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sergia visentin

progetto coordinato da mario cin

La domanda di voltura in catasto

Raccolta di normativa e prassi

Padova, dicembre 2007

Normativa

Agenzia del Territorio

Provvedimento del 06/12/2006 Titolo del provvedimento: Estensione delle procedure telematiche per gli adempimenti in materia di registrazione, trascrizione, iscrizione, annotazione e voltura ad ulteriori tipologie di atti e di soggetti. (Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 288 del 12/12/2006 - supplemento ordinario)

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Preambolo.

Preambolo

Testo: in vigore dal 12/12/2006 IL DIRETTORE dell'Agenzia delle entrate e IL DIRETTORE dell'Agenzia del territorio di concerto con IL CAPO del Dipartimento per gli affari di giustizia del Ministero della giustizia Visto il regio decreto 28 marzo 1929, n. 499, recante disposizioni relative ai libri fondiari nei territori delle nuove province; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 650, concernente il perfezionamento e la revisione del sistema catastale; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, concernente la disciplina dell'imposta di bollo; Vista la legge 27 febbraio 1985, n. 52, recante modifiche al libro sesto del codice civile e norme di servizio ipotecario, in riferimento all'introduzione di un sistema di elaborazione automatica nelle conservatorie dei registri immobiliari; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, e successive modificazioni, che ha approvato il testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro; Visto il decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 347, che ha approvato il testo unico delle disposizioni concernenti le imposte ipotecaria e catastale; Visto l'art. 15, comma 2, della legge 15 marzo 1997, n. 59, il quale prevede, tra l'altro, che gli atti, dati e documenti formati dalla pubblica amministrazione e dai privati con strumenti informatici o telematici, i contratti stipulati nelle medesime forme, nonche' la loro archiviazione e trasmissione con strumenti informatici, sono validi e rilevanti a tutti gli effetti di legge; Visto l'art. 1 del decreto legislativo 18 gennaio 2000, n. 9, che ha aggiunto, tra l'altro, gli articoli 3-bis, 3-ter e 3-sexies del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 463, riguardanti l'utilizzazione di procedure telematiche per gli adempimenti in materia di registrazione, di trascrizione, di iscrizione, di annotazione e di voltura degli atti relativi a diritti sugli immobili; Vista la legge 27 luglio 2000, n. 212, concernente le disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente; Visto il regolamento emanato con decreto del Presidente della Repubblica 18 agosto 2000, n. 308, predisposto ai sensi dell'art. 3-sexies del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 463, che ha apportato le modifiche, conseguenti all'introduzione delle procedure Pagina 1

Provvedimento del 06/12/2006 telematiche, alla disciplina dell'imposta di bollo di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, al testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, e al testo unico delle disposizioni concernenti le imposte ipotecaria e catastale approvato con decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 347; Visto il decreto 13 dicembre 2000, emanato dal Direttore generale del Dipartimento delle entrate e dal Direttore generale del Dipartimento del territorio del Ministero delle finanze, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 29 dicembre 2000, n. 302, concernente l'utilizzazione delle procedure telematiche per gli adempimenti in materia di atti immobiliari e l'approvazione del modello unico informatico e delle modalita' tecniche necessarie per la trasmissione dei dati; Visto il decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 280, e successive modificazioni, concernente le norme di attuazione dello statuto speciale della regione Trentino-Alto Adige in materia di catasto terreni ed urbano; Visto il decreto 12 dicembre 2001, emanato dal Direttore dell'Agenzia del territorio e dal Direttore dell'Agenzia delle entrate, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 22 dicembre 2001, n. 297, concernente l'attivazione della trasmissione per via telematica del modello unico informatico per la registrazione, trascrizione e voltura degli atti relativi a diritti sugli immobili; Visto il decreto 1 agosto 2002, emanato dal Direttore dell'Agenzia del territorio e dal Direttore dell'Agenzia delle entrate, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 9 agosto 2002, n. 186, concernente l'estensione, in regime di obbligatorieta', ad altri distretti notarili del modello unico informatico, relativamente agli atti di compravendita di immobili, e, in regime di facoltativita', a tutti i distretti notarili relativamente ad altre tipologie di atti; Visto il decreto 18 aprile 2003, emanato dal Direttore dell'Agenzia del territorio e dal Direttore dell'Agenzia delle entrate, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 23 aprile 2003, n. 94, riguardante l'estensione, in regime di obbligatorieta', del modello unico informatico a tutti i distretti notarili, relativamente agli atti di compravendita di immobili; Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante il codice in materia di protezione dei dati personali; Visto il decreto 9 giugno 2004, emanato dal Direttore dell'Agenzia del territorio e dal Direttore dell'Agenzia delle entrate, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 11 giugno 2004, n. 135, riguardante l'estensione del regime di obbligatorieta' e del regime di facoltativita' del modello unico informatico ad ulteriori tipologie di atti nonche' l'attivazione, in regime di facoltativita', del modello unico informatico per gli atti relativi ad immobili ubicati nei comuni di Trieste e Gorizia; Visto l'art. 1, commi 496 e 497, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, concernente le disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2006); Visto l'art. 1, comma 3, del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 2, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 marzo 2006, n. 81, il quale prevede che, con provvedimento interdirigenziale dei Direttori delle Agenzie delle entrate e del territorio, di concerto con il Ministero della giustizia, sono stabiliti i termini e le modalita' della progressiva estensione delle procedure telematiche di cui all'art. 3-bis del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 463, a tutti i soggetti, nonche' a tutti gli atti, incluse la registrazione di atti e denunce, la presentazione di dichiarazioni di successione, le trascrizioni, iscrizioni e annotazioni nei registri immobiliari e alle volture catastali, da qualunque titolo derivanti, ed inoltre le modalita' tecniche della trasmissione del titolo per via telematica, relative sia alla prima fase di sperimentazione, che a quella di regime; Considerata la necessita' di adottare il provvedimento di cui all'art. 1, comma 3, del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 2, Pagina 2

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Provvedimento del 06/12/2006 convertito, con modificazioni, dalla legge 11 marzo 2006, n. 81, in ordine alle modalita' e ai termini della progressiva estensione del servizio telematico; Ritenuto opportuno rendere obbligatorio per i notai l'uso delle procedure telematiche di cui all'art. 3-bis del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 463, per le tipologie negoziali gia' inserite nel pregresso regime di facoltativita' di cui agli articoli 1, comma 2, e 3, comma 1, del decreto direttoriale 9 giugno 2004; Ritenuto opportuno estendere, per i notai, le medesime procedure telematiche agli atti diversi da quelli aventi ad oggetto immobili o diritti sugli immobili; Ritenuto opportuno estendere le procedure telematiche di cui all'art. 3-bis del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 463, anche agli altri soggetti, diversi dai notai, di cui alla lettera b) dell'art. 10 del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131; Ravvisata la necessita' di approvare le specifiche tecniche relative all'estensione del servizio telematico disciplinata dal presente provvedimento; Sentite le Province autonome di Trento e di Bolzano; Dispongono: Disposizioni generali art. 1

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Testo: in vigore dal 12/12/2006 1. Le procedure telematiche di cui all'art. 3-bis del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 463, sono estese a tutti i soggetti di cui alla lettera b) dell'art. 10 del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, nonche' a tutti gli atti redatti, ricevuti o autenticati dai medesimi soggetti, con le modalita' previste dal decreto del Presidente della Repubblica 18 agosto 2000, n. 308, e dal decreto direttoriale 13 dicembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 29 dicembre 2000, n. 302, in quanto compatibili, nonche' secondo le disposizioni contenute nel presente provvedimento. 2. Le procedure telematiche di cui al comma precedente sono utilizzate anche per gli atti in relazione ai quali e' previsto il solo adempimento della registrazione. 3. Ove vige il sistema del libro fondiario di cui al regio decreto 28 marzo 1929, n. 499, le procedure telematiche di cui al comma 1 rilevano unicamente per gli adempimenti connessi alla registrazione e alla voltura catastale. 4. Per gli atti relativi ad immobili ubicati in comuni nei quali le funzioni amministrative statali in materia di catasto sono delegate alle province autonome di Trento e di Bolzano, le procedure telematiche di cui al comma 1 sono utilizzate per il solo adempimento della registrazione. L'estensione delle procedure telematiche alla voltura catastale e' attuata con uno o piu' provvedimenti del Direttore dell'Agenzia del territorio, d'intesa con i medesimi enti territoriali, nel rispetto delle disposizioni di cui al decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 280. 5. Gli atti in relazione ai quali gli adempimenti sono eseguiti con le modalita' telematiche di cui all'art. 3-bis del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 463, sono soggetti all'imposta di bollo nella misura fissata dal decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di cui all'art. 1, comma 4, del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 2. art. 2 Utilizzo facoltativo delle procedure telematiche Testo: in vigore dal 12/12/2006 1. Dal 1 gennaio 2007, fermo restando il regime obbligatorio gia' Pagina 3

Provvedimento del 06/12/2006 previsto per gli atti di compravendita di immobili e per le altre tipologie negoziali di cui al decreto direttoriale 9 giugno 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 11 giugno 2004, n. 135, i notai possono eseguire con le modalita' telematiche di cui all'art. 1 gli adempimenti relativi a tutti gli atti formati o autenticati dalla medesima data. 2. Dal 1 gennaio 2008, gli ufficiali giudiziari, i segretari o delegati della pubblica amministrazione e gli altri pubblici ufficiali, di cui alla lettera b) dell'art. 10 del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, possono utilizzare le procedure telematiche di cui all'art. 1 per gli adempimenti di loro competenza relativi agli atti da essi redatti, ricevuti o autenticati. art. 3 Utilizzo obbligatorio delle procedure telematiche

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Testo: in vigore dal 12/12/2006 1. Dal 1 aprile 2007, i notai utilizzano le procedure telematiche di cui all'art. 1 per gli adempimenti relativi a tutti gli atti formati o autenticati dalla medesima data. Procedure e termini art. 4

Testo: in vigore dal 12/12/2006 1. Agli atti in relazione ai quali gli adempimenti sono eseguiti con le modalita' telematiche di cui all'art. 3-bis del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 463, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui all'art. 3-ter dello stesso decreto e al decreto del Presidente della Repubblica 18 agosto 2000, n. 308. art. 5 Atti comportanti iscrizione o per i quali non vi e' obbligo di trascrizione Testo: in vigore dal 12/12/2006 1. Per gli atti che comportano iscrizione nei registri immobiliari e per gli atti in relazione ai quali non vi e' l'obbligo di richiedere la trascrizione, la trasmissione telematica puo' avere ad oggetto: a) la richiesta di registrazione e di iscrizione ovvero di trascrizione, oltre all'eventuale voltura catastale collegata alla trascrizione; b) la richiesta di registrazione; c) la richiesta di iscrizione ovvero di trascrizione, oltre all'eventuale voltura catastale collegata alla trascrizione, qualora la registrazione sia stata eseguita con procedura telematica, ovvero l'atto non sia soggetto a registrazione. art. 6 Atti comportanti annotazione nei registri immobiliari Testo: in vigore dal 12/12/2006 1. Per gli atti che comportano annotazione nei registri immobiliari, la trasmissione telematica puo' avere ad oggetto: a) la richiesta di registrazione e la domanda di annotazione, oltre all'eventuale voltura catastale collegata all'annotazione; b) la richiesta di registrazione; c) la domanda di annotazione, oltre all'eventuale voltura catastale collegata all'annotazione, qualora la registrazione sia stata eseguita con procedura telematica, ovvero l'atto non sia soggetto a registrazione. 2. Per gli atti di cui al comma 1, i tributi dovuti per l'esecuzione delle formalita' di annotazione vengono liquidati dal competente ufficio che comunica il relativo importo all'utente. Pagina 4

Provvedimento del 06/12/2006 L'annotazione e' eseguita previo pagamento, anche per via telematica, dei tributi liquidati. art. 7 Trasmissione del titolo per via telematica Testo: in vigore dal 12/12/2006 1. Con provvedimento del Direttore dell'Agenzia del territorio, di concerto con il Ministero della giustizia, e' stabilita, per singoli ambiti territoriali, la data dalla quale il titolo e' presentato per via telematica al conservatore dei registri immobiliari, agli effetti di cui all'art. 2678 del codice civile. A partire da tale data le formalita' ipotecarie si intendono presentate secondo l'ordine di ricezione telematica, con le modalita' e i termini stabiliti con il medesimo provvedimento. 2. Con provvedimento del Direttore dell'Agenzia del territorio, di concerto con il Ministero della giustizia, e' stabilita la data di attivazione, a titolo sperimentale, del regime transitorio di facoltativita' della trasmissione del titolo per via telematica. Con lo stesso provvedimento sono approvate le modalita' di trasmissione, le relative procedure e specifiche tecniche, anche in ordine al rilascio al richiedente, per via telematica, del certificato di eseguita formalita'. 3. Durante il regime transitorio di cui al comma precedente, agli effetti di quanto previsto dall'art. 2678 del codice civile, le formalita' integralmente trasmesse per via telematica, nel loro ordine di ricezione telematica, si intendono presentate: a) nello stesso giorno di trasmissione, di seguito a tutte le formalita' fisicamente presentate allo sportello di accettazione, se la trasmissione e' stata effettuata fino al termine dell'orario di apertura al pubblico; b) nel giorno successivo, di seguito a tutte le formalita' fisicamente presentate allo sportello di accettazione, se la trasmissione e' stata effettuata dopo il termine dell'orario di apertura al pubblico. Specifiche tecniche art. 8

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Testo: in vigore dal 12/12/2006 1. Dal 1 gennaio 2007, per la trasmissione telematica degli atti di cui al presente provvedimento possono essere utilizzate le specifiche tecniche riportate nell'allegato 1. 2. Dal 1 aprile 2007, per la trasmissione telematica degli atti devono essere utilizzate le specifiche tecniche di cui al comma 1. art. 9 Progressiva estensione delle procedure telematiche Testo: in vigore dal 12/12/2006 1. L'ulteriore estensione delle procedure telematiche di cui all'art. 3-bis del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 463, e' attuata con successivi provvedimenti dei Direttori delle Agenzie delle entrate e del territorio, di concerto tra loro e con il Ministero della giustizia. Pubblicazione Testo: in 1. Il Ufficiale Roma, art. 10

vigore dal 12/12/2006 presente provvedimento sara' della Repubblica italiana. 6 dicembre 2006

pubblicato

nella

Gazzetta

Il Direttore dell'Agenzia delle entrate Pagina 5

Provvedimento del 06/12/2006 Romano Il Direttore dell'Agenzia del territorio Picardi Il Capo del Dipartimento per gli affari di giustizia del Ministero della giustizia Iannini Allegato 1 Allegato 1

Testo: in vigore dal 12/12/2006 ----> vedere allegato da pag. 9 a pag. 60 del pdf <----

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Pagina 6

Decreto Legge del 10/01/2006 n. 2 Titolo del provvedimento: Interventi urgenti per i settori dell'agricoltura, dell'agroindustria, della pesca, nonche' in materia di fiscalita' d'impresa. (Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 8 del 11/01/2006) Disposizioni in materia in agricoltura e di catasto art. 1 di contribuzione previdenziale

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Testo: in vigore dal 12/03/2006 1. (Comma abrogato) 2. (Comma abrogato) 3. Con provvedimento interdirigenziale dei Direttori delle Agenzie delle entrate e del territorio, di concerto con il Ministero della giustizia, adottato entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono stabiliti i termini e le modalita' della progressiva estensione delle procedure telematiche di cui all'articolo 3-bis del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 463, a tutti i soggetti, nonche' a tutti gli atti, incluse la registrazione di atti e denunce, la presentazione di dichiarazioni di successione, le trascrizioni, iscrizioni ed annotazioni nei registri immobiliari ed alle volture catastali, da qualunque titolo derivanti. Con lo stesso decreto sono stabilite, altresi', le modalita' anche tecniche della trasmissione del titolo per via telematica relative sia alla prima fase di sperimentazione, che a quella di regime. 4. Con decreto di natura non regolamentare del Ministro dell'economia e finanze, adottato entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono stabilite, a parita' di gettito, le tariffe dell'imposta di bollo, dovuta in misura forfetaria ovvero commisurata alla natura ed entita' degli adempimenti correlati, sugli atti di cui al comma 3. Per l'anno 2006, il termine di cui all'articolo 1, comma 1, secondo periodo, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1999, n. 195, e' differito al 2 maggio 2006. 5. L'accesso ai servizi di consultazione telematica ipotecaria e catastale e' consentito a chiunque in rispetto della normativa vigente in tema di riutilizzazione commerciale dei dati ipotecari e catastali, su base convenzionale ovvero con pagamento telematico contestuale per ogni consultazione effettuata. In tale ultimo caso, le tasse ipotecarie ed i tributi speciali catastali sono aumentati del cinquanta per cento e gli importi riscossi sono riversati alla sezione di Tesoreria provinciale dello Stato entro il terzo giorno lavorativo necessario a quello della riscossione. Con decreto del direttore dell'Agenzia del territorio, sentito il Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, adottato entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono stabilite le modalita' attuative del presente comma. 6. Al numero d'ordine 4.1 della Tabella delle tasse ipotecarie allegata al testo unico delle disposizioni concernenti le imposte ipotecaria e catastale, di cui al decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 347, come da ultimo sostituita dall'allegato 2-sexies alla legge 30 dicembre 2004, n. 311, sono apportate le seguenti modificazioni: a) la Tariffa in euro e' sostituita dalla seguente: "0,01"; b) le Note sono sostituite dalle seguenti: "L'importo e' dovuto anticipatamente. Il servizio sara' fornito progressivamente su base convenzionale. La tariffa e' raddoppiata per richieste relative a piu' di una circoscrizione o sezione staccata.". 7. (Comma abrogato) Pagina 1

AGENZIA DEL TERRITORIO DECRETO 9 giugno 2004


Estensione del regime di obbligatorieta' e del regime di facoltativita' del modello unico informatico ad ulteriori tipologie di atti. Attivazione, in regime di facoltativita', del modello unico informatico per gli atti relativi ad immobili, ubicati nei comuni di Trieste e Gorizia. IL DIRETTORE dell'Agenzia del territorio e IL DIRETTORE dell'Agenzia delle entrate di concerto con IL DIRETTORE GENERALE della giustizia civile del Ministero della giustizia Visto l'art. 1 del decreto legislativo 18 gennaio 2000, n. 9, che ha aggiunto tra l'altro gli articoli 3-bis, 3-ter e 3-sexies del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 463, riguardanti l'utilizzazione di procedure telematiche per gli adempimenti in materia di registrazione, trascrizione, iscrizione, annotazione e di voltura degli atti relativi a diritti sugli immobili; Visto il regolamento emanato con decreto del Presidente della Repubblica 18 agosto 2000, n. 308, predisposto ai sensi dell'art. 3-sexies del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 463, concernenti l'utilizzazione di procedure telematiche per gli adempimenti tributari in materia di atti immobiliari; Visto il regio decreto 28 marzo 1929, n. 499 relativo al sistema del libro fondiario; Visto l'art. 15, comma 2, della legge 15 marzo 1997, n. 59; Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, in materia di protezione dei dati personali; Vista la legge 27 febbraio 1985, n. 52, e successive modifiche, recante modifiche al libro VI del codice civile e norme di servizio ipotecario in relazione all'introduzione di un sistema di elaborazione automatica nelle conservatorie dei registri immobiliari; Visto il decreto 10 marzo 1995 emanato dal Ministro delle finanze di concerto con il Ministro di grazia e giustizia, concernente l'elaborazione dei servizi di pubblicita' immobiliare nelle conservatorie dei registri immobiliari e negli uffici del territorio e l'approvazione dei connessi modelli di nota di trascrizione, di iscrizione e di domanda di annotazione con relative specifiche tecniche; Visto il decreto ministeriale 29 aprile 1997 emanato dal Ministro delle finanze di concerto con il Ministro di grazia e giustizia, recante le modalita' di presentazione su supporto informatico e di trasmissione telematica alle conservatorie dei registri immobiliari e agli uffici del territorio delle note di trascrizione, iscrizione e domande di annotazione; Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, concernente la riforma dell'organizzazione del Governo a norma della legge 15 marzo 1997, n. 59; Visto il decreto ministeriale 28 dicembre 2000, con cui sono state rese esecutive, a decorrere dal 1 gennaio 2001, le Agenzie fiscali previste dagli articoli 62, 63, 64 e 65 del decreto legislativo n. 300 del 1999, come modificato dal successivo decreto ministeriale 20 marzo 2001, n. 139; Vista la legge 27 luglio 2000, n. 212 concernente le disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente; Visto il decreto direttoriale 13 dicembre 2000 che approva il modello unico informatico, le modalita' tecniche necessarie per la

trasmissione dei dati e per il pagamento telematico dei tributi dovuti in relazione all'esecuzione degli adempimenti in materia di atti immobiliari; Visto il decreto direttoriale 12 dicembre 2001 con cui e' stata attivata la trasmissione telematica del modello unico informatico per la registrazione, trascrizione e voltura nei confronti dei notai e relativamente agli atti di compravendita di immobili; Visto il decreto direttoriale 1 agosto 2002 che estende, in regime di obbligatorieta', ad altri distretti notarili l'utilizzo del modello unico informatico, relativamente agli atti di compravendita di immobili e, in regime di facoltativita', a tutti i distretti notarili relativamente ad altre tipologie di atti; Visto il decreto 18 aprile 2003 che ha esteso, in regime di obbligatorieta', l'utilizzo del modello unico informatico a tutti i distretti notarili, relativamente agli atti di compravendita di immobili; Considerato che occorre estendere la trasmissione telematica ad altre tipologie di atti relativi agli immobili, ai sensi del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 463; Ravvisata la necessita' di rendere obbligatoria la trasmissione telematica degli atti inseriti nel pregresso regime di facoltativita'; Ravvisata, altresi', l'opportunita' di apportare modifiche alle specifiche tecniche allegate al decreto direttoriale 12 dicembre 2001; Decretano: Art. 1. 1. I notai, a partire dal 15 giugno 2004, devono utilizzare le procedure telematiche di cui all'art. 3-bis del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 463, oltre che per gli atti di compravendita di immobili, anche per gli adempimenti relativi agli atti di cessione e costituzione di diritti reali a titolo oneroso su immobili stipulati dalla medesima data, alle accettazioni espresse di eredita' contenute in atti stipulati dal 15 giugno 2004, alle accettazioni tacite di eredita' desumibili da atti stipulati dalla medesima data, per i quali e' stato gia' previsto il regime di facoltativita' con il decreto 1 agosto 2002. 2. I notai, a partire dalla stessa data, possono utilizzare le procedure telematiche oltre che per le tipologie negoziali individuate dal decreto 1 agosto 2002 non indicate al comma 1, anche per gli adempimenti relativi ai seguenti atti: anticresi, assegnazione divisionale a conto di futura divisione, conferma (quando previsto da leggi speciali), cessioni di beni ai creditori, cessioni di diritti reali a titolo gratuito, cessioni di fitti e pigioni, convenzioni matrimoniali, costituzione di diritti reali a titolo gratuito, costituzione di fondazione, costituzione di fondo patrimoniale, costituzione di vincolo militare (quando previsto da leggi), dichiarazione di nomina, divisioni, donazioni, liberazione di fitti e pigioni, locazione ultranovennale, permuta, prestazione in luogo dell'adempimento con trasferimento di diritti (art. 1197 del codice civile), quietanza con trasferimento di proprieta', regolamento di condominio, retrocessione, ricognizione di diritti reali (articoli 177 e 178 del codice civile), riconoscimento di proprieta' (articoli 2653, n. 5 e 2944 del codice civile), rinunzia nonche' acquisto di legato e costituzione di fondo patrimoniale per testamento. Inoltre, relativamente alle ipoteche volontarie, si estende la facoltativita' alla concessione a garanzia di conguaglio divisionale e alla concessione a garanzia per opere pubbliche. Art. 2. 1. A partire dal 15 giugno 2004, per l'adempimento unico informatico, possono essere utilizzate anche le specifiche tecniche allegate al presente decreto. 2. A partire dal 1 gennaio 2005, per l'adempimento unico

informatico, devono essere utilizzate unicamente le specifiche tecniche allegate al presente decreto. Art. 3. 1. A partire dal 1 ottobre 2004, per le tipologie negoziali individuate dai decreti direttoriali 12 dicembre 2001, 1 agosto 2002 e dal presente decreto, relative agli immobili ubicati nei comuni di Trieste e Gorizia nei quali vige il sistema del libro fondiario di cui al regio decreto 28 marzo 1929, n. 499, i notai possono utilizzare, in regime di facoltativita', il modello unico informatico per gli adempimenti di cui all'art. 3-bis, comma 4, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 463. 2. Le disposizioni di cui al presente decreto non si applicano per gli atti relativi ad immobili ubicati negli altri comuni nei quali vige il sistema del libro fondiario di cui al regio decreto 28 marzo 1929, n. 499. Art. 4. 1. Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 9 giugno 2004 Il direttore dell'Agenzia del territorio Picardi Il direttore dell'Agenzia delle entrate Ferrara Il direttore generale della giustizia civile del Ministero della giustizia Mele

Agenzia del Territorio

Provvedimento del 18/04/2003 Titolo del provvedimento: Progressiva estensione, in regime di obbligatorieta', del modello unico informatico a tutti i distretti notarili relativamente agli atti di compravendita di immobili. (Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 94 del 23/04/2003)

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Preambolo.

Preambolo

Testo: in vigore dal 23/04/2003 IL DIRETTORE dell'Agenzia del territorio e IL DIRETTORE dell'Agenzia delle entrate di concerto con IL DIRETTORE GENERALE della Giustizia civile del Ministero della giustizia Visto l'art. 1 del decreto legislativo 18 gennaio 2000, n. 9, che ha aggiunto tra l'altro gli articoli 3-bis, 3-ter e 3-sexies del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 463, riguardanti l'utilizzazione di procedure telematiche per gli adempimenti in materia di registrazione, trascrizione, iscrizione, annotazione e di voltura degli atti relativi a diritti sugli immobili; Visto il regolamento emanato con decreto del Presidente della Repubblica 18 agosto 2000, n. 308, predisposto ai sensi dell'art. 3-sexies del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 463, concernenti l'utilizzazione di procedure telematiche per gli adempimenti in materia di atti immobiliari; Visto l'art. 15, comma 2, della legge 15 marzo 1997, n. 59; Vista la legge 31 dicembre 1996, n. 675, concernente la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali; Visto il decreto legislativo 8 maggio 1998, n. 135, recante disposizioni in materia di dati particolari da parte di soggetti pubblici; Vista la legge 27 febbraio 1985, n. 52, e successive modifiche, recante modifiche al libro VI del codice civile e norme di servizio ipotecario in relazione all'introduzione di un sistema di elaborazione automatica nelle conservatorie dei registri immobiliari; Visto il decreto 10 marzo 1995 emanato dal Ministro delle finanze di concerto con il Ministro di grazia e giustizia, recante l'approvazione della nuova automazione, delle nuove procedure, dei nuovi modelli concernenti la nota di trascrizione, di iscrizione e la domanda di annotazione, nonche' le nuove specifiche tecniche per la redazione di note su supporto informatico e per la trasmissione di note per via telematica; Visto il decreto direttoriale 13 dicembre 2000 che approva il modello unico informatico, le modalita' tecniche necessarie per la trasmissione dei dati e per il pagamento telematico dei tributi dovuti in relazione all'esecuzione degli adempimenti in materia di atti immobiliari; Visto il decreto ministeriale 29 aprile 1997 emanato dal Ministro delle finanze di concerto con il Ministro di grazia e giustizia, recante le nuove modalita' di presentazione su supporto informatico e di trasmissione telematica alle conservatorie dei registri Pagina 1

Provvedimento del 18/04/2003 immobiliari e agli uffici del territorio delle note di trascrizione, iscrizione e domande di annotazione; Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, di riforma dell'organizzazione di Governo a norma della legge 15 marzo 1997, n. 59; Visto il decreto ministeriale 28 dicembre 2000, n. 1390, con cui sono state rese esecutive, a decorrere dal 1 gennaio 2001, le agenzie fiscali previste dagli articoli 62 e 63, 64 e 65 del decreto legislativo n. 300/1999, come modificato dal successivo decreto ministeriale 20 marzo 2001, n. 139; Vista la legge 27 luglio 2000, n. 212, concernente le disposizioni in materia di statuto di diritti del contribuente; Visto il decreto direttoriale 12 dicembre 2001 emanato congiuntamente dall'Agenzia delle entrate, dal-l'Agenzia del territorio e dal Dipartimento per gli affari di giustizia del Ministero della giustizia con cui e' stato attivato, relativamente agli atti di compravendita di immobili, il servizio telematico in regime di obbligatorieta' dal 1 maggio 2002, per i notai che operano nei distretti notarili di Avellino e Sant'Angelo de' Lombardi, Bergamo, Perugia, Viterbo e Rieti e in regime di facoltativita' per i notai che operano sull'intero territorio nazionale, sempre che siano stati attivati gli uffici locali dell'Agenzia delle entrate territorialmente competenti per i relativi distretti; Visto il decreto direttoriale 1 agosto 2002 emanato congiuntamente dall'Agenzia delle entrate, dall'Agenzia del territorio e dal Dipartimento per gli affari di giustizia del Ministero della giustizia con cui e' stato esteso, relativamente agli atti di compravendita di immobili, il servizio telematico in regime di obbligatorieta' dal 1 ottobre 2002 per i notai che operano nei distretti notarili di Bologna, Forli', Ravenna, Rimini, Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa, Pisa, Pistoia, Prato, Siena e Terni e dal 15 novembre 2002 per i notai che operano nei distretti notarili di Benevento, Caserta, Campobasso, Isernia, Brescia, Cremona, Mantova, Sondrio, Modena, Parma, Piacenza e Reggio Emilia, nonche' in regime di facoltativita' ad altre tipologie di atti per i notai che operano sull'intero territorio nazionale; Visto il decreto direttoriale 11 novembre 2002 emanato congiuntamente dall'Agenzia delle entrate, dal-l'Agenzia del territorio e dalla Direzione generale della giustizia civile del Ministero della giustizia con cui e' stato prorogato a data da definirsi con successivo decreto direttoriale l'obbligo della procedura telematica per gli atti di compravendita di immobili per i notai che operano nel distretto notarile riunito di Campobasso, Isernia e Larino, a causa degli eventi sismici; Considerato che occorre fissare la progressiva attivazione del servizio telematico relativo agli atti immobiliari, anche limitatamente a determinati soggetti, a specifiche aree geografiche ed a particolari tipologie di atti, ai sensi del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 463; Considerato che dal 12 settembre 2002 il Consiglio nazionale del notariato e' diventato autorita' di certificazione dei notai italiani ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000 e che, come tale, risulta regolarmente iscritto nell'elenco dei certificatori dell'Autorita' per l'informatica nella pubblica amministrazione (A.I.P.A.); Ravvisata la necessita' di estendere ai notai degli altri distretti notarili l'utilizzo del servizio telematico, relativamente agli atti di compravendita di immobili, in regime di obbligatorieta'; Decretano: art. 1 Procedura telematica per atti di compravendita. Testo: in vigore dal 23/04/2003 1. A partire dalla data del 1 maggio 2003 i notai che operano nei Pagina 2

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Provvedimento del 18/04/2003 distretti notarili di Genova e Chiavari; Imperia e Sanremo; La Spezia; Savona; Ferrara; Cagliari, Lanusei e Oristano; Sassari, Nuoro e Tempio Pausania; Belluno; Padova; Rovigo; Treviso; Venezia; Verona; Vicenza e Bassano del Grappa; devono utilizzare le procedure telematiche per gli atti di compravendita di immobili stipulati dalla medesima data. 2. A partire dalla data del 15 giugno 2003 i notai che operano nei distretti notarili di Alessandria, Acqui Terme e Tortona; Asti; Biella; Cuneo, Alba, Mondovi' e Saluzzo; Ivrea; Novara, Vercelli e Casale Monferrato; Torino e Pinerolo; Verbania; Aosta; Ancona; Ascoli Piceno e Fermo; Macerata e Camerino; Pesaro e Urbino; Chieti, Lanciano e Vasto; L'Aquila, Sulmona e Avezzano; Teramo e Pescara; devono utilizzare le procedure telematiche per gli atti di compravendita di immobili stipulati dalla medesima data. 3. A partire dalla data del 1 ottobre 2003 i notai che operano nei distretti notarili di Matera; Potenza, Lagonegro e Melfi; Bari; Brindisi; Foggia e Lucera; Lecce; Taranto; Trani; Catanzaro, Crotone, Lamezia Terme e Vibo Valentia; Cosenza, Rossano, Paola e Castrovillari; Palmi; Reggio Calabria e Locri; Agrigento e Sciacca; Caltagirone; Caltanissetta e Gela; Catania; Enna e Nicosia; Messina, Barcellona Pozzo di Gotto, Patti e Mistretta; Palermo; Ragusa e Modica; Siracusa; Termini Imerese; Trapani e Marsala; devono utilizzare le procedure telematiche per gli atti di compravendita di immobili stipulati dalla medesima data. 4. A partire dalla data del 1 novembre 2003 i notai che operano nei distretti notarili di Como e Lecco; Milano, Busto Arsizio, Lodi, Monza e Varese; Pavia, Vigevano e Voghera; Ariano Irpino; Napoli, Torre Annunziata e Nola; Salerno, Nocera Inf., Vallo di Lucania e Sala Consilina; devono utilizzare le procedure telematiche per gli atti di compravendita di immobili stipulati dalla medesima data. 5. A partire dalla data del 1 dicembre 2003 i notai che operano nei distretti notarili di Gorizia; Pordenone; Trieste; Udine e Tolmezzo; Bolzano; Trento e Rovereto; Cassino; Frosinone; Latina; Roma, Velletri e Civitavecchia; Campobasso, Isernia e Larino; devono utilizzare le procedure telematiche per gli atti di compravendita di immobili stipulati dalla medesima data. 6. Le disposizioni di cui al presente decreto non si applicano per gli atti relativi ad immobili ubicati nei comuni nei quali vige il sistema del libro fondiario di cui al regio decreto 28 marzo 1929, n. 499.

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Firma digitale.

art. 2

Testo: in vigore dal 23/04/2003 1. A partire dalla data del 1 maggio 2003, i notai possono utilizzare, applicata al modello unico informatico, la firma digitale rilasciata dal Consiglio nazionale del notariato in qualita' di autorita' di certificazione ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000, per il calcolo del codice di autenticazione di cui all'art. 7, comma 1, del decreto direttoriale 13 dicembre 2000. Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

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Ministero delle Finanze

Decreto Interministeriale del 13/12/2000 Titolo del provvedimento: Utilizzazione di procedure telematiche per gli adempimenti in materia di atti immobiliari: approvazione del modello unico informatico e delle modalita' tecniche necessarie per la trasmissione dei dati. (Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29/12/2000)

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Preambolo.

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Testo: in vigore dal 29/12/2000 IL DIRETTORE GENERALE del Dipartimento delle entrate del Ministero delle finanze e IL DIRETTORE GENERALE del Dipartimento del territorio del Ministero delle finanze di concerto con IL DIRETTORE GENERALE del Dipartimento degli affari civili e delle libere professioni del Ministero della giustizia Visto l'art. 1 del decreto legislativo 18 gennaio 2000, n. 9, che ha aggiunto tra l'altro gli articoli 3-bis, 3-ter e 3-sexies del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 463 riguardanti l'utilizzazione di procedure telematiche per gli adempimenti in materia di registrazione, trascrizione, iscrizione, annotazione e di voltura degli atti relativi a diritti sugli immobili; Visto il regolamento emanato con decreto del Presidente della Repubblica 18 agosto 2000, n. 308, predisposto ai sensi dell'art. 3-sexies del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 463, che ha apportato le modifiche, conseguenti all'introduzione delle procedure telematiche, alla disciplina dell'imposta di bollo di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, al testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, al testo unico delle disposizioni concernenti le imposte ipotecaria e catastale, approvato con decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 347; Visto l'art. 15, comma 2, della legge 15 marzo 1997, n. 59; Visto il regolamento emanato con decreto del Presidente della Repubblica 10 novembre 1997, n. 513, recante criteri e modalita' per la formazione, l'archiviazione e la trasmissione di documenti informatici e telematici; Vista la legge 31 dicembre 1996, n. 675, concernente la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali; Visto il decreto legislativo 8 maggio 1998, n. 135, recante disposizioni in materia di dati particolari da parte di soggetti pubblici; Visto l'art. 17, comma 2, lettera h-ter, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, ai sensi del quale il versamento unitario e la compensazione riguardano i crediti e i debiti relativi alle imposte, tasse e sanzioni non espressamente indicate nello stesso articolo, individuate con decreto del Ministro delle finanze; Visto l'art. 24, commi 39 e 40, della legge 27 dicembre 1997 n. 449, secondo il quale il pagamento dei tributi e delle altre entrate puo' essere effettuato anche con modalita' diverse dal contante, definite con uno o piu' decreti del Ministro delle finanze; Considerata l'opportunita' di definire le modalita' tecniche con le quali e' effettuato il pagamento telematico dei tributi dovuti in relazione all'esecuzione degli adempimenti in materia di atti immobiliari; Visti gli articoli 3, comma 2, 14 e 16 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, recanti disposizioni relative all'individuazione della competenza ad adottare gli atti delle pubbliche amministrazioni; Pagina 1

Decreto Interministeriale del 13/12/2000 Visto l'art. 13 della legge 8 maggio 1998, n. 146, ai sensi del quale le disposizioni normative concernenti l'amministrazione finanziaria successive al decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, vanno intese nel senso che il Ministro delle finanze adotta esclusivamente provvedimenti che siano espressione del potere di indirizzo politico-amministrativo, di cui agli articoli 3, comma 1, e 14 del citato decreto legislativo n. 29 del 1993; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 febbraio 1999, recante regole tecniche per la formazione, la trasmissione, la conservazione, la duplicazione, la riproduzione e la validazione, anche temporale, dei documenti informatici ai sensi dell'art. 3, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 10 novembre 1997, n. 513; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 650, recante norme su perfezionamento e revisione del sistema catastale; Vista la legge 27 febbraio 1985, n. 52, e successive modifiche, recante modifiche al libro VI del codice civile e norme di servizio ipotecario in relazione all'introduzione di un sistema di elaborazione automatica nelle conservatorie dei registri immobiliari; Visto il decreto ministeriale 10 marzo 1995 emanato dal Ministro delle finanze di concerto con il Ministro di grazia e giustizia, recante l'approvazione della nuova automazione, delle nuove procedure, dei nuovi modelli concernenti la nota di trascrizione, di iscrizione e la domanda di annotazione, nonche' le nuove specifiche tecniche per la redazione di note su supporto informatico e per la trasmissione di note per via telematica; Visto il decreto ministeriale 29 aprile 1997 emanato dal Ministro delle finanze di concerto con il Ministro di grazia e giustizia, recante le nuove modalita' di presentazione su supporto informatico e di trasmissione telematica alle conservatorie dei registri immobiliari e agli uffici del territorio delle note di trascrizione, iscrizione e domande di annotazione; Visto il decreto ministeriale 29 aprile 1997 emanato dal Ministro delle finanze di concerto con il Ministro di grazia e giustizia, che prevede l'obbligo di presentazione su supporto informatico, presso le conservatorie dei registri immobiliari e gli uffici del territorio delle note di trascrizione, iscrizione e delle domande di annotazione; Considerato che, in attuazione delle disposizioni recate dagli articoli 3-bis, 3-ter e 3-sexies, comma 2, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 463, nonche' dagli articoli 2 e 3 del regolamento emanato con decreto del Presidente della Repubblica 18 agosto 2000, n. 308, occorre tra l'altro approvare il modello unico informatico e stabilire le modalita' tecniche necessarie per la trasmissione dei dati relativi alla procedura telematica; Decreta: Definizioni. art. 1

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Testo: in vigore dal 29/12/2000 1. Ai fini del presente decreto si intende per: a) "servizio telematico": il sistema informatico che consente la trasmissione e la ricezione del modello unico informatico, unitamente a copia dell'atto, e degli altri dati necessari per l'esecuzione degli adempimenti di cui all'art. 3-bis del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 463; b) "modello unico informatico": il modello informatico contenente le richieste di registrazione, le note di trascrizione e di iscrizione, le domande di annotazione e di voltura catastale, nonche' le informazioni per il pagamento dei tributi dovuti in base all'autoliquidazione, relative agli atti per i quali e' utilizzata la procedura telematica; c) "adempimento": la registrazione, la trascrizione, l'iscrizione e l'annotazione nei registri immobiliari, nonche' la voltura catastale, di singoli atti relativi a diritti sugli immobili; d) "utenti": i pubblici ufficiali di cui all'art. 10, lettera b) del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131; e) "file": l'archivio elettronico che contiene i dati necessari per l'esecuzione degli adempimenti di cui all'art. 3-bis del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 463, relativi ad uno o piu' atti inerenti ad un singolo utente. Pagina 2

Decreto Interministeriale del 13/12/2000 Approvazione trasmissione. del modello art. 2 unico informatico e delle modalita' di

Testo: in vigore dal 29/12/2000 1. E' approvato il modello unico informatico con le specifiche tecniche di cui all'allegato 1 contenenti le informazioni da trasmettere telematicamente. 2. Sono approvate le modalita' tecniche per la trasmissione dei dati riportate nell'allegato 2. Controlli di trasmissione. art. 3

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Testo: in vigore dal 29/12/2000 1. La trasmissione non si considera effettuata qualora il file cui si riferisce sia scartato per uno dei seguenti motivi: a) mancato riconoscimento del codice di autenticazione; b) file doppio o non elaborabile in quanto non conforme alle modalita' tecniche di cui all'allegato 2; c) mancata o erronea indicazione degli estremi identificativi necessari per il pagamento di cui all'art. 10. 2. La trasmissione non si considera effettuata relativamente al singolo atto, qualora le informazioni non rispondano ai requisiti riportati nelle specifiche tecniche di cui all'allegato 1. art. 4 Abilitazione al sevizio telematico. Testo: in vigore dal 29/12/2000 1. Gli utenti sono abilitati alla trasmissione dei file relativi agli atti le cui copie non sono integralmente predisposte con strumenti informatici e l'impiego della firma digitale, nel rispetto delle disposizioni della legge 31 dicembre 1996, n. 675, secondo le modalita' indicate nei commi successivi. 2. Gli utenti presentano domanda di abilitazione all'ufficio del territorio competente in relazione alla loro sede, utilizzando il modello predisposto dall'amministrazione finanziaria. 3. L'ufficio, verificata l'identita' e la qualifica dell'utente e la regolarita' della domanda, rilascia l'attestazione di abilitazione, la cui copia controfirmata dal richiedente e' acquisita agli atti, nonche' le istruzioni, le parole chiave e gli altri strumenti idonei al corretto utilizzo del servizio telematico. 4. L'abilitazione ha effetto dal giorno lavorativo successivo al rilascio. Revoca dell'abilitazione. art. 5

Testo: in vigore dal 29/12/2000 1. L'abilitazione al servizio telematico e' revocata, su segnalazione degli organi competenti, per sospensione o cessazione della pubblica funzione. 2. Il provvedimento di revoca e' notificato al soggetto abilitato. art. 6 Trasmissione tramite soggetti autorizzati. Testo: in vigore dal 29/12/2000 1. Gli utenti possono avvalersi, per la sola trasmissione dei dati richiesti per l'esecuzione dell'adempimento per via telematica, di soggetti autorizzati dall'amministrazione finanziaria su segnalazione dei competenti organi istituzionali nazionali di categoria degli utenti, ovvero, in assenza di questi, degli organi comunque competenti per territorio. 2. L'autorizzazione di cui al comma 1 e' rilasciata a soggetti che siano in possesso di adeguate capacita' tecniche, economiche e finanziarie, e che operino nel rispetto delle disposizioni della legge 31 dicembre 1996, n. 675, limitandosi al trattamento dei dati per le sole finalita' del servizio di trasmissione telematica e per il tempo a cio' necessario. 3. L'autorizzazione alla trasmissione dei dati e' revocabile in caso di gravi Pagina 3

Decreto Interministeriale del 13/12/2000 irregolarita' nell'utilizzo del servizio telematico. 4. Gli utenti danno comunicazione all'amministrazione finanziaria della scelta del soggetto autorizzato di cui intendono avvalersi e di eventuali variazioni della stessa. art. 7 Codice di autenticazione dei file. Testo: in vigore dal 29/12/2000 1. Il file da trasmettere all'amministrazione finanziaria e' corredato di un codice di autenticazione che consente di verificare l'identita' dell'utente e l'integrita' delle informazioni. 2. Il codice di autenticazione e' il risultato della procedura telematica basata su un sistema di chiavi asimmetriche, di cui una privata, nota solo al soggetto abilitato, e una pubblica, nota almeno al soggetto abilitato e all'amministrazione, che permette di verificare la provenienza e l'integrita' del file. 3. In caso di perdita, di impossibilita' di utilizzo o di uso improprio da parte di terzi della chiave privata, l'utente presenta apposita comunicazione al competente ufficio del territorio, che provvede tempestivamente alla disattivazione ed alla sostituzione della stessa. 4. Il codice di autenticazione e' apposto dall'amministrazione finanziaria sui file contenenti le ricevute, utilizzando la propria chiave privata e la chiave pubblica nota anche all'utente. Ricevute di trasmissione art. 8 dei file e di registrazione.

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Testo: in vigore dal 29/12/2000 1. L'amministrazione finanziaria attesta l'avvenuta ricezione del file contenente i dati necessari per l'esecuzione degli adempimenti di cui all'art. 3-bis del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 463, mediante ricevuta resa contestualmente disponibile per via telematica nella quale sono indicati: a) la data e l'ora di ricezione del file; b) l'identificativo del file attribuito dal soggetto abilitato e quello attribuito dall'amministrazione finanziaria; c) il numero degli atti contenuti nel file; d) il numero degli atti registrati, il relativo numero di repertorio, nonche' la data, il numero di registrazione e l'ufficio delle entrate competente; e) il numero degli atti scartati ai sensi dell'art. 3, comma 2, ed il loro repertorio, nonche' il motivo dello scarto; f) l'importo per cui viene disposto il prelievo da parte dell'amministrazione finanziaria, ovvero l'importo dichiarato come versato con le modalita' di cui al decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. 2. La ricevuta di cui al comma precedente non e' prodotta nei casi di cui all'art. 3, comma 1. 3. L'amministrazione finanziaria rende disponibile per via telematica, entro dieci giorni lavorativi dall'invio dei dati, il file contenente l'attestazione del versamento della somma autoliquidata, eseguito secondo le modalita' del successivo art. 10, comma 1. Esecuzione dell'adempimento. art. 9

Testo: in vigore dal 29/12/2000 1. La registrazione si considera effettuata nel giorno in cui i dati sono ricevuti. 2. Le note di trascrizione e di iscrizione, le domande di annotazione e di voltura catastale, si considerano presentate nel momento della consegna del titolo allo sportello di accettazione, successivo a quello in cui i dati sono ricevuti. 3. L'amministrazione finanziaria rende disponibile per via telematica agli utenti il file contenente gli esiti dell'elaborazione delle volture, per ciascun ufficio del territorio. art. 10 Pagina 4

Decreto Interministeriale del 13/12/2000 Modalita' di pagamento telematico. Testo: in vigore dal 29/12/2000 1. Gli utenti effettuano il pagamento dei tributi dovuti in base all'autoliquidazione attraverso addebito sul conto corrente, bancario o postale, disposto direttamente dall'amministrazione finanziaria. 2. Per consentire i pagamenti di cui al comma 1, le banche e le Poste italiane S.p.a. stipulano con il Ministero delle finanze apposita convenzione. Nel caso in cui il conto corrente sia intrattenuto con banca non convenzionata, e' consentito, per un periodo non superiore a sei mesi a decorrere dalla data di attivazione del servizio telematico, il pagamento secondo le modalita' di cui al decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. 3. L'amministrazione finanziaria richiede il pagamento della maggiore imposta e degli eventuali interessi moratori e sanzioni dovuti ai sensi dell'art. 3-ter del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 463, determinati dagli uffici in sede di controllo dell'autoliquidazione, o dispone il prelievo delle relative somme a fronte dell'assenso comunicato, per via telematica, dagli utenti. 4. Qualora ricorra l'ipotesi di compensazione delle somme versate in eccesso in sede di autoliquidazione con le imposte dovute per atti di data posteriore, i notai evidenziano il credito nel file da trasmettere per l'esecuzione dell'adempimento. Utilizzo del servizio telematico. art. 11

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Testo: in vigore dal 29/12/2000 1. L'utilizzo del servizio telematico e' garantito dalle ore 4 alle ore 22 nei giorni dal lunedi' al sabato, con esclusione dei giorni festivi. 2. L'amministrazione finanziaria puo' in ogni caso sospendere il servizio telematico in relazione ad esigenze connesse all'efficienza e alla sicurezza del servizio stesso dandone preventiva comunicazione. art. 12 Irregolare funzionamento del servizio telematico. Testo: in vigore dal 29/12/2000 1. Si considera irregolare funzionamento del servizio telematico l'interruzione dello stesso per un periodo superiore alle tre ore nell'arco temporale giornaliero di erogazione. 2. In caso di irregolare funzionamento del servizio telematico, l'amministrazione finanziaria garantisce comunque l'eseguibilita' degli adempimenti, anche mediante presentazione su supporto informatico, all'ufficio competente in relazione alla sede dell'utente, dei dati necessari per l'esecuzione dell'adempimento. Oneri economici. art. 13

Testo: in vigore dal 29/12/2000 1. L'utilizzazione del servizio telematico da parte degli utenti, nonche' lo scambio di dati e informazioni tra gli uffici delle entrate e del territorio, sono effettuati senza oneri economici per l'amministrazione finanziaria, tranne quelli relativi al funzionamento del proprio servizio informativo. Disposizioni di attuazione. art. 14

Testo: in vigore dal 29/12/2000 1. Con successivi decreti del Ministero delle finanze, di concerto con il Ministero della giustizia, e' fissata la progressiva attivazione del servizio telematico di cui al presente decreto. Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Allegato 1 Pagina 5

Decreto Interministeriale del 13/12/2000 Modello unico informatico. Testo: in vigore dal 22/12/2001 ----> Vedere documento in formato PDF <----

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Decreto Interministeriale del 13/12/2000 Allegato 2 Modalita' tecniche per la trasmissione dei dati relativi agli adempimenti in materia di registrazione, trascrizione, iscrizione, annotazione e voltura degli atti relativi a diritti sugli immobili. Testo: in vigore dal 29/12/2000 1. Caratteristiche generali. Gli utenti di cui all'art. 1 inviano il file che contiene un modello unico informatico utilizzando il servizio telematico predisposto dall'amministrazione finanziaria. L'ufficio del territorio, all'atto dell'abilitazione di cui all'art. 4, rende disponibile gratuitamente il software che consente agli utenti l'accesso e l'utilizzo del servizio telematico. Verra' attivato un servizio di assistenza telefonico e un servizio di assistenza on line disponibile all'interno del servizio telematico. Ogni variazione significativa alle caratteristiche tecniche descritte nel presente allegato e, in generale, le novita' piu' rilevanti per gli utenti, vengono rese pubbliche dall'amministrazione finanziaria mediante un servizio di informativa agli utenti, disponibile all'interno del servizio telematico. 2. Modalita' di accesso. L'accesso al servizio telematico avviene secondo una delle seguenti modalita': a) rete IP privata: L'accesso avviene in tal caso tramite connessione con linee telefoniche commutate ordinarie o ISDN, raggiungibili, da tutto il territorio nazionale, mediante un numero telefonico, che verra' comunicato dagli uffici finanziari unitamente alle istruzioni; b) rete Internet. La trasmissione prevista al punto b) avviene con protocollo di sicurezza crittografato. I soggetti di cui all'art. 6 possono concordare con l'amministrazione finanziaria l'accesso mediante linee dedicate. 3. Prodotti software. I prodotti software distribuiti dall'amministrazione finanziaria sono certificati per personal computer dotati di un Browser (Netscape Communicator o Microsoft Internet Explorer, versione 4.X o superiori, o browser equivalenti), Adobe Acrobat Reader (versione 4.X o superiore) ed operanti in Ambiente WIN o MAC/OS. Le modalita' di distribuzione del software vengono comunicate dall'ufficio del territorio al momento dell'abilitazione di cui all'art. 4. 4. Trasmissione dei file e delle ricevute. 4.1. Codice di autenticazione. La presentazione del modello unico informatico comporta la necessita' di adottare un meccanismo che permetta all'amministrazione finanziaria di verificare: a) l'identita' e la qualifica dell'utente; b) l'integrita' dei dati ricevuti, cioe' l'impossibilita' che il file sia stato alterato indebitamente durante la trasmissione. Analogamente l'utente, quando ricve un file che contiene le ricevute di cui all'art. 8, ha necessita' di disporre di strumenti che gli permettano di verificare che la ricevuta sia stata prodotta dall'amministrazione finanziaria esattamente nella forma e nel contenuto rilevabile dal file elettronico. Il servizio telematico prevede quindi che i file inviati o diretti all'utente siano corredati di un codice di autenticazione che permetta le verifiche sopra descritte. 4.2. Costituzione e invio del file da trasmettere. Prima di procedere alla trasmissione l'utente e' tenuto a costituire il modello unico informatico secondo le modalita' descritte nell'allegato 1 e a calcolarne il codice di autenticazione. A tal ultimo fine utilizza il software distribuito dall'amministrazione finanziaria che: a) sottopone il modello ad una funzione che ne calcola Pagina 7

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Decreto Interministeriale del 13/12/2000 l'impronta informatica; b) cifra l'impronta del modello con la chiave privata dell'utente (ottenuta con le modalita' indicate nel successivo paragrafo 5). generando il codice di autenticazione. Predisposto il file costituito dal modello unico e dal codice di autenticazione, l'utente si connette al servizio e lo invia. 4.3. Ricezione del modello unico informatico. L'amministrazione finanziaria, quando riceve il file, attraverso un sistema di validazione, effettua due distinte operazioni che consistono in: a) decifratura del codice di autenticazione, mediante la chiave pubblica dell'utente; se l'operazione va a buon fine, e' certo che l'origine del file sia proprio quella dichiarata al momento della trasmissione (autenticazione del mittente); b) ricalcolo dell'impronta del modello; se l'impronta coincide con quello ottenuto effettuando l'operazione descritta al punto precedente, il file non e' stato alterato successivamente al calcolo, da parte dell'utente, del codice di autenticazione (integrita' del dato). 4.4. Predisposizione e restituzione delle ricevute all'utente. Completato il controllo del codice di autenticazione, il sistema di validazione dell'Amministrazione finanziaria provvede a: a) controllare la rispondenza del modello pervenuto alle caratteristiche previste nell'allegato 1 del decreto; b) predisporre la ricevuta che contiene le informazioni di cui all'art. 8 del decreto; c) sottoporre il file che contiene i dati della ricevuta ad una funzione che calcola l'impronta del file stesso; d) cifrare l'impronta del file con la chiave privata di firma dell'Amministrazione finanziaria. Il file contenente le ricevute, predisposto con le modalita' descritte, e' a disposizione dell'utente che, connettendosi al servizio, provvede a scaricarlo sul proprio personal computer. 4.5. Elaborazione delle ricevute da parte dell'utente cui sono destinate. Per leggere il contenuto del file che contiene le ricevute trasmesse dall'amministrazione finanziaria mediante il servizio telematico, l'utente cui sono destinate utilizza il prodotto software distribuito dall'amministrazione finanziaria che, analogamente a quanto descritto al paragrafo 4.2, effettua due distinte operazioni consistenti in: a) decifratura del codice di autenticazione, mediante la chiave pubblica dell'amministrazione finanziaria; se l'operazione va a buon fine, e' certo che il file e' stato prodotto dal sistema di validazione dell'amministrazione stessa; b) ricalcolo dell'impronta del file; se l'impronta coincide con quello ottenuto effettuando l'operazione descritta al punto precedente, il file non e' stato alterato successivamente al calcolo, da parte dell'amministrazione finanziaria, del codice di autenticazione. 5. Chiavi per la generazione del codice di autenticazione dei file. Completate le procedure di cui all'art. 4 l'utente, utilizzando le istruzioni ricevute dall'Ufficio del Territorio, installa il software che utilizzera' per la generazione dell'ambiente di sicurezza. Tale software permette di: creare un canale di comunicazione sicuro con il sistema di certificazione; generare la coppia di chiavi (una pubblica e una privata), depositandola sul dispositivo di firma che sara' utilizzato per il calcolo dei codici di autenticazione; inviare la richiesta di iscrizione della chiave pubblica nell'apposito registro che le contiene, gestito dall'Amministrazione finanziaria. Il sistema di certificazione, ricevuta la richiesta, esegue le seguenti operazioni: Pagina 8

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Decreto Interministeriale del 13/12/2000 verifica la richiesta di certificazione, controllando la rispondenza dei dati in essa contenuti con le informazioni trasmesse dall'ufficio finanziario al momento dell'abilitazione di cui all'art. 4, nonche' l'univocita' della chiave pubblica; genera il certificato, utilizzando la chiave privata di certificazione dell'amministrazione finanziaria; pubblica il certificato nell'apposito registro; restituisce all'utente il certificato e le chiavi pubbliche dell'amministrazione, che saranno utilizzate per verificare i codici di autenticazione presenti sulle rice'vute di cui all'art. 8. Il certificato che contiene la chiave pubblica dell'utente ha validita' di un anno a partire dalla data della sua pubblicazione; viene automaticamente rinnovato dall'amministrazione alla scadenza, salvo nei casi previsti dall'art. 5 del decreto. Le fasi sopra descritte sono eventi registrati in un giornale di controllo. E' a carico dell'utente la custodia del dispositivo di firma che contiene, tra l'altro, la chiave privata dell'utente.

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Decreto del Presidente della Repubblica del 18/08/2000 n. 308 Titolo del provvedimento: Regolamento concernente l'utilizzazione di procedure telematiche per gli adempimenti tributari in materia di atti immobiliari. (N.D.R.: "Il regolamento in questione e' stato ammesso al visto dalla Corte dei Conti con deliberazione n. 105 del 14 novembre 2000.") (Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 254 del 30/10/2000)

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Preambolo

Preambolo

Testo: in vigore dal 14/11/2000 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l'articolo 87, quinto comma, della Costituzione; Visto l'articolo 1 del decreto legislativo 18 gennaio 2000, n. 9, che ha introdotto l'articolo 3-sexies, comma 1, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 463, il quale prevede che con regolamento da emanare ai sensi dell'articolo 3, comma 136, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, sono apportate le modifiche conseguenti alla introduzione delle procedure telematiche di cui all'articolo 3-bis, ed e' previsto un unico criterio di arrotondamento degli importi dovuti, alla disciplina in materia di imposta di registro, imposte ipotecarie e catastali, perfezionamento e revisione del sistema catastale, imposta comunale sull'incremento di valore degli immobili e imposta di bollo; Visto l'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, concernente la disciplina dell'imposta di bollo; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 643, concernente l'istituzione dell'imposta comunale sull'incremento di valore degli immobili; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 650, concernente il perfezionamento e la revisione del sistema catastale; Vista la legge 27 febbraio 1985, n. 52, recante modifiche al libro VI del codice civile e norme di servizio ipotecario, in relazione alla introduzione di un sistema di elaborazione automatica nelle conservatorie dei registri immobiliari; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, che approva il testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro; Visto il decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 347, che approva il testo unico delle disposizioni concernenti le imposte ipotecaria e catastale; Visto l'articolo 15, comma 2, della legge 15 marzo 1997, n. 59; Visto l'articolo 24, commi 39 e 40, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, concernente il pagamento con mezzi diversi dal contante; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 12 giugno 2000; Visti i regolamenti (CE) n. 1103/97 del Consiglio del 17 giugno 1997, e n. 974/98 del Consiglio del 3 maggio 1998; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 28 luglio 2000; Sulla proposta del Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro della giustizia; E m a n a "il seguente regolamento: Trasmissione digitale telematica di art. 1 atti implicanti l'impiego della firma

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Decreto del Presidente della Repubblica del 18/08/2000 n. 308 Testo: in vigore dal 14/11/2000 1. Gli atti relativi a diritti sugli immobili formati o autenticati da pubblici ufficiali, le cui copie siano integralmente predisposte con strumenti informatici e l'impiego della firma digitale, ai sensi dell'articolo 15, comma 2, della legge 15 marzo 1997, n. 59, e relative disposizioni di attuazione, assolvono l'obbligo della registrazione, della trascrizione, dell'iscrizione, dell'annotazione dei registi immobiliari e della voltura catastale con procedura telematica, in osservanza delle disposizioni degli articoli da 3-bis a 3-sexies del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 463. 2. La procedura di cui al comma 1 non deve comportare oneri economici per l'Amministrazione finanziaria. Trasmissione digitale telematica di art. 2 atti non implicanti l'impiego della firma

Testo: in vigore dal 14/11/2000 1. Per la registrazione di atti le cui copie non siano integralmente predisposte con strumenti informatici e l'impiego della firma digitale, relativi a diritti sugli immobili, nonche' per la loro trascrizione, iscrizione, annotazione e voltura catastale, il modello unico informatico di cui all'articolo 3-sexies, comma 2, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 463, comprensivo del prospetto dei documenti di cui al comma 2, e' trasmesso dai pubblici ufficiali per via telematica unitamente a copia dell'atto. 2. Il pubblico ufficiale, nel prospetto di cui al comma 1, elenca gli estremi degli allegati, dei documenti e dei certificati da presentare in virtu' di disposizioni di legge o di regolamento, idonei all'applicazione del regime tributario, anche agevolato, utilizzato in sede di autoliquidazione, nonche' i dati della dichiarazione INVIM prevista dall'articolo 18, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 643. La documentazione in originale e' conservata dal pubblico ufficiale. 3. I competenti uffici dell'Amministrazione finanziaria rendono disponibile, per via telematica, una ricevuta che tiene luogo delle annotazioni di cui all'articolo 16, comma 4, del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131; la data, il numero della registrazione e la somma dovuta e versata, indicati nella ricevuta, vengono immediatamente annotati in calce o a margine dell'originale dell'atto. 4. A richiesta del pubblico ufficiale che ha eseguito la procedura di trasmissione per via telematica, i competenti uffici dell'amministrazione finanziaria rendono disponibili, con lo stesso mezzo, le informazioni sulle imposte principali e sullo stato di esecuzione delle formalita'. 5. Gli atti pervenuti per via telematica sono conservati dall'amministrazione finanziaria e i competenti uffici ne rilasciano copia su richiesta degli aventi diritto. 6. Gli uffici finanziari possono richiedere l'esibizione della documentazione relativa agli atti trasmessi per via telematica, ovvero di esaminare la stessa presso la sede del pubblico ufficiale. art. 3 Modalita' tecniche e date di attivazione della trasmissione telematica Testo: in vigore dal 14/11/2000 1. Con decreto del Ministero delle finanze, di concerto con il Ministero della giustizia, di cui all'articolo 3-bis del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 463, sono fissate le modalita' tecniche e le date di attivazione della trasmissione per via telematica di cui all'articolo 1 e di quella di cui all'articolo 2 del presente regolamento. art. 4 Termine per la richiesta di registrazione Testo: in vigore dal 14/11/2000 1. La registrazione di cui al presente regolamento deve essere richiesta entro trenta giorni dalla data dell'atto determinata ai sensi dell'articolo 13 del Pagina 2

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Decreto del Presidente della Repubblica del 18/08/2000 n. 308 testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131. Voltura catastale art. 5

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Testo: in vigore dal 14/11/2000 1. La voltura catastale di cui agli articoli 3, 4 e 14 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 650, e successive modificazioni, e' eseguita automaticamente a seguito della presentazione del modello unico informatico di cui all'articolo 3-sexies, comma 2, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 463. 2. Nel caso in cui non vi sia concordanza fra i soggetti intestati in catasto e quelli risultanti dall'atto, il pubblico ufficiale indica nel modello unico gli estremi degli atti e denunce che hanno dato luogo ai passaggi intermedi o alle discordanze fra le ditte. 3. Nel caso di mancanza negli archivi informatizzati del catasto dell'identificativo dell'immobile oggetto dell'atto, il pubblico ufficiale indica nel modello unico il relativo identificativo desunto dal documento catastale che lo ha generato e quello dell'unita' originaria inscritta in atti. 4. I competenti uffici dell'amministrazione finanziaria rendono disponibile, per via telematica, l'attestazione di eseguita voltura. Formalita' ipotecarie art. 6

Testo: in vigore dal 14/11/2000 1. Per l'esecuzione delle formalita' ipotecarie di cui all'articolo 2 restano fermi l'obbligo di presentare il titolo in forma cartacea al competente ufficio dell'Amministrazione finanziaria, con le modalita' stabilite nel libro VI del codice civile e dalle leggi speciali, e l'obbligo dell'ufficio di rilasciare in forma cartacea uno degli originali della nota nel quale e' certificata l'esecuzione della formalita' a norma del codice civile. 2. L'omesso versamento dell'imposta costituisce motivo di rifiuto della formalita'. Arrotondamento art. 7

Testo: in vigore dal 14/11/2000 1. Le imposte di registro, ipotecaria, catastale, di bollo e comunale sull'incremento di valore degli immobili dovute, sono arrotondate a lire mille, per difetto se la frazione non e' superiore a lire cinquecento e per eccesso se superiore, ovvero, nel caso in cui i valori siano espressi in euro, all'unita', per difetto se la frazione e' inferiore a 50 centesimi e per eccesso se non inferiore. Imposta di registro art. 8

Testo: in vigore dal 14/11/2000 1. Al testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, sono apportate le seguenti modifiche: a) all'articolo 41: 1) al comma 1, le parole: "10 mila" sono sostituite dalla parola "mille" e le parole: "5 mila" sono sostituite dalla parola: "cinquecento" e, dopo la parola "superiore", sono aggiunte le seguenti: ", ovvero all'unita', nel caso in cui i valori siano espressi in euro, per difetto se la frazione e' inferiore a 50 centesimi e per eccesso se non inferiore"; 2) al comma 2, le parole: "inferiore alla misura fissa indicata nella tariffa" sono sostituite dalle seguenti: "inferiore alla misura fissa indicata nell'articolo 11 della tariffa, parte prima, salvo quanto disposto dagli articoli 5 e 7 della tariffa stessa"; Pagina 3

Decreto del Presidente della Repubblica del 18/08/2000 n. 308 b) all'articolo 76, comma registrazione", sono inserite telematica". Imposta di bollo 2, le art. 9 dopo seguenti le parole: "presentati per la parole: "o registrati per via

Testo: in vigore dal 14/11/2000 1. Nell'articolo 1, comma 1-bis, della tariffa dell'imposta di bollo, parte prima, annessa al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, dopo le parole: "all'articolo 2678 del codice civile", sono aggiunte le seguenti: "nonche' le conseguenti istanze per l'iscrizione dei diritti nel libro fondiario e relativi decreti". Imposte ipotecaria e catastale art. 10

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Testo: in vigore dal 14/11/2000 1. Al testo unico delle disposizioni concernenti le imposte ipotecaria e catastale approvato con decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 347, e' apportata la seguente modifica: a) all'articolo 18, la parola: "diecimila" e' sostituita dalla parola: "mille" e la parola: "cinquemila" e' sostituita dalla parola "cinquecento" e, dopo la parola: "superiore", sono aggiunte, le seguenti: ", ovvero all'unita', nel caso in cui i valori siano espressi in euro, per difetto se la frazione e' inferiore a 50 centesimi e per eccesso se non inferiore". Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

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Legge del 23/12/1999 n. 488 - art. 5 Titolo del provvedimento: Disposizioni per la formazione del dello Stato (legge finanziaria 2000). Titolo del documento: (Patrimonio delle Spa). Ferrovie dello bilancio annuale e pluriennale

Stato

Spa

della

Poste

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Testo: in vigore dal 01/01/2000 1. Al fine di accelerare il processo di dismissioni del patrimonio della Ferrovie dello Stato Spa, non strumentale all'esercizio ferroviario, all'articolo 43 della legge 23 dicembre 1998, n.448, sono apportate le seguenti modifiche: a) al comma 2, le parole: "avvenute in base a specifiche disposizioni di legge," sono soppresse; b) dopo il comma 2 e' inserito il seguente: "2-bis. Gli uffici del territorio, le Conservatorie dei registri immobiliari, gli uffici tavolari e gli uffici tecnici erariali provvedono agli adempimenti di rispettiva competenza in ordine alla trascrizione, intavolazione e voltura dei beni ed eventuali accessioni, sulla base di note di trascrizione, domande di intavolazione e domande di voltura, redatte dalla societa' "Ferrovie dello Stato-Societa' di trasporti e servizi per azioni" e corredate da estratto notarile autentico del libro inventari della medesima societa'. Trascrizioni, iscrizioni e volture sono esenti dai tributi speciali catastali e danno luogo al pagamento di imposte e tasse in misura fissa."; c) al comma 3 sono soppresse le parole da: "le modalita' di trascrizione" a: "nonche'". 2. All'articolo 1 della legge 24 dicembre 1993, n. 560, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche: a) al comma 4, dopo le parole: "di ciascuna provincia", sono inserite le seguenti: "fermo restando che gli alloggi di cui al comma 2, lettera a), possono essere venduti nella loro globalita'"; b) al comma 7, dopo le parole: " alienato a terzi", sono aggiunte le seguenti: "ad eccezione degli alloggi di cui al comma 2, lettera a), i quali possono essere alienati a terzi purche' all'assegnatario venga garantita la prosecuzione della locazione sulla base della normativa vigente in materia di edilizia residenziale pubblica "; c) al comma 9, dopo le parole: " Hanno titolo di priorita'", sono inserite le seguenti: "a parita' di prezzo". Al medesimo comma 9 e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Ai fini della cessione a terzi, sono assimilati agli alloggi di cui al presente comma gli alloggi di cui al comma 2, lettera a), che risultino liberi, i quali dovranno essere offerti prioritariamente agli enti locali".

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Ministero delle Finanze

Decreto del 16/12/1998 Titolo del provvedimento: Attivazione della procedura di esecuzione automatica delle volture catastali relative ad atti la cui trascrizione viene eseguita presso il servizio di pubblicita' immobiliare degli uffici del territorio di Genova, Macerata, Massa Carrara, Lodi, Matera, Messina, Modena, Oristano, Parma, Pesaro, Pistoia, Pordenone, Rovigo, Sassari, Savona, Teramo, Terni, Trapani, Udine, Vicenza, nonche' presso le conservatorie dei registri immobiliari di Bergamo, Lecco, Mantova, Mondovi', Napoli 2, Novi Ligure, Nuoro, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Pisa, Ragusa, Reggio Calabria, Salerno, Santa Maria Capua Vetere, Siena, Siracusa, Taranto, Treviso, Varese e presso le circoscrizioni dei registri immobiliari di Milano 2 (ufficio del territorio di Milano), Torino 1 e Torino 2 (ufficio del territorio di Torino). (Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 295 del 18/12/1998) Preambolo. Preambolo

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Testo: in vigore dal 18/12/1998 con effetto dal 29/12/1998 IL DIRETTORE GENERALE del Dipartimento del territorio Visto l'art. 2, comma 1-septies, del decreto-legge 23 gennaio 1993, n. 16, convertito, con modificazioni, nella legge 24 marzo 1993, n. 75, con il quale e' stato disposto che le volture catastali dipendenti da atti civili, giudiziari ed amministrativi, soggetti a trascrizione che danno origine a mutazione di diritti censiti in catasto, sono eseguite automaticamente mediante elaborazione elettronica dei dati contenuti nelle note di trascrizione presentate alle conservatorie dei registri immobiliari i cui servizi sono meccanizzati ai sensi della legge 27 febbraio 1985, n. 52; Visto l'art. 2 del decreto ministeriale 19 aprile 1994, n. 701, di attuazione dell'art. 2, comma 1-septies, del decreto-legge 23 gennaio 1993, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 maggio 1993, n. 75, con il quale e' stato stabilito che con provvedimento del direttore generale del Dipartimento del territorio viene fissata la data a partire dalla quale le volture catastali sono eseguite automaticamente e vengono disciplinate le condizioni per l'esenzione dall'obbligo di presentazione delle domande di voltura relative ai suddetti atti, di cui agli articoli 3, 4 e 14 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 650; Visto il decreto dirigenziale 23 dicembre 1997 del direttore generale del Dipartimento del territorio di attuazione dell'art. 2 del decreto ministeriale 19 aprile 1994, n. 701, con il quale vengono dettate le modalita' di esecuzione della voltura automatica e di esenzione dall'obbligo di presentazione della voltura in catasto; Visto il decreto dirigenziale 15 ottobre 1998 del direttore generale del Dipartimento de1 territorio, con il quale vengono apportate modificazioni al decreto dirigenziale 23 dicembre 1997; Considerato che la data di attivazione della procedura di esecuzione automatica della voltura catastale e' stabilita, per ciascun ufficio, con decreto dirigenziale del direttore generale del Dipartimento del territorio; Decreta: art. 1 Entrata in vigore della procedura di esecuzione automatica delle volture catastali per i beni siti nell'ambito della competenza catastale di uffici del territorio, di U.T.E. e di conservatorie dei RR.II. Pagina 1

Decreto del 16/12/1998 Testo: in vigore dal 18/12/1998 con effetto dal 29/12/1998 La procedura di esecuzione automatica delle volture catastali per i beni siti nei comuni ricadenti nella competenza territoriale catastale degli uffici del territorio di Cagliari, Genova, Latina, Macerata, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Modena, Oristano, Palermo, Parma, Pesaro, Pistoia, Pordenone, Rovigo, Sassari, Savona, Sondrio, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Udine, Verona, Vicenza, e degli uffici tecnici erariali di Alessandria, Bergamo, Caserta, Como, Cremona, Cuneo, Grosseto, Livorno, Mantova, Napoli, Nuoro, Pavia, Padova, Palermo, Perugia, Pescara, Ragusa, Reggio Calabria, Salerno, Siena, Siracusa, Taranto, Treviso, Varese, Venezia, sulla base delle corrispondenti note di trascrizione eseguite presso il servizio di pubblicita' immobiliare degli uffici del territorio di Genova, Lodi, Macerata, Massa Carrara, Matera Messina, Modena, Oristano, Parma, Pesaro, Pistoia, Pordenone, Rovigo, Sassari, Savona, Teramo, Terni, Trapani, Udine, Vicenza, nonche' presso le conservatorie dei registri immobiliari di Bergamo, Lecco, Mantova, Mondovi', Napoli 2, Novi Ligure, Nuoro, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Pisa, Ragusa, Reggio Calabria, Salerno, Santa Maria Capua Vetere, Siena, Siracusa, Taranto, Treviso, Varese e presso le circoscrizioni dei registri immobiliari di Milano 2 (ufficio del territorio di Milano), Torino 1 e Torino 2 (ufficio del territorio di Torino), entra in vigore il giorno 29 dicembre 1998. Pubblicazione del decreto. art. 2

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Testo: in vigore dal 18/12/1998 con effetto dal 29/12/1998 Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

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Ministero delle Finanze

Decreto del 30/11/1998 Titolo del provvedimento: Attivazione della procedura di esecuzione automatica delle volture catastali relative ad atti la cui trascrizione viene eseguita presso il servizio di pubblicita' immobiliare degli uffici del territorio di Agrigento, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Benevento, Caltanissetta, Campobasso, Enna, Firenze, Foggia, Imperia, Latina, nonche' presso le conservatorie dei registri immobiliari di Aqui Terme, Alba, Asti, Avellino, Belluno, Biella, Brescia, Brindisi, Casale Monferrato, Chieti, Como, Cosenza, Cremona, Cuneo, Ferrara, Grosseto, Lecce, Livorno, Lucca, L'Aquila, Prato, Rimini, Verbania. (Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 285 del 05/12/1998) Preambolo Preambolo

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Testo: in vigore dal 27/12/1998 IL DIRETTORE GENERALE del Dipartimento del territorio Visto l'art. 2, comma 1-septies, del decreto-legge 23 gennaio 1993, n. 16, convertito, con modificazioni, nella legge 24 marzo 1993, n. 75, con il quale e' stato disposto che le volture catastali dipendenti da atti civili, giudiziari ed amminsitrativi, soggetti a trascrizione che danno origine a mutazione di diritti censiti in catasto, sono eseguite automaticamente mediante elaborazione elettronica dei dati contenuti nelle note di trascrizione presentate alle conservatorie dei registri immobiliari i cui servizi sono meccanizzati ai sensi della legge 27 febbraio 1985, n. 52; Visto l'art. 2 del decreto ministeriale 19 aprile 1994, n. 701, di attuazione dell'art. 2, comma 1-septies, del decreto-legge 23 gennaio 1993, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 1993, n. 75, con il quale e' stato stabilito che con provvedimento del direttore generale del Dipartimento del territorio viene fissata la data a partire dalla quale le volture catastali sono eseguite automaticamente e vengono disciplinate le condizioni per l'esenzione dall'obbligo di presentazione delle domande di voltura relative ai suddetti atti, di cui agli articoli 3, 4 e 14 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 650; Visto il decreto dirigenziale 23 dicembre 1997 del direttore generale del Dipartimento del territorio di attuazione dell'art. 2 del decreto ministeriale 19 aprile 1994, n. 701, con il quale vengono dettate le modalita' di esecuzione della voltura automatica e di esenzione dall'obbligo di presentazione della voltura in catasto; Visto il decreto dirigenziale 15 ottobre 1998 del direttore generale del Dipartimento del territorio, con il quale vengono apportate modificazioni al decreto dirigenziale 23 dicembre 1997; Considerato che la data di attivazione della procedura di esecuzione automatica della voltura catastale e' stabilita, per ciascun ufficio, con decreto dirigenziale del direttore generale del Dipartimento del territorio; Decreta: art. 1 Entrata in vigore della procedura di esecuzione automatica Testo: in vigore dal 27/12/1998 La procedura di esecuzione automatica delle volture catastali relative per i beni siti nei comuni ricadenti nella competenza territoriale catastale degli uffici del del territorio di Agrigento, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Benevento, Bologna, Caltanissetta, Campobasso, Enna, Firenze, Foggia, Forli', Imperia, Latina, Milano, e degli uffici tecnici erariali di Alessandria, Asti, Pagina 1

Decreto del 30/11/1998 Avellino, Belluno, Brescia, Brindisi, Chieti, Como, Cosenza, Cremona, Cuneo, Ferrara, Grosseto, L'Aquila, Lecce, Livorno, Lucca, Novara, Perugia, Pisa, Varese, sulla base delle corrispondenti note di tracrizione eseguite presso il servizio di pubblicita' immobiliare degli uffici del territorio di Agrigento, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Benevento, Caltanissetta, Campobasso, Enna, Firenze, Foggia, Imperia, Latina, nonche' presso le conservatorie dei registri immobiliari di Aqui Terme, Alba, Asti, Avellino, Belluno, Biella, Brescia, Brindisi, Casale Monferrato, Chieti, Como, Cosenza, Cremona, Cuneo, Ferrara, Grosseto, Lecce, Livorno, Lucca, L'Aquila, Prato, Rimini, Verbania, entra in vigore il giorno 10 dicembre 1998. Pubblicazione art. 2

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Testo: in vigore dal 27/12/1998 1. Il presente decreto ha efficacia il giorno successivo a quello della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Pagina 2

Ministero delle Finanze

Decreto del 18/11/1998 Titolo del provvedimento: Attivazione della procedura di esecuzione automatica delle volture catastali relative ad atti la cui trascrizione viene eseguita presso le conservatorie dei registri immobiliari di Breno, Castiglione Stiviere, Civitavecchia, Frosinone, Lecco, Montepulciano, Novara, Prato, Rimini, Reggio Emilia, Roma 1, Roma 2, Salo', Sarzana, Spoleto, Tortona, Trani, Velletri, Verbania, Vigevano, Viterbo, Voghera, Volterra, nonche' presso il servizio di pubblicita' immobiliare degli uffici del territorio di Forli', Vercelli, Verona e presso le sezioni staccate del servizio di pubblicita' immobiliare di Sanremo (ufficio del territorio di Imperia), Schio (ufficio del territorio di Vicenza), Susa (ufficio del territorio di Torino), Tempio Pausania (ufficio del territorio di Sassari) e Urbino (ufficio del territorio di Pesaro). (Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 275 del 24/11/1998) Preambolo Preambolo

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Testo: in vigore dal 24/11/1998 IL DIRETTORE GENERALE del Dipartimento del territorio Visto l'art 2, comma 1-septies del decreto-legge 23 gennaio 1993, n. 16, convertito, con modificazioni, nella legge 24 marzo 1993, n. 75, con il quale e' stato disposto che le volture catastali dipendenti da atti civili, giudiziari ed amministrativi, soggetti a trascrizione che danno origine a mutazione di diritti censiti in catasto, sono eseguite automaticamente mediante elaborazione elettronica dei dati contenuti nelle note di trascrizione presentate alle conservatorie dei registri immobiliari i cui servizi sono meccanizzati ai sensi della legge 27 febbraio 1985, n. 52; Visto l'art. 2 del decreto ministeriale 19 aprile 1994, n. 701, di attuazione dell'art. 2, comma 1-septies del decreto-legge 23 gennaio 1993, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 1993, n. 75, con il quale e' stato stabilito che con provvedimento del direttore generale del Dipartimento del territorio viene fissata la data a partire dalla quale le volture catastali sono eseguite automaticamente e vengono disciplinate le condizioni per l'esenzione dall'obbligo di presentazione delle domande di voltura relative ai suddetti atti, di cui agli articoli 3, 4 e 14 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 650; Visto il decreto dirigenziale 23 dicembre 1997 del direttore generale del Dipartimento del territorio di attuazione dell'art. 2 del decreto ministeriale 19 aprile 1994, n. 701, con il quale vengono dettate le modalita' di esecuzione della voltura automatica e di esenzione dall'obbligo di presentazione della voltura in catasto; Visto il decreto dirigenziale 15 ottobre 1998 del direttore generale del Dipartimento del territorio, con il quale vengono apportate modificazioni al decreto dirigenziale 23 dicembre 1997; Considerato che la data di attivazione della procedura di esecuzione automatica della voltura catastale e' stabilita, per ciascun ufficio, con decreto dirigenziale del direttore generale del Dipartimento del territorio; Decreta: Procedura di esecuzione art. 1 automatica delle volture catastali.

Testo: in vigore dal 24/11/1998 La procedura di esecuzione automatica delle volture catastali per i beni siti nei comuni delle province di Alessandria, Bari, Bergamo, Brescia, Como, Pagina 1

Decreto del 18/11/1998 Firenze, Forli', Frosinone, Imperia, La Spezia, Livorno, Mantova, Novara, Pavia, Perugia, Pesaro, Pisa, Reggio Emilia, Roma, Sassari, Siena, Torino, Vercelli, Verona, Vicenza, Viterbo, sulla base delle corrispondenti note di trascrizione eseguite presso le conservatorie dei registri immobiliari di Breno, Castiglione Stiviere, Civitavecchia, Frosinone, Lecco, Montepulciano, Novara, Prato, Rimini, Reggio Emilia, Roma 1, Roma 2, Salo', Sarzana, Spoleto, Tortona, Trani, Velletri, Verbania, Vigevano, Viterbo, Voghera, Volterra nonche' presso il servizio di pubblicita' immobiliare degli uffici del territorio di Forli', Vercelli, Verona e presso le sezioni staccate del servizio di pubblicita' immobiliare di Sanremo (ufficio del territorio di Imperia), Schio (ufficio del territorio di Vicenza), Susa (ufficio del territorio di Torino), Tempio Pausania (ufficio del territorio di Sassari), Urbino (ufficio del territorio di Pesaro), entra in vigore il giorno 30 novembre 1998.

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Pubblicazione.

art. 2

Testo: in vigore dal 24/11/1998 Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Pagina 2

Ministero delle Finanze

Decreto del 11/11/1998 Titolo del provvedimento: Attivazione della procedura di esecuzione automatica delle volture catastali relative ad atti la cui trascrizione viene eseguita presso le conservatorie dei registri immobiliari di Biella, Catanzaro, Chioggia, Este, Isernia, La Spezia, Piacenza, Portoferraio, nonche' presso il servizio di pubblicita' immobiliare degli uffici del territorio di Bologna, Lodi e delle sezioni staccate di Bassano del Grappa (Ufficio del territorio di Vicenza), Chiavari (ufficio del territorio di Genova), Chiavari (ufficio del territorio di Genova), Finale Ligure (ufficio del territorio di Savona), Ivrea (ufficio del territorio di Torino), Lucera (ufficio del territorio di Foggia), Pescia (ufficio del territorio di Pistoia), Pinerolo (ufficio del territorio di Torino). (Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 266 del 13/11/1998) Preambolo Preambolo

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Testo: in vigore dal 13/11/1998 con effetto dal 19/11/1998 IL DIRETTORE GENERALE del Dipartimento del territorio Visto l'art. 2, comma 1-septies del decreto-legge 23 gennaio 1993, n. 16, convertito, con modificazioni, nella legge 24 marzo 1993, n. 75, con il quale e' stato disposto che le volture catastali dipendenti da atti civili, giudiziari ed amministrativi, soggetti a trascrizione che danno origine a mutazione di diritti censiti in catasto, sono eseguite automaticamente mediante elaborazione elettronica dei dati contenuti nelle note di trascrizione presentate alle conservatorie dei registri immobiliari i cui servizi sono meccanizzati ai sensi della legge 27 febbraio 1985, n. 52; Visto l'art. 2 del decreto ministeriale 19 aprile 1994, n. 701, di attuazione dell'art. 2, comma l - septies, del decreto-legge 23 gennaio 1993, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 1993, n. 75, con il quale e' stato stabilito che con provvedimento del direttore generale del dipartimento del territorio viene fissata la data a partire dalla quale le volture catastali sono eseguite automaticamente e vengono disciplinate le condizioni per l'esenzione dall'obbligo di presentazione delle domande di voltura relative ai suddetti atti, di cui agli articoli 3, 4 e 14 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 650; Visto il decreto dirigenziale 23 dicembre 1997 del direttore generale del Dipartimento del territorio di attuazione dell'art. 2 del decreto ministeriale 19 aprile 1994, n. 701, con il quale vengono dettate le modalita' di esecuzione della voltura automatica e di esenzione dall'obbligo di presentazione della voltura in catasto; Visto il decreto dirigenziale 15 ottobre 1998 del direttore generale del Dipartimento del territorio, con il quale vengono apportate modificazioni al decreto dirigenziale 23 dicembre 1997; Considerato che la data di attivazione della procedura di esecuzione automatica della voltura catastale e' stabilita, per ciascun ufficio, con decreto dirigenziale del direttore generale del Dipartimento del territorio; Decreta: Fissazione automatica province. art. 1 data di entrata in vigore della procedura di esecuzione delle volture catastali per i beni siti in comuni di talune

Testo: in vigore dal 13/11/1998 con effetto dal 19/11/1998 La procedura di esecuzione automatica delle volture catastali per i beni siti Pagina 1

Decreto del 11/11/1998 nei comuni delle province di Bologna, Catanzaro, Cremona, Foggia, Forli', Genova, Isernia, La Spezia. Livorno, Lucca, Milano, Modena, Padova, Parma, Piacenza, Pistoia, Rovigo, Savona, Torino, Venezia, Vercelli, Vicenza, sulla base delle corrispondenti note di trascrizione eseguite presso le conservatorie dei registri immobiliari di Biella, Catanzaro, Chioggia, Este, Isernia, La Spezia. Piacenza, Portoferraio, nonche' presso il servizio di pubblicita' immobiliare degli uffici del territorio di Bologna, Lodi e delle sezioni staccate di Bassano del Grappa (ufficio del territorio di Vicenza), Chiavari (ufficio del territorio di Genova), Finale Ligure (ufficio del territorio di Savona), Ivrea (ufficio del territorio di Torino), Lucera (ufficio del territorio di Foggia), Pescia (ufficio del territorio di Pistoia), Pinerolo (ufficio del territorio di Torino), entra in vigore il giorno 19 novembre 1998. Pubblicazione del decreto. art. 2

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Testo: in vigore dal 13/11/1998 con effetto dal 19/11/1998 Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Pagina 2

Ministero delle Finanze

Decreto del 28/10/1998 Titolo del provvedimento: Attivazione della procedura di esecuzione automatica delle volture catastali relative ad atti la cui trascrizione viene eseguita presso le conservatorie dei registri immobiliari di Alessandria, Cagliari, Fermo, Napoli 1 e Napoli 2, nonche' presso il servizio di pubblicita' immobiliare degli uffici del territorio di Catania, Genova e Rieti. (Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 255 del 31/10/1998)

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Preambolo

Preambolo

Testo: in vigore dal 31/10/1998 con effetto dal 10/11/1998 IL DIRETTORE GENERALE del Dipartimento del territorio Visto l'art. 2, comma 1-septies del decreto-legge 23 gennaio 1993, n. 16, convertito, con modificazioni, nella legge 24 marzo 1993, n.75, con il quale e' stato disposto che le volture catastali dipendenti da atti civili, giudiziari ed amministrativi, soggetti a trascrizione che danno origine a mutazione di diritti censiti in catasto, sono eseguite automaticamente mediante elaborazione elettronica dei dati contenuti nelle note di trascrizione presentate alle conservatorie dei registri immobiliari i cui servizi meccanizzati ai sensi della legge 27 febbraio 1985, n. 52; Visto l'art. 2 del decreto ministeriale 19 aprile 1994, n. 701 di attuazione dell'art. 2, comma 1-septies del decreto-legge 23 gennaio 1993, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 1993, n. 75, con il quale e' stato stabilito che con provvedimento del direttore generale del Dipartimento del territorio viene fissata la data a partire dalla quale le volture catastali sono eseguite automaticamente e vengono disciplinate le condizioni per l'esenzione dall'obbligo di presentazione delle domande di voltura relative ai suddetti atti, di cui agli articoli 3, 4 e 14 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 650; Visto il decreto dirigenziale 23 dicembre 1997 del direttore generale del Dipartimento del territorio di attuazione dell'art. 2 del decreto ministeriale 19 aprile 1994, n. 701, con il quale vengono dettate le modalita' di esecuzione della voltura automatica e di esenzione dall'obbligo di presentazione della voltura in catasto; Visto il decreto dirigenziale 15 ottobre 1998 del direttore generale del Dipartimento del territorio, con il quale vengono apportate modificazioni al decreto dirigenziale 23 dicembre 1997; Considerato che la data di attivazione della procedura di esecuzione automatica della voltura catastale e' stabilita, per ciascun ufficio, con decreto dirigenziale del direttore generale del Dipartimento del territorio; Decreta: art. 1 Esecuzione automatica di volture catastali nell'ambito di alcune province, nonche' presso talune conservatorie dei RR.II. e presso alcuni uffici del territorio. Testo: in vigore dal 31/10/1998 con effetto dal 10/11/1998 La procedura di esecuzione automatica delle volture catastali per i beni siti nei comuni delle province di Alessandria, Ascoli Piceno, Cagliari, Catania, Genova, Napoli e Rieti sulla base delle corrispondenti note di trascrizione, eseguite presso le conservatorie dei registri immobiliari di Alessandria, Cagliari, Fermo, Napoli 1, Napoli 2 e il servizio di pubblicita' immobiliare degli uffici del territorio di Catania, Genova e Rieti entra in vigore il giorno 10 novembre 1998. Pagina 1

Decreto del 28/10/1998 art. 2

Pubblicazione del decreto

Testo: in vigore dal 31/10/1998 con effetto dal 10/11/1998 Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

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Pagina 2

Ministero delle Finanze

Decreto del 15/10/1998 Titolo del provvedimento: Modificazioni al decreto dirigenziale 23 dicembre 1997 concernente l'esecuzione automatica delle volture catastali relative ad atti civili, giudiziari ed amministrativi la cui trascrizione viene eseguita presso le conservatorie dei registri immobiliari, i servizi di pubblicita' immobiliare e le sezioni staccate degli uffici del territorio. (Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 250 del 26/10/1998) Preambolo Preambolo

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Testo: in vigore dal 26/10/1998 IL DIRETTORE GENERALE del Dipartimento del territorio Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 650, relativo al perfezionamento e alla revisione del sistema catastale e, in particolare, gli articoli 3, 4 e 14 recanti norme per le volture catastali; Vista la legge 27 febbraio 1985, n. 52, recante modifiche al libro sesto del codice civile e norme di servizio ipotecario in relazione all'introduzione di un sistema di elaborazione automatica nelle conservatorie dei registri immobiliari e, in particolare, gli articoli 16 e 17; Vista la legge 29 ottobre 1991, n. 358, recante norme per la ristrutturazione del Ministero delle finanze; Visto il regolamento degli uffici e del personale del Ministero delle finanze, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n. 287; Visto l'art. 2, comma 1-septies del decreto-legge 23 gennaio 1993, n. 16, convertito, con modificazioni, nella legge 24 marzo 1993, n. 75, con il quale e' stato disposto che le volture catastali dipendenti da atti civili, giudiziari ed amministrativi, soggetti a trascrizione che danno origine a mutazione di diritti censiti in catasto, sono eseguite automaticamente mediante elaborazione elettronica dei dati contenuti nelle note di trascrizione presentate alle conservatorie dei registri immobiliari i cui servizi sono meccanizzati ai sensi della legge 27 febbraio 1985, n. 52; Visto l'art. 2 del decreto ministeriale 19 aprile 1994, n. 701, di attuazione dell'art. 2, comma 1-septies del decreto-legge 23 gennaio 1993, n. 16, convertito, con modificazioni, nella legge 24 marzo 1993, n. 75, con il quale e' stabilito che con provvedimento del direttore generale del dipartimento del territorio viene fissata la data a partire dalla quale le volture catastali sono eseguite automaticamente e vengono disciplinate le condizioni per l'esenzione dell'obbligo di presentazione delle domande di voltura relative ai suddetti atti, di cui agli articoli 3, 4 e 14 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 650; Visto il decreto del Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro di grazia e giustizia, 10 marzo 1995, pubblicato nel supplemento ordinario n. 40 alla Gazzetta Ufficiale n. 79 del 4 aprile 1995, recante approvazione della nuova automazione, delle nuove procedure, dei nuovi modelli concernenti la nota di trascrizione, di iscrizione e la domanda di annotazione e le nuove specifiche tecniche per la redazione di note su supporto informatico e per la trasmissione di note per via telematica; Visto l'art. 10, comma 16 del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323, convertito, con modificazioni, nella legge 8 agosto 1996, n. 425, con il quale sono state apportate modifiche all'art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 650; Visto il decreto del Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro di grazia e giustizia, 29 aprile 1997, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 111 del 15 maggio 1997, concernente nuove modalita' di presentazione su supporto Pagina 1

Decreto del 15/10/1998 informatico e di trasmissione telematica alle conservatorie dei registri immobiliari e agli uffici del territorio delle note di trascrizione, iscrizione e domande di annotazione; Visto il decreto del direttore generale del Dipartimento del territorio 23 dicembre 1997, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 303 del 31 dicembre 1997, concernente l'esecuzione automatica delle volture catastali relative ad atti civili, giudiziari ed amministrativi, la cui trascrizione viene eseguita presso le conservatorie dei registri immobiliari ed i servizi di pubblicita' immobiliare degli uffici del territorio; Ravvisata l'opportunita' di apportare modifiche al citato decreto dirigenziale 23 dicembre 1997; Decreta: Voltura catastale art. 1

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Testo: in vigore dal 26/10/1998 1. La voltura catastale, relativa ad atti civili, giudiziari ed amministrativi, soggetti a trascrizione presso gli uffici del territorio o le conservatorie dei registri immobiliari meccanizzati, e' eseguita automaticamente con le seguenti formalita' e procedure. 2. Per ottenere l'esecuzione della voltura catastale in maniera automatica, colui che richiede la trascrizione presenta la relativa nota su supporto informatico, ai sensi del decreto 29 aprile 1997, emanato dal Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro di grazia e giustizia. 3. Qualora non vi sia concordanza tra la situazione indicata nella nota di trascrizione, relativamente ai soggetti, agli immobili o ad entrambi, rispetto a quella presente nelle scritture e negli atti catastali, la parte che richiede la trascrizione presenta, su supporto informatico, apposito foglio informativo conforme alle caratteristiche tecniche riportate nell'allegato al presente decreto e redatto secondo le istruzioni emanate dal dipartimento del territorio. 4. Ai fini dell'esecuzione della voltura catastale, con modalita' automatiche, devono essere altresi' rispettate le disposizioni contenute negli articoli 1, comma 8 e 2, comma 3, del decreto del Ministro delle finanze 19 aprile 1994, n. 701. Foglio informativo art. 2

Testo: in vigore dal 26/10/1998 1. Qualora non risultino indicati nel foglio informativo, di cui all'art. 1, comma 3, gli estremi di protocollo delle domande di voltura degli eventuali atti intermedi, l'ufficio procede ugualmente alla registrazione della voltura automatica, ai soli fini della conservazione del catasto e con indicazione negli atti catastali dell'elenco dei passaggi intermedi riportati nel foglio informativo medesimo. Tale circostanza sara' fatta rilevare negli atti a mezzo di apposita annotazione. 2. Per ogni voltura automatica richiesta con la nota di trascrizione, l'ufficio, in sede di restituzione di un esemplare della nota ai sensi dell'art. 2664 del codice civile, rilascia una ricevuta contenente, oltre ai dati del richiedente e gli estremi della trascrizione, anche l'esito della elaborazione. 3. Qualora l'esecuzione automatica della voltura non sia avvenuta per erronea o incompleta compilazione del foglio informativo, l'ufficio ne da' notizia al richiedente con la ricevuta di cui al comma 2. In tale ipotesi il richiedente fornisce, integra o corregge i dati del foglio informativo, oppure procede alla presentazione della domanda di voltura, entro i termini previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 650. art. 3 Esecuzione della voltura automatica Testo: in vigore dal 26/10/1998 1. L'esecuzione della voltura automatica, in applicazione del presente decreto, esonera il richiedente dall'obbligo di presentazione delle domande di Pagina 2

Decreto del 15/10/1998 voltura in catasto. 2. La mancata richiesta della voltura automatica o la mancata presentazione dei fogli integrativi, ovvero la loro errata o incompleta compilazione, non costituisce motivo di rifiuto della trascrizione. art. 4 Data delle volture catastali automatiche Testo: in vigore dal 26/10/1998 1. Con successivi decreti del direttore generale del Dipartimento del territorio, viene stabilita per ciascun ufficio, la data a partire dalla quale le volture catastali relative ad atti civili, giudiziari ed amministrativi sono eseguite automaticamente, secondo le formalita' e le procedure indicate e nei casi previsti dal presente provvedimento.

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art. 5 Sostituzione integrale del DM 23/12/1997 Finanze Testo: in vigore dal 26/10/1998 1. Il presente decreto sostituisce integralmente il decreto dirigenziale 23 dicembre 1997, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 303 del 31 dicembre 1997, concernente l'esecuzione automatica delle volture catastali relative ad atti civili, giudiziari ed amministrativi, la cui trascrizione viene eseguita presso le conservatorie dei registri immobiliari ed i servizi di pubblicita' immobiliare degli uffici del territorio. Pubblicazione art. 6

Testo: in vigore dal 26/10/1998 Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Allegato CARATTERISTICHE TECNICHE DEI SUPPORTI MAGNETICI SU CUI REGISTRARE LE NOTE DI TRASCRIZIONE CORREDATE DAGLI ALLEGATI CONTENENTI I DATI INTEGRATIVI AI FINI DELLA VOLTURA CATASTALE. Testo: in vigore dal 26/10/1998 TESTO REDAZIONALE "Per la consultazione dell'Allegato vedi da pag. 27 a pag. 39 della G.U. Serie Generale - n. 250 del 26/10/98".

