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Don Victor Sofferenza e cinismo

11/10/2010

Sofferenza e cinismo
Parliamo di qualche cosa che incide molto nella trasmissione della diagnosi. Articolo 33. CAPO IV Informazione e consenso Art. 33 - Informazione al cittadino Il medico deve fornire al paziente la pi idonea informazione sulla diagnosi, sulla prognosi, sulle prospettive e le eventuali alternative diagnostico-terapeutiche e sulle prevedibili conseguenze delle scelte operate. Il medico dovr comunicare con il soggetto tenendo conto delle sue capacit di comprensione, al fine di promuoverne la massima partecipazione alle scelte decisionali e ladesione alle proposte diagnostico-terapeutiche. Ogni ulteriore richiesta di informazione da parte del paziente deve essere soddisfatta. Il medico deve, altres, soddisfare le richieste di informazione del cittadino in tema di prevenzione. e informazioni riguardanti prognosi gravi o infauste o tali da poter procurare preoccupazione e sofferenza alla persona devono essere fornite con prudenza, usando terminologie non traumatizzanti e senza escludere elementi di speranza. ! l medico de!e comunicare con il soggetto tenendo conto delle sua ca"acit# di com"rensione. $gni ulteriore richiesta da "arte del "aziente de!e essere soddidfatta. l medico de!e informare il soggetto della "re!enzione. Diagnosi gra!i de!ono essere riferite in modo delicato. %a !olont# da "arte de "aziente di non !oler essere informato de!e essere ris"ettata. &i sono di!ersi modi "er farlo. 'on dire al "aziente che ha un cencro "erch( io soffro nel dire al "aziente dhe ha un cancro. Alcuni medici non ce la fanno e !anno quindi dai familiari. &)( gente che arri!a a morire senza sa"ere che ha una "rognosi infausta. 'on ( facile. *no "u+ di!entare cinico. l cinismo ( la ca"acit# di ridere di !alori, il che !uol dire ridere della sofferenza altrui. l cinico soffre di meno, o!!ero ha un modo "er reagire alla sofferenza. %a trasformazione del cinico ( molto "rofonda. All)inizio ( "oco "ercetti-ile, all)inizio uno fa il cinico ridendo dei "ro"ri !alori. Pertanto comincia a inter"retare un "ersonaggio che ride dei "ro"ri "rinci"i e l. c)( gi# una trasformazione. o soffro "erch( io soffro. n fondo la mia sofferenza ( !ero che ( nelle cose cati!e ma non ci "osso fare niente/ allora stronco il recettore. 0uando stronco il recettore ( !ero che non "erce"isco "1 la sofferenza, am questi sono gli stessi del -ene. l "asso successi!o ( che incomincio a ridered ei !alori, non faccio "i1 il cinico, lo sto di!entando. &os. "osso ridere del -ene e del male. Sto di!entando cinico. *na !olta che di!ento cinico rido della sofferenza altrui. 0uesto rende il "aziente "ieno di sofferenza. Se rido dell)im-arazzo altrui allora tendo ad im-arazzare ancora di "i1 il "azienta. 2a che cosa ( la sofferenza3 %a percezione della mancanza di un -ene do!uto. &he cosa ( il male3 %)assenza del -ene do!uto. 0uindi la sofferenza ( la "ercezione del male. %a sofferenza (

Don Victor Sofferenza e cinismo

11/10/2010

necessarri all)uomo erch( ci fa ca"ire anche il -ene. 0undo !ogliamo attirare l)attenzione di qualcuno glielo diciamo direttamente o""ure a !olte facciamo qualcosa che gli dia fastidio, che lo faccia soffrire un "o). l non ce la faccio a so""ortare il male. %)am-ito nochilista attira "erch( ad un certo "unto non ce la facciamo "i1 e quindi rido. l medico cinico "u+ essere aggressi!o o assente. Perch( il "aziente !a in crisi o no segue quello che diciamo3 Perch( soffre in fase di trasmissione di diagnosi3 &e lo s"iega la teoria dell)horror di St!en 4ing. &i sono due cose che hanno molto effetto nei film dell)orrore5 Tecnica della porta chiusa5 cio che sta dietro la "orta o in cima alle scale no ( mai tanto terri-ile come una "orta chiusa in cima alle scale. 6 com eun "aziente che a!!erte qualcosa che non sa ancora che cosa (. Sta zitto, non !a dal mec.dico e as"etta "er !edere se !iene ancora. l "aziente soffre e ha "aurta "erch( noi non gli s"ieghiamo che cosa ha. La luce lunare che deforna le ombre5 "er noi un)altra fonte di sofferenza ( non dire le cose chiare. 6 "eggio una mezza !erit# che una !erit# intera. Do--iamo tener conto delle "aure. 0uanto "i1 uno ( s"a!aldo e s"ensierato, tanto "i1 mquesto non ( normale. &i !ergognamo di dire che a--iamo "aura. A--iamo "aura di noi stessi "erch( sa""iamo di cosa siamo ca"aci di fare. %e "aure sono im"ortanti. %a cosa im"ortante ( se ha un contenuto !ero o falso. Se ho "aura di una minaccia !era -en !enga la "aura, se ho "aura di un -ene allora sono dolori. A !olte la "aura ti attanaglia, altre !olte ti lascia in gradi di decidere. %a "aura !a affrontata e "resa sem"re sul serio. 0uindi de!o aiutare ad affrontare la "aura "erch( in quel caso faccio riacquistare la li-ert#. %a "aura ( l)anticamera di una sofferenza. 2a ( la "aura chemi "orta a di!entare cinico, a cam-iar carattere, a rinunciare ai miei ideali, che mi fa com"ortare come un deficiente. Posso trasmettere la diagnosi senza "reoccu"armi di trasmettere elementi di s"eranza3 Speranza5 consa"e!olezza di a!ere i mezzi "er raggiungere un fine. Al "aziente "er dare s"eranza -asta cam-iargli il fine, come quello di non soffrie. &i scoraggiamo5 "erch( non !ogliamo usare i mezzi che a--iamo a dis"osizione a--iamo s-agliato fine 'on do--iamo sostituire il mezzo con il fine, altrimenti non sar+ mai soddisfatto, ma dis"erato. Pi1 sono dis"erato "i1 mi concentro sul mezzo. Alla fine di!entto cinico.