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Appunti Informatica Parte Pratica PDF

Il documento descrive le principali funzionalità di un foglio di calcolo, incluse celle, formati, serie, formule, funzioni e operatori. Vengono forniti esempi di come creare e utilizzare formule e funzioni come SOMMA, MEDIA, SE e come gestire riferimenti assoluti e relativi.

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Il documento descrive le principali funzionalità di un foglio di calcolo, incluse celle, formati, serie, formule, funzioni e operatori. Vengono forniti esempi di come creare e utilizzare formule e funzioni come SOMMA, MEDIA, SE e come gestire riferimenti assoluti e relativi.

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APPUNTI INFORMATICA PARTE PRATICA

Cos’è un foglio di calcolo?

Foglio di calcolo [spreadsheet]:

Insieme di celle organizzate in righe e colonne visualizzate in una finestra

Una cella può contenere un numero, una stringa, una formula

Ricalcolo automatico di tutte le formule se viene cambiato il contenuto di una cella utilizzata [o
premendo il tasto F9]

I dati possono essere utilizzati per produrre grafici


Un foglio elettronico può essere usato come “modello” per la valutazione di differenti scenari

Analisi what-if (simulazione)


Analisi what-best (ottimizzazione)
Composizione: griglia rettangolare di celle organizzate in

16.384 (=214) colonne, identificate da lettere (A...Z, AA...ZZ, XAA...XFD)

1.048.576 (=220) righe, identificate da numeri (1... 1048576)

Indirizzo o Riferimento di cella: combinazione di una lettera di colonna e di un numero di riga

Esempio: cella D6
Riferimento nello stesso foglio: =D6

Riferimento su un foglio diverso: =Foglio1!D6 o


=MioFoglio!D6

Formati numerici: menù Home, gruppo Numeri


Pulsante Effetto

Aggiunge al numero il simbolo della valuta ed i


Valuta separatori delle migliaia

Aggiunge al numero il simbolo della valuta in


Contabilità̀ euro, i separatori delle migliaia ed allinea i
decimali in colonna

Percentuale Applica al numero il formato percentuale

Frazione Applica al numero il formato frazione

Scientifico Applica al numero il formato scientifico

Testo Considera il contenuto della cella come testo

Altri formati
Cap, Codice Fiscale, Numero telefonico,...
numeri
Lo stesso numero in diverse visualizzazioni:

In particolare, una data è memorizzata come


numero

Trattamento del testo

Testo = stringa di caratteri

Formattazione

1. Selezionare una cella o un intervallo di celle


2. Menù Home, gruppo Celle, Formato, Formato
celle

Testo su più righe in una cella

1. Scrivere il testo della prima riga


2. Premere ALT+INVIO
3. Scrivere il testo della seconda riga

Centrare il testo in più celle

1. Scrivere il testo in una cella (B4)


2. Selezionare l’intervallo (B4:D4)
3. Premere il pulsante Unisci e Allinea al centro nel Menù Home, gruppo Allineamento
Data = viene memorizzata come numero progressivo da una data iniziale di riferimento

(dipende dalle versioni, in Excel


2016: 00/01/1900)

Formattazione

1. Selezionare una cella o


un intervallo di celle
2. Menù Home, gruppo
Celle, voce Formato,
linguetta Numero,
categoria Data

Immissione di serie di dati

Serie di dati: liste di numeri o parole (es. giorni della settimana, nomi dei mesi, ecc.) omogenee,
ordinate, non necessariamente consecutive, ripetibili

Creazione:
Rapida, mediante il trascinamento della «maniglia di riempimento» della cella
Avanzata: Menù Home>Modifica>Riempimento>Serie

Esempio: creazione di una serie

Per la serie: 10, 20, 30, ...

1. Inserire i primi valori in due caselle adiacenti


2. Evidenziare le caselle
3. Trascinare la maniglia di riempimento

Esempio: giorni della settimana

Voglio creare un calendario per il mese di Febbraio 2021


Nella colonna A di un foglio libero creo la numerazione dei giorni, da 1 a 28

Nella colonna B creo la lista dei giorni della settimana:


In B1 scrivo «lunedì» (il primo giorno di Febbraio 2021)
Trascino la maniglia di riempimento di A1 verso il basso
Alla numerazione vengono affiancati i giorni della settimana

E se mi servono i giorni scritti in tedesco?

Giorni della settimana in Tedesco:

1. Digitare in C1:C7 Montag, Dienstag, Mittwoch, Donnerstag, Freitag, Samstag, Sonnstag


2. Evidenziare l’intervallo
3. Selezionare File > Opzioni > Impostazioni avanzate > Generale > Modifica elenchi personalizzati
4. Cliccare Importa

Qual è la somma dei primi 25 multipli di 7? 2275

Inserimento di formule e funzioni

Permettono di eseguire calcoli con i valori presenti nelle celle di un foglio di lavoro
Formule e funzioni si distinguono da dati costanti perché́ iniziano con un segno di uguale (=)

Ordine di priorità̀ degli operatori: segue le regole dell’algebra

1. Parentesi ()
2. Negazione (–1)
3. Percentuale %
4. Potenza ^
5. Moltiplicazione *
6. Divisione /
7. Addizione + e sottrazione -
Per visualizzare il testo delle formule/funzioni (anziché́ il risultato):

• Menù Formule, gruppo Verifica Formule voce Mostra Formule; oppure


• Anteporre al testo un segno di apice '

Errori comuni legati alle formule

Errore #####: si verifica quando la cella contiene un numero, una data o un'ora che non rientra
nella dimensione della cella, oppure quando contiene una formula di data e/o di ora che genera un
risultato negativo.

Correzioni:
Ingrandimento della larghezza della colonna
Applicare un formato numerico differente

Accertarsi che le formule di data e di ora siano corrette

Messaggio Significato
#DIV/0! La formula contiene una divisione per zero
#N/D Uno dei valori della formula non è disponibile
#NOME? E’ stato commesso un errore nel digitare il nome della formula
#NUM! La formula contiene un numero non corretto
#RIF! La formula contiene un riferimento non valido ad una cella o intervallo
La formula contiene un argomento o un operatore o un riferimento di cella
#VALORE!
non valido [E’ generale!]
Nota: non sono ammessi spazi nel/tra il nome di una funzione e la parentesi tonda che introduce
i suoi argomenti (altrimenti si genera l’errore: #NOME? )

RIFERIMENTI RELATIVI E ASSOLUTI

Una possibile domanda di esame

Nella cella A1 è scritta la formula:


=$A$7*A8+$D7*D$8

Come diventa la formula se la


copio in B2?

