Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
128 visualizzazioni24 pagine

Manuale Mse Mser

manuale caldaia mcn
Copyright
© © All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
128 visualizzazioni24 pagine

Manuale Mse Mser

manuale caldaia mcn
Copyright
© © All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF o leggi online su Scribd
MCN CALDAIE A GAS IN RAME MANUALE DI ISTRUZIONI PER L'ISTALLAZIONE L'USO E LA MANUTENZIONE MODELLI MSES / MSER / DPS16 MSES / MSER / DPS20 MSES / MSER / DPS23 MSES / MSER / DPS27 cE Laringraziamo per la preferenza accordataci nella scelta della caldaia a gas in rame MEN. Grazie ad un robusto scambiatore in rame ¢ ai materiali di quali che la compongono la caldaia @€N ¢ sicuramente uno dei migliori prodotti esistenti sul mercato ed é costruita per durare nel tempo con una minima manutenzione AWERTENZE GENERAL! CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE DATI TECNICI CARATTERISTICHE GAS ACCENSIONE - SPEGNIMENTO - REGOLAZIONI AWERTENZE PER L'INSTALLATORE CONDOTTI FUMI - ARIA CONDOTTI COASSIALI CONDOTT! SDOPPIATI AWERTENZE PER IL MANUTENTORE PRESSOSTATO FUMI TRASFORMAZIONE PER UTILIZZO CON ALTRO GAS: SCHEMA ELETTRICO MODELL! MSES / MSER SCHEMA ELETTRICO MODELL! DPS PAG. 3 PAG. 4 PAG. 6 PAG. 7 PAG. 8 PAG. 11 PAG. 14 PAG. 15. PAG. 16 PAG. 18 PAG. 19 PAG, 20 PAG, 22 PAG. 23 NTA Questo manuale ¢ stato preparato per informarLa sull'accensione e uso della caldaia. Essendo parte integrante della caldala, deve essere conservato e deve rimanere acor- redo della stessa per ogni futura consultazione, anche in caso di cambio di propriela. -E'vietato [uso della caldaia per scopi diversi da quelli di riscaldamento e, se prevista, produ- zione diacqua calda sanitaria nei campi diutilizzo stabiliti dal costruttore. - errata installazione, uso non corretto, ilocali oi condottifuminon idonel, dispositividi. si curezza esclusi o modificat, inosservanza dello norme, possono causare seri danni esclu- dendo ogni responsabilita a carico del costruttore; vietare percio uso della caldaia a perso- neinesperte. - Linstallazione dolla caldaia deve essore etfettuata, in conformita alle norme vigenti, daper- sonale tecnico qualiticato secondo la Legge 46/90 cosi come qualsiasi intervento di assi- stenza manutenzione. -Incaso di guasto, cattivo funzionamento o, una volta 'anno per a pulizia della caldala, aste- nersi da ogni intervento o riparazione sullapparecchiatura o sul suo impianto elettrico, sul quale sono vietati adattatorio prolunghe, o rivolgersi a personale tecnico qualificate ed auto- rizzato che dovra sempre utiizzaro ricambi originall fornitidal costruttore. Por la pulizia dolla parte esterna della caldaia utilizzare un panno umido evitando uso diso- stanze infiammabili. Evitare inoltre di spruzzare acqua o altr liquidi_ direttamente sulla cal- daia. - Per evitare scottature non toccare le parti che si scaldano durante il funzionamento comei condotti dei fumi ole parti interne a contatto con lacamera dicombustione. - Non appoggiare oggetti sulla caldaia; in caso di avori particolarinel locale ove lastessaéin- stallata ¢ la si vuole coprire o proteggere o in caso di periodo di inattivita, procedere sempre preventivamente allo spegnimento, chiusura del rubinetto gas ¢ interruzione della corrente élettrica. ~ Se la caldaia rimane inattiva per un lungo periodo possono formarsi, nelle tubazioni del gas, delle bolle daria che potrebbero provocare la messa in blocco: in questo caso procede- re con nuova fase di accensione. Si pud inoltre veriticare il blocco del rotore del circolatore con mancanza di mandata di acqua calda al riscaldamento nonostante la segnalazione di funzionamento pompa: per lo sbloccaggio rivolgersi all'assistenza. -Incaso di pericolo di gelo occorre vuotare limpianto di riscaldamento ¢ la caldaia, salvo nei casi in cui si sia proveduto al riempimento dellimpianto con liquido antigelo nel dosaggio idoneo alle temperature minime riscontrabili. - Nel caso di odore di gas non azionare intertuttori elettrici od oggetti che provochino scintil: aprire porte e finestre per aerare ilocali, chiudere irubinetti del gas e chiamare il centro diassi- stenza o'ente erogatore. ~ Evitare lo stoccaggio o uso di sostanze infiammabili o esplosive nelle vicinanze della cal- daia. La prima accensione deve essere effettuata gratuitamente da un centro assistenza M.C.N., II tecnico sara tenuto a fornire tutte le informazioni necessarie per l'uso corretto della caldala, le sue fasi dl accensione ¢ le possibilita diregolazione. a Ce Sen ees La M.C.N. produce caldaie stagne (tipo C) murali a tiraggio forzato e accensione elettronica, complete di tutti gli organi di sicurezza e controllo previsti dalle norme vigent! e del contatto per collegamento al termostato o cronotermostato