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MCAA6IFN-Manuale GNE

Manuale GNE
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GNE

INSTALLAZIONE
USO E MANUTENZIONE
_____ - 05/99 (da conservarsi a cura dell'utente)
INFORMAZIONI GENERALI
Introduzione
Il libretto istruzioni costituisce parte integrante ed essenziale del prodotto e dovrà essere consegnato all'utilizzatore.
Leggere attentamente le avvertenze contenute nel libretto in quanto forniscono importanti indicazioni riguardanti la sicurezza di installazione,
d'uso e manutenzione.
Conservare con cura il libretto per ogni ulteriore consultazione.
Questo manuale fornisce un riepilogo di tutto ciò che deve essere osservato in fase di installazione, manutenzione ed uso, delle caldaie
Sant'Andrea, gamma GNE.
Scelta della caldaia
Per una scelta ed una applicazione corretta delle caldaie GNE bisogna attenersi alle istruzioni contenute qui di seguito.
Installazione
L'installazione delle caldaie e degli equipaggiamenti ausiliari, relativi all'impianto di riscaldamento, deve essere conforme a tutte le norme e
regolamentazioni attuali ed a quanto previsto dalla legge.
L'installazione e l'avviamento delle caldaie e del relativo impianto di riscaldamento, devono essere eseguiti da personale autorizzato e profes-
sionalmente qualificato.
Per personale professionalmente qualificato si intende quello avente specifica competenza tecnica nel settore dei componenti di impianti di
riscaldamento ad uso civile e produzione di acqua calda ad uso sanitario e, in particolare, i Centri di Assistenza autorizzati dal costruttore.
Primo avviamento
Lo scopo principale del primo avviamento, è di verificare il buon funzionamento di tutti i dispositivi di sicurezza e controllo.
Prima di lasciare l'impianto, la persona incaricata del primo avviamento, deve controllare la caldaia per almeno un ciclo completo di lavoro.
Garanzia
La garanzia della caldaia è vincolata alle informazioni contenute in questo manuale ed ogni inosservanza o modifica la renderà nulla.
Normative
L'installatore deve rispettare le regolamentazioni locali in materia di locale caldaia, dispositivi di sicurezza, camino, linee di adduzione del
combustibile, impianti elettrici e tutte le altre disposizioni locali e istruzioni di sicurezza.
Approvazioni
Le caldaie Sant'Andrea gamma GNE sono state provate ed approvate CE da parte di GASTEC NV (OLANDA) che ha riconosciuto a queste
caldaie, il certificato di conformità alle seguenti direttive:
- Direttiva apparecchi a gas (90/396 CEE) e direttiva rendimenti (92/42 CEE).
- La conformità alla direttiva bassa tensione (73/23 CEE) è stata verificata ed accertata dal GASTEC ITALIA.
- La conformità alla direttiva EMC (compatibilità elettromagnetica 89/336 CEE) non si applica alle caldaie GNE in quanto sprovviste di componenti
elettronici.
Targhetta dati tecnici e numero di fabbrica
La targhetta dati tecnici per l'esatta gamma e modello di caldaia, fornita in una busta con i relativi documenti, inserita in camera di combustione,
fa riferimento ad un numero di fabbrica stampigliato su una targhettina d'alluminio rivettata alla piastra tubiera anteriore.
Utilizzazione
Queste caldaie devono essere usate per il riscaldamento dell'acqua ad una temperatura che non superi quella di ebollizione nelle
condizioni di installazione.

COSA PREVEDE LA LEGGE (4) CIRCOLARE MIN. INT. N°73 del 29 CAMPO DI APPLICAZIONE: potenzia-
luglio 1971 lità termica superiore a 35 kW (30.000
Impianti termici ad olio combustibile e kcal/h).
Sicurezza
a gasolio.
CAMPO DI APPLICAZIONE: potenzia- Risparmio energetico
(1) LEGGE 5 marzo 1990 N° 46
lità termica superiore a 35 kW (30.000
Norme per la sicurezza degli impianti
kcal/h). (7) LEGGE 9 gennaio 1991 N°10
CAMPO DI APPLICAZIONE: senza li-
Norme per l'attuazione del Piano Ener-
miti di potenzialità termica.
(5) [Link]. 1 dicembre 1975 getico Nazionale in materia di uso ra-
Norme di sicurezza per apparecchi zionale dell'energia, di risparmio ener-
contenenti liquidi caldi sotto pressione. getico e di sviluppo delle fonti rinnova-
(2) NORMA UNI-CIG 8042, aprile 1988
CAMPO DI APPLICAZIONE: potenzia- bili di energia.
Bruciatori di gas ad aria soffiata.
lità termica superiore a 35 kW (30.000 CAMPO DI APPLICAZIONE: senza li-
Prescrizioni di sicurezza.
kcal/h). miti di potenzialità termica.
CAMPO DI APPLICAZIONE: senza li-
miti di potenzialità termica.
(8) D.P.R. 412
Regolamento di attivazione della leg-
Inquinamento ge N°10/91.
(3) [Link]. N°74 del 12 aprile 1996.
CAMPO DI APPLICAZIONE: senza li-
Approvazione della regola tecnica di
(6) LEGGE 13 luglio 1966 N°615 miti di potenzialità termica.
prevenzione incendi per la progettazio-
Provvedimenti contro l'inquinamento
ne, la costruzione e l'esercizio degli
atmosferico (impianti alimentati con
impianti termici alimentati da combu-
combustibili solidi e liquidi.
stibili gassosi.
CARATTERISTICHE TECNICHE
1
COSTRUTTIVE-DIMENSIONALI .......................... pag. 4
1.1 Dati tecnici caldaie GNE ........................................................ pag. 4
1.2 Dimensioni e attacchi idraulici caldaie GNE ......................... pag. 5