=$A$7*B9+$D8*E$8

Relativo: conserva la distanza e non la posizione fisica delle celle; Le copie sono aggiornate
relativamente alla nuova posizione

Assoluto: conserva la posizione fisica della cella; Mantiene invariati i riferimenti di cella nelle
formule; È identificato da un “dollaro” $

Passaggio da relativo ad assoluto:


• Selezionare il riferimento da modificare e premere F4 per passare ad un diverso tipo di
riferimento
• Aggiungere/Togliere il dollaro dalle coordinate

OPERATORI: DUE PUNTI, PUNTO E VIRGOLA E SPAZIO

Alcune semplici funzioni

= SOMMA(intervallo)
Somma il contenuto delle celle nell’intervallo specificato

= MEDIA(intervallo)
Esegue la media aritmetica semplice delle celle nell’intervallo

= MAX(intervallo)
Determina il massimo valore contenuto nelle celle dell’intervallo specificato

= MIN(intervallo)
Determina il minimo valore contenuto nelle celle dell’intervallo specificato

La funzione ARROTONDA (num; num_cifre)

Argomenti:
num è il numero che si vuole arrotondare ad un dato numero di cifre num_cifre

Se num_cifre è 0, num viene arrotondato all’intero più vicino, altrimenti


• Se num_cifre è maggiore di 0, num viene arrotondato a quel numero di decimali
• NB: non si tratta di visualizzazione, ma di arrotondamento del valore

Contare gli elementi di un insieme

= [Link](intervallo)
Conta il numero di celle contenenti dati nell’intervallo specificato

= [Link](intervallo)
Conta il numero di celle contenenti valori numerici nell’intervallo specificato

= [Link](intervallo)
Conta il numero di celle vuote nell’intervallo specificato

NB: [Link] e [Link] sono complementari. Se un intervallo int ha dimensione dim


allora: dim=[Link](int)+[Link](int)

Funzioni nidificate

Una funzione può essere argomento di un’altra funzione. In questo caso si parla di funzioni
nidificate o annidate

Equivalente alla nozione di funzione composta


Per creare una funzione nidificata non è possibile servirsi dell’autocomposizione: è quindi bene
aver chiara la sintassi delle funzioni utilizzate

Excel consente fino a 7 livelli di annidamento (!!!)

Esempio: calcolo la radice quadrata, usando la funzione RADQ(numero), del valore massimo
nell’intervallo A1:A10

Esempio: calcolo il minimo tra la somma di A1:C1 e 0


La funzione logica SE (test; se_vero;
[se_falso])

Argomenti:

test: è un’espressione che può assumere solo due valori di verità: VERO o FALSO

se_vero: è il valore restituito se test è VERO se_falso: è il valore restituito se test è FALSO

Esempio:
supponendo che la cella B1 contenga un’informazione sull’età anagrafica
=SE(B1 >= 18; "Maggiorenne"; "Minorenne")

Se test è rappresentato da un dato qualunque, viene interpretato secondo la seguente


convenzione: 0 è FALSO, diverso da 0 è VERO =SE(B1; VERO; FALSO)

FUNZIONE SE

NB: totale ordine =C3*D3


ESEMPIO FUNZIONE SE, (SE) PROVA D’ESAME

Uso di SE nidificati
Talvolta è necessario creare test logici più elaborati per i dati, includendo ulteriori istruzioni SE
negli argomenti se_vero e se_falso delle formule SE.

Questi SE multipli sono chiamati “funzioni SE nidificate” e possono rivelarsi particolarmente utili se si
desidera che la formula restituisca 3 o più risultati differenti.

Esempio: nell’esempio precedente (File [Link]), supponiamo di avere non due ma tre
differenti fasce di prezzo, una per ordini inferiori ai 10 pezzi, una per ordini di 10-99 pezzi e una per
ordini di 100 o più pezzi (diciamo di 60 euro)

La formula in D3 diventa quindi: =SE(C3<10;$H$3;SE(C3<100;$I$3;60))


FUNZIONE SE ANNIDATA

In generale, immaginando di voler selezionare l’opportuno intervallo in cui si trova un dato valore x,
scriveremo:

=SE(x<x1;A;SE(x<x2;B;SE(x<x3;C;SE(x<x4;D;SE(x<x5;E;F)))))

NOTA:

• L’ordine è importante (se invertiamo qualche condizione il risultato cambia)

La funzione [Link] (intervallo; criteri)

Argomenti:

intervallo è l'intervallo di celle che si desidera contare

criteri sono i criteri in forma di numeri, espressioni o testo che determinano quali celle verranno
contate

Ad esempio, criteri può essere espresso come 32, "32", ">32", "mele"

Attenzione: i criteri in forma di testo (quindi immessi tra doppi apici) rappresentano condizioni
scritte in modo intuitivo ma anche abbastanza arbitrario che vengono interpretate dal motore di Excel
ES: FUNZIONE [Link] (CONTA SE) voglio automatizzare il conteggio di ordini di importo
superiore a 1000€

La funzione [Link] (intervallo; criteri; [int_somma])

Argomenti:

intervallo è l'intervallo di celle sul quale verificare i criteri

criteri sono i criteri in forma di numeri, espressioni o testo che determinano le celle che verranno
sommate.

Ad esempio, criteri può essere espresso come 32, "32", ">32", "mele". int_somma sono le celle
da sommare

Osservazioni:
Le celle in [int_somma] vengono sommate solo se le celle corrispondenti in intervallo soddisfano
criteri [è un argomento opzionale]

Se int_somma è omesso, verranno sommate le celle in intervallo

i criteri in forma di testo (quindi immessi tra doppi apici) rappresentano condizioni scritte in modo
intuitivo ma anche abbastanza arbitrario che vengono interpretate dal motore di Excel

ESEMPIO FUNZIONE [Link] ( SOMMA SE) voglio automatizzare il calcolo dell’importo totale
degli ordini su cui è stato applicato il prezzo unitario di 70€

La funzione [Link](expr; expr_se_errore)

• Restituisce un valore specificato se una formula fornisce come risultato un errore. In caso
contrario, restituisce il risultato della formula. Viene utilizzata per intercettare e gestire gli errori
di una formula.
• Viene calcolata expr
• Se expr restituisce un errore allora il risultato è expr_se_errore (è il secondo argomento)
• Altrimenti restituisce expr (senza errore ed è il primo argomento)
• Vengono valutati i tipi di errore: #N/D, #VALORE!, #RIF!, #DIV/0!, #NUM!, #NOME? O
#NULLO!
• Se expr è una formula matrice, [Link] restituirà una matrice di risultati per ogni cella
nell'intervallo specificato in expr.
Operatori Booleani ; Prendono il nome dal matematico inglese George Boole.

Operatori usati anche per la costruzione di query (interrogazioni) per i motori di ricerca sul Web.

Gli operatori booleani di base sono:

• AND (o congiunzione logica).


• OR (o disgiunzione logica).
• NOT (o negazione).

Vengono applicati a uno (nel caso del NOT) o a due (nel caso di AND e OR) argomenti (espressioni)
e restituiscono dei valori di verità (VERO o FALSO).

• OR: Assume valore vero se almeno uno dei due valori è vero
• NOT: negazione del suo argomento se X è vero not è falso.
• AND: X restituisce valore vero se tutti gli argomenti sono veri.

Formule logiche

Valori logici (letterali): VERO e FALSO Espressioni logiche.


Operatori di confronto:

• – =A1 < B1
• – =A1 >= B1
• – ={A1:B3>D1:E3}
• – ={A1:B3 = 5}

(formula matrice: il risultato è una matrice di valori logici) (formula matrice: il risultato è una matrice di
valori logici)

Funzioni di connessione logica:

• = O(logico1; logico2) (come: OR) ammette 2 argomenti


• = E(logico1; logico2) (come :AND) ammette 2 argomenti
• = NON(logico) (come: NOT) ammette un argomento

Funzione di selezione logica:

– = SE(test; se_vero; se_falso)

Funzione E(logico1; [logico2]; ...)


