'esistenza programmata e senza
scosse.
Sono sicura che la vita non potr mai pi essere quieta come un tempo
disse un giorno a Diana. E dal suo tono di voce sembrava che quel tempo
fosse infinitamente lontano.
Forse piano piano potr abituarmi, ma temo proprio che le recite rovinino
la gente.
Forse per questo che Marilla disapprova. Lei ha tanto buonsenso! Io
dovr impegnarmi molto prima di acquistarne, ma non sono neanche tanto
sicura di volerlo perch di solito la gente di buonsenso piuttosto
noiosa e decisamente poco romantica. La signora Lynde mi ha detto che non
c' pericolo che io diventi una persona di buon senso, ma non si pu mai
sapere. In questo momento credo che crescendo, potrei riuscirci, ma forse
solo un pensiero suggerito dalla stanchezza.
L'altra sera non ho chiuso occhio fino all'alba, non facevo che pensare
alla recita.
proprio bello poter ricordare una cosa bella, all'infinito, ogni volta
che vuoi.
Alla fine, comunque, i ragazzi di Avonlea si rassegnarono a tornare alla
solita vita e agli interessi di sempre anche se la recita lasci qualche
traccia.
Ruby Gillis e Emma White, che avevano litigato riguardo all'ordine di
apparizione in palcoscenico, non vollero pi sedere insieme nello stesso
banco, a scuola, rompendo una lunga e collaudata amicizia. Josie Pye e
Julia Bell non si rivolsero la parola per tre mesi perch Josie aveva
detto a Bessie Smith che Julia Bell, quando si era inchinata al pubblico
prima di cominciare a recitare, sembrava una gallina saltellante;
naturalmente Bessie aveva riferito il commento a Julia e i risultati non
si erano fatti attendere.
Nessuno dei ragazzi Sloane volle pi avere a che fare con i ragazzi Bell
perch questi ultimi avevano affermato che gli Sloane avevano fatto la
parte del leone nella recita; al che gli Sloane avevano ribattuto che i
Bell se l'erano cavata maluccio anche in quel poco che era stato loro
affidato. Come se non bastasse, Charlie Sloane si azzuff con Moody
Spurgeon Mac Pherson, reo di aver insinuato che Anna Shirley si dava
delle arie da grande attrice, e gli dette una dura lezione. Di
conseguenza la sorella di Moody, Ella May, tolse il saluto ad Anna
Shirley per tutto il resto dell'inverno.
A eccezione di queste bazzecole, il lavoro nel piccolo regno, della
signorina Stacy and avanti con regolarit e scorrevolezza.
Le settimane intanto volavano. L'inverno quell'anno fu insolitamente
mite, con neve cos scarsa che Anna e Diana poterono recarsi a scuola
passando ogni giorno per il sentiero delle Betulle. E ci passarono anche
il giorno del compleanno di Anna, saltellando allegramente e guardandosi
intorno con attenzione perch la signorina Stacy aveva annunciato che
presto la classe avrebbe dovuto svolgere un tema dal titolo: una
passeggiata nel bosco d'inverno, e bisognava pur documentarsi al meglio!
Oggi compio tredici anni, Diana disse Anna d'un tratto, con un filo di
emozione nella voce. Quasi non mi sembra vero di essere ormai una

signorinetta. Quando mi sono svegliata, stamattina, mi sembrato che


tutto fosse diventato diverso intorno a me.
Tu hai compiuto tredici anni un mese fa e forse ci sei abituata, forse
non ti sembra pi una cosa tanto strana cos come ora accade a me. Non
trovi che la vita sia pi interessante? Tra due anni sar proprio una
signorina e potr usare tutte le parole difficili che voglio senza che
nessuno mi rida dietro.
Ruby Gillis ha detto che vuole avere un ragazzo non appena compiuto i
quindici anni riflett Diana ad alta voce.
Anna scosse la testa con aria di disapprovazione.
I ragazzi sono l'idea fissa di Ruby Gillis. felice solo quando qualcuno
scrive il suo nome sui muri del portico, anche se finge di essere
arrabbiata.
Forse questa un'osservazione poco caritatevole, anche se corrisponde a
verit.
La signora Allan dice che non dovremmo mai fare delle osservazioni poco
caritatevoli, ma a volte succede che sfuggano di bocca prima di aver
riflettuto, non credi?
Per esempio, a me basta pensare a Josie Pye e subito mi viene la
tentazione di farne qualcuna. Per questo cerco di non nominarla mai,
l'hai notato? Sto cercando di somigliare il pi possibile alla signora
Allan perch penso che sia una donna perfetta.
Anche il signor Allan la pensa cos. La signora Lynde dice che bacerebbe
la terra che lei calpesta e dice anche che non giusto, per un ministro
di Dio, riporre tanto affetto nelle cose terrene. Eppure anche i ministri
sono uomini e suscettibili alle tentazioni come chiunque altro. Almeno
cos la penso io. Ho avuto una lunga conversazione con la signora Allan
domenica pomeriggio, sui peccati in cui si incorre pi spesso.
Ci sono pochi argomenti di conversazione giusti per la domenica, ma
questo va bene, a quel che sembra. Il mio peccato pi frequente, la
tentazione in cui cado spesso di lasciarmi trasportare troppo
dall'immaginazione dimenticando i miei doveri.
Mi sforzo di migliorare, per, e ora che ho compiuto tredici anni credo
che tutto sar pi facile.
Tra quattro anni potremo pettinarci con i capelli raccolti sulla nuca
disse Diana.
Alice Bell ha solo sedici anni e gi li porta in quel modo, ma a me
sembra ridicola.
Io aspetter fino a diciassette.
Se io avessi il naso a uncino come Alice Bell ribatt subito Anna io
non... oh, no, bocca mia taci, basta con le osservazioni malignette.
Inoltre stavo per paragonare il suo naso al mio e questa vanit bella e
buona. Temo di pensare un po' troppo al mio naso da quando, tempo fa, mi
fecero i complimenti. Ne fui proprio felice. Oh, guarda, Diana, un
coniglio! Dovremo parlarne quando faremo il componimento sul bosco. Io
credo che i boschi in inverno siano splendidi come in estate. Sono cos
bianchi e tranquilli, come se fossero addormentati e stessero facendo bei
sogni.
Credo che scriver volentieri il componimento sul bosco quando sar il
momento disse Diana con un sospiro appena percettibile. E credo anche che
ne verr fuori qualcosa di buono. Quello che mi preoccupa il
componimento in programma per luned.
Mi terrorizza. Che cosa venuto in mente alla signorina Stacy di farci
raccontare qualcosa di inventato da noi?
Eppure facilissimo! Disse Anna.
facile per te che hai fantasia replic Diana. Ma se non ne avessi
affatto? Scommetto che quel componimento lo hai gi scritto.
Anna annui, cercando di nascondere il suo compiacimento.
Si, luned sera. Sono ancora incerta sul titolo, per.

Non so se sia meglio La rivale gelosa oppure Finch morte non ci divida.
L'ho letto Marilla e lei ha detto che era una delle mie solite
sciocchezze: ho ripetuto l'esperimento con Matthew e lui l'ha giudicato
molto bello.
una storia triste ma dolce e ho pianto come una mocciosa, scrivendola.
Parla di due belle fanciulle, Cordelia Montmorency e Geraldine Seymour,
che vivevano nello stesso villaggio e si volevano molto bene. Cordelia
era una brunetta con magnifici capelli neri e occhi scuri e luminosi.
Geraldine era una bionda dal portamento regale con capelli d'oro fino e
occhi vellutati color porpora.
Non ho mai saputo di qualcuno con occhi color porpora obiett Diana,
perplessa.
Oh, neanch'io; l'ho immaginato. Volevo qualcosa fuori del comune.
Geraldine aveva anche una fronte di alabastro. Sai, ho appena scoperto
com' una fronte di alabastro e questo uno dei vantaggi di avere
tredici anni. Si sanno molte pi cose che da dodicenni.
Che cosa succede in seguito, a Geraldine e a Cordelia? Chiese Diana, che
cominciava a provare interesse per la storia inventata dall'amica.
Crebbero insieme, belle e felici, fino a sedici anni. Fu allora che
Bertram De Vere giunse al loro villaggio e si innamor di Geraldine, dopo
averle salvato la vita quando lei si era trovata in balia di un cavallo
imbizzarrito che tirava la sua carrozza.
In quell'occasione Geraldine svenne tra le braccia del salvatore che la
trasport fino a casa sua. La carrozza naturalmente era andata distrutta.
Ho trovato qualche difficolt nell'immaginare la dichiarazione d'amore
che Bertram fece a Geraldine perch non ho esperienza sull'argomento e
allora ho chiesto consiglio a Ruby Gillis che, avendo tante sorelle gi
sposate, ne sa certo pi di me. Ruby mi ha raccontato di aver assistito,
non vista, alla dichiarazione che Malcom Andrews fece a sua sorella
Susan. Bene, per prima cosa Malcom ha rivelato a Susan che suo padre gli
aveva intestato la fattoria e poi ha aggiunto: che ne diresti,
tesoruccio, di far coppia fissa questo autunno?
E Susan ha detto: si... no... non lo so... vedremo... E con questo si
sono fidanzati.
Una dichiarazione del genere, per, non affatto romantica, cos ho
dovuto immaginarmene una da sola e mi sono impegnata al massimo.
Avanti, Anna, racconta!
Be' ecco: Bertram cade in ginocchio (anche se Ruby Gillis mi ha detto che
queste sono cose d'altri tempi) e Geraldine, dopo averlo ascoltato,
accetta la sua dichiarazione con un discorso che occupa una pagina
intera. Quello stato uno scoglio difficile da superare, sai? Ho
riscritto la pagina per cinque volte e ora posso considerarla il mio
capolavoro. Bertram offre a Geraldine un anello di diamanti e una collana
di rubini e le dice che la meta del viaggio di nozze sar l'Europa,
perch lui immensamente ricco.
Ma poi, purtroppo, fitte ombre cominciano ad addensarsi sulla loro
felicit.
Cordelia, che si era lei pure segretamente innamorata di Bertram, quando
Geraldine le racconta del fidanzamento va su tutte le furie, specialmente
dopo aver visto l'anello di diamanti e la collana di rubini. Tutto il suo
affetto di un tempo per Geraldine si trasforma in odio e lei giura a se
stessa che l'amica non riuscir mai a sposare Bertram.
Apparentemente, per, resta l'amica di sempre.
Diana ascoltava con il fiato sospeso. E poi, Anna? E poi?
Una sera Cordelia e Geraldine sono su un ponticello lanciato su un fiume
turbinoso e Cordelia, credendo che nessuno la veda, spinge Geraldine e la
fa cadere in acqua con una sinistra risata.
Ma Bertram, nascosto l vicino, si lancia tra i flutti gridando: ti
salver, mia incomparabile Geraldine! Purtroppo nell'esaltazione del

momento, il giovane innamorato ha dimenticato che non sa nuotare e cos i


due annegano, stretti l'uno all'altra. Che te ne sembra?
Non ho parole...
I loro corpi vennero ritrovati a riva il giorno seguente e sepolti nella
stessa tomba; il funerale fu imponente. Io trovo che una storia pi
romantica se finisce con un funerale invece che con uno sposalizio.
E Cordelia?
Oh, lei divent pazza per il rimorso e venne chiusa in un manicomio.
Una punizione abbastanza poetica, non trovi? Per il crimine commesso.
una storia stupenda sospir Diana, in perfetto accordo con l'opinione
di Matthew.
Non so proprio come tu riesca a tirar fuori delle trame cos emozionanti.
Come vorrei avere un po' della tua immaginazione!
Potresti riuscirci se coltivassi quella che gi hai assicur Anna, con
aria incoraggiante.
Sai, ho un piano in proposito. Tu e io creeremo un Club del racconto e,
per esercitarci, scriveremo una quantit di storie. Io ti aiuter finch
non riuscirai da sola.
L'immaginazione va coltivata, non ci sono dubbi. Anche la signorina Stacy
la pensa cos. Solo bisogna prendere la strada giusta. Quando le ho
parlato del Bosco stregato, lei mi ha detto che avevamo sbagliato in
partenza.
Fu cos che nacque il Club del racconto. In principio gli unici membri
furono Anna e Diana, in seguito vennero ammesse Jane Andrews, Ruby Gillis
e qualche altra ragazzina convinta dell'importanza di coltivare la
propria immaginazione.
I ragazzi erano esclusi, sebbene Ruby Gillis perorasse la loro presenza
sostenendo che, con loro, la vita del club sarebbe stata pi
interessante. Ogni membro doveva inventare una storia alla settimana.
molto interessante spieg Anna a Marilla, una sera. Ciascuno di noi
legge ad alta voce la sua storia e poi ne discutiamo. Ci siamo impegnate
a mantenere segrete queste storie e a raccontarle solo ai nostri
discendenti. Ah, naturalmente firmiamo con uno
pseudonimo. Il mio Rosamond Monmerency. Tutte le ragazze se la cavano
benino.
Ruby Gillis piuttosto sentimentale, abbonda in scene d'amore e si sa,
il troppo stroppia. Jane, al contrario, non ne mette affatto, dice che
non avrebbe mai il coraggio di leggerle ad alta voce, per c' molta
sensibilit in quello che scrive. Invece Diana ha un debole per gli
assassinii. Dice che spesso le accade di non sapere come maneggiare i
personaggi e allora se ne libera facendoli morire.
La maggior parte delle volte tocca a me suggerire gli spunti, ma non
difficile, perch ne ho a milioni.
Io credo che questa invenzione di scrivere storie sia la pi balorda tra
quelle che ti possono passare per la testa. Marilla non si smentiva mai.
Finirai per pensare solo a queste sciocchezze trascurando lo studio.
Ma noi cerchiamo sempre di metterci dentro una morale, sai? Io insisto
molto su questo punto, Marilla. I buoni ottengono sempre una ricompensa e
i malvagi una punizione, naturalmente. La morale una cosa grande, lo
dice anche il signor Allan.
Ho letto uno dei miei racconti a lui e a sua moglie, una volta, e tutti e
due hanno detto che il fine morale era ottimo e ben congegnato. Hanno
solo riso in un punto in cui a me sembrava che non ci fosse niente da
ridere.
Io, d'altronde, preferisco le storie che fanno piangere; Jane e Ruby di
solito si sciolgono in lacrime quando si arriva al punto, culminante.
Diana ha scritto a sua zia Josephine, parlandole del nostro Club e lei le
ha risposto di mandarle qualcosa in saggio.
Abbiamo scelto quattro dei racconti migliori e glieli abbiamo mandati.

E lei?
Ci ha scritto di non aver mai letto niente di pi divertente in tutta la
sua vita.
Siamo rimaste piuttosto sconcertate, perch i racconti scelti erano tutti
molto tristi e quasi tutti i protagonisti morivano. Comunque, sono
contenta che, in un modo o nell'altro, le siano piaciuti, questo
significa che il nostro club non inutile, che pu fare anche del bene
al mondo.
La signora Allan dice che questo dovrebbe essere il nostro scopo. Io
cerco di non dimenticarlo, ma qualche volta succede. Spero di diventare
come la signora Allan, da grande. Tu credi che ci riuscir?
Sono piuttosto scettica fu la risposta. Sono sicura che la signora Allan
non mai stata una ragazzina sciocca e smemorata come te.
No, ma non sar stata neanche buona come adesso.
Lei stessa mi ha detto che da bambina era una birba scatenata e si
cacciava sempre nei pasticci. Questa notizia mi ha incoraggiato molto.
male, Marilla, sentirsi incoraggiati nel sapere che anche gli altri sono
stati cattivi e scatenati? La signora Lynde dice di si.
Sembra che lei si dispiaccia molto quando sente di qualcuno che stato
molto cattivo, non importa quanto piccolo fosse. Una volta un ministro le
confid che, da ragazzo, aveva rubato una crostata di fragole dalla
dispensa di sua zia e lei, da allora, non ha pi avuto, nessun rispetto
per lui. Io non avrei certo le stesse reazioni della signora Lynde,
proprio per niente. A mio parere quel ministro si comport nobilmente
riconoscendo i suoi errori e inoltre sarebbe incoraggiante, per dei
ragazzi cattivi, poter sperare di diventare buoni, un giorno, e diventare
addirittura ministri di Dio.
Ecco, cos che la penso, io.
Io, invece, penso che faresti meglio a finire di riordinare la cucina
ribatt Marilla.
Chiacchiera e chiacchiera, sei in ritardo di mezz'ora.
Impara a lavorare prima e a chiacchierare poi.
CHAPTER XXVII
Vanity and Vexation of Spirit
Una sera di fine aprile, tornando a casa dopo aver partecipato a una
riunione della Societ del Mutuo Soccorso, Marilla si rese conto che
l'inverno era finito, lasciando il posto alla primavera e a quella
deliziosa eccitazione che la buona stagione produce in tutti quanti,
giovani e anziani.
Lei non era portata ad analizzare in profondit n pensieri n
sensazioni; forse in quel momento credeva di stare riflettendo sul lavoro
da svolgere alla societ, sulla cassetta per la raccolta delle offerte
destinate ai missionari, sul nuovo tappeto per la sagrestia, ma, al di
sopra di quelle riflessioni, c'era la consapevolezza dei campi
rosseggianti che sfumavano in pallidi riflessi sotto, il sole del
tramonto, delle ombre degli abeti che si allungavano sul terreno oltre il
ruscello, del timido germogliare degli aceri.
Insomma, la primavera era arrivata e il passo abitualmente un po' torpido
di Marilla era pi rapido e sciolto del solito.
Il suo sguardo si pos affettuosamente su Green Gables, sulle finestre
lucenti, sul folto degli alberi e, mentre si affrettava lungo il sentiero
bagnato di pioggia, pens a quanto era bello tornare a casa, trovare un
bel fuoco vivo nel caminetto, la tavola apparecchiata con garbo. Tutto
questo non succedeva, prima dell'arrivo di Anna.
Immaginarsi dunque la sua delusione quando, entrata in cucina, trov il
fuoco spento e nessun segno della presenza di Anna. Delusione,
irritazione e disappunto.

Aveva avvertito la ragazzina di preparare il t per le cinque e mezzo in


punto e ora, invece di riposarsi, doveva correre subito a cambiarsi il
vestito e preparare tutto da sola per quando Matthew sarebbe tornato dai
campi.
La metter a posto io, la signorina Anna, quando torner a casa si
ripromise Marilla arrabbiata, mentre con un coltello tagliava ramaglia
per accendere il fuoco con una foga decisamente eccessiva.
Intanto Matthew era arrivato e si era seduto pazientemente in un angolo,
in attesa del suo t.
Anna star gironzolando da qualche parte con Diana, scrivendo storie
senza senso o stupidi dialoghi o altre buffonate del genere, del tutto
ignara del tempo che passa e dei lavori che l'aspettano si lament
Marilla. Sono queste le cose che l'affascinano e in cui riesce meglio. A
me non importa che la signora Allan la definisca la ragazzina pi dolce e
brillante mai conosciuta. Lo sar anche, ma ha la testa piena di
sciocchezze e non fa che inventarne di nuove, una di fila all'altra. Ma
guarda un po'... sto ripetendo proprio le stesse cose che la signora
Lynde ha detto ad Anna, oggi, alla Societ del Mutuo Soccorso! Mi ha
fatto un gran piacere che la signora Allan prendesse le difese di Anna,
se non l'avesse fatto l'avrei messa a posto io, quella pettegola. Non
nego che Anna trabocchi di difetti, per sono io che tribolo per
impartirle un'educazione e non certo Rachel Lynde la quale riuscirebbe a
trovare dei difetti anche nell'arcangelo Gabriele, se vivesse qui ad
Avonlea. Per bisogna ammettere che la signorinella ha sbagliato ad
andarsene da casa quando le avevo raccomandato di non uscire e di
preparare il t come si deve. Nonostante i suoi difetti, non si mai
dimostrata n bugiarda n disobbediente e mi dispiace molto, ora,
scoprire che invece lo .
Matthew era un uomo saggio e paziente e, in quel momento, era anche
affamato. Per personale esperienza sapeva che sua sorella lavorava meglio
se non era impegnata in discussioni e in quel momento lavoro significava
cibo. Perci si tenne sul generico.
Forse stai traendo delle conclusioni troppo affrettate, Marilla. Non hai
mai elementi sufficienti per provare la disobbedienza di Anna; forse ci
sono delle spiegazioni al suo comportamento e lei ha un autentico talento
per le spiegazioni.
Non qui a casa e avrebbe dovuto esserci ribad Marilla. E dubito
proprio che abbia delle spiegazioni da darmi. E se hai intenzione di
giustificarla, ricordati che sono io a prendermi cura della sua
educazione, e non tu.
Era gi buio, la cena era pronta e non c'era traccia di Anna. In
silenzio, corrucciata, Marilla lav i piatti e li mise via. Poi, siccome
le serviva una candela per scendere in cantina, decise di andare a
prendere quella che di solito Anna teneva sul suo tavolino.
Mentre l'accendeva, si volse e vide Anna distesa sul letto, il viso
affondato tra i cuscini.
Misericordia; stavi dormendo? Chiese sbalordita. A quest'ora?
No rispose una vocina soffocata. Allora non stai bene?
E Marilla, preoccupata si avvicin al letto. Anna affond ancor pi tra i
cuscini, si fece piccola piccola come se desiderasse scomparire alla
vista del mondo intero.
No. Ma per piacere, Marilla, vai via e non mi guardare. Sono negli abissi
della disperazione, ora, e non m'importa pi di chi diventi capoclasse, o
scriva il tema migliore, o canti nel coro della scuola domenicale in
chiesa.
Inezie come queste ora non contano pi, perch credo che non andr mai
pi da nessuna parte. La mia carriera finita. Per piacere, Marilla, vai
via e non mi guardare.

Cosa stai dicendo, Anna? Esclam Marilla, sempre pi esterrefatta. Su


spiegati! Che cosa hai combinato? Alzati e parla.
Anna obbed, rassegnata e sempre pi disperata.
Guarda i miei capelli, Marilla bisbigli.
Marilla alz la candela e lanci un'occhiata ai capelli di Anna sparsi
sulle spalle.
Indiscutibilmente avevano un aspetto molto strano.
Anna Shirley, in che stato li hai ridotti! Sono... sono diventati verdi!
Definire verdi i capelli di Anna era un po' semplicistico. Grandi ciocche
di un opaco verde bronzo si alternavano ad altre del solito rosso con un
effetto piuttosto sconvolgente. Mai, in tutta la sua vita, Marilla aveva
visto qualcosa di tanto grottesco come i capelli di Anna in quel momento.
S, sono verdi gemette Anna. Pensavo che non ci fosse niente di peggio
dei capelli rossi, ma ora so che averli verdi cento volte peggio. Oh,
Marilla, non puoi immaginare quanto mi sento spregevole.
Quello che non riesco a immaginare come tu abbia potuto ridurli in uno
stato simile, ma sono ben decisa a scoprirlo, Anna. Scendi in cucina, qui
fa troppo freddo e spiegami come hai fatto. Mi aspettavo che ne
combinassi qualcuna delle tue, da quasi due mesi non ti eri pi cacciata
in nessun guaio ed era logico aspettarsene qualcuno di prima categoria.
Dunque che cosa hai fatto ai tuoi poveri capelli?
Li ho tinti.
Ti sei... ti sei tinta i capelli Anna Shirley, dovresti ben saperlo che
queste cose non si fanno, assolutamente!
S, lo so ammise Anna, ma ho pensato che, pur di liberarmi del rosso dei
miei capelli, potevo permettermi, una volta tanto, una cosa sconveniente.
Ho calcolato i rischi, Marilla.
E mi sono ripromessa di comportarmi benissimo per fare ammenda di questo.
Ah, s? Ribatte Marilla in tono sarcastico. Be' se io avessi deciso di
tingermi i capelli, avrei scelto un colore decente, mai il verde.
Ma io non volevo che diventassero verdi spieg Anna, avvilitissima.
Visto che compivo un'azione deplorevole, volevo trarne almeno dei buoni
risultati.
Lui mi ha detto, mi ha addirittura assicurato che avrei potuto ottenere
anche un bel nero profondo. Come avrei potuto dubitare della sua parola?
La signora Allan dice sempre che non si deve mettere in dubbio la buona
fede di nessuno finch non si hanno delle prove. E ora io la prova ce
l'ho: i capelli verdi. Ma prima non ce l'avevo e cos ho creduto
ciecamente in quello che lui ha detto.
Di chi stai parlando, Anna? Chi questo lui?
Il venditore ambulante che venuto qui questo pomeriggio.
stato lui a vendermi la tintura.
Anna, quante volte ti ho detto di non lasciar entrare in casa quegli
italiani?
Credo che non bisognerebbe proprio incoraggiarli a girare da queste
parti!
Oh, ma non l'ho lasciato entrare in casa, mi ricordavo quello che dici
sempre. Sono uscita fuori io, ho chiuso la porta con cura e ho guardato
le sue cose dal gradino d'ingresso. Inoltre non era un italiano, era un
ebreo tedesco.
Aveva uno scatolone pieno di cose interessanti e mi ha detto che lavorava
sodo per portare i figli e la moglie via dalla Germania.
Ha parlato di loro con tanta commozione che mi ha toccato il cuore.
Volevo comprargli qualcosa per aiutarlo in questo nobile proposito.
stato allora che ho notato la tintura per capelli. Lui ha detto che era
un prodotto garantito, che assicurava un bel nero corvino permanente nel
tempo. In un batter d'occhio mi sono vista con una bella chioma nerissima
e la tentazione diventata irresistibile. Il prezzo della lozione, per,

era di settantacinque centesimi ed io ne avevo solo cinquanta nel


borsellino.
Quell'uomo doveva avere buon cuore perch ha detto che; proprio
eccezionalmente, in via di favore personale, mi avrebbe ceduto la tintura
per quella cifra, senza guadagnarci niente sopra. Cos l'ho comprata e
non appena lui se n' andato, sono salita qui in soffitta e l'ho
applicata con un vecchio pennello, secondo le istruzioni.
Ho usato tutto quanto il contenuto della bottiglia e... oh, credimi
Marilla, quando ho visto il colore orribile che avevano preso i miei
poveri capelli, mi sono pentita, credimi!
Me lo auguro tagli corto Marilla. E mi auguro anche che tutto questo ti
serva da lezione, che ti guarisca dai peccati della vanit.
Dio solo sa come possiamo rimediare ora. Forse la cosa migliore lavare
a fondo i capelli, chiss che non venga fuori qualcosa di buono.
Docilmente Anna si lav i capelli massaggiandoli vigorosamente con una
quantit di sapone, ma l'unico risultato che raggiunse fu di rendere pi
splendenti le ciocche rosse.
Il venditore ambulante non aveva mentito, affermando che il risultato era
permanente.
L'unica cosa su cui non aveva mentito era proprio quella.
Oh, Marilla che cosa possiamo fare? Chiese Anna, in lacrime.
La gente ha dimenticato i miei passati misfatti: il dolce fatto con lo
sciroppo per la tosse, l'ubriacatura di Diana, la sfuriata che feci alla
signora Lynde. Ma nessuno, mai dimenticher questa storia, della tintura.
Penseranno che non sono una persona rispettabile, ecco.
In quale vischiosa trappola siamo caduti quando per la prima volta ci
siamo dati all'inganno! Questi sono i versi di una poesia, ma quanta
verit contengono!
Chiss quante risate si far Josie Pye. Non potr mai pi affrontarla,
Marilla!
Sono la ragazza, pi infelice dell'isola del principe Edward!
Anna continu a disperarsi per tutta la settimana durante la quale non
usc mai di casa e si lav i capelli ogni giorno.
Solo Diana era al corrente del suo terribile segreto, ma aveva promesso
di non svelarlo a nessuno e mantenne scrupolosamente la parola data.
Alla fine della settimana Marilla prese una decisione drastica: tutto
inutile Anna, non ti sbarazzerai mai di quella tintura. I capelli vanno
tagliati, non c' altra soluzione. Non puoi restare chiusa in casa in
eterno n andartene in giro cos ridotta.
Anna rabbrivid, ma si rese, conto dell'amara verit.
Marilla aveva proprio ragione. Con aria lugubre and a prendere le
forbici.
Tagliamoli subito e facciamola finita, Marilla. Il mio povero cuore
sembra sul punto di spezzarsi; questa mia disgrazia cos poco
romantica!
Nei romanzi le ragazze, perdono i capelli per una grave febbre o li
vendono, devolvendo il ricavato per qualche nobile ideale e credimi, non
sarei tanto disperata se anch'io dovessi perderli per queste ragioni; ma
non c' niente di consolante nell'essere costretta a tagliarli perch li
hai tinti di un orribile colore verde, no? Se per te non un disturbo,
credo che pianger per tutta la durata di questa tragica operazione.
Anna pianse come aveva annunciato ma quando tornata in soffitta, si
guard allo specchio, una calma apparente nascondeva la sua disperazione.
Marilla non aveva fatto complimenti tagliando i capelli cortissimi e il
risultato non donava per niente all'aspetto di Anna che dopo un'altra
occhiata furtiva, gir lo specchio verso il muro.
Non mi guarder mai pi ... mai pi finch non saranno ricresciuti!
esclam in tono veemente.

