Sei sulla pagina 1di 4

LEZIONI DI EXCEL 2

RIFERIMENTI DI CELLA
Come visto lanno passato un foglio elettronico di Excel formato da elementi dette celle. Ogni
cella caratterizzata da un indirizzo ad esempio B3 che vuol dire cella nella colonna B, nella
riga 3.
Gli elementi delle celle possono essere dati ovvero numeri, stringhe, date ecc. oppure nelle
celle possibile inserire delle formule:
esempio
A

10

20

=A1+B1

Le formule sono caratterizzate dal simbolo B= e da uso di operatori informatici oppure funzioni
di Excel.
Dopo aver scritto una formula come ad esempio nella cella C1 scrivo =A1+B1, questa pu
essere copiata oppure trascinata. Nel trascinamento la formula cambia i valori allinterno ad
esempio trascinando verso il basso nella cella C2 il valore della formula diventa =A2+B2 nella
cella C3 il valore della formula diventa =A3+B3.
Questo modo di lavorare normalmente va bene e, questi tipi di formule hanno al loro interno
dei riferimenti chiamati RELATIVI, ovvero si adattano nelle operazioni di copia e trascinamento.
Se invece in una formula scrivo: =(A1+B1)/$D$4 copiando questa formula il riferimento alla
cella D4 non cambia perch in questo caso si parla di riferimento ASSOLUTO.
Un ultimo tipo di riferimento chiamato riferimento MISTO. Ad esempio in una formula scrivo:
=(A1+B1)/$E1
Copiando la formula o trascinandola nel denominatore la prima lettera non cambia (rimane
fissa a E) il secondo numero invece cambia adattandosi alla riga.

FUNZIONE SOMMA/MEDIA
Le funzioni di base di Excel sono somma e media. La funzione somma ci permette di calcolare
in automatico somme di righe o di colonne. Essa pu essere scritta a mano =SOMMA e
selezionando le celle interessate. Oppure posso andare nel men formule di Excel e selezionare
la voce Somma Automatica. Lesercizi di PAG 181 consente di calcolare delle somme e delle
percentuali utilizzando il riferimento misto.

ANCORA SUI RIFERIMENTI RELATIVI.


I riferimenti relativi sono caratterizzati dalla presenza di un solo $ nella cella. Ad esempio se
inserisco in una formula del tipo =B3/$E3 si ottiene una formula con un riferimento misto.
Quando questa formula viene copiata sotto nella cella della linea successiva, essa diventa
=C4/$E4.
Si vede chiaramente che il riferimento alla colonna con il $ rimane bloccato. Lesercizio di pag
181 prevede quanto segue: nelle celle da B3 a B6 si inseriscono i dati relativi al
Nord/Centro/Sud degli esercizi ricettivi (alberghi, campeggi). La colonna E riporta la somma
delle righe, quindi da dei totali per esercizio ricettivo. La riga 7 riporta la somma automatica
per colonna pertanto riporta i totali del Nord/Centro/Sud/Italia. Nella parte inferiore del foglio si
applicano le formule per calcolare le percentuali sul totale dei vari esercizi, in questa parte
pertanto si applicano i riferimenti relativi. Le celle dove vi sono i riferimenti relativi devono
essere formattate nella modalit percentuale. Dopo aver fatto i calcoli si procede alla
formattazione delle altezze delle righe, larghezza delle colonne, applicazione di stili alle celle
come descritto in figura. Poich in un documento Excel vi sono pi foglio si richiede di chiamare
i fogli con i calcoli tabella.

CALCOLO DEL RIPARTO DELLUTILE

-Calcoli di riparto, in questo esercizio si fa uso dei riferimenti assoluti. Esempio: 3 soci
conferiscono ad una societ il loro capitale. Queste cifre si chiamano conferimenti. Ala fine
dellesercizio si immagina di avere un utile da ripartire. Tramite un foglio elettronico si prende
in Input (si riempono delle celle) i capitali conferiti e lutile da ripartire. Il coefficiente di riparto
(cella B4) non altro che lutile/il totale delle quote. Tale coefficiente deve rimanere fisso nei
calcoli pertanto quando si vanno a calcolare le quote si far uso del riferimento assoluto e la
formula sar =B7*$B$4. La cellula *$B$4 un riferimento ASSOLUTO. Quando viene copiato
non cambier mai il suo valore.

CALCOLO DEL RIPARTO COMPOSTO DIRETTO


Se i soci dellazienda conferiscono il capitale per un periodo, il calcolo del riparto deve essere
effettuato sia per quanto riguarda il capitale sia per quanto riguarda il tempo. Cosa cambia
rispetto al riparto semplice:
1- La cifra da ripartire (utile) rimane uguale
2- Il denominatore del calcolo del coefficiente di riparto (pag. 185) calcolato come
sommatoria degli importi conferiti per il tempo. Una volta calcolato il coefficiente di
riparto per trovare la quota di utile di ogni socio, occorre moltiplicare il capitale conferito
per tempo di permanenza per coefficiente di riparto.
Fare esercizio a pag. 186 (senza grafico)