Può essere usata per determinare se tutte le condizioni in un test sono vere.
Argomenti:

– logico1, logico2, ... sono espressioni che possono assumere valore VERO o FALSO.

– NB: per Excel qualsiasi espressione che restituisca un valore numerico diverso da 0 viene interpretata
come VERO.
Esempio:
=E(A1<1; A2>3) restituisce VERO, se e solo se in A1 c’è un valore < 1 e in A2 un valore > 3.
=E(7; 1) restituisce VERO (anche se il suo significato è questionabile).

=E(VERO; VERO; FALSO; VERO) restituisce FALSO.

Funzione O(logico1; [logico2]; ...)


Può essere usata per determinare se almeno una delle condizioni in un test è vera.

Argomenti:

– logico1, logico2, ... sono espressioni che possono assumere valore VERO o FALSO.

– NB: per Excel qualsiasi espressione che restituisca un valore numerico diverso da 0 viene interpretata
come VERO.

Esempio:
=O(A1<1; A2>3) restituisce VERO, Se e solo se in A1 c’è un valore <1 oppure in A2 c’è un valore>
3, o oppure se valgono entrambe le condizioni.

=O(7; 1) restituisce VERO (anche se il suo significato è questionabile).

=O(VERO; VERO; FALSO; VERO) restituisce VERO.

Funzione NON(logico)

Restituisce il valore di verità opposto al suo argomento. Argomenti:

– logico è una espressione logica che può assumere valore VERO o FALSO.

– NB: per Excel qualsiasi espressione che restituisca un valore numerico

diverso da 0 viene interpretata come VERO.

Esempio:
=NON(A1<1) restituisce VERO, se e solo se in A1 c’è un valore >= 1.
=NON(7) restituisce FALSO (anche se il suo significato è questionabile).

=NON(VERO) restituisce FALSO.


=NON(FALSO) restituisce VERO.

La funzione [Link] (valore; intervallo; indice; [flag]) (cerca vert)

Cerca un valore nella prima colonna di una matrice tabella e restituisce un valore sulla stessa riga in
un'altra colonna della matrice tabella (cercare valori in grandi elenchi)
Permette di:
Automatizzare la ricerca di corrispondenze tra diverse tabelle di dati Fare interrogazioni su
lunghi elenchi di dati

Argomenti:

valore è il numero o termine che vogliamo cercare

intervallo è una matrice di almeno due colonne; valore verrà̀ ricercato sulla prima colonna

indice è il numero di colonna di intervallo nel quale viene preso il valore da restituire

flag (opzionale): VERO o 1 se ci basta una corrispondenza approssimata; FALSO o 0 se vogliamo


una corrispondenza esatta [N.B.: se si omette vale VERO]

Nel foglio Sconto (secondo foglio presente in quel file Excel) è presente una tabella (ordinata in modo
crescente rispetto alla prima colonna!) che indica le percentuali di sconto da applicare.

Vogliamo ricavare lo
sconto da applicare per
ogni fattura emessa.

Uso della funzione [Link] (cerca vert)


Nel foglio Fatture uso la funzione [Link] nella colonna F.

In F14 la formula risulta essere:

=[Link](D2;Sconto!$A$1:$C$7;3;VERO)

Sconto! (viene scritto in automatico cambiando foglio), $A$1:$C$7 (tutta la tabella sul foglio
sconto), 3 (colonna nel foglio sconto), Vero (corrispondenza approssimata)

Copio poi la formula nelle celle successive.

Nota bene:
i valori cercati sono numerici, così come quelli nella prima colonna di intervallo;
i valori in intervallo sono stati precedentemente ordinati in modo crescente rispetto alla prima
colonna;
un analogo risultato si ottiene omettendo il quarto argomento; cosa succede inserendo FALSO
(o 0) come quarto argomento?

CASO CON FALSO (corrispondenza esatta) NB: in questo caso il valore non esiste

CASO 3: Abbiamo scaricato dal sito Istat l’elenco degli 8092 comuni italiani:

Dato un codice catastale (colonna K) , vogliamo ricavarne la denominazione (colonna L)

CREARE UN NUOVO FOGLIO, Digitando in A2 il codice Istat ottengo la denominazione del Comune
corrispondente senza consultare l’elenco completo
K2:L8094 ( x selezionare tutte queste colonne; CTRL+MAIUSCOLO+FRECCIA IN BASSO)
2 PERCHÉ DEVE CERCARE IL VALE NELLA COLONNA L
FALSO: CORRISPONDENZA ESATTA

In un foglio della cartella già usata ho una lista di codici di città, e sono interessato a calcolarne la
popolazione complessiva:
Nelle celle gialle con la funzione [Link] mettere il Codice della dimensione
relativa alla POPOLAZIONE:

Ovviamente utilizzo l’opzione Vero perché abbiamo numeri della popolazione non precisi. E
quindi se avessimo utilizzato Falso ci sarebbe uscito errore

La funzione [Link] (testo; inizio; n_car) (stringa estrai)

Restituisce la sottostringa estratta da testo a partire dal carattere in posizione inizio per n_car
caratteri.

Argomenti:

• testo è la stringa di testo che contiene i caratteri che si desidera estrarre.


• inizio è la posizione del primo carattere che si desidera estrarre da testo. Il valore di inizio per il
primo carattere in testo è uguale a 1 e così via.
• n_car specifica il numero di caratteri che la funzione deve restituire da testo.

Esempio
=[Link]("Cercopiteco"; 5; 3) restituisce "opi" =[Link]("Cercopiteco"; 30; 7)
restituisce "" =[Link]("Cercopiteco"; 2; 6) restituisce "ercopi"

Da una lista di codici fiscali, vogliamo ricavare i rispettivi comuni di nascita.

Struttura del C.F. per Mario Bianchi, nato a Roma il 20/01/1970:

Il codice del comune è costituito da 4 caratteri, a partire dal 12°.

dal 12esimo 4 caratteri.

Funzioni SINISTRA (testo; [n_car]) e DESTRA (testo; [n_car])

SINISTRA restituisce il primo carattere o i primi n_car caratteri di una stringa di testo

DESTRA restituisce l’ultimo carattere o gli ultimi n_car caratteri di una stringa di testo
Argomenti:
– testo rappresenta la stringa di testo che contiene i caratteri che si desidera estrarre.
– n_car specifica il numero di caratteri che le funzioni devono estrarre.

Esempio:
=SINISTRA("Cercopiteco"; 5) restituisce "Cerco"

=SINISTRA("Cercopiteco") restituisce "C"

=DESTRA("Cercopiteco"; 4) restituisce "teco"

=DESTRA("Cercopiteco"; 30) restituisce "Cercopiteco"

Funzione CONCATENA (testo1; [testo2]; ...)

Combina il testo di più intervalli e/o stringhe

Argomenti:

– testo1, testo2, ... sono le stringhe di testo che si desidera concatenare. Possono essere valori di testo
(tra doppi apici), numeri o riferimenti di cella

Esempio:
=CONCATENA("Piano"; "forte") restituisce "Pianoforte"

=CONCATENA("3+5="; 3+5) restituisce "3+5=8"

E’ possibile usare il carattere "e commerciale" (&) in alternativa alla funzione CONCATENA

L'operatore di calcolo "e commerciale" (&) consente di concatenare elementi di testo senza usare una
funzione in modo esplicito.