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Legge del 27/12/1997 n. 449 - art. 2 Titolo del provvedimento: Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica. Titolo del documento: Trasferimento di alloggi ai comuni. Testo: in vigore dal 01/01/1998

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1. Gli alloggi e le relative pertinenze di proprieta' dello Stato, costruiti in base a leggi speciali di finanziamento per sopperire ad esigenze abitative pubbliche, compresi quelli affidati agli appositi enti gestori, ed effettivamente destinati a tali scopi, possono essere trasferiti, a richiesta, a titolo gratuito, in proprieta' dei comuni nei cui territori sono ubicati a decorrere dal secondo mese successivo a quello di entrata in vigore della presente legge. Le relative operazioni di trascrizione e voltura catastale sono esenti da imposte. 2. E' fatto salvo il diritto maturato dall'assegnatario, alla data di entrata in vigore della presente legge, all'acquisto degli alloggi di cui al comma 1 alle condizioni previste dalle norme vigenti in materia alla medesima data. 3. Le disposizioni del comma 1 non si applicano agli alloggi di servizio oggetto di concessione amministrativa in connessione con particolari funzioni attribuite ai pubblici dipendenti.

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Ministero delle Finanze

Decreto del 23/12/1997 Titolo del provvedimento: Esecuzione automatica delle volture catastali relative ad atti civili, giudiziari ed amministrativi, la cui trascrizione viene eseguita presso le conservatorie dei registri immobiliari ed i servizi di pubblicita' immobiliare degli uffici del territorio. (TESTO REDAZIONALE) "Il presente decreto e' stato sostituito integralmente dal decreto dirigenziale 15 ottobre 1998 pubblicato sulla G.U. - serie generale - n. 25 del 26/10/1998.". (Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 303 del 31/12/1997) Preambolo Preambolo

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Testo: in vigore dal 31/12/1997 IL DIRETTORE GENERALE del Dipartimento del territorio Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 650, relativo al perfezionamento e alla revisione del sistema catastale e, in particolare, gli articoli 3, 4 e 14 recanti norme per le volture catastali; Vista la legge 27 febbraio 1985, n. 52, recante modifiche al libro sesto del codice civile e norme di servizio ipotecario in relazione all'introduzione di un sistema di elaborazione automatica nelle conservatorie dei registri immobiliari e, in particolare, gli articoli 16 e 17; Vista la legge 29 ottobre 1991, n. 358, recante norme per la ristrutturazione del Ministero delle finanze; Visto il regolamento degli uffici e del personale del Ministero delle finanze, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n. 287; Visto l'art. 2, comma 1-septies del decreto-legge 23 gennaio 1993, n. 16, convertito, con modificazioni, nella legge 24 marzo 1993, n. 75, con il quale e' stato disposto che le volture catastali dipendenti da atti civili, giudiziari ed amministrativi, soggetti a trascrizione che danno origine a mutazione di diritti censiti in catasto, sono eseguite automaticamente mediante elaborazione elettronica dei dati contenuti nelle note di trascrizione presentate alle conservatorie dei registri immobiliari i cui servizi sono meccanizzati ai sensi della legge 27 febbraio 1985, n. 52; Visto l'art. 2 del decreto ministeriale 19 aprile 1994, n. 701, di attuazione dell'art. 2, comma 1-septies del decreto-legge 23 gennaio 1993, n. 16, convertito, con modificazioni, nella legge 24 marzo 1993, n. 75, con il quale e' stabilito che con provvedimento del direttore generale del Dipartimento del territorio viene fissata la data a partire dalla quale le volture catastali sono eseguite automaticamente e vengono disciplinate le condizioni per l'esenzione dall'obbligo di presentazione delle domande di voltura relative ai suddetti atti, di cui agli articoli 3, 4 e 14 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 650; Visto il decreto del Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro di grazia e giustizia, 10 marzo 1995, pubblicato nel supplemento ordinario n. 40 alla Gazzetta Ufficiale n. 79 del 4 aprile 1995, recante approvazione della nuova automazione, delle nuove procedure, dei nuovi modelli concernenti la nota di trascrizione, di iscrizione e la domanda di annotazione e le nuove specifiche tecniche per la redazione di note su supporto informatico e per la trasmissione di note per via telematica; Visto l'art. 10, comma 16 del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323, convertito, con modificazioni, nella legge 8 agosto 1996, n. 425, con il quale sono state apportate modifiche all'art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 650; Ravvisata la necessita' di disciplinare le condizioni per l'esenzione dall'obbligo di presentazione delle domande di voltura, prima di stabilire per Pagina 1

Decreto del 23/12/1997 ciascun ufficio, con successivi decreti direttoriali, la data a partire dalla quale le volture catastali, sono eseguite automaticamente; Decreta: art. 1 Esecuzione automatica della voltura catastale Testo: in vigore dal 31/12/1997 1. La voltura catastale, relativa ad atti civili, giudiziari ed amministrativi, soggetti a trascrizione presso gli uffici del territorio o le conservatorie dei registri immobiliari meccanizzati, e' eseguita automaticamente con le modalita', condizioni e termini previsti nel presente provvedimento. 2. Per ottenere l'esecuzione della voltura catastale in maniera automatica, colui che richiede la trascrizione e' obbligato a presentare la relativa nota su supporto informatico, ai sensi dell'art. 3 del decreto 10 marzo 1995 emanato dal Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro di grazia e giustizia. 3. Qualora non vi sia concordanza tra la situazione indicata nella nota di trascrizione, relativamente ai soggetti, agli immobili o ad entrambi, rispetto a quella presente nelle scritture e negli atti catastali, la parte che richiede la trascrizione e' obbligata a presentare, su supporto informatico, apposito foglio informativo conforme alle caratteristiche tecniche riportate nell'allegato al presente decreto e redatto secondo le istruzioni emanate dal dipartimento del territorio. 4. Ai fini dell'esecuzione della voltura catastale, con modalita' automatiche, devono essere altresi' rispettate le disposizioni contenute negli articoli 1, comma 8 e 2, comma 3, del decreto del Ministro delle finanze 19 aprile 1994, n. 701. art. 2 Esecuzione automatica della voltura - Foglio informativo Testo: in vigore dal 31/12/1997 1. Qualora non risultino indicati nel foglio informativo, di cui all'art. 1, comma 3, gli estremi di protocollo delle domande di voltura degli eventuali atti intermedi, l'ufficio procede ugualmente alla registrazione della voltura automatica, ai soli fini della conservazione del catasto e con indicazione negli atti catastali dell'elenco dei passaggi intermedi riportati nel foglio informativo medesimo. Tale circostanza e' fatta rilevare negli atti a mezzo di apposita annotazione. 2. Per ogni voltura automatica richiesta con la nota di trascrizione, l'ufficio, in sede di restituzione di un esemplare della nota ai sensi dell'art. 2664 del codice civile, rilascia una ricevuta contenente, oltre ai dati del richiedente e gli estremi della trascrizione, anche l'esito della elaborazione. 3. Qualora l'esecuzione automatica della voltura non sia avvenuta per erronea o incompleta compilazione del foglio informativo, l'ufficio ne da' notizia al richiedente con la ricevuta di cui al comma 2. Entro il termine di trenta giorni dalla data della avvenuta consegna della ricevuta, o comunque entro il termine massimo di novanta giorni dalla data di presentazione della formalita' di trascrizione, il richiedente e' tenuto a fornire, integrare o correggere i dati del foglio informativo. 4. In caso di mancata osservanza della disposizione di cui al comma 3, si applica la pena pecuniaria prevista dall'art. 12 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 650. art. 3 Richiesta della voltura automatica Testo: in vigore dal 31/12/1997 1. Coloro che richiedono la voltura automatica in applicazione e con le modalita' stabilite nel presente decreto, anche nell'ipotesi di cui al comma 3 dell'art. 2, sono esentati dall'obbligo di presentazione della domanda di voltura in catasto. 2. La mancata richiesta della voltura automatica o la mancata presentazione Pagina 2

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Decreto del 23/12/1997 dei fogli integrativi, ovvero la loro errata compilazione, non costituisce motivo di rifiuto della trascrizione. art. 4 Volture catastali automatiche giudiziari ed amministrativi. relative ad atti civili,

Testo: in vigore dal 31/12/1997 1. Con successivi decreti del direttore generale del Dipartimento del territorio, viene stabilita per ciascun ufficio, la data a partire dalla quale le volture catastali relative ad atti civili, giudiziari ed amministrativi sono eseguite automaticamente, in base alle modalita' indicate e nei casi previsti dal presente provvedimento. Vigenza ed effetti. art. 5

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Testo: in vigore dal 31/12/1997 Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Allegato Caratteristiche tecniche dei supporti magnetici su cui registrare le note di trascrizione corredate dagli allegati contenenti i dati integrativi ai fini della voltura catastale. Testo: in vigore dal 31/12/1997 Le note di trascrizione redatte su supporto informatico possono, su richiesta dell'utente dare origine a voltura catastale. Tali note, quando necessario dovranno essere integrate con una serie di informazioni atte a produrre l'aggiornamento della banca dati catastale; i dati verranno comunicati dal richiedente la trascrizione, sotto forma di allegati alla nota. Il dischetto magnetico contenente le note di trascrizione corredate dagli allegati integrativi ai fini della voltura catastale automatica, deve rispondere alle seguenti caratteristiche: - singola, doppia o alta densita'; - diametro di 3,50 pollici: - formattazione 1,44 mb, 80 tracce, 18 settori, doppia faccia; - formattazione 720 Kb, 80 tracce, 9 settori, doppia faccia; - diametro di 5,25 pollici: - formattazione 1,2 mb, 80 tracce, 15 settori, doppia faccia; - formattazione 360 Kb, 40 tracce, 9 settori, doppia faccia; - tipo di codifica ASCII. I records contenenti i dati integrativi vanno accodati ai records contenenti i dati della nota di trascrizione. Un dischetto magnetico puo' contenere informazioni relative a una o piu' note registrate in un unico file. L'identificativo deve essere NOTE.DAT. Non devono essere presenti nel file dati, caratteri minuscoli e caratteri di controllo quali: line feed, carriage-return, end-of-file, ecc.. Per quanto riguarda la struttura dei dati della nota di trascrizione devono essere rispettate le caratteristiche tecniche pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale del 4/4/1995. Si elencano i records contenenti i dati integrativi per la voltura catastale: - RECORD DI TIPO 1 ESTREMI DI REGISTRAZIONE DELL'ATTO DA VOLTURARE - RECORD DI TIPO 2 GENERALITA' DEL CONIUGE NON COMPARENTE - RECORD DI TIPO 3 ESTREMI ATTI INTERMEDI NON REGISTRATI - RECORD DI TIPO 4 ATTI INTERMEDI MANCANTI - RECORD DI TIPO 5 Pagina 3

Decreto del 23/12/1997 COMPLETAMENTO SOGGETTI DA INTESTARE - RECORD DI TIPO 6 INDIVIDUAZIONE IMMOBILE ORIGINARIO - RECORD DI TIPO 7 ATTI TECNICI NON REGISTRATI - RECORD DI TIPO 8 DATI RELATIVI AL TIPO DI FRAZIONAMENTO. Nelle pagine seguenti viene riportata la descrizione di tali records. Si precisa che i records integrativi non possono esistere se non come allegati ai records di una nota di trascrizione. Per quanto riguarda il contenuto dei campi, vale quanto segue: - i dati alfabetici (A) e alfanumerici (AN) vanno allineati a sinistra riempiendo con spazi i caratteri non significativi; - i dati numerici (N) vanno indicati in valore assoluto, allineati a destra, riempiendo con zero le cifre non significative; - i campi corrispondenti ai dati non presenti devono essere inizializzati a spazi se sono alfabetici o alfanumerici, a zero se sono numerici. - le posizioni non occupate devono essere inizializzate a spazi. Si ricorda che la posizione dei campi deve essere rigorosamente osservata. RECORD DI TIPO 1 ESTREMI DI REGISTRAZIONE DELL'ATTO DA VOLTURARE Tipo rappres. Descrizione del campo Posizione dei dati Valore CODICE FISCALE DEL PUBBLICO 1-16 AN UFFICIALE O DEL RICHIEDENTE LA TRASCRIZIONE PRIMO NUMERO DI REPERTORIO 17-23 N SECONDO NUMERO DI REPERTORIO 24-28 N PROGRESSIVO NOTA (DA IMPOSTARE 29-31 N NEL CASO DI PIU' NOTE AVENTI LO STESSO NUMERO DI REPERTORIO O IN ASSENZA DEL NUMERO DI REPERTORIO) TIPO DI MODELLO INTEGRATIVO 32 AN E = catasto aggiornato F = catasto non aggiornato nei soggetti G = catasto non aggiornato negli immobili H = catasto non aggiornato in entrambi TIPO RECORD 33 N 1 PROGRESSIVO NON UTILIZZATO 34-43 N 0 DIZIONE DELLA CONSERVATORIA 44-67 AN DESTINATARIA DELLE NOTE FILLER 68-98 N 0 TIPO UFFICIO 99-100 AN SEDE UFFICIO 101-125 AN PROVINCIA SEDE 126-127 AN CODICE NAZIONALE SEDE 128-131 AN DATA DI REGISTRAZIONE 132-139 N GG MM AAAA NUMERO DI REGISTRAZIONE 140-146 N VOLUME DI REGISTRAZIONE 147-152 AN FILLER 153-600 AN RECORD DI TIPO 2 GENERALITA' CONIUGE NON COMPARENTE Tipo rappres. Pagina 4

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Decreto del 23/12/1997 Descrizione del campo CODICE FISCALE DEL PUBBLICO UFFICIALE O DEL RICHIEDENTE LA TRASCRIZIONE PRIMO NUMERO DI REPERTORIO SECONDO NUMERO DI REPERTORIO PROGRESSIVO NOTA (DA IMPOSTARE NEL CASO DI PIU' NOTE AVENTI LO STESSO NUMERO DI REPERTORIO O IN ASSENZA DEL NUMERO DI REPERTORIO) TIPO DI MODELLO INTEGRATIVO Posizione 1-16 17-23 24-28 29-31 dei dati AN N N N Valore -

32

AN

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TIPO RECORD 33 N PROGRESSIVO SOGGETTO 34-37 N PROGRESSIVO NON UTILIZZATO 38-43 N 0 PROGRESSIVO SOGGETTO CON CUI IL 44-47 N CONIUGE COMPARENTE E' INDICATO NELLA TRASCRIZIONE CODICE FISCALE 48-63 AN COGNOME 64-113 AN NOME 114-163 AN SESSO 164 A DATA DI NASCITA 165-172 N GG MM AAAA COMUNE DI NASCITA 173-202 AN CODICE COMUNE 203-206 AN PROVINCIA 207-208 AN FILLER 209-600 AN RECORD DI TIPO 3 ESTREMI ATTI INTERMEDI NON REGISTRATI Tipo rappres. Descrizione del campo Posizione dei dati Valore CODICE FISCALE DEL PUBBLICO 1-16 AN UFFICIALE O DEL RICHIEDENTE LA TRASCRIZIONE PRIMO NUMERO DI REPERTORIO 17-23 N SECONDO NUMERO DI REPERTORIO 24-28 N PROGRESSIVO NOTA (DA IMPOSTARE 29-31 N NEL CASO DI PIU' NOTE AVENTI LO STESSO NUMERO DI REPERTORIO O IN ASSENZA DEL NUMERO DI REPERTORIO) TIPO DI MODELLO INTEGRATIVO 32 AN F = catasto non aggiornato nei soggetti H = catasto non aggiornato in entrambi TIPO RECORD 33 N 3 ORDINE CRONOLOGICO 34-37 N PROGRESSIVO CONTINUAZIONE 38-41 N PROGRESSIVO NON UTILIZZATO 42-43 N 0 NUMERO PROTOCOLLO VOLTURA 44-49 AN ANNO PROTOCOLLO VOLTURA 50-53 N Pagina 5

E = catasto aggiornato F = catasto non aggiornato nei soggetti G = catasto non aggiornato negli immobili H = catasto non aggiornato in entrambi 2

Decreto del 23/12/1997 TIPO DELL'ATTO CAUSALE DATA DI EFFICACIA ROGANTE 54-56 57-86 87-94 95-112 AN AN N GG MM AAAA AN Tipo rappres. dei dati Valore N AN AN AN

Descrizione del campo Posizione NUMERO DI REPERTORIO 113-119 SEDE DEL ROGANTE 120-144 PROVINCIA DELLA SEDE DEL ROGANTE 145-146 CODICE NAZIONALE DELLA SEDE DEL 147-150 ROGANTE DATA DI REGISTRAZIONE DELL'ATTO 151-158 N GG MM AAAA TIPO UFFICIO IN CUI SI REGISTRA 159-160 AN SEDE UFFICIO IN CUI SI REGISTRA 161-185 AN PROVINCIA SEDE UFFICIO 186-187 AN CODICE NAZIONALE SEDE UFFICIO 188-191 A NUMERO DI REGISTRAZIONE 192-198 N VOLUME DI REGISTRAZIONE 199-204 AN TABELLA IMMOBILI CONNESSI ALL'ATTO INTERMEDIO DI 33 ELEMENTI DI CUI CIASCUNO FORMATO DA: PROGRESSIVO UNITA' NEGOZIALE 205-208 N PROGRESSIVO IMMOBILE INIZIALE 209-212 N PROGRESSIVO IMMOBDLE FINALE 213-216 N RECORD DI TIPO 4 ATTI INTERMEDI MANCANTI Tipo rappres. Descrizione del campo Posizione dei dati Valore CODICE FISCALE DEL PUBBLICO 1-16 AN UFFICIALE O DEL RICHIEDENTE LA TRASCRIZIONE PRIMO NUMERO DI REPERTORIO 17-23 N SECONDO NUMERO DI REPERTORIO 24-28 N PROGRESSIVO NOTA (DA IMPOSTARE 29-31 N NEL CASO DI PIU' NOTE AVENTI LO STIESSO NUMERO DI REPERTORIO O IN ASSENZA DEL NUMERO DI REPERTORIO) TIPO DI MODELLO INTEGRATIVO 32 AN F = catasto non aggiornato nei soggetti H = catasto non aggiornato in entrambi TIPO RECORD 33 N 4 PROGRESSIVO CONTINUAZIONE 34-37 N PROGRESSIVO NON UTILIZZATO 38-43 N 0 TABELLA IMMOBILI CONNESSI ALL'ATTO MANCANTE DI 46 ELEMENTI DI CUI CIASCUNO FORMATO DA: PROGRESSIVO UNITA' NEGOZIALE 44-47 N PROGRESSIVO IMMOBILE INIZIALE 48-51 N PROGRESSIVO IMMOBILE FINALE 52-55 N FILLER 596-600 A RECORD DI TIPO 5 COMPLETAMENTO SOGGETTI DA INTESTARE Tipo rappres. Descrizione del campo Posizione dei dati Valore CODICE FISCALE DEL PUBBLICO 1-16 AN UFFICIALE O DEL RICHIEDENTE LA TRASCRIZIONE PRIMO NUMERO DI REPERTORIO 17-23 N Pagina 6

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Decreto del 23/12/1997 SECONDO NUMERO DI REPERTORIO PROGRESSIVO NOTA (DA IMPOSTARE NEL CASO DI PIU' NOTE AVENTI LO STESSO NUMERO DI REPERTORIO O IN ASSENZA DEL NUMERO DI REPERTORIO) TIPO DI MODELLO INTEGRATIVO 24-28 29-31 N N

32

AN

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TIPO RECORD PROGRESSIVO SOGGETTO PROGRESSIVO CONTINUAZIONE PROGRESSIVO NON UTILIZZATO TIPO SOGGETTO

33 34-37 38-41 42-43 44

N N N N A

F = catasto non aggiornato nei soggetti H = catasto non aggiornato in entrambi 5 0 F = persona fisica N = persona non fisica

DATI DELLE PERSONE NON FISICHE DENOMINAZIONE PERSONA NON 45-194 AN FISICA SEDE LEGALE 195-224 AN CODICE NAZIONALE SEDE LEGALE 225-228 AN Tipo rappres. Descrizione del campo Posizione dei dati Valore PROVINCIA SEDE LEGALE 229-230 AN CODICE FISCALE PERSONA NON FISICA 231-241 N DATI DELLE PERSONE FISICHE COGNOME PERSONA FISICA 45-94 AN NOME PERSONA FISICA 95-144 AN SESSO PERSONA FISICA 145 A DATA DI NASCITA PERSONA FISICA 146-153 N GG MM AAAA COMUNE DI NASCITA PERSONA FISICA 154-183 AN CODICE NAZIONALE COMUNE DI NASCITA 184-187 AN PROVINCIA 188-189 AN CODICE FISCALE PERSONA FISICA 190-205 AN REGIME DEI CONIUGI O NATURA 206 A P = bene DEL BENE personale C = comunione S = separazione PROGRESSIVO SOGGETTO IN COMUNIONE 207-210 N FILLER 211-241 AN DIRITTI REALI QUOTA: NUMERATORE PARTE INTERA 242-247 N QUOTA: NUMERATORE PARTE DECIMALE 248-250 N QUOTA: DENOMINATORE 251-256 N CODICE DIRITTO PRIMA PARTE 257-258 N da 1 a 8 CODICE DIRITTO SECONDA PARTE 259 AN S = solo se il diritto e' relativo alla proprieta' superficiaria DESCRIZIONE DIRITTO 260-299 AN TABELLA IMMOBILI CORRELATI AL SOGGETTO DA INTESTARE DI 15 ELEMENTI DI CUI CIASCUNO FORMATO DA: PARTITA CATASTALE 300-306 AN PROGRESSIVO UNITA' NEGOZIALE 307-310 N PROGRESSIVO IMMOBILE INIZIALE 311-314 N PROGRESSIVO IMMOBILE FINALE 315-318 N FILLER 585-600 AN RECORD DI TIPO 6 INDIVIDUAZIONE IMMOBILIARE ORIGINARIO Pagina 7

Decreto del 23/12/1997 Tipo rappres. dei dati AN N N N

Descrizione del campo CODICE FISCALE DEL PUBBLICO UFFICIALE O DEL RICHIEDENTE LA TRASCRIZIONE PRIMO NUMERO DI REPERTORIO SECONDO NUMERO DI REPERTORIO PROGRESSIVO NOTA (DA IMPOSTARE NEL CASO DI PIU' NOTE AVENTI LO STESSO NUMERO DI REPERTORIO O IN ASSENZA DEL NUMERO DI REPERTORIO) TIPO DI MODELLO INTEGRATIVO

Posizione 1-16 17-23 24-28 29-31

Valore -

32

AN

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TIPO RECORD PROGRESSIVO UNITA' NEGOZIALE PROGRESSIVO IMMOBILE PROGRESSIVO CONTINUAZIONE PARTITA CATASTALE IN ATTI CARTACEI TIPO DENUNCIA DI ACCATASTAMENTO O VARIAZIONE PROTOCOLLO ULTIMO ATTO TECNICO DATA ULTIMO ATTO TECNICO PROGRESSIVO IMMOBOILE NELL' ATTO TECNICO

33 34-37 38-41 42-43 44-50 51 52-60 61-68 69-72

N N N N AN A AN N AN Tipo rappres. dei dati AN AN AN AN AN AN AN AN A AN N AN AN AN AN AN AN AN AN

G = catasto non aggiornato negli immobili H = catasto non aggiornato in entrambi 6

P = Protocollo S = Scheda V = Variazione GG MM AAAA

Descrizione del campo Posizione COMUNE DI UBICAZIONE DELL'IMMOBILE 73-97 PROVINCIA DI UBICAZIONE 98-99 DELL'IMMOBILE ORIGINARIO CODICE CATASTALE COMUNE DI 100-104 UBICAZIONE DELL'IMMOBILE ORIGINARIO SEZIONE URBANA 105-107 FOGLIO 108-111 PARTICELLA (PRIMA PARTE) 112-116 PARTICELLA (SECONDA PARTE) 117- 120 SUBALTERNO 121-124 TIPO DENUNCIA DI ACCATASTAMENTO 125 O VARIAZIONE NUMERO DENUNCIA DI ACCATASTAMENTO 126-134 O VARIAZIONE DATA DENUNCIA DI ACCATASTAMENTO 135-142 O VARIAZIONE PROGRESSIVO IDENTIFICATIVO 143-146 DELL'IMMOBILE NEL DOCUMENTO PARTITA CATASTALE ATTI 147-153 MECCANOGRAFICI PARTITA CATASTALE ATTI CARTACEI 154-160 TABELLA UTILITA' COMUNI DI 22 ELEMENTI DI CUI CIASCUNO FORMATO DA: SEZIONE URBANA 161-163 FOGLIO 164-167 PARTICELLA (PRIMA PARTE) 168-172 PARTICELLA (SECONDA PARTE) 173-176 SUBALTERNO 177-180 Pagina 8

Valore -

P = Protocollo S = Scheda V = Variazione GG MM AAAA

Decreto del 23/12/1997 RECORD DI TIPO 7 ATTI TECNICI NON REGISTRATI Tipo rappres. Descrizione del campo Posizione dei dati Valore CODICE FISCALE DEL PUBBLICO 1-16 AN UFFICIALE O DEL RICHIEDENTE LA TRASCRIZIONE PRIMO NUMERO DI REPERTORIO 17-23 N SECONDO NUMERO DI REPERTORIO 24-28 N PROGRESSIVO NOTA (DA IMPOSTARE 29-31 N NEL CASO DI PIU' NOTE AVENTI LO STESSO NUMERO DI REPERTORIO O IN ASSENZA DEL NUMERO DI REPERTORIO) TIPO DI MODELLO INTEGRATIVO 32 AN G = catasto non aggiornato negli immobili H = catasto non aggiornato in entrambi TIPO RECORD 33 N 7 PROGRESSIVO UNITA' NEGOZIALE 34-37 N PROGRESSIVO IMMOBILE 38-41 N PROGRESSIVO CONTINUAZIONE 42-43 N TABELLA ATTI TECNICI NON REGISTRATI DI 32 ELEMENTI DI CUI CIASCUNO FORMATO DA: NUMERO D'ORDINE CRONOLOGICO 44-46 N PROTOCOLLO DELL'ATTO TECNICO 47-52 A DATA DELL'ATTO TECNICO 53-60 N GG MM AAAA FILLER 588-600 A RECORD DI TIPO 8 DATI RELATIVI AL TIPO DI FRAZIONAMENTO Tipo rappres. Descrizione del campo Posizione dei dati Valore CODICE FISCALE DEL PUBBLICO 1-16 AN UFFICLALE O DEL RICHIEDENTE LA TRASCRIZIONE PRIMO NUMERO DI REPERTORIO 17-23 N SECONDO NUMERO DI REPERTORIO 24-28 N PROGRESSIVO NOTA (DA IMPOSTARE 29-31 N NEL CASO DI PIU' NOTE AVENTI LO STESSO NUMERO DI REPERTORIO O IN ASSENZA DEL NUMERO DI REPERTORIO) TIPO DI MODELLO INTEGRATIVO 32 AN E = catasto aggiornato F = catasto non aggiornato nei soggetti G = catasto non aggiornato negli immobili H = catasto non aggiornato in entrambi TIPO RECORD 33 N 8 PROGRESSIVO IDENTIFICATIVO DEL TIPO 34-37 N DI FRAZIONAMENTO PROGRESSIVO CONTINUAZIONE 38-41 N PROGRESSIVO NON UTILIZZATO 42-43 N 0 PROTOCOLLO DEL TIPO DI 44-49 AN FRAZIONAMENTO Pagina 9

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Decreto del 23/12/1997 ANNO DEL TIPO DI FRAZIONAMENTO 50-53 N DATA DI APPROVAZIONE DEL TIPO DI 54-61 N GG MM AAAA FRAZIONAMENTO TABELLA IMMOBILI CONNESSI AL TIPO DI FRAZIONAMENTO DI 44 ELEMENTI DI CUI CIASCUNO FORMATO DA: PROGRESSIVO UNITA' NEGOZIALE 62-65 N PROGRESSIVO IMMOBILE INIZIALE 66-69 N PROGRESSIVO IMMOBILE FINALE 70-73 N

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Decreto Legislativo del 18/12/1997 n. 463 Titolo del provvedimento: Semplificazione in materia di versamenti unitari per tributi determinati dagli enti impositori e di adempimenti connessi agli uffici del registro, a norma dell'articolo 3, comma 134, lettere f) e g) , della legge 23 dicembre 1996, n. 662. (Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 2 del 03/01/1998)

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Testo: in vigore dal 03/01/1998 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87, quinto comma, della Costituzione; Visto l'articolo 3, comma 134, lettere f) e g) della legge 23 dicembre 1996, n. 662, recante norme di semplificazione in materia di versamenti unitari per tributi determinati direttamente dall'ente impositore e di adempimenti connessi agli uffici del registro; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 5 agosto 1997; Visto l'articolo 3, comma 1, della legge 31 luglio 1997, n. 259, che ha fissato alla data del 30 novembre 1997 il termine per l'esercizio delle deleghe legislative recate dal citato articolo 3 della n. 662 del 1996; Vista la deliberazione del Presidente del Senato della Repubblica, d'intesa con il Presidente della Camera dei deputati, adottata ai sensi dell'articolo 3, comma 15, della citata legge n. 662 del 1996, con la quale e' stata concessa la proroga di venti giorni del termine per l'adozione del parere da parte della commissione parlamentare istituita a norma dello stesso articolo 3, comma 13, della legge n.662 del 1996; Considerato che ai sensi del citato articolo 3, comma 16, della legge n. 662 del 1996, e' conseguentemente prorogato di venti giorni il termine per l'esercizio della delega; Considerato che e' inutilmente trascorso il predetto termine per l'adozione del parere da parte della citata commissione parlamentare e che, pertanto, ai sensi dello stesso comma 16 dell'articolo 3 della legge n. 662 del 1996, il parere si intende espresso favorevolmente; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 10 dicembre 1997; Sulla proposta del Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro del tesoro e del bilancio e della programmazione economica; E m a n a il seguente decreto legislativo: art. 1 Versamenti unitari di tributi predeterminati Testo: in vigore dal 03/01/1998 con effetto dal 01/01/1999 1. Gli enti impositori diversi dallo Stato comunicano al contribuente, ogni anno con un unico avviso, l'importo da versare con riferimento ai tributi dagli stessi direttamente determinati. 2. Con decreto del Ministro delle finanze sono stabiliti i tributi erariali di importo predeterminato per i quali e' comunicato al contribuente, con un unico avviso, l'importo dovuto con riferimento al medesimo anno. 3. L'avviso di cui ai commi 1 e 2 contiene l'indicazione, per ciascun tributo, della base imponibile e di ogni altro elemento posto a base della determinazione dell'ammontare richiesto. 4. Con regolamenti da adottarsi ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della Pagina 1

Decreto Legislativo del 18/12/1997 n. 463 legge 23 agosto 1988, n. 400, sentite, per quanto riguarda i tributi regionali e locali, la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, ovvero la Conferenza Stato-Citta' ed autonomie locali, in ordine ai singoli tributi di cui ai commi 1 e 2, sono dettate le disposizioni necessarie per l'attuazione del presente articolo. Con gli stessi regolamenti puo' essere prevista l'emissione di un unico avviso, anche con riferimento ai tributi spettanti a enti impositori diversi e ai contributi dovuti dal medesimo soggetto. 5. Le disposizioni del presente articolo si applicano a decorrere dal 1 gennaio 1999. . art. 2 Riorganizzazione degli uffici del registro

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Testo: soppresso dal 01/01/1999 1. A decorrere dal 1 gennaio 1999, e' attribuita al dipartimento del territorio del Ministero delle finanze, la gestione degli atti pubblici e delle scritture private autenticate traslativi a titolo oneroso della proprieta' di beni immobili, degli atti traslativi o costitutivi di altri diritti reali sugli stessi beni compresa la rinuncia pura e semplice, dei trasferimenti coattivi, degli atti pubblici e delle scritture private autenticate che possono dar luogo alle formalita' di trascrizione, iscrizione o annotazione nei pubblici registri immobiliari. 2. Le disposizioni del comma 1 si applicano anche agli atti formati all'estero e depositati nello Stato ai sensi dell'art. 106, primo comma, numero 4, della legge 16 febbraio 1913, n. 89, concernente l'ordinamento del notariato e degli archivi notarili. 3. Le disposizioni dei commi 1 e 2 non si applicano agli atti societari di cui all'articolo 4 della tariffa, parte prima, allegata al testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, agli atti giudiziari di cui all'articolo 8 della stessa tariffa, nonche' agli atti di cui al comma 1 aventi per oggetto, oltre i beni immobili ivi indicati, anche beni mobili. art. 3 Entrata in funzione del sistema di riscossione e versamento delle tasse ipotecarie e dei tributi speciali Testo: in vigore dal 03/01/1998 1. La data di entrata in funzione del nuovo sistema di riscossione e versamento delle tasse ipotecarie e dei tributi speciali e' stabilita con decreto del direttore generale del dipartimento del territorio. In deroga all'articolo 1 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n.237, i servizi di cassa degli uffici del dipartimento del territorio continuano ad operare fino alla predetta data. Nel caso di pagamento contestuale, per la stessa formalita', di imposte ipotecarie o di bollo e di tasse ipotecarie, queste ultime possono essere riscosse e versate con le modalita' di cui all'articolo 4 del predetto decreto legislativo. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Procedure telematiche, modello art. 3 - bis unico informatico e autoliquidazione.

Testo: in vigore dal 22/02/2000 1. Alla registrazione di atti relativi a diritti sugli immobili, alla trascrizione, all'iscrizione e all'annotazione nei registri immobiliari, nonche' alla voltura catastale, si provvede, a decorrere dal 30 giugno 2000, con procedure telematiche. Con decreto del Ministero delle finanze, di concerto con il Ministero della giustizia, e' fissata la progressiva attivazione del servizio, anche limitatamente a determinati soggetti, a specifiche aree geografiche, e a particolari tipologie di atti, nonche' l'eventuale attribuzione di un codice unico immobiliare. 2. Le richieste di registrazione, le note di trascrizione e di iscrizione Pagina 2

Decreto Legislativo del 18/12/1997 n. 463 nonche' le domande di annotazione e di voltura catastale, relative agli atti per i quali e' attivata la procedura telematica, sono presentate su un modello unico informatico da trasmettere per via telematica unitamente a tutta la documentazione necessaria. Con lo stesso decreto di cui al comma 1, puo' essere prevista la presentazione del predetto modello unico su supporto informatico, nonche' la data a decorrere dalla quale il titolo e' trasmesso per via telematica. 3. In caso di presentazione del modello unico informatico per via telematica, le formalita' di cui al comma 2 sono eseguite previo pagamento dei tributi dovuti in base ad autoliquidazione. In caso di irregolare funzionamento del collegamento telematico, fermo il predetto obbligo di pagamento, la trasmissione per via telematica e' sostituita dalla presentazione su supporto informatico. 4. Nei comuni nei quali vige il sistema del libro fondiario di cui al regio decreto 28 marzo 1929, n. 499, la presentazione del modello unico informatico rileva unicamente per gli adempimenti connessi alla registrazione e alla voltura catastale. art. 3 - ter Procedure di controllo sulle autoliquidazioni. Testo: in vigore dal 22/02/2000 1. Gli uffici controllano la regolarita' dell'autoliquidazione e del versamento delle imposte e qua lora, sulla base degli elementi desumibili dall'atto, risulti dovuta una maggiore imposta, notificano, anche per via telematica, entro il termine di trenta giorni dalla presentazione del modello unico informatico, apposito avviso di liquidazione per l'integrazione dell'imposta versata. Il pagamento e' effettuato, da parte dei soggetti di cui all'articolo 10, lettera b), del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, entro quindici giorni dalla data della suindicata notifica; trascorso tale termine, sono dovuti gli interessi moratori computati dalla scadenza dell'ultimo giorno utile per la richiesta della registrazione e si applica la sanzione di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471. Nel caso di dolo o colpa grave nell'autoliquidazione delle imposte, gli uffici segnalano le irregolarita' agli organi di controllo competenti per l'adozione dei conseguenti provvedimenti disciplinari. Per i notai e' ammessa la compensazione di tutte le somme versate in eccesso in sede di autoliquidazione con le imposte dovute per atti di data posteriore, con conseguente esclusione della possibilita' di richiedere il rimborso all'Amministrazione finanziaria. Modifica alla normativa in art. 3 - quater materia di imposta di registro.

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Testo: in vigore dal 22/02/2000 1. Nell'articolo 42, del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, il comma 1 e' sostituito dal seguente: "1. E' principale l'imposta applicata al momento della registrazione e quella richiesta dall'ufficio se diretta a correggere errori od omissioni effettuati in sede di autoliquidazione nei casi di presentazione della richiesta di registrazione per via telematica; e' suppletiva l'imposta applicata successivamente se diretta a correggere errori od omissioni dell'ufficio; e' complementare l'imposta applicata in ogni altro caso. art. 3 - quinquies Modifiche alla disciplina dell'imposta di bollo. Testo: in vigore dal 22/02/2000 1. Nell'articolo 1 della tariffa dell'imposta di bollo, parte prima, annessa al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, come sostituita dal decreto del Ministro delle finanze 20 agosto 1992, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 196 del 21 agosto 1992, sono apportate le seguenti modificazioni: a) dopo il comma 1 e' aggiunto il seguente: "1-bis. Atti rogati, ricevuti o Pagina 3

Decreto Legislativo del 18/12/1997 n. 463 autenticati da notai o da altri pubblici ufficiali, relativi a diritti sugli immobili, sottoposti a registrazione con procedure telematiche, loro copie conformi per uso registrazione ed esecuzione di formalita' ipotecarie, comprese le note di trascrizione ed iscrizione, le domande di annotazione e di voltura da essi dipendenti e l'iscrizione nel registro di cui all'articolo 2678 del codice civile: lire 320.000. ; b) nelle note, e' aggiunta, in fine, la seguente: "1-bis. L'imposta e' dovuta in misura cumulativa, all'atto della richiesta di formalita', mediante versamento da eseguire con le stesse modalita' previste per il pagamento degli altri tributi dovuti per l'esecuzione delle formalita' per via telematica . Disposizioni di attuazione. art. 3 - sexies

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Testo: in vigore dal 22/02/2000 1. Con regolamento da emanare ai sensi dell'articolo 3, comma 136, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, sono apportate le modifiche, conseguenti alla introduzione delle procedure telematiche di cui all'articolo 3-bis, ed e' previsto un unico criterio di arrotondamento degli importi dovuti, alla disciplina in materia di: a) imposta di registro, di cui al testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131; b) imposte ipotecarie e catastali, di cui al testo unico approvato con decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 347; c) perfezionamento e revisione del sistema catastale di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 650; d) imposta comunale sull'incremento di valore degli immobili, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 643; e) imposta di bollo di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642. 2. Con decreto del Ministero delle finanze, di concerto con il Ministero della giustizia, e' approvato il modello unico informatico e sono stabilite le modalita' tecniche necessarie per la trasmissione dei dati relativi alla procedura telematica di cui all'articolo 3-bis.

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Decreto Legge del 23/01/1993 n. 16 - art. 2 Titolo del provvedimento: Disposizioni in materia di imposte sui redditi, sui trasferimenti di immobili di civile abitazione, di termini per la definizione agevolata delle situazioni e pendenze tributarie, per la soppressione della ritenuta sugli interessi, premi ed altri frutti derivanti da depositi e conti correnti interbancari nonche' altre disposizioni tributarie.

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Titolo del documento: Revisione tariffe estimo. Rilevanza ai fini dell'imposta sul reddito e dell'imposta sui trasferimenti. (N.D.R.: "Ai sensi del sesto comma dell'art. 74 L 21 novembre 2000, n. 342, le disposizioni dell'art. 2 si interpretano nel senso che, ai soli fini del medesimo decreto, tra le imposte dirette e' inclusa anche l'imposta comunale sugli immobili (ICI). Ai sensi del quinto comma del citato art. 74 le disposizioni del primo comma dell'art. 2 si applicano anche all'imposta comunale sull'incremento di valore degli immobili -INVIM-"; con sentenza n. 345 del 28 novembre 2003 la Corte Costituzionale ha deliberato l' illegittimita' costituzionale del quinto comma dell' art. 2 nella parte in cui non si applica anche agli immobili di proprieta' di interesse storico o artistico di proprieta' di enti pubblici o persone giuridiche senza scopo di lucro. ) Testo: in vigore dal 09/03/1999 modificato da: L del 18/02/1999 n. 28 art. 26

1. Con decreto del Ministro delle finanze, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto ai sensi dell'articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, e' disposta la revisione generale delle zone censuarie, delle tariffe d'estimo, delle rendite delle unita' immobiliari urbane e dei criteri di classamento. Tale revisione avverra' sulla base di criteri che, al fine di determinare la redditivita' media ordinariamente ritraibile, facciano riferimento ai valori del mercato degli immobili e delle locazioni ed avra' effetto dal 1 gennaio 1997. Fino alla data del 31 dicembre 1993, restano in vigore e continuano ad applicarsi con la decorrenza di cui all'articolo 4, comma 4, della legge 29 dicembre 1990, n. 405, le tariffe d'estimo e le rendite gia' determinate in esecuzione del decreto del Ministro delle finanze 20 gennaio 1990, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 31 del 7 febbraio 1990. Le tariffe e le rendite stabilite, effetto di quanto disposto dai commi 1-bis e 1-ter del presente articolo, con il decreto legislativo di cui all'articolo 2 della legge di conversione del presente decreto, si applicano per l'anno 1994; tuttavia, ai soli fini delle imposte dirette, con esclusione delle imposte sostitutive di cui agli articoli 25, comma 3, e 58, comma 2, della legge 30 dicembre 1991, n. 413, si applicano dal 1 gennaio 1992 nei casi in cui risultino di importo inferiore rispetto alle tariffe d'estimo, di cui al decreto del Ministro delle finanze 27 settembre 1991, pubblicato nel supplemento straordinario n. 9 alla Gazzetta Ufficiale n. 229 del 30 settembre 1991, e ai decreti del Ministro delle finanze 17 aprile 1992, pubblicati nel supplemento ordinario n. 70 alla Gazzetta Ufficiale n. 99 del 29 aprile 1992, e alle rendite determinate a seguito della revisione disposta con il predetto decreto 20 gennaio 1990. In tal caso i contribuenti possono dedurre dal reddito complessivo, ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e dell'imposta sul reddito delle persone giuridiche risultante dalla dichiarazione relativa al periodo di imposta in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto, la differenza tra il reddito dei fabbricati Pagina 1

Decreto Legge del 23/01/1993 n. 16 - art. 2 determinato sulla base delle tariffe d'estimo e delle rendite di cui ai predetti decreti ministeriali, dichiarato per il periodo di imposta precedente, e quello determinato sulla base delle tariffe e delle rendite risultanti dal decreto legislativo 28 dicembre 1993, n. 568. Tale disposizione si applica anche con riferimento ai fabbricati i cui redditi hanno concorso a formare il reddito d'impresa ai sensi dell'articolo 57 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. 1-bis. Entro un termine di quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, i comuni possono presentare ricorsi presso le commissioni censuarie provinciali nel cui ambito territoriale e' compreso il territorio comunale, con riferimento alle tariffe d'estimo e alle rendite vigenti ai sensi del comma 1 del presente articolo, in relazione ad una o piu' categorie o classi e all'intero territorio comunale o a porzioni del medesimo, nonche' alla delimitazione delle zone censuarie. I ricorsi sono decisi in prima istanza dalle commissioni censuarie provinciali ai sensi dell'articolo 31, primo comma, lettera b), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n 650, entro il termine di quarantacinque giorni dalla data di ricezione del ricorso. 1-ter. Avverso la decisione della commissione censuaria provinciale e' ammessa, entro trenta giorni, da parte dell'Amministrazione del catasto e dei servizi tecnici erariali ovvero da parte dei comuni, la presentazione di ricorso presso la commissione censuaria centrale, che decide ai sensi dell'articolo 32, primo comma, lettera a), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 650, entro novanta giorni dalla data di ricezione del ricorso. 1-quater. In caso di mancata decisione sui ricorsi di cui al comma 1-bis entro il termine ivi previsto, nonche' sui ricorsi presentati dai comuni di cui al comma 1-ter entro il termine ivi previsto, i predetti ricorsi si considerano accolti. 1-quinquies. Con decreto del Ministro delle finanze, da emanare entro il 31 dicembre 1993 ai sensi dell'articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono stabilite, ai fini del costante aggiornamento del catasto edilizio urbano, le procedure di utilizzazione dei dati risultanti dagli atti iscritti o trascritti presso le conservatorie dei registri immobiliari ovvero gia' acquisiti dall'anagrafe tributaria ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605, e successive modificazioni. 1-sexies. Comma abrogato. 1-septies. Con decreto del Ministro delle finanze, da emanare entro il 31 dicembre 1993 ai sensi dell'articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono stabiliti le condizioni, le modalita' ed i termini per la presentazione e la registrazione delle dichiarazioni di variazione dello stato dei beni, nonche' delle volture in maniera automatica, e sono altresi' stabiliti le procedure, i sistemi e le caratteristiche tecniche per la loro eventuale presentazione su supporto informatico o per via telematica. Le volture catastali dipendenti da atti civili, giudiziari od amministrativi soggetti a trascrizione che danno origine a mutazioni di diritti censiti in catasto sono eseguite automaticamente mediante elaborazione elettronica dei dati contenuti nelle note di trascrizione presentate alle conservatorie dei registri immobiliari i cui servizi sono meccanizzati ai sensi della legge 27 febbraio 1985 n. 52. 1-octies. Sono soppresse le commissioni censuarie distrettuali di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 650. I compiti delle commissioni censuarie distrettuali sono trasferiti alle commissioni censuarie provinciali di cui all'articolo 19 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 650 del 1972. Ai componenti delle commissioni censuarie provinciali compete per ogni seduta un gettone di presenza di lire cinquantamila. 1-nonies. Al quarto comma dell'articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 650, e' aggiunto; in fine, il seguente periodo: "Uno dei due membri supplenti puo' assumere le funzioni di vicepresidente". 1-decies. All'onere derivante dall'attuazione del comma 1-octies, Pagina 2

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Decreto Legge del 23/01/1993 n. 16 - art. 2 valutato in lire 2,5 miliardi a decorrere dall'anno 1993, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 1993-1995, al capitolo 6856 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l'anno 1993 e corrispondenti proiezioni per gli esercizi successivi, all'uopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero del tesoro. Il Ministro del tesoro e' autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 1-undecies. Le variazioni di gettito dell'imposta comunale sugli immobili, derivanti dalle rettifiche nonche' dalla revisione generale delle tariffe d'estimo e delle rendite di cui al presente articolo, daranno luogo a corrispondenti variazioni nella quantificazione dei trasferimenti erariali, di cui all'articolo 35 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, a partire dall'esercizio successivo a quello in cui entra in vigore il decreto legislativo di modifica delle tariffe d'estimo e delle rendite, adottato ai sensi dell'articolo 2 della legge di conversione del presente decreto, ovvero il decreto del Ministro delle finanze di revisione generale di cui al comma I del presente articolo. 2. La revisione generale della qualificazione, della classificazione e del classamento delle unita' immobiliari urbane disposta con il decreto del Ministro delle finanze 18 marzo 1991, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 81 del 6 aprile 1991, deve avere effetto a partire dalla data di entrata in vigore delle tariffe e delle rendite determinate a seguito della revisione prevista nel comma 1, primo e secondo periodo. 3. Per l'applicazione dell'articolo 28, comma 8, della legge 30 dicembre 1991, n. 412; dell'articolo 1, comma 8, del decreto-legge 13 settembre 1991, n. 299, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 novembre 1991, n. 363; degli articoli 25, comma 1, lettera a), e 58, comma 2, della legge 30 dicembre 1991, n. 413, e dell'articolo 3, comma 5, del decreto-legge 27 aprile 1992, n. 269, nonche' per la determinazione del limite al potere di rettifica degli uffici ai fini delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, dell'imposta sulle successioni e donazioni, nonche' di quella comunale sull'incremento di valore degli immobili, il valore delle unita' immobiliari urbane deve essere determinato sulla base delle tariffe e delle rendite catastali, quali risultano stabilite dall'Amministrazione del catasto e dei servizi tecnici erariali a seguito della revisione generale disposta, sulla base del valore unitario di mercato ordinariamente ritraibile, con il decreto del Ministro delle finanze 20 gennaio 1990, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 31 del 7 febbraio 1990. 4. (soppresso). 5. Per gli immobili di interesse storico o artistico ai sensi dell'articolo 3 della legge 1 giugno 1939, n. 1089, e successive modificazioni, la base imponibile, ai fini dell'imposta comunale sugli immobili (ICI), e' costituita dal valore che risulta applicando alla rendita catastale, determinata mediante l'applicazione della tariffa d'estimo di minore ammontare tra quelle previste per le abitazioni della zona censuaria nella quale e' sito il fabbricato, i moltiplicatori di cui all'articolo 5, comma 2, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504.

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Decreto Legge del 23/01/1993 n. 16 - art. 15 Titolo del provvedimento: Disposizioni in materia di imposte sui redditi, sui trasferimenti di immobili di civile abitazione, di termini per la definizione agevolata delle situazioni e pendenze tributarie, per la soppressione della ritenuta sugli interessi, premi ed altri frutti derivanti da depositi e conti correnti interbancari nonche' altre disposizioni tributarie.

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Titolo del documento: Formalita' volture catastali Stato".

ed ipotecarie

beni Ente

"Ferrovie dello

Testo: in vigore dal 25/03/1993 modificato da: L del 24/03/1993 n. 75

Allegato

1. Al fine di dare attuazione al trasferimento dei beni in favore delle Ferrovie dello Stato SpA, disposto dagli articoli 1 e 15 della legge 17 maggio 1985, n. 210, gli uffici tecnici erariali e le conservatorie dei registri immobiliari, nonche' gli uffici tavolari delle regioni Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige, sono autorizzati a provvedere agli adempimenti di rispettiva competenza in ordine alle operazioni di trascrizione e voltura sulla base di schede contenenti gli elementi identificativi di ciascun bene e delle relative note di trascrizione compilate e presentate dall'ente "Ferrovie dello Stato" e dalle Ferrovie dello Stato SpA. Le schede suddette devono altresi' contenere: l'indicazione degli oneri gravanti sui beni a favore delle amministrazioni dello Stato e di terzi o dei relativi limiti; la valutazione dei beni riferita ai valori di mercato corrente al 31 dicembre 1985, fatte salve le successive variazioni per le modifiche nelle destinazioni urbanistiche nella zona, sino alla data di entrata in vigore del presente decreto; l'attestazione, da parte dei direttori compartimentali delle Ferrovie dello Stato SpA territorialmente competenti, che alla data del 31 dicembre 1985 il bene risultava nella disponibilita' dell'Azienda autonoma delle ferrovie dello Stato. 2. Le Ferrovie dello Stato SpA contestualmente alla presentazione delle schede e delle note di trascrizione di cui al comma 1 agli uffici e conservatorie di cui al medesimo comma, trasmette le stesse schede e note di trascrizione al Ministero delle finanze che puo' sollevare contestazioni a riguardo nel termine di sessanta giorni dalla data del ricevimento. La contestazione sospende l'efficacia della trascrizione di cui al comma 1 ed e' definita con decreto adottato dal Ministro delle finanze, di intesa con il Ministro dei trasporti. Nel caso in cui disponga il trasferimento del bene, il decreto costituisce titolo per la trascrizione e voltura. 3. Sono comunque esclusi dalla procedura di cui ai commi 1 e 2 i beni e i diritti, non destinati all'esercizio ferroviario che abbiano formato oggetto di atti di disposizione del Ministero delle finanze o dell'ente "Ferrovie dello Stato" e delle Ferrovie dello Stato SpA non ancora perfezionati alla data di entrata in vigore del presente decreto. Il Ministero delle finanze e le Ferrovie dello Stato SpA sono tenuti a comunicarsi reciprocamente l'elenco dei beni e diritti di cui al presente comma. Le eventuali controversie sulla spettanza dei suddetti beni e diritti sono risolte con decreto adottato dal Ministro delle finanze, di intesa con il Ministro dei trasporti. 3-bis. In sede di prima applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 18 del decreto-legge 11 luglio 1992, n. 333, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1992, n. 359, ed alla deliberazione del Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) del 12 agosto 1992, Pagina 1

Decreto Legge del 23/01/1993 n. 16 - art. 15 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 20, del 28 agosto 1992, e in deroga alle medesime, continua ad applicarsi alle Ferrovie dello Stato SpA quanto disposto dall'articolo 24, terzo comma, della legge 17 maggio 1985, n. 210, per le controversie pendenti e limitatamente al grado di giudizio in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.

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LEGGE 13 maggio 1988, n., 154 recante Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 14 marzo 1988, n. 70, recante norme in materia tributaria nonch per la semplificazione delle procedure di accatastamento degli immobili urbani La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 - I. Il Decreto legge 14 marzo 1988, n. 70, recante norme in materia tributaria, nonch per la semplificazione delle procedure di accatastamento degli immobili urbani, convertito in legge con le seguenti modificazioni: omissis All'art. 12: al comma 1, dopo il primo periodo aggiunto il seguente: Il contribuente tenuto a dichiarare nell'atto o nella dichiarazione di successione di volersi avvalere delle disposizioni del presente articolo. Al comma 1, secondo periodo, sono aggiunte, infine, le parole: in duplice esemplare, che il contribuente tenuto a produrre al competente ufficio del registro, entro sessanta giorni dalla data di formazione dell'atto pubblico, o di registrazione della scrittura privata, ovvero dalla pubblicazione o emanazione degli atti giudiziari, ovvero dalla data di presentazione della dichiarazione di successione; l'ufficio restituisce un esemplare della ricevuta attestandone l'avvenuta produzione. In caso di mancata presentazione della ricevuta nei termini, l'ufficio procede, ai sensi dell'articolo 52, comma 1, del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, e dell'articolo 26, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, 637; sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: 3 bis. Agli effetti dell'INVIM non sottoposto a rettifiche il valore iniziale degli immobili iscritti in catasto con attribuzione di rendita, se dichiarato in misura non superiore, per i terreni, a 60 volte il reddito dominicale risultante in catasto e, per i fabbricati, a 80 volte il reddito risultante in catasto, aggiornati con i coefficienti stabiliti, ai fini delle imposte sul reddito per l'anno di riferimento del valore iniziale, n sottoposto a rettifica il valore della nuda propriet e dei diritti reali di godimento sugli immobili dichiarati in misura non superiore a quella determinata sulla suddetta base agli effetti dell'imposta di registro e dell'imposta di successione. La disposizione si applica anche con riferimento ai presupposti di cui agli articoli 2 e 3 del D P R. 26 ottobre 1972, n. 643, e successive modificazioni, verificatisi anteriormente alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto semprech l'accertamento del valore iniziale non risulti gi definito alla data suddetta. 3 ter. e 3 quater. omissis

Omissis La presente legge entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sar inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. t fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare.

Decreto Legge del 14/03/1988 n. 70 - art. 12 Titolo del provvedimento: Norme in materia tributaria nonche' per la procedure di accatastamento degli immobili urbani. Titolo del documento: Domande di voltura. semplificazione delle

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Testo: in vigore dal 20/06/1996 modificato da: DL del 20/06/1996 n. 323

art. 10 convertito

1. Le disposizioni del comma 4 del'articolo 52 del decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, e del quinto comma dell'articolo 26 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 637, aggiunto con l'articolo 8 dela legge 17 dicembre 1986, n. 880, si applicano anche ai trasferimenti di fabbricati o della nuda proprieta', nonche' ai trasferimenti ed alle costituzioni di diritti reali di godimento sugli stessi, dichiarati ai sensi dell'articolo 56 del regolamento per la formazione del nuovo catasto edilizio urbano, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 1 dicembre 1949, n. 1142, ma non ancora iscritti in catasto edilizio urbano con attribuzione di rendita. Il contribuente e' tenuto a dichiarare nell'atto o nella dichiarazione di successione di volersi avvalere delle disposizioni del presente articolo. Alla domanda di voltura, prevista dall'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 650, deve essere allegata specifica istanza per l'attribuzione di rendita catastale nella quale dovranno essere indicati oltre che gli estremi dell'atto o della dichiarazione di successione cui si riferisce anche quelli relativi allindividuazione catastale dell'immobile cosi' come riportati nell'atto medesimo; la domanda non puo' essere inviata per posta e dell'avvenuta presentazione deve essere rilasciata ricevuta in duplice esemplare, che il contribuente e' tenuto a produrre al competente ufficio del registro, entro sessanta giorni dalla data di formazione dell'atto pubblico, o di registrazione della scrittura privata, ovvero dalla data di pubblicazione o emanazione degli atti giudiziari, ovvero dalla data di presentazione della dichiarazione di successione; l'ufficio restituisce un esemplare della ricevuta attestandone l'avvenuta produzione. In caso di mancata presentazione della ricevuta nei termini, l'ufficio procede ai sensi dell'articolo 52, comma 1, del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, e dell'articolo 26, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 637. 2. Gli uffici tecnici erariali, entro dieci mesi dalla data in cui e' stata presentata la domanda di voltura, sono tenuti ad inviare all'ufficio del registro, presso il quale ha avuto luogo la registrazione, un certificato catastale attestante l'avvenuta iscrizione con attribuzione di rendita. 2-bis. Per le unita' immobiliari urbane oggetto di denuncia in catasto con modalita' conformi a quelle previste dal regolamento di attuazione dell'articolo 2, commi 1-quinquies ed 1-septies, del decreto-legge 23 gennaio 1993, n. 16, convertito in legge 24 marzo 1993, n. 75, la disposizione di cui al primo periodo del comma 1 si applica, con riferimento alla rendita proposta, alla sola condizione che il contribuente dichiari nell'atto di volersi avvalere delle disposizioni del presente articolo. 3. Le disposizioni del presente articolo si applicano agli atti pubblici formati, agli atti giudiziari pubblicati o emanati e alle scritture private autenticate a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto, nonche' alle scritture private non autenticate presentate per la registrazione e alle successioni aperte da tale data. 3 bis. Agli effetti dell'INVIM non e' sottoposto a rettifiche il valore Pagina 1

Decreto Legge del 14/03/1988 n. 70 - art. 12 iniziale degli immobili iscritti in catasto con attribuzione di rendita, se dichiarato in misura non superiore, per i terreni, a 75 volte il reddito dominicale risultante in catasto e, per i fabbricati, a 100 volte il reddito risultante in catasto, aggiornati con i coefficienti stabiliti, ai fini delle imposte sul reddito per l'anno di riferimento del valore iniziale, ne' e' sottoposto a rettifica il valore della nuda proprieta' e dei diritti reali di godimento sugli immobili dichiarati in misura non superiore a quella determinata sulla suddetta base agli effetti dell'imposta di registro e dell'imposta di successione. La disposizione si applica anche con riferimento ai presupposti di cui agli articoli 2 e 3 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 643, e successive modificazioni, verificatisi anteriormente alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto sempreche' l'accertamento del valore iniziale non risulti gia' definito alla suddetta data. 3 ter. Dopo il comma 1 dell'articolo 11 della legge 17 dicembre 1986, n. 880, e' aggiunto il seguente: "1 bis. Le disposizioni previste dall'articolo 8 si applicano anche alle successioni apertesi e alle donazioni poste in essere anteriormente al 1 luglio 1986, per le quali non sia gia' intervenuto il definitivo accertamento del valore imponibile. Se il valore risulta dichiarato, entro il 30 giugno 1986, in misura inferiore a quella risultante dalla applicazione del suddetto articolo 8, i contribuenti possono, senza applicazione di sanzioni, adeguare il valore dichiarato a quello risultante dalla applicazione dei moltiplicatori ai redditi catastali aggiornati con i coefficienti stabiliti per l'anno di apertura della successione o di registrazione dell'atto relativamente alle successioni apertesi o alle donazioni registrate anteriormente al 1 gennaio 1986 e con quelli stabiliti per l'anno 1985 relativamente alle successioni apertesi o alle donazioni registrate nel 1986 prima della pubblicazione del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131. A tal fine deve essere presentata all'ufficio del registro, entro il 30 settembre 1988, dichiarazione integrativa". 3 quater. La disposizione del comma 3 ter e' applicabile sempreche' l'accertamento non sia divenuto definitivo alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.

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LEGGE 19 maggio 1975, n. 151 recante Riforma del diritto di famiglia La Camera dei deputati ed il senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: omissis

Art. 41 Larticolo 159 del codice civile sostituito dal seguente: Art 159 - Del regime patrimoniale legale tra i coniugi. - Il regime patrimoniale legale della famiglia, in mancanza di diversa convezione stipulata a norma dell'art. 162, costituito dalla comunione dei beni regolata dalla sezione 111 del presente capo. omissis Art. 43 - L'articolo 162 del codice civile sostituito dal seguente: Art. 162 - Forma delle convenzioni matrimoniali. - Le convenzioni matrimoniali debbono essere stipulate per atto pubblico sotto pena di nullit. La scelta del regime di separazione pu anche essere dichiarata nell'atto di celebrazione del matrimonio. Le convenzioni possono essere stipulate in ogni tempo, ferme restando le disposizioni dell'art. 194. Dopo la celebrazione del matrimonio possono essere mutate soltanto previa autorizzazione dei giudice. Le convenzioni matrimoniali non possono essere opposte ai terzi quando a margine dell'atto di matrimonio non risultano annotati la data del contratto, il notaio rogante e le generalit dei contraenti, ovvero la scelta di cui al secondo comma. omissis Art. 56 - L'articolo 177 del codice civile sostituito dal seguente: Art. 177 - Oggetto della comunione - Costituiscono oggetto della comunione: a) gli acquisti compiuti dai due coniugi insieme o separatamente durante il matrimonio, ad esclusione di quelli relativi ai beni patrimoniali; b) i frutti dei beni propri di ciascuno dei coniugi percepiti e non consumati allo scioglimento della comunione; c) i proventi dell'attivit separata di ciascuno dei coniugi se, allo scioglimento della comunione, non siano stati consumati; d) le aziende gestite da entrambi i coniugi e costituite dopo il matrimonio. Qualora si tratti di aziende appartenenti ad uno dei coniugi anteriormente

al matrimonio ma gestite da entrambi, la comunione concerne solo gli utili e gli incrementi. Art. 57 Larticolo 178 del codice civile sostituito dal seguente: Art. 178 - Beni destinati all'esercizio di impresa. - I beni destinati all'esercizio dell'impresa di uno dei coniugi costituita dopo il matrimonio e gli incrementi dell'impresa costituita anche precedentemente si considerano oggetto della comunione solo se sussistono al momento dello scioglimento di questa. Art. 58 Larticolo 179 del codice civile sostituito dal seguente: Art. 179 - Beni personali. - Non costituiscono oggetto della comunione e sono beni personali del coniuge: a) i beni di cui prima del matrimonio, il coniuge era proprietario o rispetto ai quali era titolare di un diritto reale di godimento; b) i beni acquisiti successivamente al matrimonio per effetto di donazione o successione, quando nell'atto di liberalit o nel testamento non specificato che essi sono attribuiti alla comunione; c) i beni di uso strettamente personali di ciascun coniuge ed i loro accessori; d) i beni che servono all'esercizio della professione del coniuge, tranne quelli destinati alla conduzione di un'azienda facente parte della comunione; e) i beni ottenuti a titolo di risarcimento del danno nonch la pensione attinente alla perdita parziale o totale della capacit lavorativa, f) i beni acquisiti con il prezzo del trasferimento dei beni personali sopraeleneati o col loro scambio, purch ci sia espressamente dichiarato all'atto dell'acquisto. L'acquisto di beni immobili, o di beni mobili elencati nell'articolo 2683. Effettuato dopo il matrimonio, escluso dalla comunione, ai sensi delle lettere c), a) ed f) del precedente comma, quando tale esclusione risulti dall'atto di acquisto se di esso sia stato parte anche l'altro coniuge. Art. 59 - L'articolo 180 del codice civile sostituito dal seguente: Art. 180 Amministrazione dei beni della comunione. Lamministrazione dei beni della comunione e la rappresentanza in giudizio per gli atti ad essa relativi spettano disgiuntamente ad entrambi i coniugi. Il compimento degli atti eccedenti l'ordinaria amministrazione, nonch la stipula dei contratti con i quali si concedono o si acquistano

diritti personali di godimento e la rappresentazione in giudizio per le relative azioni spettano congiuntamente ad entrambi i coniugi. omissis Art. 73 Larticolo 194 del codice civile sostituto dal seguente: Art. 194 - Divisione dei beni della comunione. - La divisione dei beni della comunione legale si effettua ripartendo in parti uguali l'attivo e il passivo. Il giudice, in relazione alle necessit della prole e all'affidamento di essa, pu costituire a favore di uno dei coniugi l'usufrutto su una parte dei beni spettanti all'altro coniuge 0 187. omissis Art. 83 - L'articolo 215 del codice civile sostituito dal seguente: Art. 215 - Separazione dei beni. - I coniugi possono convenire che ciascuno di essi conservi la titolarit esclusiva dei bei acquistati durante il matrimonio. omissis Art. 228 - Le famiglie gi costituite alla data di entrata in vigore della presente legge, decorso il termine di due anni dalla detta data, sono assoggettate al regime della comunione legale per i beni acquistati successivamente alla data medesima a meno che entro lo stesso termine uno dei coniugi non manifesti volont contraria in un atto ricevuto da notaio o dall'ufficiale dello stato civile del luogo in cui fu celebrato il matrimonio. Entro lo stesso termine i coniugi possono convenire che i beni acquistati anteriormente alla data indicata nel primo comma siano assoggettati al regime della comunione, salvi i diritti di terzi. Gli atti di cui al presente articolo compresi i trasferimenti eventuali e conseguenti di diritti sono esenti da imposte e tasse e gli onorari professionali ad essi relativi sono ridotti alla met. Essi non possono essere opposti a terzi se non sono annotati a margine dell'atto di matrimonio. omissis Art. 240 - La presente legge entra in vigore centoventi giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sar inserita nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. E fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.

Decreto del Presidente della Repubblica del 26/10/1972 n. 650 Titolo del provvedimento: Perfezionamento e revisione del sistema catastale. (Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 292 del 11/11/1972) Atti del catasto dei terreni. art. 1

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Testo: in vigore dal 01/01/1973 L'art. 41 del Testo Unico delle leggi sul catasto dei terreni e' sostituito dal seguente: "Costituiscono il catasto: 1) la mappa particellare; 2) l'elenco e lo schedario delle particelle; 3) il registro o schedario delle partite; 4) la matricola o schedario dei possessori. Il tipo, la forma e le caratteristiche degli atti sono approvati con decreti del Ministro per le finanze anche per assicurarne la idoneita' alla elaborazione meccanografica. Viene inoltre conservata presso gli uffici tecnici erariali la raccolta dei tipi di frazionamento e dei tipi particellari, che sono assoggettati alla consultazione ed al rilascio di copie alla stregua degli atti innanzi citati". Riordinamento del testo unico. art. 2

Testo: in vigore dal 01/01/1973 Il secondo comma dell'art. 42 del Testo Unico delle leggi sul catasto dei terreni e' soppresso. Gli artt. 55, 56, 57, 57 bis e 60 dello stesso Testo Unico, piu' volte modificati, sono sostituiti dagli artt. da 3 a 13 del presente decreto. Obbligo delle volture catastali. art. 3

Testo: in vigore dal 01/01/1973 Ogni qual volta vengono posti in essere atti civili o giudiziari od amministrativi che diano origine al trasferimento di diritti censiti nel catasto dei terreni, coloro che sono tenuti alla registrazione degli atti stessi hanno altresi' l'obbligo di richiedere le conseguenti volture catastali. Lo stesso obbligo incombe, nei casi di trasferimento per causa di morte, a coloro che sono tenuti alla presentazione delle denunce di successione. Le volture devono essere richieste mediante presentazione delle apposite domande, nel termine di trenta giorni dall'avvenuta registrazione degli atti o delle denunce di cui ai precedenti commi, all'ufficio tecnico erariale della provincia dove ha sede l'ufficio presso il quale ha avuto luogo la registrazione, ovvero della provincia ove si trovano i beni su cui si esercitano i diritti trasferiti. E' data facolta' di inviare le domande di voltura per posta, mediante plico raccomandato. Domande di volture. art. 4

Testo: in vigore dal 20/06/1996 Le domande di voltura devono

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Decreto del Presidente della Repubblica del 26/10/1972 n. 650 prescritto dall'amministrazione, unitamente alle rispettive note specificanti i trasporti da eseguirsi in catasto in dipendenza degli avvenuti trasferimenti. Negli atti e nelle denunce di cui al primo e secondo comma del precedente art. 3, cosi' come nelle domande di volture da essi dipendenti, gli immobili trasferiti devono essere descritti con gli estremi con i quali sono individuati in catasto da desumersi da certificati catastali di date non anteriori a tre mesi rispetto a quelle dei medesimi atti o denunce. E' pero' consentito derogare dalla norma di cui al precedente comma per atti di eccezionale dichiarata urgenza. In tal caso nelle dipendenti domande di volture deve essere resa esplicita dichiarazione che gli estremi con i quali sono descritti gli immobili di cui si chiede la voltura, benche' desunti da certificati di data posteriore agli atti, identificano esattamente gli immobili sui quali si esercitano i diritti trasferiti. Quando i trasferimenti riguardano particelle frazionate, gli estremi di individuazione delle particelle derivate dal frazionamento devono essere desunti dai tipi di frazionamento di cui al seguente art. 6. Alle domande di voltura vanno allegate: a) copie in carta libera degli atti civili o giudiziali od amministrativi che danno origine alle domande stesse o delle denunce di trasferimento per causa di morte, queste ultime corredate dalle copie dei documenti relativi alla successione; b) (soppresso). Le copie di cui al punto a) devono recare una attestazione, resa da pubblici ufficiali ovvero dai competenti uffici, dalla quale risultino la data e gli estremi dell'avvenuta registrazione. Quando per tutti o per una parte degli immobili oggetto di trasferimento non vi e' concordanza fra la ditta iscritta in catasto e quella dalla quale si fa luogo al trasferimento stesso, la domanda di voltura deve anche contenere un elenco specificante gli atti o documenti che hanno dato luogo ai passaggi intermedi fra le ditte di cui sopra; ovvero quando i passaggi intermedi non sono stati convalidati da atti legali, una dichiarazione della parte cedente, autenticata da chi provvede alla rogazione od emanazione od autenticazione ovvero un atto notorio in caso di trasferimento per causa di morte, dimostranti la cronistoria dei passaggi medesimi. Nei casi previsti dal precedente quarto comma alla domanda di voltura deve essere altresi' unita una copia del corrispondente tipo di frazionamento dichiarata conforme all'originale da chi provvede alla rogazione od emanazione od autenticazione ovvero alla pubblicazione del testamento. Coloro che sono obbligati a presentare le domande di volture dipendenti da successioni senza testamento, pur rimanendo responsabili delle domande medesime, che sottoscrivono, possono richiedere per la loro compilazione l'assistenza degli uffici tecnici erariali, sempreche' abbiano precedentemente provveduto alla presentazione della regolare denuncia al competente ufficio. art. 5 Presentazione dei tipi di frazionamento. Testo: in vigore dal 01/01/1973 Quando un trasferimento di beni immobili comporta il frazionamento di particelle, deve essere preventivamente presentato all'ufficio tecnico erariale il corrispondente tipo di frazionamento, firmato da un ingegnere, architetto, dottore in scienze agrarie, geometra, perito edile, perito agrario o perito agrimensore regolarmente iscritto nell'albo professionale della propria categoria: il tipo deve essere presentato in doppio originale, uno dei quali redatto su di un estratto autenticato della mappa catastale, di data non anteriore ai sei mesi, e l'altro su di una copia dello stesso. L'ufficio tecnico erariale accertata la conformita' del tipo alle norme vigenti, ne da' attestazione su entrambi gli originali e ne restituisce uno entro 20 giorni dalla data di presentazione. Trascorso tale termine senza che l'ufficio vi abbia provveduto, gli atti che danno origine al trasferimento possono essere redatti con riferimento al tipo di frazionamento privo dell'attestazione di conformita': in tal caso non e' applicabile la procedura di cui al successivo articolo 8 quinto comma; rimane invece operante la facolta' prevista dall'art. 9. Pagina 2

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Decreto del Presidente della Repubblica del 26/10/1972 n. 650 In detto originale restituito od una sua copia autenticata da chi provvede alla rogazione od emanazione od autenticazione, ovvero alla pubblicazione di testamento, sottoscritto per accettazione dalle parti interessate, deve essere quindi unito al documento che da' origine al trasferimento per formarne parte integrante, sempreche' non siano trascorsi piu' di sei mesi dalla data di dichiarazione di conformita': questa e' tuttavia rinnovabile in qualsiasi momento fino a quando non siano state introdotte in mappa variazioni delle linee interessate dal tipo di frazionamento. Eventuali altri disegni o planimetrie uniti all'atto che da' origine al trasferimento non possono riportare misure in contrasto con quelle espressamente indicate sul tipo di frazionamento ovvero, nel caso previsto nel quinto comma del successivo art. 6, sul disegno allegato ad esso. art. 6 Redazione dei tipi di frazionamento. Testo: in vigore dal 01/01/1973 Nella redazione dei tipi di frazionamento le nuove linee dividenti devono essere definite mediante misure prese sul terreno e riportate sul disegno. Le misure devono essere rigorosamente riferite a punti o linee reali stabiliti, esattamente identificabili sul terreno oltreche' riconoscibili sulle mappe catastali; detti punti o linee oltre che indicati, devono essere sinteticamente ma chiaramente descritti. Deve essere data preferenza ai punti riportati sulle mappe originali d'impianto, di cui puo' essere a tal fine richiesta la gratuita consultazione o ai punti di cui al successivo articolo 11 o a punti appositamente concordati con l'ufficio tecnico erariale. Quando le nuove dividenti di possesso identificate sul disegno con le nuove linee, sono materializzate con manufatti o particolari topografici, anche questi devono essere sinteticamente descritti nel tipo di frazionamento medesimo. L'assunzione delle misure puo' essere effettuata con qualsiasi metodo suggerito dalla buona tecnica: deve in particolare essere eseguito un congruo numero di misure di controllo. Qualora queste diano risultati che presentino, rispetto alle corrispondenti misure rilevate sulla mappa, differenze eccedenti le tolleranze d'uso, deve esserne fatta esplicita menzione. Quando in particolare la configurazione delle particelle da dividere ricavata dalla mappa non corrisponde alla configurazione delle medesime particelle ricavata sul terreno, questa deve essere riprodotta, regolarmente quotata, in un disegno allegato al tipo e che ne forma parte integrante, eseguito in una scala avente denominatore non maggiore di quello della mappa corrispondente. Su di esso deve essere identificata, mediante le misure di cui al primo comma, la posizione delle nuove linee dividenti. Detta posizione sara' altresi indicata con la massima possibile approssimazione sul tipo di frazionamento eseguito sull'estratto della mappa in guisa che le superfici delle particelle da dividere risultino ripartite fra le particelle derivate dal frazionamento in proporzione delle superfici effettive. Nel caso previsto dal precedente comma la norma portata dall'ultimo comma del precedente art. 5 si intende riferita al disegno allegato al tipo. Trasferimenti a misura. art. 7

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Testo: in vigore dal 01/01/1973 Qualora nel documento che da' origine al trasferimento venga dichiarato che Il trasferimento stesso ha luogo a misura e non a corpo, la circostanza deve essere fatta risultare nella domanda di volture. Qualora il trasferimento abbia luogo con frazionamento di particelle, il relativo tipo di frazionamento deve essere corredato di tutte le misure idonee a consentire la completa dimostrazione della determinazione delle superfici effettive degli immobili sui quali si esercitano i diritti trasferiti. Qualora invece il trasferimento non richieda il frazionamento di particelle le misure necessarie per la dimostrazione di cui al comma precedente devono Pagina 3

Decreto del Presidente della Repubblica del 26/10/1972 n. 650 essere riportate su di un disegno, detto tipo particellare, nel quale viene riprodotta la configurazione delle particelle trasferite. Ai tipi particellari si applicano, in quanto possibili, tutte le norme previste dagli artt. 5 e 6 per i tipi di frazionamento; e' escluso in particolare l'obbligo della redazione su di un estratto della mappa catastale. Esecuzione delle volture. art. 8

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Testo: in vigore dal 01/01/1973 L'ufficio tecnico erariale esegue nei propri atti le volture richieste sulla fede delle rispettive domande e delle corrispondenti note. Le volture richieste con domande corredate dalla dichiarazione di cui alla seconda parte del settimo comma dell'art. 4 vengono eseguite con riserva, limitatamente alle particelle interessate dall'anzidetta dichiarazione, e notificate alle ditte alle quali in catasto le particelle medesime risultano iscritte. La riserva viene fatta constare negli atti del catasto ai sensi dell'art. 12 della legge 1 ottobre 1969, n. 679. Analoga procedura deve essere seguita ogni qual volta manchi la piena corrispondenza fra gli elementi distintivi del trasferimento riportati dalla domanda di volture e quanto risulta negli atti del catasto, sempreche' la mancata corrispondenza non dipenda da errori materiali rettificabili negli atti medesimi. Se, ricorrendone il caso, non e' stato redatto il tipo di frazionamento ovvero esso non e' stato dichiarato conforme alle norme di legge ai sensi del secondo comma del precedente art. 5, la voltura viene eseguita cointestando alle parti le particelle che devono frazionarsi. In tal caso, per ottenere l'introduzione in catasto del frazionamento, deve essere prodotto un tipo redatto in aderenza all'atto o alla denuncia di successione e secondo le norme dei precedenti articoli, munito delle firme di tutte le parti interessate dal trasferimento cui il tipo si riferisce, autenticate nelle forme di rito. art. 9 Controlli sopraluogo delle misure. Testo: in vigore dal 01/01/1973 L'ufficio tecnico erariale ha facolta' di effettuare in qualsiasi momento controlli sopraluogo della rispondenza topografica delle misure riportate sui tipi di frazionamento e sui tipi particellari di cui ai precedenti artt. 5, 6 e 7. Qualora nel corso degli anzidetti controlli, vengono accertate discordanze eccedenti i prescritti limiti di tolleranza, provvede ad apporre annotazioni di riserva relativamente alle particelle o porzioni di particelle a cui le discordanze si riferiscono ed a darne comunicazione alle ditte che risultano iscritte in catasto come possessori degli anzidetti immobili, invitandole a provvedere in merito mediante la stesura di regolari atti di rettifica, corredati dei necessari tipi di frazionamento e la presentazione delle conseguenti domande di volture di convalida. art. 10 Coordinate dei vertici dei confini. Testo: in vigore dal 01/01/1973 Allo scopo di perfezionare le operazioni di misura sul terreno e sulla mappa - con riferimento a quanto disposto dall'art. 45 del capitolo III del regolamento per l'esecuzione del Testo Unico delle leggi sul nuovo catasto, approvato con R.D. 8 ottobre 1931, n. 1572, con riferimento all'art. 1 della legge 1 ottobre 1969, n. 679, e successive modificazioni - l'Amministrazione del catasto ha facolta' di provvedere alla graduale determinazione delle coordinate dei vertici dei confini relativi ai singoli possessi con la costituzione, per ogni foglio di mappa, di un elenco contenente tutte le coordinate ivi ricadenti. Pagina 4

Decreto del Presidente della Repubblica del 26/10/1972 n. 650 art. 11 Punti di riferimento definiti da coordinate analitiche. Testo: in vigore dal 01/01/1973 A cura dell'Amministrazione del catasto verra' introdotto gradualmente in ciascun foglio di mappa un numero sufficiente di punti di riferimento collegati a caposaldi stabili sul terreno, le cui coordinate analitiche permettano l'appoggio ad essi per ogni nuovo rilievo topografico. Sanzioni. art. 12

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Testo: in vigore dal 01/01/1973 Coloro che non osservino le disposizioni di cui ai precedenti artt. 3, 4, 5, 6 e 7 sono soggetti alla pena pecuniaria da lire 5.000 a lire 20.000, sempreche' non abbiano ottemperato all'invito loro rivolto di provvedere nel termine improrogabile di trenta giorni alla eliminazione della irregolarita' accertata a loro carico; l'inosservanza di tutti i termini temporali e' tuttavia contestabile immediatamente. Le inosservanze di cui al comma precedente possono essere accertate tanto all'atto della presentazione della domanda di volture quanto durante la sua esecuzione in catasto. Se nell'atto e nella conseguente domanda di volture viene fatto riferimento ad un tipo di frazionamento privo della prescritta dichiarazione di conformita' alle norme di legge, sempreche', cio' non dipenda dall'inosservanza del termine previsto al secondo comma del precedente art. 5 da parte dell'ufficio tecnico erariale, devono essere assoggettati alla medesima pena pecuniaria il tecnico che ha firmato il tipo stesso ed il responsabile della presentazione della domanda di volture. A carico degli inadempimenti saranno in ogni caso poste anche tutte le eventuali spese occorse all'ufficio tecnico erariale per fornirsi di quanto sia stato inutilmente richiesto agli interessati ai sensi del primo comma del presente articolo. L'accertamento delle violazioni spetta agli ingegneri dirigenti degli uffici tecnici erariali. Il relativo processo verbale e' trasmesso all'intendente di finanza competente per territorio, per l'applicazione della pena pecuniaria a norma degli artt. 55 e seguenti della legge 7 gennaio 1929, n. 4. art. 13 Comunicazioni agli ordini o collegi professionali. Testo: in vigore dal 01/01/1973 Gli uffici tecnici erariali sono tenuti a segnalare agli ordini o collegi professionali competenti con comunicazioni periodiche le irregolarita' riscontrate nella presentazione delle domande di volture e nella compilazione delle relative note, nonche' nella redazione dei tipi di frazionamento e dei tipi particellari, sempreche' esse non siano state eliminate nel termine indicato nel primo comma del precedente art. 12 e abbiano carattere ricorrente. Dovranno inoltre essere segnalate le discordanze di cui al secondo comma dell'art. 9, quando siano state rilevate ripetutamente su elaborati allestiti dal medesimo professionista. art. 14 Volture dei beni iscritti nel catasto edilizio urbano. Testo: in vigore dal 01/01/1973 Le norme sulle volture catastali contenute nel titolo I volture dei beni iscritti nel catasto edilizio urbano. Iscrizioni nel catasto lastrici solari. art. 15 edilizio urbano delle aree regolano anche le

scoperte e

dei

Testo: in vigore dal 01/01/1973 Pagina 5

Decreto del Presidente della Repubblica del 26/10/1972 n. 650 Ad integrazione e modifica di quanto e' stabilito con la L. 11 agosto 1939, n. 1249, modificata con D.L. 8 aprile 1948, n. 514, e con il relativo regolamento approvato con D.P.R. 1 dicembre 1949, n. 1142, nel catasto edilizio urbano verranno anche iscritti, con indicazione della sola superficie, i lastrici solari nonche' le aree scoperte di pertinenza o dipendenza delle unita' immobiliari urbane. Gli uni e le altre dovranno essere dichiarate dagli interessati con le medesime modalita' stabilite per la dichiarazione delle unita' immobiliari urbane dalle norme di legge e di regolamento citate al comma precedente. Resta valida la norma prodotta dall'art. 51 del regolamento approvato con D.P.R. 1 dicembre 1949, n. 1142, circa il computo anche delle aree scoperte nella determinazione della consistenza delle unita' immobiliari urbane. Commissioni locali e centrale. art. 16

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Testo: in vigore dal 11/11/1972 Per i lavori di formazione, di revisione e di conservazione del catasto terreni e del catasto edilizio urbano, l'Amministrazione del catasto e dei servizi tecnici erariali e' coadiuvata dalle commissioni censuarie distrettuali, dalle commissioni censuarie provinciali e dalla commissione censuaria centrale. Le commissioni censuarie distrettuali hanno sede nei comuni con maggiore popolazione residente tra quelli del distretto censuario, con riferimento ai dati del censimento del 1971. Le commissioni censuarie provinciali hanno sede nel capoluogo di ciascuna provincia. La commissione censuaria centrale ha sede in Roma. Si considera distretto censuario il territorio comprendente uno o piu' comuni amministrativi o censuari che presentino analogia di condizione nell'economia agraria ed urbana, tenendo anche conto delle circoscrizioni statistiche stabilite dall'Istat. I distretti censuari sono determinati con decreto del Ministro per le finanze, sentita la commissione censuaria centrale e comunque non possono essere costituiti da piu' di dodici anni. art. 17 Composizione delle commissioni censuarie distrettuali. Testo: in vigore dal 11/11/1972 La commissione censuaria distrettuale e' costituita di un presidente, di otto membri ordinari effettivi, di quattro membri ordinari supplenti. La commissione e' integrata da due membri aggregati effettivi e due supplenti per ciascun comune del distretto censuario, aventi soltanto funzione consultiva. La commissione funziona in due distinte sezioni: la prima sezione con competenza in materia di catasto terreni, la seconda con competenza in materia di catasto edilizio urbano. Il presidente e' unico per le due sezioni. Ciascuna sezione e' composta, oltre che dal presidente, di quattro membri ordinari effettivi, di due membri ordinari supplenti, nonche' di un membro aggregato effettivo o del suo supplente per ciascun comune del distretto censuario. I dodici membri ordinari della commissione sono scelti dal presidente del tribunale nella cui circoscrizione e' compreso il distretto censuario o la maggior parte di esso, fra un numero doppio di persone designate dai consigli comunali dei comuni del distretto stesso. I quattro membri aggregati sono direttamente designati dalle giunte municipali che rappresentano. La scelta dei membri ordinari da parte del presidente del tribunale e' fatta come segue: a) per la prima sezione: fra i tecnici ed esperti in agricoltura; b) per la seconda sezione: fra i tecnici ed esperti in edilizia. Tutti i designati devono possedere i requisiti di cui al successivo art. 21. Il presidente della commissione censuaria distrettuale e' scelto dallo stesso presidente del tribunale, tra i magistrati dell'ordine giudiziario in Pagina 6

Decreto del Presidente della Repubblica del 26/10/1972 n. 650 servizio o a riposo e tra i funzionari dello Stato in servizio o a riposo che rivestano o abbiano rivestito la qualifica almeno di direttore di divisione od equiparata residenti nella provincia. Alle nomine provvede, in conformita' l'intendente di finanza con proprio decreto. art. 18 Designazione dei membri delle commissioni censuarie distrettuali. Testo: in vigore dal 11/11/1972 I sindaci dei comuni del distretto censuario devono comunicare per iscritto le designazioni previste dal precedente articolo 17 al competente presidente del tribunale e all'intendete di finanza, entro il termine perentorio di trenta giorni dalla data dell'invito che sara' loro rivolto dallo stesso intendete di finanza. Scaduto detto termine, se le designazioni di cui sopra non sono pervenute o non sono complete il presidente del tribunale procede alla scelta dei membri della commissione censuaria distrettuale, su designazioni dell'intendente di finanza da farsi entro i successivi trenta giorni. Composizione delle art. 19 commissioni censuarie provinciali.

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Testo: in vigore dal 27/05/1998 Le commissioni censuarie provinciali sono costituite di un presidente, di dieci membri effettivi e di quattro membri supplenti. La commissione censuaria provinciale e' presieduta dal presidente della commissione tributaria provinciale o da un presidente di sezione della medesima commissione nominato, su sua proposta, dal presidente del tribunale civile e penale avente sede nel capoluogo della provincia. La commissione si articola in due sezioni composte ciascuna di cinque membri effettivi e due supplenti; alla prima sezione e' attribuita la competenza in materia di catasto terreni; alla seconda la competenza in materia di catasto edilizio urbano. La presidenza delle due sezioni e' attribuita ai due membri effettivi piu' anziani. I membri effettivi e supplenti sono scelti dal presidente del tribunale civile e penale avente sede nel capoluogo della provincia fra un numero almeno doppio di esperti designati: 1) dall'amministrazione finanziaria, per quattro membri effettivi e due supplenti; 2) dal consiglio provinciale, sentiti i comuni, per quattro membri effettivi e due supplenti; 3) dagli ordini e collegi delle categorie professionali, competenti in materia catastale, per due membri effettivi. Il presidente della commissione attribuisce a due membri effettivi le funzioni di presidente di sezione. Nella regione Valle d'Aosta le designazioni di competenza della giunta dell'amministrazione provinciale sono effettuate dalla giunta regionale; nella regione Trentino-Alto Adige sono effettuate, per le rispettive circoscrizioni, dalla giunta della provincia di Trento e dalla giunta della provincia di Bolzano; nella regione siciliana, dopo che saranno costituiti i liberi consorzi dei comuni, dalle giunte dei consorzi stessi. La designazione dei membri effettivi e supplenti e' fatta come segue: a) per la prima sezione: tra i tecnici ed esperti in economia ed estimo rurale; b) per la seconda sezione: tra i tecnici ed esperti in economia ed estimo urbano. Tutti i designati devono possedere i requisiti di cui al successivo articolo 21. Le designazioni debbono essere effettuate per iscritto entro trenta giorni dalla data dell'invito, che sara' rivolto dal competente direttore compartimentale del dipartimento del territorio, e fatte pervenire al presidente del tribunale civile e penale e al direttore compartimentale del dipartimento del territorio. Scaduto detto termine se le designazioni non sono pervenute o sono Pagina 7

Decreto del Presidente della Repubblica del 26/10/1972 n. 650 incomplete, il presidente del tribunale, procede alla scelta dei membri della commissione censuaria provinciale, utilizzando, fino alla concorrenza del numero richiesto, anche l'intera rosa di nominativi designati, ovvero facendo ricorso a soggetti iscritti nell'albo dei consulenti tecnici, previsto dall'articolo 13 delle disposizioni per l'attuazione del codice di procedura civile. I nominativi dei membri effettivi e supplenti prescelti vengono comunicati al direttore compartimentale del territorio entro quindici giorni dalla scadenza del termine di cui al nono comma. Alle nomine dei membri, provvede, in conformita', il direttore compartimentale con proprio decreto. art. 20 Segretario delle commissioni censuarie distrettuali e provinciali. Testo: in vigore dal 11/11/1972 Le commissioni censuarie distrettuali e provinciali sono assistite ciascuna da un segretario nominato con decreto dell'intendente di finanza, sentito il presidente della commissione corrispondente. Tanto il segretario della commissione censuaria distrettuale, quanto quello della commissione censuaria provinciale, sono scelti tra i dipendenti delle carriere di concetto dell'ufficio tecnico erariale su proposta del dirigente dell'ufficio stesso. art. 21 Requisiti per la nomina a componente delle commissioni censuarie locali. Testo: in vigore dal 11/11/1972 I componenti delle commissioni distrettuali e provinciali debbono possedere i seguenti requisiti: a) essere cittadini italiani; b) godere dei diritti civili e politici; c) essere di buona condotta; d) avere la residenza in uno dei comuni della provincia; e) non aver superato, al momento della nomina, il settantaduesimo anno di eta'; f) non aver riportato condanna a pena detentiva per delitti non colposi ovvero condanna a pena dententiva o multa per violazione di leggi tributarie salvi gli effetti della riabilitazione. Incompatibilita'. art. 22

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Testo: in vigore dal 11/11/1972 Non possono far parte delle commissioni censuarie finche' permangono nell'esercizio delle loro funzioni: a) i membri del Parlamento; b) i consiglieri regionali; c) i prefetti; d) gli intendenti di finanza; e) gli amministratori degli enti che applicano o che hanno una partecipazione nel gettito dei tributi nonche' coloro che come dipendenti di detti enti o come componenti di organi collegiali comunque concorrono all'accertamento dei tributi stessi; f) gli appartenenti alle forze armate in servizio permanente effettivo ed i funzionari civili dei Corpi di polizia in attivita' di servizio; g) i dipendenti dell'amministrazione periferica delle imposte dirette e delle tasse e delle imposte indirette sugli affari, nonche' del catasto e dei servizi tecnici erariali; h) le persone che esercitano abitualmente l'assistenza o la rappresentanza di contribuenti in vertenze di carattere tributario; i) gli esattori ed i collettori delle imposte dirette. Non possono essere contemporaneamente componenti della stessa sezione i coniugi, i parenti ed affini entro il quarto grado. Decadenza dall'incarico. art. 23

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Decreto del Presidente della Repubblica del 26/10/1972 n. 650 Testo: in vigore dal 11/11/1972 Decadono dall'incarico i componenti delle commissioni censuarie distrettuali e provinciali i quali: a) hanno perduto uno dei requisiti di cui all'art. 21; b) sono incorsi in uno dei motivi di incompatibilita' previsti dall'art. 22; c) cessano, se magistrati o impiegati dello Stato o di enti pubblici in attivita' di servizio, dall'impiego per causa diversa dal collocamento al riposo o da dimissioni volontarie secondo i rispettivi ordinamenti; d) risultano impossibilitati a partecipare con continuita' alle sedute; e) se presidenti delle commissioni, omettono di convocare la commissione per un periodo superiore a due mesi dalla data di richiesta dell'amministrazione catastale. La decadenza e' dichiarata dal Ministro delle finanze su richiesta del presidente della corte di appello per i componenti le commissioni provinciali e dall'intendente di finanza su richiesta del presidente del tribunale per i componenti le commissioni distrettuali.

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art. 24 Composizione della commissione censuaria centrale. Testo: in vigore dal 27/05/1998 La commissione censuaria centrale e' composta di un presidente, di venti membri effettivi e di sei membri supplenti. Essa si articola in due distinte sezioni, ciascuna delle quali e' retta da un presidente di sezione: la prima ha competenza in materia di catasto terreni, la seconda ha competenza in materia di catasto edilizio urbano. Il presidente della commissione censuaria centrale e' nominato con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro per le finanze. I membri effettivi ed i membri supplenti sono nominati con decreto del Ministro per le finanze, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale. Con successivo decreto del Ministro per le finanze vengono nominati, su proposta del presidente della commissione censuaria centrale, i presidenti di sezione, scelti fra i membri effettivi delle rispettive sezioni. Fanno parte di entrambe le sezioni: a) i direttori generali dei dipartimenti del territorio e delle entrate; b) il direttore centrale del catasto; c) il direttore centrale dei servizi tecnici erariali; d) due ingegneri, con qualifica dirigenziale, della direzione centrale del catasto e due membri scelti tra magistrati amministrativi ovvero tra avvocati dello Stato con qualifica non inferiore a magistrato di cassazione o equiparata. Fanno parte soltanto della prima sezione un direttore generale del Ministero delle politiche agricole, cinque membri effettivi e tre supplenti scelti tra professori universitari in materia di economia ed estimo rurale. Dei membri predetti tre effettivi e i tre supplenti sono scelti nell'ambito dei nominativi designati rispettivamente dalle regioni, dall'Unione province italiane (UPI) e dall'Associazione nazionale comuni d'Italia (ANCI), ai sensi dell'articolo 9, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Fanno parte soltanto della seconda sezione un direttore generale del Ministero dei lavori pubblici, cinque membri effettivi e tre supplenti scelti tra professori universitari in materia di economia ed estimo urbano. Dei membri predetti tre effettivi e i tre supplenti sono scelti nell'ambito dei nominativi designati rispettivamente dalle regioni, dall'UPI e dall'ANCI. Collegio dei periti. art. 25

Testo: in vigore dal 11/11/1972 La presidenza della commissione censuaria centrale e' assistita da un collegio di periti i cui componenti in numero non superiore a sei, sono scelti dal Ministro per le finanze tra gli ingegneri ed i geometri dell'Amministrazione del catasto e dei servizi tecnici erariali. Il capo del collegio e' un ingegnere della predetta amministrazione avente qualifica non inferiore a quella di ingegnere capo. Pagina 9

Decreto del Presidente della Repubblica del 26/10/1972 n. 650 Il collegio e' coadiuvato in relazione alle necessita', della Amministrazione del catasto e dei servizi art. 26 Segretario della commissione censuaria centrale. Testo: in vigore dal 11/11/1972 Le funzioni di segretario della commissione censuaria centrale sono affidate dal Ministro per le finanze, con proprio decreto, ad un funzionario della carriera di concetto dell'Amministrazione del catasto e dei servizi tecnici erariali. Funzione e censuarie. durata art. 27 dell'incarico dei componenti delle commissioni da altro personale tecnici erariali.

