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INFORMATICA APPUNTI GENERALI

CONCETTI DI BASE – HARDWARE/SOFTWARE


CONCETTI GENERALI
HARDWARE: componenti materiali di un computer
SOFTWARE: programmi, cioè comandi impartiti al computer per permettergli di svolgere determinate
funzioni.
Un computer non può essere utilizzato senza software, così come il software senza l’hardware che lo può
utilizzare non ha senso.
L’unione di hardware e software rende possibile una serie infinita di operazioni (lettura codici a barre del
supermercato, certificati al comune, a scuola, pagamenti con carte di credito, bancomat, prenotazioni
varie, ecc….).
La TECNOLOGIA DELL’INFORMAZIONE tramite Internet si sta trasformando in TECNOLOGIA DELLA
COMUNICAZIONE creando la ICT (Infomation and Communication Technology - Tecnologia
dell’Informazione e della Comunicazione) cioè la scienza che utilizza il computer e le tecnologie ad esso
collegate per archiviare, elaborare e trasmettere informazioni, detta TIC.

TIPI DI COMPUTER
I computer differiscono tra loro per capacità di elaborazione, velocità, costo e tipo di utilizzo.
MAINFRAME: sono i più potenti. Sono presenti in grandi aziende, banche, Università, enti statali e
ovunque sia necessario elaborare grandi quantità di dati. I mainframe sono computer di notevoli
dimensioni, molto costosi, utilizzabili contemporaneamente da tantissimi utenti mediante singole
postazioni, dette terminali.
I terminali possono essere di due tipi:
- terminali “stupidi”, composti solo da monitor e tastiera, non in grado di effettuare calcoli autonomamente;
- terminali “intelligenti”, composti da monitor, tastiera e processore, in grado di eseguire calcoli
autonomamente alleggerendo quindi il lavoro del mainframe
- network computer, cioè terminali intelligenti funzionanti grazie al collegamento ad una rete
(principalmente Internet) con cui dividono le risorse disponibili, in particolare i programmi (sono terminali
non molto diffusi).
PERSONAL COMPUTER: è il più diffuso, può funzionare indipendentemente da altri elaboratori ed è
dotato di tutte le parti fondamentali necessarie all’elaborazione dei dati e all’esecuzione di programmi. Più
personal computer possono anche essere collegati ad altri computer creando così una “rete di computer”.
LAPTOP COMPUTER: computer portatili o notebook. Molto pratici e facilmente trasportabili, molto leggeri,
sono formati da tutte le componenti elettroniche, tastiera e schermo su un unico apparecchio; molto utili,
quindi, per il loro utilizzo fuori casa, fuori ufficio, in viaggio.
Svantaggi:
- schermo più piccolo e meno sofisticato;
- occorre ricaricare la batteria spesso;
- tastiera più piccola e, spesso, senza il tastierino numerico e anche altri tasti;
- più soggetti a guasti sia perché il trasporto rende inevitabili gli urti sia perché la miniaturizzazione dei
componenti fa aumentare il calore interno e quindi, di conseguenza, aumenta la loro usura;
- parti interne, proprio perché più piccole, sono anche più costose.
PERSONAL DIGITAL ASSISTANT o PALMTOP o PALMARI: sono apparecchi piccoli, leggeri e dalle
diverse prestazioni. Funzionano a batteria, hanno un piccolo schermo e sono usati soprattutto per appunti,
indirizzi, numeri telefonici e come agenda. I più costosi permettono anche l’utilizzo di programmi di
videoscrittura, foglio elettronico. Organizzazione dati ed il collegamento ad Internet.

COMPONENTI PRINCIPALI DI UN PERSONAL COMPUTER


Le componenti elettroniche e non che formano un PC variano in base all’uso ed alla potenza del PC
stesso. Comunque le componenti di base, fisse sono:
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- UNITA’ CENTRALE, cioè un “case” (o scatola) in cui è presente la CPU (Unità Centrale di
Elaborazione), la scheda madre, scheda video, scheda audio. Sulla scheda madre (o mother board), che
coordina il lavoro dei vari componenti del sistema, sono inserite la CPU, le memorie RAM e ROM, le prese
per il collegamento alle unità interne del PC (hard disk, floppy disk, lettore cd.rom/dvd, masterizzatore) e le
porte per il collegamento ai dispositivi esterni (stampante, modem, scanner, ecc…); alcune schede madri
più economiche hanno già incorporate scheda audio, video e modem. Parte integrante della scheda
madre è il BIOS (Basic Input Output System) che gestisce l’accensione del computer.
Nell’unità centrale s’è, sempre, almeno un disco fisso (hard disk), un lettore floppy e un lettore cd-rom.
Ultimamente, sono sempre più presenti anche masterizzatore e lettore dvd.
- TASTIERA: per digitare dati ed inserirli nel computer.
- MOUSE: puntatore per effettuare scelte ed inviarle al computer.
- CASSE ACUSTICHE: per ascoltare suoni e musica.
- SCHERMO/VIDEO detto MONITOR: per visualizzare dati, informazioni, immagini, ecc…
Le UNITA’ PERIFERICHE ESTERNE (stampanti, modem, scanner) vengono messe in comunicazione con
il computer attraverso delle porte di collegamento (LPT: porte parallele; COM: porte seriali).

PRESTAZIONI DI UN COMPUTER
Le parti hardware che influenzano la velocità di elaborazione di un computer sono la velocità della CPU e
la quantità di memoria RAM. Possono esserci però anche altri fattori che, anche se limitatamente,
influenzano la velocità di elaborazione come, ad esempio, utilizzare schede video dotate di una propria
memoria autonoma, la velocità di trasferimento dati dal disco fisso e lo spazio di memoria libero sul disco
fisso stesso (se lo spazio libero è minore del 10% della capacità dell’hard disk il PC rallenta molto), la
capacità della memoria cache (speciale memoria utilizzata dalla CPU), la velocità del BUS (circuito
elettronico che permette il trasferimento dati tra le varie componenti elettroniche del PC), porte e
connettori per trasferimenti veloci di dati tra computer e periferiche. Inoltre, se vengono
contemporaneamente eseguiti più programmi ogni singola applicazione è rallentata fino al punto che se i
programmi in esecuzione sono proprio tanti il PC può anche bloccarsi.

HARDWARE

CPU – UNITA’ CENTRALE DI ELABORAZIONE


La CPU, cioè il processore o microprocessore, è la parte fondamentale del computer che permette
l’esecuzione di calcoli e controlla il funzionamento di tutti i programmi. E’ costituita da un quadratino di
silicio (adatto per circuiti elettronici), grande uno o due centimetri, dove sono presenti diodi, circuiti e
transistor grazie alla microelettronica.
(diodo = semiconduttore che permette il passaggio di corrente in un solo verso;
transistor = tipo un interruttore).
La CPU è costituita da due parti:
- C.U. (Unità di Controllo): vigila sul funzionamento dei progRAMmi e coordina il lavoro degli altri
componenti;
- A.L.U. (Unità Aritmetico-Logica): svolge funzioni aritmetiche e logiche, cioè calcoli e confronti tra dati.
La CPU è dotata anche di una memoria CACHE che serve per conservare una quantità di dati inferiore
rispetto alla RAM ma è più rapida e per questo viene definita memoria ad accesso immediato. Nella
memoria cache la CPU memorizza le informazioni utilizzate più frequentemente in modo da rendere più
veloce l’elaboratore.
La velocità della CPU è un elemento di cui tener conto per stabilire la potenza di un computer. Tale
velocità è calcolata basandosi su un orologio interno del computer, il CLOCK, che emette un segnale
regolare (tipo battito): la frequenza con cui il clock batte si misura in hertz:
1 hertz = 1 battito al secondo
1 hertz = una operazione elementare al secondo

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Si deduce, quindi, che la velocità della CPU si misura in Hertz: abbiamo processori che lavorano ad una
velocità di 750 Mhz, 900 Mhz, 1000 Mhz:
1000 Mhz = 1 GIGAHERTZ significa che quel processore può compiere un miliardo di operazioni
elementari al secondo:
esistono CPU prodotte dalla INTEL, AMD ed ogni tipo di processore ha un nome ben preciso che lo
identifica, tipo: Intel Celeron 650 Mhz, AMD Athlon 3400 Mhz, ecc….
INTEL:
- 8086
- 8088
- 80286
- 80386
- 80486
- Pentium:
- Pentium 2:
- Pentium 3:
- Pentium 4:
- Celeron: (versione economica del Pentium)
- Centrino:(utilizzato per i portatili)
AMD:
- Sempron:
- Athlon: (equivalente del Pentium)
- Duron: (versione economica dell’Athlon)
La velocità in Mhz è utilizzabile solo per confrontare CPU costruite con la stessa tecnologia (80486,
Pentium, Intel Centrino) e non per confrontare CPU costruite con tecnologie diverse. Anche per questo per
valutare la potenza di elaborazione di una CPU si utilizza il MIPS (milioni di istruzioni elementari al
secondo) che indica quanti milioni di operazioni elementari il processore può fare in un secondo.
La CPU è installata sulla scheda madre ed è dotata di una o più ventole di raffreddamento perché i suoi
componenti elettronici producono molto calore.