INSTALLAZIONE .............................................................. pag. 6


2 2.1 Imballo ..................................................................................... pag. 6
2.2 Trasporto ................................................................................. pag. 6
2.3 Posizionamento in centrale termica ...................................... pag. 6
2.4 Montaggio mantello caldaia GNE .......................................... pag. 7
2.5 Allacciamento alla canna fumaria .......................................... pag. 8
2.6 Caratteristiche dell'acqua di alimentazione ........................... pag. 8
2.7 Scelta del bruciatore .............................................................. pag. 8

PANNELLO STRUMENTI STANDARD ............ pag. 9


3 3.1 Descrizione funzioni ............................................................... pag. 9
3.2 Schema elettrico ..................................................................... pag. 9

AVVIAMENTO E MARCIA ......................................... pag. 10


4 4.1 Controlli preliminari ................................................................. pag. 10
4.2 Prima accensione ................................................................... pag. 10
4.3 Spegnimento della caldaia ..................................................... pag. 11

MANUTENZIONE .............................................................. pag. 12


5 5.1 Norme generali ....................................................................... pag. 12
5.2 Manutenzione ordinaria .......................................................... pag. 12
5.3 Manutenzione straordinaria ................................................... pag. 12
5.4 Pulizia della caldaia ................................................................ pag. 13
5.5 Verifica funzionamento della caldaia ..................................... pag. 13
5.6 Verifica funzionamento del bruciatore ................................... pag. 13
5.7 Locale caldaia ......................................................................... pag. 13

AVVERTENZE PER L'UTENTE ............................. pag. 14


6 6.1 Avvertenze generali ................................................................ pag. 14

3
CARATTERISTICHE TECNICHE
1
COSTRUTTIVE-DIMENSIONALI
1.1 - DATI TECNICI
CALDAIE GNE

La caldaia GNE è a combustione pressuriz- lana di roccia dello spessore di 60 mm.


zata ed è adatta all'uso di gasolio e gas (me- L'elevato spessore dei tubi fumo (4,05 mm.)
tano, G.P.L., gas città). garantisce grande resistenza alla corrosione
La caldaia è in acciaio elettrosaldato con dovuta alle condense acide dei prodotti della
camera di combustione cieca. combustione.
Il percorso fumi è a triplo giro con inversione La porta è dotata di cerniere registrabili e può
di fiamma nel focolare. essere aperta sia a destra che a sinistra con
L'elevata superficie di scambio termico e l'ele- bruciatore montato, in funzione delle esigen-
vato spessore dell'isolamento, collocano la ze di centrale.
GNE fra le caldaie ad alto rendimento. La controflangia del bruciatore viene fornita
La porta anteriore è in acciaio con isolamen- cieca per potervi adattare bruciatori di qual-
to in calcestruzzo refrattario. siasi marca.
Il corpo caldaia è direttamente coibentato con

fig. 1

4
1.2 - DIMENSIONI E ATTACCHI IDRAULICI CALDAIE GNE

* - Nei modelli GNE 200 e GNE 250 gli attacchi T1-T2 sono flangiati e l'attacco T1 è rivolto verso l'alto. fig. 2

1 Pannello portastrumenti 4 Spia controllo fiamma T3 Attacco camino


2 Flangia attacco bruciatore T1 Mandata riscaldamento T4 Attacco bruciatore
3 Portina di pulizia T2 Ritorno riscaldamento T5 Scarico caldaia

GNE Potenza Potenza DIMENSIONI ATTACCHI Dimensioni Capacità Perdite di Perdite di Pressione Peso
utile focolare T1 camera di caldaia carico lato carico max. es.
T2 T3 T4 T5 combustione acqua(*) lato fumi caldaia
kcal/h kcal/h A B C D E F G H Ø Ø Ø Ø Øi x Lg
Tipo (kW) (kW) mm mm mm mm mm mm mm mm DN mm mm mm litri m c.a. mm c.a. bar kg
55 55.000 61.000 670 830 1005 190 305 480 105 640 1½” 200 130 ½” 330 x 655 90 0,10 1,5 4 195
(64) (71)
65 65.000 72.000 670 830 1005 190 305 480 105 640 1½” 200 130 ½” 330 x655 90 0,13 1,8 4 195
(76) (84)
80 80.000 88.000 670 830 1005 190 305 480 105 640 1½” 200 130 ½” 330 x 655 90 0,16 2,5 4 195
(93) (102)
90 90.000 99.000 730 930 1230 190 350 505 120 730 2” 200 150 ¾” 390 x 835 140 0,10 3 4 290
(105) (115)
100 100.000 110.000 730 930 1230 190 350 505 120 730 2” 200 150 ¾” 390 x 835 140 0,10 3 4 290
(116) (128)
120 120.000 133.000 730 930 1230 190 350 505 120 730 2” 200 150 ¾” 390 x 835 140 0,14 5 4 290
(140) (155)
140 140.000 155.000 730 930 1410 190 350 505 120 730 2” 200 180 ¾” 390 x 1015 170 0,20 8 4 330
(163) (180)
160 160.000 177.000 730 930 1410 190 350 505 120 730 2” 200 180 ¾” 390 x 1015 170 0,25 14 4 330
(186) (206)
200 200.000 222.000 860 1060 1460 190 420 580 140 _ 65 250 180 ¾” 470 x 1055 240 0,22 18 4 400
(233) (258)
250 250.000 277.000 860 1060 1710 190 420 580 140 _ 65 250 180 ¾” 470 x 1305 300 0,30 22 4 450
(291) (322)

(*) Perdite di carico corrispondenti alla portata relativa ad un salto termico di 15 K.

