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LINGUAGGIFabianoAgliarulo,Nietzscheelabiologia

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FABIANOAGLIARULO

NIETZSCHEELABIOLOGIATEDESCADEGLIANNI80

1.Incorporamentoememoriaorganica2.IlconcettodiperfezionamentoinC.Ngeli
3.TeoriadeimutamentidifunzioneecondizionidiesistenzanellabiologiadiK.Semper
4.IlproblemadeglistimolifraR.Virchow,W.RouxeJ.R.Mayer

1.Incorporamentoememoriaorganica
La biologia tedesca degli
anni 80 definisce una
lineadiricercachenasce
dallosgretolarsidelmito
dellamorfo dominante nei
decenni precedenti. Il
nuovo indirizzo di studi
parla chiaramente di
strutture
protoplasmatiche
1
, questa
biologia riconosce il
primato
dellorganizzazione e dellindividualit nella definizione della
vita. Nietzsche utilizza la categoria di incorporamento
[Einverleibung]peresprimerelefunzioniordinatricichelacoeva
fisiologiaattribuivaaiviventi
2
.Selapassivarelazioneconi
fattoriesternirappresentalassefondantedeldarwinismo,nella
sua rappresentazione della vita Nietzsche lascia emergere, di
contro, uninterna capacit metamorfica dellorganico.
Questultima plasma la materia vivente nei processi di
incorporamento. In altri termini lorganismo non esiste come
entit compiuta. Piuttosto esso si frantuma e ricompone in quei
processi, ricorsivi e diffusi, nel corso dei quali si compie

1
W.Flemming,Zellsubstanz,KernundZelltheilung,Vogel,Leipzig1882.
2
F.Nietzsche,Aldildelbeneedelmale,inOpere,acuradiG.CollieM.
Montinari,Adelphi,Milano1976,230.
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lincorporamento dellalterit. Ogni processo fisiologico
allinternodelcorporappresentatocomeunesserevivente
3
.A
ognuno di essi Nietzsche attribuisce la capacit di patire
laltro, ma anche la forza di metabolizzarlo nella propria
struttura. Lessenziale della vita organica la costanza della
metamorfosi e lopera di William Henry Rolph, la cui lettura
Nietzsche svolge nel 1884, offre uno schema direttivo per
confermarequestoassunto.Lozoologosostienechelindividualit
innaturavengamessaincrisidaprocessidiscissionedivenuti
necessarialcospettodellimpossibilit,perlacellulamadre,di
continuare a metabolizzare il surplus di nutrimento assorbito
4
.
ScriveatalpropositoNietzsche:Ilprotoplasmachesidivide
+non=1,ma=2.Concivieneacaderelafedenellamonade
spirituale
5
. Rolph rielabora largomento del rapporto fra
generazione e accrescimento attraverso il richiamo a
unirresistibile pulsione interna, di natura meccanica, definita
fameinsaziabile
6
[unersaettlicheHunger].Iviventitendonoad
assorbiretuttocicheincontrano,essisispingonooltreilloro
limite metabolico e dunque assimilano indipendentemente dai
bisogni strettamente connessi alla sopravvivenza. Il metabolismo
diventailprocessoregolatorediognivariazioneedifferenzain
natura. In base a questo schema, possibile leggere
lEinverleibung quale crasi fra patire e agire aperta da una
dissipazione,ovverolaprodigalitattraversolaqualeliooffre
allaltro lo spessore e la vitalit della propria carne. La
fisiologia non funziona come una prudente capacit di
assimilazione, essa invece la circolarit del rapporto che
stringe patire e agire. Allo stesso modo cade anche ogni
distinzionefrainternoedesterno.Ilcorpounalabilecerniera
tesafraimeccanismidiautoregolazioneinternaeglistimoliche