SIMM = scheda di silicio a forma rettangolare che fa funzionare la RAM


TEMPO DI CICLO = intervallo di tempo che intercorre tra due operazioni elementari consecutive

MEMORIA
La memoria di un computer sono tutti i dispositivi che conservano i dati necessari al funzionamento del
computer stesso e dei programmi che svolge.
Le memorie si dividono in:
- memoria di massa: per conservare grandi quantità di dati permanentemente;
- memoria veloce: utilizzata dal computer quando si avvia e quando elabora dati. La memoria veloce si
divide in memoria RAM e memoria ROM:
● memoria RAM (Random Access Memory – memoria ad accesso casuale): è utilizzata dal computer
per memorizzare temporaneamente dati durante il suo funzionamento (istruzioni in esecuzioni ed i
documenti a cui si sta lavorando). Quando viene a mancare la corrente elettrica i dati memorizzati nella
RAM vengono cancellati, cioè persi, per questo motivo viene detta “memoria volatile”. Le dimensioni della
RAM si misurano in BYTE o più precisamente in MEGABYTE. In genere, i PC di ultima generazione sono
dotati di memoria RAM da 512 o 1024 MB (di tipo DDR = più veloce rispetto al tipo SDRAM =
) ma, è possibile ampliare la quantità di RAM aggiungendo ulteriori “moduli” di memoria.
Se la memoria RAM non è sufficiente per contenere tutti i dati necessari una parte di essi viene copiata
sull’hard disk temporaneamente: questa situazione rallenta molto tutte le operazioni perché le operazioni
di input/output (cioè operazioni di lettura e scrittura su un supporto di memoria di massa) sono circa un
milione di volte più lente rispetto alla lettura/scrittura su memoria RAM.
Con Windows XP, se vogliamo sapere di quanta RAM è dotato il nostro computer:

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 
apre una finestra che contiene informazioni sul computer come la velocità ed il tipo di processore e la
quantità di RAM.
● memoria ROM (Read Only Memory – memoria di sola lettura): contiene programmi pre-registrati
fondamentali per l’avvio ed il funzionamento del computer stesso, che non vengono cancellati quando
viene a mancare la corrente elettrica all’interno del computer. Una parte del SISTEMA OPERATIVO è
caricato nella memoria ROM.
Fino a pochi anni fa l’utente non poteva modificare il contenuto della memoria ROM: ora, invece, esistono
le memorie FLASH ROM che è possibile aggiornare con un apposito programma. Questa operazione è da
eseguire con molta attenzione perché un procedimento errato potrebbe provocare gravi danni al computer.
All’interno della ROM ci sono istruzioni permanenti che controllano le parti del computer e caricano il
sistema operativo. All’accensione del computer, infatti, vengono subito effettuati i testi di diagnostica per
controllare le varie parti dell’elaboratore e subito dopo viene effettuato il BOOTSTRAP cioè viene avviato
un programma che carica in RAM il sistema operativo.

Le informazioni vengono memorizzate dal computer utilizzando il sistema binario che adopera soli il segno
0 e 1 perché la trasmissione dei dati all’interno del computer avviene tramite un circuito elettrico:
- circuito elettrico CHIUSO = passaggio di corrente  comunicazione al computer stato 1;
- circuito elettrico APERTO = non passaggio di corrente  comunicazione al computer stato 0.
Sia la cifra 0 sia la cifra 1 si chiama BIT (BINARY DIGIT = cifra binaria). Otto bit in sequenza identificano
un carattere (lettera, simbolo, numero), per esempio:
A = 01100001 2 = 00000010
In questo modo pur avendo a disposizione solo due segni (0 e 1) è possibile memorizzare ogni tipo di
dato. La rappresentazione dei caratteri attraverso i bit viene fatta utilizzando il codice ASCII (American
Standard Code for Information Interchange) cioè un codice di rappresentazione dei caratteri basato sul
sistema binario
Quindi:
BIT = più piccola unità d’informazione del linguaggio informatico
8 BIT = 1 BYTE = 1 carattere = unità di misura della memoria
1024 BYTE = 1 KILOBYTE (1 KB) da non confondere con 1024 BIT = 1 KILOBIT (1 Kb)
1024 KILOBYTE = 1 MEGABYTE (1 MB)
1024 MEGABYTE = 1 GIGABYTE (1 GB) oltre 1 miliardo di byte
1024 GIGABYTE = 1 TERABYTE (1 TB) migliaia di miliardi di byte
1024 TERABYTE = 1 PETABYTE (1 PB) oltre 1 milione di miliardi di byte
Attraverso il byte ed i suoi multipli viene espressa la capacità della memoria RAM e delle memorie di
massa.
Esempi: un foglio A4 scritto occupa circa 3 KB; un libro di circa 500 pagine A4 occupa circa 2 MB ma, se
di solo testo, altrimenti se sono presenti immagini o suoni viene occupato più spazio.

PERIFERICHE DI INPUT
Un computer riceve una serie di dati in ingresso o input, li memorizza, li elabora e fornisce nuovi dati in
uscita o output. Per esempio, i dati in ingresso per eseguire una addizione possono essere immessi
tramite tastiera, mouse, floppy disk, cd-rom, ecc…I dati in uscita, cioè il risultato della somma possono
essere inviati all’esterno del computer attraverso il monitor, una stampante, o letti da un sintetizzatore
vocale.

DISPOSITIVI DI INPUT
Sono apparati usati per introdurre dati. Tra questi troviamo:
MOUSE: piccola scatola collegata con un cavo al computer, oppure senza cavo tramite raggi infrarossi o
onde radio. Spostando il mouse su una superficie piana si sposta il puntatore sullo schermo e premendo
uno dei pulsanti sul mouse si possono impartire comandi. Il pulsante sinistro del mouse, in genere, è
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utilizzato per le operazioni più comuni; quello di destra per le operazioni più particolari (menu di scelta
rapida).
cliccare = premere uno dei tasti del mouse;
doppio clic = premere due volte rapidamente il pulsante sinistro del mouse (permette di far partire il
programma associato al documento su cui si fa doppio clic; anziché doppio clic si può fare clic con il tasto
destro del mouse sull’icona del documento e dal menu di scelta rapida che si apre scegliere Apri).
In alcuni mouse al centro ci può essere un altro pulsante adoperato per funzioni particolari, oppure una
rotellina (scroll) che fa scorrere verso l’alto o verso il basso il contenuto di un documento o di un elenco di
file o cartelle.
E’ bene utilizzare un tappetino per mouse e pulire il mouse stesso perché il movimento del mouse stesso
lo carica di elettricità statica che attira la polvere.
Il prezzo di un mouse è molto basso.
TASTIERA: dispositivo attraverso il quale vengono digitati i dati da immettere nel computer. Ci sono
diversi tipi di tastiera in base ai paesi in cui si utilizza: in Italia utilizziamo la tastiera di tipo “QWERTY”
(prime 6 lettere della III fila della tastiera).
La tastiera standard ha 104 tasti ma, in genere, troviamo tastiere con più tasti. In genere, ad ogni tasto
sono associati due caratteri: maiuscolo e minuscolo per le lettere oppure due simboli. Si può utilizzare il
simbolo inferiore semplicemente premendo il tasto mentre per quello superiore occorre premere anche il
tasto MAIUSC (quello con la freccia verso l’alto a sinistra del tasto <>). Se in un tasto sono presenti tre
simboli per selezionare il terzo occorre premere anche il tasto ALTGR oltre al tasto che contiene il simbolo
voluto.
- tasto INVIO: esegue l’invio a capo del cursore e serve per confermare comandi e istruzioni;
- tasto CANC: cancella tutto ciò che si trova a destra del cursore senza spostarlo;
- tasto BACKSPACE: cancella i caratteri che si trovano a sinistra del cursore e lo fa retrocedere;
- tasto PRINT SCREEN o STAMP: permette di memorizzare la videata in un’area temporanea del sistema;
SCANNER: dispositivo che permette di immettere nel computer i dati presenti su un supporto cartaceo,
come disegni, immagini, foto, pagine di testo che vengono trasformati in documenti di tipo digitale e perciò
compatibili con i PC. I più diffusi sono quelli piani dall’aspetto simile ad una fotocopiatrice di piccole
dimensioni: l’immagine da digitalizzare, poggiata sul vetro dello scanner, viene illuminata con una speciale
lampada e vengono registrati i colori riflessi durante la lettura. Esistono anche scanner integrati con
stampanti e scanner manuali a rullo per acquisire piccole immagini. La qualità dello scanner è determinata
da:
- la risoluzione, cioè la qualità dei dettagli che lo scanner può riprodurre ed è indicata dal numero di DPI
(dots per inch = punti per pollice): maggiore è il numero di dpi migliore sarà la qualità dell’immagine e, di
conseguenza, migliore lo scanner. 600x1200 dpi è una risoluzione soddisfacente. Questo valore indica la
risoluzione orizzontale o risoluzione ottica; invece, la risoluzione verticale o interpolata è indicata da un
numero molto più elevato dell’altro (9600, 19200 e oltre) e rappresenta la qualità che l’immagine catturata
dallo scanner può raggiungere grazie all’uso di particolari programmi grafici. Il numero di colori catturabili
da uno scanner è ormai standard mentre c’è differenza di prezzo tra uno scanner che impiega circa un
minuto per scannerizzare un foglio e un altro che impiega invece pochi secondi.
Per le immagini lo scanner è perfetto: I testi scritti, invece, vengono memorizzati come se fossero
fotografie, quindi una lettera dell’alfabeto, ad esempio, sarà l’immagine della lettera e non sarà possibile
effettuare correzioni ortografiche su di essa. Ci sono però i programmi OCR (Optical Character
Recognition = riconoscimento ottico dei caratteri) che riescono a tradurre il testo scritto “fotografato” da
uno scanner in veri e propri caratteri, modificabili poi attraverso un programma di videoscrittura. E’
consigliabile confrontare il risultato finale della traduzione OCR con il documento originale perché alcuni
errori sono inevitabili.
TOUCHPAD: tavoletta sensibile al tatto presente nei computer portatili che permette di spostare il
puntatore con il movimento del polpastrello sulla tavoletta.
PENNA OTTICA: utilizzata per la grafica, consente di creare linee disegnandole direttamente sullo
schermo del computer o su una tavoletta grafica. Può anche sostituire il mouse.

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JOYSTICK: è una manopola che può essere inclinata in tutte le direzioni per controllare la posizione e la
velocità di oggetti visualizzati sullo schermo. Sono presenti anche dei pulsanti che svolgono ognuno una
certa funzione.
MACCHINA FOTOGRAFICA DIGITALE: memorizza le immagini non su pellicola ma, su una memoria
elettronica. Tali immagini possono poi essere trasferite su computer tramite un cavo per essere
visualizzate, modificate, stampate, archiviate, inviate tramite posta elettronica. In genere, all’interno di tali
macchine vengono utilizzate schede di memoria grandi più o meno come un francobollo.
WEB-CAM: videocamera di ridotte dimensioni collegata direttamente al computer che, grazie anche
all’ausilio di un microfono e grazie al collegamento telefonico in rete dei computer, permette di realizzare
anche videotelefonate e videoconferenze. Le web-cam non sono molto costose.
MICROFONO: viene collegato all’apposita entrata della scheda audio e permette di introdurre suoni nel
PC per poi memorizzarli ed eventualmente modificarli attraverso appositi programmi. Permette, inoltre, di
dialogare con altri utenti collegati alla rete Internet. Con appositi software è possibile anche usare il
microfono per impartire comandi al computer o per dettare testi ad un programma di videoscrittura.