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Testo: in vigore dal 11/11/1972 I componenti delle commissioni censuarie hanno tutti identica funzione; le loro deliberazioni sono indirizzate unicamente all'applicazione della legge in base all'obiettivo apprezzamento degli elementi di giudizio, esclusa ogni considerazione di interessi territoriali, di categoria o di parte. Essi restano in carica sei anni e possono essere confermati seguendo il procedimento previsto dagli artt. 17, 19 e 24. Lo stesso procedimento si osserva ove si renda necessario far luogo a sostituzione di membri deceduti o comunque cessati dall'ufficio. Chi surroga i componenti che hanno cessato dall'ufficio prima della ordinaria scadenza, rimane in carica fino al termine stabilito per la rinnovazione della commissione. Comunicazione delle nomine. art. 28

Testo: in vigore dal 11/11/1972 La comunicazione ufficiale dell'avvenuta nomina a componente delle commissioni censuarie distrettuali e provinciali e' fatta dall'intendente di finanza; quella della nomina a componente della commissione censuaria centrale e' fatta dal Ministro per le finanze. Giuramento. art. 29

Testo: in vigore dal 11/11/1972 I presidenti delle commissioni censuarie sono tenuti, all'atto dell'immissione in carica, a prestare giuramento pronunciando la seguente formula e sottoscrivendola: "Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana ed al suo Capo, di osservare lealmente le leggi dello Stato e di adempiere con coscienza i doveri inerenti al mio ufficio". I presidenti delle commissioni distrettuali e provinciali prestano giuramento, rispettivamente, dinanzi al presidente del tribunale e dinanzi al presidente della corte d'appello o a chi ne fa le veci; il presidente della commissione centrale giura dinanzi al presidente della Corte di cassazione. Il giuramento dei membri e' ricevuto dal presidente in carica della commissione. I verbali relativi sono conservati, rispettivamente, presso il tribunale, la corte d'appello, la Corte di cassazione e la segreteria della commissione competente. I componenti delle commissioni confermati nella carica non sono tenuti a nuovo giuramento. art. 30 Attribuzioni delle commissioni censuarie distrettuali. Testo: in vigore dal 11/11/1972 Le commissioni censuarie distrettuali, su richiesta dell'amministrazione del Pagina 10

Decreto del Presidente della Repubblica del 26/10/1972 n. 650 catasto e dei servizi tecnici erariali, devono prestare il loro concorso nelle operazioni di formazione, di revisione e di conservazione del catasto terreni e del catasto edilizio urbano, nei limiti e modi stabiliti dalle disposizioni di legge e di regolamento per l'esecuzione delle anzidette operazioni. In materia di catasto terreni compete ad esse di esaminare ed approvare i prospetti delle qualita' e classi dei terreni dei comuni del proprio distretto, entro il termine di trenta giorni dalla data di ricezione dei prospetti stessi. In materia di catasto edilizio urbano compete ad esse di esaminare ed approvare per il territorio dei comuni del proprio distretto, il quadro delle categorie e delle classi, entro lo stesso termine di cui al precedente comma. Tanto in materia di catasto terreni quanto in materia di catasto edilizio urbano, le commissioni censuarie distrettuali devono presentare alle commissioni censuarie provinciali le loro osservazioni e gli eventuali motivati reclami circa i prospetti delle tariffe relative ai comuni del proprio distretto, entro il termine di trenta giorni dalla data di ricezione. art. 31 Attribuzioni delle commissioni censuarie provinciali. Testo: in vigore dal 01/01/1991 Le commissioni censuarie provinciali: a) esaminano e approvano i prospetti delle tariffe per i terreni e per le unita' immobiliari urbane dei comuni della propria provincia entro il termine di sessanta giorni successivo a quello concesso alle commissioni censuarie distrettuali per la presentazione di osservazioni e reclami sui prospetti delle tariffe relative ai comuni del proprio distretto censuario; le commissioni censuarie provinciali esaminano e approvano i prospetti anche se le commissioni distrettuali non sono state in grado, per qualsiasi ragione, di presentare osservazioni e reclami. Nel solo caso di revisione generale degli estimi tale approvazione resta condizionata ai fini di perequazione, alla ratifica da parte della commissione censuaria centrale; b) decidono in prima istanza sulle controversie sorte tra l'Amministrazione del catasto e dei servizi tecnici erariali e le commissioni censuarie distrettuali in materia di prospetti delle qualita' e classi dei terreni e delle categorie e classi delle unita' immobiliari urbane, entro il termine di sessanta giorni successivo a quello concesso alle commissioni censuarie distrettuali per l'esame e l'approvazione dei prospetti stessi. Le commissioni censuarie provinciali si sostituiscono alle commissioni censuarie distrettuali che non adottano nei termini di tempo stabiliti le decisioni di cui al precedente articolo. art. 32 Attribuzioni della Commissione censuaria centrale. Testo: in vigore dal 01/01/1991 La commissione censuaria centrale: a) decide sui ricorsi inoltrati dall'Amministrazione del catasto e dei servizi tecnici erariali e dalle commissioni distrettuali contro le decisioni delle commissioni censuarie provinciali in merito ai prospetti delle qualita' e classi dei terreni, ai quadri delle categorie e classi delle unita' immobiliari urbane ed ai rispettivi prospetti delle tariffe d'estimo di singoli comuni, entro il termine di novanta giorni dalla data di ricezione dei ricorsi stessi; b) provvede - nel solo caso di revisione generale delle tariffe d'estimo ed al fine di assicurare la perequazione degli estimi nell'ambito dell'intero territorio nazionale - alla ratifica, previe eventuali variazioni, delle tariffe relative alle qualita' e classi dei terreni e di quelle relative alle unita' immobiliari urbane, entro il termine di novanta giorni dalla data di ricezione dei prospetti delle tariffe stesse che gli uffici sono tenuti a trasmettere dopo la scadenza del termine previsto dalla lettera a) del primo comma dell'art. 31, anche se le Pagina 11

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Decreto del Presidente della Repubblica del 26/10/1972 n. 650 commissioni provinciali non sono state in grado, per qualsiasi ragione, di provvedere; c) si sostituisce alle commissioni censuarie provinciali, che non adottano nei termini di tempo stabiliti le decisioni di cui al precedente articolo. Le decisioni relative devono essere adottate entro il termine di novanta giorni dalla data di ricezione degli atti; d) da' parere, a richiesta dell'Amministrazione del catasto e dei servizi tecnici erariali, in ordine alle operazioni catastali regolate dai decreti emessi in attuazione della L. 9 ottobre 1971, n. 825, e successive modificazioni e per le quali il parere stesso e' espressamente previsto; e) da' parere, a richiesta degli organi competenti, in merito all'utilizzazione degli elementi catastali disposta da norme legislative e regolamentari che disciplinano materie anche diverse dalle funzioni istituzionali del catasto; f) svolge la consulenza tecnica, a richiesta della commissione centrale tributaria, in merito alle vertenze nelle quali l'aspetto catastale assuma rilevanza; g) da' parere, a richiesta dell'amministrazione finanziaria, sopra ogni questione concernente la formazione, la revisione e la conservazione del catasto dei terreni e del catasto edilizio urbano e l'utilizzazione dei relativi dati ai fini tributari. La commissione censuaria centrale ha, inoltre, facolta' di proporre al Ministro per le finanze: h) di affidare ai singoli componenti l'incarico di eseguire studi ed indagini particolari per l'espletamento dei compiti demandati alla commissione stessa, ivi compresi quelli derivanti da leggi speciali; i) di dare incarico a professori universitari o di istituti di istruzioni superiore ed a tecnici di specifica competenza di provvedere alla raccolta di elementi economici attinenti al settore agricolo o a quello dell'edilizia e alla conseguente compilazione di analisi estimali concernenti beni rustici o urbani. Compiti del collegio dei periti. art. 33

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Testo: in vigore dal 11/11/1972 Sono compiti del collegio dei periti: a) raccogliere e coordinare gli elementi tecnici ed economici necessari alla commissione censuaria centrale per le decisioni devolutele e per l'adempimento di ogni altro compito attribuitole; b) prestare assistenza tecnica ai membri della commissione censuaria centrale per l'espletamento degli incarichi agli stessi affidati. art. 34 Sedute delle commissioni censuarie. Testo: in vigore dal 11/11/1972 Le commissioni censuarie si riuniscono in seduta plenaria o in seduta di sezione. Le commissioni censuarie si riuniscono in seduta plenaria quando il presidente lo ritenga opportuno per l'importanza delle materie devolute o per la necessita' di adottare uniformi criteri di massima. Nelle sedute plenarie della commissione censuaria centrale in assenza del presidente assume tali funzioni il presidente di sezione piu' anziano nella carica ed in caso di parita' di anzianita' di carica il piu' anziano di eta'. Nelle sedute plenarie delle commissioni censuarie distrettuali e provinciali in assenza del presidente assume tale funzione il membro piu' anziano nella carica e in caso di parita' di anzianita' di carica il membro piu' anziano per eta'. Le sedute, sia plenarie che di sezione, vengono sempre fissate dal presidente della commissione. Alle sedute delle commissioni censuarie distrettuali partecipano membri ordinari e i supplenti nonche' i membri aggregati o i loro supplenti dei comuni direttamente interessati dalle questioni all'ordine del giorno. Pagina 12

Decreto del Presidente della Repubblica del 26/10/1972 n. 650 art. 35

Validita' delle deliberazioni.

Testo: in vigore dal 11/11/1972 Nelle sedute plenarie o di sezione le commissioni censuarie non possono deliberare se non e' presente la maggioranza dei componenti ordinari. I membri supplenti intervengono alle adunanze e concorrono a formare il numero legale nell'assenza di membri effettivi. In tal caso hanno voto deliberativo. I membri supplenti hanno del pari voto deliberativo quando sono relatori. Le deliberazioni, per essere valide, debbono essere prese a maggioranza dei presenti aventi diritti di voto: in caso di parita' prevale il voto del presidente il quale esprime per ultimo il proprio voto.

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art. 36 Scioglimento delle commissioni censuarie distrettuali e provinciali. Testo: in vigore dal 11/11/1972 Quando le commissioni censuarie distrettuali e provinciali non adempiono regolarmente ed in tempo debito al loro mandato, l'intendente di finanza ed il Ministro per le finanze, rispettivamente, possono disporne lo scioglimento sentito il presidente del tribunale per le commissioni distrettuali e della corte d'appello per quelle provinciali. art. 37 Intervento del dirigente l'ufficio tecnico erariale. Testo: in vigore dal 11/11/1972 Alle adunanze delle commissioni censuarie distrettuali e provinciali ha facolta' di intervenire, personalmente od a mezzo di un suo rappresentante l'ingegnere dirigente l'ufficio tecnico erariale, per fornire tutti i chiarimenti che siano necessari in ordine alle proposte avanzate dall'Amministrazione del catasto e dei servizi tecnici erariali. Tale intervento e' obbligatorio se richiesto per iscritto dal presidente della commissione, almeno dieci giorni prima dell'adunanza. Dichiarata dal presidente chiusa la discussione, il rappresentante dell'ufficio tecnico erariale deve ritirarsi prima che sia dato inizio alla votazione. Spese di funzionamento provinciali. delle art. 38 commissioni censuarie distrettuali e

Testo: in vigore dal 11/11/1972 Salvo quanto disposto dal successivo art. 39 le spese per quanto occorre al funzionamento delle commissioni censuarie provinciali fanno carico alle rispettive province, quelle per il funzionamento delle commissioni censuarie distrettuali ai comuni del distretto censuario, ripartendole in misura proporzionale al totale complessivo dei redditi imponibili dei terreni, dominicali ed agrari, e dei fabbricati. Compensi ai provinciali. componenti le art. 39 commissioni censuarie distrettuali e

Testo: in vigore dal 11/11/1972 Ai componenti le commissioni censuarie distrettuali e provinciali ed ai rispettivi segretari e' dovuta, per ciascun giorno di adunanza, un'indennita' in misura pari a quella prevista per i componenti le commissioni operanti nelle amministrazioni statali previste dalla L. 5 giugno 1967, n. 417, al lordo delle ritenute di legge. Agli stessi componenti e segretari, che non risiedono nel luogo dove si tengono le adunanze, sono dovute le seguenti indennita' di viaggio e di soggiorno: a) per gli elementi che sono funzionari dello Stato, quelle stabilite dalle Pagina 13

Decreto del Presidente della Repubblica del 26/10/1972 n. 650 disposizioni in vigore per i trasferimenti e le missioni; b) per gli elementi che non sono funzionari dello Stato, quelle spettanti ai funzionari dello Stato aventi la qualifica di direttore di divisione. Le stesse indennita' spettano per le eventuali missioni che i componenti e i segretari delle commissioni distrettuali e provinciali debbano compiere fuori delle sedi delle rispettive commissioni, per gli espletamenti degli incarichi attribuiti alle commissioni stesse. Ai componenti le commissioni, esclusi gli impiegati amministrativi dello Stato che godono di trattamento economico onnicomprensivo, competono i compensi di cui al presente articolo. Tutte le spese previste nel presente articolo fanno carico su apposito capitolo dello stato di previsione della spesa del Ministero delle finanze; alla liquidazione ed al pagamento dei compensi provvede l'intendenza di finanza su richiesta del presidente della commissione.

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art. 40 Compensi ai componenti la commissione censuaria centrale. Testo: in vigore dal 11/11/1972 Con decreto del Ministro per le finanze viene stabilito il compenso da corrispondere ai componenti la commissione censuaria centrale, in ragione alla partecipazione ai lavori della commissione stessa ed all'attivita' svolta in dipendenza di compiti attribuiti da leggi speciali. Con lo stesso decreto viene anche stabilito il compenso da corrispondere al capo del collegio dei periti e al segretario della commissione censuaria centrale. Ugualmente con decreto del Ministro per le finanze vengono stabiliti, di volta in volta, i compensi da corrispondere ai componenti la commissione, ed ai professori e tecnici, per l'espletamento degli incarichi previsti alle lettere h) ed i) dell'art. 32 nonche' ai componenti del collegio dei periti per le indagini dirette all'acquisizione degli elementi economici ai fini dell'esame delle tariffe d'estimo e dei coefficienti delle medesime. Per il primo triennio dalla data di entrata in vigore del presente decreto i compensi di cui ai precedenti commi non possono superare, rispettivamente, il limite di lire 60.000 mensili e di lire 40.000 mensili. Per i trienni successivi i limiti anzidetti verranno stabiliti con decreto del Ministro per le finanze di concerto col Ministro per il tesoro. Ai componenti la commissione che non siano funzionari dello Stato, quando si spostano dalla propria residenza per conto della commissione stessa, spettano le indennita' di viaggio e di soggiorno che, giusta le vigenti disposizioni, competono ai funzionari dello Stato con qualifica di direttore generale. Ai componenti che siano funzionari dello Stato, ai componenti del collegio dei periti e al personale dell'Amministrazione del catasto e dei servizi tecnici erariali addetti al collegio stesso competono, invece, le indennita' di viaggio e di soggiorno fissate dalle vigenti disposizioni in relazione alla loro qualifica. Ai componenti la commissione, esclusi gli impiegati amministrativi dello Stato che godono di trattamento economico onnicomprensivo, competono i compensi di cui al presente articolo. Alle spese derivanti dall'applicazione del presente articolo e a quelle inerenti il funzionamento della commissione censuaria centrale, provvede l'Amministrazione del catasto e dei servizi tecnici erariali coi fondi stanziati nell'apposito capitolo dello stato di previsione della spesa del Ministero delle finanze. art. 41 Proroga delle attuali commissione censuarie. Testo: in vigore dal 01/01/1973 Le commissioni censuarie di cui alla L. 8 marzo 1943, n. 153 e successive modificazioni, continuano a funzionare fino alla data dell'insediamento prevista dal primo comma del successivo art. 42. art. 42 Insediamento delle commissioni censuarie. Pagina 14

Decreto del Presidente della Repubblica del 26/10/1972 n. 650 Testo: in vigore dal 11/11/1972 L'insediamento delle commissioni censuarie previste dal presente decreto avra' luogo in una data unica, entro il 31 dicembre 1973, con decreto del Ministro per le finanze da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale almeno trenta giorni prima della data stessa. Le commissioni eventualmente non ancora costituite alla data del provvedimento previsto dal comma precedente saranno insediate con le stesse modalita' con separati successivi decreti. Norme abrogate. art. 43

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Testo: in vigore dal 01/01/1973 Sono abrogate le disposizioni in contrasto con le norme del presente decreto. Tutte le disposizioni contenute nelle leggi e nei regolamenti in vigore e che riguardano le commissioni censuarie comunali, devono intendersi riferite alle commissioni censuarie distrettuali. Entrata in vigore. art. 44

Testo: in vigore dal 01/01/1973 Il presente decreto entra in vigore l'1 gennaio 1973, ad eccezione delle norme relative alla costituzione delle commissioni censuarie che entrano in vigore alla data della pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale, e delle norme per l'insediamento delle commissioni stesse, previste dal precedente art. 42.

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Ministero delle Finanze

Decreto del 05/11/1969 Titolo del provvedimento: Approvazione dell'istruzione provvisoria per l'attuazione della legge 1 ottobre 1969 n. 679, concernente la semplificazione delle procedure catastali. (Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 298 del 26/11/1969)

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Preambolo.

Preambolo

Testo: in vigore dal 11/12/1969 IL MINISTRO PER LE FINANZE Visto il testo unico delle leggi sul nuovo catasto dei terreni, approvato con regio decreto 8 ottobre 1931, n. 1572 ed il decreto-legge 7 dicembre 1942, n. 1418, concernente modificazioni del precitato testo unico, Visto il regio decreto-legge 10 maggio 1938, n. 664, convertito nella legge 5 gennaio 1939, n. 9, che semplifica la procedura per la conservazione del nuovo catasto dei terreni; Visto il regolamento per la conservazione del nuovo catasto dei terreni, approvato con regio decreto 8 dicembre 1938, n. 2153; Vista la legge 11 agosto 1939, n. 1249, concernente l'accertamento generale dei fabbricati urbani, la rivalutazione del relativo reddito e la formazione del nuovo catasto edilizio urbano; Visto il decreto legislativo 8 aprile 1948, n. 514, concernente modificazioni alla legge sul nuovo catasto edilizio urbano, ecc.; Vista la legge 23 febbraio 1960, n. 131, concernente l'applicazione dell'imposta fabbricati sulla base delle rendite del nuovo catasto edilizio urbano; Visto il decreto ministeriale 20 gennaio 1936, con cui e' stata approvata l'istruzione XIV emessa per disciplinare le operazioni dirette alla conservazione del nuovo catasto dei terreni; Visto il decreto ministeriale 1 marzo 1949, con il quale si e' provveduto a sostituire l'anzidetta istruzione con altra (istruzione modificata); Vista l'istruzione provvisoria per la conservazione del nuovo catasto edilizio urbano, emanata in data 13 dicembre 1961; Considerato che l'art. 16 della legge 1 ottobre 1969, n. 679, stabilisce che per l'attuazione della legge stessa devono essere emanate apposite istruzioni ministeriali, delle quali l'Amministrazione del catasto e dei servizi tecnici erariali ha predisposto apposito schema; Ritenuta la opportunita' che le predette istruzioni abbiano carattere provvisorio, in sede di prima applicazione della legge; Decreta art. 1 Approvazione dell'istruzione provvisoria 1/10/69 n. 679. per l'attuazione della legge

Testo: in vigore dal 11/12/1969 E' approvata l'istruzione provvisoria per l'attuazione della legge 1 ottobre 1969, n. 679, concernente la semplificazione delle procedure catastali, annessa al presente decreto. Allegato Istruzione per l'attuazione della legge 1 ottobre 1969 n. 679. Testo: in vigore dal 11/12/1969 Istruzione per l'attuazione della legge 1 ottobre 1969, n. 679 CAPO I Pagina 1

Decreto del 05/11/1969 DELLE VOLTURE (Articoli 2, 3, 4, 5, 6, 7, 9 e 12) Paragrafo 1 Le domande di volture, di cui all'art. 6 del regolamento 8 dicembre 1938, n. 2153, compilate su di un modulo a stampa fornito gratuitamente dell'amministrazione, devono essere presentate per il catasto terreni e per il nuovo catasto edilizio urbano esclusivamente agli uffici tecnici erariali entro il trentesimo giorno dalla data di registrazione - presso gli uffici del registro - del documento traslativo per atto tra vivi o dalla data di presentazione agli uffici delle successioni delle denunzie per causa di morte. Nulla e' innovato riguardo la determinazione delle persone cui incombe l'obbligo della presentazione. I moduli a stampa, differenti per il catasto terreni e per il nuovo catasto edilizio urbano, possono prevedere anche l'uso di fogli interni e sono rilasciati dagli uffici tecnici erariali e dagli uffici distrettuali delle imposte dirette unitamente ai certificati per uso di voltura. Paragrafo 2 Deve essere presentata una distinta domanda per ciascun documento traslativo (indipendentemente dal numero delle ditte interessate al trasferimento) e nell'ambito di questo - per ciascun comune amministrativo in cui sono posti i beni sui quali si esercitano i diritti reali oggetto di voltura catastale e separatamente per beni allibrati al catasto terreni o al catasto edilizio urbano; e pertanto, ove un unico atto comporti trasferimento di diritti su beni rustici ed urbani posti nel medesimo comune, dovra' darsi luogo a due domande, e del pari, ove comporti trasferimento di diritti su beni esclusivamente rustici od esclusivamente urbani posti in piu' comuni, anche se della medesima provincia, dovra' darsi luogo ad un pari numero di domande. Paragrafo 3 Ciascuna domanda sconta l'imposta di bollo nella misura di lire quattrocento per ogni voltura in essa compresa mediante l'applicazione di marche, da annullarsi con firma del richiedente. Peraltro nel caso in cui il medesimo documento traslativo dia luogo al trasferimento alla medesima ditta di diritti reali esercitati su beni rustici e su beni urbani posti nello stesso comune, l'imposta di bollo si paga per una sola domanda, nella seconda dovra' essere fatto riferimento alla prima, per la quale e' stata assolta l'imposta. L'eventuale esenzione dall'imposta di bollo deve essere motivata mediante la citazione della legge speciale che la dispone. Paragrafo 4 Il modulo a stampa per le volture da eseguire nel catasto terreni e nel nuovo catasto edilizio urbano e' costituito da due parti essenziali: la prima costituisce la vera e propria domanda di volture e la seconda la nota o elenco delle volture richieste. Per il catasto terreni: a) la domanda comprende i seguenti elementi: comune nel quale si trovano i beni sui quali si esercitano i diritti trasferiti; nominativo, qualita' e recapito del richiedente; estremi del documento traslativo; dichiarazione di corrispondenza (positiva o negativa) fra la ditta o le ditte da cui ha luogo il trasferimento e quelle iscritte in catasto per i medesimi beni, elenco dei documenti allegati completo dei relativi elementi distintivi; e deve essere sottoscritta dal richiedente; b) la nota comprende l'intestazione delle ditte a cui vengono trasferiti i diritti in forza del documento traslativo; l'elenco dei documenti dimostranti gli eventuali passaggi intermedi fra le ditte iscritte in catasto e quelle dalle quali si fa luogo al trasferimento dei diritti, e infine l'elenco delle particelle catastali delle quali si richiedono le volture. Per il nuovo catasto edilizio urbano: a) la domanda - che prevede due casi distinti, da svolgere con formalita' diverse, secondo che trattasi di trasferimento interessante unita' immobiliari urbane gia' censite ovvero ancora da censire nel nuovo catasto edilizio urbano - contiene i seguenti elementi: comune nel quale si trovano i beni sui quali si esercitano i diritti trasferiti; nominativo, qualita' e recapito del richiedente; elenco dei documenti allegati completo dei relativi elementi distintivi; dichiarazione di corrispondenza (positiva o negativa) tra i dati risultanti in catasto e quelli effettivi della ditta o delle ditte cedenti i beni; elenco, nel caso di mancanza di corrispondenza, dei passaggi intermedi avvenuti e delle relative causali; attestazione che l'eventuale non avvenuta Pagina 2

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Decreto del 05/11/1969 dichiarazione all'ufficio tecnico erariale della o delle unita' immobiliari interessate dal trasferimento e' dovuta all'unico motivo ammissibile, e cioe' alla ancora non avvenuta scadenza dei termini previsti dall'art. 28 della legge 11 agosto 1939, n. 1249, modificata con decreto legislativo 8 aprile 1948, n. 514; b) la nota, quasi identica al modello 98 M C.E.U., comprende gli estremi del documento traslativo della o della unita' immobiliari trasferite senza o con frazionamento. Sia per il catasto terreni che per il catasto edilizio urbano le ditte devono essere esposte con la individuale designazione delle persone fisiche o giuridiche da intestarsi in catasto, complete dei dati di rito, della natura dei rispettivi diritti e delle relative quote, ed elencate secondo l'ordine previsto dalle norme vigenti. Paragrafo 5 I documenti da allegare alle domande di volture sono i seguenti: Per il catasto terreni: a) una copia o estratto in carta libera del documento traslativo, su cui da parte dell'ufficio del registro si sia provveduto ad attestare la avvenuta registrazione, indicandone gli estremi nonche' la certificazione dell'avvenuto pagamento dei diritti catastali e dei tributi speciali; ovvero nel caso di trasferimento di diritti per causa di morte, una copia o estratto della relativa denunzia, su cui da parte dell'ufficio delle successioni si sia provveduto ad attestare l'avvenuta presentazione, indicando gli estremi della conseguente annotazione, attesoche' per le denunzie di successione e di consolidamento di usufrutto le leggi in vigore prevedono il pagamento delle imposte ed accessori non avvenga contestualmente alla presentazione della denuncia. Nell'uno e nell'altro caso gli uffici provvederanno ad invitare gli interessati a presentare all'ufficio tecnico erariale nel prescritto termine di 30 giorni le domande di volture; b) i certificati catastali relativi ai beni interessati dalle volture; c) quando i trasferimenti diano luogo a frazionamento di particelle, i relativi tipi redatti su un estratto autentico alla mappa e - di norma approvati ai sensi del paragrafo 17; d) quando il trasferimento per causa di morte interessi beni intestati a ditta diversa dal dante causa, per mancanza degli atti legali convalidati da passaggi intermedi di fatto, un atto notorio da cui possa desumersi la cronistoria dei passaggi stessi; e) altri eventuali documenti. Allo scopo di consentire agli uffici delle successioni di provvedere agli attestati di cui al precedente punto a), gli interessati dovranno presentare ad essi, unitamente alla denunzia di successione, tante copie od estratti della medesima, quante sono le provincie (conformemente a quanto previsto dal successivo par. 6) nella quale si trovano i beni immobili in essa compresi. Per il nuovo catasto edilizio urbano: a) i documenti di cui ai punti a), b) e d) del capo precedente; b) le planimetrie delle unita' immobiliari che a causa del trasferimento subiscano variazioni nella loro consistenza; c) l'attestazione - sostitutiva del certificato catastale per le unita' immobiliari dichiarate all'ufficio tecnico erariale a norma dell'art. 28 della legge 11 agosto 1939, n. 1249, modificata con decreto legislativo 8 aprile 1948, n. 514, ma non ancora censite in catasto - dell'avvenuta dichiarazione, recante gli estremi ed i dati di essa. Per le unita' immobiliari che eventualmente non fossero state ancora dichiarate e per le quali i termini di presentazione della dichiarazione stabiliti dal predetto articolo di legge fossero scaduti, occorre presentare all'ufficio tecnico erariale la dichiarazione prescritta e quindi ottenere l'attestazione di cui al presente punto; d) altri eventuali documenti. Paragrafo 6 Nel caso che i documenti, di cui al paragrafo precedente, siano gia' stati allegati - in tutto o in parte - ad altre domande di volture gia' presentate, e' consentito farne semplicemente riferimento anche se riguardino beni posti in comuni diversi e compresi in diversi distretti d'imposta, purche' nell'ambito di una medesima provincia. Nel riferimento devono essere precisati gli estremi delle domande cui i documenti sono stati allegati. Quando piu' domande collegate con la stessa documentazione siano presentate Pagina 3

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Decreto del 05/11/1969 contemporaneamente, il riferimento viene apposto a cura dell'ufficio nel momento stesso della presentazione. Paragrafo 7 Le domande di volture devono essere presentate all'ufficio tecnico erariale della provincia nel cui territorio hanno sede gli uffici del registro o delle successioni presso i quali sono registrati i rispettivi documenti traslativi, anche se i beni su cui si esercitano i diritti trasferiti si trovino in provincie diverse. All'atto della presentazione l'ufficio ricevente provvede, in ogni caso, all'esame formale a vista della domanda, a norma del seguente par. 8: assegna quindi un numero di protocollo e rilascia al presentatore una ricevuta, portante - oltre al numero anzidetto - gli altri elementi utili per la identificazione della domanda. Paragrafo 8 L'esame formale, di cui e' cenno al paragrafo precedente, ha per oggetto: la constatazione che sia la domanda che la nota di voltura sono state compilate in tutte le loro parti e regolarmente sottoscritte; l'accertamento che tutti i documenti prescritti sono regolarmente allegati (salvo il caso previsto par. 6), ed elencati. Le manchevolezze riscontrate, ove non siano eliminabili immediatamente, sono indicate per iscritto contestualmente al rilascio della ricevuta, che pertanto assume carattere provvisorio: al presentatore deve essere precisato che entro il termine improrogabile di trenta giorni le manchevolezze medesime devono essere sanate. Nell'occasione devono anche essere individuati e rettificati errori materiali di immediata evidenza. Paragrafo 9 E' data facolta' di inviare le domande di voltura per posta, mediante lettera raccomandata: la data del tagliando di ricevuta della raccomandata costituisce, in tal caso, la data di presentazione. A ricezione della domanda, l'ufficio tecnico erariale trasmette al recapito del richiedente, con tassa a carico, la ricevuta di cui al precedente par. 7, unendovi - se necessario - le indicazioni opportune per la regolarizzazione. I 30 (trenta) giorni concessi dalla legge per la regolarizzazione medesima decorrono dalla data del timbro postale di arrivo. Paragrafo 10 Non appena pervenute, le domande di volture devono essere inscritte dagli uffici nei regolari registri protocollo e - previo il completamento dell'eventuale procedura di regolarizzazione di cui ai precedenti paragrafi passate alla normale trattazione. Le domande di volture che riguardano beni posti in altre provincie devono essere spedite al piu' presto - ma in ogni caso dopo il termine del periodo concesso per la eventuale regolarizzazione - all'ufficio tecnico erariale competente per territorio, che le assume nel normale protocollo attribuendo ad esse, per conseguenza, un proprio numero. Ogni eventuale successivo rapporto concernente la domanda di volture avra' luogo direttamente fra il richiedente - o le parti interessate - e l'ufficio tecnico erariale competente per territorio, che provvede alla sua trattazione. Come riferimento rimane peraltro valido il numero di protocollo dell'ufficio ricevute, che e' quello riportato sulla ricevuta: e' pertanto compito dell'ufficio competente per territorio assicurare il necessario collegamento. Paragrafo 11 Nel caso di ritardo, rispetto al termine precisato al par. 1, della presentazione della domanda di volture, o nel caso che il richiedente non ottemperi all'invito di regolarizzarla - giuste le indicazioni dell'ufficio nel successivo termine prescritto, o infine quando l'ufficio accerti la omissione della presentazione, l'ingegnere capo dell'ufficio stesso trasmette all'intendente di finanza un regolare processo verbale di accertamento delle violazioni di legge per l'applicazione delle pene pecuniarie da lire duemila a lire ventimila, previste dall'art. 9 della legge medesima. In pari tempo, se del caso, le spese per la regolarizzazione della domanda, vengono comunicate al procuratore del registro per l'iscrizione sui campioni demaniali, al fine di operarne il recupero. Paragrafo 12 In caso di mancata presentazione, in allegato alla domanda di volture, del tipo di frazionamento, l'ufficio - scaduto il termine di 30 giorni per il Pagina 4

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Decreto del 05/11/1969 perfezionamento della domanda - registra la voltura cointestando i contraenti ed appone alle sole particelle interessate dal tipo non presentato l'annotazione di riserva ai sensi del successivo par. 15. Paragrafo 13 Gli uffici tecnici erariali assicureranno una adeguata assistenza ed ogni utile chiarimento a tutti coloro che sono tenuti alla presentazione delle domande di volture, giuste le apposite norme che saranno emanate a parte. Paragrafo 14 A regolarizzazione avvenuta l'ufficio, dopo avere controllato che non esistano discordanze fra quanto e' contenuto nella domanda e relativa nota e quanto risulta in catasto, provvede senza altro alla registrazione. Ove risultino discordanze, l'ufficio controlla anzitutto che esse non dipendano da un materiale errore di trascrizione dal documento traslativo alla domanda di volture; ed in tal caso invita il richiedente a presentarsi in sede onde rettificare personalmente l'errore compiuto ovvero a presentare istanza di rettifica in bollo. Se invece le discordanze sono gia' contenute nel documento, le volture verranno registrate, se possibile, soltanto previo accertamento sopralluogo e facendo constare negli atti cio' e' stato fatto ai soli fini della conservazione del catasto, a norma del successivo par. 15. Ove peraltro le discordanze si riferiscano esclusivamente alle ditte da cui ha luogo il trasferimento dei diritti e siano state regolarmente segnalate dal richiedente, l'ufficio provvede a registrare le volture, dopo aver dato corso ai passaggi intermedi mancanti, se questi sono dipendenti da atti legali; limitandosi invece a far constare negli atti che cio' e' stato fatto ai soli fini della conservazione del catasto a norma del menzionato par. 15 e, notificando poi l'eseguita voltura alla ditta che risulta intestata negli atti stessi, se dei passaggi intermedi mancanti e' esposta nella domanda di volture una semplice cronistoria. Paragrafo 15 A partire dalla data di entrata in vigore della legge 1 ottobre 1969, n. 679, ogni qualvolta l'ufficio debba far constare negli atti del catasto che una mutazione e' stata eseguita ai soli fini della conservazione del catasto medesimo, senza pregiudizio di qualsiasi ragione o diritto, provvede a contrassegnare ciascuna delle particelle interessate od unita' immobiliari urbane interessate con apposita sigla, giusta la seguente nomenclatura: RIS 1: per inesistenza di atti legali giustificanti uno o piu' passaggi intermedi; RIS 2: per errati riferimenti catastali nel documento traslativo che da' luogo a voltura; RIS 3: per errate generalita' nel documento traslativo che da' luogo a voltura; RIS 4: per cointestazione provocata dalla mancata presentazione del tipo di frazionamento; RIS 5: per mancata concordanza della superficie dichiarata nel documento traslativo con quella risultante in catasto o per dichiarazione di inidoneita' del tipo e conseguente rettifica eseguita dall'ufficio; RIS 6: per accertamento d'ufficio in base allo stato di fatto, non ancora convalidato da atto legale, di opere di pubblico interesse portanti intestazione. Le indicate sigle seguiranno i numeri distintivi delle particelle o delle unita' immobiliari in ogni ulteriore operazione catastale e saranno comunque trascritte unitamente ai numeri stessi. Paragrafo 16 La cancellazione della sigla di annotazione di riserva puo' essere ottenuta dal possessore cui le particelle o le unita' immobiliari sono intestate mediante la presentazione di apposita domanda in bollo, corredata dai documenti idonei a dimostrare la estinzione dei motivi per i quali la formalita' era stata accesa: ove trattisi in particolare di tipo di frazionamento, esso deve portare le firme autenticate delle parti interessate. Non e' necessario che la domanda di cancellazione sia corredata da documenti, quando e' trascorso un ventennio dalla data del documento traslativo che dette origine alla annotazione di riserva. La decisione dell'ufficio in ordine alla domanda di cancellazione deve essere notificata al richiedente nelle forme di rito. CAPO II DEI TIPI DI FRAZIONAMENTO Pagina 5

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Decreto del 05/11/1969 (Articoli 5 e 6) Paragrafo 17 Quando un trasferimento di diritti comporti il frazionamento di particelle catastali, le parti sono tenute a fare approntare, da uno dei professionisti appartenenti alle categorie previste dalla legge, un apposito tipo redatto su di un estratto autentico o autenticato della mappa. Il tipo stesso deve essere prodotto dal tecnico compilatore anticipatamente, cosi' che - di norma - esso possa risultare munito della dichiarazione di regolarita', ai sensi del seguente par. 19, al momento della definizione del documento traslativo. Ai fini di agevolare le operazioni, e' opportuno, e pertanto consigliabile, che unitamente all'originale venga presentata all'ufficio una copia conforme - comunque ottenuta - in carta semplice, che verra' trattenuta dall'ufficio medesimo. Paragrafo 18 Il tipo deve essere sottoscritto, oltre che dal tecnico che lo ha redatto, da tutte le parti interessate al frazionamento. Ove la ditta cui competono i diritti sulle particelle da frazionare non coincida con quella risultante in catasto, dovra' esserne fatta specifica menzione sul tipo stesso. Quando, in sede di definizione del documento traslativo, taluno dei destinatari delle particelle derivate dal frazionamento risulti diverso da quello previsto all'atto della redazione del tipo, anch'esso dovra' apporre la propria firma sul tipo medesimo. Paragrafo 19 A fine del riconoscimento della regolarita', l'ufficio tecnico erariale introduce provvisoriamente in mappa le nuove linee, servendosi delle misure fornite dal tecnico, e controlla la regolare ripartizione delle superfici e dei redditi; contemporaneamente a questa operazione da' corso ad opportuni procedimenti per eliminare le preesistenti linee che in seguito al frazionamento risultino di concreto significato topografico od estimale. Sostituisce quindi i numeri subalterni residuati dalle anzidette operazioni con numeri interi, che prenota negli appositi elenchi (mod. 50) e sul protocollo dei tipi di frazionamento e riporta poi, anch'essi provvisoriamente, in mappa, nonche' - in via definitiva a inchiostro - sul tipo esaminato. Su questo appone inoltre la seguente dichiarazione. "Riconosciuto regolare ai soli fini della introduzione in mappa e della ripartizione della superficie e dei redditi". Paragrafo 20 La dichiarazione di cui al precedente paragrafo deve essere rilasciata entro il ventesimo giorno dalla presentazione all'ufficio del tipo di frazionamento. All'atto della restituzione del tipo approvato si applica il tributo speciale previsto dalla tabella annessa alla legge 1 ottobre 1969, n. 679. Ove l'ufficio, peraltro, a causa di eccezionali difficolta' sia impossibilitato a riconoscere la richiesta regolarita' entro il termine prescritto, restituisce il tipo al tecnico che lo ha redatto apponendo la seguente dichiarazione: "Rinviato l'esame alla presentazione della domanda di volture". Tale dichiarazione puo' essere rilasciata anche prima dello scadere del termine anzidetto, quando all'ufficio appaia manifesta - a vista o dopo un primo esame di massima - la propria impossibilita' a riscontrare la regolarita' del tipo. Nel caso previsto dai due comma precedenti, le sanzioni prescritte dall'art. 9 della legge 1 ottobre 1969, n. 679, non sono applicabili; l'atto traslativo viene redatto in base ai dati del tipo stesso. L'applicazione del tributo speciale di cui sopra e' riservata al momento della presentazione della domanda di volture. In ogni caso, l'avvenuto pagamento del tributo di cui ai precedenti comma secondo e quinto viene certificato sul tipo stesso e - limitatamente al caso previsto nel quinto comma - ne viene anche rilasciata ricevuta, esso deve essere altresi' contabilizzato sul registro dei certificati, copie ed estratti rilasciati e dei relativi diritti e tributi (mod. 8). Paragrafo 21 Ove il tipo di frazionamento presenti irregolarita' formali ovvero manchevolezze tecniche che ne impediscano la corretta introduzione in mappa, viene restituito per essere perfezionato. In tal caso il termine per il successivo rilascio della dichiarazione di cui al par. 19 decorre dalla data nella quale e' avvenuta la nuova presentazione del tipo perfezionato. Pagina 6

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Decreto del 05/11/1969 Paragrafo 22 Ai fini della definizione del documento traslativo corrispondente, l'approvazione di cui al par. 19 (come pure la dichiarazione di cui al par. 20) ha validita' limitata a 90 giorni. Se il tipo viene egualmente utilizzato dalle parti interessate dopo la scadenza di tale termine, la relativa domanda di volture viene considerata incompleta ai sensi del precedente par. 12. La regolare restituzione all'ufficio del tipo, in allegato alla domanda di volture, da' luogo al passaggio in via definitiva ad inchiostro delle linee e dei numeri gia' provvisoriamente introdotti in mappa nel corso delle operazioni di cui al precedente par. 19. Periodicamente l'ufficio provvede ad esaminare lo stato delle mappe connesso alle operazioni in argomento ed elimina le linee ed i numeri provvisoriamente introdotti, dipendenti da tipi di frazionamento approvati non meno di 180 giorni prima. Paragrafo 23 Nel caso previsto dal decreto ministeriale 28 ottobre 1964, n. 3/3975 (ripartizione di particelle in varie porzioni o lotti) il tipo portera', oltre alla firma del tecnico compilatore, quelle di tutti i possessori cui competono i diritti sulle particelle da frazionare e di almeno uno dei destinatari delle singole porzioni. Le linee ed i numeri dell'intero elaborato vengono passati ad inchiostro in sede di registrazione della prima domanda di volture inerente qualcuna delle porzioni costituite col frazionamento. Paragrafo 24 Quando il tipo di frazionamento viene unito ad una domanda di volture senza essere stato preventivamente presentato tecnico erariale per l'ottenimento della dichiarazione di regolarita' di cui al par. 19, il tecnico che lo ha redatto e' soggetto alle sanzioni previste dall'art. 9 della legge 1 ottobre 1969, n. 679. Il tributo speciale viene corrisposto all'atto della presentazione della domanda; valgono anche in questo caso le norme di cui all'ultimo comma del par. 20. Se il tipo presenta irregolarita' o manchevolezze, il tecnico che lo ha redatto viene invitato a perfezionarlo nella sede dell'ufficio, ove cio' non avvenga, si seguira' la procedura dettata dal seguente par. 25. Ove si verta nel caso previsto dal par. 23, vengono trattate esclusivamente le porzioni di particelle di cui si chiede il trasferimento con la domanda di volture cui il tipo e' allegato. Paragrafo 25 Al fine di consentire il controllo sopralluogo, nel redigere il tipo tecnico compilatore non deve omettere la rappresentazione dei termini di confine, eventualmente gia' presenti nella zona frazionata o espressamente infissi in dipendenza del frazionamento stesso, e deve altresi' sinteticamente descrivere, sul tipo stesso la natura delle nuove dividenti di possesso identificate sul disegno con le nuove linee. In particolare egli deve specificare se tali dividenti siano materializzate da muri, canaletti, cigli o mezzerie di strade di lottizzazione, viottoli o altri manufatti o particolari topografici, ovvero se essi siano semplicemente virtuali: in quest'ultimo caso deve esplicitamente menzionare se esistono picchetti saldamente infissi per la loro individuazione, aggiungendo - in caso affermativo - ogni elemento idoneo per la identificazione della loro posizione. Ove, sulla scorta delle suindicate notizie, il tipo venga dall'ufficio riscontrato in campagna non pienamente rispondente alla effettiva posizione delle dividenti, l'ufficio stesso invita le parti interessate a dichiarare espressamente per iscritto sul tipo medesimo se le linee da esso portate debbano ritenersi tuttora valide, nonostante che esse non corrispondano a quanto si e' riscontrato sopralluogo, oppure se si tratti di effettivo errore del tipo. In quest'ultimo caso le parti stesse saranno anche invitate a far apportare al tipo medesimo, entro il termine di 30 giorni, le opportune rettifiche, che vanno da esse parti specificatamente convalidate. Resta inteso che ove le superfici delle particelle derivate dal frazionamento, a seguito della intervenuta rettifica, differiscano da quelle dichiarate nei documenti traslativi in misura superiore alla tolleranza catastale, esse saranno poi affette da opportuna annotazione di riserva (sigla RIS 5) del par. 15. Pagina 7

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Decreto del 05/11/1969 Qualora la proroga concessa trascorra infruttuosamente, l'ufficio dichiara il tipo inidoneo alla conservazione del catasto e pertanto procede direttamente alle rettifiche del caso; le spese occorse sono poste a carico delle parti inadempienti, mediante iscrizione da parte del procuratore del registro sull'apposito campione demaniale. Le particelle rettificate dall'ufficio vengono inoltre gravate con annotazione di riserva (medesima sigla RIS 5). Si precisa che le rettifiche, accertate dall'ufficio in seguito a revisione di zone sufficientemente ampie per il sostanziale rifacimento di interi fogli o di cospicue porzioni di essi di dipendenza di scorrelazioni evidenti fra la mappa e il terreno, non sono soggette alla disciplina innanzi descritta ma a quella delle variazioni catastali, i cui risultati vengono portati a conoscenza degli interessati con le procedure previste dalle leggi vigenti (notifiche o - nel caso previsto dall'art. 10 della legge 1 ottobre 1969, n. 679 - pubblicazione). Anche in questo caso naturalmente si rende operante quanto precisato nella seconda parte del quarto comma precedente (annotazione di riserva). CAPO III DEI CAMBIAMENTI NELLO STATO DEI TERRENI PER EDIFICAZIONE DI FABBRICATI URBANI E DEL TIPO MAPPALE (Art. 8) Paragrafo 26 L'obbligo di presentare la denuncia di cambiamento nello stato di particelle censite nel catasto terreni, per effetto della edificazione di nuovi fabbricati o di ogni altra stabile costruzione nuova (da considerare immobile urbano ai sensi dell'art. 4 della legge 11 agosto 1939, n. 1249, e successive modificazioni) incombe direttamente al possessore delle particelle medesime. Nel caso in cui il possessore denunciante non corrisponde all'intestatario in catasto delle particelle oggetto del cambiamento, la denuncia deve indicare gli estremi di rogito e di registrazione dell'atto di trasferimento della ditta iscritta in catasto al possessore denunciante. Paragrafo 27 La denuncia di cambiamento deve essere presentata direttamente all'ufficio erariale nel termine di sei mesi decorrente dalla data di rilascio del certificato di abitabilita' o di agibilita' dei locali che compongono l'immobile ed i cui estremi devono essere citati nella denuncia stessa. Paragrafo 28 La denuncia deve essere compilata su apposito modulo a stampa (mod. 3/SPC) fornito gratuitamente dall'ufficio tecnico contestualmente al rilascio dell'estratto autentico di mappa concernente le particelle oggetto della denuncia, occorrente per la redazione del tipo mappale da allegare alla medesima. L'ufficio tecnico erariale, all'atto della presentazione, registra in apposito protocollo la denuncia di cambiamento, assegnando ad essa il competente numero progressivo, e rilascia all'interessato ricevuta di avvenuta denuncia. Paragrafo 29 Il tipo mappale, da unirsi alla denuncia di cambiamento, deve essere redatto sopra un estratto autentico di mappa (mod. 4/SPC) separatamente per ogni comune amministrativo. Il tipo mappale deve portare la firma di un tecnico (ingegnere, architetto, dottore in scienze agrarie, geometra, perito edile, perito agrario o perito agrimensore) regolarmente iscritto nell'albo professionale della propria categoria. Inoltre, deve essere sottoscritto per accettazione dal possessore denunciante. Paragrafo 30 Nel tipo mappale deve essere rappresentato, esclusivamente in base a misure prese sopralluogo dal tecnico firmatario, il nuovo fabbricato e le altre stabili costruzioni edificate sulle particelle oggetto di denuncia di cambiamento, nonche' le relative attinenze coperte e scoperte. Le nuove linee topografiche devono essere riferite a caposaldi della mappa e rappresentate sul tipo stesso, in inchiostro rosso, complete delle misure prese sopralluogo. I dati metrici del rilievo devono risultare in numero sufficiente per la completa rappresentazione in mappa del cambiamento denunciato. L'estratto di mappa per tipo mappale deve contenere, in ogni caso, almeno due caposaldi (punti trigonometrici, termini di proprieta' o di confine comunale, spigoli di fabbricati o di altre costruzioni stabili, ecc.). Pagina 8

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Decreto del 05/11/1969 Di conseguenza l'estratto stesso deve comprendere una porzione di mappa sufficientemente estesa in modo da soddisfare detta condizione. Paragrafo 31 Per ogni altra istruzione relativa al tipo mappale valgono, per analogia, le norme vigenti per il tipo di frazionamento e di cui al capo V dell'istruzione XIV modificata, purche' non risultino in contrasto con le norme portate dalla legge 1 ottobre 1969, n. 679, e quelle portate dal capo II della presente istruzione. CAPO IV DEGLI ESTRATTI, DEI CERTIFICATI E DELLE COPIE DEGLI ATTI DEI CATASTI (Art. 13) Paragrafo 32 Le certificazioni catastali (certificati, estratti di mappa, copie di planimetrie delle u.i.u. e copie di altri atti dei catasti terreni ed edilizio urbano), compilate a mano o sotto forma di riproduzione degli atti medesimi con sistemi foto-eliografico o simili, vengono rilasciati dall'ufficio tecnico erariale competente per giurisdizione territoriale. In sede di rilascio l'ufficio provvede alla riscossione dei diritti catastali da corrispondersi allo Stato (stabiliti dalla tabella allegata alla legge 1 ottobre 1969, n. 679). Con le stesse modalita' gli interessati potranno ottenere presso gli uffici distrettuali delle imposte dirette le certificazioni relative ad atti catastali in possesso degli uffici stessi. Ove richiesto, la consegna delle certificazioni continua ad effettuarsi secondo le vigenti norme. Paragrafo 33 E' altresi' data facolta' all'interessato di ottenere la certificazione catastale per posta, inviando a titolo di deposito preventivo per le spese occorrenti (carta da bollo, diritti catastali, tributi speciali e spese postali) l'importo stabilito nel paragrafo seguente, salvo conguaglio. Il deposito preventivo deve essere versato dal richiedente sul c/c postale intestato all'ufficio tecnico erariale nella cui giurisdizione ricadono gli immobili oggetto della richiesta. Nello spazio del bollettino riservato alla causale del versamento devono essere specificati: 1) tipo di certificazione richiesta (certificato di attualita', per stipula o per altri scopi, certificato storico, estratto di mappa per tipo di frazionamento o per altri scopi, ecc.); 2) indicazioni strettamente necessarie per identificare negli atti catastali i beni oggetto della certificazione (comune, numero di partita, foglio di mappa, particelle, ecc.). Nel caso che le indicazioni fornite dall'interessato siano incomplete e non sufficienti per il rilascio della certificazione richiesta, l'ufficio tecnico erariale - entro il termine di 5 (cinque) giorni dal ricevimento del bollettino di c/c postale - invita l'interessato a fornire le ulteriori indicazioni occorrenti. Analoga procedura sara' seguita nel caso che l'interessato abbia effettuato, sul c/c postale intestato all'ufficio tecnico erariale, un deposito preventivo per un importo inferiore a quello fissato dal paragrafo che segue. Paragrafo 34 L'ammontare del deposito preventivo viene stabilito nelle seguenti misure: a) in lire 1.500 (millecinquecento) per ogni certificato di attualita' del catasto terreni o per copia eliografica, totale o parziale, di scheda di partita del N.C.E.U. e per copia di planimetria di unita' immobiliare urbana; b) in lire 2.500 (duemilacinquecento) per ogni storico o per ogni copia od estratto di mappa, di mappa urbana o di abbozzo di mappa urbana. Paragrafo 35 Nel caso di certificazioni storiche o di attualita' che l'interessato intende ricevere per posta, e che abbiano per oggetto ditte o partite particolarmente complesse (sia per notevole numero di passaggi di possessi che per rilevante numero di particelle di mappa dei beni oggetto di certificazione), l'ufficio tecnico erariale, entro cinque giorni dal ricevimento del bollettino di c/c postale, provvede ad invitare l'interessato stesso a versare sul c/c postale intestato all'ufficio medesimo una ulteriore somma (da precisare) ad integrazione del deposito preventivo gia' effettuato. Paragrafo 36 Pagina 9

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Decreto del 05/11/1969 La certificazione richiesta sara' spedita al recapito dell'interessato a mezzo raccomandata, con ricevuta di ritorno, con allegato apposito estratto conto inteso a dimostrare: a) che l'importo della specifica e' risultato pari a quello del deposito preventivo anticipato, per cui nessun conguaglio e' dovuto; b) ovvero, che l'importo della specifica e' inferiore a quello del deposito preventivo anticipato, per cui l'ufficio stesso ha gia' disposto per il conguaglio, a mezzo di assegno di c/c postale, a favore dell'interessato della specifica stessa, c) ovvero, che l'importo della specifica e' superiore a quello del deposito preventivo anticipato, per cui l'interessato, entro 30 (trenta) giorni dalla data di spedizione della raccomandata, dovra' effettuare il conguaglio richiestogli mediante versamento in c/c postale intestato all'ufficio. A tal fine l'ufficio inserira' nella raccomandata un bollettino di versamento sul c/c postale recante indicata la somma da versarsi a conguaglio. L'interessato sara' espressamente avvertito che - in mancanza di detto versamento l'importo del conguaglio di che trattasi verra' comunicato al procuratore del registro per la iscrizione del debito sui campioni demaniali e per la conseguente esazione (maggiorata delle spese procedurali) nei modi e con le forme stabilite per la riscossione delle imposte di registro e di successione. Resta stabilito che l'importo totale dei diritti catastali spettanti allo Stato deve essere prelevato, in ogni caso, dal deposito preventivo, per essere versato all'ufficio del registro demanio di Roma con le modalita' di cui al secondo capoverso del successivo paragrafo 38. Pertanto il conguaglio deve riguardare esclusivamente la maggior somma dovuta per tributi speciali. Paragrafo 37 Gli uffici tecnici erariali devono richiedere l'apertura di apposito c/c postale riservato alle sezioni II e IV per il servizio di rilascio delle certificazioni catastali per posta, comunicando ai rispettivi uffici dei conti correnti postali che intendono avvalersi della facolta' di stampare per proprio conto i bollettini di versamento, previa la prescritta autorizzazione del competente ufficio dei conti correnti postali. Paragrafo 38 I bollettini di versamenti relativi al c/c postale di cui al precedente paragrafo, devono avere il formato massimo ammesso dall'amministrazione postale e devono essere composti delle tre sezioni rituali. Nella prima sezione, e cioe' nel cui retro e' prevista l'indicazione causale del versamento, tale causale dovra' prevedere la seguente apposita formulazione: CAUSALE DEL VERSAMENTO CERTIFICAZIONE CATASTALE DA OTTENERSI A MEZZO POSTA (Art. 8 della legge 1 ottobre 1969, n. 679) .............................................................................. (tipo di certificazione richiesta dal versante e da spedire all'indirizzo retro indicato) particelle Dati per l'identificazione delle --------------------- oggetto della unita' immob. urbane certificazione: .......................................................... . Comune ....................................................................... Localita' o via: ............................................................. Foglio di mappa: numero ...................................................... Particelle -------------------- : numeri ................................................ Unita' immob. urbane N.C.T. Partita ----------- : numero ................................................. N.C.E.U. Ovvero ditta intestataria: ................................................... Altri dati eventuali: ........................................................ Somma versata a conguaglio di cui a richiesta n. .................... in data ....................... dell'ufficio tecnico erariale. La terza sezione, e cioe' quella costituente la ricevuta del versamento, deve riportare, a tergo, la seguente apposita formulazione: CAUSALE DEL VERSAMENTO CERTIFICAZIONE CATASTALE DA OTTENERSI A MEZZO POSTA Pagina 10

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Decreto del 05/11/1969 (Art. 8 della legge 1 ottobre 1969, n. 679) Tipo di certificazione richiesta: ............................................ rustici per beni ------------- siti nel comune di: ................................... urbani Localita' o via: ............................................................. La sezione centrale resta quella rituale. Paragrafo 39 I bollettini di c/c postale di cui al precedente paragrafo devono annotarsi cronologicamente su apposito registro, indicando: cognome e nome del richiedente, domicilio, data del versamento; tipo di certificazione richiesta; ammontare del deposito preventivo; estremi di spedizione della certificazione a mezzo raccomandata; ammontare dell'eventuale conguaglio a favore del richiedente o a favore dell'ufficio; la data di scadenza del termine utile di 30 (trenta) giorni concesso all'interessato per effettuare il conguaglio a mezzo del c/c postale intestato all'ufficio, sezioni II e IV, estremi della comunicazione al procuratore del registro per l'iscrizione a campione delle somme per mancato versamento del conguaglio. Analogo registro sara' istituito per coloro che non provvedono a ritirare, entro il termine di 30 giorni, presso l'ufficio distrettuale delle imposte dirette, le certificazioni richieste con consegna da effettuarsi presso l'ufficio medesimo. Paragrafo 40 Le somme riscosse per diritti catastali e per tributi speciali saranno annotate sugli appositi registri e modelli. Gli uffici tecnici erariali e gli uffici distrettuali delle imposte dirette devono effettuare con versamenti mensili la rimessa all'ufficio del registro demanio di Roma su apposito c/c postale (i cui estremi saranno precisati con apposita circolare), delle somme riscosse per diritti catastali, entro il giorno 5 del mese successivo a quello in cui sono avvenute le riscossioni. Nulla e' innovato in ordine alla procedura vigente circa la rimessa delle somme riscosse per tributi speciali spettanti al personale. CAPO V NORME TRANSITORIE Paragrafo 41 Anche per i documenti traslativi posti in essere prima della entrata in vigore della nuova legge, ma non ancora registrati, l'ufficio del registro provvede alla attestazione prevista dal paragrafo 5, lettera a) su di una copia del documento stesso, che viene rilasciata al richiedente. Tale copia e' destinata ad essere allegata alla domanda di volture, il cui modulo viene fornito dagli uffici tecnici erariali e dagli uffici distrettuali delle imposte dirette in deroga a quanto previsto dall'ultimo comma del paragrafo 1. La norma portata dal primo comma del paragrafo 24 verra' applicata solo per i tipi di frazionamento utilizzati per documenti traslativi posti in essere a partire dal 15 dicembre 1969. La liquidazione dei tributi speciali relativi a tutte le certificazioni richieste prima dell'entrata in vigore della legge 1 ottobre 1969, n. 679, ancorche' il rilascio abbia luogo dopo tale data, viene calcolata in base alle norme e alla tabella vigente al momento della richiesta.

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Legge del 01/10/1969 n. 679 Titolo del provvedimento: Semplificazione delle procedure catastali. (Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 266 del 20/10/1969) art. 1 Atti del catasto terreni e del catasto edilizio urbano.

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Testo: in vigore dal 04/11/1969 L'amministrazione del catasto e dei servizi tecnici erariali e' autorizzata a provvedere alla sostituzione degli atti del catasto terreni e del catasto edilizio urbano con nuovi atti idonei alla elaborazione meccanografica. Il tipo, la forma e le caratteristiche dei nuovi atti saranno approvati con decreto del Ministro per le finanze. art. 2 Voltura dei beni iscritti nel catasto terreni. Testo: in vigore dal 04/11/1969 Agli articoli 55, 56, 57 e 57-bis del testo unico delle leggi sul nuovo catasto dei terreni, approvato con regio decreto 8 ottobre 1931, n. 1572, variati con la legge 17 agosto 1941, n. 1043, sono apportate le modificazioni di cui agli articoli seguenti. art. 3 Domande di voltura dei beni iscritti nel catasto terreni. Testo: in vigore dal 04/11/1969 L'articolo 55 e' modificato come segue: "Le domande di voltura devono essere compilate, da chi ne ha l'obbligo, unitamente alle note di voltura specificanti i trasporti da eseguirsi in catasto in dipendenza dei trasferimenti oggetto di tali domande, sopra un modulo a stampa fornito dall'amministrazione. Il modulo a stampa deve essere richiesto all'Ufficio tecnico erariale ovvero all'Ufficio distrettuale delle imposte dirette i quali provvederanno al contestuale rilascio del certificato catastale dal quale risulti la ditta cui in catasto e' iscritto ciascun immobile da volturare e tutti i dati catastali che lo distinguono. Il certificato catastale e' rilasciato in esenzione dai diritti catastali, fermo restando il pagamento dell'imposta di bollo e dei tributi speciali. Le domande di voltura, comprendenti anche le relative note di voltura, devono essere presentate all'Ufficio tecnico erariale nel termine di 30 giorni dall'avvenuta registrazione, da parte dell'Ufficio del registro e delle successioni, degli atti civili o giudiziali, o della denuncia di successione, relativi ai beni oggetto di trasferimento. L'obbligo della presentazione delle domande di voltura e della compilazione delle relative note di voltura incombe alle persone che, per le disposizioni contenute nelle leggi di registro e sulle successioni, hanno l'obbligo della registrazione degli atti civili o giudiziali o della denuncia di successione, nonche' del pagamento delle relative imposte. Alla domanda di voltura, da assoggettare all'imposta di bollo, vanno allegati: a) la copia o estratto, in carta libera, degli atti civili o giudiziali, o della denuncia di trasferimento in causa di morte con la coppia dei documenti relativi alla successione; b) il tipo di frazionamento di cui al seguente articolo 57, quando il trasferimento riguarda particelle frazionate; e, qualora non vi sia concordanza fra la ditta iscritta in catasto e quella Pagina 1

Legge del 01/10/1969 n. 679 dalla quale si fa luogo al trasferimento, la domanda di voltura deve contenere: c) un elenco degli atti o documenti dimostranti i passaggi tra la ditta iscritta in catasto e quella dalla quale si fa luogo al trasferimento, completo degli estremi di rogito e di registrazione; d) la cronistoria dei passaggi intermedi, quando non siano mai stati posti in essere gli atti relativi ai medesimi passaggi; essa deve risultare da una dichiarazione della parte nel cui interesse viene chiesta la voltura, autenticata dal notaio, o da atto notorio nel caso di domanda di voltura dipendente da successioni. Il documento di cui alla lettera a) deve recare in calce apposita attestazione dell'Ufficio del registro e delle successioni, indicante la data e gli altri estremi dell'avvenuta registrazione, nonche' gli estremi dell'avvenuto pagamento dei diritti catastali e dei tributi speciali. Per il documento di cui alla lettera b) valgono le norme ed il seguente articolo 57. Nel caso in cui la nota di voltura viene compilata sulla scorta della cronistoria dei passaggi intermedi di cui alla lettera d), l'Ufficio tecnico erariale: fa constare negli atti del catasto che la esecuzione della voltura avviene con annotazione di riserva e cioe' ai soli effetti della conservazione del catasto e senza pregiudizio di qualunque ragione o diritto; notifica l'eseguita voltura alla ditta che risulta iscritta in catasto come possessore dell'immobile volturato". Tipo di frazionamento. art. 5

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Testo: in vigore dal 04/11/1969 L'articolo 57 e' modificato come segue: "Quando avviene il frazionamento di una particella, le parti interessate devono produrre, insieme con i documenti per la esecuzione delle volture, il corrispondente tipo di frazionamento, da eseguirsi sopra un estratto autentico della mappa catastale e da firmarsi da un ingegnere, architetto, dottore in scienze agrarie, geometra, perito edile, perito agrario o perito agrimensore, regolarmente iscritto nell'albo professionale della propria categoria. Il tipo di frazionamento deve essere sottoscritto per accettazione delle parti interessate e sottoposto dal tecnico che l'ha firmato all'Ufficio tecnico erariale per la dichiarazione preventiva di regolarita' ai fini della introducibilita' in mappa. L'ufficio tecnico erariale e' tenuto a rilasciare la dichiarazione entro 20 giorni dalla data di presentazione. Scaduto tale termine, i notai e i pubblici ufficiali di cui all'articolo 56 possono redigere gli atti anche senza la presentazione della dichiarazione di regolarita'. Il tipo di frazionamento, munito della dichiarazione di regolarita' di cui al comma precedente, deve essere prodotto a corredo delle domande di voltura dipendenti da: a) atti pubblici o giudiziali o scritture private, con firme autenticate da notaio o accertate giudizialmente, purche' posti in essere o autenticate entro 90 giorni dalla data di dichiarazione di regolarita' apposta sul tipo stesso; b) denunce di successione, purche' presentate all'Ufficio del registro entro il predetto termine di 90 giorni. In caso contrario la dichiarazione di regolarita' si considera annullata". art. 6 Perfezionamento delle domande di voltura. Testo: in vigore dal 04/11/1969 L'articolo 57-bis e' modificato come segue: "Se all'atto della presentazione della domanda di voltura l'Ufficio tecnico erariale ne rileva la incompletezza o la insufficienza o la imperfezione, concede a chi presenta la domanda un termine improrogabile di 30 giorni per il completamento, la integrazione e la regolarizzazione della domanda stessa. Ove alla scadenza del termine di cui al precedente comma non venga fornito Pagina 2

Legge del 01/10/1969 n. 679 quanto e' stato richiesto, vi provvede l'Ufficio tecnico erariale, ponendo a carico dell'inadempiente le spese occorse, il cui importo viene iscritto dal procuratore del registro sopra apposito campione per operarne il recupero. Qualora, pero', alla domanda di voltura, ove ne ricorra il caso, non risulti allegato il tipo di frazionamento, la voltura viene eseguita cointestando alle due parti le particelle che dovevano frazionarsi. Per ottenere successivamente l'introduzione in catasto del frazionamento deve essere prodotto il tipo di frazionamento, redatto in aderenza all'atto o alla denuncia di successione e secondo le norme del precedente articolo 57, con le firme delle parti autenticate. Se il tipo di frazionamento allegato alla domanda di voltura non reca la dichiarazione di regolarita' di cui al precedente articolo 57, il tecnico che lo ha firmato e' soggetto alla pena pecuniaria stabilita nell'articolo 60, salvo che l'inadempienza sia imputabile all'ufficio tecnico erariale per non avere questo rilasciata la dichiarazione nel termine previsto dal secondo comma del precedente articolo. Ove alla verifica sopralluogo emergano difformita', eccedenti le tolleranze catastali, fra le dividenti di possesso riportate sul tipo di frazionamento e quelle di fatto stabilmente definite sul terreno, l'Ufficio tecnico erariale invita le parti a regolarizzare, entro il termine di 30 giorni, il tipo gia' esibito e riconosciuto non rispondente allo stato di fatto. Se le parti non provvedono a quanto loro viene richiesto, il tipo viene dichiarato inidoneo ai fini della conservazione del catasto e l'Ufficio tecnico erariale eseguira' il rilevamento delle dividenti di possesso, ponendo a carico delle parti le spese occorse, il cui importo viene iscritto dal procuratore del registro sopra apposito campione per operarne il recupero Le particelle frazionate in base a tale rilevamento saranno affette da apposita annotazione di riserva intesa a far constare negli atti catastali che la voltura viene eseguita per i soli effetti della conservazione del catasto, senza pregiudizio di qualunque ragione o diritto". art. 7 Volture dei beni iscritti nel catasto edilizio urbano. Testo: in vigore dal 04/11/1969 Le norme di cui ai precedenti articoli 2, 3, 4 e 6, ad eccezione di quelle concernenti il tipo di frazionamento di particelle iscritte nel catasto terreni, regolano anche le volture dei beni iscritti nel catasto edilizio urbano. Cambiamento nello stato fabbricati urbani. art. 8 dei terreni in dipendenza di costruzioni di

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Testo: in vigore dal 04/11/1969 I possessori di particelle censite nel catasto terreni sulle quali vengono edificati nuovi fabbricati ed ogni altra stabile costruzione nuova, da considerarsi immobili urbani ai sensi dell'articolo 4 della legge 11 agosto 1939, n. 1249, e successive modificazioni, indipendentemente dalle dichiarazioni previste dall'articolo 28 della suddetta legge, hanno l'obbligo di denunciare all'Ufficio tecnico erariale il cambiamento verificatosi nello stato del terreno per effetto della avvenuta edificazione. Le denunce devono essere compilate sopra un modulo a stampa fornito dall'amministrazione e devono essere presentate all'Ufficio tecnico erariale nel termine di sei mesi dalla data di riconosciuta abitabilita' o agibilita' dei locali. Alla denuncia deve essere allegato un tipo mappale, riportante la rappresentazione grafica della avvenuta variazione, da eseguirsi sopra un estratto autentico della mappa catastale comprendente la particella o le particelle sulle quali insistono, in tutto od in parte, i nuovi fabbricati e le altre stabili costruzioni edificate, con le relative attinenze coperte e scoperte. Il tipo mappale deve essere firmato da un ingegnere, architetto, dottore in scienze agrarie, geometra, perito edile, perito agrario o perito agrimensore regolarmente iscritto all'albo professionale della propria categoria e deve essere sottoscritto per accettazione dal possessore delle particelle Pagina 3

Legge del 01/10/1969 n. 679 allibrate nel catasto terreni. Le nuove linee topografiche da rappresentarsi nel tipo devono essere riferite a caposaldi della mappa. Coloro che non osservino le disposizioni che precedono sono assoggettati ad una pena pecuniaria da lire 2.000 a lire 20.000. Le esenzioni dall'imposta e dalle sovrimposte sui fabbricati, stabilite da leggi speciali, non possono essere accordate se le domande relative non siano corredate da attestazione, da rilasciarsi all'Ufficio tecnico erariale, di avvenuta presentazione sia della denuncia di cui al primo comma del presente articolo che della dichiarazione prevista dall'articolo 28 della legge 11 agosto 1939, n. 1249, modificata con decreto legislativo 8 aprile 1948, n. 514. art. 9 Pene pecuniarie per inosservanza alle leggi sui catasti.

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Testo: in vigore dal 04/11/1969 L'articolo 60 del testo unico delle leggi sul nuovo catasto dei terreni approvato con regio decreto 8 ottobre 1931, n. 1572, variato con la legge 17 agosto 1941, n. 1043, e' sostituito dal seguente: "Coloro che non osservino le disposizioni di cui ai commi, primo, quarto, quinto e sesto dell'articolo 55, e quelle di cui agli articoli 56, 57 e 57-bis, sono soggetti alla pena pecuniaria da lire 2.000 a lire 20.000. Alla stessa pena pecuniaria sono assoggettati coloro che non osservino le disposizioni di cui agli articoli 3, 7, 20 e 28 del regio decreto 13 aprile 1939, n. 652, convertito nella legge 11 agosto 1939, n. 1249, e dei quali gli ultimi due sostituiti dal decreto legislativo 8 aprile 1948, n. 514. L'accertamento delle violazioni spetta agli ingegneri dirigenti degli uffici tecnici erariali. Il relativo processo verbale e' trasmesso all'intendente di finanza competente per territorio, per l'applicazione della pena pecuniaria, a norma degli articoli 55 e seguenti della legge 7 gennaio 1929, n. 4". Variazioni in interi comuni. art. 10

Testo: in vigore dal 04/11/1969 I risultati delle variazioni accertate nello stato e nei redditi dei terreni, durante le verificazioni ordinarie e quelle straordinarie disposte d'ufficio per interi comuni, saranno pubblicati a cura dell'Amministrazione del catasto e dei servizi tecnici erariali, che e' tenuta a darne preventivo avviso con manifesti da affiggersi nei modi consueti per gli atti ufficiali. Durante la pubblicazione, che deve aver luogo nei locali del comune in cui ha avuto luogo la verificazione, le variazioni accertate saranno portate a conoscenza dei possessori interessati rendendo ostensibili per un periodo di 30 giorni consecutivi i dati catastali modificati. Durante la pubblicazione e nei successivi 30 giorni, ai possessori interessati e' consentita la visura gratuita degli atti presso l'Ufficio tecnico erariale. Gli eventuali reclami avverso le variazioni accertate dovranno essere prodotti alla commissione censuaria comunale nel termine perentorio di 45 giorni successivi alla data di chiusura della pubblicazione. Nessun'altra formalita' nei confronti dei possessori e' prescritta per l'espletamento delle verificazioni di cui al primo comma. Resta fermo, pero', l'obbligo di recapito della lettera d'avviso di cui all'articolo 124 del Regolamento per la conservazione del nuovo catasto, approvato con regio decreto 8 dicembre 1938, n. 2153, limitatamente ai possessori di terreni che hanno provveduto nei termini alla dichiarazione delle dichiarazione delle variazioni nello stato e nei redditi prescritta dall'articolo 57 del testo unico delle leggi sulle imposte dirette, approvato con decreto presidenziale 29 gennaio 1958, n. 645. art. 11 Accesso alle proprieta' immobiliari per le verificazioni. Testo: in vigore dal 04/11/1969 Pagina 4

Legge del 01/10/1969 n. 679 L'articolo 40 del testo unico delle leggi sul nuovo catasto, approvato con regio decreto 8 ottobre 1931, n. 1572, e' modificato come segue: "I tecnici erariali incaricati di effettuare le verificazioni dei beni iscritti o da iscrivere nel catasto, e i componenti delle commissioni censuarie, purche' muniti di speciali tessere, hanno diritto di accedere alle proprieta' immobiliari per gli accertamenti del caso. Chiunque fara' opposizione sara' soggetto ad una pena pecuniaria da lire 1.000 a lire 10.000". art. 12 Formalita' relative all'annotazione di riserva. Testo: in vigore dal 04/11/1969 L'annotazione di riserva, prevista dalle vigenti disposizioni catastali, viene apposta negli atti dei catasti terreni ed edilizio urbano, tanto nella motivazione della voltura quanto in corrispondenza delle singole particelle od unita' immobiliari urbane cui l'annotazione si riferisce. L'annotazione apposta alle particelle o alle unita' immobiliari urbane viene registrata nei successivi passaggi o frazionamenti, e puo' essere cancellata su domanda del possessore cui le particelle o le unita' immobiliari urbane risultino intestate. La domanda di cancellazione deve essere corredata dalle copie autentiche degli atti idonei a dimostrare l'estinzione dei motivi per i quali la formalita' era stata accesa, tale documentazione non e' necessaria qualora sia trascorso un ventennio dalla data che dette origine all'annotazione di riserva. Ove la domanda di cancellazione venga respinta e' ammesso il ricorso alle commissioni censuarie, entro 30 giorni dalla avvenuta notificazione della relativa comunicazione motivata dell'Ufficio tecnico erariale. art. 13 Rilascio delle certificazioni catastali. Testo: in vigore dal 04/11/1969 L'Amministrazione del catasto e dei servizi tecnici erariali e' autorizzata a rilasciare le certificazioni catastali (certificati, estratti e copie di atti dei catasti terreni ed edilizio urbano), sotto forma di riproduzione degli atti medesimi, con sistemi foto-eliografici o simili, ferma restando la dichiarazione di autenticita' sulle certificazioni. E' data facolta' a chi ne fa domanda all'atto della richiesta di rilascio, di ritirare le certificazioni catastali presso l'Ufficio tecnico erariale e l'Ufficio distrettuale delle imposte dirette, anche nei casi nei quali e' diversamente previsto dalle norme vigenti. E' altresi' consentito ottenere le certificazioni catastali per posta, in plico raccomandato, ma in questo caso il richiedente e' tenuto ad effettuare un deposito preventivo sul conto corrente postale intestato all'Ufficio tecnico erariale per le spese occorrenti (imposta di bollo, diritti catastali, tributi speciali e spese postali), salvo conguaglio. L'importo del deposito sara' stabilito nelle istruzioni ministeriali di cui all'articolo 16 Qualora il conguaglio comporti il rimborso allo Stato della differenza tra l'importo della specifica e quello anticipato, il richiedente e' tenuto ad effettuare il versamento sul conto corrente postale intestato all'Ufficio che ha rilasciato la certificazione, entro 30 giorni dalla data di spedizione della raccomandata; in caso contrario, l'importo del conguaglio viene comunicato al procuratore del registro per l'iscrizione sui campioni demaniali e la conseguente esazione nei modi e con le forme stabilite per la riscossione delle imposte di registro e di successione. Il titolo III della tabella A allegata al decreto-legge 31 luglio 1954, n. 533, convertito, con modificazioni, nella legge 26 settembre 1954, n. 869, e' sostituito con quello riportato nella tabella annessa alla presente legge. art. 14 Prestazioni straordinarie a cottimo per la conservazione dei catasti. Testo: in vigore dal 04/11/1969 Per le esigenze relative ai lavori Pagina 5 necessari per la formazione e la

Servizio di documentazione tributaria

Legge del 01/10/1969 n. 679 conservazione del catasto dei terreni e di quello edilizio urbano, l'Amministrazione del catasto e dei servizi tecnici erariali e' autorizzata a corrispondere compensi mensili per il lavoro straordinario, reso con il sistema del cottimo, entro i limiti eccezionali di orario e di spesa previsti dall'articolo 3, comma terzo, del decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 1965, n. 749. art. 15 Esecuzione in appalto di lavori per la conservazione dei catasti. Testo: in vigore dal 04/11/1969 L'Amministrazione del catasto e dei servizi tecnici erariali e' autorizzata a concedere in appalto lavori di campagna e di tavolo, di facile sorveglianza e verificazione, per la formazione e conservazione del catasto dei terreni e di quello edilizio urbano.

Servizio di documentazione tributaria

Istruzioni per l'attuazione norme in contrasto con essa.

art. 16 della presente

legge e

abolizione delle

Testo: in vigore dal 04/11/1969 Le istruzioni ministeriali per l'attuazione della presente legge saranno approvate con decreto del Ministro per le finanze. Tutte le disposizioni legislative e regolamentari concernenti la formazione e conservazione del catasto terreni e di quello edilizio urbano in contrasto con le norme della presente legge devono considerarsi abrogate. La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita nella Raccolta ufficiale della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Allegato 1 Personale del catasto e dei servizi tecnici erariali. Catasto terreni.

Testo: in vigore dal 04/11/1969 Personale del catasto e dei servizi tecnici erariali Tariffa (lire) Oggetto Fisso Scritturato Annotazioni A) Catasto terreni: 1) Certificati, copie ed Nel caso di catasto a sistema estratti catastali, oltre schedaristico si applicano il diritto di ricerca le stesse tariffe con i e consultazione di criteri indicati al n. 3 cui al n. 8: per il Nuovo catasto a) per ogni certificato edilizio urbano. copia od estratto . . . . . 200 b) per la prima pagina . . . . 100 Quando trattasi di monografie c) per ogni pagina 50 di vertici trigonometrici successiva . . . . . . . . o di capisaldi di livellazione, le tariffe sono raddoppiate. Quando i certificati sono richiesti da privati per comprovare la situazione generale reddituaria o patrimoniale ai fini della legislazione sul lavoro, di quella previdenziale ed assistenziale e di quella sulla pubblica istruzione, nonche' ai fini d'indennita', di sovvenzione e simili e' dovuto soltanto un diritto fisso di lire 50. 2) Copie ed estratti di quadri di unione di mappe, Pagina 6

Legge del 01/10/1969 n. 679 oltre il diritto di ricerca e consultazione di cui di cui al n. 8: a) per ciascun foglio di mappa compreso. . . . . . . Personale del catasto edilizio urbano. e dei

200 erariali. Nuovo catasto

Allegato 2 servizi tecnici

Testo: in vigore dal 04/11/1969

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Tariffa (lire) Oggetto Fisso Scritturato B) Nuovo catasto edilizio urbano: 3) Copie eliografiche o con ogni altro sistema, totali o parziali di schede di partita, oltre il diritto di ricerca e consultazione di cui al n. 8: a) per ogni partita......... 300 b) per la prima scheda di 100 ciascuna partita............ c) per ogni scheda di ciascuna partita, successiva alla prima.................. 50 4) Certificati, copie ed estratti sulla base delle risultanze degli atti di conservazione o di formazione oltre il diritto di ricerca e consultazione cui al n. 8: a) per ogni certificato o 200 estratto.................... b) per la prima pagina...... 100 c) per ogni pagina successiva 50

Annotazione

5) Copie di planimetrie di unita' immobiliari urbane, oltre il diritto di ricerca e consultazione di cui al n. 8: a) formato semplice.......... 300 b) formato doppio............ 500

Quando i certificati sono richiesti da privati per comprovare la situazione generale reddituaria o patrimoniale ai fini della legislazione sul lavoro, di quella previdenziale ed assistenziale e di quella sulla pubblica istruzione, nonche' ai fini d'indennita', di sovvenzione e simili e' dovuto un diritto fisso di lire 50.

Allegato 3 Personale del catasto e dei servizi tecnici erariali. Testo: in vigore dal 04/11/1969 Tariffa (lire) Oggetto Fisso Scritturato C) Diritti comuni al Catasto terreni e al Nuovo catasto edilizio urbano: 6) Studio, definizione ed introduzione in atti delle volture catastali: a) per ogni voltura 2.000 calcolata con i criteri della legge 4 luglio 1897, n. 276, ed articolo 3 della legge 14 gennaio 1929, n. 159......................... Pagina 7

Diritti comuni.

Annotazioni

Legge del 01/10/1969 n. 679 b) per ogni tipo di frazionamento approvato...1.500 7) Copie ed estratti di mappa compresi la mappa urbano e gli abbozzi della stessa, oltre il diritto di ricerca e consultazione di cui al n. 8: a) per ogni copia o estratto 1.000 b) per ogni particella estratta (e per ogni particella confinante anche se accennata e per ogni nome di confinante, quando tali condizioni vengano richieste) e per ogni ettaro della complessiva superficie compresa nei parametri riprodotti.................. 8) Diritto per la consultazione degli atti catastali: a) per la prima 1/2 ora .... 500 b) per ogni ora successiva o frazione di ora............. 800 9) Diritti di urgenza per il rilascio nel secondo giorno successivo alla richiesta dei certificati, copie ed estratti.................... -

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Quando si tratta di copie eliografiche od analoghe, le tariffe sono devolute come segue sulla base della porzione di foglio (1/4 -1/2 - 1/1) in cui e' contenibile il disegno richiesto: 1/4: lire 500; 1/2: lire 1000; 1/1: lire 1500. In caso di sola autenticazione di estratti di mappa i diritti sono ridotti a meta'. 50

Di importo pari ai diritti stabiliti dalla presente tabella ai numeri corrispondenti.

Pagina 8

MINISTERO DELLE FINANZE DIREZIONE GENERALE DEL CATASTO E DEI SERVIZI TECNICI ERARIALI ___________________________________________________________________

(XIX) ISTRUZIONE PER LA CONSERVAZIONE DEL NUOVO CATASTO (MODIFICATA)

ROMA ISTITUTO POLIGRAFICO DELLO STATO LIBRERIA 1950

DECRETO MINISTERIALE 1 MARZO 1949 IL MINISTRO DELLE FINANZE Visto il Testo Unico delle leggi sul nuovo catasto, approvato con regio decreto 8 ottobre 1931, n. 1572; Visto il regio decreto-legge 10 maggio 1938, n. 664, convertito nella legge 5 gennaio 1939, n. 9, che semplifica la procedura per la conservazione del nuovo catasto; Visto il regolamento per la conservazione del nuovo catasto, approvato con regio decreto 8 dicembre 1938, n. 2153; Vista la legge 17 agosto 1941, n. 1043, che modifica il Testo unico delle leggi sul nuovo catasto; Visto il decreto-legge 7 dicembre 1942, n. 1418, contenente ulteriori modificazioni al precitato Testo unico; Visto il decreto ministeriale 20 gennaio 1936, con cui stata approvata lIstruzione XIV emessa per disciplinare le operazioni dirette alla conservazione del nuovo catasto; Ritenuta la convenienza di aggiornare la detta Istruzione introducendovi le modificazioni conseguenti alle nuove disposizioni di legge e quelle suggerite dalla esperienza: Decreta: Articolo unico. - LIstruzione XIV per la conservazione del nuovo catasto, approvata col decreto ministeriale 20 gennaio 1936, sostituita da quella annessa al presente decreto. Roma, l 1 marzo 1949 II Ministro: VANONI

DISPOSIZIONI PRELIMINARI

1. Inizio della conservazione. La conservazione del Nuovo Catasto terreni ha inizio col giorno stabilito dal decreto ministeriale, da emanarsi ai sensi dellarticolo 141 del regolamento 8 dicembre 1938, n. 2153. Con lo stesso giorno cessano le operazioni intese a mantenere al corrente i catasti preesistenti, sia governativi che comunali, e la conservazione del Nuovo Catasto assunta dallapposita Sezione dellUfficio tecnico erariale competente.

2. Consegna degli atti agli Uffici per la conservazione del nuovo catasto. Almeno quindici giorni prima della data stabilita dal decreto ministeriale di cui al paragrafo precedente, lUfficio tecnico del catasto provvede alla pubblicazione, nei modi consueti per gli atti ufficiali, di un manifesto conforme al mod. 9. Della avvenuta pubblicazione da contemporanea comunicazione tanto alla Direzione Generale del Demanio, quanto alla competente Intendenza di Finanza, affinch sia richiamata lattenzione degli Uffici esecutivi sugli obblighi che loro incombono in ordine alla amministrazione dei beni immobili patrimoniali e sia provveduto alle eventuali opposizioni. Dispone inoltre per la regolare consegna al competente Ufficio tecnico erariale dei seguenti atti che costituiscono il catasto terreni, giusta lart. 41 del Testo Unico delle leggi sul nuovo catasto approvato con regio decreto 8 ottobre 1931, numero 1572: 1 La mappa particellare (ed il relativo repertorio per le mappe a fogli rettangoli). 2 II registro delle partite. 3 La tavola censuaria. 4 La matricola dei possessori, nonch, a sussidio di tali atti, dal prontuario dei numeri di mappa. LUfficio tecnico del catasto consegna inoltre allUfficio tecnico erariale tutti gli atti, documenti e registri che servirono per la formazione del Nuovo Catasto terreni, sia allUfficio tecnico del catasto, sia alle Commissioni censuarie. Presso lUfficio tecnico erariale medesimo vengono pure depositati, se esistono, gli atti del duplicato del catasto preesistente. Agli Uffici distrettuali delle imposte dirette, limitatamente ai Comuni della propria

circoscrizione, viene consegnata, per i servizi di loro istituto, una copia degli atti di cui ai numeri 1, 2, 4 e del prontuario dei numeri di mappa. Avvenuta la consegna, vietato, giusta lart. 5 del regolamento1, di asportare per qualsiasi motivo, dagli uffici nei quali sono conservati, gli atti, documenti e registri sopraindicati.
1

Quando alla citazione del regolamento non sussegue la data, sintende che si tratta del regolamento 8 dicembre 1938, n. 2153.

3. Verbali di consegna. La consegna deve farsi con appositi verbali, a ciascuno dei quali va annesso un elenco descrittivo (mod. 1 e 2) degli atti che passano in custodia dei singoli uffici. I verbali devono essere compilati in tre esemplari, da conservarsi uno presso lUfficio che effettua le consegne, uno presso lUfficio che le riceve, ed uno da trasmettersi alla Direzione generale del catasto e dei servizi tecnici erariali. Si provvede con verbali consimili quando avvenga la sostituzione del Capo dellUfficio tecnico erariale, ovvero del titolare dellUfficio distrettuale delle imposte dirette.

4. Variazioni di possesso anteriori allinizio della conservazione. Per laggiornamento preliminare degli atti, lUfficio tecnico erariale prende in esame le domande di volture presentate, agli effetti dellantico catasto, nel periodo successivo alla chiusura dellattivazione del nuovo catasto e non ancora introdotte in questultimo. (Per conseguire lanzidetto fine anche nel caso particolare dellantico catasto ligure-piemontese conservato dai Comuni, gli Uffici comunali di quel compartimento sono tenuti a trasmettere le predette domande di volture allUfficio tecnico erariale competente, su richiesta di questultimo e mediante apposito elenco). In dipendenza degli atti traslativi allegati alle predette domande di volture, e degli eventuali documenti complementari, schiarimenti o indicazioni ( 7), che alluopo potr richiedere agli interessati, lUfficio tecnico erariale procede subito, per laggiornamento dei registri delle partite, alla compilazione delle occorrenti note di voltura mod. 13 secondo le norme date al 93. Tenuto presente che tali note, in analogia al disposto dellart. 16 (comma secondo) del regolamento, tengono luogo di domande di volture, lUfficio medesimo le inscrive nel protocollo mod. 7, le

enumera seguendo lordine progressivo annuale e le registra nel partitario. Le variazioni medesime saranno poi introdotte dallUfficio distrettuale delle imposte dirette, nella copia dei registri catastali che ha in consegna, in base alle stesse note di volture che gli vengono periodicamente trasmette dallUfficio tecnico erariale. Quando si tratta di variazione di possesso gi effettuata nel cessato catasto, si scrive sulla relativa nota di volture mod. 13, nello spazio per la regolare indicazione dellatto traslativo e dopo di questa indicazione, la dicitura Voltura gi eseguita nel precedente catasto ( 102). Nel caso poi che per un dato possesso si fossero verificate pi variazioni, queste semprech risultino gi eseguite nel catasto precedente, si inscrivono nella stessa nota di volture, e nel registro delle partite si omettono i trasporti intermedi; con avvertenza per che, tanto allo scarico quanto al carico, per il trasporto dalla ditta o dalle ditte intestate, a quella od a quelle dipendenti dallultima variazione di possesso, devono citarsi tutti gli atti traslativi che servirono di base alla redazione della nota di volture, aggiungendo la dicitura Volture gi eseguite nel precedente catasto. Nellesecuzione del lavoro si terr presente che il compito dellUfficio non quello di reintegrare nel nuovo catasto le ditte del preesistente, spesso complesse e non rispondenti allo stato di fatto, ma quello di aggiornarle nel senso di introdurvi tutte le mutazioni di possesso posteriori al periodo di attivazione o quelle che, per negligenza dei possessori, o per altre cause, non ebbero effetto nel nuovo catasto.

5. Obbligo ai possessori di chiedere lesecuzione nel nuovo catasto delle variazioni di possesso anteriori allinizio della conservazione. Le prescrizioni fatte agli Uffici tecnici erariali, ed agli Uffici comunali del compartimento ligure-piemontese, col paragrafo precedente, non esonerano i possessori dallobbligo di chiedere che sia resa regolare lintestazione dei loro beni, nel nuovo catasto, per tutte le mutazioni di possesso dipendenti da acquisti, permute, eredit, divisioni, ecc, che abbiano o non abbiano avuto effetto nel catasto cessato e comunque non siano state introdotte nei registri del nuovo catasto. Le richieste, anche orali, debbono farsi allUfficio tecnico erariale. I documenti che dovessero essere presentati a completamento degli atti traslativi gi allegati in copia alle domande di volture esibite sotto il regime del cessato catasto, si

restituiscono dopo fattone luso opportuno, ad eccezione delle dichiarazioni di corrispondenza di cui al 7, che vanno allegate alle note di volture. Esenzione dai diritti e dalla tassa di bollo per le volture gi domandate nel catasto cessato. Le volture del nuovo catasto sono esenti dai diritti catastali, di scritturazione, e dalla tassa di bollo, ogni qualvolta risulti che le relative domande di volture furono regolarmente presentate per la loro esecuzione nel cessato catasto.

6. Variazioni nello stato dei beni e nella loro rendita, anteriori allinizio della conservazione. Per tutte le denuncie di variazione nello stato e nelle rendite dei beni fatte dai possessori, o compilate dufficio, a tenore dellIstruzione sullattivazione, nonch per le variazioni denunciate, o scoperte, posteriormente alla chiusura dellattivazione, lUfficio tecnico erariale, eseguite, in occasione della prima verificazione periodica, le indagini e le verificazioni di suo istituto, compila i necessari stati di cambiamento. In base a questi stati le predette variazioni si introducono nei registri delle partite con opportune note di variazione ( 222).

7. Volture in base ad atti anteriori allinizio della conservazione. Dichiarazioni di corrispondenza. Gli Uffici tecnici erariali non hanno facolt di attestare la identit dei beni inscritti in catasti diversi. Quindi, per le volture da eseguirsi in base ad atti anteriori allinizio della conservazione, nei quali non risultino chiaramente accennati i dati caratteristici relativi al nuovo catasto, le parti sono tenute ad indicare i numeri di mappa nuova che si riferiscono ai beni trasferiti, mediante apposita dichiarazione di corrispondenza in carta libera e munita delle loro firme o di quella di persona da esse incaricata con delega scritta. In mancanza dellesibizione di tali dichiarazioni da allegarsi alle note di volture, lUfficio tecnico erariale provvede dufficio alla compilazione di esse, ma in tal caso le volture saranno eseguite per i soli effetti della conservazione del nuovo catasto, a sensi dellart. 128 del regolamento, apponendo nelle note di volture e nel registro delle partite lannotazione indicata al 91.

8. Estratti di mappa per i frazionamenti anteriori allinizio della conservazione. Per far introdurre nei registri del nuovo catasto le volture gi eseguite nello antico, il possessore pu richiedere, e lUfficio tecnico erariale deve rilasciare, per le particene a cui si riferiscono le volture e che devono subire frazionamento, un estratto della nuova mappa con la indicazione delle rispettive superfici e redditi. Tale estratto - esente dalla tassa di bollo e dai diritti catastali e soggetto al pagamento dei diritti di disegno2 e del prezzo di costo dello stampato - deve rilasciarsi nellapposito mod. 51 e deve contenere la seguente dichiarazione, scritta a mano o apposta con apposito timbro Si rilascia il presente estratto di mappa in esenzione della tassa di bollo e dei diritti catastali, da servire esclusivamente per tipo di frazionamento gi introdotto nel precedente catasto. Infine, nellestratto devono essere riportati quei punti, prossimi alle particelle da frazionare, che si giudicano atti a servire come capisaldi per il rilievo delle nuove linee dividenti, quali sono i punti trigonometrici, i termini di propriet o di confine comunale, gli spigoli dei fabbricati o di altre costruzioni stabili, ecc.
2

Decreto legislativo 11 maggio 1947, n. 378.

9. Frazioni di comune. Oltre che nel caso previsto dallart. 2 del regolamento, e quando vi sia lautorizzazione della Direzione Generale, per variazioni territoriali posteriori allinizio della conservazione, ammessa la separata conservazione del catasto per le frazioni di comune che sotto qualche legislazione degli Stati italiani preesistenti ottennero, nei riguardi finanziari, la separazione dal rispettivo capoluogo tanto per il patrimonio che per le imposte, e per le quali tale completa separazione fu conservata anche dopo la costituzione dello Stato Italiano. Il provvedimento relativo alla separazione dei patrimoni e al reparto delle attivit, contemplato dallart. 36 del Testo Unico 3 marzo 1934, n. 383, della legge comunale e provinciale, riflette esclusivamente le rendite patrimoniali e non pu estendersi alle entrate di diritto pubblico. Quindi il provvedimento stesso non implica la separata conservazione del catasto.

TITOLO I DELLE VOLTURE

CAPO I. - INTESTAZIONI CENSUARIE3 10. Generalit sulle intestazioni censuarie. In catasto devono essere inscritte le persone, fisiche o giuridiche, titolari dei seguenti diritti reali di godimento dei fondi: 1 Propriet. 2 Enfiteusi. 3 Superficie. 4 Usufrutto, uso. 5 Oneri reali (censi, livelli, colonie perpetue, ecc). Non possono inscriversi in catasto i semplici affittuari, coloni o mezzadri a tempo determinato. Limitatamente ai nuovi enti censibili che si devono introdurre in catasto, ammessa lintestazione ai possessori di fatto.
3

Per agevolare il compito degli Uffici di conservazione si sono raccolte in questo Capo le diverse disposizioni emanate finora sulle intestazioni censuarie ed in appendice si sono esposte le formule principali di intestazione.

11. Partite distinte per i beni posseduti a diverso titolo. Allorquando una stessa persona, fisica o giuridica, possieda beni in diversa condizione di diritto, cio beni in assoluta propriet, beni indivisi con altri, beni soggetti a livello, beni in usufrutto, beni soggetti a diritti di superficie, ecc, si devono fare tante separate intestazioni quanti sono i diversi modi di possesso.

12. Categorie dintestazione. Per tener conto degli eventuali passaggi di beni dal catasto dei terreni a quello urbano e viceversa e per tenere in continua evidenza gli aumenti e le diminuzioni della superficie non soggetta allimposta fondiaria, ed avere la possibilit di esattamente controllare in qualsiasi momento non soltanto i redditi imponibili, ma altres la

superficie censita ed incensita di ogni Comune, sono aperte nel registro delle partite le sei speciali partite: a) Catasto dei fabbricati; b) Accessori comuni a pi fabbricati; c) Aree di fabbricati divisi in subalterni; d) Luoghi sacri pubblici; e) Acque esenti da estimo; f) Strade pubbliche. Queste sei partite speciali costituiscono altrettante categorie dintestazione ed in unione alla categoria Catasto dei terreni, formata da tutte le partite dei possessori, risultano riepilogate al capofoglio del partitario con i rispettivi dati di superficie ( 224).

13. Partite speciali. Nella partita speciale Catasto dei fabbricati si inscrivono i numeri di mappa e la superficie complessiva dei beni appartenenti al catasto urbano, (esclusi gli accessori comuni a pi fabbricati e le aree di fabbricati divisi in subalterni) senza indicazione dei possessori e dei redditi. Vi si comprendono anche le lettere maiuscole caratterizzanti gli oratori privati aperti al culto pubblico ed i sepolcreti privati che costituiscono particelle da numerarsi, nonch le lettere maiuscole distintive dei fari, semafori e lanterne di propriet dello Stato. Nella partita speciale Accessori comuni a pi fabbricati, si individuano coi numeri di mappa e con le singole superfici tutti i luoghi comuni (corti, anditi, accessi, forni, pozzi, aie di carattere stabile, ecc), a pi fabbricati, siano questi rurali od urbani. Nella partita speciale Aree di fabbricati divisi in subalterni vengono inscritte, colle rispettive superfici, tutte le relative particelle ciascuna col numero o la lettera maiuscola che la distingue. Nella partita speciale Luoghi sacri pubblici devono inscriversi singolarmente, con la loro lettera distintiva e con la rispettiva superficie, i fabbricati destinati allesercizio del culto, con le attinenze necessarie, vale a dire le chiese, i santuari, le cappelle e gli oratori quando non siano di propriet privata. Sono attinenze necessarie, anche se staccate dalla chiesa, il campanile, la sagrestia ed i sagrati.

Nella partita speciale Acque esenti da estimo si indica, per ciascun foglio di mappa, la superficie complessiva dei fiumi, torrenti, laghi, stagni e serbatoi di propriet pubblica, canali pubblici ed alvei dei canali maestri per la condotta delle acque, contemplati dallart. 18 del Testo Unico delle leggi sul nuovo Catasto approvato con regio decreto 8 ottobre 1931, n. 1572, e dallart. 89 del regolamento 12 ottobre 1933, n. 1539. Nella partita speciale Strade pubbliche si inscrive, sempre per ogni foglio di mappa, la superficie complessiva delle strade nazionali, provinciali, comunali e vicinali, delle piazze che servono loro di continuazione e sono destinate allo stesso uso. Nelle province dotate di mappe a numerazione continua, la superficie delle acque e delle strade pubbliche si inscrive nei registri delle partite complessivamente per Comune o per frazione di Comune a catasto separato4.
4

Vedi pure 28.

14. Modo di eseguire la intestazione censuaria. Beni posseduti in propriet o godimento assoluto da singole persone. Privati in genere. I beni posseduti a titolo di propriet o in pieno godimento da una persona fisica, che ne ha la libera amministrazione, sintestano alla medesima con lindicazione del cognome, del nome e della paternit. Quando una persona abbia pi cognomi, questi si scrivono con lordine con cui essa suole firmare. Sindicano anche i titoli di nobilt, accademici ed onorifici delle persone intestate, facendoli precedere allindicazione del nome. Qualora pi possessori avessero uguale il cognome, il nome proprio e quello del padre, si aggiunge la maternit, o il luogo di nascita, o la professione, o il soprannome, o qualunque altra indicazione che valga a distinguerli tra loro. Gli ecclesiastici che possiedono in nome proprio come privati si inscrivono colle loro qualifiche generiche prima del nome, senza indicazione del loro ufficio e della loro residenza speciale. Le donne si intestano sempre col cognome del loro padre, col loro nome e paternit. Se sono maritate o vedove lintestazione si completa col cognome del marito.

15. Beni posseduti in propriet o godimento assoluto da pi persone. I beni posseduti in comunione da pi persone fisiche o giuridiche per parti

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determinate, ovvero per parti determinate solo astrattamente, cio per quote di propriet, di uso o di utilit, si intestano cumulativamente a tutti i comproprietari o compossessori. Lintestazione perci consiste nello scrivere luno dopo laltro i condomini, siano essi persone fisiche o giuridiche, indicando ciascuno di essi colle proprie caratteristiche. Lordine da seguire quello decrescente delle rispettive quote: ove queste non siano determinate, quello alfabetico, o quello dellet se trattisi di fratelli e sorelle. Sono rigorosamente vietate le intestazioni generiche, come: eredi Toschi; fratelli Rossi; Fanti Giovanni e figli; ma occorre sempre specificare quali siano gli eredi Toschi; i fratelli Rossi, i figli di Fanti Giovanni, ecc.

16. Compossessori a titolo di promiscuit (art. 7 del Testo Unico delle leggi sul nuovo catasto approvato con R. decreto 8 ottobre 1931, n. 1572). Qualora sullimmobile coesista il possesso, da parte di pi persone, di diversi diritti reali di godimento dei frutti o di alcune specie di essi o di altra utilit del suolo o del soprassuolo, la intestazione indicher come compossessore ciascun titolare dei suddetti diritti, specificandone le relative consistenze (natura e grado). Come primo o primi intestatari si trascriveranno i possessori del suolo.

17. Propriet, o diritto di dominio diretto, distinti dal possesso, o diritto di godimento. a) Livellari ed enfiteuti. Per i beni posseduti da persone fisiche o giuridiche a titolo di livello od enfiteusi, sia perpetua od a tempo determinato, nel caso che il canone sia stabilito in una somma fissa di denaro o in una quantit determinata di derrate, lintestazione deve farsi in via principale ai livellari od enfiteuti col loro cognome, nome e paternit, ed in linea secondaria al direttario, o dmino, o dmino eminente. Nel caso invece che la prestazione annua sia stabilita in una determinata quota parte dei prodotti del fondo, lintestazione deve farsi in via principale al direttario ed in linea secondaria al livellano; nella intestazione verr specificato il riparto dei prodotti ed ogni compossessore sar tenuto al pagamento della propria quota dimposta fondiaria in base al riparto dei redditi, che si esegue tenuto anche conto degli oneri. b) Usufruttuari ed usuari. I beni appartenenti ad una persona e vincolati ad usufrutto, o diritto duso, a favore di

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unaltra, si intestano, in via principale, allusufruttuario od usuario, indicandone il cognome, nome e paternit, e di seguito si aggiunge la qualificazione di chi ha la nuda propriet. Nella intestazione deve sempre risultare la durata dello usufrutto, o delluso, se a tempo determinato. Nel caso di usufrutto parziale la intestazione principale si fa al proprietario, sempre che lusufruttuario non abbia diritto al godimento della rimanente parte della propriet, nel qual caso lintestazione principale si fa allusufruttuario parziale, proprietario per il resto. Eguale norma vale per il caso del diritto duso limitato ad una parte dei frutti del fondo. In una stessa ditta non compatibile la coesistenza dellusufrutto totale e di usufrutti parziali. Il diritto di un usufruttuario parziale sempre subordinato alla cessazione dellusufruttuario generale e non pu quindi tenersi in evidenza nel catasto, imperocch non trattasi di un diritto reale; invece il Procuratore del registro che, agli effetti delleventuale trasferimento di usufrutto, deve prenderne nota nel campione dubbioso. Verificandosi la morte dellusufruttuario generale, si deve allora dare corso ad un nuovo trasporto censuario; e perci gli interessati sono tenuti a pagare i diritti di voltura relativi, a meno che questi diritti siano stati esatti al momento della successione al nudo proprietario, ed in ogni caso devono produrre allUfficio del Registro lapposita domanda di volture. c) Affittuario o colono perpetuo sul quale incombe lobbligo del pagamento dellimposta fondiaria, per intero. Per i possessi in affitto perpetuo e le colonie perpetue5 - sempre che il canone sia stabilito in una somma fissa di denaro o in una quantit determinata di derrate - la intestazione deve farsi in linea principale agli affittuari o coloni perpetui, le quante volte risulti che questi sostengono lonere della imposta fondiaria, ed in linea secondaria al proprietario. In sede di conservazione, su richiesta della parte, pu annotarsi il nome della persona o la designazione dellente che abbia diritti di propriet sui beni in questione e che sia stato omesso allatto della formazione del catasto. d) Colono perpetuo responsivo di una parte dei prodotti al proprietario. Per i possessi a colonia perpetua, costituiti come sopra, per i quali il proprietario fruisce di una determinata quota parte di tutti o di alcuni prodotti del fondo, lintestazione deve farsi in linea principale al proprietario ed in linea secondaria al colono. Inoltre nella

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intestazione stessa verr specificato il riparto dei prodotti, ed ogni compossessore sar tenuto al pagamento della propria quota di imposta fondiaria.
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Costituite anteriormente allentrata in vigore del Codice Civile 1865 e per le quali gli affittuari o i

coloni possono procedere ad atti di disposizioni, sia tra vivi che per causa di morte.