Ma subito dopo gir di nuovo lo specchio e aggiunse: e invece mi


guarder, ma certo!
Ogni volta, che entrer in camera, e vedermi cos brutta, sar una giusta
penitenza per la mia vanit. E mi vieter di immaginare, che i miei
capelli siano ancora quelli di un tempo. Non avrei mai immaginato di
esserne fiera, ma ora so che lo ero. Per quanto rossi, erano folti,
lunghi e ricciuti. Ora c' da aspettarsi che accada qualcosa al mio naso!
La testa tosata di Anna fece sensazione a scuola, il luned seguente ma,
con grande sollievo della poverina, nessuno sospett il reale motivo di
quel taglio drastico, neanche Josie Pye la quale, tuttavia, non manc di
riferire ad Anna che sembrava proprio uno spaventapasseri.
Non ho replicato al commento di Josie Pye rifer quella sera a Marilla
che riposava sul divano dopo uno dei suoi soliti attacchi di emicrania
perch ho pensato che facesse parte della punizione e che, come tale,
dovevo sopportare pazientemente. Non piacevole sentirsi paragonare a
uno spaventapasseri e avrei proprio voluto ribattere, ma non l'ho fatto.
Un'occhiata sprezzante, e poi ho perdonato la mia persecutrice. Ci si
sente molto virtuosi, dopo aver perdonato qualcuno, sai? Dopo l'accaduto
intendo dedicare tutte le mie energie a diventare buona e non cercher
mai pi di essere bella.
Non sar facile, anche se so che la bont molto pi importante della
bellezza, ma ci riuscir. Voglio diventare buona come la signora Allan e
la signorina Stacy e crescere bene come tu desideri. Diana dice che
quando i capelli cominceranno, a ricrescere potr annodare intorno alla
testa un nastro di velluto nero con un fiocco di lato.
Lei pensa che dovrebbe, donarmi ed io penso che sia un'acconciatura molto
romantica.
Sto forse parlando troppo Marilla? La testa ti duole ancora?
Adesso va meglio, ma per tutto il pomeriggio sono stata malissimo. Queste
emicranie peggiorano sempre, credo che dovr andare dal dottore. Quanto
alle tue chiacchiere, ormai ci ho fatto talmente l'abitudine che quasi
non le sento pi.
E, nelle intenzioni di Marilla, quello era un complimento.
CHAPTER XXVIII
An Unfortunate Lily Maid
Devi essere tu Anna, a interpretare la parte di Elaine disse Diana. Io
non avrei mai il coraggio di navigare fin l.
Neanche io ammise Ruby Gillis, rabbrividendo.
Non ho paura quando siamo in due o tre sulla barca e si pu stare sedute.
addirittura divertente allora. Ma dover rimanere sdraiata e fingere
addirittura di essere morta, proprio non potrei. Credo che morirei per lo
spavento.
Naturalmente sarebbe molto romantico ammise Jane Andrews. Ma neancheio
riuscirei a mantenermi immobile. Salterei su ogni momento per vedere dove
mi trovo, se per caso non mi sto spingendo troppo al largo. E cos
rovinerei tutto l'effetto drammatico.
Ma una Elaine con i capelli rossi sarebbe ridicola obiett Anna.
Io non ho assolutamente paura di stare distesa in barca e mi piacerebbe
alla follia essere Elaine. Ci non toglie per che sarei ridicola. Ruby
s, lei pu interpretare Elaine, cos bella e ha magnifici, lunghi
capelli biondi e una carnagione di latte... ed Elaine ha una luminosa
cascata di capelli sciolta sulle spalle, lo sapete tutte. una fanciulla
bianca come un giglio. Ditemi dunque come io potrei interpretarla, con i
miei capelli rossi.
Tu hai la pelle chiara come quella di Ruby replic Diana in tono convinto
e anche i tuoi capelli, via via che ricrescono, sono pi scuri di un
tempo.

Lo pensi davvero? Chiese Anna, arrossendo di gioia. Qualche volta l'ho


pensato anch'io, ma non ho osato chiedere conferma a qualcuno per paura
di sentirmi rispondere che mi sbagliavo. Credi che ora potrei definirli
color castano con riflessi ramati?
S, e aggiungo anche che sono davvero belli disse Diana guardando con
sincera ammirazione i corti riccioli setosi ricresciuti sulla testa di
Anna e trattenuti da un bel fiocco di velluto nero.
Le ragazzine erano in riva al laghetto, a valle di Orchard Slope; in quel
punto una lingua di terra coperta di betulle si espandeva verso l'acqua.
Alla sua estremit era stata costruita una piattaforma di legno usata
principalmente dai pescatori e dai cacciatori d'anatre. Ruby e Jane erano
venute a far visita a Diana e Anna si era unita a loro per giocare tutte
insieme.
Anna e Diana avevano trascorso in riva al laghetto gran parte delle
vacanze estive.
Selvapigra apparteneva ormai al passato perch, a primavera, il signor
Bell aveva spietatamente abbattuto tutti gli alberi l intorno, e, con
essi, il rifugio segreto delle due sognatrici.
Anna aveva pianto su quella distruzione, seduta tra i ceppi, tenendo per
in debita considerazione l'aspetto romantico dell'accaduto e si era
consolata alla svelta, specialmente dopo che Diana le aveva fatto notare
come, per due ragazze tra i tredici e i quattordici anni, certi
divertimenti fossero ormai un po' troppo infantili: c'erano cose ben pi
importanti da fare, in riva al lago. Per esempio, era bellissimo pescare
trote dal ponte e le due amiche impararono anche a manovrare la barca a
fondo piatto che il signor Barry usava per la caccia delle anatre.
Fu Anna ad avere l'idea di sceneggiare la storia di Elaine. L'inverno
precedente avevano studiato, a scuola, un poema di Tennyson che il
Sovrintendente all'Educazione aveva prescritto per il corso di inglese in
tutte le scuole dell'isola Prince Edward.
Il testo era stato usato per l'analisi logica e grammaticale e fatto a
pezzi in modo tale da chiedersi quanto, della sua poetica e del suo
fascino, fosse stato percepito dai ragazzi; ma fortunatamente Elaine, la
fanciulla bianca come un giglio, Lancillotto e Ginevra nonch Re Art
erano diventati ugualmente dei personaggi reali per i giovani lettori e
Anna addirittura rimpiangeva di non essere nata a Camelot.
Quei tempi, diceva, dovevano essere tanto pi romantici del presente!
La proposta di Anna venne accolta con entusiasmo.
Le ragazze avevano scoperto che, una volta allontanata la barca dal
pontile, non sarebbe stato difficile farla navigare sul filo della
corrente passando sotto il ponte e portarla ad arenarsi su un'altra
lingua di terra pi a valle, oltre la curva.
Avevano gi sperimentato quel percorso pi di una volta ed erano tutte
d'accordo che non avrebbe potuto esserci una scenografia migliore per la
storia di Elaine. Bene, interpreter io la protagonista acconsent Anna,
ma senza entusiasmo.
Aveva sufficiente senso critico per rendersi conto che il compito non
sarebbe stato facile, anche se, in fondo al cuore, era lusingata.
Subito dopo aggiunse:
Ruby, tu sarai Re Art. Jane Ginevra e Diana Lancillotto. Ma prima
dovrete recitare nelle vesti dei fratelli e del padre. Dovremo rinunciare
al vecchio servitore muto, perch non c' posto in barca per due persone
quando una deve starsene sdraiata, e disporre un drappo di seta nera
lungo il bordo; direi che lo scialle di tua madre proprio l'ideale,
Diana.
Ottenuto lo scialle, Anna lo drappeggi con cura e poi si stese sul fondo
con gli occhi chiusi e le mani giunte sul petto.
Sembra morta davvero sussurr Ruby Gillis innervosita, sbirciando il viso
immoto dell'amica a cui l'ombra delle betulle dava un colore spettrale.

Ragazze, mi vengono i brividi. Credete che sia giusto fare cose del
genere? La signora Lynde dice che qualsiasi tipo di teatro, di
rappresentazione, peccato.
Ruby, non devi parlare della signora Lynde la rimbecc Anna severamente.
Rovini l'atmosfera. E sai bene che questa storia accaduta centinaia di
anni prima che la signora Lynde nascesse. Su, Jane, muoviti, tocca a te.
Elaine non pu n parlare n intervenire, dato che morta.
Jane fu all'altezza del suo compito. Non c'erano tessuti d'oro per la
trapunta, ma un pezzo di vecchia seta giapponese che in origine ricopriva
un pianoforte color giallo sbiadito fu un eccellente sostituto. E mancava
anche un giglio bianco, ma fu possibile rimediare alla meglio deponendo
tra le mani di Anna un iris azzurro.
Ecco, tutto pronto disse Jane. Ora dobbiamo solo baciare la pallida
fronte di Elaine e tu Diana dirai: Addio per sempre, sorella mia. E tu
Ruby, dirai: Addio, dolce sorella. Mi raccomando, che l'espressione sia
tristissima. Quanto a te, Anna, devi sorridere, appena un poco. Nel testo
c' scritto che Elaine, pur nella morte, sembrava sorridesse.
Ecco, cos va meglio. Ora spingiamo la barca.
Ci riuscirono, con uno sforzo comune, e la barca scivol via grattando il
fondo su un vecchio piolo piantato nella melma. Diana, Ruby e Jane
aspettarono finch non ebbero la certezza che la corrente si era
impadronita della barca e la trascinava in direzione del ponte, poi
spiccarono la corsa, attraversarono il bosco, superarono la strada e
giunsero alla lingua di terra pi a valle dove, nelle vesti di
Lancillotto, Ginevra e re Art, avrebbero accolto la fanciulla bianca
come un giglio.
Per qualche minuto, scivolando dolcemente sull'acqua, Anna gust appieno
il lato cos romantico della situazione. Poi accadde qualcosa che con il
romanticismo proprio non aveva niente a che vedere. L'acqua cominci a
filtrare nella barca. Di l a qualche istante Elaine fu costretta ad
alzarsi in piedi; raccolse in fretta la trapunta dorata e il nero scialle
funebre e fiss, attonita, il grosso squarcio sul fondo attraverso il
quale l'acqua fluiva copiosamente. L'estremit del piolo su cui la barca
aveva urtato al momento della partenza aveva lacerato la striscia di
fibra intrecciata usata per riparare
una precedente falla. Questo Anna non lo sapeva, ma non impieg molto
tempo a rendersi conto del pericolo incombente.
Se la barca manteneva quell'andatura, si sarebbe riempita d'acqua,
affondando, prima di raggiungere la meta. Cerc i remi, invano, poi
ricord che erano stati lasciati sul pontile, prima della partenza.
Allora prov a gridare, ma dalle labbra le usc solo un flebile lamento.
Ci voleva ben altro per farsi udire. Era pallida, tremante, ma riusc a
controllarsi. Aveva una possibilit... una soltanto.
Ero terribilmente spaventata raccont alla signora Allan il giorno
seguente e mi sembr che passassero anni prima che la barca raggiungesse
il ponte, mentre il livello dell'acqua sul fondo cresceva di continuo. Ho
pregato, signora Allan, con tutta me stessa, ma per farlo non ho chiuso
gli occhi come si dovrebbe perch sapevo che l'unico modo in cui il buon
Dio avrebbe potuto salvarmi da morte certa era di far passare la barca
abbastanza vicino a uno dei pilastri del ponte, in modo che mi ci potessi
aggrappare e issare. Lei sa che i pilastri altro non sono che dei vecchi
tronchi d'albero con una quantit di nodi e mozziconi di rami. Pregare
era giusto, ma anch'io dovevo fare la mia parte e stare attenta ad
afferrare il momento giusto. Cos ho detto: caro Signore, per favore,
porta la barca vicino a un pilastro e io far il resto. Ho ripetuto pi
volte questa frase; in altre circostanze avrei inventato una preghiera
pi bella e originale, mi creda, signora Allan. Ma le circostanze...
Comunque, sono stata esaudita ugualmente perch la barca ha urtato
proprio contro uno dei pilastri ed io ho saputo approfittare del momento

propizio. Mi sono buttata in spalle lo scialle e il pezzo di seta


giapponese e mi sono aggrappata a un grosso, provvidenziale mozzicone. E
l sono rimasta abbarbicata senza possibilit di cambiare posizione. Una
posizione tutt'altro che romantica, fra l'altro, ma in quel momento avevo
ben altro a cui pensare, mi creda, signora Allan. Non c' spazio per il
romanticismo
quando
si

scampati
a
malapena
alla
morte
per
annegamento... Ho recitato subito una preghiera di ringraziamento, poi mi
sono concentrata su una cosa soltanto: non allentare la stretta perch
sapevo che a quel punto solo un intervento umano mi avrebbe permesso di
ritrovarmi all'asciutto.
La barca oltrepass il ponte e subito dopo scomparve tra i gorghi della
corrente.
Ruby, Jane e Diana, gi in attesa di accogliere Elaine nel punto
stabilito, videro la barca scomparire proprio davanti a loro e non
dubitarono nemmeno un istante che Anna avesse fatto la stessa fine.
Rimasero impietrite, pallide come lenzuola, pervase da brividi di
terrore; poi, urlando a pieni polmoni, spiccarono una corsa frenetica
attraverso il bosco senza neanche degnare il ponte di un'occhiata, mentre
lo percorrevano.
Anna, disperatamente avvinghiata al suo precario appiglio, le vide
correre, le ud urlare. Certo qualcuno sarebbe presto giunto in suo
aiuto, ma, intanto, la sua posizione stava facendosi insostenibile.
I minuti scorrevano lenti e ciascuno sembrava lungo come un'ora alla
sfortunata fanciulla bianca come un giglio. Perch non arrivava nessuno?
Dove erano finite le ragazze? E se fossero svenute per strada, tutte e
tre? E se nessuno fosse giunto in suo aiuto? E se fosse stata assalita
dai crampi al punto da non riuscire pi a sostenersi?
Anna sbirci l'acqua verdastra gi in basso, che si muoveva in lunghe
onde pigre e rabbrivid, mentre la sua immaginazione si sfrenava nelle
ipotesi pi raccapriccianti.
Poi, proprio quando pensava di non essere pi in grado di sorreggersi al
tronco e di precipitare dabbasso, vide Gilbert Blythe che si dirigeva
verso il ponte a bordo della barca di Harmon Andrews!
Gilbert guard in alto e con enorme stupore vide una faccia pallidissima
e sdegnosa, due occhi verdi che lo fissavano, spaventati e insieme
sprezzanti.
Anna Shirley come sei finita l? Esclam, esterrefatto. Senza attendere
una risposta manovr verso il pilastro e tese una mano.
Non era il momento di fare gli schizzinosi. Anna, aggrappata alla mano di
Gilbert, si lasci cadere nella barca e poi si sedette a poppa, sporca di
acqua fangosa, stringendo a s lo scialle e il drappo sgocciolanti.
Era terribilmente difficile mantenere un atteggiamento dignitoso in
simili circostanze.
Che cosa accaduto, Anna? Chiese Gilbert, dando di piglio ai remi.
Stavamo recitando la storia di Elaine spieg Anna con freddezza, senza
neanche degnarsi di guardare in faccia il suo salvatore e io dovevo
raggiungere Camelot in chiatta... cio in barca. D'improvviso la barca ha
cominciato a riempirsi d'acqua e cos mi sono aggrappata al pilastro. Le
ragazze sono andate a cercare soccorsi. Saresti cos gentile da portarmi
fino alla riva?
Gilbert obbed senza battere ciglio e poco dopo Anna salt agilmente
sulla terraferma, rifiutando ogni aiuto. Ti sono molto grata disse
altezzosamente, girandosi per andarsene.
Ma anche Gilbert era balzato a terra, e, ora la tratteneva per un
braccio.
Anna, disse precipitoso. Aspetta, non possiamo essere amici?
Mi dispiace terribilmente di averti preso in giro per i capelli quella
volta.

Non volevo offenderti, era solo uno scherzo. E poi passato cos tanto
tempo!
Ora penso che i tuoi capelli siano fantastici... davvero. Facciamo pace!
Per un istante Anna esit. Al di l della sua dignit oltraggiata si
faceva strada una inedita, profonda sensazione: quell'espressione, tra lo
schivo e l'impaziente, che animava gli occhi color nocciola di Gilbert
era decisamente affascinante.
E sent un tonfo al cuore. Ma l'amarezza per l'offesa di un tempo subito
soffoc tutto.
La scena di due anni prima le torn alla mente cos vividamente come se
fosse appena accaduta. Gilbert l'aveva chiamata pel di carota e l'aveva
messa in ridicolo davanti a tutta la scuola. Il suo risentimento, che a
un adulto sarebbe apparso ridicolo come la causa che lo aveva provocato,
non si era affatto affievolito nel tempo.
Lei odiava Gilbert Blythe e mai e poi mai lo avrebbe perdonato.
No disse gelida. Noi due non saremo amici n ora n in futuro.
Gilbert avvamp.
E va bene! Esclam, balzando a bordo della barca. Non temere Anna
Shirley, non chieder mai pi la tua amicizia!
E si allontan, remando rabbiosamente.
Anna si avvi su per il ripido sentiero coperto di felci, ombreggiato
dagli aceri rossi.
Teneva la testa alta ma un profondo scontento le gravava sul cuore, ora
quasi desiderava di aver risposto a Gilbert in modo diverso. Naturalmente
lui, quella volta, l'aveva insultata sanguinosamente, per...
Oh, quante emozioni, quanti pensieri contrastanti! Forse sarebbe stato un
sollievo sedersi per terra e scoppiare in pianto. Era sconvolta e la
paura e la stanchezza si facevano sentire pesantemente.
A met del sentiero incontr Jane e Diana, dirette verso il laghetto,
folli di paura.
Non avevano trovato nessuno a Orchard Slope perch il signor Barry e sua
moglie erano fuori. A quel punto Ruby Gillis era caduta preda di una
delle sue crisi isteriche e le sue compagne, dopo aver deciso che poteva
riprendersi da sola, erano corse attraverso il Bosco stregato fino a
Green Gables. Neanche l c'era anima viva.
Marilla si era recata a Carmody e Matthew stava voltando il fieno nel
campo dietro casa.
Oh, Anna!
Boccheggi Diana, abbracciando forte l'amica e singhiozzando di sollievo
e di gioia. Oh, Anna... credevamo... credevamo... che tu fossi
annegata... e ci sentivamo come delle assassine... perch eravamo state
noi a ... a chiederti di recitare la parte di Elaine.
E Ruby ha avuto una crisi isterica... oh, Anna, come sei riuscita a
salvarti?
Mi sono aggrappata a uno dei pilastri spieg Anna con una voce appena
percettibile e Gilbert Blythe, che per caso passava di l sulla barca del
signor Andrews, mi ha riportato a riva.
Un gesto meraviglioso da parte sua e anche terribilmente romantico disse
Jane che aveva appena ritrovato il fiato per parlare, dopo quella corsa
estenuante.
Naturalmente dopo quanto accaduto gli parlerai di nuovo.
Non ci penso neanche! E Anna avvamp, in un rigurgito del vecchio spirito
combattivo.
E, per favore, Jane, non pronunciare mai pi la parola romantico. Mi
dispiace tanto di avervi spaventato, ragazze, la colpa tutta mia. Devo
proprio essere nata sotto una cattiva stella. Tutto ci che faccio mette
nei pasticci me o le mie amiche pi care.

Ci siamo impossessate della barca, Diana, e l'abbiamo distrutta; ho il


presentimento che non ci sar pi permesso di venire a remare sul
laghetto, d'ora in poi.
Il presentimento si rivel esatto. Gli avvenimenti di quel pomeriggio
suscitarono una profonda costernazione sia nei Barry che nei Cuthbert.
Riuscirai mai ad avere un po' di buon senso, Anna? Si lament Marilla.
Be', credo di s rispose Anna con il suo innato ottimismo. Un bel pianto
nella solitudine della sua stanza le aveva placato i nervi e restituito
il buon umore. Credo che le mie possibilit di diventare pi assennata
crescano di continuo.
Ah, s? E in che modo?
Ecco: oggi ho imparato una nuova, importante lezione. Fin da quando sono
giunta a Green Gables ho commesso degli errori e ognuno di essi mi ha
aiutato a guarire da qualche grave difetto. L'affare della spilla di
ametiste mi ha guarito dalla smania di intromettermi nelle cose che non
mi riguardano. Quello del Bosco stregato servito per mettere un freno
alla mia eccessiva immaginazione. La faccenda dello sciroppo per la tosse
nella torta mi ha fatto capire che in cucina non sono permesse
distrazioni e quella orribile tintura per capelli ha dato un colpo
definitivo alla mia vanit.
Adesso, sai, penso molto, molto raramente al colore dei miei capelli o
alla forma del mio naso. E quello che successo oggi servito a
ridimensionare moltissimo il mio romanticismo. Sono giunta alla
conclusione che non il caso di essere romantici, ad Avonlea. Forse si
poteva essere romantici a Camelot, centinaia e centinaia di anni fa, ma
al giorno d'oggi non pi il caso. Sono sicura Marilla, che presto
noterai un grande cambiamento, al riguardo.
Me lo auguro fu la scettica risposta.
Ma Matthew, che durante tutta la conversazione era rimasto silenzioso e
in disparte, non appena Marilla fu uscita, si avvicin ad Anna e le mise
una mano sulla spalla.
Non abbandonare il romanticismo, Anna, sussurr timido, un po' di
romanticismo fa bene... non troppo, certo... ma conservane un po', Anna,
conservane solo un po'.
CHAPTER XXIX
An Epoch in Anne's Life
Anna stava riportando a casa le mucche che avevano trascorso la giornata
al pascolo e aveva imboccato il Viale degli innamorati.
Era una bella serata di settembre e le radure, le brecce nella
vegetazione, risplendevano della calda luce del tramonto. Qua e l
qualche raggio riusciva a penetrare tra le folte chiome degli aceri,
mentre l'ombra proiettata dagli abeti assumeva tenere tonalit violette.
Il vento suonava una musica dolce frusciando tra le fronde. L'andatura
lenta, tranquilla delle mucche permetteva ad Anna di abbandonarsi ai suoi
sogni a occhi aperti. D'un tratto inton il canto di battaglia del
Marmion, un poema che faceva parte del corso d'inglese dell'inverno
passato e che la signorina Stacy aveva proposto e commentato mettendoci
tutta l'anima. E tanto si immedesim nell'atmosfera che le sembrava di
udire il fragore della battaglia, il cozzare delle lance. Quando arriv a
quei
versi che dicono:
I tenaci lancieri ancora andavano
Per l'oscura impenetrabile foresta
si ferm in estasi, socchiudendo gli occhi per meglio immaginare l'eroica
scena.

Quando li riapr vide Diana oltrepassare il cancello che portava alla


propriet dei Barry con un'aria cos solenne da far presagire qualche
importante novit.
Cerc comunque di non lasciare trapelare la sua curiosit.
Non sembra di essere immersi in un sogno d'oro e di porpora, Diana?
Disse.
In momenti come questi ci si rende conto di quanto sia bello vivere. La
mattina penso sempre che quello sia il momento migliore della giornata ma
quando viene la sera penso che la sua bellezza non abbia confronti.
S, una serata molto bella ammise Diana.
E subito aggiunse: oh, Anna ho da darti una splendida notizia.
Indovina. Ti do tre possibilit.
Charlotte Gillis ha deciso di sposarsi in chiesa e la signora Allan ha
proposto a noi due di occuparci della decorazione.
No. Il fidanzato di Charlotte non intende affatto sposarsi in chiesa.
Nessuno della sua famiglia lo ha mai fatto e lui dice che gli sembrerebbe
di essere a un funerale.
Ed proprio un peccato perch sarebbe stato divertente. Avanti, prova
ancora.
Jane potr dare una festa per il suo compleanno con il benestare della
madre?
Diana scosse la testa; aveva uno scintillio malizioso nello sguardo.
Non so proprio che altro pensare disse Anna, sconfortata.
Ah, ma s! Forse Moody Spurgeon MacPherson ti ha accompagnata a casa dopo
l'incontro di preghiera la notte scorsa?
Assolutamente no! Replic Diana, indignata. Se solo ci avesse provato non
me ne vanterei proprio. Quell'essere orribile! Lo sapevo che non avresti
indovinato.
Allora degnati di parlare.
La mamma ha ricevuto una lettera di zia Josephine, oggi. E sai che cosa
c'era scritto?
Che ci vuole ospiti in casa sua, tu e io, da marted prossimo fino al
giorno della Esposizione. Ecco!
Anna era talmente emozionata che si appoggi al tronco di un acero per
sostenersi.
Oh, Diana sussurr, dici davvero? Per... ho paura che Marilla non mi
permetter di venire, dir che non bene incoraggiarmi a vagabondare qua
e l. Lo ha gi detto quando, la settimana scorsa, Jane mi ha invitata ad
andare con i suoi, nella loro carrozza, al concerto americano che si
teneva all'Hotel di White Sands.
Io lo desideravo tanto, ma Marilla alle mie preghiere ha risposto che era
meglio restassi a casa per ripassare le lezioni e che Jane avrebbe dovuto
imitarmi.
stata una delusione amarissima, Diana. Ero talmente sconvolta che non
ho neanche recitato le preghiere prima di coricarmi.
Ma poi mi sono pentita e nel cuore della notte mi sono alzata per
rimediare.
Potremmo aggirare l'ostacolo disse Diana. E come?
A Marilla il permesso lo chieder mia madre, sar pi difficile che
rifiuti.
E, se il permesso concesso, Anna, vivremo la pi grande occasione del
mondo.
Io non ho mai visto un'Esposizione ed cos irritante sentire le altre
ragazze che si vantano dei loro viaggi. Jane e Ruby ci sono gi state due
volte e ci torneranno di nuovo quest'anno.
Non voglio cullarmi nella speranza finch non avr saputo qualcosa di
concreto disse Anna in tono deciso. Se lo facessi e poi il progetto
sfumasse, non resisterei al dolore.