PERIFERICHE DI OUTPUT

MONITOR: (schermo, video, o display) è il principale e indispensabile dispositivo di output. Rappresenta


meglio di un televisore i caratteri più piccoli per cui l’immagine è chiara anche da lontano. La sua
grandezza si misura in pollici ( 1 pollice = 2,54 cm. E’ suddiviso in migliaia di punti, detti pixel, il cui numero
totale visibili determina la risoluzione dello schermo (risoluzione 800 x 600 può visualizzare 480000 pixel):
maggiore è la risoluzione più si rimpiccoliscono le immagini e i caratteri più l’immagine è nitida e maggiore
è l’area dello schermo a disposizione. La risoluzione più utilizzata è la 1024 x 768, quelle superiori, come
1280 x 1024 o 1200 x 1600 servono soprattutto a chi utilizza il computer per la grafica.
I monitor tradizionali a tubo catodico sono detti CRT (Cathode Ray Tube = tubo a raggi catodici) e sono
ormai poco utilizzati mentre sono sempre più diffusi gli schermi a cristalli liquidi (LCD = Liquid Crystal
Display) perché poco ingombranti e più gradevoli esteticamente e, soprattutto, perché privi di radiazioni
elettromagnetiche.
STAMPANTE: dopo il monitor è il dispositivo di output più diffuso ed anche indispensabile poiché
permette di stampare su carta testi e immagini. Si suddividono in due categorie fondamentali:
- ad impatto: come le stampanti ad aghi, che sono sempre meno diffuse. Utilizzano una testina di scrittura
formata da un certo numero di aghi che percuotono un nastro inchiostrato che si trova tra testina e carta.
Sono molto rumorose, raramente a colori e non hanno una buona qualità di stampa (maggiore è il numero
di aghi, migliore è la qualità di stampa); in compenso, sono veloci, economiche e permettono anche di
stampare su fogli di carta di grande formato, a modulo continuo e su carta copiativa. Per questi ultimi
motivi sono abbastanza diffuse negli uffici amministrativi e negli studi professionali.
- a non impatto: come le stampanti laser o a getto d’inchiostro. Le laser utilizzano un raggio laser per
caricare aree specifiche di un rullo magnetico: il rullo muovendosi passa su un toner (polvere nera e
secca) che viene così trasferito sulla carta e fissato in modo permanente grazie al calore. Le laser hanno
una buona qualità di stampa, sono veloci e hanno un costo per copia minore a quello delle stampanti a
getto d’inchiostro. Sono preferite per essere collegate in rete in modo che un’unica stampante possa
essere utilizzata da tutti i computer della rete.
Le stampanti a getto d’inchiostro (inkjet) sono la soluzione migliore nel rapporto qualità-prezzo per il
singolo utente che non stampa molte pagine e, per questo, sono le più diffuse. Le inkjet spruzzano sui fogli
di carta dei piccolissimi getti d’inchiostro per ottenere il testo o l’immagine da stampare (maggiore è il
numero dei getti d’inchiostro, maggiore è la fedeltà dell’immagine rispetto all’originale. Sono, ormai, tutte a
colori e, nei modelli più economici,combinano tre colori base per ottenere i vari colori più una per il nero: in
questo caso parliamo di stampa in quadricromia (quattro colori). Modelli più costosi sono dotati di un
maggior numero di colori e cartucce.
Per tutte le stampanti la qualità dell’immagine (risoluzione) si misura in punti per pollice (dpi) maggiore è il
numero dpi, più elevata sarà la qualità di stampa. Per risparmiare inchiostro è possibile impostare la
stampante ad una qualità di stampa più bassa rispetto a quella standard. E’ importante anche valutare la
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velocità di stampa, che viene misurata in pagine stampate in un minuto (ppm) o in caratteri stampati in un
secondo (cps).
PLOTTER: è un dispositivo di stampa di grosse dimensioni, la cui testina è formata da più pennini di
diverso colore o da testine a getto d’inchiostro. E’ utilizzato per riprodurre grafici, cartine, schemi tecnici,
immagini su fogli di grandi dimensioni. Molto diffuso nel settore CAD (Computer Aided Design =
progettazione assistita del computer) per le progettazioni architettoniche, tecniche o industriali.
CASSE ACUSTICHE o ALTOPARLANTI o SOUND BLASTER: consentono di sentire i suoni prodotti dal
computer e di ascoltare musica. Le schede audio odierne dalle prestazioni sempre più elevate consentono
il collegamento non solo alle due casse tradizionali ma a cinque casse, detti dolby digital consigliabili
soprattutto per la visone di DVD. Alcuni monitor includono già degli altoparlanti.

PERIFERICHE DI INPUT/OUTPUT
Alcuni dispositivi vengono definiti di input/output perché consentono sia di inserire informazioni sia di
riceverne.
TOUCHSCREEN: cioè schermi sensibili al tatto utilizzati soprattutto in luoghi pubblici. Allo schermo è
sovrapposto un pannello trasparente, sensibile al tocco, che permette di impartire dei comandi toccando
alcune aree dello schermo.
LETTORE FLOPPY DISK: per leggere o scrivere dati su dischi floppy
MASTERIZZATORE: per leggere e scrivere dati su cd-rom e dvd

DISPOSITIVI DI MEMORIA
Le memorie di massa sono quei dispositivi nei quali i dati scritti restano memorizzati fino a quando l’utente
non decide di cancellarli.
DISCO FISSO o HARD DISK: è una scatola di metallo al cui interno sono sigillati (contro la polvere) uno o
più dischi sovrapposti e registrati su entrambe le superfici, ricoperti da materiale magnetico simile a quello
dei nastri delle audiocassette e videocassette, letti da una o più testine. L’hard disk è la memoria
permanente del computer. In esso sono conservati tutti i programmi e, in particolare, il SISTEMA
OPERATIVO. Permette di memorizzare grandi quantità di dati, nell’ordine di centinaia di Megabyte. È
indispensabile all’interno di un computer e il suo prezzo è abbastanza contenuto. E’ facile che all’interno di
un computer possano esser presenti due hard disk o più per aumentare la capacità di memorizzazione del
computer. Un hard disk può esser diviso in partizioni, funzionanti come se ognuna di esse fosse un hard
disk indipendente dall’altro (vengono create le partizioni soprattutto per evitare che, in caso di problemi e
di eventuali cancellazioni forzate di dati dall’hard disk, non sia necessario cancellare tutto il contenuto
dell’hard disk ma solo quello della partizione oggetto del problema).
Una piccola spia presente nel pannello frontale del computer indica quando l’hard disk è in funzione.
CD-ROM: (compact disc - .read only memory) piccolo disco di materiale plastico che, grazie a un sistema
di lettura laser, può contenere sino a 700 o più megabyte di dati. Esistono:
- CD-R (compact disc recordable) dove è possibile memorizzare dati una sola volta;
- CD-RW (compact disc rewritable) riscrivibili, dove è possibile registrare dati più volte
Il prezzo di un cd-rom contenente programmi è molto variabile; i cd-rom vergini hanno dei prezzi davvero
molto bassi. Quindi, oltre ad essere molto economico, il cd-rom è anche un supporto molto veloce nella
lettura dei dati.
I lettori cd-rom o drive cd-rom sono di vari modelli, diversi soprattutto per la velocità di lettura: le sigle 40X,
52X, ecc.. indicano la velocità di lettura dei dati (la velocità di riferimento è quella di lettura dei normali Cd
audio, cioè 150 kilobyte al secondo, quindi, ad esempio, 60X indica 60 volte 150 kilobyte al secondo.
Per registrare su un cd-rom è necessario il masterizzatore, cioè un apparecchio in grado di trasferire su un
cd-rom i dati presenti su un altro supporto di memoria di massa. Ormai è quasi obbligatori che un
computer disponga di un masterizzatore.
FLOPPY DISK: o dischetto, è un piccolo disco di materiale plastico pieghevole, ricoperto da sostanze
magnetiche e racchiuso in un involucro di plastica più resistente. Viene letto da una testina e permette di
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memorizzare quantità non molto grandi di dati (inizialmente avevano una capacità di 143 kbyte,
attualmente hanno una capacità di 1,44 megabyte. E’ un supporto di memoria destinato a sparire,
malgrado la sua praticità, perché sostituito da supporti di memoria più capienti e veloci nella lettura dei
dati; infatti, già oggi alcuni pc da tavolo ed i portatili non montano più il lettore floppy disk.
DISCO ZIP o ZIP DISK: è un dispositivo di immagazzinamento dei dati in dischetti di dimensioni simili a
quelle di un floppy disk ma molto più capienti, perché in grado di memorizzare da 100 a 750 megabyte.
Sono comodi da trasportare ma non molto veloci nella registrazione e lettura dei dati, quindi ormai
vengono sostituiti dal masterizzatore.
NASTRI MAGNETICI o CARTRIDGE: sono dispositivi di memorizzazione su nastro, simile a quello delle
cassette, piuttosto lenti nel trasferimento dati ma molto capienti (fino a diverse decine di gigabyte).
Vengono detti anche unità di backup a nastro perchè vengono utilizzate soprattutto per effettuare
periodiche copie del contenuto degli hard disk.
DVD: (digital versatile disk = disco digitale versatile) versatile perché il supporto può memorizzare
molteplici tipi di dati: suoni, immagini, video, testi, ecc… Visivamente simili ad un cd.rom un dvd è in grado
di memorizzare quasi 9 gigabyte (oltre 9 cd-rom). Recentamente sono stati messi in commercio anche dvd
e relativi lettori dvd con tecnologia blue-ray (dotati di un raggio laser di colore blue) che hanno una
capacità di memorizzazione dati 4 volte quella di un normale dvd e migliore qualità. Un dvd assicura una
elevata velocità di lettura dati. Il costo di un dvd è relativo alla sua capacità di memorizzazione e,
comunque, non è mai eccessivo.
Un lettore dvd, chiaramente, è in grado di leggere anche un cd-rom mentre non è possibile il contrario. I
lettori dvd vengono definiti combo ed alcuni di essi hanno integrata anche la possibilità di masterizzare
solo cd oppure sia cd sia dvd.
Sono disponibili:
- DVD-ROM: solo leggibili
- DVD-RAM: sui quali è possibile scrivere dati

Tutte le memorie di massa fin qui trattate hanno caratteristiche diverse ma tutte devono essere formattate,
cioè il supporto di memoria deve esser preparato a ricevere informazioni, suddividendolo in un certo
numero di tracce e settori. In genere, i dischi vengono venduti già formattati.

