Appunti Informatica Parte Pratica PDF
Appunti Informatica Parte Pratica PDF
Ricalcolo automatico di tutte le formule se viene cambiato il contenuto di una cella utilizzata [o
premendo il tasto F9]
Esempio: cella D6
Riferimento nello stesso foglio: =D6
Altri formati
Cap, Codice Fiscale, Numero telefonico,...
numeri
Lo stesso numero in diverse visualizzazioni:
Formattazione
Formattazione
Serie di dati: liste di numeri o parole (es. giorni della settimana, nomi dei mesi, ecc.) omogenee,
ordinate, non necessariamente consecutive, ripetibili
Creazione:
Rapida, mediante il trascinamento della «maniglia di riempimento» della cella
Avanzata: Menù Home>Modifica>Riempimento>Serie
Permettono di eseguire calcoli con i valori presenti nelle celle di un foglio di lavoro
Formule e funzioni si distinguono da dati costanti perché́ iniziano con un segno di uguale (=)
1. Parentesi ()
2. Negazione (–1)
3. Percentuale %
4. Potenza ^
5. Moltiplicazione *
6. Divisione /
7. Addizione + e sottrazione -
Per visualizzare il testo delle formule/funzioni (anziché́ il risultato):
Errore #####: si verifica quando la cella contiene un numero, una data o un'ora che non rientra
nella dimensione della cella, oppure quando contiene una formula di data e/o di ora che genera un
risultato negativo.
Correzioni:
Ingrandimento della larghezza della colonna
Applicare un formato numerico differente
Messaggio Significato
#DIV/0! La formula contiene una divisione per zero
#N/D Uno dei valori della formula non è disponibile
#NOME? E’ stato commesso un errore nel digitare il nome della formula
#NUM! La formula contiene un numero non corretto
#RIF! La formula contiene un riferimento non valido ad una cella o intervallo
La formula contiene un argomento o un operatore o un riferimento di cella
#VALORE!
non valido [E’ generale!]
Nota: non sono ammessi spazi nel/tra il nome di una funzione e la parentesi tonda che introduce
i suoi argomenti (altrimenti si genera l’errore: #NOME? )
=$A$7*B9+$D8*E$8
Relativo: conserva la distanza e non la posizione fisica delle celle; Le copie sono aggiornate
relativamente alla nuova posizione
Assoluto: conserva la posizione fisica della cella; Mantiene invariati i riferimenti di cella nelle
formule; È identificato da un “dollaro” $
= SOMMA(intervallo)
Somma il contenuto delle celle nell’intervallo specificato
= MEDIA(intervallo)
Esegue la media aritmetica semplice delle celle nell’intervallo
= MAX(intervallo)
Determina il massimo valore contenuto nelle celle dell’intervallo specificato
= MIN(intervallo)
Determina il minimo valore contenuto nelle celle dell’intervallo specificato
Argomenti:
num è il numero che si vuole arrotondare ad un dato numero di cifre num_cifre
= [Link](intervallo)
Conta il numero di celle contenenti dati nell’intervallo specificato
= [Link](intervallo)
Conta il numero di celle contenenti valori numerici nell’intervallo specificato
= [Link](intervallo)
Conta il numero di celle vuote nell’intervallo specificato
Funzioni nidificate
Una funzione può essere argomento di un’altra funzione. In questo caso si parla di funzioni
nidificate o annidate
Esempio: calcolo la radice quadrata, usando la funzione RADQ(numero), del valore massimo
nell’intervallo A1:A10
Argomenti:
test: è un’espressione che può assumere solo due valori di verità: VERO o FALSO
se_vero: è il valore restituito se test è VERO se_falso: è il valore restituito se test è FALSO
Esempio:
supponendo che la cella B1 contenga un’informazione sull’età anagrafica
=SE(B1 >= 18; "Maggiorenne"; "Minorenne")
FUNZIONE SE
Uso di SE nidificati
Talvolta è necessario creare test logici più elaborati per i dati, includendo ulteriori istruzioni SE
negli argomenti se_vero e se_falso delle formule SE.
Questi SE multipli sono chiamati “funzioni SE nidificate” e possono rivelarsi particolarmente utili se si
desidera che la formula restituisca 3 o più risultati differenti.