Ma se tutto andr per il verso giusto, mi auguro che il nuovo cappotto


sia pronto per l'occasione.
Marilla era dell'opinione che non ne avessi bisogno, diceva che quello
vecchio poteva reggere per il prossimo inverno e che avrei dovuto
accontentarmi del vestito che mi aveva appena comprato. molto grazioso,
sai? Color azzurro intenso e all'ultima moda.
Marilla li fa sempre cos da un po' di tempo a questa parte; per evitare,
dice, che Matthew si rivolga alla signora Lynde. Sono proprio contenta!
molto facile essere buoni quando si vestiti alla moda. Perlomeno, pi
facile per me; suppongo che per le persone veramente buone tutto questo
non abbia una grande importanza. Poi, in seguito, Matthew ha detto che
avevo proprio bisogno di un cappotto nuovo. Marilla ha comprato una bella
stoffa blu e lo ha fatto confezionare da una vera sarta, a Carmody.
Sar pronto sabato sera e nel frattempo cercher di non perdere tutto il
mio tempo a immaginarmi mentre procedo lungo il corridoio tra i banchi,
in chiesa, domenica prossima, con il cappotto nuovo e il berretto, ma ho
paura che non ci riuscir.
Lo so che non bene fantasticare troppo, ma questo il vizio in cui
ricado spesso, involontariamente. Anche il berretto nuovo e bellissimo,
me lo ha regalato Matthew il giorno in cui siamo andati insieme a
Carmody. all'ultima moda, di velluto blu, con la tesa morbida, guarnito
con un cordoncino e delle nappine dorate. Anche il tuo nuovo cappello
molto bello Diana, e ti dona molto. Quando ti ho vista entrare in chiesa,
domenica scorsa, ho provato un senso di orgoglio al pensiero che eri la
mia pi intima amica. Credi che sia peccaminoso pensare tanto ai vestiti?
Marilla dice di si.
Ma un soggetto di conversazione tanto interessante, non ti sembra?
Marilla permise ad Anna di andare in citt e venne stabilito che lei e
Diana sarebbero partite il marted seguente, accompagnate dal signor
Barry. Siccome Charlottetown distava da Avonlea una trentina di miglia e
siccome il signor Barry voleva fare il viaggio di andata e quello di
ritorno nello stesso giorno, fu necessaria una levataccia.
Ma Anna era cos felice che marted mattina si alz prima del sorgere del
sole.
Un'occhiata dalla finestra le assicur che il tempo sarebbe stato bello,
perch a est il cielo dietro la Foresta Stregata era argenteo e limpido.
Tra gli spazi tra gli alberi una luce brillava nella soffitta di ovest al
Pendio del Frutteto, segno che anche Diana era sveglia.
Anna era gi vestita quando Matthew accese il fuoco, e aveva gi
preparato la colazione quando anche Marilla arriv, ma dal canto suo era
troppo eccitata per mangiare.
Dopo colazione Anna indoss il nuovo, elegante cappellino e si affrett
oltre il ruscello e tra gli abeti verso il Pendio del Frutteto. Il signor
Barry e Diana la stavano aspettando e ben presto si misero in viaggio.
Il viaggio era lungo, ma Anna e Diana ne godettero ogni istante. Era
piacevolissimo chiacchierare mentre la strada si snodava davanti ancora
umida di rugiada, illuminata dalla luce del sole nascente; l'aria era
fresca e tonificante e piccoli banchi di nebbia azzurrina scendevano
dalle colline e fluttuavano nelle vallette. In certi punti la strada si
inoltrava in mezzo ai boschi di aceri che gi cominciavano a spogliarsi
del bel fogliame
rossiccio, in altri attraversava il ruscello e i torrenti su piccoli
ponti malsicuri che dettero ad Anna il solito delizioso brivido di paura.
A volte correva vicino alla spiaggia, costeggiava qualche casupola di
pescatori e poi di nuovo risaliva verso le colline compiendo un lungo
giro per ridiscendere a valle.
E, dappertutto, c'erano tante cose da osservare e da commentare.
Era quasi mezzogiorno quando il gruppetto giunse in citt e prese la
strada per Beechwood. La casa della signorina Barry era ampia,

vecchiotta, ombreggiata da olmi e faggi, un po' distanziata dalla strada


principale.
E sulla soglia, ad attendere gli ospiti, c'era l'anziana padrona di casa,
raggiante di gioia.
Sei finalmente venuta a trovarmi Anna Shirley! Esclam.
Cielo, figliola, come sei cresciuta! Addirittura pi alta di me. E sei
diventata anche molto pi graziosa, dall'ultima volta che ci siamo viste.
Ma tu queste cose le sai gi, non c' bisogno di ripeterle.
Per la verit, non lo sapevo disse Anna raggiante. So che non ho pi
tante lentiggini come un tempo, e ne sono felice, ma credevo che i miei
miglioramenti finissero qui.
Sono molto contenta che lei mi trovi pi graziosa, signorina Barry.
La casa della zia di Diana era arredata con grande magnificenza; questa
fu l'impressione che in seguito Anna rifer a Marilla. Le due ragazzine
campagnole furono abbacinate dallo splendore del salotto dove la
signorina Barry le lasci, sole, per occuparsi del pranzo.
proprio un palazzo bisbigli Diana. Non avevo mai visto la casa di zia
Josephine e non avevo idea che fosse cos grandiosa. Come vorrei che
Julia Bell vedesse tutto questo... lei che si d tante arie per il
salotto di sua madre!
Tappeti vellutati sospir Anna, estasiata e tende di seta! Ho sognato
cose come queste centinaia di volte ma ora che le ho a portata di mano
non sono poi tanto sicura di sentirmi a mio agio. C' una quantit di
roba in questa stanza, e tutta cos bella che non c' spazio per la
fantasia. In fondo essere poveri ha qualche vantaggio: ci sono molte pi
cose da immaginare.
Il soggiorno in citt fu qualcosa che Anna e Diana avrebbero ricordato
per anni e anni.
Dal primo all'ultimo giorno fu colmo di delizie.
Il mercoled la signorina Barry port le due ragazzine all'Esposizione e
l rimasero per tutta la giornata.
stato favoloso rifer Anna a Marilla, in seguito. Non avevo mai
immaginato niente di pi interessante. Non saprei neanche dire quale
reparto fosse il migliore. Credo che pi di tutto mi siano piaciuti i
cavalli, i fiori e i ricami. Josie Pye ha avuto il premio per un pizzo
all'uncinetto. Ne sono stata felice per lei e anche per me, perch se
riesco a gioire del successo di qualcuno questo significa che sto
migliorando. Il secondo premio lo ha ottenuto il signor Harmon Andrews
per le sue mele Delizia e il terzo andato al signor Bell per un maiale.
Diana ha detto che le sembrava ridicolo, per un soprintendente di scuola
domenicale, avere un premio per un maiale, ma io non sono del suo parere.
E tu che ne pensi, Marilla? Diana dice che d'ora in poi non penser che a
quello, quando vedr il signor Bell pregare in chiesa. Clara Louise
MacPherson ha vinto un premio per il suo quadro e la signora Lynde un
altro per il burro e il formaggio fatti in casa.
Cos Avonlea stata ben rappresentata, non credi? La signora Lynde era
presente il giorno della premiazione e mi ha fatto tanto piacere vedere
una faccia familiare fra tutti quegli estranei.
C'erano migliaia di persone, Marilla , migliaia, e io mi sentivo
spaventosamente insignificante in mezzo alla folla. La signora Barry ci
ha poi portate nel recinto per le corse dei cavalli; la signora Lynde non
venuta con noi perch pensa che le corse sono
una cosa abominevole e siccome lei un membro attivo della chiesa deve
dare il buon esempio; ma c'era tanta gente che la sua assenza passata
inosservata.
Neanche io, penso, dovrei andare di frequente alle corse dei cavalli, mi
coinvolgono troppo. Diana era cos eccitata da propormi di scommettere
dieci cents su un cavallo rossiccio che, secondo lei, avrebbe vinto. Io
ero certa che non ce l'avrebbe fatta, ma mi sono rifiutata di scommettere

perch volevo raccontare tutto alla signora Allan di quella giornata, e


un particolare simile proprio non avrei potuto raccontarglielo.
sempre sbagliato fare qualcosa che non si pu raccontare alla moglie di
un pastore.
Ed bello avere la moglie di un pastore per amica, che come una
seconda coscienza, no? In seguito sono stata molto contenta di non aver
scommesso perch quel cavallo rossiccio ha proprio vinto e io avrei
perduto i miei dieci cents. Dunque, vedi, la virt viene sempre premiata.
Abbiamo anche visto un uomo impiegato in un'ascensione in pallone. A me
piacerebbe
moltissimo
fare
altrettanto,
penso
che
sarebbe
emozionantissimo. Poi c'era un uomo che prediceva il futuro: bastava
dargli dieci cents e un uccellino pescava con il becco un biglietto sul
quale era scritto il futuro di ciascuno. La signora Barry ha dato a me e
a Diana dieci cents ciascuna per conoscere il nostro futuro. Nel mio
biglietto c'era scritto che avrei sposato un uomo bruno e benestante,
addirittura ricco, e sarei andata a vivere al di l di una grande distesa
d'acqua. Allora ho cominciato a osservare tutti gli uomini bruni che mi
passavano accanto ma non ne ho visto nessuno che mi piacesse, e comunque
penso sia troppo presto per pensare al matrimonio. Oh, stata una
giornata indimenticabile, Marilla.
Ero cos stanca che la notte non sono riuscita a dormire. La signorina
Barry ha mantenuto fede alla promessa e ci ha alloggiate nella camera
degli ospiti. Era molto bella ma, chiss perch, dormire in una stanza
degli ospiti non stato come pensavo che fosse. Questo il guaio di
diventare grandi, comincio proprio a rendermene conto.
Le cose che da piccoli si desiderano tanto perdono met del loro fascino
quando finalmente possibile attenerle.
Gioved le ragazzine fecero un giro in carrozza nel parco, di pomeriggio,
e la sera la signorina Barry le accompagn a un concerto all'Accademia di
Musica dove si esibiva una celebre cantante.
Per Anna quella serata fu un concentrato di emozioni.
Un avvenimento di enorme suggestione, Marilla.
Ero cos eccitata da non spiccicare parola e tu sai bene che io non
riesco a tacere quasi mai; e me ne stavo seduta, in silenzio, al settimo
cielo. La signora Selitsky era bellissima, con un vestito da sera bianco
e gioielli di diamanti. Ma quando ha cominciato a cantare tutto quanto
passato in seconda linea.
Proprio non so descriverti ci che ho provato, ma ricordo di aver pensato
che dopo quell'esperienza sarei stata sicuramente pi buona. Era come
volare tra le stelle e avevo gli occhi pieni di lacrime, ma erano lacrime
di felicit, e ho provato un gran dispiacere quando tutto finito; ho
detto alla signorina Barry che sarebbe stato difficile per me, dopo quel
concerto, adattarmi di nuovo alla vita normale e lei ha risposto che,
forse, andare al ristorante di l dalla strada a prendere un gelato
poteva aiutarmi.
Sembrava un'idea prosaica e invece, con mia grande sorpresa, ho
constatato che quel consiglio era ottimo. Il gelato era delizioso ed era
cos piacevole e distensivo gustarlo sedute, alle undici di sera. Diana
convinta di essere nata per la vita di citt.
La signorina Barry mi ha chiesto se ero della stessa opinione e ho dovuto
pensare a lungo prima di dare una risposta. Ci ho pensato specialmente
quando ero a letto e sono giunta alla conclusione che non solo non sono
nata per la vita in citt, ma che ne farei a meno senza rimpianti,
assolutamente. bello stare seduti in un ristorante alla moda
alle undici di sera a mangiare gelati; una volta ogni tanto, per. Nella
vita di tutti i giorni, a me piace di pi trovarmi nella mia stanza e
dormire nel mio letto, alle undici di sera, cullata dalla certezza che,
anche mentre dormo, le stelle scintillano nel cielo e il vento accarezza
i rami degli abeti di l dal fiume. L'ho detto alla signorina Barry la

mattina seguente, a colazione, e lei ha riso. Lei ride di tutto quello


che dico, anche quando affronto argomenti seri. Non mi piace, perch non
che voglia essere sempre divertente; ma per il resto un'ospite
perfetta e ci ha trattate come delle regine.
Il venerd, giorno del ritorno a casa, arriv il signor Barry a
riprendere le ragazze.
Spero che vi siate divertite disse la signorina Barry, salutandole.
S, tanto davvero rispose Diana. E tu Anna?
Ho goduto ogni istante.
E Anna abbracci d'impulso la vecchia signorina stampandole due baci
sulle guance vizze. Diana non avrebbe mai osato fare una cosa simile e
prov una punta d'invidia per la spigliatezza dell'amica. La signorina
Barry ne fu contenta e si ferm nella veranda a guardare la carrozza
finch non la vide scomparire, poi, rientr, sospirando.
La grande casa le sembrava vuota senza la presenza di quelle due creature
cos fresche e spontanee.
La vecchia signorina era di temperamento piuttosto egoista e si era
curata sempre solo di se stessa; valutava la gente in due categorie: chi
poteva esserle utile e divertirla, e chi no. Anna la divertiva e di
conseguenza era entrata nelle sue grazie. Ma quel giorno scopr che il
genuino entusiasmo della ragazzina dai capelli rossi, la limpidezza delle
sue emozioni, i suoi slanci affettuosi avevano un peso maggiore della sua
inesauribile parlantina.
Credevo che Marilla avesse fatto un errore madornale, prendendo una
ragazzina dall'orfanotrofio si disse pensosa, quella sera ma ora
comprendo che era nel giusto.
Se avessi sempre accanto a me una creatura come Anna, sarei una donna
migliore e pi felice.
Anna e Diana trovarono il viaggio di ritorno piacevole come quello
d'andata... anzi, pi piacevole, visto che avevano la deliziosa
consapevolezza che alla fine del viaggio sarebbero tornate a casa.
Il sole stava per tramontare quando attraversarono White Sands e si
immisero nella via della spiaggia. In lontananza, le colline di Avonlea
si stagliavano, ancora indistinte, contro il cielo dorato. Alle spalle
dei viaggiatori la luna stava sorgendo dal mare che, sotto la sua luce
argentea, dava una sensazione di infinito. Ogni piccola baia lungo la
strada tortuosa era uno scrigno di minuscole onde fruscianti che si
frangevano con un rumore sommesso contro le rocce; il respiro solenne del
mare pervadeva l'aria.
Com' bello essere vivi e tornare a casa! Disse Anna con un sospiro di
soddisfazione.
Quando ebbero attraversato il ponte di tronchi d'albero sul ruscello, la
luce che brillava nella cucina di Green Gables sembr ammiccare ad Anna e
darle il benvenuto.
La porta aperta lasciava intravedere il fuoco acceso nel camino, rosso e
scintillante.
Non era meraviglioso, quel fuoco, nella fresca sera autunnale?
Anna corse allegramente su per la collina e in cucina, dove una cena
calda la stava aspettando..
Ah, sei tornata disse Marilla, riponendo il lavoro a maglia.
S, ed molto, molto bello tornare a casa rispose allegramente Anna.
Sono cos felice che bacerei tutto quanto, orologio compreso. Oh,
Marilla, del pollo lesso! Non mi dirai che lo hai cucinato per me!
Proprio cos. Ho pensato che saresti stata molto affamata dopo il lungo
viaggio e che avresti gradito qualcosa di delicato e appetitoso insieme.
Ora togliti cappello e cappotto, pensa a rinfrescarti un poco e, non
appena tornato Matthew, ci metteremo a tavola.
Devo ammetterlo, sono contenta del tuo ritorno. La casa era silenziosa e
solitaria senza di te e questi quattro giorni non passavano mai!

Dopo cena, Anna sedette vicino al fuoco tra Matthew e Marilla e fece un
dettagliato resoconto del soggiorno in citt.
stato un periodo meraviglioso, termin felice, e sento che ha segnato
un'epoca della mia vita.
Ma la felicit maggiore, la delizia, stata il ritorno a casa.
Quelle dolci parole furono le ultime, nelle menti di Marilla e Matthew,
prima di addormentarsi, quella sera.
CHAPTER XXX
The Queens Class Is Organized
Marilla lasci cadere in grembo il lavoro a maglia e si abbandono contro
lo schienale della sedia. Aveva gli occhi affaticati e pens che alla
prossima visita in citt, avrebbe dovuto cambiare gli occhiali.
Quell'affaticamento
peggiorava
sempre
di
pi,
bisognava
prendere
provvedimenti.
Era quasi buio, il nebbioso crepuscolo novembrino era gi sceso su Green
Gables e l'unica luce, in cucina, era quella delle fiamme della stufa.
Anna se ne stava raggomitolata a gambe incrociate sul tappeto davanti al
focolare, immersa nella contemplazione del fuoco di legno d'acero che
scoppiettava allegramente. Fino a qualche minuto prima stava leggendo, ma
ora il libro era scivolato sul pavimento e lei stava sognando, con un
sorriso sulle labbra. Splendidi castelli spagnoli prendevano forma
emergendo tra la nebbia e gli arcobaleni della sua vivida fantasia;
meravigliose avventure si snodavano in regni tra le nuvole, avventure che
sempre si risolvevano trionfalmente e non la mettevano mai nei guai come
le accadeva di solito nella vita reale.
Marilla la guard con una tenerezza che non avrebbe mai sopportato di
rivelarsi in una luce pi chiara di quella data dal morbido miscuglio del
bagliore del fuoco e delle ombre. La lezione dell'amore che si mostra
facilmente in parole e sguardi era ignota a Marilla. Ma lei aveva
imparato ad amare questa ragazzina magra dagli occhi grigi con un affetto
che era ancora pi profondo proprio per l'impossibilit di dimostrarlo.
Inoltre il suo amore le faceva temere di poter essere troppo indulgente.
Aveva la spiacevole sensazione che fosse peccato affidare il proprio
cuore a una creatura umana come lei aveva fatto con Anna, e forse
inconsciamente praticava una forma di penitenza, per questo, diventando
con Anna ancora pi severa e critica che se la ragazza le fosse stata
meno cara.
Certamente Anna non aveva idea che Marilla le volesse bene.
Certe volte pensava, meditabonda, che Marilla fosse molto difficile da
accontentare e che evidentemente mancava di comprensione e di pazienza.
Ma sempre si rimproverava per quei pensieri considerando quanto doveva a
Marilla.
Anna disse Marilla d'un tratto, la signorina Stacy venuta qui, nel
pomeriggio, mentre eri fuori con Diana.
Davvero? Mi dispiace di non essere stata presente.
Perch non mi hai chiamata, Marilla? Diana ed io eravamo nel Bosco
stregato.
I boschi sono bellissimi in questo periodo.
Tutte le piccole creature, le felci, il muschio, i mirtilli, si sono
addormentate come se qualcuno le avesse coperte di foglie in attesa del
ritorno della primavera. Credo che a farlo sia stata una piccola fata
grigia con una sciarpa di arcobaleno avvolta intorno al collo, venuta qui
in punta di piedi l'ultima notte di luna piena. A Diana non piace pi
tanto ascoltare le mie fantasie, sai? Non ha dimenticato i rimproveri di
sua madre a proposito di quella storia di spiriti del Bosco stregato,
rimproveri che hanno avuto un cattivo effetto sulla sua immaginazione,
spegnendola, quasi. La signora Lynde dice che Myrtle Bell una creatura

spenta, appassita. Ho chiesto a Ruby Gillis se ne conosceva la ragione e


Ruby mi ha risposto che forse a causa dell'abbandono da parte del suo
fidanzato. Ruby pensa solo ai giovanotti e pi cresce e pi peggiora.
Nel mondo c' posto anche per i giovanotti, eccome, ma non si pu
coinvolgerli in qualsiasi cosa accada, no? Diana e io stiamo pensando di
farci una reciproca promessa: di non sposarci mai, di restare zitelle e
vivere insieme per sempre. Diana per non ancora del tutto convinta,
forse ritiene che sarebbe pi nobile sposare un uomo dal carattere
selvaggio e malvagio e poi cercare di redimerlo. Abbiamo affrontato
spesso questo argomento, noi due; negli ultimi tempi siamo maturate molto
e non ci piace pi parlare di cose infantili. molto impegnativo avere
quasi quattordici anni, sai?
Mercoled scorso la signorina Stacy ha portato noi ragazze pi grandi al
ruscello e ci ha parlato a lungo. Ha detto che dobbiamo fare molta
attenzione alle abitudini che acquisiamo nell'adolescenza perch
proprio da ora ai vent'anni che si formano i caratteri, che si radicano
quei principi che ci accompagneranno per tutta la vita.
E ha concluso che se le fondamenta sono deboli, non potremo mai
costruirci sopra qualcosa di buono. Diana ed io abbiamo discusso a lungo
sull'argomento, tornando a casa da scuola e con grande solennit. Abbiamo
deciso che cercheremo di avere delle buone abitudini, di imparare tutto
il possibile, di essere altruiste e sensibili in modo che, a vent'anni,
sui nostri caratteri non ci sia niente da eccepire. spaventosamente
affascinante pensare di avere vent'anni. Io mi vedo molto vecchia e
molto, molto alta.
Ma perch la signorina Stacy venuta qui, questo pomeriggio?
Te lo avrei gi detto, se me ne avessi dato la possibilit. venuta a
parlarmi di te.
Di me? Anna era sbigottita. Arross e riprese: oh, lo so qual era lo
scopo della sua visita.
Te ne avrei parlato io stessa, davvero, credimi, ma me ne sono
dimenticata.
La signorina Stacy mi ha sorpresa mentre leggevo Ben Hur in classe, ieri,
mentre avrei dovuto studiare la storia del Canada. Il romanzo me lo aveva
prestato Jane Andrew; avevo cominciato a leggerlo durante l'intervallo di
mezzogiorno ed ero arrivata alla corsa delle bighe quando l'intervallo
finito. Ero ansiosa di scoprire come sarebbe finita, anche se in fondo
non avevo dubbi sulla vittoria di Ben Hur e cos ho messo il libro di
storia, aperto, sul banco, e quello di Ben Hur sulle ginocchia. Sembrava
che stessi studiando la storia del Canada e invece ero immersa nella
lettura del romanzo, talmente immersa da non accorgermi che la signorina
Stacy aveva abbandonato la cattedra; quando ho alzato lo sguardo l'ho
vista in piedi davanti a me.
Mi fissava con aria di rimprovero. Non so descriverti quanto mi sia
vergognata, specialmente quando ho sentito la risatina ironica di Josie
Pye. La signorina Stacy ha preso Ben Hur senza dire una parola, ma alla
fine della lezione mi ha trattenuta in classe e mi ha detto che mi ero
comportata male per due ragioni: perch sprecavo del tempo che avrei
dovuto dedicare allo studio e perch avevo ingannato la mia insegnante
fingendo di studiare la storia mentre leggevo un romanzo. Fino a quel
momento non mi ero resa conto di aver agito in modo scorretto e quando
l'ho capito sono rimasta molto scossa. Ho pianto, ho chiesto alla
signorina Stacy di perdonarmi e ho promesso che il fatto non si sarebbe
pi ripetuto. Ho aggiunto che, per fare
penitenza, non avrei toccato Ben Hur per tutta la settimana, neanche per
vedere come si concludeva la corsa delle bighe. Ma la signorina Stacy ha
replicato che non esigeva tanto e che mi perdonava di tutto cuore.
Perci penso che non sia stato molto cortese da parte sue venire lo
stesso qui da te.

La signorina Stacy non ne ha fatto parola, Anna, solo la tua coscienza


turbata che te lo fa credere. Comunque, non dovresti assolutamente
portare dei romanzi a scuola, ne leggi gi troppi a casa. Quando avevo la
tua et non mi era permesso di leggere un romanzo qualsiasi.
Oh, Marilla come puoi definire Ben Hur un romanzo qualsiasi quando un
libro cos profondamente religioso? protest Anna.
Be' forse un po' troppo eccitante per definirlo adatto alla lettura
domenicale e io lo leggo solo durante la settimana. Ma ti assicuro, non
ho mai letto un libro senza che la signorina Stacy e la signora Allan mi
assicurassero che era adatto alla mia et.
La signorina Stacy me lo fece promettere qualche tempo fa, quando scopr
che stavo divorando un libro intitolato I sensazionali misteri della Casa
degli Spettri. Era stata Ruby Gillis a prestarmelo ed era talmente
avvincente, faceva accapponare la pelle, gelare il sangue nelle vene! Ma
la signorina Stacy disse che quello era un libro stupido e inutile e mi
preg di non leggere mai pi cose del genere.
A me non pesava promettere, ma era un'agonia restituire il romanzo senza
sapere come andava a finire. Poi il mio affetto per la signorina Stacy ha
avuto la meglio e ho rinunciato.
Quante cose si possono fare per compiacere una persona a cui si vuole
bene!
Be' adesso accender la lampada e riprender a lavorare disse Marilla,
visto che non ti interessa sapere ci che mi ha detto la signorina Stacy.
Ascoltare la tua voce quanto ti interessa di pi al mondo, a quel che
sembra.
Oh, no, Marilla non cos! Esclam Anna accorata. Non aprir pi bocca,
promesso.
Lo so che parlo troppo, ma sto cercando davvero di frenarmi e se tu
sapessi quante cose avrei da dire e non dico capiresti che sto gi
migliorando un poco. Ti prego, spiegami il motivo della visita della
signorina Stacy!
Ecco... lei vuole scegliere i ragazzi pi bravi della classe e prepararli
per l'ammissione alla Queen's Academy. Ha intenzione di dar loro delle
lezioni extra, dopo la conclusione di quelle normali, un'ora al giorno.
Ed venuta per chiedere a Matthew e a me se gradiremmo che tu facessi
parte del gruppo.
Che cosa ne pensi, Anna, ti piacerebbe andare alla Queen's e studiare per
diventare un'insegnante?
Anna si drizz sulle ginocchia e congiunse le mani con aria estatica.
Oh, Marilla! Sarebbe il sogno della mia vita... almeno da sei mesi a
questa parte, da quando Ruby e Jane hanno cominciato a parlare dei loro
progetti sull'ammissione.
Ma non ti ho detto mai niente perch pensavo che sarebbe stato inutile.
Farei
qualsiasi
cosa
per
diventare
un'insegnante,
ma
non
sar
terribilmente costoso?
Il signor Andrews dice che spende centocinquanta dollari all'anno per la
preparazione di Prissy, e lei non un'asina in geometria come me.
Non devi preoccuparti di questo.
Quando io e Matthew ti abbiamo preso con noi abbiamo anche deciso che
avremmo fatto del nostro meglio per darti una buona educazione.
Credo che una ragazza debba essere in grado di guadagnarsi da vivere, che
ne abbia bisogno o no.
I Tetti Verdi saranno sempre casa tua finch ci saremo io e Matthew, ma
non si sa mai cosa pu succedere in questo mondo incerto, ed meglio che
tu sia preparata a tutto.
Perci se vuoi puoi unirti alla classe per la Queen's, Anna.
Oh, Marilla, grazie!
Anna corse ad abbracciare la sua benefattrice e le lanci un'occhiata
fiduciosa.