SOFTWARE

Le parti elettroniche di un computer (hardware) sono controllate da un SISTEMA OPERATIVO (software di


sistema) come Windows, Dos, Linux, Unix, MacOs (Apple Macintosh).
Il sistema operativo traduce i comandi impartiti dall’uomo in istruzioni comprensibili dal computer. Il
sistema operativo, quindi, permette il controllo dei dischi e di altri strumenti collegati al computer ed il
funzionamento di programmi, detti SOFTWARE APPLICATIVO, (Word, Excel, Access, giochi, ecc…) che
non sono altro che una serie di istruzioni che fanno compiere al computer ciò che vogliamo svolgere.
Il software, sia operativo sia applicativo, viene diciamo così “testato” dagli stessi utenti evidenziandone
pregi e difetti e permettendo quindi eventuali migliorie. Ecco perché, dopo la nascita del programma vero e
proprio, vengono, in seguito, immessi sul mercato i successivi aggiornamenti o versioni (release), di solito,
identificate da un numero progressivo. Questi aggiornamenti cercano di eliminare gli eventuali errori sorti
nella fase di creazione del software e, inoltre, aggiungono nuove funzioni utili, a volte rese necessarie
dall’evoluzione tecnologica dell’hardware e del software. A volte le nuove versioni possono riguardare la
creazione di una destinazione diversa del software come, ad esempio, Windows XP versione Home
Editino oppure Professional.

SOFTWARE DI SISTEMA
E’ detto anche SOFTWARE DI BASE o SISTEMA OPERATIVO (OS, Operatine System). E’ formato da un
insieme di programmi che costituiscono l’interfaccia tra utente e hardware. Il sistema operativo gestisce o,

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meglio, coordina tutte le risorse del computer quali CPU, memorie, hard disk, lettori cd-rom o dvd,
stampanti, ecc….
Il sistema operativo contiene alcuni programmi di utilità che svolgono alcune operazioni fondamentali,
come la copia di dischi e la loro formattazione.
Ms-Dos.
Il primo sistema operativo è stato l’MS-DOS (MicroSoft Disk Operating System = sistema operativo su
disco della Microsoft). Era un sistema ad interfaccia testuale cioè occorreva sapere la sintassi esatta del
comando da impartire al computer da inserire dopo c:\> sul monitor che indicava il PROMPT dei comandi,
in quanto non esistevano le icone. MS-DOS è arrivato fino alla versione 6, sostituito poi dal sistema
operativo Windows.
Windows.
L’introduzione di Windows 95 è stata la vera rivoluzione perché da quel momento l’utente è stato sempre
guidato passo passo nelle varie fasi di utilizzo del computer (installazione/rimozione programmi, aggiunta
nuovo hardware come scanner, modem, stampanti).
Di sistemi Windows ne sono nati diversi: 3.0, 3.1, 3.11, 95, 98, NT (New Technology), 2000, Millennium
Edition (ME), XO, Server 2003, Vista.
Millennium Edition è un’ evoluzione di Windows 95 e 98 cioè sistemi rivolti ad utenti comuni: sono presenti
novità nella grafica e negli strumenti audio-video; inoltre, dal pulsante START è possibile richiamare le
voci più utilizzate e il menu TROVA ha un aspetto grafico simile ad un motore di ricerca ed è possibile
richiamarlo da qualsiasi finestra aperta.
Windows 2000 e Server 2003 sono una evoluzione dei sistemi NT, rivolti ad usi professionali.
Windows 3.x è ormai sparito dalla circolazione.
MacOS della Apple
E’ stato, a dire il vero, il primo sistema operativo realizzato e introdotto sul mercato dalla Apple ma, la sua
diffusione è stata minore rispetto a Windows, anche se i computer Apple sono i più utilizzati da chi si
occupa di grafica.
Linux: meno diffuso ma, in crescita, rappresenta il “software libero” cioè distribuito con metodo “open
source” perché distribuito gratuitamente dal suo inventore, il finlandese Linus Torwalds, che ha reso
accessibile il “codice sorgente” (istruzioni base) di questo sistema operativo, in modo da permettere a
qualsiasi utente di apportare miglioramenti al sistema operativo stesso. Ultimamente Linux presenta
diverse somiglianze con Windows ma, rimane comunque meno semplice da utilizzare.
Unix:
Il sistema operativo Unix, sviluppato nel 1969, è un sistema operativo per mainframe, discretamente
diffuso, viene utilizzato ancora in alcune reti di computer.

FIRMWARE = insieme di programmi non modificabili dall’utente, registrati nella memoria rom

DRIVER = programmi che permettono il funzionamento delle periferiche collegate al computer

I programmi di utility sono programmi che agevolano l’utilizzo del pc nel compiere lavori di uso comune.

SOFTWARE APPLICATIVO
Il sistema operativo, servendosi dell’hardware, permette il funzionamento del SOFTWARE
APPLICATIVO, cioè di quelli che generalmente vengono chiamati programmi.
I software applicativi più utilizzati sono:
- elaboratori di testo o video scrittura (word processor): permettono di scrivere, correggere e poi stampare
un testo. Negli ultimi anni MSWord sta, praticamente, monopolizzando il mercato.
- fogli elettronici (spreadsheet): dall’aspetto simile agli schemi della battaglia navale cioè tabella di lavoro
divise in tante celle in cui inserire numeri o formule di calcolo da far eseguire al programma, i cui risultati
possono poi essere rappresentati con grafici o diagrammi. Il foglio elettronico più diffuso è Microsoft Excel.

Appunti Ilaria Ceccarelli


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- database: sono archivi dati molto grandi, consultabili molto facilmente e velocemente, in grado di
aggiornare, visualizzare, filtrare e stampare i dati stessi. Microsoft Access è il programma per database
presente nel pacchetto Office.
- browser: (to browse = curiosare) è il programma che consente di “andare a vedere” o navigare cosa c’è
su Internet. Il più diffuso è Internet Explorer della Microsoft. Associato al browser c’è il programma per
inviare e ricevere messaggi di posta elettronica. Il più noto è Outlook Express, sempre Microsoft, che
insieme ad Internet Explorer sono programmi già presenti sul computer con sistema operativo Windows.
- desktop publishing (DTP): sono i programmi specializzati nella creazione di pubblicazioni (riviste, libri,
depliant, biglietti da visita, inviti, striscioni, volantini pubblicitari, ecc…). Microsoft ha prodotto Publisher ma
ne esistono molti altri come Quark Xpress e Adobe InDesign.
- programmi di contabilità: permettono la computerizzazione della contabilità paghe, fatturazione, gestione
del personale, bilanci, ecc….
- programmi di presentazione: permettono di produrre file multimediali cioè, documenti contenenti suoni,
immagini, fotografie, filmati, ecc…Alcuni sono molto specifici e particolari utilizzati molto nel campo
cinematografico, altri sono anche per l’utente “medio”, come Microsoft Power Point che, pur offrendo
minori possibilità rispetto a software più sofisticati, permette di raggiungere un buon livello di realizzazione
di progetti in questo campo. Inizialmente Power Point permetteva la creazione di diapositive da poter
stampare su carta, lucidi o proiettate direttamente dal computer; recentemente Power Point è diventato un
vero e proprio strumento multimediale visto che le diapositive possono contenere anche suoni, testi e
immagini.
- programmi di grafica: permettono di creare o ritoccare disegni, immagini, foto, ecc….Ne sono un
esempio Adobe Photoshop e Paint Shop Pro.
- videogiochi: sono i programmi più utilizzati. Possono essere giochi di azione, simulazione, abilità,
ecc…Alcuni hanno carattere educativo e vengono indicati come programmi didattici.

GRAPHICAL USER INTERFACE = GUI (interfaccia grafica utente)


INTERFACCIA = rapporto tra utente e computer
Il grande cambiamento per l’utilizzatore di un computer è stato quando dall’uso di un sistema operativo in
cui era necessario sapere la sintassi dei comandi da impartire al computer (MsDos) si è passati all’utilizzo
di un sistema operativo in cui è possibile impartire comandi al computer attraverso l’uso di simboli grafici,
le ICONE. In realtà, le operazioni che avvengono all’interno dei circuiti del computer sono le stesse ma,
vengono presentate all’utente in una veste grafica semplice e di facile interpretazione. Oltre alle icone, che
possono rappresentare documenti di testo, foto, cartelle, programmi facilmente comprensibili ed
individuabili, è possibile avere anche un aiuto che consiste in una didascalia che appare quando si passa
lentamente con il mouse sull’icona che ci interessa.

SVILUPPO DI SISTEMI
Creando un nuovo programma si devono tenere sempre presenti le esigenze dei suoi futuri utilizzatori.
- analista informatico: raccoglie ed analizza le richieste degli utenti cioè, “cosa si vuole che il programma
faccia” e su questa base cura la “progettazione” di un software che soddisfi tali richieste. In pratica, un
analista si occupa di:
- cosa si vuole ottenere;
- cosa fare per ottenerlo;
- creare un progetto;
- tempi e costi di realizzazione del progetto.
- programmatore: trasforma il progetto in istruzioni per il computer cioè in un programma nel linguaggio
che il programmatore ritiene opportuno per quel progetto. Il linguaggio di programmazione è basato su
parole chiave e su regole sintattiche tradotte dal “linguaggio traduttore” in “linguaggio macchina” composto
da 0 e 1, comprensibile dal computer. La fase di realizzazione del software è detta implementazione.
Una volta creato, il programma, viene testato (alfa test), per verificare il suo corretto funzionamento e la
sua rispondenza alle richiesto dell’utente, da diverse persone e su computer con diverse caratteristiche
onde eliminare maggiormente eventuali malfunzionamenti. In seguito, sarà necessario istruire
Appunti Ilaria Ceccarelli
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INFORMATICA APPUNTI GENERALI

l’utilizzatore/utente che ha richiesto il programma per permettergli di apprendere i vari comandi necessari
per l’utilizzo del programma stesso.

I linguaggi di alto livello sono linguaggi di programmazione che utilizzano termini facilmente comprensibili
dall’utente.

RETI INFORMATICHE

LAN, WAN
RETE INFORMATICA = sistema di collegamento tra due o più computer che permette a più persone,
utenti di quei computer, di sfruttare non solo le risorse del proprio computer ma, anche quelle di tutti gli
altri computer ad esso collegati e di eventuali periferiche. Quindi, una persona seduta davanti al proprio
computer potrà accedere a documenti e programmi del suo computer ed a quelli degli altri computer
collegati al suo oppure potrà comunicare con gli utenti degli altri elaboratori.
Il vantaggio di una rete, quindi, è proprio la condivisione delle risorse (per esempio, una sola stampante
per tanti computer) ed il lavoro di gruppo, cioè, per esempio, un documento memorizzato su un solo
computer della rete ma utilizzabile anche da tutti gli altri utenti della rete stessa.

