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La Fiaba perché

1. La verità della fiaba


2. La fiaba come risposta
3. Concordanza con la struttura psicologica e la visione del
mondo del bambino
4. Il superamento dell’infanzia con l’aiuto della fantasia
5. Ascoltare una fiaba …

18 e 23 ottobre 2017 G. Merlo


La Fiaba perché

«Ogni fiaba è uno specchio magico che riflette alcuni


aspetti del nostro mondo interiore e i passi necessari per
la nostra evoluzione dalla immaturità alla maturità».
B.Bettelheim, Il mondo incantato. Uso, importanza e significato psicoanalitico delle fiabe, 1976

«La Fantasia è una naturale attività umana, la quale


certamente non distrugge e neppure reca offesa
alla Ragione, né smussa l’appetito per la verifica
scientifica, di cui non ottunde la percezione.
Al contrario: più acuta e chiara è la ragione, e migliori
fantasie produrrà».
18 e 23 ottobre 2017 G. Merlo J.R.R.Tolkien,Albero e foglia,1976
1.La verità della fiaba
❖è la verità della nostra immaginazione, non quella dei normali
rapporti di causa ed effetto

❖ “Una storia è vera per un bambino quando essa contribuisce


con qualcosa d’importante alla sua comprensione delle cose,
quando ha qualcosa d’illuminante da dirgli circa quelle che sono
le sue principali preoccupazioni” (B.Bettelheim, Il mondo incantato,1976)

❖Per Bettelheim il bambino si forma avendo a disposizione


letture che stimolino l’immaginazione, l’intelletto e acquietino le
ansie. La fiaba si presta allo scopo: il bambino riceve una
ricaduta di educazione morale “per induzione”
(C. Rodia, L’evoluzione del meraviglioso, 2012)
comprende “i vantaggi del comportamento morale, non
mediante concetti etici astratti ma mediante quanto gli
appare tangibilmente giusto e quindi di significato
riconoscibile”.
18 e 23 ottobre 2017 G. Merlo (B.Bettelheim, Il mondo incantato)
1.La verità della fiaba
I problemi presentati nella fiaba sono
“veri” psicologicamente

➢ la sofferenza per la gelosia e le ingiustizie


subite (Cenerentola),

➢ l’emarginazione (Brutto anatroccolo),

➢ la miseria (Pollicino)

L’eroe della fiaba riesce a risolvere i propri problemi su


questa terra: la ricompensa è a conclusione della storia,
non in una vita ultraterrena.
18 e 23 ottobre 2017 G. Merlo
1.La verità della fiaba

“Specchio della vita e delle difficoltà dell’esistenza,


così come espressione delle perenni aspirazioni
umane, la fiaba nutre e arricchisce la fantasia, dilata
il mondo dell’esperienza infantile, favorisce e
accelera il processo di maturazione globale della
personalità, potenzia il patrimonio linguistico e i
mezzi espressivi, soddisfa bisogni profondi di natura
affettiva, affina il senso estetico, è iniziazione al
culto del buono, del bello e del vero”

(A. Nobile, Letteratura giovanile)

18 e 23 ottobre 2017 G. Merlo


1.La verità della fiaba
La fiaba è psicologicamente convincente perché
promette il trionfo che il bambino desidera: garantisce che
“il regno sarà suo”

Grazie al lieto fine il bambino è disposto a credere a ciò


che la fiaba insegna, ossia

✓ che bisogna partire da casa per trovare il proprio


regno;
✓ che esso non può essere conquistato immediatamente;
✓ che è necessario affrontare dei rischi, sostenere delle
prove;
✓ che l’impresa non può essere compiuta unicamente con
le proprie forze…
18 e 23 ottobre 2017 G. Merlo
2. La fiaba come risposta

Le risposte fornite dalla fiaba sono allusive: i suoi


messaggi possono implicare delle soluzioni, che non sono
presentate mai in modo esplicito

Le fiabe lasciano che il bambino faccia lavorare la propria


fantasia e decida se e come applicare a se stesso quanto
viene rivelato della storia circa la vita e la natura umana.