Sono tanto, tanto riconoscente a te e a Matthew e studier, mi impegner


al massimo, in modo che siate soddisfatti di me. Non credo che far
faville in geometria, ma per il resto spero di cavarmela bene.
Lo penso anch'io. La signorina Stacy dice che sei sveglia e intelligente.
Per nessuna ragione al mondo Marilla avrebbe riferito le espressioni ben
pi calorose della signorina Stacy, per paura che solleticassero la
vanit di Anna. Non dovrai ammazzarti di fatica sui libri, non c'
fretta. Sarai pronta per presentarti all'esame di ammissione tra circa un
anno e mezzo; comunque bene cominciare per tempo e crearsi delle basi
valide. Questa l'opinione della signorina Stacy.
Ora pi che mai studier con passione disse Anna felice. Ho finalmente
uno scopo nella vita. Il signor Allan dice che tutti dovremmo avere uno
scopo nella vita e lottare per raggiungerlo; dice anche che bisogna
scegliere uno scopo veramente degno. Io direi che sia una cosa degna
voler diventare un'insegnante come la signorina Stacy.
Tu che ne pensi, Marilla? A me sembra una professione nobilissima.
Il gruppo di ragazzi da preparare per l'ammissione alla Queen's venne
selezionato a tempo debito.
Comprendeva oltre a Anna, Gilbert Blythe, Ruby Gillis, Jane Andrews,
Charlie Sloane, Josie Pye e Moody Spurgeon Mac Pherson. Diana non ne fece
parte perch i suoi genitori si rifiutarono di farle frequentare la
Queen's Academy. Anna consider la sua defezione come una vera calamit.
Dal giorno in cui Minny May si era ammalata di difterite, lei e Diana non
si erano mai separate. La sera in cui il gruppo rimase a scuola per le
lezioni supplementari e Anna vide Diana allontanarsi pian piano insieme
agli altri esclusi, con aria mesta, dovette fare forza su se stessa per
non rincorrerla.
Aveva un groppo in gola e nascose il viso tra le pagine della grammatica
latina per celare le lacrime che le rigavano il viso; per niente al mondo
avrebbe voluto che Gilbert Blythe o Josie Pye se ne accorgessero.
Credimi, Marilla, ho davvero provato il sapore amaro della morte, come ha
detto il signor Allan nel suo sermone di domenica scorsa, quando ho visto
Diana andarsene, triste e sola spieg quella sera, con aria sconsolata.
Pensavo a quanto sarebbe stato bello se anche lei avesse frequentato le
lezioni per l'ammissione. Ma non si possono pretendere cose perfette in
un mondo cos imperfetto, come sempre dice la signora Lynde. La signora
Lynde non certo un campione nel consolare la gente, per a volte dice
delle grandi verit. Fortuna che il lavoro del gruppo molto
interessante. Anche Jane e Ruby vogliono studiare per diventare
insegnanti, il massimo delle loro ambizioni. Ruby dice che, una volta
diplomata, insegner per due anni soltanto e poi si sposer. Jane invece
assicura che si dedicher tutta la vita all'insegnamento e non si sposer
mai perch lavorando in una scuola si ha uno stipendio, ma quando ci si
sposa un marito non paga e borbotta persino a chiedergli una parte del
ricavato della vendita del burro e delle uova. Credo che Jane parli cos
per esperienza personale: la signora Lynde dice che suo padre un
vecchio avaro e brontolone. Josie Pye dice che frequenter la Queen's
solo per perfezionare la sua educazione, lei non avr mai bisogno di
guadagnarsi da vivere; una volta ha aggiunto che la situazione di
un'orfana che vive della carit altrui ben diversa, lei s che deve
darsi da fare. Moody Spurgeon vorrebbe diventare pastore. La signora
Lynde insinua che, con un nome come il suo, non potrebbe fare altro! Non
vorrei essere maligna, ma quando penso a Moody Spurgeon nelle vesti di un
pastore non posso fare a meno di ridere. cos buffo con
quella faccia rubiconda, gli occhi azzurri e le orecchie che sembrano due
vele al vento.
Ma forse crescendo acquister un aspetto pi intellettuale.
A Charlie Sloane piacerebbe darsi alla politica e diventare membro del
Parlamento. La signora Lynde dice che non ce la far perch gli Sloane

sono tutti quanti delle brave persone e, di questi tempi, solo le


canaglie si fanno strada in politica.
E Gilbert Blythe, quali progetti ha? Chiese Marilla. Non so quali siano
le ambizioni di Gilbert Blythe... ammesso che ne abbia qualcuna, rispose
Anna sdegnosa.
La rivalit fra Gilbert e Anna si faceva sempre pi scoperta.
Precedentemente aveva coinvolto solo Anna, ma ora non c'era dubbio che
anche Gilbert era ben deciso, almeno quanto la sua antagonista, a essere
il primo della classe, e sarebbe stato un osso duro da rodere. Gli altri
ragazzi del gruppo riconoscevano la loro superiorit e neanche si
sognavano di entrare in competizione con quei due.
Fin dal giorno in cui, al lago, Anna aveva rifiutato l'offerta di pace,
Gilbert, a parte quella riconosciuta rivalit, dimostrava di ignorare del
tutto la ragazzina dai capelli rossi. Parlava e scherzava con le altre
ragazze, scambiava libri con loro, discuteva progetti e lezioni, a volte
ne accompagnava a casa qualcuna; ma Anna Shirley veniva ignorata
completamente.
Ben presto Anna si rese conto che essere ignorate non era bello, proprio
per niente, e non serviva ripetersi che cose del genere non avevano
importanza. In fondo al cuore sapeva che ne avevano, eccome, e se le
fosse stata offerta la possibilit di trovarsi di nuovo sul lago, nelle
stesse condizioni di quella volta, avrebbe accolto in modo ben diverso la
richiesta di perdono avanzata da Gilbert. Tutto d'un tratto, e con sua
grande costernazione si rese conto che il vecchio risentimento covato
tanto a lungo era scomparso, e proprio quando le sarebbe stato pi utile
per aguzzare la competitivit.
Invano cerc di riportare alla mente tutti i particolari del primo
scontro frontale, la rabbia di un tempo non accennava affatto a
resuscitare. Era esplosa per l'ultima volta gi al lago e poi era svanita
come nebbia al sole. Insomma... aveva dimenticato e perdonato, ma ormai
era troppo tardi.
N Gilbert n nessun altro, neppure Diana, sospettarono quanto Anna
soffrisse e quanto desiderasse di non essere stata tanto orgogliosa e
intransigente. Decise di seppellire i suoi sentimenti sotto la coltre
dell'oblio e lo fece con tanta determinazione che Gilbert, il quale non
era poi cos indifferente come sembrava, non riusciva a consolarsi nel
vedere che Anna ignorava con ostinazione l'atteggiamento di disprezzo che
lui ostentava nei suoi confronti. L'unica, misera consolazione era che
Anna snobbava anche Charlie Sloane, spietatamente e continuamente,
sebbene il poveretto stravedesse per lei.
Il resto dell'inverno trascorse in un susseguirsi di ore di studio e di
piacevoli doveri.
Per Anna i giorni scivolavano via come perle dorate, era felice, zelante,
interessata; c'erano le lezioni da imparare e gli onori da raccogliere, i
nuovi canti da mandare a memoria per il coro della scuola domenicale e i
piacevoli pomeriggi al presbiterio in compagnia della signora Allan. E
poi, prima che Anna se ne fosse accorta, la primavera era tornata ancora
una volta a Green Gables e il mondo era di nuovo tutto un fiore.
Di conseguenza, lo studio divenne pi faticoso. Gli studenti che si
preparavano per l'ammissione alla Queen's si fermavano in classe mentre
gli altri si sparpagliavano lungo i prati, i boschi, i sentieri
verdeggianti.
E, seguendoli con lo sguardo dalla finestra, i giovani studiosi
scoprivano che i verbi latini e gli esercizi di francese avevano perduto
il gusto e l'interesse che li avevano caratterizzati nei mesi freddi
invernali. Anche Anna e Gilbert si dimostravano distratti, meno
impegnati.
Sia l'insegnante che gli scolari provarono un senso di sollievo quando
l'anno scolastico si concluse ed ebbero inizio le lunghe vacanze estive.

Avete svolto un buon lavoro durante l'anno disse loro la signorina Stacy
l'ultimo giorno di scuola e meritate delle belle, spensierate vacanze.
Divertitevi all'aperto pi che potete, accumulate una buona scorta di
salute, vitalit e ambizione per l'anno prossimo, quello che precede
l'ammissione e che sar molto lungo.
Lei sar ancora con noi? Chiese Josie Pye.
Josie era una specialista nel fare domande, anche troppe, alle volte, ma
in questo caso i suoi compagni gliene furono grati. Nessuno avrebbe osato
chiedere alla giovane insegnante quali fossero i suoi progetti per il
futuro, anche se lo desideravano: si diceva in giro che lei non sarebbe
tornata l'anno seguente perch le era stato offerto un posto in una
scuola superiore nella sua citt d'origine, una proposta molto, molto
allettante.
E cos i ragazzi aspettavano la sua risposta con il fiato sospeso.
S, penso che torner disse la signorina Stacy. Avevo pensato di
trasferirmi in un'altra scuola, ma poi ho deciso di restare ad Avonlea.
Per la verit, mi sento cos legata a voi tutti che proprio non potrei
abbandonarvi. Cos rester e continueremo insieme il nostro lavoro.
Urr! grid Moody Spurgeon.
Moody non si era mai lasciato trascinare dalle sue emozioni, prima di
quel giorno, e in seguito, per almeno una settimana, continu ad
arrossire al pensiero di come si era comportato.
Oh, sono cos felice! Esclam Anna, gli occhi scintillanti di gioia. Cara
signorina Stacy, sarebbe stato terribile se lei non fosse tornata. Non
credo che avrei trovato la forza di proseguire negli studi con un'altra
insegnante al fianco.
Quella sera Anna non appena giunta a casa, ripose tutti i suoi libri
scolastici dentro un vecchio baule, in soffitta, lo chiuse a chiave e
butt la chiave nell'armadio della biancheria.
Non voglio neanche toccare un libro di scuola per tutta la durata delle
vacanze disse a Marilla. Ho studiato duramente per tutto il periodo
scolastico, mi sono logorata sulla geometria al punto di imparare a
memoria tutti i teoremi e so cavarmela benissimo anche se vengono
cambiate le lettere. Ora sono stanca di queste cose, ho bisogno di
lasciar libera la mia immaginazione per tutta l'estate. Oh, non c'
bisogno di allarmarsi, Marilla, lo far entro limiti ragionevoli lo
prometto. Voglio solo divertirmi, durante le vacanze estive, perch forse
saranno le ultime da ragazzina. La signora Lynde dice che se continuo a
crescere con questo ritmo il prossimo anno dovr portare le gonne pi
lunghe; dice anche che sono tutta gambe e occhi. E, con le gonne pi
lunghe, dovr cambiare atteggiamento, assumerne uno pi grave e
dignitoso, come si conviene.
Non potr pi neanche credere alle fate, temo; cos voglio crederci con
tutta me stessa per questa ultima estate e spero di avere delle vacanze
piacevolissime e divertenti.
Ruby Gillis dar una festa per il suo compleanno, presto, poi ci sar una
merenda sull'erba della scuola domenicale e, il mese prossimo, un
concerto a favore delle Missioni. Il signor Barry ha promesso di portare
Diana e me a cena all'Hotel White Sands, una sera. Jane Andrews ci gi
andata l'estate scorsa, e ha detto che era proprio emozionante vedere
l'illuminazione elettrica, la profusione di fiori e tutte quelle signore
elegantissime che affollavano la sala da pranzo.
Era la prima volta che lei si mescolava all'alta societ e ne rimasta
cos impressionata da ricordarlo per tutta la vita.
La signora Lynde venne a Green Gables, il giorno seguente; voleva sapere
perch Marilla era mancata all'incontro del marted sera della Societ
del Mutuo Soccorso.
Se Marilla disertava c'era sempre qualche grave ragione.

Matthew ha avuto dei problemi di cuore, proprio marted spieg Marilla e


non ho voluto lasciarlo solo. Ora si rimesso, ma negli ultimi tempi ha
avuto degli attacchi frequenti pi del solito e sono in ansia per lui. Il
dottore dice che deve evitare di agitarsi troppo e questo consiglio
facile da seguire perch Matthew non se ne va certo in giro alla ricerca
di emozioni; per deve evitare anche i lavori pesanti e tu sai bene che
dire a mio fratello di non lavorare come dirgli di non respirare.
Togliti il cappello, Rachel, mettiti comoda. Prendi il t con noi?
Be' visto che me lo chiedi con tanta insistenza, penso che accetter
disse la signora Rachel che non se ne sarebbe andata comunque, perch non
aveva altri programmi per tutta la giornata.
Le due donne si sedettero in salotto, Anna prepar il t e fece dei
biscotti cos leggeri e ben cotti da superare il severo esame
dell'ospite.
Devo dire che Anna diventata una ragazzina davvero in gamba disse la
signora Rachel, mentre Marilla la accompagnava lungo il sentiero nella
calda luce del tramonto. Deve essere un grande aiuto per te.
vero concord Marilla. Adesso assennata, affidabile. Temevo che
sarebbe rimasta sempre con la testa fra le nuvole, ma ora non esiterei a
chiamarla al mio fianco in qualsiasi situazione.
Neanche'io avrei mai creduto che sarebbe tanto cambiata, e in meglio,
quando la vidi per la prima volta tre anni fa disse la signora Rachel.
Non dimenticher mai la sfuriata di quel giorno. Quando tornai a casa
dissi a Thomas... s, proprio cos gli dissi. Ricorda bene le mie parole,
Thomas: Marilla Cuthbert ha fatto un errore di cui si pentir per tutta
la vita.
Mi sbagliavo e ne sono contenta.
Io non sono una di quelle persone che non vogliono mai ammettere i loro
errori di valutazione, no davvero. Mi sono sbagliata nel giudicare Anna,
ma come avrebbe potuto essere altrimenti, trovandomi alle prese con
quella trovatella impertinente e imprevedibile che era Anna allora? Con
lei non si potevano applicare le valutazioni giuste per tutti gli altri
bambini. straordinario come sia cambiata in questi tre anni,
specialmente nel fisico. Non sembra anche a te, Marilla?
Be', s, certo...
diventata molto graziosa. Quando la vidi per la prima volta la mia
impressione fu tutt'altro che favorevole: occhi verdi, capelli rossi,
lentiggini, magrezza quasi spettrale.
A me, lo confesso, piacciono di pi le ragazze colorite e bene in carne
come Diana Barry o Ruby Gillis. Ruby ha occhi molto espressivi, anche.
Per in qualche modo... non so come, ma quando Anna vicino a loro,
anche se non altrettanto bella, le fa sembrare comuni ed esagerate...
un po' come quei gigli che lei chiama narcisi in mezzo alle peonie grandi
e rosse, ecco.
CHAPTER XXXI
Where the Brook and River Meet
Anna ebbe la bella estate che sognava e se la godette con entusiasmo.
Lei e Diana vivevano quasi sempre all'aperto, sfruttando tutte le
opportunit che il Viale degli innamorati, la Bolla della Driade, il
Viottolo dei salici e l'isolotto Vittoria offrivano loro.
Marilla non si oppose a quelle scorribande, e una ragione c'era.
Il dottore di Spencervale, quello che era venuto da Minny May durante
l'attacco di difterite, un pomeriggio, all'inizio delle vacanze, aveva
incontrato Anna al capezzale di un suo paziente, e aveva notato il suo
viso pallido e stanco e si era affrettato a mandare un messaggio a
Marilla tramite, una terza persona. Tenga all'aperto per tutta l'estate

quella sua ragazzina dai capelli rossi e non le permetta di leggere libri
fino a quando non avr ripreso colore e vivacit come un tempo.
Quel consiglio spavent in modo salutare Marilla a cui sembr di leggere
tra le righe una sentenza di morte per consunzione. Di conseguenza obbed
scrupolosamente.
Come risultato Anna ebbe l'estate pi spensierata della sua vita.
Faceva passeggiate, andava in barca, raccoglieva mirtilli; ma soprattutto
si permise di sognare a occhi aperti quanto e quando voleva. A settembre
aveva lo sguardo brillante, il passo vivace, il viso colorito; se il
dottor di Spencervale l'avesse vista sarebbe stato molto soddisfatto. E
il suo cuore traboccava di nuovo di ambizioni e di entusiasmi.
Mi tornata una gran voglia di studiare a tutto vapore dichiar mentre
portava i libri gi dalla soffitta. Miei cari, vecchi amici, sono proprio
contenta di rivedervi, testo di geometria compreso. Ho trascorso una
magnifica estate Marilla e ora mi sento come un atleta pronto a
gareggiare, come ha detto il signor Allan domenica scorsa. Non trovi
favolosi i sermoni del signor Allan? La signora Lynde dice che migliora
ogni giorno di pi e chiss che qualche chiesa di citt non finisca per
portarcelo via; cos dovremo ricominciare daccapo con un altro pastore
giovane e inesperto. Non mi sembra il caso di preoccuparsi di certe cose
prima che succedano, non ti pare?
Meglio goderci il signor Allan finch ce l'abbiamo. Se fossi un uomo,
credo che vorrei diventare un pastore. I pastori hanno una benefica
influenza sulla gente, se sono ben preparati sulla teologia, e poi deve
essere eccitante fare magnifici sermoni e toccare a fondo il cuore di chi
ascolta. Perch le donne non possono diventare pastori, Marilla?
L'ho chiesto alla signora Lynde che rimasta molto scossa dalla mia
domanda e ha detto che sarebbe una cosa scandalosa. Ha detto che ci sono
donne pastori negli Stati Uniti, o perlomeno cos ha sentito dire, ma che
grazie al cielo, non ce ne sono in Canada e lei spera che non ce ne
saranno mai. Non capisco la ragione. Credo che le donne sarebbero dei
pastori favolosi; quando c' un problema sociale da risolvere, o un t al
presbiterio o una raccolta di denaro da organizzare, le donne si mettono
subito al lavoro. Sono sicura che la signora Lynde sarebbe brava a
pregare quanto il sovrintendente Bell e non ho dubbi che, con un po' di
pratica diventerebbe una brava predicatrice.
Gi, lo penso anch'io disse Marilla, seccamente. bravissima fin da
adesso a fare le prediche, anche se non richieste. Qui, ad Avonlea
nessuno corre il rischio di sbagliare qualcosa, con Rachel che
sovrintende a tutto.
Marilla disse in tono confidenziale Anna, voglio chiederti un consiglio.
Si tratta di una cosa che mi preoccupa moltissimo, specialmente la
domenica pomeriggio, quando c' pi tempo e disposizione d'animo per
pensare alle cose delle spirito.
Io desidero tanto essere buona e quando sono con te, con la signorina
Stacy o con la signora Allan lo desidero anche di pi e vorrei fare solo
ci che approvate, che vi rende contente. Ma quasi sempre quando sono con
la signora Lynde mi sento cattiva senza remissione, provo l'impulso a
fare tutto ci che, a suo parere, brutto e sconveniente.
un impulso irresistibile. Ecco... per quale ragione mi sento cos? Tu
pensi che io sia cattiva davvero e degenerata?
Marilla guard Anna con aria dubbiosa, per un momento, poi scoppi a
ridere.
Se tu lo sei, allora lo sono anch'io, Anna, perch spesso Rachel suscita
in me le stesse reazioni. A volte penso che potrebbe esercitare una
benefica influenza sulla gente se
solo
non
punzecchiasse
tutti
di
continuo.
Dovrebbe
esserci
un
comandamento
speciale
che
condanna
i
continui
rimproveri
e
le
punzecchiature. Ma io non dovrei parlare cos; Rachel una buona

cristiana e il suo comportamento in buona fede, non c' persona pi


gentile di lei in tutta Avonlea e non si tira mai indietro quando c' da
dare una mano a qualcuno.
Sono contenta che tu la pensi come me, consolante disse Anna, con
convinzione.
Ora non mi preoccuper pi tanto delle mie sensazioni, anche perch ho
ben altre cose di cui preoccuparmi. Diventare grandi faticoso e
comporta tanti problemi, se ne risolve uno e subito ce n' un altro che
incalza. Eh, s, diventare adulti non facile, ma quando si hanno degli
amici come te e Matthew e la signora Allan e la signorina Stacy, c'
speranza di farcela e sar solo colpa mia se non ci riuscir.
una grande responsabilit, perch so di avere un'opportunit soltanto.
Se non vengo su come si deve, non potr tornare indietro e tentare di
nuovo. Sono cresciuta di due pollici quest'estate, Marilla. Il signor
Allan ha misurato la mia statura durante la festa di Ruby e sono proprio
contenta che tu abbia fatto la gonna del mio vestito nuovo un bel po' pi
lunga; quello verde scuro molto grazioso e sei stata gentile ad
arricchirlo con una balza. Naturalmente so che le balze non sono
indispensabili ma fanno tanto ultima moda quest'anno e Josie Pye ne ha in
tutti i vestiti. Credo che studier meglio, con quella balza sul vestito
nuovo.
Allora valsa la pena di farla concesse Marilla.
La signorina Stacy torn alla scuola di Avonlea e trov i suoi scolari
ansiosi di riprendere lo studio; specialmente quelli che si preparavano
per l'ammissione alla Queen's Academy erano pronti a gettarsi nella
mischia perch alla fine dell'anno seguente, che gi sentivano incombere,
minacciosa, avrebbero dovuto affrontare quel fatidico evento che era
l'esame e, a quel pensiero, tutti quanti, nessuno escluso, si sentivano a
terra. Se non fossero stati promossi? Quella preoccupazione domin spesso
la mente di Anna durante tutto l'inverno, compreso i pomeriggi della
domenica, escludendo qualsiasi dubbio religioso. A volte, di notte, aveva
degli incubi, sognava di leggere la lista dei promossi e di non trovarci
il suo nome mentre quello di Gilbert Blythe campeggiava al primo posto.
Nel complesso, per, quello fu un inverno felice, gioioso, pieno di
impegni e vol via in fretta. Il lavoro a scuola era interessante e la
rivalit tra gli scolari stimolante come un tempo. Mondi nuovi, fatti di
pensieri, sensazioni e ambizioni, nuovi campi del sapere finora
sconosciuti si aprivano davanti agli occhi di Anna.
Gran parte del merito di questi fermenti cos sollecitanti era da
attribuire alla signorina Stacy, alla sua guida attenta, avveduta e
intelligente.
Fu lei a educare i suoi allievi a pensare, ed esplorare e scoprire il
mondo da soli, incoraggiandoli a superare i vecchi, statici metodi di
studio; il che sconvolse la signora Lynde e gli amministratori della
scuola che vedevano di malocchio qualsiasi innovazione.
Oltre a impegnarsi tanto seriamente negli studi, Anna allarg anche i
contatti sociali perch Marilla, memore dei consigli del medico di
Spencervale, non le viet pi qualche uscita occasionale. Il Circolo
Culturale prosperava e organizz molti spettacoli, ci furono un paio di
ricevimenti limitati ai ragazzi pi maturi, scampagnate con le slitte e
numerose gare di pattinaggio.
Intanto Anna cresceva e cos in fretta che un giorno Marilla,
trovandosela accanto, not che era pi alta di lei.
Anna, quanto sei cresciuta!
Disse quasi incredula.
A queste parole segu un sospiro, Marilla prov uno strano rammarico per
quei pollici in pi. La bambina che aveva imparato ad amare in qualche
modo era svanita e adesso al suo posto c'era questa quindicenne alta,
dagli occhi seri, la fronte pensierosa e la testa atteggiata a una posa

piena d'orgoglio. Marilla amava la ragazza cos come aveva amato la


bambina, ma era consapevole di una strana e triste sensazione di perdita.
Quella sera, dopo che Anna fu uscita per recarsi a un incontro di
preghiera con Diana, Marilla si sedette tutta sola in un angolo e,
complice il triste tramonto invernale si concesse un bel pianto.
Matthew, che entrava proprio in quel momento con una lanterna in mano, la
sorprese cos e la fiss con tanta commiserazione che alle lacrime si
sostituirono le risa.
Stavo pensando ad Anna spieg Marilla. diventata cos grande... e
probabilmente se ne andr da casa, il prossimo inverno. Mi mancher
terribilmente.
Potr tornare di frequente cerc di confortarla Matthew. Per lui Anna era
sempre la bimbetta che aveva portato a Green Gables dalla stazione di
Bright River quattro anni prima. Per allora avranno finito di costruire
il nuovo ramo di ferrovia per Carmody.
Ma non sar la stessa cosa che averla qui tutti i giorni sospir Marilla,
ben decisa a concedersi il lusso di un cordoglio inconsolabile. Oh, gli
uomini non possono capire certe cose!
In quel periodo Anna stava cambiando non solo fisicamente ma anche
psicologicamente. Per prima cosa divent pi tranquilla. Forse custodiva
gli stessi pensieri e gli stessi sogni di un tempo, ma era sicuramente
meno ciarliera.
Marilla lo not e glielo disse.
Parli la met di una volta e non usi pi parole difficili. Che cosa ti
successo?
Anna arross e fece una risatina, mentre riponeva i libri e guardava con
aria sognante fuori dalla finestra: grossi germogli rossastri stavano
spuntando sul marciapiede, sollecitati dal tepore del sole primaverile.
Non lo so... non ho pi voglia di parlare tanto disse, picchiettandosi il
mento con la punta delle dita.
pi bello pensare cose buone e profonde e tenerle nel cuore, come
tesori.
Non mi piace che gli altri ne ridano o se ne stupiscano.
E non ho pi voglia neanche di usare paroloni. un peccato, ora che sono
cresciuta abbastanza da poterli sfoggiare, se lo volessi.
In un certo senso divertente diventare grandi, ma non quanto mi
aspettavo.
Ci sono tantissime cose da imparare, da fare e da pensare al punto che
non c' pi spazio per i paroloni. E poi la signorina Stacy afferma che
le parole brevi sono pi efficaci, migliori. Ci raccomanda di scrivere i
nostri saggi nel modo pi semplice possibile. stata dura, in principio,
ero cos abituata a riempirli di una quantit di termini complicati... ma
gliel'ho fatta e ora ne sono contenta.
Che cosa ne stato del vostro Club del racconto? Non ne parli da tempo.
Non esiste pi. Non abbiamo pi tempo da dedicargli e comunque ne eravamo
stanche.
Era sciocco continuare a scrivere storie di amori infelici, di
assassinii, di fughe romantiche e di misteri. Qualche volta la signorina
Stacy ci fa scrivere dei racconti, per mantenerci in esercizio, ma che
riguardano la realt, che si ispirano a ci che avviene ad Avonlea; poi
li giudica con severit e chiede a noi di fare la stessa cosa.
Non credevo che i miei racconti fossero infarciti di tanti difetti fino a
quando non ho cominciato a giudicarli con lo spirito critico che mi
veniva richiesto e mi sono vergognata tanto che volevo rinunciare a
scrivere ancora; ma la signorina Stacy mi ha assicurato che potrei
imparare a scrivere bene se solo esercitassi ancora di pi il mio spirito
critico. E io ci sto provando.
Mancano solo due mesi all'esame disse Marilla. Pensi di cavartela?
Anna rabbrivid.

