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AstroCampania Journal(e) Eventi AC - Astrofilia for dummies - Season Sky Numero 1 - MAGGIO 2008

INDICE
Editoriale ACJnews pag. 2 pag. 3 pag. 4 pag. 5 pag. 9 pag. 10

Abbiamo dunque il nome della rivista di AstroCampania: AstroCampania Journal(e). Giurnale, dove trovare un nome pi napoletano di questo? ACJ, dove trovare un gioco di parole pi astronomicamente scientifico di questo? E stato il pi votato nel sondaggio promosso tra i partecipanti alla mailing list. Un successone di partecipazione. Alla prima fase hanno preso parte oltre 50 persone mentre una trentina sono quelle che hanno dato la preferenza nella seconda fase (forse perch rimasto escluso qualche titolo che avrebbero preferito?). Vanno i complimenti a Serena Esposito per aver proposto il nome vincente che nel ballottaggio ha raccolto 10 preferenze. A lei viene assegnato il binocolo messo in palio per il concorso. Doverosa la citazione di Nello Ruocco che ha proposto il nome secondo classificato con 6 voti e di Sara Serra per il terzo nome che ha raccolto 4 voti nel ballottaggio. Lidea di una rivista di AstroCampania abbastanza vecchia ma stata ripresa solo di recente e portata avanti con decisione dal nostro Luca Izzo che ne il Caporedattore (promozione sul campo!!!). Per garantire la costanza nella pubblicazione gi in preparazione una scaletta di argomenti che ci terranno compagnia per i prossimi mesi. Questo per non esaurisce i temi che tratteremo, sono infatti benvenuti tutti gli scritti che i Soci di AstroCampania ma anche i partecipanti alla Mailing List vorranno mandarci per la pubblicazione. ACJ nasce come pubblicazione elettronica e sar disponibile per il download dal sito di AstroCampania ma ci sembrata una bella idea quella di produrre il primo numero in formato anche cartaceo: durante un incontro in tipico stile Astro-Gastro distribuiremo il primo numero e premieremo la vincitrice del concorso. Vi aspettiamo tutti e, soprattutto, ci auguriamo che continuiate a seguirci nelle nostre iniziative con lentusiasmo che sempre ci accompagna. AstroCampania una associazione atipica, fondata quasi esclusivamente sulla rete internet, questo per consente anche la massima libert e apertura verso tutti gli interessati per partecipare alla vita dellassociazione e della mailing list. Massimo Corbisiero

SkySeason Osserviamo il profondo cielo


di Francesco Navarra

La Vergine
di Serena Esposito

ABC dell'astrofilo Impariamo a conoscere la Luna


di Antonio Marino

di Andrea Di Dato e Francesca Santoro

pag. 11

Le trasferte osservative
di Luca D'Avino

pag. 16

Autocostruire un Dobson da 40cm


di Donato e Gianluca Cirac

pag. 17 pag. 19 pag. 21

FotoGallery Didattica

a cura del Liceo Scientifico "Caro" (Na)

