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I PRETI E LA PEDOFILIA

PRIMA PARTE: IL CORAGGIO DI UN’ANALISI

Se c’è un peccato orrendo, per il quale Cristo stesso non ha risparmiato condanne gravissime, tipo
quella di invitare i colpevoli addirittura a scomparire in fondo al mare con una grossa pietra al collo
piuttosto che essere di scandalo a uno di “questi piccoli che credono in me”, è proprio quello della
pedofilia, perché è come “uccidere” un innocente dentro l’anima con traumi e conseguenze
irreversibili per tutto il resto della sua vita. Se queste sono le gravissime parole di Cristo, com’è
possibile, ci si chiede, che tali peccati vengano commessi addirittura da certi suoi ministri, sacerdoti
o religiosi, che sono le persone che più di tutte devono difendere e prendersi cura della gioventù, dei
deboli e degli indifesi?
Vista la gravità della situazione ci sembra doveroso tentare almeno un’analisi per non
cadere, da una parte, nella tentazione di unirci al solito coro scatenato di chi inveisce con rabbia
contro il clero scagliando pietre alla cieca su tutti, e dall’altra, alla voce rassegnata di chi sostiene
che queste faccende biasimevoli sono sempre esistite e che solo adesso se ne parla. Siccome non
condividiamo né l’una né l’altra versione, abbiamo pensato di interrogare la storia, soprattutto di
questi ultimi vent’anni o poco più perché purtroppo vediamo che, proprio da quella data, 1985/90, i
ragazzi sono stati sottoposti a una specie di lavaggio del cervello che aveva lo scopo essenziale
di presentare la libertà sessuale senza limiti come principio educativo per risolvere i problemi
del crescente “disagio giovanile” e per combattere l’atteggiamento discriminatorio nei confronti
degli omosessuali, considerati i “nuovi martiri” da canonizzare perché non godono ancora degli
stessi “diritti” degli altri, a iniziare dalla possibilità di contrarre matrimonio, di adottare figli ecc.
Infatti da quella data in poi la scuola si è sentita chiamata in causa, anche a seguito di un
atteggiamento sempre più assenteista della famiglia che aveva subito il suo primo, progressivo
tracollo con la perversa legge sul divorzio del 1975, offrendo dei progetti che erano per lo più mirati
a promuovere lo sviluppo dell’adolescente, non nel suo processo di crescita globale, ma nella sua
sessualità in evoluzione che doveva essere opportunamente “educata”.
“Gestire la propria sessualità in maniera libera, autonoma e responsabile” è il motto con
il quale le varie ASL, Aziende Sanitarie Locali, hanno risposto da molti anni all’incarico avuto
dalla scuola italiana per realizzare tali lezioni, nonostante le proteste di molti genitori che vedevano
i loro bambini-ragazzini traumatizzati, a tal punto che le ASL della Lombardia hanno dovuto
sospendere le lezioni con circolare 18 giugno 2009 per le forti pressioni ricevute. Ma come si spiega
il silenzio di tutti gli altri Enti, famiglie in testa, per così tanti anni, davanti a questo autentico
scempio delle coscienze dei nostri ragazzi, addirittura a livello europeo? La stessa Gran Bretagna
che, dopo essere stata all’avanguardia di queste novità, ha pubblicamente confessato il proprio
fallimento riconoscendo un numero sempre più alto di ragazzine-bambine incinte, di aborti di
minorenni in numero preoccupante, come risposta ha consigliato i preservativi gratuiti da inserire
come materiale didattico e l’invio di sms alle ragazzine per ricordare loro di prendere precauzioni!
Questa nuova forma di “educazione sessuale” accettata all’inizio trionfalmente e anche
in buona fede da tutti gli Istituti scolastici, pubblici, privati, di ispirazione cattolica o altro, in
particolare dai genitori che si sono sentiti come sollevati da un gravoso compito, da docenti, presidi,
educatori, religiosi, sacerdoti ecc. come fosse il rimedio di tutti i mali, purtroppo lungo il percorso
si è rivelata negativa, anzi deleteria, un autentico veleno per la coscienza dei ragazzini, in quanto si
è voluto prescindere dall’aspetto psicologico, etico e morale, che prevede anche il controllo dei
propri istinti in vista di una vera educazione all’affettività, alla responsabilità e all’amore, ecc., per
focalizzare l’attenzione degli alunni solo sulla conoscenza del nudo rapporto sessuale nelle sue
varie manifestazioni, etero, omo e trans sessuale, dandolo per scontato a qualunque età, anzi
incentivandone, in molti casi, l’esperienza precoce come un bene, e premurandosi di mettere in
guardia i ragazzini dagli unici, veri pericoli che, secondo gli esperti, si possono trovare su questo