Esempio:
="Piano" & "forte" restituisce "Pianoforte"

La funzione LUNGHEZZA (testo)


Restituisce il numero di caratteri della stringa di testo

Argomenti:
– testo rappresenta il testo di cui si vuole conoscere la lunghezza in caratteri.

Esempio:
=LUNGHEZZA("Pianoforte") restituisce 10 =LUNGHEZZA("") restituisce 0

La funzione RICERCA (testo; stringa; [inizio])

Individua una stringa di testo all'interno di una seconda stringa di testo e restituisce il numero della
posizione iniziale della prima stringa dal primo carattere della seconda stringa.

Argomenti:
– testo rappresenta il testo da trovare.

– stringa è il testo all'interno del quale effettuare la ricerca del valore dell'argomento testo.

– inizio (facoltativo) è il numero del carattere dell'argomento stringa dal quale iniziare la ricerca.

Esempio:
=RICERCA("o"; "Pianoforte") restituisce 5
=RICERCA("o"; "Pianoforte"; 6) restituisce 7
(perché inizia a cercare la lettera "o" in "Pianoforte" dal sesto carattere)

Funzioni MAIUSC (testo), MINUSC (testo) e [Link] (testo)

Convertono in maiuscolo, minuscolo, o in lettera iniziale maiuscola un testo.

Argomenti:
– testo è il testo che si desidera convertire in maiuscolo (minuscolo).

Può anche essere un riferimento o una stringa di testo.

Esempio:
=MAIUSC("Mario Rossi") restituisce MARIO ROSSI =MINUSC("meXico") restituisce mexico
=[Link]("mario rossi") restituisce Mario Rossi

Uso della funzione CONCATENA

Vogliamo costruire degli indirizzi email aziendali combinando nome, cognome e nome di dominio
dell’azienda:

Otteniamo:

Uso della funzione MINUSC e CONCATENA


Se vogliamo tutti gli indirizzi in minuscolo, usiamo la funzione MINUSC:

Risultato finale:

Gestione delle date e delle ore

In Excel le date sono memorizzate come numeri interi e le ore come frazioni decimali. In questo
modo è possibile aggiungere, sottrarre o confrontare date e ore proprio come qualsiasi altro numero.

Con questa logica il numero seriale 1 rappresenta 1/1/1900 [Link] a.m.

Le ore vengono memorizzate come numeri decimali compresi tra 0 e 0,99999, dove 0 è [Link] e
0,99999 è [Link].

Date intere e ore decimali possono essere combinate insieme per creare numeri con una parte
decimale e una parte intera.

Ad esempio, il numero 32331,06 rappresenta la data 7/7/1988 alle ore [Link].

Le funzioni OGGI () e ADESSO ()

La funzione OGGI() restituisce il numero seriale della data corrente in base all'orologio di sistema e
non include l'ora.

La funzione ADESSO() restituisce il numero seriale della data odierna e include l'ora.

In Excel le date vengono ordinate sul numero seriale della data, anziché́ in base al numero
visualizzato. Pertanto, quando si ordinano le date in Excel, è possibile che tu riceva un risultato
inaspettato.

Ad esempio, se si ordina una serie di date che vengono visualizzati nel formato data gg-mmm (in
modo che compaia solo il giorno ed il mese), le date vengono ordinate in base al loro numero seriale, e
non, ad esempio, in base all’ordine alfabetico dei mesi.
La funzione DATA (anno; mese; giorno)
Restituisce il numero seriale sequenziale che rappresenta una data specifica.

Argomenti:

anno è un numero che rappresenta l'anno, in un formato che utilizza da una a quattro cifre (vd.
help di Excel, usate quattro cifre per evitare risultati indesiderati).

mese è un numero che rappresenta il mese dell'anno compreso tra 1 e 12, ovvero da gennaio a
dicembre.

giorno è un numero intero positivo (o negativo) che rappresenta il giorno del mese compreso tra 1
e 31.

Funzioni GIORNO (num) MESE (num) e ANNO (num)

Restituiscono rispettivamente il giorno, il mese e l’anno di una data rappresentata da un numero


seriale. I giorni vengono rappresentati con numeri interi compresi tra 1 e 31, i mesi da 1 a 12 e gli anni
nel modo consueto.

Argomenti:

– num rappresenta la data da trovare in forma di numero seriale (ovvero nel formato interno di
memorizzazione di Excel).

Qualora si volesse inserire una data secondo il formato tradizionale, si usi la funzione DATA. Usare,
ad esempio, DATA(2008;5;23) per il 23 maggio 2008.

Esempio:
=GIORNO(DATA(2016;12;11)) restituisce 11 =GIORNO(DATA(2016;12;29)+4) restituisce 2 (il 2 gennaio
del 2017)

Funzione GIORNI (data_fine; data_inizio)

• Restituisce il numero di giorni compresi tra due date

Argomenti:
data_fine e data_inizio sono le due date che delimitano il numero di giorni che si desidera
trovare.

Se entrambi gli argomenti sono numeri, la funzione restituisce la differenza tra data_fine–
data_inizio per calcolare il numero di giorni che intercorrono tra le due date.
Se gli argomenti data sono valori numerici che non rientrano nell'intervallo di date valide, la
funzione restituisce il valore di errore #NUM!.

Se gli argomenti data sono stringhe che non possono essere analizzate come date valide, la
funzione restituisce il valore di errore #VALORE!.

Funzione [Link] (data_seriale; [tipo])

Restituisce il giorno della settimana corrispondente a data_seriale (che è come al solito una data
espressa nel formato numerico di Excel).

Argomenti:

data_seriale è il numero sequenziale che rappresenta la data del giorno che si desidera trovare. Le
date devono essere immesse utilizzando la funzione DATA o devono essere il risultato di altre formule o
funzioni.

tipo è facoltativo, ed è un numero che determina il tipo di valore restituito (vedere l’help di Excel
per i dettagli).

In base all'impostazione predefinita, i giorni vengono restituiti come un numero intero compreso
tra 1 (per domenica) e 7 (per sabato).

Esempio:
=[Link](DATA(2020;2;5)) restituisce 4, ovvero il giorno 05/02/2020 era un Mercoledì

La funzione [Link] (data_inizio; data_fine; [vacanze])

Restituisce il numero di tutti i giorni lavorativi tot compresi tra data_inizio e data_fine. I giorni
lavorativi non comprendono i fine settimana e le festività.

Un esempio di utilizzo è legato al calcolo delle indennità̀ dei dipendenti che vengono maturate in
base al numero di giorni lavorativi compresi in un determinato periodo di tempo.

vacanze è un argomento facoltativo contenente l’intervallo di una o più date da escludere dal
calendario lavorativo. L'elenco può essere composto da un intervallo di celle contenenti le date o da
una costante di matrice dei numeri seriali che rappresentano le date.

Esempio

=[Link](A2;A3)
restituisce 110 sono tutti i giorni
lavorativi tra inizio e fine del progetto

=[Link](A2;A3;
A4:A6) restituisce 107
sono tutti i giorni lavorativi tra inizio e fine del progetto, escluse le tre festività̀ descritte
nell’intervallo A4:A6

La funzione CASUALE ()

Restituisce un valore casuale reale distribuito uniformemente maggiore o uguale a 0 e minore di 1.