ambiente, nei seguenti modelli portata termica unica riscaldamento ambiente e produzione di acqua sanitaria, -aportata termica fissa peril solo riscaldamento ambiente. ‘due diverse portate termiche per riscaldamento ambiente (identificata sulla targa co. me portata termica minima) e produzione di acqua sanitaria (identificata sullatargaco- me portata termica massima). Tultii modelli MSES/R sono dotati diun dispositive di ritardo sullaccensione dei bruciatori nel fun- zionamento in riscaldamento. Questo ritardo serve per sfruttarein parte accumulo termico in cal- daia e ridurre il numero diaccensioni per un minore consumo energetico. Tale dispositivo 8 predisposto in fabbrica per un ritardo pari a 1 minuto che pud essere, per esi- genze dimpianto, eliminato o aumentato a2 minuti solo dal tecnico autorizzato (vedi schema elottrico). Nei modelli DPS questo ritardonon & previsto, in quanto la potenza del rscaldamento ridotta con- sente gid di avere un numero minore diaccensioni rispetto altempo difunzionamento bruciatori. 1 - scambiatore a tubi di fumo in rame con turbolator' in acciaio inox, isolato con lana di vetro, ‘serpentino alettato immerso nel corpo caldaia, a rchiesta disponibile anche maggiorato. 2.-collettore con bruciatori atmostericiin acciaio inoxmultigas a fiamma stabilizzata 3-pannello comandi regotazioni e indicatori (vedi FIGURA 2). Contiene le schede elettroniche. 4 - valvola gas a doppio otturatore con controllo a ionizzazione, nei modelli OPS munita di un operatore modulante a gradini regolato per una pressione diuscita gas massimae minima. 5-rubinetto carico riscaldamento (vedi FIGURAS). 6 - circolatore a tre velocita con elevate caratteristiche idrauliche, per impianti particolari sono disponibili modelli maggiorati 7--rubinetto di scarico. 8-valvola disicurezza sovrapressione riscaldamento tarataa3 bar 9- vaivola miscelatrice, indipendentemente dalla temperatura di caldaia, regola la temperatura dellacqua di mandata al riscaldamiento miscelando parte delfacqua di ritorno dallimpianto con quelladi uscita caldaia. E'di serie su tutti modelli. 10-vaso diespansione tipo chiuso a membrana. 11 -valvola sfogo aria automatica. 12-termostato antigelo, arichiesta. 13-termostato precedenza sanitario o anticondensa (1A nei modelli senza sanitario), prowede allarresto dal circolatore in fase di produzione di acqua calda sanitaria o alla partenza del cir colatore quando, da caldaia fredda, si raggiunge una temperatura del'acqua di circa 60°C. Nelle DPS interviene anche sulla valvola per il cambio tra le portate gas riscaldamento- sanitario. 14-tubl sanitario solo nei modelli MSES-DPS; (A) entrata acqua fredda, (B) uscita acqua calda. 15 - termriostato di sicurezza, tarato a 95°C, interrompe lalimentazione elettrica della valvola gas in caso di surriscaldamento delfacqua dovuta ad un'eventuale anomalia del tormostato di caldaia. 16- innesti sonde; (A) bulbo termostato aimmersione, (B) bulbo termometro, (C) idrometro. 17--innesti condotti; (A) connettore di scarica fumi, (B) tubo ingresso aria. 18--elettroventilatore,con velocita fissanei modolli MSES/R 9. doppia velocita nei modelli DPS. 19- pressostato aria, controlla che ci sia sempre una portata difumi, edi conseguenza di ariaper la. combustione,adeguata al buon funzionamento della caldaia, nei modelli DPS sono due, ‘uno peril controllo della portata massima e uno per quella minima. FIGURA 1 SCHEMA COSTRUTTIVO | Wee MSES / MSER 16 20 23 27 kw [~202 "252 | 290 | 348 Potenza termi Kw | 186 | 232 | 268 | 320 Potenza elettrica assorbita w 465 165 | 175 | 175 Tensione di alimentazione AC VIHz | 230/50 | 230/50 | 230/50 | 230/50 Pressione max acqua riscaldamento bar 3 3 3 Temperatura max acqua riscaldamento °C | 90) 90 90 Pressione max acqua sanitario bar 10 10 10 Portata acqua sanitario AT30 Yin | 90° | 11,3 15,0 Capacita vaso espansione sb 8 8 1 Peso a vuoto MSES/A. ka | 72/67 | 72/67 76/71 Contenuto diacqua MSES/R tr | 2a26 | 2426 22/24 ‘Temperatura furni °C | 126 133 Portata massica furni gis [i207 |_ 145 19,5 20 a Portata termica nominale riscaldamento_KW [7 1¢ 12.6 194 Potenza termica nominale riscaldamento KW 116 B | 18,0 Portata termica nominale sanitario Kw, 34,8 Potenza elettrica assorbita Ww “175 Tensione di alimentazione AC WZ 30/50 Pressione max acqua riscaldamento___bar_ 3 Temperatura max acqua riscaldamento °C 90 Pressione max acqua sanitario bar 10 “10 | Portata acqua sanitario AT3O Ymin | 9,0 15,0_| Capacita vaso espansione SEr cree eB. 8 Feet Peso a vuoto pec KG. 72 | 7 __76 Contenuto dacqua ur 24 24 22. Temperatura fumi rise_/sanit °C | Bo/109 | 94/126 | 100/123 | 409/133 Portata massica fui risc./sanit iS [8.5/12,0 |10,0/14,5|12,5/165] 13,5/19.5 Nota: tutte le caldaie,esclusa la DPS16, sono disponi GPL per ITALIA Categoria IT2H3-+ LaDPS162 disponibile solo per funzionamentoa METANO Categoria lan liperfunzionamento a gas METANO e Nase aes MSES/R - DPS 20_[ 23 [27 Numero bruciator, 2 3 4 Gas metano G20 pressione di allmontaziono mbar 20__| 20 [2 Diametro inietiori Lateral mm 3.10, 10]2,40-2,40]2,202,20] Contra 3,10 _|2,802,80) Portata gas (a16°C-1013 mbar) MSES/R-DPS sanitario. m'/h DPS riscaldamento mvt 267_| 3,07 | 3,8 1.93 1,60_|2,05_| Pressione gas agi ugell MSES/R-DPS santario. mbar 108 rmmnH20 —_110_| DPS riscaldamento mbar ‘ 4 romH20 Gas, GPL G30/G31 pressione di allmentazione mbar Diametto inietton mm Ssbiseansiaa Ee 1,60-1,60 Portaia gas MSESIR-OPS sanitaio Kgh | 169_| 1.98 2.74 | 099 1.58 “28 | 28 [28 | 28 a __mmHi20 [288 [265 [285 | 205, DPS riscaldamento” mbar 7 {69 [93 | 93 pee “mmH20 | 7 | 95 | 95 Pressione gas agli ugelli MSES/R-DPS sanilario mbar _| 36 36 36 36. “mmH2o| 370 | 370__|~a70 | 370 DPS iscaldamento mbar 1 as | 120 | 120 mme20 [7 ‘20 [123 [128 Nota: per le serie MSES/R e DPS sanitario le pressioni a GPL (G30/G31) sono indicative in quanto la regolazione della pressione va effettuata amonte della vaivola gas con ridut- tore escluso secondo i valoririportati alla voce PRESSIONE DI ALIMENTAZIONE. Per le pressioni agli ugelli a METANO e per DPS riscaldamento a GPL. il valore 6 rileva- bile dalla apposita presa posta sulla valvolagas. Tutta la serie DPS per GPL ( tranne la DPS16 che non @ disponibile ) escono preregolate per funzionamento a GPL comm. o BUTANO (G30). Nel caso Falimentazione della caldaia sia aPROPANO (G31 ), mantenendo la madesima regolazione, la potenza del riscaldamento sultera inferiore di circa il 13% rispetto ai valori di targa. L’installatore pud, se lo ritiene neces- sario, regolare la pressione per riscaldamento sulle DPS alimentate a PROPANO (G31 ), por- tandola ai valoriindicati in tabella por ottenere la potenza dichiarata. Questa regolazione la si ottiene agendo solo sul riduttore di mimima della valvola gas, vedi paragrato TRASFORMA- ZIONE PERALTRO GAS. NTT ONE OT eo lV Te TT ACCENSIONE: SPENTO LINEA INVERNO BLOCCO. accertarsi preventivarnente che sia apertoil rubinetto de! gas, che visia alimenta. zione elettrica e che la pressione dell'acqua leggibile sullIDROMETRO con cal- daia fredda, sia compresa tra 0,5-1 bar, se necessario procedere al cat di acqua, secondo le istruzioni di FIGURA 3, fino ad ottenere le pressior Con caldaia calda tale pressione dovra essere sempre inferiorea3 bar. @) inquesta posizione la caldaia é disattivata. G95) ruotare ta manopota del COMMUTATORE in posizione LINEA 0 SANITARIO, i LED ONsillumina, la caldaia si accende automaticamente se ce consenso dal TERMOSTATO DI REGOLAZIONE .In questa posizione, nei modetli MSES ¢ DPS, ta caldaia produce solo acqua sanitaria, entre, nella serie MSER funziona peril solo mantenimento della temperatura deltacquain caldaia impostata dal termo- stato. Lapompa del iscaldamento 6 ferma, Perla massima produzione di acqua sanitaria in continuo, la temperatura ideale, impostata dal TERMOSTATO DI REGOLAZIONE della caldaia, 6 di70°C peri mo- delli con scambiatore sanitario standard e di 60°C per i modelli con scambiatore sanitario maggiorato. & per mettere in funzione il riscaldamento, portare la manopola del COMMU- ‘TATORE in posizione INVERNO. Per le caldaie modello MSES e DPS 6 in funzione sia il iscaldamento che la produzione di acqua sanitaria, nei modelli MSER ¢ in funzione il riscaldamento, iI LED ON ¢ acceso. Quando a caldaia raggiunge una temperatura di circa 60°C si lluminail LED INVERNO edi circolatore entrain fun- zione, allo stesso tempo per la serie DPS awiene il passaggio tra la portata term ca del sanitario e quella del riscakdamento accompagnata anche dalla riduzione della velocita de! ventilatora. 1! LED INVERNO sara acceso quando la pompaé in funzione e spento con caldaia ftedda temperaturainferiore a60°C) ose c% pre- llevo di acqua sanitaria. Se il LED INVERNO non siaccende, controllars la temperatura del termostato am- biente in caso alzarla, aumentare la temperatura del TERMOSTATO DI REGOLA- ZIONE 0 controliare, per le caldaie con produzione sanitaria, che i rubinetti del- tacqua caida siano chiusi enon perdano. Per regolare la temperatura dellacqua di mandata in riscaldamento, si utiizza la manopola della valvola miscelatrice. Il campo di lavoro celia sua taratura é tra 0.84; posizionare la manopola sul 2 e aspettare che fimpianto arrivia regime, se la temperatura @ insulficiente, portare la manopola fino al 4 eventuaimente au mentare la taratura del termostato di regolazione tenendo sempre conto che, au- mentando la temperatura in caldaia, aumenta la precipitazione di calcare sul ser- pentino sanitario. In casi eccezionaly in impianti che richiedono una temperatura dimandatamolto elevata, aumentarelataratura della vaivola di miscela. 