AstroCampania Journal(e) Numero 1 - MAGGIO 2008

ACJNews
Eventi, attivit, curiosit...
6 Star Party del Cilento Organizzato da Astrocampania Associazione con il patrocinio della UAI dal 9 all'11 Maggio 2008, nellaccogliente agriturismo il Forno Antico di S. Mauro la Bruca (SA). Mercatino dellusato, momenti dincontro, passeggiate nei boschi, nottate osservative in piena comodit, assistenza neofiti sul campo osservativo. Venerd 9 18.00 arrivo dei partecipanti 19.00 stazionamento dei telescopi 20.00 cena 21.30 inizio osservazioni Sabato 10 11.00 osservazioni del sole in Halfa 17.30 Il decalogo dellastrofotografia dalla citt Andrea Tamanti (Sez. Astrofotografia UAI) 19.00 La misura dellaltezza delle montagne lunari - Antonio Catapano (AstroCampania) 20.00 cena 21.30 inizio osservazioni 21.30 esperienza per la Scuola assistenza nelle riprese per la misura dellaltezza delle montagne lunari Domenica 11 10.30 Osservazioni del sole in luce bianca ed H-alfa 11.30 Il nuovo ciclo solare Thomas Straus (Osservatorio Astronomico di Capodimonte) 13.00 pranzo e saluto dei partecipanti Direttamente sul campo: assistenza neofiti con orientamento sulla volta celeste e strumentazione dedicata. Foto & Report su www.astrocampania.org
Prossimi Eventi in calendario Maggio 2 e 3 Trasferta osservativa Luna Nuova luned 5 a cura di Luca D'Avino Maggio 9 - 10 - 11 VI Star Party del Cilento a San Mauro la Bruca (dettagli a sinistra) Giugno 1 Pre-Trasferta osservativa Luna Nuova marted 3 a cura di Luca D'Avino Giugno 6 e 7 Trasferta osservativa Luna Nuova marted 3 Compleanno MailingList Festeggiamenti nel corso della Trasferta a cura di Luca D'Avino Giugno 11 VIII anniversario della Mailing List AstroCampania Luglio 4 e 5 Trasferta osservativa Luna Nuova gioved 3 a cura di Luca D'Avino

ATLANTE FOTOGRAFICO DEL CIELO continua il progetto di mappatura fotografica del cielo del nostro emisfero con strumentazione amatoriale. Ulteriori info e foto effettuate: www.astrocampania.org/sezioni/atlante_fotografico
Astronomia in pillole... dalla nostra MailingList (iscriviti gratuitamente su www.astrocampania.org) Massimo Dall'Ora - sulla fotometria dei corpi celesti Date due immagini, prese in due momenti diversi e con la stessa strumentazione, quello che differir fra le due sar: 1) il tempo (naturalmente): questo non fa differenza per le stelle non variabili, ma ne fa molta per quelle variabili (naturalmente); 2) l'assorbimento atmosferico: essendo state probabilmente prese quando l'ggetto di interesse era ad altezze diverse, cambia la quantit di luce assorbita. 3) il punto zero: puoi avere un cielo pi chiaro o pi scuro, a seconda della trasparenza, e questo ha effetto sul punto zero. Anche variazioni di seeing giocano un ruolo. Inoltre, il punto zero fra le due cambia se sono stati usati due tempi di posa diversi.... se tu prendi come riferimento una delle due immagini, e scali la fotometria dell'altra su quella di riferimento (annotando la differenza in magnitudini di un certo numero di stelle nelle due immagini), alla fine ti sei mangiato i punti 2) e 3), mentre l'unica cosa che rimane l'eventuale variabilit intrinseca delle stelle... con il metodo abbozzato non si ha questo problema, perch ogni stella confrontata con se' stessa... fare quindi una fotometria relativa non ad una stella di confronto, ma alla stella stessa. Inoltre, di solito, l'estinzione atmosferica viene considerata indipendente dal colore dell'oggetto: questo perch non si osservano mai oggetti cos bassi da evidenziare rifrazione differenziale.
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prossimi 3 mesi sono a cavallo del solstizio d'estate, 21 Giugno, durante i quali le ore a disposizione degli osservatori e fotografi del cielo sono poche rispetto al resto dell'anno (8 ore ad inizio Maggio e fine Luglio, 6 ore nei giorni intorno al solstizio d'Estate). Quindi meglio pianificare in anticipo una seduta di fotografia sopratutto per la variet di oggetti visibili. A Maggio ancora possibile osservare Marte nel Cancro e Saturno nel Leone ma i protagonisti di questo periodo sono gli ammassi di galassie nel Leone, nella Chioma di Berenice e nella Vergine. Le galassie dominano anche il cielo di Giugno ma col passare delle ore notturne salgono i gioielli estivi, grazie ad una migliore visibilit della Via Lattea a cominciare con gli ammassi globulari in Ercole, Ofiuco e Scorpione. Luglio il mese delle nebulose galattiche e di Giove che arriva in opposizione il 9 Luglio. Osservatori armatevi di matita e carta per effettuare una delle pi belle attivit degli astrofili: il disegno del disco di Giove e dei suoi particolari visibili. Aspettiamo le vostre opere per pubblicarle nei prossimi numeri.