COLLEGARE COMPUTER
Per collegare tra loro computer non troppo distanti gli uni dagli altri si possono utilizzare appositi cavi di
connessione oppure collegamenti tramite onde radio. In ogni caso, occorre utilizzare anche delle schede
apposite per realizzare una rete LAN (Local Area Network = rete di area locale) cioè una rete privata
limitata ad un’area circoscritta (ufficio, azienda). In una rete di questo tipo, di solito, c’è un computer
principale e più potente, detto SERVER, collegato ad altri elaboratori, detti CLIENT. La LAN più diffusa è
la ETHERNET.

Per collegare tra loro computer molto distanti tra loro (con eventuale attraversamento di suolo pubblico) è
necessario utilizzare altri mezzi di collegamento come, ad esempio, la linea telefonica alla quale viene
collegato un MODEM. Quando due o più computer si collegano tra loro grazie al modem ed alla linea
telefonica, si realizza una RETE (NETWORK o NET). Attraverso la linea telefonica i computer possono
scambiarsi qualsiasi informazione e i comandi immessi in uno dei computer vengono trasmessi ad un altro
computer che risponde inviando quanto richiesto.
E’ possibile creare una rete anche tra computer di tipo diverso, per esempio mainframe con personal
computer.
E’ possibile avere una rete che collega tra loro vari computer e reti che collegano tra loro altre reti, cioè
WAN (Wide Area Network = rete di area estesa). INTERNET è una rete WAN, la “rete delle reti”.
INTRANET / EXTRANET
INTRANET: collegamento tra diversi computer tramite una rete interna ad un’azienda che utilizza la stessa
tecnologia della rete Internet. In questo modo la rete Intranet permette anche di accedere ad Internet ma
non è possibile, invece, per gli utenti Internet accedere alla rete Intranet aziendale. Per poter ottenere
questo si utilizza una sorta di filtro degli accessi, detto FIREWALL (= muro di fuoco) o altri accorgimenti
per impedire l’accesso non autorizzato a persone esterne all’azienda,
EXTRANET: rete che utilizza la tecnologia della rete Internet e che si differenzia dalla rete Intranet perché
non è una rete riservata solo ai dipendenti di una stessa azienda o di aziende ad essa collegate ma è una
rete aperta anche ad enti collaterali all’azienda, quali fornitori e clienti. Comunque, con opportuni “router”,
è possibile consentire l’accesso solo ad una parte dei dati aziendali.

INTERNET
INTERNET: insieme di reti di computer o insieme di reti collegate tra loro; per questo detta “RETE DELLE
RETI”. Il termine Internet significa INTERCONNECTED NETWORKS.
Tramite Internet è possibile comunicare tra persone molto distanti tra loro tramite le CHAT (conversazioni
tramite tastiera e monitor), giocare, trovare informazioni, avere notizie, effettuare acquisti, spedire sms,
Appunti Ilaria Ceccarelli
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INFORMATICA APPUNTI GENERALI

ecc…Le possibilità offerte da Internet sono tantissime e di svariati tipi che vanno dalla ricerca di un
numero telefonico al commercio elettronico passando per le traduzioni di testi in diverse lingue, per
esempio.
Su Internet ci sono milioni di documenti, suoni, immagini, filmati, ecc… sparsi in centinaia di milioni di
pagine WEB. Il problema è che di queste pagine non ne esiste una sorta di elenco e per questo motivo
sono stati creati appositi siti Internet, detti MOTORI DI RICERCA, che permettono di trovare facilmente ciò
che stiamo cercando. I motori di ricerca sono elenchi contenenti gli indirizzi di pagine WEB, consultabili
come archivi attraverso una chiave di ricerca costituita da una parola, da un nome, da un argomento. Può
essere presente anche un INDICE SISTEMATICO (o ad albero) che permette di arrivare alle informazioni
ricercate più velocemente.
In passato Internet, dal punto di vista estetico, era diverso da come appare oggi: infatti, le pagine WEB
erano solo testi in bianco e nero. Nel 1992 è stato inventato e diffuso poco dopo il WORLD WIDE WEB (o
WEB o WWW = immensa ragnatela mondiale, perché se riproducessimo su un mappamondo le varie linee
che collegano i computer di una rete, unita alle linee che collegano tramite la rete Internet le migliaia di reti
in tutto il mondo, vedremo apparire una di “ragnatela” gigante che avvolge tutta la terra), che ha permesso
l’introduzione di colori, animazioni e suoni. Il World Wide Web è una interfaccia grafica, che permette di
vedere colori, animazioni ed ascoltare suoni sui monitor dei computer collegati ad una rete.
In sintesi:
Internet: insieme di reti collegate tra loro;
WWW: tecnica di interfaccia grafica che permette di organizzare, tramite LINK (agganci) testi e/o ipertesti
presenti in rete.
FTP = File Transfer Protocol cioè protocollo di trasferimento file, è il metodo più utilizzato attraverso il
quale si scambiano tramite Internet dei file, tra i vari computer collegati in rete.

RETE TELEFONICA E COMPUTER


DIGITALE = dispositivo nel quale i dati sono trasmessi mediante impulsi elettrici (sistema binario)
ANALOGICO = una grandezza che può assumere infiniti valori in un intervallo, come ad esempio il
segnale generato da un microfono, Viene rappresentato graficamente da un’onda sinusoidale.
La rete telefonica è il più diffuso mezzo per collegare computer molto lontani tra loro.
La rete telefonica più utilizzata è la PSTN (Public Switched Telephone Network = rete pubblica telefonica
commutata) che utilizza il normale cavo telefonico (doppino = 2 fili) molto diffuso. Attraverso la linea
telefonica il nostro computer si collega ad uno dei computer della società con cui si ha l’abbonamento
(PROVIDER) per collegarsi ad Internet. Il computer del provider è costantemente collegato ad Internet. Il
provider ha diversi punti di accesso, detti POP (Point of Presence = punto di presenza) corrispondenti ai
diversi numeri telefonici collegati ai suoi computer.
Il collegamento tra computer avviene attraverso il MODEM, un apparecchio che trsmete dati tramite linee
telefoniche. Esistono diversi tipi di modem. Il più diffuso è, chiaramente, proprio quello che utilizza la linea
PSTN, trasformando i BIT, cioè segnali digitali presenti all’interno del computer, in suoni, cioè segnali
analogici. Il modem può essere interno, se installato internamente al case del computer oppure esterno,
se collegato al computer tramite un cavo; in ogni caso il modem deve poi essere collegato ad una presa
telefonica tramite una normale spina telefonica.
Il modem, quindi, effettua una MODULAZIONE cioè trasforma i dati o bit provenienti da un computer in
segnali sonori, in modo da poter essere poi inviati attraverso la linea telefonica (visto che su di essa
possono viaggiare solo segnali sonori). Chiaramente anche il computer ricevente deve avere un modem
che effettui una DEMODULAZIONE cioè, che trasformi i segnali sonori in segnali digitali comprensibili
dall’elaboratore (bit).
MODulazione = trasformazione segnale digitale in analogico
DEModulazione = trasformazione segnale analogico in digitale
Durante il collegamento Internet tramite una linea telefonica PSTN la linea telefonica stessa risulterà
occupata.

Appunti Ilaria Ceccarelli


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Sulle linee telefoniche ISDN (Integrated Services Digital Network = rete digitale di servizi integrati) non
vengono inviati segnali analogici ma direttamente segnali digitali quindi si risparmia il tempo del modem di
modulazione/demodulazione dei dati velocizzando così i collegamenti.
Per utilizzare una linea ISDN occorre:
- sottoscrivere un abbonamento per linea ISDN con una società telefonica;
- un modem ISDN (non è un vero modem ma un adattatore, più costoso del normale modem)
Utilizzando una linea ISDN si dispone di due canali di trasmissione (uno per la fonia l’altro per i dati) come
se fossero due linee telefoniche distinte: in questo modo mentre si è collegati in rete è
contemporaneamente possibile utilizzare l’apparecchio telefonica per le normali conversazioni.

La velocità di trasmissione dati si misura in BAUD o bps. Il BAUD indica, tecnicamente, le variazioni di un
segnale e determina quanti bit sono trasmessi al secondo, per questo viene utilizzato il termine bps (bit
per secondo).
BAUD RATE = velocità di trasmissione e ricezione dei dati di un modem.
La velocità delle comunicazioni dipende non solo dal modem ma anche dalle linee telefoniche e dal
numero di modem di cui dispone il provider.

Ultimamente si stanno diffondendo velocemente i collegamenti attraverso linea telefonica ADSL


(Asymmetric Digital Subscriber Line = linea digitale asimmetrica di sottoscrizione) che sfruttando il normale
cavo telefonico ed un apposito modem ADSL permette di raggiungere una velocità molto superiore ai
tradizionali collegamenti con linea PSTN e ISDN. Oltre ad una maggiore velocità di trasmissione la linea
ADSL permette anche la ricezione di filmati e suoni ad alta fedeltà: tutto ciò fino a quando gli utenti ADSL
non diverranno così numerosi da rallentare anche la trasmissione attraverso linee ADSL.
Il modem ADSL utilizza le alte frequenze per la ricezione e trasmissione dati lasciando libere le altre,
utilizzate invece per la fonia, così che mentre si è collegati con Internet è anche possibile
contemporaneamente utilizzare l’apparecchio telefonico (che deve però essere dotato di un apposito filtro)
per le normali conversazioni.

Si raggiunge maggiore efficienza nella trasmissione dati se si utilizza una linea a FIBRA OTTICA che
permette di raggiungere velocità elevatissime. Una linea a fibra ottica è costituita da centinaia di filamenti
in fibra di vetro ed il segnale che vi passa viene trasmesso sotto forma di raggio luminoso. Questo
permette di superare i problemi legati alla resistenza che un metallo oppone al passaggio della corrente
elettrica poiché nelle fibre ottiche il segnale essendo un raggio luminoso non incontra alcuna resistenza e
viaggia perciò ad altissima velocità. Purtroppo però i cavi a fibre ottiche non sono diffusi su tutto il territorio
ma solo in alcune grandi città e probabilmente la loro espansione sarà comunque limitata visti i costi
piuttosto alti di installazione (cablaggio).

