Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
7 visualizzazioni10 pagine

Una Vita in Centro

Il documento esplora l'idea di cosa accadrebbe se il Sole fosse al centro della Via Lattea, evidenziando che la vita umana probabilmente non esisterebbe in tale scenario. Si discute della 'fascia di abitabilità galattica', che si trova a circa 25.000 anni luce dal centro, e dei rischi associati alla densità stellare e alla presenza di un buco nero supermassiccio. Infine, si ipotizza che solo organismi estremofili potrebbero sopravvivere in un ambiente così ostile, sottolineando la capacità degli esseri viventi di adattarsi ai cambiamenti.

Caricato da

asia.tomatis06
Copyright
© © All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
7 visualizzazioni10 pagine

Una Vita in Centro

Il documento esplora l'idea di cosa accadrebbe se il Sole fosse al centro della Via Lattea, evidenziando che la vita umana probabilmente non esisterebbe in tale scenario. Si discute della 'fascia di abitabilità galattica', che si trova a circa 25.000 anni luce dal centro, e dei rischi associati alla densità stellare e alla presenza di un buco nero supermassiccio. Infine, si ipotizza che solo organismi estremofili potrebbero sopravvivere in un ambiente così ostile, sottolineando la capacità degli esseri viventi di adattarsi ai cambiamenti.

Caricato da

asia.tomatis06
Copyright
© © All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd

UNA VITA IN CENTRO

Cosa succederebbe se
il Sole si trovasse al
centro della Via Lattea?
Tomatis Asia
Prima del 600 si pensava che la Terra fosse al centro dell’Universo, era l’idea
dominante forse perché non percepiamo nessun movimento del nostro pianeta e
tutto sembra girare attorno a noi.

Nel 1543 Copernico pubblicò il


De revolutionibus orbium coelestium → MODELLO ELIOCENTRICO.

Galileo completò l’opera con prove sperimentali.

Lentamente si impose come nuovo


modo di vedere il cosmo l’idea che
è la Terra ad orbitare attorno al Sole.

“RIVOLUZIONE COPERNICANA”
Il Sole, e di conseguenza la Terra,
non occupa una posizione
privilegiata nell’Universo,
ma si trova nella parte periferica
della Via Lattea.

La Via Lattea è una tra le tante


galassie presenti nell’Universo.
SE IL SOLE SI TROVASSE AL CENTRO DELLA VIA LATTEA
quasi sicuramente gli esseri umani non esisterebbero.

Esiste una
“FASCIA DI ABITABILITÀ GALATTICA”.

Sta ad indicare la regione di una galassia in cui molto


probabilmente si potrebbe sviluppare la vita.

Nella nostra galassia la zona abitabile è circa a 25.000


anni luce dal centro,
vicina ai 26.000 anni luce in cui si trova il Sole.
Più ci si avvicina al centro, più stelle sono presenti;
più stelle sono presenti, più c’è abbondanza di elementi pesanti,
quindi più probabilità di trovare pianeti con forme di vita.

Nel centro la densità di stelle è molto elevata,


di conseguenza c’è il rischio di trovarsi vicino ad un astro destinato ad
esplodere come una supernova.
ESPLOSIONE DI
UNA SUPERNOVA

È in grado di distruggere completamente qualunque pianeta a


meno di qualche decina di anni luce di distanza
a causa dell’onda d’urto che produce.
Inoltre al centro della Via Lattea è presente un
BUCO NERO supermassiccio circondato da
materiali a temperature molto elevate e da campi
magnetici.

Quindi…

Più si è vicini al centro meglio è per


la formazione di pianeti,

ma è strettamente consigliato starne


alla larga per poter sopravvivere.
COSA SUCCEDEREBBE se abitassimo in pieno centro
(distanti dal buco nero ed evitando le esplosioni di supernova)?

Il nostro campo magnetico non sarebbe in grado di proteggerci


dall’enorme quantità di raggi cosmici.

L’abbondanza di stelle provocherebbe forti perturbazioni


gravitazionali → il clima cambierebbe molto rapidamente.

Il rischio più probabile è quello che qualche stella ci possa strappare via dal
Sole, la Terra diventerebbe un pianeta orfano.

La volta celesta sarebbe formidabile, potremmo osservare milioni di stelle


rispetto alle seimila a cui siamo abituati → cielo notturno molto luminoso
Le forme di vita che popolerebbero il nostro pianeta sarebbero pochissime
e diverse da quelle presenti ora.

Gli unici ORGANISMI in grado di sopravvivere sarebbero


gli ESTREMOFILI, che vivono nelle profondità oceaniche
in prossimità di getti idrotermali.

Conosciamo solamente la vita che si è sviluppata qui sulla


Terra,
possiamo quindi solo immaginare gli organismi viventi in
condizioni diverse dalle nostre.
(Se abitassimo nel deserto potremmo solo immaginare la vita al polo nord senza esserne certi.)
Un ambiente non adatto alla vita dell’uomo non è detto che non sia
adatto alla vita di altri esseri viventi.

Gli esseri viventi sviluppano un grandissima capacità di adattarsi


ai cambiamenti.

Nell’ultimo mezzo miliardo di anni la


Terra ha assistito a cinque grandi
estinzioni di massa, eppure è ancora
presente la vita.

• Una volta insediati, si trova sempre la soluzione •

Potrebbero piacerti anche