Esempio: nell’esempio precedente (File [Link]), supponiamo di avere non due ma tre
differenti fasce di prezzo, una per ordini inferiori ai 10 pezzi, una per ordini di 10-99 pezzi e una per
ordini di 100 o più pezzi (diciamo di 60 euro)
In generale, immaginando di voler selezionare l’opportuno intervallo in cui si trova un dato valore x,
scriveremo:
=SE(x<x1;A;SE(x<x2;B;SE(x<x3;C;SE(x<x4;D;SE(x<x5;E;F)))))
NOTA:
Argomenti:
criteri sono i criteri in forma di numeri, espressioni o testo che determinano quali celle verranno
contate
Ad esempio, criteri può essere espresso come 32, "32", ">32", "mele"
Attenzione: i criteri in forma di testo (quindi immessi tra doppi apici) rappresentano condizioni
scritte in modo intuitivo ma anche abbastanza arbitrario che vengono interpretate dal motore di Excel
ES: FUNZIONE [Link] (CONTA SE) voglio automatizzare il conteggio di ordini di importo
superiore a 1000€
Argomenti:
criteri sono i criteri in forma di numeri, espressioni o testo che determinano le celle che verranno
sommate.
Ad esempio, criteri può essere espresso come 32, "32", ">32", "mele". int_somma sono le celle
da sommare
Osservazioni:
Le celle in [int_somma] vengono sommate solo se le celle corrispondenti in intervallo soddisfano
criteri [è un argomento opzionale]
i criteri in forma di testo (quindi immessi tra doppi apici) rappresentano condizioni scritte in modo
intuitivo ma anche abbastanza arbitrario che vengono interpretate dal motore di Excel
ESEMPIO FUNZIONE [Link] ( SOMMA SE) voglio automatizzare il calcolo dell’importo totale
degli ordini su cui è stato applicato il prezzo unitario di 70€
• Restituisce un valore specificato se una formula fornisce come risultato un errore. In caso
contrario, restituisce il risultato della formula. Viene utilizzata per intercettare e gestire gli errori
di una formula.
• Viene calcolata expr
• Se expr restituisce un errore allora il risultato è expr_se_errore (è il secondo argomento)
• Altrimenti restituisce expr (senza errore ed è il primo argomento)
• Vengono valutati i tipi di errore: #N/D, #VALORE!, #RIF!, #DIV/0!, #NUM!, #NOME? O
#NULLO!
• Se expr è una formula matrice, [Link] restituirà una matrice di risultati per ogni cella
nell'intervallo specificato in expr.
Operatori Booleani ; Prendono il nome dal matematico inglese George Boole.
Operatori usati anche per la costruzione di query (interrogazioni) per i motori di ricerca sul Web.
Vengono applicati a uno (nel caso del NOT) o a due (nel caso di AND e OR) argomenti (espressioni)
e restituiscono dei valori di verità (VERO o FALSO).
• OR: Assume valore vero se almeno uno dei due valori è vero
• NOT: negazione del suo argomento se X è vero not è falso.
• AND: X restituisce valore vero se tutti gli argomenti sono veri.
Formule logiche
• – =A1 < B1
• – =A1 >= B1
• – ={A1:B3>D1:E3}
• – ={A1:B3 = 5}
(formula matrice: il risultato è una matrice di valori logici) (formula matrice: il risultato è una matrice di
valori logici)
– logico1, logico2, ... sono espressioni che possono assumere valore VERO o FALSO.
– NB: per Excel qualsiasi espressione che restituisca un valore numerico diverso da 0 viene interpretata
come VERO.
Esempio:
=E(A1<1; A2>3) restituisce VERO, se e solo se in A1 c’è un valore < 1 e in A2 un valore > 3.
=E(7; 1) restituisce VERO (anche se il suo significato è questionabile).
Argomenti:
– logico1, logico2, ... sono espressioni che possono assumere valore VERO o FALSO.
– NB: per Excel qualsiasi espressione che restituisca un valore numerico diverso da 0 viene interpretata
come VERO.
Esempio:
=O(A1<1; A2>3) restituisce VERO, Se e solo se in A1 c’è un valore <1 oppure in A2 c’è un valore>
3, o oppure se valgono entrambe le condizioni.
Funzione NON(logico)
– logico è una espressione logica che può assumere valore VERO o FALSO.
Esempio:
=NON(A1<1) restituisce VERO, se e solo se in A1 c’è un valore >= 1.
=NON(7) restituisce FALSO (anche se il suo significato è questionabile).