Il cielo come si presenta ad un osservatore il 15 Maggio a mezzanotte, questa mappa valida anche per il 15 Giugno alle 22.00 LT e per il 15 Luglio alle 20.00. Sito osservativo fissato a 41 Nord Tutte le cartine e simulazioni di questa sezione sono state sviluppate con Stellarium e Perseus. Stellarium freeware ed scaricabile liberamente dalla pagina web http://www.stellarium.org/it/

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Osserviamo il profondo cielo


Maggio :: Giugno :: Luglio

Saturno e Marte come dovrebbero apparire ad un telescopio con ingrandimento basso nel giorno 11 Luglio.

La posizione di Mercurio nel mese di Maggio al tramonto. Il giorno 11 si ha la condizone migliore per osservare il pianeta

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Spettacolare allineamento tra Saturno, Marte e Regolo nei primi di Luglio, con la Luna a fare da spettatrice

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Percorso della cometa Boattini nel cielo serale dal 4 Maggio al 3 Giugno. Le condizioni migliori sono ai primi di Maggio e la magnitudine intorno alla 7

La Boattini all'alba nel mese di Luglio fino al 2 Agosto. Col passare dei giorni la cometa migliora la sua visibilit anche se perde di luminosit. Da notare la posizione di Mercurio tra il 3 e il 18 Luglio

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Immagine della Holmes ripresa da Luca D'Avino. La Boattini non dar spettacolo come la Holmes.

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La Vergine
Virgo - Vir
La costellazione della Vergine (in latino Virgo) collocata nella volta celeste tra il Leone ad ovest e la Bilancia ad est, compare in marzo, culmina il 10 maggio e scompare in settembre verso occidente. E una costellazione poco appariscente ma occupa 1294 gradi quadrati ed quindi la seconda per estensione. Al suo interno troviamo un interessante e notevole ammasso di galassie che si estendono fino alla Coma Berenices. Lammasso dista circa 65 milioni di a.l. e ospita fino a 3000 galassie. Loggetto pi interessante M104 (NGC4594), distante circa 35 milioni di a.l., una galassia spirale visibile di profilo, popolarmente chiamata il Sombrero, per la sua caratteristica forma nelle fotografie a lunga esposizione, in cui appare con un nucleo rigonfio circondato da una fascia oscura che la taglia in senso equatoriale. La costellazione formata poi da poche ma brillanti stelle, tra queste: La stella pi evidente senza dubbio Spica ( Virginis), facilmente localizzabile seguendo la curva dellOrsa maggiore verso Arturo, ha una magnitudine di 1.0, stella bianco azzurra distante 260 a.l. E una binaria ad eclissi che varia di circa 1\10 di magnitudine con un periodo di 4 giorni. Beta Vir, mag. 3.6, una stella gialla distante 33 a.l. Gamma Vir (Porrima), distante 36 a.l., una celebre stella doppia. Appare come una stella di magnitudine 2.8 ma con un telescopio sono visibili chiaramente le due componenti bianco gialle entrambe di magnitudine 3.6, che orbitano luna intorno allaltra con un periodo di 172 anni. Delta Vir, magnitudine 3.4, una gigante rossa distante 180 a.l. Epsilon Vir (Vindemiatrix vendemmiatrice, perch il suo sorgere eliaco coincideva, allepoca dei romani, con il periodo della vendemmia), magnitudine 2.8, una gigante gialla distante 100 a.l. Theta Vir, distante 140 a.l., una stella doppia con componenti bianco azzurre di magnitudine 4.4 e 8.6. Tau Vir, mag. 4.3 e distante 100 a.l., forma una doppia ottica con una compagna di mag. 9.5. Phi Vir, distante 95 a.l., una gigante gialla di mag. 4.8 con una compagna arancio di mag. 9.2. Da sempre la figura disegnata da queste stelle quella di una donna
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alata recante nella mano sinistra una spiga di grano, la stella Spica appunto. Secondo la mitologia la donna raffigurata Astrea, dea della giustizia (a cui veniva associata la vicina costellazione della Bilancia), vergine figlia del dio Zeus e della dea Temi. La leggenda narra che la giovane fanciulla governava saggiamente il mondo, costretta poi a ritirarsi nei cieli dopo il raccapricciante e per nulla corretto comportamento degli uomini. Un' altra Dea che potrebbe reclamare la costellazione Demetra dea del frumento, figlia di Crono e Rea. Si narra che sua figlia Persefone , rapita da Ade, il dio dell' oltretomba che la fece sua regina, dopo aver mangiato semi di melograno non pot pi tornare sulla terra . Secondo Eratostene invece la Vergine potrebbe rappresentare Atargati , la dea siriana della fertilit, qualche volta raffigurata con in mano una spiga di grano. Un altra identificazione potrebbe essere infine quella suggerita da Iginio, il quale vide nella costellazione Erigone figlia di Icaro impiccatasi dopo la morte del padre. Sia Iginio che Eratostene menzionano anche Tiche, dea della fortuna. La Vergine quindi associata a diverse divinit mitologiche e, di conseguenza, compare in molte leggende, ma in fondo qual la differenza principale tra quelli che chiamiamo miti e le credenze attuali? Solo che ai primi non ci si crede pi. Viene il tempo di fermarsi di bagnarsi di poesia di sentirsi parte di una sinfonia... si raccolgono le stelle e una luna che non sai... e la notte si fa bella, come mai, un momento di infinito che si scomoda per te... Renato Zero

