GEOMETRIA ANALITICA
COORDINATE CARTESIANE SULLA RETTA r
- Tra i numeri reali R e i punti di una retta r , esiste una corrispondenza biunivoca, perch ad ogni punto P appartenente
alla retta r , si pu associare uno e un solo numero reale x , detto ascissa del punto P. -Per stabilire questa corrispondenza biunivoca occorre fissare : a) una retta orientata r, stabilendo su r un verso di percorrenza positivo + , da sinistra verso destra; b) un punto O detto origine c) una unit di misura
se il punto P segue O, al punto P si associa il numero reale + x ; se il punto P precede O, al punto P si associa il numero reale - x ; il valore di x detto ASCISSA del punto P
1) DISTANZA TRA 2 PUNTI A e B SULLA RETTA r
La distanza tra 2 punti A e B , la lunghezza del segmento AB e si calcola con la formula : AB = | x2 x1 |
2) PUNTO MEDIO M DEL SEGMENTO AB
Si determina con la formula della media aritmetica tra le ascisse dei punti A e B : xM =
x 2 + x1 2
COORDINATE CARTESIANE NEL PIANO
- Se consideriamo 2 rette orientate tra loro perpendicolari ( = ortogonali) , che si intersecano in un punto O detto origine, poi fissiamo su ogni retta una unit di misura, avremo un sistema di riferimento cartesiano ortogonale Oxy. La retta orientata orizzontale detta asse delle ascisse o asse delle x; la retta orientata verticale detta asse delle ordinate o asse delle y. I due assi dividono il piano in 4 parti , dette quadranti . II q y Iq
x III q IV q
- Esiste una corrispondenza biunivoca tra un punto P del piano cartesiano ed una coppia ordinata di numeri reali ( x; y) ; perch ad ogni punto P corrisponde una e una sola coppia di valori ( x;y) e viceversa ad ogni coppia di valori (x;y) corrisponde uno e un solo punto P. - Il primo numero x detto ascissa del punto P , il secondo numero y detto ordinata del punto P. x, y sono dette coordinate cartesiane del punto P.
1) DISTANZA TRA 2 PUNTI A e B DEL PIANO CARTESIANO
La distanza tra 2 punti A e B , non altro che la lunghezza del segmento AB , che si trova applicando il teorema di Pitagora al triangolo ABC , per cui :
AB =
AC 2 + BC 2 =
( x 2 x1 ) 2 + ( y 2 y1 ) 2
* Se y1 = y2 AB = | x2 x1 |
* Se x1 = x2 AB = | y2 y1 |
2) PUNTO MEDIO DI AB
Il punto medio M del segmento AB , quel punto che divide AB in due parti uguali , quindi le coordinate del punto medio M si trovano con la formula della media aritmetica tra le ascisse e le ordinate di A e B
M(
x1 + x 2 y1 + y 2 ; 2 2
3) BARICENTRO DI UN TRIANGOLO ABC
Il baricentro di un triangolo il punto di incontro delle 3 mediane . La mediana di un triangolo il segmento che unisce un vertice del triangolo col punto medio del lato opposto.
Tuttavia il baricentro G di un triangolo del quale sono note le coordinate dei 3 vertici A,B,C , si pu trovare applicando la formula della media aritmetica G (
x1 + x 2 + x3 y1 + y 2 + y 3 ; ) 3 3
EQUAZIONE DELLA RETTA
- Def.1 Date due grandezze variabili x e y , si dice funzione reale ad una variabile reale e si scrive y = f(x) una relazione o legge che associa ad ogni valore reale di x , uno e un solo valore reale di y. x la variabile indipendente , y la variabile dipendente , perch dipende dai valori attribuiti alla variabile x. DOMINIO = insieme dei valori reali attribuiti alla variabile x CODOMINIO = insieme dei valori reali assunti dalla variabile y - Nel piano cartesiano ortogonale ad ogni funzione y = f(x) si pu associare un grafico o disegno , che si ottiene unendo tutti i punti P(x;y) , le cui coordinate cartesiane sostituite nella funzione , la soddisfano. - La retta una funzione lineare , cio una funzione espressa da una equazione di 1 grado nelle variabili x e y. - Lequazione di una retta pu essere scritta in due forme: a) forma implicita o normale : ax + by + c = 0 b) forma esplicita : y = mx + q (che si ricava dalla forma implicita , esplicitando la variabile y , per cui y = Quindi m = -
a c x- ) b b
a c detto coefficiente angolare della retta , mentre q = detto termine noto . b b
m rappresenta linclinazione della retta rispetto al semiasse positivo delle x : * se m > 0 la retta forma un angolo acuto col semiasse positivo delle x * se m < 0 la retta forma un angolo ottuso col semiasse positivo delle x * se m = 0 la retta parallela allasse delle x e la sua equazione esplicita diventa y = q q lordinata allorigine , cio lordinata del punto in cui la retta interseca lasse delle y. * se q = 0 la retta ha il grafico che passa per lorigine degli assi , e la sua equazione y = mx .
1) EQUAZIONI DI RETTE PARTICOLARI
asse x la sua equazione y = 0 asse y la sua equazione x = 0 retta parallela allasse x la sua equazione y = q retta parallela allasse y la sua equazione x = h retta bisettrice del I e III quadrante la sua equazione y = x retta bisettrice del II e IV quadrante la sua equazione y = - x
2) APPARTENENZA DI UN PUNTO P AD UNA RETTA r
Un punto P ( x0,y0) appartiene ad una retta , cio si trova esattamente sul grafico della retta ,ovvero quella retta passa proprio per il punto P , quando le coordinate di P , sostituite ad x e y , nellequazione della retta , danno unuguaglianza vera.