3
F.Nietzsche,FrammentiPostumi,inOpere,cit.,188425[401].Dorainpoi
FPseguitodallannoedalnumerodiordinamento.
4
W.H.Rolph,BiologischeProbleme,Engelmann,Leipzig1884,pp.122129.
5
FP188518862[68].
6
W.H.Rolph,op.cit.,pp.6068.
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vengono dallambiente esterno. In accordo con Ngeli, Nietzsche
rappresenta il processo vitale sempre teso a strutturare e
organizzarequantodallesternovieneassimilato
7
.Ilviventecrea
il suo stesso ambiente e, al contempo, viene da questultimo
creato. Il nodo polemico fra organismo e ambiente si presenta
quale inedita prospettiva rispetto al primato assiologico
delladattamento nella teoria darwiniana. LEinverleibung
intenderebbe definire unopera di trasvalutazione dei valori
biologici prevalenti. Dallo sgretolarsi della metafisica
darwiniana nasce unidea dello sviluppo filogenetico quale
compresenza e scontro fra diverse prospettive. Lincremento
qualitativo della specie risiede in una noncoincidenza delle
sperimentazioni individuali con quanto tramandato dalla storia
evolutiva, ovvero listinto gregario. Spezzare latavismo del
nostro patrimonio istintuale significa rivolgere la funzione
inibitrice della coscienza di specie in una nuova formula
esistenzialeincarnatadafortiindividualit.Sottoquestaluce,
la memoria transindividuale appare quale patrimonio di potenza
accumulata.Essanonsiriduceacontenereunicamentecicheha
saputoadattareecostringereinunaforma,ovveroleesperienze
che sono divenute lassetto normativo della specie. Lattivit
mnesica anche costituita da tutti gli eventi che resistono
allassimilazione.Inquestosenso,lamemoria[]lamassa
di tutte le esperienze di ogni vita organica, che vivono, si
ordinano,siplasmanoavicenda,lottanolunacontrolaltra,si
semplificano, condensano e trasformano in molte unit
8
. Questo
depositosovrabbondantediesperienzesirealizzainunacostante
noncoincidenzatralesedimentazionidelpassato,rappresentate
daquelleesperienzechelamemoriahaconsuccessoincorporato,e
inaudite possibilit di sviluppo. Queste ultime corrispondono a
inusitate prospettive che alcuni individui sperimentali traggono

7
C. Ngeli, Mechanischphysiologische Theorie der Abstammungslehre,
Oldenbourg,MnchenundLepzig1884,p.116esgg.
8
FP188426[94].
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da quello stock di esperienze che la nostra storia evolutiva ha
dimenticato, senza per questo rimuovere completamente dalla sua
memoria. La relazione ontogenesi/filogenesi viene reinterpretata
da Nietzsche secondo le potenzialit di uno stupefacente
arbitrio
9
. Il paradigma della memoria attiva si costruisce sul
rifiuto del gradualismo haeckeliano contenuto in quella
conflittualit e attrito con i quali la biologia morfologica
immaginavalosviluppodellavita
10
.Ginelcorsodeglianni'60
e '70, la relazione ontogenesi/filogenesi era infatti divenuta
importante terreno di riflessione per il massimo corifeo del
darwinismo in Germania, appunto Ernst Haeckel. Scienziato da
Nietzsche conosciuto tramite la rivista Kosmos
11
, gli scritti di
J.G. Vogt
12
e quelli di O. Schimdt
13
, Haeckel ipotizza che la
memoriasiailtrattocaratteristicodellorganico.Laprimaforma
dimemoriaconsistenellaereditarietdeicaratterideterminata
dalla generazione. Questultima non altro che continuit
mnemonica,inaltriterminilassenzadiqualsiasialterazionedei
plastidulinellalorotrasmissionealnuovoorganismo.Ilrapporto
fra generazione e accrescimento viene letto da Haeckel quale
illimitato incremento della vita fondato sullaccumulo
ininterrottodimemoriaorganica.Dallamebaalluomosiverifica
una crescita puramente meccanica della materia amorfa di cui
fatta la vita. La semplicit e lomogeneit della cellula si
trovanoafondamentodiquestavisionefortementeunitaristadella
filogenesi. Su questi presupposti, la legge biogenetica ritiene
chenellosviluppoindividualesiattraversinounaseriedistadi
corrispondentiallefasiadultedegliantenati.Questasituazione
implica che vi sia una somiglianza degli embrioni fra i diversi
tipidivertebrati.Nellosviluppodell'uomo,adesempio,abbiamo