Serena Esposito

L'ABC dell'astrofilo secondo AstroCampania

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Osservazioni

Impariamo a conoscere la Luna

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Osservazioni

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Osservazioni

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Osservazioni

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Osservazioni

Fine prima parte Seconda e ultima parte nel prossimo numero

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AC life

Le Trasferte Osservative: Monte Terminio


Come ormai qualcuno sapr, trovare un cielo buio sembra diventare sempre pi difficile. A causa di questo non poco seccante inconveniente, bisogna allontanarsi sempre di pi dallinquinamento luminoso causato dalle citt. AstroCampania una-due volte al mese, qualche volta anche pi, organizza la Trasferta Osservativa, allontanandosi pi o meno dalle fonti di inquinamento luminoso. La meta abituale, a circa 80km da Napoli, il monte Terminio in localit Campolaspierto, circa 1330 metri sul livello del mare. Il Sito Osservativo pu ospitare circa una ventina di automobili e circa cinquanta astrofili corredati di telescopio. Si presenta con un orizzonte abbastanza libero tranne che a NordNord/Est e Sud/Ovest dove ci sono due cime. Ulteriori approfondimenti sulle Trasferte al Terminio sui prossimi numeri. Le Trasferte Osservative sono dedicate alle osservazioni, allorientamento sulla volta celeste, alla fotografia astronomica di cui mi occupo in prima persona e alla messa in pratica di tutto ci che non pu essere imparato sui libri, dal bilanciamento alla messa in polare di un telescopio, in sostanza tutto ci che inerente lastronomia pratica. Prendere parte ad una Trasferta non come fare delle osservazioni da casa o da un Osservatorio pubblico o privato, molto pi stancante. La temperatura destate si aggira intorno agli 8/10 gradi e di inverno siamo anche a -10/15 gradi, considerato poi che dopo una nottata osservativa bisogna smontare tutto e percorrere un bel p di strada per ritornare a casa. Inoltre non sempre tutto va per il verso giusto, ottica appannata, inseguimento imperfetto, raffiche di vento, batterie scariche, astrofili apprendisti poco ligi alle regole del buon trasfertista e ovviamente ci si mette anche il buon Murphy con le sue statistiche negative. Tutto questo non scoraggia il buon astrofilo che, nonostante la settimana di intenso lavoro, il venerd o il sabato pomeriggio si mette in auto pronto ad affrontare tutte le insidie del caso. Pronto a montare i suoi 50 o pi chili di telescopio e a smontare tutto a fine serata dopo aver combattuto con mucche, cani, astrofili ghiotti di notizie, umidit e stelle guida inesistenti Ora cercher di smetterla con i punti negativi altrimenti i pochi astrofili con la A maiuscola desisteranno a partecipare alle Trasferte dopo aver letto questo articolo. Nonostante tutto questo, personalmente, sono ormai dieci anni che vado in Trasferta, sono dieci anni che