5
2 INSTALLAZIONE
2.1 - IMBALLO
Le caldaie GNE, vengono fornite complete
di porta e camera fumo montate mentre il
quadro elettrico e la mantellatura con l'iso-
lamento sono contenuti in imballi di cartone
a parte.

2.2 - TRASPORTO
La caldaia può essere facilmente movimen-
tata per sollevamento mediante i golfari su-
periori, o per traslazione con rulli posti sotto
i robusti longheroni del basamento.
Qualora per ragioni di ingombro fosse ne-
cessario, è possibile smontare la porta e la
camera fumo per facilitare l'introduzione in
centrale termica.

2.3 - POSIZIONAMENTO IN
CENTRALE TERMICA
La caldaia deve essere installata nel rispetto
delle norme e prescrizioni vigenti.
Il locale dovrà risultare ben aerato da aper-
ture aventi una superficie totale non inferio-
re a 1/30 della superficie in pianta del locale
caldaia con un minimo di 0,5 m². Le aperture
di aerazione dovranno garantire una tempe-
ratura ambiente non superiore a 35°C con il
generatore in funzione per consentire il fun-
zionamento ottimale delle apparecchiature
elettriche.
I circuiti di adduzione del combustibile, di di-
stribuzione dell'energia elettrica e di illumi-
nazione dovranno rispettare le disposizioni
di legge vigenti in relazione al tipo di combu-
stibile impiegato.
Per agevolare la pulizia del circuito fumo, di
fronte alla caldaia, dovrà essere lasciato uno
spazio libero non inferiore alla lunghezza del
corpo caldaia e si dovrà verificare che la porta
con bruciatore montato possa aprirsi di 90°
senza incontrare ostacoli.
La caldaia potrà essere appoggiata diretta-
mente sul pavimento, perchè dotata di basa-
mento.
È comunque utile prevedere uno zoccolo di
cemento, nel caso di centrali umide.
Ad installazione avvenuta la caldaia dovrà
risultare perfettamente orizzontale e ben
stabile (onde ridurre le vibrazioni e la rumo-
rosità).

x = non inferiore alla lunghezza del corpo caldaia (dimensioni in millimetri) fig. 3

6
2.4 - MONTAGGIO MANTELLO
CALDAIA GNE
Sequenza di montaggio:
N.B. si consiglia di verificare che la caldaia
sia posizionata nella sua sede definitiva e che
siano stati effettuati tutti i collegamenti idrau-
lici prima di iniziare i lavori di mantellatura.

Prima di aprire l'imballo, assicurarsi che la


scatola sia quella corrispondente al model-
lo di caldaia da installare.
Il modello è identificabile tramite una stam-
pigliatura sull' imballo.
N.B.: L'imballo contenente il quadro elettri-
co viene spedito all'interno del foco-
lare, come pure tutti i documenti ed il
certificato di garanzia.

Rif. fig. 4 - 5 - 6

A) Montare l'isolamento (1) del corpo calda-


ia e fissare i 2 lembi di giunzione con le
mollette elastiche (A) agganciandole alla
parte esterna in tessuto dell'isolamento.
GNE 55 ÷ 160 fig. 4
B) Posizionare i pannelli laterali (2).
Le piastrine forate sui pannelli laterali,
dovranno trovarsi, dopo il montaggio, sul
lato anteriore della caldaia.
La piega inferiore dei pannelli laterali, va
inserita nel profilo ad “L” saldato sulla par-
te inferiore del corpo caldaia.
Nella fase di montaggio verificare che i
passacavi in plastica siano posizionati
nella parte anteriore della caldaia.
C) Montare il pannellino anteriore (3) con il
logo “Sant'Andrea” fissandolo con le re-
lative viti.
D) Fissare il quadro elettrico al pannello su-
periore (4); fissare il pannello superiore
ai 2 pannelli laterali indirizzando i capilla-
ri delle sonde verso la guaina.
E) Inserire nella guaina i bulbi degli strumenti
nella sequenza indicata in Fig. 6 ed ese-
guire il collegamento elettrico del pannello
alla linea di alimentazione.
F) Montare il rinforzo posteriore (5) al pan-
nello superiore (solo per modelli GNE 200 e
GNE 250).
G) Fissare la targhetta DATI TECNICI caldaia
(6) al fianco destro mantello dopo aver
pulito e sgrassato con un adeguato sol-
vente la zona interessata.
Rimuovere il supporto dalla targhetta ed fig. 5
GNE 200 ÷ 250
applicarla facendola aderire perfettamente
con l'ausilio di una spatola in plastica.
Non rimuovere la targhetta perchè se ne
comprometterebbe l'adesività.
La targhetta è inserita nella busta docu-
menti.