9
Ibid.,188540[34].
10
W. Roux, Der Kampf der Theile im Organismus, Engelmann, Leipzig 1881, p.
233.
11
Apartiredal1877lorganoufficialedelmonismohaeckeliano.
12
J.G.Vogt,DieKraft.EineRealmonististischeWeltaunschaunung,Hauptund
Tischler,Leipzig1878.
13
O.Schmidt,DescendenzlehreundDarwinismus,F.A.Brockhaus,Leipzig1873.
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una fase precoce con fessure branchiali come quelle dei pesci
14
.
Leguaglianza tra embrioni di specie diverse, elemento fondante
della teoria haeckeliana, trova riscontri critici nelle
osservazioni di Nietzsche e prima ancora di Roux
15
. Il
parallelismo fra sviluppo embrionale ed evoluzione filogenetica
assume che la comparsa di specie pi giovani, evento sul piano
filogenetico successivo allo sviluppo delle forme di vita pi
antiche, si condensi a livello ontogenetico in un processo di
addizione terminale. I caratteri propri delle specie superiori
appariranno soltanto dopo una ricapitolazione delle
caratteristicheappartenentiaquelleformedivitainferioriche
costituiscono gli antenati filogenetici. Lo sviluppo degli
individui arricchisce e completa levoluzione filogenetica,
lelementoontogeneticodiinnovazionevienequindiassorbitonel
piano collettivo della specie e ne incrementa il percorso
evolutivo. Sebbene Haeckel si proclamasse darwinista, la
ricorsivit del rapporto fra ontogenesi e filogenesi elegge
Lamarck a privilegiato strumento epistemologico. Attraverso
laddizione terminale, i caratteri acquisiti vengono
ereditariamente trasmessi alla discendenza. Parimenti quanto
maturato allinterno della storia evolutiva viene inglobato
nellontogenesi.

2.IlconcettodiperfezionamentoinC.Ngeli
Inunframmentocompostotralafinedel1886elaprimaveradel
1887, Nietzsche rimprovera a Darwin leccessiva importanza da
questi accordata al ruolo delle circostanze esterne: Darwin
sopravvaluta fino allinverosimile linflusso delle circostanze
esterne; lessenziale del processo vitale proprio lenorme
potere creatore di forme dallinterno, che usa, sfrutta, le

14
E. Haeckel, Antropogenia o storia dellevoluzione umana (1874), tr. it.
UnioneTipograficoEditrice,Torino1895,p.13.
15
FP188425[403];W.Roux,op.cit.,pp.5759.
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circostanze esterne
16
. Questo passaggio risente fortemente
dellinfluenza esercitata dal botanico Carl Ngeli. Nella copia
che Nietzsche possedeva della Mechanischphysiologische Theorie
der Abstammungslehre, pubblicata nel 1884, troviamo sottolineata
laseguenteaffermazione:lacostituzione[]degliorganismi
una conseguenza necessaria, nei suoi tratti principali, delle
forze che ineriscono la sostanza [] indipendentemente da
accidentalit esterne
17
. Questo primato dellinteriorit sui
fattoriesternisottraeletrasformazioniallequalivaincontro
la vita, nel corso del suo sviluppo filogenetico, a una
interpretazionedinaturafinalistica.Laformazionedellecorna
deiruminanti,scriveadesempioNgeli,noncertamenteavvenuta
inaccordoconlateoriadellaselezionenaturale.Nelcorsodelle
primecinquantagenerazioni,questorganoraggiunseunagrandezza
tanto insignificante da non concedere alcun vantaggio degno di
nota
18
. Inizialmente le trasformazioni sembrano essere sempre
esigueesenzautilit.Nietzscherecepiscequestoragionamentoe
lo traspone nelle problematiche della Genealogia della morale
19
.
Inalcunipassaggi,Ngeliassociailpotereinternodellavitaal
percorso di autocostruzione dellindividuo biologico che Johann
FriedrichBlumenbachindicaconilconcettodinisusformativus
20
.
Blumenbach rigetta ogni meccanicismo preformista a favore di un
vitalismo teleologico. Questultimo appare teso a salvaguardare
lirriducibilitdiquellavisformativadallaqualedipendonoi
fenomeni di generazione, ibridazione, rigenerazione e finanche
nutrizione
21
. Il richiamo al nisus formativus riguarda la
descrizione del fondamentale e quasi automatico impulso al
perfezionamento [Vervollkommungstrieb] delle strutture