trasporto la mia strumentazione sul Terminio, monte che sento mio di notte ma estraneo di giorno, monte invaso dai sabotatori di quiete della domenica mattina, tranquillo e silenzioso di notte, complice delle pi belle foto che ho mai fatto della volta celeste che splende sopra noi, abitanti dellemisfero Nord del piccolo pianeta Terra. Per fare osservazioni e buone fotografie non saranno mai troppi i chilometri gi percorsi, e che percorrer per il futuro, spero accompagnato dagli Amici che ho avuto il piacere di incontrare lungo il mio percorso astronomico che hanno contribuito tanto alla mia crescita quanto alla fine delle mie finanze!

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Strumenti e Software

Autocostruzione di un Dobson da 40cm

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Strumenti e Software

Fine prima parte Seconda e ultima parte nel prossimo numero

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Autori: Giovanni Paglioli - Beniamino Postiglione - Lorenzo Siciliano - Jay Gabany - Tony Hallas - Johannes Shedler Svariati strumenti a rifrazione e riflessione da 125mm a 500mm Ripresa CCD LLRGB+Ha per oltre 45 ore complessive di pose!!! Luogo Italia - Austria - USA Questa immagine e' il risultato della somma ti strepitosi dati raccolti in giro per il mondo. E' una versione sicuramente "estrema" il cui scopo principale e' quello di mostrare il fatto che si tratta di una galassia spirale vista abbastanza di taglio e che viene ampiamente oscurata da nubi di polveri e gas che si trovano prospetticamente sul cammino, facendo pensare per anni ad una galassia "esplosiva" M13 in Hercules Autore: Luca D'Avino Strumento: Vixen R200SS-DG Il suo diametro angolare di 23', mentre il suo diametro reale di circa 165 anni luce. M13 contiene diverse centinaia di migliaia di stelle, la pi brillante delle quali di magnitudine 11.95. Attorno al suo nucleo, le stelle sono circa 500 volte pi concentrate che nei dintorni del sistema solare. L'et di M 13 stata stimata tra i 12 e i 14 miliardi di anni

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Autori: Donato e Gianluca Cirac Strumento: Newton 200mm f/5 autocostruito Ripresa Canon 350D mod.+ Correttore di coma Baader + filtro UHCE Astronomik. Luogo: Monte Terminio - Campolaspierto (AV). Data: 01 Giugno 2008. Note: 13 pose da 3 min a 800 ISO. E' situata a circa 7000 anni luce da noi nella costellazione del Serpente e nel braccio a spirale interno a noi pi vicino. In realt M16 l' Ammasso aperto posto al centro della nebulosa, catalogata col nome IC 4703. Questa una nebulosa diffusa, che brilla perch eccitata dalla radiazione ad alta energia delle sue giovani stelle, calde e massicce. L'Ammasso aperto M16 immerso in una grande nuvola di polvere e gas interstellare, all'interno della quale iniziato un intenso processo di formazione di nuove stelle. Al centro della nebulosa possibile osservare le famigerate COLONNE DELLA CREAZIONE, nubi di materia interstellare dove avviene la formazione di protostelle! Autore: Luca D'Avino Strumento: MEADE SC 10" @ f/20 w/ 2x Apo Barlow Meade #140 Ripresa: Philips ToUcam Pro II @ 640x480 @ 5fps, best 780 of 1200 frames Luogo: Somma Vesuviana (NA) - Italy Data: 2008, Apr. 23, 19:19 UT Note: Elaborazione Registax V4 + PS CS Autore: Sergio Di Mauro Data: 21 Aprile 2006 - Ora: 00:06 UTC. Localit Torre Annunziata Strumento: Meade LX200 8" GPS f/10 - proiezione di oculare Vixen LV15mm. Meridiano centrale: CM I 168,4; CM II 224,3; CM III 359,7; Durata filmato: 1m 40s. Somma di 1000/1500. Ebaborazini Iris e PhotoShop. Sul polo il satellite Callisto, a sinistra visibile Europa Commenta l'autore: "Il nome dell'astronave con la quale mi sono avvicinato al Gigante te lo dico dopo...!"
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Il futuro della fisica: gli acceleratori di particelle