1 Sonda termometro
2 Sonda termostato manuale
3 Sonda termostato di sicurezza
4 Sonda termostato a cacciavite
5 Guaina porta bulbi fig. 6

7
2.5 - ALLACCIAMENTO
ALLA
CANNA FUMARIA
Il camino ha un'importanza fondamentale per raggiungono nel funzionamento intermitten- dotti della combustione e costruito con ma-
il buon funzionamento di una caldaia. te è necessario che il camino sia perfetta- teriali idonei resistenti alla corrosione.
A causa della bassa temperatura che i fumi mente impermeabile alla condensa dei pro-

2.6 - CARATTERISTICHE
DELL'ACQUA DI
ALIMENTAZIONE
- Le caratteristiche chimico-fisiche dell'ac- C- grandi quantità d'acqua reintegrata per
qua dell'impianto e di reintegro, sono fon- perdite.
damentali per il buon funzionamento e la D- riempimenti successivi dovuti a lavori di
sicurezza della caldaia. manutenzione dell'impianto.
- Fra gli inconvenienti causati da cattive - Per il trattamento delle acque di alimen-
qualità dell'acqua d'alimentazione il più tazione degli impianti termici è consiglia-
grave e il più frequente è l'incrostazione bile rivolgersi a Ditte specializzate.
delle superfici di scambio termico. - Le stesse Ditte possono provvedere alla
- Meno frequente ma ugualmente grave è disincrostazione delle caldaie.
la corrosione delle superfici lato acqua di Qualsiasi impianto necessita di nuove im-
tutto il circuito. missioni di acqua a causa dell'evapora-
- È noto che le incrostazioni calcaree a zione, di modeste o consistenti perdite o
causa della loro bassa conduttività termi- per interventi di manutenzione.
ca riducono lo scambio termico così che È quindi necessario valutare l'entità del
anche in presenza di pochi millimetri, si reintegro per evitare l'insorgere di incon-
determinano dannosissimi surriscalda- venienti dovuti all'acqua non trattata.
menti localizzati. (vedere paragrafo 6.2).
- È consigliabile effettuare un trattamento Allo scopo si consiglia di prevedere sulle
dell'acqua nei seguenti casi: tubazioni di reintegro un contalitri per pic-
A- elevata durezza dell'acqua disponibile (su- cole portate.
periore a 20° f).
B- impianti molto estesi.

2.7 - SCELTA DEL


BRUCIATORE
Nelle caldaie pressurizzate è consigliabile
CALDAIA TIPO øA L
l'impiego di bruciatori a boccaglio lungo.
La tabella a lato riporta i dati per la scelta
mm mm L
del bruciatore. GNE 55 ÷ 80 130 150
Si dovrà, inoltre, verificare che le perdite di
GNE 90 ÷ 120 150 170
carico della caldaia, lato fumi, siano com-
prese nel campo di lavoro del bruciatore. GNE 140 ÷ 160 180 170
Si sconsiglia l'impiego di bruciatori al limite
delle loro capacità. GNE 200 ÷ 250 180 170
Il nostro Ufficio Assistenza Post Vendita è a
disposizione per fornire eventuali consigli per
øA

la scelta del bruciatore.


Nel montaggio del bruciatore alla porta della
caldaia, deve essere garantita una perfetta
tenuta ai prodotti della combustione.
È necessario riempire con fibra ceramica,
lana minerale o altro materiale resistente al fig. 7
calore lo spazio vuoto che rimane fra il can-
notto del bruciatore ed il foro sulla porta.
Controllare che i flessibili di raccordo per il DIMENSIONI CANNOTTO BRUCIATORE
combustibile ed i cavi elettrici abbiano una-
lunghezza sufficiente da permettere l'aper-
tura della porta a 90° col bruciatore montato.

N.B. Le caldaie devono essere equipag-


giate con bruciatori omologati CE.

8
3 PANNELLO STRUMENTI STANDARD
3.1 - DESCRIZIONE
FUNZIONI
Tramite l'interruttore generale 11 si pone
sotto tensione il quadro e le apparecchiatu-
re ad esso collegate.
Gli interruttori 12-13 a loro volta, interrom-
pono la tensione al bruciatore ed alla pom-
pa dell'impianto.
Con il termostato 21 si regola la tempera-
tura di esercizio della caldaia.
Il termostato di minima 24 arresta la pom-
pa dell'impianto in fase di messa a regime
sino al raggiungimento della temperatura in
caldaia di 40°C.
Nel caso di bruciatori e/o di pompa impianto
trifase o con assorbimento superiore a 3A,
si dovranno prevedere contattori di teleco-
mando tra il quadro caldaia ed il carico.
11 Interruttore generale
Sulla linea elettrica di alimentazione del qua- 12 Interruttore bruciatore
dro di comando della caldaia, si dovrà pre- 13 Interruttore pompa impianto
vedere un interruttore con fusibili di prote- 21 Termostato di esercizio
zione. 22 Termostato di sicurezza
24 Termostato di minima
30 Termometro fig. 8

3.2 - SCHEMA ELETTRICO

IG Interruttore generale Tm Termostato di minima o di precedenza Pi Pompa impianto


Ts Termostato di sicurezza Ib Interruttore bruciatore A Lampada di blocco bruciatore (non utilizzata)
Te Termostato di esercizio Ipi Interruttore pompa impianto B Contaore (non utilizzato) fig. 9

9
4 AVVIAMENTO E MARCIA
Utilizzando la caldaia alla potenza minima, la Non usare sistemi di riempimento impianto
temperatura dei fumi potrà risultare partico- automatici.
larmente bassa, circa 160°C, e in questo caso Il primo avviamento del bruciatore dovrà es-
i turbolatori dovranno essere posizionati in ri- sere eseguito sotto la responsabilità di un
scontro alla camera fumo posteriore. bruciatorista qualificato, mandato dal costrut-
Negli altri casi i turbolatori vanno posizionati tore del bruciatore.
all'interno dei rispettivi tubi a circa 2÷4 cm dalla In quell'occasione dovrà essere steso un rap-
piastra anteriore. porto completo di funzionamento.