18. Possessore dellarea di un fabbricato appartenente ad altri. Se larea di un fabbricato appartiene ad un possessore diverso da quello del fabbricato, sindica prima il proprietario del fabbricato, poi quello dellarea.

19. Beni soggetti a diritto di superficie. I beni soggetti a diritto di superficie, in virt del quale si ha in perpetuo o almeno per lungo tempo, il pieno ed illimitato godimento della superficie, ossia dei prodotti del suolo e delle piantagioni e costruzioni sovra di esso esistenti, si intestano allutilista della superficie; ma a tale intestazione deve aggiungersi quella del proprietario del sottoposto fondo. I beni soggetti a diritto limitato di superficie, si intestano invece in prima linea al proprietario ed in linea secondaria allutilista; a questa qualifica deve aggiungersi la specificazione dellutilit goduta.

20. Persone in amministrazione. I minorenni, gli interdetti, gli inabilitati, gli assenti e simili, si inscrivono col loro cognome, nome e paternit, e con laggiunta del cognome e nome del tutore, curatore o amministratore. Nei casi di fallimenti i beni appartenenti al fallito si intestano al medesimo con laggiunta delle indicazioni relative al curatore nominato dal Tribunale civile.

21. Societ. I beni appartenenti alle societ semplici, di cui agli articoli 2251 e seguenti del Codice Civile, si intestano con la denominazione da esse adottata nel contratto sociale e con lindicazione della loro residenza. Per le societ in nome collettivo lintestazione deve comprendere la ragione sociale,

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la sede della societ e la designazione di tutti i soci e delle quote a ciascuno spettanti, secondo le indicazioni dellatto costitutivo di cui allarticolo 2295 del Codice Civile e giusta lart. 29 del Regolamento. Per le societ in accomandita semplice lintestazione deve comprendere la ragione sociale e la sede della societ stabilita nellatto costitutivo, mentre per gli altri tipi di societ previsti dal vigente Codice Civile (societ per azioni, in accomandita per azioni ed a responsabilit limitata) deve indicarsi la denominazione sociale e la sede, stabilite nellatto costitutivo.

22. Persone giuridiche ed amministrazioni pubbliche. I beni appartenenti ad Opere pie, o a persone giuridiche in genere, legalmente costituite, si intestano allente colla precisa denominazione da esso adottata, e con lindicazione della sua residenza e dellamministratore, quando questo sia stabile, cio non muti di anno in anno.

23. Beni patrimoniali dello Stato. Le intestazioni dei beni patrimoniali dello Stato devono essere sempre fatte al Demanio dello Stato ricordando la rispettiva provenienza (Ramo guerra, per i beni destinati a caserma, ospedali militari, campi di tiro a segno nazionali; Asse ecclesiastico, patrimonio amministrato per conto del Ministero della Pubblica Istruzione; patrimonio amministrato per conto del Ministero dellIndustria e del Commercio, per le miniere; Demanio dello Stato per i beni delle eredit vacanti, devoluzioni per debito dimposta, ecc.) mediante annotazioni sul registro delle partite e sulla tavola censuaria di contro ad ogni numero. Le foreste demaniali, ed in genere i terreni ed i fabbricati gestiti dalla speciale Azienda istituita con la legge 2 giugno 1910, n. 277 e trasformata con regio decretolegge 17 febbraio 1927, n. 824, convertito nella legge 16 giugno 1927, n. 1275, si intestano allapposita Ditta Demanio dello Stato (Azienda di Stato per le foreste Demaniali).

24. Ferrovie e tramvie. Case economiche per i ferrovieri. A norma dellart. 822 del vigente Codice civile fanno parte del Demanio pubblico dello Stato le strade ferrate di propriet dello Stato (vedi 28).

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I terreni e i fabbricati che costituiscono le linee ferroviarie di propriet privata esercite dallo Stato vengono intestate al Demanio dello Stato (Ramo ferrovie) concessionario della linea... di propriet di... quando le imposte sono a carico dello Stato; al proprietario della ferrovia quando le imposte devono essere, per convenzione, pagate dal proprietario. Le linee ferroviarie e tramviarie in sede propria, non esercite dallo Stato, si inscrivono al nome di chi ne tiene lesercizio, con laggiunta del nome dellente proprietario, ove questo non sia anche lesercente. I beni immobili acquistati dallAmministrazione delle Ferrovie dello Stato in relazione alla legge 14 luglio 1907, n. 553, per la costruzione di case economiche per i ferrovieri - se terreni - ovvero per essere adibiti a tale scopo - se fabbricati - si intestano a Demanio dello Stato (Ramo ferrovie) Case economiche per i ferrovieri.

25. Amministrazioni autonome dello Stato. I beni demaniali occupati allatto della costituzione dellAzienda autonoma delle Poste e Telegrafi, di cui al regio decreto-legge 24 aprile 1925, n. 520, si intestano a: Azienda Autonoma delle poste e telegrafi, usuaria, e Demanio dello Stato, proprietario; quelli occupati posteriormente alla data di costituzione si intestano: Azienda Autonoma delle Poste e Telegrafi. I beni demaniali assegnati allAzienda autonoma dei Monopoli di Stato, costituita con regio decreto-legge 29 dicembre 1927, n. 2452, che alla data del 1 luglio 1928 erano in consegna alla detta Amministrazione, si intestano a: Azienda autonoma dei Monopoli di Stato. I beni immobili di propriet dellAzienda di Stato per i servizi telefonici si intestano a: Azienda di Stato per i servizi telefonici. I beni eventualmente rimasti patrimoniali, passati alla Azienda Nazionale Autonoma delle Strade Statali, si intestano a: Azienda Nazionale Autonoma delle strade statali, usuaria, e Demanio dello Stato, proprietario. I beni immobili in uso alle Universit ed agli Istituti superiori, si intestano a: Universit di... (o Istituto Superiore di...), usuario e Demanio dello Stato, proprietario.

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26. Pertinenze idrauliche di 2a categoria e di 3a categoria. I beni costituenti le opere e pertinenze idrauliche di 2a categoria e di 3a categoria (gli argini, i ripari, e in taluni casi le golene) nonch i loro accessori (case cantoniere, case per uffici, magazzini idraulici, ecc), acquistati o costruiti e mantenuti a cura e spese dello Stato, si intestano rispettivamente alle partite: Demanio pubblico dello Stato (per opere idrauliche di 2a categoria) o Demanio pubblico dello Stato (per opere idrauliche di 3a categoria). Quando sia legalmente costituito lo specifico Consorzio idraulico di 2a o di 3a categoria ed inoltre si tratti di beni che, a termini di legge, siano stati formalmente consegnati al Consorzio perch ne abbia la manutenzione e lamministrazione col godimento delle relative rendite, i beni stessi sintestano, per assimilazione, al nome del Consorzio idraulico quale usufruttuario ed al Demanio pubblico dello Stato come proprietario. Parimenti, i beni costituenti le pertinenze delle bonificazioni di competenza dello Stato, si intestano alla partita Demanio pubblico dello Stato (per le opere di bonifica); e dopo la consegna al Consorzio di manutenzione, si intestano al nome del Consorzio di bonifica, quale usufruttuario, ed al Demanio pubblico dello Stato, come proprietario.

27. Beni del Fondo per il Culto. Debbono essere intestati alla Amministrazione del Fondo per il Culto i beni immobili provenienti dalla applicazione delle leggi eversive dellAsse ecclesiastico, nonch quelli che traggono origine dalla gestione patrimoniale, ad esempio per effetto di espropriazione forzata dei debitori del Fondo per il Culto (art. 77, lett. d del regolamento).

28. Beni di pubblico Demanio dello Stato. Formano oggetto di separate partite, a seconda del Dicastero che le amministrai i beni del Demanio pubblico che costituiscono particelle catastali soggette o meno a stima, e quindi da individuarsi con numeri o con lettere maiuscole. Si intestano cos al Demanio pubblico dello Stato (Ramo Guerra) oppure al Demanio pubblico dello Stato (Ramo Marina) le aree occupate dalle fortificazioni, dalle piazzeforti marittime e dipendenze relative cui sovraintendono le dette due Amministrazioni; al Demanio

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pubblico dello Stato (Ramo Marina mercantile) gli arenili, le spiagge del mare, ecc; al Demanio pubblico dello Stato (Ramo Aeronautica) gli aeroporti, gli aeroscali, i campi di aviazione e di fortuna e tutti gli edifici e le opere in essi esistenti in quanto ne facciano parte integrante o non ne possano essere separati senza menomarne la funzionabilit; al Demanio pubblico dello Stato (Ramo tratturi) i tratturi, tratturelli, bracci e riposi, di cui al regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3244; al Demanio pubblico dello Stato (Ramo ferrovie) le strade ferrate con le scarpate ed i fabbricati annessi; al Demanio pubblico dello Stato (Ramo strade) le scarpate delle strade statali e le case cantoniere annesse alle strade stesse; infine alla ditta generica Demanio pubblico dello Stato i rimanenti beni di pubblico demanio, come le strade sommit d argine di 2a e di 3a categoria concesse precariamente ad uso pubblico ( 196), le spiagge dei laghi, i monumenti nazionali, ecc. I beni di pubblico demanio accordati in concessione precaria si allibrano alla ditta Demanio pubblico dello Stato (N. N. concessionario precario), quando trattasi di terreni ridotti a coltura e censiti in conseguenza, ovvero alla ditta N. N. (concessionario precario dellarea), per il fabbricato e Demanio pubblico dello Stato, per larea, se trattasi di zone sulle quali i concessionari abbiano fatto costruzioni. Ci in via eccezionale, al solo scopo di mettere in evidenza i singoli concessionari onde facilitare lesazione dellimposta direttamente dai medesimi, e nellintesa che per lintroduzione, il cambiamento o la cancellazione del nome del concessionario nelle ditte della prima specie, non si potranno eseguire volture, ma semplici annotamenti ( 114).

29. Intestazioni speciali. I viali ed i Parchi della Rimembranza, le fontane, le piazze e gli altri luoghi pubblici, indicati con lettere maiuscole, che non possono unirsi alle strade o non siano da considerarsi come continuazione delle medesime, si inscrivono, a seconda dei casi, alla partita del Comune, della Provincia o del Demanio pubblico dello Stato. I cimiteri si intestano allEnte possessore, e cio a: Comune di . . ., ovvero a: Comunit Israelitica di . . ., ecc. Le autostrade si inscrivono con la denominazione di Autovia in sede propria intestandole agli enti che risultino averne il possesso e lesercizio in base ad atti notarili regolarmente registrati.

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30. Beni di cui non si conoscono i possessori. I beni dei quali non si possono conoscere i possessori vengono provvisoriamente intestati al Demanio dello Stato giusta quanto dispone il quarto alinea dellart. 7 del Testo Unico delle leggi sul nuovo Catasto approvato con regio decreto 8 ottobre 1931, n. 1572.

31. Beni in contestazione. Agli effetti dellart. 7 del testo unico suddetto, i possessi contestati devono intestarsi al possessore di fatto, con annotamento del possessore contestante. In sede di conservazione non ammesso lannotamento di contestazione, se non per i nuovi enti censibili che si introducono in catasto, e salvo il disposto del 114.

CAPO II. - DELLE VOLTURE - GENERALIT 32. Volture. Passaggi. Note di volture. Trasporti. Per voltura catastale sintende il complesso delle operazioni necessarie per tenere in evidenza, nei registri delle partite, i passaggi, ossia le mutazioni che avvengono nelle persone di coloro i quali hanno la propriet, il possesso, il godimento dei beni immobili, e negli altri rapporti legali indicati dalle intestazioni inscritte in detti registri. Ad ogni domanda di volture si da corso mediante la compilazione di una nota di volture, e con lesecuzione di uno o pi trasporti, vale a dire di uno o pi movimenti di scarico e carico. Tali trasporti non possono per comprendersi in unica nota di volture nel caso in cui si tratti di trasferimenti di diversa natura, aventi cio diversa motivazione. Le volture riguardano, a seconda dei casi, o la intestazione principale dei possessori obbligati al pagamento dellimposta fondiaria, oppure lintestazione secondaria delle persone fisiche o giuridiche, che hanno soltanto la nuda propriet o il dominio diretto, o altri diritti reali soggetti alla inscrizione in catasto.

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33. Quando si fa luogo a voltura. In massima si fa luogo a voltura tutte le volte che il possesso, la propriet, o il godimento di una particella o di parte di essa, cessi di appartenere alla persona fisica o giuridica che ne intestata in via principale o secondaria e passi ad altra persona per atti traslativi o dichiarativi della propriet o di altri diritti reali. La voltura si eseguisce con lindicazione dello scarico fatta nella partita in cui sono iscritti i beni oggetto del trasferimento e con liscrizione dei beni stessi ad unaltra partita gi aperta o da aprirsi come nuova. Non si possono omettere i passaggi intermedi, salvo le eccezioni indicate allultima parte del 40 e salvo i casi di cui al 91.

34. Patto di riscatto ed altre condizioni risolutive della vendita. Il patto di riscatto convenzionale di cui agli articoli 1500 e susseguenti del Nuovo Codice Civile e le condizioni risolutive in genere del contratto non esimono mai dallobbligo della voltura al nome dellacquirente. Tale obbligo non cessa neppure nel caso di vendita con patto che la cosa venduta non passer in pieno dominio o possesso legale dellacquirente se non dopo il pagamento del prezzo.

35. Comunione di beni. Nel caso di comunione di beni si fa luogo a voltura quando si tratti di eliminare dallintestazione un possessore in essa compreso, o di aggiungetene uno nuovo.

36. Beni non iscritti in catasto. Quando avvenga il trasferimento di beni non ancora inscritti in catasto, prima di effettuare la voltura al possessore attuale, obbligatoria lintestazione al nome del precedente possessore. Per i beni non iscritti, ceduti dal Demanio dello Stato a privati, sintestano direttamente alla partita del nuovo possessore.

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37. Volture per la correzione di errori imputabili alle parti. Nel caso di errori imputabili alle parti (primo comma dellart. 16 del regolamento) avvenuti nelle intestazioni catastali o nelle iscrizioni di beni alla partita di chi non ne sia proprietario o possessore, o nel caso di intestazioni accese nel nuovo catasto colla scorta di semplici notizie di fatto assunte sopra luogo dagli operatori catastali, a senso dellarticolo 54 del regolamento 12 ottobre 1933, n. 1539, ammessa la prova che il diritto di propriet o di possesso compete ad altre ditte, sempre quando vengano esibiti i titoli legali a corredo della relativa domanda per voltura di correzione. E per necessario il contraddittorio della persona intestata, al quale oggetto la domanda di voltura deve notificarsi alle parti che vi hanno interesse, assegnando loro un termine di 30 giorni per accettare le modificazioni o per dichiarare i motivi della eventuale opposizione. Sui ricorsi presentati in questa sede decidono in prima istanza le Commissioni censuarie comunali, ed in appello le Commissioni censuarie provinciali. Il termine per il ricorso e per lappello di 30 giorni, analogamente a ci che dispone lart. 125 del regolamento. Contro le decisioni pronunciate in appello dalla Commissione censuaria provinciale ammesso il ricorso alla Commissione censuaria centrale soltanto per questioni di massima o per violazione di legge. In mancanza di altro titolo legale per la correzione degli errori di intestazione o per la eliminazione di contestazioni di possesso, pu servire il consenso delle parti interessate, purch risulti da atto pubblico o da scrittura privata con firme autenticate da notaio od accertate giudizialmente.

38. Volture per la correzione di errori imputabili agli uffici. Le volture di correzione per gli errori nellintestazione catastale o nella inscrizione di beni alla partita di chi non ne sia proprietario o possessore, imputabili agli uffici di attivazione e di conservazione del catasto, e di cui parola nel comma secondo dellart. 16 del regolamento, sono eseguite in esenzione dei diritti, in base agli atti legali e ad una nota di volture conforme al mod. 13, redatta dallUfficio tecnico erariale. Nel caso di errori materiali nelle superfici o nelle rendite denunciati dai possessori ed

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imputabili agli Uffici tecnici del catasto si osservano le norme date al 77, per le correzioni di errori emersi in seguito alla revisione dei tipi di frazionamento. Nel caso che gli errori sopra ricordati non siano denunziati dalle parti, ma scoperti dallUfficio tecnico erariale, gli interessati ne vengono informati con gli stessi procedimenti prescritti ai 231 e seguenti della presente istruzione.

CAPO III. - DELLA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI VOLTURE 39. Persone obbligate a chiedere le volture. Lobbligo di presentare le domande di volture incombe direttamente: a) ai notari, per gli atti stipulati col loro ministero e per le scritture private le cui firme siano state da essi autenticate; b) ai cancellieri giudiziali, per le sentenze che debbono essere registrate a loro cura; c) ai segretari o delegati di qualunque amministrazione o pubblico stabilimento, per gli atti fatti nellinteresse delle rispettive amministrazioni o stabilimenti; d) ai capi delle amministrazioni intervenuti alla stipulazione degli atti di cui alla lettera e), quando manchi il segretario o delegato; e) agli eredi, legatari, loro tutori o curatori, agli amministratori delleredit ed esecutori testamentari, per i trasferimenti in causa di morte; f) a coloro a cui favore lusufrutto, il lucro o la liberalit si devolve, nei casi di riunione dellusufrutto alla nuda propriet, di devoluzione di lucri dotali, e di avveramento delle liberalit subordinate alleventualit della morte; g) aglinvestiti dei benefizi o delle cappellanie, per i passaggi di usufrutto che hanno luogo nella presa di possesso di tali enti ecclesiastici; h) ed in generale a coloro che, per le disposizioni contenute nel testo unico delle leggi sulle tasse di registro, sono tenuti a curare la registrazione degli atti civili o giudiziali, o a fare la denuncia del trasferimento di beni immobili e di diritti reali soggetti ad inscrizione in catasto. Pertanto il procuratore del registro, come tenuto a provvedere alla denuncia di successione se non vi provvedano le parti, cosi tenuto a compilare la dipendente domanda di volture.

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40. Passaggi intermedi. Le volture per i passaggi intermedi, di cui allart. 39 del regolamento, devono, di regola, essere chieste da coloro che presentano allUfficio del Registro la domanda per la voltura dipendente dallultimo trasferimento, esibendo alluopo gli atti traslativi riflettenti le mutazioni di possesso omesse in catasto. A norma dellart. 1 della legge 17 agosto 1941, n. 1043, ammesso che in mancanza di documenti dimostranti i passaggi intermedi sia prodotta dalla parte nel cui interesse chiesta la voltura una dichiarazione con la cronistoria di quei passaggi. In tale caso la voltura ha luogo ai soli effetti della conservazione del catasto e, tanto nella nota di volture quanto nel registro delle partite, si trascrivono i passaggi intermedi risultanti dalla dichiarazione contenente la cronistoria e, dopo lindicazione dellatto traslativo, si aggiunge lannotazione di riserva di cui al successivo 55. Nel caso che i passaggi intermedi risultino effettuati con regolari atti traslativi e i possessori interessati non si curino di esibirli, lUfficio tecnico erariale deve procurarseli e sostituirsi anche alle parti compilando la domanda di volture che presenter allUfficio del Registro per lapplicazione delle marche da bollo occorrenti. La spesa per dette marche anticipata dallUfficio tecnico erariale al pari delle altre spese indispensabili per la documentazione della domanda ( 87), sar poi ricuperata nel modo consueto con la regolare notificazione del verbale mod. 18. La prescrizione sopra accennata e leventuale procedura da parte dellUfficio tecnico erariale, devono essere rigorosamente osservate, affinch sia conservata senza interruzione la storia dei passaggi agli effetti specialmente del rilascio dei certificati storici, che sono preordinati a molteplici fini civili. Tuttavia nei casi di aggiudicazione allasta giudiziale, o di espropriazione per causa di pubblica utilit, in cui lacquisto avviene per sola virt di sentenza del magistrato, o di decreto di una pubblica autorit, allinfuori dellintervento e della adesione dellantico proprietario o di quello che figura inscritto in catasto, la voltura deve senzaltro effettuarsi a favore del nuovo possessore, salvo poi allUfficio tecnico erariale di curare leseguimento di Ufficio delle volture intermedie in confronto dei precedenti possessori.

41. Volture relative a terreni occupati nella costruzione di strade provinciali. I terreni espropriati per sede delle strade provinciali di serie, costruite a cura dello

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Stato, col concorso nella spesa delle province interessate6, devono essere trasportati prima dalle ditte espropriate alla ditta Demanio dello Stato in base al decreto prefettizio di espropriazione, poscia dal Demanio alla Provincia in conseguenza della formale consegna dellopera costruita allAmministrazione provinciale.
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La costruzione a cura dello Stato, delle strade provinciali di serie, venne disposta la prima volta con la legge 27 giugno 1869, n. 5147, relativa alla costruzione di strade nazionali e provinciali, nelle province meridionali continentali. Tale legge stabil la costruzione di strade provinciali divise in tre serie, a seconda della misura del concorso nella spesa, da parte dello Stato. Appartengono alla prima serie le strade da costruirsi per cura dello Stato, con concorso, nella spesa, per tre quarti dello Stato e per un quarto delle Province ; alla seconda serie le strade da costruirsi pure dallo Stato, ma col concorso di met della spesa ; e alla terza serie le strade da costruirsi a cura delle Province col sussidio dello Stato, per un terzo della spesa. Naturalmente le norme del presento 41 si riferiscono alle strade comprese nelle due prime serie suddette, costruite o da costruirsi a cura dello Stato.

42. Volture relative a terreni occupati per la esecuzione di opere idrauliche di 2a e 3a categoria. I terreni espropriati per la esecuzione di opere idrauliche di 2a e 3a categoria e di opere di bonifica di competenza dello Stato, debbono essere trasportati, in base al decreto di espropriazione o allatto di acquisto, alla partita Demanio dello Stato. Spetta agli Uffici del Genio civile di curare la registrazione del decreto di espropriazione e di presentare, in base ad esso o in base allatto di acquisto, la voltura catastale, e di denunziare agli Uffici tecnici erariali, i cambiamenti dipendenti dalla esecuzione delle opere per i passaggi dei beni costituenti le opere stesse alle partite speciali od alla partita Demanio pubblico dello Stato, mantenendo nel Demanio patrimoniale i relitti non occupati nella esecuzione delle opere. Ultimate le opere, quando di esse e delle relative pertinenze debba farsi, a termini di legge, la consegna ai Consorzi di manutenzione, la voltura al nome del Consorzio usufruttuario e del Demanio pubblico dello Stato proprietario, verr effettuata sulla base del verbale od atto di consegna, e lobbligo di presentare la domanda di volture incombe pure allUfficio del Genio civile a norma del precedente 39. Qualora per lesecuzione delle opere di cui sopra, le Amministrazioni si valessero dellistituto della concessione, affidando i lavori ai consorzi o ad altri concessionari, le anzidette procedure potranno essere affidate, dalla Amministrazione concedente,

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con apposito patto, ai concessionari. In tal caso gli obblighi attribuiti agli Uffici del Genio civile dal presente paragrafo, passeranno ai concessionari, ma gli Uffici del Genio civile dovranno vigilare affinch questi obblighi siano assolti. Nel caso di opere che, eseguite a cura diretta dello Stato, siano consegnate ai Consorzi di manutenzione, col patto espresso che siano essi Consorzi a dover provvedere alle necessarie sistemazioni catastali, lobbligo attribuito agli Uffici del Genio civile, dal terzo comma del presente paragrafo (voltura a nome del Consorzio usufruttuario e del Demanio pubblico dello Stato proprietario), passa ai consegnatari, restando agli Uffici del Genio civile anche in questo caso la cura di invigilare affinch questo obbligo sia assolto.

43. Modulo per le domande di volture. Le domande di volture sono stese sopra un modulo a stampa (mod. 3) fornito gratuitamente dalla Amministrazione, e devono essere presentate allUfficio del Registro o delle successioni competente a registrare gli atti civili o giudiziali od a ricevere le denuncie dei trasferimenti che danno luogo alla voltura. Le domande devono presentarsi insieme con gli atti da sottoporsi alla registrazione, o con le denuncie anzidette. La pena pecuniaria comminata dal secondo comma dellart. 60 del Testo Unico approvato con regio decreto 8 ottobre 1931, n. 1572, modificato dalla legge 17 agosto 1941, n. 1043, e dal decreto legislativo 6 ottobre 1947, n. 1208, applicabile a chi avendo lobbligo di chiedere la voltura, a sensi dellart. 7 del regolamento, si rifiuti di stendere o di firmare la relativa domanda. Questa pu essere compilata dallesibitore anche allatto della presentazione dei documenti da registrare. Le domande di volture sono compilate sommariamente, distintamente per distretto dimposte e devono indicare: lufficio del registro o delle successioni a cui la domanda presentata; la qualit e natura del trasferimento in forza del quale si chiedono le volture catastali; la data della domanda; la persona del richiedente; i documenti posti a corredo della domanda. Il Procuratore del Registro cura che le domande di volture siano compilate

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regolarmente, corredate dei documenti di cui al 47 e completate con lapposizione della data e del numero di registrazione, del titolo e con tutte le altre indicazioni richieste dallo stampato, coadiuvando ove occorra le parti.

44. Indicazione delle volture. Nella seconda pagina della domanda di volture, lUfficio che riceve latto o la denunzia, a mente dellart. 8 del regolamento, deve indicare distintamente le diverse volture cui la domanda da luogo, a norma degli articoli 69 e 70 del detto regolamento, inscrivendo di seguito tutte quelle riferentesi ad uno stesso comune, dopo di avere applicate ed annullate col bollo a calendario, sulla prima pagina della domanda stessa, le occorrenti marche per la tassa di bollo dovuta per ogni voltura7.
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Atti e scritti soggetti a tassa di bollo mio dallorigine.

Si ritiene opportuno richiamare alcuni articoli della tariffa, allegato A, annessa al Testo unico di legge per le tasse di bollo, approvato con Regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3269, con limporto della tassa attuale in seguito alle ultime variazioni disposte con Decreto-legge del Capo provvisorio dello Stato 11 aprile 1947, n. 242, in vigore dal 6 maggio 1947 : A)Art. 19. - Estratti dei libri o registri: per il primo foglio di carta bollata L. 4, ora L. 400 per ogni altro foglio di carta bollata L 3, ora L 400 B)Art. 106. - Istanze, petizioni e ricorsi in via amministrativa e stragiudiziale: a) ai Ministeri: carta bollata o marche per L 3, ora 400 b) agli Uffici governativi: carta bollata o marche per L 2, ora 400; c) per lesecuzione delle volture: marche per L 2, ora 400 C)Art. 111. - Certificati, dichiarazioni, attestazioni : per ogni foglio di carta bolla L 2, ora L 400.

45. Domande di volture compilate dufficio. I trasferimenti di beni immobili e di diritti reali ad essi relativi, per i quali il Procuratore del Registro procede dufficio alla liquidazione delle tasse e dei diritti catastali e di scritturazione od anche dei soli diritti catastali o di scritturazione danno luogo alla compilazione dufficio, per parte del Procuratore del Registro delle domande di volture da trasmettersi allUfficio Tecnico Erariale entro otto giorni dalla liquidazione predetta. Allorquando lUfficio Tecnico Erariale, in base alle domande di volture compilate

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dufficio a sensi del comma precedente e alle denuncie ad esse allegate non possa eseguire le volture senza documenti od indicazioni supplementari, fa le pratiche necessarie per procurarli e, nel caso che queste riescano infruttuose, procede, per gli scopi dellart. 128 del regolamento, nei modi indicati al 91.

46. Elenco di trasmissione. La trasmissione delle domande di volture e delle copie od estratti dei relativi documenti allUfficio tecnico erariale competente deve esser fatta dal Procuratore del Registro con apposito elenco (mod. 5) in duplo, entro otto giorni dalla data della riscossione dei diritti catastali e di scritturazione, ed in ogni caso entro otto giorni al pi tardi dalla scadenza del termine stabilito dalla legge vigente per il pagamento dei diritti, ancorch il pagamento non sia avvenuto. Il Procuratore del Registro trasmette i documenti, anche se non siano regolari e debbano venir completati o rettificati a mente degli articoli 24 e 25 del regolamento, previa, in tal caso, laccertamento delle violazioni alla legge 17 agosto 1941, numero 1043. Dei verbali dinosservanze compilati il Procuratore del Registro ne da comunicazione allUfficio tecnico erariale.

CAPO IV. - DEI DOCUMENTI TRASLATIVI 47. Documenti da unirsi alle domande di volture. Alle domande di volture devono essere uniti: a) per i passaggi fra vivi: le copie o gli estratti in carta libera degli atti pubblici o giudiziali, o delle scritture private con sottoscrizioni autenticate da notaio o accertate giudizialmente, ed un certificato dal quale risulti la ditta cui in catasto iscritto ciascuno immobile da volturare e gli altri elementi che catastalmente servono ad individuare limmobile. Gli atti devono contenere la individuale designazione delle persone intestate e di quelle da intestare in catasto e la descrizione degli immobili e dei diritti reali che costituiscono loggetto delle volture, con lindicazione dei dati coi quali sono rappresentati in catasto e con esplicito riferimento al certificato catastale ed agli altri

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atti esibiti dalle parti. Qualora non vi sia concordanza fra la ditta iscritta in catasto e quella dalla quale si fa luogo al trasferimento, alla domanda di volture devono essere pure unite le copie degli altri atti o documenti dimostranti i passaggi intermedi. Qualora manchino tali documenti, deve essere unita una dichiarazione della parte nel cui interesse chiesta la voltura dalla quale risulti la cronistoria di quei passaggi. In tale caso nella voltura si fa constare che la sua esecuzione avviene ai soli effetti della conservazione del catasto e senza pregiudizio di qualunque ragione o diritto. LUfficio Tecnico Erariale notifica la eseguita voltura alla ditta che risulta inscritta in catasto come possessore dellimmobile volturato. b) Per i passaggi in causa di morte: le copie o gli estratti in carta libera dei documenti che riguardano i beni immobili compresi nella successione, quando tali documenti esistano (il testamento e il relativo verbale di deposito, di apertura o pubblicazione; le dichiarazioni di rinuncia alleredit od a legati; le dichiarazioni di giacenza delleredit, ecc), un certificato catastale come alla lett. a), i documenti o la dichiarazione di cui alla precitata lett. a), nei casi di discordanza fra la ditta inscritta in catasto e quella dalla quale si fa luogo al trasferimento, ed un certificato (mod. 4), in carta bollata8 rilasciato dallUfficio del Registro al quale fu denunciata leredit, e contenente le indicazioni di cui allart. 13 del regolamento, con lavvertenza che anche nei casi di successione intestata, devono specificarsi le quote spettanti ai vari eredi9 Giova qui rilevare che il certificato mod. 4 non richiesto nel caso di successioni colpite dal termine di prescrizione di cui allo art. 86 della legge tributaria 30 dicembre 1923, n. 3270. In questo caso, non potendosi pretendere la presentazione della denuncia di successione, la voltura potr essere eseguita in base allestratto o alla copia dei documenti relativi alla successione e al certificato catastale dei beni che la costituiscono, certificato e documenti che dovranno essere posti a corredo della relativa domanda di volture da presentarsi al Procuratore del Registro, cui spetta laccertamento della prescrizione e lapplicazione della tassa di bollo e dei diritti catastali e di scritturazione. E ovvio che mancando nel prospettato caso il certificato di denunciata successione, occorre sia anche prodotto il certificato di morte del de cuius. Nel caso stesso, se trattasi di successione ab intestato al certificato catastale e a quello di morte del de cuius occorre sia aggiunto un atto di notoriet, ricevuto dal Pretore o da un notaio, da cui risulti la inesistenza della disposizione di ultima volont e lindicazione di coloro

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ai quali devoluta per legge la successione. Quando infine gli interessati non si trovino in grado di presentare il certificato di morte, il che pu verificarsi nel caso di assenza dichiarata dal Tribunale, la voltura pu eseguirsi in base alla disposizione dellautorit giudiziaria, che ordina limmissione nel possesso temporaneo dei beni (art. 50 C. C.) ovvero in base alla sentenza di dichiarazione di morte presunta (art. 58 C. C). Nel primo caso la registrazione del trasporto nei registri delle partite avverr con la formula: Successione apertasi per assenza dichiarata dal Tribunale di . . . con sentenza del . . . ed immissione temporanea nel possesso dei beni disposta con Nel secondo caso si adotter la formula seguente: Successione apertasi il ... (data della morte presunta) per morte presunta dichiarata con sentenza del . . . del Tribunale di . . . registrata, ecc. c) Per la riunione dellusufrutto alla nuda propriet: le copie o gli estratti in carta libera dei relativi atti legali, o in mancanza di tali atti il certificato, in carta da bollo10 di eseguita denuncia, da cui risulti il pagamento della tassa di registro o di successione; nel caso di riunione dellusufrutto alla nuda propriet, nella denuncia si deve indicare la persona cui la nuda propriet appartiene attualmente; non occorre invece la descrizione degli immobili, ma basta indicare i singoli comuni ove sono situati i beni, se si tratti di beni rustici od urbani, e la ragione o latto in base a cui sorse il diritto dusufrutto da eliminarsi. d) Per i passaggi di usufrutto che hanno luogo nella presa di possesso dei benefici e delle cappellanie: oltre al certificato di eseguita denuncia di cui alla lettera e) latto di provvisione ecclesiastica, in originale ovvero in copia, in virt del quale linvestito si considera, agli effetti civili, immesso nel godimento dei beni immobili. La copia dellatto dovr essere rilasciata, in carta libera, dagli Uffici della stessa Autorit ecclesiastica che eman latto di provvisione. e) Quando i passaggi suddetti diano luogo a frazionamento di particelle: il tipo di frazionamento eseguito sopra un estratto autentico della mappa catastale, a norma dellart. 57 del Testo Unico approvato con regio decreto 8 ottobre 1931, n. 1572, modificato con la legge 17 agosto 1941, n. 1043. Gli estratti dei documenti accennati nel presente paragrafo, devono essere redatti nella forma legale.

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Soltanto la copia letterale dellatto pubblico o lestratto, che copia testuale di una parte dellatto stesso, debitamente autenticati, possono far fede come loriginale (Codice civile, articoli 2714 e 2715). Adunque lestratto da allegarsi alla domanda di volture deve contenere: i due numeri di repertorio e di registro, fascicolo, matrice o protocollo del Notaio, lindicazione della natura dellatto, la data e il luogo di stipulazione, il cognome, nome e residenza del Notaio rogante e dei contraenti; gli articoli tutti dellatto che riguardano la propriet e le esatte caratteristiche catastali degli stabili che formano oggetto del contratto; il riferimento al certificato catastale ed agli altri eventuali atti allegati; la sottoscrizione; la data ed il numero di registrazione dellatto allufficio demaniale; la menzione delluso speciale cui lestratto esclusivamente destinato e lautenticazione del Notaio o la dichiarazione di conformit del Procuratore del registro.
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Vedi nota 1.

Circolare 3 settembre 1920, n. 51174, della Direzione Generale delle Tasse e delle Imposte Indirette sugli Affari.
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Vedi nota 7.

48. Legalizzazione delle copie degli atti. Le copie degli atti in base ai quali vengono fatte le domande di volture devono essere assoggettate alla formalit della legalizzazione, quando la sede dellUfficio tecnico erariale o della competente Sezione autonoma sia situata fuori del distretto del Consiglio Notarile al quale appartiene il Notaio che ebbe a rogare o ad autenticare gli atti stessi. Cos dicasi dei contratti che i Segretari dei Comuni e delle Province ( 53) rogano a norma degli articoli 89 e 142 del Testo Unico sulla legge comunale e provinciale 3 marzo 1934, n. 383, e dei quali occorre fare uso fuori della giurisdizione territoriale comunale o provinciale. La legalizzazione parimenti necessaria per gli atti provenienti dallestero; i diritti catastali e di scritturazione relativi alle volture dipendenti da tali atti devono essere pagati al momento della registrazione degli atti medesimi.

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49 Atti di retrocessione o di vendita di beni devoluti allo Stato. E valido per la voltura, anche se sfornito della autenticazione delle firme, latto di retrocessione o di vendita di beni espropriati per debito dimposta, che sia stipulato dallUfficio esecutivo demaniale, con lintervento di altro funzionario che riceve latto (legge 26 gennaio 1899, n. 30). Atti di aggiudicazione di immobili patrimoniali dello Stato. E pure valido per la voltura, in capo agli aggiudicatari di immobili patrimoniali dello Stato, lestratto in forma esecutiva del verbale di asta approvato dalla autorit competente e rilasciato dallIntendenza di finanza (legge 24 dicembre 1908, numero 783). Provvedimento per il passaggio di beni dal Demanio pubblico al patrimonio dello Stato. Per i beni di pubblico Demanio che in seguito al prescritto provvedimento dei competenti Ministeri debbono essere considerati di demanio patrimoniale, si fa luogo al trasporto dalla partita intestata al Demanio pubblico dello Stato a quella del Demanio dello Stato mediante voltura ordinaria sulla base dello anzidetto provvedimento di passaggio. In mancanza dellaccennato provvedimento nessuno scarico ammissibile dalle partite allibrate al Demanio pubblico. Qualora pervengano domande di volture per alienazione di beni inscritti alle partite medesime, lUfficio tecnico erariale le ritiene ineseguibili e, con avviso mod. 16 da notificarsi al Procuratore del Registro, provoca dallAmministrazione demaniale la domanda di volture per il regolare trasporto al Demanio patrimoniale. Entro il 80 settembre di ciascun anno, nei modi prescritti dal Provveditorato Generale dello Stato con la circolare del 7 dicembre 1929, n. 3100 di protocollo, gli Uffici tecnici erariali dovranno comunicare ai competenti Uffici del demanio o del registro le variazioni interessanti i beni patrimoniali immobiliari.

50. Beni trasferiti in propriet allOpera Nazionale Combattenti. Le volture dei beni trasferiti in propriet allOpera Nazionale Combattenti vengono effettuate esclusivamente mediante la produzione di un esemplare della Gazzetta Ufficiale contenente il testo del provvedimento legislativo con il quale avviene lanzidetto trasferimento in propriet.

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E necessario, per, che a tale esemplare sia allegato un certificato in carta libera od un qualsiasi altro documento dal quale risultino tutti gli estremi catastali dei beni da volturarsi.

51. Scritture private e verbali di conciliazione. Laccertamento giudiziale delle firme nelle scritture private, di cui allart. 12 del regolamento, non pu farsi in alcun caso dai Giudici Conciliatori. Sono invece titoli validi per le volture i verbali di conciliazione eretti avanti il Giudice Conciliatore, quando risultino adempiute le formalit del registro e pagati i diritti di voltura. Potranno anche ritenersi valide per le volture le sentenze relative a trasferimenti di immobili eccezionalmente emessi dai Giudici Conciliatori, sempre che tali sentenze siano state prima sottoposte alla registrazione.

52. Scritture private con firme non autenticate. Le scritture private con firme non autenticate o non accertate giudizialmente, non sono valide per lesecuzione delle volture. Allatto della registrazione di tali scritture, lUfficio del registro deve astenersi dal ricevere la relativa domanda di volture, e dal riscuotere i diritti catastali, avvertendo le parti che per conseguire la voltura indispensabile provvedere alla autenticazione delle firme. Per del trasferimento immobiliare risultante, il Procuratore del registro informa il competente Ufficio tecnico erariale entro otto giorni dalla data della registrazione della scrittura privata non autenticata, trasmettendo con elenco mod. 5 della presente istruzione un apposito estratto della scrittura. Quantunque manchi la domanda di volture, lUfficio tecnico erariale, a termini dellart. 24, del regolamento, invita le parti a regolarizzare latto, richiamando la loro attenzione sull importanza della formalit che si richiede per la regolare conservazione del catasto, e sulle facilitazioni alluopo accordate giusta il 132. Se le parti non ottemperano allinvito, lUfficio tecnico erariale prende nota del trasferimento per gli scopi dellarticolo128 del regolamento.

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53. Contratti di vendita rogati da Segretari comunali, o provinciali, e da Segretari delle Opere Pie. Agli effetti dellart. 12, primo comma, del regolamento, i contratti di alienazione e di acquisto di beni immobili, di qualsiasi valore, rogati dal Segretario comunale nellesclusivo interesse del Comune e quelli rogati dai Segretari provinciali o capi di segreteria nellAmministrazione provinciale, sono parificati agli atti pubblici. Non sono da parificarsi agli atti pubblici quelli di alienazione rogati dai Segretari delle opere pie nellinteresse delle medesime e con lintervento dei Presidenti: questi atti, al pari delle scritture private, mancano del requisito necessario per servire alle volture fino a quando non vengano autenticati da notaio.

54. Passaggi subordinati a condizione sospensiva. Se gli atti sono vincolati ad una condizione sospensiva, si deve produrre la prova del suo adempimento a corredo della domanda di volture: lUfficio tecnico erariale perci tiene sospesa la voltura finch le parti, debitamente invitate mediante avviso mod. 16, non abbiano esibita detta prova. La mancanza dellautorizzazione del Giudice tutelare o del Tribunale (articoli 374 e 375 del vigente Codice Civile) in merito a contratti che riguardino beni immobili e per i quali risultino coinvolti interessi di minorenni, non pu considerarsi quale imperfezione determinante lineseguibilit della regolare voltura, quando nellatto traslativo non sia fatta espressa menzione che la mancanza stessa costituisce condizione sospensiva del contratto. Cos dicasi per qualunque atto di trasferimento soggetto alla formalit della approvazione della autorit tutoria per la natura della cosa o per la qualit delle persone.

55. Contratti di compra-vendita stipulati a mezzo di mandatari non muniti di regolare procura scritta. Quando venga presentata una domanda di volture dipendente da contratto di compravendita, nella stipulazione del quale il venditore o qualcuno dei venditori sia rappresentato da un mandatario non munito di regolare procura scritta, lUfficio tecnico erariale procede, anzitutto, secondo il disposto degli articoli 24, 25 e 100 del regolamento, allo scopo di procurarsi il necessario atto legale di consenso.

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Riuscite infruttuose queste pratiche, poich per leseguibilit della voltura non occorrono ulteriori notizie, n laccertamento dello stato di fatto relativamente ai beni in trasferimento, lUfficio tecnico erariale ne dispone lesecuzione ai sensi dello art. 128 del regolamento. Nel frontespizio della domanda mod. 3 il Capo del predetto Ufficio appone la seguente dichiarazione: Si dichiara eseguibile a sensi dellart. 128 del regolamento la presente domanda di volture, nonostante che nellatto traslativo risulti non munito di regolare procura il mandatario del venditore signor Beninteso che nella nota di volture e nel registro delle partite, cosi allo scarico che al carico, dopo lindicazione dellatto traslativo si aggiunger la: ANNOTAZIONE - La voltura viene eseguita per i soli effetti della conservazione del catasto e senza pregiudizio di qualunque ragione o diritto. Invece nel caso di mandato ad acquistare, lUfficio tecnico erariale potr eseguire la regolare voltura anche quando lacquirente o qualcuno degli acquirenti sia rappresentato alla stipulazione del contratto da un mandatario con semplice incarico officioso, e cio non munito di procura scritta.

56. Passaggi per successioni testamentarie. Le volture dipendenti da successioni testamentarie vanno eseguite in conformit delle risultanze del testamento. Nel caso di successione in cui concorrano eredi testamentari e legittimari, quando dal de cuius siano stati comunque pretermessi, in tutto o in parte, i diritti di questi ultimi, alla domanda di volture devessere unito, oltre alle copie o agli estratti di cui alla lett. b) del 47, copia di atto regolare stipulato fra gli eredi predetti, od anche una semplice loro dichiarazione - che pu anche essere apposta sulla denunzia di successione - con cui siano riconosciuti i diritti di legittima, in tutto o in parte pretermessi nel testamento. E necessario per che da tali atti o dichiarazioni risulti esplicitamente che i legittimari pretermessi hanno reclamato i loro diritti, e che questi sono stati integralmente riconosciuti dagli eredi testamentari. Giova poi avvertire che le firme apposte dagli eredi negli atti e dichiarazioni anzidette devono essere autenticate da Notaio o da altro pubblico Ufficiale, salvo che

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siano gi note al Procuratore del registro o vengano apposte alla presenza di lui, da persone a lui ben cognite. Quando in una successione testata vengono dal testatore assegnati dei legati in beni immobili, descrivendo questi con la semplice denominazione o con altre indicazioni atte ad individuarli per gli interessati, ma non sufficienti per lesecuzione delle volture, mancando i dati catastali, pu essere provveduto al completamento delle indicazioni catastali mancanti nel testamento con la denuncia di successione (art. 13, lett. e) del regolamento. Nel caso poi che nemmeno la denunzia di successione offra la possibilit di provvedere allassegnazione fra i singoli eredi o legatari, non rimane che lespediente dellintestazione cumulativa, salvo agli interessati di provvedere, mediante regolare atto di divisione, alle successive volture.

57. Passaggio del diritto di usufrutto. Nei casi di riunione dellusufrutto alla nuda propriet di regola necessario, agli effetti della voltura, il certificato di denunziata riunione; e per conseguenza le parti sono tenute in tutti i casi a fare al Procuratore del registro la denuncia voluta dallart. 79 della legge 30 dicembre 1923, n. 3269, e dallart. 54 della legge 30 dicembre 1923, n. 3270. Non occorre tuttavia la denuncia di riunione dellusufrutto alla nuda propriet, se la riunione stessa dipende da regolare atto fra vivi. Cosi pure nel caso di trasferimento, per successione, della nuda propriet allo usufruttuario, ha luogo una sola voltura e per lesecuzione di essa lUfficio del registro tenuto a trasmettere allUfficio tecnico erariale, oltre alla copia degli atti, il solo certificato di denunciata successione, non quello di riunione. Quando la tassa di consolidazione venga pagata anticipatamente, allo scopo di poter promuovere a suo tempo la voltura e la riscossione dei diritti catastali e di scritturazione nei casi di tardiva od omessa denuncia di consolidamento, necessario che i Procuratori del registro ne prendano nota mediante iscrizione di apposito articolo sul campione unico, per liquidare dufficio i diritti catastali e di scritturazione e compilare la necessaria domanda di volture.

58. Volture per concentrazione di usufrutto. Nel caso che un usufrutto parziale gravante su vari appezzamenti venga portato a

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gravare su parte soltanto di essi non pu parlarsi n di cessazione dello usufrutto, n di consolidazione di esso con la nuda propriet; ma piuttosto di concentrazione, e lUfficio tecnico erariale quindi deve far luogo alla voltura in base soltanto allatto che trasforma il diritto di usufrutto, prescindendo dal certificato prescritto dallart. 15 del regolamento. Volture per accrescimento di usufrutto. Se risultando cointestati pi usufruttuari generali e per la morte di uno di essi la porzione di usufrutto del mancante non si consolidi con la propriet, ma per diritto di accrescimento contemplato dal testatore debba invece concentrarsi negli usufruttuari superstiti, si fa luogo alla voltura su domanda che le parti interessate sono tenute a presentare al competente Ufficio del registro ed in base al regolare atto di morte ( 146, ultimo comma).

59. Volture per trasferimento simultaneo dellusufrutto e della nuda propriet. Nel caso di simultaneo trasferimento ad un terzo tanto del diritto di usufrutto quanto della nuda propriet, pu verificarsi che lusufruttuario intervenga nellatto per cedere il suo diritto, mediante corrispettivo, al nudo proprietario, in modo che questo possa allineare al terzo la intera propriet: oppure che tanto lusufruttuario quanto il nudo proprietario cedano direttamente al terzo i loro rispettivi diritti. Nel primo caso, due sono le volture da eseguirsi, perch prima si verifica la consolidazione dellusufrutto colla nuda propriet e poscia il trasferimento della intera propriet allacquirente. Nel secondo caso invece, unica la voltura, perch si tratta di due trasferimenti che avvengono contemporaneamente ad una medesima persona e di due diritti che si riferiscono ad uno stesso immobile.

60. Imperfezione o insufficienza dei documenti allegati alle domande di volture. Per la insufficienza o limperfezione dei documenti prodotti a corredo delle domande di volture lUfficio tecnico erariale redige processo verbale a carico dei trasgressori, a norma dellart. 60 del T. U. 8 ottobre 1931, n. 1572, modificato dallart. 1 della legge 17 agosto 1941, n. 1043, e trasmette tale verbale allIntendente di Finanza per lapplicazione della pena pecuniaria da L. 250 a L. 10.000, a norma degli articoli 55 e seguenti della legge 7 gennaio 1929, n 4 e del decreto legislativo 5 ottobre 1947, n. 1208.

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LUfficio tecnico erariale registra, in ordine cronologico, nel mod. 47 i verbali compilati, specifica nella colonna 6 la natura dellinfrazione e completa le registrazioni richieste dallo stampato man mano che riceve le decisioni dellIntendente. Alla fine di ciascun semestre, e non pi tardi del giorno 10 del mese successivo, lUfficio tecnico erariale trasmette alla Direzione Generale lelenco dei verbali redatti, indicando per ognuno il nominativo del trasgressore, la natura dellinfrazione e la decisione dellIntendente di Finanza. Alla fine di ciascun anno, insieme allelenco sopra indicato, deve essere comunicato alla Direzione Generale anche il numero dei verbali redatti negli anni precedenti, per i quali non sia ancora pervenuta la decisione dellIntendente di Finanza.

CAPO V. - DEI TIPI DI FRAZIONAMENTO 61. Presentazione dei tipi. I tipi di frazionamento da unirsi alle domande di volture, a sensi dellart. 57 del Testo unico delle leggi sul Nuovo catasto terreni, modificato dallart. 1 della legge 17 agosto 1941, n. 1043, sono eseguiti sopra estratti autentici di mappa separatamente per ogni comune amministrativo. I tipi di frazionamento riguardanti variazioni di possesso da introdurre nelle mappe riservate vengono eseguiti dufficio, a spese delle parti, nei modi indicati al 121. Gli interessati devono chiedere agli Uffici tecnici erariali, direttamente, o per mezzo di un Ufficio distrettuale delle imposte dirette della Provincia, gli estratti di mappa per la redazione dei tipi di frazionamento, e possono ottenere la revisione dei tipi stessi, prescritta dallart. 26 del regolamento, anche prima della stipulazione degli atti in base ai quali devono poi effettuarsi le volture. La consegna degli estratti deve farsi per il tramite degli Uffici distrettuali delle imposte dirette quando gli interessati non abbiano richiesta la consegna diretta od a mezzo di raccomandata con tassa a carico del destinatario. In un unico estratto di mappa si possono comprendere tutte le particelle da frazionarsi in dipendenza di uno stesso atto traslativo, o in dipendenza di pi atti, che riguardino la stessa partita dalla quale deve farsi il distacco, prescindendo da ogni limitazione sia riguardo al numero dei possessori, sia rispetto alla non contiguit

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delle particelle medesime e alla loro ubicazione in diverse frazioni di uno stesso Comune amministrativo, avente catasto proprio (veggasi la eccezione al 79). A norma dellart. 20 del regolamento, il tipo relativo a volture per costruzione di strade e di altre opere pubbliche pu essere eseguito sopra un unico estratto Estratto autentico di mappa, anche se le particene da frazionarsi risultino situate in Comuni amministrativi diversi, purch appartenenti alla stessa circoscrizione distrettuale delle imposte dirette. Per la carta o tela necessaria alla formazione degli estratti autentici sui quali i tipi debbono essere eseguiti, per le modalit del rilascio degli estratti medesimi e per le norme relative alla tassa di bollo, stato provveduto ai 62, 63, 153.

62. Estratti di mappa per tipi di frazionamento. Il tipo di frazionamento, di regola, viene steso sul modello 51 fornito dalla Amministrazione, previo rimborso della spesa dello stampato ed il pagamento dei diritti di disegno. Sulla prima pagina del modello si applica la competente marca da bollo, a spese del richiedente. Qualora lo spazio disponibile del mod. 51 non risulti sufficiente per la compilazione dellestratto di mappa, lestratto stesso pu essere fatto su un foglio di carta trasparente o di tela lucida, in esenzione di tassa, da allegarsi al mod. 51 in modo da costituire un unico foglio con il predetto modello. Allo scopo di facilitare la produzione dei tipi, ammessa la autenticazione delle riproduzioni dei fogli di mappa eseguite e messe in vendita a cura della Amministrazione finanziaria ( 120). Tale autenticazione viene fatta mediante lapposizione sulla riproduzione di mappa della seguente dichiarazione: Si autentica la presente riproduzione di mappa per i nn. . . a scopo esclusivo di frazionamento, ed ai sensi degli articoli 57 e 59 del Testo unico approvato con regio decreto 8 ottobre 1931, n. 1572, modificati dalla legge 17 agosto 1941, n. 1043 e dal decreto legislativo 11 maggio 1947, n. 378. A tale dichiarazione si fa seguire la data, la firma dellIngegnere capo erariale ed il timbro dufficio. Le riproduzioni di mappa, autenticate, si allegano al mod. 51.

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63. Modalit per il rilascio degli estratti di mappa a scopo di frazionamento. A termini dellart. 45 del regolamento la richiesta degli estratti di mappa di cui al 61, pu essere scritta o verbale. In entrambi i casi lUfficio tecnico erariale indica sul mod. 51, richiesto per la formazione dellestratto, il cognome, nome e recapito del richiedente, nonch il Comune, la Sezione di mappa ed i numeri o le porzioni di numero, dei quali deve comporsi lestratto da rilasciarsi. Per tutte le particelle costituenti lestratto, lUfficio tecnico erariale indica sul mod. 51 le caratteristiche di superficie, dei redditi e le relative tariffe catastali. Nel caso di rifrazionamento di particella, indica altres la prima lettera dello alfabeto che in unione a quella od a quelle gi adoperate precedentemente e per le quali si richiede lestratto, pu essere impiegata, colle susseguenti, per caratterizzare le porzioni che dovranno risultare dal nuovo frazionamento. Quando per la richiesta si riferisce a porzioni di particella risultanti da tipi gi esibiti per la revisione ma non ancora inscritte in catasto, lUfficio tecnico erariale, accertatosi che la relativa domanda di volture non sia in corso di esecuzione, avverte il richiedente che gli pu soltanto rilasciare lestratto dellintera particella, perch i tipi precedenti non ebbero regolare sanzione con atto legale. Se per speciali ragioni la richiesta viene confermata, lUfficio tecnico erariale potr segnare, a matita, sullestratto medesimo, le linee perimetrali delle porzioni domandate ed aggiungere in margine ogni altra indicazione ritenuta eccezionalmente opportuna. Accolta la richiesta e compilato lestratto, nel margine superiore della prima facciata del mod. 51, si appone il numero progressivo risultante dal registro mod. 8 (paragrafo seguente), la data, la firma dellIngegnere capo erariale ed il timbro dufficio.

64. Registro speciale degli estratti di mappa e delle domande di collegamento. Per tenere in evidenza gli estratti rilasciati per la redazione dei tipi di frazionamento, lUfficio tecnico erariale si vale del registro mod. 8 (veggansi i due; ultimi capoversi del 153). In questo registro annota anche le domande di collegamento presentate per la vidimazione, nonch le riproduzioni di mappa per le quali i privati richiedano lautenticazione.

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Nel mod. 8 dovranno essere registrate allatto del ricevimento, in ordine cronologico ed in unica serie progressiva, tutte le richieste di certificati, copie ed estratti, a qualsiasi titolo presentate. Man mano che le richieste saranno evase, si completeranno le registrazioni richieste dallo stampato, tenendo presente che nelle colonne 6 a 10, 16 17, 20, 21 e 22 deve indicarsi la cifra 1, e non il numero progressivo delle richieste evase. Alla fine di ciascun esercizio finanziario verranno riportate nel registro relativo al nuovo esercizio tutte le richieste rimaste inevase, distintamente con numeri di ordine scritti con inchiostro rosso. Le richieste che giungeranno nel nuovo esercizio saranno registrate di seguito, dopo le precedenti, proseguendo la numerazione, che sar fatta per con inchiostro nero. I registri mod. 8, anche dopo la chiusura degli esercizi ai quali si riferiscono, continueranno ad essere tenuti in evidenza fino a che non siano stati registrati, a colonna 32, gli estremi delle rilevate dellUfficio del registro e non sia stato indicato, a colonna 14, il bimestre, nel quale sono stati liquidati i diritti di cui ai due ultimi capoversi del 153. Soltanto allora sul frontespizio del registro si apporr la dichiarazione Agli atti debitamente datata e firmata dallIngegnere capo erariale.

65. Individuazione delle nuove linee dividenti. Nei tipi di frazionamento, di cui al 61, le linee dividenti, da condursi in inchiostro rosso e da appoggiare ai capisaldi di cui al 8, devono essere determinate di posizione con misure prese sul terreno e da riportarsi in inchiostro rosso sul tipo. Le dividenti vanno precisate con la indicazione della natura delle linee stesse (muro, siepe, fosso, fila dalberi, ecc), e, qualora fossero individuate da termini di propriet, questi dovranno essere rappresentati sul tipo con lapposito segno convenzionale. Se una figura di mappa da dividere risultasse troppo piccola, e sul tipo di frazionamento non fosse possibile introdurre con sufficiente chiarezza le linee divisorie e le lettere subalterne caratteristiche, nonch le misure prese sul terreno, si unisce al tipo stesso uno schizzo di maggiori dimensioni, che pu essere fatto in foglio separato su carta esente da bollo.

66. Firma dei tipi. I tipi devono portare, a sensi dellart. 57 del Testo unico, modificato dallart. 1 della

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legge 17 agosto 1941, n. 1043, le firme di un tecnico regolarmente iscritto nellalbo professionale della propria categoria (legge 25 aprile 1938, n. 897) e delle parti o, per esse, di persona, che pu essere il tecnico stesso, dalle parti medesime delegata. Dovranno per essere rifiutati i tipi che siano redatti da tecnici che in passato abbiano presentato due tipi di frazionamento errati. Le firme delle parti interessate non sono per necessarie nei seguenti casi: a) quando la compilazione e lapprovazione del tipo precedono la stipulazione dellatto traslativo; b) quando essendosi stipulato latto traslativo prima della compilazione del tipo11, risulti designato nellatto medesimo il tecnico al quale le parti convennero di affidare lincarico della dimostrazione del frazionamento. Spetta allUfficio tecnico erariale, a termini dellart. 21 del regolamento, di richiedere, quando necessiti, la firma degli interessati sul tipo, ovvero, nel caso di delegazione, la firma della persona delegata e la presentazione della delegazione, scritta dalle parti anche in carta semplice.
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contravvenendo in tal caso alle prescrizioni dellart. 56 del T. U., modificato dalla legge 17 agosto 1941, n. 1043, con conseguente applicazione delle prescritte penalit.

67. Discordanza di figura fra il terreno e la mappa. Nel caso che la configurazione delle particelle da dividere ricavata dalla mappa non corrisponda alla configurazione delle medesime particelle rilevata sul terreno, le parti devono corredare la domanda di volture di un secondo tipo, in esenzione di tassa, nel quale siano riprodotte e quotate le particelle rilevate sul terreno e le dividenti. In ogni caso, quando manchi la corrispondenza fra la mappa e il terreno nella figura delle particelle cadute in frazionamento, obbligatorio per le parti di farne apposita e chiara annotazione sul mod. 51, presentato in appoggio della domanda di volture.

68. Discordanza di superficie. Analogamente a quanto si detto per la figura, ove il perito incaricato della esecuzione del tipo di frazionamento riscontri fra la superficie reale dellappezzamento e quella esposta in catasto qualche differenza, questa, se contenuta nei limiti della tolleranza, viene ripartita fra le diverse porzioni in ragione della superficie reale di ciascuna.

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Nel caso che fra la superficie reale e quella esposta in catasto si verifichi una differenza superiore alla tolleranza, chi ha redatto il tipo la ripartisce nel modo suindicato, ma ne fa osservazione sul tipo stesso per norma dellUfficio tecnico erariale, cui riservata, a suo tempo, la correzione.

69. Distinzione degli appezzamenti risultanti dal frazionamento. A ciascuno dei nuovi appezzamenti risultanti dal frazionamento viene applicata in inchiostro rosso una lettera subalterna al numero originario. Le lettere si applicano alle singole porzioni di uno stesso numero in ordine progressivo da ovest ad est e da nord a sud. Quando una porzione di particella deve suddividersi in due o pi altre porzioni, una conserva la lettera primitiva, e le altre assumono ciascuna una nuova lettera, di seguito allultima gi impiegata. Se una figura di mappa, o sino dalla prima divisione (come suole talvolta avvenire specialmente per i fondi comunali), o per successivi frazionamenti, fosse divisa in tante parti che a rappresentarle non bastassero le lettere di un solo alfabeto, si ricorre alla combinazione della lettera a con un secondo alfabeto, a questo modo: aa, ab, ac, ecc. ed esaurito cos un altro alfabeto si procede ad identica combinazione della lettera b (ba, bb, bc,) e cos di seguito. Ai nuovi appezzamenti risultanti dalloccupazione di strade pubbliche o di acque si applicano provvisoriamente i numeri di mappa delle particelle pi vicine con laggiunta di un subalterno frazionario (1/2, 1/3, 1/4, ecc).

70. Dimostrazione del frazionamento. La dimostrazione del frazionamento deve essere fatta nella seconda facciata del mod. 51. Qualora lo spazio disponibile di detto modello non risulti sufficiente per la dimostrazione del frazionamento, lesposizione della superficie e dei redditi spettanti a ciascuna porzione delle particelle divise e lindicazione delle ditte a cui spettano le singole porzioni, pu essere proseguita sopra un foglio a parte, in carta libera, sul quale per dovr farsi menzione delluso cui esclusivamente destinato. La superficie ed i redditi dogni particella frazionata si dividono fra le porzioni della particella medesima per modo che le somme delle singole quote di superficie e dei

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redditi assegnate a ciascuna porzione corrispondano, rispettivamente, alla superficie ed ai redditi totali della particella originaria, senza oltrepassare colle frazioni le centiare, o i centesimi di lira. Larea delle singole particelle viene arrotondata alla decina di centiare quando risulta superiore ad unara; per le particelle di estensione inferiore allara la superficie viene esposta fino allunit di centiara. La ripartizione dei redditi viene fatta in ragione di superficie, non ostante qualunque patto in contrario.

71. Frazionamento di fabbricali non divisibili in pianta. Pei fabbricati, che non si possano, o non convenga dividere in mappa, si ricorre ai numeri subalterni. I subalterni si applicano a cominciare dal piano terreno salendo ai piani superiori, numerando per ultimi i sotterranei. Quando occorra di suddividere un subalterno, una delle nuove porzioni conserva il subalterno stesso e le altre assumono quelli successivi allultimo precedentemente impiegato per lo stesso numero di mappa. Per il frazionamento dei fabbricati, quando non possa essere fatto risultare nella mappa, quando cio debba eseguirsi per subalterni, non occorre il tipo e quindi lestratto di mappa di cui allart. 57 del Testo Unico 8 ottobre 1931, n. 1572, modificato dalla legge 17 agosto 1941, n. 1043. In questi casi si fa uso del mod. 6, che va esente da tassa di bollo. A completamento di quanto contemplato in questo paragrafo e nei precedenti, servono le istruzioni impartite in materia con la circolare n. 217 del 1940, relativa alle Norme per la rappresentazione in mappa dei fabbricati e con la istruzione I del Nuovo catasto edilizio urbano.

72. Frazionamento di particella in piccole porzioni non rappresentabili in mappa. Talvolta avviene che per rettifica di confini di propriet, costruzione o sistemazione di strade e di canali, per acquisto della comunione di muri divisori, o per altre convenzioni speciali, siano presentate domande di volture riflettenti aree di pochi decimetri quadrati, ovvero striscie di terreno con larghezza minima, si da creare particelle catastali non rappresentabili in mappa neppure mediante sviluppi alla

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maggior scala di 1:500 consentita dallart. 3 del Testo Unico, approvato con regio decreto 8 ottobre 1931, n. 1572. Per dare corso al frazionamento relativo a simili volture, si avverta anzitutto che se la particella dalla quale deve farsi il distacco della piccola porzione rappresenta un fabbricato, il frazionamento medesimo dovr essere eseguito in subalterni numerici, seguendo le norme date al paragrafo precedente. Quando invece trattasi di un terreno, il frazionamento in mappa ha quasi sempre carattere provvisorio, poich in seguito alla verificazione sopraluogo la porzione di particella, non rappresentabile nella scala normale, potr essere incorporata nella particella contigua, se la mutazione di possesso si avvera per rettifica di confini, oppure unita ad altre particelle e porzioni di particella per la formazione di nuove strade o canali. Ben di rado si verifica il caso dellassegnazione della piccola area ad un terzo possessore, di guisa che essa debba costituire particella a s. Ci posto, la rappresentazione del frazionamento di un terreno verr sempre eseguita nella mappa mediante appositi sviluppi in iscala adatta, da disegnarsi possibilmente negli spazi disponibili sui fogli di mappa e provvisoriamente a matita ( 73), con avvertenza che in detti sviluppi non occorrer riprodurre lintero mappale dorigine. Dopo la verificazione locale gli sviluppi che per le considerazioni sovraesposte si renderanno necessari saranno delineati in inchiostro: tutti gli altri si cancelleranno. In ogni caso, comunque la piccola porzione debba staccarsi da un fabbricato o da un terreno, in conformit di quanto si opera per i fabbricati non divisibili in pianta, non sar ritenuta necessaria la presentazione del tipo su estratto autentico della mappa, ma baster far uso del mod. 6 sul quale verranno precisate le indicazioni relative al frazionamento. Allo stesso mod. 6 dovr per sempre essere allegato dalle parti uno schizzo planimetrico, debitamente quotato, in cui siano chiaramente individuate le singole porzioni in trasferimento Per la ripartizione della superficie e dei redditi si terr presente quanto detto al penultimo ed ultimo alinea del 70.

73. Revisione dei tipo di frazionamento. LUfficio tecnico erariale, nellesemplare della mappa da esso conservato, introduce a matita le nuove linee dividenti servendosi delle misure indicate sui tipi di frazionamento; indi assodata la corrispondenza dei dati di superficie e dei redditi delle particelle cadute in frazionamento con quelli risultanti dai registri delle partite,

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ed usando della mappa per la misura della superficie delle particelle risultanti, procede alla verificazione della ripartizione della superficie e dei redditi, esposta secondo le norme date al 70. Se trattasi di rifrazionamento, lUfficio, prima di approvare il nuovo tipo, si assicura che il precedente tipo di frazionamento abbia avuto effetto o non lo debba aver pi. In questo secondo caso risultando nullo il frazionamento precedente, e sempre quando latto traslativo venga stipulato dopo lapprovazione del tipo di frazionamento, lUfficio tecnico erariale corregge sul nuovo tipo le superfici ed i redditi errati, nonch le lettere subalterne inscrittevi: ci ad evitare duplicazioni o saltuariet nella serie alfabetica delle lettere caratteristiche subalterne. Dichiarazione di regolarit sui tipi. Ai tipi di frazionamento regolamentare redatti, lUfficio tecnico erariale appone, in calce alla seconda facciata del mod. 51, la data, il timbro dufficio e la firma del Capo Sezione.

74. Tipi inesatti e incompleti. Allorch per la mancanza od insufficienza delle misure di cui al 65, non torni possibile lintroduzione in mappa delle nuove linee dividenti, ovvero, quando risulti errata la ripartizione della superficie e dei redditi, lUfficio tecnico erariale invita il tecnico che ha firmato il tipo di frazionamento a curarne il completamento, o ad eseguire le debite correzioni in inchiostro rosso. Per queste correzioni le parti, o per esse il tecnico che ha redatto il tipo, sono tenute a fare sul medesimo la dichiarazione di accettazione. Qualora, nonostante linvito, il tecnico non proceda alla rettifica del tipo, entro il termine di trenta giorni, questa viene eseguita dallUfficio tecnico erariale a spesa del tecnico. Limporto di tali spese viene iscritto dal Procuratore del registro sopra apposito campione per operarne il recupero.

75. Superfici o redditi originari errati. Se in occasione della revisione al tavolo dei tipi di frazionamento, si riscontrassero errori nelle superfici originarie, eccedenti le tolleranze ammesse dal 12 dellIstruzione XVI oppure nei redditi originari, lUfficio tecnico erariale con la

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scorta degli atti originali che sono a sua disposizione procede alla ricerca degli errori. Quando per la correzione di tali errori non vi sia luogo a compenso tra le superfici delle particelle cadute in divisione, estende lesame alle particelle contigue, anche se appartenenti a possessori estranei alla divisione stessa, per accertare se risulti la possibilit di compensare in tutto od in parte la variazione.

76. Verifica delle discordanze fra le figure di mappa ed il terreno. Nel caso che il possessore presentando il tipo denunci la discordanza fra la configurazione della particella rilevata sul terreno e quella risultante dalla mappa ( 67), lUfficio tecnico erariale procede alla verifica della costruzione della mappa servendosi degli eidotipi di rilievo. Se la correzione non possa effettuarsi al tavolino ed occorra accedere sul posto e sempre quando la correzione medesima non possa essere rinviata allepoca della verificazione periodica, lUfficio tecnico erariale invita le parti interessate alla visita locale.

77. Correzione degli errori riscontrati al tavolo nella verificazione dei tipi. Accertate le variazioni in base allesame fatto al tavolo o nella visita locale, lUfficio tecnico erariale registra le variazioni medesime nella tabella delle variazioni relativa al periodo in corso ( 220), compila lo stato dei cambiamenti ( 222), provvede a numerare le note di variazione delle quali risulta composto e ad introdurre tutte le modificazioni nei propri registri delle partite. Questo stato dei cambiamenti viene poscia unito alle note di volture, che lUfficio tecnico erariale trasmette, ai sensi dellart. 36 del regolamento, allUfficio distrettuale delle imposte dirette per laggiornamento dei propri atti. Analoghe operazioni sono da eseguirsi ogni qualvolta si riscontrino errori materiali nelle qualit e nei redditi delle particelle originarie. Quando latto traslativo sia gi stato stipulato coi dati erronei, lUfficio tecnico erariale deve ugualmente dar corso alle volture relative, seguendo le norme indicate nei due ultimi alinea del 221 per casi analoghi; con avvertenza che nella dichiarazione da farsi sul frontespizio della domanda di volture le parole dovute alla verificazione periodica dovranno essere sostituite dalle seguenti: per la correzione di errori materiali.

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78. Notificazione delle variazioni. I risultati delle verifiche che portino variazioni nella superficie e nei redditi, qualora non coincidano con le variazioni indicate dalle parti, o interessino particelle non cadute in frazionamento, sono dallUfficio tecnico erariale, notificati a ciascun possessore allo scopo ed agli effetti dellart. 125 del regolamento. La notificazione alle parti si fa col mod. 11, secondo le norme prescritte dal Titolo IV, Capo V della presente Istruzione.

79. Tipo di frazionamento per figure di grandi dimensioni. Nel caso eccezionale della ripartizione di vaste particelle, appartenenti al Demanio dello Stato, a Comuni o ad altri enti morali o persone giuridiche, in numerose porzioni o lotti, potr essere concessa la formazione di un unico tipo di frazionamento, sebbene i relativi atti di traslazione non possano essere resi definitivi e le dipendenti domande di volture non siano presentate contemporaneamente n seguendo lordine alfabetico delle lettere subalterne preventivamente applicate per caratterizzare i lotti medesimi. La relativa autorizzazione dovr essere chiesta, volta per volta, alla Direzione generale del Catasto e dei Servizi tecnici erariali. Per la modalit dellesecuzione del frazionamento nel registro delle partite, veggansi i paragrafi 95 e 101.

80. Registro dei frazionamenti. I frazionamenti delle particelle in dipendenza dei tipi presentati dalle parti od eseguiti dUfficio si tengono in evidenza dallUfficio tecnico erariale mediante lo speciale registro mod. 12, giusta quanto prescritto dallart. 33 del regolamento. In detto registro, nel caso di erronea ripartizione dei redditi, sono lasciati a matita i dati relativi fintantoch, esperite le pratiche per la correzione, il tipo non risulti definitivamente approvato. Per i tipi di frazionamento redatti dufficio, ai sensi del penultimo alinea del 74, a colonna 19 del mod. 12 si riporta il numero dordine di riferimento al mod. 47.

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CAPO VI. - DELLESAME DELLE DOMANDE DI VOLTURE 81. Protocollo delle domande di volture. LUfficio tecnico erariale (II Sezione), separatamente per distretto, registra le domande di volture, tanto quelle dei terreni quanto quelle promiscue, nel protocollo mod. 7, nello stesso giorno in cui le riceve dagli Uffici del registro e delle successioni. In questo protocollo registra pure le note di volture, che tengono luogo di domanda, compilate dufficio per correzione di errori di intestazione non imputabili alle parti, nei casi previsti dallart. 16 del regolamento ( 38) e per lintroduzione negli atti delle variazioni di possesso anteriori allinizio della conservazione. Contemporaneamente lUfficio verifica se la documentazione della domanda sia regolare e completa, e se il numero delle volture fu esattamente calcolato. II mod. 7 viene poi completato con la indicazione delle pratiche eseguite, a termini degli articoli 57, 57-bis, e 60 del Testo unico 8 ottobre 1931, n. 1572, modificati dalla legge 17 agosto 1941, n. 1043. Man mano che le domande di volture saranno definite, si completeranno le registrazioni richieste dal mod. 7, tenendo presente che nella colonna 18, quando ne sia il caso, deve farsi riferimento al mod. 47. Alla fine di ciascun bimestre, nelle colonne 12, 13, 14, 15, 16 e 17 si faranno i rispettivi totali e le cifre risultanti dovranno corrispondere a quelle che, bimestralmente, verranno esposte a colonna 12 del mod. 21 ( 99). Alla fine di ciascun anno solare verranno riportate nel mod. 7 relativo al nuovo anno tutte le domande di volture non definite, distinguendole con numeri dordine scritti con inchiostro rosso. Tali domande saranno riportate indicando solamente il numero dordine del registro precedente ed il comune cui si riferiscono. In detto modello saranno poi indicate le ulteriori pratiche svolte per la definizione delle domande medesime. I nuovi numeri dordine in rosso saranno anche indicati nelle annotazioni del modello dellanno precedente in corrispondenza dellindicazione delle relative domande. Le domande di volture che giungeranno nel nuovo anno saranno registrate in seguito a quelle numerate in rosso, proseguendo la numerazione in inchiostro nero.

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82. Domande di volture per passaggi promiscui di terreni e fabbricati. LUfficio tecnico erariale provvede alla esecuzione delle volture limitatamente alla parte concernente i beni rustici. Le dipendenti note di volture - nelle quali viene stampigliata lindicazione: Compilata ad evasione di domanda di volture promiscue vengono trattenute dallUfficio tecnico erariale, unitamente agli eventuali tipi di frazionamento, per essere custodite insieme alle altre concernenti soltanto terreni. Le domande di volture originali (corredate dalle copie o dagli estratti degli atti) vengono subito inviate al competente Ufficio distrettuale delle imposte dirette, con elenco mod. 5, opportunamente adattato, compilato in doppio esemplare, per lesecuzione delle volture riguardanti il catasto dei fabbricati. Nel caso che i trasferimenti urbani diano luogo a frazionamento di beni, lUfficio tecnico erariale richiede a quello delle Imposte dirette copia delle relative partite - da redigersi sul mod. 324 Imposte - ed accertata la eseguibilit delle volture, anche per la parte urbana, comprende nella nota di volture, predisposta per i trasferimenti rustici, i trasporti occorrenti per laggiornamento della partita speciale del catasto dei fabbricati. I modelli 324, completati con gli elementi desunti dai tipi di frazionamento, vengono allegati alloriginale delle domande di volture, da trasmettere allUfficio distrettuale delle imposte dirette. Nei casi di domande promiscue che appariscano ineseguibili per la parte rustica, gli Uffici tecnici erariali dovranno, per leconomia del lavoro, richiedere subito agli Uffici distrettuali delle imposte dirette copia delle partite relative ai beni urbani, quandanche per questi ultimi non vi sia luogo a frazionamenti. Scopo della richiesta quello di accertare se lineseguibilit si verifichi anche per i fabbricati, in modo che - nel caso affermativo - possano abbinarsi i sopralluoghi occorrenti per i beni urbani e per i beni rustici.

83. Domande di volture di beni urbani con frazionamento di particelle. Quando il passaggio di propriet di beni urbani dia luogo a frazionamento di particelle, lUfficio distrettuale delle imposte dirette, accertata leseguibilit delle volture, predispone le necessarie note e le trasmette con i tipi di frazionamento all Ufficio tecnico erariale perch ne riscontri la regolarit. LUfficio tecnico erariale, riconosciuta la regolarit dei tipi di frazionamento,

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compila - separatamente da quelle urbane - le note di volture occorrenti per l aggiornamento della partita speciale del catasto dei fabbricati, nelle quali cita il numero del protocollo mod. 7 dellUfficio distrettuale delle imposte dirette, seguito dalla indicazione: Imposte. Le predette note, corredate dei tipi di frazionamento, vengono numerate in unica serie progressiva con le volture dei terreni e le relative variazioni vengono introdotte negli atti catastali contemporaneamente alle altre variazioni del catasto rustico. Le note di volture urbane - predisposte dallUfficio distrettuale delle imposte dirette vengono, dallUfficio tecnico erariale, completate con i subalterni, numerici o letterali, o con numeri definitivi, e restituite, sollecitamente, allUfficio mittente, perch ne esegua la registrazione negli atti del Catasto fabbricati e le custodisca in atti.

84. Revisione dei tipi di frazionamento non verificati prima della stipulazione degli atti legali e sostituzione dei numeri definitivi alle lettere subalterne. Quando il passaggio di propriet dia luogo a frazionamento di particelle, lUfficio tecnico erariale, prima di eseguire le volture, verifica, a norma dellart. 26 del regolamento e nei modi indicati al 73, la regolarit del tipo di frazionamento. Quando i passaggi di propriet diano luogo a frazionamento di particelle, e quelle derivate non siano provvisorie, destinate cio ad essere, in sede di verificazione periodica, incorporate ad altre limitrofe o a costituire strade, canali, ecc. (ad esempio: mutazione di possesso per piccole rettifiche di confine, formazione di nuove strade, ecc.) lUfficio tecnico erariale, dopo avere accertata leseguibilit delle volture, sostituisce, nel tipo di frazionamento, alle lettere subalterne i numeri definitivi, susseguenti allultimo della serie del foglio. Per le volture ineseguibili in ufficio la sostituzione si effettua allatto della loro definizione. Delle sostituzioni effettuate lUfficio dovr darne comunicazione agli interessati, mediante avvisi mod. 11. Le note di volture relative a beni frazionati, ai quali siano stati assegnati numeri definitivi, si compileranno individuando le particene risultanti dai frazionamenti con i numeri definitivi. Tali numeri vengono tenuti in evidenza in appendici provvisorie del prontuario dei numeri di mappa ( 109) e nellappendice provvisoria della tavola censuaria ( 110).

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Per i tipi inesatti od incompleti lUfficio tecnico erariale provvede conformemente a quanto si disse al 74.

85. Repertorio dei numeri di mappa aggiunti. I numeri di mappa aggiunti alla serie originaria vengono, dallUfficio tecnico erariale, elencati nel repertorio mod. 50, contrapponendo a ciascuno di essi la lettera ed il numero che individuano, per mezzo dei parametri, il quadrato, o frazione dello stesso, in cui si trova il numero aggiunto, nel foglio di mappa. I predetti quadrati, o le porzioni dei medesimi al margine dei fogli, saranno sempre individuati numerando a matita le ripartizioni verticali, determinate dai parametri del foglio, con numeri arabici progressivi da sinistra a destra, e contrassegnando le ripartizioni orizzontali con lettere in ordine alfabetico dallalto in basso.

86. Invito alle parti per il completamento dei documenti. Quando a corredo delle domande di volture presentate dalle parti allUfficio del registro o delle successioni, o a corredo delle domande compilate dufficio, ai sensi del 45, siano trasmessi documenti insufficienti od imperfetti, le parti vengono invitate, dallUfficio tecnico erariale, con avviso modello 46, da spedirsi aperto in franchigia postale, a presentare gli atti e i documenti complementari. Qualora le parti non ottemperino allinvito, la richiesta viene rinnovata mediante notificazione, agli interessati, a mezzo di messi comunali, di appositi avvisi mod. 16. Se i contribuenti, entro il termine di 30 giorni dalla notificazione di tali avvisi dimostrino di non essere in grado di riparare le imperfezioni, o di produrre i richiesti documenti, e ne facciano domanda anche orale, lUfficio tecnico erariale pu concedere la proroga strettamente necessaria, prendendone nota nel protocollo (mod. 7) e intanto sospende lesecuzione della voltura. Qualora di pi volture riflettenti un unica domanda, alcune risultino eseguibili e per le rimanenti occorra concedere alle parti una non breve proroga, onde possano provvedere alla rettifica dellatto traslativo od a presentare i documenti complementari ritenuti necessari, lUfficio tecnico erariale da corso alle volture eseguibili senza attendere la completa documentazione della domanda.

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87. Spese anticipate di ufficio per la documentazione delle domande incomplete. Qualora le parti, nonostante linvito di cui al paragrafo precedente, non forniscano quanto loro richiesto, vi provvede lUfficio tecnico erariale, ponendo a carico delle parti le spese occorse, il cui importo viene iscritto dal Procuratore del registro sopra apposito campione per operarne il recupero (art. 57-bis e 60 del T. U. 8 ottobre 1931, n. 1572, modificati dalla legge 17 agosto 1941, n. 1043 e dal decreto legislativo 5 ottobre 1947, n. 1208). Le dette spese devono essere giustificate: 1 Con loriginale verbale mod. 18 corredato da un esemplare dellelenco indicativo mod. 28 della collezione demaniale. 2 Con le quietanze degli Uffici e dei notai, che rilasciano copie o estratti degli atti, pei quali sia occorsa una spesa.

88. Passaggi interessanti le categorie di intestazione: Accessori comuni, ecc. Aree di fabbricati divisi in subalterni - Luoghi sacri pubblici - Acque esenti da estimo - Strade pubbliche. Quando una domanda di volture riguardi particelle allibrate o da allibrarsi alle partite speciali Accessori comuni a pi fabbricati, Aree di fabbricati divisi in subalterni, Luoghi sacri pubblici, ovvero particelle di nuova formazione ( 59) da stralciarsi dalle Acque esenti da estimo, o dalle Strade pubbliche, lUfficio tecnico erariale registra nella tabella delle variazioni relative al periodo in corso ( 220) le conseguenti mutazioni di categoria, (con avvertenza che alle particelle stralciate dalle acque o dalle strade - da tenersi in evidenza per essere stimate in sede di verificazione periodica a norma del 175 - si applica la qualit provvisoria di (terreno di nuova formazione), compila lo stato dei cambiamenti ( 222), provvede a numerare le note di variazione delle quali risulta composto e ad introdurre tutte le modificazioni nei propri registri delle partite. Provvede poi alla compilazione e registrazione delle note occorrenti per la completa esecuzione della voltura domandata.

89. Passaggio dei fabbricati da un catasto allaltro. Per tutte le variazioni, eseguite o da eseguirsi nel catasto urbano, e dipendenti dagli accertamenti definitivi di nuovi enti urbani, o da sgravio dellimposta sui fabbricati,

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lUfficio distrettuale delle imposte dirette compila uno Stato dei cambiamenti (mod. apposito numero 27) da trasmettersi allUfficio tecnico erariale almeno due volte allanno, cio allepoca della pubblicazione dei ruoli dimposta, principale e suppletivi (dicembre e giugno). La compilazione di questo Stato dei cambiamenti, da farsi per Comune o frazione di Comune a catasto separato, deve essere diligentemente curata dallUfficio distrettuale delle imposte dirette con speciale riguardo allesatta indicazione dei dati di consistenza per ciascuna costruzione o porzione di costruzione, assoggettata allimposta o dalla medesima esentata. I singoli piani ed il numero dei vani per ogni piano devono essere ben specificati, con lavvertenza di precisare, nella colonna delle annotazioni, se i vani indicati per il piano terreno riflettano lintero piano o solamente parte di esso. Devesi inoltre far menzione delle eventuali dipendenze (orti, giardini, ecc.) che, anche potendo avere una funzione propria, sono tuttavia da considerarsi come parte integrante del fabbricato. Nei riguardi delle caratteristiche di mappa, lUfficio distrettuale delle imposte dirette indica con la dicitura sul N. ... se trattasi di fabbricato non ancora segnato in mappa. Quando laccertamento o lo sgravio concerne soltanto una parte di fabbricato esistente in mappa, si limita a far seguire al numero di mappa, nella colonna dei subalterni, la parola del, spettando allUfficio tecnico erariale lapplicazione dei subalterni numerici o delle lettere subalterne, a seconda dei casi. Ricevuti gli Stati dei cambiamenti mod. n. 27, lUfficio tecnico erariale controlla e completa le caratteristiche di mappa indicate dallUfficio distrettuale delle imposte dirette tenendo presente quanto segue: a) degli accertamenti eseguiti per costruzioni non segnate in mappa prende opportuna nota, per operare il rilievo dei fabbricati nella prima verificazione periodica. Nel caso per che siano presentate le relative domande di stralcio dal rustico, lUfficio tecnico erariale eseguir le visite locali prima della chiusura delle scritture censuarie, procurando di abbinare le visite stesse con quelle occorrenti per la definizione delle volture ineseguibili; b) se laccertamento o lo sgravio riguarda una porzione di fabbricato esistente in mappa, pu darsi che in seguito a precedenti operazioni di campagna risulti effettuabile la divisione del numero originario con applicazione di lettere subalterne; quando ci non si avveri, lUfficio tecnico erariale procede alla provvisoria

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individuazione delle parti del fabbricato aventi differente destinazione, applicando gli occorrenti subalterni numerici ( 71) e riservandosi di verificare sopraluogo, in sede di lustrazione, se torni possibile e conveniente lintroduzione in mappa della linea o delle linee divisorie. Per i terreni (aree urbane) da passarsi al catasto rustico e da stimarsi in sede di verificazione periodica, secondo il disposto dellart. 112 del regolamento, viene pure eseguito il trasporto alle singole partite dei possessori, applicando la qualit provvisoria di Area (gi urbana). Controllati gli Stati dei cambiamenti che riflettono il catasto urbano e comunicate allUfficio distrettuale delle imposte dirette le eventuali inesattezze riscontratevi, lUfficio tecnico erariale registra nella tabella delle variazioni in corso, le mutazioni dalla categoria Catasto dei terreni alla categoria Catasto dei fabbricati, o viceversa. Compila inoltre il necessario stato dei cambiamenti ( 222), provvede a numerare le note di variazione di cui risulta composto e ad introdurre tutte le modificazioni nei propri atti.

90. Domande di volture ineseguibili. Qualora non sia stato possibile eseguire le volture, nonostante le pratiche prescritte dai 86 e 87, le relative domande, corredate delle note di volture (mod. 13) predisposte con tutti gli elementi e le indicazioni che ne facilitino la definizione a norma dellart. 128 del regolamento, vengono riunite, distintamente per comune, in apposite cartelle per essere consegnate ai tecnici incaricati a definirle sopraluogo. La definizione sopraluogo delle volture ineseguibili si esegue - di regola - in sede delle operazioni di verificazione periodica. Al fine per di evitare laccumularsi di volture ineseguibili - quando se ne sia formato un congruo numero per una stessa localit o per localit vicine - lUfficio tecnico erariale dispone appositi sopraluoghi per la loro definizione.

91. Definizione sopraluogo delle volture ineseguibili. LUfficio tecnico erariale consegna al tecnico che si reca sopraluogo per la definizione delle volture ineseguibili le domande di volture con allegati i mod. 16, le relative note di volture (mod. 13) e, ove occorra, gli estratti di mappa (mod. 51) occorrenti per la redazione dUfficio dei tipi di frazionamento.

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Lineseguibilit delle volture si verifica in generale: a) quando non vi sia concordanza tra la ditta iscritta in catasto e quella dalla quale si fa luogo al trasferimento ed alla domanda di volture non siano state unite le copie degli altri atti o documenti dimostranti i passaggi intermedi, od in loro mancanza, una dichiarazione della parte, nel cui interesse chiesta la voltura, dalla quale risulti la cronistoria di quei passaggi; b) quando latto traslativo risulti incompleto od inesatto rispetto alle caratteristiche di mappa relative ai beni oggetto della traslazione, se le parti non abbiano provveduto alla rettificazione dellatto; c) quando le parti siansi rifiutate di presentare il prescritto tipo, se trattasi di frazionamento di particella. Nei casi indicati alla lett. a) pu darsi che il tecnico riesca a raccogliere gli elementi e le notizie sufficienti per la regolare esecuzione delle volture e di procurarsi, ove occorrano (art. 25 del regolamento), i documenti indispensabili in base ai quali, ed a complemento dellatto traslativo allegato alla domanda, si possa provvedere dufficio: ci avverandosi, non necessaria la redazione di alcun verbale. Se i detti documenti non esistono - ad esempio quando trattisi di contratti verbali - il tecnico procede, sopraluogo, al solo accertamento del possessore o dei possessori di fatto dei beni, alla data dellatto cui si riferisce la domanda di volture, ed alla compilazione del relativo verbale (mod. 45), da firmarsi, quando sia possibile, dalle parti interessate, tra le quali, principalmente, le persone intestate in catasto od i loro aventi causa. Nella nota di volture - da redigere dal tecnico - e nel registro delle partite, oltre il passaggio cui latto si riferisce sar annotato quello dalla ditta iscritta in catasto alla ditta accertata in base allo stato di fatto, facendo altres esplicitamente risultare, quando ne sia il caso, che non si trascrivono i passaggi intermedi per mancanza degli atti legali che li documentano. Inoltre, in questi casi, ad evitare abusi ed ogni pregiudizio allErario per il mancato pagamento delle imposte di registro o di successione, lUfficio tecnico erariale trasmetter copia del verbale di sopraluogo allUfficio del registro, affinch, se del caso, possa procedere, come di suo istituto, per laccertamento e il recupero delle imposte suddette. Nel casi indicati alla lett. b) si deve sempre far luogo allaccertamento dello stato di fatto relativamente ai beni trasferiti ed alla compilazione dei verbali, mod. 45, da

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firmarsi possibilmente da tutti gli interessati e dal tecnico erariale. Nei casi, infine, di cui alla lett. e) loperatore procede alle occorrenti misure sul terreno per compilare il tipo, secondo le norme date dal 92. Nei tipi di frazionamento compilati dufficio, il tecnico erariale fa apporre le firme degli interessati. Qualora le parti si rifiutassero di firmare il tipo, si eseguono egualmente le volture ai soli effetti della conservazione del catasto. Quando si rendano necessari i verbali, redatti sopraluogo, dal tecnico erariale deve essere apposta sul frontespizio della domanda di volture una esplicita dichiarazione di eseguibilit, del seguente tenore, seguita dalla firma dellIngegnere capo erariale che ne ha accertata la regolarit: Si dichiara eseguibile, a sensi dellart. 128 del regolamento, la presente domanda di voltura nonostante che nellatto traslativo...................................... Allegasi il relativo verbale di sopraluogo. Nelle note di volture e nel registro delle partite, dopo lindicazione dellatto traslativo, si citano gli estremi del verbale di sopraluogo e, tanto allo scarico che al carico, si aggiunge la seguente:

ANNOTAZIONE. - La voltura viene eseguita per i soli effetti della conservazione del catasto e senza pregiudizio di qualunque ragione o diritto.

Domande di volture ineffettuabili in modo assoluto. Qualora dopo diligenti indagini risulti evidente alloperatore lassoluta ineseguibilit della domanda di volture, nel frontespizio di essa lUfficio tecnico erariale dichiara le cause dellineseguibilit e la custodisce in apposita cartella, quale ineffettuabile in modo assoluto. Le eventuali domande di volture, che si presume siano state indebitamente presentate, e ci sia per materiale duplicazione, sia perch inavvertitamente compilate in dipendenza di atti non concernenti immobili o diritti reali inscrivibili in catasto, sia per altre cause di errore, dovranno anche essere esaminate sopraluogo, per indagare se le domande stesse non importino in realt qualche voltura della quale non abbiasi indizio mediante il semplice esame dei documenti allegati, oppure se la loro presentazione non sia dovuta ad omissioni o ad imperfezioni riguardanti la conservazione del catasto.

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Anche per tali domande, se non diano luogo a voltura, lUfficio tecnico erariale fa esplicita dichiarazione sul frontespizio della ineseguibilit e provvede a custodirle nellapposita cartella, quali ineffettuabili in modo assoluto. Nel protocollo mod. 7 sar apposta una opportuna annotazione per tutte le domande di volture ineffettuabili in modo assoluto.

92. Tipi di frazionamento eseguiti dufficio. Liquidazione delle spese relative. Quando occorra provvedere dufficio alla redazione del tipo di frazionamento, a norma dellart. 25 del regolamento od alla rettifica del tipo, a norma dellart. 57 del Testo unico 8 ottobre 1931, n. 1572, modificato dalla legge 17 agosto 1941, n. 1043, lUfficio tecnico erariale, al fine di evitare spese eccessive per gli interessati, attender di avere un certo numero di tipi da eseguire nel comune o nei comuni limitrofi, ovvero attender la verificazione ordinaria per provvedere alla redazione o rettifica dei tipi insieme ad altre incombenze proprie dellUfficio. Il tecnico incaricato, in base alle risultanze dellatto traslativo, invita le parti, od i loro rappresentanti, al sopraluogo, per lidentificazione del possesso e per le necessarie misurazioni; indi esegue i conseguenti lavori di tavolo, per la ripartizione della superficie e dei redditi e per la completa dimostrazione del frazionamento. Tutte le spese sostenute dallUfficio tecnico erariale per la compilazione dei tipi di frazionamento sono a carico delle parti, salvo quelle per la rettifica dei tipi che sono a carico dei tecnici che li hanno redatti irregolarmente, ai sensi dellart. 57 del Testo unico 8 ottobre 1931, n. 1572, modificato dalla legge 17 agosto 1941, numero 1043, indipendentemente dalla pena pecuniaria che il predetto Ufficio dovr contestare, e vengono recuperate mediante iscrizione nei campioni demaniali. Nel mod. 51, adoperato per la formazione del tipo, vi sar apposta la dichiarazione: Da recuperare, mediante iscrizione nei campioni demaniali, i diritti di disegno in L. . . . e la tassa di bollo di L.e altre spese si valutano, per tipi eseguiti nellinteresse delle province e dei comuni, in modo analogo a quello stabilito per i servizi eseguiti nellinteresse dello Stato. Per i tipi di frazionamento compilati nellinteresse dei privati od enti che non siano province o comuni le spese si valutano, per ogni giornata, sia in campagna che al tavolo, in residenza o fuori sede dellUfficio, in una somma corrispondente allammontare dellindennit giornaliera di missione fuori residenza relativa al grado corrispondente a quello del personale tecnico o dordine incaricato del lavoro,

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maggiorato di quattro decimi; aggiungendovi tutte le altre spese effettivamente sostenute dallUfficio per lesecuzione dellaccesso sopraluogo (viaggi, indennit chilometrica, indicatori, canneggiatori, trasporto materiale, supplemento di pernottazione od altro) o per lesecuzione dei lavori di tavolo (cancelleria, ecc). Quando nella stessa giornata siano stati compilati tipi nellinteresse di pi ditte, la somma complessiva facente ad esse carico verr liquidata come se il servizio fosse unico, salvo a ripartirla fra le ditte interessate in proporzione del tempo impiegato per conto di ciascuna di esse. Durante le verificazioni ordinarie si determiner la quota a carico delle parti in proporzione del tempo impiegato per il servizio eseguito nellinteresse dei privati. Determinato lammontare della spesa, lUfficio tecnico erariale, quando non risulti in modo esplicito dallatto al quale, o ai quali degli interessati facciano carico le spese della voltura, compila per ciascuno dei compratori, eredi o condividenti, la liquidazione (mod. 3-bis Servizi tecnici erariali), comprende la spesa che ne risulta nella distinta a tergo del mod. 18 e lo spedisce allIntendente di Finanza.

CAPO VII. - Delle note di volture. 93. Compilazione delle note di volture. Riconosciuta la regolarit delle volture o eliminate le eventuali cause della loro ineseguibilit ( 91) lUfficio tecnico erariale compila le necessarie note di volture. Le note di volture, da compilarsi a nonna degli art. 27, 28 e 29 del regolamento, distintamente per ciascuna frazione di comune avente catasto separato, vengono stese sullo stampato mod. 13 e possono comprendere pi volture semprech queste si riferiscano a trasferimenti della stessa natura, aventi cio la stessa motivazione, e dipendenti da uno stesso atto traslativo. Nella apposita sede del mod. 13 devono farsi figurare distintamente tutti i trasporti fra una partita ed unaltra inscritta o da inscriversi nel registro delle partite. Quando avviene il frazionamento di un numero, o di una porzione di numero, nella nota di volture, se ne fa precedere lindicazione, agli altri trasporti. Nella colonna 15 del mod. 13, di seguito alla ditta di carico, dovr riportarsi la residenza, o sede, dei contribuenti.

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Numerazione delle note di volture. Le note di volture mod. 13 vengono numerate in unica serie progressiva con le note di variazione ( 222), per anno solare e per comune amministrativo o per frazione di comune a catasto separato, ed iscritte nel registro mod. 25. Per ogni nota di volture registrata in detto modello dovr indicarsi, nelle apposite colonne, il numero dordine del prot. mod. 7, la quantit dei trasporti, il numero delle volture per le quali sono dovuti i compensi al personale ed il numero delle volture per le quali detti compensi non sono dovuti, nonch il nominativo del compilatore della nota. Per le note di variazione, si indicher a colonna 8 del mod. 25 il numero dei carichi e degli scarichi di particelle, ed alle colonne 9, 10 e 11 il numero delle particelle soppresse, aggiunte e variate. Per facilitare la raccolta dei dati da inserire nei mod. 21 della presente istruzione e 104 speciale, alla fine di ogni bimestre, lUfficio tecnico erariale compila il riepilogo mod. 25-bis. Le cifre da riportarsi in detto modello saranno desunte dal mod. 25 nel quale, dopo lultima nota di volture o di variazione registrata nel bimestre, sar tracciata una linea rossa di separazione e saranno indicati, sia per le note di volture e di variazioni compilate, che per quelle registrate, i totali delle colonne 3, 4, 5, 6, 7 e 8.

94. Richiamo alla nota di volture cui si allegano i documenti. Quando una domanda di volture rifletta beni situati in diversi comuni o in diverse frazioni di comune a catasto separato, ad una delle relative note di volture si allega la domanda coi documenti annessi; nelle altre note di volture si fa riferimento a tale nota. In modo analogo, se le parti abbiano prodotto un solo tipo di frazionamento per particelle situate in pi frazioni di comune a catasto separato ( 61), si fa riferimento alla nota di volture alla quale fu allegato il tipo.

95. Nota di volture nella quale si espone il frazionamento di vaste particelle. Nel caso particolare precisato al 79, il frazionamento della particella di grandi dimensioni, viene esposto per tutte indistintamente le porzioni risultanti dal tipo nella

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nota di volture da compilarsi in dipendenza della prima domanda presentata, anche se il relativo atto di traslazione non riguardi che una sola di quelle porzioni.