Un nuovo numero reale casuale viene restituito volta che il foglio di lavoro viene calcolato o alla
pressione del tasto F9.

=CASUALE()

[0 1)

Qualora si voglia restituire un numero (reale) casuale tra due valori a e b, si può procedere nel
seguente modo:

=CASUALE()*(b-a)+a

[a b)

Si noti che in questo caso il valore b non può essere ottenuto (mentre a sì).

La funzione [Link] (minore; maggiore) (casuale tra)

Restituisce un valore casuale intero distribuito uniformemente compreso tra gli interi minore e
maggiore (inclusi).

Un nuovo numero casuale viene restituito ogni volta che il foglio di lavoro viene calcolato.
=[Link](minore; maggiore)

Esempio: =[Link](1; 6)

• genera un numero tra 1 e 6 simulando il lancio di un dado

=[Link](1; 90) • genera un numero tra 1 e 90


NUMERO COMPRESO FRA 10 E 150 IN FORMA DECIMALE

Calcoli matriciali
Somma di matrici: [aij]+[bij]= [aij+bij] Prodotto tra una matrice e uno scalare: [aij]*c = [c*aij]

• Si definiscono Formule Matrice quelle formule il cui risultato non rientra in una singola cella, ma
andrà inserito in più celle contigue (precedentemente selezionate).
• Per inserire una formula matrice al posto del comando INVIO bisogna digitare
CTRL+MAIUSCOLO+INVIO.
• Quando nel foglio di Excel si inseriscono delle formule matrice, verranno automaticamente
racchiusa tra parentesi graffe { }.

SOMMA: selezionare H2:I3 e inserire come formula matrice =B2:C3+E2:F3


PRODOTTO: selezionare H7:I8 e inserire come formula matrice =B7:C8*E7

Trasposta di una matrice


T
• Trasposizione di una matrice: [aij] = [aji] A
• Selezionare l’intervallo che deve contenere il risultato (nell’esempio F3:G5)
• Inserire la formula =[Link](matrice)
• matrice rappresenta l’intervallo di celle contenente la matrice da trasporre (nell’esempio
B3:D4)
• Confermare con CTRL+MAIUSCOLO+INVIO

t
A

Prodotto tra matrici


Prodotto tra matrici: Am,k x Bk,n = Cm,n

Selezionare l’intervallo che deve contenere il risultato (nell’esempio H12:I13)

Inserire la formula =[Link](matrice_1;matrice_2)

matrice_1 rappresenta l’intervallo di celle contenente la prima matrice (A)

(nell’esempio B4:D5)

matrice_2 rappresenta l’intervallo di celle contenente la seconda matrice (B)

(nell’esempio F4:G6)

Confermare con CTRL+MAIUSCOLO+INVIO

Inversa di una matrice

Prodotto di una matrice inversa per un vettore


Primo metodo:

Secondo metodo:

Funzione FREQUENZA (matrice_dati; matrice_classi)

Permette di calcolare quante volte determinati valori (espressi anche per fasce) ricorrono
all'interno di un elenco. [Esempio: scaglioni di età oppure quantità o valori economici quali prezzi e
fatturati.]

Argomenti:
matrice_dati è l'insieme dei valori di cui si desidera calcolare la frequenza

matrice_classi sono gli intervalli in cui si desidera raggruppare i valori

FREQUENZA viene immessa come formula matrice dopo aver selezionato un intervallo di celle
adiacenti nel quale dovrà apparire il risultato.

Il numero di elementi contenuti nella matrice restituita è maggiore di una unità rispetto al numero
di elementi contenuti in matrice_classi. L'elemento in più nella matrice restituita restituirà il conteggio
di qualsiasi valore superiore all'intervallo più alto.

ES:
Vogliamo contare quanti clienti hanno risposto 1 come indice di gradimento, quanti 2,...

matrice_dati corrisponde all’intervallo B2:B101 contenente gli indici di gradimento espressi dai
clienti

matrice_classi corrisponde all’intervallo E2:E11 contenente le classi (ossia, i possibili valori espressi
dai clienti)

Selezionare l’intervallo F2:F12 (una cella in più del numero di classi!) e digitare la formula
=FREQUENZA(B2:B101;E2:E11).

Confermare con CTRL+MAIUSCOLO+INVIO

Rappresentando tali informazioni attraverso un grafico a colonne, si ottiene:

ES (2):

Vogliamo contare quante fatture sono state emesse nei primi tre mesi dell’anno.

matrice_dati corrisponde all’intervallo A2:A61 contenente le date in cui sono state emesse le
fatture

matrice_classi corrisponde all’intervallo H2:H4 contenente l’estremo superiore delle classi (ossia, le
date di fine Gennaio, Febbraio e Marzo)

Selezionare l’intervallo I2:I5 (una cella in più del numero di classi!) e digitare la formula
=FREQUENZA(A2:A61;H2:H4).

Confermare con CTRL+MAIUSCOLO+INVIO


RICERCA OBIETTIVO E CALCOLO DEL MONTANTE

Problema:
Dispongo di un capitale di 100 €. Se lo investo ad un tasso di interesse del 5% annuo, dopo 10 anni
di quanto disporrò?

Modello

• Dati: capitale C, interesse i, tempo t


• Obiettivo: montante M (Capitalizzazione composta)
• Relazione: M=C(1+i)t

Implementazione:
Ricerca obiettivo
Un nuovo problema: Quale tasso dovrei applicare affinché dopo 10 anni il montante sia di 200 € ?
Il modello è lo stesso

Ora però interessa il valore di un certo dato che permetta di ottenere un determinato obiettivo
(problema inverso)

Dal punto di vista matematico, si dovrebbe invertire la formula.

In alcuni casi estremamente difficile o addirittura impossibile

Il foglio elettronico non sa farlo direttamente

Si possono tentare delle soluzioni approssimate

Manualmente, variando i valori di i e vedendo cosa succede

Automaticamente, con l’uso della funzionalità di Ricerca Obiettivo

Vogliamo determinare quale interesse, posto


in B2, determina in B4 un montante di 200.

Selezioniamo il menù Dati; selezionare Analisi di simulazione >Ricerca Obiettivo

Impostare la maschera:

Cliccando OK si ottiene:

In generale, la soluzione può non


essere unica.

In questo caso viene restituita la


soluzione più vicina a quella suggerita
dall’utente.
Una possibile domanda di esame di ricerca obiettivo

t
Sapendo che il montante di una rendita viene calcolato a partire dalla formula: M= R((1+i) -1)/i

dove R rappresenta il valore della rata, M il montante, i il tasso di interesse e t il numero di rate
periodiche, con l'ausilio del foglio elettronico si determini il valore che deve assumere il tasso di
interesse (arrotondato all'unità percentuale) affinché data una rata di 150 euro, il montante risulti di
1380 euro essendo 7 il numero di rate.