4.1 - CONTROLLI
PRELIMINARI
Eseguiti i collegamenti idraulici, elettrici e del - Il bruciatore sia stato montato secondo le
combustibile alla caldaia, prima dell'avvia- istruzioni contenute nel manuale del co-
mento consigliamo di controllare che: struttore.
- Il vaso d'espansione e la valvola di sicu- - Il voltaggio e la frequenza di rete siano
rezza (se necessaria) siano collegati in compatibili con il bruciatore e l'equipag-
maniera corretta e non siano in alcun giamento elettrico della caldaia.
modo intercettabili. - Il bruciatore sia predisposto per il tipo di
- I bulbi dei termostati di esercizio, di sicu- combustibile, tra quelli indicati nella tar-
rezza, di minima e del termometro, siano ghetta dati tecnici, disponibile sul posto
fermati entro le opportune guaine. di installazione e che il campo di potenza
- I turbolatori siano regolarmente posizio- del bruciatore sia compatibile con la poten-
nati in tutti i tubi fumo. za della caldaia;
- L'impianto sia perfettamente pulito, sciac- - che nel locale caldaia siano presenti an-
quato e libero da parti solide. che le istruzioni relative al bruciatore;
- L'impianto risulti riempito d'acqua e com- - che le tubazioni che si dipartono dalla
pletamente disaerato. caldaia siano ricoperte da una idonea
- La pompa o le pompe funzionino regolar- guaina termoisolante;
mente. - L'impianto sia in grado di assorbire la
- I collegamenti idraulici, elettrici e delle si- quantità di calore che si produrrà alla pri-
curezze necessarie e del combustibile ma accensione del bruciatore, durante il
siano stati eseguiti in conformità alle di- periodo di prova.
sposizioni nazionali e locali in vigore.

4.2 - PRIMA ACCENSIONE


Alla prima messa in funzione della caldaia, l'interruttore generale. - CO2 @ 12÷13%
far effettuare da personale professionalmente - Mettere in moto la pompa di circolazione - Indice fumi Bacharach ‹1
qualificato le seguenti verifiche: per mezzo dell'apposito interruttore. - Temperatura fumi @ 190÷210 °C
a) il controllo della tenuta interna ed ester- - Creare una richiesta di calore da parte 2) per gas naturale di rete:
na dell'impianto di adduzione del combu- dell'impianto. - CO2 = 9÷10%
stibile; Nota: La prima accensione del bruciatore - Temperatura fumi @ 180÷200°C
b) la regolazione della portata del combusti- deve sempre essere eseguita sotto la re- (valori per caldaia pulita con acqua a ~ 70°C).
bile secondo la potenza massima di tar- sponsabilità di un bruciatorista qualifica- È buona consuetudine regolare la portata di
ga del bruciatore; to inviato dal costruttore del bruciatore. combustibile all'effettivo fabbisogno dell'im-
c) che il bruciatore sia alimentato con il tipo In quest'occasione dovrà essere steso un pianto, senza superare, da un lato, la tempe-
di combustibile per il quale è predisposto; rapporto completo delle prestazioni del ratura dei fumi indicata e, dall'altro, senza
d) che la pressione di alimentazione del com- bruciatore compilando gli appositi spazi scendere sotto i 160°C.
bustibile, nel caso di gas, sia compresa allo scopo previsti nel libretto di centrale. - Non ci siano perdite d'acqua.
nei valori riportati nella targhetta del bru- Durante questa fase verificare che : - I termostati di regolazione, di minima e di
ciatore; - La porta, la flangia bruciatore e le con- sicurezza funzionino correttamente.
e) che l'impianto di alimentazione del com- nessioni con il camino risultino a tenuta. - la pompa di ricircolo funzioni correttamente.
bustibile sia dimensionato per la portata - Il camino risulti, alla base, in leggera de- - Gli eventuali altri dispositivi di sicurezza
necessaria alla caldaia e che sia dotato pressione (almeno 2÷4 mm c.a.). dell'impianto, obbligatori ed opzionali, fun-
di tutti i dispositivi di sicurezza e controllo - Il bruciatore si accenda a regola d'arte e zionino correttamente.
prescritti dalle norme vigenti. sia tarato in base ai dati della caldaia. Le caldaie GNE sono caldaie a circolazio-
- Aprire l'alimentazione del combustibile. Con una buona regolazione del bruciato- ne forzata: è quindi necessario assicura-
- Mettere tutti gli interruttori del quadro di re si dovranno mediamente ottenere i se- re la circolazione dell'acqua a bruciatore
comando in posizione OFF (spento) e guenti valori, misurati al camino con ap- in funzione.
portare al minimo il termostato di caldaia. posito analizzatore: Si dovrà, pertanto, evitare che il bruciatore
- Dare tensione al quadro elettrico tramite 1) per gasolio con visc. max 1,5°E a 20°C: si metta in marcia senza che la pompa del-