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percorso: l’Aids e le gravidanze indesiderate, per le quali, comunque, esistono i contraccettivi e, per
mal che vada, si può sempre ricorrere all’aborto statale libero e gratuito anche attraverso pillole.
Questa impostazione esistenziale all’insegna del libertinaggio più sfrenato non ha fatto altro
che creare negli adolescenti in formazione una grande sofferenza interiore che cercherà sfogo in
devianze trasgressive, a tal punto che diventerà quasi inevitabile collegare l’uso e abuso del sesso a
quello di droga e alcool, con un aumento spaventoso di fenomeni abnormi anche all’insegna di
violenza e crimine. Al contrario, si è riscontrato che i ragazzi si illuminano di gioia quando si
prospettano loro nuovi orizzonti di una vita pulita e casta, preludio del vero amore per sempre. [1]
Purtroppo, stiamo adesso assistendo, pressoché impotenti, a un progressivo
bombardamento non solo mediatico ma legislativo, cosa assai più grave, da parte di tutta
l’Unione Europea che, dopo aver promosso e raccomandato il matrimonio omosessuale con
possibilità di adozioni sin dal suo primo anno di insediamento, febbraio 1994, - come se non ci
fossero problemi più urgenti, quali la disoccupazione, il mutuo casa, il tracollo economico ecc. –
vuole imporre alle singole Nazioni leggi contro natura che vanno ben al di là della questione
omosessuale perché si vogliono abolire addirittura i due sessi “maschile e femminile” per dare
spazio all’ideologia di “genere”, fenomeno inventato a tavolino come ci spiega la dott.ssa Dale
O’Leary, medico, membro della “Catholic Medical Association”: “La questione del “genere” è la
chiave intorno a cui da vent’anni, gira tutto il tentativo di buttare all’aria l’ordine naturale del
mondo, senza darlo a vedere. (…) Adottare una simile prospettiva comporta rifiutare l’idea che
l’identità sessuale sia iscritta nella natura, nei cromosomi, e affermare che ciascuno si costruisce il
proprio “genere” fluttuando liberamente tra il maschile e il femminile, transitando per tutte le
possibilità intermedie, come scelta mobile e revocabile, anche più volte nel corso della vita di una
stessa persona.”[2]
A conferma di tutto ciò, l’assemblea del Consiglio d’Europa di Strasburgo ha
approvato mercoledì 27 gennaio un allarmante documento della britannica Christine Mc Cafferty la
quale propone una sorta di “raccomandazione”, che sarà la base del programma per la prossima
conferenza ONU su popolazione e sviluppo, destinata ai 47 paesi membri, sulla salute sessuale e
riproduttiva, che prevede l’accesso anche ai minori, senza informare i genitori, a: contraccezione,
aborto gratuito e sicuro, sterilizzazione, fecondazione artificiale e libero “orientamento sessuale”
nel quale è larvatamente previsto anche l’accoppiamento con minori, dal momento che non si
accenna affatto all’età per avere, secondo il loro nobile e autorevole parere, il primo rapporto.
Non va certo meglio in Germania dove il nuovo ministro della famiglia, la sedicente
cristiana democratica Ursula Von Der Leyen, nata a Bruxelles, coniugata e madre di sette figli,
sta procedendo celermente alla creazione di un nuovo uomo, sessualmente variabile! Per ottenere
ciò, lo Stato deve impossessarsi dei bambini, “sessualizzandoli” il prima possibile attraverso la
BZgA, la Centrale federale per l’istruzione sanitaria.[3] Qui è previsto di tutto, pedofilia, incesto e
altro, senza mai nominarli, progetto duramente contestato sia dal Vescovo di Augsburg Mons.
Walgter Mixa, sia dal card. Meisner di Colonia e perfino dai protestanti! Tra i Verdi, ancora nel
1985 vi fu la richiesta di decriminalizzare il sesso con i bambini, e nel 1989 la celebre casa editrice
Deutscher Artzteverlag pubblicò un libro che chiedeva apertamente che venissero permessi i
contatti pedosessuali. Questa ondata di lassismo, dove accettata, dove invece combattuta,
soprattutto dalla Chiesa cattolica, sta un po’ alla volta creando una mentalità, una sorta di costume o
di assuefazione al male a tal punto che si arriva a confondere la verità con l’errore.