Inoltre, è possibile anche mettere in collegamento i computer utilizzando i satelliti, attraverso l’uso di una
normale antenna parabolica che da terra riceve i segnali trasmessi da satelliti artificiali posti in orbita
intorno al pianeta. Questa tecnologia consente velocissimi collegamenti se il computer deve ricevere dati
mentre se li deve trasmettere è necessario utilizzare la tradizionale linea telefonica. Esiste anche un tipo di
connessione che permette sia di ricevere sia di trasmettere dati attraverso il satellite ma i suoi costi sono
molto elevati.

IL COMPUTER NELLA VITA DI OGNI GIORNO

IL COMPUTER AL LAVORO
I computer sono ormai presenti in ogni ufficio, scuola e perché no anche molte abitazioni private. Questo
ha modificato e modificherà sempre più il modo di lavorare, comunicare e vivere. Nella comunicazione
l’invenzione del computer è paragonabile, per gli effetti rivoluzionari, a quello della stampa avvenuta circa
500 anni fa. Oggi, grazie al computer, tutto il mondo del lavoro, delle comunicazioni verbali e postali, della
Appunti Ilaria Ceccarelli
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INFORMATICA APPUNTI GENERALI

registrazione di dati e documenti è notevolmente cambiato. Tramite Internet è possibile collegarsi con tutto
il mondo anche essendo fisicamente lontani da un centro abitato, tramite un portatile collegato ad un
telefono cellulare, il tutto alimentato da pannelli solari.
In passato era l’intelligenza umana a gestire fasi ripetitive dei cicli di produzione e scambio di beni, ora è
un elaboratore elettronico a fare tutto ciò.
INFORM + ATICA = INFORMazione + autoMATICA
In sintesi, la rivoluzione informatica dell’ultimo ventennio consiste nell’applicazione del computer ma,
ancora di più, dei METODI INFORMATICI, a sistemi di produzione e gestione di beni che già esistevano.
Le più comuni applicazioni d’ufficio vengono ormai svolte dal computer: l’ OFFICE AUTOMATION (=
automazione d’ufficio) è il termine con cui si indica l’hardware e il software che facilita i tradizionali lavori
d’ufficio.
SETTORI D’IMPIEGO DEL COMPUTER
- uffici amministrativi;
- aziende, anche con controllo del magazzino;
- riunioni di lavoro on line o “teleconferenze”, grazie anche all’utilizzo di computer portatili;
- agenzie di viaggio;
- assicurazioni, non solo per il lavoro amministrativo interno ma, anche, per il collegamento con il cliente
tramite Internet;
- banche;
- pubblica amministrazione;
- registrazioni pubbliche (nascite, morti, matrimoni, ecc..);
- P.R.A.;
- dichiarazioni dei redditi;
- settore sanitario: con apparecchiature sempre più evolute (TAC, ecografie, ecc..), la telemedicina
(controllo di una cartella clinica da parte di un medico molto distante dal paziente stesso), la telechirurgia
(operare a distanza tramite robot). Molto importante è anche l’informatizzazione delle ASL, delle
prenotazioni mediche ambulatoriali, dei medici di base (che possono emettere tramite computer ricette e
certificati), ambulatori, ospedali, ambulanze, singoli studi medici con la creazione di una cartella clinica
digitale;
- scuole: lavori di segreteria (iscrizione, passaggi, certificati di frequenza, cancellazioni), software per la
programmazione didattica, per i giudizi intermedi e finali, software per la compilazione e stampa di pagelle,
tabelloni e verbali. Da non dimenticare che nelle scuole il computer viene, principalmente, utilizzato per
l’apprendimento: sempre più scuole, infatti, sono dotate di una o più aule di informatica ed il Ministero della
Pubblica Istruzione sempre più spesso promuove iniziative tese a diffondere l’utilizzo del computer, oltre
ad aver introdotto lo studio dell’informatica e l’utilizzo di Internet sin dalla scuola media. In campo
educativo le nuove tecnologie possono abbreviare i tempi di apprendimento consentendo di guadagnare,
rispetto al tempo a disposizione per ogni argomento o lezione, più tempo per eventuali discussioni o
approfondimenti, vista anche la facilità con cui le nuove generazioni sono abituate ad interagire con
l’hardware;
- E-LEARNING (Electronic Learning) cioè la tecnica di apprendimento basata sull’utilizzo di strumenti
informatici e di Internet. L’e-learning può essere di tipo CBT (Computer Based Training = apprendimento
basato sul computer) quando l’apprendimento è basato principalmente sull’utilizzo del computer (tipo i
TEST CENTER) oppure può essere di tipo FAD (Formazione A Distanza) quando l’apprendimento si
svolge a distanza tramite risorse preparate da docenti (come i corsi di aggiornamento interni ad
un’azienda). In ogni caso il computer rende possibile una formazione personalizzata alle esigenze,
capacità e tempi di apprendimento del singolo individuo.

Per usufruire di molti di questi servizi l’utente viene dotato di un PIN (Personal Identification Number =
numero personale di identificazione). E’ in fase di sperimentazione anche il voto elettronico, già utilizzato
in altri Paesi e nel nostro Parlamento.

Appunti Ilaria Ceccarelli


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Il TELELAVORO è una forma di lavoro svolta senza muoversi da casa, tramite il computer ed Internet:
diverse persone lavorano da casa collegate tramite Internet alla loro azienda. Numerosi contratti di lavoro
(anche statali) prevedono ormai precise norme per regolare questa nuova forma di impiego, per quelle
categorie di lavoratori per i quali è possibile che il proprio prodotto può essere inviato in forma digitale
attraverso le linee telefoniche (impiegati, traduttori, giornalisti, fotografi, grafici, consulenti, ecc…). Il
telelavoro permette di lavorare anche ai portatori di handicap motori o a persone costrette a casa per poter
accudire bambini o altre persone non autonome. Con il telelavoro il lavoratore elimina i tempi dedicati agli
spostamenti da e verso il lavoro ed i loro costi; inoltre, è possibile articolare con maggiore autonomia il
tempo di lavoro. Per l’azienda il telelavoro permette un risparmio nei “costi fissi” (affitto, acquisto uffici,
ecc..) e nei “costi variabili” (elettricità, riscaldamento, ecc.). Inoltre, per tutta la collettività il telelavoro
rappresenta una diminuzione del traffico quindi minore inquinamento e minori numero di incidenti stradali.
Gli svantaggi del telelavoro possono essere:
- senso di solitudine del lavoratore;
- tensione all’interno della famiglia;
- se il lavoratore non è in grado di organizzare bene i propri tempi di lavoro rischia di ridursi all’ultimo
momento per la consegna del lavoro svolto;
- maggiore debolezza del lavoratore nel tutelare i propri diritti vista la mancanza di contatto con altri
lavoratori.

Il computer è rapidissimo nell’eseguire le operazioni ma non è in grado di fare ciò che non gli è stato
insegnato né di prendere decisioni autonome: sa solo rispondere ad un programma o comando. Quando
siamo di fronte a compiti non ripetitivi, creativi, nuovi è sempre meglio affidarli ad una persona e non ad un
computer.

MONDO ELETTRONICO
La Posta Elettronica (Electronic Mail) permette di inviare/ricevere messaggi di qualsiasi dimensione
tramite Internet. Inoltre, è possibile allegare al messaggio suoni, filmati, programmi, ecc… Inviare
messaggi attraverso Internet ha il vantaggio di essere più veloce e più economico: infatti, il messaggio
inviato arriva in pochi secondi in qualsiasi parte del mondo si trovi il destinatario e costa solo pochi
centesimi. Se il destinatario non è collegato ad Internet al momento dell’invio del messaggio da parte del
mittente non c’è nessun problema perché potrà leggerlo nel momento in cui attiverà il collegamento ad
Internet perché il computer gli segnalerà la presenza di un messaggio nella sua casella di posta. Uno
stesso messaggio può anche essere inviato contemporaneamente a più indirizzi di posta elettronica. Per
utilizzare la posta elettronica occorre:
- un computer collegato ad Internet (quindi dotato di modem e linea telefonica);
- un indirizzo di posta elettronica proprio;
- è consigliato anche un programma di gestione della posta elettronica (tipo Outlook Express);
- conoscere l’indirizzo e-mail del destinatario.
Un indirizzo e-mail (e-mail address) è composto da due parti separate dal simbolo @ (chiocciola) nel
formato: nome@server.it

nome destinatario nome del computer che ospita la casella e-mail del destinatario

Se non si conosce l’indirizzo e-mail di una persona è possibile cercarlo su alcuni siti specifici, simili ad
elenchi telefonici, che possono fornire anche l’indirizzo tradizionale della persona di cui si conosce solo
nome e cognome.
E’ possibile inviare e-mail anche attraverso i cellulari, le agende elettroniche e da alcune consolle per
videogiochi. Nelle aziende è molto utilizzata anche la posta elettronica “interna” che consente invio e
ricezione di e-mail attraverso la rete locale aziendale Intranet.

E-COMMERCE
Appunti Ilaria Ceccarelli
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INFORMATICA APPUNTI GENERALI

L’E-COMMERCE consiste nella compravendita di beni e servizi attraverso Internet. Molte aziende, sempre
più numerose, dispongono di un proprio sito Web dove poter pubblicizzare e vendere i propri prodotti.
Esistono, inoltre, siti definiti “ipermercati elettronici” dove è possibile cercare, visionare, acquistare libri, cd,
dvd, telefonini, computer, ecc…
Il vantaggio dell’e-commerce è che, oltre che far risparmiare denaro in quanto la merce viene acquistata
direttamente dal produttore, è anche possibile acquistare praticamente di tutto in tutto il mondo, 24 ore su
24, tutti i giorni della settimana e visionare più siti (negozi) prima di decidere in quale acquistare: in
particolare, ci sono siti dedicati a confrontare i prezzi dei prodotti venduti in rete. Per individuare e poi
acquistare un prodotto su un sito si sceglie prima di tutto la categoria nella quale si trova il prodotto anche
digitando, eventualmente, in una casella di testo una breve descrizione di ciò che cerchiamo. Alla fine
della nostra ricerca ci vengono mostrati i prodotti che soddisfano le nostre richieste. Di ogni prodotto
abbiamo le fotografie e diverse informazioni: tutto ciò è importante perché il limite dell’e-commerce è
proprio quello di no poter toccare con mano il prodotto da acquistare. Quando abbiamo deciso per
l’acquisto forniamo i nostri dati ed il metodo di pagamento, il più usato è la carta di credito: infatti,
l’e-commerce garantisce massima riservatezza della transazione tramite tecniche di crittografia che
utilizzano un codice segreto per evitare l’uso improprio dei dati trasmessi. Il nostro programma di
navigazione ci indica i “server sicuri” facendo apparire in basso, nella barra di stato, un lucchetto chiuso
E’ comunque possibile pagare anche con bonifico bancario o in contrassegno.
E’ possibile scegliere anche la forma di spedizione con costi e tempi diversi tra loro: posta tradizionale o
corriere espresso.
La legge garantisce i consumatori che possono essere rimborsati se restituiscono la merce entro dieci
giorni dal ricevimento, in caso di difetti o non corrispondenza del prodotto con quanto dichiarato dal
venditore. Si può arrivare fino a tre mesi se il venditore non ha informato l’acquirente sulla possibilità di
recedere dall’acquisto e il consumatore deve, comunque, inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno
al venditore per poter recedere.
Con l’e-commerce è possibile anche stipulare polizze assicurative e partecipare ad aste on-line.