2) seiteD 810000 éacceso ta caldata in blocco:attendere 20-30 second € ruotare la manopola del commutatore completamente verso destra ottenendo Jo spegnimento det LED. Rilasciando la manopola si ottiene in automatico la iac- censione della caldaia. Selacaldaia va spesso in blocco chiamareil Servizio Assistenza. SPEGNIMENTO: portare ilcommutatore in posizione SPENTO, tuttii LED sono spenti 8 FIGURA 2 PANNELLO COMANDI oy IM i yey ~~ TERMOMETRO | TERMOIDROMETRO eee | 5 4OROMETRO- 1 m) _.. OROLOGIO (rreeentnn) PROGRAMMATORE i ae a i INVERNO bk i i LINEA 0 SANITARIO 41 sae | yore |e ( |] peer} | tome | poumiatone [Alqe!~|---—Lep Btocco. 20, Sly go }____ TERMOSTATO REGOLAZIONE MANOPOLA VALVOLA ‘MISCELATRICE TERMOIDROMETRO TERMOMETRO (parte superiore) evidenzia la temperatura dellac- qua in caldaiain°C. IDROMETRO (parte inferiore) evidenzia la pressione dell'acqua di riscaldamento in bar. OROLOGIO il pannello 4 predisposto per il montaggio di un orologio program- PROGRAMMATORE matore che si pud effettuare anche successivamente alla installa- zione delia caldaia, COMMUTATORE manopola per il selezionamento delle funzionie per lo sblocco. TERMOSTATO manopola che sorve per selezionare la temperatura dell’acqua in REGOLAZIONE caldaia (posizionabile trai 60°C 690°C, @ consigliabile non super- tarei70*-78°C). MANOPOLA VALVOLA serve per regolare la temperatura dell'acqua diretta allimpianto di MISCELATRICE riscaldamento. FIGURA 3 RUBINETTERIE Parte posteriore caldia c vista da sotto / | { t 1 | wasDATA._—_ToRWO ctlon _FREDOA ISCALDAMENTO {ACQUA SANITARIA A: RUBINETTO DI SCARICO caldaia e impianto di riscaldamento,ad uso solo dell assistenza tecnica. B: RUBINETTO GAS in posizione chiuso, per "apertura ruotare la manopola di 90°. C: RUBINETTO DI CARICAMENTO in posizione chiuso. Per il caricamento ruotare la mano- pola lentamente per evitare aumenti repentini della pressione, dovuta ad elevate pressioni direte, oppure un ulteriore riduzione della pressione. Con bassissime pressioni di rete, r- mandare loperazione. Attenzione: chiudere sempreil rubinetto di caricamento dopo uso D: RUBINETTO CIRCUITO SANITARIO, facoltativo, ma presente negli accessor della dima. 10 Aas La caldaia a gas deve essere installata, e deve corrispondere, alle norme UNI-CIG 7129/92-7131/72_ DPR n.412/93, Legge 46/90, norme CEI 64/8 ed eventuali successivl aggiornamenti; occorre, inoltre, rispettare le disposizioni impartite dagli Ent locali Linstallatore @ tenuto ad informare 'Utente sulle fasi di accensione e diuso della caldaiaed a consegnare questo libretto allo Stesso, Prima del posizionamento della caldaia verificare quanto segue: ~chela struttura muraria sia idonea; ~ohe, se utilizzata, abbia la canna fumariaidonea ed efficiente; ~che, una volta installata, si possano montare i condotti di scarico e aspirazione seguendo le istruzioni, e le imitazioni, del costruttore; ~che i datidi targa siano corrispondenti a quolli delte reti di alimentazione (elettrica e gas); che limpianto di alimentazione del combustibile sia dimensionato rispetto alla potenza del- la caldaia, a perfetta tenuta, dotato di tutti dispositivi di sicurezza, regolazione e controllo. previsti dalle norme( per impiantia GPL ¢ obbligatoria listallazione di un riduttore di pressio- neamonte della caldaia) ~Che visiano gli spazi sufticienti per operare gli interventidimanutenzionee riparazione. -é consigliato un lavaggio dellimpianto di riscadamento e la pulizia della tubazione gas. COLLEGAMENTI IDRAULICI ; Arichiesta viene fornita la dima di premontaggio completa di rubinetteria di collegamento di- ‘ma-attacchi in lineacaldaia, questi ultimi fornitidi serie. Un adesivo posto sulla dima indica la posizione dei diversi attacchi (vedi FIGURA 4). Prima dell'avviamento prowvedere al riempimento deltimpianto e dolla caldaia a circa 0,5/1 bar svitando il tappo della valvola sfogo aria automatica, tale tappo dovra rimanere allentato Per permettere lo sfogo di eventuali bolle cl'aria provenienti dallimpianto durante il funziona- mento. COLLEGAMENTIGAS ‘Senon viene utilizzata la dima di premontaggio, provvedere al posizionamento di un rubinet- todiintercettazione gas amonte della caldaia Spurgare Varia dalla tubazione gas e dopo 'accensione assicurarsi della perfetta tenuta del circuito anche allinterno della caldaia. COLLEGAMENTIELETTAICI E'necessario installare sulla linea di alimentazione della caldaia un interruttore bipolare con fusibili, E’obbiigatorio il collegamento con una sicura messa a terra, va rispettata la polarita delle con- Nessioni FASE (filo marrone) NEUTRO (filo blu). COLLEGAMENTI CONDOTTI SCARICO FUMIE ASPIRAZIONE ARIA Questi devono essere fatti_secondo le istruzioni e devono poter essere smontati in caso di manutenzione della caldaia perci6, per