• Da queste allarmanti premesse, dopo che è stato insegnato a questi nostri giovani a
pretendere “tutto e subito” sin dai primi anni dell’infanzia, dopo che è stato insegnato loro
a considerare l’uomo come povero automa telecomandato dai propri istinti più bassi, dopo
che abbiamo depauperato la nostra gioventù di tutto un entroterra etico, morale, culturale e
spirituale, che da’ luce all’intelletto e gioia al cuore anche al momento di dare un significato
alla rinuncia e al sacrificio, dopo questa disastrosa semina, con quale bagaglio di virtù e di
regole costoro sono stati o saranno in grado di vivere l’autocontrollo assumendosi le loro
responsabilità davanti a Dio e alla società? I padri e le madri di queste nostre famiglie così
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disastrate, i sacerdoti e religiosi di questi ultimi anni con tutte le loro debolezze altro non
sono che i figli di questa società del vuoto, del nulla e del sesso, figli di quei laicisti ipocriti
che, dopo aver imposto certi costumi alle nuove generazioni, adesso le mettono alla gogna
gridando allo scandalo e pretendendo perfino i risarcimenti!

• Insomma, come già detto all’inizio, dopo interi decenni di questo lavaggio del cervello
compiuto sia dalla scuola che dai media sui nostri bambini e adolescenti, dove trionfa
innanzitutto l’ipocrisia, perché da una parte si incentiva qualunque forma di rapporto
sessuale, e dall’altra si penalizza chi li compie, soprattutto se sacerdoti, è accaduto che
anche nei vari seminari sparsi un po’ ovunque, come in tutti gli altri settori della vita
associativa pubblica o privata, siano entrati degli omosessuali e si siano comportati come tali
– e non come pedofili come si vuole far intendere per gettare ancor più discredito contro la
Chiesa cattolica. Con la scandalosa differenza che, secondo la mentalità dominante, un
eterosessuale è tenuto a vivere la castità, mentre un omosessuale si può concedere di
tutto, altrimenti si è tacciati di omofobia. Il peccato impuro in genere, a maggior ragione
quello dell’omosessualità che è contro natura, la Chiesa lo ha sempre condannato, che sia
commesso dai laici o dai consacrati, cosa che dà molto fastidio soprattutto a certe lobby
massoniche che si vendicano proprio attraverso le stesse debolezze dei preti spesso irretiti da
scaltri ragazzotti che attentano alla loro fedeltà sacerdotale per poi incastrarli e accusarli
davanti al mondo creando scandalo. Il danno più grande lo hanno fatto quei responsabili di
seminari americani e di altre nazioni d’Europa che sull'onda delle idee dominanti hanno
creduto di non dover "discriminare" gli omosessuali, lasciandoli entrare in seminario, ad
insaputa della Santa Sede.

E’ proprio in forza di questo insieme di motivazioni che crediamo assai inopportuno da


parte dei Vescovi di continuare a insistere con infondati “mea-culpa” a motivo dei loro
sacerdoti che si sono macchiati di questi peccati, quando invece giustizia vuole che si punti il
dito contro questa società della perversione e dell’ipocrisia per pronunciare tutti insieme, con
forza, un doveroso “J’ACCUSE!” contro tutti quei politici, docenti, autorità e responsabili
che hanno rovinato i nostri giovani, riducendoli a poveri idioti senza cervello per ragionare, e
senza cuore per amare ed essere amati.
Quando mai si è sentito un doveroso “mea culpa” da parte dei responsabili della politica,
della scuola e dei media, insomma di tutti quei “laicisti” che hanno forgiato e imposto una
cultura “pansessualista” dominante nella società dei nostri giorni?
E’ ora di guardarsi da quei falsi accusatori che, dopo aver creato volutamente lo scandalo,
pretendono anche le scuse mentre si rivoltano contro Voi, Vescovi e contro la Chiesa spesso
allo scopo di spillarvi quattrini frutto della loro perversa e luciferina iniquità!

SECONDA PARTE: LA RESPONSABILITÀ DELLE AUTORITÀ RELIGIOSE

Le stesse potenti lobby massoniche che ormai si sono diabolicamente e occultamente insediate
nei luoghi più potenti di questo mondo, tipo parlamenti, governi, magistrature ecc. imperversando
e imponendosi con una violenza e successo davvero inauditi, riescono ad influenzare anche le
strutture della Chiesa cattolica: seminari, parrocchie, vicariati, curie, centri e strutture di formazione
varia, recando un gravissimo danno alla Chiesa e alla società, spesso col tacito consenso di Vescovi
e Cardinali, molti dei quali si sono ormai adagiati o rassegnati all’avanzata di tanto male a tal punto
da non trovare più nemmeno la forza di mettere in guardia il loro gregge dai lupi rapaci. Tutto
questo rientra nelle profezie del Terzo millennio che si stanno avverando e ci spronano a pregare
molto per la Chiesa e a rimanere fedeli al Papa, sempre e comunque perché solo nel Vicario di
Cristo troveremo la strada sicura anche in mezzo alle tempeste.