Cerca un valore nella prima colonna di una matrice tabella e restituisce un valore sulla stessa riga in
un'altra colonna della matrice tabella (cercare valori in grandi elenchi)
Permette di:
Automatizzare la ricerca di corrispondenze tra diverse tabelle di dati Fare interrogazioni su
lunghi elenchi di dati
Argomenti:
intervallo è una matrice di almeno due colonne; valore verrà̀ ricercato sulla prima colonna
indice è il numero di colonna di intervallo nel quale viene preso il valore da restituire
Nel foglio Sconto (secondo foglio presente in quel file Excel) è presente una tabella (ordinata in modo
crescente rispetto alla prima colonna!) che indica le percentuali di sconto da applicare.
Vogliamo ricavare lo
sconto da applicare per
ogni fattura emessa.
=[Link](D2;Sconto!$A$1:$C$7;3;VERO)
Sconto! (viene scritto in automatico cambiando foglio), $A$1:$C$7 (tutta la tabella sul foglio
sconto), 3 (colonna nel foglio sconto), Vero (corrispondenza approssimata)
Nota bene:
i valori cercati sono numerici, così come quelli nella prima colonna di intervallo;
i valori in intervallo sono stati precedentemente ordinati in modo crescente rispetto alla prima
colonna;
un analogo risultato si ottiene omettendo il quarto argomento; cosa succede inserendo FALSO
(o 0) come quarto argomento?
CASO CON FALSO (corrispondenza esatta) NB: in questo caso il valore non esiste
CASO 3: Abbiamo scaricato dal sito Istat l’elenco degli 8092 comuni italiani:
CREARE UN NUOVO FOGLIO, Digitando in A2 il codice Istat ottengo la denominazione del Comune
corrispondente senza consultare l’elenco completo
K2:L8094 ( x selezionare tutte queste colonne; CTRL+MAIUSCOLO+FRECCIA IN BASSO)
2 PERCHÉ DEVE CERCARE IL VALE NELLA COLONNA L
FALSO: CORRISPONDENZA ESATTA
In un foglio della cartella già usata ho una lista di codici di città, e sono interessato a calcolarne la
popolazione complessiva:
Nelle celle gialle con la funzione [Link] mettere il Codice della dimensione
relativa alla POPOLAZIONE:
Ovviamente utilizzo l’opzione Vero perché abbiamo numeri della popolazione non precisi. E
quindi se avessimo utilizzato Falso ci sarebbe uscito errore
Restituisce la sottostringa estratta da testo a partire dal carattere in posizione inizio per n_car
caratteri.
Argomenti:
Esempio
=[Link]("Cercopiteco"; 5; 3) restituisce "opi" =[Link]("Cercopiteco"; 30; 7)
restituisce "" =[Link]("Cercopiteco"; 2; 6) restituisce "ercopi"
SINISTRA restituisce il primo carattere o i primi n_car caratteri di una stringa di testo
DESTRA restituisce l’ultimo carattere o gli ultimi n_car caratteri di una stringa di testo
Argomenti:
– testo rappresenta la stringa di testo che contiene i caratteri che si desidera estrarre.
– n_car specifica il numero di caratteri che le funzioni devono estrarre.
Esempio:
=SINISTRA("Cercopiteco"; 5) restituisce "Cerco"
Argomenti:
– testo1, testo2, ... sono le stringhe di testo che si desidera concatenare. Possono essere valori di testo
(tra doppi apici), numeri o riferimenti di cella
Esempio:
=CONCATENA("Piano"; "forte") restituisce "Pianoforte"
E’ possibile usare il carattere "e commerciale" (&) in alternativa alla funzione CONCATENA
L'operatore di calcolo "e commerciale" (&) consente di concatenare elementi di testo senza usare una
funzione in modo esplicito.
Esempio:
="Piano" & "forte" restituisce "Pianoforte"
Argomenti:
– testo rappresenta il testo di cui si vuole conoscere la lunghezza in caratteri.
Esempio:
=LUNGHEZZA("Pianoforte") restituisce 10 =LUNGHEZZA("") restituisce 0
Individua una stringa di testo all'interno di una seconda stringa di testo e restituisce il numero della
posizione iniziale della prima stringa dal primo carattere della seconda stringa.
Argomenti:
– testo rappresenta il testo da trovare.
– stringa è il testo all'interno del quale effettuare la ricerca del valore dell'argomento testo.
– inizio (facoltativo) è il numero del carattere dell'argomento stringa dal quale iniziare la ricerca.
Esempio:
=RICERCA("o"; "Pianoforte") restituisce 5
=RICERCA("o"; "Pianoforte"; 6) restituisce 7
(perché inizia a cercare la lettera "o" in "Pianoforte" dal sesto carattere)
Argomenti:
– testo è il testo che si desidera convertire in maiuscolo (minuscolo).