Riportare il tasso, arrotondato all’intero:

SVOLGIMENTO: inizialmente in una nuova casella scrivo un interesse qualsiasi. In un’altra casella
scrivo la formula del montante tenendo conto dell’interesse appena scritto. Successivamente andrò
nella colonna dati, analisi di simulazione, ricerca obiettivo e QUI cambio la cella dell’ interesse
mettendo il montante giusto.
Elenchi : definizione
 Raccolte di informazioni organizzate per righe (record) e quindi in colonne (campi)
 Per creare un elenco trattabile con Excel è bene seguire alcune semplici regole:
 un solo elenco per foglio di lavoro
 inserire le etichette dei campi nella prima riga dell’elenco
 non inserire righe vuote sotto la prima (i record devono essere contigui)
 usare lo stesso formato per tutti i dati di una stessa colonna

Ordinamento di elenchi
 Possiamo ordinare un elenco sulla base di: schermata DATI
AZ : ORDINAMENTO ALFABETICO

– un campo: pulsante apposito nel menù Dati, gruppo Ordina e filtra


– chiavi di ordinamento multiple:
• menù Dati, gruppo Ordina e filtra, pulsante Ordina
– convenzioni non alfabetiche:
• menù Dati, gruppo Ordina e filtra, pulsante Ordina, nel menù a tendina della colonna Ordine, scegliere
la voce Elenco personalizzato…
• Esempio: Giorni della settimana o mesi dell’anno

NB: QUANDO VOGLIAMO PRENDERE + RIGHE E + COLONNE: CMD + Maiuscola + freccia


dx + freccia in basso

 Vogliamo ordinare l’elenco di iscritti all’esame di Filologia Romanza per:


– Anno di immatricolazione crescente
– Codice corso di studio decrescente
– Cognome e nome in ordine alfabetico
Si è prodotto un ordinamento lessicografico

Filtri
 Un elenco può essere molto esteso e, per molte analisi, solo una parte del suo contenuto può essere
interessante.
– Esempio: di tutti i clienti della mia azienda, mi interessano ora solo quelli della provincia di Brescia…
 Soluzioni:
– Ordino opportunamente l’elenco e nascondo le righe che non interessano al momento…
– Applico un “filtro” su uno o più campi dell’elenco
 Filtro: strumento che permette di visualizzare sul foglio tutti e soli i dati che lo soddisfano,
nascondendo il resto

Filtri automatici
 Vengono generati automaticamente su tutte le etichette dei campi di un elenco dato
 Per attivare i filtri automatici:
– Selezionare l’elenco (o rendere attiva una cella all’interno dell’elenco)
– menù Dati, gruppo Ordina e filtra, pulsante Filtro
Schiaccio il suo filtro poi mi appariranno delle tendine e successivamente schiaccio quest’ultime e
le modifico per la consegna che mi è stata data

• Esistono altre opzioni di filtraggio, in particolare per valori numerici • Esempio: Vogliamo filtrare gli
iscritti con matricola compresa tra 69000 e 71000

AND:
soddisfatte
tutte e due

OR:
record che
soddisfano
o la prima,
o la
seconda o
entrambe
Domanda d’esame filtro

Subtotali

Con Excel è possibile calcolare automaticamente i totali (o le medie) di una parte dei dati del foglio di
lavoro
Supponiamo di avere un elenco di pezzi di ricambio di automobili disponibili in magazzino:

Vogliamo ottenere, per ogni marca, il valore totale dei ricambi posseduti

Per prima cosa ordiniamo (DATI ORDINA MARCA IN ORDINE ALAFBETICO) l’elenco in
base al campo sul quale vogliamo calcolare i subtotali
– La marca dell’autovettura

– Poi, dal menù Dati, gruppo Struttura,


selezionare Subtotale
Subtotale somma valore

Cliccando sui bottoni + / − è possibile espandere / nascondere gli elementi dei singoli subtotali
Cliccando su numeri    è possibile espandere / nascondere l’intero livello

Subtotale media prezzo


Una possibile domanda d’esame Riferimento: Subtotali
1) Ordinare i clienti in ordine alfabetico
2) Subtotale, importo fattura, media

Grafici
Scopo: Rappresentare graficamente le informazioni per renderle interessanti e facilmente comprensibili
- Inserimento di un grafico:
– Selezionare l’intervallo contenente i dati da rappresentare
– Menù Inserisci, gruppo Grafici
Consideriamo la seguente tabella di dati in Excel e il relativo grafico

Serie e categorie dati


Serie di dati: un insieme o una sequenza di dati omogenei che dovranno essere rappresentati sul grafico.
Categorie: i valori o le classi in base a cui i dati di una serie sono rappresentati (o aggregati).
Ed es. in una serie che rappresenta la distribuzione delle famiglie italiane classificate per numero di figli,
le categorie di aggregazione sono, appunto, il numero di figli.
Grafici
Le categorie sono rappresentate sull’asse delle X e le varie serie di dati sull’asse (o sugli assi) Y

Creazione guidata di un grafico

Passo 0: Seleziono i
dati di interesse.
Successivamente clicco
su Inserisci > Grafici
consigliati > Tutti i
grafici

Passo 1: Scelgo il tipo


di grafico
Passo 4: Personalizzazione del grafico (stile e colori grafico)
E’ possibile modificare lo stile ed i colori del grafico scegliendo tra opzioni predefinite

Passo 5: Filtri grafico Consente di modificare i dati ed i nomi visibili nel grafico
Grafici (TASTO DESTRO + SELEZIONA DATI)

Eventualmente è anche possibile aggiungere/togliere elementi grafici alla composizione utilizzando la


voce Aggiungi elemento grafico nel menu Progettazione
Grafico a colonne raggruppate
Usare un grafico a colonne raggruppate se si vogliono comparare i dati di 1-4 serie di dati.
Evitare di creare un istogramma che abbia più di quattro serie di dati.

DA NON FARE

Usare un grafico a colonne raggruppate quando le serie di dati che si vogliono confrontare sono dello
stesso ordine di grandezza.
Se i valori di una serie di dati dominano fortemente i valori dell’altra, non usare l’istogramma (o usare
due assi
Per inserire un asse secondario

Quando il numero delle serie e delle categorie è troppo elevato, può essere più utile dividere le serie su
più grafici diversi.

Grafico a colonne in pila


Usare un grafico a colonne in pila quando si vogliono confrontare serie con la loro composizione e la
dimensione totale di ogni serie è importante.

Grafico a colonne in pila 100%


Usare un grafico a colonne in pila 100% quando si vogliono confrontare serie nella loro composizione
ma la dimensione totale di ogni serie è ininfluente.

Grafico a linee
Usare un grafico a linee quando si vuole mostrare/focalizzare l’attenzione sull’andamento e la tendenza
dei dati nel tempo.
Adatto a quelle situazioni dove le categorie sono naturalmente ordinabili
Se l’ordine delle categorie non è importante, questo tipo di grafico deve essere assolutamente evitato in
quanto suggerisce informazioni
errate.
In questo caso è meglio usare un
grafico a colonne.

Grafico a torta
Un grafico a torta mostra la composizione percentuale di una serie di dati.
Va quindi usato solo se le parti insieme costituiscono il 100% della serie.
Il numero delle categorie non deve essere troppo elevato (max. 5).
Le varie categorie devono essere percentualmente significative e non fortemente dominate da una di
loro.
Ad esempio il grafico seguente mostra la suddivisione delle visite di un sito nel corso di un mese.