96. Registrazione delle note di volture. Per completare lesecuzione delle volture, lUfficio tecnico erariale, non oltre due mesi dal giorno di ricevimento dei documenti regolari e completi, a mente dellart. 35 del regolamento, eseguisce i relativi trasporti nei registri delle partite, seguendo le norme indicate al Capo Vili della presente Istruzione, ed aggiorna lo schedario dei possessori, i prontuari dei numeri di mappa, e le tavole censuarie ( 108, 109, 110). Per norma dellUfficio distrettuale delle imposte dirette lUfficio tecnico erariale ve in testa alla nota di volture o di variazione da considerarsi come ultima lanno censuario, che si chiude il 31 agosto, le parole: Ultima dellanno censuario.

97. Aggiornamento degli atti catastali in consegna agli Uffici distrettuali delle imposte dirette. Per laggiornamento della copia degli atti catastali, in consegna agli Uffici distrettuali delle imposte dirette (art. 36 del regolamento) lUfficio tecnico erariale, portate a catasto nei propri registri le volture e le variazioni di consistenza, trasmette subito al competente Ufficio distrettuale delle imposte dirette i mod. 13 (note volt.) e i mod. 14 (stati dei cambiamenti), senza alcun documento annesso - i primi a gruppi e i secondi anche isolatamente - con elenco mod. 22 compilato in doppio esemplare. LUfficio imposte, in segno di ricevimento, restituisce un esemplare dell'elenco stesso. LUfficio imposte, eseguite le registrazioni nei propri atti ritorna subito allUfficio tecnico erariale i mod. 13 e 14, accompagnandoli con elenco mod. 22-A in due esemplari, uno dei quali viene restituito in segno di ricevimento. Dopo due mesi dalla data di trasmissione, lUfficio tecnico erariale, se non ha ricevuto di ritorno le note di volture o gli stati dei cambiamenti, ne solleciter la restituzione allUfficio imposte. Trascorsi altri due mesi senza che questa abbia luogo, ne informer la Direzione Generale del Catasto e dei Servizi Tecnici Erariali. Per le note di volture e per gli stati dei cambiamenti che siano stati trasmessi nella seconda met dellanno solare, durante la quale gli Uffici distrettuali delle imposte dirette devono provvedere alla revisione dei redditi ed alla compilazione dei ruoli,

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sar tuttavia consentita, per la restituzione, una ulteriore tolleranza di due mesi. LUfficio tecnico erariale, mediante il mod. 25, tiene in evidenza gli estremi della data di trasmissione e di restituzione delle note di volture e degli stati dei cambiamenti.

98 Dichiarazione di eseguita voltura. Eseguita la voltura, lUfficio tecnico erariale ne fa dichiarazione sulla nota di voltura e indica sulla domanda e, qualora vi sia allegato, sul tipo di frazionamento il numero progressivo annuale delle note di volture compilate per dare corso alla domanda medesima, precisando il Comune od i Comuni cui le stesse note di volture si riferiscono. Quando interessi alla parte che della eseguita voltura sia fatto constare mediante apposita dichiarazione sulloriginale o su altra copia dellatto di trasferimento, la parte stessa deve produrre il documento allUfficio tecnico erariale, il quale vi apporr gratuitamente la dichiarazione richiesta. Nel caso di successione intestata, la dichiarazione di eseguita voltura viene fatta su carta da bollo competente12 riportando in essa gli estremi essenziali della eseguita voltura. I tipi di frazionamento allegati alle note di volture, da consegnarsi ai tecnici per la verifica sopraluogo ( 188), vengono, dallUfficio tecnico erariale, conservate in apposite cartelle, distintamente per comune o frazione di comune a catasto separato.
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Vedi nota 7.

99. Prospetto statistico mod. 21. Con la scorta del protocollo delle domande di volture mod. 7, e dei registri mod. 8 e 25-bis, lUfficio tecnico erariale compila bimestralmente il prospetto statistico mod. 21 e lo trasmette alla Direzione Generale entro il giorno 10 del mese successivo alla fine di ogni bimestre. Nel mod. 21 i dati statistici dovranno esporsi separatamente per i servizi inerenti alla preconservazione, alla conservazione del Nuovo catasto ed alla conservazione degli antichi catasti dei terreni. Nella parte del modello comprendente le colonne da 1 a 37 sindicheranno i dati

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riguardanti il movimento bimestrale delle domande di volture, delle note di volture e di quelle di variazione; nella rimanente parte (colonne 38 a 47) sindicheranno i totali dei dati di cui alle colonne 6 a 10, 16, 17 e 20 a 22 del mod. 8, e cio il numero degli estratti di mappa, copie di quadri dunione, domande di collegamento e certificati, copie ed estratti catastali rilasciati durante il bimestre al quale si riferisce il prospetto.

CAPO VIII. - Dellesecuzione dei trasporti censuari. 100. Scarico e carico nel registro delle partite. Il trasporto censuario si esegue con lo scarico dallattuale intestato dei beni che egli ha cessato di possedere e col carico dei beni stessi al nome del nuovo possessore. Quando si tratta di trasportare unintera partita costituita da molti numeri di mappa basta indicare nello scarico la somma complessiva della superficie e dei redditi dei beni che la compongono, facendola precedere dalle parole intera partita, nel carico invece si devono specificare i singoli numeri di mappa coi rispettivi dati di superficie e dei redditi. Invece se si tratta di trasportare una o pi porzioni di una partita, la quale venga a dividersi tra pi possessori, si indicano nello scarico e nel carico, nelle apposite colonne, anche i singoli numeri di mappa principali e subalterni che costituiscono le porzioni della partita divisa, con le corrispondenti superna e redditi. Nel solo caso del trasporto dellultima porzione di una partita che si spegne si possono, nello scarico, omettere i singoli numeri di mappa indicando complessivamente la superficie e i redditi, oggetto del trasporto, precedute dalle parole: Rimanente partita. Sintende per che, al carico, questa deve essere inscritta coi singoli numeri di mappa, che la costituiscono, coi rispettivi dati di superfici e dei redditi.

101. Passaggi che danno luogo a frazionamento dei numeri di mappa. Le volture degli appezzamenti risultanti dai numeri di mappa che siano stati divisi, si eseguiscono nello stesso modo col quale si fa il trasporto dei numeri interi. Il frazionamento deve per essere fatto risultare prima della voltura, scaricando lintero numero dalla partita ove trovasi inscritto, ed inscrivendo le singole frazioni del medesimo al carico della stessa partita, in base ai dati del tipo di frazionamento riveduto dallUfficio tecnico erariale (art. 33 del regolamento).

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La stessa regola si osserva nel caso di numeri gi divisi che vengano a suddividersi per effetto di successivi passaggi. Nel caso eccezionale del frazionamento di vasta particella in dipendenza di un unico tipo (veggansi i 79 e 95) si inscrivono nel carico del registro delle partite tutte le singole porzioni risultanti dal tipo medesimo allatto dellesecuzione della prima voltura, anche se la relativa mutazione di possesso si effettui per una sola delle porzioni suaccennate.

102 Dati da indicarsi nella esecuzione dei trasporti e loro ordine. Nellesecuzione dei trasporti le sezioni (o i Comuni censuari di cui fu conservata la denominazione) si scrivono secondo lordine alfabetico, e per ciascuna sezione (o per ciascun Comune censuario), le particelle e le frazioni di particella secondo lordine progressivo. Quando i singoli fogli di mappa hanno numerazione particolare distinta, i numeri e le frazioni di numero si scrivono anche secondo lordine progressivo e dei fogli. Nello scarico sindica la ditta o la pagina a cui si trasporta la partita o porzione di partita scaricata, e nel carico sindica la ditta e la pagina da cui la partita o porzione di partita proviene. Se la ditta comprende pi nomi, lindicazione relativa si fa sommariamente. I dati da inscriversi nelle due colonne: Data e numero della nota di volture o della nota di variazione, ecc. si registrano nellordine e nella forma seguente: 1940-18-1. Nota di volture n. 11. (Scarico) a Rossi Carlo fu Antonio. (Carico) da Bianchi Enrico e consorte. Si fanno poi immediatamente seguire il titolo, e gli altri estremi del documento per cui si opera la voltura, come in appresso: Nel caso di atto rogato da notaio: Divisione - Istromento 4 gennaio 1940, n. ... di Pozzi Arnoldo notaio in ... registrato a ... il 22 gennaio 1940 al n. . . . Nel caso di atto rogato da segretario comunale o provinciale: Compravendita Istromento 3 novembre 1939, n. del segretario comunale di ... registrato a ... il 19 febbraio 1940, al n. ... Nel caso di atto rogato o autenticato da un Console: Cessione di quota di compropriet - Istromento 12 agosto 1940, n. ... del Console

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dItalia in ... legalizzato dal Ministero degli affari esteri il 28 ottobre 940, registrato a ... il 9 novembre 1940, al n. . Nel caso di sentenza giudiziaria: Assegnazione di legittima - Sentenza 7 agosto 1940, del Tribunale di ... registrata a . . . il 15 agosto 1940, al n. ... Nel caso di scrittura privata, con firme autenticate: Affrancazione di livello - Scrittura privata 21 luglio 1939, autenticata il 21 detto al n. ... da Cecchi Emilio notaio in ... e registrata a ... il .. al n. Nel caso di espropriazione: Espropriazione - Decreto prefettizio 16 novembre 1938, n. registrato ... il 17 detto al n. Nel caso di successione intestata: Successione apertesi il ... (data della morte dellautore), come da denunzia ... vol. . .. registrata a ... il 4 marzo 1940. Nel caso di successione testata: Successione apertasi il ...(data della morte dellautore). Testamento ... (pubblico od olografo) in data ... registrato a il marzo 1940, al n. ... Nel caso di riunione di usufrutto causata da morte: Riunione di usufrutto avvenuta il ... (data della morte dellusufruttuario), come da denuncia n. ... vol. ... registrata a ... il ... Nel caso di riunione di usufrutto per atto tra vivi: Riunione di usufrutto - Istromento ... n. ... di ... notaio in ... registrato a ... il ... al n. .. Nel caso di passaggio dusufrutto per presa di possesso di benefizi e cappellante: Passaggio dusufrutto avvenuto il ... (data della presa di possesso) come da denunzia n. ... vol. ... registrata a ... il ... e dallatto di conferimento ... (data della concessione). Quando siavi frazionamento di particella, o di porzione di particella la registrazione viene eseguita nel modo seguente: (Scarico) 1940 Nota di volture n. 29. Si scarica il numero (od i numeri) controindicato per ricaricarlo frazionato in questa partita. Ad Almasio Giulio di Ernesto. Compravendita - Istromento 21 novembre 1939, n. di Balducci Federico notaio in

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... ivi registrato il ... al n. ... A Ferretti Giacinto e Francesco fu Zaccara. Compra-vendita - Istromento suddetto. Carico nelle partite del venditore: a) se trattasi di frazionamento con assegnazione di numeri definitivi alle particelle derivate: 1940 ... Nota di volture n. 29. Si ricaricano i controindicati numeri derivati dal frazionamento del numero (o dei numeri); b) se trattasi di frazionamento con assegnazione di subalterni letterali provvisori alle particelle derivate: 1940 ... Nota di volture, n. 29. Si ricarica frazionato il controindicato numero (od i controindicati numeri). Nei casi di voltura per correzione di errori imputabili alle parti, la causa e latto per cui si fa il trasporto si indicano come segue: Rettifica di errore imputabile alle parti Divisione - Istromento 5 gennaio 1934, n... di Bianchini Carlo, notaio in ... registrato a ... il 20 detto, al n. ... Nel caso di voltura per correzione di errore imputabile agli uffici: a) se trattasi di correzione di intestazione di impianto: Rettifica di errore imputabile agli uffici Divisione-Istromento (ecc. come sopra); b) se trattasi di correzione di intestazione accesa dopo limpianto: Rettifica di errore imputabile agli uffici e commesso nella compilazione (o nella registrazione) della nota di volture n. ... anno .... In questo caso la citazione dellatto in base a cui si fa il trasporto non occorre perch lo stesso atto gi richiamato nelle indicazioni relative alla nota di volture caduta in rettifica. Nel caso di semplice riunione di due partite erroneamente accese per una stessa ditta: Riunione di partite per duplicata intestazione. Nel caso di introduzione nel nuovo catasto di variazioni di possesso gi registrate nel precedente ( 4) la causa per cui si fa il trasporto sindica col titolo e cogli altri estremi dellatto traslativo, seguiti dalla dicitura: Voltura gi eseguita nel precedente catasto. Per quanto riguarda lindicazione dellUfficio che ha registrato latto, quando nel

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Comune dove venne effettuata la registrazione esiste un solo ufficio demaniale, basta indicare dopo le parole registrato a ... il nome del Comune. Quando invece esistono pi uffici del registro si scrive a seconda dei casi: Registrato allUfficio delle successioni di ...; Registrato allUfficio degli atti privati di ...; Registrato allUfficio degli atti civili pubblici di ...; Registrato allUfficio degli atti giudiziari di .... Per la registrazione delle note di variazione di cui ai 77, 88 e 89 e di quelle compilate in seguito alle risultanze delle verificazioni periodiche o straordinarie di levante entit, valgono le norme contenute nel 223.

103. Riporto della partita in altra pagina del registro. Allorquando in una pagina del partitario non rimane pi bastante spazio per la registrazione dei trasporti, e la pagina successiva non libera, si fanno i totali della superficie e dei redditi, tanto nella facciata del carico quanto in quella dello scarico, e si riportano in un altra pagina libera. Nell apposita colonna dello scarico alla pagina che si chiude - sulla riga dei tali - si indica la nuova pagina su cui segue la registrazione, e nell apposita colonna del carico di questa nuova pagina - sulla riga dei riporti - si indica la pagina di provenienza. Nell intestazione della nuova pagina si scrive: Seguito della ditta . . . indicando questa sommariamente. Allorquando nelle pagine delle partite spente siano rimasti degli spazi in bianco sempre che detti spazi risultino dellaltezza di almeno mezza pagina e possono comodamente contenere la partita nuova e le presumibili future variazioni corrispondenti - tali spazi in bianco saranno utilizzati per laccensione di nuove partite. Mai per potranno figurare in una medesima pagina pi di due ditte, compresa quella spenta. Lintestazione della nuova ditta si scriver attraverso alle varie colonne dello stampato, al di sotto della partita spenta, e separata da questa mediante una grossa linea nera.

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104. Divieto di cancellare e di scrivere tra le righe e sui margini. Sono rigorosamente vietate le interlineazioni e le raschiature ed pure vietato scrivere in inchiostro tra le righe e sui margini dei fogli, eccezion fatta per gli annotamenti di cui al 114, e per i due casi sottospecificati: Volture interessanti partite con molti nomi, ovvero molte partite. Cancellazione e sostituzione di qualche possessore in una ditta collettiva. Se una ditta collettiva comprendente molti nomi avviene la mutazione di uno o pochi nomi, si possono interlineare in inchiostro rosso i nomi dei possessori cessanti e sostituirvi, pure in rosso, quelli dei nuovi possessori subentranti senza eseguire il trasporto della partita. In tal caso alle indicazioni del possessore dal tale ed al quale si fa il trasporto, considerate dal 102, si sostituiscono indicazioni nella seguente forma: (Scarico) Si cancella dalla ditta il possessore Verdi Carlo fu Ettore; (Carico) Si aggiunge alla ditta il possessore Neri Ettore di Giulio. La facilitazione concessa solamente per le ditte la cui inscrizione abbia richiesto tutto lo spazio apposito in testa alla pagina. Quando per le variazioni cos effettuate possano per il loro numero essere causa di errori, si deve eseguire il regolare trasporto della partita ad altra pagina libera. Cancellazione o modificazione di marche livellarle interessanti molte partite. Quando in un comune, per effetto di uno stesso atto, venga affrancata o modificata una marca livellarla interessante molte partite intere, e nel caso che non si abbiano gi inscritte nei registri ditte eguali godenti il libero possesso di altri beni, od il possesso di altri beni soggetti al vincolo modificato, alle quali fare i trasporti, si registrano le conseguenti mutazioni sbarrando o modificando in rosso la marca livellaria nellintestazione ed inscrivendo nello scarico lannotazione seguente: 19 ... Nota di volture n. .... . Cancellata (o modificata) la marca livellaria, come da istromento ... (data), n. ... di ... notaio in ... registrato a ... il ... al n. .... In entrambi i casi le relative note di volture vengono compilate sommariamente, ma con laccenno a tutte le partite nelle quali si devono operare le cancellazioni e le aggiunte, e con lesatta indicazione delle annotazioni da eseguirsi sui registri.

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105. Nuova partita. Se il trasporto da luogo allapertura di una nuova partita a norma dellultimo comma dellart. 31 del regolamento, questa si registra nella prima pagina libera del volume di appendice, sempre che non si possa alluopo usufruire delle pagine rimaste interamente in bianco frammezzo alle ditte dimpianto aventi la stessa lettera iniziale della ditta da inscriversi. Quando nellimpianto del registro delle partite siansi lasciate libere varie pagine ad ogni cambiamento della lettera iniziale delle ditte, per linscrizione della nuova partita, prima di ricorrere al volume di appendice, si deve far uso di tali pagine libere dopo lultima ditta avente la stessa iniziale. Allatto delliscrizione di una nuova ditta bisogna accertarsi, per mezzo dello schedario dei possessori del comune, che la ditta stessa non esista gi nel catasto per eguale titolo.

106. Chiusura delle partite spente. Se tutti i beni componenti la partita di un possessore vengono in una o pi volte levati da essa e trasportati ad altre ditte, la partita primitiva si chiude, dopo di aver fatto in matita il bilancio della superficie e dei redditi al carico ed allo scarico della partita medesima. Se le somme si trovano corrispondenti si trascrivono in nero, di fronte, sulla medesima linea delle rispettive facciate racchiudendole fra le linee orizzontali raddoppiate al di sotto. Se le due somme non corrispondono, lUfficio tecnico erariale indaga la causa della differenza e, se necessario, compila le opportune note di volture o di variazione. Se in seguito la partita cos chiusa dovesse riaprirsi e se avesse lo spazio disponibile nella pagina stessa, vi si potranno inscrivere gli immobili che fossero da intestarsi alla ditta medesima, facendo il carico nella linea immediatamente dopo quella rappresentante la chiusura precedente.

107. Contrassegno delle particelle scaricate. Allo scopo di avere immediatamente sottocchio le particelle che restano in una partita dopo che in essa siansi effettuati uno o pi scarichi parziali, allatto di ogni scarico si contrassegnano in matita colorata, nella pagina del carico, tutti i numeri di mappa scaricati.

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108. Aggiornamento dello schedario dei possessori, LUfficio tecnico erariale, in base alle variazioni risultanti dalla registrazione delle note di volture, aggiorna lo schedario dei possessori - da conservare in rigoroso ordine alfabetico - provvedendo ad eliminare le schedine contenenti ditte spente e ad introdurre quelle corrispondenti alle nuove ditte principali e sussidiarie risultanti dalle registrazioni eseguite. Nelle schedine deve riportarsi, oltre la ditta, il riferimento al numero del registro delle partite e le indicazioni della professione o condizione e la residenza degli individui o la sede delle societ od altre persone giuridiche.

109. Aggiornamento del prontuario dei numeri di mappa. Appena eseguiti i trasporti nei registri delle partite, lUfficio tecnico erariale e quello distrettuale delle imposte dirette mettono al corrente il prontuario dei numeri di mappa, contrapponendo a ciascun numero (o lettera maiuscola) che fu oggetto di voltura, la pagina del registro nella quale stato trasportato. I numeri che hanno subito frazionamento si contraddistinguono, nel margine, con un asterisco provvisorio a matita e si riportano, suddivisi nelle loro frazioni (distinguendo con inchiostro rosso i nuovi numeri aggiunti, 84, e con inchiostro nero le lettere e subalterni numerici) in appendice pure provvisoria su fogli sciolti dello stampato mod. 18 - Istruzione XIII (modificata) - da tenersi allegati ad ogni volume del prontuario. Analogamente si opera con i numeri di mappa pei quali le quindici colonne dei riferimenti fossero esaurite e con le particelle di nuova formazione, stralciate dalle strade pubbliche o dalle acque, 69, badando per che in questultimo caso non occorre lasterisco a matita. Verificandosi il rifrazionamento di una porzione di particella si eseguisce il riporto delle nuove porzioni nella stessa appendice provvisoria. Alla chiusura di ogni periodo di variazioni, vengono introdotte nel prontuario opportune appendici definitive, come detto al 226.

110. Appendice provvisoria della tavola censuaria. Quando i passaggi di propriet diano luogo a frazionamenti di particella, alle porzioni delle quali siano stati assegnati numeri definitivi ( 84), lUfficio tecnico erariale, appena eseguiti i trasporti nei registri delle partite, asterisca, provvisoriamente a matita, nella tavola censuaria i numeri frazionati e riporta in una

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appendice provvisoria, su fogli sciolti dello stampato mod. 15 - Istruzione XIII (modificata) - da tenersi allegata ad ogni volume della tavola censuaria, tutte le caratteristiche catastali delle particelle risultanti dai frazionamenti, distinguendo con inchiostro rosso i nuovi numeri aggiunti. Nellappendice provvisoria della tavola censuaria dovranno anche riportarsi le nuove caratteristiche catastali delle particelle comunque variate tra una verificazione periodica e la successiva. Alla chiusura di ogni periodo di variazioni, vengono introdotte nella tavola censuaria opportune appendici definitive come detto al 228. 111. Corrispondenza dei due esemplari dei registri - partitori. Per mantenere la necessaria corrispondenza fra i registri delle partite che si conservano presso lUfficio tecnico erariale e la copia dei registri stessi in consegna allUfficio distrettuale delle imposte dirette, devonsi avere le seguenti avvertenze: LUfficio tecnico erariale alla col. 2 della nota di volture, e per ogni partita di scarico, indica con le abbreviazioni PA-PS se la partita rimane aperta ovvero si spegne, e nel caso di partita che rimane aperta scrive alla col. 3 i residui di superficie e dei redditi; alla col. 16, e per ogni partita di carico, indica con le abbreviazioni PEPN-PR se trattasi di partita esistente, nuova o riaccesa, e nel caso di partita esistente scrive alla col. 15 i risultati di superficie e dei redditi. Se nellesecuzione dei trasporti censuari presso lUfficio distrettuale delle imposte dirette, non si avveri il perfetto accordo delle risultanze di superficie e dei redditi indicate dallUfficio tecnico erariale sulle note di volture, devono eseguirsi le opportune indagini per eliminare le sconcordanze. Quando lUfficio distrettuale delle imposte dirette trovi gi occupata, o non le basti, la pagina del registro delle partite, segnata sulla nota di volture dallUfficio tecnico erariale, chiede di volta in volta allUfficio medesimo la pagina da usare. Le notizie occorrenti allUfficio distrettuale delle imposte dirette per mantenere la corrispondenza fra i due esemplari dei registri partitari vengono richieste e fornite a mezzo del mod. 58. 112. Riassunto e bilancio delle volture e delle variazioni. Allatto dellesecuzione dei trasporti relativi a ciascuna voltura ed a ciascuna nota di variazioni, lUfficio tecnico erariale e quello delle imposte inscrivono, nello stampato mod. 17, da tenersi distintamente per comune e per anno censuario, i totali

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di superficie e dei redditi che riflettono gli stati anteriore ed attuale delle partite interessate dalla mutazione di possesso o dalla variazione. Vengono cos riassunte in ordine cronologico tutte le risultanze di consistenza delle partite in movimento nellanno censuario. Alla fine di questo, si eseguisce il bilancio per lintero Comune: a tale scopo, fatte le somme in ogni colonna del mod. 17, lesattezza degli eseguiti trasporti sar accertata, tanto per la superficie quanto per i redditi, quando la differenza fra la somma dei rispettivi totali nei due stati anteriori (scarico e carico) e la somma dei totali nei due stati attuali (scarico e carico), risulter uguale alla totale variazione di superficie o dei redditi occorsa nellintero anno censuario. Chiuse al 31 agosto le scritture censuarie ed eseguiti i suddetti bilanci per tutti i Comuni del distretto, lUfficio distrettuale delle imposte dirette trasmette i riassunti mod. 17 allUfficio tecnico erariale. LUfficio tecnico erariale verifica se i risultati parziali e totali del bilancio concordano esattamente con quelli da essa ottenuti sui propri riassunti e, qualora la concordanza manchi, ne fa rilievo allo Ufficio distrettuale delle imposte dirette per eliminare gli eventuali errori, compilando nel contempo, ove occorrano, le opportune note di volture o di variazione.

113. Estimi definitivi agli effetti del ruolo principale. A fine di raggiungere il perfetto accordo nella chiusura delle scritture censuarie e di fornire allIntendenza di finanza, relativamente agli estimi definitivi, gli elementi in base ai quali possa predisporre le operazioni di sua competenza ed a tempo debito fare i necessari confronti coi frontespizi dei ruoli dimposta terreni - art. 136 del regolamento - oltre al controllo di cui al penultimo capoverso del paragrafo precedente, si prescrive quanto segue: Nel mese di settembre lUfficio distrettuale delle imposte dirette, con la scorta di dati comunicati dallUfficio tecnico erariale, a termine del 97, compila per ciascun comune o frazione di Comune a catasto separato, lElenco dei redditi dominicali dei terreni al 31 agosto, mod. 43, e lo trasmette allUfficio tecnico erariale al pi tardi entro il 20 settembre. LUfficio distrettuale delle imposte dirette inscrive nellelenco mod. 43 la pagina delle partite demaniali e nelle apposite colonne il reddito di ciascuna di esse, facendone le somme per Comune o frazione; vi espone inoltre il reddito dominicale complessivo a carico dei possessori e quello totale del Comune o della frazione. LUfficio tecnico erariale dopo aver controllato mediante il frontespizio della tabella

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delle variazioni la cifra del totale dei redditi dominicali e mediante il registro delle partite i singoli redditi a carico del Demanio, si vale a sua volta dello stampato mod. 43 per riassumere, per ogni Comune o frazione di Comune, i totali dei predetti redditi dominicali risultanti in ciascuna colonna dellelenco ricevuto dallUfficio distrettuale delle imposte dirette, poi, eseguitene tutte le somme per lintera provincia, invia il suo elenco riassuntivo allIntendenza entro il mese di ottobre. Tanto lUfficio tecnico erariale quanto lufficio distrettuale delle imposte dirette, devono porre in evidenza, nella colonna delle annotazioni del mod. 43, lammontare dei redditi dominicali la cui tassazione per qualche disposizione speciale sia temporaneamente sospesa.

CAPO IX. - Annotamenti catastali. 114. Scopo degli annotamenti e relative domande. Gli annotamenti catastali, di cui al Capo IV del Titolo I del regolamento, hanno per iscopo di perfezionare le intestazioni catastali mediante: a) la sostituzione del nome dei nati alla dicitura generica di figli nascituri; b) lindicazione della paternit vera, od adottiva accettata dal possessore inscritto in catasto senza indicazione di paternit; c) laggiunta, la cancellazione od il cambiamento dei nomi dei tutori, curatori od altri amministratori legali, purch lintestazione dei possessori non subisca mutazione alcuna; d) laggiunta di un titolo nobiliare o gentilizio col quale la persona del possessore viene meglio identificata in catasto; e) lindicazione delle quote spettanti alle diverse persone o ai diversi enti, che compongono una partita gi inscritta in catasto senza indicazione di quote, nonch la correzione dei valori delle quote gi indicate; f) la cancellazione o la modificazione di contestazioni inscritte in catasto, sempre quando non ne derivi lobbligo di volture; g) la sostituzione di fu a di nella paternit e di vedova a maritata, ecc; h) la convalida delle intestazioni dimpianto, in base ad atti anteriori allo impianto stesso;

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i) lintroduzione, il cambiamento o la cancellazione del nome dei concessionari precari di terreni censiti appartenenti al Demanio pubblico dello Stato ( 28); l) le rettifiche ed il perfezionamento delle intestazioni delle societ purch non diano luogo a trasferimenti di beni o mutamenti nellessenza delle societ stesse. Liscrizione di nuovi annotamenti, la cancellazione o modificazione di quelli preesistenti, non danno luogo allesazione dei diritti stabiliti dalla tariffa per le volture ordinarie. In ogni caso per, a corredo della domanda mod. 3 da presentarsi allUfficio del registro, devono essere prodotti dagli interessati gli atti, i decreti, le sentenze od altri documenti legali per giustificare il nuovo annotamento, o la cancellazione, o modificazione dellannotamento inscritto. Tali documenti sono esclusivamente quelli indicati per le volture al 47 e quindi non sono ammissibili gli atti di notoriet.

115. Esecuzione degli annotamenti. Anche gli annotamenti si effettuano in catasto in base ad opportune note di volture nelle quali, oltre allindicazione delle partite interessate, devono essere precisate le annotazioni da eseguirsi nel registro. In questo, e semprech non ne consegua nocumento alla chiarezza delle scritture, invece di trasportare la ditta in una nuova pagina, basta modificarla convenientemente - in inchiostro rosso - nella pagina ove gi si trova inscritta, come si disse al 104 per la modificazione di marche livellane. Le indicazioni da farsi allo scarico, nella colonna Anno e numero della nota, ecc., devono essere brevi ed esplicite; ad esempio: 1940 Nota di volture n. Annotamento. - Alla dicitura figli nascituri da Goldoni Giovanni fu Alvise si sostituisce Goldoni Alviso fu Giovanni. Certificato 12 novembre 1910 dello Ufficio dello Stato civile di ... E nel caso di convalidazione di intestazioni dimpianto: 1940 Nota di volture n. Annotamento. - La ditta sopraindicata venne convalidata dallistromento di ... (compravendita, divisione, ecc.) ... in data ... n. ... di ... notaio in ... registrato a al

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n. in base al quale lintera partita (oppure i numeri ... foglio sezione ...) pervenne alla ditta intestata (oppure al cointestato ...) da ... Ovvero: Annotamento. - La ditta sopraindicata venne convalidata dalla denuncia di successione (oppure di riunione di usufrutto) n. vol. registrata a il in base alla quale lintera partita oppure i numeri foglio sezione ...) pervenne alla ditta intestata (oppure al cointestato ..) per la morte di .. avvenuta il .. (data della morte) Annotazioni. Per gli immobili di cui allart. 2 del Testo Unico n. 1572 dell8 ottobre 1931, per la tutela delle bellezze naturali e degli immobili di particolare interesse storico, non verr fatto nessun Annotamento nella intestazione, ma ai numeri di mappa degli immobili vincolati verr contrapposta la indicazione del notevole interesse pubblico, mediante la sigla N.I.P.. A norma dellart. 6 del R. decreto 25 gennaio 1937, n. 47, deve essere fatta annotazione nei registri catastali dellavvenuto riscatto in denaro della imposta straordinaria immobiliare istituita con il R. decreto-legge 5 ottobre 1936, n. 1743. Di tale annotazione dovr tenersi conto nei successivi trasferimenti di propriet e frazionamenti delle partite. A norma dellart. 292 del Testo Unico 19 agosto 1917, n. 1399, deve essere fatta annotazione nei registri catastali delle concessioni di mutuo per causa di terremoto, ed a norma dellart. 28 del Decreto legislativo 10 aprile 1947, n. 261 analoga annotazione deve farsi per la concessione di mutui per i danneggiati in seguito ad eventi bellici. Di tali annotazioni dovr tenersi conto nei successivi trasferimenti di propriet.

TITOLO II DEGLI ESTRATTI, DEI CERTIFICATI E DELLE COPIE CATASTALI CAPO I. - Degli estratti e dei certificati 116. Oggetto degli estratti e dei certificati. Gli estratti, le copie ed i certificati catastali, compresi quelli esenti da ogni tassa e diritti, che si rilasciano a chiunque ne faccia domanda, che pu essere pure orale, possono riguardare tutto ci che si contiene nelle mappe e negli altri atti che

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costituiscono il catasto. Subordinatamente allautorizzazione dellIntendenza di finanza, e sempre che non vi ostino disposizioni generali o locali, possono pure riguardare gli altri documenti custoditi dagli Uffici tecnici erariali - compresi i tipi di frazionamento - fatta per eccezione degli atti traslativi che corredano le domande di volture dei quali gli Uffici medesimi non possono in verun caso concedere copia od estratto. Richiesta di certificati ed estratti. Modalit per il rilascio. La richiesta di certificati, estratti, o copie di documenti - la quale, se non orale, deve essere stesa su foglio bollato13 - pu essere fatta tanto agli Uffici tecnici erariali, quanto agli Uffici distrettuali delle imposte dirette. Gli estratti e le copie di mappe sono sempre rilasciati dagli Uffici tecnici erariali, salvo i casi eccezionali per i quali venga altrimenti disposto. Il rilascio degli estratti e dei certificati da desumersi dai registri delle partite, compete di regola allUfficio tecnico erariale. Se per la domanda viene rivolta allo Ufficio distrettuale delle imposte dirette, questo pu rilasciare detti estratti e certificati, ma prima deve assicurarsi che le partite, oggetto della richiesta, non siano state e non debbano comunque variare per eventuali domande di volture in corso di esecuzione presso lUfficio tecnico erariale competente. Nulla vieta di riunire in un unico atto (e quindi con unica tassa di bollo) lestratto di mappa con quello della corrispondente parte descrittiva, purch i detti estratti si rilascino in un solo contesto e sotto unica data, e riguardino la stessa persona, o pi persone, coobbligate e cointeressate nellaffare cui gli estratti si riferiscono, giusta le limitazioni segnate allart. 27, n. 19, della legge di bollo 30 dicembre 1923, n. 3268. In margine ai relativi fogli di carta da bollo devono essere indicati, in inchiostro, il cognome, il nome, ed il recapito della persona che fa la richiesta: tali indicazioni sono scritte dal richiedente stesso ovvero dallUfficio allatto del ricevimento, per impedire che dei detti fogli si faccia uso diverso da quello dovuto, e perch possa il Procuratore del registro provvedere dufficio alla riscossione dei diritti nel caso previsto dallultimo comma dellart. 83 del regolamento. Nessunaltra scritturazione pu farsi dal richiedente o dallUfficio sul margine dei fogli di carta bollata, ad eccezione delle precise indicazioni del Comune, Sezione, foglio e numeri di mappa, nel caso di richiesta di estratti di mappa. (Veggasi 63). LUfficio al quale viene fatta la richiesta la comunica a quello che deve provvedere

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alla formazione del documento e gli trasmette i fogli di carta bollata o le marche da bollo consegnati dal richiedente a norma degli artt. 83 e 85 del regolamento. Nei casi previsti da questultimo articolo il richiedente deve pure consegnare la carta o la tela necessaria; in caso diverso vi provvede direttamente lAmministrazione, alla quale la spesa corrispondente viene rimborsata allatto del pagamento dei diritti. LUfficio che compila il documento vi appone in margine la specifica dei diritti catastali, di scritturazione o di disegno, dovuti in base alle tariffe vigenti e, con un elenco in doppio (mod. 23), lo trasmette allUfficio del registro per la riscossione, a norma dellart. 83 del regolamento, e per la consegna allinteressato. Gli estratti, i certificati e le copie degli atti catastali rilasciati dallUfficio tecnico erariale sono da questo tenuti in evidenza nel registro mod. 8. Di regola lUfficio del registro competente per la riscossione dei diritti catastali, di scritturato e di disegno, quello che ha sede nel capoluogo della Provincia. Tuttavia, nel caso di richieste fatte da persone non residenti nel capoluogo della Provincia, la riscossione pu essere fatta dallUfficio del registro designato dalla parte per la consegna degli atti. Quando per la formazione dellestratto di mappa, lUfficio tecnico erariale abbia provveduto la carta o la tela, ne annota limporto sullestratto medesimo dopo la specifica dei diritti. Semestralmente poi ritira le somme riscosse e trattenute dal Procuratore del registro, le versa in Tesoreria in conto entrata del Tesoro e trasmette la ricevuta di versamento alla Direzione Generale del Catasto e dei Servizi Tecnici Erariali.
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Vedi nota 7

117. Certificati storici. II certificato storico catastale risalente al cessato catasto pu essere unico, purch concorrano le condizioni di fatto volute dallart. 51 del regolamento. Esso pu essere rilasciato tanto se le parti esibiscono la domanda di collegamento di cui allart. 58 del Testo Unico approvato con regio decreto 8 ottobre 1931, n. 1572, quanto se si limitino ad indicare i dati del nuovo e del cessato catasto. Nel primo caso lUfficio dichiara in calce al certificato che la corrispondenza fra i due catasti presunta in base alla domanda di collegamento N in data vidimata dallUfficio tecnico erariale; nel secondo caso dichiara che lAmministrazione non

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assume alcuna responsabilit circa la presunta corrispondenza dei numeri di mappa dei due catasti.

118. Liquidazione dei diritti. Lart. 83 del regolamento, nel disciplinare la riscossione dei diritti catastali, di scritturazione e di disegno, sui certificati, estratti e copie, dispone che tali atti vengano trasmessi agli Uffici del registro con elenco mod. 23 in doppio. Su tale elenco devesi indicare la liquidazione dei diritti per ciascun documento che si trasmette e leventuale importo del rimborso di spesa per carta o tela provveduta dallUfficio tecnico erariale. Ci affinch dallesemplare che rimane presso lUfficio del registro risulti la somma che da questo deve essere stata riscossa, e laltro esemplare, da restituire allUfficio trasmittente con la firma del Procuratore del registro, provi la concordanza della somma con quella scritta dallUfficio nel registro mod. 8.

119. Termine per il rilascio dei certificati, delle copie e degli estratti. Giusta lart. 83 precitato, linvio dei certificati, estratti o copie di catasto deve aver luogo entro un termine di regola non maggiore di quindici giorni dalla data della richiesta; sintende per che i detti documenti si devono rilasciare con tutta la possibile sollecitudine e nello stesso ordine con cui furono richiesti.

120. Vendita di riproduzioni di mappe. Gli Uffici tecnici erariali sono autorizzati a vendere a chiunque ne faccia richiesta, direttamente, o col tramite dellUfficio distrettuale delle imposte, le riproduzioni dei fogli di mappa in carta forte da disegno o in carta sottile, ma sprovviste di qualsiasi dichiarazione di autenticit o di conformit con le mappe originali, ai prezzi fissati dalla Direzione Generale del Catasto e dei Servizi Tecnici Erariali con apposita tabella. Speciali facilitazioni sono concesse agli Uffici governativi, alle Province ed ai Comuni, con lavvertenza che, in via normale, a prezzo ridotto pu essere ceduto un solo esemplare della mappa o di foglio isolato, o, tuttal pi, due, quando uno sia richiesto su carta forte, con coloritura completa, e laltro su carta canape, con coloritura limitata ai soli fabbricati.

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Ogni altro esemplare di mappe o foglio isolato, che dagli Enti anzidetti venisse richiesto, dovr, salvo speciale autorizzazione ministeriale, essere ceduto ai prezzi normali stabiliti per i privati. Le riproduzioni delle mappe collaudate e rese definitive possono essere munite di autentificazione col pagamento degli ordinari diritti e tasse di bollo, quando occorra farne uso pubblico a sensi dellart. 59 ultimo comma del Testo Unico approvato con regio decreto 8 ottobre 1931, n. 1572. Quando lautenticazione riguardi una parte soltanto del foglio, nella relativa dichiarazione lUfficio deve esplicitamente indicare quali siano le particelle che si intendono autenticate. Nella gestione della vendita al pubblico delle riproduzioni di mappa saranno osservate le seguenti disposizioni: 1) II consegnatario delle riproduzioni, che effettua le vendite, ed il contabile che riscuote i danari, rilascia le ricevute ed esegue i versamenti in Tesoreria,non devono essere una stessa persona, ma due persone distinte, ciascuna delle quali deve avere la propria responsabilit. 2) In conseguenza di ci il bollettario deve essere custodito dal Contabile, e le ricevute dovranno essere redatte in triplo esemplare, di cui la matrice rester al contabile stesso; uno degli esemplari, munito della competente marca da bollo, sar per lacquirente; laltro esemplare passer al consegnatario delle riproduzioni,che lo conserver per suo discarico. 3) Qualora lacquirente si rifiuti di ritirare la ricevuta, essa non verr distaccata dal bollettario e rester quindi unita alla matrice. 4) Per ogni acquirente (privato od ente od Ufficio pubblico) sar di volta in volta compilata una ricevuta distinta, e saranno quindi omesse le ricevute cumulative. 5) Alla fine di ogni anno solare i signori Capi dUfficio dovranno personalmente accertarsi della vera e reale consistenza delle riproduzioni di mappa, ed entro il mese di gennaio inviare alla Direzione Generale del Catasto e dei Servizi Tecnici Erariali la formale dichiarazione che il carico corrisponde esattamente a quello risultante dalla situazione di magazzino. Agli effetti del disposto del regio decreto 20 agosto 1926, n. 1480, devono ritenersi esenti dallarrotondamento i pagamenti per riproduzioni di mappe, potendo considerarsi, per analogia, la vendita di queste riproduzioni come un pubblico

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servizio regolato da speciali tariffe. Limporto della tassa di bollo sui pagamenti in parola deve essere corrisposto dagli acquirenti, in aggiunta al prezzo, e regolato con applicazione di marche sulla ricevuta.

121. Vendita di riproduzioni e rilascio estratti di mappe riguardanti zone militarmente importanti. Gli Uffici tecnici erariali sono autorizzati a vendere senza il preventivo assenso del Ministero della guerra le riproduzioni di mappe relative a zone interessanti la difesa, o soggette a servit militari, sempre che detti fogli di mappa non contengano aree demaniali su cui sorgano manufatti militari. Per i fogli, invece, che riportano aree demaniali su cui sorgono manufatti militari, deve essere chiesta preventivamente al Ministero della guerra lautorizzazione di vendita dalla Direzione Generale del Catasto e dei Servizi Tecnici Erariali. Debbono intendersi come manufatti militari: a) le opere di fortificazione e relative strade di accesso; b) le fabbriche e depositi di munizioni ed esplosivi; c) le caserme, magazzini, ricoveri e stabilimenti militari; d) i campi di aviazione non aperti al traffico civile; e) i depositi di carburante di capacit superiore alle 100 tonnellate; f) le centrali elettriche, le dighe, i bacini artificiali, le linee elettriche ad alta tensione, i grandi stabilimenti militari ed industriali nelle zone indicate al precedente punto e). Allorch la riservatezza riguarda, oltre che le zone demaniali su cui sorgono manufatti militari anche un certo numero di particelle circostanti, lUfficio tecnico erariale, - per tali particelle - non potr rilasciare estratti di mappa neppure se venissero richiesti dagli interessati per la compilazione dei tipi di frazionamento. In tali casi, i tipi corrispondenti si faranno eseguire da un perito appartenente al ruolo dellAmministrazione del catasto e degli Uffici tecnici erariali, a spese delle parti, su estratti ricavati dalla mappa segreta dallo stesso Ufficio lavori del Genio Militare che tale mappa ha in consegna. Assister al rilevamento, come nei casi precedenti, un incaricato di detto Ufficio che avr recato con s la mappa e lestratto predisposto. Nella sede dellUfficio tecnico erariale saranno introdotte sulla mappa le variazioni

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dipendenti dal frazionamento e, a operazioni compiute, mappe ed estratto saranno riportati allUfficio lavori del Genio Militare personalmente dallo incaricato. Di tutto loperato sar fatto cenno in un processo verbale in duplo. Gli Uffici tecnici erariali e quelli distrettuali delle imposte dirette riporteranno le variazioni sui registri. Qualora sussistano ragioni per non rilasciare gli estratti, saranno forniti ai privati soltanto i dati descrittivi.

122. Contabilit delle riproduzioni di mappa. Gli Uffici tecnici erariali tengono in evidenza, con le necessarie scritture, il movimento delle riproduzioni di mappa e quello delle somme riscosse e versate in Tesoreria, compilano, semestralmente, il mod. 52 e lo trasmettono alla Direzione Generale del Catasto e dei Servizi Tecnici Erariali, entro la prima quindicina dei mesi di gennaio e di luglio. Entro il mese di gennaio gli Uffici dovranno anche trasmettere alla Direzione Generale la situazione di magazzino (mod. 53). Il ricavato della vendita delle riproduzioni deve essere versato in Tesoreria appena raggiunto limporto di L. 20.000, o, qualora non raggiunga tale somma, alla fine di ciascun mese.

123. Registro di consistenza delle riproduzioni di mappa. Per tenere in evidenza il movimento delle riproduzioni di mappa lUfficio tecnico erariale si vale del mod. 54. In detto registro - da tenersi distintamente per ciascun comune e per le riproduzioni su carta forte, su carta canape o, rispettivamente, su carta tipo T. S. 110 o T. S. 210 per le riproduzioni eliografiche - lUfficio espone cronologicamente tutte le operazioni riguardanti il ricevimento delle riproduzioni delle mappe e la loro vendita al pubblico, nonch la cessione delle riproduzioni stesse per gli usi dufficio, semprech il relativo scarico sia stato autorizzato dalla Direzione Generale del Catasto e dei Servizi Tecnici Erariali. La situazione di magazzino delle riproduzioni di mappa, nei singoli uffici, viene tenuta in evidenza mediante il modello 54-bis. Le richieste dei fogli di mappa riprodotti, comprese quelle fatte a mezzo degli Uffici

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distrettuali delle imposte dirette devono sempre essere accompagnate dal relativo importo. Chi le presenta col tramite dellUfficio distrettuale delle imposte dirette ha per lobbligo di provvedersi previamente di un vaglia postale a favore dellUfficio tecnico erariale. Le quietanze di versamento degli incassi alla Tesoreria provinciale vengono trasmesse alla Ragioneria Centrale, con la relazione sulla Contabilit dei beni mobili, alla fine di ogni esercizio finanziario e col conto giudiziale di cui alla circolare 113187 del 24 agosto 1929 della Ragioneria Generale dello Stato.

124. Collegamento del vecchio col nuovo catasto. La domanda di collegamento del vecchio col nuovo catasto nelle province in cui il nuovo sostituisce un antico catasto geometrico particellare, a sensi dellart. 58 del Testo Unico approvato con regio decreto 8 ottobre 1931, n. 1572, deve essere rivolta dal possessore o da chi lo rappresenta direttamente o per il tramite dello Ufficio distrettuale delle imposte dirette, allUfficio tecnico erariale della provincia nella quale si trovano i beni cui la domanda stessa si riferisce. La domanda, da registrare nel mod. 8, deve redigersi in doppio esemplare, di cui uno in carta semplice; deve indicare i numeri di mappa del catasto antico e quelli del nuovo che si ritengono corrispondenti. Il collegamento deve esser fatto per possesso, per podere o comunque, per gruppo di particelle.

125. Verificazione delle domande di collegamento. LUfficio tecnico erariale colla scorta della mappa del vecchio catasto e delle indicazioni relative ai numeri della nuova e della vecchia mappa che devono corrispondersi, verifica se sussista la corrispondenza, ed espone in calce o a tergo dei due esemplari della domanda, la richiesta vidimazione nella forma seguente: Visto per la presunta corrispondenza, senza responsabilit dellAmministrazione, ai sensi ed agli effetti dellart. 58 del Testo Unico approvato con regio decreto 8 ottobre 1931, n. 1572. Nel caso eccezionale che lUfficio, pur riconoscendo la corrispondenza delle particelle della mappa nuova con quelle della vecchia nei riguardi del possesso, rilevi notevoli differenze nella figura o nellubicazione delle particelle medesime, per ma-

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nifesta erroneit di una o di ambo le mappe, sostituisce alla dichiarazione suesposta la seguente: il n. . . . della nuova mappa non corrisponde graficamente al n. . . . dellantica mappa. Si pu tuttavia presumere che i due numeri rappresentino uno stesso appezzamento di terreno. Questa dichiarazione si rilascia, senza responsabilit dellAmministrazione a sensi ed agli effetti dellart. 58 del Testo Unico approvato con R. decreto 8 ottobre 1931, n. 1572.

126. Discordanze per collegamento. Eseguite le operazioni di cui al paragrafo precedente lUfficio tecnico erariale restituisce direttamente, o per il tramite dellUfficio Distrettuale delle imposte dirette, lesemplare della domanda steso in carta bollata e trattiene lesemplare in carta libera, da conservare in apposita cartella per Comune. Nel caso che lUfficio tecnico erariale non riconosca sufficienti i dati forniti dal possessore per dimostrare la presunta corrispondenza della mappa vecchia con la nuova, o ritenga esclusa la corrispondenza medesima, richiede agli interessati le maggiori notizie che reputa necessarie e qualora ravvisi inesatta la corrispondenza, ne fa analoga dichiarazione sulla domanda.

CAPO II. - Delle copie del catasto concesse ai comuni. 127. Copie concesse ai Comuni. La copia della mappa e degli altri atti catastali che i comuni possono ottenere a norma del titolo II, capo II del regolamento, ovvero laggiornamento della copia precedentemente concessa, si fa di regola presso lUfficio tecnico erariale sotto la vigilanza del Capo di essa, o di un suo delegato, durante il normale orario dufficio e con lopera dincaricati del Comune scelti fra persone capaci non appartenenti allAmministrazione governativa. Tale lavoro pu farsi, a mezzo di speciali incaricati del Comune, anche presso gli Uffici distrettuali delle imposte dirette. A mente poi dellart. 64 del regolamento, lUfficio tecnico erariale pu assumersi lincarico di eseguire direttamente la copia o laggiornamento della mappa e degli altri atti catastali, sempre quando il servizio di conservazione non abbia a soffrire veruna interruzione. In tal caso lufficio determina e notifica il preciso ammontare

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della spesa al Comune richiedente, che tenuto a versarne anticipatamente e direttamente limporto sul c. c. postale intestato allUfficio tecnico erariale, per lassegnazione al personale incaricato dellesecuzione del lavoro, che dovr essere eseguito, sempre, in ore straordinarie. Contro il provvedimento dellUfficio tecnico erariale, il Comune pu ricorrere al Ministero delle Finanze che decide entro 30 giorni in modo definitivo.

128. Tariffe speciali a favore dei Comuni. E riconosciuta ai Comuni la facolt di stabilire regolamenti e speciali tariffe valevoli per luso dei catasti del proprio territorio, loro concessi a tenore dellart. 55 del regolamento. Tali tariffe non possono superare la met dei diritti dovuti allo Stato ai sensi del n. 1 delle norme speciali di cui allart. 3 del regio decreto legislativo 17 maggio 1946, n. 551. Le tariffe ed i regolamenti deliberati dalla Autorit comunale devono essere sottoposti, giusta le vigenti disposizioni, allapprovazione del Ministero delle finanze, previo esame dalla Giunta provinciale amministrativa.

TITOLO III DEI DIRITTI CATASTALI, DI SCRITTURAZIONE, DI DISEGNO E DI CONSULTAZIONE CAPO I. - Dei diritti catastali e di scritturazione sulle volture. 129. Pagamento dei diritti catastali e di scritturazione. I diritti catastali e di scritturazione sulle volture e gli emolumenti eventualmente dovuti per le copie o gli estratti dei documenti da allegarsi alle domande di volture, ai sensi dellart. 55 del T. U. 8 ottobre 1931, n. 1572, modificato dallart. 1 della Legge 17 agosto 1941, n. 1043, devono essere pagati ai Procuratori del registro o delle successioni insieme con le imposte di registro o di successione. Per effetto delle disposizioni della legge su citata e del relativo regolamento, il pagamento di questi diritti di voltura costituisce una delle formalit necessarie per la registrazione degli atti, ed a chi deve pagare le imposte di registro o di successione

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non pu essere riconosciuta la facolt di sottrarsi al pagamento dei diritti medesimi. Riscossioni inesatte. Nei casi di rettificazione dei diritti catastali, di scritturazione e delle tasse di bollo, gli Uffici del Registro devono provvedere di propria iniziativa ai recuperi ed ai rimborsi. Competenze ai Procuratori del Registro. Per i certificati di denunciata successione occorrenti a termini dellart. 13 del regolamento, e da rilasciarsi in carta bollata14, ai sensi delle vigenti disposizioni, compete ai Procuratori del registro il diritto di compilazione, escluso per il diritto di ricerca, quando i detti certificati si formano allatto della liquidazione e riscossione dei diritti catastali e di scritturazione.
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Vedi nota 1.

130. Diritti catastali e di scritturazione delle volture per atti stipulati allestero. I diritti catastali e di scritturazione, relativi a volture dipendenti da passaggi di beni immobili, risultanti da atti stipulati allestero e ricevuti od autenticati dai Consoli, debbono essere pagati al momento della registrazione di tali atti, ancorch questi non siano stati depositati presso un notaio od un Archivio notarile, ai sensi dellart. 106, n. 4, della legge 16 febbraio 1913, n. 89, sullordinamento del Notariato e degli Archivi notarili. Pertanto il Procuratore del registro deve riscuotere, insieme allimposta di registro, anche i diritti catastali e di scritturazione, e trasmettere, come di consueto, la domanda di volture, corredata dalla copia, od estratto dei relativi documenti, allUfficio tecnico erariale, al quale per spetter, giusta gli artt. 57, 57-bis e 60 del T. U. 8 ottobre 1931, n. 1572, modificati dalla legge 17 agosto 1941, n. 1043, di curare che la documentazione, insufficiente nei rapporti della voltura, venga completata.

131. Diritti catastali e di scritturazione su atti fatti registrare da pubblici ufficiali, e per domande di volture compilate dufficio. Tutti i pubblici ufficiali e chiunque altri abbia lobbligo di pagare le imposte di registro e di successione nei casi di trasferimento dimmobili e di diritti reali ad essi relativi, hanno pure lobbligo di pagare i diritti catastali e di scritturazione alvo

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rivalsa verso le parti interessate. Nei casi contemplati dal 45 limporto delle tasse di bollo dovute sulle domande di volture e gli emolumenti dovuti per le copie od estratti dei documenti, sono dal Procuratore del registro annotati a debito in appendice allarticolo del credito principale inscritto per le imposte di registro e di successione e per i diritti catastali e di scritturazione.

132. Scritture private autenticate dopo la loro registrazione. Qualora, dopo avvenuta la registrazione della scrittura privata non autenticata ( 52), la parte provveda alla autenticazione delle firme, queste possono ripetersi sullo stesso foglio contenente la scrittura; in tal caso non esigibile nessun nuovo diritto di bollo quando vi sia spazio sufficiente per trascrivere anche la autenticazione. Nei rapporti dellimposta di registro, dovuta la sola imposta di cui allart. 110 della vigente tariffa purch non siano apposte dichiarazioni di ratifica, conferma, approvazione o altre dichiarazioni dindole contrattuale, non potendosi in questi casi prescindere dallapplicare anche limposta propria della ratifica (art. 94 della tariffa) o quella dovuta per le dichiarazioni aggiunte. Neppure da richiedersi, per lesazione dellimposta di autentica, la produzione di nuova copia della scrittura privata completata con lautenticazione; ma una copia od estratto di essa, in carta libera, dovr essere prodotta a corredo della domanda di volture da esibirsi contemporaneamente alla richiesta della registrazione dellatto di autentificazione. Per lapplicazione dei diritti catastali e di scritturazione da prendersi a base lo stesso valore sul quale fu prima percetta la tassa di registro per la scrittura non autenticata.

133. Espropriazione per costruzione di strade provinciali, per opere idrauliche di 2a e 3a categoria e per opere di bonifica. E esente da tassa di bollo e dai diritti catastali e di scritturazione la prima delle due volture che occorre eseguire al nome del Demanio dello Stato per la costruzione di strade provinciali e per la esecuzione di opere idrauliche di seconda e terza categoria o di bonifica di competenza statale, di cui ai 41 e 42 della presente istruzione. Passaggio di beni dal Demanio pubblico al Demanio patrimoniale.

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Uguali esenzioni gode la voltura allo Stato per il passaggio di beni dal Demanio pubblico al patrimonio dello Stato ed in genere tutti i passaggi a favore del Demanio.

134. Passaggio di beni alla Croce Rossa Italiana. In base a richiesta del Comitato centrale della Croce Rossa Italiana e ai documenti che dallo stesso sono presentati, le volture catastali riguardanti beni che vengono trasferiti allEnte, sono eseguite dufficio, in esenzione da qualsiasi diritto, (art. 3 del regio decreto-legge 4 giugno 1926, n. 870). Passaggi di beni allOpera Nazionale Combattenti. Sono egualmente esenti da qualsiasi diritto le volture riguardanti il trasferimento di beni allOpera Nazionale Combattenti (regio decreto-legge 16 settembre 1926, n. 1606).

135. Premute di immobili. Nelle permute di immobili devono essere riscossi due diritti di voltura, da liquidarsi separatamente sul singolo valore degli stabiliti che si trasferiscono.

136. Divisione dei beni posseduti in comune. Nel caso di distacco da ditte collettive di una quota di beni per divisione avvenuta fra un comproprietario ed il resto della comunione, sebbene siano due i trasporti da praticarsi in catasto, il primo in testa alla persona che si divisa dalla comunione, laltro alla ditta degli individui che in essa sono rimasti per la residua propriet, i diritti per la voltura si liquidano una sola volta e precisamente sul valore della quota stralciata, ritenuto che uno dei due trasporti ha pi attinenza col sistema di conservazione del catasto, che col movimento reale della propriet. Due per sono le tasse di bollo da pagarsi. Il criterio suesposto per la liquidazione dei diritti per le volture non quindi applicabile se due soltanto risultino i compartecipanti alla comunione; imperocch in tal caso due devono ritenersi le quote di distacco, avverandosi lo scioglimento effettivo della comunione.

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137. Donazioni per matrimonio. Lobbligo della voltura dei beni donati in contemplazione di matrimonio sorge soltanto dalla data della celebrazione del matrimonio. Siccome per altro i diritti catastali di scritturazione vengono percetti assieme allimposta di registro, e questa si riscuote nei 20 giorni dalla stipulazione della convenzione matrimoniale, cos deve farsene la restituzione ove avvenga il rimborso dellimposta di registro in seguito al mancato matrimonio.

138. Cessione di beni alla massa dei creditori. La cessione volontaria dei beni fatta dal debitore alla massa dei creditori, qualora non sia in estinzione di debiti, ma allo scopo di delegare lamministrazione alla vendita dei beni medesimi, non importa trasferimento in capo alla detta massa dei creditori, come dimostra il fatto che la vendita segue bens a profitto dei creditori, ma a nome del debitore. Quindi le cessioni volontarie predette, non potendo considerarsi traslative n dichiarative di propriet, non devono far luogo a voltura in catasto n a pagamento di diritti catastali e di scritturazione.

139. Simulazione di vendita. La sentenza che dichiara simulato un contratto di compravendita opera la retrocessione, cio un nuovo trasferimento della cosa al venditore, e quindi sono dovuti, oltre allimposta proporzionale di registro, anche i diritti per le volture. N in base alla sentenza che dichiara la simulazione, pu farsi luogo alla restituzione dei diritti per le volture regolarmente percetti, quandanche non siasi eseguita la voltura nei registri catastali, per cui limmobile sia rimasto sempre intestato al vero proprietario. Anzi, in questo caso, occorre di provvedere alla duplice voltura: la prima in testa al compratore fittizio in base allatto di vendita; la seconda per la retrocessione allantico proprietario, in base alla sentenza.

140. Risoluzione di vendita. Analogamente al caso di simulazione di vendita sono dovuti i diritti per le volture sulla sentenza che dichiara risoluto un contratto di vendita per inadempimento dei patti contrattuali ed ordina la retrocessione dei fondi al venditore.

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141. Societ Rettifiche e perfezionamenti di intestazioni catastali. Le rettifiche e perfezionamenti delle intestazioni catastali in dipendenza di modifiche puramente formali, in base alle quali le Societ proprietarie di beni immobili, cambiano la denominazione o ragione sociale, si introducono nei registri catastali, in esenzione dei diritti di voltura, in seguito a presentazione, agli Uffici del registro, da parte degli Enti interessati, di regolare domanda di rettifica di intestazione corredata della copia autentica della relativa deliberazione.

142. Eredit giacente. In pendenza dellaccertamento degli eredi, o quando gli eredi testamentari o legittimi abbiano rinunziato alla eredit, si eseguisce lintestazione alla eredit giacente, con lindicazione del curatore che incaricato di provvedere allamministrazione o conservazione dei beni ereditari (art. 528 del Codice civile) e che tenuto al pagamento dei diritti catastali e di scritturazione sulla voltura.

143. Rinunzia ad eredit. Nei casi di rinunzia ad eredit, fatta a senso dellarticolo 519 del vigente Codice civile, occorre distinguere se non sia stata ancora eseguita la voltura dei beni dallautore della successione allerede rinunziante ovvero se questa voltura sia stata eseguita. Nel primo caso, per la voltura che deve farsi dal defunto a coloro che dopo la rinunzia entrano al possesso delleredit, non occorre una speciale liquidazione dei diritti catastali e di scritturazione, giacch la medesima deve risultare dalla denunzia di successione, in base alla quale viene eseguito il trasporto del compendio ereditario agli eredi del defunto, escluso il rinunziante. Nel secondo caso, quando cio in base alla denuncia di successione, gi stata eseguita la voltura in testa a coloro che figuravano eredi prima della rinuncia, occorre eseguire unaltra liquidazione di diritti catastali e di scritturazione perch si faccia luogo alla voltura di correzione in testa a coloro che restano eredi dopo lintervenuta rinuncia; e, in tal caso, si deve procedere a dichiarazione di valore o a determinazione dufficio, in analogia a quanto dispone lart. 73 del regolamento.

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144. Successione passiva. La circostanza che una successione sia stata riconosciuta passiva agli effetti della imposta di trasferimento, per eccedenza di debiti, e sia stato di conseguenza, annullato il relativo articolo di campione, non di ostacolo alla percezione dei diritti per le volture, perch lart. 66 del regolamento dispone tassativamente che nei trasferimenti a titolo di successione il diritto graduale venga liquidato sul valore degli immobili, senza detrazione delle passivit ereditarie.

145. Beni omessi nella denuncia di successione. Allorquando in una denunzia di successione si rilevino omissioni di beni iscritti alla partita o alle partite del defunto, lUfficio tecnico erariale da corso alla voltura per gli immobili denunciati. Per i beni omessi, lUfficio, sentiti gli interessati ed assicuratosi che non si tratti n di inesatte partite dimpianto, n di errore materiale commesso nella esecuzione di precedenti volture, ne informa il Procuratore del registro per i provvedimenti di sua competenza. Alle eventuali variazioni di possesso negli atti catastali, lUfficio provvedere quando gli sar pervenuta la nuova domanda di volture con allegata copia della denunzia suppletiva. Per la denunzia di completamento dovuto un nuovo diritto catastale e di scritturazione da liquidarsi in base al valore del fondo omesso nella prima denunzia, soltanto nelleventualit che il valore complessivo degli stabili caduti in successione esorbiti dalla classe in base alla quale la tariffa venne gi applicata.

146. Successioni riguardanti propriet e usufrutto. Nel caso di successione che si devolva, per legge o per testamento, parte in usufrutto e parte in piena propriet, senza per che vengano frazionati i fondi, e questi si trovino in uno stesso comune amministrativo, la voltura. unica: e per essa oltre ai diritti di scritturazione, sono dovuti i diritti graduali da applicarsi conformemente al disposto dellart. 67 del regolamento. E pure unica la voltura, nel caso in cui lautore della successione figuri intestato, per gli stessi beni, come proprietario e come usufruttuario.

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E dovuta la sola tassa di bollo per la domanda di volture presentata nel caso di accrescimento dusufrutto ( 58).

147. Riunione dellusufrutto alla nuda propriet. Nel caso di riunione dellusufrutto alla nuda propriet si fa luogo alla voltura dellusufrutto al proprietario col pagamento dei diritti graduali e di scritturazione, a tenore degli artt. 67 e 86 del regolamento, senza riguardo alla circostanza che la tassa di consolidazione risulti gi riscossa fin dal momento del distacco dellusufrutto dalla propriet. Per, non potendosi, giusta lart. 15 del regolamento, eseguire la voltura se non dopo avvenuto il trasferimento che ad essa da occasione, resta vietato ai Procuratori del registro di riscuotere anticipatamente i diritti per la voltura che devono essere pagati soltanto al momento in cui viene esibita la denuncia per il consolidamento dellusufrutto con la nuda propriet.

148. Riunione di usufrutto alla nuda propriet per valore non soggetto a tassa di registro. A norma dellart. 67 del regolamento, quando per la riunione dellusufrutto alla nuda propriet, gi trasferita a titolo oneroso, non risulti alcun valore soggetto a imposta di registro, non si fa luogo alla liquidazione dei diritti per la voltura. Per lesecuzione della medesima basta che venga soddisfatta la sola tassa di bollo sulla domanda, fermo per lobbligo della presentazione della denuncia di successione, dalla quale deve risultare la mancanza di valore imponibile per la consolidazione dellusufrutto.

CAPO II. - Diritti catastali, di scritturazione o di disegno e tasse di bollo sulle copie, sui certificati e sugli estratti. 149. Liquidazione e riscossione dei diritti. Le liquidazioni e le riscossioni dei diritti catastali, nonch dei diritti di scritturazione o di disegno, di cui ai regi decreti-legge 15 novembre 1937, n. 2011 e 7 marzo 1938, n. 205, con le modifiche di cui al decreto legge luogotenenziale 12 ottobre 1945, n. 672, al decreto legislativo 11 maggio 1947, n. 378 e al decreto legislativo 28 gennaio

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1948, n. 76, sulle copie, sui certificati e sugli estratti catastali, si fanno secondo le norme stabilite nei Capi II e III del Titolo III del regolamento e sono tenute in evidenza nel registro modello 8. In questo paragrafo e nei seguenti si considerano alcuni casi speciali non contemplati dal regolamento. Diritto di centesimi dieci per i certificati storici. Il diritto di centesimi dieci stabilito dal n. 3 della tariffa annessa al decreto legge luogotenenziale 13 aprile 1919, n. 705, da corrispondersi in ragione dei numeri di mappa trascritti sui certificati storici risalenti agli antichi catasti, deve essere valutato soltanto per i numeri di mappa del catasto vigente.

150. Cauzione degli Esattori e dei Ricevitori provinciali. I certificati di catasto domandati dagli Esattori e dai Ricevitori provinciali per documentare le offerte di cauzione vanno soggetti alla tassa di bollo ed ai diritti catastali e di scritturazione.

151. Ammissione di minorenni in istituti di correzione. Gli atti occorrenti a termini dellart. 319 del vigente Codice civile, per lammissione dei minorenni in una casa od in uno istituto di correzione, non sono esenti da bollo, e per conseguenza vanno soggetti anche ai diritti catastali e di scritturazione. Solo quando la richiesta dei certificati di non possidenza venga fatta direttamente dallautorit giudiziaria, tornando applicabile il disposto dellart. 4, allegato B alla legge sul bollo 30 dicembre 1923, n. 3268, e dellart. 87 del regolamento, i certificati predetti possono rilasciarsi in carta libera ed in esenzione da qualsiasi diritto, ma nel loro contesto deve essere fatta espressa mensione delle circostanze preaccennate e dellesclusivo scopo per cui vengono rilasciati.

152. Quotizzazione dei beni comunali. Di regola non possono rilasciarsi gratuitamente i certificati e gli estratti di catasto richiesti dagli Agenti demaniali incaricati della quotizzazione dei beni di propriet dei comuni, trattandosi di operazioni dindole patrimoniale che si compiono nellinteresse dei comuni. Per gli Uffici tecnici erariali devono permettere ai Commissari la libera

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consultazione dei catasti e prestarsi inoltre a fornire tutte le delucidazioni che possano agevolare lopera del riparto in conformit al decreto 3 luglio 1861, n. 437, del Luogotenente del Re nelle province napoletane.

153. Estratti di mappa per tipi di frazionamento. Lart. 59 del Testo Unico approvato con regio decreto 8 ottobre 1931, n. 1572, modificato con il decreto legislativo 11 maggio 1947, n. 378, stabilisce che saranno esenti dai diritti catastali, ma assoggettati ai soli diritti di disegno ed alla tassa di bollo, gli estratti di mappa da prodursi come tipi di frazionamento a corredo delle domande di volture per divisione di particelle. Lesenzione dai diritti catastali concessa per i soli estratti che debbono servire alla redazione dei tipi di frazionamento; pertanto, quando non tutti i numeri di mappa per i quali fu rilasciato lestratto vengano poi effettivamente frazionati, risulti evidente labuso, lUfficio tecnico erariale, allatto della verificazione di cui al 73, annota per le particelle non frazionate i diritti catastali stabiliti dal regolamento e trasmette il tipo al competente Ufficio del registro, precisandogli se trattisi di tipo redatto prima della stipulazione dellatto traslativo, ovvero, di tipo gi allegato a domanda di volture. Nel primo caso il Procuratore del registro riscuote i diritti catastali e consegna il tipo agli interessati; nel secondo, invece, inscritto al campione larticolo del debito, invia il tipo allUfficio tecnico erariale perch non rimanga sospesa lesecuzione delle volture. Analogamente a quanto sopra, lUfficio tecnico erariale, allatto della esecuzione delle volture, riporta a colonna 14 del registro mod. 8 il riferimento delle note di volture alle quali risultino allegati i tipi di frazionamento ed alla fine di ogni semestre, per gli estratti rilasciati nel semestre precedente e non prodotti per le volture, invita i richiedenti a rendere ragione della mancata presentazione. Trascorso il periodo di tempo che sar ritenuto conveniente per tali inviti, lUfficio tecnico erariale forma un elenco degli estratti di mappa per i quali non sia stata giustificata la omessa esibizione del tipo di frazionamento, e lo trasmette, con apposita lettera, allUfficio del registro, il quale proceder senzaltro alla riscossione dei diritti catastali, nonch al recupero della tassa di bollo per i tipi rilasciati a norma del 8. In questo elenco dovranno figurare il nome del richiedente e quello del possessore, la quantit delle particelle comprese in ciascun estratto, i diritti da percepirsi e le eventuali tasse da bollo da recuperare.

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154. Estratti di mappa: Bollo. A qualunque estratto di mappa nuova o vecchia sono applicabili le prescritte tasse di bollo. Negli estratti di cui sopra si possono comprendere figure di mappa nuova o vecchia, purch sia unica la dichiarazione di conformit. Nulla poi vieta che negli estratti medesimi sia compresa la corrispondente parte descrittiva, purch gli estratti stessi si rilascino in un solo contesto e sotto unica data e riguardino la stessa persona o pi persone coobbligate o cointeressate nellaffare cui gli estratti si riferiscono. Anche a tali estratti sono applicabili le vigenti tasse di bollo; nei riguardi dei diritti catastali, dovuto un unico diritto fisso, mentre il diritto proporzionale e quello di disegno sono da liquidarsi tanto per le figure della nuova che della vecchia mappa.

155. Bollettari per ricevuta di diritti riscossi direttamente dagli uffici. Per le ricevute da rilasciarsi ai richiedenti certificati ed estratti esenti dai diritti catastali e soggetti ai soli diritti di scritturazione o di disegno, lUfficio tecnico erariale si vale dei bollettari mod. 55. I bollettari, da numerarsi progressivamente per ogni esercizio finanziario, sono costituiti da 20 ricevute, da numerarsi anche progressivamente, ognuna in duplice esemplare di cui il secondo resta inserito nel bollettario e si compila mediante ricalco con carta carbone. A fine di ogni esercizio finanziario i bollettari saranno allegati al mod. 8, previo annullamento di tutte le ricevute ancora in bianco nellultimo bollettario. Sul frontespizio del registro mod. 8, si indicher il numero totale delle ricevute e dei bollettari relativi allesercizio stesso. LUfficio tecnico erariale, entro i primi 5 giorni del mese successivo a quello della riscossione, versa, sul conto corrente postale ad esso intestato la somma riscossa.

CAPO III. - Diritti di consultazione degli atti catastali. 156. Consultazione degli atti catastali e facolt di estrarne note ed appunti. E consentito a chiunque, mediante il pagamento del prescritto diritto fisso, di consultare, presso gli Uffici tecnici erariali, la mappa e gli altri atti catastali ed anche

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di estrarne note ed appunti. E per vietato di estrarre copie di qualsiasi genere degli atti di cui sopra, compresi quindi anche i lucidi di mappa. Per i documenti diversi da quelli che costituiscono il catasto non consentito di prendere appunti e dati, ed il rilascio di copie ed estratti di essi sempre subordinato allautorizzazione dellIntendenza di finanza (art. 54 del regolamento).

157. Modo di corresponsione del diritto di consultazione. II diritto fisso di cui al paragrafo precedente sar corrisposto allUfficio mediante marche da bollo a tassa fissa. A fine di ogni settimana lUfficio tecnico erariale registra nel modello 8 limporto complessivo dei diritti di consultazione corrisposti durante la settimana.

158. Registri per le ricevute dei diritti di consultazione. Un registro speciale, mod. 56, per le ricevute dei diritti di consultazione delle scritture catastali, compilate a madre con due bollette-figlie, deve essere tenuto dal Capo Ufficio o da un funzionario di ruolo da questi incaricato. La prima bolletta-figlia porta alcune caselle per lapplicazione delle marche da bollo che dovranno essere annullate col timbro dUfficio in modo chiaro e preciso possibilmente con data a stampa.

159. Concessione, da parte dellUfficio, del diritto alla consultazione degli atti catastali. Sopra semplice domanda verbale, lUfficio tecnico erariale accorda il diritto alla consultazione degli atti catastali rilasciando lapposita ricevuta (la seconda figlia) attestante lavvenuto pagamento. Nella ricevuta saranno espressamente indicati il giorno e le ore in cui potr eseguirsi la richiesta consultazione, avvenuta la quale il funzionario incaricato completer la bolletta madre con lindicazione del periodo di durata della consultazione stessa.

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CAPO IV. - Dellesenzione dal pagamento dei diritti e delle tasse di bollo. 160. Esenzione dal pagamento dei diritti. I casi nei quali non si fa luogo a liquidazione di diritti catastali sono contemplati nel Capo IV, Titolo III del Regolamento. In relazione al disposto dellart. 91 del Regolamento, gli Uffici tecnici erariali devono tenere presente che le domande degli Uffici Governativi dirette ad ottenere il rilascio gratuito degli atti in detto articolo contemplati, per essere prese in considerazione, dovranno essere fatte con lettera Ufficiale del Capo dellUfficio richiedente, e che le domande dovranno contenere la dichiarazione che la richiesta venne fatta nellinteresse dello Stato.

161. Facolt dei procuratori del registro. A senso degli artt. 134 e 135 della legge sul registro, i Procuratori del registro, oltre di avere la facolt di richiedere il rilascio gratuito di estratti dei registri e degli altri atti catastali, hanno il diritto di ispezionare i registri e gli atti medesimi e di prendere le note e gli estratti che ravvisano necessari nellinteresse dellAmministrazione, senza compenso alle persone incaricate di tenere i registri. Allo scopo per di assicurare il buon andamento del servizio catastale, conviene che i Procuratori del registro si valgano preferibilmente del diritto dispezione a senso dellart. 119 della legge suddetta e che le richieste degli estratti siano limitate ai casi nei quali manchi al Procuratore del registro il mezzo di ispezionare i registri presso lUfficio tecnico erariale, o gli sia necessario assolutamente avere gli estratti o le copie debitamente autenticate.

162. Imprese per la costruzione delle ferrovie dello Stato. Le imprese assuntrici di lavori per costruzione di ferrovie, nelle espropriazioni per limpianto di linee governative, agiscono in nome e nellinteresse esclusivo dello Stato, cui appartiene la propriet della linea che si sta costruendo. Devono quindi somministrarsi gratuitamente alle dette imprese, in quanto il contratto non disponga diversamente, le notizie di cui abbisognano per completare dei necessari dati catastali gli elenchi dei terreni da espropriarsi; ma le richieste relative devono essere fatte agli Uffici tecnici erariali a mezzo dellUfficio speciale delle ferrovie, Ministero dei Lavori Pubblici, il quale deve dichiarare che trattasi di lavoro eseguito per conto e

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nellinteresse esclusivo dello Stato. Rimane poi salvo allUfficio tecnico erariale il diritto di esigere il concorso degli uffici richiedenti a senso del disposto del 2 comma dellart. 91 del regolamento.

163. Esenzione da tasse di bollo e dei diritti catastali, di scritturazione o di disegno. Sono esenti dalla tassa di bollo e da tutti i diritti: a) le copie, i tipi, i certificati ed estratti richiesti dagli Uffici governativi ( 160); b) gli elenchi dei beni intestati ai possessori, richiesti dagli esattori delle imposte dirette, da rilasciare nel termine di otto giorni; c) i certificati catastali richiesti dalla legge per lesonero dal pagamento delle tasse scolastiche o per lassegnazione di borse di studio e di incoraggiamento, e quelli per concorrere a posti gratuiti nei convitti nazionali, purch la richiesta dipenda da comprovata povert degli aspiranti; d) quelli occorrenti per il ricovero dei dementi poveri nei manicomi e degli indigenti negli istituti assistenziali; e) quelli per liscrizione nelle liste dei poveri e per la concessione gratuita dei medicinali; f) quelli per ottenere atti dallo stato civile in carta libera e gratuitamente, a titolo di povert, in base ad attestazione dellAutorit di pubblica sicurezza; g) per i procedimenti di riabilitazione; h) per ottenere la liquidazione di pensioni dallo Stato, dalle pubbliche amministrazioni e dagli istituti di beneficenza; i) quelli richiesti dallAutorit giudiziaria per i minorenni da ammettere in istituti di correzione ( 151); l) quelli occorrenti agli ex combattenti per i concorsi a pensione od assegni vitalizi; m) per uso di leva o per riduzione di ferma; n) da allegare alle domande di prestiti familiari ai snsi dellart. 11 del regio decretolegge 21 agosto 1937, n. 1542; o) i certificati e gli estratti catastali richiesti dagli uffici delegati per provare la propriet dei fondi da espropriarsi per conto dello Stato, per causa di pubblica utilit;

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p) i certificati richiesti dallIstituto Nazionale per lassicurazione contro gli infortuni sul lavoro; q) quelli richiesti dai consorzi provinciali tra i produttori dellagricoltura e loro Sezioni, che hanno nel campo dellagricoltura funzioni di difesa e di incremento delle coltivazioni; r) quelli richiesti dai Commissari per la liquidazione degli usi civici; s) le copie e gli estratti dei registri e delle mappe catastali richiesti dallOpera Nazionale per i combattenti, per i fini di suo istituto; t) quelli richiesti dal Club alpino italiano e dalle sue sezioni e sottosezioni (regio decreto-legge 6 dicembre 1937, n. 2258); u) quelli richiesti dallUnione Nazionale per le famiglie numerose e dai suoi organi centrale, provinciali e comunali (legge 11 aprile 1938, n. 404); v) quelli richiesti dal Consiglio Nazionale delle ricerche e dagli organi da esso dipendenti (regio decreto-legge 5 settembre 1938, n. 1502); x) quelli richiesti dallEnte nazionale per le Tre Venezie per i fini di suo istituto (legge 27 novembre 1939, n. 1780); y) quelli richiesti dallOpera nazionale per i figli degli aviatori (legge 30 novembre 1942, n. 1607); z) quelli occorrenti per la concessione delle provvidenze a favore dei danneggiati dalle offese belliche nemiche (regio decreto-legge 24 dicembre 1942, n. 1500). Nei certificati, copie ed estratti deve sempre farsi esplicita menzione delluso esclusivo cui devono servire. Gli Uffici, gli Enti, i Consorzi ed i Commissariati per la liquidazione degli usi civici che abbiano fatto richiesta di copie, certificati o di estratti ai sensi del presente paragrafo, saranno invitati a fornire unutile collaborazione o ad assentire che si provveda ponendo a loro carico i diritti di scritturazione o di disegno, qualora per corrispondere alle loro richieste venisse a soffrire il regolare svolgimento del servizio.

164. Esenzione da tassa di bollo e di soli diritti catastali. Sono esenti dal bollo e dai diritti catastali e soggetti al pagamento dei soli diritti di scritturazione o di disegno:

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a) i certificati catastali richiesti per le operazioni di credito agrario ai sensi del regio decreto-legge 29 luglio 1927, n. 1509. Da tenere presente che la richiesta dei certificati deve esser fatta, a norma del suddetto decreto, degli Istituti autorizzati - e fra questi la Banca Nazionale dellAgricoltura - ad esercitare il credito agrario. I certificati stessi non possono essere rilasciati in esenzione di tasse e diritti catastali se richiesti da privati; b) i certificati catastali e gli estratti di mappa chiesti dagli invalidi di guerra per produrli a corredo di mutui ipotecari per lacquisto di fondi rustici, ai sensi del regio decreto-legge 19 giugno 1924, n. 1125. I certificati od estratti stessi, possono essere rilasciati in esenzione di tasse e diritti catastali anche se richiesti da privati; c) per la concessione di mutui ipotecari per la costituzione della piccola propriet, ai sensi del regio decreto 9 aprile 1922, n. 932; d) per lesecuzione e per gli effetti delle leggi di imposta, purch il certificato, la copia o lestratto debba rimanere negli uffici competenti; e) richiesti dagli istituti di credito fondiario per la rinnovazione delle ipoteche a norma degli artt. 2850 e 2851 del vigente Codice civile. Qualora per tali certificati siano richiesti per essere depositati nei procedimenti immobiliari, vanno soggetti alla tassa di bollo ed agli ordinari diritti catastali e di scritturazione; f) per sussidi a favore di danneggiati dal terremoto, o per ottenere mutui di favore per la ricostruzione di fabbricati distrutti o danneggiati; g) per corredare le domande di verifica periodica dei terreni; h) richiesti dai Consorzi idraulici di 2a e 3a categoria nonch dai consorzi di bonifica e di miglioramento fondiario (compresi quelli dirrigazione) e dai concessionari di opere, ai sensi dellart. 90 del Testo delle norme per la bonifica integrale, approvato con regio decreto 13 febbraio 1933, n. 215; ) per ottenere lo svincolo delle indennit relative ad espropriazioni eseguite nellinteresse dello Stato per causa di pubblica utilit, purch la domanda sia corredata dallapposito certificato rilasciato dallamministrazione espropriante; l) richiesti per ottenere mutui per la ricostruzione di fabbricati danneggiati per eventi bellici (art. 93 del decreto legislativo 10 aprile 1947, n. 261). Nei certificati, copie ed estratti deve sempre farsi esplicita menzione delluso

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esclusivo cui devono servire.

165. Esenzione della sola tassa di bollo. Sono esenti dalla tassa di bollo e soggetti al pagamento dei diritti catastali e di scritturazione o di disegno: a) gli estratti di mappa richiesti per provare che le permute dei fondi rustici hanno per iscopo larrotondamento della propriet; b) i certificati richiesti dagli Istituti del credito fondiario collo scopo di istruire e di documentare le domande di mutui. Le apposite richieste possono essere redatte in carta libera; c) i certificati occorrenti agli Amministratori giudiziari per la redazione dei verbali di concordato di cui al primo capoverso dellart. 39 della legge 24 maggio 1903, n. 197, relativa ai piccoli fallimenti; d) i certificati rilasciati a norma dellart. 5 della legge 17 agosto 1941, n. 1043, relativa ai trasferimenti di beni rustici del valore non eccedente le lire mille. Anche in questi certificati ed estratti si fa menzione delluso esclusivo a cui devono servire.

166. Esenzione dei soli diritti catastali. Sono esenti dai diritti catastali e soggetti alla tassa di bollo15 ed al pagamento dei diritti di scritturazione o di disegno: a) i certificati catastali da allegare alle domande di volture, a norma della legge 17 agosto 1941, n. 1043. Su ogni certificato dovr essere apposta la seguente dichiarazione: Si rilascia il presente certificato in esenzione dai diritti catastali e previo pagamento dei diritti di scritturazione, a norma dellart. 1 della legge 17 agosto 1941, n. 1043; da servire esclusivamente a corredo di domanda di volture catastali; b) gli estratti di mappa da riprodursi come tipo di frazionamento.
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Vedi nota 1.

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167. Esenzione dal pagamento dei diritti di consultazione. Sono autorizzati a consultare, a mezzo di loro incaricati, le mappe e gli altri atti catastali e ad estrarne note ed appunti in esenzione dei diritti: a) gli Uffici governativi e gli Enti ad essi equiparati16; b) i Commissari per la liquidazione degli usi civici e quelli incaricati della quotizzazione dei beni comunali; c) i delegati stradali per la costruzione di strade comunali obbligatorie; d) lOpera Nazionale Combattenti; e) i Consorzi idraulici di II e III categoria nonch i consorzi di bonifica e di miglioramento fondiario (compresi quelli di irrigazione) ed i concessionari di opere, ai sensi dellart. 90 del Testo delle norme sulla bonifica integrale, approvato con regio decreto 13 febbraio 1933, n. 215; f) gli Istituti di credito fondiario, e tra questi la Banca Nazionale della Agricoltura, limitatamente a quei determinati immobili cui si riferiscono le operazioni di credito e dei quali vengono presentati i certificati storici catastali; g) gli Uffici od Enti che ne siano esplicitamente autorizzati da speciali disposizioni legislative. Le consultazioni gratuite sono solo concesse ad incaricati muniti di regolare lettera di delega con precisa indicazione dello scopo e delloggetto delle consultazioni stesse.
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II Club Alpino Italiano e le sue sezioni e sottosezioni (Regio decreto legge 6 dicembre 1937, n.

2258) ; lUnione Nazionale per le famiglie numerose ed i suoi organi centrali provinciali e comunali (legge 11 aprile 1938, n. 404) ; il Consiglio Nazionale delle ricerche e gli organi da esso dipendenti (Regio decreto legge 5 settembre 1938, n. 1502) ; lOpera Nazionale per i figli degli aviatori (legge 30 novembre 1942, n. 1607).

TITOLO IV DELLE VARIAZIONI NELLO STATO E NEI REDDITI DEI TERRENI CAPO I. - Norme generali. 168. Variazioni in aumento. Si introducono nellestimo e si descrivono in catasto: a) i terreni nuovamente formati per alluvione, per il permanente ritiro delle acque del

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mare e dei laghi, per emersione, o per deviazione di fiumi e torrenti; b) i terreni che furono qualificati in catasto come sterili, divenuti produttivi, nonch le aree dei fabbricati demoliti o distrutti; c) il suolo pubblico che passi in propriet privata; d) i terreni eventualmente non iscritti in catasto; e) i beni per i quali cessino le esenzioni dalla imposta fondiaria stabilite dallart. 18 del Testo Unico approvato con regio decreto 8 ottobre 1931, n. 1572, o da altre leggi. Danno pure luogo ad aumento: f) la revisione del classamento dei terreni migliorati di qualit o di classe; g) la cessazione o lattenuazione dei vincoli forestali o delle servit militari che abbiano dato luogo a diminuzione dellestimo; h) il passaggio a carico dello Stato di spese prima gravanti sui possessori per la manutenzione di opere di difesa, scolo o bonifica.

169. Variazioni in diminuzione. Si tolgano dallestimo dei terreni: a) i fondi e le porzioni di fondi che per la stabile occupazione del mare o dei laghi, per corrosioni od irruzioni di fiumi o torrenti, per frane o scoscendimenti di montagne, o per altre simili cause siano perenti ovvero scomparsi, cos pure i fondi e le porzioni di fondi che per le anzidette cause o per naturale esaurimento siano ridotti ad una assoluta sterilit e cio abbiano perduta la potenza produttiva; b) i terreni che vengano occupati da fabbricati urbani o da loro dipendenze; c) i terreni che vengano occupati da fabbricati rurali o da loro dipendenze, quelli sottratti alla coltura ed alla produzione di qualsiasi reddito per la costruzione di opere pubbliche, e quelli che da imponibili siano divenuti esenti. Danno pure luogo a diminuzione: d) la perenzione parziale del fondo o la perdita parziale della potenza produttiva del medesimo per naturale esaurimento o per altro evento avente carattere di forza maggiore, anche se non si verifica cambiamento di coltura, nonch per eventi fitopatologici o entomologici interessanti le piantagioni; e) lapplicazione di nuovi vincoli forestali o di nuove servit militari o

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laggravamento dei vincoli o delle servit preesistenti; f) limposizione di vincoli per la protezione di bellezze naturali (art. 17della legge 29 giugno 1939, n. 1497); g) il passaggio a carico dei possessori di spese prima gravanti sullo Stato,per la manutenzione di opere di difesa, scolo o bonifica; h) la revisione del classamento dei terreni pei quali alla qualit di coltura allibrata in catasto risulti sostituita una qualit di coltura di minore reddito imponibile.

170. Denuncie delle variazioni. I cambiamenti nello stato e nei redditi dei terreni, sia in aumento che in diminuzione, devono essere denunciati entro il 31 gennaio dellanno successivo a quello in cui si sono verificate le variazioni. Per la decorrenza delle variazioni, agli effetti dellimposta, occorre distinguere quelle in aumento da quelle in diminuzione. a) Variazioni in aumento: danno sempre luogo allapplicazione dellimposta con effetto dal lo gennaio dellanno nel quale esse sono notificate al contribuente. Gli effetti fiscali delle variazioni in aumento non dipendono quindi dalla data delle dichiarazioni dei possessori, ma esclusivamente dagli accertamenti degli uffici e dalla loro notificazione agli interessati che dovr perci farsi con ogni sollecitudine. La omessa notificazione di tali variazioni da diritte, agli interessati, di ottenere lo sgravio dimposta, semprech ne facciano domanda entro sei mesi dalla pubblicazione dei ruoli. b) Variazioni in diminuzione: danno luogo allo sgravio dal 1 gennaio dellanno successivo a quello in cui si sono verificate, purch la dichiarazione sia stata presentata nel prescritto termine del 31 gennaio. In caso di tardiva denuncia lo sgravio decorre dal lo gennaio dellanno seguente a quello in cui la dichiarazione stata presentata, tanto nel caso di accertamento eseguito in sede di verifica ordinaria che in quello di verifica straordinaria. Quindi per denuncie fatte nel termine prescritto, e cio entro il 31 gennaio dellanno successivo a quello in cui avvenuta la diminuzione dei redditi, lo sgravio decorre dal 1 gennaio dellanno stesso in cui scade il termine.

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171. Sanzioni per omesse denuncie. Coloro che omettono le dichiarazioni delle variazioni in aumento, di cui al 168, sono soggetti al pagamento di una sopra tassa pari al terzo dellimposta dovuta per un anno e sono puniti con lammenda da L. 500 a L. 20.000. Quando tali dichiarazioni sono presentate con un ritardo che non superi un mese il colpevole non punibile, ma soggetto soltanto alla met della sovratassa. E per in facolt degli Uffici tecnici erariali di astenersi dal promuovere lapplicazione delle sanzioni nei casi in cui laumento dei redditi non sia chiaramente riconoscibile, e sia cio determinato da variazioni di classe della medesima coltura o da passaggio da una coltura ad altra che differisca dalla prima per elementi non facilmente riconoscibili senza il possesso di cognizioni tecniche precise in materia di qualificazione e di classamento (densit delle coltivazioni arboree, coltivazioni promiscue, ecc). Per promuovere lapplicazione delle sanzioni lUfficio tecnico erariale compila, in duplice esemplare, il mod. 57, e lallega allo stato dei cambiamenti. LUfficio distrettuale delle imposte dirette restituisce, insieme con lo stato dei cambiamenti, un esemplare del mod. 57, firmato per ricevuta.

172. Periodico aggiornamento della mappa e conseguenti rettifiche degli altri atti del catasto. La mappa deve specchiare il vero stato topografico del terreno e del possesso. Il suo periodico aggiornamento, a norma del secondo comma dellart. 130 del regolamento, va esteso ai cambiamenti non denunziati dai possessori interessati, valendosi della facolt accordata dallart. 128 del regolamento medesimo. Le operazioni di campagna e di tavolo si eseguiscono con i criteri che hanno regolata la formazione del catasto, e le variazioni da introdurre in tutti gli atti riflettono non soltanto gli aumenti e le diminuzioni che si verificano nei terreni e nei loro redditi contemplati dai precedenti paragrafi 168 e 169, ma altres la correzione delle linee dividenti che dalla verifica sopraluogo risultassero manifestamente erronee per cattiva costruzione della mappa o per inesatti aggiornamenti successivi, sempre quando non manchi il reciproco consenso delle parti interessate.

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173. Metodo di rilevamento. Il rilevamento si eseguisce mediante allineamenti appoggiati a punti stabiliti facilmente identificabili in mappa ed opportunamente verificati. Nel caso che loperazione di rilevamento debba estendersi ad una zona abbastanza importante, il metodo da seguire preferibilmente quello usato per il rilevamento della mappa; in questo caso loperatore deve ottenere la preventiva autorizzazione dellIngegnere capo dellUfficio tecnico erariale.

174. Abbozzi di campagna. Per facilitare i lavori di campagna lUfficio tecnico erariale consegna alloperatore un esemplare in carta canape della mappa, riprodotto da matrici, gi aggiornate per quanto riguarda tutte le variazioni precedenti. Detto esemplare deve essere tenuto con cura e restituito alla fine delloperazione. Gli abbozzi di campagna sono i documenti che giustificano tutte le variazioni avvenute. Essi si eseguiscono in appositi fascicoli distinti per comune, devono portare i riferimenti ai numeri di mappa e alla ditta ed essere compilati con chiarezza e uniformit di metodo, di guisa che riescano intellegibili a qualunque altro dovesse proseguire o verificare il lavoro. Quando, per rilevamenti piuttosto estesi (di nuove strade, di frazionamenti di beni comunali e simili) convenga a giudizio del Capo Ufficio di adoperare per abbozzi di campagna riproduzioni di mappa in carta canape, queste verranno unite agli atti della verificazione periodica e, nei modi prescritti, scaricate dagli inventari. Alle particelle che per effetto delle variazioni subiscono frazionamento, si applicano provvisoriamente le lettere subalterne ed a ciascun appezzamento di nuova formazione si assegna, pure in via provvisoria, il numero di mappa della particella pi vicina con laggiunta di un subalterno frazionario. Negli abbozzi medesimi si sostituiscono poi in inchiostro rosso, i numeri definitivi, desumendoli dalla tabella delle variazioni, e questi numeri definitivi si riassumono in apposito specchietto finale, contrapponendo ad ognuno di essi il riferimento alla corrispondente pagina del fascicolo.

175. Stima dei terreni nei casi di variazioni in aumento. Ai terreni indicati al 168 lettere a) b) c) vengono attribuite le qualit e le classi competenti secondo lo stato in cui si trovano.

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Qualora ai nuovi enti da introdurre in catasto non si possano attribuire le qualit e le classi esistenti, e si tratti di una notevole estensione di terreno, si creano per essi nuove qualit e classi col procedimento indicato allart. 112 del regolamento. A questo scopo si raccolgono gli elementi per la compilazione delle minute di stima e la formazione di tariffe perequate con le altre del comune. Si deve per in generale evitare, per quanto possibile, di ricorrere alla creazione di qualit e classe; e, segnatamente se si tratti di poche particelle di non grande estensione, si procede al censimento dei nuovi enti parificandoli ai terreni prossimi di egual natura.

176. Strade e canali. Le strade di qualsiasi specie e i canali a qualsiasi scopo attivati nellinteresse di privati o di societ, sempre che non rivestano il carattere delle strade consorziali di cui alla normale 14 del volume III delle disposizioni di massima, non possono essere esentati dallestimo se non in forza di leggi speciali ( 200). Sono invece esenti dallestimo le strade nazionali, provinciali, comunali, le piazze, i ponti non soggetti a pedaggio, le strade vicinali, e cio tutte le strade soggette a servit pubblica che non siano nazionali, provinciali o comunali, e la superficie occupata dai canali maestri per la condotta delle acque.

177. Correzione di errori nella misura sul terreno. Si fa luogo alla correzione degli errori riscontrati nella misura sul terreno e nei corrispondenti redditi attribuiti in catasto ad una particella (art. 108 del regolamento) quando le differenze eccedano quelle richieste per le ammissioni dei reclami nella formazione del catasto. Le domande di correzione devono essere esaminate sul terreno in occasione delle verificazioni periodiche, semprech non siano state gi eseguite ( 76-77) le occorrenti verifiche e correzioni, o il possessore non chieda la verificazione straordinaria a tenore dellart. 113, lett. b) del regolamento.

178. Correzione di errori e decorrenza degli sgravi e dei ricuperi dimposta. La correzione degli errori di duplicazione, o di omissione, o di conteggio, o di materiale scritturazione verificabili al tavolo (art. 107 del regolamento) pu essere

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promossa tanto dai possessori interessati, mediante apposita domanda stesa in conformit del mod. 26, quanto dagli Uffici tecnici erariali o da quelli delle imposte dirette. Agli effetti dello sgravio dellimposta e delle sovrimposte il termine per ricorrere in via amministrativa contro i detti errori di sei mesi dallultimo giorno della pubblicazione dei ruoli. I ricorsi possono farsi anche mediante scheda di rettificazione da compilarsi dallUfficio distrettuale delle imposte dirette, e occorrendo, anche dallesattore quando trattasi di errori materiali o di duplicazioni rilevati di ufficio (art. 3 della legge 10 giugno 1888, n. 5458). Trascorso il termine di sei mesi, il ricorso ha effetto per lo sgravio dal giorno della tardiva presentazione, mentre per i ricorsi presentati in termine la decorrenza ha luogo dal lo gennaio dello stesso anno a cui si riferiscono i ruoli. Nel caso che in seguito alla correzione dellerrore materiale si verifichi un aumento dei redditi, lamministrazione ha il diritto di ricuperare le annualit supplementari dimposte arretrate, nel limite di cinque. (Cassazione Romana, sentenza 21 marzo 1906).

179. Cambiamenti nelle circoscrizioni territoriali. I cambiamenti contemplati nellart. 109 del regolamento, che avvengono nella circoscrizione territoriale dei comuni, non possono essere introdotti nelle mappe e dar luogo a variazioni in aumento o in diminuzione nei catasti dei comuni stessi, se non sia previamente intervenuta una disposizione legislativa, che modifichi le circoscrizioni esistenti. E fatta eccezione per le semplici rettifiche intese a ripristinare lo stato di diritto preesistente, od a correggere il confine individuato da corsi dacqua che abbiano subito lievi spostamenti, sempre quando vi sia laccordo di tutti gli enti interessati, nonch lapprovazione della competente autorit tutoria. In questi casi le variazioni possono effettuarsi in base alle regolari deliberazioni delle Autorit comunali e provinciali; ovvero mancando tali deliberazioni, in base ad apposito verbale da redigersi, con le opportune modificazioni, in analogia al mod. E della Istruzione VI e da sottoporsi allapprovazione delle Autorit comunali e provinciali e dellAutorit tutoria. Quando siano avvenute rettifiche, che interessino il confine di Stato, per le variazioni degli atti vengono date di volta in volta dalla Direzione Generale del Catasto e dei

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Servizi Tecnici Erariali le opportune disposizioni. I cambiamenti nella circoscrizione territoriale dei comuni, di regola, non danno luogo in catasto a variazioni nelle qualit e classi, nei gradi di deduzione e nelle tariffe. Quando per i cambiamenti riguardino poche particelle, con la rigorosa osservanza delle cautele e garanzie disposte dalle vigenti disposizioni, esse si introducono nel catasto del comune a cui vengono aggregate con la qualit e classe che loro compete in base al prospetto di qualificazione e classificazione del comune stesso. Le spese occorrenti per le variazioni catastali dipendenti dalla mutata circoscrizione territoriale debbono essere addebitate ai Comuni interessati, anche per spese di piccola entit, giusta la disposizione contenuta nellart. 109 del regolamento. Tali spese debbono corrispondere, esclusi gli stipendi del personale, a tutte quelle che lAmministrazione incontrer per eseguire le variazioni, sia per eventuali lavori di campagna, sia per correzione di registri, di fogli di mappa, di matrici di zinco, ecc. Pertanto lUfficio tecnico erariale, per i lavori conseguenti ad eventuali variazioni territoriali, compiler - nei modi indicati con la normale 59 dellanno 1929 - e trasmetter alla Direzione Generale, per la relativa approvazione, un particolareggiato preventivo dei lavori stessi e dei relativi prezzi. Detto preventivo, dopo approvato dalla Direzione Generale, dovr essere notificato ai Comuni interessati affinch inscrivano in bilancio la somma occorrente al pagamento della spesa medesima, che potr effettuarsi o direttamente, versandone limporto sul conto corrente postale intestato allufficio competente ad introdurre le correzioni, oppure in Tesoreria.