Esempio:
=MAIUSC("Mario Rossi") restituisce MARIO ROSSI =MINUSC("meXico") restituisce mexico
=[Link]("mario rossi") restituisce Mario Rossi
Vogliamo costruire degli indirizzi email aziendali combinando nome, cognome e nome di dominio
dell’azienda:
Otteniamo:
Risultato finale:
In Excel le date sono memorizzate come numeri interi e le ore come frazioni decimali. In questo
modo è possibile aggiungere, sottrarre o confrontare date e ore proprio come qualsiasi altro numero.
Le ore vengono memorizzate come numeri decimali compresi tra 0 e 0,99999, dove 0 è [Link] e
0,99999 è [Link].
Date intere e ore decimali possono essere combinate insieme per creare numeri con una parte
decimale e una parte intera.
La funzione OGGI() restituisce il numero seriale della data corrente in base all'orologio di sistema e
non include l'ora.
La funzione ADESSO() restituisce il numero seriale della data odierna e include l'ora.
In Excel le date vengono ordinate sul numero seriale della data, anziché́ in base al numero
visualizzato. Pertanto, quando si ordinano le date in Excel, è possibile che tu riceva un risultato
inaspettato.
Ad esempio, se si ordina una serie di date che vengono visualizzati nel formato data gg-mmm (in
modo che compaia solo il giorno ed il mese), le date vengono ordinate in base al loro numero seriale, e
non, ad esempio, in base all’ordine alfabetico dei mesi.
La funzione DATA (anno; mese; giorno)
Restituisce il numero seriale sequenziale che rappresenta una data specifica.
Argomenti:
anno è un numero che rappresenta l'anno, in un formato che utilizza da una a quattro cifre (vd.
help di Excel, usate quattro cifre per evitare risultati indesiderati).
mese è un numero che rappresenta il mese dell'anno compreso tra 1 e 12, ovvero da gennaio a
dicembre.
giorno è un numero intero positivo (o negativo) che rappresenta il giorno del mese compreso tra 1
e 31.
Argomenti:
– num rappresenta la data da trovare in forma di numero seriale (ovvero nel formato interno di
memorizzazione di Excel).
Qualora si volesse inserire una data secondo il formato tradizionale, si usi la funzione DATA. Usare,
ad esempio, DATA(2008;5;23) per il 23 maggio 2008.
Esempio:
=GIORNO(DATA(2016;12;11)) restituisce 11 =GIORNO(DATA(2016;12;29)+4) restituisce 2 (il 2 gennaio
del 2017)
Argomenti:
data_fine e data_inizio sono le due date che delimitano il numero di giorni che si desidera
trovare.
Se entrambi gli argomenti sono numeri, la funzione restituisce la differenza tra data_fine–
data_inizio per calcolare il numero di giorni che intercorrono tra le due date.
Se gli argomenti data sono valori numerici che non rientrano nell'intervallo di date valide, la
funzione restituisce il valore di errore #NUM!.
Se gli argomenti data sono stringhe che non possono essere analizzate come date valide, la
funzione restituisce il valore di errore #VALORE!.
Restituisce il giorno della settimana corrispondente a data_seriale (che è come al solito una data
espressa nel formato numerico di Excel).
Argomenti:
data_seriale è il numero sequenziale che rappresenta la data del giorno che si desidera trovare. Le
date devono essere immesse utilizzando la funzione DATA o devono essere il risultato di altre formule o
funzioni.
tipo è facoltativo, ed è un numero che determina il tipo di valore restituito (vedere l’help di Excel
per i dettagli).
In base all'impostazione predefinita, i giorni vengono restituiti come un numero intero compreso
tra 1 (per domenica) e 7 (per sabato).
Esempio:
=[Link](DATA(2020;2;5)) restituisce 4, ovvero il giorno 05/02/2020 era un Mercoledì
Restituisce il numero di tutti i giorni lavorativi tot compresi tra data_inizio e data_fine. I giorni
lavorativi non comprendono i fine settimana e le festività.
Un esempio di utilizzo è legato al calcolo delle indennità̀ dei dipendenti che vengono maturate in
base al numero di giorni lavorativi compresi in un determinato periodo di tempo.
vacanze è un argomento facoltativo contenente l’intervallo di una o più date da escludere dal
calendario lavorativo. L'elenco può essere composto da un intervallo di celle contenenti le date o da
una costante di matrice dei numeri seriali che rappresentano le date.