La fiaba ha un tipo di svolgimento che si conforma al


modo in cui un bambino pensa e percepisce il mondo: per
questo la fiaba è così convincente per lui

18 e 23 ottobre 2017 G. Merlo


2.La fiaba come risposta

Ipersonaggi della fiabe hanno una vita


interiore ridotta: i loro fini sono chiari ed ovvi.

Chi è buono è buono, chi è cattivo è cattivo.


La polarità assoluta delle fiabe è formativa:
bello-brutto, cattivo-buono, avaro-generoso…

Niente viene tenuto nascosto-

I personaggi sono paragonabili alle figure dei


teatrini: il retro è bianco perché non c’è nulla
che non si veda, mentre il lato colorato è
l’unico che vede il pubblico con un’intensità tale
da poter essere letto chiaramente anche da
lontano
18 e 23 ottobre 2017 G. Merlo
2.La fiaba come risposta
 Nelle fiabe i processi interiori sono tradotti in immagini
visive: rappresentazione simbolica dei problemi interiori
che sembrano senza soluzione

 La fiaba mostra l’eroe perso in un bosco fitto e


impenetrabile, incapace di trovare il sentiero per uscirne e
senza alcuna speranza di farcela

La fiaba non prende mai l’avvio dalla realtà fisica del
bambino, anche se può partire dal suo stato d’animo, dalla
condizione psicologica del bambino (es. la sensazione di
essere trascurato quando confronta la propria situazione
con quella dei fratelli o delle sorelle, come succede a
Cenerentola) “ C’era una volta”:
18 e 23 ottobre 2017lontananza
G. Merlo fisica e vicinanza psicologica
2.La fiaba come risposta

 Il bambino che ha familiarità con le fiabe comprende


che esse gli parlano nel linguaggio dei simboli e non in
quello della realtà di tutti i giorni


Per chiunque abbia ascoltato delle fiabe,
l’immagine e la sensazione di essere sperso
in una fitta e oscura foresta sono indimenticabili

 Dopo tutte le sue fatiche un mondo meraviglioso


l’attende: e soltanto questa certezza può dargli la forza
di crescere bene, sicuro, con un senso di fiducia e di
rispetto verso se stesso

18 e 23 ottobre 2017 G. Merlo


3.Concordanza con la struttura psicologica e la
visione del mondo del bambino

▪Il pensiero del bambino è animistico (tipico dei


popoli preletterati, non in grado di leggere e di
scrivere) [Piaget]

▪Per il bambino è perfettamente credibile che


oggetti in precedenza muti si mettano a parlare,
diano consigli e si uniscano all’eroe nei suoi
vagabondaggi che un uomo possa mutarsi in un
animale o viceversa.
18 e 23 ottobre 2017 G. Merlo
3.Concordanza con la struttura psicologica e la
visione del mondo del bambino

Il bambino riesce a convincersi soltanto con


affermazioni che sono intellegibili in relazione
alla sua attuale capacità di comprensione e alle
preoccupazioni emotive

Bettelheim sottolinea che il bambino ripercorre


l’evoluzione del comportamento dell’uomo: trovare
inizialmente sicurezza (definizione di speranze…
attenuazione/eliminazione delle ansie) nella
spiegazione mitica/fantastica per passare poi
alla spiegazione razionale
18 e 23 ottobre 2017 G. Merlo
4.Il superamento dell’infanzia con
l’aiuto della fantasia
Mentre la fantasia è irreale, i sentimenti positivi circa noi
stessi e il nostro futuro che ne ricaviamo sono reali, e
questi reali sentimenti positivi sono ciò di cui abbiamo
bisogno per la nostra consolazione.

Qualsiasi genitore sensibile allo sconforto del proprio figlio


gli dice che le cose cambieranno per il meglio

[…] raccontandogli delle fiabe, può incoraggiarlo a


prendere in prestito per il proprio uso privato speranze
fantastiche nel futuro, senza fuorviarlo suggerendogli che
ci sia della realtà in siffatte fantasie

18 e 23 ottobre 2017 G. Merlo


4.Il superamento dell’infanzia con
l’aiuto della fantasia
La fiaba comincia con l’eroe alla mercé di coloro che
disprezzano lui e le sue capacità, che lo maltrattano e
arrivano addirittura a minacciare la sua vita (la malvagia
regina in Biancaneve).