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Infatti la situazione dentro la Chiesa è a dir poco, drammatica: dopo che per decenni è
stato offerto ai bambini e ai giovani un catechismo pieno di “vuoto” amministrando i sacramenti
ai ragazzi nella più totale ignoranza della nostra fede, a tal punto che non si insegnano più i Dieci
Comandamenti, né l’esistenza dell’inferno e del Paradiso, della Grazia e del peccato, dopo che il
catechismo è stato sostituito da incontri occasionali in parrocchia tra genitori e figli dove si parla
solo di buone norme di comportamento civile, dopo questa semina del “nulla”, si potrà pretendere
che sboccino fiori di santità? Quando al posto delle virtù, dell’amore, della spiritualità e delle norme
etiche e religiose che dovrebbero costituire “l’ossatura” della personalità del giovane si offre il
“nulla esistenziale”, i nostri ragazzi sono indotti a riempirlo con quello che offre il mercato: sesso,
droga e alcool, come male minore!
In alcuni seminari la situazione non è certo migliore perché si trascura l’aspetto
ascetico e contemplativo per privilegiare una dottrina equivoca che lascia spazio a mille varie
interpretazioni personali. Quando la “fede e la ragione” non camminano in sintonia nella
conoscenza dell’unica Verità, viene a mancare la luce all’Intelletto e la gioia al cuore e questa
oscurità intellettuale e morale provoca di conseguenza una grande incertezza nel cammino
dell’anima e nella pratica di tutte le virtù, umane e soprannaturali.
La Chiesa ha sempre avuto i suoi martiri, molti dei quali massacrati barbaramente, come
recentemente i 500 cristiani in Nigeria, i ragazzi crocifissi in Sudan e ogni anno migliaia di martiri
in tutto il mondo ma adesso, col nuovo millennio, si può affermare che esiste una nuova
persecuzione, ancora più insidiosa, perchè a forza di battere e ribattere con ossessione maniacale
sullo stesso tasto della pedofilia che invece è quasi sempre omosessualità, si finisce con l’uccidere il
popolo di Dio distaccandolo dalla fede e lasciandolo in balìa del più totale disorientamento
dottrinale, morale e religioso.
E poi quell’abuso della richiesta pubblica di perdono con insistenza ossessiva da parte
della Chiesa è diventata ormai una mania, una fissazione che porterà un danno irreversibile a
tutta la cristianità: “C’è qualcuno che, nell’arco della sua vita, ha subito un torto da un prete,
anche fosse deceduto? Si faccia avanti e ci batteremo il petto anche per lui, che non potrà neppure
difendersi da eventuali calunnie!”. Questo atteggiamento superficiale e gratuito, che non ha mai
fatto parte della vita della Chiesa perché è sempre stata garante nei secoli del rispetto della
coscienza del singolo peccatore, e che viene rigettato perfino dalle leggi civili perché illegale, può
aprire una pericolosa strada di delazioni e di calunnie su fatti non dimostrati e su persone che non si
possono più difendere perché decedute. La Chiesa non può più accettare di subire passivamente
queste strumentalizzazioni diaboliche, studiate appositamente per distruggerla da dentro.
Se togliamo dalla Chiesa la dimensione sacra, visibile soprattutto nel sacerdozio
ministeriale con il suo potere di consacrare e di perdonare i peccati, per lasciare solo quella sociale,
umanitaria, per giunta aggravata da fatti del genere, è l’inizio della fine perché in questo caso lo
stesso Dio, lo stesso Cristo, non più invocato, non più considerato, lascia l’uomo in balia di sé
stesso con tutto il suo povero bagaglio di debolezze e di miserie. La perdurante crisi del sacramento
della penitenza lascia ciascuno ai suoi poveri sforzi, senza l'appoggio e il dono del perdono divino
attraverso la Chiesa.
Dobbiamo tutti pregare per i Vescovi, che hanno il grave compito di operare il
discernimento sulle vocazioni sacerdotali per poi condurle con mano affabile e forte nelle vie del
Signore, come sempre raccomanda Papa Benedetto XVI che, ispirato da Dio, ha voluto l'Anno
Sacerdotale, perché il Signore difenda la Chiesa dal Maligno e la conservi guida sicura per le future
generazioni che hanno estremo bisogno di Verità e di Grazia.
Patrizia.stella@alice.it
[1] Ugo Borghello, Il Sogno dell’amore per sempre, Ed. Ares, pag. 209
[2] Dale O’Leary, La guerra del genere”, Ed. Rubettino.
[3] Rivista “Tempi”, n. 35 del 30.8.2007