lattraversamento dei muri, deve essere prevista una guaina che permetta lo scorrimento del tubo. Per i condotti di scarico fumi delle sdoppiate tale quaina dovra essere termoisolante in quan- tolatemperatura dei fumi supera gli 80°C. Nei casi diterminali di scarico a parete attenersi lle restrizioni in materia date dallalegislazio- ne, " 12 PERDITE DI CARICO CALDAIA ee +800] 1600] 1400] 1200] 1000] 00] 600) 400 200 mca, 02 0406 08 1 TZ 18 16 15 2 PORTATA myn CIRCOLATORE WILO RS20/65 o-r OISERIE ale 5 4 $3 £& 2 1 ° 0 1 2 3 4 (nh) CIRCOLATORE SALMSON MYL 50-15 CIRCOLATORE SALMSON CYL 80-15 ae pec 3 | 7 at 6 — _s z Sa E s| 2 1 4 o 1 2 3 a 1 28 4 8 6 (rt) (07) el 3 |e fe 467 mm fb 9mm LARGHE7ZA DIMA 398, : ___ LARGHEZZA CALDAIA 465 Fissare a muro la piastra con itappi FIGURA 4 DIMENSIONI CALDAIA DIMA DI PREMANTAGGIO COASSIALE SDOPPIATI 2 100 JASPIRAZIONE ASPIRAZIONE scanico ”® F | ENTRATA ACQUA FREDDA 1/2" USCITA ACQUA CALDA 1/2" Gas 3/a" RITORNO RISCALDAMENTO 1" ANDATA RISCALDAMENTO 1" rl[z|[2=l[olo PASSAGGIO DI FILO DILINEA {FORO DI ATTACCO) dotazione all’ altezza desiderata. Tendere la cordella @ fissare il gancio di supporto caldaia. Montare iltutto cont ausilio diuna livella. Nel caso dicaldaie senza sanitario non vera utilizzato I'attacco C, mentre!' attacco F servira peril riempimento caldaia 13 CON! RIA. Ti FUM! Tutte le caldaie a camera stagna devono essere corredate da un KIT obbligatorio, fomnite da MCN, porlo scarico del furnié|' apporto di ariacomburente. Tutte le caldaie sono predisposte per I allacciamento a condotti del tipo sdoppiato con tubi diametro 80 mm raccordabili agli innesti sulla caldaia mediante due riduzioni 60/80 presenti nel KIT. ‘Nei casi di condotto coassiale con tubi concentric! 100/60 mm é prevista nel KIT una speciale scatola da installare sempre direttamente sulla caldaia. Nel KIT sono presenti delle boccole che permettono alla caldaia difunzionare nelle condizio- ni ottimali direndimento ecombustione. INSERIMENTO DELLA BOCCOLA Prima dell installazi ‘dei condotti, percid prima del accensione della caldaia, va scelta, tra le boccole disponibil, quella del diametro interno prevista per la tipologia dei condotti che verranno utilizzati, vedi schemi. Laboccola va inserita tra le due curve diametro 60 a 45° che compongono il connettore di sca- rico, all’ interno della caldaia, tra il ventilatore ¢ il coperchio superiore. Smontato il connettore, allentare le viti della fascetta, sfilare una delle due curve 45”, inserire la boccola, rimettere la curva e stringere la fascetta mantenendo le due curve ben serrate sul- laboccola econ le due estremita sullo stesso asse. (Le TERMINALE A TETTO ‘TERMINALE A PARETE 0 IN CANNA FUMARIA x c z 9 CONCENTAICO 1 18\60 | ALTERNATIVA 125180 ve ED oo 100 o is 8 8 [exam] PeROTTA WH CALDAIATcoNDOTTOUSGITAAPARETE | GONDOTYOUSCTAATETTO | reRDUTANNT, bes. | B0CcoADAM MM | XWAK] BOCCOLABIMAWA [YMA] oO” 45! 76 @ SNF] aeRERY 2amt | aut] 1 os aopen y > out 70 TO BOOGOR our} —aeneny cout} ant [tos arpen y > aut | aren ate | on | apn ye out [aut | NOBOCCOLAX > 1,5 Mt arpeny > ur E a NO BOCCOLA 15MT ‘47 PER Y = 2uT 4@NT NO 0.8 NOBOCCOLA ¥ > 2Mr * Attenzione: nei modelli 27 é vietato I'uso di curve concentriche a 90°, oltre a quella gia inse- rita nel KIT di uscita a parete. E' consentito I' uso di una curva a 45° sui condotti con uscitaa parete e massimo tre curve 48° peri condotticon uscitaatetto. X MAX-Y MAX: lunghezze massime dei condotti senza cambi di direzione, perleusciteapa- rete 6 compresa la prima [Link] consiglia di montare il terminale a parete in leggera contro- pendenza verso I esterno per evitare l'ingresso di acqua piovana. 15 ‘TERMINAL! SINGOLI A PARETE, A TETTO, IN CANNA FUMARIA © DI ASPIRAZIONE eee jx — ‘TERMINAL! SULLA STESSA PARETE ai G e2g@d) >[Link] ‘TERMINALE COMUNE A TETTO nol |, CONCctTRIC 11880 ALTERNATIVA 125180 OOO! Nei casi di terminali sulla stessa pa- rete (inscrittiin un quadrato con lato 50 om) se f interasse tra i due tubi & inferiore a [Link], IIterminale disca- rico deve sporgere di minimo 10cm rispetto a quello di aspirazione. CALDAIA TUTTELE TIPOLOGIE | PERDITAIN MT. MSES/R LINEAR! X CURVA, SES woccota | x+y [Link] | stax tar ae 16 8 2 10s 20 @ 2 1 O58 2 2 e +08 2 @ 2 1s 07 Attenzione: nei modelli DPS non superare la lunghezza di 6 MT sul solo scarico (X). Sui condotti di scarico con tratti verticali totali superiori a 6 MT per i modell MSES/R @di3 MT per imodelli DPS ¢ obbligatorio il montaggio del raccogiitore dicondensa in prossimita della caldaia, rimanendo inalterate le lughezze mas- sime previste. + MAX: somma delle lunghezze massime lineari dei due condotti di scarico fumi easp- razione aria, comprese due curve largo raggio a 90°, che siano o non siano uilizzate. Sicon- siglia di montare iterminalia parote in