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Sei Tu Signore Il Pane (Costa-Kyrbie)

canto comunione

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Anna Rizzi
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378 484 2-72.80 LSei tu, Si-gno-reil pa = one, nuo > va, sei Ri- sor - toa vi-ta Nell'ultima sua cena 8 Gest si dona ai suo "Prendete pane e vino, la vita mia per ve chi crede in me vivra. Chi beve il vino nuovo con me risongera” 5. Se porti la sua croce, in lui tu regnerai. Se muori unito a Cristo ‘con lui rinascerai. REPERTORIO NAZIONALE CANTI PER LA LITURGIA Mangiate questo pane: SEI TU, SIGNORE, IL PANE tu ci - bo sei per noi vi- voi mez - 20.4 noi. 4B Cette itipane vero, diviso qui tra noi: formiamo un solo corpo e Dio sara con noi. 6. Verranno i cieli nuov la terra fiorira, Vivremo da fratell la Chiesa é e: 16 SEI TU, SIGNORE, IL PANE Parole: E, Costa jr. Musica: E. Kyrbie (see. XIX) dda «Aemonia di Voel» 1982/6 ed. LDC Una presenza per il Regno parole e musica Questo canto riassume in pochi versi, di precisa formulazione e di pregnante signifi cato, tutta la novita di salvezza del Nuovo Testamento: Dio sceso nel mondo per darci al suo Regno. II ritornello focalizza e scandisce la realta fondamentale che siamo ora chiamati a vi- vere: la reale presenza di Cristo. Le strofe illustrano i punti principali del mistero. La prima ricorda, nel suo preciso contesto storico, il chiaro comando di Cristo che istitul IEucaristia (Ge 6,53: «Se non mangiate la carne del Figlio dell’ vomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita»). La seconda sintetizza la mediazione di C sto, che del pane e del vino fa il suo corpo e il suo sangue, per nutrirci di sé sino al conseguimento della vita eterna La terza sottolinea che la salvezza che sto ci offre, nella sua sostanza pid: profonda, & comunione: nella Chiesa, con Dio ¢ con i fratelli Questa comunione, come esprime la quarta strofa, deve in particolare spingerci a con- formare la nostra vita all’esempio di Cristo, a vivere ea morire in Lui Cosi, conclude la guinta strofa, giungeremo | ai cieli nuovi e alla nuova terra (Ap 21,1) | che il Signore ci ha preparato, dove la co- | munione con Dio ed i fratelli, che il Sacra mento prefigura, non sari pid nel mistero ma nell'esperienza totale ed eterna. | La forma musicale si rifa allo stile del co- rale. Per il suo sviluppo contenuto ed ele- mentare, & di facile apprendimento ¢ si adatta a qualunque assemblea Solenne, ma dinamico come realizzarlo | I tempo «tagliato» conferisce al brano una certa solennita, senza tuttavia togliere quel- la scioltezza di andamento di eui questo | canto necessita (anche perché la melodia del ritornello @ identica a quella delle strofe), | Se l'assemblea & molto grande, ed é difficile (cér, grandi raduni o pellegrinaggi) mettere a sua disposizione il testo delle strofe, & bene invitarla a ripetere il ritornello. Se le circostanze sono diverse, & preferibile alter: nae tutte le strofe tra coro e assemblea. Comungue Vesecuzione delle strofe andreb: be affidata al coro, anziché ad un solista, ad un solista, Si pud, in tal caso, armoniz: vate a pi voci Poiché Vinizio & in «levare», dopo la nota finale di ogni strofa occorte intendere un tempo d'aspetto Infine per una corretta esecuzione, badare a mantenere per tutto il brano ill tempo ini: aiale, 1a dove & segnata la pausa € soprat- tutto dove sono indicati i respiri. Lo stile dell’ceompagnamento (per orga no) dove di conseguenza mantenersi agile, dinamico, senza «impastare» Comunione per quali situazioni Canto alla comunione. Privilegiato il tempo pasquale LUIGI MULATERO 2. «Mangiate questo pane: chi crede in'me, vive Chi beve il vino nuove, ‘con me risorgeri 3. E Cristo il pane vero, dliviso qui fra no! formiamo un solo corpo, la Chiesa di Ges 4. Se porti la sua croce in lui tu tegnera Se muori unite # Cristo con Tui rinascera 5. Verranno i cieli nuovi la terra fore Vivremo da fratelli € Dio sari con noi Si- gno- rel — pa- i sei per tic ma sua ce~ do- naai ORG. ad Ri- sor- tea vi vi- vein mez~ 20a «Pren— de— i. vi- ta mia per

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