Esempio
=[Link](A2;A3)
restituisce 110 sono tutti i giorni
lavorativi tra inizio e fine del progetto
=[Link](A2;A3;
A4:A6) restituisce 107
sono tutti i giorni lavorativi tra inizio e fine del progetto, escluse le tre festività̀ descritte
nell’intervallo A4:A6
La funzione CASUALE ()
Un nuovo numero reale casuale viene restituito volta che il foglio di lavoro viene calcolato o alla
pressione del tasto F9.
=CASUALE()
[0 1)
Qualora si voglia restituire un numero (reale) casuale tra due valori a e b, si può procedere nel
seguente modo:
=CASUALE()*(b-a)+a
[a b)
Si noti che in questo caso il valore b non può essere ottenuto (mentre a sì).
Restituisce un valore casuale intero distribuito uniformemente compreso tra gli interi minore e
maggiore (inclusi).
Un nuovo numero casuale viene restituito ogni volta che il foglio di lavoro viene calcolato.
=[Link](minore; maggiore)
Esempio: =[Link](1; 6)
Calcoli matriciali
Somma di matrici: [aij]+[bij]= [aij+bij] Prodotto tra una matrice e uno scalare: [aij]*c = [c*aij]
• Si definiscono Formule Matrice quelle formule il cui risultato non rientra in una singola cella, ma
andrà inserito in più celle contigue (precedentemente selezionate).
• Per inserire una formula matrice al posto del comando INVIO bisogna digitare
CTRL+MAIUSCOLO+INVIO.
• Quando nel foglio di Excel si inseriscono delle formule matrice, verranno automaticamente
racchiusa tra parentesi graffe { }.
t
A
(nell’esempio B4:D5)
(nell’esempio F4:G6)
Secondo metodo:
Permette di calcolare quante volte determinati valori (espressi anche per fasce) ricorrono
all'interno di un elenco. [Esempio: scaglioni di età oppure quantità o valori economici quali prezzi e
fatturati.]
Argomenti:
matrice_dati è l'insieme dei valori di cui si desidera calcolare la frequenza
FREQUENZA viene immessa come formula matrice dopo aver selezionato un intervallo di celle
adiacenti nel quale dovrà apparire il risultato.
Il numero di elementi contenuti nella matrice restituita è maggiore di una unità rispetto al numero
di elementi contenuti in matrice_classi. L'elemento in più nella matrice restituita restituirà il conteggio
di qualsiasi valore superiore all'intervallo più alto.
ES:
Vogliamo contare quanti clienti hanno risposto 1 come indice di gradimento, quanti 2,...
matrice_dati corrisponde all’intervallo B2:B101 contenente gli indici di gradimento espressi dai
clienti
matrice_classi corrisponde all’intervallo E2:E11 contenente le classi (ossia, i possibili valori espressi
dai clienti)
Selezionare l’intervallo F2:F12 (una cella in più del numero di classi!) e digitare la formula
=FREQUENZA(B2:B101;E2:E11).
ES (2):
Vogliamo contare quante fatture sono state emesse nei primi tre mesi dell’anno.
matrice_dati corrisponde all’intervallo A2:A61 contenente le date in cui sono state emesse le
fatture
matrice_classi corrisponde all’intervallo H2:H4 contenente l’estremo superiore delle classi (ossia, le
date di fine Gennaio, Febbraio e Marzo)
Selezionare l’intervallo I2:I5 (una cella in più del numero di classi!) e digitare la formula
=FREQUENZA(A2:A61;H2:H4).
Problema:
Dispongo di un capitale di 100 €. Se lo investo ad un tasso di interesse del 5% annuo, dopo 10 anni
di quanto disporrò?
Modello
Implementazione:
Ricerca obiettivo
Un nuovo problema: Quale tasso dovrei applicare affinché dopo 10 anni il montante sia di 200 € ?
Il modello è lo stesso
Ora però interessa il valore di un certo dato che permetta di ottenere un determinato obiettivo
(problema inverso)
Impostare la maschera:
Cliccando OK si ottiene:
t
Sapendo che il montante di una rendita viene calcolato a partire dalla formula: M= R((1+i) -1)/i
dove R rappresenta il valore della rata, M il montante, i il tasso di interesse e t il numero di rate
periodiche, con l'ausilio del foglio elettronico si determini il valore che deve assumere il tasso di
interesse (arrotondato all'unità percentuale) affinché data una rata di 150 euro, il montante risulti di
1380 euro essendo 7 il numero di rate.
SVOLGIMENTO: inizialmente in una nuova casella scrivo un interesse qualsiasi. In un’altra casella
scrivo la formula del montante tenendo conto dell’interesse appena scritto. Successivamente andrò
nella colonna dati, analisi di simulazione, ricerca obiettivo e QUI cambio la cella dell’ interesse
mettendo il montante giusto.