SALUTE - SICUREZZA - AMBIENTE

Ergonomia: scienza che studia le macchine e gli ambienti di lavoro per salvaguardare al massimo la
salute dei lavoratori.
Salute
Per chi utilizza per lungo tempo il computer è importante seguire alcune norme che evitano la comparsa di
disturbi causati da posizioni o movimenti errati durante l’uso del computer.
RSI = Ripetitive Stree Injury cioè i danni provocati dalla ripetizione di un movimento fisico scorretto (in
America, ad esempio, la “sindrome del tunnel carpale” è frequente causa di assenza dal lavoro).
Regole da seguire:
■ MONITOR:
- deve essere FRONTALE, ad una altezza leggermente inferiore a quella degli occhi e ad una distanza tra
i 50 3 gli 80 centimetri, anche per evitare le radiazioni elettromagnetiche che provengono maggiormente
dai lati e dalla parte posteriore del monitor. Più è grande il monitor, maggiore deve essere la distanza dagli
occhi;
- il REFRESH (cioè quante volte in un secondo un’immagine viene aggiornata sullo schermo) non deve
essere mai inferiore agli 80 hertz (vale anche per i televisori a tubo catodico);
- luminosità e contrasto è bene non porli al massimo (danneggiano gli occhi e consumano più
velocemente il monitor stesso);
- cercare di avere minori bordi neri possibili ai margini dello schermo;
- ridurre i riflessi scegliendo sfondi chiari e caratteri scuri;
- ogni 10 minuti staccare gli occhi dal monitor e guardare altri oggetti vicini e lontani dagli occhi;
- pulire spesso lo schermo (schermo sporco maggiore difficoltà di visione);
- effettuare pause di almeno 10 minuti ogni ora di lavoro, alzandosi e passeggiando.
■ SEDIA:
Appunti Ilaria Ceccarelli
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INFORMATICA APPUNTI GENERALI

- meglio una sedia regolabile in altezza e nello schienale, meglio se dotata di braccioli;
- schiena rigida ma non dritta: colonna vertebrale poggiata allo schienale che dovrebbe arrivare fin sotto
alle spalle;
- è buona regola utilizzare, eventualmente, un poggiapiedi se non si tocca terra con i piedi;
- per praticità, meglio se la sedia è girevole;
- evitare di accavallare le gambe per non torcere la colonna vertebrale.
■ ILLUMINAZIONE:
- ideale è avere una finestra sulla sinistra senza che la luce del sole arrivi direttamente sul monitor;
- avere tende alle finestre regolabili per evitare luce troppo intensa che provochi quindi riflessi o
abbagliamenti;
- l’illuminazione artificiale è preferibile che arrivi da sinistra oppure che sia diffusa in tutto l’ambiente, mai
diretta sul monitor;
- inclinare il monitor per ridurre eventuali riflessi (non deve mai essere riflessa sul monitor l’immagine di chi
sta utilizzando il computer)
■ TASTIERA:
- alla stessa altezza dei gomiti, con i piedini alzati;
- digitando, lasciando pendere le braccia con morbidezza dalle spalle, con gli avambracci paralleli al
pavimento;
- non è necessario appoggiare i polsi ma, eventualmente, si possono utilizzare dei poggiapolsi.
■ MOUSE:
- deve essere vicino ed alla stessa altezza della tastiera per non dover allungare troppo il braccio: volendo
si può utilizzare un trackball che evita di muovere il braccio.
■ SCRIVANIA/MOBILE PER COMPUTER:
- ben solidi, ampi con misure di circa 160X80

Nelle aziende esistono rigide norme di sicurezza (D.L. 626 del 1994) che obbligano i datori di lavoro a
garantire la salute dei propri dipendenti, con:
- attrezzature informatiche di buona qualità;
- limite massimo di ore davanti al computer (ogni 2 ore di lavoro, 15 minuti di pausa);
- controllo della luminosità ed areazione dell’ambiente di lavoro;
- rispetto delle norme riguardanti la postura e la distanza dal monitor;
- controlli oculistici gratuiti ai dipendenti.

PRECAUZIONI:
- una ventola, posta sul retro del computer, raffredda il microprocessore e l’alimentatore del computer
stesso: è bene, quindi, lasciare sufficiente spazio tra il computer ed il muro o il lato chiuso del mobile e non
lasciare il computer esposto al sole o fonti di calore;
- utilizzare una prolunga elettrica “a ciabatta” per poter inserire le diverse spine del computer, con almeno
sei prese predisposta anche per i PLUG AMERICANI (spine SIEMENS): meglio se corredata da un
interruttore generale e di una protezione contro fulmini e sbalzi di tensione;
- può essere utile acquistare un gruppo di continuità o UPS (Uninterruptable Power Supply) cioè un
apparecchio dotato di una batteria di accumulatori che fornisce alimentazione elettrica al computer in caso
di improvvisa mancanza di corrente;
- utilizzare un impianto elettrico dotato di salvavita e di messa a terra;
- controllare l’esatto collegamento di spine elettriche, eventuali fili scoperti e che non venga ostacolato il
passaggio delle persone;
- non togliere o inserire spine dalle prese quando il computer e le sue periferiche sono accesi;
- utilizzare prolunghe e cavi interni collegati al computer in grado di reggere almeno un carico di 5 Ampère
(circa 1000 watt), visto il non poco assorbimento di corrente da parte del computer e delle sue periferiche.

Ambiente

Appunti Ilaria Ceccarelli


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INFORMATICA APPUNTI GENERALI

Un razionale uso del computer può contribuire a ridurre l’inquinamento, il consumo di energia e, perché
no, anche a realizzare un risparmio economico personale, in questo modo:
- utilizzando per la stampa anche il retro dei fogli già stampati da un lato;
- riciclare le cartucce d’inchiostro ed i toner;
- stampare solo se necessario, preferendo magari di conservare solo la versione elettronica del
documento stesso;
- se si interrompe temporaneamente il proprio lavoro è bene collocare il pc in STAND-BY in questo modo:
START  SPEGNI COMPUTER  SOSPENDI
(prima di XP: START  CHIUDI SESSIONE  STAND BY);
- per gettare via il computer e le periferiche inutilizzabili va contattata l’azienda specializzata nella
demolizione nel trattamento di questo tipo di materiali, indicata dal Comune di appartenenza oppure si può
decidere di recuperare tali apparecchiature e destinarle ad enti di beneficenza e volontariato.

SICUREZZA
Sicurezza dei dati
Alcuni dati diffusi nelle aziende attraverso sistemi informatici devono rimanere riservati perché
strettamente personali o relativi a dipendenti o clienti. Per questo qualsiasi azienda deve gestire i problemi
legati alla sicurezza dei dati trattati elettronicamente, come, ad esempio, l’eventualità che persone non
autorizzate accedano a determinati dati oppure la possibilità di perdita di alcuni dati. La politica di
sicurezza nella gestione dei “dati sensibili” viene attuata attraverso l’adozione di misure necessarie ad
impedire la perdita di dati o la loro modifica: periodicamente viene fatto un BACKUP dei dati e un
monitoraggio che permette di sapere quali persone hanno avuto accesso ai dati riservati. Il solo sospetto
di danni o di una diffusione impropria di informazioni riservate deve poter immediatamente attivare un
piano di contromisure. Anche i dipendenti devono essere preparati ad eventuali emergenze, anche
attraverso dei corsi e devono conoscere le loro responsabilità in merito alla sicurezza dei dati, educandoli
ad un uso accorto e riservato delle informazioni aziendali, prime fra tutte le password di accesso.
La PASSWORD è formata da una sequenza di lettere e/o numeri e/o simboli che permette di accedere ad
un documento o ad un sistema, tutelando così la propria privacy e la sicurezza dei dati riservati. La
password è applicabile anche a semplici documenti ed è obbligatoria per i collegamenti ad Internet.
Esistono però programmi in grado di “decodificare” le password: per cercare di rendere più difficile tale
decodifica occorre:
- evitare di creare password con riferimenti a dati prevedibili (proprio nome o data di nascita, nome dei figli,
targa auto, ecc..);
- utilizzare il numero massimo di caratteri disponibili ed inserire sia lettere maiuscole, sia minuscole, sia
numeri, sia simboli alternandoli tra loro;
- cambiare periodicamente la password;
- conservare la/le password (se non si ricordano a memoria) in posti sicuri, non facilmente rintracciabili da
altri.
La USER ID (ID = identificativo) corrisponde spesso al nome dell’utente o ad una sigla da lui scelta. Non
ha un compito di protezione ma serve a riconoscere la persona che chiede di accedere ad un sistema o a
dei dati.
Nel ricevere e-mail è possibile utilizzare la firma digitale e la crittografia per tutelarsi maggiormente sulla
veridicità del mittente dichiarato e se il messaggio sia stato già letto o modificato da altre persone.

Anche la perdita involontaria di dati dovuta alla mancanza improvvisa della sicurezza dei dati. E’ bene
abituarsi a salvare ogni tanto il proprio lavoro mentre si sta lavorando ad un documento oppure si possono
configurare i programmi perché salvino automaticamente ad intervalli regolari di tempo. Con i programmi
Microsoft, oltre ai vari comandi di salvataggio, si può premere anche contemporaneamente i tasti MIUSC +
F12.

