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Israele: un modello da disonorare. Non c creativit o innovazione nelloccupazione e nel colonialismo!

Egregio Nicola Zingaretti, La Campagna Palestinese per il Boicottaggio Accademico e Culturale di Israele (Palestinian Campaign for the Academic and Cultural Boycott of Israel - PACBI) allarmata dallaver appreso che la Provincia di Roma ha organizzato le Giornate della Creativit e dellInnovazione, che si svolgeranno a Roma il 4 e 5 luglio 2012 con Israele come ospite donore (i). tanto cinico quanto difficile credere che queste giornate di innovazione - che si presume debbano promuovere la creativit e linnovazione umana - stiano per ospitare Israele come loro modello desempio. Israele sottopone infatti il popolo palestinese ad un crudele sistema di espropriazione e discriminazione razziale, e le sue azioni sono ampiamente riconosciute come violazioni della legalit internazionale. Ospitare Israele in questo evento romano rappresenterebbe il tentativo di nascondere queste pratiche, facendo sembrare che fare affari con Israele possa procedere come sempre. Concretamente, Israele viola sistematicamente i basilari diritti umani dei palestinesi in alcuni di questi modi:

1. I palestinesi in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza vivono sotto una brutale e illegale

occupazione militare. Israele limita la libert di movimento e di parola dei palestinesi; impedisce laccesso alle terre, alle cure mediche e alleducazione; arresta i leader palestinesi e gli attivisti per i diritti umani senza accuse o processo; infligge, quotidianamente, umiliazioni e violenze in oltre 600 check point e blocchi stradali che strangolano la Cisgiordania. Parallelamente, Israele continua a costruire il suo muro illegale su terra palestinese e, per sostenere la continua espansione della sua rete illegale, costruisce colonie per soli ebrei che dividono la Cisgiordania in Bantustan.
2. I cittadini palestinesi di Israele si confrontano con un crescente sistema di Apartheid

allinterno dei confini israeliani, con leggi e politiche che negano loro i diritti di cui godono i loro omologhi ebrei. Queste leggi e politiche riguardano leducazione, la propriet della terra, il sistema abitativo, limpiego, il matrimonio e tutti gli altri aspetti della vita quotidiana delle persone. Sotto molti punti di vista questo sistema assomiglia incredibilmente alle Leggi Jim Crow e al sistema di apartheid sudafricano.

3. Sin dal 1948, quando Israele espulse oltre 750.000 palestinesi per creare uno stato

esclusivamente ebraico, ha negato ai rifugiati palestinesi il loro diritto al ritorno alle case e alle terre internazionalmente riconosciuto. Israele ha anche continuato ad espellere persone dalle loro case a Gerusalemme e nel Negev. Ad oggi ci sono oltre 7 milioni di rifugiati palestinesi che ancora lottano per il loro ritorno alle proprie case, come tutti gli altri rifugiati nel mondo.

4. A Gaza, i palestinesi sono stati sottoposti ad un assedio criminale e immorale sin dal 2006.

Come parte di questo assedio, Israele ha impedito che non solo diversi tipi di medicinali, candele, libri, matite, vestiti, scarpe, coperte, cibo, the, caff e cioccolata, ma anche strumenti musicali, arrivassero a oltre 1 milione e mezzo di palestinesi imprigionati nel pi grande carcere a cielo aperto del mondo (ii).