16
FP188618877[25].
17
C.Ngeli,op.cit.,p.294.
18
Ibid.,pp.31216.
19
A. Orsucci, Dalla biologia cellulare alle scienze dello spirito, Guida,
Napoli1992,p.178.
20
C.Ngeli,op.cit.,pp.3132.
21
J. F. Blumenbach, ber den Bildungstrieb und das Zeugungsgeschfte,
Dietrich,Gttingen1781.
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idioplasmatiche. Ngeli propone una teoria dellereditariet
alternativaallaspiegazionedarwiniana.Darwinritenevachenel
corso della riproduzione ogni singolo carattere organico fosse
affidatoallatrasmissionediungranulodistinto.SecondoNgeli,
larchitettonica complessa delle cellule basterebbe da sola a
squalificare lipotesi di Darwin. La comprensione
dellereditariet non ha bisogno di individuare un simbolo
specifico e indipendente per ogni differenza. Si tratta,
piuttosto, di concentrare lattenzione su un particolare
dispositivo che Ngeli distingue dal plasma nutritivo. La
struttura in questione corrisponde al reticolo idioplasmatico,
qualcosadidiffusoinmanierafiliformeeramificatanellintero
organismo. Per mezzo della congiunzione dei suoi elementi, le
micelle,questasostanzapuesprimerequalsiasicombinazionedi
differenze.Invirtdiunmeccanicoimpulsoalperfezionamento,
levoluzione filogenetica determinata dalla capacit delle
struttureidioplasmatichedimutaregliintreccimolecolariedi
realizzare in tal modo figure e ordini sempre pi complessi.
Nietzsche riprende il concetto di perfezionamento come
espressione di una maggiore complicazione e di un incremento di
potenza
22
,nellastoriafilogenetica,dacontrapporreallatavismo
dellamemoriapostulatodaHaeckel.
Ngeli riteneva che le funzioni meccaniche dellidioplasma
avvalorasseroinnaturalunicaspiegazionepossibilesuiprocessi
delleredit e del cambiamento filogenetico
23
. La funzione
ordinatrice dellidioplasma ha il merito di strappare queste
struttureallostatodisoluzioneindifferenteedisciolta,quindi
amorfa,edidefinirlesempreperlalorocapacitdiporreinuna
stabileconnessionelemicelle.Lafecondazioneelacrescita
sileggenellepaginedelbotanicopresuppongononecessariamente

22
FP188518862[76].
23
C.Ngeli,op.cit.,p.81.
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una materia organizzata
24
. Ngeli ne conclude che nel corso
della fecondazione si unifichino sempre idioplasmi (non
dissolti)
25
. La biologia degli anni '80 comincia a comprendere
che la sostanza della cellula non omogenea, bens definita da
intrecci strutturali che tendono a un sempre maggiore grado di
complessit. Le differenze morfologiche insite nelle formazioni
cellulari dimostrano linfondatezza delle teorie relative alla
trasmissibilitdeicaratteriacquisiti.Questaintuizionetoglie
progressivamentesostanzaallarappresentazionedellamoralequale
residuo fisso degli adattamenti pi utili alla conservazione,
radicatonellacatenafilogeneticaattraversolatrasmissionedi
mutamentiorganiciacquisiti
26
.Epossibilequindiconcordarecon
Moore sul fatto che, a partire dagli anni '80, lopposizione di
Nietzscheallamoraletradizionalecerchinelpotereesplicativo
della biologia la forza per svelare e capovolgere i valori
prevalenti
27
.