L’hard disk non può essere e non deve essere considerato un supporto di memoria mai a rischio di perdita
di dati. Infatti, anche per sbaglio, possono essere cancellati documenti importanti o può succedere la
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INFORMATICA APPUNTI GENERALI

rottura dell’hard disk, con inevitabile perdita di dati (sbalzi di tensione, incauto spostamento del computer
acceso). Per questo motivo è opportuno effettuare una o più copie di sicurezza su supporti removibili, dei
documenti che ci interessano maggiormente, cioè un BACKUP, che può essere fatto su floppy, cd, dvd,
zip disk, cassette a nastro, pen drive. I supporti di memoria contenenti i dati di backup devono essere
conservati lontano dalla polvere, dal calore e da fonti magnetiche (quindi anche dal computer stesso) ed in
una stanza diversa da quella in cui si trova l’elaboratore. In Windows esiste un programma, detto appunto
di backup, che si trova nel menu UTILITA’ DI SISTEMA, che permette di realizzare copie di sicurezza.
Con i computer portatili è necessario effettuare backup ancora più frequentemente perché, come i
cellulari, palmari o le agende elettroniche sono maggiormente esposti sia ai guasti sia ai furti o agli
smarrimenti. E’ sempre consigliabile impostare password su queste apparecchiature, che rendano difficile
l’accesso ai loro dati ed è buona regola annotare il numero di matricola dell’apparecchio per poterne poi
denunciare l’eventuale furto. Nei cellulari, in particolare, c’è un codice identificativo, unico per ogni
telefono, chiamato IMEI, costituito da 15 cifre (è riportato sulla confezione o può essere ricavato dallo
stesso cellulare digitando *#06#) che, in caso di smarrimento del cellulare deve essere comunicato al
proprio gestore per impedire l’utilizzo del cellulare ad altre persone, pur inserendo nel telefono una nuova
SIM. Anche lo smarrimento della SIM CARD deve essere tempestivamente segnalato al proprio gestore
telefonico, anche per poter recuperare l’eventuale credito residuo.

VIRUS
Un virus informatico è un programma creato per provocare danni ai computer e diffondersi nel computer
stesso e in altri computer. Tale programma virus viene nascosto in altri programmi, che quindi diventano
“infetti” e nel momento del loro utilizzo il virus si diffonde nel computer nascondendosi negli altri programmi
usati di solito. Il virus si installa nell’hard disk e non nella RAM quindi risulta inutile, ai fini della sua
eliminazione, spegnere il computer e poi riaccenderlo. I danni provocati dai virus possono essere di diversi
tipi:
- apparizione di scritte, disegni o grafici sul monitor;
- rallentamento del computer;
- distruzione di tutti i dati e programmi contenuti nell’hard disk: per ripristinare il computer è necessario
formattare l’hard disk e reinstallare tutti i programmi.
I virus possono essere contratti da supporti di memoria di massa ma soprattutto da Internet e dalla posta
elettronica. Esistono, infatti, virus che sfruttano le potenzialità della rete per diffondersi e contagiare il
maggior numero possibile di computer. I due tipi di virus più diffusi sono:
- WORM (=verme) si propagano attraverso la posta elettronica: un computer contagiato da un virus Worm
invia automaticamente delle e-mail a tutti gli indirizzi della Rubrica, con allegato una copia del virus worm,
contagiando così molto facilmente i computer dei destinatari del messaggio perché tranquilli nell’aprire la
mail perché proveniente da un indirizzo conosciuto;
- TROJAN (=cavallo di Troia) penetrano nel computer nascosti in altri programmi e cominciano a
raccogliere informazioni riservate per poi inviarle a dei CRACKER, approfittando del momento in cui il
computer è collegato in rete. I cracker sono i principali creatori dei virus ed alcuni virus trojan permettono
ai cracker di controllare via Internet il computer sul quale si è andato ad installare il virus stesso,
visionando, copiando, modificano o cancellando il disco principale; addirittura il cracker può arrivare a
controllare quanto accade nel luogo dove si trova il computer se a quest’ultimo sono collegati e accesi
microfono e webcam;
- IBRIDI: per esempio, virus worm che oltre a diffondersi via e-mail, installano nel computer infettato un
programma che memorizza e poi trasmette al cracker tutti i caratteri battuti sulla tastiera (sempre mentre è
in atto un collegamento Internet).

Precauzioni contro i virus


I virus possono essere contenuti non solo nei programmi (file con estensione .exe, .com, .bat) ma anche in
file con altre estensioni, come per esempio .scr, .vbs, .shs oppure in documenti di Word ed Excel
contenenti macro (macro = sequenza di istruzioni).

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1) Non prelevare file dalla rete se non da siti noti che garantiscono un controllo antivirus preventivo sui file
da scaricare.
2) Prima di aprire l’allegato di una mail salvarlo e controllarlo con un antivirus e comunque, se la mail
proviene da un indirizzo sconosciuto o il testo della mail non ha senso, cancellare tutto senza aprirlo. E’
sempre bene utilizzare con una certa prudenza la post elettronica: infatti, circa l’80% dei virus si diffonde
tramite e-mail.
3) Utilizzare sempre un programma anti-virus in grado di riconoscere il virus e impedirgli di accedere al
computer e di eliminarlo. Molti anti-virus costano poco e sono gratuiti. I più diffusi sono: Norton Antivirus e
MacAfee, utilizzabili gratuitamente solo per un periodo di prova finito il quale smettono di funzionare e ne
richiedono l’acquisto. Ogni anti-virus va costantemente aggiornato perché vengono messi in circolazione
sempre nuovi virus: gli aggiornamenti sono disponibili su Internet ed alcuni programmi anti-virus effettuano
l’aggiornamento automatico durante il collegamento Internet.
4) se si resta collegati a lungo ad Internet è opportuno installare anche un programma di tipo FIREWALL,
sempre più utilizzato anche da utenti privati. Infatti, il firewall informa l’utente di tutti i tentativi di intrusione
subiti dal computer e ne segnala il numero identificativo (IP) impedendo che il computer risponda alle
istruzioni esterne. Anche i firewall, però, non garantiscono al 100% la protezione e la sicurezza del
computer.
5) se si nota un anomalo funzionamento di qualche programma o del computer, bloccare il lavoro ed
eseguire un controllo di tutto il contenuto del computer stesso con il programma antivirus.

DIRITTO D’AUTORE E ASPETTI GIURIDICI

Copyright: (©) è la protezione dal diritto d’autore per impedire riproduzioni non autorizzate di un’opera
(libro, canzone, film, …). Anche i programmi per computer sono protetti da copyright: in genere, il software
viene venduto fornito di “licenza d’uso” numerata e, a volte, dotata di ologramma (= immagine che cambia
colore in base all’angolo di visualizzazione).
Per i programmi a pagamento occorre rispettare il diritto d’autore del software acquistando il programma e
ottenendo in cambio la licenza d’uso che permette di utilizzare quel software sul proprio computer e farne
una copia personale per sicurezza. Copiare e poi prestare o regalare tale software costituisce un reato,
così come è reato trasmetterlo o riceverlo via Internet. Aziende e scuole possono stipulare contratti
particolari per poter installare lo stesso software su più computer, spendendo meno.
La “licenza d’uso” di un programma non fa diventare proprietari del programma ma solo “licenziatari” di
quel software cioè autorizzati ad usarlo solo per uso proprio e con alcune precisazioni e condizioni ben
indicate nella licenza stessa, che vanno lette con attenzione e rispettate perché la violazione della legge
del diritto d’autore è un REATO DI TIPO PENALE.
E’ però possibile copiare da Internet moltissimi programmi con differenti condizioni di utilizzo. Tali
programmi possono essere fondamentalmente di due tipi:
- SHAREWARE: (to share = dividere) sono programmi dati in prova per un certo periodo, a volte non
comprendenti tutte le funzioni del programma stesso oppure se completi smettono di funzionare dopo il
periodo di prova. Oppure possono essere completi, non smettere di funzionare ma ricordano all’utilizzatore
la necessità di acquistare il prodotto, puntando sull’onestà dell’utilizzatore al quale, in genere, viene
richiesta una cifra molto modesta rispetto alle potenzialità del programma stesso. In ogni caso scaduto il
periodo di prova, se il programma non viene cancellato dal proprio computer o acquistato si commette
un’azione illegale.
- FREEWARE: (free = libero) sono programmi completamente gratuiti, non per questo meno importanti di
quelli costosi.
E’ legale effettuare una copia di programmi shareware o freewere e distribuirla tra i conoscenti: è, invece,
illegale rivenderli.
- DEMO: sono programmi in versione dimostrativa e limitata nelle funzioni rispetto al software commerciale
in vendita.

Appunti Ilaria Ceccarelli


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INFORMATICA APPUNTI GENERALI

- ADWARE o AD-WARE: sono programmi gratuiti ma contengono al loro interno delle pubblicità oppure
raccolgono informazioni sui siti visitati dall’utente e le trasmettono alle ditte che, in seguito, inviano
pubblicità mirata all’utilizzatore del programma adware (possono rallentare il computer).

Il copyright protegge anche file grafici, di testo, audio (canzoni), video (film). Internet, infatti, permette
attraverso programmi detti PEAR TO PEAR (Napster, Kazoa, eMule, Dc++, ecc..) di accedere a
numerosissimi file di questo genere ed, eventualmente, scaricarli creandone copie. Tale operazione è
vietata dalla legge.

Legislazione sulla protezione dati


Il diritto alla privacy (riservatezza) è tutelato anche per quanto riguarda l’uso di sistemi informatici e di
Internet. Infatti, attraverso Internet, i dati personali comunicati ad un ente o ad un’azienda possono essere
facilmente comunicati ad altri e, attraverso il collegamento incrociato di banche dati, è possibile ottenere
un quadro quasi completo della personalità e della vita privata di un individuo.
La legge 675 del 1996 garantisce il DIRITTO ALLA PRIVACY e impedisce che i nostri dati personali
vengano divulgati ad altri, dandoci anche la possibilità di richiederne la cancellazione. Ogni azienda che
possiede i nostri dati personali è autorizzata ad utilizzarli solo per gli scopi che noi abbiamo accettato e
non per altri. A volte, però, senza accorgersene diamo il consenso alla loro divulgazione, autorizzando
l’azienda alla quale diamo i nostri dati, a trasmetterli o rivenderli ad altre aziende.
Anche solo navigando in Internet comunichiamo a nostra insaputa alcune notizie: quale browser
utilizziamo, da quale nazione siamo collegati, il sito visitato in precedenza, ecc.. Inoltre, le e-mail possono
essere lette dal nostro provider (anche se ciò è vietato viene permesso solo alla Polizia in caso di
indagine) o intercettate da altre persone. Per questo, a volte, è possibile utilizzare programmi per
“crittografare” cioè scrivere “in codice” i propri messaggi in modo da poter poi essere letti solo dal
destinatario che, chiaramente, possiede un analogo programma e conosce il codice utilizzato dal mittente.

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