3) GRAFICO DI UNA RETTA
Per disegnare il grafico di una retta servono soltanto due punti , perch per due punti passa 1 e 1 sola retta .
4) INTERSEZIONE TRA DUE RETTE r , s .
Basta risolvere il sistema formato dalle loro equazioni : ax + by + c = 0 ax + by + c = 0
a) se a/a= b/b =c/c rette coincidenti sistema indeterminato con infinite soluzioni , cio tutti i punti delle b) c)
due rette che coincidono se a/a= b/b c/c rette parallele sistema impossibile con nessuna soluzione se a/a b/b rette incidenti sistema determinato con una sola soluzione, ovvero il punto comune alle due rette P ( x;y)
5) FASCIO IMPROPRIO DI RETTE
E il fascio di tutte le rette del piano tra loro parallele. Tali rette hanno tutte lo stesso valore di m , mentre q variabile. Es : y = 2x +q ; y = -3x + q
6) FASCIO PROPRIO DI RETTE
Sono tutte le rette passanti per uno stesso punto P( x0;y0) , detto CENTRO DEL FASCIO .
Tale fascio ha equazione : y y0 = m ( x x0 ) . In questo caso m variabile .
7) EQUAZIONE RETTA PASSANTE PER UN PUNTO P( x0;y0) e con coefficiente angolare noto
m:
Per trovare lequazione di tale retta basta applicare la formula y y0 = m (x x0 ) Es P ( 2; 5) m = - 4
8) COEFFICIENTE ANGOLARE DELLA RETTA PASSANTE PER DUE PUNTI A(x1;y1) e
B(x2;y2) Si calcola il coefficiente angolare della retta passante per i due punti , con la formula :
m=
y 2 y1 x 2 x1
9) EQUAZIONE DELLA RETTA PASSANTE PER DUE PUNTI A(x1;y1) e B(x2;y2) y y1 x x1 Si trova tale retta utilizzando la formula : = y 2 y1 x 2 x1 10) EQUAZIONE ASSE DI UN SEGMENTO AB
Si definisce asse del segmento AB , la retta perpendicolare al segmento AB , nel suo punto medio M .Lasse gode della propriet che tutti i punti situati sullasse hanno la stessa distanza dagli estremi dellasse. Per cui lequazione dellasse di AB si pu trovare sfruttando tale propriet : PA2 = PB2 (x-x1)2 + (y y1)2 = (x x2)2 + ( y y2)2
11) DISTANZA DI UN PUNTO P(x0;y0) DALLA RETTA r
Si calcola la distanza punto-retta , utilizzando lequazione della retta e le coordinate cartesiane del punto P , con la formula : d(P;r) =
| ax 0 + by 0 + c | a2 + b2
PARABOLA
Def. E il luogo geometrico dei punti P del piano equidistanti da un punto fisso detto fuoco e da una retta fissa detta direttrice . Lequazione della parabola quella di una funzione di 2 grado , del tipo ax2 + bx + c = 0 con a,b,c R. - se a > 0 parabola concava verso lalto - se a < 0 parabola concava verso il basso Per disegnare una parabola servono questi punti : - Vertice V (
b ; ) 2a 4a
- i punti di intersezione con gli assi cartesiani , precisamente : A = punto di intersezione con asse y , che si trova risolvendo il sistema : B , C = punti di intersezione con asse x , che si trovano risolvendo il sistema : y = ax2 + bx + c x=0 y = ax2 + bx + c y=0
Lasse di simmetria della parabola la retta passante per il vertice V e parallela allasse y , pertanto la sua equazione :
b x = 2a , essa divide la parabola in due parti simmetriche tra loro.
- Se la parabola ha equazione y = ax2 il vertice coincide con lorigine , quindi V (0;0) - Se la parabola ha equazione y = ax2 + bx la parabola passa per lorigine , perch la sua equazione manca del termine noto. - Se la parabola ha equazione y =ax2 + c il vertice si trova su asse y V( 0 ; -
) 4a
CIRCONFERENZA
Def. E il luogo geometrico dei punti P(x;y) del piano equidistanti da un punto fisso detto centro C ; tale distanza detta raggio r . Lequazione cartesiana di una circonferenza di centro C ( ; ) e raggio r pertanto : ( x - )2 + (y - )2 = r 2 Sviluppando i quadrati indicati da tale formula , si perviene , con opportune sostituzioni allequazione della circonferenza in forma normale o canonica : x2 + y2 + ax + by + c = 0 . Esistono delle formule che mi fanno passare da a, b, c ad ; ed r = -
a ; 2
=-
b ; 2
r = a2/4 + b2/4 c c = 2 + 2 - r2
viceversa : a = -2 ; Se a = b = c = 0
b = -2 ;
x2 + y2 = 0 lequazione della circonferenza degenere , perch si riduce al solo centro C ( 0 ;0 )
Se a = b = 0 x2 + y2 + c = 0 lequazione di una circonferenza con centro C(0 ,0) e raggio r = -c > 0 , altrimenti non esiste la radice quadrata di un m numero negativo .
c , purch
Se c = 0 x2 + y2 + ax + by = 0 lequazione di una circonferenza passante per lorigine O ( 0;0 ) , perch manca il termine noto .
IPERBOLE EQUILATERA
E la funzione che rappresenta la proporzionalit inverse tra le due grandezze variabili x e y. Pertanto lequazione di uniperbole equilatera : y =
k , con k R . x k 0
Essa definita per qualsiasi valore di x , escluso x = 0 , perch non esiste il valore y =
Il grafico delliperbole equilatera formato da 2 rami , non passanti per lorigine degli assi cartesiani , ma aventi per asintoti gli assi stessi. Se k > 0 i 2 rami di iperbole si trovano nel 1e 3 quadrante Se k < 0 i 2 rami di iperbole si trovano nel 2e 4 quadrante