Elenchi : definizione
Raccolte di informazioni organizzate per righe (record) e quindi in colonne (campi)
Per creare un elenco trattabile con Excel è bene seguire alcune semplici regole:
un solo elenco per foglio di lavoro
inserire le etichette dei campi nella prima riga dell’elenco
non inserire righe vuote sotto la prima (i record devono essere contigui)
usare lo stesso formato per tutti i dati di una stessa colonna
Ordinamento di elenchi
Possiamo ordinare un elenco sulla base di: schermata DATI
AZ : ORDINAMENTO ALFABETICO
Filtri
Un elenco può essere molto esteso e, per molte analisi, solo una parte del suo contenuto può essere
interessante.
– Esempio: di tutti i clienti della mia azienda, mi interessano ora solo quelli della provincia di Brescia…
Soluzioni:
– Ordino opportunamente l’elenco e nascondo le righe che non interessano al momento…
– Applico un “filtro” su uno o più campi dell’elenco
Filtro: strumento che permette di visualizzare sul foglio tutti e soli i dati che lo soddisfano,
nascondendo il resto
Filtri automatici
Vengono generati automaticamente su tutte le etichette dei campi di un elenco dato
Per attivare i filtri automatici:
– Selezionare l’elenco (o rendere attiva una cella all’interno dell’elenco)
– menù Dati, gruppo Ordina e filtra, pulsante Filtro
Schiaccio il suo filtro poi mi appariranno delle tendine e successivamente schiaccio quest’ultime e
le modifico per la consegna che mi è stata data
• Esistono altre opzioni di filtraggio, in particolare per valori numerici • Esempio: Vogliamo filtrare gli
iscritti con matricola compresa tra 69000 e 71000
AND:
soddisfatte
tutte e due
OR:
record che
soddisfano
o la prima,
o la
seconda o
entrambe
Domanda d’esame filtro
Subtotali
Con Excel è possibile calcolare automaticamente i totali (o le medie) di una parte dei dati del foglio di
lavoro
Supponiamo di avere un elenco di pezzi di ricambio di automobili disponibili in magazzino:
Vogliamo ottenere, per ogni marca, il valore totale dei ricambi posseduti
Per prima cosa ordiniamo (DATI ORDINA MARCA IN ORDINE ALAFBETICO) l’elenco in
base al campo sul quale vogliamo calcolare i subtotali
– La marca dell’autovettura
Cliccando sui bottoni + / − è possibile espandere / nascondere gli elementi dei singoli subtotali
Cliccando su numeri è possibile espandere / nascondere l’intero livello
Grafici
Scopo: Rappresentare graficamente le informazioni per renderle interessanti e facilmente comprensibili
- Inserimento di un grafico:
– Selezionare l’intervallo contenente i dati da rappresentare
– Menù Inserisci, gruppo Grafici
Consideriamo la seguente tabella di dati in Excel e il relativo grafico
Passo 0: Seleziono i
dati di interesse.
Successivamente clicco
su Inserisci > Grafici
consigliati > Tutti i
grafici
Passo 5: Filtri grafico Consente di modificare i dati ed i nomi visibili nel grafico
Grafici (TASTO DESTRO + SELEZIONA DATI)
DA NON FARE
Usare un grafico a colonne raggruppate quando le serie di dati che si vogliono confrontare sono dello
stesso ordine di grandezza.
Se i valori di una serie di dati dominano fortemente i valori dell’altra, non usare l’istogramma (o usare
due assi
Per inserire un asse secondario
Quando il numero delle serie e delle categorie è troppo elevato, può essere più utile dividere le serie su
più grafici diversi.
Grafico a linee
Usare un grafico a linee quando si vuole mostrare/focalizzare l’attenzione sull’andamento e la tendenza
dei dati nel tempo.
Adatto a quelle situazioni dove le categorie sono naturalmente ordinabili
Se l’ordine delle categorie non è importante, questo tipo di grafico deve essere assolutamente evitato in
quanto suggerisce informazioni
errate.
In questo caso è meglio usare un
grafico a colonne.
Grafico a torta
Un grafico a torta mostra la composizione percentuale di una serie di dati.
Va quindi usato solo se le parti insieme costituiscono il 100% della serie.
Il numero delle categorie non deve essere troppo elevato (max. 5).
Le varie categorie devono essere percentualmente significative e non fortemente dominate da una di
loro.
Ad esempio il grafico seguente mostra la suddivisione delle visite di un sito nel corso di un mese.