Nel corso del racconto, l’eroe è spesso costretto ad


affidarsi ad amichevoli soccorritori: creature del
sottosuolo come i nani in Biancaneve o animali magici come
gli uccelli in Cenerentola.

Alla fine della storia l’eroe ha superato tutte le prove e


malgrado ciò è rimasto fedele a se stesso, o
attraversandole ha raggiunto la sua autentica
individualità.
18 e 23 ottobre 2017 G. Merlo
5.Ascoltare una fiaba …
Ascoltare una fiaba e recepire le immagini
che essa presenta può essere paragonato a uno
spargimento di semi, che solo in parte germogliano
nella mente del bambino.
Alcuni di essi hanno immediatamente effetto
nella sua mente; altri stimolano processi nel suo
inconscio.
Altri ancora hanno bisogno di riposare
a lungo fino a che la mente del bambino abbia
raggiunto uno stadio idoneo alla loro germinazione,
e molti non metteranno mai radici.
Ma quei semi che sono caduti sul terreno adatto
[…] arricchiranno la vita del bambino nel presente
e per il resto della sua vita.
[B.Bettelheim,Il mondo incantato,]
18 e 23 ottobre 2017 G. Merlo
5.Ascoltare una fiaba …
Io credo questo: le fiabe sono vere. Sono, prese tutte insieme, nella loro sempre
ripetuta e sempre varia casistica di vicende umane, una spiegazione generale della
vita, nata in tempi remoti e serbata nel lento ruminio delle coscienze contadine fino
a noi, sono il catalogo dei destini che possono darsi ad un uomo e ad una donna,
soprattutto per la parte di vita che è appunto il farsi di un destino: la giovinezza,
dalla nascita che sovente porta con sé un auspicio o una condanna, al distacco dalla
casa, alle prove per diventare adulto e poi maturo, per confermarsi come essere
umano. E in questo sommario disegno…l’amore incontrato prima di conoscerlo e
poi…perduto; la comune sorte di soggiacere a incantesimi, cioè di esser
determinato da forze complesse e sconosciute, e lo sforzo di liberarsi e
autodeterminarsi inteso come un dovere elementare, insieme a quello di liberare gli
altri, anzi il non potersi librare da soli, il liberarsi liberando, la fedeltà a un
impegno e la purezza di cuore.
18 e 23 ottobre 2017 G. Merlo Introduzione a Fiabe Italiane 1956 Italo Calvino
tra le 200 fiabe italiane (1956) sceglie le fiabe per i bambini
L’uccel Belverde e altre fiabe italiane
Pubblicate da Einaudi ora riproposta da Mondadori
La bambina
Zio Lupo venduta con le
Giovannin senza pere
Gallo cristallo paura Il vitellino con
Le ochine Il naso d’argento le corna d’oro
Il bambino nel Le nozze di una Girioccola
sacco regina e di un L’acqua nel
Cecino e il bue brigante cestello
I due gobbi Il fiorentino Rosmarina
Il braccio del Il figlio del re
morto nel pollaio

Giuanni Benforte
Il soldato napoletano
che a
Il palazzo delle
Sfortuna cinquecento
scimmie
Bellinda e il diede la morte
I cinque scapestrati
Mostro Il gobbo
Cricche, Crocche e
L’Uccel Tabagnino
Manico d’uncino
Belvedere L’Orgo con le
Giuffà e la statua di
Pomo e Scorzo penne
gesso
Il Principe La barba del
Giuffà, la luna, i ladri
canarino Conte
e le guardie
Giuffà e la berretta
rossa
Giuffà
18 e 23 ottobre 2017 e l’otre
G. Merlo
« Se volete che vostro figlio sia
intelligente,
Raccontategli delle fiabe;
Se volete che sia ancora più
intelligente,
raccontategliene di più»

Albert Einstein
18 e 23 ottobre 2017 G. Merlo