Non lo so. A volte penso che tutto andr bene ... e poi mi assale la
paura.
Abbiamo studiato molto, tutti quanti, la signorina Stacy ci ha spremuti
come limoni, ma potremmo anche non farcela. Ciascuno di noi ha il suo
tallone di Achille.
Il mio la geometria, naturalmente, e quello di Jane il latino.
Ruby e Charlie, invece sono deboli in algebra e Josie ha dei problemi con
l'aritmetica.
Moody Spurgeon dice che gli andr male con la storia inglese, se lo sente
nelle ossa.
La signorina Stacy ci sottoporr a un esame, in giugno, difficile come
quello di ammissione e ci giudicher severamente proprio come severamente
saremo giudicati prima di entrare alla Queen' s Academy, in modo che non
siamo impreparati.
Vorrei che tutto fosse gi finito, Marilla. A volte mi sveglio in piena
notte e comincio a pensare a quello che potrei fare se non sar ammessa.
Oh, semplice, tornerai di nuovo a scuola e ritenterai l'anno prossimo.
Non credo che ne avrei il coraggio. Sarebbe un tale disastro, una
bocciatura, specialmente se Gil... se gli altri miei compagni venissero
promossi.
Gli esami mi innervosiscono terribilmente e non da escludere che faccia
una meschina figura. Vorrei avere i nervi saldi come Jane Andrews, lei
non perde mai l'autocontrollo.
Anna sospir, distolse a fatica lo sguardo dagli incantesimi che la
primavera stava preparando, cerc di resistere alla tentazione che
sprigionava quella giornata fresca e luminosa e si immerse con
determinazione nella lettura di un libro. Ci sarebbero state altre
primavere, certo, ma lei sentiva che, se non fosse stata promossa
all'esame, non si sarebbe pi ripresa abbastanza da goderne.
CHAPTER XXXII
The Pass List Is Out
Con la fine di giugno arriv la fine del trimestre e anche, quella
dell'incarico della signorina Stacy ad Avonlea.
Quella sera Anna e Diana tornarono a casa con un'aria insolitamente
mesta.
Occhi rossi e fazzoletti umidi indicavano chiaramente che il discorso di
commiato della giovane insegnante era stato toccante come quello
pronunciato, nelle stesse circostanze, dal signor Phillips tre anni
prima.
Ai piedi della collina di abeti rossi Diana si volse per guardare ancora
una volta, la scuola e sospir.
Sembra proprio la fine di tutto, vero? Disse con voce cupa.
Eppure tu dovresti sentirti triste assai meno di me replic Anna cercando
invano un angolino di fazzoletto non ancora inzuppato di lacrime.
Tu tornerai, il prossimo autunno ma io dovr lasciare la vecchia cara
scuola per sempre, se la fortuna mi assiste, per cos dire. Non sar mai
pi la stessa cosa.
La signorina Stacy non ci sar e neanche tu, Jane e Ruby, probabilmente,
e io me ne star seduta tutta sola perch non potrei sopportare di avere
un'altra compagna di banco, dopo di te. Siamo state felici, non vero
Anna?
Ed terribile pensare che tutto finito, ormai.
Due grossi lacrimoni rotolarono lungo le guance di Diana.
Se tu smettessi di piangere smetterei anch'io; provaci, per favore
implor Anna.
Non appena ripongo il fazzoletto vedo te che lo usi di nuovo e non posso
fare a meno di imitarti. Come dice la signora Lynde, se non puoi essere

proprio allegra, cerca almeno di essere pi allegra che puoi. Dopotutto


pu darsi che io ritorni di nuovo qui il prossimo anno. Sto attraversando
uno di quei periodi in cui ho la certezza di non ottenere la promozione.
E questi periodi diventano sempre pi frequenti.
Perch? Te la sei cavata benissimo nell'esame di prova che hai sostenuto
con la signorina Stacy.
vero, ma un esame come quello non aveva il potere di innervosirmi.
Quando penso all'esame vero, non puoi immaginare il senso di gelo che mi
pervade. Come se non bastasse, il mio numero nella lista il tredici e
Josie Pye dice che porta sfortuna.
Non sono superstiziosa e so che non bisogna assolutamente dare importanza
a queste cose, per preferirei non avere il numero tredici.
Come vorrei poterti stare vicino durante il tuo soggiorno in citt!
Esclam Diana. Sono sicura che sarebbe un periodo stupendo, anche se,
immagino, la sera dovresti studiare chiss quanto.
No, la signorina Stacy ci ha fatto promettere di non aprire un libro;
dice che servirebbe solo a stancarci e a confonderci le idee. Dobbiamo
distrarci, fare passeggiate, non pensare mai all'esame e andare a letto
presto.
Il consiglio ottimo, ma difficile da seguire. I buoni consigli lo sono
sempre, mi sembra. Sai che cosa mi ha detto Prissy Andrews? Che la
settimana precedente all'esame restava alzata quasi tutta la notte per
studiare. Tua zia Josephine stata proprio gentile, invitandomi ad
andare a casa sua a Beechwood, quando mi trasferir in citt.
Mi scriverai, vero?
Ti scriver subito il marted sera e ti dir come andata il primo
giorno promise Anna.
Non
mancher
di
andare
all'ufficio
postale,
mercoled
dichiar
solennemente Diana.
Anna si rec in citt il marted seguente; il mercoled Diana si
precipit all'ufficio postale, e come sperava, trov la lettera
dell'amica.
Carissima Diana, marted sera e ti sto scrivendo dalla biblioteca di
Beechwood. La notte scorsa mi sono sentita terribilmente sola e triste
nella mia stanza e avrei tanto voluto averti vicina. Non posso sgobbare
sui libri perch l'ho promesso alla signorina Stacy, ma duro
trattenersi dall'aprire il libro di storia quasi quanto lo era, in
passato, non leggere un romanzo prima di aver finito le lezioni.
Stamattina la signorina Stacy venuta a prendermi per andare alla
Queen's Academy e poi Jane, Ruby e Josie si sono unite a noi. Ruby ha
voluto che sentissi le sue mani: erano di ghiaccio. Josie ha detto che
dalla mia faccia si capiva che non avevo chiuso occhio per tutta la notte
e che non sono forte abbastanza da resistere al ritmo del corso
superiore, anche se verr ammessa. Ci sono dei momenti in cui sento che
non ho fatto grandi progressi per quel che riguarda i miei sentimenti nei
confronti di Josie Pye.
Quando siamo giunte alla Queen's, c'erano frotte di studenti venuti da
tutta l'isola.
La prima persona che ho visto stato Moody Spurgeon seduto sui gradini
che borbottava qualcosa tra s e s. Jane gli ha chiesto che cosa stesse
facendo e lui ha risposto che recitava la tavola pitagorica senza mai
interrompersi per tenere a freno i nervi e, per carit, non dovevamo
interromperlo perch, se si fosse fermato solo per un momento, la paura
lo avrebbe sommerso facendogli dimenticare tutto quello che sapeva,
mentre la tavola pitagorica era un autentico toccasana per la sua
memoria!
Quando ci hanno assegnato la nostra aula, la signorina Stacy ci ha
lasciate.

Jane e io ci siamo sedute nello stesso banco; lei appariva cos


tranquilla che l'ho proprio invidiata. Non ha bisogno della tavola
pitagorica per tenere a freno i nervi, la
brava, solida Jane! Io mi chiedevo se la mia faccia rivelasse che cosa
provavo dentro e se il battito del mio cuore non fosse percepibile in
tutta la stanza.
Poi entrato un uomo ed ha cominciato a distribuire i fogli per la prova
di inglese.
Avevo le mani gelate, la testa mi girava, stato un momento terribile,
Diana, proprio come quando, quattro anni fa, aspettavo da Marilla una
risposta alla mia preghiera di poter restare a Green Gables. Poi d'un
tratto tutto si schiarito nella mia mente, il cuore ha ripreso a
battere regolarmente... ah, ho dimenticato di dirti che per un momento si
era fermato... e ho sentito che potevo fare qualcosa di buono con quei
fogli.
A mezzogiorno siamo andate a casa per il pranzo e nel pomeriggio siamo
tornate di nuovo per l'esame di storia. stato molto difficile, sai? Ho
fatto una gran confusione con le date, ma, nell'insieme, credo di
essermela cavata, oggi. Ma domani, Diana ...
domani ci sar l'esame di geometria e quando ci penso mi viene una gran
voglia di prendere il libro e ripassare il teorema d'Euclide.
Se pensassi che la tavola pitagorica pu calmare anche i miei nervi,
credo che la reciterei ininterrottamente fino a domattina.
Stasera sono andata a trovare anche le altre ragazze. Per strada ho
incontrato Moody Spurgeon che vagabondava con aria assente. Mi ha detto
che sar senz'altro bocciato in storia, che nato solo per dare
dispiaceri ai genitori e che torner a casa con il primo treno,
domattina. Ha aggiunto che sarebbe pi facile fare il falegname che il
pastore, comunque. Gli ho fatto un po' animo e l'ho persuaso a restare
fino all'ultimo perch sarebbe scortese, nei confronti della Signorina
Stacy, piantare tutto in quel modo.
A volte ho desiderato essere un ragazzo, ma quando vedo Moody Spurgeon
sono molto contenta di essere una ragazza e, soprattutto, di non essere
sua sorella.
Ruby era in piena crisi isterica quando sono arrivata alla sua pensione;
si era resa conto solo qualche minuto prima di aver commesso uno
spaventoso errore nel compito di inglese. Quando si un po' ripresa
siamo andate in citt a prendere un gelato.
Come sarebbe stato bello se ci fossi stata anche tu! Oh, Diana, se solo
l'esame di geometria fosse gi passato! Comunque, come dice la signorina
Lynde, il sole continuer a sorgere e a tramontare sia che il mio esame
di geometria vada bene o no.
Questo pensiero, purtroppo, non mi rallegra affatto, preferirei che il
sole non sorgesse pi, se l'esame andasse male.
Ti abbraccio tua Anna
L'esame di geometria e tutti gli altri finirono nel tempo stabilito e
Anna torn a casa il venerd sera, stanca ma con una malcelata
espressione di trionfo sul viso. Diana era gi a Green Gables quando lei
arriv e le due ragazze si salutarono come se fossero state separate per
anni.
Oh, mia cara, meraviglioso rivederti! Mi sembra che sia passato un
secolo da quando sei andata in citt. E, dimmi... com' andata?
Abbastanza bene in tutto, direi, tranne la geometria.
Non so se sono stata promossa o no e ho il terribile presentimento che
sia pi no che si.
Ma come bello tornare a casa! Green Gables il pi bel posto del
mondo. E le altre?
Jane, Ruby, Josie?

Loro dicono che sono sicure di una bocciatura ma io credo che se la siano
cavata bene.
A sentire Josie il compito di geometria era cos facile che avrebbe
potuto risolverlo anche un bambino di dieci anni. Moody Spurgeon continua
a pensare di aver fatto un buco nell'acqua con la storia e Charlie dice
che a lui accaduta la stessa cosa con l'algebra. Comunque queste sono
tutte ipotesi ed io non voglio pi scervellarmi finch non verr esposta
la lista dei promossi.
Ci pensi? Vivere per due settimane con questa tensione!
Vorrei potermi addormentare e svegliarmi solo quando sar tutto finito!
Diana sapeva che era inutile chiedere come fosse andato Gilbert Blythe,
cos si limit a dire: vedrai che sarai promossa, non vale la pena di
preoccuparsi.
Preferirei di no, se non fossi tra i primi della lista proruppe Anna.
E da quella risposta Diana cap che il gusto del successo sarebbe stato
amaro per Anna, se non fosse riuscita a superare Gilbert Blythe.
Era stata quella competitivit esasperata a tendere tanto i nervi di Anna
durante l'estate. E la stessa cosa era accaduta a Gilbert.
I due si erano incontrati per strada almeno una dozzina di volte senza
mai
dar
segno
di
conoscersi
e
ogni
volta
Anna
aveva
alzato
orgogliosamente la testa; anche se desiderava spasmodicamente di aver
risposto in modo diverso all'offerta di amicizia di Gilbert, sperava con
tutta se stessa di surclassarlo all'esame. Sapeva che tutti i ragazzi di
Avonlea si chiedevano chi di loro due sarebbe arrivato primo; sapeva
anche che Jimmy Glover e Ned Wright avevano fatto delle scommesse e che
Josie Pye aveva affermato, ostentando la massima sicurezza, che la palma
sarebbe andata a Gilbert.
In caso di insuccesso la sua umiliazione sarebbe stata terribile.
Ma Anna aveva anche un altro e pi nobile motivo per desiderare la
vittoria: far felici Marilla e soprattutto Matthew.
Matthew le aveva detto, con la pi grande convinzione: vedrai batterai
tutti gli altri ragazzi dell'isola.
Lei pensava che neanche con una fantasia come la sua si poteva sognare
una cosa simile; si sarebbe accontentata di essere tra i primi dieci e di
vedere gli occhi buoni di Matthew accendersi per la gioia, una gioia che
sarebbe stata la migliore ricompensa per la fatica e la tensione per
tanti mesi di studio.
Passate due settimane dall'esame Anna cominci a recarsi ogni giorno
all'ufficio postale, in compagnia di Jane, Ruby e Josie a sfogliare i
giornali di Charlottetown con le mani sudate e tremanti, e a provare un
agitazione che era ben difficile reprimere.
Anche Charlie e Gilbert vagavano da quelle parti, solo Moody Spurgeon
girava alla larga.
Una mattina la forza d'animo di Anna venne meno. Basta! Sbott. Non ho il
coraggio di continuare ad andare l e aprire il giornale come niente
fosse.
Aspetter qui che qualcuno venga a dirmi se sono stata promossa o no.
La terza settimana fin senza che la lista venisse pubblicata e Anna
cominci a temere che non avrebbe resistito ancora a lungo. Mangiava poco
o nulla, si disinteressava di quello che accadeva ad Avonlea, era in
preda a una specie di abulia. La signora Lynde diceva che non c'era da
aspettarsi di meglio con un sovrintendente conservatore e Matthew,
preoccupato per il pallore di Anna, per la sua inappetenza, per il modo
apatico con cui si muoveva per casa cominci a chiedersi seriamente se
non sarebbe stato il caso di votare per un liberale alle prossime
elezioni.
Una sera, finalmente, la notizia arriv.
Anna era seduta davanti alla finestra aperta della sua camera, dimentica
per un momento degli affanni scolastici e dei dolori della vita, intenta

a godere la bellezza di quella sera d'estate piena di profumi e di


sussurri.
Il cielo sopra gli abeti, a oriente, era colorato di rosa per i riflessi
del tramonto e Anna si stava chiedendo come in un sogno se quel colore
non rispecchiasse il vero spirito della natura tutta, quando vide Diana
che correva a perdifiato attraverso il bosco degli abeti, attraversava il
ponte e si precipitava verso Green Gables con un giornale che le
svolazzava in mano.
Anna balz in piedi: aveva intuito ci che il giornale conteneva. La
lista dei promossi!
La testa le girava, il cuore sembrava voler uscire dal petto. E non
riusciva a muovere un passo. Le sembr che trascorressero delle ore prima
che Diana irrompesse in camera sua senza neanche bussare, tanto era
sovreccitata.
Anna, sei stata promossa! grid. Promossa! E sei la prima classificata...
a pari merito con Gilbert! Ma il tuo nome scritto per primo. Oh, come
sono orgogliosa!
Poi Diana fece volare il giornale sul tavolo e si gett sul letto di
Anna, ansante, incapace di pronunciare anche un'altra parola soltanto.
Anna accese la lampada, ma prima di riuscirci rovesci la scatola dei
fiammiferi e ne accese invano almeno una dozzina.
Poi afferr il giornale ... c'era proprio il suo nome in cima alla lista
che ne comprendeva almeno altri duecento! Un momento come quello rendeva
la vita veramente degna di essere vissuta.
Nel frattempo Diana aveva ripreso fiato e ne approfitt per dare sfogo
alla sua gioia, mentre Anna restava immobile, muta, con lo sguardo fisso
nel vuoto.
Anna, oh, Anna sei stata strepitosa! Pap ha portato il giornale a casa
da Bright River appena dieci minuti fa: arrivato con il treno del
pomeriggio, sai, la posta lo avrebbe recapitato solo domani... e quando
ho visto la lista dei promossi sono corsa qui come il vento. Siete stati
tutti promossi, solo Moody Spurgeon dovr riparare una materia, la
storia. Jane e Ruby si sono fatte onore, si trovano circa a met della
lista, e anche Charlie. Josie se l' cavata per un pelo, ma finir per
darsi ugualmente una quantit di arie. Chiss come sar contenta la
signorina Stacy! Oh, Anna come ci si sente a vedere il proprio nome in
cima alla lista? Se ci fossi io, al tuo posto, impazzirei di gioia.
Lo sono gi quasi adesso e tu invece sei fresca e calma come una serata
di primavera.
Dentro di me sono esterrefatta, sbalordita disse Anna. Vorrei dire mille
cose e non trovo le parole per esprimerle. Un trionfo simile non osavo
neanche sognarlo... o forse s l'ho fatto, ma una volta soltanto. Ecco ho
pensato: e se arrivassi per prima?
Ma con poca convinzione, perch mi sembrava una presunzione solo pensare
di essere la prima in tutta l'isola. Scusami un minuto Diana, devo
correre al pascolo per dirlo a Matthew. Poi potremo dare la bella notizia
a tutti gli altri.
Matthew stava raccogliendo il fieno e, guarda caso, l accanto,
appoggiate allo steccato, c'erano Marilla e la signora Lynde che
chiacchieravano.
Oh, Matthew grid Anna, sono stata promossa e sono la prima della lista!
Non lo dico per vantarmi, ma perch sono raggiante. Ecco il giornale,
guarda!
Be', io l'avevo sempre detto esclam Matthew, scorrendo con aria
soddisfatta il foglio fresco di stampa. Sapevo che avresti battuto tutti.
Devo ammettere che sei stata in gamba disse Marilla, cercando di
nascondere il suo orgoglio agli occhi della signora Lynde.
Ma, con grande stupore generale, anche la lingua pi critica di tutta
Avonlea fece eco agli elogi.

Anna stata bravissima, non sar certo io a negarlo.


Cara figliola, sei stata di esempio ai tuoi compagni, proprio cos. E
siamo tutti molto fieri di te.
Quella notte Anna, che prima di cena aveva avuto una lunga conversazione
con la signora Allan, al presbiterio, si inginocchi davanti alla
finestra e recit una preghiera di ringraziamento che le sgorgava
spontanea dal cuore.
E, ai ringraziamenti, un qualche reverente richiesta per il futuro.
E quando si abbandon sul cuscino immacolato i suoi sogni furono i pi
belli e luminosi che una ragazza possa desiderare.
CHAPTER XXXIII
The Hotel Concert
Io indosserei senz'altro il vestito di organza bianca consigli Diana, in
tono convinto.
Le due amiche erano nella stanza di Anna; fuori, era il crepuscolo, un
crepuscolo dorato che sbiadiva l'azzurro del cielo limpidissimo. La luna
piena saliva oltre la scura barriera del Bosco stregato, l'aria era piena
di suoni: il cinguettio degli uccelli che stavano per addormentarsi, il
tenero fruscio del vento, l'eco delle voci e delle risate lontane. Ma
nella stanza di Anna le imposte erano chiuse e la lampada accesa,
l'atmosfera giusta per un momento importante, quello della vestizione.
La stanzetta sotto il tetto era molto cambiata dalla notte di quattro
anni prima quando Anna ne aveva notato l'aria cos poco accogliente,
entrandovi la prima volta, e si era sentita come respinta dall'inospitale
freddezza.
C'erano stati dei graduali cambiamenti, abbastanza ben tollerati da
Marilla e, a poco a poco, la camera si era trasformata nel nido pi dolce
che una ragazza potesse desiderare.
Il tappeto vellutato con tralci di rose e le tendine di seta color rosato
che Anna aveva tanto sognato non c'erano, naturalmente, ma lei non ne
sentiva la mancanza perch, crescendo e maturando, anche i suoi sogni
erano cambiati. Il pavimento era coperto da una graziosa stuoia e le
tende che attenuavano la luce della finestra lasciando filtrare la brezza
erano di mussola verde pallido.
Le pareti non erano ricoperte di sete e broccati d'oro, ma da un' allegra
tappezzeria decorata con fiori di melo contro la quale facevano spicco
alcuni bei disegni, regalo della signora Allan. Una fotografia della
signorina Stacy occupava il posto d'onore e Anna non dimenticava mai di
mettervi dei fiori freschi davanti.
Quella sera, c'erano dei gigli bianchi profumatissimi.
Niente mobili di mogano, ma uno scaffale bianco traboccante di libri, una
sedia a dondolo di giunco, un tavolo da toeletta con il gonnellino di
mussola bianca e un originale specchio con la cornice dorata, decorata
nella parte superiore da paffuti cupidi rosa e grappoli d'uva rossa, che
un tempo faceva mostra di s nella camera degli ospiti. Infine, un letto
bianco.
Anna si stava vestendo per uno spettacolo all'Hotel White Sands.
Lo avevano organizzato gli ospiti dell'hotel stesso e il ricavato sarebbe
stato devoluto all'ospedale di Charlottetown; tutti gli artisti
dilettanti
dei
dintorni
erano
stati
convocati
per
la
riuscita
dell'iniziativa. Cos, Bertha Sampson e Pearl Clay, che facevano parte
del coro della chiesa battista a White Sands, avrebbero cantato un
duetto, Milton Clark di Newbridge si sarebbe esibito in un a solo di
violino, Winnie Adella Blair di Carmody in un' antica ballata scozzese e
Laura Spencer di Spencervale e Anna Shirley di Avonlea avrebbero dato il
loro contributo recitando.

Solo qualche anno prima Anna avrebbe definito un avvenimento come quello
una pietra miliare nella vita di una ragazza; ora i suoi entusiasmi erano
un po' pi moderati, ma si sentiva comunque deliziosamente eccitata.
Matthew era al settimo cielo per quell'onore conferito alla sua Anna,
come Marilla del resto; solo che lei avrebbe preferito morire piuttosto
che ammetterlo.
E disse che non le sembrava per niente corretto che dei giovani
gironzolassero per gli alberghi senza la protezione di qualche adulto
responsabile.
Anna e Diana sarebbero andate a White Sands con Jane Andrew e suo
fratello Billy con il calesse di questi ultimi, e diversi altri ragazzi e
ragazze di Avonlea, non impegnati nello spettacolo, si sarebbero uniti a
loro con altri mezzi. Ci sarebbe stato un ricevimento per gli ospiti che
venivano da fuori citt e, dopo lo spettacolo, gli artisti avrebbero dato
una cena.
Davvero pensi che il vestito di organza sia il pi adatto di tutti?
Chiese ansiosamente Anna. A me sembra che vada meglio, per l'occasione,
quello di mussola blu a fiori... senz'altro pi alla moda.
Quello bianco ti dona di pi. cos leggero e vaporoso.
La mussola pi rigida e ti d un'aria troppo ricercata.
L'organza invece, accarezza la tua figura, la esalta. Anna sospir e
cedette.
Diana si era fatta la fama di una persona di buon gusto e i suoi consigli
in fatto di moda erano molto ricercati dalle ragazze della sua et.
Quella sera era vestita con grande eleganza in rosa, un colore vietato ad
Anna a causa dei suoi capelli rossi.
Comunque Diana non avrebbe preso parte allo spettacolo e il suo
abbigliamento non era poi tanto importante. Tutti i suoi pensieri erano
per Anna: aveva giurato che il suo aspetto sarebbe stato quello di una
regina doveva pur tenere alta la fama di Avonlea, no? E intendeva tener
fede al giuramento.
Metti pi in rilievo quella gala, ecco, cos... e lasciami agganciare la
cintura come si deve; ora le scarpette. Ti raccoglier i capelli in due
grosse trecce e le stringer a met con dei grandi fiocchi bianchi... no,
non lasciare ricadere un ricciolo soltanto sulla fronte, lasciali tutti
liberi, devono dare una sensazione di leggerezza. Oh, non sei mai stata
pettinata cos bene, Anna. La signora Allan dice che quando hai i capelli
acconciati cos sembri una madonna. Come ultimo tocco, una rosellina
bianca appuntata dietro l'orecchio.
Ce n'era una soltanto, nel roseto di casa mia, e l'ho presa per te.
Posso mettere la collana di perline? Chiese Anna. L'ho avuta in regalo da
Matthew la scorsa settimana e so che gli piacerebbe vedermela indossare.
Diana fece una smorfietta, pieg di lato la testa, riflett per un
momento e infine dette la sua approvazione. La collana di perline venne
solennemente allacciata intorno al collo bianco e sottile.
C' in te qualcosa di raffinato, uno stile naturale, spontaneo disse
Diana con sincera ammirazione. Hai un modo tutto tuo di tenere alta la
testa e un cos bel portamento!
E poi sei alta snella; al tuo confronto io sembro uno gnocco. Ho sempre
temuto di diventare cos e i miei timori si sono avverati.
Credo proprio che dovr rassegnarmi a essere come sono, ormai.
Ma tu hai delle fossette deliziose ribatt Anna con calore, avvicinando
il viso a quello dell'amica. Sono proprio una meraviglia, come delle
minuscole affossature in un budino di crema. Io ho abbandonato ogni
speranza di avere delle fossette, un giorno.
un sogno che non si avverer mai, per ci sono tanti miei altri sogni
che si sono avverati e sarebbe assurdo lamentarsi. Manca niente, ora?
Abbiamo finito?
Si. Tutto bene assicur Diana.