3. Teoria dei mutamenti di funzione e condizioni di esistenza


nellabiologiadiK.Semper
Con lopera Die natrlichen Existenzbedingungen der Thiere,
scrittanel1880,KarlSemperelaboraunateoriaevolutivatesaa
dimostrare come nella genesi di un organo non agisca la sua
successivafunzione,ovverolutilitfinale.Semperaffermache,
inlineateorica,unqualsiasisingoloorganoviventeingrado,
grazie alle propriet che possiede in virt delle sue cellule
viventi, di trasformarsi in qualsiasi altro organo
28
. Gli
esperimenticondottisualcunimolluschiecrostacei,adesempio
ilBirguslatro,dimostranolacapacitdiquesteformedivitadi
trasformarealloccorrenzalecavitbranchialiinpolmoni.Alcune

24
Ibid.,p.217.
25
Ibid.,pp.111112.
26
A.Orsucci,op.cit.,p.168.
27
G. Moore, Nietzsche, Biology and Metaphor, Cambridge University Press,
Cambridge2002,p.13.
28
K.Semper,DienatrlichenExistenzbedingungenderThiere,Brockhaus,III,
Leipzig1880,p.18.
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limneeritrovateneifondalideilaghialpiniriescono,inoltre,a
passare dalla respirazione polmonare a quella branchiale e
viceversa,sericondotteinsuperficieecostretteariprenderele
antiche abitudini della specie. Gli organi respiratori, come
qualsiasialtrastrutturaorganica,riesconoamutarelapropria
funzione non solo gradualmente, ma anche in maniera del tutto
repentina
29
. In altri termini, le funzioni organiche non si
incarnanodinecessitindeterminatiorgani,mapiuttostosene
impossessano,estravolgono,senecessario,struttureeapparati
nati per tuttaltri fini
30
. Al pari delle osservazioni di
Naegeli, linterna forza di trasformazione che Semper riconosce
alla vita diventa un importante strumento concettuale nella
costruzione del metodo genealogico nietzscheano
31
. Siano da
esempioleriflessionisullastoriadellocchioinAurora
32
.Esse
riprendonolaffermazionediSemperinbaseallaqualelocchio
nonpumaivenirsuscitatodallavista,sebbeneriesca,essendo
gi presente, a venir rimodellato da questa attivit
33
. I
mutamenti di funzione dipendono dalla sovrapposizione di
molteplicivolontorganiche,ogniunitvitaleapparedefinitada
specifichecondizionidiesistenza[Existenzbedingungen].Questa
espressionediSempertrovaampioutilizzoallinternodellessico
nietzscheano degli anni '80
34
. Contro lingenuit dei biologi
inglesi, Nietzsche riconosce una capacit di valutazione a ogni
unit vivente
35
. La conoscenza nientaltro che un sistema di
valutazioni aderente alle condizioni di vita di una creatura
36
,
ovvero prospettiva modellata su particolari esigenze biologiche.
Lapparato percettivo non interessato alla verit, bens al