180. Iscrizione in catasto dei terreni migliorati. I miglioramenti fondiari non possono dar luogo alla iscrizione in catasto di estimi non rispondenti allo stato di fatto, ma hanno solo effetto nei confronti della imposta ( 182). I vari periodi dellesenzione accordata per i miglioramenti fondiari ( 181) e quindi anche per le piantagioni di viti o di altre essenze sostituite a quelle danneggiate o distrutte dalla fillossera e per quelle di agrumi o di altre essenze sostituite a quelle danneggiate o distrutte dal marciume radicale o dal malsecco, dovranno decorrere dal lo gennaio successivo alla data in cui i miglioramenti furono effettuati. Ove la denuncia sia tardiva, lesonero dallimposta sar limitato ai soli anni che ancora

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rimangono a decorrere.

181. Esenzioni temporanee della imposta per miglioramenti fondiari. II periodo di esenzione temporanea dallaumento dimposta per i miglioramenti fondiari stabilito come appresso: Terreni bonificati. Ai terreni bonificati viene concessa lesenzione dallimposta fondiaria sugli aumenti di reddito per il periodo di venti anni (regio decreto 13 febbraio 1933, n. 215, e regio decreto legge 27 marzo 1939, n. 571). Terreni rimboscati. I terreni rimboscati sotto la direzione e vigilanza dellautorit forestale sono esenti dalla imposta fondiaria sul maggior reddito per quindici anni se boschi cedui e quaranta anni se boschi di alto fusto. (Art. 28 legge 2 giugno 1940, n. 217. Art. 58 regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3267). Terreni sterili o a produzione spontanea ridotti a coltura agraria. Per i terreni sterili o a produzione spontanea che mediante muri di sostegno vengano sistemati a gradoni o terrazze e ridotti a coltura agraria concessa una esenzione dallimposta sul maggior reddito per un periodo di anni quindici in aggiunta alle altre esenzioni eventualmente spettanti alla nuova coltura. (Art. 22 regio decreto 26 luglio 1929, n. 1530). Nuove piantagioni fruttifere (R.D.I. 26 settembre 1935, n. 182)). A norma del regio decreto 31 dicembre 1923, n. 3071, modificato con il regio decreto 26 settembre 1935, n. 1823, la esenzione temporanea dellaumento della imposta terreni per i nuovi impianti di alberi ed arbusti stabilito per le durate speciali sottoindicate: Di cinque anni per le piantagioni di: Vite bassa (a ceppaia, ad alberello, a cordone orizzontale annuo, e simili), pesco, fico, cotogno, gelso (a siepe, a ceppaia o a prato), sommacco. Lesenzione di dieci anni viene accordata per la vite alta (a spalliera, maritata ad albero o appoggiata a grosso palo, a pergolato, a raggi e simili) per il melo ed il pero, per il nocciolo, il ciliegio, lalbicocco, il melograno, il susino, il nespolo del Giappone, il kaki, il frassino da manna ed altri alberi da frutto non altrimenti

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specificati in questo capitolo. Lesenzione di quindici anni viene accordata per gli agrumi (eccettuato il cedro per il quale lesenzione di 5 anni a norma della legge 7 gennaio 1929, n. 15), il mandarlo, il gelso dalto fusto, il pistacchio. Lesenzione di venti anni: per il castagno da frutto, il noce, il carrubo, il pino da pinoli, il sorbo. Lesenzione di venticinque anni per lolivo. Alle piantagioni miste di varie essenze insistenti sopra una stessa particella catastale si assegner un periodo unico di esenzione scegliendo, fra i periodi di 5, 10, 15, 20 e 25 anni sopra indicati, il pi prossimo alla media di quelli prescritti per le singole essenze che prevalgono nella costituzione del reddito della particella. Con lo stesso sistema si stabilir il periodo di esenzione per le consociazioni temporanee fra le piantagioni di rapido e di lento sviluppo, come viti ed olivo, pesche, meli e simili. Nessuna esenzione temporanea spetta a quelle piantagioni che costituiscono ordinarie reintegrazioni necessarie per mantenere le colture in uno stato normale, e nel caso in cui ad una coltura arborea ne sia stata sostituita altra simile di minor reddito. In tale caso si provvede alla sola variazione di coltura. Ringiovanimento degli olivi. Ai terreni olivati nei quali sia stato praticato il ringiovanimento degli olivi, viene concessa la riduzione dellimposta terreni per il periodo di dieci anni (Legge 14 giugno 1934, n. 1091). Il reddito imponibile di tali terreni, per i quali non dovr variarsi la qualit e classe iscritta in catasto, sar determinato considerandoli spogli di olivi ringiovaniti, in base alla qualit di coltura ed alla classe che loro competerebbe secondo lo stato di fatto. Per le segnalazioni agli Uffici distrettuali delle imposte dirette di tali riduzioni, lUfficio tecnico erariale compila un apposito elenco, in due esemplari, di cui uno da restituirsi firmato per ricevuta, in cui, per ciascuna particella, dovr indicarsi la parte del reddito da esentarsi dallimposta e linizio del periodo di esenzione. La riduzione temporanea dellimposta sugli oliveti ringiovaniti sar concessa, in seguito ai necessari accertamenti, su domanda degli interessati, corredata da un certificato del competente Ispettorato provinciale dellagricoltura comprovante che il ringiovanimento venne eseguito secondo un piano formato, ed approvato dallo

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Ispettorato medesimo.

182. Modalit inerenti alla concessione della esenzione temporanea della maggiore imposta sugli incrementi di reddito. LUfficio tecnico erariale elenca nel mod. 49 tutte le particelle alle quali viene concessa la esenzione temporanea della maggiore imposta sugli incrementi di reddito, ed aggiorna tale elenco introducendovi, anche a mezzo di eventuali appendici, tutte le variazioni riguardanti lo stato dei terreni che vi risultano iscritti. Per tenere in evidenza tali esenzioni, lUfficio tecnico erariale si vale della tavola censuaria, in cui contrappone ad ogni numero di mappa la sigla E. P. 19 . . . (esenzione parziale sino allanno 19 ) da annullarsi alla scadenza dellesenzione. Le segnalazioni agli Uffici distrettuali delle imposte dirette delle esenzioni temporanee dallimposta per miglioramenti di colture vengono fatte mediante lo stato dei cambiamenti, in cui, nella colonna Annotazioni, per ogni variazione dovr indicarsi la data da cui decorre il periodo di esenzione sul maggior reddito, la durata di tale periodo ed il motivo dellesenzione. Gli Uffici distrettuali delle imposte dirette, in base a tali indicazioni, provvedono, con appositi scadenzieri, a tenere conto delle esenzioni gi scadute nella formazione dei ruoli. Qualora terreni parzialmente esenti siano frazionati e la variazione importi la compilazione di note di volture, le dipendenti variazioni nei redditi, soggetti alla imposta, saranno comunicate agli Uffici distrettuali delle imposte dirette, inserendo in dette note, in apposite finche da ricavarsi dalla colonna 15, in corrispondenza di ogni particella derivata, i relativi redditi soggetti allimposta e la data di scadenza dellesenzione. Parimenti per tutte le variazioni di terreni parzialmente esenti per le quali lintroduzione in catasto si effettua a mezzo degli stati dei cambiamenti, le indicazioni predette saranno riportate nella colonna Annotazioni del mod. 14.

CAPO II. - Verificazioni periodiche. 183. Pubblicazione del manifesto. Entro il mese di ottobre di ciascun anno lUfficio tecnico erariale nei modi consueti per gli atti ufficiali, fa pubblicare, nei Comuni pei quali ricorre il turno della

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verificazione periodica nellanno successivo, un manifesto conforme al mod. 28, per invitare i possessori a denunciare prima del 31 dicembre i cambiamenti sia in aumento che in diminuzione, avvenuti nei loro beni. Contemporaneamente invita i Sindaci dei comuni medesimi a comunicare i cambiamenti nei beni cerniti o censibili avvenuti per cause naturali, come corrosioni, alluvioni, frane, lavine, ecc, per trasformazione di terreni che da sterili siano diventati produttivi, o per costruzione di opere pubbliche, che non avessero ancora denunciati a termini dellart. 117 del regolamento. Il detto manifesto mod. 28 devessere pubblicato allalbo del comune e rimanervi affisso a tutto il 31 dicembre. Deve anche essere affisso nelle frazioni del comune e negli altri luoghi soliti per le pubblicazioni ufficiali e, fino a tutto il 31 dicembre, se ne deve ripetere la pubblicazione in ogni giorno festivo o di mercato. Un esemplare del manifesto, munito della prova della avvenuta pubblicazione, devesi conservare fra gli atti. Il manifesto mod. 28 viene trasmesso dallUfficio tecnico erariale anche alla Intendenza di finanza, a tutti gli Uffici distrettuali delle imposte dirette ed agli Uffici del registro della provincia, perch ne sia curata laffissione allalbo dei rispettivi Uffici ed anche perch gli Uffici competenti possano significare i cambiamenti relativi alle propriet demaniali.

184. Denuncie dei cambiamenti. Le denuncie dei cambiamenti per le verificazioni periodiche vengono stese in esenzione dalle tasse di bollo sopra lo stampato mod. 26, rilasciato gratuitamente dallUfficio tecnico erariale, o dallo Ufficio distrettuale delle imposte dirette o dai sindaci dei comuni, a richiesta dei possessori. LUfficio tecnico erariale somministra in tempo utile gli occorrenti stampati mod. 26 tanto ai Comuni interessati, che agli Uffici distrettuali delle imposte dirette, i quali allatto del ricevimento delle denuncie, provvedono a trasmetterle allUfficio tecnico erariale.

185. Registrazione delle denuncie. LUfficio tecnico erariale, di mano in mano che gli pervengono dai privati, dagli Uffici distrettuali delle imposte e dai Sindaci le denuncie di cambiamenti di cui agli

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artt. da 113 a 117 e 119 del regolamento, le registra nel protocollo mod. 29, che devesi tenere per Comune amministrativo. LUfficio tecnico erariale registra in distinti protocolli mod. 29 le domande per verificazioni straordinarie. Mano a mano che le denuncie vengono definite si completano le registrazioni richieste dallo stampato. Di ogni denuncia lUfficio tecnico erariale rilascia ricevuta da staccarsi dal registro mod. 30.

186. Denuncie incomplete od irregolari. Le denuncie riconosciute incomplete od irregolari vengono di mano in mano restituite dallUfficio tecnico erariale ai possessori, perch provvedano a completarle o a renderle regolari entro il 31 dicembre. Per per quelle presentate negli ultimi 15 giorni dellanno il termine anzidetto pu essere prorogato fino al 15 gennaio dellanno successivo.

187. Piano dei lavori. Ogni anno, entro la prima decade di febbraio, gli Uffici tecnici erariali invieranno al Ministero (Direzione Generale del Catasto e Servizi Tecnici Erariali) un prospetto dal quale, per ognuno dei Comuni in cui durante la campagna per la verificazione periodica saranno da eseguire operazioni sul terreno, risultino i seguenti dati: a) gruppo cui appartiene il Comune da verificare; b) grado e nome del tecnico incaricato della verifica; c) dimore successive assegnate al tecnico in ogni Comune e numero di riferimento al grafico da ricavare - per gli accantonamenti che saranno ritenuti indispensabili in ciascun Comune - dalla Carta dellIstituto Geografico Militare alla scala 1:25000 (La distanza fra due successive dimore non dovr essere inferiore ai 5 km.); d) numero dei tipi di frazionamento da collaudare col numero delle particelle originali e derivate; e) numero dei tipi di frazionamento da eseguire di Ufficio col numero delle particelle originali;

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f) numero delle nuove costruzioni o ampliamenti in pianta; g) numero delle domande di volture ineseguibili; h) numero delle domande di revisione di coltura; i) numero delle domande dei cambiamenti; l) giornate di missione preventivate; m) spese per indennit di missione; n) spese per viaggi e trasporti da Comune a Comune; o) spesa per canneggiatori-indicatori. (Di regola sar preventivata la spesa di un solo canneggiatore-indicatore e solo eccezionalmente, per lavori di notevole importanza, sar consentito limpiego di un secondo canneggiatore); p) totale delle spese; q) indicazione sommaria di lavori straordinari, come rilievi di strade, ferrovie ed altre opere pubbliche. Al prospetto - nel quale dovranno farsi i totali per ogni operatore, ed alla fine i totali generali - dovranno allegarsi i lucidi per gli accantonamenti e, in piccola scala, una corografia dei Comuni da verificare. Il preventivo dei viaggi da effettuarsi nellinterno dei Comuni, verr - separatamente dal piano dei lavori - compilato, in duplo, in apposito modello. Dopo la chiusura di ciascuna campagna annuale gli Uffici tecnici erariali invieranno al Ministero una dettagliata relazione, esponendovi i risultati ottenuti nelle operazioni sul terreno e le corrispondenti spese effettuate. Alla relazione dovr allegarsi un prospetto identico a quello compilato per il piano dei lavori, nel quale - distintamente dalle altre - dovr anche indicarsi la spesa sostenuta per viaggi compiuti dai tecnici nellinterno dei comuni. Prospetto trimestrale dei lavori. Entro il giorno 10 del mese successivo a ciascun trimestre gli Uffici tecnici erariali invieranno alla Direzione Generale il prospetto trimestrale dei lavori mod. 48. Nella prima pagina del prospetto gli Ingegneri Capi riferiranno brevemente sullandamento dei lavori, daranno il loro parere sul rendimento del personale, precisando particolarmente le unit che si distinguono e quelle che danno scarso

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rendimento, e riferiranno inoltre sullattivit dei Capi Sezione. Nello specchio interno del prospetto dovr essere elencato il lavoro eseguito dai singoli tecnici, disposti questi in ordine di grado a cominciare dal Capo Sezione. Il lavoro di controllo compiuto da questultimo dovr essere inserito distintamente dalleventuale altro lavoro che egli svolgesse quale tecnico operatore. In detto specchio si comprender anche il personale assunto per mansioni non tecniche che, per essere fornito del titolo di studio prescritto, o per altre particolari circostanze, fosse stato eccezionalmente autorizzato dalla Direzione Generale ad eseguire, sopraluogo o in ufficio, i lavori prescritti nello specchio medesimo. Per ogni operatore si riporteranno separatamente i dati per ogni Comune di lavoro ed il totale per tutti i Comuni. Si far infine il totale generale, somma dei totali relativi ad ogni operatore, in cui non dovranno comprendersi i dati riguardanti il lavoro di controllo eseguito dal Capo Sezione. Nella quarta pagina del prospetto si indicher il lavoro svolto dal personale dordine, con lavvertenza che dellopera non sintetizzabile in cifre, da esporsi nelle colonne appositamente predisposte, si far un breve cenno nelle annotazioni.

188. Lavori preparatori di tavolo. Il tecnico erariale incaricato della verificazione periodica, dopo di essersi assicurato della regolarit delle denuncie presentate dai possessori, predispone gli atti occorrenti per i lavori di campagna e prende gli opportuni appunti in merito alle variazioni delle quali lUfficio tecnico erariale fosse venuto a conoscenza, come ad esempio sulle variazioni relative ai fabbricati ( 89), per modo che le visite locali possano procedere colla dovuta sollecitudine. Per la revisione sopraluogo dei frazionamenti di propriet, da farsi sul terreno a sensi dellart. 130 del regolamento, il tecnico prende in consegna i tipi di frazionamento che non siano stati precedentemente verificati sopraluogo e su di essi indica, per ogni possessore, la pagina di riferimento al registro delle partite controllando le singole ditte. Quando si tratti della prima verificazione dopo attivato il catasto, la revisione dei frazionamenti in campagna va estesa anche ai tipi presentati in sede di attivazione, non riveduti in precedenza.

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189. Inizio dei lavori di campagna per le verificazioni periodiche. LUfficio tecnico erariale trasmette, a tempo opportuno ai Sindaci, con lettera mod. 32, il manifesto mod. 33 da pubblicarsi, almeno 15 giorni prima dellinizio delle verificazioni, per avvertirne i possessori e invita i Sindaci a predisporre il locale, con i relativi mobili, occorrente al tecnico per lesecuzione dei lavori di Ufficio. Il precitato manifesto deve essere affisso allalbo del Comune e nei principali luoghi abitati delle sue frazioni, come pure in altre localit a seconda delle consuetudini. I sindaci restituiscono allUfficio tecnico erariale, che lo conserva fra gli atti, un esemplare del manifesto, munito della prova dellavvenuta pubblicazione. II tecnico erariale incaricato della verificazione procede alla scelta dellindicatore e, almeno cinque giorni prima della visita locale, invita i possessori ad intervenire o a farsi rappresentare, facendo loro consegnare a domicilio un apposito avviso mod. 34. A tale fine il tecnico consegna allindicatore o rimette al messo comunale gli avvisi e lelenco mod. 35 dei possessori da invitare. Questo elenco, munito della dichiarazione dellindicatore o del messo di aver fatti gli inviti, viene ritirato dal tecnico ed allegato agli atti.

190. Procedimento da seguire nella verificazione dei tipi di frazionamento. Per luniformit nelle operazioni di campagna e per la compilazione degli abbozzi ( 174) necessari per tutte le particelle comunque variate, si danno nel presente paragrafo e nei seguenti le norme da seguirsi, in determinati casi, per laggiornamento della mappa e per lassegnazione della qualit e classe ai nuovi enti da introdursi in catasto. Con la scorta dei tipi originali allegati alle domande di volture ( 188) il tecnico erariale controlla sul terreno le misure segnate nei tipi per lindividuazione delle nuove linee divisorie, tenute presenti le tolleranze nelle misure di cui al 15 dellIstruzione V, e soltanto quando avverta fra il terreno e i tipi di frazionamento delle differenze che debbano essere corrette, procede ai rilievi occorrenti per rettificare la mappa, compilando i relativi abbozzi di campagna, anche se gli interessati,, invitati a norma dellultimo comma del paragrafo precedente, non si presentino al sopraluogo. Nel caso per che, per insufficienza di indicazione sul terreno, non riesca in alcun modo possibile lidentificazione delle linee dividenti, la verifica del tipo viene rimandata alla successiva lustrazione.

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Sui tipi esaminati il tecnico erariale indica i risultati della verifica locale: se cio furono trovati regolari, se fu necessario rettificarli, o se infine se ne dovette rimandare la verifica alla successiva lustrazione per insufficienza di indicazione sul terreno. I tipi di frazionamento riscontrati regolari ovvero rettificati vengono, dallo Ufficio tecnico erariale, allegati alle rispettive note di volture.

191. Terreni di nuova formazione. I terreni di nuova formazione si rappresentano in mappa facendone particelle separate secondo la qualit e la classe ( 175), comma 1. Nellabbozzo di rilievo ad ognuna di queste particelle deve applicarsi provvisoriamente il numero di una delle particelle contigue, susseguito da un subalterno frazionario.

192. Terreni sterili diventati produttivi Per i terreni sterili divenuti produttivi, si procede come segue: se lappezzamento divenuto produttivo in tutta la sua area non occorre nessun nuovo rilievo; vengono soltanto assegnate la qualit e la classe convenienti, facendone annotazione nei fascicoli degli abbozzi; se invece lappezzamento divenuto produttivo soltanto per una parte della superficie, si rileva la linea che separa la parte divenuta produttiva da quella rimasta sterile; questa conserva il numero e le qualit precedenti, laltra alla quale si dar in seguito un nuovo numero di mappa, e che frattanto viene distinta nello abbozzo con lettera subalterna, si ascrive alla qualit e classe competenti.

193. Terreni dapprima occupati da strade e canali, da fortificazioni, da cimiteri ecc. I terreni gi occupati da strade e canali si introducono in catasto con la qualit e con la classe di loro competenza, ovvero si aggregano alle particelle contigue, quando effettivamente formino con le medesime un tutto inscindibile. Ai terreni che cessino dessere destinati a scopo di fortificazione o di essere usati quali dipendenze delle fortificazioni stesse, vengono attribuite la qualit e la classe

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competenti, sostituendo nuovi numeri alle lettere maiuscole. Cos pure ai terreni gi occupati da cimiteri, togliendo dalla mappa anche i segni convenzionali che vi fossero disegnati per rappresentare lo stato precedente. Qualora con le variazioni di cui sopra si verificassero mutazioni di possesso non regolarmente domandate in precedenza, si dar corso alle variazioni stesse tenendo presenti le norme dettate al 211.

194. Terreni perenti e terreni che hanno perduta la potenza produttiva (paragrafo 169, lett. a). Delle particelle assolutamente scomparse o perenti per tutta la loro superficie si prende nota negli abbozzi, per togliere, a suo tempo, dalla mappa le linee che le individuavano e sopprimere il numero, specificando la causa della perenzione. Quando invece sia perente una porzione soltanto della particella, si rileva la nuova linea, che delimita la parte rimasta, e si cancella in mappa la parte perente; nellabbozzo intanto si annota la causa della perenzione. Le particelle invece che per irruzione di fiumi o torrenti, per frane o scoscendimenti, o per altre cause abbiano perduta per tutta la loro superficie la potenza produttiva, non subiscono modificazioni di figure e sono qualificate incolte sterili. Si fa inoltre menzione della causa da cui deriva la sterilit nel fascicolo degli abbozzi. Se la perdita totale della potenza produttiva si limita ad una porzione della particella, si esegue il rilievo della linea che separa la porzione rimasta produttiva da quella divenuta sterile; la prima conserva la qualit e la classe e la seconda viene qualificata incolto sterile. Anche in questo caso si fa menzione della causa della sterilit.

195. Terreni attualmente occupati da strade e canali maestri, da fortificazioni e dipendenze, da cimiteri, ecc. (paragrafo 169, lett. c). Per i terreni che vengono occupati da strade, piazze, canali maestri, fortificazioni e dipendenze, o da altre opere pubbliche, le operazioni di campagna si limitano, di regola, alla verificazione dei relativi tipi di frazionamento presentati in sede di esecuzione delle volture per espropriazione, giusta il disposto dellart. 110 del regolamento. In ogni caso obbligatoria la compilazione dellabbozzo di rilievo, tenuto presente quanto segue:

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qualora una particella risulti interamente occupata dalla strada o dal canale, si sopprime il numero di mappa; quando una particella sia occupata solamente in parte e venga divisa in due o pi porzioni, si rappresenta la strada od il canale secondo il rilevamento eseguito e alla lettera provvisoriamente applicata alla parte corrispondente al canale o alla strada, non si sostituisce il numero di mappa. Per le altre frazioni di particella si tolgono le lettere subalterne, ad una si mantiene il numero precedente e alle altre si applicano i numeri nuovi, mantenendo invariate la qualit e la classe. Per le nuove fortificazioni e dipendenze ( 28) si rilevano i confini esterni della propriet demaniale e gli spazi cos circoscritti si distinguono in mappa con lettere maiuscole, sopprimendo i precedenti numeri di mappa interamente occupati. Analogamente si opera per i nuovi cimiteri, le nuove chiese, ecc. ( 13), aggiungendo in mappa i prescritti segni convenzionali. Veggasi al 211 le prescrizioni per i casi in cui le volture, relative alla espropriazione delle aree occupate, non fossero in precedenza domandate regolarmente.

196. Arginature di 2a e 3a categoria la cui sommit concessa per uso di strada. Le sommit degli argini di 2a e 3a categoria, destinate ad uso di strada per concessioni dindole precaria e sempre revocabili ( 28), vengono segnate in mappa con linea continua e distinte con numero. Quando tali aree, di propriet dello Stato, siano concesse per uso di strada pubblica (provinciale, comunale o vicinale) si assegna la qualit di Sommit dargine di 2a o di 3a categoria concessa precariamente per uso di strada pubblica, non attribuendo alcun reddito. Quando invece siano concesse per uso di strada privata si deve applicare la qualit di Sommit dargine di 2a o di 3a categoria concessa precariamente per uso di strada privata, parificata al n. . . ., e la parificazione fatta ai terreni contigui o prossimi che si trovino in condizioni topografiche ed agrologiche non sostanzialmente differenti, ad esempio alle scarpe arginali ovvero ai tratti dargini contigui o prossimi ( 200).

197. Ferrovie, tramvie e autovie con sede propria. Le particelle e le porzioni di particene occupate da nuova ferrovia o tramvia o

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autovia con sede propria e dalle rispettive dipendenze del piano stradale, si riuniscono in una particella unica a sensi del 13 dellIstruzione IV. Alla nuova particella si applica la qualit ferrovia o tramvia o autovia con sede propria ed il numero di una delle particelle preesistenti occupate per intero, oppure un numero nuovo quando nessuna delle particelle sia occupata per intero. Se ne determina inoltre il reddito in base alla corrispondente tariffa media del comune gi stabilita dalla Commissione censuaria centrale. Le particelle occupate per intero vengono soppresse. Nel caso di particella occupata in parte, una delle porzioni conserva il numero antico, le rimanenti vengono distinte con numeri nuovi e ad ognuna delle porzioni medesime si assegnano la nuova superficie ed il nuovo reddito ad esse competenti. In modo analogo si procede per le particelle gi frazionate in catasto con lettere subalterne. Le particelle gi occupate da ferrovia, da tramvia o da autovia, che cessino di servire a tale uso, vengono ricensite in base al nuovo stato di produzione. E per da tenere presente che il piano stradale di una ferrovia ad uso privato soggetto allimposta sui fabbricati. Per conseguenza, se trattasi di ferrovia ad uso privato, sulle particelle di terreno di cui sopra non si deve determinare alcun reddito, e le medesime, quando non possano essere unite alle particelle rappresentanti i fabbricati cui servono, si inscrivono nella tavola censuaria con la qualifica: Ferrovia privata (area urbana). Sono considerate ferrovie pubbliche quelle destinate al servizio pubblico per il trasporto di persone, merci e cose qualunque, anche se concesse allindustria privata, secondo le norme del testo unico 9 maggio 1912, n. 1447. Sono invece da considerare ferrovie private quelle costruite da Societ o persone fisiche esclusivamente per lesercizio permanente o temporaneo di un commercio, di una industria o di un uso qualunque loro proprio.

198. Terreni d propriet delle Province e dei Comuni destinati ad uso di giardino e di parco, aperti al pubblico. Procedimento analogo a quello indicato nel paragrafo precedente dovr adottarsi per i terreni di propriet delle Province e dei Comuni, destinati ad uso di giardino o di parco, aperti al pubblico.

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199. Servit militari, vincoli forestali e tutela delle bellezze naturali. Per i terreni che vengano sottoposti a nuove o maggiori servit militari o a vincolo forestale e a quelli che ne vengano esonerati, in tutto o in parte, ed in quanto le nuove servit militari e i nuovi vincoli forestali, o la soppressione parziale o totale delle servit e dei vincoli preesistenti, importino variazioni di rendita, si procede come segue: 1. Nuove servit militari e nuovi vincoli forestali. Si assumono gli elementi per determinare lonere derivante dalla nuova servit o dal nuovo vincolo con procedimento eguale a quello seguito nella formazione del catasto. Se nel comune non preesistono servit o vincoli si procede a norma del secondo comma dellart. 112 del regolamento. 2. Soppressione di servit militare o di vincoli forestali. Se nella formazione del catasto stato tenuto conto della servit o del vincolo mediante abbassamento di classe, si assumono i dati per ripristinare la classe competente: se sono state fatte classi speciali si rinnova il classamento; se invece stata fatta una deduzione percentuale sul reddito, si ricalcolano i redditi omettendo la deduzione. A norma dellart. 2 della legge 29 giugno 1939, n. 1497, il Ministero della pubblica istruzione ha facolt di procedere, in via amministrativa, alla notificazione della dichiarazione del notevole interesse pubblico ai proprietari ed ai possessori o detentori a qualsiasi titolo degli immobili, dichiarazione da inscriversi nei registri catastali ( 115) e da trascriversi nei registri della conservazione delle Ipoteche.

200. Arginature, scarpate di strade, ecc. (paragrafo 176). In seguito alla costruzione di arginature, di strade pubbliche, di canali, avviene di dover rappresentare in mappa lunghe strisce di terreno comprese tra le opere darte e tra le strade che le intersecano, non esenti da estimo, e costituite o dalle arginature stesse, o dalle loro scarpate quando la sommit arginale sia concessa per uso di strada, ovvero dalle scarpate delle strade pubbliche, o dei canali. Alle strisce di terreno occupate da strade e canali privati di cui al 176 verr assegnata la qualit di strada privata ovvero canale privato e le strisce medesime saranno parificate ai terreni contigui. Per le arginature e per le scarpate si potr procedere invece al loro classamento in relazione alla produzione effettiva.

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201. Operazioni relative ai fabbricati. Ad ogni verificazione quinquennale tutte le variazioni derivanti sia dalle nuove costruzioni civili, industriali e rurali, sia dagli ampliamenti e dalle demolizioni di fabbricati preesistenti, devono essere introdotte nella mappa e negli altri atti. Loperazione viene estesa allintero territorio del Comune. In modo speciale deve essere curata la verificazione sopraluogo delle costruzioni che furono oggetto di sgravio dallimposta fabbricati o di nuovo accertamento dallepoca dellultima verificazione ( 89), tanto allo scopo di eseguire loccorrente rilevamento, quanto per individuare definitivamente, di ogni fabbricato, le porzioni a differente destinazione, formandone particelle separate quando ci sia possibile e conveniente, ovvero distinguendo le parti medesime con subalterni numerici. Nei riguardi delle operazioni suddette debbono tenersi presenti le disposizioni impartite con le circolari n. 110 del 1940 e 226 del 1941.

202. Fabbricati esenti temporaneamente dallimposta. Per i fabbricati esenti temporaneamente dallimposta deve eseguirsi lo stralcio dal catasto terreni appena diventino soggetti a iscrizione nel catasto urbano e cio quando risultino abitabili o servibili, dalla quale data su lente non grava nemmeno pi la imposta terreni. Per conseguenza, durante le lustrazioni, si dovranno fare i rilievi necessari per effettuare nel catasto dei terreni gli anzidetti stralci daree, appena i nuovi fabbricati si trovino nelle accennate condizioni di abitabilit o servibilit. Che se poi, per un motivo qualsiasi, gli anzidetti fabbricati, pur essendo gi servibili, non risultino allatto della lustrazione, ancora iscritti nel catasto urbano, essi verranno classificati come fabbricati da accertare allurbano ed in tal caso, oltre a raccogliere, come prescritto, i dati sulla intestazione e sulla consistenza, dovranno farsi indagini per stabilire la data alla quale i fabbricati medesimi divennero servibili.

203. Fabbricati nuovi ed ampliati con occupazione parziale o totale d altre particelle (paragrafo 169, lett. b, c). Se un fabbricato nuovo con relative dipendenze viene ad occupare unintera particella, se ne riporta in mappa la figura senza variare il numero della particella. Si procede come sopra se vengono occupati per intero pi numeri di mappa; per in

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tal caso si tolgono le linee che dividevano le particelle occupate e si forma una particella sola, alla quale si assegna uno dei numeri precedenti: tutti gli altri vengono soppressi. Qualora il fabbricato occupi solo una porzione di particella, questa si divide in due o pi parti a seconda dei casi: per la porzione occupata dal fabbricato si procede come sopra; alla nuova superficie delle altre parti si attribuiscono i redditi corrispondenti alla qualit e classe primitive. Il numero precedente si conserva ad una delle porzioni non occupate dal fabbricato; a tutte le altre porzioni, compresa quella occupata dal fabbricato, si applicano nuovi numeri. Per un fabbricato ampliato sopra area di particelle contigue si procede come per i fabbricati nuovi, incorporando le porzioni di area occupate a quella del numero di mappa rappresentante il fabbricato preesistente, e sopprimendo o riducendo proporzionalmente la superficie e i redditi delle particelle contigue.

204. Fabbricato modificato internamente. Quando avvengono modificazioni in un fabbricato senza che siano variati i confini della particella che lo comprende, le operazioni di campagna si limitano al rilievo necessario per laggiornamento della mappa, salvo a precisare i dati caratteristici del fabbricato per ci che pu riguardare limposta, qualora si tratti di ente urbano.

205. Fabbricato appartenente a possessore diverso da quello dellarea. Quando la nuova costruzione occupi interamente una area inscritta nel catasto dei terreni ad una ditta diversa da quella che possiede il fabbricato, lintestazione deve sempre farsi come si disse al 18, qualunque sia la destinazione del fabbricato. Se per una sola parte della nuova costruzione, ovvero per lampliamento di un fabbricato preesistente, si riscontri occupata porzione di particella allibrata a possessore diverso da quello del fabbricato, di guisa che detta parte di fabbricato o detto ampliamento non possa costituire un separato ente, e se per una causa qualsiasi non sia stata regolarmente domandata la voltura che riflette il terreno occupato, si da corso alla variazione della mappa e negli altri atti, assegnando o conservando al fabbricato un sol numero di mappa. In questa eventualit si fa luogo allintestazione del fabbricato alla ditta: N. N. per il fabbricato e X. Y. per porzione dellarea. La notificazione della variazione rilevata e

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della modificazione apportata alla primitiva intestazione, serve di regolare avviso e di incentivo alle parti interessate, perch abbiano a compiere le pratiche necessarie per lesecuzione della voltura non domandata. Infine, nel caso che mediante regolare atto sia acquistato il diritto di fabbricare sovra un dato appezzamento di terreno, lUfficio tecnico erariale provvede, in dipendenza dello stesso atto, alla voltura di questo terreno in testa ad entrambi i contraenti. Al momento poi della variazione topografica per la seguita costruzione del fabbricato, tale ditta cumulativa viene trasformata in quella indicata al 18.

206. Fabbricati demoliti. Per i fabbricati totalmente demoliti o distrutti fino alla base, senza che vari il perimetro della particella comprendente il fabbricato e le sue dipendenze, alla rappresentazione di fabbricato si sostituisce in mappa quella di terreno, e alla particella si applicano la qualit e la classe competenti, ovvero, quando sia scomparso il primitivo perimetro, la particella si aggrega alle particelle contigue, come si disse al primo comma del 193. Se invece si tratti di aree incolte e destinate alla ricostruzione di fabbricati, si applica in via provvisoria la qualit di area di fabbricato demolito o di area di fabbricato distrutto.

207. Variazioni riguardanti particelle divise per propriet in porzioni non identificabili, o frazionate dopo la visita locale. i Nel caso che un fabbricato sia stato costruito sopra una porzione di particella caduta in frazionamento per propriet, e del frazionamento medesimo non risulti possibile la identificazione delle linee dividenti, ovvero nel caso che la domanda di volture relativa al frazionamento della particella primitiva sia presentata dopo la visita locale per il rilievo del fabbricato eretto in una porzione della stessa particella, per modo che la revisione del tipo debba rimandarsi alla successiva verificazione periodica, si da corso allintroduzione in mappa della costruzione rilevata e si assegna al fabbricato un nuovo numero se le particelle risultanti dal frazionamento risultino distinte da numeri definitivi ( 84), o una lettera subalterna nel caso contrario. Analogamente si provvede qualora, invece di nuova costruzione, si tratti di altra variazione regolarmente verificata.

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208. Domande di volture ineseguibili. Accertamento dello stato di fatto. In sede di verificazione si provvede, nei modi indicati al 91, alla definizione delle domande di volture del catasto terreni rimaste ineseguibili, e delle volture del catasto urbano dichiarate ineseguibili dagli Uffici distrettuali delle imposte dirette.

209. Denuncie infondate. Quando dalla eseguita verificazione risulta che le denuncie presentate dai possessori non avevano base nei regolamenti e nelle istruzioni del nuovo catasto, le decisioni dellUfficio devono notificarsi aglinteressati - a mezzo del mod. 11, opportunamente adattato - e le spese della verificazione, da calcolarsi nei modi indicati al 92 (Spese da addebitarsi alle parti per compilazione dUfficio di tipi di frazionamento), sono a carico dei possessori medesimi, e si recuperano in conformit di quanto prescritto con il predetto paragrafo 92. Gli estremi delle pratiche esperite per tali recuperi sono riportati nellapposita colonna del mod. 29. LUfficio tecnico erariale registra nel modello 47 i verbali mod. 18 compilati, indica nella colonna 6 il riferimento alla denuncia mod. 26 presentata dalle parti, annota su tale denuncia il numero dordine della registrazione del verbale nel mod. 47, ed in questo modello completa le registrazioni richieste dallo stampato, man mano che riceve le decisioni dellIntendente.

210. Cambiamenti non denunciati. Durante le operazioni di campagna il tecnico erariale non deve omettere di rilevare le variazioni in aumento o in diminuzione, anche non denunciate, delle quali egli venga a conoscenza, salvo lapplicazione delle sanzioni nei casi indicati al 171. I risultati sono comunicati agli interessati con lo stesso procedimento stabilito per le denuncie ordinarie, secondo le norme date al 231 e seguenti della presente istruzione.

211. Mutazioni di possesso non convalidate da atti legali. A norma dellalt. 128 del regolamento, durante la verificazione periodica il tecnico erariale procura di assumere tutte le notizie relative alle mutazioni di possesso

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avvenute senza regolari atti traslativi, ed esorta le parti a provvedere alla stipulazione e registrazione degli atti medesimi affinch, nel loro precipuo interesse, possano essere eseguite le relative volture. Talvolta avviene di trovare compiuta la costruzione o la modificazione di strade, canali, ferrovie, tramvie e autovie in sede propria, cimiteri, chiese o di altre opere pubbliche, mentre non sono state regolarmente domandate le volture per lespropriazione delle aree occupate. Le conseguenti variazioni devono effettuarsi contemporaneamente a tutte le altre che concernono la verificazione periodica: perci il tecnico eseguisce le occorrenti operazioni di rilievo e redige un acconcio verbale di sopraluogo da firmarsi anche dalle parti interessate. Detto verbale deve poi essere allegato allo stato dei cambiamenti ( 222) nel quale e precisamente in ogni nota di variazione che riguarda le modificazioni rilevate, eccezion fatta per quelle inerenti alle partite speciali ( 13) - va apposta la seguente: ANNOTAZIONE. La variazione (distinguendo ove occorra: per i N fog. sez. ) viene eseguita per i soli effetti della conservazione del catasto e senza pregiudizio di qualunque ragione o diritto. Tale annotazione viene trascritta sul partitario, ( 223), in ciascuna delle partite relative, eccettuate quelle speciali di cui al 13. Se trattasi di cambiamenti interessanti le partite speciali Acque esenti da estimo e Strade pubbliche, le variazioni in parola si eseguiscono direttamente fra le partite medesime e quelle dei privati possessori. Alle domande di volture che in seguito venissero presentate, verr dato corso compilando regolari note di volture con le quali, mediante opportuni annotamenti e in dipendenza degli atti traslativi, si convalideranno le variazioni eseguite sotto riserva.

CAPO III. - Verificazioni straordinarie. 212. Domande di verificazioni straordinarie. Le domande per la verificazione straordinaria dei cambiamenti in aumento o in diminuzione da eseguirsi a spese dei richiedenti, di cui alla lettera b) dellart. 113 del

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regolamento, sono stese su carta da bollo17, e devono contenere tutte le indicazioni prescritte dallart. 114 del regolamento medesimo. Quando i beni siano situati in Comuni diversi si devono presentare domande separate per ogni Comune. Le verificazioni straordinarie sono eseguite con le stesse norme che regolano le verificazioni periodiche. Le comunicazioni circa il giorno del sopraluogo sono fatte direttamente ai possessori mediante avviso personale. Alle verifiche straordinarie non pu essere dato principio se non dopo eseguito il prescritto deposito provvisorio ( 214). Questa disposizione non concerne le verifiche straordinarie richieste per determinare gli estremi catastali ed i redditi dei terreni rimboscati cui spetta lesenzione dallimposta, concessa dagli artt. 58 e 90 del regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3267, e ci per la ragione che tali verifiche si ritenuto debbano essere eseguite a spese dellAmministrazione finanziaria. La comunicazione dei risultati delle verifiche agli interessati e la procedura per gli eventuali reclami seguono le norme fissate al 231 e seguenti della presente istruzione.
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Vedi nota 1.

213. Preventivo delle spese. Lammontare presunto delle spese per le verificazioni straordinarie richieste dagli interessati, si calcola nei modi indicati al 92 (Spese da addebitare alle parti per compilazione dUfficio di tipi di frazionamento). Il preventivo della spesa devessere notificato direttamente allinteressato.

214. Spese per verifiche straordinarie. Pagamento delle indennit. I versamenti da parte dei privati delle indennit di missione maggiorate e delle spese per verifiche straordinarie, dovranno essere effettuati usufruendo del servizio dei conti correnti postali.

215. Pagamento delle indennit e delle spese per la verificazione straordinaria. La spesa per i canneggiatori od altro personale di servizio viene pagata, con fondi da prelevarsi su ordini di accreditamento dal funzionario delegato, a mezzo del tecnico

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incaricato della verifica. Per le indennit spettanti a questultimo deve compilarsi a fine mese apposita tabella, anche se negativa nei riguardi della diaria. A detta tabella viene allegata una copia del conto di liquidazione mod. 3-bis, nonch la quietanza di Tesoreria per il versamento effettuato a reintegro della indennit effettivamente corrisposta, e delle altre spese effettivamente sostenute. Per quanto riguarda la differenza fra la somma versata dai privati nel c.c. postale e quella effettivamente sostenuta si seguono le disposizioni della circolare n. 70 del 30 maggio 1947. Qualora lesecuzione della verificazione straordinaria si protragga da un mese allaltro, nella tabella delle indennit relativa al 1 mese, si indicheranno gli estremi del versamento in conto corrente; il conto di liquidazione e, se del caso, la quietanza di versamento in Tesoreria verranno invece allegati, ad incarico eseguito, alla tabella relativa al secondo mese.

216. Verificazioni straordinarie per moderazione di imposta. Le verificazioni straordinarie per laccertamento dei danni cagionati da infortuni atmosferici non preveduti nella formazione dellestimo, agli effetti dellart. 47, del Testo Unico approvato con regio decreto 8 ottobre 1931, n. 1572, vengono effettuate secondo le disposizioni degli artt. 181 e 182 del regolamento 12 ottobre 1933, n. 1539 per la esecuzione del Testo Unico delle leggi sul nuovo catasto. Le relative domande rivestono carattere di semplici denuncie e possono quindi redigersi in carta libera. Eventuali accertamenti sommari e generali, nei casi straordinari di gravi infortuni, anchessi non preveduti nella formazione dellestimo, dovranno essere autorizzati dalla Direzione Generale del Catasto e dei Servizi Tecnici Erariali.

217. Revisione del classamento di vigneti e agrumeti colpiti da fillossera e da marciume radicale. Nelle revisioni del classamento di vigneti fillosserati o di agrumeti colpiti da marciume radicale si fa astrazione dalla esistenza delle viti o degli agrumi ogni qual volta, a causa dellinfezione, venga a mancare almeno la met del prodotto ordinario.

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Per in questi casi occorre che lesistenza dellinfezione specifica sia stata dichiarata dagli Ispettori provinciali della Agricoltura - che funzionano da Commissari provinciali per le malattie delle piante - ovvero, dove esistono e nei soli riguardi della fillossera, dai Delegati antifillosserici. Per la loro specifica competenza sono ugualmente in grado di rilasciare certificati del genere - pel tramite dello Osservatorio per le malattie delle piante - i Delegati speciali per le malattie delle piante di cui allart. 8 del Regolamento, approvato con regio decreto 12 ottobre 1933, n. 1700, per lapplicazione della legge 18 giugno 1931, n. 987 (Gazzetta Ufficiale n. 295 dellanno 1933).

CAPO IV. - Norme per lesecuzione delle variazioni. 218. Variazioni e loro specie. Periodo delle rettificazioni. Due sorta di variazioni sono contemplate dal regolamento: a) variazioni in causa di cambiamenti avvenuti nello stato e nei redditi dei beni censiti o censibili; b) variazioni dipendenti da errori avvenuti nella formazione del nuovo catasto e tuttora correggibili, o da errori commessi durante la conservazione. Avuto poi riguardo allepoca delle conseguenti rettificazioni, le variazioni medesime si possono considerare distinte in due specie: 1) variazioni che si introducono in catasto previa verificazione da eseguirsi di regola ad ogni quinquennio, cio quelle denunciate in tempo utile dai possessori e dalle Autorit comunali, ovvero accertate direttamente dai tecnici erariali allatto dei sopraluoghi per la verificazione periodica; 2) variazioni che si debbono introdurre in catasto non appena accertate con verificazione straordinaria domandata dagli interessati, o disposta, per speciali circostanze, dal Ministero; quelle riflettenti particelle di nuova formazione da stralciarsi dalle strade, dalle acque, dai luoghi sacri pubblici o dagli accessori comuni a pi fabbricati, ovvero riflettenti la creazione di nuovi accessori comuni, in seguito a domandata voltura ( 88); quelle che riguardano il passaggio dei fabbricati e loro dipendenze da un catasto

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allaltro ( 89); quelle per leliminazione di errori materiali di conteggio o di copia senza bisogno di visita in luogo, oppure quando la visita stessa si debba eccezionalmente effettuare ( 76) onde non siano ritardati importanti passaggi di propriet per avvenuta divisione di particelle le cui figure di mappa presentino rilevanti discrepanze rispetto alla configurazione del terreno; quelle infine per cambiamenti nella circoscrizione territoriale dei Comuni secondo la legge o il decreto che ne sanziona la modificazione ( 229). Le rettificazioni degli atti catastali per le variazioni della seconda specie, si effettuano immediatamente, assegnando - ove ci sia possibile (vedi 2 capo-verso del 84) - i numeri definitivi alle particelle derivate, tenendo i numeri stessi in evidenza nel mod. 50, compilando le necessarie appendici provvisorie alla tavola censuaria e al prontuario dei numeri di mappa ( 109-110). Le regolari appendici alla tavola censuaria e al prontuario dei numeri di mappa, eccezion fatta per le speciali variazioni nel caso di mutata circoscrizione territoriale, vengono eseguite con la rettificazione dipendente dalla verificazione periodica. Le complete rettificazioni degli atti di conservazione avvengono a periodi fissi, ordinariamente quinquennali; ed per ognuno di questi periodi che si deve compilare una distinta tabella delle variazioni per ciascun Comune, e per ciascuna frazione a Catasto separato, nella quale tabella si raccolgono le risultanze delle diverse rettificazioni eseguite.

219. Correzione della mappa. Tutte le variazioni topografiche riscontrate in campagna, si riportano sulla copia della mappa usata dallUfficio tecnico erariale per lordinario servizio di conservazione, valendosi degli abbozzi di cui al 174. Il lavoro affidato, di regola, allo stesso tecnico che esegu le operazioni di campagna. Tenuto conto delle tolleranze ammesse ( 15 - Istruzione V) nel tradurre in iscala le misure prese sul terreno, avuto riguardo alle norme generali per la formazione delle mappe (Istruzione IV) e alle speciali avvertenze fatte ai paragrafi da 190 a 207 della presente istruzione, la mappa viene anzitutto aggiornata a matita raschiando accuratamente le linee che devono essere tolte ed i numeri e le lettere maiuscole che

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vanno soppressi; poscia delineata in inchiostro di Cina e colorita. Tutti i numeri o lettere di mappa comunque topograficamente variati, anche nel caso di semplice mutazione nellinterno della figura primitiva quando trattisi di fabbricato, e tutti i numeri e le lettere maiuscole definitivi da aggiungersi alla serie progressiva in sostituzione delle lettere subalterne o numeri frazionari provvisori, si scrivono nella mappa con inchiostro rosso indelebile, desumendoli dalla tabella delle variazioni. Si potranno cos facilmente riconoscere, senza bisogno di ricorrere agli altri atti, le particelle che pi non rappresentano lo stato al momento dellattivazione. Qualora dalla visita locale ( 190) si sia riconosciuta la regolarit di tipi di frazionamento, alle cui particelle derivate vennero assegnati numeri definitivi ( 84), il tecnico incaricato dellaggiornamento della mappa, delinea, in inchiostro di Cina, le dividenti dei frazionamenti, e comprende nella tabella delle variazioni le sole particelle che risultano variate nella qualit, nella classe o nella destinazione. Nel caso che a sensi dellart. 130 del regolamento si debba rinnovare qualche foglio di mappa, e per la rinnovazione si ricorra alla riproduzione mediante le matrici di zinco, le particelle di cui sopra potranno venire sottosegnate nel foglio rinnovato con lineetta in inchiostro rosso. Qualora in seguito ad avvenute suddivisioni di fabbricati e di terreni si riconosca la necessit di rappresentare un gruppo di nuove particelle in iscala maggiore della originaria con appositi sviluppi, questi sono disegnati, di regola, negli spazi disponibili dello stesso foglio di mappa cui appartengono.

220. Tabella delle variazioni. Le diverse rettificazioni, provvisorie e definitive, che riguardano un Comune od una frazione di Comune a Catasto separato e un determinato periodo ( 218), sono elencate con la maggior cura nella tabella delle variazioni, mod. n. 31. Col sussidio di questo atto si deve poter stabilire lesatta corrispondenza fra lo stato primitivo e quello attuale per ogni particella comunque variata. Per ciascuna rettificazione tutti indistintamente i numeri e le lettere di mappa che subiscono variazione - si debba questa a divisione, od a mutazione di superficie, redditi, qualit, classe, destinazione, descrizione, ecc, ovvero a semplice cambiamento nelle caratteristiche di mappa - si registrano nella tabella in ordine progressivo per sezione e per foglio di mappa, e ove esistano mappe a numerazione continua, per Comune o frazione di Comune, anteponendo i numeri alle lettere

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maiuscole. Di seguito si inscrivono inoltre le variazioni che riflettono la superficie delle acque esenti da estimo e delle strade pubbliche, complessivamente per ogni foglio o per Comune ( 13). Nelloggetto della variazione, da esporsi in modo succinto e preciso pei ciascun numero di mappa e per ciascuna porzione di numero inscritti nello stato anteriore deve emergere la causa determinante la variazione medesima, in conformit delle esemplificazioni unite alla presente istruzione. Le lettere subalterne ed i numeri frazionari applicati provvisoriamente, negli abbozzi di campagna e nella mappa, alle particelle o porzioni di particella che per effetto delle variazioni subiscono frazionamento ed ai terreni di nuova formazione, vengono pure esposti nella tabella usando alluopo lapposita colonna che segue loggetto della variazione. Nella calcolazione della superficie da assegnarsi alle particelle definitive si fa il bilancio per ogni gruppo di particelle interessate nella stessa variazione e si tiene conto della speciale tolleranza ammessa ( 45, Istruzione V). Nella rettificazione relativa alla verificazione periodica che lultima del periodo, cio quella di chiusura della tabella delle variazioni, devonsi riportare anche le particelle alle quali risultino assegnate caratteristiche provvisorie di mappa nelle rettificazioni precedenti, opportunamente asteriscando in queste ultime i relativi numeri provvisori. Alle lettere e ai numeri subalterni si sostituiscono i nuovi numeri avendo cura che il numero originario, possibilmente, rimanga assegnato alla porzione di particella che conserva la qualit o la destinazione primitiva. Non possono reimpiegarsi i numeri delle particelle soppresse: la sostituzione si effettua applicando i numeri susseguenti allultimo della serie di mappa se questa a numerazione continua, o allultimo della serie del foglio se la mappa numerata per foglio. Per ciascuna rettificazione si formano i totali di superficie e di redditi, totali che dovranno poi trovare esatto riscontro con quelli risultanti rispettivamente dallo scarico e dal carico del relativo stato dei cambiamenti. Quando la rettificazione riguardi numerose particelle - ci che si avvera specialmente per la verificazione periodica - e se si opera con mappe a fogli normali, i riassunti sono fatti per foglio di mappa e riepilogati in fine della rettificazione. E per opportuno che le suddette operazioni riassuntive siano eseguite dopo il controllo di

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cui al paragrafo seguente. Nel frontespizio della tabella si riportano, di volta in volta, i dati complessivi delle variazioni di superficie e di reddito per ogni rettificazione da riassumersi alla chiusura del periodo. Si avranno cos nel frontespizio medesimo tutti gli elementi per computare in qualunque epoca la superficie e i redditi totali del Comune.

221. Schedine per la formazione degli stati dei cambiamenti. Per molteplici cause che traggono origine dal grande movimento della propriet e dalla costruzione di nuove opere pubbliche e di nuovi fabbricati rurali, civili e industriali, numerose, di regola, riescono le particelle e le partite variate in dipendenza della verificazione periodica. Lintroduzione di queste variazioni nei diversi atti catastali esige quindi tempo non indifferente, durante il quale, per le stesse particelle o per le stesse partite variate, possono verificarsi nuovi frazionamenti o nuovi passaggi, la cui registrazione - se eseguita prima di quella delle variazioni di cui sopra - recherebbe non lieve nocumento al complesso lavoro di rettificazione dei dati anteriori. Per eliminare tali inconvenienti, lUfficio tecnico erariale, allatto della redazione della tabella delle variazioni, sospende - per il Comune a cui la stessa ha riferimento - la compilazione delle note di volture. Il tecnico erariale redatta la tabella, allo scopo di ovviare a facili errori di duplicazione e di omissione nello stato dei cambiamenti, servendosi del prontuario dei numeri di mappa, dei registri delle partite e delle note di volture compilate e non ancora portate a catasto, compila, per ciascuna partita interessata dalle variazioni una apposita schedina mod. 44. Nelle colonne dello stato primitivo ed in quelle dello stato attuale trascrive i numeri (o lettere) di mappa, principali o subalterni, che la partita riguardano, mantenendo lordine progressivo risultante dalla tabella; cura in ispecial modo lindicazione delle pagine del registro delle partite alle quali o dalle quali si fa il trasporto e, servendosi della colonna delle annotazioni, tiene in evidenza le particelle che abbiano comunque subito variazioni di superficie e di redditi contrapponendo a ciascuna di esse la parola variato. Contrassegnati di mano in mano sulla tabella delle variazioni i numeri (o lettere) di mappa trascritti sulle varie schedine, il tecnico potr alla fine controllare facilmente

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la esattezza delloperazione, poich nella tabella dovranno rimanere senza contrassegno soltanto i numeri o le lettere che caratterizzano particelle variate internamente. Eseguito il bilancio della tabella delle variazioni, lUfficio tecnico erariale compila e registra, con tutta sollecitudine, il relativo stato dei cambiamenti ( 222-223), riprende in esame le domande di volture, e per dar corso a quelle presentate in dipendenza di atti traslativi contenenti dati catastali che in seguito alla verificazione abbiano subito modificazioni, compila un conveniente certificato di corrispondenza, mod. 42, ed appone nel frontespizio delle domande stesse una dichiarazione del tenore seguente: Si dichiara eseguibile la presente domanda di volture nonostante che i beni (ovvero alcuni beni), oggetto del trasferimento, in seguito a modificazioni dovute alla verificazione periodica, risultino descritti nellatto traslativo con le caratteristiche non esattamente conformi a quelle riportate in catasto. Allegasi il relativo certificato di corrispondenza.

222. Stato dei cambiamenti. (Note di variazione). Agli effetti dellart. 129 del regolamento lUfficio tecnico erariale compila per ciascuna rettificazione uno stato dei cambiamenti mod. 14. Se la rettificazione riflette poche particelle, serve alluopo la sola tabella delle variazioni; per le rettificazioni di rilevanti entit, ed in ispecie per quella dipendente dalla verificazione periodica, la compilazione dello stato dei cambiamenti facilitata dalluso delle schedine modello 44 ( 221) debitamente riordinate. Lo stato dei cambiamenti si compila per partita, inscrivendovi anzitutto le partite speciali ( 13) eventualmente variate e poscia quelle formanti la categoria Catasto dei terreni, secondo lordine numerico progressivo delle pagine del partitario ove sono inscritte le rispettive ditte. Il complesso delle variazioni interessanti ciascuna partita costituisce una nota di variazione, di guisa che lo stato dei cambiamenti risulta composto di tante note di variazioni quante sono le partite variate. Ad ogni nota di variazione viene assegnato dallUfficio tecnico erariale un numero dordine in serie progressiva con le note di volture ( 93): per tale numerazione riservata la prima colonna dello stampato mod. 14.

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Per i numeri (o lettere) di mappa, principali e subalterni, da trascriversi nelle colonne dello stato anteriore (scarico) ed in quelle dello stato attuale (carico) devessere mantenuto, relativamente ad ogni partita, lordine progressivo, risultante dalla tabella, come si disse trattando della compilazione delle schedine, mod. 44. E cos pure per ciascuna partita, vale a dire per ciascuna nota di variazione, vengono eseguiti i totali di superficie e di reddito, sia nelle colonne degli stati anteriore e attuale, sia in quelle delle differenze, facendone il bilancio. Nella colonna riservata alloggetto della variazione si espone per ogni particella caduta in rettifica ed inscritta nello stato anteriore la dicitura da trascriversi integralmente nel registro delle partite alla colonna terza dello scarico. Siffatte diciture devono essere concise, limitate cio ad indicare la divisione, la sostituzione di numero, la soppressione, il passaggio di categoria o di partita e con la sola parola variato. la variazione di superficie e di reddito. (Veggasi in proposito il formulario annesso ai modelli esemplificati). Riportati nellapposita pagina dello stampato mod. 14 i dati complessivi di scarico e di carico emergenti da ciascuna nota di variazione, se ne eseguisce il riassunto, i cui totali di superficie e di redditi devono corrispondere con quelli risultanti dalla tabella delle variazioni. Nel frontespizio dello stato dei cambiamenti si espongono i dati che riguardano il carico della superficie e dei redditi per lintero Comune anteriormente alla rettificazione, le complessive variazioni in aumento e in diminuzione e finalmente i dati di carico risultanti dopo la rettificazione. Per lo stato dei cambiamenti che riflette la verificazione periodica, ed eccezionalmente per quello relativo a modificazione nella circoscrizione territoriale del Comune, si completa anche lultima pagina dello stampato, riportando in essa, agli effetti dellaggiornamento del capofoglio del partitario ( 224), tutti i dati di superficie e dei redditi. Allatto della registrazione delle note di variazione ( 223), lUfficio tecnico erariale completa le note stesse con le indicazioni di cui al 111. Lo stato dei cambiamenti viene poi trasmesso allufficio distrettuale delle imposte dirette, perch questo a sua volta provveda alla registrazione delle note di variazione nella copia dei registri catastali che ha in consegna, ed infine conservato dallUfficio tecnico erariale insieme con le note di volture relative al catasto terreni. Per quanto riguarda la revisione periodica del classamento, la registrazione dello

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stato dei cambiamenti si esegue dopo esaurita la procedura stabilita ai 231, 232 e 234.

223. Esecuzione delle variazioni nel registro delle partite e nello schedario dei possessori. La registrazione delle variazioni nei libri delle partite e nello schedario dei possessori deve essere eseguita: a) con sollecitudine, sia perch non si avverino dannosi ritardi nellesecuzione delle volture, sia perch gli aumenti e le diminuzioni di reddito abbiano pronto effetto nei riguardi delle imposte e delle sovraimposte. A questo scopo, nei casi di rettificazione importanti, si potr dare corso alle operazioni di registrazione, indipendentemente dalla notificazione delle variazioni ai singoli possessori ( 231); b) con regolarit ed esattezza, riportando diligentemente nel registro delle partite tutti gli elementi di scarico e di carico che nelle note di variazione risultano alle corrispondenti colonne. I dati da inscriversi nella terza colonna dello scarico e del carico si registrano nellordine e nella forma sottoindicata: (Scarico) 1940 Nota di variazione N Si scaricano i numeri controindicati per modificarli come segue: (di fronte ad ogni numero scaricato si trascrive la corrispondente dicitura esposta nella nota di variazione). Verificazione (periodica o straordinaria) eseguita nellanno 19... (Carico) 1940 Nota di variazione N. Si caricano i controindicati numeri, come dalle modificazioni descritte al rispettivo scarico. Verificazione (periodica o straordinaria) eseguita nellanno 19 Queste formule, opportunamente variate qualora la rettificazione si riferisca ad un solo numero di mappa, ovvero a lettere maiuscole anzich a numeri, oppure ad un complesso di numeri e lettere maiuscole, servono per qualunque variazione relativa alle partite dei possessori od a quelle speciali Catasto dei fabbricati, Accessori comuni a pi fabbricati, Aree di fabbricati divisi in subalterni e Luoghi sacri pubblici.

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Invece per le variazioni che. riguardano le partite speciali Acque esenti da estimo e Strade pubbliche servono le formule seguenti: (Scarico) 1940 Nota di variazione N. Si scaricano le superaci controindicate e le seguenti particelle da esse stralciate passano rispettivamente sotto il n. , foglio , sezione , a Longhi Ambrogio fu Benedetto; il n. . Foglio , sezione , a . (Verificazione (periodica o straordinaria).eseguita nellanno 19 (Carico) 1940 ... Nota di variazione N. Si caricano le superfici controindicate. (Verificazione (periodica o straordinaria) eseguita nellanno 19 Nelloperare la registrazione delle variazioni si deve avere lavvertenza di non omettere i riferimenti delle pagine dalle quali e alle quali si fa il trasporto, rispettivamente nella prima colonna del carico e dello scarico del partitario. Si omettono invece le indicazioni relative alla verificazione periodica o straordinaria quando per la rettificazione non sia occorsa visita locale. Unaltra avvertenza va fatta per le note di variazione che a norma del 89 sono eseguite per dare corso a domande di volture riguardanti particelle allibrate o da allibrarsi alle partite speciali Accessori comuni a pi fabbricati, Aree di fabbricati divisi in subalterni e Luoghi sacri pubblici, ovvero da stralciarsi dalle partite speciali Acque esenti da estimo e Strade pubbliche. In dette note, devono essere indicati il titolo e gli altri estremi dellatto in dipendenza del quale si verifica il passaggio di propriet e tale indicazione necessaria anche nel registro delle partite. (Veggansi i modelli esemplificati).

224. Aggiornamento del capofoglio del registro delle partite. Nel capofoglio del registro delle partite le variazioni complessive per ogni periodo ( 218) e per ogni categoria ( 12), si inscrivono dordinario ad ogni quinquennio, giacch le variazioni medesime debbono ritenersi definitive soltanto quando siano verificate in luogo. Eccezionalmente, nel caso di mutazioni nella circoscrizione territoriale, si inscrivono

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non appena effettuate. Lultima pagina dello stato dei cambiamento mod. 14 costituita da un prospetto, nel quale si fanno figurare i dati che per ogni categoria devono trascriversi nel capofoglio del registro delle partite, facendo uso delle formule risultanti dai modelli esemplificati.

225. Variazioni nel catasto urbano. Lufficio distrettuale delle imposte, valendosi degli stati dei cambiamenti mod. 14 partita Catasto dei fabbricati - introduce nel Catasto urbano le eventuali variazioni (sostituzione di numeri di mappa, soppressione ed assegnazione di subalterni numerici), allo scopo di mantenere la corrispondenza fra i due catasti.

226. Appendice al prontuario dei numeri di mappa. Tutte le frazioni di particella che a tenore dei 84 e 109 risultano riportate su fogli sciolti dello stampato mod. 18, Istruzione XIII (modificata), vengono, alla chiusura del periodo delle rettificazioni, elencate in opportune appendici del prontuario, da aggiornarsi spostando il meno possibile la serie progressiva numerica, onde non venga frustrato il vero scopo di questo atto catastale che quello di facilitare le ricerche nei libri delle partite. Le operazioni da eseguirsi sono le seguenti: a) si sostituiscono gli asterischi in inchiostro a quelli in matita per i numeri ai quali furono aggiunti o tolti subalterni numerici e per i numeri con tredici o pi riferimenti; b) si cancellano gli asterischi rimasti in matita, eccezione fatta per quelli riflettenti le particelle per le quali lidentificazione delle relative frazioni sia stata rimandata ad altra lustrazione ( 190); c) queste ultime particelle suddivise nelle loro frazioni si riportano in altri fogli staccati da usarsi per lappendice provvisoria del periodo successivo; d) vengono interlineati in rosso tutti i numeri effettivamente soppressi e, come tali, non pi reimpiegabili, e contrapposta ad ognuno di essi la parola soppresso nella colonna delle annotazioni; e) si compila lapposita appendice che, per quanto sopra si disse, deve soltanto contenere in progressiva serie i mappali ai quali vennero aggiunti o tolti subalterni

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numerici, quelli con tredici o pi riferimenti ed i mappali aggiunti alla serie anteriore. Detta appendice definitiva viene fatta per ciascun foglio, se la mappa a fogli normali, ovvero in fine del prontuario se la mappa a numerazione continua; f) si contrappone un unico riferimento al registro delle partite, e precisamente lultimo, ad ogni numero di mappa, principale o subalterno, inscritto in appendice, ed a quelli rimasti al posto primitivo malgrado la subita variazione, avvertendo per che per questi ultimi non occorrer la detta contrapposizione quando non abbiano subito variazione di possesso. Per le operazioni sovraindicate servono i fogli sciolti dellappendice provvisoria e la minuta dellappendice alla tavola censuaria ( 228) nella quale il tecnico erariale avr cura di apporre un contrassegno speciale ai numeri ed alle lettere maiuscole che dovranno figurare anche nellappendice del prontuario. Nel caso di modificazioni delle circoscrizioni territoriali, si effettua uno speciale aggiornamento del prontuario ( 229).

227. Variazioni nelle mappe in consegna agli Uffici distrettuali delle imposte e in quelle conservate dagli Uffici tecnici erariali. Laggiornamento della copia della mappa in consegna agli Uffici distrettuali delle imposte dirette si ottiene sostituendo, dopo ogni lustrazione, i fogli che abbiano subito notevoli variazioni e correggendo a mano quelli che abbiano avuto variazioni cos lievi da poter essere introdotte con una spesa presumibilmente inferiore al costo della ristampa. Gli Uffici tecnici erariali verificheranno quindi, per ciascun Comune perlustrato nellanno precedente quali fogli abbiano subito lievi o notevoli variazioni. Per i primi si proceder richiamandoli presso lUfficio e correggendoli a mano; quanto ai secondi, essi verranno compresi, per una riproduzione in carta forte, nelle richieste di autorizzazione di ristampe delle canapine da rivolgere alla Direzione generale. Completato per lUfficio distrettuale delle imposte e per un dato Comune, lesemplare della mappa aggiornata, si richiameranno definitivamente presso lUfficio tecnico erariale i fogli sostituiti. Il tecnico erariale ultimato laggiornamento a matita della mappa delucida su fogli di buona carta trasparente tutte le particelle variate e nuove. Ciascun lucido, da farsi su fogli di piccolo formato (ad esempio protocollo) deve comprendere, possibilmente, le variazioni riferentisi ad un solo foglio di mappa.

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Quanto poi al mettere in evidenza le linee e i numeri variati, il miglior sistema quello di delineare e di scrivere in inchiostro rosso le nuove linee ed i nuovi numeri da introdursi nelle zincomatrici. Quanto infine ai copioni, da inviarsi per laggiornamento delle zincomatrici, da tener presente che ogni volta che gli Uffici tecnici erariali spediscono alle Offi cine gli atti occorrenti per ottenere le ristampe di determinati fogli di mappa, debbono sempre unirvi, o il corrispondente ultimo copione colorato nei fabbricati, o, nei casi eccezionali in cui il copione manchi, una canapina, avente la coloritura medesima.

228. Appendice alla tavola censuaria. Chiuso il periodo delle rettificazioni ( 218) si procede allaggiornamento della tavola censuaria, segnando con asterisco in inchiostro tutti i numeri e tutte le lettere maiuscole che nel periodo stesso subirono variazioni nelle caratteristiche di mappa, qualit, superficie e redditi ( fatta quindi unica eccezione per i numeri o per le lettere denotanti fabbricati variati soltanto nellinterno della figura di mappa) e riportandoli, insieme ai mappali aggiunti ed in serie progressiva, nella appendice da trascriversi in fine della tavola (veggasi il modello esemplificato). Occorrendo si segnano con asterisco e si riportano in appendice anche i dati relativi alle acque ed alle strade. Con la scorta delle appendici provvisorie ( 84 e 110) e della tabella delle variazioni lUfficio tecnico erariale compila una minuta di questa appendice: tale minuta, diligentemente riveduta dal tecnico esecutore della tabella, viene poi trascritta nellesemplare della tavola censuaria conservata dallUfficio tecnico erariale. Quando si avveri una modificazione di circoscrizione territoriale si fa luogo ad apposita appendice (paragrafo seguente).

229. Cambiamenti nelle circoscrizioni territoriali. Come si accennato nei 218, 222, 224, 226, 227 e 228 le variazioni dipendenti da modificazioni delle circoscrizioni territoriali dei Comuni, quando non riguardino poche particelle, vengono introdotte nella mappa e negli altri atti seguendo speciali norme che qui si riassumono. Tutte le operazioni si eseguiscono in conformit al procedimento legislativo che

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sanziona la nuova circoscrizione ed alla planimetria eventualmente annessa. Sopraluoghi. - Se per effetto della modificazione territoriale risulti frazionato qualche appezzamento, ovvero se nella zona da passarsi da un Comune allaltro sia compresa qualche particella divisa per propriet con tipo di frazionamento non ancora verificato sopraluogo, necessaria la visita locale per il rilievo e per la verifica delle nuove dividenti. Mappa. - Nei quadri di unione e nelle mappe la nuova linea intercomunale si individua con i prescritti segni convenzionali, cancellando con tratti rossi la linea intercomunale preesistente. Quando il nuovo confine rappresentato dalla mediana di fiumi o torrenti a corso instabile, si individua mediante linea continua fiancheggiata dai prescritti segni convenzionali, e riportata con ogni precisione, in modo che occupi la medesima posizione nei Comuni limitrofi. Nessuna variazione si fa nella numerazione dei fogli ed in quelle delle particelle che rimangono per intero od in parte nel Comune, ancorch la numerazione diventi saltuaria; i numeri delle particelle che passano allaltro Comune si cancellano con tratti rossi. Per il territorio che passa da un Comune allaltro: a) se si tratta di mappe a fogli normali, sui fogli che passano per intero si cancellano con tratti rossi la denominazione del Comune e della Sezione, nonch il numero del foglio, e vi si sostituiscono la denominazione del Comune e della Sezione a cui il territorio viene aggregato ed i numeri dei fogli successivi allultimo impiegato per lintero Comune o per la Sezione di mappa alla quale i fogli devono unirsi. La numerazione delle particelle resta invariata. Del foglio o dei fogli che passano solo in parte allaltro Comune, si formano uno o pi fogli distinti da individuarsi nel modo sopradetto, e la numerazione delle particelle contenute in questi nuovi fogli si deve rinnovare secondo le norme vigenti; b) se si tratta di mappe a numerazione continua, la parte di territorio, che passa da un Comune allaltro, costituisce una nuova sezione del Comune al quale viene aggregata, quindi la nuova numerazione delle particelle speciale e distinta per la sezione aggiunta. DallUfficio tecnico erariale vengono pure opportunamente aggiornati i repertori dimpianto.

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Tabella delle variazioni. - Dovendosi effettuare una speciale appendice nella tavola censuaria e negli altri atti, la tabella delle variazioni si compila distintamente da quella che riflette le altre verificazioni del periodo in corso, tanto per luno che per laltro dei Comuni interessati dalla modificazione. Nelloggetto della variazione si fa cenno della legge o del decreto per cui si opera e, in conformit al modello esemplificato, si indica per ogni particella o porzione di particella soppressa e passata allaltro Comune, il nuovo numero di mappa eventualmente sostituito. Analogamente per ciascuna particella o porzione di particella proveniente dallaltro Comune si espongono, nella colonna dei dati provvisori, le precedenti rispettive caratteristiche di mappa. Stato dei cambiamenti. - Anche se non trattisi dellultima rettificazione del periodo, non si deve omettere nella tabella delle variazioni e nello stato dei cambiamenti la compilazione del prospetto finale delle variazioni e del carico risultante, computandovi laumento o la diminuzione che si riferisce al solo cambiamento di circoscrizione. In entrambi gli atti occorre altres precisare gli estremi della legge e del decreto. Registro delle partite. - Gli estremi di cui sopra, vanno citati, nel registro delle partite, tanto nelle singole partite quanto nel capofoglio. La formula da usarsi per le partite dei possessori e per quelle speciali Catasto dei fabbricati, Accessori comuni a pi fabbricati, Aree di fabbricati divisi in subalterni e Luoghi sacri pubblici la seguente: (Scarico) 1940. Nota di variazione n. . In base alla legge (o al decreto) 19 , n. , si scaricano i numeri (o lettere) controindicati per aggregarli totalmente o parzialmente al Comune di , a pag. ... in seguito a variet circoscrizione territoriale, modificandoli come segue: Soppresso ed aggregato al suddetto Comune sotto il n. , fog. sezione. Diviso in due porzioni luna si carica sotto il n. .in questa partita; laltra si aggrega al suddetto Comune sotto il n. fog. .sez ... (Carico)1940 - ... Nota di variazione N. In base alla legge (o al decreto) 19 , n. , si caricano i numeri (o lettere) controindicati, provenienti dal Comune di ... per variata circoscrizione territoriale,

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come dalle modificazioni descritte allo scarico a pag. del suddetto Comune. Per le partite speciali Acque esenti da estimo e Strade pubbliche serve la formula: (Scarico) 1940 - ...Nota di variazione n. In base (come alla formula precedente) ... si scaricano le controindicate superfici e si aggregano totalmente o parzialmente al Comune di fog. sez. , a pag. , per variata circoscrizione territoriale. (Carico) 1940 - ... Nota di variazione N. In base (come alla formula precedente) si caricano le controindicate superfici, provenienti dal Comune di ... fog. , sez. pag. , per variata circoscrizione territoriale. (Veggansi i modelli esemplificati). Tavola censuaria e prontuario dei numeri di mappa. - Nella tavola censuaria del Comune che perde una parte del territorio, si segnano con asterisco i numeri da scaricarsi e si trasportano in apposita appendice, premettendo la dichiarazione che passano ad altro Comune per effetto della speciale disposizione legislativa. Per il passaggio di territorio compreso in un intero foglio di mappa, pu omettersi, nellappendice della tavola censuaria, la trascrizione dei singoli numeri di mappa: dopo lindicazione del foglio si scrive: tutti i numeri. Nel prontuario i numeri di mappa passati ad altro Comune vengono cancellati con una linea rossa e nella colonna delle annotazioni, di fronte a ciascun numero, si scrive: Soppresso ed aggregato al Comune di . Per il Comune al quale il territorio viene aggregato, il tecnico erariale predispone la minuta dellappendice occorrente alla tavola censuaria desumendone i dati dallappendice provvisoria ( 86 e 111) e dalla tabella delle variazioni ed in base ad esse vengono compilate le appendici nei due esemplari sia della tavola censuaria che del prontuario, premettendo le dichiarazioni che provengono da altro Comune per effetto della speciale disposizione legislativa. Nella tavola censuaria si compila inoltre lappendice al prospetto delle tariffe, ricavando gli elementi necessari da quello del Comune da cui il territorio venne staccato. In testa a tale appendice si scrive la seguente avvertenza: Le tariffe seguenti sono applicabili solo alle particelle comprese nel foglio di mappa n. oppure nei fogli n. aggiungendo della sezione quando occorra.

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230. Aggiornamento delle matrici di zinco. Di regola, compiuta una verificazione periodica, vengono aggiornate le matrici di zinco per la riproduzione delle mappe. Per laggiornamento vengono adoperati i lucidi desunti dalla mappa aggiornata a matita ( 227), i quali saranno poi accuratamente conservati presso lUfficio tecnico erariale per rappresentarvi la storia grafica delle mutazioni di mappa.

CAPO V. - Notificazione delle variazioni. Osservazioni e reclami. 231. Notificazione delle variazioni. Tutte le variazioni nello stato e nei redditi dei terreni, accertate in seguito a regolari denuncie, o fatte dufficio, ed anche i semplici mutamenti nelle caratteristiche di mappa, sia per effetto del cambiamento nella circoscrizione territoriale dei Comuni sia per sostituzione, e sia per correzione di errori di duplicazione od omissione, od altro, devono essere notificate ai possessori interessati, con ogni possibile sollecitudine, vale a dire non appena compiuti i relativi lavori di campagna e di tavolo (art. 125 del regolamento), mediante avvisi mod. 11, che lUfficio tecnico erariale compila e trasmette al Sindaco del Comune cui si riferiscono. Le notificazioni sono eseguite dai servienti o messi comunali con le norme che regolano lapplicazione dellimposta sui redditi della ricchezza mobile. Esse vengono fatte constare da relazioni, da farsi sugli stessi mod. 11 e in doppio originale, sottoscritte dal messo, nelle quali devono essere indicati il giorno, il mese e lanno della notificazione, la persona a cui lavviso fu consegnato e la qualit del consegnatario se questi non il possessore od uno dei compossessori specificati nellavviso. Apposita parte di ciascun mod. 11 restituita dal Sindaco allUfficio tecnico erariale.

232. Reclami contro le decisioni. In merito alloperato dellUfficio tecnico erariale - fatta eccezione delle controversie riguardanti laccertamento del maggior reddito derivante dalle bonifiche e dai miglioramenti fondiari e delle relative decorrenze, che a norma degli artt. 4 e 5 del regio decreto-legge 27 marzo 1939, n. 571, vengono decise con provvedimento definitivo emanato dal Ministero delle Finanze di concerto con quello

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dellAgricoltura e delle Foreste, impugnabile soltanto per motivi di diritto dinanzi autorit Giudiziaria - i possessori possono reclamare entro 30 giorni dalla data della notificazione delle variazioni (mod. 11) o delle decisioni (mod. 38) alla Commissione censuaria comunale in prima istanza ed alla Commissione censuaria provinciale in appello. Contro le decisioni pronunciate in appello dalla Commissione censuaria provinciale ammesso il ricorso alla Commissione censuaria centrale soltanto per questioni di massima o per violazione di legge. I reclami - stesi in esenzione della tassa di bollo - sono presentati alle Commissioni censuarie per il tramite dellUfficio tecnico erariale, al quale possono essere prodotti o direttamente, o per mezzo del Sindaco, o dellUfficio distrettuale delle imposte dirette. Ogni reclamo pu riferirsi ai soli beni posseduti da una ditta in uno stesso Comune o in una stessa frazione di Comune avente patrimonio separato. I reclami non possono riflettere che loggetto delle variazioni, e per ciascuna particella devono riferirsi allo stato dei fondi allepoca dellavvenuta verificazione. Nei riguardi della misura opportuno che i tecnici erariali, ed eventualmente gli Uffici tecnici erariali, facciano conoscere ai possessori che le relative osservazioni non possono ritenersi attendibili quando fra la vera estensione del fondo e la superficie inscritta in Catasto esista una differenza trascurabile. Ci varr ad allontanare dai possessori medesimi il pericolo di dover rifondere la spesa della nuova visita cui sarebbero assoggettati in conformit al disposto dellart. 126 del regolamento, ove i reclami risultassero privi di fondamento. Ai sensi dellart. 57 del Testo unico approvato con regio decreto 8 ottobre 1931, n. 1572, lUfficio tecnico erariale ricevuti i reclami, ne curer la istruttoria e li inoltrer col proprio parere alla Commissione censuaria competente. Tale parere potr essere esposto in calce ai reclami medesimi.

233. Registrazione dei reclami e loro esame. LUfficio tecnico erariale di mano in mano che gli pervengono dai privati, dagli Uffici distrettuali delle imposte dirette e dai Sindaci i reclami dei possessori, li registra nel protocollo mod. 37, unico per lintera provincia. Nel mod. 37 si elencano, secondo lordine di presentazione allUfficio tecnico erariale, in distinte serie progressive i reclami tendenti alla eliminazione di errori materiali e quelli riguardanti

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altri motivi. Per ogni reclamo lUfficio tecnico erariale rilascia ricevuta da staccarsi dal registro mod. 30. LUfficio tecnico erariale procede allesame dei reclami: quando si tratti di evidenti errori materiali, provvede alla eliminazione degli errori stessi mediante la compilazione e registrazione di opportuni stati dei cambiamenti. In tutti gli altri casi annota le sue deduzioni ed il suo parere e trasmette i reclami e documenti annessi alle competenti Commissioni censuarie. Mano a mano che i reclami saranno definiti si completeranno le registrazioni richieste dal mod. 37.

234. Notificazioni delle decisioni. Le Commissioni censuarie comunicano le originali loro decisioni allUfficio tecnico erariale, restituendogli tutti gli atti. Servendosi dello stampato mod. 38 lUfficio tecnico erariale a mezzo dei messi comunali, notifica agli interessati le decisioni adottate in merito ai reclami presentati.

_________________ SI OMETTONO LE APPENDICI SULLE INTESTAZIONI E SUI MODELLI PERCHE SUPERATE

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Decreto Legislativo del 08/04/1948 n. 514 Titolo del provvedimento: Modificazioni alla legge sul nuovo catasto edilizio urbano e alla legge sulla costituzione, attribuzione e funzionamento delle Commissioni censuarie. (Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 120 del 25/05/1948)

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Preambolo.

Preambolo

Testo: in vigore dal 09/06/1948 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l'art. 4 del decreto-legge luogotenenziale 25 giugno 1944, n. 151, con le modificazioni ad esso apportate dall'art. 3, comma primo, del decreto legislativo luogotenenziale 16 marzo 1946, n. 98; Viste le disposizioni transitorie I e XV della Costituzione; Visto l'art. 87, comma quinto, della Costituzione; Sulla proposta del Ministro per le finanze; PROMULGA il seguente decreto legislativo, approvato dal Consiglio dei Ministri con deliberazione del 7 aprile 1948: Abrogazione della legge 571/1943. art. 1

Testo: in vigore dal 09/06/1948 La legge 17 giugno 1943, n. 571, recante modificazioni alla legge sul nuovo catasto edilizio urbano, e' abrogata. art. 2 Modificazioni al r.d.l. 652/1939 conv. L. 1249/1939. Testo: in vigore dal 09/06/1948 Gli articoli 9, 10, 11, 12, 16, 18, 19, 20, 23, 25, 26, 27, 28, e 29 del regio decreto-legge 13 aprile 1939, n. 652, convertito nella legge 11 agosto 1939, n. 1249, sono rispettivamente sostituiti dai seguenti: Art. 9.- La rendita catastale e' la rendita lorda media ordinaria ritraibile previa detrazione delle spese di riparazione, manutenzione e di ogni altra spesa o perdita eventuale. Nessuna detrazione avra' luogo per decime, canoni, livelli, debiti e pesi ipotecari e censuari, nonche' per imposte, sovraimposte e contributi di ogni specie. La detrazione delle spese e perdite eventuali viene stabilita con una percentuale per ogni classe di ciascuna categoria. Per la formazione del catasto si fara' riferimento, per quanto riguarda gli elementi economici da assumere per la determinazione delle tariffe, a quelli ordinari del triennio 1937-1939. Art. 10.- La rendita catastale delle unita' immobiliari costituite da opifici ed in genere dai fabbricati di cui all'art. 28 della legge 8 giugno 1936, n. 1231, costruiti per le speciali esigenze di una attivita' industriale o commerciale e non suscettibili di una destinazione estranea alle esigenze suddette senza radicali trasformazioni, e' determinata con stima diretta per ogni singola unita'. Egualmente si procede per la determinazione della rendita catastale delle unita' immobiliari che non sono raggruppabili in categorie e classi, per la singolarita' delle loro caratteristiche. Art. 11.- La determinazione delle singole categorie e classi e delle relative tariffe e' eseguita, per ciascun comune o porzione di comune, a cura degli Uffici tecnici erariali competenti per territorio. I quadri delle categorie e Pagina 1

Decreto Legislativo del 08/04/1948 n. 514 classi ed i prospetti delle relative tariffe sono comunicati alle Commissioni censuarie comunali per i rispettivi comuni. I prospetti delle tariffe sono comunicati, per tutti i comuni delle rispettive provincie, alle Commissioni censuarie provinciali, alle quali, entro trenta giorni dal ricevimento delle comunicazioni da parte degli Uffici tecnici erariali, le Commissioni censuarie comunali hanno facolta' di presentare le proprie osservazioni sul prospetto relativo al proprio comune. Nei successivi sessanta giorni, viste le osservazioni delle Commissioni censuarie comunali, e sentiti gli Uffici tecnici erariali competenti, le Commissioni censuarie provinciali esaminano i prospetti delle tariffe e decidono in caso di dissenso tra le Commissioni censuarie comunali e gli Uffici tecnici erariali. Avverso la determinazione delle categorie e classi le Commissioni censuarie comunali, possono, entro trenta giorni dall'avvenuta comunicazione, ricorrere alla Commissione censuaria provinciale che, sentito l'Ufficio tecnico erariale competente, decide nei successivi sessanta giorni. Le decisioni delle Commissioni censuarie provinciali previste nel secondo e nel terzo comma saranno comunicate entro trenta giorni dalla loro definizione alle Commissioni censuarie comunali e agli Uffici tecnici erariali interessati. Entro sessanta giorni dalla avvenuta comunicazione e' ammesso ricorso contro le decisioni delle Commissioni censuarie provinciali alla Commissione censuaria centrale, la quale decide in via definitiva nel termine di novanta giorni dal ricevimento del ricorso. La Commissione censuaria centrale si sostituisce alle Commissioni censuarie provinciali, che non emettono nel termine prescritto le decisioni di propria competenza. Divenuta definitiva la determinazione delle tariffe, queste sono pubblicate in apposito supplemento della Gazzetta Ufficiale della Repubblica. Art. 12.- L'assegnazione di ciascuna unita' immobiliare, alla categoria ed alla classe relativa, nonche' l'accertamento della consistenza delle singole unita' immobiliari ed il calcolo delle relative rendite catastali, sono eseguite dall'Ufficio tecnico erariale, che compila una tabella nella quale, per ciascun comune o porzione di comune, in corrispondenza a ciascuna ditta e distintamente per unita' immobiliare, sono indicate le rispettive categorie e classi, nonche' la consistenza. Per le unita' immobiliari contemplate nell'art. 10, la tabella deve inoltre contenere l'indicazione della rispettiva rendita catastale. La tabella e' pubblicata mediante deposito negli uffici comunali per il periodo di trenta giorni. Il sindaco, con suo manifesto da' notizia di tale pubblicazione, indicando il luogo, i giorni e le ore in cui gli interessati possono prenderne visione. Art. 16.- Il nuovo catasto edilizio urbano e' formato in base alle risultanze dell'accertamento generale dei fabbricati e alla valutazione della rispettiva rendita catastale. Esso e' costituito dallo schedario delle partite, dallo schedario dei possessori e dalla mappa urbana. Art. 18.- Le variazioni occorrenti ai fini della conservazione del nuovo catasto edilizio urbano sono apportate, per tutti i comuni della provincia, dall'Ufficio tecnico erariale o da sua Sezione staccata, posti nel capoluogo della provincia. Una copia dello schedario delle partite, tenute al corrente con le successive variazioni, e' depositata presso gli Uffici distrettuali delle imposte dirette limitatamente ai comuni della circoscrizione. Presso i detti Uffici e' depositata una copia della mappa, da aggiornarsi periodicamente a cura degli Uffici tecnici erariali. I comuni possono ottenere gratuitamente con l'opera di propri incaricati, od a loro spese con l'opera dell'Amministrazione del catasto e dei servizi tecnici erariali, la copia della mappa del loro territorio e degli atti che costituiscono il nuovo catasto edilizio urbano. Art. 19.- I diritti di scritturato, di visura e di disegno per copie, certificati od estratti degli atti relativi al nuovo catasto edilizio urbano fissati dalla tabella C del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 11 maggio 1947, n. 378, verranno ripartiti fra il personale degli uffici incaricati del rilascio delle copie, certificati od estratti, con le modalita' da stabilire con decreto Ministeriale. Il diritto di scritturato per le volture viene ripartito fra gli Uffici tecnici erariali e gli Uffici Pagina 2

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Decreto Legislativo del 08/04/1948 n. 514 distrettuali delle imposte in misura eguale. Art. 20.- Le persone e gli enti indicati nell'art. 3 sono obbligati a denunciare, nei modi e nei termini da stabilirsi col regolamento, le variazioni nello stato e nel possesso dei rispettivi immobili, le quali comunque implichino mutuazioni ai sensi dell'art. 17. Nei casi di mutazioni che implichino variazioni nella consistenza delle singole unita' immobiliari, la relativa dichiarazione deve essere corredata da una planimetria delle unita' variate, redatta su modello fornito dall'Amministrazione dello Stato, in conformita' delle norme di cui all'art. 7. Art. 23.- La rendita catastale calcolata ai sensi dei precedenti articoli per ciascuna unita' immobiliare, costituisce la base per la determinazione, nei modi che saranno stabiliti per legge, del reddito imponibile soggetto alle imposte ed alle sovraimposte. Art. 25.- Qualora il reddito effettivo risulti inferiore di almeno un quinto al reddito imponibile determinato in base alla rendita catastale, l'Ufficio distrettuale delle imposte deve farne espressa segnalazione, dopo un triennio, al competente ufficio tecnico erariale, che procede a verifica ai fini del classamento della unita' immobiliare e della nuova determinazione della rendita catastale. La nuova rendita catastale costituisce la base per la determinazione del reddito soggetto ad imposta, con decorrenza dal 1 gennaio dell'anno successivo a quello della scadenza del triennio predetto. Art. 26.- Il nuovo catasto edilizio urbano sara' attivato per distretto d'imposta. Nei distretti d'imposta comprendenti i comuni nei quali, per effetto di distruzioni o di altri impedimenti dipendenti dalla guerra, le operazioni di formazione del nuovo catasto edilizio urbano abbiano dovuto essere sospese, l'attivazione del nuovo catasto edilizio urbano potra' avere luogo anche per comune o per gruppo di comuni. La data di attivazione sara' stabilita con decreto del Ministro per le finanze, registrato alla Corte dei conti e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica. Fino a quando non e' attivato il nuovo catasto, l'accertamento e le revisioni dei redditi soggetti alla imposta sono eseguiti con le norme attualmente in vigore. Art. 27.- Con l'attivazione del nuovo catasto edilizio urbano sono abolite le revisioni parziali dei redditi previste dalle norme precedentemente in vigore Art. 28.- I fabbricati nuovi ed ogni altra stabile costruzione nuova che debbono considerarsi immobili urbani, a norma dell'art. 4, devono essere dichiarati all'Ufficio tecnico erariale entro il 31 gennaio dell'anno successivo a quello in cui sono divenuti abitabili o servibili all'uso cui sono destinati, ancorche' esenti, temporaneamente o permanentemente, dai tributi immobiliari, ovvero soggetti ad imposta mobiliare. Debbono del pari essere dichiarati entro lo stesso termine, i fabbricati che passano dalla categoria degli esenti a quella dei soggetti all'imposta. La dichiarazione deve essere compilata per ciascuna unita' immobiliare su apposita scheda fornita dall'Amministrazione dello Stato e deve essere corredata da una planimetria, disegnata su modello fornito dalla stessa Amministrazione, in conformita' delle norme di cui all'art. 7. I comuni sono obbligati a dare notizia agli Uffici tecnici erariali competenti per territorio, delle licenze di costruzione rilasciate a norma dell'art. 31 della legge 17 agosto 1942, n. 1150. Art. 29.- Rimangono in vigore le esenzioni dalla imposta fabbricati e dalle relative sovraimposte, che sono stabilite da leggi generali e speciali. Tali esenzioni competono pure a quelle parti delle unita' immobiliari risultanti da sopraelevazioni ed ampliamenti. Rimangono pure in vigore tutte le norme concernenti l'imposta sui fabbricati che non siano in contrasto con quelle del presente decreto. Per l'applicazione delle esenzioni rimangono ferme le attuali competenze degli Uffici distrettuali delle imposte, e, in caso di controversia, delle Commissioni amministrative previste dalla legge 7 giugno 1937, n. 1016, e successive modificazioni. L'istruttoria delle domande di sgravio per ruralita' per quanto concerne il rapporto oggettivo fra la consistenza del fabbricato e l'estensione dei terreni e' deferita agli Uffici tecnici erariali. Pagina 3

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Decreto Legislativo del 08/04/1948 n. 514 art. 3 Abrogazione dell'art. 14 r.d.l. 652/1939 conv. L. 1249/1939. Testo: in vigore dal 09/06/1948 Le disposizioni dell'art. 14 del regio decreto-legge 13 aprile 1939, n. 652, convertito nella legge 11 agosto 1939, n. 1249, sono abrogate. art. 4 Modificazioni al r.d.l. 652/1939 conv. L. 1249/1939. Testo: in vigore dal 09/06/1948 Al regio decreto-legge 13 aprile 1939, n. 652, convertito nella legge 11 agosto 1939, n. 1249, sono aggiunti, dopo l'art. 31, i seguenti articoli: Art. 32.- L'Amministrazione del catasto e dei servizi tecnici erariali ha facolta' di affidare ad appalto o a cottimo quei lavori per la formazione o per la conservazione del nuovo catasto edilizio urbano che, per il loro carattere, si prestino ad una facile sorveglianza o verificazione. Art. 33.- Entro due anni dalla data di pubblicazione delle tariffe nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica, la Commissione censuaria provinciale puo' chiedere alla Commissione censuaria centrale la modificazione delle tariffe che riguardano comuni della propria circoscrizione, quando non le ritenga perequate nei confronti di quelle di comuni delle provincie limitrofe La stessa facolta' e' attribuita all'Amministrazione del catasto e dei servizi tecnici erariali. In seguito alla richiesta prevista nel precedente comma, la Commissione censuaria centrale puo' apportare modifiche alle tariffe gia' determinate. Art. 34.- L'Amministrazione del catasto e dei servizi tecnici erariali ha facolta' di rivedere, in qualunque tempo, il prospetto delle tariffe in determinate zone censuarie, quando la revisione si renda opportuna per sopravvenute variazioni di carattere permanente nello stato e nella capacita' di reddito delle unita' immobiliari. Ai nuovi prospetti delle tariffe si applicano le disposizioni del precedente art. 11. Modificazioni 153/1943. al r.d.l. art. 5 652/1939 conv. L. 1249/1939 e all'art. 23 L.

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Testo: soppresso dal 01/01/1974 Gli articoli 32, 33, 34 del regio decreto-legge 13 aprile 1939, n. 652, convertito nella legge 11 agosto 1939, n. 1249, assumono rispettivamente i numeri 35, 36, 37. All'art. 23 della legge 8 marzo 1943, n. 153, e' sostituito il seguente: "La risoluzione in via amministrativa di ogni altra controversia, tra l'Amministrazione del catasto e dei servizi tecnici erariali ed i possessori, in materia di catasti terreni e di nuovo catasto edilizio urbano e' demandata in prima istanza alle Commissioni censuarie comunali ed in appello alle Commissioni censuarie provinciali. Contro le decisioni delle Commissioni censuarie provinciali e' ammesso ricorso alla Commissione censuaria centrale per violazione di legge o per questioni di massima. Alle stesse Commissioni censuarie comunali e provinciali e' pure demandata, rispettivamente in prima istanza ed in appello, la risoluzione in via amministrativa delle controversie tra l'Amministrazione finanziaria ed i contribuenti in materia d'imposte sui terreni, sui fabbricati e sul reddito agrario. Nei casi contemplati dalle leggi, contro le decisioni delle Commissioni censuarie provinciali e' ammesso ricorso alla Commissione censuaria centrale. Resta ferma la competenza delle Commissioni amministrative previste dal regio decreto-legge 7 agosto 1936, n. 1639, convertito nella legge 7 giugno 1937, n 1016, e successive modificazioni, per le controversie in materia di indebito, errori e sgravi d'imposta nonche' di esenzioni ed agevolazioni ivi comprese quelle per ruralita'. Resta fermo il disposto dell'art. 5, secondo comma del regio decreto-legge 27 marzo 1939, n. 571, convertito nella legge 23 giugno 1939, n. 916, in materia di ricorsi contro la decorrenza dei maggiori estimi derivanti dalle opere di Pagina 4

Decreto Legislativo del 08/04/1948 n. 514 bonifica. E' mantenuta la competenza dell'autorita' giudiziaria ai sensi della legge 20 marzo 1865, n. 2248, allegato E, su ogni controversia che non si riferisca a semplice estimazione di redditi o a questioni di fatto". art. 6 Modificazioni all'art. 3 r.d.l. 8/1944. Testo: in vigore dal 09/06/1948 L'art. 3 del regio decreto-legge 13 marzo 1944, n. 8, che sostituisce l'art. 25 del regio decreto-legge 7 agosto 1936, n. 1639, convertito nella legge 7 giugno 1937, n. 1016, e' cosi' modificato: "Le Commissioni provinciali hanno sede in ciascun capoluogo di provincia e sono composte di un presidente, di un vice-presidente, e di otto membri effettivi e quattro supplenti. Essi sono nominati dal Ministro per le finanze esclusivamente tra i cittadini contribuenti alle imposte dirette che abbiano residenza nella provincia. I membri effettivi e supplenti sono scelti per meta' fra i magistrati dell'ordine giudiziario e funzionari dello Stato in attivita' di servizio o a riposo, fra i quali deve essere compreso, quale membro effettivo, un funzionario degli Uffici tecnici erariali. Per l'altra meta' la scelta avverra' su designazione di un numero triplo dei membri da nominarsi, fatta dal Prefetto della provincia. Questi designera' sei membri effettivi e tre supplenti in relazione alla entita' degli interessi dell'attivita' produttiva operanti nella provincia, ed altri sei membri effettivi e tre supplenti tra i tecnici ed esperti in materia di affitti e di valutazione di immobili". art. 7 Ricorso contro le decisioni delle commissioni censuarie provinciali. Testo: in vigore dal 09/06/1948 Il ricorso contro le decisioni delle Commissioni censuarie provinciali pronunciato in merito ai quadri delle categorie e classi ed ai prospetti delle tariffe anteriormente alla data di pubblicazione del presente decreto deve essere presentato alla Commissione censuaria centrale entro sei mesi dalla data di pubblicazione del decreto stesso. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare come legge dello Stato.