In quel momento Marilla comparve sulla soglia, una figura scarna, con pi
rughe e capelli grigi di un tempo, ma un'espressione pi dolce sul viso.
Entri pure, Marilla disse Diana, e dia un'occhiata alla nostra attrice.
Non un sogno?
Marilla rispose con un borbottio indistinto, mentre pensava: ha un
aspetto gradevole e decoroso, senza troppi fronzoli e quella pettinatura
le dona. Andandosene in giro in calesse roviner di sicuro, con la
polvere e l'umidit, quel suo vestito che, tra l'altro, mi sembra troppo
leggero per una serata come questa. L'organza, poi, il tessuto pi
inutile che esista, l'ho detto anche a Matthew quando l'ha comprato. Ma
ormai Matthew non accetta pi consigli, sono passati quei tempi. Ora fa
una quantit di acquisti per Anna con la massima leggerezza e i commessi
di Carmody sanno che possono sbolognargli qualsiasi cosa. Gli dicono che
un indumento grazioso, alla moda, e lui tira subito fuori il
borsellino. Speriamo che Anna stia attenta a non impigliare la gonna
nelle ruote, almeno, e a tenere ben abbottonata la giacca.
Poi Marilla, dopo un'ultima occhiata, si avvi impettita gi per le
scale, segretamente orgogliosa dell'aspetto di Anna, cos tenero e
romantico, e altrettanto segretamente rammaricandosi di non poter
sentirla recitare.
Non sar troppo umido per questo vestito? Chiese Anna, innervosita.
Assolutamente no la rassicur Diana, sollevando le tendine. una serata
perfetta e non ci sar rugiada. Guarda che chiaro di luna stupendo!
Sono contenta che la mia finestra guardi a oriente disse Anna, portandosi
alle spalle di Diana. favoloso vedere il sole che sorge da dietro le
colline e illumina le cime degli alberi. Ogni giorno una scoperta nuova
e ogni volta mi sento nuova anch'io, come se lavassi la mia anima in
quella luce. Amo profondamente questa stanza, Diana, e non so proprio
come potr rinunciarci quando mi trasferir in citt, il mese prossimo.
Non parlare di partenze, stasera supplic Diana. Non voglio pensarci
perch una cosa troppo triste e io invece adesso voglio divertirmi.
Che cosa reciterai Anna? E... sei nervosa?
No, per niente. Ho recitato cos spesso in pubblico che ho superato paure
e nervosismi.
Ho deciso di esibirmi ne Il voto della fanciulla molto commovente.
Laura Spencer ha scelto un brano comico, ma a me piace pi far piangere
la gente piuttosto che farla ridere.
E se ti chiedono di recitare qualche cosa ancora? Non mi chiederanno un
bis, non ci penseranno neanche afferm Anna, con noncuranza.
Ma in fondo al cuore ci sperava moltissimo, invece, e gi si vedeva
impegnata, l'indomani mattina a colazione, a raccontare i suoi trionfi a
Matthew.
Ah, stanno arrivando Billy e Jane, sento il rumore del calesse. Forza,
Diana, andiamo loro incontro.
Billy Andrews insistette perch Anna sedesse al suo fianco e lei sal a
cassetta, ma di malavoglia; avrebbe preferito sistemarsi dietro, con le
altre ragazze e chiacchierare e ridere con loro. Con Billy non c'era
molto da ridere e chiacchierare. Era un ragazzo grasso e solido, sui
vent'anni, con una faccia tonda e inespressiva e una penosa mancanza di
argomenti di conversazione. Ma Billy ammirava immensamente Anna e
gongolava all'idea di guidare fino a White Sands con quella sottile,
affascinante ragazza al suo fianco. Anna riusc a divertirsi, nonostante
tutto, durante il viaggio, girandosi di continuo per parlare con le
amiche e rivolgendo solo di tanto in tanto qualche parola a Billy il
quale sogghignava, ridacchiava e riusciva a formulare una risposta quando
era ormai troppo tardi.
La notte era l'ideale per divertirsi. La strada traboccava di calessi,
tutti diretti all'hotel e risuonava di allegre risate. E l'hotel, quando
lo raggiunsero, scintillava di luci da un piano all'altro. Le giovani

ospiti furono accolte dalle signore del comitato organizzatore e una di


loro condusse Anna nel camerino riservato agli artisti, gi affollato di
membri del Club Sinfonico di Charlottetown. In mezzo a tutta quella gente
Anna prov d'un tratto una sensazione di paura, di imbarazzo. Il suo
vestito, che lass in soffitta le era sembrato cos grazioso e fine, ora
le appariva troppo semplice e alla buona in mezzo e sete e ai pizzi che
le vorticavano intorno.
Per non parlare della sua collana di perline che addirittura scompariva
davanti allo splendore dei diamanti inalberati dalla bella e formosa
signora che chiacchierava a pochi passi da lei. E che aspetto striminzito
aveva la rosellina bianca tra i suoi capelli, paragonata agli splendidi
fiori di serra sfoggiati dalle altre! Anna pos il berretto e la giacca e
si rifugi in un angolo, desiderando ardentemente di trovarsi nella
tranquillit della sua stanza, a Green Gables.
Ma il peggio doveva ancora venire e venne quando Anna raggiunse la sala
dei concerti dell'hotel. Le luci elettriche le abbagliavano gli occhi,
l'aria satura di profumi, il ronzio delle conversazioni la stordivano;
desider essere seduta tra gli spettatori, accanto a Diana e Jane,
possibilmente in fondo alla sala.
Le due amiche avevano l'aria di divertirsi molto; lei, invece, sentiva
crescere il suo disagio, stretta com'era tra una grassa signora in seta
rosa e una ragazza alta, dal viso altero, in pizzo bianco. La signora
grassa di tanto in tanto girava la testa e squadrava Anna da dietro gli
occhiali, con tanta insistenza da esasperarla. La ragazza in bianco
continuava a parlare ad alta voce con una vicina di zoticoni di campagna
e di bellezze rustiche, inseriti chiss per quale ragione nello
spettacolo, preannunciando che ci sarebbe stato sicuramente di che
divertirsi. Anna sent che avrebbe odiato quella saccente per tutta la
vita.
Sfortunatamente per lei, un'attrice di professione era in quei giorni
ospite dell'albergo e aveva acconsentito a recitare qualcosa. Era una
donna con occhi e capelli scuri, e un meraviglioso vestito di lucente
seta grigia marezzata, con diamanti al collo e nei capelli.
Aveva una voce duttile e straordinarie capacit espressive: gli
spettatori impazzirono per lei.
Dimenticando temporaneamente i suoi problemi, Anna ascolt l'attrice,
ammaliata da tanta bravura, ma quando il pezzo fin, si nascose il viso
tra le mani.
Dopo quell'esibizione splendida, non sarebbe mai riuscita a farsi avanti
e recitare. Mai.
Perch si trovava l, e non nella sua stanza a Green Gables?
Proprio in quel momento sent pronunciare il suo nome. Facendosi forza si
alz in piedi e si fece avanti. Era cos pallida che Diana e Jane, dalla
platea, si allarmarono.
Anna era alle prese con un crescente attacco di panico.
Aveva spesso recitato in pubblico, ma mai davanti a tanta gente e la sola
vista di tutte quelle facce ebbe il potere di paralizzarla... le signore
ingioiellate, le facce dall'espressione critica, l'atmosfera stessa che
emanava cultura, raffinatezza.
Come tutto era diverso dallo stanzone del Circolo Culturale, affollato di
amici, vicini e conoscenti! Il pubblico che aveva davanti adesso sarebbe
stato spietato, lo sentiva.
Forse come la ragazza in pizzo bianco, tutti quanti stavano gi
pregustando la figuraccia di quella rustica bellezza che aveva avuto
l'ardire di presentarsi.
Era disperata, piena di vergogna e di autocommiserazione; le tremavano le
ginocchia, il cuore le svolazzava nel petto, le si annebbiava la vista.
Non avrebbe potuto pronunciare una parola, e tra un istante sarebbe

caduta. Non la frenava neanche la consapevolezza che una simile


umiliazione l'avrebbe marchiata per tutta la vita.
D'un tratto, mentre il suo sguardo vagava tra il pubblico, vide Gilbert
Blythe. Era seduto nelle ultime file, leggermente curvo in avanti e
sorrideva. Quel sorriso le apparve irridente, beffardo e insieme
trionfante. In realt Gilbert sorrideva solo per il piacere di assistere
a uno spettacolo e di vedere la sottile, bianca figura di Anna che
spiccava contro il verde delle palme poste a decorare il palcoscenico. Il
sorriso di Josie Pye, che lui aveva accompagnato e che sedeva al suo
fianco, quello si che sprizzava ironia e trionfo! Ma Anna non vide Josie
e, anche se l'avesse vista, non si sarebbe certo preoccupata di lei.
Respir a fondo, eresse orgogliosamente la testa e subito coraggio e
determinazione tornarono. Non avrebbe fallito, non davanti a Gilbert
Blythe... non gli avrebbe permesso di ridere di lei, mai! Svaniti paura e
nervosismo, cominci a recitare e la sua voce dolce e limpida risuon
senza incertezze fino alle ultime file, colorandosi di mille sfumature
come quella di una attrice consumata. Quando fin, esplose un applauso
fragoroso. Anna, avvampando, indietreggi fino al suo posto e la signora
in rosa le afferr la mano scuotendola con vigore.
Mia cara, sei stata splendida gorgogli. Ho pianto come una bambina,
pensa.
Oh, stanno chiedendoti un bis ... devi farti avanti, coraggio.
Non posso disse Anna, disorientata. Gi... per devo farlo, altrimenti
Matthew sar deluso. Lui l'aveva detto che avrebbero reclamato un bis.
Allora non deludere questo Matthew replic la signora, sorridendo.
Esitante, intimidita, Anna dai grandi occhi verdi torn sul palcoscenico
e present una selezione di pezzi divertenti che le procur altre
simpatie tra il pubblico.
Il resto della serata fu tutto un suo trionfo personale.
Quando lo spettacolo fin, la grassa signora in rosa, che era la moglie
di un milionario americano, si impadron di Anna, la present a tutti e
tutti furono gentilissimi con lei.
L'attrice professionista, la signora Evans, parl a lungo con la giovane
debuttante e le disse che aveva una splendida voce e un modo di porgere
molto personale.
Anche la ragazza in pizzo bianco lasci cadere dall'alto uno striminzito
complimento.
La cena fu servita nel grande salone magnificamente decorato; Diana e
Jane vennero invitate in qualit di accompagnatrici di Anna, ma non fu
possibile trovare Billy da nessuna parte. Il giovanotto se l'era data a
gambe, terrorizzato all'idea di dover partecipare ai festeggiamenti.
Rimase per ad aspettare le ragazze l vicino e, quando tutto fu finito,
le ricondusse a casa.
Non appena all'aperto, Anna tir un gran sospirone e fiss lo sguardo sul
cielo chiaro, oltre il fitto intrico degli abeti.
Com'era bello godere di nuovo la purezza e il silenzio della notte.
Come tutto appariva grande e meraviglioso, con lo sciacquio delle onde in
sottofondo e il maestoso respiro del mare.
stata un serata perfetta disse Jane con un sospiro. Mi piacerebbe
essere una ricca americana e trascorrere l'estate in un albergo come
quello di White Sands. Indosserei abiti scollati e gioielli e mangerei
gelati e insalata di pollo ogni giorno che Dio manda in terra. E
sicuramente sarebbe molto pi divertente che insegnare in una scuola.
Anna, la tua recitazione stata grande, anche se in principio sembrava
che ti mancasse il coraggio di incominciare.
Direi che sei stata addirittura pi brava della signora Evans.
Non dire sciocchezze replic Anna prontamente.

Questa poi, grossa come una casa. Non potrei mai competere con la
signora Evans; lei una professionista e io una studentessa qualsiasi
con una certa pratica di recitazione.
E sono contenta di essere piaciuta alla gente anche solo un po'.
Ho da riferirti un complimento afferrato al volo, Anna disse Diana.
Almeno penso che lo sia, per il tono con cui stato pronunciato. C'era
un americano seduto dietro Jane e me... un tipo dall'aspetto romantico,
con occhi e capelli nerissimi.
Josie Pye dice che un celebre artista e che la cugina di sua madre, a
Boston, ha sposato un signore che andava a scuola con lui. Bene, l'ho
sentito dire... non vero Jane? Chi quella ragazzina sul palcoscenico
con stupendi capelli color tiziano? Ha un viso che mi piacerebbe
ritrarre! Tutto qui Anna. Dimmi, tu sai che cosa significa capelli color
tiziano?
Tradotto in parole povere significa rosso, suppongo rise Anna. Tiziano
era un celebre pittore che prediligeva dipingere donne con i capelli
rossi.
Hai visto quanti diamanti esibivano tutte quelle signore? Disse Jane con
aria sognante.
Brillavano talmente da far male agli occhi. Vi piacerebbe essere ricche,
ragazze?
Noi siamo ricche rispose Anna, risoluta. Abbiamo sedici anni, siamo
felici e abbiamo, chi pi chi meno, dell'immaginazione. Guardate il mare,
ragazze, una sinfonia d'argento e d'ombre, di una bellezza da togliere il
fiato. Non potremmo godercelo di pi se avessimo milioni di dollari e
montagne di diamanti. E, se anche potessimo, non varrebbe la pena di
cambiarsi in qualcuna di quelle signore. A te, Jane, piacerebbe essere
quella ragazza con il vestito di pizzo bianco e avere quell'espressione
scontenta sul viso per tutta la vita? Oppure la signora in rosa, grassa e
tozza, anche se gentile, che nessuno si volterebbe a guardare due volte?
O anche la signora Evans, con quello sguardo cos triste, sperduto, negli
occhi? Dimmi, ti piacerebbe, Jane?
Non lo so ... Non esattamente disse Jane, perplessa. Ma penso che i
diamanti, per una donna, siano una consolazione duratura.
Be', io non vorrei essere nessun'altra che me stesse, perfino se dovessi
passare tutta la mai vita senza la consolazione dei diamanti, concluse
Anna, Sono soddisfatta di essere Anna dei Tetti Verdi con la mia collana
di perline. So che Matthew nel regalarmela ci ha messo pi amore di
quanto non ne abbia mai ricevuto Madame Signora in Rosa con tutti i suoi
gioielli.
CHAPTER XXXIV
A Queen's Girl
Le tre settimane che seguirono furono molto movimentate, a Green Gables,
perch Anna doveva preparassi a frequentare la Queen's e c'era una
quantit di cose da sbrigare, da discutere, da scegliere. E molto da
cucire.
Il guardaroba di Anna era ben fornito ed elegante perch lo aveva scelto
Matthew e Marilla, una volta tanto, non si era intromessa con i soliti
suggerimenti. Addirittura, una sera entr in camera di Anna con del
vaporoso tessuto verde pallido tra le braccia.
Ecco qui della seta per un vestito estivo. Non ne avevi bisogno, per la
verit, ma ho pensato che ti sarebbe stato gradito qualcosa di molto
elegante da indossare se fossi invitata a qualche serata, in citt,
ricevimenti e roba del genere. Ho sentito dire che Jane, Ruby e Josie si
sono fatte confezionare dei vestiti da sera, come li definiscono loro, e
non voglio che tu sia da meno. La signora Allan mi ha aiutato a

sceglierlo, in citt, la settimana scorsa e ho chiesto a Emily Gillis di


cucirtelo. Emily ha buon gusto e il suo taglio insuperabile.
Oh, Marilla favoloso! esclam Anna. Ti ringrazio di cuore, sei di una
gentilezza squisita e ... e tutto questo mi render ancor pi difficile
la separazione.
Il vestito verde venne confezionato con una quantit di pieghe, gale e
arricciature temperate dal buon gusto di Emily. Anna lo indoss una sera,
solo per Matthew e Marilla e recit, in cucina, Il voto della fanciulla.
Osservando il suo viso espressivo, sensibile, Marilla torn con il
pensiero alla sera in cui era arrivata a Green Gables, rievoc
vividamente nella memoria la ragazzina spaventata e bizzarra, con uno
striminzito abituccio di flanella grigia e un'espressione un po' smarrita
dei grandi occhi lucidi di pianto. E, a quel ricordo, anche i suoi occhi
si inumidirono.
Oh, la mia recitazione ti ha fatto piangere, Marilla disse gaiamente
Anna, chinandosi per baciarla sulle guance. Questo si che un autentico
trionfo.
No, non stavo piangendo per la commozione suscitata dalla tua recitazione
ribatt Marilla, considerando insopportabile l'idea che qualcuno la
considerasse cos debole da commuoversi per della roba poetica. Stavo
solo pensando al tuo arrivo qui.
E ho pensato anche che sarebbe stato bello se fossi rimasta sempre
piccola, sia pure con i tuoi modi strani. Sei cresciuta, stai per
lasciarci. Sei diventata cos alta.
Ed elegante e... e diversa, con quel vestito... come se non facessi quasi
pi parte di Avonlea, e di Green Gables... mi sono un po' immalinconita,
ecco, pensando a tutto questo.
Marilla! Anna si sedette sulle ginocchia di colei che le aveva fatto da
madre, le prese il viso tra le mani e la fiss con aria grave.
Marilla, io non sono cambiata, proprio per niente.
Sono come un albero che ha rami pi grandi e foglie pi fitte, ecco. Ma
dentro sono sempre la stessa. Non ha importanza dove o quanto cambier in
apparenza; nel cuore sar sempre la piccola Anna che continuer ad amare
te, Matthew e Green Gables con la stessa intensit per tutta la vita.
Anna premette la sua guancia vellutata contro quella avvizzita di Marilla
e allung una mano per dare un colpetto affettuoso sulla spalla di
Matthew.
Marilla avrebbe dato chiss che cosa per possedere il dono di Anna di
esprimere i propri sentimenti con le parole, ma sia il carattere che
l'abitudine non glielo permettevano; cos si limit ad abbracciare la sua
ragazza e a portarsi la sua mano sul cuore con il segreto desiderio di
non lasciarla mai pi.
Matthew, con un sospetto luccichio negli occhi si alz e usc all'aperto.
Sotto le stelle, nella profumata notte estiva, raggiunse il cancello
sotto i pioppi.
Direi che non l'abbiamo poi troppo viziata disse tra s, con orgoglio e
direi anche che le mie occasionali interferenze non sono state gran che
dannose. Anna intelligente, bella e affettuosa, anche, e quest'ultima
dote conta pi di tutto il resto.
stata una benedizione, per noi e l'errore della signora Spencer si
rivelato provvidenziale, una vera fortuna. O meglio, pi che la fortuna,
a cui in fondo non credo, stata la Provvidenza a guidarci, perch
l'Onnipotente sapeva che avevamo bisogno di Anna.
E giunse alla fine il giorno della partenza.
Anna part in calesse con Matthew in una bella mattina di settembre dopo
un addio straziante con Diana e uno pi contenuto con Marilla. Ma, una
volta che Anna se ne fu andata, Diana si asciug le lacrime e si rec a
White Sands con i cugini di Carmody per un picnic sulla spiaggia;
Marilla, invece, si immerse in una quantit di lavori inutili e per tutta

la giornata fu oppressa da una profonda angoscia, quel tipo di angoscia


che brucia e logora dentro e non trova sollievo nel pianto. Ma la notte,
quando and a letto, la consapevolezza che la stanza in soffitta era
deserta, la sommerse; affond la testa nel cuscino e scoppi in disperati
singhiozzi. La sua bambina non c'era pi! Quando si fu un po' calmata, si
chiese come fosse possibile soffrire cos tanto per una fragile creatura
umana, come tutte le creature umane piena di peccati e di difetti.
Anna e gli altri allievi di Avonlea giunsero in citt appena in tempo per
correre all'Accademia. Il primo giorno trascorse piacevolmente, in un
turbine di eccitazione.
Conobbero tutti i nuovi studenti e i professori, vennero classificati e
assegnati a classi diverse. Anna decise di iscriversi Subito al secondo
anno, come le aveva consigliato la signorina Stacy; Gilbert Blythe la
imit. Questo significava prendere la licenza del primo corso per
insegnanti in un anno invece che in due, se pure ci fossero riusciti; ma
significava anche lavorare molto di pi e pi duramente degli altri.
Jane, Josie, Charlie
e Moody Spurgeon, che non erano sollecitati dall'ambizione, si
accontentarono di iscriversi al primo anno.
Anna prov un gran senso di solitudine quando si trov in una classe con
altri cinquanta studenti, tutti sconosciuti salvo quel ragazzo alto, con
i capelli castani che sedeva parallelamente a lei di l dal corridoio tra
i banchi. Comunque, riflett malinconicamente, quella conoscenza non le
sarebbe stata certo di aiuto anche se, in fondo, non era un male trovarsi
con lui nella stessa classe; il vecchio antagonismo sarebbe esploso di
nuovo e con conseguenze sollecitanti.
Non mi sentirei a mio agio se mi mancasse pensava Anna. Gilbert ha l'aria
molto decisa e scommetto che far il possibile per vincere la medaglia,
alla fine dell'anno. Ha un mento dalla linea bellissima, ma non lo avevo
mai notato, prima d'ora. Vorrei che anche Jane e Ruby fossero nel mio
stesso corso ma, visto che non ci sono, cercher di ambientarmi. Adesso
mi sento proprio spaesata. Con quale di tutte queste ragazze riuscir a
stringere amicizia? davvero un quesito interessante, questo. Ho
promesso a Diana che nessuna ragazza della Queen's, per quanto possa
piacermi, prender mai il suo posto nel mio cuore. Per... se Diana al
primo posto delle amicizie, ce ne sono altri da assegnare! Mi piace
l'espressione di quella ragazza con gli occhi scuri e la cintura rossa:
vivace, sorridente. Poi c' quell'altra, pallida di carnagione, che sta
guardando fuori della finestra. Ha dei magnifici capelli e l'aspetto di
una a cui piace sognare. Mi piacerebbe conoscerle tutte e due...
conoscerle bene, intendo... abbastanza da andarcene in giro a braccetto e
chiamarci per soprannome.
Ma per ora non le conosco, loro non conoscono me e neppure lo desiderano.
Oh, come brutta la solitudine!
E la solitudine crebbe ancora quando Anna si trov nella sua stanza
quella sera, al tramonto. Non la divideva con altre ragazze perch tutte
avevano dei parenti in citt disposti a ospitarle. La signorina Josephine
Barry le aveva proposto di andare a vivere a casa sua, ma Beechwood era
troppo lontana dalla scuola e il progetto era sfumato.
Allora cerc personalmente una stanza in affitto per la protetta e
assicur
a
Marilla
e
Matthew
che
si
trattava
di
un
posto
rispettabilissimo.
La padrona di casa una gentildonna decaduta spieg la signorina Barry.
Suo marito era un ufficiale inglese e lei seleziona con molta cura le
persone che accoglie in casa.
Sotto il suo tetto, Anna incontrer solo gente come si deve. La cucina
ottima, il quartiere tranquillo e vicino all'Academy.
Tutto questo risult vero, ma non serv ad Anna per superare il primo
impatto con la solitudine e la nostalgia. Si guard intorno con aria

smarrita, not i colori deprimenti della tappezzeria, la mancanza di


quadri, la spartana semplicit del lettuccio di ferro e un groppo di
lacrime le sal alla gola mentre ripensava alla sua camera a Green
Gables, cos calda e accogliente, abbracciata dal verde. Fuori della
finestra, l, i fiori del giardino emanavano teneri profumi, nelle notti
di luna il frutteto era una foresta d'argento, e il mormorio del vento
tra i rami degli abeti conciliava dolcemente il sonno.
E, tra gli abeti, il debole balenare della luce della stanza di Diana
dava un segno di gioia, di sicurezza!
Il nuovo alloggio non offriva niente di tutto questo.
Oltre la finestra si stendeva una strada lastricata, un cielo intersecato
dai fili del telefono, il rumore di passi sconosciuti e migliaia di luci
che illuminano altrettante facce di estranei.
La voglia di piangere cresceva, ma bisognava lottare per ricacciarla
indietro.
Non voglio sciogliermi in lacrime pens Anna.
Sarebbe una sciocca debolezza oh, questa la terza lacrima che mi
scivola sul naso si comincia bene!
Devo pensare a qualcosa di piacevole, di divertente, per arginarle. Ma
non c' niente di divertente che non sia connesso con Avonlea e questo
rende tutto pi difficile. Quattro lacrime... cinque... venerd prossimo
andr a casa, ma mi sembra lontano cento anni, quel traguardo. Matthew
sar gi rientrato dai campi, a quest'ora, e Marilla lo attender al
cancello con lo sguardo fisso sul viottolo per vederlo arrivare... sei...
sette... otto... Oh, basta a che serve contare le lacrime? un vero
diluvio.
Non posso farmi animo, non voglio. Preferisco sentirmi infelice!
Il diluvio avrebbe assunto dimensioni universali se proprio in quel
momento non fosse apparsa Josie Pye. Per la gioia di vedere un viso
familiare Anna dimentic che la ragazza non aveva mai goduto le sue
simpatie. Lontani da Avonlea, anche una Pye era la benvenuta.
Sono contenta che tu sia venuta a trovarmi disse Anna con accento di
sincerit.
Ma tu... tu stai piangendo not Josie con irritante commiserazione.
Immagino che sia la nostalgia di casa. Certe persone hanno cos poco
autocontrollo in situazioni del genere! Io non ho intenzione di dare
spazio alle nostalgie, posso assicurartelo.
La vita in citt enormemente divertente dopo aver vissuto nell'ambiente
meschino e ristretto di Avonlea; a volte mi chiedo come ho fatto a
resisterci tanto a lungo.
Non piangere, Anna, non ti si addice; gli occhi e il naso ti diventano
rossi e finisci per sembrare un campionario di rosso. Ho trascorso una
splendida
mattinata,
a
scuola,
sai?
Il
professore
di
francese
nell'aspetto ricorda un'anatra. Ha dei baffi semplicemente ridicoli. Hai
qualcosa da sgranocchiare, Anna? Sto morendo di fame. Di sicuro Marilla
ti avr dato una bella scorta di dolci. per questo che sono venuta a
trovarti, per mangiare qualcosa, altrimenti sarei andata al parco per
sentire il concerto della banda con Frank Stockley. Lui abita nella mia
stessa pensione ed un tipo simpaticissimo.
Ti ha notata in classe, oggi, e mi ha chiesto chi fosse la ragazza dai
capelli rossi.
Gli ho detto che eri un'orfana adottata dai Cuthbert e che nessuno sapeva
niente del tuo passato.
Anna si chiese se, dopotutto, solitudine e lacrime non fossero meglio
della compagnia di Josie Pye.
Fortuna volle che arrivassero Jane e Ruby; ambedue esibivano il
distintivo della Queen's, viola e rosso, orgogliosamente appuntato sul
bavero del cappotto.