Se il numero delle categorie risulta troppo elevato (6/7 VALORI) il grafico a torta risulta di difficile
lettura.
Lo stesso vale se una categoria domina totalmente sulle altre.
Può essere utile ordinare i dati in modo che le fette della torta siano leggibili in senso orario a partire
dalla più grande verso la più piccola.
Ad aree in pila:
Rappresentano il contributo che ogni serie di dati fornisce al totale.
Adatti alla rappresentazione di: spese /Vendite/Costi di produzione.
A barre:
- Rappresentano elementi diversi da confrontare.
- Le categorie sono organizzate verticalmente e i valori orizzontalmente.
- I grafici a barre in pila mostrano le relazioni dei singoli elementi rispetto al totale.
Adatti alla rappresentazione di: Risultati di attività competitive in genere.
A dispersione (XY):
Mostrano le relazioni tra i valori di due serie di dati.
Tracciano due gruppi di valori come un'unica serie di coordinate XY.
Rispetto ai grafici a linee, l’asse delle categorie è sostituito da un secondo asse dei valori.
Visualizzano intervalli, o gruppi, non omogenei di dati.
Adatti alla rappresentazione di: Risultati di ricerche ed esperimenti.
A bolle:
Tipo di grafico a dispersione (XY) in cui la dimensione dell'indicatore di dati rappresenta il valore di una
terza variabile.
Quando si immettono i dati, è utile disporre i valori X in una riga o colonna e i relativi valori Y e delle
dimensioni delle bolle nelle righe o colonne adiacenti.
Azionari:
Grafici delle quotazioni azionarie massime, minime e di chiusura.
Adatti alla rappresentazione di:
prezzi di azioni.
dati scientifici (come variazioni di temperatura).
NB: È necessario ordinare i dati in modo corretto.
Un Campo è una categoria generica, un Elemento è un valore (unico (una volta) o ripetuto (+ volte) ) in un campo
Per trarre informazioni da un elenco è spesso utile eseguire operazioni di correlazione tra i diversi campi (conteggio
elementi, somma totale, media, varianza,…)
Una Tabella pivot è uno strumento di organizzazione dei dati, la cui struttura viene determinata dall’utente
con la scelta di quali campi ed elementi dovranno apparire nella tabella.
Una Tabella pivot è una struttura bidimensionale (matrice) nella quale gli indici di riga e di colonna sono i
nomi di alcuni campi di un elenco e gli elementi della matrice sono il risultato di opportune operazioni,
scelte dall’utente.
un esempio
Il seguente elenco riguarda l’attività di venditori di alcuni prodotti.
Vogliamo capire se ci sono differenze geografiche e analizzare l’attività dei diversi venditori.
Tabella pivot: la creazione
Le tabelle pivot possono essere create facilmente a partire da tabelle di
dati in Excel.
Excel creerà una tabella pivot vuota (su un foglio nuovo o su quello esistente) e visualizzerà l'elenco
Campi tabella pivot.
Nell’area delle righe e delle colonne occorre mettere le caratteristiche che si intendono utilizzare per
classificare i dati (nell’esempio precedente, l’area e il prodotto).
Nell’area dei dati vanno inseriti i dati che si intendono aggregare (nell’esempio precedente, il numero
dei clienti).
Il layout di una tabella pivot può essere creato semplicemente trascinando i nomi delle colonne
desiderate all’interno delle aree interessate.
Le tabelle pivot sono interattive in quanto facilmente modificabili in ogni momento (anche dopo la
creazione). Il layout è sempre modificabile:
Si possono aggiungere/togliere colonne a tutte le aree della tabella pivot. (trascinandoli all’interno o
all’esterno)
I dati visualizzati possono essere facilmente filtrati:
Accanto alle etichette delle righe e delle colonne compaiono dei menu a tendina simili a quelli dei
filtri automatici.
Anche i grafici pivot sono interattivi: è possibile cambiare facilmente i dati rappresentati e le
funzioni di aggregazione utilizzate. Selezioni il grafico vai in inserisci filtro dati
Righe Venditore.
Colonne Prodotto.
Valori N. Clienti.
Analisi: mentre la distribuzione sui tre prodotti è praticamente costante, Giuseppe ha meno
della metà dei clienti di Lorenzo, e circa il 75% in meno di Matteo e Maria.
Venditori
Guardando la lista originale, vediamo che i dati sono riferiti ad un arco temporale di diversi mesi.
Venditori: evoluzione temporale
Per una migliore valutazione dei venditori, possiamo analizzare l’evoluzione temporale dei profitti.