Se il numero delle categorie risulta troppo elevato (6/7 VALORI) il grafico a torta risulta di difficile
lettura.
Lo stesso vale se una categoria domina totalmente sulle altre.
Può essere utile ordinare i dati in modo che le fette della torta siano leggibili in senso orario a partire
dalla più grande verso la più piccola.
Ad aree in pila:
Rappresentano il contributo che ogni serie di dati fornisce al totale.
Adatti alla rappresentazione di: spese /Vendite/Costi di produzione.

A barre:
- Rappresentano elementi diversi da confrontare.
- Le categorie sono organizzate verticalmente e i valori orizzontalmente.
- I grafici a barre in pila mostrano le relazioni dei singoli elementi rispetto al totale.
Adatti alla rappresentazione di: Risultati di attività competitive in genere.

A dispersione (XY):
Mostrano le relazioni tra i valori di due serie di dati.
Tracciano due gruppi di valori come un'unica serie di coordinate XY.
Rispetto ai grafici a linee, l’asse delle categorie è sostituito da un secondo asse dei valori.
Visualizzano intervalli, o gruppi, non omogenei di dati.
Adatti alla rappresentazione di: Risultati di ricerche ed esperimenti.

A bolle:
Tipo di grafico a dispersione (XY) in cui la dimensione dell'indicatore di dati rappresenta il valore di una
terza variabile.
Quando si immettono i dati, è utile disporre i valori X in una riga o colonna e i relativi valori Y e delle
dimensioni delle bolle nelle righe o colonne adiacenti.
Azionari:
Grafici delle quotazioni azionarie massime, minime e di chiusura.
Adatti alla rappresentazione di:
prezzi di azioni.
dati scientifici (come variazioni di temperatura).
NB: È necessario ordinare i dati in modo corretto.

GUIDA ALLA SCELTA DEL GRAFICO


Tabelle pivot: una motivazione
Un Elenco di dati è una tabella di dati organizzata in Record, costituiti da Campi

Un Campo è una categoria generica, un Elemento è un valore (unico (una volta) o ripetuto (+ volte) ) in un campo

Per trarre informazioni da un elenco è spesso utile eseguire operazioni di correlazione tra i diversi campi (conteggio
elementi, somma totale, media, varianza,…)

Problema: Gli elenchi non consentono di compiere questo tipo di operazioni

Soluzione: Le tabelle pivot!

Le tabelle pivot: una definizione

Una Tabella pivot è uno strumento di organizzazione dei dati, la cui struttura viene determinata dall’utente
con la scelta di quali campi ed elementi dovranno apparire nella tabella.

Una Tabella pivot è una struttura bidimensionale (matrice) nella quale gli indici di riga e di colonna sono i
nomi di alcuni campi di un elenco e gli elementi della matrice sono il risultato di opportune operazioni,
scelte dall’utente.

un esempio
Il seguente elenco riguarda l’attività di venditori di alcuni prodotti.

Vogliamo capire se ci sono differenze geografiche e analizzare l’attività dei diversi venditori.
Tabella pivot: la creazione
Le tabelle pivot possono essere create facilmente a partire da tabelle di
dati in Excel.

Selezionare una cella appartenente alla tabella contenente i dati di


origine.

Selezionare dal menù Inserisci, la voce


Tabella Pivot.

Comparirà la finestra per la composizione


guidata della tabella pivot, che consente di
selezionare i dati di origine.

Una volta selezionati i dati di origine


occorre specificare il layout (la struttura)
della tabella.

Rendere attiva una cella


dell’elenco.

Menù Inserisci, gruppo Tabelle, pulsante Tabella pivot.

Scegliere OK se l’elenco è stato selezionato correttamente

Excel creerà una tabella pivot vuota (su un foglio nuovo o su quello esistente) e visualizzerà l'elenco
Campi tabella pivot.

Tabella pivot: impostazione


Una tabella pivot è composta da varie aree.

Le tre aree fondamentali sono:

L’area delle righe.

L’area delle colonne.


L’area dei dati.

Nell’area delle righe e delle colonne occorre mettere le caratteristiche che si intendono utilizzare per
classificare i dati (nell’esempio precedente, l’area e il prodotto).

Nell’area dei dati vanno inseriti i dati che si intendono aggregare (nell’esempio precedente, il numero
dei clienti).

Il layout di una tabella pivot può essere creato semplicemente trascinando i nomi delle colonne
desiderate all’interno delle aree interessate.

Otteniamo la seguente tabella:

La cella corrispondente ad una coppia Area-Prodotto contiene il numero complessivo di clienti


associati a quella coppia.

Si nota ora facilmente che i dati sono abbastanza omogenei.

Interattività di tabelle e grafici pivot

Le tabelle pivot sono interattive in quanto facilmente modificabili in ogni momento (anche dopo la
creazione). Il layout è sempre modificabile:

Si possono aggiungere/togliere colonne a tutte le aree della tabella pivot. (trascinandoli all’interno o
all’esterno)
I dati visualizzati possono essere facilmente filtrati:

Accanto alle etichette delle righe e delle colonne compaiono dei menu a tendina simili a quelli dei
filtri automatici.

A partire da una tabella pivot è possibile generare dei grafici pivot:

Dal menù Analizza, gruppo Strumenti, voce Grafico Pivot.

Anche i grafici pivot sono interattivi: è possibile cambiare facilmente i dati rappresentati e le
funzioni di aggregazione utilizzate. Selezioni il grafico vai in inserisci filtro dati

Selezioniamo l’intervallo dati di interesse (A4:D7) (ovvero la tabella PIVOT)

Menù Analizza, gruppo Strumenti, voce


Grafico Pivot.
Selezioniamo un grafico Colonne in pila.
Otteniamo:

Il grafico mostra una distribuzione praticamente


identica di Clienti per Area geografica e Prodotto.
Grafici pivot
TUTTAVIA, con un grafico a colonne non sovrapposto il messaggio è diverso:

La visualizzazione corretta è la seguente:

Per ottenerla, occorre modificare la scala dell’asse Y attraverso il


menù Formato asse:

Doppio click sull’asse delle Y (deve apparire un bordo grigio).

Nel menù Formato asse, selezionare Opzioni assi, e immettere 0


come valore minimo.

Tabella pivot: profitti


Media, max, min, prodotto Tabelle Pivot

La statistica calcolata di default è la somma, ma è possibile selezionarne altre.

Rendere attiva una cella della tabella pivot.


Tasto destro > Impostazioni campo valore… Riepiloga valori per.
Vengono visualizzate le alternative.

È possibile visualizzare i dati come percentuali.

Rendere attiva una cella della tabella pivot.


Tasto destro > Impostazioni campo valore…
Scegliere la scheda Mostra valori come.
Dal menù a tendina scegliere % del totale complessivo.
Campi di pagina
Possiamo aggiungere una dimensione alla tabella tramite i filtri:
– Rendo attiva una cella qualsiasi della tabella.
– Campi tabella Pivot: Trascino Venditore nell’area Filtri. È ora possibile filtrare i dati per
uno o più venditori:

Analisi dei venditori


Passiamo adesso ad analizzare come i venditori si dividono i clienti per tipo di prodotto.
Partendo dall’elenco originale, costruiamo una tabella pivot con:

Righe Venditore.