pag. 198

USO DELLE FUNZIONI


Le funzioni sono programmi allegati con Excel che consentono di fare dei calcoli.
FUNZIONE MATR.SOMMA.PRODOTTO
La funz. Matr.somma.prodotto effettua il prodotto tra diverse colonne e successivamente
esegue la somma dei prodotti effettuati. Es: abbiamo 2 colonne; la colonna B contiene degli
importi (capitale investito), la colonna C contiene i mesi dellinvestimento, scrivendo la formula
=C5/MATR.SOMMA.PRODOTTO (B8:B11;C8:C11)
La cella C5 contiene lutile da ripartire. Le celle da B8 a B11 contengono gli importi, le celle da
C8 a C11 contengono i mesi. Questa formula equivalente a scrivere =C5/(B8*C8 + B9*C9 +
B10*C10 + B11*C11).
CONDIZIONE ARRONTONDA
In alcuni calcoli matematici finanziari occorre arrotondare le cifre ad una certa posizione
decimale.
Es. il calcolo dellIVA richiede larrotondamento alla seconda cifra decimale. Per cui ad esempio
se ho una RiBa calcolata di euro 15,123 con larrotondamento alla seconda cifra decimale il
valore dellIVA diventa 15,12.
Se invece il valore dellIVA calcolata fosse stato di 15,127 con larrotondamento lIVA
diventerebbe 15,13.
Quindi se si arrotonda alla 2 cifra dopo la virgola occorre guardare il valore della 3 cifra dopo
la virgola, se questo valore inferiore a 5 il valore risultante viene troncato, se il valore della 3
cifra maggiore o uguale a 5 il valore della 2 cifra viene incrementato di 1.
In Excel vi la funzione arrotonda, che ha come sintassi =ARROTONDA(CELLA;NUMERO DI
DECIMALI).
Es: pag 208 calcolo di un listino. Si prendono in Input prezzo unitario di un prodotto, la
percentuale di sconto. Si calcolo lo sconto ed il prezzo scontato, si applica lIVA del 22% e si
calcola lIVA con la funzione arrotonda. Infine si calcola il prezzo della merce IVA inclusa.
FUNZIONE INT
La funzione INT arrotonda sempre per difetto i numeri reali allintero pi vicino. Es: 123,15
viene arrotondato con la funzione INT al numero 123.

Il numero 123,78 viene arrotondato con la funzione INT a 123. Quindi la funzione tronca. Per i
numeri negativi -125,9 diventa -126.
FUNZIONE SOMMA.SE (PAG. 211)
Immaginiamo di avere un foglio elettronico dove nella colonna A abbiamo dei nomi di clienti,
nella colonna B abbiamo dei codici del cliente, nella colonna C c il fatturato, nella colonna D
c lagente di vendita. Gli agenti della nostra azienda sono 3: Pertile, Vezzola, Zecchini.
Per calcolare il totale del fatturato dei 3 agenti (celle C12, C13, C14) si utilizza la funzione
SOMMA.SE che funzione in questa maniera: il primo parametro che si mette lelenco delle
celle dove la funzione ricerca i valori, nel nostro esempio $D$3:$D$10 che rappresenta gli
agenti legati alle fatture, il secondo parametro la cella che si vuole ricercare, nellesempio
posso mettere A12, il terzo parametro rappresenta le celle da sommare, nel nostro esempio
$C$3:$C$10.
La sintassi globale che metteremo nella cella C12 : =SOMMA.SE
($D$3:$D$10;A12;$C$3:$C$10).

FUNZIONI LOGICHE
FUNZIONE SE
Tramite questa funzione possibile eseguire dei test ed impostare il valore risultante di una
cella. Vediamo i parametri da inserire facendo uso di un esempio. (es. pag 221) Immaginiamo
di calcolare la percentuale di provvigione degli agenti rispetto al fatturato. Se il fatturato
inferiore a 10000 occorre impostare una provvigione del 6% altrimenti occorre impostare una
provvigione del 9%. Formula da inserire nella cella C7:
=SE(B7<=10000;$B$3;$B$4)
La funzione se ammette 3 parametri: il primo parametro rappresenta il criterio oppure test
ovvero la condizione che Excel testa, in questo caso se il fatturato minore o uguale a 10000.
Dopo il primo parametro, vi il separatore; dopo il separatore si inserisce il secondo parametro
ovvero se il criterio risulta vero verr copiata nella cella il valore della cella B3. Se il criterio
risulta falso verr copiata nella cella il valore della cella B4.
FUNZIONE E/O
Il limite della funzione SE che si pu mettere un solo criterio, con lutilizzo della funzione E
possibile inserire allinterno di un criterio pi condizioni es.
=SE(E(E3>=21;G3>=24);certificazione;)
La certificazione viene assegnata allo studente se entrambe le condizioni E3>=21 e G3>=24
sono entrambe vere. La funzione E realizza quindi il collettivo logico AND (studiata con i numeri
binari).
In modo analogo si pu applicare la funzione O che realizza il connettivo logico OR.
Ancora un esempio sulla funzione SE:
=SE(A2>=6;Sufficiente;insufficiente)
=SE(A2>=6;75;60)
N.B. Se il risulato del SE una stringa occorre racchiudere tra virgolette (es. sufficiente,
insufficiente ecc.), se il risultato un numero non occorrono le virgolette.
Es. pag. 222 e pag. 236 es. 4
RICERCA DI INFORMAZIONI IN UN FOGLIO EXCEL
Tramite le funzioni CERCA.VERT e CERCA.ORIZZ possibile ricercare il valore di una cella
allinterno di un gruppo di celle. La ricerca pu essere effettuata nello stesso foglio oppure in
fogli diversi. Vediamo la sintassi e un esempio.
Sintassi: =CERCA.VERT(valore da cercare;Tabella dove cercare;Indice di ritorno;Intervallo di
ricerca).

CONVALIDA DI DATI

Tramite la convalida di dati possibile controllare linput dellutente per verificare che i valori
inseriti siano corretti. Occorre innanzitutto inserire in un insieme di celle i valori da controllare
ad esempio un insieme di citt, un insieme di voti, un insieme di squadre di calcio
Un gruppo di celle in Excel si pu indirizzare in 2 maniere:
-Assegnando un nome alla zona
-Riferimento diretto con la sintassi : Nomefoglio!$cellainiziale$:$cellafinale$
Es. Foglio 2!$A$1:$A$2