leggera contropendenza verso I esterno per evitare!'in- gresso di acqua piovana. importante: é' autorizzato I'utilizz0 di curve a 90° solo a largo raggio. t Traccogiitore_ ia di condensa ber searico | S 7 NASA Qualsiasi intervento all’ interno della caldala pud essere effettuato solo da personale tecnico qualificato ed autorizzato. In caso di guasto, o per la manutenzione ordinaria, togliere prima lalimentazione elettrica & del gas. SMONTAGGIO MANTELLATURA Perlosmontaggio del frontale o dei panneliilaterali svitare le viti che fissano il pezzo alla base della caldaia, tirare la parte inferiore altesterno del telaio e spingere verso falto. Peril imontaggio agganciare prima la parte superiore inserendola nel telaio. SMONTAGGIO BRUCIATORE Togliere il frontale e il coperchio della scatola stagna; svitare il dado da 8/4" del tubo gas so- pra la scatola bloccando, con unialtra chiave, 'esagono del raccordo interno, staccare i flo del rilevatore, togliere le due viti di fissaggio piastra-scambiatore, sfilare piastra collettore & bruciatori portandoli prima verso il basso, poi estrari, facendo attenzione anon tendere trop- 0 i due fit della candeletta, eventualmente accompagnarlifacendoli scorrere nei passacavi estaccarli dalla candeletta. In questo modo si ha accesso alla camera di combustione e alla pulizia dei bruciatori, della candeletta e del rilevatore di fiamma che devono essere sostituiti se usurati o danneggiatico- sicomei cavideltaccensione e della rilevazione provenienti dalla scheda di accensione nel- lascatola comandi Per il rimontaggio seguire la procedura inversa facendo attenzione di connettere corretta- mente ifili di accensione @ rilevazione (i filo di rilevazione 8 nel primo passacavo dal davanti) , prima di rimettereil coperchio, si consiglia ditendere leggermente i due fli della candeletta tirandoli daltesterno per sollevarli dalla base della scatola evitando cosi che si possano tro- vare acontatto con una eventuale formazione di condensa. Sostituire, ad ogni smontaggio, le guarnizioninel circuito gas e stringere il dado estemno bloo- cando, con un'altra chiave, 'esagono del raccordo interno. Ricordarsi di rimettere la rondella ela guamizione di tenuta esterna sotto il dado esterno. Rimontare il coperchio facendo atten- Zione cheil profilodisilicone per la tenutasia bene innestato sul bordo della scatola. ‘SMONTAGGIO VENTILATORE Togliere il frontate e gli Innesti dei condotti sulla caldaia ¢ togliere il coperchio di chiusura su- periore sfilando prima la flangia di tenuta del connettore di scarico; togliere due delle quattro staffette per il fissaggio del raccoglitore dopo avere allentatole quattro vit che lo bloccano. Sfilando il accoglitore dall'alto delia caldaia, siha'accesso allo scambiatore ed ai turbolatori per la pulizia. Per smontare il ventilatore togliere le quattro vit difissaggio al raccoglitore. Vedi anche esploso delt'insieme di scariconel paragrafo *CODOTTI FUMLARIA". Por il montaggio seguire la procedura inversa avendo cura di sostituire la guamizione in f- bra ceramica, traventilatore e raccoglitore, o ilcordone di fibra, tra raccoglitore e scambiato- re, se usurate o danneggiate. Per icollegamentielettrici nei modelli DPS rispettare le connessioni: COMUNE (filo blu), velocita MAX (ilonero ), velocita MIN (flo marrone ). 18 Sw {I ptessostato fumi, é posizionato allintemo della caldaia ed, essendo un dispositive disicurez- za, 8 pretarato e sigillato in fabbrica e non pud essere modificato oescluso. La sua funzione é di verificare, tramite un sistema venturi alfintemo del ventilatore, tadeguata portata daria nei condotti e dare cos! il consenso, con segnale superiore ai 14 mmHz0, al- apertura della vaivola gas; continuerd poi la sua opera di controllo anche sulla portata di fumi, il segnale dovra rimanere superiore ai 12 mmH20. 'Icollegamento del pressostato al sistema venturi avviene tramite due tubicini in slicone, uno peril segnale negativo posto sull'uscita det ventilatore e uno per il segnale positivo posto pili al Finterno, gliinnesti di questtultimo sono contraddistinti da una colorazione rosa. Nei modelli DPS, i pressostati sono due; uno per il controllo della portata fumi massima (san tario ) ed uno per ilcontrollo della portata fumi minima (riscaldamento). Lapartenza della caldaia, anche in fase riscaldamento, avviene sempre al massimo per tutta la durata della fase di accensione (circa 10 sec.) e sara il pressostato di massima a dare il con- ‘senso al'apertura della valvola gas. Quando la caldaia, dal funzionamento sanitario passa al {unzionamento riscaldamente, il controllo del segnale passaal pressostato di minima; tale con- senso rimarra attivo con segnali superior’ ai 2,5 mmH20, Viceversa se si passa dal funziona- mento riscaldamento al funzionamento sanitario, il