Siccome Josie non rivolgeva la parola a Jane in quel periodo, dovette


fingere una totale indifferenza.
Be' disse Jane con un sospiro mi sembra di aver vissuto mesi e mesi
condensati in una sola giornata. Dovrei essere a casa a studiare
Virgilio, quell'orribile vecchio professore ci ha dato venti versi da
mandare a memoria per domani... ma non posso assolutamente starmene
tranquilla a tavolino, stasera.
Ma, Anna ... mi sbaglio o hai pianto? Se cos, abbi almeno il coraggio
di ammetterlo.
Mi restituirebbe un po' di rispetto verso me stessa, perch anch'io ho
pianto lacrime amare finch Ruby non venuta a prendermi. meno pesante
sentirsi un'oca se si in buona compagnia. Oh, una torta? Me ne daresti
un pezzetto? Grazie, ha proprio il buon sapore di Avonlea.
Ruby vide sul tavolo l'annuario della Queen's e chiese ad Anna se pensava
a vincere la medaglia d'oro.
Anna arross un poco. S, vorrei provarci.
Ah, dimenticavo! Disse Josie. Ho saputo che la Queen's assegner una
borsa di studio per l'Avery.
La notizia trapelata oggi; a me l'ha detto Frank Stockley... suo zio
nel comitato di amministrazione, sai? Domani ci sar l'annuncio
ufficiale.
Una borsa di studio per l'Avery! Anna sent i battiti del suo cuore
accelerare forte e l'orizzonte delle sue ambizioni si allarg, si dilat
magicamente.
Prima che Josie le desse quella notizia, il massimo delle sue aspirazioni
era ottenere un diploma di insegnante, alla fine dell'anno e, nella
migliore delle ipotesi, vincere la medaglia d'oro. Ma ecco che ora,
d'improvviso, si vedeva vincitrice della borsa di studio, allieva di un
corso d'arte al Redmond Avery College e poi con una laurea di secondo
grado in mano, davanti a una solenne e commossa commissione di emeriti
professori.
E tutto questo prima che l'eco delle parole di Josie Pye fosse svanito
nell'aria.
La borsa di studio che consentiva l'accesso all'Avery era appannaggio del
miglior allievo del corso di lingua inglese e Anna si sentiva su un
terreno sicuro.
Un potente industriale manifatturiero di New Brunswick, alla sua morte,
aveva lasciato parte del suo patrimonio per sovvenzionare un buon numero
di borse di studio da distribuire tra le scuole superiori delle Province
Marittime. C'erano state delle discussioni sull'opportunit di inserire
nell'elenco anche la Queen's Academy ma si era trovato un accordo e alla
fine una borsa di studio di duecentocinquanta dollari all'anno per
quattro anni consecutivi era stata messa a disposizione dell'allievo che
si fosse maggiormente distinto nel corso di storia e letteratura inglese,
permettendogli
cos
di
frequentare
il
Redmond
College.
Nessuna
meraviglia, dunque, se quella sera Anna and a dormire con le guance
rosse per l'emozione e il cervello in subbuglio.
Vincer quella borsa di studio, se mi impegno come dico io pens.
Matthew impazzirebbe di gioia se conseguissi una laurea! Oh, magnifico
avere delle ambizioni e io sono felice di averne tante. Sembra che non
abbiano mai fine, nascono cos spontaneamente l'una dietro l'altra!
questo il bello. Appena se ne realizza una, eccone altre che si fanno
avanti, ancora pi grandi.
E tutto questo rende la vita straordinariamente interessante.
CHAPTER XXXV
The Winter at Queen's

La nostalgia di Anna si attut, soprattutto con l'aiuto dei frequenti


fine settimana trascorsi a casa.
Finch il tempo si mantenne al bello, gli studenti di Avonlea si recavano
a Carmody ogni venerd sera usando il nuovo raccordo ferroviario. Diana e
molti altri giovani di Avonlea erano sempre disponibili per arrivare alla
stazione di Carmody e poi, tutti insieme, raggiungevano Avonlea in
allegra brigata. Anna era convinta che quelle passeggiate del venerd
sera lungo le colline gi spoglie, respirando l'aria frizzante, con le
luci di Avonlea che ammiccavano da lontano, erano le ore pi belle e
spensierate dell'intera settimana.
Quasi sempre Gilbert Blythe faceva coppia con Ruby Gillis e le portava la
borsa dei libri. Ruby era una gran bella ragazza e sapeva di esserlo.
Portava le gonne lunghe per quanto sua madre permetteva e i capelli
rialzati sulla nuca, ma li scioglieva sulle spalle quando era a casa.
Aveva grandi occhi azzurri, una splendida pelle e una figura formosa e
aggraziata. Rideva volentieri, era allegra, di buon carattere e si godeva
pienamente le gioie della vita.
Io per, non penso che sia la ragazza adatta per Gilbert sussurr una
sera Jane ad Anna.
Anna era della stessa opinione, ma non lo avrebbe mai ammesso neanche in
punto di morte. E non poteva non pensare che sarebbe stato piacevole
avere un amico come Gilbert con cui scambiare idee su libri, studio,
ambizioni. Di ambizioni Gilbert ne aveva, eccome, e Ruby Gillis non
sembrava la persona adatta con cui intrecciare proficue discussioni al
riguardo. Anna non aveva nessuna mira su Gilbert, naturalmente. Per lei i
ragazzi erano, le rare volte che ci pensava, solo dei buoni compagni. Se
lei e Gilbert fossero stati amici non le sarebbe importato di quante
ragazze avesse intorno o con quante andasse in giro; era molto portata
verso i rapporti camerateschi, specialmente con delle ragazze, ma ora
cominciava a chiedersi se un'amicizia maschile non fosse utile per
allargare la concezione dell'umanit e rendere pi acuti giudizi e
paragoni. Su questo punto non aveva le idee molto chiare, ma pensava che
se Gilbert una volta o l'altra avesse fatto in sua compagnia il percorso
dalla stazione a casa, camminando in mezzo ai campi ricoperti di stoppie
secche e lungo i viottoli tra le felci, avrebbero potuto avere, loro due,
delle conversazioni piacevoli e interessanti riguardo al mondo nuovo che
si schiudeva davanti a loro, riguardo alle proprie personali ambizioni.
Gilbert era un giovanotto intelligente, con le idee ben chiare, deciso a
prendere il meglio dalla vita e a restituirlo con gli interessi. Ruby
Gillis una volta aveva confidato a Jane che non riusciva a capire la met
di quanto Gilbert le diceva, lui parlava proprio come Anna, quando Anna
aveva qualche idea fissa in testa, e poi passava troppo tempo sui libri.
Per Ruby, Frank Stockley era assai pi vivace e divertente, per non
aveva la bellezza di Gilbert e cos era davvero difficile scegliere chi
amare di pi.
Alla Queen's, Anna si fece ben presto delle amiche che avevano molte cose
in comune con lei: la gentilezza, l'immaginazione, l'ambizione. Con la
ragazza dagli occhi scuri e la cintura rossa, Stella Maynard, e Priscilla
Grant, quella dall'aspetto sognante, strinse una profonda amicizia e
scopr che dietro l'aspetto fragile di quest'ultima covava un carattere
estremamente indipendente, una gran vocazione agli scherzi e alle
birbonate, mentre la placida Stella aveva l'anima traboccante di sogni e
di aeree fantasie.
Dopo le vacanze di Natale, gli studenti di Avonlea abolirono i piacevoli
fine settimana casalinghi e cominciarono a lavorare sodo. In quei primi
mesi avevano avuto modo di conoscere gli altri compagni di studio e di
valutarsi a vicenda; ora le varie classi stavano amalgamandosi e
assumendo specifiche caratteristiche.
Su certe cose, comunque, c'era un consenso generale.

Tutti per esempio erano pronti ad ammettere che la rosa degli aspiranti
alla medaglia
d'oro si riduceva a tre nomi:
Gilbert Blythe, Anna Shirley e Lewis Wilson. Per la borsa di studio
c'erano delle incertezze, ma, comunque, secondo la voce generale gli
aspiranti con delle buone possibilit non erano pi di sei. Quanto alla
medaglia di bronzo per la matematica, i favori generali andavano a un
ragazzo grasso e allegro, un campagnolo con il cappotto rattoppato.
Ruby Gillis era unanimemente considerata la pi bella ragazza dell'anno.
Nel secondo corso la palma della bellezza andava a Stella Maynard, ma
c'era un'esigua maggioranza che giurava sulla maggiore avvenenza di Anna
Shirley.
Ethel Marr era considerata dai competenti come la meglio pettinata e Jane
Andrews, la tranquilla, laboriosa, coscienziosa Jane, aveva valutazioni
altissime nel corso di economia domestica.
Anche Josie Pye consegu il suo primato, come la peggior linguaccia della
Queen's.
Insomma nell'insieme, e, in un modo o nell'altro, tutti gli allievi della
signorina Stacy avevano raggiunto una posizione preminente.
Anna studiava instancabilmente. La sua rivalit nei confronti di Gilbert
era pi intensa di quanto non fosse stata ad Avonlea, anche se, nella
classe, pochi compagni lo avevano notato. Lei non voleva vincere solo per
la soddisfazione di umiliare Gilbert, ma anche per surclassare un
avversario degno di rispetto. E lo desiderava con tutte le sue forze,
anche se non pensava pi, come una volta, che la sconfitta le avrebbe
distrutto la vita.
Nonostante il pesante programma di lezioni, gli studenti trovavano anche
il modo e il tempo di divertirsi.
Anna trascorreva buona parte delle sue ore libere a Beechwood e di solito
la sera della domenica mangiava con la signorina Barry, dopo averla
accompagnata in chiesa.
La zia di Diana era molto invecchiata negli ultimi tempi, ma i suoi occhi
neri erano sempre attenti e vivaci e la sua lingua tagliente. Con Anna,
per, manteneva un atteggiamento affettuoso e protettivo.
Anna migliora di giorno in giorno diceva. Le altre ragazze mi stancano,
sono sempre cos uguali a se stesse, senza uno scatto, una sorpresa.
Nella personalit di Anna ci sono tutte le sfumature dell'arcobaleno, un
susseguirsi di luci e ombre sempre diverso.
Forse non pi cos buffa e divertente come da bambina, ma sa farsi
amare e questa una qualit che io apprezzo moltissimo, perch cos
meno faticoso per me ricambiare.
Poi, un giorno, senza che nessuno se ne rendesse conto, arriv la
primavera.
Ad Avonlea spuntavano le primule, facevano capolino da sotto la coltre di
foglie secche e nei boschi rinverdivano il muschio e le felci; sottili,
leggeri profumi permeavano l'aria pulita.
Ma a Charlottetown i poveri studenti pensavano solo agli esami.
Mi sembra impossibile che siano cos vicini constat un giorno Anna con
un sospiro.
All'inizio sembrava che l'anno scolastico, le lezioni, non sarebbero mai
finiti, e ora eccoci qui, con gli esami che incombono. A volte, mi sembra
che significhino tutto, nella vita, che siano una pietra miliare pi
miliare di tutte; ma se il mio sguardo si posa sulle gemme di un albero,
se un velo di nebbia trasfigura il solito paesaggio intorno a noi, allora
mi rendo conto che non sono importanti.
Jane, Ruby e Josie, che erano venute a trovare Anna, non la pensavano
allo stesso modo. Per loro i prossimi esami erano importanti,
importantissimi, molto pi delle gemme degli alberi e delle nebbie
primaverili. Queste cose potevano andar bene per l'amica, certa della

promozione, e che aveva ancora nella sua immaginazione una formidabile


alleata, ma non valevano per delle ragazze come loro che vedevano il loro
futuro condizionato dall'esito favorevole o no degli studi.
Sono dimagrita 3 chili nelle ultime due settimane sospir Jane.
Oh, davvero?
Cerco di non preoccuparmene, ma invece mi preoccupo, eccome. Forse
perch, preoccupandomi, mi sembra di fare qualcosa e cos mi distraggo da
altri pensieri.
Sarebbe un dramma se non riuscissi a conseguire il diploma, dopo aver
studiato disperatamente per un anno intero e costretto la famiglia a
spendere un capitale per mantenermi qui.
A me non importa molto disse Josie Pye.
Se non prendo il diploma quest'anno, torner il prossimo.
Mio padre non ha problemi finanziari.
Sei fortunata ammise Jane.
Oh, Anna riprese Josie, Frank Stockley dice che il professor Tremaine ha
detto che Gilbert Blythe sicuro di conquistare la medaglia d'oro e che
Emily Clay spera invece di vincere la borsa di studio per l'Avery.
Anna scoppi a ridere.
Una notizia del genere mi far star male, domani, Josie, ma in questo
momento, se devo essere sincera, sento che, finch potr vedere le
violette stendere un manto profumato nella valletta sotto Green Gables e
le felci nuove che si arricciolano lungo il Viale degli innamorati,
vincere o no la borsa di studio non sar cos importante.
Ho fatto del mio meglio, qui alla Queen's, e comincio a capire il
significato di una frase come la gioia di aver compiuto il proprio
dovere. Dopo tentare e vincere, la cosa migliore tentare e fallire. E
ora, ragazze, non parliamo pi di esami, per favore.
Guardate quella fetta di cielo verdolino laggi, sopra le case e
immaginatevi che effetto farebbe sopra il bosco di faggi rossi, ad
Avonlea.
Che cosa indosserai per la cerimonia di conferimento dei diplomi, Jane?
Chiese Ruby, che andava sempre al sodo.
Jane e Josie risposero contemporaneamente e quello fu l'inizio di una
lunga dissertazione sulla moda, i vestiti, le acconciature. Ma Anna, con
i gomiti appoggiati al davanzale della finestra e il visetto stretto fra
le mani, gli occhi pieni di visioni, guardava oltre i tetti della citt e
si immergeva nella contemplazione del cielo, mescolando i sogni della
fanciullezza ai progetti per il futuro.
Il mondo le apparteneva, con le sue rosee possibilit, negli anni futuri.
Anni carichi di promesse.
CHAPTER XXXVI
The Glory and the Dream
La mattina in cui tutti i risultati degli esami sarebbero stati affissi
nella tabella della Queen' s, Anna e Jane decisero di ingannare l'attesa
con una passeggiata per le vie della citt.
Jane era allegra, sorridente; gli esami erano finiti, lei era sicura
della promozione e questo le bastava. Non aveva grandi ambizioni e di
conseguenza
non
era
tormentata
dall'agitata
aspettativa
che
le
accompagna. nella logica delle cose pagare un prezzo per tutto ci che
si riceve o si prende, in questo mondo; e anche se vale la pena di essere
spinti dalle ambizioni, non bisogna ignorare che richiedono costanza e
sacrifici duri, che lo scotto da pagare fatto di duro lavoro, ansia e
scoraggiamento.
Anna era pallida ma distesa; tra una decina di minuti avrebbe saputo chi
si era aggiudicato la medaglia d'oro e chi la borsa di studio per
l'Avery.

E, aldil di quei dieci interminabili minuti, si affacciava il futuro.


Naturalmente tu vincerai almeno uno dei due premi disse Jane, convinta
che se la commissione giudicatrice avesse deciso altrimenti l'ingiustizia
sarebbe stata mostruosa, incredibile.
Non ho speranze per la borsa di studio rispose Anna. Tutti dicono che
sar Emily Clay a vincerla. Non ho il coraggio di leggere i risultati
sulla tabella prima degli altri.
Andr diritta filata nello spogliatoio delle ragazze. Ti supplico Jane,
vai tu a dare un'occhiata e poi vieni a riferirmi. E ti imploro, in nome
della nostra vecchia amicizia, di sbrigarti pi che puoi.
Se ho fatto fiasco dimmelo subito, senza giri di parole e non
commiserarmi. Prometti?
Jane promise solennemente ma, in realt quella fu una promessa del tutto
inutile.
Non appena messo piede nell'atrio le ragazze lo trovarono affollato di
studenti che portavano in trionfo sulle spalle Gilbert Blythe, gridando:
evviva il vincitore della medaglia d'oro!
Per un momento Anna prov l'amaro sapore della sconfitta. Cos, aveva
fatto un buco nell'acqua e Gilbert era il vincitore! Be' Matthew ci
sarebbe rimasto male... era cos sicuro del suo successo.
Poi... poi qualcuno grid: tre evviva per la signorina Shirley,
vincitrice della borsa di studio per l'Avery!
Oh, Anna bisbigli Jane all'orecchio dell'amica, mentre abbandonavano
precipitosamente lo spogliatoio accompagnate da un uragano di applausi
sono cos orgogliosa di te!
Non splendido questo?
Poi le ragazze le circondarono e allegre congratulazioni piovvero addosso
ad Anna.
Tutti le davano pacche sulle spalle, tutte volevano stringerle la mano.
Venne spinta, sballottata, abbracciata e in quella bolgia riusc a
malapena a sussurrare a Jane: pensa alla gioia che proveranno Matthew e
Marilla!
Devo scrivere loro tutto subito, oggi stesso.
Il secondo grande avvenimento dell'anno fu il conferimento dei premi che
ebbe luogo nell'aula magna della Queen's. Ci furono diversi discorsi,
vennero letti brani di saggi, si cantarono canzoni e, finalmente, giunse
il momento dell'assegnazione di premi e medaglie.
Marilla e Matthew erano presenti. Avevano occhi e orecchie solo per uno
degli studenti sul palco; una ragazza alta e snella, con un vestito color
verde pallido, le guance arrossate e gli occhi luminosi che lesse il
saggio pi bello e che, come tutti sapevano, era la vincitrice della
borsa di studio Avery.
Sarai contenta che l'abbiamo tenuta con noi, vero, Marilla? Mormor
Matthew, quando Anna ebbe finito di leggere il suo saggio.
Quelle erano le prime parole che pronunciava da quando, a fianco della
sorella, era entrato nell'aula magna. Non la prima volta che ne sono
contenta replic Marilla a bassa voce. Ti piace darmi una strigliata, eh,
Matthew Cuthbert?
La signorina Barry, seduta nella fila dietro di loro, si chin in avanti
e dette un colpetto sulla spalla di Marilla con l'ombrellino parasole.
Sarete orgogliosi della vostra ragazza immagino. Io lo sono moltissimo
disse.
Anna torn ad Avonlea con Matthew e Marilla quella sera stessa. Mancava
da Green Gables dall'aprile e sentiva che non avrebbe resistito alla
lontananza un minuto di pi.
Il melo era una nuvola di fiori, il mondo era fresco e giovane.
Nella sua stanzetta bianca, con un bel fascio di rose sul davanzale,
colte da Marilla in persona, tir un gran sospirone di gioia.

Oh, Diana cos bello trovarsi di nuovo a casa, vedere di nuovo le cime
degli abeti stagliarsi contro il cielo rosato... per non parlare del
frutteto e della vecchia Regina della Neve. E non delizioso il profumo
della menta? E quella pianta di rosa tea... un sogno, tutto questo, una
speranza e una preghiera insieme.
Ed altrettanto bello rivedere te, Diana!
Credevo che quella Stella Maynard ti piacesse pi di me disse Diana con
aria di rimprovero. Josie Pye mi ha riferito che eri proprio infatuata di
lei.
Anna rise e colp scherzosamente l'amica con un fiore di giglio
appassito, strappato al mazzolino di fiori che aveva sfoggiato durante il
conferimento dei premi.
Stella Maynard una delle pi care ragazze del mondo, ma la prima della
lista sei tu Diana. Ti voglio bene pi che mai e ho tantissime cose da
raccontarti.
Ma lo far pi tardi, ora desidero solo stare qui seduta a guardarti.
Sono stanca, credo... stanca di essere studiosa e ambiziosa. Domani
trascorrer almeno due ore sdraiata nel frutteto senza pensare
assolutamente a nulla.
Sei stata meravigliosa, Anna. Immagino che rinuncerai all'insegnamento,
dopo che ti stata assegnata la borsa di studio per l'Avery.
S. Andr a Redmond in settembre. Non splendido? Sar di nuovo piena di
ambizioni e di energie, dopo tre mesi di gloriose, dorate vacanze. Jane e
Ruby insegneranno.
Non favoloso che ce l'abbiamo fatta tutti quanti, Moody Spurgeon e
Josie Pye compresi?
I membri del consiglio di amministrazione della scuola di Newbridge hanno
gi offerto un posto a Jane disse Diana. Anche Gilbert andr a insegnare.
Suo padre non pu permettersi di mandarlo di nuovo in collegio, l'anno
prossimo, cos deve farsi strada da solo. Penso che insegner qui, se la
signorina Ames decide di lasciare.
Anna prov un senso di delusa sorpresa. Non lo sapeva, questo; si
aspettava che anche Gilbert sarebbe andato al Redmond. Che avrebbe fatto
senza l'ispirazione della sua rivalit con lui? Il suo lavoro, anche
all'universit e con la prospettiva di una vera laurea, non sarebbe stato
noioso senza il suo miglior nemico?
La mattina dopo, a colazione, Anna si rese conto d'un tratto che Matthew
aveva un aspetto molto sciupato.
Era pallido e i suoi capelli erano molto pi grigi dell'anno prima.
Aspett che fosse uscito per recarsi nei campi, poi chiese a Marilla, con
una nota di esitazione nella voce: Matthew non sta bene?
Marilla si strinse nelle spalle. Era preoccupata.
No, per niente. Ha avuto delle forti crisi di cuore la scorsa primavera e
non vuole saperne di risparmiarsi un po'. Mi ha dato dei grossi pensieri,
ma ora sta meglio e abbiamo assunto un bravo uomo di fatica e spero che
presto si rimetta del tutto.
Forse sar cos, ora che tu sei di nuovo a casa. La tua presenza lo
rallegra tanto.
Anna si avvicin a Marilla, le prese il viso tra le mani. Neanche tu sei
come vorrei, Marilla; devi aver lavorato troppo, sei tesa, affaticata, ma
ora che sono qui ti riposerai.
Mi conceder solo questa giornata di vacanza per rivedere tutti i cari,
vecchi luoghi della mia fanciullezza, per ritrovare tutti i sogni di un
tempo, e poi sar il tuo turno di riposare mentre io lavoro.
Marilla sorrise con inconsueta dolcezza.
Non il lavoro a darmi fastidio... la testa. Mi duole molto spesso
ora, dietro gli occhi.
Il dottor Spencer si preso la briga di ordinarmi degli occhiali nuovi,
ma non sono serviti a niente. Alla fine di giugno verr sull'isola un

celebre oculista e il dottore dice che dovrei farmi visitare da lui.


Seguir il suo consiglio.
Leggere e ricamare mi affatica molto. Bene, cambiamo argomento. Devo dire
che ti sei fatta proprio onore, al Queens' prendere la laurea di secondo
grado e la borsa di studio in un solo anno! La signorina Lynde dice che
certe soddisfazioni sono poco durature e che a una donna non serve
un'istruzione superiore ma io non ci credo affatto.
Oh, parlando di Rachel... mi viene in mente che... hai sentito parlare
della Abbey Bank, ultimamente?
Be' si, sembra che sia piuttosto barcollante. Proprio quello che ha detto
Rachel.
venuta qui, la settimana scorsa e mi ha riferito che ci sono brutte
voci in giro.
Matthew molto preoccupato perch tutti i nostri risparmi sono in quella
banca, fino all'ultimo penny. Io fin da sempre ho nutrito maggior fiducia
nella Cassa di Risparmio, ma il vecchio signor Abbey era un grande amico
di nostro padre e lui stato suo cliente fino alla morte.
Matthew convinto che nessuna banca diretta da Abbey potrebbe trovarsi
in cattive acque.
Credo che sia stato solo amministratore delegato per molti anni disse
Anna. Ora molto vecchio e sono i suoi nipoti che mandano avanti tutto.
Quando Rachel ci ha portato la notizia ho chiesto a Matthew di ritirare
il nostro denaro, e lui ha risposto che doveva rifletterci sopra. Poi
ieri il signor Russel gli ha detto che tutto alla banca funzionava per il
meglio.
Anna
trascorse
tutta
la
giornata
all'aperto:
una
giornata
indimenticabile, tiepida e luminosa, con un cielo limpidissimo e fiori a
profusione nei prati. Sost dapprima a lungo nel frutteto, poi and alla
Bolla della Driade, percorse il Bosco dei salici e la Valle delle
violette; si rec al presbiterio ed ebbe una piacevolissima conversazione
con la signora Allan e infine, la sera, accompagn Matthew a prendere le
mucche nei pascoli dietro casa.
I boschi erano uno splendore nei caldi colori del tramonto, il cielo si
accendeva di mille sfumature. Matthew camminava lentamente, a testa
china. Anna, eretta ed alta, lo seguiva con il suo passo sciolto.
Hai lavorato troppo, oggi gli disse, in tono di affettuoso rimprovero.
Perch non cerchi di limitarti un po'?
Be' non mi sembra di aver ecceduto rispose Matthew, spalancando il
cancello per far entrare le mucche. Il fatto che sto invecchiando e non
voglio ammetterlo.
Ma prometto che d'ora in poi lavorer meno e mi dar al bel tempo.
Se fossi stata il ragazzo che desideravate ora potrei aiutarti e renderti
pi piacevole la vita, Matthew. Sai, mi sarebbe piaciuto essere un
ragazzo per questo, se non altro.
Be'... be'... io preferisco te a una dozzina di ragazzi e Matthew strinse
forte la mano di Anna. Eh, si, proprio cos, non dimenticarlo mai.
Non stato un ragazzo, vero, a vincere la borsa di studio per l'Avery?
No, stata una ragazza, sissignori, proprio la mia ragazza di cui sono
tanto orgoglioso.
Matthew fece un sorriso appena abbozzato mentre Anna entrava nel cortile.
Lei si scolp nella memoria quel timido sorriso, lo rivedeva mentre,
quella sera, seduta davanti alla finestra aperta, pensava al passato e
sognava il futuro.
Fuori la Regina della neve illuminata dalla luna piena era come una nube
d'argento, i ranocchi gracidavano nello stagno oltre Orchard Slope.
Avrebbe ricordato per sempre l'argentea bellezza, la calma profumata di
quella notte, l'ultima veramente felice, prima che il dolore sconvolgesse
la sua vita.

CHAPTER XXXVII
The Reaper Whose Name Is Death
Matthew ... Matthew ... che succede? Ti senti male?
Quella era la voce di Marilla, stridula, spezzata. Anna si precipit
nell'ingresso con un gran mazzo di narcisi bianchi nelle mani e, da quel
giorno, sarebbe passato molto tempo prima che potesse di nuovo godere del
profumo e della vista dei fiori giusto in tempo per vedere Matthew in
piedi nel portico con un giornale spiegazzato in mano e il viso livido e
tirato.
Lasci cadere i narcisi e corse verso di lui contemporaneamente a
Marilla; ma ambedue giunsero troppo tardi, prima che potessero
raggiungerlo, Matthew era caduto a terra. svenuto boccheggi Marilla.
Presto Anna, vai a chiamare Martin, nel fienile... presto!
Martin, l'uomo di fatica, che era appena tornato dall'ufficio postale,
ripart subito per correre dal dottore e, passando per Orchard Slope,
avvert i Barry.
La signora Lynde, che si trovava da quelle parti per una passeggiata, si
un a loro e tutti insieme raggiunsero Green Gables.
Trovarono Anna e Marilla che cercavano di far riprendere i sensi a
Matthew.
La signora Lynde spinse tutti da parte, tast il polso all'infermo,
appoggi l'orecchio al suo petto, lanci un'occhiata alle facce ansiose
che la circondavano e grosse lacrime cominciarono a scenderle lungo le
guance.
Marilla disse in tono lugubre, credo... credo che non ci sia pi niente
da fare per lui.
Signora Lynde non penser... non... non pu pensare che Matthew sia...
sia... Anna non riusc a pronunciare la terribile parola.
Divent pallidissima e barcoll.
Ho proprio paura di si, figliola. Guarda il suo viso.
Quando avrai visto quell'espressione tante volte quanto l'ho vista io,
saprai che cosa significa.
Anna guard quel volto immobile e vi vide il sigillo della Grande
Presenza.
Quando il dottore arriv, disse che quella era stata una morte istantanea
e senza dolore, causata probabilmente da un' emozione improvvisa.
Il segreto di quell'emozione stava nel giornale che Matthew aveva in
mano, nel portico, e che Martin aveva portato poco prima dall'ufficio
postale.
Conteneva la notizia del fallimento che aveva coinvolto la Abbey Bank.
La notizia della scomparsa di Matthew si diffuse rapidamente in tutta
Avonlea; per tutta la giornata amici e vicini si recarono a Green Gables
per rendere omaggio al morto e consolare i vivi.
Per la prima volta il timido, riservato Matthew Cuthbert era un
personaggio importante; la maest della morte si irradiava da quel corpo
immobile.
Quando la quiete della notte avvolse Green Gables, la vecchia casa
affond nel silenzio.
Matthew Cuthbert giaceva in salotto, nella bara; i lunghi capelli grigi
incorniciavano il suo volto che aveva un'espressione distesa, con un
sorriso appena accennato, come quella di un dormiente che fa bellissimi
sogni.
C'era una profusione di fiori intorno a lui, colti dalle piante che sua
madre aveva piantato in giardino quando era una giovane sposa. Anna li
aveva portati al suo Matthew con gli occhi asciutti e la disperazione nel
cuore.
L'ultima cosa che poteva fare per lui...
I Barry e la signora Lynde si fermarono a Green Gables, quella notte.