29
Ibid.,pp.24142.
30
Ibid.,p.232
31
A.Orsucci,op.cit.,pp.18187.
32
F.Nietzsche,Aurora,inOpere,cit.,122.
33
K.Semper,op.cit.,p.122.
34
A.Orsucci,op.cit.,p.187.
35
F.Nietzsche,Genealogiadellamorale,inOpere,cit.,I,17.
36
Id., La volont di potenza, a cura di M. Ferraris e P. Kobau, Bompiani,
Milano2005.Inquestocaso:256.
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dominio delle cose. In questo senso, per luomo e tutte le
creatureinferioriilprimoconfinediognisensoperlaverit
:cichenonserveallaloroconservazionenonimportaloro
37
.
Le condizioni di esistenza sono pertanto la morale
38
, dunque lo
specifico valore per la vita attorno al quale ogni vivente
costruisceilsuomondo.Conilsuomeccanismodiincorporazione
logicadelreale,luomononhacambiatonullaintuttoquesto.La
sua specificit viene ricompresa sulla base della fondamentale
pulsione a rendere uguale e dominare il cui schema direttivo
Nietzsche trova, ancora una volta, nelle funzioni ordinatrici
dellidioplasma
39
. In altri termini, lautoreferenzialit della
conoscenzalogicavienericondottaaisuoipresuppostibiologici.
Nietzsche scardina lassunto in base al quale la conoscenza si
sarebbecostituitaattornoallacontemplazionedellordineedella
bellezza del mondo. Lorigine del logico si trova, piuttosto,
nella necessit di incorporare, cio metabolizzare in senso
proprio e non metaforico, il caos delluniverso
40
. Latto
conoscitivo mostra, in primo piano, il supporto dinamico del
corpo.

4.IlproblemadeglistimolifraR.Virchow,W.RouxeJ.R.Mayer
La scossa fisica che stimola il vivente alla digestione
dellalterit appare esattamente paragonabile al dolore che la
malattiainfliggealcorposano.Intalsenso,forsepossibile
riscontrare in Nietzsche uneco della biologia di Rudolph
Virchow
41
.
Maestro di Roux, Virchow pensa che tutta lattivit vitale
presupponga unirritazione consistente nellalterazione passiva
dellassettointernodelvivente.LealterazionisonodaVirchow

37
FP188426[58].
38
Ibid.,18841[68].
39
Ibid.,188618877[9].
40
C. Zaltieri, Insegnare lininsegnabile. Nietzsche, Foucault, Deleuze, in
Noema,I,2011,http://riviste.unimi.it/index.php/noema.
41
R. Virchow, La patologia cellulare fondata sulla dottrina fisiologica e
patologicadeitessuti(1859),tr.it.Vallardi,Milano1863.
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ricondotte allinfluenza di stimolazioni esterne
42
. Sulla scorta
di queste considerazioni, Nietzsche ritiene che la conoscenza
dipenda da una stimolazione originaria avvertita dallorganismo
come dolore: cos la comprensione originariamente una
sensazione di dolore e il riconoscimento di una potenza
estranea
43
. La sofferenza di cui parla Nietzsche non la mera
ferita psicologica inferta dal nuovo, dunque un fenomeno non
originario,superficialeechegiungealterminedelprocesso.Il
dolore tende piuttosto ad assumere letteralmente il significato
attribuitoglinellargomentazionediVirchow.Ilsoffrireinteso
come quel patire che sconvolge la carne, esso diviene il
tormento
44
chesempreaccompagnaladigestionedellalterit.
La piena maturazione in Nietzsche di una teoria degli stimoli
riceve, tuttavia, il suo pi importante indirizzo dalla lettura
dellallievodiVirchow,lanatomistaWilehlmRoux.Apartiredal
1881, attestata nelle annotazioni di Nietzsche la presenza di
riferimentialloperaDerKampfderTheileimOrganismus.Primadi
Roux,l'anatomiasieralimitataalconfrontoealladescrizione
delle formazioni organiche. Il nuovo indirizzo analitico/causale
appare interessato, invece, alladozione di una prospettiva
morfogenetica finalizzata a capire come avvenga dallinterno,
attraverso la lotta fra le parti organiche, la formazione della
corporeit. La teoria di Darwin non viene rifiutata, ma pensata
comeincompleta.Rouxsiproponevadicompletarel'evoluzionismo
darwiniano trovando migliori spiegazioni per i pi sottili
finalismi interni degli animali. La molteplicit delle
differenziazioniappartenentialleproprietdelleparetideivasi
sanguigni costituisce, ad esempio, uninterna realt organica
troppo ricca e complessa per poter essere ridotta allo schema
della selezione naturale. In altri termini, questa, come altre
struttureinternedeiviventi,nonsiprodottacomevariazione