Righe Mese.
Colonne Venditore.
Valori Profitto.
Notiamo adesso che Giuseppe ha un trend ascendente, mentre Maria ha un trend discendente!
Per evidenziare Giuseppe e Maria, possiamo rimuovere dal grafico Lorenzo e Matteo.
Si ottiene:
Una tabella pivot è costruita a partire da una copia dell’elenco (o database) da cui si è partiti, e
una volta ottenuta, non contiene riferimenti ai dati di partenza.
Modifiche all’elenco di partenza non si riflettono quindi sulla tabella pivot.
Per aggiornare una tabella pivot, rendere attiva una cella della tabella pivot, e poi
seguire il percorso:
menù Analizza > Dati > Aggiorna (Aggiorna tutti in presenza di più tabelle pivot).
Una tabella pivot può essere costruita a partire da un’altra tabella pivot.
Argomenti complementari
Definizione di un nome:
– Menù Formule, gruppo Nomi definiti, pulsante Definisci nome
Clicca sulla Casella del nome (B2) e scrivi il nome al posto dei riferimenti (numero)
Importazione: Andare nel menù Dati, gruppo Carica dati esterni e scegliere
che tipologia di file si vuole importare:
Il caso più frequente è l’importazione da file di testo (.txt), rappresentato dal pulsante Da
testo.
Viene richiesto come sono organizzati i dati presenti nel file di testo.
Ci sono 2 funzioni:
Larghezza fissa – Con campi allineati in colonne e separati da spazi (larghezza fissa).
Se invece i dati sono separati da spazi e hanno dimensione prefissata scegliere la seconda
Nella schermata successiva (avanti) , verificare di avere correttamente impostato le separazioni tra i
vari campi, che saranno visualizzate come righe verticali di separazione tra le colonne nella finestra di
Anteprima dati.
Infine selezionare una ad una le colonne presenti in Anteprima dati e esplicitare ad Excel il tipo di
dato che si intende importare e il suo formato:
Data: per importare una data, della quale è necessario specificare il formato dal relativo
menù a tendina;
Non importare colonna: serve per escludere dall’importazione una certa colonna.
Il pulsante Avanzate… serve per specificare quali sono i separatori delle migliaia e dei decimali nei
numeri.
Una volta cliccato su Fine, Excel chiede in quale foglio ed in quale cella si vogliono importare i dati:
una volta indicata tale informazione il lavoro è concluso, ed il file di testo è diventato una tabella di
Excel.
Tutto il
testo è
scritto
all’interno
della cella
A1, quindi
seleziono
solo quella
Per elaborare i dati contenuti in tale file, e necessario importarlo come fosse un file di
testo.
Andare in dati testo in colonne
Andare nel menù File, scegliere Salva con Nome ed alla voce Salva come scegliere
rispettivamente le opzioni Testo (delimitato da tabulazioni) o CSV (delimitato dal
separatore di elenco).
Il file .CSV (Comma-Separated Values) è un formato di file basato su file di testo utilizzato
per l'importazione ed esportazione (ad esempio da fogli elettronici o database) di una tabella
di dati.
Formattazione di elenchi
Formattazione automatica: consente di applicare i formati predefiniti ad un gruppo di dati
disposti in forma tabellare: – Menù Home, gruppo Stili, voce Formatta come
tabella.
Formattazione condizionale: consente di monitorare i dati immessi ed avvertire l’utente
quando i valori digitati in un certo intervallo soddisfano/non soddisfano i criteri impostati: –
Menù Home, gruppo Stili, voce Formattazione condizionale.
Formattazione automatica: vogliamo dare una veste più accattivante all’elenco di ricambi per
mostrarlo al responsabile…
1. Seleziono l’area dell’elenco.
2. Menù Home > Stili > Formatta come tabella.
3. Seleziono il layout preferito.
4. Clicco su OK.
5. Ottengo l’elenco formattato secondo lo stile scelto.
Esempio di formattazione
Formattazione condizionale: ritengo “economici” i ricambi con prezzo inferiore a 400 €, “cari” quelli
con prezzo superiore a 700€. Voglio evidenziati in rosso i “cari”, ed in verde gli “economici”:
1. Seleziono la colonna dei prezzi. ( solo una colonna, non tutti i dati come in precedenza)
2. Menù Home, gruppo Stili, voce Formattazione condizionale.
3. Seleziono Regole evidenziazione celle, e poi Maggiore di… (700)
4. Inserisco il valore soglia e seleziono il formato.
5. Ripeto per Minore di… (400)