10
l'impianto sia stata attivata; diversamente il secondari, dovrà essere eseguita lentamen-
termostato di sicurezza potrebbe intervenire. te, sempre allo scopo di evitare ritorni a tem-
La temperatura del ritorno non dovrà peratura inferiore a 54°C (per gasolio) o 59°C
scendere sotto i 54°C, per funzionamento (per gas).
a gasolio o i 59°C per funzionamento a L'installazione di una pompa anticondensa o
gas, onde evitare, o almeno limitare, feno- ricircolo (tra l'andata ed il ritorno della calda-
meni di condensazione dei fumi, fenomeni ia), è sempre consigliata.
che provocano un precoce deterioramento Ritorni a bassa temperatura, inferiori ai valo-
della caldaia. ri sopra menzionati, provocano la condensa-
Il termostato di esercizio della caldaia zione dei fumi con la corrosione delle super-
dovrà quindi essere regolato a circa fici di scambio. Si dovrà, quindi, prestare la
75÷80°C e la temperatura negli ambienti sarà massima attenzione nella conduzione dell'im-
regolata tramite la valvola miscelatrice co- pianto.
mandata dalla centralina di termoregolazio- La corrosione da condensa acida dei pro-
ne. dotti della combustione non è coperta da
La messa a regime dell'impianto, come garanzia, in quanto imputabile alla sola
l'eventuale inserimento nel circuito di anelli conduzione dell'impianto.

4.3 - SPEGNIMENTO
DELLA CALDAIA
- Regolare il termostato di esercizio al mi-
nimo.
- Togliere tensione al bruciatore e chiude-
re l'alimentazione del combustibile.
- Lasciare funzionare le pompe fino a quan-
do non vengano fermate dal termostato
di minima.
- Togliere tensione al quadro elettrico della
caldaia.
*Allorchè si decida di non utilizzare la calda-
ia per un certo periodo, chiudere il rubinetto
o i rubinetti del combustibile.

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MANUTENZIONE
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5.1 - NORME GENERALI
- Tutte le operazioni devono essere ese- le valvole di adduzione del combustibile Per ottenere un buon funzionamento ed il
guite da personale qualificato. (in particolare se trattasi di gas).- massimo rendimento della caldaia, è neces-
*Prima di effettuare qualsiasi operazione di - Proteggere dalla polvere le apparecchia- saria una pulizia regolare della camera di
pulizia o di manutenzione, disinserire l'appa- ture elettriche della centrale termica, il combustione, dei tubi fumo e della camera
recchio dalla rete di alimentazione elettrica quadro di comando e controllo della cal- fumo.
agendo sull'interruttore dell'impianto e/o attra- daia ed il bruciatore.
verso gli appositi organi di intercettazione. - Munirsi di abiti, guanti, occhiali, masche-
-* Apporre all'entrata della centrale termica re adatti allo scopo, impiegare aspiratori
un cartello segnalatore di ATTENZIONE... per la rimozione dei residui di combustio-
durante la manutenzione. ne e smaltirli negli appositi contenitori con
- Le operazioni vanno eseguite dopo aver le richieste indicazioni del contenuto.
tolto tensione (eventualmente asportan- - L'eventuale chiusura di valvole del circui-
do i fusibili per evitare accidentali avvia- to idraulico dovrà essere segnalata da un
menti del bruciatore) e dopo aver chiuso cartello.

5.2 - MANUTENZIONE
ORDINARIA
Le condizioni di funzionamento del generatore ria si dovrà scovolare il fascio tubiero - dopo ad ottenere acqua limpida.
di calore sono notevolmente variabili da caso aver rimosso i turbolatori - ed il focolare e rac- A fine spurgo si dovrà ristabilire il livello dell'ac-
a caso e dipendono dal combustibile impiega- cogliere i residui di combustione anche attra- qua nell'impianto.
to, dalla regolazione del bruciatore, dal nume- verso le portine poste sulla camera fumo. Al termine della pulizia del circuito fumo, alla
ro delle accensioni, dalle caratteristiche dell'im- Si dovrà inoltre accertare il buon funzionamen- successiva riaccensione si dovranno controlla-
pianto, ecc., per cui non è possibile stabilire a to degli organi di controllo e misura al servizio re le tenute della piastra porta bruciatore e del-
priori un intervallo di tempo tra una manuten- del generatore (termostati, termometri) e del- la camera fumo. Nel caso si notassero delle per-
zione e la successiva. l'impianto (idrometri, flussostati, pressostati, dite di prodotti della combustione si dovranno,
È quindi necessario che il manutentore sta- vasi di espansione, gruppi di alimentazione e in primo luogo, stringere le viti di collegamento
bilisca l'intervallo in base ad una prima os- tutte le sicurezze). della camera fumo e, non ottenendo risultato, si
servazione dello stato di imbrattamento del In questa occasione si dovrà rilevare la quanti- dovrà sostituire la guarnizione di tenuta.
circuito fumo. tà di acqua di reintegro utilizzata per decidere, Analogamente si dovrà operare sulla porta au-
In linea di principio consigliamo i seguenti anche in base alla sua durezza, un intervento mentandone dapprima il serraggio dei dadi (dopo
intervalli di pulizia a seconda del tipo di com- di disincrostazione preventiva. aver allentato i controdadi di arresto) e poi, se
bustibile: Si tenga comunque presente che i sali di cal- necessario, sostituire l'intera guarnizione.
- Caldaie a gas: una volta all'anno. cio e magnesio disciolti nell'acqua grezza, con Si dovrà, infine, verificare e, nel caso, ripristina-
- Caldaie a gasolio: due volte all'anno, o più ripetuti rabbocchi, danno origine a depositi in re la tenuta del raccordo camino e del bruciato-
spesso se c'è motivo di dubitare del loro caldaia che ostacolano la circolazione interna re con la porta.
buon funzionamento. al generatore e causano il surriscaldamento Le operazioni eseguite andranno trascritte
Vanno in ogni caso rispettate eventuali nor- delle lamiere con possibili gravi danni che non sul libretto di centrale.
me locali in fatto di manutenzione. possono essere attribuiti alla geometria costrut-
Consigliamo comunque di scuotere i turbola- tiva e/o ai materiali impiegati e/o alla tecnica
tori - senza rimuoverli dai tubi fumo - almeno costruttiva e, quindi, non sono coperti da ga-
una volta ogni 15÷20 giorni di attività del gene- ranzia.
ratore per evitare che i residui di combustione In occasione della manutenzione ordinaria è
possano bloccarli tanto da renderne la rimo- utile eseguire uno scarico di fondo della calda-
zione estremamente difficoltosa. ia per verificare se fuoriescono fanghi. In caso
Durante le operazioni di manutenzione ordina- affermativo, si dovrà prolungare lo scarico sino