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Legge del 17/08/1941 n. 1043 Titolo del provvedimento: Modificazioni al testo unico delle leggi sul nuovo catasto dei terreni e agevolazioni tributarie per i trasferimenti di piccole proprieta' rustiche e urbane. (Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 233 del 02/10/1941)

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Modificazioni al t.u. 1572/1931.

art. 1

Testo: in vigore dal 17/10/1941 Al testo unico delle leggi sul nuovo catasto dei terreni, approvato con R. decreto 8 ottobre 1931-IX, n. 1572, e successive modificazioni sono apportate le seguenti modificazioni ed aggiunte: 1) L'art. 55 e' modificato come segue: "Le domande di voltura sono fatte sopra modulo a stampa fornito dall'Amministrazione e sono presentate all'Ufficio del registro o delle successioni insieme con gli atti, civili o giudiziali, da sottoporsi alla registrazione, con apposita copia od estratto di essi in carta libera, e per le denuncie di trasferimenti in causa di morte con la copia dei documenti relativi alla successione. "Alla domanda di voltura inoltre deve essere allegato un certificato dal quale risulti la ditta cui in catasto e' iscritto ciascun immobile da volturare e gli altri elementi che catastalmente servono a individuare l'immobile. "Qualora non vi sia concordanza fra la ditta iscritta in catasto e quella dalla quale si fa luogo al trasferimento, alla domanda di voltura devono essere pure unite le copie degli altri atti o documenti dimostranti i passaggi intermedi. "Qualora manchino tali documenti, deve essere unita una dichiarazione della parte nel cui interesse e' chiesta la voltura dalla quale risulti la cronistoria di quei passaggi. In tale caso nella voltura si fa constare che la sua esecuzione avviene ai soli effetti della conservazione del catasto e senza pregiudizio di qualunque ragione o diritto. L'Ufficio tecnico erariale notifica la eseguita voltura alla ditta che risulta iscritta in catasto come possessore dell'immobile volturato. "Il certificato catastale previsto dal secondo comma e' rilasciato dall'Ufficio distrettuale delle imposte dirette in esenzione di tutti i diritti catastali fermo restando il pagamento della tassa di bollo e dei diritti di scritturazione. "Il procuratore del registro, nei modi e termini stabiliti dal regolamento, trasmette all'Ufficio tecnico erariale le domande di voltura con gli atti ad esse allegati, occorrenti per la esecuzione delle volture". 2) L'art. 56 e' sostituito dal seguente: "I notari ed in genere i pubblici funzionari all'uopo incaricati non possono redigere atti pubblici od autenticare private scritture riguardanti trasferimenti di beni immobili, se dalle parti non sia esibito loro il certificato catastale previsto dal 2 comma del precedente art. 55, nonche', se del caso, gli atti o la dichiarazione previsti dal 3 e 4 comma dello stesso articolo, e, quando si tratti di frazionamento di particella, anche il tipo prescritto dal seguente art. 57. "Negli atti redatti o autenticati gli immobili trasferiti devono essere descritti con i dati con cui sono riportati in catasto e deve essere fatto esplicito riferimento al certificato catastale nonche' agli altri atti esibiti dalle parti ai sensi del precedente comma". 3) L'art. 57 e' sostituito dal seguente: "Quando avviene il frazionamento di una particella, le parti interessate devono produrre, insieme con i documenti per la esecuzione delle volture, il Pagina 1

Legge del 17/08/1941 n. 1043 corrispondente tipo di frazionamento, da eseguirsi sopra un estratto autentico della mappa catastale e da firmarsi da un ingegnere, geometra o perito agrimensore. "Tale estratto deve essere firmato dalle parti interessate, o, per esse, da persona dalle medesime parti delegata, la quale potra' essere anche il tecnico incaricato della redazione del tipo. "Se il tipo presentato non e' regolare ed il tecnico che l'ha firmato non procede alla sua rettifica nel termine di tempo che gli e' prefisso dall'Amministrazione del catasto e dei servizi tecnici erariali, questa vi provvede di ufficio a spese del tecnico. "L'importo di tali spese viene iscritto dal procuratore del registro sopra apposito campione per operarne il recupero". 4) E' aggiunto il seguente art. 57-bis. "Le copie ed estratti di cui al primo comma dell'art. 55, se le parti non provvedono a fornirli, sono fatti in carta libera dal procuratore del registro, al quale, in tal caso, sono dovuti i compensi stabiliti dalla tabella B annessa al R. decreto-legge 15 novembre 1937-XVI, n. 2011. "Tali compensi vengono liquidati all'atto della registrazione e sono dovuti anche quando la registrazione sia fatta senza pagamento d'imposta. "Se per la insufficienza o la imperfezione degli atti o del tipo di frazionamento, prodotti per la esecuzione delle volture, queste non possono essere eseguite, l'Ufficio tecnico erariale invita le parti a presentare, entro il termine di giorni trenta, gli altri atti necessari, ovvero a regolarizzare, entro lo stesso termine di tempo, gli atti ed i tipi gia' esibiti e riconosciuti imperfetti. "Se le parti non forniscono quanto loro e' richiesto, vi provvede l'Ufficio tecnico erariale, ponendo a carico delle parti le spese occorse il cui importo viene iscritto dal procuratore del registro sopra apposito campione per operarne il ricupero". 5) L'art. 60 e' sostituito dal seguente: "Coloro che non osservino le disposizioni di cui: a) ai commi secondo, terzo e quarto dell'art. 55 o quelle di cui agli articoli 56, 57 sono soggetti alla pena pecuniaria da lire 50 a lire 1000; b) all'art. 57-bis sono soggetti alla pena pecuniaria da lire 10 a lire 50. "L'accertamento delle violazioni alle disposizioni degli articoli 55, 56 spetta ai procuratori del registro o agli ingegneri capi degli Uffici tecnici erariali o ai capi delle Sezioni staccate degli Uffici tecnici erariali. Quello delle violazioni alle disposizioni dell'art. 57-bis e' di competenza esclusiva degli ingegneri capi degli Uffici tecnici erariali o dei capi delle Sezioni staccate degli Uffici tecnici erariali. "Il relativo processo verbale e' trasmesso all'intendente di Finanza competente per territorio, per l'applicazione della pena pecuniaria, a norma degli articoli 55 e seguenti della legge 7 gennaio 1929-VII, n. 4". Spese per il comunali. art. 2 funzionamento delle commissioni censuarie provinciali e

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Testo: in vigore dal 17/10/1941 Le spese per quanto occorre al funzionamento delle Commissioni censuarie provinciali sono a carico delle rispettive Provincie, quelle per il funzionamento delle Commissioni censuarie comunali sono a carico dei rispettivi Comuni. art. 3 Compensi ai componenti delle commissioni censuarie provinciali. Testo: in vigore dal 17/10/1941 Ai membri delle Commissioni censuarie provinciali e' dovuta per ciascun giorno di adunanza un indennita' in misura di lire venticinque al lordo della ritenuta del doppio dodici per cento. Tale indennita' si computa per ciascun giorno di adunanza, anche se nella medesima giornata abbiano luogo piu' riunioni. Ai membri delle Commissioni censuarie provinciali che non risiedono nel luogo dove si tendono le adunanze, sono dovute le seguenti indennita' di viaggio e di soggiorno: Pagina 2

Legge del 17/08/1941 n. 1043 a) per i membri che sono funzionari dello Stato, quelle stabilite dalle disposizioni in vigore per i trasferimenti e le missioni; b) per i membri che non sono funzionari dello Stato, quelle spettanti ai funzionari dello Stato appartenenti al grado 6 dell'ordinamento gerarchico. Le stesse indennita' spettano per le eventuali missioni che i membri delle Commissioni debbono compiere fuori del capoluogo di provincia, per l'espletamento degli incarichi attribuiti alle Commissioni. Le indennita' di soggiorno di cui ai due precedenti commi sono soggette alle riduzioni di cui al decreto Luogotenenziale 14 settembre 1918, e successive modificazioni, nonche' a quella di cui al R. decreto-legge 20 novembre 1930-IX, n. 1491. La indennita' di cui al 1 comma non e' cumulabile colla diaria di soggiorno fuori residenza. Mappe catastali altimetriche. art. 4

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Testo: in vigore dal 17/10/1941 Le mappe catastali possono essere anche altimetriche. L'Amministrazione del catasto e dei servizi tecnici erariali e' autorizzata a formare, mediante riduzione della mappa, carte catastali in scala minore di quelle indicate dall'art. 3 del testo unico delle leggi sul nuovo catasto dei terreni, approvato con R. decreto 8 ottobre 1931-IX, n. 1572. Agevolazioni ed urbane. art. 5 fiscali per i trasferimenti di piccole proprieta' rustiche

Testo: in vigore dal 17/10/1941 Per i trasferimenti per atti tra vivi a titolo oneroso di fondi rustici compreso qualsiasi genere di proprieta' rurale anche se non fatti a scopo di arrotondamento della proprieta' fondiaria oppure di fabbricati del valore fino a lire 1000 e da lire 1000 a lire 5000 le imposte di registro ed ipotecarie, la tassa di bollo ed i diritti catastali sono dovuti nelle seguenti misure: Registro: per valore fino a lire 1000, imposta 1%; per valore superiore a lire 1000 ma non a lire 5000, imposta 2% esclusa qualunque altra riduzione contemplata dalla tariffa allegato A, annessa alla legge del registro 30 dicembre 1923-II, n. 3269 e successive modificazioni. Trascrizione ipotecaria: imposta 1 per cento, con deroga alla disposizione contenuta nelle avvertenze generali apposte in calce alla tariffa allegato A, annessa alla legge sulle tasse ipotecarie 30 dicembre 1923-II, n. 3272, che stabilisce per ogni formalita' la tassa minima di lire 10. Qualora l'importo delle imposte di registro e di trascrizione presenti la frazione di una lira, tale frazione e' arrotondata a lire una. Bollo: per originale, atto pubblico o scrittura privata: per ogni foglio, tassa L. 4; per la copia o secondo originale ad uso registro, per la copia ad uso ipoteche, per le note ipotecarie e per la copia al compratore: per ogni foglio, tassa L. 1; per marca voltura, tassa L. 1. Le riduzioni delle tasse di bollo sono estese alle domande, agli atti e ai documenti che ai sensi del R. decreto 28 marzo 1929-VII, n. 499, si presentano agli Uffici dei libri fondiari, nonche' ai decreti dei giudici tavolari quando si riferiscono e ordinano solamente la intavolazione del diritto di proprieta', in ordine ai trasferimenti di cui sopra. Sono esenti dalla tassa di bollo gli allegati esclusivamente necessari agli atti di trasferimento di cui al presente articolo, compresi i tipi di frazionamento. Diritti catastali: per valore fino a L. 1000................................... L. 0,50 per valore superiore a L. 1000 ma non a L. 5000.................. " 1Pagina 3

Legge del 17/08/1941 n. 1043 art. 6 Recupero delle imposte e tasse a seguito di accertamento. Testo: in vigore dal 17/10/1941 Qualora, in seguito all'accertamento del valore venale del fondo trasferito ai sensi dell'art. 33 della legge del registro 30 dicembre 1923-II, n. 3269, e successive modificazioni, il valore del trasferimento venga a risultare superiore ai limiti indicati nel precedente art. 5 sono dovute: a) per i valori che siano risultati superiori a L. 1000 ma non a L. 5000, le imposte riferibili allo scaglione relativo a valori superiori a L. 1000 ma non a L. 5000; b) per i valori che siano risultati superiori a L. 5000, le normali imposte di registro ed ipotecarie, nonche' la normale tassa di bollo ed i normali diritti di voltura. Anche le tasse complementari di bollo sono riscosse in modo virtuale.

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Onorari e diritti rustiche e urbane.

notarili per

art. 7 i trasferimenti

di piccole proprieta'

Testo: in vigore dal 17/10/1941 Gli onorari e diritti notarili dovuti a norma delle vigenti disposizioni per gli atti di trasferimenti tra vivi ed a titolo oneroso riguardanti fondi rustici, compreso qualsiasi genere di proprieta' rurale anche se non fatti a scopo di arrotondamento della proprieta' fondiaria oppure di fabbricati del valore fino a L. 500, e da L. 500 a L. 1000, sono ridotti: a) per i trasferimenti suddetti fino al valore di L. 500, ad un terzo; b) per i trasferimenti suddetti per valori superiori a L. 500 ma non a L. 1000, alla meta'. La detta riduzione non si applica all'onorario proporzionale spettante per il ricevimento dell'atto e ai diritti di iscrizione al repertorio. art. 8 Abrogazione degli articoli 1, 2 e 3 r.d.l. 1227/1935 conv. L. 2245/1935. Testo: in vigore dal 17/10/1941 Dall'entrata in vigore della presente legge sono abrogati gli articoli 1, 2 e 3 del R. decreto-legge 27 giugno 1935-XIII, n. 1227, convertito nella legge 30 dicembre 1935-XIV, n. 2245. Ordiniamo che la presente, munita del sigillo dello Stato, sia inserta nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.

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Regio Decreto Legge del 13/04/1939 n. 652 Titolo del provvedimento: Accertamento generale dei fabbricati urbani, rivalutazione del relativo reddito e formazione del nuovo catasto edilizio urbano. (Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 108 del 06/05/1939) Preambolo. Preambolo

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Testo: in vigore dal 06/05/1939 VITTORIO EMANUELE III Per grazia di Dio e per volonta' della nazione RE D'ITALIA IMPERATORE D'ETIOPIA Vista la legge 26 gennaio 1865, n. 2136, per l'unificazione dell'imposta sui fabbricati e sue modificazioni; Visto il R. decreto 5 giugno 1871, n. 267, per la formazione del catasto dei fabbricati; Visto il R. decreto 24 agosto 1877, n. 4024, che disciplina l'imposta sui fabbricati e successive modificazioni; Visto il R. decreto 17 settembre 1931-IX, n. 1608, che approva il testo delle disposizioni riguardanti le dichiarazioni dei redditi e le sanzioni in materia di imposte dirette; Vista la legge 8 giugno 1936-XIV, n. 1231, recante modificazioni alle leggi sulle imposte dirette; Visto il R. decreto-legge 7 agosto 1936-XIV, n. 1639, convertito nella legge 7 giugno 1937, n. 1016 sulla riforma degli ordinamenti tributari; Visto il R. decreto-legge 26 dicembre 1936-XV, n. 2332, convertito nella legge 7 giugno 1937-XV, n. 1109, che modifico' la composizione delle Commissioni censuarie comunali e provinciali; Visto il R. decreto-legge 5 settembre 1938-XVI, n. 1507, convertito nella legge 5 gennaio 1939-XVII, n. 6, che modifico' la composizione della Commissione censuaria centrale; Ritenuta la necessita' urgente ed assoluta di procedere all'accertamento dei fabbricati urbani, alla rivalutazione del relativo reddito e alla formazione di un nuovo catasto urbano; Visto l'art. 18 della legge 19 gennaio 1939-XVII, n. 129, che istituisce la Camera dei Fasci e delle Corporazioni; Visto l'art. 3, della legge 31 gennaio 1926, n. 100; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Nostro Ministro Segretario di Stato per le finanze; Abbiamo decretato e decretiamo: Accertamento catastale. dei fabbricati e art. 1 valutazione della relativa rendita

Testo: in vigore dal 06/05/1939 E' disposta in tutto il Regno l'esecuzione a cura dello Stato dell'accertamento generale dei fabbricati e delle altre costruzioni stabili non censite al Catasto rustico, allo scopo di: 1) accertare la proprieta' immobiliari urbane e determinarne la rendita; 2) costituire un catasto generale dei fabbricati e degli altri immobili urbani che si denomina nuovo Catasto edilizio urbano art. 2 Organi competenti alle operazioni di cui all'art. 1. Pagina 1

Regio Decreto Legge del 13/04/1939 n. 652 Testo: in vigore dal 28/01/1990 1. Per ciascun gruppo di comuni, comune o porzione di comune, la determinazione delle singole categorie e classi e della relativa tariffa e' eseguita a cura degli uffici tecnici erariali competenti per territorio, di concerto con le commissioni censuarie provinciali, sentito il parere delle commissioni censuarie distrettuali interessate. 2. Contro le decisioni delle commissioni censuarie provinciali l'Amministrazione del catasto e dei servizi tecnici erariali puo' ricorrere alla Commissione censuaria centrale. art. 3 Dichiarazione relativa agli immobili urbani. Testo: in vigore dal 06/05/1939 L'accertamento generale degli immobili urbani e' fatto per unita' immobiliare in base a dichiarazione scritta presentata: a) dal proprietario o, se questi e' minore o incapace, da chi ne ha la legale rappresentanza; b) per gli enti morali, dal legale rappresentante; c) per la societa' commerciali, legalmente costituite, da chi, a termini dello statuto o dell'atto costitutivo, ha la firma sociale; d) per le societa' estere, da chi le rappresenta nel Regno. Per le associazioni, per i condomini e per le societa' e le ditte, diverse da quelle indicate nel precedente comma, anche se esistenti soltanto di fatto, e' obbligato alla dichiarazione l'associato, il condomino o il socio o il componente la ditta, che sia amministratore anche di fatto. Se l'amministratore manca, sono obbligati alla dichiarazione tutti coloro che fanno parte dell'associazione, del condominio, della societa' o della ditta, ciascuno per la propria quota. Nei casi indicati nelle lettere b), c) e d) del primo comma, e nel secondo comma del presente articolo, quando gli obbligati alla denuncia sono piu' di uno, la dichiarazione deve essere fatta da ciascuno degli obbligati, ma la dichiarazione di uno di essi esonera gli altri. Definizioni di immobili urbani. art. 4

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Testo: in vigore dal 06/05/1939 Si considerano come immobili urbani i fabbricati e le costruzioni stabili di qualunque materiale costituite, diversi dai fabbricati rurali. Sono considerati come costruzioni stabili anche gli edifici sospesi o galleggianti, stabilmente assicurati al suolo. art. 5 Definizione di unita' immobiliare. Testo: in vigore dal 06/05/1939 Si considera unita' immobiliare urbana ogni parte stato in cui si trova, e' di per se stessa utile reddito proprio. Redazione della dichiarazione. art. 6 di immobile che, nello ed atta a produrre un

Testo: in vigore dal 06/05/1939 La dichiarazione di cui al precedente art. 3 deve essere redatta, per ciascuna unita' immobiliare, su apposita scheda fornita dalla Amministrazione dello Stato e presentata al podesta' del Comune ove l'unita' immobiliare e' situata, entro il giorno che sara' stabilito con decreto del ministro per le finanze. La dichiarazione va estesa alle aree e ai suoli che formano parte integrante di una o piu' unita' immobiliari, o concorrono a determinarne l'uso e la rendita. Non sono soggetti a dichiarazione: a) i fabbricati rurali gia' censiti nel catasto terreni; b) i fabbricati costituenti le fortificazioni e loro dipendenze; Pagina 2

Regio Decreto Legge del 13/04/1939 n. 652 c) i fabbricati destinati all'esercizio dei culti; d) i cimiteri con le loro dipendenze; e) i fabbricati di proprieta' della santa sede di cui agli articoli 13, 14, 15 e 16 del Trattato Lateranense 11 febbraio 1929. art. 7 Obbligo di presentazione della planimetria. Testo: in vigore dal 19/09/1939 Oltre alla dichiarazione di cui ai precedenti articoli 3 e 6, le persone ed enti di cui all'art. 3 devono presentare al podesta' del Comune ove gli immobili sono situati, entro il giorno che sara' fissato con decreto del Ministro delle finanze, una planimetria di detti immobili in scala non inferiore a 1:200, dalla quale si rilevi anche la ubicazione di ciascuna unita' immobiliare rispetto alle proprieta' confinanti e alle strade pubbliche e private. Detta planimetria e' esente da tassa di bollo. Con disposizione del regolamento previsto dall'art. 32 del presente decreto, saranno stabilite le esenzioni dall'obbligo di cui al comma precedente per le unita' immobiliari di minor reddito, da determinarsi secondo la categoria, la classe e la ubicazione degli immobili. art. 8 Suddivisione degli immobili in categorie e classi. Testo: in vigore dal 28/01/1990 1. Per la determinazione della rendita, le unita' immobiliari di gruppi di comuni, comune o porzione di comune, sono distinte, a seconda delle loro condizioni intrinseche ed estrinseche, in categorie e ciascuna categoria in classi. 2. Per ciascuna categoria e classe e' determinata la relativa tariffa, la quale esprime in moneta legale la rendita catastale con riferimento agli elementi di valutazione che saranno definiti dal regolamento. Definizione di rendita catastale. art. 9

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Testo: in vigore dal 09/06/1948 1. La rendita catastale e' la rendita lorda media ordinaria ritraibile previa detrazione delle spese di riparazione, manutenzione e di ogni altra spesa o perdita eventuale. Nessuna detrazione avra' luogo per decime, canoni, livelli, debiti e pesi ipotecari e censuari, nonche' per imposte, sovraimposte e contributi di ogni specie. 2. La detrazione delle spese e perdite eventuali viene stabilita con una percentuale per ogni classe di ciascuna categoria. 3. Per la formazione del catasto si fara' riferimento, per quanto riguarda gli elementi economici da assumere per la determinazione delle tariffe, a quelli ordinari del triennio 1937-1939. art. 10 Fabbricati per uso industriale o commerciale. Testo: in vigore dal 09/06/1948 1. La rendita catastale delle unita' immobiliari costituite da opifici ed in genere dai fabbricati di cui all'art. 28 della legge 8 giugno 1936, n. 1231, costruiti per le speciali esigenze di una attivita' industriale o commerciale e non suscettibili di una destinazione estranea alle esigenze suddette senza radicali trasformazioni, e' determinata con stima diretta per ogni singola unita'. 2. Egualmente si procede per la determinazione della rendita catastale delle unita' immobiliari che non sono raggruppabili in categorie e classi, per la singolarita' delle loro caratteristiche. Organi competenti alla relative tariffe. art. 11 determinazione delle categorie e classi e delle

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Regio Decreto Legge del 13/04/1939 n. 652 Testo: in vigore dal 28/01/1990 1. per ciascun gruppo di comuni, comune o porzione di comune, la determinazione delle singole categorie e classi e della relativa tariffa e' eseguita a cura degli uffici tecnici erariali competenti per territorio, di concerto con le commissioni censuarie provinciali, sentito il parere delle commissioni censuarie distrettuali interessate. 2. Contro le decisioni delle commissioni censuarie provinciali l'Amministrazione del catasto e dei servizi tecnici erariali puo' ricorrere alla Commissione censuaria centrale. art. 12 Tabelle degli U.T.E.: redazione e pubblicazione. Testo: in vigore dal 09/06/1948 L'assegnazione di ciascuna unita' immobiliare, alla categoria ed alla classe relativa, nonche' l'accertamento della consistenza delle singole unita' immobiliari ed il calcolo delle relative rendite catastali, sono eseguite dall'Ufficio tecnico erariale, che compila una tabella nella quale, per ciascun comune o porzione di comune, in corrispondenza a ciascuna ditta e distintamente per unita' immobiliare, sono indicate le rispettive categorie e classi, nonche' la consistenza. Per le unita' immobiliari contemplate nell'art. 10, la tabella deve inoltre contenere l'indicazione della rispettiva rendita catastale. La tabella e' pubblicata mediante deposito negli uffici comunali per il periodo di trenta giorni. Il sindaco, con suo manifesto da' notizia di tale pubblicazione, indicando il luogo, i giorni e le ore in cui gli interessati possono prenderne visione. Ricorso alle commissioni art. 13 censuarie contro le tabelle dell'U.T.E.

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Testo: in vigore dal 06/05/1939 Contro i dati pubblicati, ai sensi dell'art. 12, le ditte interessate possono ricorrere in prima istanza alla commissione censuaria comunale ed in seconda istanza alla commissione censuaria provinciale. Il diritto di ricorso in seconda istanza spetta anche all'Ufficio tecnico erariale. Contro le decisioni pronunciate dalla Commissione censuaria provinciale e' ammesso il ricorso alla Commissione censuaria centrale soltanto per questioni di massima e per violazioni di legge. I ricorsi non sospendono la procedura, salvo le rettifiche successive. art. 14 Integrazione delle commissioni censuarie. Testo: soppresso dal 09/06/1948 Per i compiti loro attribuiti dal presente decreto, le Commissioni censuarie comunali e provinciali sono integrate: a) quelle comunali, con l'aggiunta di due membri effettivi e di due membri supplenti per i Comuni con popolazione non superiore a 500.000 abitanti, e di quattro membri effettivi e di due supplenti per gli altri Comuni, nominati per meta' dall'intendente di finanza della Provincia e per l'altra meta' dal podesta' del Comune, fra i contribuenti iscritti nei ruoli della imposta fabbricati del Comune, designati, per quest'ultima meta', in numero triplo dall'Unione provinciale fascista degli industriali: Sindacato provinciale dei proprietari di fabbricati. Per il comune di Roma provvedono in luogo dell'intendente di finanza e del podesta', rispettivamente il Ministro per le finanze ed il Governatore; b) quelle provinciali, con l'aggiunta di quattro membri effettivi e di due membri supplenti, nominati per meta' dal Ministro per le finanze e per l'altra meta' dal Consiglio provinciale delle corporazioni su designazione, per quest'ultima meta', sempre in numero triplo di quelli da eleggere, dell'Unione provinciale fascista degli industriali - Sindacato provinciale dei proprietari di fabbricati - fra i contribuenti iscritti nei ruoli delle imposte fabbricati. I membri che, giusta il presente articolo, integrano le Commissioni censuarie Pagina 4

Regio Decreto Legge del 13/04/1939 n. 652 comunali e provinciali non intervengono nella esplicazione dei compiti devoluti alle Commissioni stesse in materia di catasto dei terreni. Per i giudizi che le sono devoluti dal presente decreto, la Commissione censuaria centrale di cui all'art. 22 del testo unico delle leggi sul nuovo catasto 8 ottobre 1931, n. 1572, modificato con l'art. 1 del R. decreto-legge 5 settembre 1938, n. 1507, e' integrata con l'aggiunta di quattro membri effettivi e di due supplenti inscritti nei ruoli della imposta fabbricati e scelti fra un numero triplo di designati dalla Confederazione fascista degli industriali: Federazione nazionale dei proprietari di fabbricati. I membri che, ai sensi del precedente comma, integrano la Commissione censuaria centrale, non intervengono nella esplicazione dei compiti a questa devoluti in materia di catasto dei terreni. La indennita' annua loro attribuita, ai sensi dell'art. 32 del testo unico 8 ottobre 1931, n. 1572, modificato dal R. decreto-legge 5 settembre 1938, n. 1507, e' fissata tanto per i membri effettivi quanto per quelli supplenti, in misura non superiore a lire tremila.

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Termine

per

ricorrere

contro

art. 15 le risultanze

delle

tabelle

U.T.E.

Testo: in vigore dal 06/05/1939 Il termine per ricorrere contro le risultanze della tabella di cui all'art. 12 e contro le decisioni delle Commissioni censuarie comunali e provinciali e' stabilito in trenta giorni. art. 16 Atti che compongono il nuovo catasto urbano. (N.D.R.: Vedi Titolo II D.P.R. 26 ottobre 1972 n. 650.) edilizio

Testo: in vigore dal 09/06/1948 Il nuovo catasto edilizio urbano e' formato in base alle risultanze dell'accertamento generale dei fabbricati e alla valutazione della rispettiva rendita catastale. Esso e' costituito dallo schedario delle partite, dallo schedario dei possessori e dalla mappa urbana. art. 17 Conservazione e aggiornamento del nuovo catasto edilizio urbano. Testo: in vigore dal 06/05/1939 Il nuovo catasto edilizio urbano e' conservato e tenuto al corrente, in modo continuo ed anche con verificazioni periodiche, allo scopo di tenere in evidenza per ciascun Comune o porzione di Comune, le mutazioni che avvengono: a) rispetto alla persona del proprietario o del possessore dei beni nonche' rispetto alla persona che gode di diritti reali sui beni stessi; b) nello stato dei beni, per quanto riguarda la consistenza e l'attribuzione della categoria e della classe. Le tariffe possono essere rivedute in sede di verificazione periodica od anche in dipendenza di circostanze di carattere generale o locale nei modi e nei termini da stabilirsi con regolamento, salvo quanto e' disposto nel successivo articolo 25. Adempimenti connessi alle art. 18 variazioni del catasto urbano.

Testo: in vigore dal 09/06/1948 Le variazioni occorrenti ai fini della conservazione del nuovo catasto edilizio urbano sono apportate, per tutti i comuni della provincia, dall'Ufficio tecnico erariale o da sua Sezione staccata, posti nel capoluogo della provincia. Una copia dello schedario delle partite, tenute al corrente con le successive variazioni, e' depositata presso gli Uffici distrettuali delle imposte dirette limitatamente ai comuni della circoscrizione. Presso i detti Uffici e' depositata una copia della mappa, da aggiornarsi periodicamente a cura degli Uffici tecnici erariali. Pagina 5

Regio Decreto Legge del 13/04/1939 n. 652 I comuni possono ottenere gratuitamente con l'opera di propri incaricati, od a loro spese con l'opera dell'Amministrazione del catasto e dei servizi tecnici erariali, la copia della mappa del loro territorio e degli atti che costituiscono il nuovo catasto edilizio urbano. Diritto urbano. art. 19 di scritturato per le volture relative al nuovo catasto edilizio

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Testo: in vigore dal 09/06/1948 I diritti di scritturato, di visura e di disegno per copie, certificati od estratti degli atti relativi al nuovo catasto edilizio urbano fissati dalla tabella C del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 11 maggio 1947, n. 378, verranno ripartiti fra il personale degli uffici incaricati del rilascio delle copie, certificati od estratti, con le modalita' da stabilire con decreto Ministeriale. Il diritto di scritturato per le volture viene ripartito fra gli Uffici tecnici erariali e gli Uffici distrettuali delle imposte in misura eguale. Obbligo di denuncia art. 20 delle variazioni relative al possesso di immobili.

Testo: in vigore dal 09/06/1948 Le persone e gli enti indicati nell'art. 3 sono obbligati a denunciare, nei modi e nei termini da stabilirsi col regolamento, le variazioni nello stato e nel possesso dei rispettivi immobili, le quali comunque implichino mutuazioni ai sensi dell'art. 17. Nei casi di mutazioni che implichino variazioni nella consistenza delle singole unita' immobiliari, la relativa dichiarazione deve essere corredata da una planimetria delle unita' variate, redatta su modello fornito dall'Amministrazione dello Stato, in conformita' delle norme di cui all'art. 7. art. 21 Modalita' di redazione delle domande di voltura. Testo: in vigore dal 06/05/1939 Sino a quando il nuovo catasto edilizio urbano non e' attivato, le domande di voltura e di annotamenti, nonche' le denuncie di variazione nello stato e nella consistenza dei fabbricati, devono essere fatte, a parziale deroga degli articoli 6 e 47 del regolamento per la conservazione del catasto urbano, approvato con R. decreto 24 marzo 1907, n. 237, in doppio esemplare uno dei quali, con dichiarazione di autenticita', deve dall'Ufficio ricevente essere trasmesso all'Ufficio tecnico erariale competente per territorio. art. 22 Applicazione dell'imposta sui fabbricati. Testo: in vigore dal 06/05/1939 L'applicazione della imposta sui redditi dei fabbricati degli Uffici distrettuali delle imposte dirette. Determinazione catastale. del reddito art. 23 imponibile sulla base e' di competenza

della

rendita

Testo: in vigore dal 09/06/1948 La rendita catastale calcolata ai sensi dei precedenti articoli per ciascuna unita' immobiliare, costituisce la base per la determinazione, nei modi che saranno stabiliti per legge, del reddito imponibile soggetto alle imposte ed alle sovraimposte. Azione dell'ufficio reddito effettivo. e del art. 24 contribuente per la determinazione del

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Regio Decreto Legge del 13/04/1939 n. 652 Testo: in vigore dal 06/05/1939 L'azione dell'Ufficio e del contribuente per l'applicazione del secondo comma dell'articolo precedente deve essere iniziata nei modi e nei termini stabiliti dalle disposizioni vigenti per l'imposta sui redditi dei fabbricati La relativa procedura di accertamento e quella contenziosa sono pure regolate dalle disposizioni predette. art. 25 Determinazione della rendita catastale a almeno un quinto della rendita catastale. seguito della diminuzione di

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Testo: in vigore dal 09/06/1948 Qualora il reddito effettivo risulti inferiore di almeno un quinto al reddito imponibile determinato in base alla rendita catastale, l'Ufficio distrettuale delle imposte deve farne espressa segnalazione, dopo un triennio, al competente ufficio tecnico erariale, che procede a verifica ai fini del classamento della unita' immobiliare e della nuova determinazione della rendita catastale. La nuova rendita catastale costituisce la base per la determinazione del reddito soggetto ad imposta, con decorrenza dal 1 gennaio dell'anno successivo a quello della scadenza del triennio predetto. art. 26 Attivazione del nuovo catasto edilizio urbano. Testo: in vigore dal 09/06/1948 Il nuovo catasto edilizio urbano sara' attivato per distretto d'imposta. Nei distretti d'imposta comprendenti i comuni nei quali, per effetto di distruzioni o di altri impedimenti dipendenti dalla guerra, le operazioni di formazione del nuovo catasto edilizio urbano abbiano dovuto essere sospese, l'attivazione del nuovo catasto edilizio urbano potra' avere luogo anche per comune o per gruppo di comuni. La data di attivazione sara' stabilita con decreto del Ministro per le finanze, registrato alla Corte dei conti e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica. Fino a quando non e' attivato il nuovo catasto, l'accertamento e le revisioni dei redditi soggetti alla imposta sono eseguiti con le norme attualmente in vigore. art. 27 Abolizione delle revisioni parziali dei il preesistente ordinamento. redditi dei fabbricati secondo

Testo: in vigore dal 09/06/1948 Con l'attivazione del nuovo catasto edilizio urbano sono abolite le revisioni parziali dei redditi previste dalle norme precedentemente in vigore. art. 28 Denuncia relativa alle nuove costruzioni. Testo: in vigore dal 12/03/2006 I fabbricati nuovi ed ogni altra stabile costruzione nuova che debbono considerarsi immobili urbani, a norma dell'art. 4, devono essere dichiarati all'Ufficio tecnico erariale trenta giorni dal momento in cui sono divenuti abitabili o servibili all'uso cui sono destinati, ancorche' esenti, temporaneamente o permanentemente, dai tributi immobiliari, ovvero soggetti ad imposta mobiliare. Debbono del pari essere dichiarati entro lo stesso termine, i fabbricati che passano dalla categoria degli esenti a quella dei soggetti all'imposta. La dichiarazione deve essere compilata per ciascuna unita' immobiliare su apposita scheda fornita dall'Amministrazione dello Stato e deve essere corredata da una planimetria, disegnata su modello fornito dalla stessa Amministrazione, in conformita' delle norme di cui all'art. 7.

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Regolamento del 08/12/1938 n. 2153 - art. 67 Titolo del provvedimento: Regolamento per la conservazione del nuovo catasto. Titolo del documento: Diritti graduali di voltura in casi particolari. Testo: in vigore dal 28/02/1939

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Per i trasferimenti riguardanti soltanto la nuda proprieta' o il solo dominio diretto, per le concessioni e le cessioni del dominio utile, per le devoluzioni del dominio utile al direttario e per i trasferimenti o per le riunioni dell'usufrutto alla nuda proprieta' di cui all'art. 15 del presente regolamento, i diritti graduali di voltura si liquidano sugli stessi valori in base ai quali vengono liquidate le imposte di registro o di successione.

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Regolamento del 08/12/1938 n. 2153 - art. 29 Titolo del provvedimento: Regolamento per la conservazione del nuovo catasto. Titolo del documento: Note di voltura. Intestazione. Testo: in vigore dal 28/02/1939

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Le note di voltura per la intestazione alla quale si fa il trasporto, debbono indicare il nome, il cognome e la paternita' degli individui, e la denominazione degli enti morali con il cognome, il nome e la qualita' dei rappresentanti. Per le societa' in nome collettivo, la intestazione sotto la ragione sociale deve essere seguita dalla designazione di tutti i soci e delle quote a ciascuno spettanti. Delle donne maritate o vedove devono indicarsi il cognome paterno, il nome proprio e quello del padre, e, se maritate o vedove, il cognome, nome e paternita' del marito. Per i beni che i beneficiati ecclesiastici amministrano in tale qualita', devono indicarsi, di seguito alla intestazione del beneficio, il cognome, il nome e la paternita' del beneficiato. Pei beni soggetti ad amministrazione legale, devono indicarsi il cognome, il nome e la paternita' dell'amministratore legale, dopo quelli del minore, dell'assente, dell'interdetto, dell'inabilitato, del fallito e della eredita' giacente, o beneficiata. Pei beni contestati devono essere indicati, di seguito al nome del proprietario o possessore, il cognome, il nome e la paternita' di chi ha elevato la contestazione, od e' succeduto negli eventuali diritti. Pei beni enfiteutici o livellari, devono indicarsi il cognome, il nome e la paternita' dell'enfiteuta o livellario, nonche' quelli del dominio diretto. Pei beni soggetti ad usufrutto o diritto d'uso totale, devono essere indicati il cognome, il nome e la paternita' dell'usufruttuario od usuario, e, di seguito, quelli del proprietario, con l'indicazione della durata dell'usufrutto o dell'uso, ove questi siano a tempo determinato. Per i beni soggetti ad usufrutto o a diritto d'uso parziale, il cognome, il nome e la paternita' del proprietario devono precedere quelli dell'usufruttuario od usuario. Nelle comunioni di proprieta' o possesso o d'altri diritti reali, devono essere indicati il cognome, il nome e la paternita' dei cointeressati, nonche' la quota spettante a ciascuno; nel qual caso i cointeressati saranno iscritti in ordine decrescente della rispettiva quota. Quando l'area di un fabbricato rurale od urbano appartiene ad un possessore diverso da quello del fabbricato, s'indica prima il proprietario dell'area, poi quello del fabbricato. In ogni caso si devono indicare nella domanda la professione o condizione e la residenza degli individui, o la sede degli enti morali.

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Regolamento del 08/12/1938 n. 2153 - art. 15 Titolo del provvedimento: Regolamento per la conservazione del nuovo catasto. Titolo del documento: Atti in base ai quali e' eseguibile la voltura in casi particolari. Testo: in vigore dal 28/02/1939

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Le volture per i trasferimenti contemplati dall'art. 57 della legge tributaria sulle successioni approvata con Regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3270, devono farsi in base agli atti legali, che li comprovano ed al certificato di eseguita denunzia da cui risulti il pagamento dell'imposta di registro o di successione. Per i passaggi di usufrutto che hanno luogo nella presa di possesso dei benefizi e delle cappellanie, la voltura si eseguira' in base al detto certificato e all'atto di provvisione in originale o in copia rilasciata dagli uffici della stessa autorita' ecclesiastica da cui l'atto venne emanato Allorquando l'imposta di registro o di successione per il consolidamento dell'usufrutto colla nuda proprieta' viene pagata anticipatamente, le parti sono tenute pur sempre a fare al Procuratore la denunzia voluta dall'art. 79 della legge del registro 30 dicembre 1923, n. 3269, e dall'art. 54 della legge sulle successioni 30 dicembre 1923, n. 3270; e anche in questo caso la voltura si fa in base ai documenti menzionati nel primo comma del presente articolo.

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Regolamento del 08/12/1938 n. 2153 - art. 6 Titolo del provvedimento: Regolamento per la conservazione del nuovo catasto. Titolo del documento: Casi in cui deve essere presentata domanda di voltura. Testo: in vigore dal 28/02/1939

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Dev'essere domandata la voltura catastale quante volte avvenga il passaggio da una ad altra persona, della proprieta', del possesso, del dominio diretto, del dominio utile, dell'usufrutto e dell'uso dei beni immobili e di altri diritti reali sempre in quanto siano soggetti alla inscrizione in catasto, anche se trattisi di passaggio o divisione fra persone cointestate.

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R.D.L. 14 luglio 1937, n. 1666 Modificazioni all'ordinamento del notariato e degli archivi notarili
1. Fermo il disposto dell'art. 1 della legge 16 febbraio 1913, n. 89, ai notari concessa anche la facolt di: 1 ricevere in deposito atti pubblici, in originale od in copia, scritture private, carte e documenti, anche se redatti all'estero; 2 ricevere le dichiarazioni di rinuncia ad eredit di cui all'art. 944 del codice civile (1); 3 firmare e vidimare i libri commerciali secondo le disposizioni del codice di commercio (2), anche in comuni dove risieda il tribunale o il pretore, con obbligo di trasmettere la nota al tribunale in conformit al disposto dell'art. 24 del codice medesimo (3); 4 ricevere atti di asseverazione con giuramento di perizie stragiudiziali e di traduzioni di atti o di scritti in lingua straniera; 5 rilasciare copie od estratti di documenti ad essi esibiti e di libri e registri commerciali, salva sempre all'autorit presso cui se ne fa uso, la facolt di richiedere l'esibizione degli originali. Le dichiarazioni di cui al n. 2 non acquistano efficacia se non dal giorno in cui sono trascritte nell'apposito registro tenuto nella cancelleria della pretura competente. Per il deposito delle dichiarazioni stesse, si applica il disposto dell'art. 2 del regio decreto 10 settembre 1914, n. 1326. La presenza dei testimoni non necessaria negli atti di cui ai nn. 2, 3, 4 e 5, e in quelli di deposito di atti pubblici di cui al n. 1. Detti atti, fatta eccezione di questi ultimi sono rilasciati dal notaro in originale.

2. Gli atti indicati nell'art. 1 devono essere dal notaro annotati nel repertorio con le modalit stabilite nell'art. 62 della legge 16 febbraio 1913, n. 89.

3. Con decreti reali, su proposta del Ministro per la grazia e giustizia, di concerto coi Ministri interessati, pu essere disposto il deposito negli archivi notarili distrettuali degli originali delle convenzioni stipulate nei casi preveduti dalla legge da persone diverse dai notari. Con le stesse modalit possono essere revocate le autorizzazioni ad esercitare funzioni notarili per determinati atti concesse da leggi speciali a persone diverse dai notari, fatte salve quelle attribuite ai funzionari dello Stato e delle sue aziende autonome, delle province, dei comuni e del governatorato di Roma (4), per gli atti che interessano le rispettive amministrazioni. In relazione a tali revoche con gli stessi decreti possono essere stabilite riduzioni degli onorari e dei diritti notarili.

4. Ove, in seguito a modificazione della circoscrizione notarile o della tabella indicata nell'art. 4 della legge 16 febbraio 1913, n. 89, il numero dei posti notarili assegnati a un distretto si riduca a meno di 15, ha luogo la riunione ad altro distretto ai sensi dell'art. 3 della stessa legge; e ove la riduzione avvenga in pi distretti limitrofi dipendenti dalla stessa corte d'appello, questi possono essere riuniti tra loro in unico distretto con decreto reale che ne determiner il capoluogo.

5. Ove concorrano speciali circostanze la sede dell'archivio notarile distrettuale pu essere stabilita con decreto reale, in un comune del distretto diverso da quello nel quale ha sede il consiglio notarile. Nelle circostanze e con le modalit sopra indicate, l'archivio notarile sussidiario, fino a che non ne sia possibile la riunione al rispettivo archivio distrettuale, pu essere trascritto in altro comune del distretto notarile.

6. Nel caso di ricostituzione di un archivio notarile distrettuale, l'archivio notarile che ne custodisce gli atti dovr ad esso versarli, purch la circoscrizione del distretto per il quale l'archivio ricostituito competente sia la stessa che al tempo della soppressione. Se invece la circoscrizione sia diversa, il versamento pu essere disposto con decreto del Ministro per la grazia e giustizia, che indicher quali atti dovranno esserne oggetto. Uguale facolt spetta al Ministro per gli atti ricevuti dopo la data della soppressione e versati agli archivi competenti dai notari venuti a cessare nelle sedi del distretto poi ricostituito.

7. I versamenti previsti nell'articolo precedente possono essere disposti con decreto del Ministro per la grazia e giustizia anche nel caso di ricostituzione di un distretto soppresso e di riunione dello stesso ad altro distretto. I versamenti sono, in tal caso, eseguiti nell'archivio notarile competente per questo ultimo distretto.

8. I comuni non provvisti di notaro, nei quali, tenuto conto della popolazione, della quantit degli affari e di altre speciali circostanze, si riconoscesse la necessit di assistenza notarile, possono con regio decreto, sentito il parere del consiglio notarile e della corte d'appello, essere aggregati, a detto effetto, ad altro vicino comune sede di notaro. Con le stesse modalit il decreto pu essere modificato o revocato. I pareri anzidetti non sono necessari quando i provvedimenti abbiano luogo contemporaneamente a modificazioni della tabella ai sensi dell'art. 4 della legge 16 febbraio 1913, n. 89. Nel caso di aggregazione, al notaro della sede, o ad uno dei notari se ve ne siano assegnati pi, sar fatto obbligo di prestare assistenza nei comuni aggregati in determinati giorni ed ore con provvedimento del presidente della corte d'appello, previo parere del consiglio notarile. Se un comune sede notarile abbia frazioni non provviste di un notaro, si pu per ciascuna frazione, con provvedimento del presidente della corte d'appello e nei modi indicati nel capoverso precedente, fare obbligo al notaro o ad uno dei notari del comune di prestarvi assistenza. In questi casi agli effetti dell'art. 22 della tariffa annessa alla legge 16 febbraio 1913, n. 89, e successive modificazioni, si considera che il notaro abbia il proprio studio nel comune o nella frazione di comune in cui deve prestare assistenza, per gli atti ivi compiuti nel periodo di assistenza, ed anche per gli atti compiuti al di fuori di questo periodo se il notaro ha ivi la propria residenza.

9. Il provvedimento del presidente della corte d'appello di cui agli artt. 26 della legge 16 febbraio 1913, n. 89, e 8 del presente decreto, pu essere in ogni tempo modificato, sentito il consiglio notarile, per motivi di pubblico servizio dallo stesso presidente o dal Ministro per la grazia e giustizia. In ogni caso i giorni di assistenza non possono essere fissati in numero minore di due per settimana per la sede assegnata e di uno per ogni quindici giorni per ciascun comune o frazione di comune di cui all'art. 8. I giorni di assistenza non possono essere immediatamente consecutivi gli uni agli altri quando siano fissati nel numero minimo di cui al comma precedente.

10. I notari in esercizio i quali, a seguito di modificazione della tabella ai sensi dell'art. 4 della legge 16 febbraio 1913, n. 89, occupino posti soppressi, sono iscritti di ufficio tra i concorrenti a tutte le sedi vacanti del distretto cui appartengono lino a quando non conseguano il trasloco. Se una sede notarile comprende pi posti, alcuni o uno dei quali vengano soppressi, il provvedimento di soppressione va applicato a tutti gli effetti a cominciare dal notaro che abbia minore durata di esercizio nella sede medesima; e a parit di tale durata a cominciare dal notaro che abbia dalla nomina minore anzianit di esercizio effettivo. Le disposizioni di cui ai commi precedenti si applicano anche ai notari che occupano posti soppressi secondo la tabella approvata con regio decreto 26 aprile 1914, n. 421, e modificata con regio decreto 9 luglio 1926, n. 1268.

11. ......................................................(5).

12. ......................................................(6).

13. Fermi i diritti di preferenza stabiliti negli artt. 12 e 13 del regio decreto legge 28 dicembre 1924, n. 2124, nei concorsi per trasferimento che sono indetti entro un biennio dalla revisione decennale della tabella preveduta nell'art. 4 della legge 16 febbraio 1913, n. 89, il Ministro, per la scelta, ha facolt di attribuire prevalente efficacia al requisito dell'appartenenza al distretto della corte d'appello menzionato nell'articolo precedente.

14. Fermo il disposto dell'art. 147 della legge 16 febbraio 1913, n. 89, vietato al notaro di fare concorrenza ai colleghi servendosi dell'opera di procacciatori di clienti, di richiami, di pubblicit, o di qualunque altro mezzo non confacente al decoro ed al prestigio della classe notarile. Fermo il disposto dell'art. 26 della legge anzidetta, vietato inoltre al notaro di esercitare le sue funzioni, malgrado ne sia richiesto, nei giorni festivi e nei giorni di mercato in altra sede notarile alla quale siano assegnati non pi di due posti, qualora il titolare o uno dei titolari vi abbia permanente dimora. Questo divieto non si applica agli atti di ultima volont n quando ostino per il titolare o i titolari suddetti motivi di incompatibilit o impedimenti derivanti da malattia, congedo, sospensione, inabilitazione, ed interdizione. Il notaro che contravviene alle disposizioni dei due commi precedenti punito a norme del citato art. 147 (7).

15-18. ...................................................(8). 19. I notari hanno l'obbligo di indicare in apposita colonna dei repertori la quota degli onorari devoluta per ciascun atto alla cassa nazionale del notariato a termini dell'art. 2 del regio decreto legge 27 maggio 1923, n. 1324.

20. Il controllo della liquidazione e la riscossione dei contributi devoluti alla cassa nazionale del notariato sono affidati per gli atti non soggetti a registrazione, compresi quelli di ultima volont prima della loro pubblicazione, agli archivi notarili distrettuali, ai quali i notari ne trasmettono l'importo ogni mese contemporaneamente all'adempimento degli altri obblighi stabiliti a loro carico nell'art. 65 della legge 16 febbraio 1913, n. 89. Nel caso preveduto dal comma precedente le penalit stabilite nell'art. 7 del regio decreto legge 27 maggio 1923, n. 1324 (10), sono applicate e riscosse dai capi degli archivi notarili. Per la riscossione dei contributi e delle penalit si applica il disposto dell'art. 111 della legge 16 febbraio 1913, n. 89.

21. [Le somme riscosse dagli archivi notarili per conto della cassa nazionale del notariato, prelevato l'aggio del 2 per cento, sono a cura dei capi degli archivi stessi versate nei termini e con le sanzioni di cui all'art. 22 del regio decreto 6 maggio 1929, n. 970, al conto corrente postale intestato alla cassa medesima] (9).

22. Il notaro che contravviene alle disposizioni degli art. 26, della legge 16 febbraio 1913, n. 89, 8 e 9 del presente decreto, punito disciplinarmente con l'ammenda da lire 1.600 a lire 8.000. In caso di recidiva punito con la sospensione da uno a sei mesi e in caso di ulteriore recidiva punito con la destituzione. Il notaro che contravviene alle disposizioni degli artt. 2 e 19 punito con la sanzione amministrativa da lire 10.000 a lire 25.000.

23. L'aumento di punti concesso con l'art. 5 della legge 22 gennaio 1934, n. 64 a coloro che siano stati dichiarati idonei in uno o pi concorsi nazionali per esame per la nomina a notaro, ridotto a due punti per ciascuna delle idoneit conseguite.

I concorrenti ai quali stato applicato l'aumento anzidetto hanno soltanto fra loro il diritto di precedenza stabilito nell'art. 26 del regio decreto 14 novembre 1926, n. 1953, e nelle successive sue modificazioni. Tale diritto non spetta ad essi in confronto di altri concorrenti.

24. .....................................................(10).

25. Quando in una sede notarile, in seguito a modificazione della tabella indicata nell'art. 4 della legge 16 febbraio 1913, n. 89, siano aumentati pi posti, il Ministero per la grazia e giustizia, provvede, nel periodo di sei mesi successivi alla pubblicazione della nuova tabella, a mettere i detti posti a concorso. Tale concorso pu essere fatto anche separatamente per ciascuno dei posti.

26. Con regi decreti, sentito il consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la grazia e giustizia di concerto col Ministro per le finanze, saranno emanate le norme che possano occorrere per integrare ed attuare il presente decreto e coordinarlo con altre leggi.

27. Sono abrogate le disposizioni contrarie a quelle del presente decreto o con questo incompatibili.

28. Il presente decreto entrer in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale del regno e sar presentato al Parlamento per la sua conversione in legge. Il Ministro proponente autorizzato alla presentazione del relativo disegno di legge.

Il presente decreto, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 7 ottobre 1937, n. 234, stato convertito in legge, con modificazioni, dalla L. 30 dicembre 1937, n. 2358. Questo testo aggiornato alla G.U. del 06/05/96

NOTE (1) Adesso l'art. 519 c.c.. (2) Adesso, del codice civile. (3) L'obbligo di trasmissione della nota al Tribunale non pi previsto. (4) Adesso, Comune di Roma. (5) Abrogato (stabiliva il requisito dell'appartenenza al partito fascista per la nomina a notaio). (6) Sostituisce l'art. 4, L. 6 agosto 1926, n. 1365, l'art. 5, R.D. 14 novembre 1926, n. 1953, e l'art. 2, L. 24 marzo 1932, n. 241. (7) Cos sostituito dalla L. 30 dicembre 1937, n. 2358. (8) Abrogato (9) Abrogato (10) Sostituisce il terzo comma dell'art. 1, R.D. 14 novembre 1926, n. 1953.

Il Regolamento di esecuzione della legge notarile (R.D. 10 settembre 1914, n 1326 - Approvazione del regolamento per l'esecuzione della L. 16 febbraio 1913, n. 89, riguardante l'ordinamento del notariato e degli archivi notarili.)
Articolo unico Per la esecuzione della legge sull'ordinamento del notariato e degli archivi notarili 16 febbraio 1913, n. 89, approvato l'annesso regolamento, visto, d'ordine Nostro, dal guardasigilli, Ministro di grazia e giustizia e dei culti e dal Ministro del tesoro. Regolamento per l'esecuzione della legge 16 febbraio 1913, n. 89, riguardante l'ordinamento del notariato e degli archivi notarili TITOLO I - Disposizioni generali . . . . . . . . . 1 - 5 TITOLO II - Dei notari: Capo I - Della nomina dei notari: Sez. I - Pratica notarile. . . . . . . . . . . . 6 - 9 Sez. II - Esame di idoneit . . . . . . . . . . . 10 - 20 Sez. III - Concorsi ai posti di notaro . . . . . . 21 - 29 Sez. IV - Cambi di residenza. . . . . . . . . . . 30 - 31 Capo II - Dell'esercizio delle funzioni notarili: Sez. I - Delle cauzioni notarili . . . . . . . . 32 - 35 Sez. II - Delle altre formalit per l'esercizio delle funzioni notarili . . . . . . . . 36 - 44 Sez. III - Assistenza del notaro all'ufficio notarile . . . . . . . . . . . . . . . . 45 - 53 Sez. IV - Obblighi del notaro in rapporto alle persone che intervengono nell'atto ed alla loro capacit. . . . . . . . . . . 54 - 57 Capo III - Della decadenza dalla nomina di notaro, della cessazione, sospensione ed interdizione notarile . . . . . . . . . 58 - 64 Capo IV - Dei coadiutori e dei delegati . . . . . 65 - 66 TITOLO III - Degli atti notarili: Capo I - Della forma degli atti notarili . . . . 67 - 70 Capo II - Della custodia degli atti presso il notaro, e dei repertori . . . . . . . . 71 - 82 Capo III - Delle copie, degli estratti e dei certificati . . . . . . . . . . . . . . 83 - 85 Capo IV - Degli atti che si rilasciano in originale; della autenticazione e della legalizzazione delle firme. . . . . . . 86 - 87 Capo V - Degli onorari e degli altri diritti del notaro e delle spese. . . . . . . . . . 88 - 91 TITOLO IV - Dei Collegi e dei Consigli notarili: Capo I - Dei collegi notarili. . . . . . . . . . 92 - 93 Capo II - Dei Consigli notarili . . . . . . . . . 94 - 104 TITOLO V - Degli archivi notarili:

Capo I - Degli archivi notarili distrettuali: Sez. I - Istituzione degli archivi e norme generali. . . . . . . . . . . . . . . . 105 - 112 Sez. Il - Personale, classe degli impiegati, nomina, assunzione in servizi, Consiglio di amministrazione. . . . . . . . . . . 113 - 136 Sez. III - Soppressione degli archivi distrettuali. Archivi sussidiari. . . . . . . . . 137 - 141 Sez. IV - Ritiro degli atti e loro conservazione 142 - 158 Sez. V - Contabilit degli archivi . . . . . . . 159 - 216 Sez. VI - Amministrazione, statistica e regolamento interno . . . . . . . . . . . . . 217 - 230 Capo II - Degli archivi notarili mandamentali e comunali. . . . . . . . . . . . . . . . 231 - 248 TITOLO VI - Della vigilanza sui notari, sui Consigli e sugli archivi, delle ispezioni, delle pene disciplinari e dei procedimenti per l'applicazione delle medesime: Capo I - Della vigilanza e delle ispezioni . . . 249 - 260 Capo II - Delle pene disciplinari . . . . . . . . 261 - 264 Capo III - Dell'applicazione delle pene disciplinari e della riabilitazione . . . . . . 265 - 275 Disposizioni finali e transitorie. . . . . . . . . . 276 - 291 Disposizioni riguardanti la tariffa annessa alla legge sull'ordinamento del notariato e degli archivi notarili. . . . . . . . . 292 306 TITOLO I Disposizioni generali 1. Il segretario di ogni Consiglio notarile, entro la prima quindicina del mese di dicembre, compila una tabella, debitamente verificata e vistata dal presidente del Consiglio medesimo, nella quale devono essere indicati: 1 il Comune sede del Consiglio notarile, il numero ed i nomi dei suoi membri; 2 i Comuni sede dell'archivio distrettuale e degli archivi sussidiari, mandamentali e comunali, coi nomi degli impiegati addetti ad ogni archivio, giusta le notizie fornite dal conservatore dell'archivio distrettuale; 3 i Comuni o frazioni di Comune, sedi dell'ufficio notarile; ed il nome dei notari, dei coadiutori e di coloro che, ai sensi dell'art. 6 della legge, sono autorizzati ad esercitare temporaneamente le funzioni di notaro; 4 le sospensioni, le interdizioni, le inabilitazioni, le cessazioni temporanee dall'esercizio per qualsiasi causa; e le sopravvenute incapacit all'adempimento dell'ufficio notarile per debolezza di mente o per infermit. Copia di tale tabella deve essere trasmessa, non pi tardi del 31 dicembre di ogni anno, alla cancelleria della Corte o sezione di Corte di appello ed a quella del Tribunale o dei Tribunali civili compresi nel distretto notarile, nonch all'archivio notarile distrettuale ed agli archivi sussidiari e mandamentali, perch sia esposta al pubblico. Essa deve essere tenuta al corrente. All'uopo il segretario del Consiglio notarile deve comunicare, di volta in volta che si verifichino, le variazioni ai cancellieri addetti agli uffici giudiziari sopra indicati ed al conservatore dell'archivio notarile distrettuale, che, a sua volta, ne d notizia ai conservatori degli archivi notarili del distretto. Altra copia della tabella deve inviarsi entro lo stesso termine al Ministero di grazia e giustizia.

2. Le dichiarazioni e gli atti, di cui all'art. 1, n. 3, della legge, debbono dai notari che li abbiano ricevuti essere depositati: le prime, in originale, entro dieci giorni dalla data di esse, nella cancelleria della pretura competente, affinch dal cancelliere vengano adempite le ulteriori formalit prescritte dall'art. 955 del Codice civile; i secondi , in originale od in copia autentica, entro quindici giorni dalla data degli atti medesimi, nella cancelleria del competente Tribunale, affinch dal cancelliere si possa procedere alla trascrizione ed affissioni prescritte dall'art. 9 del Codice di commercio. Gli indicati documenti possono dal notaio essere trasmessi alla competente cancelleria per mezzo della posta in piego raccomandato, con ricevuta di ritorno, se egli non abbia il suo ufficio nel Comune, ove ha sede il Tribunale o la Pretura. La delega di procedere alle operazioni indicate nell'art. 1, n. 4, della legge fatta con la sentenza che le ordina o con provvedimento successivo. La sentenza o il provvedimento, a cura della parte istante, notificato al notaro, che proceder alle operazioni delegategli a norma di legge. 3. La disposizione dell'art. 3, capoverso 1, della legge si applica anche se i notari in esercizio superino il numero di 14, compresi i notari conservati ai sensi dell'art. 165 della legge stessa. Qualora nella circoscrizione di un Tribunale civile, per modificazioni della tabella indicata dall'art. 4 della legge, il numero dei posti notarili superi quello di 14, potranno essere istituiti mediante decreto reale e previo il parere della Corte o sezione di Corte di appello, il Collegio ed il Consiglio notarile. 4. Con la pubblicazione nel Bollettino ufficiale del Ministero di grazia e giustizia del decreto reale, che riunisce uno o pi distretti notarili ad altro distretto limitrofo, si intendono sciolti i rispettivi Consigli; ed il presidente del Tribunale civile del capoluogo dell'unico distretto, o un giudice da lui delegato, ne esercita le attribuzioni, ai sensi dell'art. 95 della legge. Nei tre mesi successivi il presidente o il giudice delegato convocher il nuovo Collegio, al fine di procedere alla nomina dei componenti il Consiglio notarile; richiedendo, ove occorra, ai presidenti dei Consigli il ruolo dei notari che componevano il Collegio del rispettivo distretto notarile. Le stesse disposizioni si osservano, in quanto siano applicabili, anche nel caso di istituzione di un nuovo Collegio. Gli atti, i registri, i sigilli ed i fondi di cassa del Consiglio notarile del distretto soppresso sono dal presidente cessante consegnati al presidente del nuovo Consiglio entro un mese dalla costituzione, redigendone apposito verbale. 5. Al Comune capoluogo di mandamento deve essere assegnato almeno un posto di notaro, se motivi d'ordine topografico o la scarsa quantit degli affari non consiglino diversamente. Per le revisioni della tabella, di cui all'art. 4 della legge, il reddito annuo determinato in base all'ammontare degli onorari riscossi dai notari del distretto per gli atti stipulati nell'interesse degli abitanti del luogo.

TITOLO II Dei notari Capo I - Della nomina dei notari. Sezione I - Pratica notarile. 6. La domanda per la iscrizione nel registro dei praticanti deve essere corredata dai seguenti documenti: 1 certificato di moralit rilasciato dal sindaco del Comune ove l'aspirante risiede e legalizzato dal prefetto della Provincia o dal sottoprefetto. Se la residenza attuale duri da meno di sei mesi, occorre inoltre uguale certificato rilasciato dal sindaco del Comune della residenza o delle residenze precedenti; 2 certificato generale del casellario giudiziale; 3 certificato rilasciato dal cancelliere del Tribunale nella cui giurisdizione l'aspirante ha la residenza e dal quale risulti se e quali procedimenti penali in corso d'istruzione o di giudizio siano a carico dell'aspirante medesimo. Se la residenza attuale duri da meno di sei mesi, anche per tale certificato si osserva quanto prescritto dal n. 1 per il certificato di moralit; 4 diploma di laurea in giurisprudenza, ovvero un certificato del direttore della segreteria dell'Universit presso cui fu conseguita o confermata la laurea; 5 dichiarazione di consenso da parte del notaro presso cui si vuole eseguire la pratica; 6 ricevuta comprovante il pagamento della tassa, dovuta ai sensi dell'art. 30 della tariffa annessa alla legge notarile . Per usufruire del beneficio della pratica abbreviata l'aspirante deve farne dichiarazione nella domanda, ed esibire i documenti che attestino il possesso dei requisiti, di cui all'art. 5, n. 5, capoverso 1, della legge. I documenti debbono essere prodotti in originale od in copia autentica, esclusi gli equipollenti o le copie certificate conformi di qualsiasi natura: ed i certificati, di cui ai nn. 1, 2 e 3, debbono avere data non anteriore di tre mesi a quella della domanda. 7. Il segretario del Consiglio notarile, appena sia ordinata la iscrizione dell'aspirante notaro tra i praticanti, prende nota del provvedimento nel registro dei praticanti, di cui all'art. 99, n. 4, del presente regolamento. L'iscrizione deve essere datata e deve enunciare il cognome, il nome, la paternit, il luogo di nascita e di residenza del praticante, la data della laurea, il nome del notaro presso cui la pratica sar fatta, e, nel caso previsto dall'ultima parte dell'art. 5, n. 5, della legge, anche la data della iscrizione nel registro dei praticanti della segreteria del Consiglio notarile del distretto, dal quale il praticante proviene. Il segretario del Consiglio notarile, sottoscritta la contromatrice, la consegna al praticante. 8. Il tempo della pratica si computa dal giorno della iscrizione nel registro dei praticanti. La pratica deve essere effettiva e continua. Per proseguirla, nel caso d'interruzione, il praticante deve far constare al Consiglio notarile i motivi per i quali la interruppe; e, qualora siano questi riconosciuti a lui non imputabili, gli sar tenuto conto della pratica fatta precedentemente. La pratica si ha per interrotta se il praticante abbia cessato di frequentare lo studio del notaro, anche ad intervalli, per due mesi; e soltanto per un mese, ove si tratti di funzionario dell'ordine giudiziario, o di avvocato o procuratore in esercizio.

A dimostrare la continuit della pratica, i funzionari dell'ordine giudiziario e gli avvocati e i procuratori in esercizio debbono esibire al Consiglio notarile ogni mese, e gli altri praticanti ogni due mesi, analogo certificato del notaro presso cui compiono la pratica. A cura del segretario del Consiglio notarile si annota il detto certificato nel registro dei praticanti a tergo della matrice. Il tempo della pratica si prova mediante certificato del notaro presso cui questa fu compiuta, vistato dal presidente del Consiglio notarile. Il certificato, dopo che ne sia fatta annotazione nel registro dei praticanti, restituito all'interessato. 9. Il praticante, che intenda di proseguire la pratica presso altro notaro dello stesso distretto, deve farne analoga dichiarazione alla segreteria del Consiglio notarile, presentando il certificato di avere adempiuto i doveri della pratica per il tempo anteriore, ed il certificato di accettazione del notaro presso cui vuole continuarla. Approvata la nuova designazione, il segretario del Consiglio notarile ne prende nota nel registro dei praticanti; e restituisce all'interessato il certificato della pratica gi compiuta, dopo averlo fatto vistare dal presidente del Consiglio notarile. Il praticante, che intenda di continuare la pratica in un altro distretto, deve uniformarsi alle disposizioni di cui sopra; ed allegare alla domanda per la iscrizione nel nuovo distretto anche la contromatrice della iscrizione precedente. Al praticante, che non adempia nel termine di due mesi alle suindicate formalit, non sar tenuto conto della pratica anteriormente compiuta. Sezione II - Esame di idoneit. 10-20. ...(2). Sezione III - Concorsi ai posti di notaro. 21-29. ...(3). Sezione IV - Cambi di residenza. 30. Le domande di cambio di residenza devono essere presentate al Ministero della giustizia con i seguenti documenti: 1 quelli di cui ai nn. 1, 2, 3, 4 e 5 dell'art. 22, lett. a), del presente regolamento; 2 il documento richiesto al n. 1, lett. b), dello stesso articolo; 3 un certificato del conservatore dell'archivio notarile da cui risulti il numero degli atti rogati nell'ultimo quinquennio nell'interesse degli abitanti del comune, e l'ammontare dei relativi onorari; 4 un certificato del presidente del consiglio notarile che attesti che il richiedente abbia preso possesso almeno da due anni della sede da cambiare, e vi abbia esercitato effettivamente le sue funzioni. 31. Il Ministero comunica gli atti indicati nell'articolo precedente ai consigli notarili per il loro parere.

Se entro trenta giorni dalla ricezione degli atti il consiglio non abbia dato il parere, il presidente del consiglio stesso nei dieci giorni successivi deve trasmettere gli atti alla Corte o sezione di Corte di appello, la quale, udito il pubblico ministero, esprime senz'altro il suo parere motivato in camera di consiglio. La pressoch uguale importanza delle sedi notarili, richiesta dall'art. 17 della legge, deve per ognuna di esse desumersi dal numero complessivo degli affari, dall'ammontare degli onorari, dai mezzi di comunicazione, dalla vicinanza dei centri di maggiore attivit economica e da tutti quegli altri criteri di valutazione che possano rendere preferibile un luogo ad un altro . Capo II - Dell'esercizio delle funzioni notarili. Sezione I - Delle cauzioni notarili. 32. I notari di prima nomina debbono, non pi tardi di trenta giorni dalla pubblicazione del provvedimento sul bollettino ufficiale del Ministero di grazia e giustizia e con istanza corredata del decreto di nomina e dei documenti comprovanti la idoneit della cauzione, promuovere dal Consiglio notarile il parere richiesto dall'art. 21 della legge. Per i notari titolari di uffici notarili assegnati a Comune suddiviso in frazioni o a frazione di Comune, l'ammontare della cauzione deve essere commisurato in rapporto alla popolazione dell'intero Comune. Il Consiglio, esaminati i documenti e fatti produrre o rettificare quelli di cui abbia riconosciuta la mancanza o la irregolarit, d il parere; e, non pi tardi di trenta giorni, trasmette gli atti con la copia della deliberazione al Tribunale civile, il quale nei quindici giorni successivi pronuncia in Camera di Consiglio sulla idoneit della cauzione offerta, previo l'avviso in iscritto del pubblico ministero. I notari trasferiti in altra sede sono tenuti a prestare una nuova cauzione. Se il vincolo apposto alla cauzione prestata per la sede precedente fosse stato originariamente dichiarato estensibile a qualunque altra sede successiva, in questo caso i notari suddetti, sempre che abbiano gi iniziati gli atti per lo svincolo relativamente alla sede precedente e fermo l'obbligo di completare, ove occorra, la cauzione, possono continuare l'esercizio nella nuova sede durante il procedimento dello svincolo, salvo nel loro riguardo il disposto dell'art. 36 della legge. Esaurito il detto procedimento, il notaro deve curare che sia dichiarata nelle forme prescritte dal presente articolo la idoneit della cauzione anche per la nuova sede. 33. Gli emolumenti spettanti agli ingegneri dell'ufficio tecnico di finanza o del genio civile per le operazioni di cui all'art. 20, secondo capoverso, della legge, sono quelli stabiliti dagli artt. 378 e seguenti della tariffa civile approvata con R. decreto 23 dicembre 1865, n. 2700 (4). 34. Se la cauzione sia offerta in denaro, la somma deve essere depositata nella Cassa dei depositi e prestiti. In tal caso, come pure nell'altro in cui la cauzione sia offerta in rendita del Debito pubblico, o in titoli emessi o garantiti dallo Stato, il notaro deve presentare la polizza, il certificato d'iscrizione della rendita, o i titoli, con l'annotazione del vincolo cauzionale; ed insieme il listino ufficiale di una delle Borse del Regno del giorno in cui la rendita o i titoli vennero presentati per l'apposizione del vincolo. Se la cauzione sia invece offerta con ipoteca sopra beni immobili, dopo che il Tribunale ne abbia riconosciuta la idoneit, l'ipoteca verr costituita mediante atto pubblico o scrittura privata con firme autenticate da notaro, coll'intervento del presidente del Consiglio notarile. Il notaro deve all'uopo presentare alla segreteria del Consiglio in originale o in copia autentica, il provvedimento del Tribunale che riconobbe l'idoneit dell'offerta cauzione ipotecaria insieme con tutti i documenti. Quelli comprovanti l'idoneit della cauzione in beni immobili saranno poi

riconsegnati alla cancelleria del Tribunale; e vi sar unita per cura del notaro una copia autentica dell'atto di costituzione ipotecaria ed un certificato del conservatore delle ipoteche, dal quale risulti che non venne successivamente iscritta alcun'altra ipoteca. 35. Quando a seguito dell'ultimo censimento dei Comuni del Regno risulti aumentata la popolazione residente o legale del Comune sede dell'ufficio notarile, in modo che la cauzione divenga insufficiente, questa deve essere aumentata nella misura stabilita nell'art. 20 della legge. Se dallo stesso censimento risulti diminuita la popolazione residente o legale, per cui la cauzione prestata sia divenuta esuberante, il notaro pu domandarne la riduzione, osservando il disposto dell'art. 42 della legge. Nel caso in cui il notaro sostituisca un modo di cauzione ad un altro, il Tribunale, riconosciuta la idoneit della nuova cauzione, con lo stesso provvedimento ordina senz'altro lo svincolo della precedente. Alle domande di svincolo della cauzione deve allegarsi, a cura degli interessati, un certificato del conservatore dell'archivio notarile, da cui risulti che gli atti del notaro furono sottoposti alla ispezione e verifica prescritta dall'art. 108 della legge, e furono completati e regolarizzati quelli riscontrati incompleti od irregolari a norma dell'art. 149 del presente regolamento, indicando specificatamente le irregolarit che furono riscontrate insanabili. Sezione II - Delle altre formalit per l'esercizio delle funzioni notarili. 36. Il presidente del Tribunale, accertato l'adempimento di quanto prescritto dall'articolo 34 del presente regolamento, ammette il notaro alla prestazione del giuramento; e nel verbale relativo far anche cenno del modo col quale stata fornita la cauzione. Dopo la prestazione del giuramento, tutti gli atti riguardanti la cauzione data mediante ipoteca sono dal cancelliere rimessi al presidente del Consiglio notarile; il quale, dopo averli elencati, li ordina cronologicamente e li conserva in distinti fascicoli per ciascun notaro. Se la cauzione fornita mediante deposito in danaro o in rendita del Debito pubblico od in altri titoli emessi o garantiti dallo Stato, si restituiranno al notaro, dopo la prestazione del giuramento, la polizza, il certificato o il titolo. 37. Il sigillo, di cui nell'art. 18, n. 4, della legge, deve avere il diametro di trentacinque millimetri, e contenere nella leggenda il primo nome del notaro, quale risulta dall'atto di nascita, oltre il cognome, la paternit e la residenza. Se l'ufficio del notaro assegnato ad una frazione di Comune, la leggenda deve contenere anche il nome della frazione, oltre quello del Comune. Qualora si debba modificare alcuna delle indicazioni della leggenda, il presidente del Consiglio notarile rilascia il nuovo sigillo dopo aver ritirato l'altro, e previa l'osservanza della formalit prescritta dagli artt. 18, n. 5, della legge e 40 del presente regolamento. Il sigillo ritirato deve essere a cura del presidente del Consiglio notarile annullato mediante l'incisione di un segno di croce; e deve quindi essere consegnato all'archivio, che lo conserva come quelli dei notari che hanno cessato dall'esercizio, a termini dell'art. 40 della legge. E' vietato al notaro di procurarsi altro sigillo oltre quello fornitogli dal Consiglio notarile. 38. Nel ruolo dei notari esercenti nel distretto deve indicarsi per ciascun notaro e successivamente nello stesso foglio ed in distinte colonne il cognome, il nome, la paternit, il

luogo di nascita, la data dell'esame d'idoneit e del decreto di nomina o di trasferimento, la residenza e la cauzione prestata. Quando la cauzione sia prestata in beni immobili, nel ruolo si indicheranno la data dell'iscrizione ipotecaria e della rinnovazione, se ebbe luogo, e l'ufficio della conservatoria delle ipoteche, dove tali formalit furono eseguite. Il conservatore delle ipoteche, non appena abbia provveduto alla rinnovazione della iscrizione ipotecaria, ai sensi dell'art. 20, ultimo capoverso, della legge, ne d avviso al presidente del Consiglio notarile. In altra colonna del suddetto ruolo si annotano le benemerenze e le distinzioni dei notari, le pene ed i provvedimenti disciplinari e la riabilitazione ottenuta. A questo fine, i cancellieri devono dare comunicazione al Consiglio notarile, oltrech di tutti i provvedimenti emessi dall'autorit cui essi sono addetti in materia penale e disciplinare contro i notari, anche delle sentenze e dei provvedimenti che ne dichiarino la riabilitazione. 39. Il presidente del Consiglio notarile ordina la iscrizione del notaro nel ruolo dei notari esercenti, sulla istanza dell'interessato, ai sensi dell'art. 24, 2 capoverso, della legge, dopo essersi assicurato dell'adempimento per parte del notaio di quanto prescritto dagli artt. 18 al 24 della legge stessa e dagli artt. 32 e seguenti del presente regolamento. Il notaro deve unire alla domanda la quietanza relativa al diritto dovuto al Consiglio notarile per la pubblicazione dell'avviso di ammissione all'esercizio del notariato, nella misura fissata dall'art. 32 della tariffa annessa alla legge. Uguale procedura si osserva anche nel caso di trasferimento del notaro da una ad altra sede notarile dello stesso distretto. Avvenuta la iscrizione nel ruolo, il presidente del Consiglio notarile ne d immediatamente notizia al conservatore dell'archivio distrettuale o sussidiario. Nel caso di riunione di due o pi distretti, giusta il disposto dell'art. 3 della legge, la iscrizione dei notari nell'unico ruolo del nuovo distretto fatta d'ufficio dal presidente del Tribunale o dal giudice delegato a rappresentare i Consigli disciolti. 40. Il registro in cui il notaro deve, ai sensi dell'art. 18,n. 5, della legge, scrivere la propria firma accompagnata dall'impronta del sigillo tornato nei suoi fogli da una matrice e da due contromatrici. Il notaro scrive la propria firma accompagnata dalla impronta del sigillo, tanto nella matrice, quanto in ciascuna delle due contromatrici, dovendo queste essere trasmesse, a cura del presidente del Consiglio notarile, l'una al presidente del Tribunale civile del distretto e l'altra al pretore del mandamento, nel quale trovasi lo studio del notaro. Qualora il notaro sia fisicamente impedito a trasferirsi nella segreteria del Consiglio per ricevere il sigillo e per scrivere nel registro la propria firma, il presidente del Consiglio notarile pu, sulla domanda ed a spese del notaro impedito, recarsi presso di lui per l'adempimento delle accennate formalit, o delegare all'uopo un altro membro del Consiglio notarile. Il notaro deve diligentemente custodire il proprio sigillo; e, nel caso di smarrimento, farne denunzia entro 24 ore al presidente del Consiglio notarile per i provvedimenti indicati nell'articolo 23 della legge. 41. Nel caso di trasferimento del notaro in altra residenza, il presidente del Consiglio notarile non pu fornire il nuovo sigillo, sino a che il notaro, non abbia provveduto alla consegna del vecchio sigillo, a norma dell'art. 40 della legge e 37 del presente regolamento.

42. Nessuna iscrizione nel ruolo dei notari pu essere eseguita senza che il richiedente abbia dimostrato di avere pagata la tassa stabilita dall'art. 30 della tariffa annessa alla legge notarile e nei casi di prima nomina, anche quella di cui al n. 30 della tabella annessa alla legge 13 settembre 1874, n. 2086, sulle concessioni governative(5), mediante presentazione delle quietanze del tesoriere del Consiglio notarile e del ricevitore del registro. Il notaro, che abbia cessato definitivamente dall'esercizio delle sue funzioni, deve, in caso di riassunzione di esse, sottostare nuovamente al pagamento delle tasse su indicate. Le autorizzazioni al temporaneo esercizio delle funzioni notarili, di cui all'art. 6 della legge, non vanno soggette al pagamento di alcuna tassa. Allorch il presidente del Consiglio notarile non creda di ordinare la chiesta iscrizione nel ruolo dei notari esercenti, convocher entro breve termine il Consiglio per deliberare. La deliberazione del Consiglio, che rigetti la domanda di iscrizione, deve essere motivata. 43. ...(6). 44. Il notaro trasferito ad altra sede notarile conserva la facolt di tenere aperto lo studio per tutto il tempo concessogli dalla legge o prorogatogli dal Ministro di grazia e giustizia ai termini dell'art. 24 della legge, per assumere l'esercizio delle sue funzioni nella nuova sede. Tale facolt cessa appena il successore abbia ottenuta la iscrizione nel ruolo. Sezione III Assistenza del notaro all'ufficio notarile. 45. Entro due mesi dalla pubblicazione del presente regolamento, i presidenti dei Consigli notarili debbono spedire al presidente della rispettiva Corte o sezione di Corte d'appello il parere di cui all'art. 26 della legge; e nel mese successivo, i presidenti delle Corti o sezioni di Corte di appello debbono fissare i giorni e le ore nei quali ciascun notaro obbligato ad assistere personalmente allo studio. All'uopo i presidenti delle Corti o sezioni di Corte di appello debbono principalmente tener conto per ogni sede della popolazione, della quantit degli affari, del reddito annuo desunto a norma dell'art. 5 del presente regolamento, del numero dei notari assegnativi, dei mezzi di comunicazione e delle abitudini locali. Il decreto del presidente della Corte o sezione di Corte di appello deve essere comunicato ai presidenti dei rispettivi Consigli notarili, e da costoro ai notari del distretto. Tale decreto pu essere modificato, per motivi di pubblico servizio, ad istanza del notaro o della rappresentanza comunale. 46. La proroga, di cui all'art. 24 della legge, non pu essere concessa se il notaro non dimostri di avere ottemperato al disposto dell'art. 32 del presente regolamento, salvo caso di forza maggiore. 47. Il notaro deve, nel termine indicato dall'art. 24 della legge o in quello abbreviato o prorogato dal Ministro di grazia e giustizia, aprire nel Comune o nella frazione di Comune assegnatagli il proprio studio, con il deposito degli atti, registri e repertori. A prova dell'apertura dello studio deve farsi rilasciare dal sindaco del Comune, sede del suo ufficio, un certificato, che verr vistato dal pretore, dopo assunte le necessarie informazioni. Alla domanda per la iscrizione nel ruolo dei notari esercenti deve allegare questo certificato ed i documenti comprovanti l'adempimento delle formalit stabilite dall'art. 18 della legge.

48. Il notaro deve tenere esposta all'esterno del suo studio una tabella che riproduca la leggenda del proprio sigillo. Deve altres tenere esposto, in modo sempre visibile al pubblico, un avviso con la indicazione dei giorni e delle ore in cui lo studio aperto ed egli vi assiste personalmente; e del luogo in cui, negli altri giorni e nelle altre ore, le parti possono fargli pervenire le loro comunicazioni. 49. Il presidente del Consiglio notarile deve vigilare per l'esatta osservanza degli obblighi derivanti dall'art. 26 della legge e dal precedente art. 48. In caso di reclamo o di fondato sospetto d'inosservanza degli obblighi anzidetti, il presidente del Consiglio notarile assume le occorrenti informazioni, e, qualora venga a constatare che il notaro vi abbia contravvenuto, deve denunciarlo per i provvedimenti opportuni. Tali provvedimenti possono anche essere promossi di ufficio dal procuratore del Re o dal pretore. 50. Indipendentemente dalle facolt conferite dall'art. 26 della legge al presidente del Consiglio notarile ed al Consiglio notarile, il Ministro di grazia e giustizia pu concedere permissioni di assenza al notaro fino a sei mesi nel periodo di dodici mesi. Nell'ipotesi prevista dal capoverso 5 del citato articolo, potr la permissione di assenza gi concessa dal Consiglio notarile per un anno, essere prorogata dal Ministro per un termine non maggiore di un altro anno. Le deliberazioni negative, tanto del presidente del Consiglio notarile, quanto del Consiglio, debbono essere motivate. Contro le dette deliberazioni e ammesso il ricorso, nel primo caso, al Consiglio notarile, nel secondo caso, al Ministro di grazia e giustizia. 51. Il notaro, che abbia ottenuto un permesso di assenza, deve far conoscere al Consiglio notarile da qual giorno egli comincer ad usufruire della concessione; designando, a seconda dei casi, il notaro della residenza o un notaro viciniore, perch sia incaricato di compierne in tutto od in parte le funzioni, a norma di quanto prescrivono gli artt. 26, ultimo capoverso e 44 della legge. Se il notaro non cominci ad usufruire della concessione nel termine di quindici giorni dalla data di essa, si intende che vi abbia rinunziato, a meno che non ne chieda e non ne ottenga la riconferma. Il presidente del Consiglio notarile deve dare al presidente del Tribunale ed al pretore del mandamento comunicazione delle permissioni di assenza ottenute dai notari, indicando i nomi dei notari delegati. Uguale comunicazione fatta dal pretore al procuratore del Re, e da questo al Ministero di grazia e giustizia. Il notaro delegato deve nell'adempimento dell'incarico ricevuto, uniformarsi alle disposizioni dell'art. 46, prima parte, della legge. Il notaro che rientra nel distretto, non riacquista la facolt del rogito se non dopo scaduta la concessione del permesso, oppure quando vi abbia rinunziato, mediante dichiarazione scritta, che egli, prima di riassumere l'esercizio, deve trasmettere con lettera raccomandata al presidente del Consiglio notarile; il quale deve renderne immediatamente avvertito il conservatore dell'archivio notarile distrettuale, nonch il Ministero se da questo fu dato il permesso di assenza.

52. Il notaro, che per giustificati motivi si trovi temporaneamente nell'impossibilit di adempiere agli obblighi dell'art. 26, parte prima, della legge, pu essere dal presidente del Consiglio notarile dispensato dall'osservanza dei detti obblighi, per un termine non eccedente un mese, nel periodo di dodici mesi. La dispensa non potr essere concessa se il notaro non sia contemporaneamente sostituito da altro notaro delegato a compierne in tutto od in parte le funzioni. Qualora nel luogo non esista altro notaro, la delega dovr essere fatta per tutte le funzioni. Durante il tempo in cui il notaro usufruisce della dispensa rimane per lui sospesa la facolt del rogito. Anche in questo caso devono farsi le comunicazioni prescritte dal capoverso 2 dell'art. 51 del presente regolamento; ed il notaro delegato deve, nell'adempimento dell'incarico ricevuto, uniformarsi alle disposizioni dell'art. 46, prima parte, della legge. 53. Quando il notaro nell'esercizio delle sue funzioni sia ingiuriato o trovi resistenza, ne fa processo verbale, invitando le persone presenti a sottoscriverlo; e lo trasmette senza ritardo al pretore del mandamento. Pu anche, in caso d'urgenza, richiedere direttamente e sotto la propria responsabilit l'assistenza della forza pubblica. Sezione IV - Obblighi del notaro in rapporto alle persone che intervengono nell'atto ed alla loro capacit. 54. I notari non possono rogare contratti, nei quali intervengano persone che non siano assistite od autorizzate in quel modo che dalla legge espressamente stabilito, affinch esse possano in nome proprio od in quello dei loro rappresentati giuridicamente obbligarsi. 55. I cancellieri dei Tribunali, delle Corti o sezioni di Corte di appello debbono trasmettere prontamente al Consiglio notarile ed all'archivio notarile del luogo un estratto di tutte le sentenze civili e penali divenute irrevocabili, portanti interdizione, inabilitazione, dichiarazione di fallimento, annullamento di concordato tra falliti e loro creditori, o condanna a pene che costituiscono il condannato nello stato d'interdetto legale. Il presidente del Consiglio notarile, dopo averne fatto prendere annotazione nel registro per la corrispondenza di cui all'art. 99, n. 1, del presente regolamento, deve comunicare il detto estratto per copia ai notari del distretto ed ai presidenti degli altri Consigli notarili, compresi nella circoscrizione territoriale della Corte d'appello acciocch essi possano comunicarlo ai notari del rispettivo distretto. Allo stesso modo deve provvedere il conservatore dell'archivio nei riguardi degli altri conservatori della circoscrizione medesima. Gli estratti suddetti saranno riuniti e conservati in apposito fascicolo. La stessa disposizione deve osservarsi per le sentenze e per gli altri provvedimenti in forza dei quali l'interdizione od inabilitazione sia revocata o venga a cessare, e per le sentenze passate in cosa giudicata, con le quali si omologano i concordati per causa di fallimento, affinch sia proceduto alle necessarie cancellazioni ed annotazioni nell'elenco prescritto dall'articolo seguente. 56. Sar tenuto affisso permanentemente nello studio dei notari un elenco che indichi il cognome, il nome, la paternit e la professione delle persone interdette, inabilitate, o dichiarate fallite nel distretto di ogni Corte o sezione di Corte di appello, la data della loro interdizione, inabilitazione o dichiarazione di fallimento, e della sentenza che le ha pronunciate.

57. Quando in un testamento od in un atto tra vivi esista una disposizione in favore di stabilimenti o corpi morali, il notaro ne d notizia a chi rappresenta lo stabilimento o corpo morale; e, se si tratti di corpo morale da erigersi, secondo la rispettiva competenza alla Procura generale della Corte o sezione di Corte di appello od al prefetto della Provincia, dove dovrebbe avere sede il nuovo corpo morale. La notizia data dal notaro entro un mese dal giorno della stipulazione dell'atto, se trattisi di atto tra vivi; e dal giorno in cui sia venuto a conoscenza della morte del testatore, se trattisi di testamento pubblico; ovvero da quello dell'apertura e pubblicazione del testamento, se esso sia olografo o segreto. L'omissione od il ritardo di questa notificazione rende il notaro responsabile dei danni che ne fossero derivati. Il funzionario, che riceva la notificazione suddetta, deve rilasciarne immediatamente ricevuta al notaro. Per quanto concerne le istituzioni pubbliche di beneficenza, il notaro deve uniformarsi al disposto dell'art. 126 del regolamento 5 febbraio 1891, n. 99 . Capo III - Della decadenza dalla nomina di notaro, della cessazione, sospensione ed interdizione notarile. 58. Qualora il notaro non abbia, nel termine indicato nell'art. 24 della legge adempiuto a quanto prescritto nell'art. 18 della legge stessa, e non abbia aperto lo studio nel luogo assegnatogli, la Procura generale presso la Corte o sezione di Corte di appello ne informa il Ministro di grazia e giustizia, che promuove il decreto Reale di decadenza, a norma di quanto dispongono gli artt. 30 e 34 della legge. 59. Il notaro che intenda rinunciare all'esercizio del notariato deve presentare analoga dichiarazione al presidente del Consiglio notarile, il quale, per mezzo della Procura generale presso la Corte o sezione di Corte di appello, la trasmette al Ministro di grazia e giustizia, perch sia promosso il decreto Reale di dispensa, ai termini dell'art. 34 della legge. 60. La incapacit all'adempimento dell'ufficio notarile per debolezza di mente o per infermit dev'essere partecipata dal presidente del Consiglio notarile alle stesse autorit di cui all'articolo 51, capoverso 2, del presente regolamento, nonch al presidente del Tribunale o dei Tribunali civili della circoscrizione. 61. L'avviso della cessazione del notaro dall'esercizio delle sue funzioni, di cui all'art. 37 della legge, dev'essere affisso nella sede del Consiglio notarile a cura del segretario, il quale ne trasmette un esemplare al presidente del Tribunale o dei Tribunali civili della circoscrizione, al pretore del mandamento, ed al conservatore dell'archivio distrettuale o sussidiario. 62. Al pretore ed al cancelliere che debbono recarsi fuori della loro residenza per l'apposizione dei sigilli alla scheda del notaro morto o cessato definitivamente dall'esercizio notarile, competono le indennit di trasferta e soggiorno, a norma dei RR. decreti 14 settembre 1862, n. 840, e 25 agosto 1863, n. 1446. Le stesse indennit sono dovute al pretore ed al conservatore dell'archivio, quando nell'ipotesi suddetta procedano alla rimozione dei sigilli ed all'inventario .

Qualora sia necessario di nominare un custode per garantire l'integrit dei sigilli, il pretore deve preventivamente interpellarlo se voglia avere compenso; nel caso affermativo, deve stabilire tale compenso, il quale di regola non pu essere superiore ad una lira al giorno (17). 63. ...(7). 64. Qualora il notaro od i suoi eredi non adempiano all'obbligo di cui all'art. 40 della legge, il pretore, sull'istanza del presidente del Consiglio notarile, procede al sequestro ed alla successiva consegna del sigillo al detto presidente. Il notaro sospeso, inabilitato, od interdetto temporaneamente dall'esercizio, deve depositare il sigillo, ancorch il Consiglio notarile abbia disposto a norma dell'art. 43 della legge che egli continui a conservare gli atti, i repertori e i registri. Il presidente del Consiglio notarile deve curare che sia eseguito il deposito del sigillo del notaro nell'archivio; e le spese relative vanno a carico del notaro o dei suoi eredi. Gli atti ed i repertori del notaro inabilitato di diritto in seguito a mandato di cattura sono affidati alla custodia di un altro notaro esercente, designato dal presidente del Consiglio notarile; ed il sigillo dev'essere depositato d'ufficio nell'archivio notarile. Cessata la sospensione, la inabilitazione o l'interdizione, il sigillo restituito al notaro insieme con gli atti, i repertori ed i registri che fossero stati consegnati ad altro notaro. Capo IV - Dei coadiutori e dei delegati. 65. Al notaro delegato a compiere le operazioni, di cui all'art. 43, ultimo capoverso, della legge, non compete che il solo rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno, da liquidarsi a norma dell'art. 22 della tariffa annessa alla legge. 66. Il notaro, che voglia ottenere la nomina di un coadiutore, deve farne domanda al Ministro di grazia e giustizia, fornire la prova di trovarsi in uno dei casi tassativamente indicati nell'art. 45, prima parte, della legge, e designare la persona da cui intende farsi coadiuvare. Ove il Ministro non creda di nominare la persona proposta, invita il notaro a designarne un'altra. La domanda dev'essere anche firmata dalla persona designata, e corredata, se l'aspirante candidato notaro, dai documenti richiesti alla lettera a), dell'art. 22 del presente regolamento; e, se notaro in esercizio, dalla relativa attestazione del presidente del Consiglio notarile. Il coadiutore, prima di assumere l'esercizio delle sue funzioni, deve adempiere le formalit prescritte dall'art. 18 della legge, meno quelle che si riferiscono alla cauzione ed alla provvista dei nuovi repertori; e deve ottenere la iscrizione nel ruolo, ai sensi dell'art. 24 della legge medesima. Deve altres fornirsi dal Consiglio notarile di uno speciale sigillo, in cui, in aggiunta alle indicazioni prescritte dall'art. 23 della legge per il notaro coadiuvato, si contenga la seguente leggenda: "N. N. coadiutore". Le disposizioni degli artt. 2, 28 e 29 della legge sono applicabili anche ai coadiutori, e tutte le altre disposizioni riguardanti i notari sono comuni ai coadiutori, in quanto siano applicabili.

TITOLO III Degli atti notarili Capo I - Della forma degli atti notarili. 67. Spetta al notaro di dirigere la compilazione dell'atto dal principio alla fine, anche nel caso che lo faccia scrivere da persona di sua fiducia; a lui solo compete d'indagare la volont delle parti e di chiedere, dopo di aver dato ad esse lettura dell'atto, se sia conforme alla loro volont. Per la scritturazione degli atti originali, giusta l'art. 53 della legge, deve adoperarsi inchiostro indelebile (8). 68. Il notaro pu ricevere in deposito, in originale od in copia, atti rogati in paese estero, purch siano debitamente legalizzati, redigendo, apposito verbale, che dev'essere annotato a repertorio. Tali atti, ove siano redatti in lingua straniera, debbono essere accompagnati dalla traduzione in lingua italiana, fatta e firmata dal notaro, se questi conosce la lingua nella quale stato rogato l'atto; o, in caso diverso, da un perito scelto dalle parti; a meno che non si tratti di atti che vengano depositati presso notari di Comuni, dove sia dalla legge ammesso l'uso della lingua in cui furono scritti. 69. Ove occorra di cancellare qualche parola in un atto, il notaro deve con apposita postilla far menzione del numero delle parole cancellate, e trascrivere la prima e l'ultima di esse. 70. Nel caso in cui l'atto notarile sia dichiarato nullo per sentenza dell'autorit giudiziaria divenuta irrevocabile, il presidente del Consiglio notarile, nel cui distretto l'atto fu ricevuto, avuta, su richiesta della parte interessata, comunicazione del dispositivo della sentenza dal cancelliere dell'autorit giudiziaria che l'ha pronunziata, provvede perch ne sia fatta annotazione in margine dell'atto originale, sia che si trovi depositato nell'archivio notarile, avvertendone il conservatore, sia che si trovi tuttora presso il notaro. Qualora venga chiesta copia dell'atto dichiarato nullo, l'annotazione di cui sopra trascritta anche nella copia, mediante certificato in fine od in margine della medesima. Capo II - Della custodia degli atti presso il notaro, e dei repertori. 71. Colui che deposito un documento presso un notaro ha diritto di averne a sua richiesta la restituzione, sempre che dall'atto di deposito risulti che questo segui nel suo esclusivo interesse. Della restituzione redatto dal notaro depositario analogo verbale, nel quale sar trascritto per intero il documento che si restituisce. L'atto di deposito resta presso il notaro; e tanto in esso, quanto nel repertorio, alla colonna "osservazioni", si annota l'avvenuta restituzione. Qualora il notaro si rifiuti di restituire il documento, sul reclamo dell'interessato, provvede il presidente del Tribunale civile, a norma degli artt. 914 e seguenti del Codice di procedura civile (9). 72. Gli atti, rilegati in volume, ai sensi dell'art. 61 della legge, debbono essere numerati in ogni pagina e forniti di un indice alfabetico delle parti (10).

73. E' fatto obbligo ai cancellieri delle autorit giudiziarie di prendere nota in apposito elenco di tutti gli atti di procura alle liti e di protesti cambiari presentati alle cancellerie giudiziarie sia per farne uso in giudizio, sia per la loro verificazione o legalizzazione. L'elenco anzidetto deve ogni trimestre essere trasmesso al conservatore dell'archivio notarile della sede della Corte o sezione di Corte di appello, che avr cura di comunicarne ai conservatori degli archivi compresi nella circoscrizione della Corte o sezione stessa un estratto nella parte concernente l'archivio a cui sono preposti. Nell'elenco deve farsi specialmente menzione del numero col quale l'atto risulta annotato a repertorio. 74. I notari debbono provvedersi dall'archivio non solo dei fogli dei repertori indicati nell'art. 62 della legge, ma altres dei fogli per le copie mensili degli annotamenti repertoriali . I fogli dei repertori sono rigati a caselle, ed assolutamente vietato al notaro di iscrivere pi di un atto in ciascun ordine di caselle. I detti fogli sono forniti dall'archivio, previa richiesta in iscritto del notaro ed a sue spese; e la richiesta deve contenere l'indicazione della quantit e della qualit dei fogli di cui il notaro ha bisogno, la data e, qualora non li ritiri il notaro, l'indicazione della persona alla quale debbono essere consegnati. Il conservatore dell'archivio, dopo aver numerati e firmati i fogli da somministrare, prende nota in apposito registro della quantit e della specie dei fogli stessi e del giorno della loro consegna. Il detto registro tenuto a partite individuali, notaro per notaro. Prima di essere posto in uso, deve essere numerato e firmato nei suoi fogli dal pretore del mandamento in cui ha sede l'archivio, ai sensi dell'art. 64 della legge. Anche i nuovi fogli di repertorio che il notaro richiede debbono essere sottoposti alle formalit prescritte dall'art. 64 della legge e dall'articolo 76 del presente regolamento, e la loro numerazione prosegue quella dei fogli precedenti. La serie progressiva dei numeri, con cui sono segnati gli atti nel repertorio, viene continuata nei fogli ulteriormente forniti. Anche i fogli che costituiscono il fascicolo supplementare dei repertori prescritto dall'articolo 63 della legge, sono somministrati dall'archivio sotto le stesse formalit e modalit prescritte dal presente regolamento. Il notaro deve provvedersi del detto fascicolo allorch richiede all'archivio i repertori, ai sensi dell'art. 18, n. 6, della legge. 75. Nel caso di passaggio di un testamento dal fascicolo e repertorio speciale degli atti di ultima volont a quello generale degli atti fra vivi, deve annotarsi in quest'ultimo il verbale di richiesta di cui all'art. 61, ultimo capoverso, della legge. Al verbale di richiesta deve, oltre al testamento, allegarsi l'estratto dell'atto di morte del testatore. Nel repertorio degli atti di ultima volont si annota, alla colonna osservazioni, il numero che prende nel repertorio degli atti fra vivi il verbale di richiesta. I verbali di richiesta sono sottoposti alle formalit di registrazione nel termine di legge. 76. ... (11). 77. Le copie degli annotamenti mensili ai repertori e l'importo delle tasse, che il notaro ha l'obbligo di trasmettere all'archivio notarile ogni mese, ai sensi dell'art. 65 della legge, debbono

pervenire in archivio non pi tardi del giorno ventisei del mese successivo a quello in cui gli atti furono ricevuti, e sempre prima che l'ufficio venga chiuso al pubblico (23). 78. Sono estese ai repertori ed alle copie da trasmettersi mensilmente all'archivio le disposizioni dell'art. 53 della legge, in quanto siano applicabili. Le copie mensili degli annotamenti nei repertori devono essere in tutto conformi agli originali; e portare altres l'annotazione della seguita registrazione e della tassa pagata, per gli atti gi registrati. Il notaro che durante il mese non ebbe a ricevere alcun atto, deve trasmettere all'archivio il relativo certificato negativo, tanto per gli atti tra vivi, quanto per gli atti di ultima volont. Qualora il notaro non presenti le copie degli annotamenti per due mesi successivi, o le presenti incomplete o informi, ovvero scritte in modo non leggibile, il conservatore pu senz'altro eseguire un'ispezione straordinaria nell'ufficio del notaro, allo scopo di liquidare le tasse dovute all'archivio sugli atti e sui repertori originali. Ove pero si tratti di notaro non residente nel Comune sede dell'archivio notarile, la ispezione eseguita dal pretore del mandamento; e previa l'autorizzazione del Ministro di grazia e giustizia se il notaro non abbia il suo ufficio nel capoluogo del mandamento. Le spese eventuali dell'ispezione sono a carico del notaro. Con le copie anzidette il notaro deve fornire all'archivio tutte quelle altre notizie o dati che il Ministero di grazia e giustizia credesse di dover raccogliere ai fini della statistica del notariato. 79. La copia conforme del testamento pubblico dev'essere chiusa in busta con l'impronta del sigillo in ceralacca, ed inviata poi al conservatore dell'archivio entro un'altra busta. Sulla busta interna il notaro deve annotare il numero del repertorio, la data in cui il testamento stato ricevuto, il cognome, nome, paternit, luogo di nascita, domicilio, residenza e condizione del testatore, apponendo in fine la propria firma. Il conservatore dell'archivio trasmette subito al notaro ricevuta del piego, trascrivendo in essa le indicazioni annotate sulla busta interna. Il piego contenente il testamento pu essere trasmesso anche per posta, purch raccomandato. 80. ... (12). 81. I fascicoli dei repertori debbono rilegarsi in volumi, separatamente dai volumi degli atti. Possono essere riunite in unico volume pi annate, purch intere. L'indice alfabetico (13), che il notaro deve unire ai repertori, oltre alla indicazione dei cognomi e dei nomi delle parti, contiene anche quella della forma, natura e data dell'atto, nonch il numero sotto il quale esso stato annotato a repertorio. 82. Il disposto dell'art. 66, capoverso 3, della legge, si deve pure osservare nel caso di deposito da farsi, ai sensi dell'art. 912 (14) del Codice civile, del testamento olografo consegnato fiduciariamente al notaro dal testatore o da chi faccia istanza per il deposito.