42
B.Stiegler,op.cit.,p.48sgg.
43
FP18837[173].
44
Ibid.,188425[8].
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casualepoiaccresciutanellalottaperl'esistenza.necessario
supporre che nel corpo esistano funzioni di autoregolazione
[Selbstgestaltung] e autodifferenziazione interna. L'evoluzione
deivasisanguignivienespintainunadirezionedeterminatadal
sanguechescorre:unorganoagiscesuunaltroorgano
45
.
LalottafraorganietessutitrovanelleMolekel,strutturepi
piccoledellacellula,lapropriaunitminima.Leparticelleche
nel ricambio organico assimilano pi velocemente, con maggiore
velocitanchesirigeneranoepossonosvilupparsinellospazio.
Roux descrive una lotta di natura meccanica, essa appare
costituitadaspintecontrastantiesercitatedaforze,leMolekel,
ognunadellequaliun'organizzazionepermanenteestrutturatain
manierafinalistica.Ilmeccanicismodellalottacellulareviene
assorbitoinmanieraproblematicanellariflessionediNietzsche.
Questi ne fa soltanto una possibile interpretazione della
corporeit
46
enemoderalaviolenzaaccostandoleunacomprensione
affettiva dellorganico. Nietzsche affida lautoregolazione
corporea al comando e alla capacit di dominare. Fin nei pi
semplici processi organici le gerarchie si fondano sullaffetto
delcomando.Inquestosenso,nonsidlottaperlavitaoper
ilnutrimento
47
,piuttostolalottaperla lotta
48
costituisce
la condizione propria dellorganico. Listanza affettiva che
permea il corpo si estende in una scala di gradazioni. Questo
significachelaconvinzionedellapropriasuperiorit,daparte
dichidomina,corrispondeallaconsapevolezzadidoverobbedire
insita nellinferiore. Nel corpo troviamo la compresenza della
sovranitdicoluichecomandaelaresistenza,consapevoledise
stessaequindianchedellanecessitdisottomettersi,diciche
obbedisce.Laglobalitcorporeasipresentacomeenormeunionedi

45
W.Roux,op.cit.,p.165sgg.
46
Ibid.,188111[199].
47
Ibid.,1884,26[276].
48
Ibid.,1884,26[277].
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esseri viventi, ciascuno dipendente e sottomesso, e tuttavia
sempreimperante,inquantocapacediagireconvolontpropria.
Si gi visto come la meccanica della Selbstgestaltung affidi
allazione degli stimoli, in particolar modo quelli trofici, il
compito di differenziare e strutturare lattivit vitale.
Aggiungiamoorachelavitadellepartiorganichevienesuddivisa
in due periodi. Inizialmente cellule e tessuti si sviluppano in
modoautonomo;nelcorsodellasecondafase,crescitaericambio
organico avvengono solo sotto linfluenza degli stimoli. Questa
seconda fase non appare capace, in ogni caso, di eliminare
lautostrutturazione delle parti
49
. Sul filo di questo
ragionamento Roux arriva ad attribuire alle eccitazioni pi
violente in assoluto, le ferite organiche, un ruolo centrale
nellaccrescimento della forza dellorganismo. Lesempio spesso
utilizzatodallanatomistaquellodellarigenerazionecellulare
che segue alle violente lesioni patite dal tessuto osseo
50
.
NietzscheassorbedaRouxillegameattivochelaSelbstgestaltung
costruisce con i processi di stimolazione
51
. Questi ultimi non
sono per riducibili a fenomeni fisiologici o chimici. Lintera
fisiologia pu essere semmai reinterpretata come stimolazione,
ovvero emissione di energia. Lo stimolo un impulso eccitante
volutodallaliberaattivitdelricettore.Questultimoricerca
fattori eccitanti che gli consentano di scaricare la propria
energiapotenziale.Conilconcettodistimolazionesidefinisce,
pertanto, un impulso interno della vita a liberare energia.
NietzscheriportasoltantoinparteilragionamentodiRouxquando
afferma lidea, secondo cui, laccrescimento della potenza pu
avvenire unicamente l dove si produce un gran numero di
minutissimeferite,attraversolequalisiaccresceilbisognodi
appropriazione
52
. Il ruolo della ferita va oltre la capacitdi