Lei pu davvero pensare di invitare Israele come modello da imitare? Nel 2004, in risposta alla brutalit di Israele e ispirati dal successo del boicottaggio culturale dellapartheid sudafricano, sostenuto da sindacati e associazioni culturali palestinesi, PACBI ha divulgato un appello per il boicottaggio accademico e culturale delle istituzioni coinvolte nelloccupazione israeliana e nel sistema di apartheid (iii). Noi ci auguriamo, in questa nostra lettera indirizzata a lei, di sottolineare limportanza di questo appello palestinese e la logica del Movimento globale di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) contro Israele. Lappello palestinese del 2004 si rivolto ad artisti internazionali perch rifiutassero di esibirsi in Israele o di partecipare ad eventi che contribuissero a mettere sullo stesso piano loccupante e loccupato (iv), e che potessero collaborare al proseguimento delle ingiustizie. In seguito, nel 2005, una schiacciante maggioranza nella societ palestinese ha fatto appello ad una campagna BDS onnicomprensiva, basata sui principi dei diritti umani, della giustizia, della libert e delluguaglianza (v). Il movimento BDS adotta una strategia nonviolenta e moralmente coerente per rendere Israele responsabile degli stessi standard di diritti umani di tutte le altre nazioni. Si chiede agli artisti di seguire lappello al boicottaggio finch Israele non si sar ritirato da tutte le terre occupate nel 1967, compresa Gerusalemme Est; non avr rimosso tutte le sue colonie su queste terre; non abbia accettato tutte risoluzioni delle Nazioni Unite che riguardano la restituzione dei diritti ai rifugiati palestinesi e non avr smantellato il suo sistema di apartheid (vi). Israele utilizza larte e la cultura per nascondere le violazioni della legalit internazionale e dei diritti umani di cui responsabile. Tra il Dicembre 2008 e il Gennaio 2009, Israele ha condotto una guerra di aggressione contro Gaza che ha provocato 1.400 vittime palestinesi, prevalentemente civili (vii), e ha portato le Nazioni Unite attraverso il Rapporto Goldstone a dichiarare che Israele ha commesso crimini di guerra (ix). Sulla scia di questo attacco e per salvare la sua immagine deteriorata, Israele ha raddoppiato gli sforzi per vendere se stesso come una democrazia liberale illuminata (x). Le arti, la cultura e le scienze giocano un ruolo unico in questa campagna di mercato (xi) e, ospitando Israele come modello di innovazione nellevento della sua citt, lei sta servendo le politiche di ripulitura del governo israeliano, e affermando la sua iscrizione nel privilegiato e occidentale club delle democrazie liberali acculturate. Facendo questo, lei sta chiudendo gli occhi dinnanzi alla continua occupazione israeliana, al colonialismo, allapartheid, aggiungendo una beffa ulteriore alle ferite aperte dallingiustizia perpetrata contro il nostro popolo. Se nonostante questo non fosse convinto, a causa del fatto che non ospitare Israele in questo evento potrebbe violare il principio della libert di espressione, forse potremmo ricordarle le giuste parole di Enuga S. Reddy, Direttore del Centro delle Nazioni Unite contro lApartheid, che nel 1984 rispondeva a critiche simili espresse contro il boicottaggio culturale del Sud Africa, dicendo: E piuttosto strano, per dire poco, che il regime sudafricano, che nega tutte le libert alla maggioranza degli africani, possa diventare un difensore della libert degli artisti e degli atleti del mondo. Abbiamo una lista di persone che si sono esibite in Sud Africa a causa dellignoranza sulla situazione, o del richiamo del danaro, o dellindifferenza davanti al razzismo. Queste persone hanno

bisogno di essere persuase a smettere di intrattenersi con lapartheid, a smettere di trarre profitto dal denaro dellapartheid, a smettere di rendere servizio ai propositi di propaganda del regime di apartheid (xii). Le chiediamo quindi di essere fedele alla sua missione di innovazione e creativit al servizio dellumanit, e di non ospitare Israele in questo evento, poich sarebbe come promuovere loppressione e le violazioni dei diritti umani. Siamo certi che non sia questo lesempio che lei intende promuovere. Rispettosamente, PACBI Note: [i] http://www.shalom.it/_flip/2012_06/ [ii] http://www.amnestyusa.org/document.php?id=ENGMDE150212009 [iii] http://pacbi.org/etemplate.php?id=869 [iv] http://pacbi.org/etemplate.php?id=1047 [v] http://bdsmovement.net/?q=node/52 [vi] http://www.pacbi.org/etemplate.php?id=868 [vii] http://news.bbc.co.uk/2/hi/middle_east/7545636.stm [viii] http://www.amnestyusa.org/document.php?id=ENGMDE150212009 [ix] http://www.ohchr.org/EN/NewsEvents/Pages/DisplayNews.aspx?NewsID=91&LangID=E [x] http://walt.foreignpolicy.com/posts/2009/05/13/truth_and_advertising [xi] http://mondoweiss.net/2009/03/ny-times-offers-the-rationale-for-the-cultural-boycott-ofisrael.html [xii] http://www.timeslive.co.za/world/article675369.ece/Israeli-ties--a-chance-to-do-the-rightthing