Gli acceleratori di particelle rappresentano lultima frontiera nel campo della fisica sperimentale. Queste costosissime apparecchiature hanno la forma di lunghi condotti, lineari o circolari, al loro interno vengono fatti scontrare tra loro ad altissime velocit ioni o particelle subatomiche per analizzarne la struttura interna. La potenza che un acceleratore (o collisore) di particelle in grado di generare si misura in GeV, gigalettronvolt, tanto pi limpatto tra le particelle sar forte tante pi possibilit di trovare particelle finora sconosciute aumenta. Attualmente la ricerca degli acceleratori, mira a scoprire lesistenza del bosone di Higgs, un quanto mediatore previsto dal modello standard ma dallesistenza ancora incerta. La massa del bosone di Higgs si attesta intorno ai 114 GeV, potenza ancora non raggiunta dagli acceleratori di particelle attualmente in funzione, ma che verr tranquillamente superata, da uno strumento di prossima inaugurazione, chiamato LHC (Large Hadron Collider, Grande Collisore di Adroni). LHC un acceleratore circolare, in costruzione presso il CERN di Ginevra che al massimo delle prestazioni raggiunger la potenza di 14 TeV, una quantit di energia che potr dimostrare facilmente lesistenza (o linesistenza) del bosone di Higgs. LHC stato costruito in un tunnel circolare scavato sotto il confine tra la Francia e la Svizzera in cui fino al 2000 ha alloggiato un acceleratore pi piccolo, il LEP. LHC raggiunge quantit di energia molto elevate grazie a dei magneti definiti superconduttori, questi magneti vengono portati a temperature dellordine di 100 gradi Kelvin cos da non opporre pi alcuna resistenza al passaggio di elettroni, questa innovativa tecnica permette di produrre quantit elevatissime di energia con una piccola spesa, cos da far lavorare nelle migliori condizioni la macchina Lordine di grandezza raggiunto dalla potenza di LHC detto Terascala, con questa quantit mastodontica di energia ci si aspetta di trovare particelle finora sconosciute, ma la ricerca potrebbe anche sfociare in campi della fisica ancora inesplorati e sconosciuti, come lesistenza della materia oscura (una particella che sostituirebbe il concetto di nulla e di vuoto), o di dimensioni diverse dalle tre che siamo abituati a conoscere, fino a giustificare teorie appena abbozzate dai fisici pi fantasiosi come quella della supersimmetria (SUSY) o quella delle stringhe. LHC inizier a lavorare questa estate, ma ha gi rilevato con successo, il passaggio di alcuni raggi cosmici che oltrepassando la roccia franco-elvetica hanno raggiunto i suoi rilevatori; questo un segno del buon funzionamento dello strumento oltre che della sua affidabilit. del Liceo Scientifico Tito Lucrezio Caro di Napoli

Attualmente i fisici del CERN stanno raffreddando i magneti in modo da renderli superconduttori, quando questo processo sar terminato LHC sar finalmente pronto allinaugurazione

Questo ci che viene rilevato da un collisore dopo limpatto tra due particelle. Le scie colorate rappresentano le particelle nate dallo scontro, il fisico sa riconoscere dalla forma, dallangolo e dal colore delle scie il tipo di particella con cui sta avendo a che fare.