49
W.Roux,op.cit.,p.180ep.200.
50
B.Stiegler,op.cit.,p.64.
51
FP18837[196].
52
Ibid.,18837[86].
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incentivare il lavoro attivo dellassimilazione riparatrice.
Ostacolieferitesonopiuttostovolutidallavita.Laresistenza
diventa un ingrediente necessario ai viventi perch questi
manifestinosestessiinscarichedienergia.SebbeneNietzschesi
mostri pi volte critico nei confronti del corpuscolarismo di
JuliusRobertMayer,innegabilechelaconcezionenietzscheana
di scarica energetica debba non poco al saggio di questi ber
Auslsungdel1876
53
.Apartiredal1881,Nietzschefasemprepi
uso di concetti quali emissione ed esplosione. La scarica
energetica, nel senso proprio di Mayer o come un pi generale
scatenarsi delle energie potenziali, fa negli anni '80 il suo
definitivo ingresso nel vocabolario di Nietzsche
54
. Limportanza
delconcettodiemissionesitrovanelcontributodaessoofferto
alla fondazione di una nuova idea di causalit. In termini
fisiologici, questo significa che lo stimolo non pi causa
agente per successivi effetti, ma innesco. Mayer riconduce i
fenomeni di movimento, comprese le dinamiche psicologiche e i
processi inorganici, a emissioni non quantificabili in forma
matematica. Questo tipo di argomentazione smonta la dipendenza
deglieffettidacausediegualnatura.InunpassaggiodeLagaia
scienza,Nietzschetraducequesteosservazioniinunateoriadella
doppia causalit. Attraverso limmagine del fiammifero e del
barile di polvere, egli distingue la causa propria dellagire,
ovvero un quantum di energia accumulata, dalla piccola
circostanza fortuita in virt della quale quel quantum ha la
possibilitdiliberarsi
55
.Questafisicadelleemissionicompleta
lacomprensioneaffettivadelcorpoequindiilquadrodellanti
meccanicismo di Nietzsche. Con Mittasch
56
possibile ricordare
come un simile antiriduzionismo abbia trovato risonanze nella

53
J.R.Mayer,berAuslsung(1876),inDieMechanikderWarme,J.G.Cotta,
Stuttgart1893.
54
A. Mittasch, Nietzsche als Naturphilosoph, Alfred Kroner Verlag, Stuttgart
1952,p.120.
55
F.Nietzsche,Lagaiascienza,inOpere,cit.,360.
56
A.Mittasch,op.cit.,p.87.
LINGUAGGIFabianoAgliarulo,Nietzscheelabiologia

178
ricerca del XX secolo. Attraverso lesempio di H. Spemann,
Mittasch rileva come lembriologia del secolo passato abbia
cercatodispiegareprocessiintricati,qualilafecondazioneelo
sviluppo dei germogli, tramite lanalogia psicologica
delladdestrare, del comandare e dellobbedire. La filosofia
della natura di Nietzsche, vicina ai risultati delle ricerche
successive, avrebbe avuto pertanto una certa rilevanza
scientifica
57
.

FABIANOAGLIARULOsilaureatoinFilosofiaallUniversitdegliStudidiNapoli
FedericoII


57
W.MllerLauter,Lorganismocomelottainterna,inLaBibliotecaidealedi
Nietzsche, a cura di di G. Campioni e A. Venturelli, Guida, Napoli 1992, p.
188.