Diana sal in soffitta per confortare Anna. La trov vicino alla


finestra, immobile, con lo sguardo fisso e le disse con dolcezza: vuoi
che dorma con te stanotte? Anna si riscosse.
Ti ringrazio ma preferisco restare sola, cerca di capire.
Non ho paura, Non sono potuta rimanere sola neanche un minuto da quando
successo... e ora voglio restare un po' da sola. Voglio starmene in
silenzio e tranquilla e cercare di rendermi conto di cosa accaduto. Non
riesco a rendermene conto.
La met delle volte mi sembra impossibile che Matthew sia morto, e
l'altra met mi sembra che sia morto da tanto tempo e che io provi
quest'orribile dolore sordo da allora.
Diana non cap tutto. Riusciva a comprendere di pi il dolore veemente di
Marilla, che nel suo irrompere tempestoso spezzava tutti i limiti della
riservatezza naturale e delle abitudini di una vita, che non l'agonia
senza lacrime di Anna.
Ma se ne and, gentilmente, lasciando Anna da sola nella sua prima veglia
di dolore.
Anna sperava che, in quella solitudine, sarebbe riuscita a piangere.
Le sembrava una cosa terribile non poter versare neanche una lacrima per
Matthew, che era stato tanto buono con lei e che lei aveva amato tanto
profondamente; Matthew, che aveva camminato al suo fianco quella sera
stessa,
al
tramonto
e
che
ora
giaceva
nel
salotto
buio
con
quell'espressione di pace distaccata sul volto.
Le lacrime non scesero neanche quando Anna si inginocchi davanti alla
finestra e recit una preghiera, guardando le stelle che scintillavano
sopra le colline... niente lacrime, solo quell'orribile, cupo dolore che
non l'abbandon fino a quando cadde addormentata, esausta.
Si svegli nel cuore della notte, circondata dal buio e dal silenzio, e
il ricordo della giornata la travolse come un'ondata di sofferenza.
Vedeva il viso di Matthew con lo stesso sorriso che aveva quando si erano
lasciati davanti al cancello del cortile, udiva la sua voce che diceva:
la mia ragazza... di cui sono tanto orgoglioso...
Allora le lacrime ruppero gli argini e Anna le pianse tutte,
disperatamente.
Marilla la ud e furtivamente sal a confortarla.
Su, coraggio... non piangere cos, mia cara, lui non torner comunque,
non bisogna lasciarsi andare. L'ho detto anche a me stessa, oggi, ma non
ce l'ho fatta a trattenermi.
Matthew stato un buon fratello per me, gentile e comprensivo... ma Dio
ha voluto prenderselo, e Dio sa quello che fa.
Lasciami piangere, Marilla disse Anna tra i singhiozzi.
Preferisco le lacrime a quel sordo dolore che mi stringe il petto.
Resta qui con me per un po', abbracciami... ecco, cos. Non ho voluto che
Diana mi facesse compagnia... buona, dolce, gentile, ma questo dolore
non il suo dolore... e non potrebbe capire fino al punto di aiutarmi.
Questo dolore nostro, Marilla, tuo e mio. Oh, Marilla, come vivremo
senza di lui?
Ci sosterremo a vicenda, Anna. Non so che cosa farei se tu non fossi qui
con me... se non ci fossi mai stata. A volte sono stata troppo severa con
te, ma non credere che ti amassi meno di Matthew per questo. Voglio che
tu lo sappia.
Non stato mai facile per me esprimere i sentimenti a parole, ma in un
momento come questo sento di poterci riuscire.
Ti voglio bene, mi sei cara come se fossi sangue del mio sangue, sei
stata la mia gioia e il mio conforto fin dal giorno in cui arrivasti a
Green Gables.
Due giorni dopo Matthew Cuthbert venne portato al cimitero, lontano da
casa sua, dai campi che aveva coltivato, dal frutteto che aveva amato,
dagli alberi che aveva piantato.

Poi ad Avonlea la vita torn sui soliti placidi binari e anche a Green
Gables riprese il tran tran di sempre. I lavori si svolgevano
regolarmente, i compiti e i doveri erano sempre gli stessi, anche se
aleggiava nell'aria il senso di una dolorosa perdita.
Per Anna quello era stato il primo vero grande dolore della sua vita e
ora provava una specie di rimorso nello scoprire che tutto continuava
allo stesso modo anche senza Matthew. Il sole continuava a sorgere
trionfante ogni mattina dietro le colline, pallidi germogli rosa
spuntavano in giardino e lei poteva goderne come un tempo!
Le visite di Diana, le sue chiacchiere, la sua gioia di vivere le
facevano piacere.
Insomma, la bellezza della natura in fiore, l'affetto e l'amicizia non
avevano perduto il loro potere di rallegrarla, di far palpitare il suo
cuore.
La vita aveva ancora tanto da offrirle.
A volte mi sembra sleale nei confronti di Matthew provare piacere per
tutto questo, ora che lui non c' pi disse mestamente alla signora
Allan, una sera, durante una conversazione nel giardino del presbiterio.
Sento la sua mancanza, sempre, eppure, signora Allan, il mondo e la vita
mi appaiono sempre belli, pieni di interesse.
Oggi Diana ha detto qualcosa di divertente ed io sono scoppiata a ridere.
Quando Matthew morto ho pensato che non sarei pi riuscita neanche a
sorridere.
E Invece...
La signora Allan la interruppe.
A Matthew piaceva sentirti ridere e gli piaceva sapere che godevi le cose
buone della vita. Ora non c' pi, ma contento ugualmente che tu
continui ad apprezzarle.
Ho la certezza che non dovremmo rifiutare quei benefici che la natura ci
offre, ma capisco comunque i tuoi sentimenti, perch li ho conosciuti
anch'io.
Ci sconvolge il pensiero di provare qualche gioia, di riprendere
interesse all'esistenza quando una persona cara non c' pi; ma
sbagliato Anna.
Sono stata al cimitero a piantare delle rose sulla tomba di Matthew disse
Anna, come parlando a se stessa.
Ho scelto una piantina di quelle rose bianche che sua madre port dalla
Scozia tanto tempo fa. A Matthew piacevano molto... erano cos piccole e
profumate.
Mi ha fatto piacere piantarla sulla tomba, mi sono sentita pi vicina a
lui. Spero che abbia trovato delle rose come quelle, in paradiso. Forse
le anime di tutte quelle piccole rose che fiorirono per innumerevoli
estati erano l ad aspettarlo.
Ora devo tornare a casa signora Allan, Marilla sola e si sente pi
abbandonata, quando comincia a farsi buio.
Si sentir ancora pi sola, temo, quando tu te ne andrai all'universit,
disse la signora Allan.
Anna non replic; augur la buonanotte e torn a Green Gables.
Marilla era seduta sui gradini della porta d'ingresso e Anna sedette
accanto a lei.
La porta era aperta, alle loro spalle, trattenuta da una grande
conchiglia rosa dai riflessi di madreperla. Anna raccolse ciuffetti di
caprifoglio in fiore e li appoggi sui capelli, godendo della loro
fragranza.
Mentre eri fuori venuto il dottor Spencer disse Marilla. Insiste perch
vada a farmi visitare da quel famoso oculista che giunger in citt
domani. E forse ci andr.
Chiss che non riesca a trovare il tipo di occhiali che risolva i miei
problemi.

Ti dispiace restare sola? Martin mi accompagner con il calesse e tu


potresti stirare il bucato e cuocere qualcosa.
D'accordo. Diana verr a farmi compagnia. Stirer e cuciner qualcosa di
buono... non temere, non inamider i fazzoletti e non metter sciroppo
per la tosse nel dolce.
Marilla rise.
Quanti errori bizzarri hai fatto da bambina, Anna. Ti mettevi sempre nei
guai. A volte ho pensato che tu fossi posseduta dal demonio. Ricordi
quella volta in cui ti tingesti i capelli?
Oh, certo non lo dimenticher mai. E Anna sorrise, sfiorando con la mano
le pesanti trecce che portava avvolte intorno alla testa. Fu una tale
tragedia. Ho sofferto molto sia per il colore dei miei capelli che per le
lentiggini, poi pian piano le lentiggini sono sparite e la gente cos
gentile da dire che i capelli ora sono castano ramati... tutti lo dicono,
salvo Josie Pye. Ieri mi ha detto che sono pi rossi che mai, o che
forse, bont sua, era il mio vestito nero a farli apparire cos rossi.
Sai, Marilla, ho quasi rinunciato ai miei tentativi di voler bene a
Josie. Ho fatto quello che un tempo avrei definito uno sforzo eroico, ma
Josie continua a non piacermi per niente.
Josie una Pye ribatt Marilla, tagliente e non pu che essere
sgradevole.
Le persone come lei non sanno fare altro che punzecchiare la gente.
Ha intenzione di dedicarsi al!' insegnamento?
No, il prossimo anno torner alla Queen's insieme con Moody Spurgeon e
Charlie Sloane.
Jane e Ruby hanno gi trovato un posto nella scuola: Jane a Newbridge e
Ruby in un'altra cittadina dell'ovest.
Anche Gilbert Blythe insegner vero? S fu la brevissima risposta.
Si fatto proprio un gran bel ragazzo disse Marilla, in tono distratto.
L'ho visto in chiesa, domenica scorsa e mi sembrato cos alto, cos
virile. Ricorda molto suo padre quando aveva la sua et. John Blythe era
uno splendido giovanotto.
Eravamo grandi amici, noi due. La gente diceva che era innamorato di me.
L'interesse di Anna si risvegli all'improvviso.
Oh, Marilla... e che cosa accaduto poi? Perch voi due non...
Litigammo e non volli perdonarlo quando lui me lo chiese.
Avrei voluto farlo, in seguito... ma allora ero molto offesa, arrabbiata
e volevo dargli una lezione. Lui non mi offr una seconda possibilit,
d'altronde; i Blythe sono sempre stati gente decisa. Per confesso che
qualche rimpianto l'ho avuto e per molto tempo ho continuato a
rimproverarmi di averlo respinto, quando mi era stata offerta l'occasione
di perdonarlo.
Cos... anche tu hai avuto una storia romantica, nella tua vita disse
Anna in un soffio.
S, credo che si possa definirla cos. Non si direbbe a vedermi ora,
vero?
Ma, ti prego non parlare di questo a nessuno. Tutti hanno dimenticato
quello che ci fu tra me e John. Anch'io l'avevo dimenticato... mi
tornato alla mente quando ho visto Gilbert, domenica scorsa.
CHAPTER XXXVIII
The Bend in the road
Marilla and in citt il giorno seguente e torn nella tarda serata.
Anna si era allontanata per accompagnare Diana a Orchard Slope
rientrando, trov Marilla seduta in cucina con la testa fra le mani.
Qualcosa nel suo atteggiamento avvilito allarm Anna.
Non aveva mai visto Marilla cos inerte e accasciata.
Sei molto stanca? Le chiese con premura.

e,

S... no... non lo so rispose a bassa voce Marilla alzando la testa.


Credo di s. Ma non la stanchezza ad abbattermi.
Sei stata dall'oculista? Che cosa ha detto?
S, ci sono stata, mi ha fatto una visita accurata e ha detto che se
rinuncio del tutto a leggere e ricamare, fare qualsiasi lavoro che mi
affatichi gli occhi, se evito di piangere e se porto gli occhiali che mi
ha prescritto, la vista non peggiorer e il mal di testa finir per
scomparire. Ma, se non seguo alla lettera i suoi consigli, diventer
cieca entro sei mesi. Cieca, Anna! Ha detto proprio cos!
Anna soffoc un grido di sgomento, poi per qualche istante rimase in
silenzio.
Aveva la sensazione di aver perso l'uso della parola. Dopo un po' disse,
con voce tremante: non devi pensare a questa eventualit, Marilla.
Il dottore ti ha pur dato delle speranze. Se avrai cura di te non
perderai la vista e se i nuovi occhiali ti faranno passare il mal di
testa sar una gran bella cosa, non credi?
Le speranze sono molto labili replic Marilla con amarezza. Che cosa
diventerebbe la mia vita senza pi leggere, n cucire e sbrigare i lavori
domestici? Tanto varrebbe essere cieca o morta.
Quanto a piangere, non riesco a farne a meno, quando sono triste e sola.
Ma ora non parliamo pi di questa faccenda, preparami una tazza di t per
favore.
Mi sento sconvolta; non parlare a nessuno di tutto questo, almeno per
ora, non potrei sopportare che la gente venisse qui per sapere della mia
malattia, per cercare di consolarmi.
Dopo che Marilla ebbe cenato, Anna la convinse ad andare a letto subito e
poco dopo si ritir anche lei nella sua camera.
Seduta vicino alla finestra, al buio, pianse quietamente.
Quanti dolorosi cambiamenti dall'ultima volta che si era seduta l, la
prima sera del suo ritorno a casa!
Allora era piena di speranze e di gioia e il futuro le appariva roseo di
promesse.
Ora le sembrava che fossero passati lunghi anni da quella sera, ma quando
si coric c'era gi l'ombra di un sorriso sul suo viso e una relativa
pace nel suo cuore.
Aveva guardato coraggiosamente in faccia i suoi doveri e li aveva
considerati accettabili, come sempre succede quando vengono affrontati
schiettamente.
Un pomeriggio qualche giorno pi tardi, Marilla entr in casa dal cortile
dove aveva avuto un colloquio con un visitatore, un certo John Sadler di
Carmody.
Era pallida e si muoveva a fatica e Anna si chiese che cosa le avesse
detto quell'uomo per turbarla tanto.
Che cosa voleva il signor Sadler? Chiese subito. Ha saputo che voglio
vendere Green Gables ed venuto per acquistarla.
Vendere... vendere Green Gables? Anna non credeva alle proprie orecchie.
Oh, no, Marilla non puoi farlo assolutamente!
Quale altra decisione potrei prendere Anna? Se i miei occhi non fossero
cos ammalati potrei restare qui, con l'aiuto di un bravo uomo di fatica.
Ma cos come stanno le cose impossibile. Rischio di diventare cieca da
un momento all'altro e, comunque non potrei mai badare alla casa da sola.
Non avrei mai pensato di dover vendere Green Gables, un giorno, ma le
cose andrebbero sempre peggio, fino alla rovina totale, se non mi
decidessi a questo passo.
Tutti i nostri risparmi sono andati perduti nel fallimento della banca e
restano anche dei conti che Matthew non ha fatto in tempo a pagare.
La signora Lynde mi ha consigliato di disfarmi della casa e di andare a
pensione da qualche parte; da lei, magari. Non ricaver grosse cifre,

dalla fattoria, la costruzione piccola e vecchia, ma cercher di


arrangiarmi come meglio posso.
Fortuna che hai la tua borsa di studio, Anna!
Mi dispiace solo che non ci sar una casa ad accoglierti quando tornerai
per le vacanze, ma sono sicura che saprai cavartela in qualche modo.
E Marilla scoppi in pianto.
Non devi vendere Green Gables disse risolutamente Anna.
Vorrei tanto non farlo, Anna, ma, renditene conto, non posso vivere qui
da sola, impazzirei per il dolore e per la solitudine... perderei la
vista, di sicuro.
Non vivrai qui da sola Marilla, ci sar io accanto a te.
Non andr a Redmond.
Non andrai a Redmond? Marilla fiss Anna tra le lacrime. Come... cosa
intendi dire?
Niente di pi n di meno di quello che ho detto.
Non intendo accettare la borsa di studio, l'ho deciso la notte stessa in
cui sei tornata dalla visita oculistica. Non avrai pensato che ti
lasciassi qui sola nel dolore dopo quanto hai fatto per me? Sono stata
sveglia e ho riflettuto; ora ti metter a parte dei miei progetti. Il
signor Barry vorrebbe prendere in affitto la nostra fattoria per il
prossimo anno e cos tu non dovrai occupartene.
Io insegner.
Ho fatto una richiesta in proposito alla scuola di Avonlea, ma con poche
speranze di risultati perch so che gli amministratori hanno gi promesso
quel posto a Gilbert Blythe; c' per un posto libero a Carmody, me l'ha
detto l'altra sera il signor Blair, al negozio. Naturalmente non sar
proprio comodo come insegnare ad Avonlea, ma potrei prendere una stanza
in affitto e tornare a casa tutte le sere, perlomeno durante la buona
stagione. In inverno verr il venerd, per il fine settimana.
Compreremo un cavallo, per quei viaggi.
Ho gi programmato tutto, Marilla.
Ti legger dei bei romanzi e ti terr allegra, non sarai n triste n
sola e noi due riusciremo a essere di nuovo felici, vedrai.
Marilla ascoltava incredula.
Anna disse alla fine, sarebbe magnifico averti qui, ma non posso
permettere che ti sacrifichi cos per me. Sarebbe un errore.
Anna rise allegramente.
Sciocchezze! Io non faccio nessun sacrificio. Niente sarebbe pi
terribile per me che rinunciare a Green Gables, niente potrebbe
addolorarmi di pi. Dobbiamo tenere per noi questa vecchia cara casa. La
mia decisione presa, Marilla; non andr a Redmond, rester qui a
insegnare. Non proprio il caso di rimpiangere niente.
Ma le tue ambizioni...
Sono ancora pi ambiziosa che mai. Ho solo cambiato la meta delle mie
ambizioni.
Sar una brava insegnante... e ti aiuter a salvare la vista. Inoltre
intendo studiare mentre sono a casa e seguire un breve corso
universitario per conto mio.
Oh, Marilla, ho dozzine di progetti. tutta la settimana che ci penso.
Dar del mio meglio alla mia vita qui e so che ricever il meglio in
cambio.
Quando ho lasciato la Queen's il mio futuro sembrava stendersi davanti a
me come una strada dritta. Pensavo di poterla vedere chiaramente per
miglia di distanza.
Ma ora c' una curva. Non so cosa ci sia dietro quella curva, ma sono
certa che ci sia il
meglio. La curva ha un suo fascino,
Marilla, perch mi viene da domandarmi come proceda poi la strada, cosa
ci sia di verde, o di morbide luci screziate, o di ombre... quali nuovi

paesaggi... quali nuove bellezze... quali curve, colline e valli trover


pi avanti.
Anna, io credo che non dovresti assolutamente rinunciare alla borsa di
studio la interruppe Marilla.
Ma non puoi impedirmelo.
Ormai ho sedici anni e mezzo e sono ostinata come un mulo, come mi disse
una volta la signora Lynde, rise Anna, non devi compatirmi, Marilla.
Non mi piace essere compatita, e poi non ce n' bisogno. Io sono felice
al pensiero di rimanere ai miei cari Tetti Verdi... nessuno potrebbe
amarli come me e te, perci
dobbiamo tenerli
Benedetta figliola! Esclam Marilla commossa. Mi sembra di rinascere a
nuova vita.
Suppongo che dovrei impormi e mandarti all'universit... ma non posso,
non ci provo neanche. Lascer che sia tu a decidere.
Quando ad Avonlea si seppe che Anna intendeva rinunciare alla borsa di
studio per restare a casa e insegnare, i commenti piovvero a raffica.
Gran parte della gente, ignara del dramma di Marilla e della sua
incombente cecit, credette che Anna avesse perso il senno.
La
signora
Allan,
invece,
approv
quella
scelta
e
lo
disse
all'interessata, che pianse di gioia.
Neanche la signora Lynde trov la cosa sconveniente.
Arriv una sera e trov Anna e Marilla sedute davanti alla porta
d'ingresso nel caldo e profumato crepuscolo estivo.
A loro piaceva sedere l quando scendeva la sera, quando le falene
bianche volavano nel giardino e il profumo della menta riempiva l'aria
umida.
La signora Rachel depose la sua abbondante persona sulla panca di pietra
vicino alla porta, dietro la quale cresceva un'alta fila di altee rosa e
gialle, con un lungo sospiro misto di stanchezza e sollievo.
Che piacere riposarsi un poco, finalmente. Sono stata in giro tutta la
giornata e i miei poveri piedi devono sostenere un peso considerevole. La
magrezza un dono di Dio, Marilla, sai? Bene, Anna, mi giunta
all'orecchio la notizia che non hai intenzione di usufruire della borsa
di studio e sai che ti dico? Ne sono contenta.
Hai ricevuto un'educazione pi che sufficiente per una donna, direi; a me
non piacciono le ragazze che frequentano la scuola insieme ai ragazzi, e
si riempiono la testa di greco, latino e sciocchezze del genere.
Ma io studier ugualmente sia il greco che il latino, signora Lynde disse
Anna con un sorriso.
Studier da sola, qui a Green Gables, tutto quello che avrei studiato a
Redmond.
La degna signora si torse le mani in un moto di disperazione. Anna
Shirley ti ucciderai!
Oh, direi proprio di no. Ci riuscir. Non ho intenzione di esagerare.
Come dice la signora Allan mi accontenter di quello che posso fare,
anche se non potr mai pi aspirare a essere la prima della classe.
Ma impiegher nello studio le ore libere delle lunghe sere d'inverno.
A me cucire non piace un gran che, lei lo sa bene. Insegner a Carmody.
Be' chiss, potresti insegnare anche qui ad Avonlea...
Insomma, non resisto pi, devo proprio dirtelo, gli amministratori hanno
deciso di concederti un incarico nella nostra scuola.
Anna, balz in piedi esterrefatta.
Ma, signora Lynde... credevo che quel posto fosse gi stato assegnato a
Gilbert Blythe!
Infatti. Ma quando Gilbert ha saputo che avevi inoltrato la tua richiesta
andato dagli amministratori, c'era una riunione di lavoro alla scuola,
l'altra sera, e ha detto loro che ritirava la sua domanda e suggeriva di
accettare la tua. Ha aggiunto che lui sarebbe andato a insegnare a White

Sands. Naturalmente si comportato cos per farti una cortesia, sapeva


quanto tu desiderassi stare con Marilla, e devo dire che stato molto
gentile e comprensivo.
Si volontariamente sacrificato perch a White Sands dovr pagarsi la
pensione e questo gli peser non poco, visto che d'ora in avanti dovr
mantenersi da solo con il suo lavoro. Dunque, Anna, gli amministratori
hanno accettato la tua domanda e io ho fatto i salti di gioia quando l'ho
saputo da mio marito Thomas.
Io... io credo che non dovrei accettare mormor Anna. Non mi sembra
giusto che Gilbert si sacrifichi tanto per... per me.
Ormai non puoi farci pi niente. Ha gi firmato un impegno con gli
amministratori di White Sands e un tuo rifiuto non avrebbe nessun
significato.
Tu insegnerai qui ad Avonlea, e farai la brava ragazza ora che non ci
sono pi in giro dei Pye. Josie stata l'ultima del suo genere, per
fortuna. Ma ci saranno altri Pye che andranno e verranno alla scuola di
Avonlea, nei prossimi vent'anni ed io credo che la loro missione nella
vita sia di ricordare alle insegnanti che il paradiso non su questa
terra. Oh, misericordia, che cosa sono tutte quelle luci intermittenti
nella soffitta dei Barry?
Diana mi sta segnalando che devo andare da lei rise Anna.
Vede? Manteniamo ancora le vecchie abitudini. Mi scusi, signora Lynde, ma
devo subito correre dalla mia amica.
Anna si precipit lungo il declivio come un cerbiatto e scomparve
nell'ombra fitta del Bosco stregato. La signora Lynde la segu con lo
sguardo finch pot, sorridendo.
A volte, in certi momenti sembra tornata la bambina di un tempo not, con
aria indulgente.
E a volte sembra proprio una donna replic Marilla, con l'intonazione
secca che le era abituale un tempo.
Ora, la severit non era pi la componente principale del suo carattere,
si era addolcita molto. La signora Lynde lo disse a suo marito, quella
sera.
Marilla Cuthbert diventata una pasta di donna, proprio cos.
La sera dopo Anna and al cimitero di Avonlea per deporre fiori freschi
sulla tomba di Matthew e per innaffiare la pianticella di rose di Scozia.
Si ferm fino al crepuscolo per godersi la pace e la quiete di quel luogo
appartato, il silenzio rotto appena dal fruscio del vento che giocava tra
i rami degli alberi e scivolava sull'erba, tra una tomba e l'altra.
Quando si alz per tornare a casa, Avonlea le apparve come uno scenario
di sogno, avvolta in una tenera luce violetta. C'era nell'aria il profumo
del trifoglio in fiore, le prime luci si accendevano nelle case e
all'orizzonte, la distesa scintillante del mare, il suo eterno, lieve
movimento.
Davanti a tanta bellezza Anna ebbe un brivido di emozione.
Caro, vecchio mondo sussurr. Sei meraviglioso ed io sono felice di
vivere in te.
A met della collina un ragazzo alto e snello usc fischiettando da un
cancello di fronte alla propriet dei Blythe. Era Gilbert. Smise
immediatamente di fischiettare, alla vista di Anna. Si tolse cortesemente
il berretto, ma avrebbe proseguito in silenzio, senza fermarsi, se Anna
non lo avesse fermato con un gesto.
Gilbert disse, avvampando voglio ringraziarti per avermi ceduto
l'incarico nella scuola di Avonlea. Sei stato molto gentile e... voglio
che tu sappia che ho molto apprezzato il tuo gesto.
Gilbert afferr la mano che lei gli tendeva.
Non ho fatto niente di speciale Anna. Comunque sono contento di esserti
stato utile in qualche modo. Torniamo, a essere amici? Hai perdonato quel
mio vecchio sgarbo?

Anna rise e tent, senza successo, di ritirare la mano.


Ti ho perdonato gi quel giorno sulla riva dello stagno, anche se non lo
sapevo.
Che sciocca ostinata, ero. Mi ... be', tanto vale fare una confessione
completa... mi sempre dispiaciuto da allora.
Saremo migliori amici, esult Gilbert, Anna, noi siamo nati per essere
amici.
Hai gi ostacolato abbastanza il destino. So che noi possiamo aiutarci in
molto modi.
Continuerai a studiare, no?
Anch'io. Andiamo, ti riaccompagno a casa.
Quando pi tardi Anna entr in cucina, Marilla le chiese, molto
incuriosita: chi era la persona che ti ha accompagnato fino al cancello?
Gilbert Blythe rispose Anna, arrossendo suo malgrado.
L'ho incontrato poco fa, vicino alla propriet dei Barry.
Non credevo che tu e Gilbert foste tanto amici da fermarvi per mezz'ora
vicino al cancello disse Marilla con un mezzo sorriso.
E non ti sbagliavi. Siamo stati nemici a lungo, ma ora abbiamo deciso
che, per il futuro, sar pi piacevole essere amici. Davvero abbiamo
parlato per mezz'ora?
A me sono sembrati pochi minuti. Ma, vedi, dovevamo metterci in pari,
recuperare cinque anni di conversazioni perdute, Marilla.
Quella sera Anna si sedette come al solito davanti alla finestra ma con
uno stato d'animo diverso dal solito. Era lieta, contenta. Il vento
mormorava tra i rami di ciliegio e il profumo della menta giungeva a
ondate fino a lei. Le stelle scintillavano sopra le cime degli abeti,
nella valle, e la luce della stanza di Diana luccicava in lontananza.
Dalla sera in cui era tornata dal Queen's gli orizzonti di Anna si erano
chiusi; ma anche se il sentiero davanti a lei era stretto sapeva che i
fiori della placida felicit vi crescevano attorno.
La gioia del lavoro onesto, delle preziose aspirazioni e delle amicizie
congeniali era sua; nessuno poteva rubarle il diritto di nascita alla
fantasia e al suo mondo ideale di sogni.
E poi c'era sempre la curva sulla strada!
Dio nel suo paradiso, tutto va bene con il mondo , sussurr Anna
teneramente.