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Approfondimenti

1. sul diritto umano all’educazione


2. sull’educazione ai diritti umani
3. sulla garanzia dei diritti dei minori d’età

E. Toffano, Ripensare la relazione educativa


1. Il bel paesaggio / la buona educazione

► Alla ricerca di armonia

► Parallelismo tra paesaggio e educazione

► Cinque messe a fuoco di un’immagine

(ricordo di J. Guitton raccontato a J.J. Antier)


Prima messa a fuoco

Ma ritorno alla vallata della mia infanzia […].


L’armonia scaturiva dall’incontro […] tra questi
quattro elementi: un bosco, un corso d’acqua, una
campagna coltivata, una casa che aveva
attraversato i secoli.

(J. Guitton)
Prima messa a fuoco in educazione

Il percorso formativo richiede l’intreccio di:

► elementi più strutturati, formali


► elementi più liberi, informali

► conoscenza per istruzione


► conoscenza per esperienza
Seconda messa a fuoco

L’armonia nasce anche dalla conciliazione dei


contrari. […] zone le une selvagge, le altre già
sistemate. […] tra la parte esplorabile per il
bambino, e l’inesplorabile, c’erano dei passaggi,
dei gradi.

(J. Guitton)
Seconda messa a fuoco in educazione

Osmosi tra:

► parti esplorabili autonomamente

► parti inesplorabili, o di difficile esplorazione


solitaria, che richiedono una guida e una
progressione.
Terza messa a fuoco

Il bosco non schiaccia la casa pur circondandola.


La Tarde non attira gli sguardi, anche se le sue
acque mormorano.

(J. Guitton)
Terza messa a fuoco in educazione

► Tendere all’integrazione tra elementi opposti, senza


eccessi e carenze.

► Cercare un equilibrio dinamico, che non è dato,


rimane compito.
Quarta messa a fuoco (a)

In questo paesaggio […] la casa attira, come la


pupilla su un volto. Bisogna che ogni essere abbia
un focolare, un punto indivisibile che lo raccolga e
lo riassuma completamente.

(J. Guitton)
Quarta messa a fuoco (b)

Il giardino dietro la casa era coperto di tenerezza,


ma anche di divieto […]. Un divieto colpiva la
bellezza. Non si potevano tagliare certi fiori.

(J. Guitton)
Quarta messa a fuoco in educazione

Famiglia:

► centro fra i luoghi educativi

► regia dell’esperienza infantile

► punto focale della vita etico-affettiva:


► legami e valori
► orizzonti e limiti
► amore smisurato e regola misurata
Quinta messa a fuoco

Il giardino segreto interiore […] la base su cui


poggia tutta l’armonia umana.

Bisogna coltivarlo amorosamente giorno dopo


giorno […].

(J.J. Antier)
Quinta messa a fuoco in educazione

Due aspetti/movimenti correlati:

► la cura dell’interiorità
► l’impegno nel mondo

► entrare in sé (riflettere, ritrovarsi)


► uscire da sé (immergersi in situazioni, problemi,
rapporti)
In sintesi, nella crescita: equilibrio e unità

poter godere dell’armonia


tra esperienze libere e organizzate
- bosco e campo coltivato –

poter ritrovare un centro


– una casa abitata (famiglia),
un giardino segreto (interiorità) –
La cartina di tornasole

Effetto dell’armonia: la gioia


(J. Guitton)

“diritto” all’armonia della proposta educativa


e “diritto” alla gioia:

criterio di misura in educazione


punto irradiante del paesaggio educativo
Un “patto” fra luoghi educativi

Il sistema formativo integrato:

famiglia scuola

ente locale associazioni

(cfr. F. Frabboni)
Educare attraverso…

Specifici educativi (dominanze non separatezze):

► Famiglia: vita etico-affettiva…


► Scuola: istruzione/socializzazione…
► Ente locale: espressione culturale,
promozione/riabilitazione…
► Associazionismo giovanile: vita di gruppo…

(cfr. F. Frabboni, L. Guerra, E. Catarsi)


Integrazione istituzionale

► Dialogo e collaborazione tra i vari contesti

► Specificità e autonomia di ogni contesto

Continuità nella discontinuità

(L. Anolli)
Comune salvaguardia di tempi

► Tempo familiare

► Tempo scolastico

► Tempo extrascolastico formalizzato

► Tempo libero (autenticamente libero)


Tre sguardi per crescere

Per una sana crescita:

► sguardo familiare
► sguardo scolastico
► sguardo extrascolastico (formale/informale)
Esemplificazione: lo specifico extrascolastico

Frammenti… ai quali la parte più positiva della storia pedagogica


dell’umanità ha sempre assegnato una giusta attenzione:
► portare lontano dalla famiglia ragazzi e ragazze a vivere in
promiscuità
► renderli amici di un gruppo di adulti
► farli cooperare per realizzare qualcosa che conta e che piace
► dormire su di una spiaggia in riva al mare
► esplorare un luogo sconosciuto
► contemplare le stelle e le albe sui monti
► lavorare con le proprie mani
► incontrare gli altri
► sentir scorrere la natura sulla propria pelle
► assumere un atteggiamento fondamentale di apertura e di
intraprendenza.
(R. Massa)
Un “patto” fra adulto e bambino

Relazione volto a volto:


cifra dell’educazione
(qualità di: rispetto, misura, simpatia/gioia,
benevolenza, testimonianza...)