Colonne Prodotto.

Valori N. Clienti.

Analisi: mentre la distribuzione sui tre prodotti è praticamente costante, Giuseppe ha meno
della metà dei clienti di Lorenzo, e circa il 75% in meno di Matteo e Maria.
Venditori
Guardando la lista originale, vediamo che i dati sono riferiti ad un arco temporale di diversi mesi.
Venditori: evoluzione temporale

Per una migliore valutazione dei venditori, possiamo analizzare l’evoluzione temporale dei profitti.

Partendo dall’elenco originale, costruiamo una tabella pivot con:

Righe Mese.

Colonne Venditore.

Valori Profitto.

Ricaviamone un grafico a Linee.

Notiamo adesso che Giuseppe ha un trend ascendente, mentre Maria ha un trend discendente!

Per evidenziare Giuseppe e Maria, possiamo rimuovere dal grafico Lorenzo e Matteo.

Rendere attiva una cella della tabella pivot.

Nel menù a tendina, nella tabella Pivot, relativo al Venditore:

Deselezionare Lorenzo e Matteo.

Confermare selezionando OK.

Si ottiene:
Una tabella pivot è costruita a partire da una copia dell’elenco (o database) da cui si è partiti, e
una volta ottenuta, non contiene riferimenti ai dati di partenza.
Modifiche all’elenco di partenza non si riflettono quindi sulla tabella pivot.
Per aggiornare una tabella pivot, rendere attiva una cella della tabella pivot, e poi
seguire il percorso:
menù Analizza > Dati > Aggiorna (Aggiorna tutti in presenza di più tabelle pivot).
Una tabella pivot può essere costruita a partire da un’altra tabella pivot.

Argomenti complementari

Attribuire Nomi a celle ed intervalli


Consentono di identificare istantaneamente le celle a cui si riferiscono, a differenza dei
riferimenti (impersonali e generici)

Rendono un foglio complesso più chiaro e leggibile

Definizione di un nome:
– Menù Formule, gruppo Nomi definiti, pulsante Definisci nome

Indica il nome e l’intervallo cui si riferisce


oppure

Seleziona la cella o l’intervallo

Clicca sulla Casella del nome (B2) e scrivi il nome al posto dei riferimenti (numero)

1 metodo più complicato


2 metodo consigliato

X eliminare un nome: Formule gestione nomi (o definisci nome) selezioniamo ed


eliminiamo ( con il meno).
La scrittura di formule può diventare più semplice e leggibile.

Esempio Nomi di cella ed intervallo


Lista di diversi formati di un prodotto, con prezzo e volume.
Vogliamo assegnare un nome all’intervallo dei prezzi e a quello dei volumi, da
utilizzare nel calcolo del prezzo al litro. Nomi di cella ed intervallo

Seleziono l’intervallo B2:B11 e – Scrivo “Prezzo” nella Casella del nome.

Seleziono l’intervallo C2:C11 e – Scrivo “Volume” nella Casella del nome


Importare i dati in Excel
In Excel è possibile importare dati da altri file, così come esportare dati su file.

Importazione: Andare nel menù Dati, gruppo Carica dati esterni e scegliere
che tipologia di file si vuole importare:
Il caso più frequente è l’importazione da file di testo (.txt), rappresentato dal pulsante Da
testo.

Verrà chiesto quale file importare.

Viene richiesto come sono organizzati i dati presenti nel file di testo.
Ci sono 2 funzioni:

Delimitato – Con campi separati da caratteri specifici (quali virgole o tabulazioni);

Larghezza fissa – Con campi allineati in colonne e separati da spazi (larghezza fissa).

Se il file da importare (GUARDIAMO L’ANTEPRIMA) contiene dati separati da caratteri


quali , (virgola), ; (punto e virgola), / (slash), \ (backslash) o da tabulazioni, scegliere la
prima opzione e poi specificare qual è il simbolo di separazione dei campi.

Se invece i dati sono separati da spazi e hanno dimensione prefissata scegliere la seconda
Nella schermata successiva (avanti) , verificare di avere correttamente impostato le separazioni tra i
vari campi, che saranno visualizzate come righe verticali di separazione tra le colonne nella finestra di
Anteprima dati.

Infine selezionare una ad una le colonne presenti in Anteprima dati e esplicitare ad Excel il tipo di
dato che si intende importare e il suo formato:

Generale: quando il dato è numerico;

Testo: quando il dato è testuale;

Data: per importare una data, della quale è necessario specificare il formato dal relativo
menù a tendina;

Non importare colonna: serve per escludere dall’importazione una certa colonna.
Il pulsante Avanzate… serve per specificare quali sono i separatori delle migliaia e dei decimali nei
numeri.
Una volta cliccato su Fine, Excel chiede in quale foglio ed in quale cella si vogliono importare i dati:
una volta indicata tale informazione il lavoro è concluso, ed il file di testo è diventato una tabella di
Excel.

Importare i dati in Excel: un esempio

Tutto il
testo è
scritto
all’interno
della cella
A1, quindi
seleziono
solo quella
Per elaborare i dati contenuti in tale file, e necessario importarlo come fosse un file di
testo.
Andare in dati testo in colonne

Seguendo le istruzioni descritte precedentemente, scegliendo Delimitato e la , (virgola)


come separatore, si ottiene:

Esportare i dati da Excel (salvare)


Tutti i file di Excel possono essere esportati in formato testo.

Andare nel menù File, scegliere Salva con Nome ed alla voce Salva come scegliere
rispettivamente le opzioni Testo (delimitato da tabulazioni) o CSV (delimitato dal
separatore di elenco).

Il file .CSV (Comma-Separated Values) è un formato di file basato su file di testo utilizzato
per l'importazione ed esportazione (ad esempio da fogli elettronici o database) di una tabella
di dati.

Formattazione di elenchi
Formattazione automatica: consente di applicare i formati predefiniti ad un gruppo di dati
disposti in forma tabellare: – Menù Home, gruppo Stili, voce Formatta come
tabella.
Formattazione condizionale: consente di monitorare i dati immessi ed avvertire l’utente
quando i valori digitati in un certo intervallo soddisfano/non soddisfano i criteri impostati: –
Menù Home, gruppo Stili, voce Formattazione condizionale.
Formattazione automatica: vogliamo dare una veste più accattivante all’elenco di ricambi per
mostrarlo al responsabile…
1. Seleziono l’area dell’elenco.
2. Menù Home > Stili > Formatta come tabella.
3. Seleziono il layout preferito.
4. Clicco su OK.
5. Ottengo l’elenco formattato secondo lo stile scelto.

X annullare la formattazione: Annullo la formattazione precedente (CTRL+Z).

Esempio di formattazione

Formattazione condizionale: ritengo “economici” i ricambi con prezzo inferiore a 400 €, “cari” quelli
con prezzo superiore a 700€. Voglio evidenziati in rosso i “cari”, ed in verde gli “economici”:
1. Seleziono la colonna dei prezzi. ( solo una colonna, non tutti i dati come in precedenza)
2. Menù Home, gruppo Stili, voce Formattazione condizionale.
3. Seleziono Regole evidenziazione celle, e poi Maggiore di… (700)
4. Inserisco il valore soglia e seleziono il formato.
5. Ripeto per Minore di… (400)

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