5.3 - MANUTENZIONE
STRAORDINARIA
Manutenzione straordinaria di fine stagio- ne diluita di soda caustica. focolare della calce viva che ha un'azio-
ne o per lunghi periodi di inattività. Dopo aver lasciato asciugare, ripassare ne igroscopica.
Si dovranno eseguire tutte le operazioni de- tutte le superfici con uno straccio imbe- - Non vuotare l'impianto e la caldaia.
scritte nel capitolo precedente ed inoltre: vuto d'olio. - Proteggere con grasso garfitato viti, dadi
- Controllare lo stato di usura dei turbola- Chiudere perfettamente la bocca d'aspi- e perni della porta.
tori per provvedere in tempo alla loro so- razione del bruciatore e l'attacco al cami- - Segnalare tutte le operazioni che dovran-
stituzione. no per evitare un continuo passaggio di no essere eseguite alla successiva riatti-
- Dopo la pulizia del circuito fumo è oppor- aria umida attraverso la caldaia richiamata vazione; in particolare si dovrà accertare
tuno passare nei tubi fumo e nel foco- dal camino stesso. il regolare funzionamento della pompa di
lare uno straccio imbevuto di soluzio- È consigliabile collocare all'interno del ricircolo.

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5.4 - PULIZIA DELLA
CALDAIA

Seguire la sottoindicata sequenza: - Riposizionare le portine di pulizia.


- Chiudere l'alimentazione del combustibi- - Verificare lo stato dell'isolamento in refrat-
le. tario della porta focolare.
- Raffreddare la caldaia alla temperatura - Verificare lo stato del cordone di tenuta.
ambiente. - Chiudere la porta del focolare.
- Togliere tensione alla caldaia e al brucia-
tore.
- Aprire la porta del focolare.
- Scuotere e togliere i turbolatori (fig. 10),
ogni 15-20 giorni di attività del generato-
re per evitare che i residui di combustio-
ne possano bloccarli tanto da renderne Turbolatore fig. 10 Asta portascovolo fig. 12
difficoltosa la rimozione).
- Pulire i turbolatori ed i tubi fumo a mezzo
spazzolatura mediante lo scovolo dato a
corredo (fig. 11) da utilizzare congiunta-
mente all'asta (fig. 12) ed eventuale pro-
lunga (fig. 13). Prolunga asta portascovolo
- Riposizionare i turbolatori. Scovolo di pulizia fig. 11 (eventuale) fig. 13
- Rimuovere le portine di pulizia ed aspor-
tare tutta la fuliggine dalla camera fumo.

5.5 - VERIFICA
FUNZIONAMENTO
DELLA CALDAIA

Per un funzionamento sicuro della caldaia - il buon funzionamento del termoregolato-


bisogna verificare: re (se montato).
- Il buon funzionamento del termostato di - Il buon funzionamento di tutti gli altri di-
regolazione. spositivi di sicurezza e di controllo impo-
- il buon funzionamento del termostato di sti dalle normative locali.
sicurezza.
- La regolazione ed il buon funzionamento
del termostato di minima.
- Il buon funzionamento del sistema di ri-
circolo.

5.6 - VERIFICA
FUNZIONAMENTO
DEL BRUCIATORE

- Vedere il manuale d'istruzione del brucia-


tore.
- Seguire tutte le prescrizioni di norme
locali in materia di manutenzione al bru-
ciatore.

