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La condizione dell’infanzia e

dell’adolescenza
Da E. Toffano, Ripensare la relazione educativa
Forma e sostanza

Dalle dichiarazioni di principio


alle condizioni di vita.

Dalla proclamazione dei diritti


all’attuazione dei diritti.
Situazione planetaria

Due infanzie:

► «Infanzia in sé» (riconosciuta)

► «Infanzia per altri» (negata)


► sfruttamento
► conformazione

(F. Cambi)
Violazioni nei Paesi ‘poveri’

► PERSISTENZA DI POVERTÀ ENDEMICHE

► MACRO-VIOLAZIONI DEI DIRITTI

► CATENE REALI
dal film Salaam Bombay (M. Nair 1988)

Inizio della vita di strada di Krishna, tra:

► mille espedienti
► piccole solidarietà
► sofferte prevaricazioni

Emanuela Toffano
Violazioni nei Paesi ‘ricchi’

► COMPARSA DI NUOVE POVERTÀ

► MICRO-VIOLAZIONI DEI DIRITTI

► CATENE DORATE
dal film La crisi (C. Serreau 1992)

Caotica partenza per le vacanze invernali, tra:

► complicata relazionalità familiare


► incapacità di ascolto
► ansiogena frenesia
Educazione occidentale: paradossi

► Aumento della cura attenta


► Aumento del controllo rigido

► Aumento dell’apparato teorico


► Aumento delle limitazioni pratiche
Educazione occidentale: paradossi
Educazione occidentale: analisi di rapporti

Rapporti fra elementi complementari:

► cose e relazioni
► azione e sosta
► professionalità e gratuità
► dimensioni della crescita
► tempi della crescita
Cose e relazioni

«Abbiamo abbondanza di ogni cosa, ma viviamo


senza gioia e letizia di cuore, e siamo schiavi
dell’abbondanza da noi stessi creata»
(E. Fromm)
“Una estesa e crescente industria del marketing infantile ha preso di mira i
piccoli con metodi sempre più invasivi e subdoli allo scopo di manipolare le
loro vulnerabili emozioni in formazione, coltivare comportamenti compulsivi e
confonderne la psiche con violenza, sesso e consumismo ossessivo”

(J. Bakan, Assalto all’infanzia, 2012, p.22)


Cose e relazioni (in sintesi)

IN EVIDENZA
► la schiavitù dell’avere/la patologia dell’abbondanza
► la relazione comprata

IN OMBRA
► la relazione autentica (volto a volto)
► l’essenzialità
Azione e sosta

Oggi «ogni singolo momento della vita di un


bambino deve essere un momento di produttività,
di animazione. Non parliamo proprio di
‘animatori’? I bambini devono assolutamente fare
qualcosa; perciò gli animatori si agitano, per
fargli fare qualcosa. Spesso è del tutto inutile.
Dovremmo inventare i ‘passivatori’…»
(F. Dolto)
Azione e sosta (in sintesi)

IN EVIDENZA
► l’iperattività, la frenesia, la produttività
► il fare sull’essere-con

IN OMBRA
► la solitudine positiva
► la cura dell’interiorità
Professionalità e gratuità

«La società è disposta a compensare lautamente


gli specialisti della patologia […]. Si direbbe che
la società preferisca le professioni della patologia
alla generale, e unica veramente ‘preventiva’
professione di essere uomini, […] quasi che essere
buon giudice sia più utile che essere buon amico o
buon padre»
(L. Lombardi Vallauri)
Professionalità e gratuità (in sintesi)

IN EVIDENZA
► l’intervento professionalizzato, monetizzato
► il culto dell’esperto della patologia

IN OMBRA
► il rapporto molto personale, gratuito, disinteressato,
caloroso
► il valore dell’ambito informale
Dimensioni della crescita

«Se tiriamo su solo degli atleti, poveri noi. E


poveri noi anche se facciamo dei nostri figli degli
scienziati: arriveremo così più in fretta alle armi
della morte, ma non costruiremo nulla di sicuro
per la vita, per la ‘vita vera’. Tanto meno faremo
dei figli felici»
(D.M. Turoldo)
Dimensioni della crescita (in sintesi)

IN EVIDENZA
► la riuscita cognitiva
► la riuscita sportiva

IN OMBRA
► le dimensioni affettivo-emotiva, socio-politica, etico-
religiosa, ludica
► l’integralità, l’armonia
Dimensioni della crescita (in sintesi)

MA L’ADULTO CHE NON GIOCA


HA PERSO PER SEMPRE
IL BAMBINO CHE HA DENTRO DI SE’.
IL BAMBINO CHE NON GIOCA NON E’ UN BAMBINO,

(Pablo Neruda)
Tempi della crescita

Espropriazioni di tempi preziosi per la crescita.

(P. Bertolini)
Quali tempi restituire?

Il tempo:
► del gioco/avventura
► del fare da sé e dell’operatività concreta
► del gruppo spontaneo e associativo
► della sana solitudine
► della cura, del contatto fra generazioni
► della ri-creazione
► della partecipazione civica
► dell’immaginario
► del futuro
► della vita in famiglia
Tempi della crescita (in sintesi)

IN EVIDENZA
► carenzadi tempo
► tempo sociale, programmato

IN OMBRA
► tempo libero, noetico, della cura di sé
► ritmo proprio
Percezione complessiva

Disequilibrio fra elementi opposti e


frammentazione esistenziale

Un unico diritto misconosciuto:


il diritto all’equilibrio.
Diritti da rispettare ‘qui e ora’

► diritto al tempo

► diritto all’ascolto/all’espressione

► dirittoall’identità (della propria persona, della


propria età)

► diritto al gioco

► diritto alla famiglia


Un atteggiamento di sfiducia

La prevalenza di strutturazione su libertà tradisce


sfiducia:

► come possono bambini e adolescenti organizzare con


profitto le loro ore di libertà?
► cosa possono dirci di nuovo/interessante/utile
rispetto a quello che già sappiamo?

… ma senza fiducia il rapporto tra persone diventa


impossibile (cfr. M. Zambrano)
Ridisegnare il paesaggio educativo

di spazi/tempi intenzionali
strutturati:
le zone coltivate dell’educazione
SALVAGUARDIA

di spazi/tempi liberi spontanei:


le zone selvagge dell’educazione
Logiche di tipo partecipativo

► le prospettive sistemica e ecologica

► l’empowerment

► lo sviluppo di comunità

► il lavoro di rete
Integrazione scolastico/extrascolastico

Unendo peculiarità e energie si possono creare:

► laboratoriper bambini piccoli: «castelli incantati


dove valgono regole diverse da quelle consuete»;

► laboratoriper ragazzi più grandi: opportunità per


«affrontare problemi a dimensione reale».

(F. Alfieri)
Per progettare tra scuola e comunità

► Punto di partenza: «una mappa dei diritti da rendere


effettivi».

► Modalità: empowerment (ragazzi e ragazze


protagonisti).

► Finalità:rispettare diritti disattesi nel proprio


contesto.

(cfr. M.Rossi-Doria, Gruppo Chance Maestri strada Napoli)