passaggio della portata di gas minima a quella massima, awerra con il consenso del pressostato di massima, Perché questo awenga bisognerd avere un segnale superiore ai 14 mmH20 e che, durante il funzionamento in riscal- damento, it segnale sia sceso sottoi 12 mmH20 disattivandoill pressostato dimassima, Veriticare sempre gliinnesti dei tubicini in silicone e la loro tenuta, che non vi sia formazione di condensa al loro interno, che il sistema venturi, allinterno del ventilatore per la rifevazione sia del segnale negativo che del segnale positivo, sia pulito ed efficente. Nel caso di sostituzione 0. smontaggio del, o dei, pressostati rispettare, nel rimontaggio, il posizionamento originale, ¢ le connessioni dei fill elettrici COMUNE (filo marrone), NORMALMENTE CHIUSO filo rosso), NORMALMENTE APERTO (filo nero), Nei casi di anomalie di funzionamento imputabilial pressostato per esempio: il ventilatore gira ord la vaivola gas non apre, oppure la valvola si chiude prima che la caldaia arriviin tempera tura, o sulle DPS non awviene il passaggio tra portata gas minima a quella massima; sidovra ve- tificare I'entita del segnale attaccando un manometro ai due circulti, positivo e negativo, segnale negative Attenzione: nei modelli DPS @ indi- spensabile mantenero il collegamento, — senaig sempre tramite tubicino in sllicone, trail Sostwo circuito del segnale positivo dei presso- statie lo sfiato della valvola gas. Questo mancato collegamento provoca formazione di condensa nei tubicini det segnale @ potrebbe provocare una vi- brazione della caldaia durante it tunzio- namentoin riscaldamento. collegamento sfiato [iesente 19 Foon: TRASFORMAZIONE PER UTILIZzO CON ALTRO GAS Latrastormazione per lutiizzo di un diverso tipo di gas deve essere eseguita da personale autorizzato e si pud facilmente effettuare anche a caldaiainstallata. Bruciatore principale: togiiere il frontale, smontare il coperchio della camera stagna, sosti- tuire ugelle quarnizionifornite nel kitdi trastormazione gas. Attenzione! Caidaia tipo 23: ugello con diamatro maggtore al centro, caldala tipo 27: i due Ugellicon diametro maggioreal centro. Dopo avere eseguito il montaggio di tutte le connessioni gas, occorre accertarsi di una per- fotta tenuta, usando acqua saponatao prodotti appositl Evitare di usare fiamme libere. REGOLAZIONE DELLA PRESSIONE GAS: Le pressioni del gas di alimentazione e agli ugelli, sono rilevabili dalia tabolla *CARATTE- RISTICHE GAS" e vanno prelevate dalle apposite prese poste sulla valvola, che andranno poi richiuse accuratamente (vedi FIGURA 5). DA GAS METANO [Link]. (G30-G31 ) + Modelli MSES/R : awitare la vite di regolazione della valvola gas a fondo; agire poi, perim- postare la pressione di alimentazione sul riduttore bassa pressione delle bombole 0 dei ser- batoi al fine di ottenere una pressione, in entrata valvola, a 30 mbar (300 mmH20 } per GPL commerciale o BUTANO (G30) ed a37 mbar (370mmHz0 ) per PROPANO (G31) * Modelli DPS awitare il canotto,( vedi FIGURA 6) della pressione massima (sanitario) fino al punto esatto in cui non si ha pid. un aumento della pressione agli iniettori (esclusiono dol r- duttore vaivola a gas) .Per impostare la pressione di alimentazione, agire sul riduttore bassa pressione delle bombole o dei serbatoi al fine di ottenere una pressione, in entrata valvola, a 30 mbar (300 mmH20 ), per GPL commerciale o BUTANO (G30) ed a37 mbar (370 mmH20) per PROPANO (G31) Una volia tarata la pressione di alimentazione agire poi sulla vite centrale A (vedi FIGURA 6) perla regolazione della pressione agli ugell peril riscaldamento. [Link]. AGAS METANO (G20) Assicurarsi prima che, allentrata della valvola, esista una pressione del gas superiore di alme- no 5 mbar (50mmH20) alla pressione gas agli ugelli (perla serie DPS quella de! sanitario). + Modelli MSES/R regolare la vite di regolazione della valvola gas fino ad ottenere la pressio- ne agli ugelli desiderata e sigillare poi il regolatore, eventualmente con goccia di colore ros- 80. + Modelli DPS attenersi alle istruzioni date di seguito in base alla versione di valvola gas in cal- daia (FIGURA 6) intendendo come pressione massima quella inerente al sanitario ¢ come pressione minima quella del iscaldamento. 