Capo III - Delle copie, degli estratti e dei certificati. 83. Non si pu spedire copia di un testamento, ne rendere palese il suo contenuto e neppure la sua esistenza se non sia prodotto lo estratto dell'atto di morte del testatore, rilasciato dall'ufficiale di stato civile competente, e debitamente legalizzato, ove occorra, eccetto nei casi contemplati dall'art. 67, capoverso 1, della legge. Il notaro, avendo in qualsiasi modo notizia del decesso di persona, che per suo ministero fece un testamento pubblico o deposito nei suoi atti un testamento, dopo essersi ufficialmente accertato della morte del testatore, deve rendere avvertiti dell'esistenza del testamento stesso coloro che egli presume possano avere interesse all'apertura ed alla pubblicazione. 84. ... (15). Per le copie il notaro non pu servirsi della stampa o di altri mezzi meccanici, se la impressione dei caratteri non sia fatta con inchiostri indelebili, e salvo sempre il disposto dell'articolo 1336 (16) del Codice civile. E' vietato al notaro di asportare dall'ufficio gli originali, anche per fame eseguire copie con i mezzi suddetti. 85. Il notaro che trasmette per telegrafo, ai sensi dell'art. 1 della legge, il sunto o il contenuto di un atto deve firmare il modulo del telegramma in presenza dell'impiegato telegrafico, dopo aver fatto constare della propria identit. L'accertamento della identit del notaro deve essere, sotto la responsabilit dell'impiegato accettante, comunicato all'ufficio destinatario con l'aggiunta nel telegramma, dopo la firma del notaro, della dichiarazione: accertata identit mittente, seguita dal nome, cognome e qualifica dell'impiegato stesso. Tale dichiarazione va compresa nelle parole tassate. Per i detti telegrammi il notaro deve richiedere all'ufficio telegrafico mittente il collazionamento di cui all'art. LI del regolamento telegrafico internazionale, esteso al servizio interno col R. decreto 20 giugno 1909, n. 637. Il notaro che trasmette per telefono il sunto od il contenuto di un atto, e il notaro che lo riceve, dovranno rilasciare una dichiarazione datata e sottoscritta alla presenza dell'impiegato telefonico, munita altres dell'impronta del proprio sigillo. Tale dichiarazione deve contenere l'indicazione: per trasmissione, o ricezione di contenuto, o ricezione di sunto di atto notarile. Capo IV - Degli atti che si rilasciano in originale; dell'autenticazione e della legalizzazione delle firme. 86. L'autenticazione delle firme apposte alle scritture private, giusta il disposto dell'art. 72 della legge, consiste in un'unica dichiarazione redatta in fine delle scritture stesse, senz'altra formalit oltre a quelle prescritte dal detto articolo . Il notaro deve attestare che le sottoscrizioni, tanto in fine delle scritture, quanto nei fogli intermedi, sono state apposte in conformit di quanto dispone l'art. 1323 (17) del Codice civile, in presenza sua e dei testimoni, ed anche dei fidefacenti, quando siano intervenuti. Sotto la denominazione di fogli intermedi si comprendono tutti i fogli di cui consti la scrittura, eccetto quello contenente le sottoscrizioni finali. Il notaro, nell'autenticare le copie di un atto che consti di pi fogli, deve aggiungere la dichiarazione che tutti i fogli sono muniti in margine delle firme prescritte dalla legge, escluso quello contenente le sottoscrizioni finali.

87. Nei Comuni divisi in pi mandamenti il pretore competente per la legalizzazione degli atti, delle copie, degli estratti e dei certificati, quando occorra farne uso fuori del distretto del Consiglio notarile, quello del mandamento nel quale trovasi l'ufficio del notaro. Capo V - Degli onorari e degli altri diritti del notaro e delle spese. 88. Per calcolare l'onorario dovuto al notaro, quando esso consiste in un tanto per ogni cento lire sul valore dell'oggetto dell'atto, le frazioni inferiori alle lire cento si computano come un centinaio intero, se eccedono le lire cinquanta; nel caso contrario, non se ne tiene conto alcuno. Quando tutto il valore dell'oggetto sia inferiore alle cento lire, l'onorario si calcola come se fosse un centinaio intero. La tassa dovuta all'archivio in proporzione dell'onorario che risulta dai calcoli anzidetti. 89. Nel caso di contestazione intorno all'importare dell'onorario, la parte che deposita in giudizio la somma richiesta dal notaro ha diritto di ottenere la spedizione della copia dell'atto prima della decisione della controversia. 90. Nei verbali relativi agli atti indicati nell'art. 13 della tariffa annessa alla legge , deve il notaro far risultare l'ora del principio e quella della fine delle operazioni. 91. Tra le spese che il notaro deve indicare nella nota di cui all'art. 77 della legge, sono da comprendersi e vanno segnate distintamente anche le tasse dovute all'archivio; e, quando ne sia il caso, l'importo della copia da servire per uso dell'ufficio del registro e di quella per uso di voltura. Il notaro pu comprendere nella nota degli onorari, dei diritti accessori e delle spese, le somme che anticipa per la registrazione dell'atto e per le eventuali operazioni ipotecarie ed altre derivanti dall'atto stesso, e delle quali sia stato incaricato dalle parti. TITOLO IV Dei Collegi e dei Consigli notarili Capo I - Dei collegi notarili. 92. L'avviso di convocazione del collegio notarile contiene la data e l'ora della convocazione e l'ordine del giorno. Esso pubblicato nella sala delle riunioni del Consiglio e trasmesso, raccomandato per mezzo della posta, a cura del segretario del Collegio a ciascun notaro iscritto nel ruolo, ed anche a coloro che hanno diritto d'intervenire all'adunanza, ai sensi dell'articolo seguente. La stessa procedura da osservarsi per la convocazione del Consiglio notarile. Nel caso previsto nell'art. 95, 1 capoverso, della legge, l'avviso di convocazione trasmesso, per la prima adunanza e per quelle altre che occorressero, dal cancelliere del Tribunale. Saranno allegate al verbale dell'adunanza le ricevute ritirate dalla posta per l'invio degli avvisi raccomandati.

93. [Fanno parte del Collegio ed hanno diritto d'intervenire alle adunanze anche coloro che, quantunque non rivestano la qualit di notaro, sono autorizzati ad esercitarne temporaneamente le funzioni, giusta il disposto dell'art. 6 della legge] (18). Continuano a far parte del Collegio, ma non possono intervenire alle adunanze, i notari sospesi, inabilitati o temporaneamente interdetti dall'esercizio, finch durino la sospensione, la inabilitazione o la interdizione. Le adunanze si terranno nella sede che ogni Collegio ha l'obbligo di provvedere per le riunioni e per l'ufficio del Consiglio notarile. La prima adunanza che si deve tenere per la costituzione del Consiglio e le altre, che, nei casi previsti dalla stessa legge, sono convocate e dirette dal presidente del Tribunale civile o da un giudice da lui delegato, hanno luogo in una delle sale del Tribunale civile. Capo II - Dei Consigli notarili. 94. Quando il numero dei membri dei Consigli notarili sia di 5, 7 e 11, il terzo da rinnovare rispettivamente: nel 1 anno, di 1, 2 e 3; nel 2 anno, di 2, 2 e 4; e nel terzo anno, di 2, 3 e 4. Nelle elezioni dei membri del Consiglio notarile le schede debbono contenere un numero di nomi uguale a quello dei membri da eleggersi. La scheda contenente un numero di nomi minore di quello dei membri da eleggersi valida per nomi che vi figurano; quella che ne contiene un numero maggiore valida, ma i nomi segnati oltre il numero dei membri da eleggersi s'intendono come non scritti. 95. All'ora fissata per la convocazione si fa dal presidente o dal segretario un primo appello dei convocati. Un'ora almeno dopo terminato il primo appello, si procede ad una seconda chiamata di quelli che non risposero alla prima; eseguito il secondo appello, il presidente dichiara chiusa la votazione. I due notari meno anziani di et esercitano l'ufficio di scrutatori. Compiuto lo scrutinio dei voti, il risultato immediatamente reso pubblico dal presidente. Se sorgano proteste contro la regolarit della elezione durante l'adunanza, le schede sono custodite sotto sigillo ed unite al verbale dell'adunanza stessa. In caso contrario, il presidente fa bruciare le schede e procedere ad una seconda votazione, giusta il disposto dell'art. 89 della legge, per quelli che non abbiano ottenuto la maggioranza assoluta di voti. Il risultato definitivo della votazione proclamato immediatamente dal presidente ed inserito nel verbale dell'adunanza. Il presidente del Tribunale, dopo la prima elezione, ne partecipa subito per lettera il risultato al presidente ed al procuratore generale della Corte o sezione di Corte di appello, nonch al procuratore del Re; ed il presidente del Consiglio notarile, nelle altre elezioni, al presidente del Tribunale, il quale ne d comunicazione immediata ai magistrati predetti. Il procuratore generale ne informa il Ministero di grazia e giustizia. 96. Contro la validit delle elezioni si pu avanzare, alla Corte o sezione di Corte di appello del distretto, ricorso motivato e sottoscritto da due membri almeno del Collegio, entro il termine di giorni 15 da quello dell'elezione. Possono pure avanzare ricorso il procuratore del Re presso il Tribunale civile nel Comune sede del Consiglio notarile, ed il procuratore generale presso la Corte o sezione di Corte di appello, entro il termine rispettivamente di 15 e di 30 giorni da quello della comunicazione avuta del risultato dell'elezione.

Per i ricorsi di cui nel presente articolo, si osserva, in quanto sia possibile, la procedura stabilita dalla legge comunale e provinciale in materia di elezioni. Terminato il giudizio, si bruciano le schede, quando siano state trasmesse. I membri del Consiglio notarile, ai quali si riferisce il ricorso, hanno diritto d'intervenire alle adunanze e di prendere parte alle deliberazioni del Consiglio fino a che il ricorso stesso non sia stato accolto. 97. Il presidente del Consiglio notarile ha la rappresentanza del Consiglio stesso, ne presiede le riunioni, ne regola la disciplina e corrisponde con le pubbliche autorit, inteso il Consiglio nelle materie di sua competenza. Il segretario del Consiglio notarile, oltre alle attribuzioni specificatamente indicate nell'art. 91, 1 capoverso della legge, spedisce ed autentica le copie delle deliberazioni del Consiglio e del Collegio notarile, e firma le deliberazioni unitamente al presidente. Quelle relative a provvedimenti disciplinari sono firmate da tutti i membri intervenuti alle deliberazioni stesse. Il tesoriere custode responsabile dei fondi in danaro e dei titoli di valore appartenenti al Collegio, riscuote le tasse, le ammende ed ogni altra somma dovuta al Collegio ed al Consiglio notarile per qualsiasi titolo; e paga i mandati, che sono spediti dal presidente e controfirmati dal segretario. 98. Nei cinque giorni successivi ad ogni seduta del Consiglio notarile il presidente comunica al procuratore del Re presso il Tribunale i nomi dei consiglieri assenti, affinch vigili per l'osservanza dell'art. 92, capoverso 2, della legge. 99. L'ufficio del Consiglio notarile deve tenere: 1 il registro per la corrispondenza diretta al Consiglio o da esso spedita, nel quale debbono essere anche annotate, giorno per giorno, le istanze pervenute; 2 il registro delle adunanze e delle deliberazioni del Collegio; 3 il registro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio notarile. I due ultimi registri debbono contenere in riassunto il verbale delle adunanze; 4 il registro a matrice dei praticanti notari; 5 il registro per le firme dei notari; 6 il ruolo dei notari esercenti. Per la gestione finanziaria dell'ufficio il tesoriere deve tenere i seguenti registri a stampa: 1 registro a madre e figlia per le somme che a qualsiasi titolo riscuote; 2 giornale di cassa per le riscossioni e i pagamenti; 3 registro degli ordini di pagamento. Tutti i suddetti registri, prima di essere posti in uso, sono numerati e firmati in ogni foglio di due pagine dal pretore del mandamento, nella cui giurisdizione la sede del Consiglio. I verbali delle deliberazioni debbono anno per anno essere rilegati in volume. 100. Alla fine di ogni trimestre il presidente del Consiglio notarile deve trasmettere alla Procura generale presso la Corte o sezione di Corte di appello uno stato, nel quale siano indicate tutte le variazioni verificatesi nella composizione del Consiglio e nel personale dei notari; o, se non ve ne fu alcuna, la relativa attestazione.

La Procura generale, presa nota delle variazioni nei propri registri, trasmette lo stato con le sue osservazioni al Ministero di grazia e giustizia. 101. Il divieto di dare copia delle deliberazioni che concernono questioni di persone, non si estende a coloro ai quali le deliberazioni stesse si riferiscono. 102. Nel caso in cui il Consiglio notarile sia nella impossibilit di esercitare le sue funzioni per dimissione di tutti o di parte dei suoi componenti in relazione all'art. 92 della legge, le sue attribuzioni sono esercitate dal presidente del Tribunale civile o da un giudice da lui delegato in conformit al disposto dell'art. 95 della stessa legge. 103. Non pu alcuno dei componenti il Collegio od il Consiglio notarile prendere parte alle deliberazioni n assistere alle discussioni: 1 quando l'affare riguardi la sua persona o persona da lui amministrata, oppure i propri parenti od affini in linea retta in qualunque grado, od in linea collaterale fino al 3 grado inclusivamente; 2 quando l'affare riguardi una investigazione disciplinare, nella quale il membro del Consiglio sia intervenuto come testimone, od abbia fornito al presidente le informazioni accennate nell'art. 267 del presente regolamento. La deliberazione, che sia in contravvenzione alle precedenti disposizioni, pu essere annullata dal Ministro di grazia e giustizia. Nei verbali delle adunanze del Consiglio notarile non si deve far menzione che del voto della maggioranza; a richiesta, pu anche inserirsi il voto motivato della minoranza. La deliberazione del Consiglio notarile con la quale viene constatato, agli effetti dell'art. 92, capoverso ultimo, della legge, il mancato intervento alle adunanze per tre volte consecutive di uno dei suoi membri, , a cura del presidente, comunicata per estratto all'interessato. Ove questi, entro un mese dall'avuta comunicazione, non faccia pervenire al Consiglio alcuna giustificazione, o si reputi insufficiente quella che fu data, il Consiglio lo dichiara dimissionario, salvo il ricorso dell'interessato al Tribunale civile, il quale provveder in Camera di Consiglio. 104. I Consigli notarili debbono essere forniti di due sigilli del diametro di 35 millimetri, l'uno ad umido e l'altro a secco, con lo stemma nazionale e con la leggenda Consiglio notarile di ..(nome del Comune). TITOLO V Degli archivi notarili (19) Capo I - Degli archivi notarili distrettuali. Sezione I - Istituzione degli archivi e norme generali. 105. ...(20). 106. L'archivio distrettuale istituito con decreto Reale. L'archivio non pu essere aperto al servizio pubblico, se prima non siano stati convenientemente disposti i locali e i mobili necessari, e nominati il conservatore e gli altri impiegati.

Il giorno in cui il nuovo archivio si apre al servizio pubblico dev'essere notificato con avviso inserito, a cura del Ministero di grazia e giustizia, nel bollettino del Ministero stesso e nella Gazzetta ufficiale del Regno. Le inserzioni sono fatte gratuitamente. 107. Nell'archivio notarile distrettuale di nuova istituzione sono depositati e conservati, ai sensi dell'art. 106 della legge, gli atti, i repertori, i registri e i sigilli per quanto concerne la circoscrizione dell'archivio stesso, a cominciare dal giorno in cui esso aperto al pubblico servizio. Pu autorizzarsi, mediante decreto del Ministro di grazia e giustizia e previo il parere della Commissione di cui all'art. 98 della legge, la consegna delle copie certificate conformi degli atti dei notari, che precedentemente all'istituzione del nuovo archivio rogarono nel territorio costituente la circoscrizione dell'archivio stesso, qualora ivi non esistano archivi notarili mandamentali. 108. Il Ministro di grazia e giustizia, d'accordo con il Ministro dell'interno, pu, in caso di riconosciuto bisogno, e sempre quando siano cessati i diritti di partecipazione di cui all'articolo 113 della legge, udito il parere della Commissione di cui all'art. 98, disporre il deposito degli atti anteriori al cinquantennio negli archivi di Stato, salvo che trattisi di atti, cui per la loro origine e luogo di stipulazione sia applicabile il capoverso dell'art. 66 del regolamento 2 ottobre 1911, n. 1163 . Le spese necessarie per il trasporto e la consegna degli atti e quelle per lo scarto preliminare, previsto dagli artt. 69 e 70 del su indicato regolamento, sono a carico dell'archivio che effettua il versamento. Quanto ai repertori, ai registri ed agli atti dei notari il cinquantennio si computa dalla data della definitiva cessazione dall'esercizio dei rispettivi notari; e quanto agli altri atti e documenti non notarili, dalla loro data. 109. La consegna delle copie certificate conformi ed il deposito degli atti antichi, di cui parola negli articoli precedenti, sono eseguiti nei modi stabiliti dal regolamento per gli archivi di Stato 2 ottobre 1911, n. 1163. 110. Il locale dell'archivio deve essere, possibilmente, situato nel centro dell'abitato e prossimo ad altri pubblici uffici; in ogni caso, deve essere ben sicuro, asciutto ed arioso, e provvisto di quanto necessario per lo scopo a cui destinato. 111. ...(20). 112. L'orario d'ufficio per gli archivi notarili di sette ore, eccettuati i giorni festivi stabiliti con Regio decreto 4 agosto 1913, n. 1027 , nei quali di sole tre ore con un turno di servizio tra gl'impiegati. Alla porta esterna dell'archivio dev'essere affissa la tabella che indica l'orario d'ufficio.

Sezione II - Personale, classe degli impiegati, nomina, assunzione in servizio, Consiglio di amministrazione. 113. Agli effetti dell'art. 103 (21) della legge, la media dei proventi deve essere calcolata sugli introiti al lordo; e la popolazione quella che l'ultimo censimento dei Comuni del Regno dichiara residente o legale per il Comune in cui l'archivio ha sede, o per tutti i Comuni sedi di Tribunale compresi nell'ambito della circoscrizione dell'archivio, quando questo si estende a pi circondari giudiziari. Il triennio, base dei calcoli per la prima applicazione della legge, costituito dagli anni 1910, 1911 e 1912. 114. ...(20). 115. L'incarico di esercitare le funzioni del grado immediatamente superiore, ai sensi dell'art. 103, penultimo capoverso, della legge, conferito con decreto Reale per le funzioni di conservatore, e con decreto ministeriale in tutti gli altri casi (21). La nomina del reggente , prevista dal penultimo capoverso dell'art. 112 della legge data con decreto ministeriale. In caso di mancanza del personale di ruolo, per vacanze dei posti od assenze temporanee degli impiegati e limitatamente alla durata delle vacanze o delle assenze, pu essere assunto personale avventizio. A tale assunzione provveduto con decreto ministeriale, su proposta del capo dell'archivio: nell'atto di nomina si fissano il tempo per il quale la medesima fatta, e la misura della retribuzione. Questo personale non ha diritto ad alcun indennizzo per il licenziamento, n, il servizio prestato gli costituisce alcun titolo. 116. Fermo quanto dispone l'art. 112, ultimo capoverso, della legge , qualora il conservatore, in caso di assenza o di legittimo impedimento, scelga come delegato a sostituirlo in tutto od in alcune delle sue funzioni un impiegato dell'archivio che non sia il pi anziano nel maggior grado, oppure un notaro del luogo, di tale scelta deve esprimere i motivi nel chiederne l'approvazione al presidente del Tribunale. Il presidente vaglier le ragioni addotte nell'emettere il decreto di approvazione della delegazione. Nel corso di dodici mesi non potranno ammettersi in nessun caso delegazioni per un periodo complessivo di tempo eccedente i sei mesi. 117. Il capo dell'archivio, o, in mancanza, l'impiegato in servizio di grado immediatamente inferiore deve dare partecipazione al competente procuratore del Re delle vacanze, che per qualsiasi motivo si verifichino nel personale dell'archivio, lo stesso giorno in cui ne ha notizia. Il procuratore del Re ne d, a sua volta, immediata comunicazione al Ministero di grazia e giustizia. Qualora la vacanza sia relativa a posti di 1 classe e nello stesso archivio siano impiegati di 2 classe nel medesimo grado del posto vacante, si provvede alla promozione di classe con il criterio della anzianit, salvo demerito. All'uopo il procuratore del Re, entro i dieci giorni successivi alla notizia della vacanza, trasmette al Ministero l'avviso motivato del capo dell'archivio circa l'impiegato da promuovere, aggiungendovi, il suo parere.

118-125. ..(22). 126. ...(23). Gli impiegati che entrano per la prima volta in servizio di un archivio, prima di assumere l'esercizio delle funzioni, debbono prestare giuramento davanti al presidente del Tribunale civile del Comune sede dell'archivio, con la formula indicata nell'art. 18, n. 2, della legge. Del verbale di giuramento sar inviata una copia all'archivio, ed un'altra al Ministero di grazia e giustizia. 127. La decorrenza dello stipendio comincia dal giorno in cui l'impiegato ha assunto l'esercizio delle sue funzioni. Gli aumenti di stipendio, dipendenti da modificazione di pianta organica o da promozione di classe, a norma dell'art. 117 del presente regolamento, decorrono dal primo giorno del mese successivo alla data del decreto che attribuisce all'impiegato il maggiore stipendio. 128. Il cumulo degli impieghi d'archivio con occupazioni per legge compatibili subordinato alla condizione che non ne rimanga impedito o turbato il regolare adempimento dei doveri verso l'archivio. Il conservatore, che assuma occupazioni compatibili per legge col suo ufficio, deve darne notizia entro dieci giorni al procuratore del Re competente. Se tali occupazioni siano assunte da impiegati subalterni, debbono essi darne immediata notizia al conservatore, che ne riferisce con parere motivato al procuratore del Re. Il procuratore del Re comunica immediatamente, col suo parere, al Ministero di grazia e giustizia la notizia in tal modo avuta o della quale sia venuto comunque a conoscenza. Il Ministero di grazia e giustizia, ove non vi sia la possibilit di conciliare l'esercizio di occupazioni per legge compatibili con l'adempimento dei doveri di ufficio e con il decoro dell'amministrazione degli archivi, pu inibire all'impiegato il cumulo. L'impiegato, che contravviene a tale inibizione, punito disciplinarmente. 129. L'autorizzazione ad assumere altro pubblico impiego, giusta l'art. 99, capoverso 1, della legge, concessa con decreto del Ministro di grazia e giustizia da registrarsi alla Corte dei conti, su domanda dell'impiegato dell'archivio e udito il parere del competente procuratore del Re; e pu essere sempre revocata. Se l'autorizzazione chiesta da un impiegato subalterno, occorre anche il parere del capo dell'archivio. 130. Solo in caso di assoluta necessit e per circostanze del tutto eccezionali, il Ministro pu concedere sussidi agl'impiegati, loro vedove ed orfani, con nota d'ufficio e nei limiti del fondo appositamente stanziato nel bilancio di previsione. 131. I congedi che, ai sensi dell'art. 98 della legge, possono essere accordati agl'impiegati di archivio, sono ordinari e straordinari, secondo le norme indicate nell'art. 32 del testo unico delle leggi sullo stato degli impiegati civili, approvato col Regio decreto 22 novembre 1908, numero 693 .

Nei modi e nei termini di cui nell'art. 32, i congedi ordinari agli impiegati subalterni possono essere dati dai conservatori degli archivi; i quali debbono riferirne al Ministro di grazia e giustizia, allorch trattisi di licenze per un periodo maggiore di cinque giorni. La concessione di congedi straordinari, nelle condizioni e nei limiti stabiliti dall'art. 32, riservata al Ministro di grazia e giustizia, sul parere del capo dell'archivio. Ai conservatori i congedi, tanto ordinari quanto straordinari, sono dati dal Ministro di grazia e giustizia entro i limiti e sotto le condizioni di legge. Presso gli archivi si conserva il registro dei congedi, di cui gli impiegati usufruiscono: in esso si annotano anche le assenze per malattia o per altra causa. I periodi di congedo sono annuali, ne possono cumularsi. 132. Agli effetti degli artt. 19 del regolamento 24 novembre 1908, n. 756, per l'esecuzione del testo unico delle leggi sullo stato degli impiegati civili e 22 del R. decreto 23 maggio 1912, numero 532, che approva il regolamento speciale per il personale del Ministero di grazia e giustizia , i conservatori, entro il mese di gennaio di ogni anno compilano, includendovi le notizie indicate nei modelli predisposti dal Ministero, le note informative sul conto del personale dipendente; e comunicano agli interessati le notizie riguardanti la loro operosit, diligenza, disciplina e condotta morale, affinch questi possano presentare, nel termine perentorio di dieci giorni, le eventuali deduzioni scritte, le quali vanno poi allegate alle note. Per il conservatore la nota informativa compilata dal procuratore del Re, che comunica all'interessato, ed al fine di cui sopra, le notizie anzidette. Sui reclami provvede il Ministro, udita la Commissione di cui all'art. 98 della legge. Le dette note informative debbono essere trasmesse al Ministero di grazia e giustizia insieme con la relazione annuale, prescritta dall'art. 216 del presente regolamento. 133. Nel mese di dicembre di ciascun anno costituita, con decreto da registrarsi alla Corte dei conti, la Commissione di cui all'art. 98 della legge. La Commissione ha sede presso il Ministero di grazia e giustizia; ed presieduta dal direttore generale, dal quale dipende il servizio del notariato. I membri indicati dall'art. 98, capoverso 5, della legge, eccetto il presidente ed il capo del personale degli archivi notarili, durano in carica un anno, e possono essere confermati (24). In caso di impedimento del direttore generale e del direttore capo di divisione, ne fanno le veci i funzionari che normalmente li sostituiscono. La Commissione si riunisce di regola ogni due mesi; e pu essere convocata straordinariamente ogni qualvolta il Ministro di grazia e giustizia lo reputi opportuno . 134. Per la validit dell'adunanza occorre la presenza di almeno quattro membri, compreso il presidente. Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti; ed in caso di parit di suffragi prevale il voto del presidente. Le votazioni sono palesi: in quelle, pero, relative a persone, si procede a scrutinio segreto. Ogni membro ha diritto a motivare il proprio voto, se si tratta di votazioni palesi. In quelle segrete, dato il caso della parit dei voti, la deliberazione si ritiene favorevole alla persona cui si riferisce .

135. Le funzioni di segretario della Commissione sono affidate ad un funzionario di carriera amministrativa del Ministero di grazia e giustizia, di grado non superiore a quello di capo sezione: egli sar coadiuvato da un primo segretario o da un segretario della stessa carriera, e da quel numero di funzionari delle amministrazioni dipendenti dal Ministero di grazia e giustizia, che le esigenze del servizio richiederanno . 136. Ai membri della Commissione spetta, per ogni giornata in cui intervengono alle adunanze, una medaglia di presenza di lire dieci . All'incaricato delle funzioni di segretario assegnato un compenso fisso di annue L. 500; ed a colui che lo coadiuva, di L. 400 (25). Sezione III - Soppressione degli archivi distrettuali. Archivi sussidiari (26). 137. La soppressione di un archivio, di cui all'art. 105 della legge, non pu essere decretata se non dopo il rifiuto a sostenere le spese per la sua conservazione da parte dei Comuni, che rappresentano la maggioranza della popolazione del distretto . Nel R. decreto di soppressione di un archivio deve indicarsi l'archivio dell'altro distretto limitrofo, al quale viene aggregato. Tra i vari distretti limitrofi, si preferir l'archivio avente sede nel Comune capoluogo della Provincia, purch dipendente dalla stessa Corte di appello. Dalla data della registrazione alla Corte dei conti del decreto di soppressione, le carte, i documenti, i sigilli ed i registri depositati nell'archivio soppresso e quant altro ad esso appartiene passano di diritto all'archivio cui aggregato; e nel termine di trenta giorni da quella data, se ne eseguir la consegna nei modi di cui all'art. 109 del presente regolamento. Tutte le spese sono a carico dell'archivio ricevente. 138. Il decreto Reale che, ai sensi dell'art. 3 della legge e dell'art. 4, prima parte, del presente regolamento, ordina la riunione di uno o pi distretti notarili, deve indicare il distretto a cui gli altri sono riuniti. All'archivio notarile di tale distretto sono aggregati di diritto quelli soppressi, salvo che si conservino come sussidiari. L'archivio notarile, che continui a funzionare come sussidiario ai sensi dell'art. 105, capoverso, della legge, conserva tutte le carte, i documenti, registri e sigilli che vi si trovano depositati; e continuer ad esercitare, limitatamente al territorio che costituiva il distretto notarile soppresso, le stesse attribuzioni dei distrettuali, salvo quanto disposto negli articoli seguenti. 139. Qualora si sopprima un distretto notarile e se ne conservi come sussidiario l'archivio, rimane di diritto vincolata a favore tanto dell'archivio sussidiario, quanto di quello distrettuale la cauzione del notaro, che, in seguito a trasferimento da una sede ad un'altra compresa nella circoscrizione dei distretti notarili riuniti, passi dalla dipendenza dell'archivio distrettuale a quella dell'archivio sussidiario, o viceversa. 140. Per gli atti dei notari esercenti nelle residenze comprese nel territorio che costituiva il distretto notarile soppresso, il conservatore che ai sensi dell'art. 129 della legge deve eseguire le ispezioni, quello dell'archivio notarile sussidiario. I detti notari debbono all'uopo presentare i registri, i repertori e gli atti, di cui all'art. 128 della legge, all'archivio medesimo.

Quando nel Comune sede dell'archivio sussidiario abbia la sua residenza un membro del Consiglio notarile, questi sar preferibilmente delegato per le ispezioni. 141. Quando l'archivio sussidiario non ha pi fondi sufficienti per il proprio mantenimento, soppresso ed aggregato all'archivio del capoluogo del distretto, a meno che i Comuni interessati non dichiarino di sostenere la spesa occorrente per la sua conservazione, ai sensi dell'art. 105 della legge . Il provvedimento dato con decreto reale, previo parere del Consiglio di Stato. Sezione IV - Ritiro degli atti e loro conservazione . 142. I ricevitori del registro trasmettono nel mese di marzo di ciascun anno agli archivi notarili le copie certificate conformi degli atti, per i quali il biennio (27) della registrazione siasi compiuto il 31 dicembre precedente. Agli archivi debbono essere trasmessi anche gli indici cronologici o rubriche, di cui ogni fascicolo di copie dev'essere munito, a seconda delle norme determinate dal regolamento per l'esecuzione della legge sulle tasse di registro. 143. Gli uffici del registro, posti nello stesso Comune sede dell'archivio, provvedono alla trasmissione direttamente; quelli situati fuori della sede dell'archivio, per mezzo degli uffici postali ed in pacchi accuratamente suggellati e raccomandati. I fascicoli debbono essere accompagnati da un elenco riassuntivo redatto in tre esemplari, dei quali uno subito restituito, a titolo di provvisoria ricevuta, dal conservatore dell'archivio con la propria sottoscrizione. Degli altri due esemplari, uno rimane all'archivio e l'altro sar, dopo completato il controllo delle copie, rimesso all'ufficio mittente, con la indicazione delle eventuali mancanze e con le osservazioni; sulle quali i ricevitori del registro sono tenuti a dare le necessarie giustificazioni. Il controllo pu essere eseguito dai soli impiegati dell'archivio, senza l'assistenza o la rappresentanza degli ufficiali del registro. 144. Il deposito dei moduli dei telegrammi, prescritto dagli artt. 71 e 106 della legge, deve essere fatto a cura delle direzioni provinciali delle poste e dei telegrafi, da cui dipendono gli uffici telegrafici mittenti. A tale scopo gli uffici telegrafici, nei termini fissati dai propri regolamenti speciali, inviano alle direzioni da cui dipendono, in piego raccomandato, i telegrammi spediti dai notari. Le direzioni postali telegrafiche, dopo di aver fatta copia conforme dei telegrammi stessi per uso del proprio servizio, spediscono all'archivio notarile del distretto cui appartiene il notaro mittente, gli originali dei telegrammi in piego raccomandato. L'invio deve essere accompagnato da un elenco redatto in doppio originale, indicandovi il numero, la data, la provenienza e la destinazione del telegramma, nonch il nome del notaro mittente. Uno dei elenchi deve essere poi restituito alla Direzione postale telegrafica a titolo di ricevuta con la firma del conservatore dell'archivio, munita dell'impronta del sigillo. Le dichiarazioni che i notari devono rilasciare agli impiegati telefonici ai sensi dell'art. 85 del presente regolamento, sono pure depositate nell'archivio notarile del distretto, a cui i notari appartengono, a cura dell'Amministrazione dei telefoni, decorsi cinque giorni dalla avvenuta trasmissione telefonica.

145. Il deposito delle copie autentiche, che i conservatori delle ipoteche debbono trasmettere all'archivio per le disposizioni della legge 28 giugno 1885, n. 3196 (art. 106, n. 8 della legge) (28), eseguito di anno in anno nel mese di dicembre, nei modi di cui all'art. 109 del presente regolamento. Le stesse norme si osservano per il deposito dei contratti originali di affrancazione, che gli uffici demaniali debbono eseguire, in conformit all'art. 106, n. 9, della legge. Tale deposito avviene nel mese di marzo per gli atti riguardo ai quali il quinquennio dalla stipulazione siasi compiuto nel mese di dicembre precedente. 146. Per il deposito in archivio degli originali e delle copie di atti notarili rogati in paese estero, in conformit all'art. 106, n. 4, della legge, deve redigersi apposito verbale con le norme e nelle forme prescritte per gli atti notarili; e deve osservarsi quant'altro disposto dall'art. 68 del presente regolamento. 147. ...(29). 148. I procuratori del Re ed i procuratori generali del Re, quando abbiano notizia dell'esistenza, per qualsiasi causa, presso persone che non siano legalmente autorizzate a tenerli, di atti o documenti notarili che debbono essere conservati in archivio, o quando loro consti che tali atti e documenti siano stati o siano per essere posti in vendita, devono promuovere la rivendicazione di tali atti e documenti innanzi al competente Tribunale civile, premesse, ove occorra, le cautele che le leggi all'uopo consentono e ferme le eventuali responsabilit civili e penali. Spetta ai conservatori di archivio di denunziare tali casi quando ne vengano a loro cognizione, ed anche se trattisi di atti e documenti non pertinenti al loro archivio. 149. Nel caso di morte, di rimozione, di destituzione o di dispensa di un notaro per infermit od altra causa qualunque che gli impedisca lo esercizio, il pretore del mandamento, non appena abbia apposto i sigilli sopra tutti gli atti, i repertori e le carte relative all'ufficio notarile in conformit al disposto dell'art. 39 della legge, ne informa il presidente del Consiglio notarile ed il conservatore dell'archivio, fissando, almeno cinque giorni prima, il giorno e l'ora per la rimozione dei sigilli e per l'inventario degli atti, dei repertori e delle altre carte del notaro. Non debbono essere inventariate le carte che non hanno attinenza con l'esercizio professionale: debbono essere compresi nell'inventario i testamenti olografi consegnati fiduciariamente al notaro. Deve poi il conservatore, eseguita la ispezione e verificazione prescritta dall'art. 108 della legge, completare e regolarizzare, quando sia possibile, gli atti che si trovino incompleti ed irregolari; riordinare gli atti stessi, i repertori e le altre carte notarili che siano in disordine, e formare gli indici, se i volumi ne siano sprovvisti. Le spese per il completamento e la regolarizzazione degli atti, nonch per il riordinamento degli atti stessi, dei repertori e delle altre carte notarili e per la formazione degli indici, sono a carico del notaro dispensato o rimosso, o dei suoi eredi in caso di morte. Il conservatore dell'archivio potr compensare l'importo di tali spese con le quote di partecipazione . 150. Qualora il conservatore dell'archivio sia assente o legittimamente impedito, potr eseguire tutte le operazioni di cui all'articolo precedente, compreso anche il ritiro ed il deposito degli atti in archivio, l'impiegato di archivio o il notaro che sia delegato a norma dell'art. 112 della stessa legge.

Se nel corso delle operazioni dell'inventario avvenga di dover procedere all'apertura di un testamento, al rilascio di copie, estratti o certificati, od al compimento di qualsiasi altro atto dipendente da quelli del notaro per cui si procede e che non ammette dilazione, pu il conservatore dell'archivio compiere l'atto richiesto. Tale facolt spetta anche all'impiegato di archivio delegato, quando abbia i requisiti di notaro; altrimenti verr incaricato per il compimento dell'atto un notaro esercente. 151. Nel compilare l'inventario ai sensi dell'art. 107 della legge, devono osservarsi le norme seguenti: quanto ai volumi di atti, registri, repertori ed indici, si accerta il loro numero, lo stato generale di essi e il numero progressivo del primo e dell'ultimo atto contenuti in ogni singolo volume: in caso di dubbio della regolare numerazione o di evidente manomissione dei volumi, si accerta anche il numero dei fogli; quanto agli atti sciolti, deve indicarsene il numero complessivo oltre al numero con cui ciascun atto annotato a repertorio. Rinvenendosi testamenti olografi affidati fiduciariamente al notaro, ognuno di essi va chiuso in involucro suggellato e sottoscritto dagli intervenuti all'inventario; e tanto di essi quanto degli altri testamenti i quali si trovino tuttora in fascicoli distinti, ai sensi dell'art. 61 della legge, si deve compilare un elenco a parte, in carta libera, e da non sottoporsi a registrazione firmato in margine dei fogli intermedi ed in fine da tutti gli intervenuti. Nel verbale d'inventario si fa constare del numero complessivo dei testamenti di cui nell'elenco; il quale non va allegato al verbale ma deve essere conservato con i fascicoli distinti predetti. 152. La verificazione, di cui all'art. 108 della legge per gli atti che siano stati gi sottoposti ad ispezione notarile, eseguita dal conservatore e consiste nell'accertare se il loro numero ed il loro stato presente di conservazione rispondano alle risultanze dei verbali delle precedenti ispezioni. In caso di non esatta rispondenza, il conservatore avverte il notaro od i suoi eredi delle irregolarit o mancanze riscontrate, e li invita a ripararvi. Dell'eseguita verificazione, delle sue risultanze, nonch dei provvedimenti eventualmente presi in conseguenza, si fa constare con apposito verbale. Per gli atti, invece, i quali non furono ancora ispezionati, l'ispezione va eseguita nelle forme ed ai fini indicati negli artt. 128 e 129 della legge e nell'art. 149 del presente regolamento. 153. Gli atti originali e i repertori debbono essere custoditi in locali diversi da quelli ove sono custodite le copie e, possibilmente, anche in una sala o in un piano diversi dell'edifizio dell'archivio. I volumi degli atti notarili si dispongono con ordine cronologico, notaro per notaro; e portano sul dorso un'etichetta indicante il numero d'ordine del volume, il nome del notaro e la serie degli anni cui si riferiscono gli atti che ogni volume contiene. Si osserva altrettanto riguardo ai repertori e registri dei protesti cambiari: i volumi dei repertori, degli atti tra vivi e dei registri dei protesti vanno collocati di seguito alla serie dei volumi degli atti di ogni notaro. I fascicoli distinti dei testamenti e i repertori degli atti di ultima volont, le copie dei testamenti, di cui all'art. 66 della legge, l'elenco prescritto dall'art. 151 del presente regolamento e l'indice prescritto dall'art. 72 del regolamento stesso per tutti gli atti di ultima volont sono custoditi in distinti scompartimenti di apposito armadio, di cui il capo dell'archivio tiene la chiave. Ogni scompartimento ha un'etichetta con l'indicazione del nome del notaro che ha ricevuti i testamenti che vi sono conservati. I testamenti pubblici, dopo la morte del testatore e l'avvenuta richiesta degli interessati, e gli altri, dopo la loro apertura e pubblicazione, sono riuniti e poi rilegati, notaro per notaro, in

volume separato, da collocarsi di seguito agli altri volumi di atti del notaro rispettivo. Il numero progressivo di ogni testamento e l'ordine cronologico, con il quale esso deve essere collocato nel volume, sono quelli stabiliti dall'articolo 61 della legge. In luogo del testamento tolto si colloca nel fascicolo una scheda indicante la causa della rimozione, la data dell'atto relativo ed il numero sotto il quale il medesimo fu iscritto nel repertorio dell'archivio. I sigilli notarili depositati in archivio, appena resi inservibili, giusta le disposizioni degli artt. 23 e 40 della legge e 37 del presente regolamento, sono disposti in ordine cronologico in apposito armadio o medagliere, e muniti di un'etichetta, nella quale debbono essere indicati il cognome e nome del notaro, il motivo e la data del deposito. La chiave dell'armadio custodita personalmente dal conservatore. 154. L'indice generale dei notari, di cui all'articolo 114 della legge, deve essere tenuto al corrente con le indicazioni riguardanti ciascun notaro, appena eseguito il deposito degli atti in archivio. L'indice generale delle parti formato a schedario con lo spoglio degli atti, da farsi entro congruo termine dopo avvenuto il deposito degli atti stessi. Oltre a tali indici, l'archivio deve avere anche un indice di tutti gli atti di ultima volont ricevuti dai notari: esso compilato con lo spoglio delle copie repertoriali, che si trasmettono mensilmente dai notari. Nel medesimo deve prendersi anche nota della pubblicazione di detti atti, quando se ne abbia notizia. Tale indice va custodito nello stesso modo prescritto per i testamenti dall'art. 153 del presente regolamento . 155. Seguito il deposito delle copie certificate conformi degli atti notarili, le medesime vanno riunite in fascicoli per ciascun notaro in ordine cronologico, secondo la data del ricevimento dell'atto. Esse saranno, con le norme di cui al precedente articolo, rilegate in volumi, allorch gli atti originali cui si riferiscono verranno ritirati e depositati in archivio. Nello stesso modo si procede a riunire i moduli dei telegrammi, di cui all'art. 71 della legge, e le dichiarazioni per le trasmissioni telefoniche di cui all'art. 144 del presente regolamento. Tali moduli e dichiarazioni sono conservati in buste distinte per ciascun notaro e le buste sono custodite insieme con i volumi delle copie sopra accennate. 156. Le copie degli atti privati, gli originali e le copie degli atti notarili rogati in paese estero, le copie autentiche trasmesse dai conservatori delle ipoteche, i contratti originali di affrancazione stipulati dagli uffici demaniali e le copie di convenzioni stipulate dai segretari comunali o da alti pubblici ufficiali (art. 106, nn. 1, 4, 8, 9 e 10 della legge) sono conservati in scaffali diversi da quelli destinati per gli atti e per le copie notarili, ed in scompartimenti rispettivamente distinti; e vanno riuniti in fascicoli, in ordine progressivo. Tale ordine dato: per le copie degli atti privati, dal numero della registrazione; per gli atti esteri, dal numero di annotazione nel repertorio dell'archivio; per le copie autentiche che trasmettono i conservatori degli uffici delle ipoteche dalla data della loro presentazione ai detti uffici; per i contratti originali di affrancazione e per le copie delle convenzioni stipulate dai segretari comunali ed altri pubblici ufficiali, dalla data di stipulazione. I fascicoli debbono essere cuciti e, a seconda dei casi, rilegati in volumi, a norma dell'art. 153 del presente regolamento, oppure custoditi in apposite cassette.

157. Le copie dei repertori, che i notari debbono trasmettere ogni mese ai sensi dell'art. 65 della legge, vanno raccolte in separati fascicoli, notaro per notaro, dopo avvenuta la disamina di cui all'art. 225 del presente regolamento. Quelle del repertorio degli atti di ultima volont sono conservate nello stesso modo prescritto per i testamenti dall'art. 153 del presente regolamento. 158. E' assolutamente vietato al conservatore ed agli altri impiegati di asportare dall'archivio atti, repertori, registri, copie, sigilli, salvo i casi autorizzati dalle leggi, nei quali il conservatore dell'archivio deve osservare quanto prescritto per i notari dall'art. 66 della legge. Sezione V - Contabilit degli archivi. 159-215. ..(30). 216. ...(31). Sezione VI - Amministrazione, statistica e regolamento interno. 217. Ogni archivio deve tenere: un esemplare della tabella indicata nell'art. 1 del presente regolamento; uno stato riassuntivo degli atti, dei repertori, dei sigilli e delle copie depositate; un registro di corrispondenza; un registro per la ricezione delle copie di testamenti pubblici; il ruolo organico sia del personale proprio, sia di ogni archivio mandamentale o comunale esistente nel distretto. L'esemplare della tabella, debitamente tenuto al corrente, deve essere costantemente esposto, in modo da essere visibile al pubblico. Nello stato riassuntivo di cui sopra sono annotati nella totalit, ma distintamente per notaro, i volumi degli atti notarili, dei repertori delle copie, degli altri atti di diversa specie, i sigilli depositati e quant'altro forma il materiale archivistico. Ogni scaffale o armadio, in cui sono conservati i volumi e le carte, va distinto, ai fini dell'art. 114, capoverso, della legge, con un numero progressivo; ogni scompartimento dello stesso scaffale o dello stesso armadio contrassegnato, con una lettera alfabetica e porta una etichetta esterna con l'indicazione della natura delle carte conservate e dell'anno cui le medesime si riferiscono. In detto stato riassuntivo deve anche farsi speciale menzione dell'armadio ove sono custoditi i fascicoli dei testamenti ed i repertori degli atti di ultima volont, e dell'armadio o medagliere ove sono custoditi i sigilli dei notari cessati dall'esercizio. Tale stato riassuntivo deve essere tenuto sempre al corrente. Nel registro di corrispondenza deve indicarsi il numero generale d'ordine, quello di richiamo, la data di invio, di arrivo, il nome del mittente, la data e il numero della lettera, il nome del destinatario, l'oggetto della corrispondenza. Vi si deve poi prendere nota speciale del provvedimento con cui l'affare fu definito. Nel registro per la ricezione delle copie dei testamenti pubblici si annota il numero d'ordine e la data di arrivo in archivio; vi si debbono inoltre riprodurre tutte le indicazioni scritte sulla busta, giusta quanto prescrive l'art. 79 del presente regolamento. Questo registro deve essere conservato con i fascicoli dei testamenti. Nel ruolo organico del personale sono indicati per ciascun impiegato il grado, il cognome, il nome e la paternit, la data e il luogo di nascita, la data della nomina o della promozione di classe e quella di assunzione in servizio, l'ammontare dello stipendio con gli eventuali relativi sessenni e, per i conservatori, l'ammontare della cauzione e come la medesima prestata.

Nello stesso modo tenuto il ruolo organico per ogni archivio notarile mandamentale o comunale. 218. Il capo dell'archivio, nell'assumere le sue funzioni, deve procedere alla ricognizione dello stato di Cassa in riscontro ai registri contabili e, in via sommaria, dello stato di consistenza dell'archivio, in contraddittorio del funzionario che cessa o del suo legale rappresentante, e con l'assistenza del procuratore del Re o del pretore dal medesimo delegato. Delle operazioni anzidette si redige apposito verbale, sottoscritto da tutti gli intervenuti, in quattro esemplari: dei quali uno conservato nell'archivio, un altro trasmesso al Ministero di grazia e giustizia, e gli altri due sono trattenuti dagli interessati. 219. Il registro delle richieste formato nei suoi fogli da una matrice e da tre contromatrici. La matrice e l'ultima contromatrice servono per indicare il nome, il cognome e il domicilio del richiedente, la data della richiesta, la natura, la data ed il numero di repertorio dell'atto richiesto, l'importo della somma anticipata e l'ammontare definitivo dei diritti liquidati e riscossi dall'archivio. Esse debbono essere sottoscritte dal conservatore, il quale indicher nella matrice anche il numero sotto cui fu annotata l'operazione nel bollettario. Le due contromatrici intermedie, sulle quali vanno indicati soltanto il cognome e il nome del richiedente e l'oggetto e la data della richiesta, servono per essere collocate, l'una nello scaffale, al posto donde il volume stato rimosso, l'altra nel volume al posto dell'atto richiesto: anche esse sono firmate dal conservatore . 220 ...(32). 221. Il conservatore deve tenere un registro per annotare i diritti e le tasse spettanti all'archivio relativamente ad atti compiuti in applicazione delle leggi sul gratuito patrocinio. Egli ha diritto di conoscere il numero d'ordine sotto il quale l'affare, cui si riferisce la richiesta che ha dato luogo all'atto, trovasi iscritto nei registri dell'autorit giudiziaria. Nel registro, di cui nel presente articolo, s'indicano in ordine progressivo il numero del registro cronologico, di cui all'art. 112 della legge, il numero d'ordine specificato nel capoverso precedente, la persona nel cui interesse l'atto stato fatto, la natura e la data dell'atto, l'autorit richiedente, la data della richiesta l'importo da ricuperare, la somma effettivamente ricuperata, la data ed il numero della bolletta di riscossione. Il conservatore deve informarsi entro congrui periodi se l'affare fu definito o se dette luogo al rimborso delle spese; e, in caso affermativo, domandare che sia rimessa all'archivio la somma allo stesso dovuta. Nella colonna osservazioni si deve tenere nota delle pratiche che il conservatore abbia in tali sensi eseguite. Nello stesso registro si annotano pure tutti gli altri atti eseguiti altrimenti a debito ed in genere tutte le tasse e diritti eventualmente ricuperabili. Vi si prende anche nota, ai fini degli artt. 10 e 11 della tariffa annessa alla legge, dei testamenti pubblicati dall'archivio o dai notari, non appena, per questi ultimi testamenti, se ne abbia notizia mediante lo spoglio delle copie dei repertori, le quali debbono dai notari essere trasmesse ogni mese all'archivio ai sensi dell'articolo 65 della legge. 222. Qualora il conservatore proceda nel proprio ufficio all'apertura o alla pubblicazione di un testamento depositato in archivio, deve prendere nota dell'avvenuta operazione, oltrech sul

repertorio speciale prescritto dalle leggi sulle tasse di registro per i capi di tutte le Amministrazioni pubbliche, anche sui repertori del notaro che aveva in deposito il testamento. Nel repertorio degli atti tra vivi l'annotazione va fatta di seguito all'ultimo annotamento, continuando la numerazione del repertorio stesso e riportando tanto il numero che il testamento aveva nel repertorio del notaro per gli atti di ultima volont, quanto l'altro sotto il quale l'operazione stata annotata nel repertorio dell'archivio. Nel repertorio degli atti di ultima volont devono indicarsi il numero dell'annotamento sul repertorio dell'archivio ed il numero dell'annotamento sul repertorio del notaro per gli atti tra vivi. Uguali richiami saranno fatti sull'elenco speciale di cui all'art. 151 del presente regolamento. 223. Le disposizioni relative alla forma degli atti notarili debbono essere osservate anche dai conservatori d'archivio in quanto compiono funzioni di notaro. 224. I certificati negativi, che il conservatore pu rilasciare, a norma dell'art. 112 della legge, debbono contenere la formula Non si trova, esclusa sempre la dichiarazione di non esistenza. 225. Quando nella disamina delle copie degli annotamenti fatti a repertorio, il conservatore venga a rilevare delle inesattezze nell'applicazione o nella misura delle tasse d'archivio, procede alle necessarie rettificazioni mediante nota speciale da redigersi in due esemplari: dei quali uno deve rimanere allegato alle rispettive copie di annotamenti e l'altro comunicato al notaro con invito a regolarizzare le partite. Quando il conservatore abbia fondato sospetto di mancata annotazione di qualche atto o convenzione, ovvero di infedele indicazione o del valore del relativo oggetto o dell'ammontare dell'onorario percetto dal notaro pu assumere tutte le informazioni che ravvisi opportune; e pu pure chiedere schiarimenti al ricevitore del registro ed anche farsi presentare dal notaro i repertori e gli originali degli atti. 226. La denunzia delle contravvenzioni, di cui all'art. 110 della legge, fatta dal conservatore con nota di ufficio, e non pi tardi di dieci giorni dalla constatazione (33). 227. Gli archivi devono essere provvisti di due sigilli, l'uno ad umido e l'altro a secco, del diametro di trentacinque millimetri, e portanti nel mezzo lo stemma nazionale, ed intorno la leggenda: Archivio notarile distrettuale o sussidiario di ... (il nome della citt ove ha sede l'archivio). 228-229 ...(34). 230. Ogni archivio ha un regolamento interno che deve contenere le norme relative all'osservanza dell'orario di ufficio e alla distribuzione dei servizi. Tale regolamento compilato dal conservatore e deve essere approvato dal Ministro di grazia e giustizia; occorrendo apportarvi variazioni, si segue la medesima procedura. La distribuzione dei servizi stabilita con il regolamento interno e l'osservanza del medesimo rimangono sotto la personale e diretta responsabilit del conservatore.

Capo II - Degli archivi notarili mandamentali e comunali. 231. Per istituire un archivio notarile mandamentale, nei Comuni sede di pretura, ai sensi dell'art. 118 della legge, occorre la domanda dei Comuni che rappresentano la maggioranza della popolazione del mandamento. La domanda per la istituzione pu farsi in qualunque tempo. Le spese vanno ripartite fra tutti i Comuni del mandamento, compresi anche i dissenzienti, in ragione della rispettiva popolazione. 232. I Comuni interessati debbono con le forme di legge deliberare in ordine alle spese occorrenti per l'impianto dell'archivio, per lo stipendio del conservatore, per il locale che dovr servire di sede all'archivio stesso e per quant'altro sia necessario al regolare funzionamento dell'ufficio. Il locale deve rispondere, possibilmente, alle condizioni indicate nell'art. 110 del presente regolamento. Copia delle deliberazioni dei Consigli comunali trasmessa con la domanda di istituzione al conservatore d'archivio notarile distrettuale. Egli, entro un mese, esprime il suo parere in ordine alla convenienza della istituzione, e trasmette le carte al procuratore del Re, il quale invia sollecitamente gli atti al procuratore generale, esprimendo il proprio parere. Il procuratore generale, esaminati gli atti e compiute le altre indagini che ritenga del caso, li trasmette al Ministero di grazia e giustizia col proprio avviso. Il Ministro, in caso di accoglimento della domanda promuove il decreto Reale, con cui si istituisce l'archivio mandamentale. 233. Quando si renda vacante il posto di conservatore dell'archivio mandamentale, il sindaco del Comune capoluogo del mandamento deve, nel termine di tre giorni, darne notizia al conservatore dell'archivio distrettuale, il quale ne informa prontamente il procuratore del Re. Il procuratore del Re ne da comunicazione, entro i successivi cinque giorni, al Ministero di grazia e giustizia, il quale provvede per la reggenza dell'archivio e per la pubblicazione del concorso, ai sensi dell'art. 118 del presente regolamento. Nel bando dovr essere indicato lo stipendio annuo e l'ammontare della cauzione, stabilito nelle forme di cui agli artt. 121 e 122 della legge. Gli aspiranti debbono presentare, a corredo della domanda per il concorso, i documenti indicati nell'art. 119 del presente regolamento, nonch i documenti comprovanti i requisiti stabiliti dall'art. 119 della legge, nelle forme indicate dall'art. 120 del regolamento stesso (35). 234 ...(36). 235 ...(37). Per la consegna dell'ufficio si osservano le norme stabilite nell'art. 218 del regolamento stesso. 236 ...(37). 237. Ogni archivio notarile mandamentale ha l'orario d'ufficio, che viene stabilito dal conservatore dell'archivio notarile distrettuale, sulla proposta del conservatore dell'archivio mandamentale. Nei casi di dissenso, decide il procuratore del Re.

La tabella, che indica l'orario d'ufficio, dev'essere tenuta esposta nei modi indicati dall'articolo 112 del presente regolamento. 238. Ogni archivio notarile mandamentale deve tenere: 1 un bollettario a madre e figlia; 2 ...(38); 3 un registro dei partecipanti. Tali registri, prima di essere posti in uso, debbono essere numerati nei loro fogli e vidimati dal pretore del mandamento. Nella prima pagina dei detti registri dev'essere dichiarato il numero dei fogli che li compongono; ed a questa dichiarazione il pretore deve apporre la data, la firma e l'impronta del sigillo del proprio ufficio. Ogni archivio deve inoltre essere provvisto, in conformit di quanto disposto dall'art. 227 del presente regolamento, di due sigilli con la leggenda: Archivio notarile mandamentale di. . .. (il nome del Comune capoluogo del mandamento). 239. Per il deposito delle copie certificate conformi, di cui all'art. 118 della legge, sono applicabili le disposizioni contenute negli artt. 142 e 143 del presente regolamento. Seguito il deposito, le copie sono riunite in fascicoli per ciascun notaro, in ordine cronologico, secondo la data di ricevimento dell'atto e vengono custodite in apposite buste. Al cessare dall'esercizio del rispettivo notaro, si rilegheranno in volumi, osservando il disposto dell'art. 153 del presente regolamento, secondo le istruzioni che verranno impartite di volta in volta dal conservatore dell'archivio notarile distrettuale. Il conservatore deve custodire in ordine gli atti e redigerne l'inventario, alla presenza di un impiegato dell'archivio distrettuale delegato dal conservatore. Detto inventario deve essere compilato in doppio esemplare: da trasmettersi l'uno all'archivio notarile distrettuale, e l'altro da conservarsi nello stesso archivio mandamentale. Nel caso d'inadempimento, il Ministero di grazia e giustizia stabilisce un termine perentorio, trascorso il quale saranno posti in ordine ed inventariati a cura del Ministero stesso, e sempre a spesa dei Comuni cui spetta, gli atti che fossero da ordinare od inventariare. 240 ...(39). 241. Le norme per la riscossione dei proventi, il pagamento delle spese e quanto altro riflette l'amministrazione finanziaria degli archivi notarili mandamentali, sono stabilite dai Comuni interessati, salva la vigilanza spettante al conservatore dell'archivio distrettuale, ai sensi del seguente art. 242. Le spese, compreso lo stipendio del conservatore, debbono anticiparsi dal Comune in cui ha sede l'archivio, salvo il regresso verso chi di ragione. A tale uopo il conservatore dell'archivio deve rivolgersi, in tempo utile, al sindaco del detto Comune per il relativo pagamento. 242. Agli effetti dell'art. 126 della legge, spetta ai conservatori degli archivi notarili distrettuali la vigilanza sui conti annuali degli archivi notarili mandamentali. ...(40).

243. Il conservatore dell'archivio notarile distrettuale veglia al regolare andamento del servizio negli archivi notarili mandamentali e pu impartire ai conservatori degli archivi stessi tutte quelle istruzioni che creda convenienti. Pu inoltre proporre le opportune ispezioni ai sensi dell'art. 127 della legge. Qualora il conservatore dell'archivio notarile mandamentale non osservi le ricevute istruzioni, il conservatore dell'archivio distrettuale ne informa il procuratore del Re per i necessari provvedimenti. 244 ...(39). 245. Oltre le disposizioni particolarmente richiamate nel presente capo, anche le altre contenute nel capo 1 di questo titolo si estendono agli archivi notarili mandamentali ed ai conservatori dei medesimi, sempre che siano applicabili. Ai conservatori degli archivi mandamentali si applicano le disposizioni della legge sullo stato giuridico degl'impiegati civili, in quanto riguardano la disponibilit, l'aspettativa, i congedi, le dimissioni, la dispensa dal servizio, la riammissione in servizio e le punizioni disciplinari. 246. Qualora la maggioranza dei Comuni componenti il mandamento, tenuta presente la loro rispettiva popolazione, deliberi la soppressione dell'archivio mandamentale, questo pu essere conservato come archivio comunale, purch gi abbia esistito come tale a norma dei preesistenti ordinamenti, vi siano ancora depositati atti originali antichi, ed il Comune ove il detto archivio posto ne faccia domanda al Ministero di grazia e giustizia, obbligandosi di sostenere interamente le spese di manutenzione e di custodia. Pervenute le copie delle deliberazioni, che il Consiglio comunale deve in proposito prendere con le forme di legge, il Ministro, uditi il parere del conservatore dell'archivio notarile distrettuale e quello del procuratore del Re, promuove il relativo decreto Reale. 247. Il conservatore dell'archivio comunale nominato con decreto del Ministro di grazia e giustizia, su proposta del Consiglio del Comune in cui ha sede l'archivio e sentito il conservatore dell'archivio notarile del distretto, tra i notari residenti nel Comune, o fra le persone aventi i requisiti per la nomina a notaro. Pu essere nominato conservatore dell'archivio comunale anche il segretario del Comune sede dell'archivio. Sono estese agli archivi notarili comunali, in quanto siano applicabili, le disposizioni contenute negli artt. 237, 239, 243 e 244 del presente regolamento. Tali archivi appongono agli atti che rilasciano il sigillo del Comune. 248. Qualora sia soppresso il mandamento, soppresso altres l'archivio mandamentale. Il decreto Reale che ordina la soppressione dell'archivio indica se gli atti e i documenti debbano passare in deposito nell'archivio notarile del mandamento a cui quello soppresso fu aggregato, oppure nell'archivio notarile del distretto. Si procede pure alla soppressione di un archivio notarile mandamentale o comunale in seguito alla domanda dei Comuni interessati, o per grave persistente trascuranza nella custodia e manutenzione degli atti e delle carte: in tal caso gli atti e i documenti vanno trasportati nell'archivio notarile del distretto, a spese del Comune in cui aveva sede l'archivio soppresso, salvo al Comune medesimo il regresso verso chi di ragione.

TITOLO VI Della vigilanza sui notari, sui Consigli e sugli archivi; delle Ispezioni; delle pene disciplinari e dei procedimenti per l'applicazione delle medesime Capo I - Della vigilanza e delle ispezioni. 249. L'alta vigilanza che, ai termini dell'articolo 127 della legge, il Ministro di grazia e giustizia, i procuratori generali presso le Corti o sezioni di Corte di appello, ed i procuratori del Re esercitano nei limiti delle rispettive giurisdizioni sui notari, Consigli ed archivi notarili, include la facolt di ordinare, o promuovere, secondo le diverse loro competenze, visite ed ispezioni tanto agli archivi, quanto agli uffici dei notari e dei Consigli notarili. Le stesse autorit possono anche prendere o promuovere quelle determinazioni, che credano pi convenienti ed efficaci per il buon andamento dei detti Consigli, archivi od uffici. 250.Non sono soggetti alle ispezioni gli atti di ultima volont durante la vita del testatore. Tale divieto non si estende ai repertori degli atti su indicati, n all'atto di deposito del testamento segreto. Le ispezioni periodiche agli atti, ai repertori ed ai registri dei notari debbono compiersi entro il primo semestre dell'anno, riguardano di regola gli atti del biennio immediatamente precedente e sono limitate anno per anno agli atti, repertori e registri della met dei notari di ogni distretto. Nella prima quindicina di dicembre il presidente del Consiglio notarile, d'accordo con il conservatore dell'archivio, stabilisce quali siano i notari che nel 1 semestre dell'anno successivo debbono presentare gli atti, repertori e registri per la ispezione, assegnando all'uopo un termine a ciascun notaro. Qualora il presidente del Consiglio notarile non creda di eseguire personalmente la ispezione, deve delegare un consigliere, informandone il Ministero di grazia e giustizia non pi tardi del 15 dicembre di ogni anno. La delega non pu essere fatta di regola che ad un solo consigliere. La facolt di delega non ammessa per il conservatore. 251. Il notaro, che nel termine prefissogli non adempia all'obbligo della presentazione degli atti, repertori e registri per la ispezione, deve essere denunziato a cura del presidente del Consiglio notarile, al procuratore del Re per il provvedimento della sospensione, ai sensi dell'art. 128, primo capoverso della legge. I notari possono esigere ricevuta degli atti da loro presentati alla ispezione, producendo una doppia nota in carta libera nella quale indicheranno il numero progressivo, la data e la natura di ogni atto e specificheranno i repertori ed i registri esibiti. Eseguito il riscontro, il segretario del Consiglio notarile o chi ne fa le veci e, nel caso previsto dall'art. 140 del presente regolamento, il conservatore dell'archivio sussidiario restituiscono al notaro una delle due note, la quale deve contenere in calce il certificato dell'avvenuta presentazione. 252. Non appena presentati gli atti, i repertori ed i registri, si procede alla loro verifica, che eseguita con perfetta parit di attribuzioni dal presidente del Consiglio notarile e dal conservatore dell'archivio. Ove per qualche rilievo non vi fosse accordo tra i due ufficiali ispezionanti, debbono farsi risultare succintamente dal verbale le ragioni del dissenso. Le ispezioni agli atti ed ai registri dei protesti cambiari debbono essere fatte con la scorta dei repertori e delle copie degli annotamenti mensili.

253. Il conservatore dell'archivio notarile o chi ne fa le veci redige il verbale di ogni ispezione in doppio esemplare, indicando: l'anno, il mese ed il giorno; il nome e il cognome, la qualit, il domicilio o la residenza degli ufficiali che procedono alla ispezione; il nome, il cognome e la residenza del notaro; il numero degli atti, dei repertori e dei registri verificati; le contravvenzioni rilevate; e, succintamente, le osservazioni fatte nel corso delle operazioni e le eventuali deduzioni del notaro. Il verbale sottoscritto dal notaro e dagli ufficiali anzidetti. Ove il notaro rifiuti di sottoscrivere, se ne fa menzione, indicando il motivo del rifiuto. Uno degli esemplari del verbale depositato nell'archivio notarile, l'altro trasmesso immediatamente al procuratore del Re per gli effetti di cui all'articolo seguente. Copia del verbale d'ispezione deve essere depositata nell'ufficio del Consiglio notarile. 254. Il procuratore del Re, esaminati i verbali delle ispezioni e promossi i provvedimenti disciplinari per le eventuali contravvenzioni rilevate trasmette al procuratore generale, non pi tardi del 31 luglio di ogni anno, una relazione sull'andamento generale del servizio notarile nel distretto; ed il procuratore generale, a sua volta, con rapporto particolareggiato informa il Ministro di grazia e giustizia dell'esito delle operazioni in tutti i distretti notarili compresi nella giurisdizione della Corte di appello. Tale rapporto dovr essere trasmesso non oltre il 31 agosto di ogni anno. 255 ...(41). 256 ...(42). 257. Il verbale relativo alle ispezioni di cui al precedente articolo compilato in doppio esemplare e deve contenere le indicazioni prescritte dall'art. 253 del regolamento. Inoltre per ogni giro d'ispezione periodica deve essere redatta, ove sia necessaria, una relazione. Gli ispettori superiori, completata la verificazione, trasmettono al Ministero di grazia e giustizia uno degli esemplari del verbale, e depositano nell'archivio notarile del distretto l'altro esemplare. A cura poi del conservatore se ne faranno immediatamente due copie, da trasmettere l'una al procuratore del Re, per gli effetti di cui all'art. 254 del regolamento stesso, e l'altra al presidente del Consiglio notarile. 258. Le ispezioni periodiche agli archivi notarili debbono eseguirsi in modo che entro ogni biennio sia compiuta una ispezione generale a tutti i detti archivi. Esse debbono constatare se i diversi servizi procedano secondo le leggi, i regolamenti e le istruzioni emanate dalle competenti autorit, e se coloro che vi sono addetti vi attendano con la dovuta regolarit e diligenza. Pu l'ispettore proporre gli opportuni provvedimenti diretti a riparare e prevenire deficienze. Quando sia assolutamente necessario, pu anche, sotto la propria responsabilit prendere i provvedimenti di carattere urgente, riferendone al Ministero di grazia e giustizia.

Nelle ispezioni si deve specialmente esaminare se sono debitamente custoditi gli atti, i repertori, i sigilli e tutti i documenti che sono depositati e conservati negli archivi; se i locali rispondono ai requisiti indicati nell'art. 110 del presente regolamento, ed alle esigenze speciali dell'archivio, e se sono tenuti con le dovute cautele; se procedono regolarmente il servizio di cassa, la riscossione dei proventi ed il pagamento delle spese; se funzionano secondo le norme prescritte il servizio di revisione degli atti ed il rilascio delle copie, certificati ed estratti; se sono regolarmente tenuti gli indici degli atti, i bollettari e i registri tutti prescritti dalle leggi e dai regolamenti. 259. L'ispettore superiore deve per ogni singola ispezione di archivio notarile redigere un verbale firmato da lui e dal capo dell'archivio ispezionato, facendo constare succintamente i rilievi accertati, le istruzioni date e i provvedimenti presi nei casi d'urgenza. Il verbale d'ispezione compilato in due originali: dei quali uno trasmesso sollecitamente al Ministero di grazia e giustizia; e l'altro consegnato allo stesso capo dell'archivio ispezionato, facendosi tale consegna risultare dal verbale stesso. Le deduzioni che il capo dell'archivio creda di fare in ordine ai rilievi dell'ispettore debbono essere scritte a parte, ed in due copie da allegarsi una per ogni esemplare del verbale d'ispezione. Per ogni ispezione, cos periodica come straordinaria, l'ispettore deve redigere inoltre una relazione al Ministero di grazia e giustizia con le eventuali proposte. Nel caso che siano state rilevate irregolarit per cui si debba iniziare procedimento penale, l'ispettore le denuncia senza indugio al competente procuratore del Re. 260. Le somme occorrenti per le spese contemplate nell'art. 134 della legge sono prelevate, in seguito ad apposito decreto del Ministro di grazia e giustizia, dal conto corrente indicato nell'art. 181 del presente regolamento. Esse vengono versate direttamente dalla Cassa dei depositi e prestiti al tesoro per la iscrizione nella parte ordinaria del bilancio delle entrate, sotto apposito capitolo portante l'intestazione: somme prelevate dal conto corrente con la Cassa dei depositi e prestiti, costituito con i sopravanzi degli archivi notarili del Regno (legge 16 febbraio 1913, n. 89, art. 104). Le somme versate al predetto capitolo di entrata sono, con decreto del Ministro del tesoro, imputate nei capitoli iscritti nel bilancio del Ministero di grazia e giustizia per il pagamento delle spese previste dall'art. 134 della legge. Capo II - Delle pene disciplinari. 261. Sono punite con l'ammenda di lire 40, estensibile fino a lire 80 in caso di recidiva, le contravvenzioni alle disposizioni degli artt. 24, 56, 69, 72, 74, 1 e 6 comma, del presente regolamento. Sono punite con l'ammenda da lire 40 a lire 80, estensibile fino a lire 240 in caso di recidiva, le contravvenzioni alle disposizioni degli artt. 48, 70, 13, 2 comma, 77, 78, 1, 2, 3 ed ultimo comma, 84 ultimo comma, 91, 1 comma, 226 del presente regolamento. Sono punite con l'ammenda da lire 40 a lire 200 estensibile fino a lire 400 in caso di recidiva, le contravvenzioni alle disposizioni degli artt. 37, ultimo comma, e 128, 2 comma, del presente regolamento. Sono punite con l'ammenda di lire 400 le contravvenzioni alle disposizioni degli artt. 158, 176, 191, 1 comma, 210, 1 comma, 211, 1 comma, e 213 del presente regolamento .

262. Salva la speciale competenza attribuita dalla legge e dal regolamento al Consiglio notarile per quanto riguarda l'applicazione delle pene dell'avvertimento e della censura, tutte le altre pene comminate dalla legge e dal regolamento stesso sono applicate dal tribunale civile in Camera di Consiglio. 263. Il notaro inabilitato nei casi contemplati dagli artt. 139 e 140 della legge pu chiedere di essere riammesso all'esercizio delle sue funzioni, quando siano cessati i motivi della inabilitazione. La domanda deve essere diretta al presidente del Tribunale civile del distretto, a cui appartiene il notaro, e corredata dei necessari documenti; il Tribunale delibera, previo parere del Consiglio notarile e udito il pubblico ministero. 264. Le disposizioni disciplinari riguardanti i conservatori degli archivi distrettuali sono comuni ai conservatori degli archivi notarili mandamentali e comunali, in quanto siano applicabili. Capo III - Dell'applicazione delle pene disciplinari e della riabilitazione . 265. Qualora gli abusi e le mancanze del notaro siano tali da dar luogo all'applicazione di pene superiori a quelle dell'avvertimento e della censura, il presidente del Consiglio notarile ne d immediatamente notizia al pubblico ministero, agli effetti dell'art. 152 della legge. 266. Se il giudizio disciplinare davanti al Consiglio promosso d'ufficio dal presidente del Consiglio stesso, ne fatta menzione nel verbale dell'adunanza. Se il giudizio promosso dalla parte, la denunzia deve essere sottoscritta dalla parte stessa o da un procuratore speciale. Il pubblico ministero che intenda di promuovere il giudizio, rimette al presidente del Consiglio notarile la richiesta motivata coi documenti relativi; e il presidente ne d ricevuta per lettera raccomandata. 267. Il presidente del Consiglio notarile, accertati sommariamente e mediante le informazioni che stimi opportune i fatti addebitati ne riferisce nella prima riunione successiva alla denunzia al Consiglio notarile, che decide se vi sia luogo a giudizio disciplinare. Le autorit pubbliche debbono nei limiti della rispettiva competenza, fornire al presidente del Consiglio le informazioni che fossero richieste. Qualora il Consiglio decida che si debba procedere a giudizio, il presidente ne d avviso al notaro con lettera raccomandata contenente l'indicazione precisa dell'addebito. Il notaro pu presentare al Consiglio, con memoria scritta e personalmente, nel giorno che gli sia fissato, a norma dell'art. 148 capoverso della legge, le sue giustificazioni. Dopo di che, il Consiglio delibera: copia del provvedimento consiliare notificata al notaro ed al procuratore del Re a mezzo di lettera raccomandata. 268. Il ricorso col quale l'incolpato impugna il provvedimento deve essere presentato alla cancelleria del Tribunale civile nel termine di cui all'art. 149, capoverso, della legge. Il presidente del Tribunale, dopo aver richiamato dal Consiglio notarile i documenti relativi al giudizio, ordina con suo decreto la comunicazione del ricorso al pubblico ministero e nomina un giudice per riferirne al Tribunale in Camera di Consiglio nel giorno stabilito col decreto stesso.

269. Se il provvedimento del Consiglio notarile impugnato dal pubblico ministero il ricorso depositato nella cancelleria del Tribunale civile nel termine di cui all'art. 149, capoverso, della legge. Il presidente del Tribunale, dopo aver richiamati documenti relativi al giudizio e chiesto al Consiglio quelle maggiori informazioni che gli occorressero, nomina un giudice per riferirne in Camera di Consiglio nel giorno stabilito nel decreto. Copia del ricorso e del decreto notificata, per mezzo di ufficiale giudiziario, all'incolpato almeno dieci giorni prima di quello fissato per la comparizione. 270. Divenuta definitiva la sentenza di cui all'art. 149, capoverso, della legge, il cancelliere ne trasmette copia al presidente del Consiglio notarile per l'esecuzione. 271. La pena dell'avvertimento data al notaro dal presidente del Consiglio notarile personalmente o per mezzo di lettera raccomandata. La pena della censura applicata dal presidente del Consiglio notarile in una delle adunanze del Consiglio. A tal uopo dato al notaro, per lettera raccomandata, avviso di presentarsi avanti al Consiglio notarile nel giorno e nell'ora indicati nella lettera stessa, e, nel caso di non comparizione, l'avviso a lui notificato a mezzo dell'ufficiale giudiziario della pretura del mandamento nella cui giurisdizione risiede. Il notaro deve presentarsi personalmente, e della censura a lui inflitta si redige verbale. 272. Nel caso in cui l'avvertimento e la censura debbano essere applicati con decreto del presidente del Tribunale civile, a norma dell'articolo 150 della legge, sono da osservarsi, in quanto siano applicabili, le disposizioni dei precedenti articoli. 273. La notificazione degli atti indicati negli artt. 152, capoverso 1, e 155, capoverso 2, della legge, fatta per lettera raccomandata, e, nel caso di non comparizione, rinnovata a mezzo dell'ufficiale giudiziario della pretura del mandamento nella cui giurisdizione risiede il notaro. La notificazione delle sentenze del Tribunale e della Corte d'appello deve essere fatta sempre a mezzo di ufficiale giudiziario. 274. I provvedimenti indicati nell'art. 158, capoverso 4, della legge, debbono essere comunicati in copia al Ministero di grazia e giustizia non pi tardi di 10 giorni dopo quello in cui furono pronunziati. 275. Non pu mai essere riabilitato all'esercizio il notaro che abbia riportato condanna anche per uno solo dei reati indicati nell'ultimo capoverso dell'art. 159 della legge. Disposizioni finali e transitorie . 276. Per effetto del disposto degli artt. 1, numero 5, e 162 della legge cessa dal 1 luglio 1913 la speciale facolt, attribuita dai preesistenti ordinamenti ai notari certificatori; i quali per conservano il titolo e possono chiedere lo svincolo della cauzione speciale da essi prestata. Lo svincolo pronunziato a norma degli ordinamenti anzidetti.

277. La disposizione dell'art. 170 della legge applicabile anche nel caso che il notaro voglia sostituire un modo di cauzione ad un altro. La nuova cauzione deve essere tuttavia dichiarata idonea nelle forme prescritte dalla vigente legge. 278. Nelle deliberazioni dei Consigli notarili non si pu fare uso di una lingua diversa dalla italiana. 279. Le disposizioni della legge e del regolamento che riguardano la pratica notarile debbono osservarsi, in quanto siano applicabili, anche da coloro i quali abbiano iniziato la pratica sotto l'impero della legge anteriore. 280-287 ...(43). 288. Con decreto del Ministero di grazia e giustizia, registrato alla Corte dei conti, si approveranno le istruzioni per la esecuzione del presente regolamento e i moduli dei repertori, dei registri e delle scritture contabili per i notari, Consigli ed archivi notarili. Le variazioni a tali istruzioni saranno anch'esse approvate con la stessa procedura. 289. Nei casi non preveduti dal presente regolamento, e salvo il giudizio del Ministro di grazia e giustizia, sono osservate le norme della legge e del regolamento di contabilit generale dello Stato. 290 ...(43). 291. La infermit o debolezza di mente degli impiegati di archivio prevista dall'art. 177 della legge, deve essere accertata per mezzo di visita eseguita da uno o pi medici all'uopo delegati dal Ministero di grazia e giustizia. La inettitudine ad adempiere convenientemente ai doveri del proprio ufficio e l'abituale negligenza nell'adempimento dei medesimi debbono risultare da apposite relazioni del capo dell'archivio, o del procuratore del Re o del procuratore generale. Le risultanze delle perizie mediche e delle relazioni informative sono comunicate per iscritto agli interessati o a chi ne abbia la legale rappresentanza, con invito a presentare nel termine di giorni 30 le osservazioni o giustificazioni che credano. La Commissione di cui all'art. 98 della legge, esaminate le perizie, le relazioni informative e le osservazioni o giustificazioni degli interessati, concreta le proprie proposte. Nel caso che la proposta sia per l'esonero dal servizio, ne d per iscritto comunicazione all'impiegato, od a chi ne abbia la legale rappresentanza, con invito a presentare, ove lo creda, nel termine di dieci giorni le contro deduzioni: deve anche sentire personalmente l'impiegato od il rappresentante, quando essi lo richiedano. Dopo di che emette il parere da presentare al Ministro di grazia e giustizia.

Disposizioni riguardanti la tariffa annessa alla legge sull'ordinamento del notariato e degli archivi notarili. 292-306 ...(44) (1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 11 gennaio 1915, n. 7. (2) L'esame di idoneit presso la Corte di appello stato sostituito dall'esame di concorso, circa il quale vedi le seguenti leggi: la L. 6 agosto 1926, n. ; il R.D. 14 novembre 1926, n. 1953; il R.D. 22 dicembre 1932, n. 1728 ; la L.22 gennaio 1934, n. 64 (3) I concorsi per il trasferimento dei notai in esercizio sono disciplinati da: L. 6 agosto 1926, n. 1365; R.D. 14 novembre 1926, n. 1953 ; R.D. 22 dicembre 1932, n. 1728. (4) Vedi ora la L. 1 dicembre 1956, n. 1426 (5) Non pi prevista (6)Non pi in vigore in quanto si riferiva al R.D. 25 settembre 1874, n. 2132 sulle concessioni governative ormai abrogato. (7) Abrogato dall'art. 61, R.D. 23 ottobre 1924, n. 1737. (8) La L. 14 aprile 1957, n. 251, riguarda la Redazione a macchina di atti pubblici. (9) Ora art. 745 c.p.c. 1942. (10) L'indice non occorre pi in quanto soppresso dall'art. 21, R.D.L. 23 ottobre 1924, n. 1737 (11) Articolo abrogato dall'art. 61, R.D.L. 23 ottobre 1924, n. 1737. (12) Implicitamente abrogato. Riguardava il registro dei protesti cambiari contemplato dall'art. 306, dell'abrogato codice di commercio. La legge cambiaria in vigore prescrive, all'art. 73, che i protesti debbano essere annotati nel repertorio generale. Vedi anche gli artt. 1 e 3, R.D. 27 ottobre 1937, n. 1875. (13) Vedi nota (11). (14) Adesso art. 620, c.c. 1942. (15) Il primo comma primo abrogato dall'art. 61, R.D.L. 23 ottobre 1924, n. 1737. (16) Deve intendersi art. 2716, c.c. 1942. (17) Deve intendersi, art. 2703, c.c. 1942. (18) Comma abrogato dall'art. 1, L. 20 gennaio 1994, n. 49 (Gazz. Uff. 25 gennaio 1994, n. 19), entrata in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione. (19) Vedi inoltre il R.D.L. 23 ottobre 1924, n. 1737; il R.D. 27 ottobre 1937, n. 1876, la L. 17 maggio 1952, n. 629 (20) Abrogato dall'art. 61, R.D.L. 23 ottobre 1924 n.1737. 132. (21) Articolo non pi in vigore; vedi l'art 61, R.D.L. 23 ottobre 1924, n. 1737. (22) Abrogati dall'art. 61, R.D.L. 23 ottobre 1924, n.1737. (23) Comma abrogato dall'art. 61, R.D.L. 23 ottobre 1924, n. 1737. (24) Comma cos sostituito dall'art. 3, R.D. 25 aprile 1932, n. 477. (25) Compenso soppresso dall'art. 24, R.D. 31 dicembre 1933, n. 3138. (26) Norme implicitamente soppresse dall'art. 61, R.D.L. 23 ottobre 1924, n. 1737. (27) Ora, decennio (art. 18, D.Lgt. 21 aprile 1918, n. 629).

(28) Ora, L. 30 dicembre 1923, n. 3272. (29) Abrogato dall'art. 61, R.D.L. 23 ottobre 1924, n. 1737. (30) La materia della contabilit degli archivi notarili ora regolata dal R.D. 6 maggio 1929, n. 970. (31) Abrogato dall'art. 61, R.D.L. 23 ottobre 1924, n. 1737. (32) Abrogato dall'art. 61, R.D.L. 23 ottobre 1924, n. 1737. (33) Il comma seguente abrogato dall'art. 61, R.D.L. 23 ottobre 1924, n. 1737. (34) Abrogati dall'art. 61, R.D.L. 23 ottobre 1924, n. 1737. (35) Vedi la L. 17 maggio 1952, n. 629. (36) Implicitamente abrogato. Vd. Artt. 119-120, L. 16 febbraio 1913, n. 89. (37) Comma da considerarsi soppresso dall'art. 26, R.D. 31 dicembre 1923, n. 3138. (38) Numero abrogato dall'art. 61, R.D.L. 23 ottobre 1924, n. 1737. (39) Abrogato dall'art. 61, R.D.L. 23 ottobre 1924, n. 1737. (40) Il secondo comma stato abrogato dall'art. 61, R.D.L. 23 ottobre 1924, n. 1737. (41) Abrogato dall'art. 61, R.D.L. 23 ottobre 1924, n. 1737. (42) Abrogato dall'art. 4, L. 17 maggio 1952, n. 629. (43) Disposizioni transitorie la cui applicabilit deve ritenersi esaurita. (44) Omessi in quanto la tariffa allegata alla legge non pi in vigore. Vedi L. 22 novembre 1954, n.1158. (Il presente testo aggiornato alla G.U. del 06 maggio 1996)

Prassi

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VOLTURA AUTOMATICA
VERSIONE 2

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INDICE

1. 2.

INTRODUZIONE ....................................................................................................... 3 STATISTICHE ............................................................................................................ 6

2.1. Statistiche Nuove ( Tavolare)......................................................................................... 6 2.2 Statistiche Nuove (da nota di trascrizione).................................................................... 10 2.3 Statistiche vecchia automazione.................................................................................... 11 2.4 Stato Elaborazione........................................................................................................ 12 3. ELENCHI................................................................................................................... 14

3.1 Elenchi per Nota (tavolare) ......................................................................................... 14 3.2 Elenchi per Nota (da nota di trascrizione)................................................................... 28 3.3 Elenchi per Atto (Tavolare).......................................................................................... 32 3.4 Elenchi per Voltura....................................................................................................... 34 3.5 Elenchi Richieste .......................................................................................................... 36 4. ESITI .......................................................................................................................... 40

4.1 Esiti per Nota (Tavolare) ............................................................................................... 40 4.2 Esiti per Immobile ......................................................................................................... 46 4.3 Esiti per Comune ........................................................................................................... 48 5. RICEVUTE ................................................................................................................ 52

5.1 Per nota .......................................................................................................................... 52 5.2 Per CF notaio ................................................................................................................. 57 5.3 Per data presentazione ............................................................................................. 60

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1. INTRODUZIONE Il presente documento illustra le funzionalit dell applicazione Voltura Automatica mettendo in particolare evidenza le novit introdotte al fine di adeguare questa procedura alle nuove Conservatorie realizzate in ambiente WEB. Le novit di cui si parla riguardano lintroduzione delle ricevute e delle visure degli esiti catastali per gli utenti delle conservatorie, la visualizzazione del repertorio e della data atto negli elenchi prodotti dalla voce Esiti per Comune e la possibilit di scaricare tale elenco su file excel. Lattivazione della procedura si effettua dal menu principale dellAgenzia del Territorio, scegliendo la linea del Catasto Censuario e cliccando sull icona della Voltura Automatica. (Fig. 1.1).

Fig.1.1

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Viene quindi proposto il menu dellapplicazione dal quale possibile selezionare una delle seguenti funzioni: (Fig. 1.2). Statistiche, Elenchi, Esiti, Ricevute. Questultima sar visibile solamente per coloro che accedono allapplicazione con il profilo CT410, per tutti gli altri utenti la barra di men visualizzer Statistiche , Elenchi e Esiti.

Fig. 1.2 STATISTICHE distinte in Statistiche Nuove, Statistiche Vecchia automazione e Stato Elaborazione,

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forniscono un monitoraggio dei dati elaborati dalla procedura ; ELENCHI Elenchi per nota, Elenchi per atto, Elenchi per Voltura e Elenchi richieste, forniscono diversi raggruppamenti di dati elaborati per tipo di selezione; ESITI Esiti per nota, Esiti per immobile e Esiti per comune, forniscono il risultato al catasto dellelaborazione quotidiana della procedura; RICEVUTE Per nota, Per CF Notaio e Per data presentazione, consentono di stampare la ricevuta dellesito oppure di effettuare la visura sintetica degli immobili presenti nella nota; HOME (in arancione) consente di ritornare al menu principale dellAgenzia del Territorio; ESCI chiude la sessione di lavoro.

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2. STATISTICHE 2.1. STATISTICHE NUOVE ( TAVOLARE) Questa funzione, la prima che appare automaticamente allapertura dellapplicazione, permette di visualizzare i dati statistici relativi alle Volture Tavolari lavorate con la procedura Voltura Automatica in ambiente web. La ricerca di base viene fatta su Tutta la Provincia, nellintervallo di date di elaborazione richieste dallutente (Fig.2.1.1).

Fig.2.1.1

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Nelle provincie di Trieste e Gorizia si possono, ottenere dei dati statistici specifici selezionando il Comune di provenienza. Il Tipo Nota in questi casi unico: Voltura Tavolare. Nel caso di ricerca ristretta ad un Comune i dati ottenuti si riferiscono soltanto agli immobili che appartengono al Comune selezionato. Dopo aver inserito i dati, e selezionato il pulsante Ricerca si ottiene un documento in formato PDF, su due pagine (eccetto la ricerca per Comune che su ununica pagina), contenente tutte le informazioni (fig.2.1.2, fig.2.1.2a), di cui possibile effettuare la stampa tramite le opzioni di Acrobat. Nella prima pagina sono presenti i dati relativi alle note raggruppate in TRATTATE, REGISTRATE e CON IMMOBILI NON REGISTRATI e agli immobili raggruppati in TRATTATI, REGISTRATI e NON REGISTRATI, questi ultimi distinti fra Non recuperabili (immobili per i quali lUfficio ha stabilito che non possono essere recuperati) e Da esaminare ( immobili ancora da trattare). Nella seconda pagina sono visualizzati i dati relativi alle modalit di registrazione/non registrazione degli immobili oppure alle cause di scarto. Lesito E8 (intestazione non congruente con i dati della voltura) viene visualizzato come dato statistico nellambito degli immobili non registrati per: solo per le volture tavolari.

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Fig.2.1.2

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Fig.2.1.2a

2.2 STATISTICHE NUOVE (DA NOTA DI TRASCRIZIONE) Per quanto riguarda le STATISTICHE NUOVE relative alle note di Trascrizione, sono stati introdotti gli esiti E9 (immobile presente in una nota non protocollata) e E10 (immobile presente in una nota protocollata non registrabile) visualizzati come dati statistici nellambito degli immobili non registrati per:. (fig.2.1.2b),

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Fig.2.1.2b 2.3 STATISTICHE VECCHIA AUTOMAZIONE Questa funzione ha significato per tutti gli uffici tranne che per Trieste e Gorizia. Si tratta di dati statistici relativi alle note di voltura, distinte fra Terreni e Fabbricati, registrate e sospese in un intervallo di date e relative alla procedura in uso prima del passaggio allarchitettura client-server. Una volta inserite le date per le quali si intende effettuare lestrazione, con il tasto Ricerca si ottiene un documento formato PDF che contiene i dati statistici richiesti e ulteriori informazioni sulle note registrate, sospese e gli interventi sulle note sospese. (Fig.2.2.1).

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Fig.2.2.1 2.4 STATO ELABORAZIONE Tale funzione visualizza direttamente un documento in formato PDF che riassume la situazione lavorativa dellufficio. In alto a sinistra appaiono le date della prima elaborazione (distinte tra Catasto Terreni e Catasto Urbano), al centro viene riportata la situazione lavorativa di ciascuna Conservatoria con lultima data di presentazione e la relativa data di elaborazione al Catasto (fig.2.3.1).

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Fig.2.3.1

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3. ELENCHI Dalla funzione ELENCHI si possono effettuare le seguenti estrazioni: ELENCHI ELENCHI ELENCHI
PER NOTA, PER ATTO, PER VOLTURA,

ELENCHI RICHIESTE. 3.1 ELENCHI PER NOTA (TAVOLARE) La funzione scelta consente di ottenere degli elenchi di dati raggruppati per voltura ( numero di voltura, data di presentazione). Per ottenere un elenco generico sufficiente indicare lintervallo di date di elaborazione (Fig.3.1.1) e con il tasto RICERCA si ottiene la visualizzazione dei dati secondo il criterio di ricerca (Fig.3.1.1a e Fig.3.1.1b). Con il tasto ESTRAI IMMOBILI si ottiene un file excel scaricabile sul proprio PC attraverso loperazione di DOWNLOAD. Questo file contiene le note, selezionate utilizzando i criteri di ricerca validi per lelenco note, e i relativi immobili. Vengono forniti, inoltre il codice fiscale del notaio, il repertorio, la data dellatto, lesito con la descrizione, la data di elaborazione, il numero di voltura, il protocollo e la data di protocollazione (Fig.3.1.1c).

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Fig.3.1.1

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Fig.3.1.1a

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Fig.3.1.1b

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Fig.3.1.1c Impostando anche gli altri parametri a disposizione sullo schermo di richiesta, si possono ottenere degli elenchi con un maggior grado di dettaglio. In particolare per limitare un elenco, pur mantenendone tutte le informazioni, si pu selezionare la Data di presentazione, il codice fiscale del notaio. Per ottenere, invece, degli elenchi specifici finalizzati al lavoro dellUfficio, si pu lavorare con parametri come lo Stato delle note (Esaminate, Non Esaminate, Registrate, Non Registrate, Registrate annotate, squadrate, con Oneri chiusi) e lo Stato Elaborazione (Tutte, Recuperate, Da elaborare, Ricostruite, Recuperate dallUfficio, Recuperate con Voltura 1.0, Verificate dallUfficio, Recuperate Batch), utilizzandoli come filtro.
STATO DELLE NOTE

Esaminate: note per le quali si effettuato un controllo con il tasto esamina. Ha valore solo ai fini interni dellufficio. Non Esaminate: note per le quali non stato effettuato nessun controllo.

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Registrate: note registrate senza annotazioni. Non Registrate: note registrate. Registrate annotate: note registrate con annotazioni di passaggi intermedi o intestazione parziale. Squadrate: volture per le quali limporto totale dichiarato inferiore al dovuto. con Oneri chiusi: note con ONERI chiusi in seguito alla registrazione di una voltura per lintero.
STATO ELABORAZIONE

Tutte: tutte Recuperate: sottoposte al processo di recupero Da elaborare: non registrate recuperabili o ricostruibili Ricostruite: sottoposte alla ricostruzione della nota Recuperate dallUfficio: recuperate con il pacchetto Voltura 1.0 dallufficio Recuperate con Voltura 1.0: recuperate con il pacchetto Voltura 1.0 da un utente esterno Verificate dallUfficio: trattate dallufficio con aggiornamento dellesito Recuperate Batch: recuperate attraverso un processo batch. Come possibile osservare dalle Fig.3.1.1a e Fig.3.1.1b , sono riportati nella parte alta dello schermo i dati della richiesta, nella parte centrale, lelenco risultante con i dati della voltura ,il tipo_nota, il rogante, il numero di repertorio, la data dellatto, il codice del Registro, lo stato della richiesta, gli immobili volturati e quelli non volturati distinti tra Terreni e Fabbricati, il protocollo della voltura e la data di protocollazione, il totale dichiarato, il totale dovuto,il numero di campione e il numero di richiesta. La riga evidenziata con un * di colore arancio sottolinea la presenza di una voltura con pagamento squadrato, in questo caso vengono impostati tutti i dati relativi alla contabilit nonch il numero di campione e il numero di richiesta. In basso i tasti relativi alle varie funzioni che si abilitano nel momento in cui si seleziona una riga. I tasti presenti sono i seguenti: -Scarica file- produce un file excel con i dati dellelenco, scaricabile sul proprio PC attraverso loperazione di DOWNLOAD. (Fig.3.1.6a). -

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Stampa elenco- produce un documento in formato PDF con i dati presenti nellelenco. (Fig.3.1.6b). -Cancella- elimina la nota dallelenco di quelle recuperabili o ricostruibili. Una volta effettuata la cancellazione la nota non potr pi essere ricostruita o recuperata.(Fig.3.1.7). -Esamina- consente di inserire un testo libero nellapposito campo Annotazione relativamente ad una nota selezionata. Questo tasto abilita un nuovo schermo che ha lo scopo di raccogliere un annotazione nuova oppure di visualizzarne e modificarne una gi esistente.(Fig.3.1.8). Se viene data la conferma allannotazione verr aggiornata la colonna relativa (nota esaminata) con SI. (Fig.3.1.9). -Esiti- propone un nuovo schermo con gli esiti di ciascun immobile presenti nella nota selezionata. Per una descrizione pi dettagliata sullargomento si rimanda al paragrafo specifico sugli esiti. (Fig.3.1.10).

Fig.3.1.6a

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Fig.3.1.6b

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Fig.3.1.7

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Fig.3.1.8

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Fig.3.1.9 -Recupera- Consente di sottoporre la nota selezionata ad una nuova elaborazione della procedura di Voltura Automatica, praticamente la nota viene accodata al normale flusso elaborativo che ha frequenza quotidiana. Per ottenere un elenco contenente solamente le volture da recuperare sufficiente selezionare lo stato non registrate e lo stato richiesta da elaborare. La dizione Recupero inoltrato nello STATO RICHIESTA indica che la nota stata sottoposta alla Voltura automatica, pertanto il tasto Recupera sar disabilitato. (N.B. si ricorda che una nota che viene sottoposta al Recupero non pu essere anche Ricostruita a meno che non si annulli il Recupero. A tal proposito si rimanda al paragrafo sulle Richieste nellambito del quale prevista la possibilit di annullare un recupero). (Fig.3.1.11). La dizione Recupero errato nello STATO RICHIESTA indica che il recupero della voltura non ha avuto esito positivo, quindi se ne pu richiedere un altro e il tasto risulter abilitato.

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Se il recupero va a buon fine la nota verr automaticamente cancellata dall elenco delle note Recuperate e ne verr inibito il recupero dallelenco delle note Da Elaborare. -Ricostruisci- consente alloperatore di correggere tutte le volture dopo averle trasformate in formato Aggiorna. La ricostruzione pu essere TOTALE o PARZIALE nel caso si voglia ricostruire la voltura relativamente ai soli immobili non registrati. Dopo aver selezionato una riga dellelenco , con il tasto Ricostruisci compare una finestra di dialogo (Fig.3.1.12) in cui viene richiesto di scegliere il tipo di ricostruzione e quindi con il pulsante Scarica file si effettua il Download del file NC.zip (Fig.3.1.13) nella cartella specificata dallutente. Al termine delloperazione compare la schermata con i dati della nota ricostruita (Fig.3.1.14). Come stato precedentemente detto, per ottenere un elenco contenente solamente note da ricostruire o da recuperare sufficiente scegliere nello schermo iniziale degli Elenchi per nota, lo stato non registrate e lo stato richiesta da elaborare.

Fig.3.1.12

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Fig.3.1.13

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3.2 ELENCHI PER NOTA (DA NOTA DI TRASCRIZIONE) E stata introdotta la possibilit di effettuare lestrazione delle note con immobili interessati dal diritto 10 (ONERI) chiusi dalla voltura selezionando la voce nello stato delle note ONERI CHIUSI. (Fig3.2.1)

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Fig.3.2.1 E stata attivata inoltre la possibilit di RICOSTRUIRE le note inviate con il Modello Unico, finora inibita. E necessario tuttavia che tali note presentino almeno un immobile con un esito compreso tra B4, B5, E1, e E2, oltre a rispettare le regole gi presenti per tutte le altre note oggetto di ricostruzione. La modalit utilizzata per la ricostruzione di queste note la stessa delle altre note gi abilitate a questo processo. (Fig 3.2.2 e Fig.3.2.3)

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Fig.3.2.2

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Fig.3.2.3

3.3 ELENCHI PER ATTO (TAVOLARE) La funzione scelta consente di ottenere degli elenchi di dati raggruppati per numero di repertorio del notaio e data dellatto. Nella ricerca si pu specificare anche lo stato della nota (Tutte, Recuperate, Ricostruite). (Fig.3.2.1 e Fig.3.2.1a).

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Fig.3.2.1

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Fig.3.2.1a Selezionando il tasto Ricerca si ottiene lo stesso schermo descritto in precedenza per lelenco note. (vedi Fig.3.2.1a)

3.4 ELENCHI PE