Questo il Tevatron, il collisore in dotazione al Fermilab, il centro di ricerca pi importante dAmerica. Sar lacceleratore di particelle pi potente al mondo fino allinaugurazione di LHC

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Ma il cielo sempre pi blu


La cosa pi incomprensibile dell'Universo che esso sia comprensibile. Albert Einstein
Lastrofisica una scienza relativamente giovane, nata allinizio del diciassettesimo secolo, grazie alle metodologie scientifiche introdotte da Galileo Galilei. quella branca dell'astronomia o della fisica che studia le propriet fisiche della materia celeste; studia inoltre la formazione e l'evoluzione dell'universo nel suo insieme (cosmologia). Molto spesso confusa con lastronomia,che la scienza il cui oggetto l'osservazione e la spiegazione degli eventi celesti. Un po di storia La comprensione del cosmo affonda le sue radici molto lontano nel tempo, a cominciare dalle osservazioni dei corpi celesti compiute dagli antichi Babilonesi, Cinesi, Egizi e Fenici. Lastronomia infatti considerata la pi antica delle scienza. Luomo da subito ha iniziato a formulare tesi e teorie sul funzionamento della sfera celeste. Per fortuna,queste osservazioni(negli anni 60 del ventesimo secolo) sono diventate spedizioni spaziali. Nel 1961 Yuri Gagarin comp il primo viaggio nello spazio, a bordo della navicella sovietica Vostok e nel 69 gli statunitensi Neil Armstrong ed Edwin Aldrin sbarcarono sul suolo lunare. Un pi recente successo dellepopea umana nello spazio lassalto al pianeta rosso alla ricerca di segni di vita. Dopo Marte stata la volta di Saturno. Poi la sonda Huygens, distaccandosi dalla sonda Cassini, atterata su Titano. La sonda CassiniHuygens ha compiuto un contorto percorso attraverso il sistema solare, sfruttando pi volte la spinta gravitazionale. plasma che genera energia nel proprio nucleo attraverso dei processi di fusione nucleare. Il Sole una stella come le miriadi di stelle che popolano luniverso. situato a circa 150 milioni di kilometri dalla Terra(una distanza relativamente grande). L'energia solare, emessa sotto forma di radiazioni elettromagnetiche (luce), consente la vita sul nostro pianeta e determina i fenomeni climatici. Si tratta di una stella di medie dimensioni (del tipo nana gialla), la cui superficie costituita essenzialmente da idrogeno ed elio,cui si aggiungono altri elementi pi pesanti presenti in tracce. La nostra stella pu essere suddivisa in "zone" (o gusci concentrici); al centro troviamo il nucleo, nel quale avvengono i processi chimici che mantengono in vita il Sole, e attraverso i quali viene prodotta l'energia sotto forma di raggi X e raggi gamma. Tale energia attraversa la zona radiativa, raggiungendo lo strato convettivo. Subito dopo questa zona troviamo la fotosfera, che rappresenta il limite tra la parte interna del Sole, e quella pi esterna. Subito dopo di essa infatti si La sfera celeste La Sfera celeste una sfera di raggio trova la cromosfera, molto pi arbitrario sulla cui superficie sono rarefatta. Infine troviamo la corona, proiettati, dal centro di essa, tutti gli ossia la parte pi esterna del Sole. astri. Una stella un corpo celeste che brilla di luce propria. Il termine in astronomia si riferisce propriamente del Liceo Scientifico Tito Lucrezio ad un'enorme e luminosa sfera di Caro di Napoli

Contatta la redazione all'indirizzo email: acj@astrocampania.org per collaborare o per inviare un tuo articolo, o anche per criticare questo primo numero di ACJ. Chiunque volesse collaborare pu farlo con qualsiasi contributo. Un grazie a tutti coloro che hanno collaborato e che hanno atteso pazientemente l'uscita di questo numero, che sarebbe dovuto uscire per i primi di Maggio ed invece eccolo qui Insomma, davvero cos incomprensibile questo universo, cos misterioso? La risposta una pubblicato a Giugno. lo scopriremo solo vivendo. Luca D'Avino
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