5.7 - LOCALE CALDAIA

Per la combustione di gasolio o gas il brucia- evitare di stoccare qualsiasi genere di mate-
tore ha bisogno d'aria. Di conseguenza ven- riali.
gono previste larghe aperture per l'ingresso Mantenere l'ingresso del locale caldaia libe-
dell'aria nel locale caldaia. ro e facile da raggiungere in qualsiasi mo-
Queste aperture non devono mai venire mento. Verificare che il locale caldaia sia
ostruite. dotato di lampade d'emergenza efficienti.
Mantenere il locale caldaia pulito e privo di
polvere. Il locale caldaia non è un ripostiglio:

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6 AVVERTENZE PER L'UTENTE
6.1 - AVVERTENZE
GENERALI
** È vietato e pericoloso ostruire anche par- to dell'apparecchio, disattivarlo, astenendo- sabile fare effettuare, da personale profes-
zialmente la o le prese d'aria per la ventila- si da qualsiasi tentativo di riparazione o di sionalmente qualificato, la manutenzione
zione del locale dove è installata la caldaia. intervento diretto. annuale, attenendosi alle indicazioni del co-
* Non lasciare la caldaia inutilmente inserita Rivolgersi esclusivamente a personale pro- struttore.
quando la stessa non è utilizzata per lunghi fessionalmente qualificato. *Allorchè si decida di non utilizzare più l'ap-
periodi; in questi casi chiudere l'adduzione L'eventuale riparazione dei prodotti dovrà parecchio, si dovranno rendere innocue quel-
del combustibile e disinserire l'interruttore essere effettuata da un centro di assistenza le parti suscettibili di causare potenziali fonti
generale dell'alimentazione elettrica. autorizzato dalla casa costruttrice utilizzan- di pericolo.
* Non toccare parti calde della caldaia, quali do esclusivamente ricambi originali. *Se l'apparecchio dovesse essere venduto
portine, piastra porta bruciatore, cassa fumi, Il mancato rispetto di quanto sopra può com- o trasferito ad altro proprietario o se si do-
tubo del camino, ecc. che durante e dopo il promettere la sicurezza dell'apparecchio. vesse traslocare e lasciare l'apparecchio,
funzionamento (per un certo tempo) sono assicurarsi sempre che il libretto accompa-
surriscaldate. gni l'apparecchio in modo che possa essere
Ogni contatto con esse può provocare peri- * Manutenzione consultato dal nuovo proprietario e/o dall'in-
colose scottature. stallatore.
Evitare pertanto che nei pressi della caldaia * Verificare periodicamente il buon funziona- *Per tutti gli apparecchi con optional o kit
in funzionamento, ci siano bambini o perso- mento e l'integrità del condotto e/o dispositi- (compresi quelli elettrici) si dovranno utiliz-
ne inesperte. vo scarico fumi. zare solo accessori originali.
* Non bagnare la caldaia con spruzzi di ac- * Nel caso di lavori o manutenzioni di struttu- *Questo apparecchio dovrà essere destina-
qua o altri liquidi. re poste nelle vicinanze dei condotti dei fumi to all'uso per il quale è stato espressamente
* Non appoggiare alcun oggetto sopra la cal- e/o dei dispositivi di scarico dei fumi e loro previsto. Ogni altro uso è da considerarsi
daia. accessori, spegnere l'apparecchio e, a lavo- improprio e quindi pericoloso.
* Vietare l'uso della caldaia alle persone ine- ri ultimati, farne verificare l'efficienza da per- È esclusa qualsiasi responsabilità contrattua-
sperte. sonale professionalmente qualificato. le ed extracontrattuale del costruttore per i
* Allorché si decida la disattivazione tempo- * Non effettuare pulizie dell'apparecchio e/o danni causati da errori nell'installazione e
ranea della caldaia si dovrà: delle sue parti con sostanze facilmente in- nell'uso e, comunque, da inosservanza delle
a) procedere all'intercettazione delle alimen- fiammabili (es. benzina, alcool, ecc.). istruzioni date dal costruttore stesso.
tazioni: elettrica, idrica e del combustibi- * Non lasciare contenitori di sostanze in- * Avvertendo odore di gas:
le; fiammabili nel locale dove è installato l'ap- a) non azionare interruttori elettrici, il telefo-
b) procedere allo svuotamento dell'impian- parecchio. no o qualsiasi altro oggetto che possa
to idrico, ove non sia previsto l'impiego * Non effettuare la pulizia del locale, nel qua- provocare scintille;
di antigelo. le è installata la caldaia, con il bruciatore in b) aprire immediatamente porte e finestre
* Qualora la potenza della caldaia lo richie- funzione. per creare una corrente d'aria che purifi-
da, la conduzione deve essere effettuata È necessario, alla fine di ogni periodo di ri- chi il locale;
da personale professionalmente qualifica- scaldamento far ispezionare la caldaia da c) chiudere i rubinetti del gas;
to in ottemperanza alle disposizioni vigenti. personale professionalmente qualificato al d) chiedere l'intervento di personale profes-
* Prima di effettuare qualsiasi intervento sulla fine di mantenere l'impianto in perfetta effi- sionalmente qualificato.
caldaia, che preveda lo smontaggio del bru- cienza. * Non ostruire le aperture di aerazione del
ciatore o l'apertura di porte o portine di ispe- Una manutenzione accurata è sempre fonte locale dove è installato un apparecchio a gas,
zione, disinserire la tensione elettrica e chiu- di risparmio e di sicurezza. per evitare situazioni pericolose quali la for-
dere il rubinetto del combustibile. Per garantire l'efficienza dell'apparecchio e mazione di miscele tossiche ed esplosive .
*In caso di guasto e/o cattivo funzionamen- per il suo corretto funzionamento è indispen-

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Via L. da Vinci, 18 - 28100 Novara - Italia - tel. 0321/620011 - telefax 0321/398263

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