Partecipazione:
fare per e con bambini e adolescenti
Una ‘scala’ della partecipazione (a)

Gradi di non partecipazione

1. Manipolazione
2. Decorazione
3. Partecipazione simbolica
Una ‘scala’ della partecipazione (b)

Gradi di partecipazione

1. Investiti di ruolo e informati


2. Consultati e informati
3. Condivisione operativa
4. Progettazione in proprio da parte dei destinatari
5. Progettazione in proprio e condivisione
operativa
(R.A Hart)
Partecipazione, progettazione e outdoor education
Accorgersi dell’altro….
Perché l’educazione ai diritti umani?

Contribuisce a rispondere all’acuta tensione tra:

► particolarità (ethos plurale, individuale)


► universalità (ethos comune, planetario)

Contribuisce a evitare:
► eccesso di particolarità: chiusura individualistica
► eccesso di universalità: omologazione acritica
Il sapere dei diritti umani integra:

► l’attenzione al singolo soggetto


► l’attenzione alla famiglia umana

(cfr. Dichiarazione ’48)


Dichiarazione Universale del 1948: preambolo

[…] ogni individuo e ogni organo della società,


avendo costantemente presente questa
Dichiarazione, si sforzi di promuovere con
l’insegnamento e l’educazione il rispetto di questi
diritti e libertà […].
Piano di azione mondiale (Montreal, 1993)

L’educazione ai diritti umani e alla democrazia è


essa stessa un diritto umano, è un prerequisito
per la realizzazione dei diritti umani, della
democrazia, della giustizia sociale.
Ruolo della Pedagogia/Educazione

La più sicura garanzia dei diritti umani è


l’educazione al rispetto dei diritti umani e
all’esercizio della responsabilità sociale e dei
ruoli democratici e di solidarietà.
(A. Papisca)
Educazione ai diritti umani (finalità in sintesi)

… mira a fare apprezzare e contemplare i valori, a


far agire per incarnare i valori…
Il sapere dei diritti umani è un sapere assio-
pratico, valoriale e pragmatico nello stesso
tempo.

(Archivio Pace Diritti Umani)


Quale modalità?

Come l’educazione ai diritti umani?


Educazione ai diritti umani (modalità in sintesi)

… avviene mediante la delucidazione di valori


universali, la trasmissione di pertinenti dati
cognitivi, l’indicazione di ruoli attivi, in un
contesto didattico fortemente partecipativo.

(Archivio Pace Diritti Umani)


http://www.cosepercrescere.it/al-centro-dell-attenzione/
Modalità complementari

Colorazione diffusa:

educazione ai diritti umani, pervasiva della vita


della scuola e dell’offerta disciplinare.

Colorazione specifica:

educazione ai diritti umani presente in particolare


in educazione civica /educazione alla convivenza
civile / cittadinanza e costituzione.
Fra utopia e realtà

► Ipotesi di minima: approccio conoscitivo,


intellettualistico

► Ipotesidi massima: approccio esperienziale,


esistenziale

► Ipotesiintermedia: anche una sola


esperienza/avventura
3. Sulla garanzia dei diritti dei minori d’età

Pubblico Tutore dei minori/


Garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

► istituto espressione della cultura dei diritti umani

► autorità indipendente di tutela e garanzia per


l’attuazione dei diritti dell’infanzia e
dell’adolescenza
Difesa civica per l’infanzia

► Norvegia 1981: Primo Ombudsman per l’Infanzia

► Italia:
assenza per lungo tempo di una legge
nazionale

► Veneto: prima regione a istituire il Pubblico Tutore


dei Minori (L.R. 42/1988)
Tutore/Garante: autorità indipendente

► Viene eletto a larga maggioranza

► Offre una consulenza competente

► S’interpone in modo conciliativo e collaborativo tra:


► ambito giurisdizionale e rete dei servizi,
► pubblica amministrazione e cittadini
Funzioni Legge Regionale del Veneto n. 42/1988

► formazione dei tutori volontari


► vigilanza sui servizi per minori d’età
► promozione culturale (Convenzione)
► segnalazione
► (ascolto: funzione solo indirettamente formulata)
Cultura positiva dei diritti

Non solo impedire la violazione dei diritti


ma promuoverne l’esercizio mediante
ascolto-partecipazione di bambini e adolescenti
Ufficio del Pubblico Tutore: Progettualità dal 2001

► Progetto Tutori

► Progetto informazione e sensibilizzazione per una


cultura dell’infanzia e dell’adolescenza (scuola, sport,
informazione, bambini in ospedale, partecipazione, minori
stranieri non accompagnati, progetto web)
Alcuni materiali dell’Ufficio del Pubblico Tutore

► Rapporti annuali

►A scuola con i diritti dei bambini (2004)

► Linee guida per i servizi sociali e sanitari (2005)

► Orientamenti per la comunicazione tra scuola e


servizi sociali e socio-sanitari… (2008)
Dalla l.r. del 1988 alla l. del 2011

Legge 12 luglio 2011, n. 112

Istituzione
dell’Autorità Garante
per l’infanzia e l’adolescenza