20 FIGURA 5 VALVOLA ELETTRONICA HONEYWELL VK4105C per caldaie DPS e MSES/R C Presa di prossiono gas B Presa cf pressione gas inentrata Rogolatore deta lenta nin ~ accensione at in uscita < usciTa —! A Regolatore ot pressione E Connessione elettrica del gas al bruciatore REGOLAZIONE DELLA PRESSIONE ALBRUCIATORE TOGLIERE LA VITE DI PROTEZIONE A), RUOTANDO LA VITE SOTTOSTANTE, IN SENSO ORARIO, LAPRESSIONE AUMENTA, RUOTANDO IN SENSO ANTIORARIOLA PRESSIONE DIMINUISCE. REGOLAZIONE DELLA LENTA ACCENSIONE TOGLIERE IL CAPPUCCIO ANTIPOLVERE. RUOTANDO LA VITE DI REGOLAZIONE VERSO max, LA PRESSIONE DI LENTA ACCENSIONE AUMENTA, RUOTANDO VERSO min DIMINUISCE. FIGURA 6 MODELLI DPS - VALVOLA CON BOBINA SUL RIDUTTORE, Nota: per un pit! veloce e preciso lavoro prima di etfettuare la regolazione togliere la bobina sfi- lando la copigtia e la molla di ritegno, svitareil canotto fino al limite della filettatura poi portare lavi- te centrale di regolazione del minimo fino alla quota di6,5 mm. tracanotto ctesta dolla vite. Pressione massima: awitare il canotto (8) sul regotatore della valvola sino ad ottenere la pres- ione desiderata, serrare'l dado (C) dibloccaggio del canotto. Pressione minima: svitare la vite del minimo (A) sino ad ottenere la pressione desiderata, Montare la bobina infilandola sul canotto, inserire la mola (0), bloccare con la copigiia (E). Etfettuato il collegamento elettrico, controllare i valori della pressione minima e massima, se ne- cessario, procedere con eventuale [Link] con goccia di colore rosso le due regolazioni at SCHEMA ELETTRICO MODELLI MSES / MSER ij} er “APPARECCHIATURA DICOMANDO E CONTROLLO FIAMMA. a lil a RITARDO RISCALDAMENTO Sui tro contatti 8 previsto un cavaliotto che opportunamente inserito determina lritardo di partenza fiamma, dal momento di ichiesta del termostato caldaia, solo in fase diriscaldamento. POSIZIONE CAVALLOTTO -T0-iltempo null e la caldaia funziona senza rtardo. Siconsiglia! esclusione nel caso diimpian- tiche richiedano potenzialita prossime a quella della caldaia ose c’@ un veloce ricambio diacquaal- interno dello scambiators ( valvola di miscela molto aperta, conpompaal max maggiorata ). -T1-ilritardo @ paria un minuto ed é di serie, Portare limpianto a regime, es.70°C, se durante il funzionamento in riscaldamento, la temperatura della catdaia scende di oltre 10°C, prima cheil bru- ciatoreriparta, annuliareilritardo. -T2- ilritardo & pari a due minut. Maggiorare il ritardo pud essere indicato in impianticon bassari- chiesta di potenzialité rispetto a quella della caldaia o con lento ricambio di aoquain caldaia. Portare timpianto a regime, es.70°C, se durante il funzionamento in riscaldamento, la temperatura dolla caldaiascende di oltre 10°C, prima chef bruciatore riparta, portare i ritardo.a un minuto. LED DIDIAGNOSTICA Questi led servono per facilitare i! lavoro del manutentore individuando in quale punto della se- quenza difunzionamentoc'é un'avaria. Sara poi suo compito individuare il motivo di tale avaria. ACCENSIONE LED. LD4-LD5-LD6- rispecchiano itre led del pannello comandi. LD4 - led rosso, stato di blocco della scheda controllo e comand fiamma. LD5 - alimentazione elettrica inserita (led ON). LD6 - alimentazione circolatore, con consenso scheda diregolazione e del termostato ambiente. LD7 - alimentazione ventilatore, dalla scheda di regolazione esce il comando dipartenza. LD8 - consenso del [Link] il led @ acceso ma la caldaianon parte pudindicare cheil pressostatonon & commutato in posizione diriposo con caldaiaferma. LD9 - richiesta di accensione dalla scheda diregolazione a quella di controllo e comando fiamma. 22 Se SN eee Aumenraone eA wl i sxoceanctons pgougrone [3 ——o AALLINGRESSO I CALOALA TERRA =I ‘APPARECCHIATURA Di COMANDO E CONTROLLO FIAMMA i ig le le ie 2 ea low ' ewer Uf J se}! Hearne fpaeemeeee We | DJaocco i Pea LED DI DIAGNOSTICA Questi led servono per facilitare il lavoro del manutentore incividuando in quale punto della se- quenzadifunzionamentoc® un‘avaria, Sara poi suo compitoindividuareill motivo ditale avaria, ACCENSIONE LED LD4-LDS-LD6 - rispecchiano itre led del pannetlo comand. LD4 - ledrosso, stato diblocco della scheda controlto.e comando fiamma. LOS -alimentazione elettrica inserita (led ON ) LD6 -alimentazione circolatore, con consenso scheda di regolazione e del termostato ambiente. LD7_ - alimentazione ventilatoro, dalla scheda diregolazione esce il comando di partenza, LD8 -consenso del pressostato di minima. Se il led 6 acceso mala caldaia non parte pud indicare cheil pressostato non é commutato in posizione diriposo con caldaia ferma. LD9 -richiesta di accensione dalla scheda di regolazione a quella di controllo ¢ comando fiam- ma, LD10 - consenso per massima potenza. Sel led rimane spento indica che il contatto cel presso- ‘stato di massima é rimasto commutato anche quando doveva essere in posizione di ripo- 80: caldaia ferma oin iscaldamento. LD11 -alimentazione da parte del relé al mudulatore della valvola gas per potenza massima con il consenso del pressostato di massima. INled spento indica il mancato consenso del pressostato dimassima o una avariadelrelé. 23 CALDAIE A GAS IN RAME succi, 4 - 40057 GRANAROLO DELLEMILIA (80) ‘ax 051 MLC. sirtsna quia tipo di mofica eco» acca shia a ganna per garenkeun conan pereioramen dha a sue produine

Potrebbero piacerti anche